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martedì 9 dicembre 2025

Stop all'Ansia del Futuro: I 3 Passi di Eckhart Tolle per Dominare lo Stress


 


 Stop all'Ansia del Futuro: I 3 Passi di Eckhart Tolle per Dominare lo Stress

Se potessi eliminare la maggior parte della tua ansia semplicemente smettendo di fare una cosa, saresti disposto a farlo?

Per l'autore e oratore spirituale Eckhart Tolle, la risposta è un sonoro . Tolle, noto per i suoi bestseller internazionali Il Potere di Adesso e Un Nuovo Mondo, sostiene che la fonte principale del nostro stress e della nostra sofferenza non è ciò che accade fuori di noi, ma la nostra mente che si rifiuta di stare nel momento presente.

La buona notizia è che, secondo Tolle, abbiamo il potere di disattivare questo meccanismo. Ecco i tre passi fondamentali per smettere di farsi travolgere dall'ansia e riscoprire la calma interiore.

La Diagnosi: Smaschera il "Tempo Psicologico"

Quando siamo sotto stress, pensiamo che la causa sia la scadenza in arrivo, la bolletta da pagare o un litigio passato. Ma Tolle ci chiede di fare una distinzione cruciale tra due tipi di tempo:

Il Tempo da Orologio (Utile)

È il tempo pragmatico, necessario per la vita di tutti i giorni. Usiamo il tempo da orologio per pianificare, imparare dagli errori passati e organizzarci (es. "Devo iniziare questo progetto adesso per finirlo per giovedì").

Il Tempo Psicologico (Dannoso)

Questo è il tempo in cui la mente si perde in una narrazione ossessiva. È l'ansia che riguarda un futuro che potrebbe non realizzarsi, o il senso di colpa e il risentimento per un passato che non può essere cambiato.

L'Allarme di Tolle: Il Tempo Psicologico è la fonte di quasi tutto lo stress inutile. Il tuo cervello, credendo di aiutarti, ti costringe a rivivere un futuro negativo nel presente.

Domanda da porsi: Quando sei stressato, ti stai occupando di un'azione concreta che puoi risolvere adesso, o stai solo pensando a una cosa che potrebbe accadere dopo?

Se la risposta è la seconda, sei intrappolato nel tempo psicologico. Il primo passo per la libertà è riconoscerlo.

L'Atto di Libertà: Diventa il Testimone del Pensiero

Dopo aver identificato il meccanismo che genera ansia, il passo successivo è disattivarlo. Tolle ci insegna che tu non sei la tua mente. La mente è uno strumento, ma noi siamo diventati suoi schiavi.

Il segreto per disinnescare l'ansia è la Disidentificazione, ovvero la capacità di osservare i pensieri senza esserne completamente assorbiti.

Immagina di essere il Cielo vasto e calmo, e i tuoi pensieri ansiosi sono solo Nuvole che passano. Il cielo non viene danneggiato dalle nuvole.

La Tecnica del Guardiano:

  1. Osserva l'Ansia: Quando un pensiero stressante o una preoccupazione assillante appare, non reagire immediatamente.

  2. Etichetta il Pensiero: Invece di dire: "Sono ansioso", prova a dire mentalmente: "C'è un pensiero di preoccupazione." Usa la terza persona.

  3. Crea Spazio: Questo piccolo atto di osservazione crea spazio tra te (l'osservatore) e il pensiero (l'oggetto osservato).

Una volta che smetti di aderire completamente al pensiero, la sua carica emotiva si dissolve. L'ansia è come un fuoco: ha bisogno della tua attenzione completa e della tua resistenza per bruciare. Se la osservi in modo distaccato, si spegne.

L'Ancora di Salvataggio: Radicarsi nel Corpo Interiore

Se la mente è il luogo dello stress, dove possiamo fuggire? La risposta è l'unica cosa che è sempre nell'Adesso: il tuo corpo.

Tolle incoraggia a trovare un'Ancora per radicarsi nel presente, che lui chiama il "Corpo Interiore". Riportare la consapevolezza al corpo è un interruttore che sposta l'energia dall'attività cerebrale frenetica alla presenza sensoriale.

L'Esercizio Anti-Stress:

  • Senti l'Energia: Prova a portare l'attenzione all'interno delle tue mani e dei tuoi piedi. Non devi pensare a loro, ma sentire la loro presenza, il leggero formicolio o la vitalità.

