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domenica 19 luglio 2015

preghiere potenti.

PREGHIERA PER LA GUARIGIONE INTERIORE


Padre di bontà, padre di amore, ti benedico ti lodo e ti ringrazio perché per amore ci hai dato Gesù. Grazie Padre,  perché alla luce del tuo Spirito comprendiamo che Lui è la luce, la verità, il Buon Pastore, che è venuto perché noi abbiamo la vita e l’abbiamo in abbondanza. Oggi, Padre, mi voglio presentare davanti a te come tuo figlio. Tu mi conosci per nome.  Volgi i tuoi occhi di Padre amoroso sulla mia vita. Tu conosci il mio cuore e le ferite della mia vita.  Tu conosci tutto quello che avrei voluto fare e che non ho fatto; quello che ho compiuto io e il male che mi hanno fatto gli altri.  Tu conosci i miei limiti, i miei errori e il mio peccato.  Conosci i traumi e i complessi della mia vita.  Oggi, Padre, ti chiedo, per l’amore verso il tuo figlio Gesù Cristo, di effondere sopra di me il tuo Santo Spirito,  perché il calore del tuo amore salvifico penetri nel più intimo del mio cuore.  Tu che sani i cuori affranti e fasci le ferite, guarisci qui ed ora la mia anima, la mia mente, la mia memoria e tutto il mio spirito.  Entra in me, Signore Gesù, come entrasti in quella casa, dove stavano i tuoi discepoli pieni di paura.  Tu apparisti in mezzo a loro e dicesti: “Pace a voi”. Entra nel mio cuore e donami la pace; riempimi d’amore.  Noi sappiamo che l’amore scaccia il timore. Passa nella mia vita e guarisci il mio cuore. Sappiamo, Signore Gesù, che tu lo fai sempre, quando te lo chiediamo; ed io lo sto chiedendo con Maria, nostra Madre, che era alle nozze di Cana quando non c’era più vino e tu rispondesti al suo desiderio cambiando l’acqua in vino. Cambia il mio cuore e dammi un cuore  generoso un cuore affabile, pieno di bontà, un cuore nuovo. Fa spuntare in me i frutti della tua presenza.  Donami i frutti del tuo Spirito che sono amore, pace e gioia. Che scenda su di me lo spirito delle beatitudini,  perché possa gustare e cercare Dio ogni giorno,vivendo senza complessi e senza traumi insieme agli altri, alla mia famiglia,  ai miei fratelli. Ti rendo grazie, o Padre, per quello che oggi stai compiendo nella mia vita. Ti ringrazio con tutto il cuore,  perché mi guarisci, perché mi liberi,perché spezzi le mie catene e mi doni la libertà. Grazie, Signore Gesù,  perché sono tempio del tuo Spirito e questo tempio non si può distruggere, perché è la casa di Dio. Ti ringrazio,  Spirito Santo, per la fede, per l’amore che hai messo nel mio cuore. Come sei grande, Signore, Dio Trino ed Uno!  Che Tu sia benedetto e lodato, o Signore! AMEN.


PREGHIERA PER LA GUARIGIONE INTERIORE E FISICA



Signore Gesù, tu sei venuto a guarire i cuori feriti e tribolati, ti prego di guarire i traumi che provocano turbamenti nel mio cuore; ti prego, in particolar modo, di guarire quelli che sono causa di peccato. Ti chiedo di entrare nella mia vita, di guarirmi dai traumi psichici che mi hanno colpito in tenera età e da quelle ferite che me li hanno provocati lungo tutta la vita.  Signore Gesù, tu conosci i miei problemi, li pongo tutti nel tuo cuore di Buon Pastore. Ti prego, in virtù di quella grande piaga aperta nel tuo cuore, di guarire le piccole ferite dei miei ricordi, affinché nulla di quanto mi è accaduto mi faccia rimanere nel dolore, nell’angustia, nella preoccupazione. Tu che sei venuto a guarire i cuori afflitti, guarisci il mio cuore. Guarisci, Signore Gesù, quelle ferite mie intime che sono causa di malattie fisiche.  Io ti offro il mio cuore: accettalo, Signore, purificalo e dammi i sentimenti del tuo Cuore divino. Aiutami ad essere umile e mite. Fammi testimone della tua vittoria sul peccato e sulla morte, della tua presenza di Vivente in mezzo a noi. Amen. 


