venerdì 21 luglio 2017

il martinismo


Il Martinismo è un movimento iniziatico che conserva in sè gli insegnamenti più importanti della Tradizione Ermetico-Cabalistica; si ispira ai tre esoteristi Jacques Martinez de Pasqually, Louis-Claude de Saint-Martin e Jean-Baptiste Willermoz, vissuti tra la fine del Settecento e i primi dell’Ottocento.
Martinez de Pasqually (1727-1774), affiliato agli alti gradi della Massoneria settecentesca, crea l'Ordine dei Cavalieri degli Eletti Cohen intorno al 1754, con l'intento di praticare una teurgia atta a ricondurre l'Uomo alla condizione primeva, anteriore alla Caduta.
Pasqually si dichiara erede della Gnosi, della Cabala ebraica e di altre conoscenze trasmessegli dai suoi maestri spagnoli.  Conosce l'Egitto, l'Arabia, la Cina;  incontra Swedenborg a Londra e si racconta che sia stato iniziato dai misteriosi membri dei Rosa+Croce e che appartenesse al leggendario Ordine del sacerdozio di Melchisedec.
Nel suo sistema, definito “Martinezismo”, è introdotto l’insegnamento particolare della “reintegrazione degli esseri” che comprende nozioni di natura cabbalistica e operazioni teurgiche via via sempre più segrete e complesse.  La reintegrazione del singolo uomo e di tutta l'umanità, dopo la caduta di Adamo, avviene per mezzo di una faticosa e graduale ascesi, che prevede l'uso di  strumenti come il digiuno, il silenzio, la preghiera, la meditazione e rituali giornalieri e periodici,  che permettono di conquistare un "sacerdozio Cohen", nel corso del quale si riesce a dominare gli spiriti del male ed a mettersi in contatto e comunione con le Potenze Celesti, grazie alle quali si perviene alla Gnosi e alla beatitudine dell'Eden.  
Riferendosi a Pasqually,  R.L. Forestier scrive in "La Massoneria templare e occultista", vol. II: << Conosceva, per tradizione e per illuminazioni intime, le leggi fisiche di cui la scienza profana si sforza invano di penetrare il mistero; partecipando all'intelligenza e alle energie divine, poteva interpretare segni incomprensibili per i comuni mortali, prevedere l'avvenire, sapere ciò che accadeva in luoghi lontani, guarire i malati con mezzi più efficaci di quelli conosciuti dai comuni mortali.  Infine, in qualità di tramite e agente della Divinità, aveva il potere di fare una "Elezione spirituale", cioè di conferire ai discepoli di sua scelta, con una "benedizione spirituale", la facoltà di entrare in rapporto con il mondo degli Spiriti>>.
Dal Martinezismo si distingue il sistema di Willermoz (1730-1824), un grande borghese di Lione.   Questo allievo di Martinez de Pasqually tenta di ricondurne le sue vedute iniziatiche in un ambito più strettamente massonico e nello stesso tempo cristianeggiante.     Da vita così all'Ordine dei Cavalieri Beneficenti della Città Santa, conosciuto in Massoneria come "Rito Scozzese Rettificato"; il suo insegnamento comporta, da un lato,  lo studio delle materie occulte trascendentali e, dall'altro, l'obbligo di aiutare i poveri ed i malati.  Egli si occupa, inoltre,  di riunificare i troppi ordini esoterici che pullulano in Francia e in Europa. A questo scopo organizza un congresso di trentatrè delegati europei nel 1782.
Louis-Claude de Saint-Martin (1743-1803), detto il "Filosofo Sconosciuto", dal canto suo, viene iniziato nel 1768 in una loggia degli Eletti Cohen e diventa rapidamente il segretario-discepolo di Martinez de Pasqually.    
Egli, riconosciuto in quanto uno dei principali pionieri della numerologia,  inizialmente, oltre ad essere fedele al pensiero del proprio maestro, è attratto dalle opere del pensatore svedese Emanuele Swedenborg e da quelle di Jacob Boehme,
Dopo la scomparsa del maestro, inizia però a discostarsi dalle pratiche ritualistiche elaborate e si indirizza verso un misticismo cristiano "del cuore", ossia comprende di non essere adatto alla via esteriore mentale e sceglie di percorrere quella interiore cardiaca, che gli avrebbe in seguito dato l'opportunità di percepire la manifestazione divina all'interno di se stesso.
Un famoso barone che lo frequentò, ebbe a dire di lui: "non aveva affatto l'aspetto di un filosofo, sembrava invece un giovane santo, la sua devozione, la profonda riservatezza e la castità della sua vita sembravano eccessive per un uomo della sua età".
Si deve, comunque, al dottore Gérard Encausse (1865-1916), uno dei maggiori esoteristi della generazione successiva di un secolo a quella dei tre maestri summenzionati, l'organizzazione di idee liberamente ricavate da Martinez de Pasqually, Saint-Martin e Willermoz nella forma di un Ordine Martinista, fondato a Parigi nel 1891 con la collaborazione di Augustin Chaboseau (1869-1946) ed altri ricercatori spirituali dell'epoca.
Sia Gérard Encausse (nome iniziatico Papus), sia Chaboseau, rivendicano una catena iniziatica che li legherebbe direttamente a Saint-Martin, e quindi al suo maestro Martinez de Pasqually, attraverso una serie di “iniziazioni libere”.