  • Il Contatto: Senti il tuo corpo sulla sedia, i tuoi piedi a contatto con il pavimento, l'aria che entra ed esce dai polmoni.

  • Occupare lo Spazio: Tolle suggerisce di "occupare completamente il tuo corpo". Questa consapevolezza fisica non lascia spazio al pensiero ossessivo e ti àncora all'unica realtà non stressante: questo preciso momento.

Se c'è un problema reale, la soluzione emerge molto più chiaramente da uno stato di calma consapevolezza (radicato nel presente) che dal panico mentale (perso nel futuro).

Conclusione

Lo stress non è una condizione eterna, ma una scelta inconscia di vivere nel tempo psicologico. La lezione di Eckhart Tolle è che la vera libertà e la pace interiore non si trovano risolvendo tutti i problemi del mondo, ma semplicemente smettendo di creare resistenza alla realtà presente.

Se riesci a dire "Sì" a questo momento, per come è, la tua ansia non ha più spazio per esistere.

Ora tocca a te: La prossima volta che senti l'ansia per un futuro incerto, prova la "Tecnica del Corpo Interiore" per almeno 60 secondi. Quale sensazione sei riuscito a notare? Condividilo nei commenti qui sotto!

sabato 17 gennaio 2015

le trappole dell'ascensione spirituale




L'Ordine di Rize, si è impegnato a costruire le mappe dell'ascensione biologica di tutte le specie della Terra. Abbiamo osservato migliaia di iniziati sul sentiero spirituale. Moltissimi hanno fallito i loro test spirituali, e ci riproveranno più tardi, con vibrazioni e livelli biologici più elevati. Vogliamo fornire una visione psicologica delle sette trappole che gli iniziati potranno trovare, e che, conoscendole, potranno impedire di caderci. Molti esseri cominciano ad auto-analizzarsi, e questo è un requisito necessario per chiunque sia intenzionato a fare l'ascensione. Solo così si potrà cominciare ad evidenziare e comprendere i modelli di cui bisogna liberarsi, e progredire verso l'Amore incondizionato e l'unità di coscienza. Tutte le manifestazioni esteriori, sono solo riflessi della disarmonia che c'è al proprio interno. Con la loro comprensione, si crea la pace interiore ed esteriore. La natura umana è di incolpare le circostanze esterne, per giustificare le cose che non funzionano. La vita è di natura olografica. Ogni creazione esterna è un riflesso di modelli personali interiori. Con la liberazione del modello, se ne cambia la relativa esperienza. Non si possono cambiare circostanze negative cambiando le cose all'esterno, perché questo assicura solamente la ripetizione futura della stessa esperienza. Per esempio: una donna vive una relazione violenta che vuole interrompere. Se non comprende e modifica i modelli che l'hanno creata, ne creeranno altri con le stesse caratteristiche. L'abuso che sperimenta è un riflesso della propria dannosità inconscia, spesso di natura energetica. Abbiamo scritto tre articoli che definiscono gli abusi "Padroneggiare l'Innocuità: parti Prima, Seconda e Terza".
Le esperienze di vita sono uno "specchio", che ci proietta quello che si è creato per poterlo superare. Sentimenti di vergogna, colpa, anche verso altri, sono un riflesso del proprio stato inconscio. Con l'assunzione delle proprie responsabilItà per le proprie creazioni, e con la trascendenza dei modelli riflessi, si ottiene la comprensione di queste azioni, ottenendone il controllo. Questo porta ad uno stato interiore di potere, che non potrà mai realizzarsi se, invece, si tenta di cambiare solo circostanze esterne. Abbiamo visto cadere continuamente molti iniziati, in queste sette trappole, che abbiamo definito "Arroganze". L'arroganza significa credere di sapere, di conoscere lo spirito, o le anime manifestate nella propria esperienza di vita. L'ascensione chiede di arrendersi alla guida della propria anima, con la comprensione che la sua guida ci porterà a traguardi inimmaginabili. Tutte le trappole sono collegate al credere che le proprie percezioni fisiche siano superiori allo spirito, non permettendogli così di prendere la guida della nostra vita.
Le sette arroganze (o presunzioni), sotto descritte, sono tutte collegate alle sette radici della paura o Kumara che prendono nomi diversi.