PREGHIERA PER LA GUARIGIONE FISICA


Signore Gesù, credo che sei vivo e risorto. Credo che sei presente realmente nel Santissimo Sacramento dell’altare e in ciascuno di noi che crediamo in te. Ti lodo e ti adoro. Ti rendo grazie, Signore, per essere venuto da me, come Pane vivo disceso dal cielo. Tu sei la pienezza della vita, tu sei la risurrezione e la vita, tu Signore, sei la salute  dei malati. Oggi ti voglio presentare tutti i miei mali, perché tu sei uguale ieri, oggi e sempre e tu stesso mi raggiungi dove mi trovo. Tu sei l’eterno presente e mi conosci. Ora, Signore, ti chiedo d’aver compassione di me. Visitami per il tuo vangelo, affinché tutti riconoscano che tu sei vivo, nella tua Chiesa, oggi; e che si rinnovi la mia fede e la mia anima. Abbi compassione delle sofferenze del mio corpo, del mio cuore e della mia anima. Abbi compassione di me, Signore, benedicimi e fa che possa riacquistare la salute. Che cresca la mia fede e che mi apra alle meraviglie del tuo amore, perché sia anche testimone della tua potenza e della tua compassione. Te lo chiedo, Gesù, per il potere delle tue sante piaghe per la tua santa Croce e per il tuo Preziosissimo Sangue. Guariscimi, Signore!  Guariscimi nel corpo, guariscimi nel cuore, guariscimi nell’anima. Dammi la vita, la vita  in abbondanza. Te lo chiedo per l’intercessione di Maria Santissima, tua Madre, la vergine dei dolori, che era presente, in piedi, presso la tua croce; che fu la prima a contemplare le tue sante piaghe, e che ci hai dato per Madre. Tu ci hai rivelato d’aver preso su di te  i nostri dolori e per le tue sante piaghe siamo stati guariti. Oggi, Signore, ti presento con fede tutti i miei mali e ti chiedo di guarirmi completamente. Ti chiedo, per la gloria del  Padre del cielo, di guarire anche i mali della mia famiglia e i miei amici. Fa che crescano nella fede, nella speranza e che riacquistino la salute per la gloria  del tuo nome. Perché il tuo regno continui ad estendersi sempre più nei cuori attraverso i segni e i prodigi del tuo amore. Tutto questo, Gesù, te lo chiedo perché sei Gesù.  Tu sei il Buon Pastore e noi siamo le pecorelle del tuo gregge. Sono così sicuro del tuo amore, che prima ancora di conoscere il risultato della mia preghiera, ti dico con fede:  grazie, Gesù, per tutto quello che farai per me e per ciascuno di loro.  Grazie per i malati che stai guarendo ora, grazie per quelli che stai visitando con la tua Misericordia.



AL TERMINE DEL GIORNO




Al termine di questo giorno Al termine di questo giorno invochiamo Te, creatore di tutto: col tuo amore di Padre custodisci il nostro riposo. Anche nel sapore del sonno i nostri cuori ti sentano vicino; e alla luce del nuovo giorno cantino la tua gloria. Ogni onore sia per te, Padre onnipotente, in Gesù Cristo che, con te e per sempre, vive nell’amore dell’unico Spirito Santo. Amen.



 questa orazione se trascritta e portata addosso protegge fortemente.

orazione alla santa camicia

LA COMPAGNIA DI DIO MI ACCOMPAGNA E IL MANTO DI SANTA MARIA 
PIENA DI GRAZIA, E PIENA DI DIO MI LIBERI DA TUTTI GLI SPIRITI MALIGNI , BATTEZZATI E NON BATTEZZATI, CRISTO VINCE, CRISTO REGNA, CRISTO DAL MALE E DAL PERICOLO MI DIFENDE, IL GIUSTO SEGNO INDIVIDUALE FIGLIO DI SANTA MARIA LUI CHE E NATO A BETLEMME QUEL GIORNO NON POSSO ESSERE MORTO, NE IN GIUSTIZIA COINVOLTO, TUTTI QUELLI CHE MI VOGLIONO MALE NON MI VEDONO E LE MANI NON MI LEGANO E I PIEDI NON MI SCHIACCIANO, IL LORO FERRO NON MI FERISCA, NUDO E NON MI LEGANO. DIO A DETTO A LIVON CHE 2 VOLTE NON MI POTRANNO FARE MALE NE A ME NE A TE A NESSUNO CHE PORTA QUESTA ORAZIONE, VERRANNO BENDATI CHI MI VOLEVA FARE MALE E MI DIFENDA ANCHE SE NON LO DICO.
recitare 3 padre nostro alla passione e morte di Gesu'. nota bene-ogni tanto recitare.


