sabato 24 settembre 2016

Georges Ivanovič Gurdjieff


Georges Ivanovič Gurdjieff
Di origini greco-armene, visse a lungo in Turchia e in Francia. Il suo insegnamento combina sufismo, scuola mistica dell'Islam (in particolare studi sulle danze sacre dei dervisci), e altre tradizioni religiose (cristianesimo, sikhismo, buddhismo, induismo), esoterismo e filosofia, in un sistema sincretico di tecniche psicofisiche e meditative che cerca di favorire il superamento degli automatismi psicologici ed esistenziali che condizionano l'essere umano.
L'insegnamento fondamentale di Gurdjieff è che la vita umana è vissuta in uno stato di veglia apparente prossimo al sogno. Per trascendere lo stato di sonno (o di sogno) elaborò uno specifico lavoro su sé stessi al fine di ottenere un livello superiore di vitalità e consapevolezza. La sua tecnica prevede il raggiungimento di uno stato di calma e isolamento, a cui segue il confronto con altre persone.
Dopo aver attratto a sé un consistente numero di allievi e discepoli tra i quali vi erano persone di una certa rilevanza, fondò una scuola per lo sviluppo spirituale, chiamata Istituto per lo Sviluppo Armonico dell'Uomo. Gurdjieff fu noto anche come insegnante di danze sacre. La Scuola, una volta a Parigi, prende il nome di Institut Gurdjieff.
Negli anni, l'insegnamento di Gurdjieff ha influenzato diversi personaggi noti della cultura e della letteratura: fra questi, uno dei più importanti architetti statunitensi del XX secolo, Frank Lloyd Wright, che sposò in seconde nozze Olgivanna Hinzenberg, allieva di Gurdjieff e che gli tributò un pubblico riconoscimento durante un congresso svoltosi dopo la morte del maestro. Suoi allievi furono anche la scrittrice Pamela Lyndon Travers, nota per avere creato il personaggio di Mary Poppins e René Daumal, scrittore francese che entrò in contatto con le sue idee attraverso Alexandre Gustav Salzmann, oltre alla celebre poetessa e scrittrice Katherine Mansfield che, affetta da tubercolosi, volle passare l'ultimo periodo della sua vita accanto al Maestro, vivendo quasi come un eremita in una casetta che Gurdjieff le aveva offerto nella sua tenuta.
L'influenza gurdjieffiana, inoltre, è presente anche nella pedagogia grazie al "Modello educativo Etievan", creato da Nathalie de Salzmann de Etievan (figlia di Alexandre e Jeanne de Salzmann) e applicato in diversi collegi del Sudamerica, diffusi tra Venezuela, Cile e Bolivia. Le sue idee hanno anche influenzato diversi artisti, come il cantautore Franco Battiato, e pensatori - tra cui Osho Rajneesh e la New Age - nel corso del XX secolo e in seguito.
Gurdjieff nasce in una data imprecisata (egli avrebbe indicato la mezzanotte all'inizio del giorno del nuovo anno, cioè del 14 gennaio) tra il 1866 e il 1877 nella città di Alexandropol nell'Armenia russa (oggi Gyumri, Repubblica di Armenia) da padre greco (che insieme ad altre professioni è anche “ashukh”, cantastorie) e madre armena. Alcuni autori (come James Moore) optano per il 1866. Sia l'amica Olga de Hartmann che la segretaria Louise Goepfert March, credevano che fosse nato nel 1872. Un passaporto indicava il 28 novembre 1877, ma non coincide con quello da lui sostenuto. Sulla pietra tombale è comunque incisa la data del 1872.
Dopo che la famiglia si trasferisce nella città turca di Kars, Gurdjieff riceve un'educazione religiosa dal suo tutore, il decano Borsh, con cui studia medicina e ingegneria, e prende in considerazione il sacerdozio nella chiesa ortodossa.
Dall'estate del 1885 comincia un lungo percorso in diverse tradizioni spirituali, in particolare quella sufi. Il suo viaggio di ricerca iniziò a Costantinopoli (oggi Istanbul) per studiare i dervisci Mevlevi e Bektaschi.
Tra il 1887 e il 1907 forma un gruppo chiamato "Cercatori della verità", compie numerosi viaggi in Medio Oriente, in India, che lo portano dall'Asia Centrale fino al Tibet (dove assiste al massacro dei tibetani da parte dei britannici a Guru e alla successiva conquista di Lhasa). Il motivo (o la suggestione) che lo spinge a continuare il suo pellegrinaggio per vent'anni è la ricerca di una misteriosa "Confraternita di Sarmoung", ipoteticamente sviluppatesi nel 2500 a.C. in Babilonia, di cui aveva trovato un riferimento nel 1886. Egli conduce anche ricerche di antichi documenti egizi.
Gurdjieff racconta (in modo romanzato e metaforico) questo periodo della sua vita nel romanzo autobiografico Incontri con uomini straordinari da cui, nel 1978, il regista Peter Brook ricaverà l'omonimo film.
Nel 1907, a Tashkent, inizia a insegnare "Scienze Soprannaturali". Nel 1912 forma un primo gruppo a Mosca, e nel 1913 un altro a San Pietroburgo.
Secondo un suo racconto, in questo periodo si sostentò anche con lavori bizzarri e talvolta truffaldini, tra cui il venditore di uccelli, in cui spacciava per preziosi canarini uccelli di valore inferiore.
Nel 1915, Gurdjieff accetta Piotr Demianovič Ouspensky (autore del Tertium Organum, un trattato sulla natura dell'universo) come allievo a Mosca. Ouspensky, uomo di cultura e scrittore, fu il tramite per il pensiero di Gurdjieff in Occidente e avrebbe in seguito testimoniato nel libro Frammenti di un insegnamento sconosciuto (tradotto in Italiano da Henri Thomasson) l'esperienza dell'insegnamento di Gurdjieff.
Nel 1916 e 1917 entrano nel gruppo anche il compositore e pianista Thomas de Hartmann e sua moglie Olga Arkadievna de Hartmann. A de Hartmann Gurdjieff detterà varie composizioni per pianoforte che vennero pubblicate a nome di entrambi.
Dopo la rivoluzione russa Gurdjieff si rifugia a Essentuki vicino al Mar Nero, dove inizia a sperimentare con alcuni allievi il suo "Laboratorio di Consapevolezza", spostandosi poi in altre località fra cui Tiflis (oggi Tbilisi), in Georgia. Qui nel 1919 Gurdjieff incontra l'artista Alexandre Gustav Salzmann e la moglie Jeanne Matignon de Salzmann, che aveva studiato danza sotto la guida di Émile Jacques-Dalcroze. In collaborazione con Jeanne, Gurdjieff elabora i suoi “movimenti”, o danze sacre, che presenta per la prima volta a Tiflis nel giugno 1919. Nello stesso anno costituisce l'Istituto per lo Sviluppo Armonico dell'Uomo.
Nel 1920 Gurdjieff e l'Istituto per sfuggire alla guerra civile si trasferiscono a Costantinopoli.  24 novembre 1921 Gurdjieff tiene a Berlino la sua prima conferenza europea. Nel frattempo Ouspensky in Inghilterra aveva divulgato il lavoro di Gurdjieff raccogliendo attorno a sé molti allievi. Gurdjieff acquistò la tenuta di le Prieuré des Basses Loges a Fontainbleu-Avon, alle porte di Parigi, dove si stabilisce nel 1922. Al Prieuré fonda una grande Casa di Studi in cui vissero e lavorarono accanto a lui artisti, scrittori, pittori, matematici, filosofi, architetti, musicisti, e ogni genere di individui, impegnati in una seria e profonda ricerca interiore. Qui organizzò una vera e propria comunità indipendente con pascoli, coltivazioni, diverse attività lavorative orientate ad un "intenso lavoro su di sé". I "movimenti" o "danze sacre" erano il coronamento del suo insegnamento.
Le serate di musica e danze sacre organizzate da Gurdjieff riscuotono interesse tra numerosi intellettuali anche oltre i confini europei, tanto da organizzare nel 1924, e negli anni successivi, diverse tournée negli Stati Uniti.
Sempre nel 1924 ebbe un gravissimo incidente automobilistico che quasi lo uccise, e al quale fece seguito una lunga e dolorosa convalescenza, assistito dalla moglie e dalla madre (morta di cancro nel 1926). Questo cambiò anche l'orientamento del suo lavoro.
Gurdjieff deve lasciare il Prieuré nel 1932, e lo perde definitivamente a causa di difficoltà economiche nel 1933. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, Gurdjieff abita in un piccolo appartamento in Rue des Colonels-Renard al numero 6, e si rifiuta di abbandonare Parigi quando le truppe tedesche la occupano. Pare che sia riuscito a intessere rapporti anche con gli occupanti.
Gurdjieff continua tuttavia a insegnare le sue idee e le sue tecniche nella Parigi occupata e nei frequenti viaggi negli Stati Uniti. Nel 1924 fondò dei gruppi negli Stati Uniti diretti da Alfred Richard Orage. Iniziò a scrivere una serie di opere con lo scopo di trasmettere i fondamenti del suo insegnamento per le generazioni a venire.
Negli anni 1936-1937 anima il gruppo "La Corda" (The Rope), costituito da scrittrici americane lesbiche, fra cui Margaret Anderson e Jane Heap, che erano state le fondatrici della Little Review a New York.
Dopo la fine della Guerra, dal 1945 l'opera di Gurdjieff è volta a riunire tutti i propri allievi sparsi per il mondo (Parigi, Londra, New York), dando vita a un intenso periodo di lavoro nell'appartamento parigino di Rue des Colonels-Renard.
Nel 1948 le sue condizioni di salute si aggravano. Muore il 29 ottobre 1949 all'Ospedale Americano di Neuilly, dopo avere trasmesso le sue ultime istruzioni a Jeanne de Salzmann. È lei, a partire dal 1950, seguendo le istruzioni del Maestro, a organizzare i tanti gruppi di allievi nella Scuola diffusa in tutto il mondo e nota ancora oggi sotto il nome Gurdjieff Foundation, i cui centri principali sono Parigi ("Institut Gurdjieff"), New York ("Gurdjieff Foundation"), Londra ("The Gurdjieff Society") e Caracas ("Fundaciòn Gurdjieff Caracas"), e che è presente anche in Italia con il nome di "Associazione o Centro Italiano Studi sull'Uomo G.I. Gurdjieff" e le sedi di Milano, Torino, Roma, Palermo, Cagliari. Dopo Jeanne de Salzmann, sarà suo figlio Michel de Salzmann ad occuparsi a livello internazionale della Scuola, fino alla sua morte avvenuta nel 2001.
L'organizzazione denominata The Gurdjieff Foundation è dunque l'espressione delle Scuole di Parigi, New York, Londra e Caracas, che vennero create seguendo le dirette istruzioni di Georges Ivanovitch Gurdjieff. Scopo dell'Associazione Internazionale delle Fondazioni Gurdjieff, definita a volte semplicemente come "la Scuola di Gurdjieff", è di preservare l'essenza, la specificità e l'integrità dell'insegnamento del maestro.
Sono numerosi gli allievi anziani di Gurdjieff ad aver continuato il proprio lavoro all'interno della Fondazione dopo la sua morte. Fra questi, si ricordano Olga Arkadievna de Hartmann, Henri Tracol, Henriette Lannes, William Segal, John Pentland, Michel De Salzmann, William Welch, Louise Welch e molti altri. In Italia, l'organizzazione è stata costituita a partire dai primi anni settanta da Henri Thomasson. Le teorie di Gurdjieff furono trattate anche dal famoso mistico e guru indiano Osho Rajneesh (riprese in particolare l'uso del corpo e del movimento, la necessità di creare meditazioni adatte all'uomo moderno e occidentale e alcuni comportamenti appositamente provocatori), che tuttavia giudicò il sistema del filosofo armeno "incompleto".
Fra i discepoli e ammiratori attuali più noti, vi sono il regista teatrale inglese Peter Brook - il cui film Incontri con uomini straordinari e la sua autobiografia I fili del tempo riportano ampie testimonianze della sua vicinanza all'insegnamento di Gurdjieff -, il polistrumentista e compositore britannico Robert Fripp (fondatore dei King Crimson), il cantautore e regista Franco Battiato (riferimenti alle tematiche del filosofo e mistico armeno si trovano ad esempio in brani come Il Re del mondo, Centro di gravità permanente e Voglio vederti danzare), la cantante Alice, il pianista e compositore Roberto Cacciapaglia, il politico e imprenditore Gianroberto Casaleggio, il cantante e compositore inglese David Sylvian.