ORDINE MARTINISTA
L'Ordine Martinista fu fondato nel 1891 dall’istrionesca figura di Papus (Gerard Encausse), che sosteneva d’aver ricevuto, dal precedente anello di una ininterrotta catena, gli intimi insegnamenti di Louis Claude de Sant-Martin (1743-1803). Questi sarebbero stati comunicati ad una ristretta cerchia di discepoli, e tramandati in cenacoli che lo stesso Papus avrebbe rinvigorito mediante la codificazione di un Ordine capace di meglio diffondere (oltre che meglio vivere, attraverso una disciplina scolastica e ritualistica) gli insegnamenti del Maestro...
... Simbolismo e ritualità dell’Ordine evidenziano tracce di notevole suggestività che, sottratti alle deliranti pretese di chi è convinto che segni statici od azioni meccaniche possano condurre alla visione celeste, possono costituire supporti sensoriali capaci di produrre efficaci risonanze interiori in chi li pratica con retta intenzione, cioè in quanti sondano spesso il proprio essere onde assicurarsi che esso respiri per il regno della verità e non per il proprio, ovvero secondo il prezioso dettato del Tableau di Saint-Martin.   L’Ordine Martinista si articola in tre gradi fondamentali: Associato od Apprendista Cohen, Iniziato o Compagno Cohen e Superiore Incognito o Maestro Cohen; esiste un quarto grado di Superiore Incognito Iniziatore (S.I.I.) riservato ai S.I. di sesso maschile, incaricati di trasmettere la tradizione...
... L’Ordine Martinista è suddiviso in Gruppi o Logge, come le Logge massoniche sono intitolate a persone, figure mitiche o concetti, alla cui guida sta un Filosofo Incognito, vicario ideale di Saint-Martin, che amava definirsi proprio con questo nome, così evidenziando una volontaria negligenza verso la propria identità separata ed il desiderio di attribuire ogni luce sprigionante eventualmente dai suoi pensieri unicamente alla maggior Gloria di Dio.
Il lavoro martinista si svolge su tre diversi piani:
1) quello della purificazione dell’individuo che, quale manifestazione dell’Adamo decaduto, è facile preda degli spiriti prevaricatori; pertanto egli deve vigilare a che i propri pensieri, le proprie parole e le proprie azioni fluiscano dalla sorgente pura dell’essere (a tale scopo alcuni Ordini Martinisti utilizzano un eserciziario scandito sulle fasi lunari;
2) quello della purificazione dell’aura terrestre infestata dagli spiriti prevaricatori, un atto compiuto mediante l’invio rituale di pensieri-seme, l’invocazione di gerarchie angeliche e la cacciata simbolica degli spiriti decaduti da uno spazio sacro preventivamente allestito;
3) quello del contatto con la "chose", ovvero con una manifestazione sensibile del Riparatore, che confermerebbe e sigillerebbe la validità, la pregnanza spirituale delle operazioni compiute...
... In effetti la linea indicata è tipica dei raggruppamenti che si richiamano ad una sintesi di martinismo e martinezismo, ovvero recuperando più o meno fedelmente elementi dell’operatività Cohen, ma è pur vero che la specificità del Martinismo papusiano sta nella pretesa di stabilire contatti con le virtù latenti nell’universo, più che nella scarna pratica meditativa.
Tra i simboli essenziali dell’Ordine Martinista si trovano la maschera (simbolo di spersonalizzazione, l’atteggiamento mentale del Filosofo Incognito che diventa lo sconosciuto tra gli uomini), il mantello (protezione simbolica da quanto è estraneo alla natura di figlio della luce dell’adepto), il trilume (simbolo del ternario come manifestazione divina), i tre colori (il bianco-Dio, il nero-Natura ed il rosso-Uomo), il Sigillo dell’Ordine detto Pentacolo (contenente il cerchio, il doppio triangolo e la croce, ovvero Dio, la Natura e l’Uomo), l’arco (il Triangolo Divino filtrato dalla circonferenza della manifestazione universale), la Croce (modello simbolico per l’Uomo in espansione nelle quattro direzioni, teso a realizzare la quadratura del cerchio, eleggendosi a segno dell’Unità divina) ed il nome divino (Dio si dà al creato per Amore: Egli è pienezza dell’essere "yod" e trasparente matrice "he" che diventa unità articolata "vau" che congiunge le prime due. È Sophia, perfetta saggezza divina opposta a stoltezza umana e Fuoco divampante, l’amore divino simboleggiato dal sacro nome di Gesù, caro al Martinismo). L’Ordine Martinista incita i propri adepti allo studio di tutte le tradizioni e delle scienze dell’uomo, valide comunque solo quale conferma ed integrazione dell’esperienza ontologica della Croce (la Croce è ben anteriore al male, non è sofferenza, è radice eterna dell’eterna Luce). Infine l’Ordine Martinista ricerca nella Bibbia, nelle varie Scritture religiose, nei reperti mitologici e nella stessa Natura i collegamenti simbolici e le tracce della Verità Prima, ovvero l’origine ed il destino dell’essere umano. Il rapporto tra Ordine Martinista e Massoneria è di autonomia totale, anche se la maggior parte degli aderenti maschi al Martinismo è sempre stata reclutata in ambienti massonici. Una delle figure massoniche più colte e sensibili, Carlo Gentile (m. 1984), denominato Antelius, è stato uno dei veri (non soltanto virtuali) Superiori Incogniti del Martinismo. In Italia operano oggi due Ordini Martinisti, di diverso orientamento: uno più mistico-gnostico, l’altro più magico-cabalistico.... (M. Moramarco)