PER CHI E IN CERCA DI LAVORO FARE L'ORAZIONE DI SAN GIUSEPPE
ACCOMPAGNATA DA UN CERO DI RINGRAZIAMENTO

PREGHIERA
GLORIOSO SAN GIUSEPPE, CHE PUR ESSENDO IL PADRE PUTATIVO DI GESU' E LO SPOSO DELLA MADRE DI DIO HAI ESERCITATO LA MODESTA PROFESSIONE DI FALEGNAME NELLA UMILE BOTTEGA DI NAZARET, INSEGNACI AD ACCETTARE SERENAMENTE E A AMARE LA NOSTRA CONDIZIONE DI LAVORATORE, NOI TI ONORIAMO COME ESEMPLARE PERFETTO DI TUTTE LE VIRTU', E COME PROTETTORE PREZIOSO DI TUTTI COLORO CHE GUADAGNANO IL PANE CON IL SUDORE DELLA FRONTE, OTTIENI A NOI LA GRAZIA DI IMITARE I TUOI AMMIRABILI ESEMPI DI UMILTA', DI SACRIFICIO E DI FIDUCIOSO ABBANDONO AL VOLERE DI DIO NOSTRO PADRE AMOROSO E PROVIDO, FA CHE ANCHE NOI COME TE POSSIAMO ELEVARE E SANTIFICARE IL NOSTRO LAVORO QUOTIDIANO OFFRENDOLO A  DIO COME ATTO INCESSANTE DI AMORE DI ESPIAZIONE E GLORIFICAZIONE.
3 padre nostro.



PREGHIERA IN UN GRAVE PERICOLO
ogni volta che trovate il simbolo della croce segnarsi in nome del padre del figlio e dello spirito santo-

+ O SIGNORE GESU' CRISTO FIGLIO DEL GRANDE DIO VIVENTE, SIATE VOI CHE NELL'ORA DELLA VOSTRA PASSIONE AVETE DETTO A QUELLI CHE VOLEVANO PRENDERVI--CHI DUNQUE CERCATE VOI? ALLE VOSTRE PAROLE, ESSI CADDERO SUBITO CON LA FACCIA A TERRA. DEGNATEVI, VE NE PREGO SIGNORE  , DI LIBERARMI ALLO STESSO MODO DA TUTTI I MIEI NEMICI E DA TUTTI I LORO CATTIVI PROPOSITI DICENDO LORO- LASCIATE ANDARE SANO E SALVO N......
CHE E LA MIA CREATURA.
+ CHE ESSI NON POSSANO FARMI ALCUN MALE NE' ORA NE' IN AVVENIRE.
+ PER GESU' CHE VIVE E REGNA + CON DIO PADRE+ E L'UNITA' DELLO SPIRITO SANTO. COSI SIA 
BENEDETTO E LODATO SIA SEMPRE NOSTRO SIGNORE GESU'.



PREGHIERA DI SANTA APOLLINA 
contro le nevralgie e mal di denti, per 3 volte differenti soffiare a forma di + sulla guancia e dite--

SANT'APOLLINA
BELLA E DIVINA,
ERA SEDUTA AI PIE' D'UN ALBERO, SULLA BIANCA PIETRA DI MARMO
GESU' NOSTRO SALVATORE,
LA' PASSANDO PER FORTUNA
LE DISSE--APOLLINA
CHE COSA DUNQUE TI AFFLIGGE
SONO QUI, MAESTRO DIVINO,
PER IL DOLORE E NON PER PENA- SONO QUI PEL MIO CAPO, PEL MIO SANGUE 
E PER IL MIO MAL DI DENTI
GESU' LE DISSE--APOLLINA+ SULLA MIA PAROLA-O MALE DEVIA+ SE E' GOCCIA DI SANGUE SECCHERA'+ SE E VERME MORRA'