Gli 83 comandamenti di George Gurdjieff

Reyna d’Assia afferma di essere la figlia del celebre filosofo mistico Georges Gurdjieff anche se Dushka Howarth, l’ultima figlia di Gurdjieff, dichiara di non conoscerla.
La questione se Reyna d’Assia sia veramente una delle figlie di Gurdjieff è ancora dibattuta, tuttavia sembra aver trasmesso ad Alejandro Jodorowsky 83 comandamenti che gli furono insegnati dal padre, questi insegnamenti sono adesso racchiusi nel libro: Il maestro e le maghe.
Secondo Jodorowsky questi sarebbero gli 83 comandamenti trasmessi da Gurdjieff
Reyna d’Assia afferma di essere la figlia del celebre filosofo mistico Georges Gurdjieff anche se Dushka Howarth, l’ultima figlia di Gurdjieff, dichiara di non conoscerla.
La questione se Reyna d’Assia sia veramente una delle figlie di Gurdjieff è ancora dibattuta, tuttavia sembra aver trasmesso ad Alejandro Jodorowsky 83 comandamenti che gli furono insegnati dal padre, questi insegnamenti sono adesso racchiusi nel libro: Il maestro e le maghe.
Secondo Jodorowsky questi sarebbero gli 83 comandamenti trasmessi da Gurdjieff