L'ORDINE MARTINISTA IN ITALIA

Durante la fine degli anni cinquanta, in Italia, sono due le principali organizzazioni martiniste che operano:
-           l'Ordine Martinista detto "di Venezia" di derivazione saint-martinista e papusiana, che segue la linea di Gastone Ventura (1906-1981), nome iniziatico "Aldebaran";
-           l'Ordine Martinista degli Eletti Cohen di derivazione martinezista ed in stretto rapporto con Robert Ambelain (1907-1997), che segue invece la linea di Francesco Brunelli (1927-1982), dal nome iniziatico "Nebo".
Nel 1962 questi due Ordini si uniscono e danno vita ad un unico organismo: alla Gran Maestranza perviene Gastone Ventura e Francesco Brunelli ne diviene il vicario.
Questo nuovo ordine è formalmente unico ed in esso sono attivi i quattro gradi (Associato, Iniziato, Superiore Incognito e Superiore Incognito Iniziatore)  propriamente martinisti, che si ritrovano in linea diretta con quelli di Philippe Encausse (1906-1984) dell’Ordine Martinista francese.
Dopo un certo periodo, però, tra Brunelli e Ventura, i due maggiori esponenti del Martinismo di quegli anni, si verificano delle incomprensioni e nel 1971 si arriva alla rottura.
In conseguenza di questi accadimenti, Gastone Ventura resta a sedere sul trono della Grande Montagna di Venezia come Sovrano Gran Maestro dell’Ordine Martinista, indirizzando il lavoro iniziatico principalmente sulla speculazione filosofico-metafisica e meno sull’aspetto operativo-ritualistico.
Francesco Brunelli, dall’altro lato, mette in atto la prerogativa di ogni Superiore Incognito Iniziatore di poter fondare, insieme ad altri fratelli di pari grado (almeno due), un nuovo Ordine, disconoscendo, in piena libertà di coscienza, una Gran Maestranza nella quale non ci si riconosce più e costituendo così una nuova linea  di successione.
Egli, quindi, insieme ad altri sette Liberi Iniziatori che non si riconoscono nella linea di Ventura, crea  un nuovo Ordine chiamato dapprima “Ordine Martinista di Lingua Italica” e poi, dal 13 settembre 1974,  "Ordine Martinista Antico e Tradizionale".
L'intento del Brunelli e degli altri è quello di rifarsi alla tradizione originale di Martinez de Pasqually (1727-1774), ispiratore del martinismo teurgico-ritualistico, senza per questo allontanarsi troppo dalla visione, per così dire devozionale o cardiaca, di Saint Martin.
Dopo la morte di Gastone Ventura (1981) ulteriori vicissitudini colpiscono l'Ordine Martinista, che subisce una scissione, legata alla leadership dell'ordine contesa fra Sebastiano Caracciolo ("Vergilius") e Gaspare Cannizzo ("Arjuna").   
Nel corso degli anni Ventura, effettivamente, aveva affidato la sua successione prima a Caracciolo (con testamento datato 22 marzo 1969) ed in seguito a Cannizzo (con testamento datato 3 novembre 1977).
Il 26 settembre 1981, a Bologna si riunisce il Supremo Collegio dell’Ordine Martinista in cui partecipano nove iniziatori, i quali devono eleggere un nuovo Gran Maestro, probabilmente tra Cannizzo e Caracciolo.   Dopo la presentazione dei rispettivi testamenti a proprio favore di Caracciolo e di Cannizzo, il primo annuncia a tutti i presenti di essere in possesso  di un nuovo testamento, il terzo ed ultimo, che porta il Supremo Collegio alla decisione di eleggere alla Gran Maestranza dell’Ordine Sebastiano Caracciolo.  
In seguito a ciò, però, Gaspare Cannizzo, non riconoscendo legittima questa successione, fa mettere a verbale le proprie dichiarazioni contrarie e abbandona l'Ordine Martinista.
Sebastiano Caracciolo,  comunque, il 26 settembre del 1981 diviene il nuovo Gran Maestro dell'Ordine Martinista .
Cannizzo, sicuro della propria legittimità, invece, pone in Sicilia, dal mese di ottobre 1981, le fondamenta di una nuova organizzazione, chiamata anch'essa Ordine Martinista con sede a Palermo.
Nel frattempo nell’Ordine Martinista Antico e Tradizionale, fondato da Francesco Brunelli, è eletto come primo Gran Maestro Luigi Furlotti, "Aloysius" (1909-1972), che regge l'Ordine fino alla sua morte, il 29 aprile 1972.
Nel settembre 1972 gli succede, con l'unanimità dei consensi, Francesco Brunelli, che lavora alla ristrutturazione dell'Ordine,  fino al 1982, anno della sua scomparsa.
Brunelli, insieme al suo instancabile Gran Segretario Mario Bottazzi, "Ioram", definisce il  corpus dei Quaderni con la docetica e la pratica rituale per ogni grado.
Redige una piccola rivista per gli addetti ai lavori dal titolo “La tradizione esoterica” e fa dare alle stampe traduzioni di rare opere francesi sul Martinismo. 
Scomparso Brunelli, è eletto Renato Comin, "Libertus", che regge l'Ordine fino alle sue dimissioni, nel 1984, avvenute per ragioni di salute.   Il Collegio dei Superiori Incogniti Iniziatori si riunisce allora il 2 dicembre 1984 a Roma, per procedere all'elezione del sostituto.
Dalla votazione risulta eletto Fabrizio Mariani, "Giovanni",  che è stato associato al Martinismo da Luigi Furlotti (Aloysius) e che dall'aprile 1985 assume il nome iniziatico di "Giovanni Aniel".
Con la nuova Maestranza comincia il periodo del "dopo Brunelli": si cerca di definire una nuova identità dell’Ordine più strettamente fedele alla tradizione martinista, fissandone i punti in una Magna Charta ed eliminando alcune pratiche, non proprio martiniste,  introdotte a suo tempo da Brunelli.
Si stabilisce definitivamente la Gran Maestranza "a vita" e, in questa fase di revisione e perfezionamento, il Gran Maestro Fabrizio Mariani afferma il concetto della piena eguaglianza docetica ed iniziatica della donna, fatto questo che rappresenta una novità soltanto per quanto riguarda la storia del Martinismo italiano, ove la donna fino ad allora poteva accedere solo al grado di Superiore Incognito.
Fabrizio Mariani avanza questa sua idea prendendo spunto da un testamento spirituale del suo predecessore Brunelli (testamento non indirizzato esplicitamente all'Ordine Martinista, ma ad un gruppo interiore dello stesso Brunelli, costituito da fratelli Kremmerziani e Martinisti)  che recita: "Ai membri del mio gruppo interiore ......(seguono i nomi)........ Dovete proseguire nel lavoro di ricerca e nella pratica dell'arte cosicché possiate crearvi il corpo mercuriale imperituro ove polarizzare la vostra essenzialità nei tempi e negli spazi. Inoltre dovete considerare l'accento particolare che io ho posto alla collocazione della donna sul sentiero iniziatico e che necessariamente dovrà trovare quella sua sistemazione che nella mia opera di sintesi stavo elaborando, ma che non ho potuto portare a compimento. Su questi due cardini fondamentali svilupperete i vostri lavori e  P...... sarà il vostro punto di riferimento iniziale.  Leggete questo biglietto poi fatevene copia, se volete, consegnatelo a C.T..   C..... provvederà per un vostro nuovo istruttore. Un abbraccio totale. Francesco".
Dagli Statuti dell’Ordine Martinista (in Francia) per quanto riguarda le donne, si può rilevare: “Altro carattere del Martinismo è di accettare gli uomini e le donne. La donna è complementare all’uomo”; “L’Ordine Martinista è aperto agli uomini come alle donne di buona volontà, secondo le direttive di L. C. de Saint-Martin e quelle, successive, di Papus che hanno proclamato l’assoluta uguaglianza della donna e dell’uomo”.
Saint-Martin del resto non aveva forse scritto: “l’anima, femminile non deriva dalla stessa fonte di quella che si riveste d’un corpo maschile? Non deve compiere la stessa opera? Combattere lo stesso spirito? Sperare gli stessi frutti?”.
Ricordiamo anche che Chaboseau aveva ricevuto la trasmissione martinista da sua zia, Amelie de Bois-Mortmart.
Su questo punto (le donne iniziatrici) Mariani non ottiene la maggioranza assoluta del Collegio dei Superiori Incogniti Iniziatori e nell'aprile del 1992, durante il Convegno di Segni (Roma), presenta le sue dimissioni; tuttavia subito dopo viene sollecitato a restare alla guida dell'Ordine da quegli iniziatori che appoggiano la sua proposta.
A questo punto l'Ordine Martinista Antico e Tradizionale subisce una dolorosa lacerazione:
- alcuni Superiori Incogniti Iniziatori, insieme al Gran Maestro Fabrizio Mariani, che nel frattempo ha ritirato le sue dimissioni, ratificano all’unanimità la proposta di estendere alle donne, con un provvedimento rivoluzionario, ma non certo inedito nella storia del Martinismo internazionale, la facoltà di trasmettere l’iniziazione.
- altri Iniziatori, invece, non in linea con Fabrizio Mariani, ratificano le sue dimissioni ed  indicono nuove elezioni, che si tengono a Roma sempre nello stesso anno (1992) e dalle quali viene eletto come Gran Maestro dell’Ordine Mauro Bargellini , “Amorifer”.

Il primo gruppo di Superiori Incogniti Iniziatori, accettato che l'Ordine non discrimina le donne per quanto riguarda la facoltà di concedere l'iniziazione martinista, per  evidenziare maggiormente il nuovo corso,  decide di cambiare il nome attuale dell'Ordine con quello di “Ordine Martinista Universale” (O.M.U.).
Questi Iniziatori elaborano e votano all'unanimità il nuovo statuto dell'Ordine e stabiliscono, tra l’altro, il provvedimento che i nuovi Iniziatori non possano essere creati se non dal Gran Maestro in persona (l'unico Iniziatore in grado di trasmettere la facoltà di trasmettere, in lui risiedendo, come da Magna Charta, il deposito e il potere iniziatico dell'Ordine su delega del Collegio dei Superiori Incogniti Iniziatori).
Attualmente Gran Maestro dell'O.M.U. è Nicola Ingrosso.