5 PADRE NOSTRO E 5 AVE ALLE 5 PIAGHE DEL SALVATORE.




PREGHIERA A SAN ANTONIO PER RITROVARE UN OGGETTO

+ GRAN S. ANTONIO DI PADOVA, FARO LUMINOSO VI PREGO D'ILLUMINARE LA MIA MENTE AFFINCHE' IO POSSA TROVARE --NOMINATE L'OGGETTO-- FATE CHE IO SVENTI LE ASTUZIE DI SATANA E CHE IO SORTA VITTORIOSO DAGLI AGGUATI CHE EGLI MI TENDE PER PERDERMI ED AFFLIGGERMI. VE NE SUPPLICO PER LA SCIENZA CHE LO SPIRITO SANTO HA SI' LARGAMENTE INFUSA IN VOI, PER ILLUMINARE L'UNIVERSO. COSI SIA



PREGHIERA DI S. ANTONIO PER LE NECESSITA' DELLA VITA
per ottenere le cose necessarie alla vita e non cadere nell'indigenza


PATRONO DI QUELLI CHE SI CONFIDANO IN VOI, GRAN S.ANTONIO DI PADOVA, IO VI DOMANDO, NO L'ABBONDANZA E NEPPURE LA POVERTA', TEMENDO CHE L'UNA MI TRASCINI ALLA VANITA' E L'ALTRA  ALL'IMPAZIENZA, ALL'AFFLIZIONE, AL DOLORE- MA IO VI DOMANDO, UNA ONESTA SUFFICENZA DELLE COSE NECESSARIE ALLA VITA MIA E DELLA MIA FAMIGLIA. IO SONO COMPOSTO DI CORPO E ANIMA- IL CORPO A BISOGNO DI NUTRIMENTO, E DI VESTIMENTA - LA GRAZIA E' NECESSARIA ALL'ANIMA PER VIVERE DI SPIRITO E SERVIRE DIO CHE E SPIRITO-ENTRAMBI SONO ESPOSTI A MOLTE INFERMITA', PADRE DEI POVERI, ASSISTETEMI E LIBERATEMI DA TUTTO CIO' CHE PUO' NUOCERMI. 1 PADRE NOSTRO


PREGHIERA X RICEVERE UNA BUONA ISPIRAZIONE SU UNA DECISIONE DA PRENDERE----O UN LAVORO, O UNA COSA DA INIZIARE---SI RECITA PRIMA DI ADDORMENTARSI-

O DIO! TU CHE SEI IL DIO DELLA SAPIENZA E DEL CONSIGLIO TU CHE LEGGI NEL MIO CUORE LA RETTA VOLONTA' DI PIACERE A TE SOLO ED ANCHE DI REGOLARMI RIGUARDO ALLE MIE DECISIONI CONFORME IN TUTTO AI TUOI SANTISSIMI DESIDERI CONCEDIMI PER L'INTERCCESSIONE DELLA SANTISSIMA VERGINE MADRE MIA E DEI SANTI, LA GRAZIA DI CONOSCERE QUALE LAVORO DEVO INTRAPRENDERE E CONOSCIUTOLO FA' CHE IO POSSA CON L'AIUTO DEI SANTI ACCRESCERE LA TUA GLORIA SEMPRE LA SALUTE DEL CORPO E DELL'ANIMA E MERITARMI QUEL PREMIO CELESTE CHE TU HAI PROMESSO AGLI ESECUTORI DEL TUO DIVIN VOLERE AMEN

 PREGHIERA POTENTISSIMA DA RECITARE AL MATTINO, E LA SERA PRIMA DI DORMIRE.----PROTEGGE DA TUTTI GLI ATTACCHI---.

O PADRE POTENTISSIMO- O MADRE LA PIU' TENERA DELLE MADRI O ESEMPLARE AMMIRABILE DELLA MATERNA TENEREZZA PROTEGGICI CON IL TUO SANTO MANTO-O FIGLIO - FIORE DEI FIGLI- FORMA DI TUTTE LE FORME- ANIMA-SPIRITO- ARMONIA DI TUTTE LE COSE -PROTEGGICI CON LA TUA GRANDE PIETA'- CONSERVACI GUIDACI E LIBERACI DA TUTTI GLI SPIRITI MALIGNI CHE CI ASSEDIANO CONTINUAMENTE SENZA CHE NOI LO SAPPIAMO . AMEN
1 PADRE NOSTRO 1 SALVE REGINA.