  1. Fissa la tua attenzione su te stesso, sii cosciente in ogni momento di quello che pensi, senti desideri e fai
  2. Finisci sempre quello che hai cominciato
  3. Fa’ quello che stai facendo il meglio possibile
  4. Non incatenarti a nulla che alla lunga ti possa distruggere
  5. Sviluppa la tua generosità senza testimoni
  6. Tratta ogni persona come se fosse un parente prossimo
  7. Riordina ciò che hai disordinato
  8. Impara a ricevere, ringrazia per ogni regalo
  9. Smettila di autodefinirti
  10. Non mentire e non rubare, se lo fai menti e rubi a te stesso
  11. Aiuta il prossimo senza renderlo dipendente da te
  12. Non desiderare di essere imitato
  13. Stila dei progetti di lavoro e realizzali
  14. Non occupare troppo spazio
  15. Non fare rumore né gesti che non siano necessari
  16. Se non hai fede, fa’ come se ce l’avessi
  17. Non lasciarti impressionare dalle personalità forti
  18. Non impadronirti di niente e di nessuno
  19. Distribuisci in modo equanime
  20. Non sedurre
  21. Mangia e dormi il minimo indispensabile
  22. Non parlare dei tuoi problemi personali
  23. Non emettere giudizi né critiche quando conosci solo una minima parte dei fatti
  24. Non stringere amicizie inutili
  25. Non seguire le mode
  26. Non venderti
  27. Rispetta i contratti che hai sottoscritto
  28. Sii puntuale
  29. Non invidiare i beni o i successi del prossimo
  30. Parla il minimo indispensabile
  31. Non pensare ai benefici che ti procurerà la tua opera
  32. Non minacciare mai
  33. Mantieni le promesse
  34. In una discussione, mettiti nei panni dell’altro
  35. Accetta di venire superato da qualcuno
  36. Non eliminare, trasforma
  37. Vinci le tue paure, dietro ciascuna di loro si nasconde un desiderio
  38. Aiuta l’altro ad aiutarsi da solo
  39. Vinci le tue antipatie e avvicinati alle persone che vorresti allontanare
  40. Non agire come reazione a quello che dicono di te, nel bene e nel male
  41. Trasforma il tuo orgoglio in dignità
  42. Trasforma la tua collera in creatività
  43. Trasforma la tua avarizia in rispetto per la bellezza
  44. Trasforma la tua invidia in ammirazione per le qualità dell’altro
  45. Trasforma il tuo odio in carità
  46. Non ti lodare e non ti insultare
  47. Tratta quello che non ti appartiene come se ti appartenesse
  48. Non ti lamentare
  49. Sviluppa la tua fantasia
  50. Non dare ordini per il solo piacere di essere obbedito
  51. Paga per i servizi che ti vengono dati
  52. Non fare propaganda delle tue opere o idee
  53. Non cercare di suscitare negli altri emozioni nei tuoi confronti come la pietà, l’ammirazione, la simpatia, la complicità
  54. Non cercare di distinguerti per l’aspetto esteriore
  55. Non contraddire mai, taci
  56. Non contrarre debiti, compra e paga subito
  57. Se offendi qualcuno, chiedigli scusa
  58. Se hai offeso pubblicamente, scusati in pubblico
  59. Se ti accorgi di aver detto qualcosa di sbagliato, non insistere per orgoglio nel tuo errore e desisti subito dai tuoi propositi
  60. Non difendere le tue idee più antiche per il semplice fatto di essere stato tu a enunciarle
  61. Non conservare oggetti inutili
  62. Non farti bello delle idee altrui
  63. Non farti fotografare vicino a personaggi famosi
  64. Non rendere conto a nessuno, sii tu il giudice di te stesso
  65. Non definirti in base a quello che possiedi
  66. Non parlare mai di te senza concederti la possibilità di cambiare
  67. Accetta l’idea che nulla è tuo
  68. Quando ti chiedono la tua opinione riguardo qualcosa o qualcuno, di’ soltanto le sue qualità
  69. Quando ti ammali, invece di odiare il male, consideralo il tuo maestro
  70. Non guardare di nascosto, guarda diritto negli occhi
  71. Non dimenticare i tuoi morti, ma assegna loro un posto limitato, in modo che non invadano tutta la tua vita
  72. Nel luogo in cui vivi, dedica sempre uno spazio al sacro
  73. Quando rendi un servizio, non esagerare i tuoi sforzi
  74. Se decidi di lavorare per gli altri, fallo con piacere
  75. Se sei in dubbio tra il fare e il non fare, corri il rischio e fa’
  76. Non cercare di essere tutto per il tuo partner; accetta che cerchi in qualcun altro quello che tu non puoi offrirgli
  77. Quando qualcuno ha il suo pubblico, non precipitarti a contraddirlo rubandogli l’attenzione dei presenti
  78. Vivi del denaro che tu stesso ti sei guadagnato
  79. Non ti vantare delle tue avventure amorose
  80. Non ti pavoneggiare delle tue debolezze
  81. Non andare mai a trovare qualcuno soltanto per passare il tempo
  82. Ottieni per ridistribuire
  83. Se stai meditando e arriva un diavolo, fallo meditare con te
Visto che non ci è dato sapere se questi siano veramente dei comandamenti nati dal pensiero di Gurdjieff, l’unica cosa da fare è trarre ispirazione per la propria Crescita Personale.
Nel libro i comandamenti sono 83, in rete invece, vengono accorpati i punti 57 e 58 in un unico punto e si parla quindi degli 82 comandamenti di Gurdjieff