L’altro gruppo di Superiori Incogniti Iniziatori, con ha capo Mauro Bargellini (Amorifer), continua invece a chiamarsi  Ordine Martinista Antico e Tradizionale”.
La Gran Maestranza cerca di dare un impulso nuovo al processo di analisi dell'Ordine.  Procede a rivedere e correggere tutti i Quaderni dei gradi ed a selezionare con maggior rigore l'ingresso dei nuovi associati. La docetica fa riferimento naturalmente agli insegnamenti e alle finalità già fissate dai maestri: Martinez de Pasqually, Jean-Baptiste Willermoz e Saint-Martin.  La pratica ha notevole importanza e segue l'impostazione martinezista, nei ritmi gionalieri, lunari e solari a seconda dei gradi.  Con i nuovi quaderni, inoltre, si è dato ampio spazio anche alla via cardiaca.
Oltre quelli già citati, esistono altre Istituzioni che fanno parte  del mondo martinista italiano e sono:
- l'Ordine Martinista Ermetico, creato nel 1995 da Zagreus, dopo aver militato sia nell'Ordine Martinista di Palermo, che nell'Ordine Martinista Antico e Tradizionale; in esso aderiscono membri provenienti da altri Ordini Martinisti, nonchè da altre esperienze, che si riconoscono nelle seguenti linee distintive: povertà, segretezza, operatività, rifiuto del proselitismo.
- l'Ordine Martinista Tradizionale (O.M.T.), che ha aperto la prima Eptade nel 1994 a Verona; viene riconosciuto e patrocinato dall'A.M.O.R.C., il movimento rosacrociano fondato da Harvey Spencer Lewis.
- l'Antico Ordine Martinista (A.O.M.), che è una filiazione indipendente rifacentesi a una particolare "gnosi martinista" che effonde le sue radici nella tradizione magico-teurgica egizea-atlantidea e nella sapienza esoterica proveniente da varie fonti, come la Qabbalah cristiana. 




L'O.M.U.
ORDINE MARTINISTA UNIVERSALE

L'Ordine Martinista Universale (O.M.U.)  è, secondo quanto afferma lo statuto vigente, "una libera associazione iniziatica di uomini e donne desiderosi del proprio perfezionamento interiore da perseguire attraverso lo studio dei rapporti intercorrenti fra Dio, l'Uomo e la natura; essi si impegnano ad usare a fin di bene il frutto delle conoscenze così acquisite trasmettendo le stesse, secondo le regole dell'Ordine, a chi, dimostrandosene idoneo, le desideri per lo stesso fine". 
L'O.M.U. non è una società segreta.
Nell'O.M.U. si entra attraverso una cerimonia di iniziazione. Senza aver ricevuto l'iniziazione non si può prendere parte ai lavori martinisti. L'Ordine non pone limiti alla ricerca e allo studio, né opera distinzioni di razza, di religione, di ideali sociali, di censo, di cultura.E' strutturato in due sezioni: la exoterica e la esoterica.
Alla sezione exoterica appartiene il grado di Associato incognito (primo grado).
Alla sezione esoterica appartengono i due gradi successivi (Iniziato Incognito, secondo grado e Superiore Incognito, terzo grado).
Alcuni Superiori Incogniti, dotati di valenza iniziatica osiridea, indipendentemente dal sesso nel quale si sono incarnati, acquisiscono, attraverso un apposito rito di consacrazione, il potere di trasmettere l'iniziazione martinista e prendono il nome di Superiori Incogniti Iniziatori.

Ad ognuno dei gradi si accede attraverso una cerimonia di iniziazione.
Con il grado di Associato, il martinista (che cinge un cordone nero di fibra vegetale) riceve un rituale giornaliero che lo pone in catena con i fratelli. Trovandosi nella sezione exoterica dell'Ordine, egli ha la possibilità di valutare in pieno se l'Ordine risponde alle sue esigenze di crescita spirituale. L'Associato partecipa, se vuole, a tutti i lavori rituali comuni relativi al suo grado.
La cadenza con la quale si svolgono i lavori di gruppo può essere settimanale, o quindicinale, o mensile, o varia, secondo quanto decide il capo del gruppo che, di norma, è un Superiore Incognito Iniziatore, ma che può essere anche un Superiore Incognito.
Attraverso i libri del suo grado, che l'Ordine gli fornisce, l'Associato ha la possibilità di approfondire i suoi studi e di orientarsi per capire quale sia, fra le tante praticabili, la strada che gli è più congeniale.
Con il grado di Iniziato, il martinista (che cinge un cordone rosso di fibra vegetale) entra appieno nella sezione esoterica dell'Ordine e partecipa, se vuole, sia ai lavori rituali comuni relativi al suo grado, sia a quelli relativi al grado di Associato. Oltre alla rituaria giornaliera, egli intraprenderà anche una rituaria lunare, connessa con le fasi del novilunio e del plenilunio. Anche in questo caso l'Ordine mette a disposizione i suoi libri.
Con il grado di Superiore Incognito (che è un grado sacerdotale), il martinista (che cinge un cordone bianco) raggiunge il massimo delle sue possibilità operative. Oltre alla rituaria giornaliera e a quella lunare, egli intraprende una rituaria solare, connessa con i due solstizi e con i due equinozi. Attraverso i libro relativi al grado, il Superiore Incognito deve approfondire lo studio e la pratica della Cabala. Il Superiore Incognito partecipa, se vuole, sia ai lavori rituali comuni relativi al suo grado, sia a quelli relativi ai due gradi inferiori. Il Superiore Incognito Iniziatore sta al Superiore Incognito come il vescovo sta al prete: entrambi hanno la potestà sacerdotale, ma soltanto il primo può iniziare altri martinisti fino al terzo grado dell'Ordine. Anche i Superiori Incogniti Iniziatori cingono un cordone bianco.
A capo dell'O.M.U. è un Gran Maestro, scelto tra i Superiori Incogniti Iniziatori e da essi eletto a vita.
È il martinista che, sollecito del proprio sviluppo, chiede il passaggio da un grado all'altro. A nessuno è dato di forzare la volontà del singolo.
Al suo ingresso nell'Ordine, fin dal grado di Associato, il martinista assume un nome iniziatico, a sua scelta. Il nome può corrispondere a un personaggio mitologico, a una figura biblica o di altra tradizione religiosa, a una virtù da realizzare, oppure essere lo stesso nome ricevuto alla nascita. Il martinista che non voglia scegliere riceverà il nome iniziatico dall'Iniziatore.
L'Iniziatore è capo a vita del suo gruppo, ma può abdicare.
Preminente, nell'O.M.U., non è il rapporto del singolo con il gruppo, ma il rapporto privilegiato che lega il singolo all'Iniziatore.
Condizioni essenziali per entrare nell'Ordine sono il compimento del 21° anno di età, irreprensibile condotta morale e determinazione a perseguire con ogni sforzo la ricerca della verità.
Secondo lo statuto vigente "la negligenza e la cattiva interpretazione dei canoni che regolano l'Ordine, una volta accertate, comportano, come unica soluzione, l'uscita dalla catena fraterna". Tra i canoni morali non scritti c'è quello di non rivelare a persone estranee all'Ordine la qualifica martinista dei fratelli. Il martinista, in questo ambito, può parlare soltanto di sé ed è libero di farlo, quantunque con la necessaria prudenza per non esporsi al rischio di facili incomprensioni.
L'O.M.U. stampa un bollettino che viene inviato a tutti i membri e che contiene articoli sulla docetica e notizie sulle attività dell'Ordine. Tutti i martinisti, quale che sia il loro grado, possono offrire il loro contributo di idee. Responsabile della scelta dei lavori da pubblicare è il Gran Maestro.
La quota da versare come contributo annuale per rimborso spese è di 30 euro l'anno. Altre spese non sono contemplate, tranne quelle di gestione comune di locali in fitto dove eventualmente i gruppi martinisti decidano di svolgere i loro lavori periodici.
Nessun martinista, quale che sia il suo grado, può essere costretto a compiere rituarie martiniste contro la sua volontà, né sono richieste abiure da fedi religiose o credo politici. Il martinista deve sentirsi un uomo completamente libero nelle sue scelte, quantunque sottoposto alle regole della gerarchia.
Storicamente il Martinismo nasce nella metà del XVIII secolo. Lo fonda, come ordine massonico, Martinez de Pasqually e gli dà una connotazione specificamente magica e operativa. Louis Claude de Saint Martin, detto "il Filosofo incognito", discepolo di Martinez, gli dà, a sua volta, una connotazione religiosa e fideistica.  Queste due anime convivono nell'Ordine Martinista Universale e consentono agli affiliati le più ampie possibilità di scelta per lo sviluppo individuale.
L'O.M.U. attualmente non ha alcun rapporto con le varie obbedienze massoniche, in Italia e all'estero, ma, in nome dei suoi princìpi pluralistici, accetta i massoni tra le sue file.  Questo Ordine è diffuso in varie regioni italiane e conta una piccola presenza nel Mezzogiorno francese.