giovedì 18 dicembre 2014

La Devozione

La devozione riveste un'importanza così grande presso tutti i credo religiosi che, per coglierne tutti i significati, è necessario trattarne ogni aspetto singolarmente. Nel cattolicesimo le devozioni sono anche forme di preghiera che hanno luogo fuori della liturgia ufficiale della messa e della liturgia delle ore. Mentre al fedele è richiesto di partecipare alla liturgia, le devozioni sono strettamente opzionali, sebbene altamente raccomandate, e per il diritto canonico devono aver luogo fuori della liturgia per non creare confusione. Nel rito latino, devozioni ben conosciute includono il Rosario, la Via Crucis, la Lectio Divina e l'Angelus. Le devozioni tipiche hanno l'approvazione specifica della gerarchia, e alcune sono ristrette a mere recitazioni private, come per esempio molte litanie dei santiTra i complessi devozionali della tradizione cattolica, i Sacri Monti meritano un'attenzione particolare. Un Sacro Monte è costituito da raggruppamenti di edifici di piccole dimensioni contenenti scene figurative, ed è connotato dallo snodarsi di un percorso devozionale lungo le pendici di un'altura, in un ambiente naturale isolato e di rilevante interesse paesaggistico. I Sacri Monti sorsero in Italia a partire dalla fine del Quattrocento con lo scopo di offrire ai pellegrini un'alternativa più sicura rispetto ai viaggi in Terra Santa. Successivamente la loro funzione divenne quella di offrire ai fedeli un percorso di meditazione e di preghiera che si snodasse attraverso la rappresentazione per immagini di episodi desunti dal Nuovo Testamento. In particolare troviamo scene della vita di Gesù, soprattutto della Passione; scene legate alla venerazione della Madonna, o alle biografie dei Santi, realizzate con sculture policrome a grandezza naturale e con immagini dipinte su pareti a volte. Nel Protestantesimo anglosassone (e specialmente nordamericano) il termine devozione viene usato per indicare diverse attività collegate fra loro all'interno della chiesa cristiana. Più frequentemente, questo termine si riferisce a un periodo di tempo libero utilizzato per studiare la Bibbia e pregare, nello sforzo di costruire un relazione spirituale più forte con Dio. Questi periodi di tempo vengono passati da soli o con un piccolo gruppo di persone. Molti "libri devozionali" (spesso semplicemente detti devotionals, "devozionali") sono disponibili nelle librerie cristiane come in quelle laiche, ma anche nei supermercati. Questi libri contengono studi biblici guidati che spesso includono storie o aneddoti che insegnano principi biblici, simili alle parabole usate da Gesù Cristo nel suo ministero. Lo schema di questi libri viene usato anche per storie o messaggi particolari, che vengono così chiamati anch'essi "devozioni". Questi messaggi vengono talvolta raccontati dai pastori al posto del normale sermone, e si dice allora che il pastore "fa una devozione" (give a devotional). Secondo la Bhagavad Gita e presso le filosofie orientali, la devozione (o Bhakti) è considerata il mezzo più semplice, veloce ed efficace per ottenere la liberazione (o Moksha) durante il Kali Yuga, l'era attuale. Presso l'Induismo, il Bhakti Yoga è appunto la via della Bhakti, è l'unione con Dio attraverso un intenso amore e profonda devozione. Questo Yoga (la cui essenza potrebbe riassumersi nell'espressione Amare per l'amore dell'amore) tra tutti è il più semplice e diretto, e si rivolge alla maggioranza degli esseri umani proprio per la sua facilità di messa in pratica, dato che non richiede