domenica 11 settembre 2016

La Legge della Restituzione Sensibile

I Raggi di Luce Divina, irradiati in tutta la Creazione dai grandi Arcangeli, non contengono solo tutti gli attributi omni-pervasivi di Dio nostro Padre/Madre; anche i loro pensieri ed emozioni di amore e saggezza sono costantemente irradiati verso tutta la Creazione. E’, tuttavia, responsabilitŕ di ogni persona l’essere ricettiva a questo dono di Luce Vivente, da integrare il piů possibile per poi passarne una parte all’umanitŕ con anche una “decima” di Amore/Luce e gratitudine da ritornare alla Fonte del Tutto.
La Legge Universale stabilisce che dovrŕ venire un tempo in cui tutte le Anime coscienti inizieranno a restituire una parte dei doni Divini di Amore/Vita che sono stati loro assegnati – si chiama Legge della Restituzione Sensibile.
Quando partecipate attivamente alla condivisione della vostra parte di Particelle Adamantine nei momenti di preghiera, affermazione, meditazione e per mezzo della Piramide Mondiale, voi onorate il vostro impegno verso i nostri Genitori Divini, come co-creatori attivi e partecipi. Questa č la forma piů elevata ed efficace di pagare la decima. E’ importante condividere le vostre ricchezze terrene ma, piů importante ancora, č condividere la vostra energia amorevole, i doni ed i talenti dello Spirito.
Il Sacro Bianco Fuoco Cosmico, le Particelle Adamantine, che magnetizzate a voi in quanto Maestri del Sé risvegliati, deve circolare in continuazione. Solo una certa quantitŕ – quella appropriata per ogni Anima da integrare all’attuale livello di Il-Lumi-nazione – puň essere immagazzinata all’interno dell’involucro fisico. La restante parte deve essere irradiata fuori, verso il mondo della forma. Il Creatore Supremo č composto di infinita ed indefinibile Essenza di potere, che č cosě travolgente che non potete nemmeno immaginare la SUA magnitudine. Quella magnifica Essenza di potere č stata ridimensionata ad ogni livello dimensionale di Creazione in modo che voi, i Semi Stellari co-creatori, possiate reclamare la vostra parte di questa stupenda energia.
Ogni Essere umano contiene centinaia di potenziali tratti di personalitŕ immagazzinati dentro la struttura genetica del suo sistema a quattro corpi (fisico/mentale/emozionale/eterico). Sta ad ogni persona determinare quali tratti della personalitŕ svilupperŕ e presenterŕ al mondo esteriore. Piů velocemente neutralizzate o armonizzate i tratti negativi della vostra personalitŕ, piů velocemente il vostro potenziale divino, il vostro Sé maestro, emergerŕ. Solo allora avrete accesso al vostro pieno potenziale di maestri co-creatori all’interno dei piani fisici di esistenza.
Quando raggiungete un certo livello di armonia interiore, aprite i portali fisici del corpo o i portali verso le Dimensioni piů elevate: il Chakra dell’Ascensione o Medulla Oblongata alla base del cranio; il portale posteriore del vostro Sacro Cuore; la vostra Mente Sacra localizzata nella parte posteriore e superiore del cervello; e l’espansione dell’apertura del Chakra Coronale e della vostra colonna di Luce. Questi sono importanti passi fisici del processo di Ascensione poiché purificheranno ed espanderanno la vostra connessione con il Fiume della Vita che contiene le Particelle della Creazione di Luce Vivente chiamate Particelle Adamantine.
A quel punto iniziate a costruire un campo di forza della Luce a Pieno Spettro di questo Sub-Universo mentre vi sforzate di diventare maestri del Sé e co-creatori consapevoli che creano solo quelle cose che sono per il massimo bene di tutti. Da quel momento in poi, i vostri esercizi respiratori e le affermazioni assumono un significato totalmente nuovo.
Al fine di diventare un affluente vivente del Fiume della Vita, dovete prepararvi e permettere che l’Essenza della Vita fluisca dentro ed attraverso di voi. Dovete usare ciň di cui avete bisogno e poi lasciare che il resto fluisca fuori, pronto e disponibile per essere usato nelle magnifiche creazione del nuovo Piano Divino. In questo modo diventerete portatori e servitori della Luce. Questo č il messaggio piů significativo fra tutti gli insegnamenti che vi abbiamo dato nel corso di questi anni. Questo č l’obiettivo della Maestria del Sé. Questa č la via per l’Ascensione.
La Sacra Triade č il veicolo attraverso il quale l’Atomo Semenza Divino lavora, cosě come l’Anima lavora attraverso la personalitŕ sul Piano Terrestre. Il Corpo Causale di Quarta Dimensione del Settimo sotto-livello č un veicolo della  Coscienza Spirituale piů elevata. Il Corpo Causale č il Corpo Spirituale dei Frammenti d’Anima dell’Atomo Semenza Divino ed č un intermediario tra Spirito e materia, vita e forma.
I tre Cordoni Cosmici di Luce: vi sono tre Cordoni Cosmici Dorati di Luce dentro il vostro Atomo Semenza Divino, che scorrono attraverso le vostre molte SACRE TRIADI fin dentro il vostro Corpo Causale di Quarta Dimensione e poi giů nella vostra SuperAnima/Sé Superiore fino all’involucro fisico. I tre cordoni sono: Il Cordone di Energia di Forza Vitale, il Cordone della Coscienza e il Cordone Creativo.
1. Il Condotto del Respiro di Spirito/Vita/Energia (che contiene due Fili di Luce iridescente) si ŕncora inizialmente all’interno della Stella dell’Anima, SuperAnima/Sé Superiore. Dei due Fili di Energia Vitale, uno – una Corda d’Oro – si ŕncora dentro un Atomo Semenza Divino nella Ghiandola Pineale e l’altro – una Corda d’Argento – č ancorato dentro la Cellula Divina del Nucleo di Diamante dentro il Sacro Cuore. Questo fondamentale “Cordone di Vita” usa il flusso sanguigno come suo agente primario di distribuzione.
2. Il Cordone della Coscienza si connette con la vostra SuperAnima/Sé Superiore dentro il Chakra della Stella dell’Anima e poi si ŕncora dentro alla Ghiandola Pineale nel cervello.
3. Il Cordone Creativo si connette con il Cervello destro, emisfero della mente superiore di intuizione ed ispirazione e con la Sacra Mente.
Alcuni dei maggiori Atomi Semenza permanenti dentro all’involucro fisico:
1. Un primo Raggio, Atomo Semenza Mentale dentro alla Ghiandola Pineale.
2. Un secondo Raggio, Atomo Semenza Cardiaco dentro al Sacro Cuore.
3. Un terzo Raggio, Atomo Semenza Astrale dentro al Plesso Solare.
4. Un Atomo Semenza del Chakra della Radice contenente una riserva di Particelle Adamantine di Luce.
5. Un secondo Atomo Semenza dentro al Chakra della Radice contiene la vostra Matrice Divina per l’emergente Era dell’Acquario.
La saggezza superiore e l’energia raffinata richieste per attraversare i sotto-livelli della Terza e Quarta Dimensione sono fornite dagli attributi e dalle qualitŕ dei tre Raggi Divini di ogni piů raffinata SuperAnima/Sé Superiore. Questa energia vitale fluisce attraverso le Triplici Corde di Vita/Luce dentro la Colonna di Luce di ogni persona: Energia di Forza Vitale/Consapevolezza Conscia/Creativitŕ.
Quando una persona risponde progressivamente ai richiami dell’Anima e del Sé Superiore, divenendo quindi un Ricercatore di saggezza superiore, i Cordoni della Creativitŕ e della Coscienza diventano attivi e frequenze vitali della Maestria del Sé e Ascensione iniziano a fluire nel corpo fisico. Infine, schemi vibrazionali di frequenza superiore verranno irradiati dall’ATOMO SEMENZA DIVINO giů, attraverso il Fiume della Vita, Colonna di Luce – l’Antakarana – nella Stella dell’Anima e poi direttamente nelle ghiandole Pineale e Pituitaria e anche nella Mente Sacra e nel Sacro Cuore. La mente fisica, controllata inizialmente dalla personalitŕ del corpo dei desideri dell’ego, č ora controllata dalla coscienza a frequenza superiore del Sé Spirituale.
Ogni Sacra Triade fu diminuita in Quoziente di Luce mentre si spostava sempre di piů nel vuoto e nella densitŕ della Creazione. L’iniziale stadio di consapevolezza di Quinta Dimensione – il primo e piů denso sotto-livello – attiverŕ l’attenzione sul corpo mentale e l’integrazione della Volontŕ Divina. Specifiche leggi evolutive si applicano ad ogni sotto-piano cosě come su ogni intero piano di coscienza.
Ogni Triade Sacra/Spirituale contiene l’Essenza dei Tre Raggi Divini per questo Sub-Universo: Volontŕ Divina * Amore/Intuizione * Intelligenza in Azione.
Le Leggi dello Spirito all’interno della Quinta Dimensione comportano: imparare ad usare l’energia nel mondo fisico-materiale, usando i tre Raggi Divini contenuti nel vostro Atomo Semenza Divino, attraverso la Sacra Triade del primo sotto-livello della Quinta Dimensione con la quale vi state gradualmente sintonizzando. E’ anche di vitale importanza che impariate a rimanere centrati all’interno del Punto Zero dell’Infinito – il momento di ADESSO del Potere Divino.
L’aspetto della Trinitŕ di Terza/Quarta Dimensione, Corpo/Mente/Spirito, diventerŕ una Dualitŕ perfezionata, una Personalitŕ Infusa d’Anima – un’Anima pienamente cosciente sul piano fisico. Da quel punto in poi, la personalitŕ Infusa d’Anima č direttamente connessa con la Sacra Triade del livello iniziale della Quinta Dimensione, che č connessa con tutte le Sacre Triadi di frequenza superiore attraverso le Molteplici Dimensioni. Dopo aver completato questo stadio evolutivo, non ci sarŕ piů una SuperAnima/Sé Superiore all’interno della Terza e  Quarta Dimensione.
Testa: Sacra Triade * Volontŕ/Scopo
Cuore: Anima * Saggezza/Intuizione
Plesso Solare: * Personalitŕ Infusa d’Anima (Questa fase avviene dopo che il corpo dei desideri dell’ego č ritornato al suo giusto ruolo di servitore dell’Anima per essere poi incorporato nel Centro Solare di Potere).
L’obiettivo primario dell’Anima č quello di preparare il suo involucro fisico ad integrare la Luce del Creatore a sufficienza per elevare le sue frequenze da un ambiente di Terza/Quarta Dimensione al livello iniziale della Quinta Dimensione. A quel punto, l’involucro fisico diventa infuso d’Anima, un’Anima potenziata, all’interno di un involucro aggiuntivo. L’aspirante non č piů solo un Essere umano con un’Anima a sostenerlo. Ogni persona č come un vortice in miniatura in un oceano di energia dinamica vorticante del Creatore.
La Sacra Triade č un’espressione del vostro Atomo Semenza Divino.
L’Atomo Semenza dell’Anima č un’Espressione/un Aspetto della Sacra Triade.
La Personalitŕ č un’Espressione dell’Anima
.
Mentre attraversate i sette sotto-livelli della Quinta Dimensione, posizionata in ognuno dei sette livelli sotto-dimensionali c’č una Sacra Triade che ha dimensione e Potere di Luce ridotti rispetto a quella precedente. Tutte le Sacre Triadi furono emanate direttamente dal Cuore/Nucleo del vostro Atomo Semenza Divino e sono state posizionate all’interno di ogni livello sotto-dimensionale cosě come nel livello pieno – dal piů elevato a quello piů basso ossia il primo Sub-Piano della Quinta Dimensione. In quanto Esseri umani – Spirito/Anima/Corpo Fisico – siete infusi di Volontŕ di creare, della sensazione di avere uno scopo, di stimolo istintuale e una natura complessa. Ogni persona avrŕ stati d’animo, desideri, qualitŕ, aspetti complessi ed inibizioni ereditati unici, poiché ogni incarnazione č la somma totale dei maggiori aspetti di migliaia di esperienze di vita di una persona. L’Anima č riflessa attraverso la personalitŕ fino a che l’integrazione dell’Anima si completa, momento in cui il Sé-Anima Illumina la personalitŕ e si esprime direttamente attraverso di essa.
Il vostro pianeta, ora, č direttamente inserito nel Cuore-Nucleo del Gran Sole Centrale, nella Galassia della Via Lattea. Le nuove onde cosmiche di Luce del Creatore sono un grande dono per le Anime risvegliate sul pianeta Terra. Anche se questi Raggi raffinati e di frequenza superiore non sono irradiati giů direttamente nei livelli di Quarta e Terza dimensione, le frequenze trasformatrici di Luce verranno gradualmente filtrate e toccheranno ogni persona ed ogni cosa sulla Terra e all’interno di Essa.
Come risultato di questo allineamento con il Centro Galattico e di sintonizzazione con il Gran Sole Centrale della Galassia, la Terra sta elevando i suoi schemi di frequenza – la sua Canzone Spirituale – per ritornare al suo status di Pianeta Sacro. Anche questo Sub-Universo si sta elevando in frequenze vibrazionali come risultato del bombardamento di Particelle di Luce Adamantine del Creatore tramite i nostri Madre e Padre Divini Universali.
Beneamati, il processo in corso attualmente č chiamato l’Inspiro della Creazione. Una nuova, potente ed omnipervasiva chiamata č in atto sul vostro pianeta e in milioni si sono fatti avanti, una volta ancora, per rispondere. Stiamo unendo le nostre forze, delle quali voi siete una parte integrante, mentre ci si prepara ad espandere la Creazione fuori, nel grande vuoto. La radianza del Creatore č ora disponibile ed attiva nella vostra galassia, nel vostro sistema solare e sul pianeta Terra e voi potete attrarre questo Amore/Luce rarefatto tanto quanto il vostro corpo fisico puň contenerne, purché lo usiate per il massimo bene.
Chiedete e vi assisteremo in ogni compito. Rivolgetevi a noi e noi rinfocoleremo il vostro coraggio ed allevieremo i vostri pesi. Sappiate che i giorni a venire sono pieni di promesse mentre percorrete il sentiero dei maestri che vi hanno preceduto. Vi inondiamo appieno con la radianza di Dio nostro Padre Madre.