CHE COS'È LA METAFISICA REALIZZATIVA? Conny Mendez


INTRODUZIONE
Prima di tutto voglio dirvi che, come molti di voi sanno, io parlo in quello che uso chiamare"parole al centesimo" perché voglio che tutto il mondo comprenda cos'è la Metafisica, dai bambini di dieci anni in avanti. Per questo parlo in "parole al centesimo".
Non ho pretese letterarie, né voli di retorica; questa è la prima ragione. La seconda è, amici miei, che siamo nell'Era Apocalittica ed è raccomandabile che non esista più l'occulto.
È finita l'Era in cui le cose venivano occultate.
Questa è l'Era della Luce e della Verità e tutto il mondo ha il diritto di conoscere tutte le cose che furono occultate in tantissimi secoli di storia e che nessuno doveva conoscere, non si sa perché ma qualcuno riuscì a farle rimanere nell'oscurità.
L'umanità ha il diritto di sapere tutto quello che Dio ha creato e questo, l'occulto, è una creazione di Dio; creazione che è giunta al suo termine.
L'Apocalisse dice che non rimarrà nemmeno una pietra sopra le bugie, che tutto quello che è occulto, verrà alla luce del sole, alla portata di tutti.
Così dunque, le istituzioni che tuttavia stanno occultando i loro insegnamenti, devono sapere che questo periodo è ormai finito.
Siamo nell'Era della Luce e la Verità, di conseguenza nulla può rimanere occulto, questo lo sapete e l'avete capito.

I - LA PAROLA METAFISICA 

Voglio, con rispetto alla Metafisica, che si distinguano le parole "stregoneria" o "spiritismo" che spesso le si attribuiscono erroneamente.
Bene signori, la parola Metafisica significa "Più in là del fisico" ossia l'invisibile che non ha forma. Però da qui a che voglia dire "stregoneria", siamo molto lontani; giacché l'aria è invisibile e non ha forma, è allora stregoneria? Che male facciamo tutti noi che stiamo respirando? Dunque Metafisica significa semplicemente"Più in là del fisico", l'invisibile e senza forma, prendendo questo termine o parola per denominare una filosofia pratica per la vita comune e di tutti i giorni.
FILOSOFIA PRATICA PER LA VITA DI TUTTI I GIORNI, ricordatelo bene, basata sulla scoperta SENSAZIONALE che si realizzò meno di un secolo fa, e che si sta diffondendo nel mondo a poco a poco.
E per essere SENSAZIONALE si è diffusa nel mondo in un particolare modo, perché il mondo necessita di qualcosa che lo agiti, una cosa SENSAZIONALE affinché il mondo si risvegli e si muova....basata sulla scoperta SENSAZIONALE che vi sto per raccontare.

II - LA METAFISICA NON È STREGONERIA 

La "stregoneria" è l'uso dei poteri divini che tutti abbiamo, però utilizzati per egoismo, per cattiveria; questa è la "stregoneria".
Come capire che l'egoismo è il contrario dell'Amore: l'egoismo dice "Per me", l'Amore dice "Per tutti". Chiunque impiega la "stregoneria", va dove le streghe hanno cattive intenzioni, come di accaparrare, od esercitare il potere sopra gli altri. Bene, questo potere che si esercita sugli altri è tipico di un'egoista, che sente d'avere diritto su tutto, tutto, tutto quello che fece Dio. Abbiamo diritto e di conseguenza abbiamo il potere e possiamo utilizzarlo per schiavizzare gli altri.
La Metafisica è tutto l'opposto: è basata sull'Amore Universale, sul Bene, sulla Pace, sulla Vita; questa è la Metafisica, è per tutto il mondo, non ha niente d'occulto; è una pratica scientifica.
Fissatelo bene, la scienza e la religione, sono state come il bianco ed il nero durante tutti questi secoli, però oggigiorno la Metafisica -che è scientifica- procura prove che devono essere tenute in considerazione; si può essere molto religiosi ed anche metafisici, dal momento che è una scienza basata sulla religione, basata sul cristianesimo.
Bene, la Metafisica fu riscoperta- perché è stato un ricoprimento- giacché tutto si conosce da sempre.
Per molteplici ragioni scomparì. Io vi dirò queste ragioni.