spiccate capacità intellettive o abilità particolari. Il Bhakti Yoga non è altro che intenso amore per Dio: poiché Egli è la personificazione dell'amore, la via più facile per raggiungerLo è amarLo. Namo (南無) (in cinese) (giapponese: namu), derivante dal sanscrito namas, indica la devozione, il rendere onore. Il suo significato e soprattutto l'oggetto di tale devozione variano a seconda della scuola o del lignaggio buddhista che si segue. Nell'accezione più comune assume il significato di "dedicare", "rendere omaggio", "avere piena fiducia", "lode a". L'oggetto della devozione varia: si può essere devoti al Buddha, a un lama, ad un insegnamento. È un atteggiamento di apertura verso il proprio maestro, verso la legge, in generale verso la vita stessa per prepararla ad accogliere la verità, superare le difficoltà, raggiungere stadi successivi di consapevolezza e comprensione. Si può esprimere proclamandola vocalmente attraverso dei mantra come (se ne riportano due a titolo di esempio):
  • Namo Amiduofo (cinese) Namu Amida Butsu (giapponese) - ovvero 'ripongo la mia fiducia nel Buddha Amithaba' nel Buddhismo della Terra Pura,
  • Nam myoho renge kyo (giapponese), Namo Miaofa Lianhua jing (cinese) - ovvero 'lode al Sutra (Jing) del Loto (lianhua) della Buona Legge' (miaofa, sanscrito: dharma): particolarmente, ma non esclusivamente, recitato nelle scuole che si rifanno alla predicazione di Nichiren. Per Bhajan si intende un particolare tipo di canto devozionale della tradizione induista; spesso, ma non necessariamente, di origini antiche. I bhajan sono canti, alle volte semplici, altre estremamente complessi (il sistema ritmico-melodico orientale è estremamente più articolato di quello occidentale), comunque espressi in un linguaggio pieno di devozione (Bhakti) e sentimento di amore verso Dio, in un autentico atteggiamento di completa resa o abbandono. La grande diffusione della pratica dei bhajan si basa sul fatto che essi sono considerati una perfetta combinazione di tre elementi: 
  • Sentimento (Bhava);
  • Melodia (Raga);
  • Ritmo (Tala).
  • Questi tre aspetti rappresentano il coinvolgimento e l'armonizzazione, attraverso il canto dei bhajans, delle tre qualità dell'uomo, o Guna: SattvaRajas e Tamas. Vengono eseguiti da gruppi di devoti, con un cantante principale. Il solista intona una riga del bhajan, il coro la ripete subito dopo; questo in termini simbolici rappresenta Dio che guida l'umanità, ed essa che risponde immediatamente al Suo richiamo. La semplice melodia, la ripetizione delle parole (i nomi dei vari aspetti di Dio a cui il canto è indirizzato) inducono ad uno spontaneo senso di coinvolgimento e familiarità. I testi consistono principalmente nella ripetizione dei tanti nomi di Dio (Namasmarana), nella descrizione della Sua gloria e delle Sue infinite forme, ma trovano spazio anche aneddoti o episodi tratti dalla mitologia induista, nonché prediche di famosi santi e mistici. Questi testi possono talora risultare molto complessi, specie quando sono di tipo discorsivo, mentre nella maggioranza dei casi sono strutturati in modo abbastanza semplice; infatti anche un semplice Mantra, cantato ripetutamente su diverse scale melodiche, può divenire il testo di un bhajan o un kirtan di durata anche molto lunga. Il sankirtana (il canto dei Nomi di Dio) è considerato — insieme al seva (servizio altruistico devozionale) — il metodo più semplice, veloce ed efficace per ottenere la liberazione (Moksha) dal ciclo di nascite e morti (Samsara) durante il Kali Yuga, l'era attuale.