10 Punti per cambiare la tua vita


1. IL CAMBIAMENTO INIZIA DA NOI.
Un insegnante chiese a un'allieva: "Quando ti trucchi al mattino, metti il rossetto, il fondotinta e l'ombretto a te stessa o allo specchio?" E, dopo una pausa: "E allora, perché ti ostini a cambiare gli altri?"
Abbiamo probabilmente ascoltato questo principio molto spesso, ma lo abbiamo fatto scendere nel nostro cuore e applicato nella nostra vita?
Come possiamo farlo OGGI, con le persone che incontreremo?

2. TRASFORMIAMO NOI STESSI E INFLUENZIAMO GLI ALTRI.
Questo punto è opposto e complementare al precedente. Non siamo separati e quindi la nostra vibrazione interagisce con il campo energetico di chi ci circonda. Possiamo influenzare il nostro prossimo manipolandolo, per cercare di fargli fare qualcosa che pensiamo ci renda felici. Possiamo contribuire al benessere collettivo, portando una frequenza energetica di pace, armonia, serenità alle persone che incontriamo, con l'unico fine del bene di gruppo. Generalmente oscilliamo tra il primo polo e il secondo, passando per tutte le variabili intermedie possibili.
L'incoraggiamento che do a tutti noi, e a me per primo, è di portare la nostra energia in questa seconda direzione, con la maggiore consapevolezza possibile, durante tutta la settimana.

3. IL MONDO ESTERNO È IL RIFLESSO DEL NOSTRO MONDO INTERIORE.
Questa frase può essere un luogo comune di cui ci serviamo per fare bella figura in una conversazione, oppure una profonda verità che ci cambia la vita, a seconda del nostro livello di consapevolezza.
Essa ci chiede di smettere di proiettare la colpa sugli altri se qualcosa non funziona nella nostra vita e di assumerci la responsabilità di ciò che viviamo.
Ci offre una soluzione per quello che non va nelle nostre relazioni: cambiare il nostro mondo interiore, cioè i nostri pensieri e le nostre emozioni.
Ci dà anche un modo per misurare il nostro cambiamento: grazie alla meditazione, ai seminari a cui partecipiamo, alle verità che studiamo nei libri, le nostre relazioni umane sono migliorate? Si sono rasserenate? Se sì, il nostro cambiamento è reale; altrimenti… è illusorio, e ce la stiamo raccontando.
Da qui, arriviamo alla lezione per la settimana: grazie a quel poco o tanto di luce che riusciamo a contattare in noi, proviamo a migliorare la relazione con almeno una persona che ci è vicina. Quando ci riusciremo, avremo fatto un passo importante per cambiare noi stessi (il mondo interiore) e l’ambiente energetico in cui ci muoviamo (il mondo esterno).