III - IL MAESTRO ENOCH E I SUOI INSEGNAMENTI 

Il primo Maestro del mondo fu Enoch, un discendente d'Adamo (il primo uomo), e lo chiamano il primo uomo, nello stesso modo in cui possiamo dire che Amstrong fu il primo uomo che mise piede sulla luna. Questo lo diranno di Amstrong, i futuri abitanti della luna, se mai verrà popolata.
E per questo Adamo è il primo uomo della civilizzazione adamica. Enoch fu un suo discendente; visse trecento anni; era il padre di Matusalemme, che visse novecento anni; però Enoch non morì, ascese al cielo come fece il Maestro Gesù. Questa è prova di grande avanzamento ed illuminazione.
Enoch inoltre, fu il primo Maestro della nostra civilizzazione ed è un uomo noto e grande che, in un era come quella dove non vi erano né posta, né giornali, né radio, né televisione, ovvero privo di comunicazioni d'alcun genere, diffuse i suoi insegnamenti in tutto il mondo di allora, ed in ogni paese era nominato a seconda dell'idioma che si parlava.
In Egitto fu Thot, il dio Thot, due volte grande; alcuni lo chiamavano lo scrivano degli dei. In Grecia fu Hermes, Hermes Trimegisto, tre volte grande. In Fenicia fu Cadmus, cinque volte grande. Ogni paese voleva appropriarsi delle sue origini, perché era un uomo tanto grande che sapeva tutto e lasciò insegnamenti su tutto. Proprio in quell'epoca in cui non vi erano libri, scrisse 42 libri; inoltre fu l'autore di tutto ciò che si può immaginare: Cosmogonia, Cosmografia, Geometria - così veniva chiamata anche la matematica - , Geografi a celeste, la Cabala ed il Tarot.
Tutto questo fu scritto da Enoch. Però lui era Giudeo(Ebreo) e lì incominciò la lotta contro i giudei(ebrei), perché tutti volevano appropriarsi di Enoch.
Gli egiziano dicevano che era Thot ed era un dio egiziano; i Greci dicevano che si chiamava Hermes Trimegisto e per tanto greco. Ma in realtà era giudeo, era Enoch, di razza giudea. Questo non lo poteva perdonare nessuno.
Con il passare del tempo lo perdonarono sempre meno, serbavano odio per lui, una rabbia tremenda! Pensavano:" Come è possibile che appartenga a quella razza un uomo tanto grande e tanto conosciuto?" Questo fatto non riuscirono mai a perdonarlo, malgrado "mandassero giù", solo perché era Enoch il grande.
Caino ebbe un figlio, ma non fu colui menzionato nelle Sacre Scritture, ma Enoch il grande.
È bene ricordare che a partire dalla VI generazione dopo Adamo, nacque l'Università di Heliòpolis. In tal luogo vennero educati Mosè e tutto il sacerdozio egiziano; ma il fatto più importante è che lì si insegnavano tutti gl'insegnamenti di Enoch, e più avanti, continuarono a trasmettersi.
Ma la persecuzione dei giudei non finì: nel secolo IV d. C.. cominciarono a mettere in dubbio l'origine giudea del Maestro Gesù Cristo. Prima dissero che era galileo, dopo giudeo; alla fine si allontanarono dalla sua origine giudea perché non potevano accettare che venisse da Enoch.
L'odio della razza e la persecuzione causarono gravi conseguenze. La Chiesa fece bruciare tutto ciò che conteneva gl'insegnamenti di Enoch o di Hermes, Cadmus o Thot. Con il passare dei secoli, la persecuzione si fece tanto terribile ed orrenda che non si poteva nemmeno menzionare il nome "Enoch". Grandi erano le controversi ogni volta che lo si nominava.
Una volta comparve un libro, "IL LIBRO DI ENOCH" in Abissinia, ed un'altra copia in Etiopia. La copia trovata in Abissinia andò a finire in Russia, la copia dell'Etiopia in Inghilterra. I libri vennero sigillati con sette lucchetti e depositati in pozzi profondi, poiché non potevano essere visti da nessuno perché erano proibiti.
La copia della Russia sparì, e non si seppe più nulla; sicuramente la copia dell'Inghilterra si trova in Abadia di Westminster e comunque in pochi possono esaminarla, fu un Vescovo anglicano che lo lesse e fece la scoperta SENSAZIONALE che vi dico. Immediatamente portò a termine la traduzione, e quello che scoprì fu il "Principio del Mentalismo" dove tutto è mente.
Immediatamente si fondò in Inghilterra una società chiamata IL NUOVO PENSAMENTO; questa società cominciò subito ad espandersi e a propagare il Nuovo Principio.
Arrivò negli Stati Uniti (ovunque si parlasse inglese, dunque la traduzione fu dall'etiope all'inglese)e da lì seguirono altre sette che avrete sentito chiama re con i nomi di : la scienza cristiana, la scienza divina, unità ed altre ancora.
Tutto ciò che accomuna queste sette è l'insegnamento del Principio del Mentalismo.

IV - IL PRINCIPIO DEL MENTALISMO 

Considerato che ci sono tante persone qui riunite che non hanno mai sentito parlare di queste cose, vi spiego cos'è il Principio del Mentalismo.
Per fare questo vi detto una serie di clichés (stereotipi), in modo che voi possiate mettere subito in pratica il Principio del Mentalismo; v'informo che questo è il modo per curare tutte le malattie, vostre e degli altri; è il modo di risolvere tutti i problemi e tutte le disgrazie, in altre parole, il Principio del Mentalismo è la scoperta SENSAZIONALE perché il mondo non la conosce, sa pochissimo di lei.
In maniera semplice afferma che TUTTO, TUTTO quello che succede è nella nostra mente e si riflette verso fuori. Le malattie, il tuo aspetto, se sei fiducioso, se sei buono, se sei grasso, se sei magro, se sei vecchio, se sei giovane, la morte, tutti i problemi, tutte le disgrazie, infine tutte le catastrofi del mondo si riflettono verso l'esterno perché sono nella mente individuale come credenze, opinioni ferme, stabilite e radicate come concetti. TUTTO, TUTTO questo sta nella mente di chiunque.
Pensa ad una cosa e già, nell'immediato, rimane registrata e se non la cancelli subito, si aggrappa e si forma quello che noi chiamiamo un CONCETTO: è come il negativo di una fotografia che riproduce all'esterno il positivo della foto, è come dire, il ritratto.
Se potessimo cancellare tutti i cattivi pensieri! Sì, si può!
Questo è quello che noi pensiamo e pratichiamo; è sufficiente che tutto il bello, tutto il bene, tutto il positivo venga ben fissato ed inciso nella mente e tutto quello che succederà all'esterno, sarà meraviglioso.
Le cose che ti succedono sono buone perché hai pensato positivamente e tutto il negativo è quello che esce riproducendosi in tutte le malattie, tutti i mali.
Spesso ci capita di sentire una persona dire: " Bene, tu sai....come sono le persone di questo paese... sono scontrosi....". Già questo è negativo; se tu pensi che le persone di questo paese sono antipatiche, allora ti capiterà che saranno davvero antipatiche, perché tu hai già questa credenza. Una persona mi disse l'altro giorno: "Mi hanno messo il telefono in casa, però non ho ancora la linea... ma si sa come sono le compagnie telefoniche...." Allora le feci una smorfia e le risposi: "No signore, le compagnie telefoniche non hanno colpa, semplicemente obbediscono al tuo modo di pensare".
Bene, fatto sta che ora sapete un po' di più cos'è il Principio del Mentalismo; vi rendete conto che è una scoperta SENSAZIONALE, per niente scontata, perché pensare che possiamo cambiare la nostra vita, tutto quello che ci succede e trasformare tutto, è una scoperta davvero SENSAZIONALE, (Io ero molto brutta, ora sono molto bella!).
Il Principio del Mentalismo è molto conosciuto da altre sette, tra le quali per esempio, i Rosacroce e gli Yokes, che se anche non ne parlano in modo ampio, né lo praticano, né lo insegnano a praticare, non posseggono una formula per parlarne, sanno che esiste e niente più. Mentre noi ci dedichiamo a questo Principio, per trasformare la nostra vita e quella degli altri (sì, perché si possono trasformare le vite altrui).
Ci sono varie cose che vorrei che voi apprendiate bene; per esempio....
IL POSTO DOVE PARCHEGGIARE: voi uscendo da casa la mattina già sapete le strade che dovrete percorrere in macchina ed ancor prima di salirvi pensate: "Chissà che coda che trovo...il semaforo sarà sicuramente rosso....non troverò dove parcheggiare....."
Dunque tutto questo è negativo ed è certo che le vostre aspettative non saranno deluse.
Ma... come fare? Semplicemente devi imparare ad abituarti a dire ciò che segue: "Io voglio un posto vicino al posto dove devo andare in armonia per tutto il mondo" e terminare dicendo: "GRAZIE PADRE perché già ME L'HAI DATO". Se non credi in Dio devi dire: "GRAZIE COSMO, grazie a quello che credi, GRAZIE AMOR DIVINO"; ringraziate ciò che più amate o semplicemente: "GRAZIE A ME STESSO" . Bene, quello che succede è il seguente: appena voi dite "in armonia per tutto il mondo", prima ancora di uscire da casa, il posto è già libero per voi, perché la persona che occupava il parcheggio, si sta ricordando che aveva qualcosa da fare, in armonia, qualcosa di buono, d'utile, di assolutamente importante e pertanto lascia libero il parcheggio. E nel momento che arriverai sul luogo, vedrai l'altra macchina andarsene.
Non mi credi? Non credi a niente di questo? Provalo e riprovalo! Non voglio che tu mi creda alla cieca. Provalo e riprovalo, domani e dopodomani.
Ma credete al fatto che vi sto dichiarando la verità con tutta la fede di cui sono capace.
Semplicemente dite:
IO VOGLIO (tal cosa), IN ARMONIA PER TUTTO IL MODO. GRAZIE
Questo è quello che noi pensiamo e pratichiamo; è sufficiente.