1. L'ARROGANZA DELL'AMBIZIONE


L’arroganza dell’ambizione è legata al primo chakra e al raggio rosso che governa nella polarità quelli che sono sia eremiti che pionieri. L’arroganza dell’ambizione ha a che fare con il correre verso un obiettivo così rapidamente che i dettagli vengono saltati o persi, causando problemi in un momento successivo. E’ il Kumara della Paura che perpetua l’arroganza dell’ambizione. Il Kumara della Paura guida il primo chakra di chi non ascende e crea la continua esperienza di insicurezza.
Quelli che ne soffrono si buttano a capofitto verso uno scopo, senza guardare a niente, tanto da non curarsi dei dettagli, e quindi fallire, provocandosi problemi futuri, mettendosi spesso fuori allineamento con  il "Tempo Divino" ed il piano divino.
C'è una danza della vita che è collegata con il Piano Divino di Dio/Dea/Tutto Ciò Che E'. Tale Piano Divino è creato attraverso l'afflusso e l'efflusso energetico, che si muove all'interno e all'esterno della vostra creazione, come le maree degli Oceani sulla Terra. Non si può sconvolgere questo tempo. Lo spirito danza nel tempo del Piano divino e aspetterà il momento giusto per manifestare i suoi intendimenti. Quando una forma umana mette in azione un evento particolare, che è fuori da questa sequenza, si muove contro le onde di energia di quella manifestazione, e quindi, si fa lo sgambetto da solo, creando il proprio fallimento. Imparare ad ascoltare le comunicazioni dello spirito è una cosa importante. Qualche volta, questi messaggi sono difficili da sentire. Comunque, essendo il cervello una rice/trasmittente, tutti i pensieri che arrivano alla mente, sono canalizzati da qualcuno. Si deve fare una selezione, e scegliere di ascoltare solo le comunicazioni dello spirito, aldilà delle altre entità che utilizzano la forma della personalità fisica. (Vedere: Padroneggiare l'Innocuità: Parte Prima)
Il cervello è una stazione radio. I pensieri nella propria testa sono messaggi telepatici. Ci si deve sintonizzare alle vibrazioni della stazione dello spirito, per sentirne le comunicazioni. A causa dei disturbi causati dalla densità del piano terreno, questo è spesso difficile da fare. I disturbi, o il "ronzio", sono semplicemente il rumore prodotto dalla rotazione molecolare della propria forma fisica. Concentrandosi sullo spirito, si eleveranno le vibrazioni, fino a percepire l’anima, al di sopra, ed al di là, del chiacchiericcio della testa, che è frutto della propria personalità. Quando si percepirà chiaramente l'anima, si potrà quindi apprendere a seguirne la guida, nel flusso del tempo divino di Tutto Ciò Che E', e del piano divino, Questo garantisce il successo.
E' la Paura che perpetua l'arroganza e l'ambizione (per più informazioni, vedere gli articoli "Conseguire lo Stato di Bodhisattva", e "Le Sette Leggi dell'Innocuità". La paura controlla il primo chakra e crea le esperienze d’insicurezza, o di noncuranza. L'insicurezza spinge verso una manifestazione prima del suo giusto tempo, e anche ad una corsa verso il conseguimento delle iniziazioni, facendone saltare potenzialmente delle fasi e non permettendone l'apprendimento. Ciò comporterà la manifestazione futura di lezioni più difficili da apprendere e superare, rispetto a quelle che non si sono apprese la prima volta. E' molto meglio impegnarsi ad assimilare interamente le lezioni della vita, piuttosto che doverle poi riavere in tempi futuri. Questa paura, prodotta dalla voglia di correre avanti, può produrre un forte desiderio di lasciare la Terra il più rapidamente possibile, o alla competizione nel processo d’ascensione. L'ascensione non è una corsa, ed ogni essere ha il proprio ritmo evolutivo, basato sulla propria genetica, età e livello di decadimento fisico. E' la vibrazione dell'Unione divinache libera la Paura, e produce un collegamento energetico tra la forma fisica e l'anima, e si entra in armonia con l'afflusso e l'efflusso delle energie spirituali. Ogni iniziato sviluppa la consapevolezza che, tutte le esperienze manifestate, servono per la continua evoluzione ed ascensione, e sono esattamente quelle di cui si ha bisogno in quel momento. Si acquista il dono di avere grandi capacità di riuscita. L'ascensione della Terra richiede un intento consapevole, un atto di volontà, nel quale, la forma fisica e dell'anima si uniscono in modo tale da rendere chiara la volontà di ascendere.
Quando chi ascende rilascia gli accordi con il Kumara della Paura, ogni arroganza di ambizione viene trascesa. E’ la vibrazione dell’Unità Divina che viene utilizzata per rilasciare il Kumara della Paura. C’è undono per chi trascende il Kumara della Paura ed è quello dell’abilità di avanzare nella vita e nell’ascensione con forza e con successo.