4. LA CONOSCENZA CHE NON VIENE APPLICATA ALLA TRASFORMAZIONE DI NOI STESSI È, NEL MIGLIORE DEI CASI, INUTILE E, NEL PEGGIORE, DANNOSA.
Questo punto spiega perché, in questo decalogo, inserisco spesso delle lezioni da fare nella settimana.
Se utilizziamo la conoscenza solo per aumentare le nostre nozioni sulla natura della realtà o questa non porta frutto oppure conduce alla superbia intellettuale e all’orgoglio spirituale, che consistono nel gioire per quanto sappiamo più dei nostri simili.
Se invece applichiamo un insegnamento alla settimana alla nostra vita e a migliorare le nostre relazioni, sperimenteremo una reale elevazione della nostra energia nel più breve tempo possibile.
Perché non inizi oggi, dal punto di questo decalogo che ti colpisce di più?

5. L’AUTENTICA TRASFORMAZIONE INTERIORE COINVOLGE TUTTA LA NOSTRA PERSONALITÀ (FISICA, EMOTIVA E MENTALE). I CAMBIAMENTI POSITIVI CHE PORTIAMO IN UNO DEI CORPI DELLA NOSTRA PERSONALITÀ INFLUENZANO ANCHE GLI ALTRI DUE CENTRI DI COSCIENZA.
Se trasformiamo le nostre idee, i nostri punti di vista e le nostre convinzioni, cambiano anche le nostre emozioni, la nostra postura e l’atteggiamento fisico.
Se le nostre emozioni si rasserenano e i nostri sentimenti verso il prossimo si purificano, i nostri pensieri e le nostre azioni fisiche divengono più amorevoli.
Se stiamo bene fisicamente, il nostro corpo è rilassato e riposato, il nostro atteggiamento mentale ed emotivo irradia energia pulita in tutto il nostro ambiente.
Decidi, OGGI, di innalzare l’energia in uno di questi centri di coscienza (con la meditazione, facendo qualcosa che ti dà gioia o ti diverte, con l’esercizio fisico) e osserva come cambiano gli altri due.
Vivrai così questo principio nell’AZIONE, non in teoria.

Lezioni per i prossimi sette giorni: in ogni giornata (a partire da oggi) scegli un modo di elevare la frequenza di uno dei tre corpi della personalità e mettilo in atto.
Al termine della settimana, osserva come cambia la tua intera personalità.

Inizia anche a porti delle domande:
Come percepisco il corpo emotivo e il corpo mentale? In che modo i miei tre centri di coscienza (fisico, emotivo e mentale) si sono influenzati tra loro? Come posso integrare meglio la mia intera personalità? E che cos’è la personalità?

Avremo modo di parlarne insieme nei prossimi post.
Nel frattempo, potrai trovare molte risposte alle tue domande negli altri articoli che trovi in questa rubrica.

6. I NOSTRI OBIETTIVI IMMEDIATI SONO DUE: L’INTEGRAZIONE DELLA NOSTRA PERSONALITÀ E IL CONTATTO CON LE ENERGIE SUPERIORI DELLA PSICHE (IL SÉ).
Hai mai percepito delle fratture tra la tua parte emotiva (desideri, aspirazioni) e la tua parte razionale (idee, ideologie, ambizioni intellettuali)? A volte ti senti come “diviso” dentro di te?
Allora anche tu sei nello stadio evolutivo di cui sto parlando.
La tua personalità, la tua coscienza di individuo, sta integrando diversi aspetti di te per sentirsi completa, per realizzare se stessa compiutamente, sia dal punto di vista emotivo, sia mentale.
In questo modo senti che ti sarà più facile raggiungere la serenità e la felicità che cerchi.
Sei come una giocoliera dilettante, che sta perfezionando gradualmente la sua abilità: in passato miravi soprattutto al soddisfacimento dei bisogni fisici (mangiare, bere, riposare, fare sesso); poi hai voluto anche soddisfare i tuoi desideri emotivi (affetti, emozioni, condivisione di sentimenti); ora miri anche a soddisfare le tue ambizioni intellettuali (conoscere, essere riconosciuto per le tue qualità mentali, ampliare i tuoi punti di vista sulla realtà).
All’inizio facevi volteggiare una palla sola, color rosso: gestivi solo il corpo fisico. Poi hai imparato a farne volare due, una rossa e una arancione: il corpo fisico e quello emotivo. Ora ne fai girare tre, rossa, arancione e gialla: il corpo fisico, quello emotivo e quello mentale.
La tua personalità è ora integrata, in una certa misura, e inizia a percepire un centro di coscienza più elevato, oltre se stessa.
Questo centro interiore non mira più alla realizzazione di te come individuo, ma ti spinge al bene comune, all’evoluzione di gruppo.
Il tuo cambiamento ti spinge ora verso una nuova integrazione: quella tra personalità e Anima.

7. L’INTEGRAZIONE DELLA PERSONALITÀ AVVIENE PRINCIPALMENTE ATTRAVERSO LA DISSOLUZIONE DEI CONFLITTI TRA LA NOSTRA PARTE EMOTIVA E MENTALE E TRA IL NOSTRO ASPETTO MASCHILE E FEMMINILE.
Hai mai sentito dentro di te dei conflitti tra ciò che desideri e quello che “dovresti fare” o quello che ti sembra “giusto fare” nella tua vita?
Allora sai cosa vuol dire sentire un contrasto tra il tuo corpo emotivo e il tuo corpo mentale.
Di solito, quando si è più giovani, il nostro centro emotivo vince lo scontro. Quando maturiamo, esso viene vinto dal centro mentale, razionale.
Il prezzo che paghiamo da giovani è (spesso) quello di subire le conseguenze di azioni avventate; da adulti, quello di rinunciare ai nostri sogni e vivere una vita piuttosto grigia.
Lo scopo di questi articoli è anche quello di conciliare questi due impulsi a livello superiore, per vivere dei sogni ambiziosi ma realizzabili. Per creare nella nostra vita qualcosa di bello, desiderabile e realizzabile senza effetti collaterali negativi, per noi e per chi ci è vicino.
E per quanto riguarda il conflitto tra la nostra assertività maschile e la nostra ricettività femminile? Tra il nostro desiderio di affermare noi stessi nella vita e quello di aprirci all’ascolto dei bisogni di chi ci è più vicino?
Come conciliare la realizzazione dei nostri potenziali con l’amore e la condivisione?
Se vuoi approfondire questi temi, scarica l’ebook gratuito IL MATRIMONIO INTERIORE, dal sito www.nuovapsicologiadisintesi.com.
Vi troverai molte risposte pratiche e applicabili nella tua vita.