V - LA VERITÀ 

Vi sto nominando altre leggi, non solo quella del Mentalismo; in effetti, ve ne sono altre, però non voglio caricarvi la mente con leggi, ma semplicemente con cose che potete usare subito fuori di qui. Io voglio trasformare le vostre vite. Voglio rendervi felici e che vi godiate la vita; per questo vi dico: né le lunghe attese in auto, né il traffico hanno diritto di esistere, ancor meno se le paragoniamo a cose più importanti dicendo: " La circolazione del pianeta non può fermarsi nemmeno un minuto, altrimenti sarebbe il caos universale".
Voi state parlando di verità assoluta, perché è la VERITÀ ; il caos universale può fermare la terra, quindi non può accadere nulla di contrario alla verità.
Così anche il Maestro Gesù parlò di grandi verità, Lui che fu il secondo immenso Maestro della Metafisica esistito dopo Enoch.
Furono in tanti....ma io vi parlero' di quelli che hanno avuto maggior risonanza mondiale. Enoch fu uno e dopo il Maestro Gesù che insegnò pura psicologia e metafisica. Egli disse: " Conoscete la Verità ed essa vi farà liberi, questa è la Verità".
Così, quando dite: "Non si può fermare la circolazione del pianeta nemmeno un minuto, altrimenti è il caos universale", state invocando la Verità, state dichiarando la Verità e la Verità vi farà liberi; Da cosa?
In questo caso dal traffico e vedrete che, non passerà più di un minuto, e già la colonna di macchine inizierà a muoversi, quella stessa colonna che credevate ferma. Voi lo state facendo per tutto il mondo che avete davanti. Perché? Perché c'è un'altra legge che dice: UNO CON DIO È LA MAGGIORANZA, LA VERITÀ.
Immaginate il potere immenso che ha ognuno di noi! UNO CON DIO È LA MAGGIORANZA, UNO È LA VERITÀ che è la maggioranza. Ricordatevi bene questo concetto: UNO CON DIO È LA MAGGIORANZA, DIO È LA VERITÀ. DIO È L'AMORE, UNO CON DIO NELLA MAGGIORANZA... e voi dominate in testa a questa coda incredibile che sembra sovrastarvi.
Altro cliché: in questi giorni sono stati annunciati terremoti e cataclismi; da tutte le parti del mondo ho ricevuto telefonate che mi dicevano: "È vero che tal giorno... succederà... tal cosa...?" No! In assoluto No! Non succederà nulla e voi non dovete credere a chi afferma che avverranno cataclismi o terremoti.
Voi dovete dire: "QUESTO NON È CON ME, NON LO ACCETTO, QUESTO NON È CON ME".
Ricordate sempre che Uno con Dio è la Maggioranza. Non è volontà di Dio che ci siano terremoti che estinguano mezza umanità!
Una volta che voi dite: "NON È LA VOLONTÀ DI DIO" , potete aggiungere: "NON LO VOGLIO, IO NO LO ACCETTO". Vedrete.
Fissatevi bene quello che vi sto dicendo: in questi terremoti nessuno dei miei discepoli soffrì nemmeno un graffio. Il terremoto lo attirarono le enormi quantità di persone che lo pensarono, decretandolo ed attivandolo. La parola ha un grande potere.
Fratelli, io vi dico di prestare attenzione a quando c'è una persona inferma od ammalata che sta morendo; notate, le persone intorno a lei, dicono: "Poverino/a, non passa la notte, non ce la farà! È inutile andare a comprare altro ossigeno...non lo userà...." Già lo hanno ucciso.

VI - LEGGE DELL'OFFERTA E DELLA DOMANDA 

Questa parte è dedicata alle "casalinghe"; è la Legge dell'Offerta e della Domanda.
Questa Legge afferma che ogni volta che hai bisogno di qualcosa, c'è qualcuno che vuole cederne un'uguale.
Ogni volta che vuoi disfarti di qualcosa che hai in più, di cui non hai più bisogno, c'è qualcun altro cui manca e che la vuole.
Se tu conosci ed utilizzi questa Legge, ogni volta attrarrai la persona cui dare qualcosa, ma lo stesso succederà quando tu avrai bisogno di qualcosa.
Il denaro è la misura di scambio che più correntemente vediamo, anche se il nostro è l'unico pianete in cui esiste ancora, e noi dobbiamo muoverci con lui.
Dove esiste, è il denaro ad attuare la Legge dell'Offerta e della Domanda.
Qui ottieni tutto quello che vuoi solo comprandolo, perché hai fissato nella tua coscienza che non puoi avere nulla se non lo compri. Meglio ancora se lo ottieni in offerta speciale nel negozio vicino a casa tua.
Se ad esempio devi comprare una casa e dici: " Mi serve una casa, anche piccolina, mi accontento, ma sicuramente non la troverò... non ho nemmeno i soldi per comprarla....!"
Bene, la casa non la troverai di sicuro, sei tu che l'hai voluto perché già lo hai decretato! Capisci?
Ma se dici:" Io desidero la casa dei miei sogni, c'è già e mi sta aspettando" poi prendi un foglio e scrivi a Dio, agli Angeli, a chi vuoi quello che desideri : "Io la voglio così, non piccola, grande, con del terreno, un bel giardino, ....." Scrivi tutto è termina dicendo: "IN ARMONIA PER TUTTO IL MONDO"; chiedi la Grazia, aspetta e vedrai.
Per decretare i tuoi desideri, scrivili sempre su un foglio, senza dimenticare nulla.
Ridi pure se vuoi, m'incanta il fatto che la cosa ti diverta, però che tu lo creda o no, provalo domani e chiedi tutto quello che necessiti.

VII - LA BENEDIZIONE 

BENEDIZIONE significa: "BENE DIRE", ovvero dire bene, parlare in positivo, niente di più. Quando si benedice qualcosa, quella aumenta, tutto obbedisce ad una Benedizione.
Benedici ogni giorno tutto quello che hai, tutte le cose belle che hai, benedici le persone, il loro Cristo interno e questa Benedizione tornerà a te!
Quando una persona ti fa un torto, non lasciarti sopraffare dalla rabbia, ma benedici il suo Cristo interno (che è uguale al tuo) e perdonalo. Vedrai che la situazione cambierà, qualcosa di positivo succederà sicuramente!
Benedici anche il "poco" che hai, perché lo vedrai prosperare!