    L'Islam mostra in questo campo una doppia realtà. A livello teorico esso sembra infatti poco incline ad esprimere la sua devozionalità tramite musica (mūsīqī ) da ascoltare ( samāʿ ), o tramite canto ( ghināʾ ) e, men che meno, tramite la danza. Bisogna peraltro ricordare che la recitazione dello stesso Corano è una forma di cantilena. La radice semitica <Q-R-ʾ> significa infatti "recitare salmodiando": cosa resa agevole dal fatto che il testo è composto in ossequio alla forma poetica preislamica proto-rimica araba del sājʿ, con cui erano composti i componimenti poetici ad esempio della Muʿallaqāt. Una diversa realtà è tuttavia messa in mostra dall'Islam popolare, in cui canto. musica e danza non mancano, anche quando si persegua un fine devozionale, per quanto decisamente sobri tali esercizi poi siano. Nel Sufismo il ricorso alla voce umana, accompagnata da un sobrio insieme di strumenti musicali, è invece quasi la norma e a diffonderlo pare fossero essenzialmente mistici persiani (Nūrī e Junayd fra i primi). Percussioni, nāy (una sorta di flauto), qānūn (il nostro canone) eṭanbūr (uno strumento a corde fatte vibrare tramite un archetto) sono gli strumenti più ricorrenti in alcune cerimonie di samāʿ, attuate dalle confraternite. Tutti tali strumenti, e quello principale della voce umana, sono considerati assai utili per facilitare il conseguimento dell'esaltazione mistica, mirante all'accostamento (o addirittura all'unione estatica) col Creatore. Talora alcune "esagerazioni" indussero gli stessi ambienti sufi ad esprimere il loro dissenso (Ḥujwīrī) e alcuni ambienti più oltranzistici (in genere di tipo hanbalita) a biasimare il canto e la musica senza troppi distinguo. Ben diverso strutturalmente è il dhikr, la sacra "menzione" (o "ricordo") che l'allievo sufi deve ripetere, su indicazione del suo Maestro, un numero variabile di volta al giorno e che può giungere anche alla cifra di diverse migliaia. La nenia che si genera, anziché essere assimilabile al canto devozionale, a causa della brevità delle frasi (a volte una sola parola) e della ripetitività, obbliga a una speciale respirazione che mira semmai più ad agevolare il conseguimento dell'estasi, anziché a gratificare l'esecutore o l'ascoltatore. Nel movimento del Neopaganesimo il canto devozionale è considerato in molti casi una componente fondamentale della liturgia. Ogni tradizione neopagana possiede ovviamente le proprie strutture liturgiche, ma tendenzialmente tutti i neopagani considerano la liturgia cantata un momento nel quale entrare in contatto con la natura e comprendere il funzionamento fisico e metafisico. I canti devozionali sono visti sia come metodi di trasmissione e insegnamento della religione, sia come vere e proprie preghiere attraverso cui porsi in contatto con il mondo divino, evocando gli spiriti e le divinità.
    « L'oceano è l'origine della Terra, l'oceano è l'origine della Terra. Tutte le cose provengono dal mare. Tutte le cose provengono dal mare. »
    I canti devozionali neopagani contengono nella maggioranza dei casi tematiche legate alla natura, all'evoluzione degli esseri viventi e ai cicli del cosmo, visti come processi derivanti dall'attività dell'energia divina che organizza l'universo. L'utilizzo dei canti è presente in molte sezioni della liturgia delle tradizioni neopagane, e più questa è organizzata, più anche i canti sono sistematizzati. È questo il caso della Wicca, le cui correnti presentano una struttura liturgica già ben definita. Le varie fasi della liturgia wiccana possono essere accompagnate da canti di vario genere. In particolare questi vengono utilizzati per l'evocazione iniziale dei guardiani dei cinque elementi (o dei sephirot ereditati dalla Cabala nel caso dello Xandrianesimo e delle tradizioni legate), l'evocazione della Dea o delle sue tre e molteplici manifestazioni, la chiamata dello spirito — ovvero la Dea stessa nel suo atto di forza organizzatrice dell'equilibrio del cosmo —, piuttosto che nel casi di rituali iniziatici.
    « Il fiume scorre, scorre e scorre. Il fiume scorre senza mai pensare seguendo le pendici che lo conducono al mare. Madre, portamici, e un figlio ti donerò. Madre, conducimi giù verso il mare. »
    « Non perderemo mai la via che ci conduce alla sua memoria, e il potere della sua fiamma vivente sorgerà, sorgerà ancora. Come l'erba attraverso l'oscurità, attraverso la terra verso il chiarore del Sole, noi sorgeremo ancora. Assetati delle acque della vita ci muoveremo verso la luce, e un'altra volta saremo vita. »
    Forti i riferimenti allo scorrere dell'acqua e alla ciclicità della vita, elementi che mettono in primo piano la dottrina della reincarnazione e il panteismo. L'essere umano viene spesso messo cantato come una goccia destinata a ritornare al mare, parte dell'oceano infinito di cui fa parte. Le metafore sono evidentemente riferite all'essere umano come parte del tutto divino, dell'Uno o della Dea (corrispondente al tutto secondo gli wiccani). Il caso delle tradizioni ricostruzioniste è fondamentalmente simile a quello della Wicca. Per i canti devozionali vengono prediletti in particolare quelli attestati già utilizzati nell'antichità, oppure non mancano casi di produzioni creative ex novo. Anche nel Druidismo (e nel caso della più influente associazione, la Congregazione del druido) la liturgia è ben sistematizzata e a ogni fase corrisponde un determinato tipo di canto. Nell'Etenismo si fa spesso utilizzo dei versi dell'Edda. 

Liberarsi dal Peso del Passato e dall'Ansia del Futuro: Il Potere di Adesso (Freeing Yourself from Past and Future: The Power of Now)

   Liberarsi dal Peso del Passato e dall'Ansia del Futuro: Il Potere di Adesso (Freeing Yourself from Past and Future: The Power of Now)...