8. IL CONTATTO CON LE ENERGIE SUPERIORI, INTERNE A NOI, PASSA PER UN LAVORO INTERIORE (MEDITAZIONE) ED ESTERNO (GUARIGIONE DELLE RELAZIONI).
Qualcuno ha detto: “Con la conoscenza intellettuale e un euro ti puoi comprare un caffè”. Questo a significare che le conoscenze teoriche, da sole, non servono a nulla.
Anche nel percorso evolutivo, esse sono una premessa, spesso necessaria, ma non sufficiente, alla nostra trasformazione.
Cosa manca?
L’esperienza interiore ed esteriore.
Come viverla?
Attraverso LA DUPLICE VITA DEL RICERCATORE DI VERITÀ.
Puoi prendere contatto con la tua luce interiore attraverso il percorso di concentrazione-meditazione-visualizzazione più adatto a te. In questo modo, pianti nel tuo cuore dei semi di luce e amore, e li annaffi giorno dopo giorno.
Inizi a “pensarti nella luce”, per mettere in pratica il detto esoterico: “Come un essere umano pensa nel suo cuore, tale egli diventa”.
Poi, è importante radicare nel mondo fisico la tua luce interiore attraverso le tue relazioni quotidiane.
Ogni volta che ti trovi davanti a una situazione di vita complicata, fermati…
Poi, agisci come se quella luce ti avesse già completamente trasformato, come se tu fossi già un maestro.
In altre parole, poniti la domanda: “Come agirei se fossi già pienamente infuso delle energie dell’anima?”
Poi agisci così.

Non andrà subito bene; troverai delle difficoltà a farlo.
Nel tempo, però, troverai delle nuove strade che ti condurranno a una rinnovata armonia con le persone che ti circondano.
Cosa aspetti?
Inizia ad applicare questa tecnica questa settimana e osserva i risultati (senza giudicarti).

9. LA GUARIGIONE DELLE RELAZIONI INIZIA CON CHI CI È PIÙ VICINO: PARTNER DI VITA, GENITORI, FIGLI, INTIMI AMICI.
Hai mai conosciuto persone che raccontano di esperienze mistiche di fusione col divino, ma che, non appena le tocchi, si irritano e reagiscono con rabbia?
Oppure individui che vantano un grande amore per l’umanità e mostrano di addolorarsi profondamente per il male presente nel mondo, ma si dimostrano totalmente insensibili per ciò che accade a chi gli è più vicino?
Già Gesù Cristo diceva: “Non puoi amare Dio, che non hai visto, se non dimostri di amare il tuo fratello che è vicino a te”.
In altre parole, la nostra trasformazione inizia con la guarigione dei rapporti con le persone che frequentiamo di più.
Riusciamo a essere abbastanza decentrati dalla nostra personalità da non prendere qualunque osservazione altrui come un attacco personale? Oppure siamo ipersensibili, suscettibili o permalosi?
Riusciamo a essere sufficientemente distaccati dalla personalità di partner, amici, genitori, figli, da riuscire ad aiutarli nella giusta maniera, senza però prenderci carico del loro percorso?
Stiamo dando affetto ai nostri cari con innocuità? Cioè senza possessività, attaccamento, desiderio di dimostrare loro che abbiamo ragione?
Oggi chiudo il post con queste domande e chiedo a tutti noi di riflettere sul significato di queste tre qualità spirituali: DECENTRAMENTO dalla propria personalità, DISTACCO da quelle altrui, INNOCUITÀ.
Più impareremo il significato profondo di queste qualità con la pratica, più sperimenteremo un cambiamento reale nella nostra vita.

10. QUESTA TRASFORMAZIONE EVOLUTIVA CONDUCE ALLA GIOIA CHE NASCE DALL’ALLINEAMENTO CON IL NOSTRO SCOPO DI VITA.
Perché dovrei cambiare? Dopotutto ho raggiunto un certo equilibrio nella mia vita…
Qual è lo scopo del cambiamento che proponi?
Questi e altri dubbi potrebbero girare per la tua mente come rumorosi insetti.

La risposta è semplice:
Lo scopo della nostra attuale trasformazione è quello di uscire dalla modalità di sopravvivenza per iniziare a goderci la vita.
È un viaggio alla scoperta dei potenziali creativi di ognuno di noi.
È un percorso che conduce a lasciar andare i rancori, i rimorsi, il rimuginare su ciò che noi o le persone a noi vicine hanno detto o fatto in passato, per realizzare una vita piena ora, nel presente.
È lo spezzare un equilibrio di basso livello per raggiungerne uno più gioioso ed elevato.
È un invito a smettere di perdere il nostro tempo in lamentele su ciò che manca nella nostra vita, per fare focus su ciò che siamo e abbiamo:

SIAMO NEL 10% DELLA POPOLAZIONE MONDIALE CHE HA TEMPO, ENERGIE, SOLDI SUFFICIENTI PER RICERCARE IL NOSTRO SCOPO DI VITA E REALIZZARE UN ALLINEAMENTO CON IL NOSTRO SÉ SUPERIORE.

Cosa abbiamo da perdere? Solo la nostra sofferenza.
Cosa possiamo guadagnare? La serenità e la gioia che derivano dalla percezione, sicura e certa come del fatto che siamo maschi o femmine, di essere e fare ciò a cui ci siamo destinati incarnandoci qui, nel piano fisico, su questo pianeta.