VIII - UNA LEGGE IN PIÙ 

Noi possiamo agire solo OGGI, il ieri non c'è più e il domani non c'è ancora!
Sento spesso le persone lamentarsi perché devono pagare una somma enorme la prossima settimana, il prossimo mese, il prossimo anno; non sanno dove andare a prendere tutti quei soldi..... gente mortificata perché non sa come fare.
Guardate signori, il domani non esiste e tuttavia "ieri" è già passato; non abbiamo altro se non il presente, l'"oggi". Dio vive in un eterno presente, nello Spirito non c'è né il passato né il futuro.
Di là c'è l'eterno passato, oggi è l'eterno presente.
Ritornando a quello che vi ho detto prima, riguardo alle persone che si lamentano per le spese future, altro non dovete fare che dire: " Oggi, oggi tutto è stato pagato, tutto è coperto". Io scommetto quello che volete che "oggi" non c'è una sola persona che non ha tutto "coperto".
Oggi non hai bisogno di niente, perché è tutto pagato. Domani è un altro giorno.
Se dite tutti i giorni: "GRAZIE PADRE PERCHÉ OGGI TUTTO È COPERTO", niente nella vita si presenterà nel giorno in cui non avete sufficiente denaro per pagarla, perché domani sarà come oggi, coperto; la settimana prossima sarà come oggi, coperta; il mese successivo sarà come oggi, coperto... Comprovate ciò che vi dico, non credetemi alla cieca!

IL "IO VOGLIO" E IL "IO NON VOGLIO" 

C'è un'altra cosa molto importante: il IO VOGLIO ed il IO NON VOGLIO sono entrambi onnipotenti. Quando Mosè stava pascolando le pecore di suo suocero, gli parlò uno Spirito e gli predisse che avrebbe liberato il suo popolo, Israele, prigioniero in Egitto. Gli diede tutte le istruzioni e gli disse ciò che doveva fare.
Allora Mosè rispose: "Ma come faccio a sapere chi mi sta dicendo tutto questo? Cosa gli dico al mio popolo? Come glielo dico? Chi me lo ha detto? Non mi crederanno se gli dico che è stato uno Spirito a parlarmi". Lo Spirito gli disse: "Gli dirai che te lo ha detto IO SONO QUELLO CHE IO SONO. Questo è il tuo nome, è il mio nome, per te e tutte le generazioni IO SONO QUELLO CHE IO SONO".
Bene, come voi comprendete, non è stato detto in italiano, in spagnolo o in inglese; fu detto nell'idioma ebreo. E dalla traduzione ebrea, Geova significa "IO SONO".
È qui l'altra scoperta sensazionale che fece il Signore in Enoch, il Geova che dalla Genesi all'Apocalisse non si fa che nominare, vuol dire "IO SONO"; dunque questo "IO SONO" è onnipotente. Che voi diciate "IO HO", "IO STO", "IO VOGLIO", è la stessa cosa. È l'IO più il verbo.
Il verbo è il logos creatore. Tutto quello che tu dirai "IO VOGLIO", si manifesterà.
Provalo, non credermi alla lettera! L'"IO SONO" è onnipotente.
Io l'ho fatto con i bambini.
Voi sapete che i bambini per esempio, non hanno raziocinio, né volontà personale. Non sanno pensare né possono essere responsabili dei loro pensieri. Tutto quello che succede ai bimbi è il riflesso dei pensieri del padre e della madre (sottolineate o appuntatevi questo, perché è fondamentale, non dimenticatelo); quindi, tutto quello che succede ai figli è responsabilità dei genitori, della loro mente e di quello che pensano per loro.
I genitori pensano attraverso il bambino. Ad esempio, vedo una bimba con l'influenza e le dico:
- Cos'hai?
- L'influenza, il raffreddore- risponde lei.
- E perché hai il raffreddore?
- Mi viene tutte le settimane....
- E tu vuoi questo?- le chiedo.
- No!
- Allora dillo!
- Cosa dico?
- Dì: "Io non voglio questo, io non voglio questo", dillo, devi dirlo!

Dopo un po' di tempo vennero il padre e la madre spaventati e mi dissero: "Bene, il giorno che parlò con nostra figlia....Cosa le disse? Perché da tre mesi la bimba non ha più un raffreddore!" Io risposi: "Chiaro! Perché lei riesce a dire "Non Voglio", quest'espressione è più forte del pensiero dal papà e della mamma. È vero, voi non dite "Io voglio che mia figlia abbia il raffreddore tutte le settimane", ma comunque dite "Vive col raffreddore, non passa una settimana senza raffreddore".
Bene, i genitori a volte (io inclusa), sono ignoranti, non lo sanno, però stanno dando un ordine, stanno decretando "così è", "io voglio"; è assolutamente onnipotente!
Così è per tutte le cose! Se una sera avete ospiti a casa vostra e sapete che queste persone sono negative, con idee diverse dalle vostre, potete proteggere la vostra casa, i vostri ideali, la vostra anima, decretando semplicemente "Io Non Voglio" e vedrete che la serata trascorrerà serenamente senza discussioni.
Ricordate che UNO CON DIO È LA MAGGIORANZA. Provatelo, non credetemi signori, provatelo.
Tu però puoi decidere solo per te o volere qualcosa di buono per il tuo paese, per la nostra amata terra, ma non puoi ottenere qualcosa che vada contro la buona volontà altrui. Capisci che voglio dire?
Ricordo quando un amico mi disse: "Quello che io voglio e che mio figlio studi questo...."
No signore, non puoi dire questo, tuo figlio studierà quello che il suo spirito gli chiederà, perché tu non sai se questo bambino -di cui vuoi essere avvocato- desidera essere quello che vuoi tu. Non lo puoi obbligare; devi avere la pazienza di aspettare che il bimbo ti riveli ciò che più desidera diventare.
Io voglio, tutti noi vogliamo credere nella volontà di Dio, essere in accordo con la volontà di Dio; perché la volontà di Dio è perfetta. Quindi se non ti capita quello che tu vuoi perché non è la volontà di Dio, ti succederà qualcosa di migliore, di più buono.

IL COMMIATO

(ultimo discorso di Conny durante il Convegno)
Tra un po' vi dirò addio, e spero che vi siano piaciuti questi insegnamenti, così come spero che vi siate resi conto che si tratta di un insegnamento pratico per la vita quotidiana, che non ha niente a che vedere con i libri che la Chiesa ha proibito.
Molte volte mi hanno chiesto: "Però la Chiesa lo permette?". Se la Chiesa avesse proibito la scienza, la medicina, la chimica ed altre scienza... l'uomo non sarebbe andato sulla luna. Quello che io asserisco è scientifico, è -come vedi- basato sul positivo, sulla pace, sulla verità, TUTTO QUESTO È AMORE, amore verso il prossimo.
Se vi sono piaciuti questi insegnamenti, sappiate che ci sono altre cose buone, molto buone. Questa è solo un piccolo assaggio, diciamo un antipasto che stuzzica l'appetito.
Questo è puro Amore e spero che vi sia piaciuto.