kirpal singh

Considerato fra i massimi Maestri spirituali di tutti i tempi, ha ricoperto il ruolo di Presidente della “Fratellanza Mondiale delle Religioni” organizzazione riconosciuta dall'UNESCO comprendente rappresentanti di tutte le maggiori religioni del mondo. Scrisse numerosi libri d'importanza fondamentale per l'uomo moderno, che abbracciano l'intero campo spirituale, morale e religioso, oggi tradotti in numerose lingue. Il suo insegnamento basilare consiste nello stabilire un contatto col Potere di Dio in espressione, chiamato Parola nella Bibbia, Naam, Shabd, Om, Kalma ecc. nelle altre scritture. La disciplina di carattere universale da lui insegnata, è alla base dell'esperienza spirituale originaria di tutte le maggiori religioni che hanno resistito alla prova del tempo, come egli dimostra nel suo importante libro “Naam o la Parola”. Essa è stata definita Via dei Maestri (Sant Mat), Meditazione sulla Parola divina o Yoga della Corrente di Suono.
Fin da giovane età intraprese una ricerca spirituale, che lo condusse da molti sufi, yogi e mistici, ma non ne accettò alcuno come Maestro, continuando a pregare per ottenere una manifestazione divina interiore. Nel 1917 le sue preghiere ottennero una risposta: cominciò infatti a vedere durante le sue meditazioni la forma radiante di una figura di nobile aspetto che suppose fosse Guru Nanak, capostipite della religione Sikh. Nel 1924 incontrò Hazur Sawan Singh, il famoso Santo di Beas, nel suo Ashram sulle sponde del fiume omonimo, e in lui riconobbe la forma luminosa che aveva visto nei sette anni precedenti. Iniziato alla disciplina spirituale da Hazur, da allora in poi dedicò ad essa il resto della sua vita raggiungendo i vertici della Spiritualità.
Già agli inizi degli anni anni trenta Hazur Baba Sawan Singh citava il suo nome a coloro che chiedevano se avesse qualche discepolo veramente progredito. Negli stessi anni su ispirazione del suo Maestro iniziò la stesura del "Gurmat Siddhant" (La Filosofia dei Maestri), una monumentale opera spirituale in due volumi redatta nelle lingue Punjabi e Urdu. Essa fu pubblicata, su richiesta di Kirpal Singh, sotto il nome di Hazur Sawan Singh, a partire dal 1935, e quindi edita in Inglese negli anni '60 in 5 volumi. Nel 1939 il suo Maestro lo incaricò d'impartire l'iniziazione alla Via dello Spirito a 250 nuovi discepoli: si trattava di un grande onore e di uno dei modi tradizionali attraverso il quale il Maestro indica chi è destinato a proseguire la sua missione spirituale dopo di lui. Durante gli anni successivi Kirpal riuniva regolarmente gruppi molto numerosi di discepoli a Lahore ed Amritsar e spesso parlava in pubblico mentre il suo Maestro gli sedeva accanto.
Il mattino del 12 ottobre 1947 Hazur Sawan Singh convocò il suo prediletto discepolo Kirpal Singh e gli affidò l'incarico di continuare la sua missione spirituale dopo di lui. Nel mese successivo Hazur approvò poi il progetto della Scuola dello Spirito presentatogli da Kirpal, la “Ruhani Satsang” (Scuola della Spiritualità o Scienza dell'Anima). Al termine di una breve malattia, il 2 aprile 1948 Hazur Baba Sawan Singh lasciò le sue spoglie mortali: il giorno prima avrebbe trasferito a Kirpal Singh il potere spirituale attraverso gli occhi, secondo la tradizione.
Dopo il trapasso del suo Maestro Kirpal partì insieme ad altri tre intimi discepoli per Rishikesh ai piedi delle montagne himalayane, dove trascorse i successivi cinque mesi nello Stato di samadhi (o assorbimento in Dio). Là lo raggiunsero dopo qualche tempo alcuni dei suoi familiari.
Alla stessa epoca risale l'incontro con Maharishi Raghuvacharya, allora novantenne, che divenne suo devoto confidente. Lo yogi (che per mezzo delle pratiche austere tra cui il pranayama, avrebbe avuto accesso al piano sottile o astrale), avrebbe riconosciuto subito in Kirpal la presenza di una grande anima: si sarebbe quindi alzato e sarebbe andato ad inchinarsi davanti a lui, riconoscendo con questo gesto la sua elevatezza spirituale. Morì nel 1971 all'età di centoquindici anni.
Alla fine di questo periodo d'intensa meditazione Kirpal Singh ricevette un ordine interiore dal suo Maestro: "Ritorna nel mondo e riconduci a me i miei figli". Si stabilì allora a Delhi, dove cercava rifugio la gente proveniente dal Punjab a causa della spartizione col Pakistan: là iniziò la sua opera spirituale ed umana, che ne avrebbe fatto uno dei massimi Maestri d'ogni tempo.
A Delhi fondò la sua nuova Scuola di ricerca e realizzazione spirituale chiamata Ruhani Satsang (Scuola della Spiritualità o Scienza dell'Anima), destinata ad avere diramazioni in molte nazioni del mondo e nel 1951 costruì il "Sawan Ashram" alla periferia della città, nel quartiere di Shakti Nagar, dove i suoi discorsi spirituali (satsang) furono presto seguiti da migliaia di persone.
In India cominciò a ricevere visite di discepoli occidentali: il primo fu Rusel Jacque e il resoconto del suo soggiorno di sei mesi passati all'ashram nel 1959 (Gurudev: il signore di compassione) incoraggiò anche altri. Agli inizi degli anni settanta i discepoli che soggiornavano all'ashram erano in media di quaranta-cinquanta persone, con permanenze da tre settimane a sei mesi. In India la reputazione del Maestro era enormemente cresciuta e nel 1957 fu eletto primo Presidente della Fratellanza Mondiale delle Religioni, organizzazione riconosciuta dall'UNESCO comprendente rappresentanti di tutte le maggiori religioni del mondo, incarico che mantenne fino al 1971, dopo aver presieduto quattro Conferenze Mondiali. Nel 1962 gli fu conferito, primo fra i non cristiani, l'ordine di San Giovanni di Gerusalemme (Cavalieri di Malta), per il suo lavoro spirituale ed umanitario. In quell'occasione ricevette le congratulazioni del Primo Ministro Nehru ed instaurò con lui un legame spirituale, che proseguì con i primi ministri Shastri e Indira Gandhi.  La sua opera continuò a crescere rapidamente e nel 1955 fece il primo viaggio di diffusione dei suoi insegnamenti all'estero, trascorrendo vari mesi negli Stati Uniti ed in Europa: si trattava della prima volta che un Maestro del più alto Ordine veniva in Occidente. In quegli anni il pensiero filosofico e la conoscenza delle pratiche spirituali, patrimonio di un Oriente più avanzato nelle discipline interiori, non erano ancora diffuse in Occidente, ma Kirpal Singh ottenne che centinaia di occidentali fossero iniziati e intraprendessero il sentiero della meditazione nella sua forma più elevata di contatto con la Luce e la Parola divine. Sorsero così piccoli centri di discepoli, furono quindi incaricati dei rappresentanti a dare le istruzioni ai nuovi ricercatori dopo sua autorizzazione e il numero dei discepoli continuò ad aumentare in modo regolare. Nel 1963 intraprese il secondo giro del mondo, questa volta, in veste di Presidente della "Fratellanza Mondiale delle Religioni", incontrando leader politici ed esponenti di varie religioni, tra cui il Papa Paolo VI, il Patriarca delle Chiese Ortodosse d'Oriente Atenagora I: ottenne dai due leader religiosi un riavvicinamento dopo secoli di separazione ed incomprensioni. Contemporaneamente continuò ad istruire nuovi ricercatori sul sentiero della Via dei Maestri.  Il 26 agosto 1972 partì per il terzo ed ultimo viaggio in Occidente, dove profuse un grande impegno nei discorsi e negli incontri e istruendo alla Via della Spiritualità più di duemila nuovi discepoli. In Italia tenne alcuni discorsi a Milano ed a Roma, facendo particolare riferimento agli insegnamenti biblici ed alla missione del Cristo, ottenendo grande apprezzamento: fra i suoi nuovi discepoli poté annoverare anche alcuni sacerdoti ed un Vescovo di religione protestante. Ai piedi delle montagne himalayane, a Dehra Dun, venne inoltre costruito nel 1969-70 il Manav Kendra (Centro dell'Uomo). Nel progetto furono inclusi un ospedale e una scuola elementare, una casa di accoglienza per anziani e una biblioteca, dove la comunità poteva dedicarsi allo studio delle lingue, delle diverse religioni e della spiritualità. Agricoltura e allevamento praticati con metodi naturali completavano il progetto. Il Centro fu visitato dal Presidente dell'India Giri, che ne apprezzò lo spirito di servizio e l'universalità del messaggio religioso e spirituale.
Nel febbraio del 1974 organizzò una grande "Conferenza Mondiale per l'Unità dell'Uomo", con più di duemila delegati, leader religiosi e politici provenienti dall'India e da ogni parte del mondo, che vide la presenza di centomila persone.
Al Kumbha Mela (Festival delle Religioni) di Hardwar, il 2 aprile dello stesso anno, radunò sadhu (monaci itineranti) e "santi uomini" nella "Conferenza dell'Unità Nazionale", allo scopo di favorire la cooperazione, eliminare ogni barriera religiosa e migliorare l'assetto economico dei poveri dell'India.
A luglio ci fu una celebrazione dell'Anniversario della Nascita del suo Maestro, durante la quale iniziò alla Via della Spiritualità più di mille persone. Il 1º agosto fu invitato a parlare al Parlamento indiano, unico Maestro dello spirito cui sia stato tributato questo particolare onore. Nello stesso mese, il 21 agosto, lasciò le spoglie mortali dopo breve malattia.