2. L'ARROGANZA DELL'INFLESSIBILITA'



L’arroganza dell’inflessibilità è collegata al secondo raggio blu relativo al secondo chakra ed ha a che fare con individui che sono eccessivamente polarizzati agli estremi. Gli inflessibili tendono a resistere alla crescita o al cambiamento. L'ascensione porta continui cambiamenti. Cambiamento ed ascensione sono sinonimi, l'ascensione è evoluzione, ed evoluzione è cambiamento. L'ascensione richiede di uscire dal paradigma tridimensionale ed andare verso uno di quinta dimensione. Questo avviene gradualmente nel tempo, e richiede anche che ci si arrenda a tutte quelle "verità" che sono state credute sacrosante. C'è bisogno di un nuovo modo di essere e vedere sé stessi. Questa è la differenza tra i paradigmi dimensionali di terza e di quinta dimensione. Le forme pensiero della quinta dimensione sono profondamente diverse da quelle di terza. Per questo il cambiamento, anche se graduale, è così estremo. Si  devono assimilare tutti i segmenti di un livello, prima di andare nel successivo. La gente della Terra vuole sentirsi agiata, ma benessere ed ascensione sono strade diametralmente opposte. Spesso i cambiamenti portano disagi. Il processo d’ascensione porta lo sconvolgimento della vita, su basi totalmente diverse da quelle tridimensionali. Qualche volta, certi segmenti di iniziazioni, porteranno sentimenti di "vuoto" interiore, nei quali si perderà la propria identità. Arrendersi a questo "vuoto" permetterà di gettare le nuove fondazioni per il futuro. L'inflessibilità è legata al Kumara della Concupiscenza (desiderio). Questa vibrazione porta a credere che non si può esistere senza qualche altro Essere vicino. Qualche volta, l'ascensione potrà richiedere di lasciare delle persone che non sono sul proprio sentiero parallelo di ascensione. Le vibrazioni del desiderio alimentano le dipendenze, siano esse droghe, persone o forme pensiero di paura. Se l'inflessibilità è predominante, si tenderà a conservare modelli superati che sarebbe meglio lasciare. Un buon esempio è chi ha un’inclinazione violenta nelle relazioni, che vede i rapporti con gli altri solo in relazione alla propria soddisfazione, sia sessuale, che di potere. Il continuo coinvolgimento in queste relazioni, crea circostanze nelle quali si è bloccati e incapaci di elevarsi, mandando in frantumi il proprio campo aurico e quindi non poter evolvere o ascendere. Le vibrazioni di Onore trasmutano il kumara del desiderio. Si deve imparare ad onorare tutte le forme di vita, inclusa la propria, perché onorando sé stessi, si sceglieranno solo le esperienze utili per evolvere o ascendere. Se una relazione, una dipendenza da una droga, o un sistema di credenza, non permette evoluzione, questo disonora anche sé stessi. Quindi, imparando ad onorare sé stessi e tutti gli altri esseri, si trascende l'arroganza di inflessibilità. Con questa liberazione arriva il dono della forza e della solidità del proprio campo di energia e della propria consapevolezza, che permetterà alla Luce e all'Amore di splendere in sé stessi.

3. L'ARROGANZA DEL POTERE ABUSIVO


L’arroganza del potere abusivo è collegata al terzo raggio arancione del terzo chakra che ha a che fare con i modelli di manipolazione e controllo in cui uno può essere sia dominante che sottomesso. Quelli che ne soffrono tendono ad avere modelli dispotici ed autoritari. Sono quegli individui di personalità dominante, che abusano energicamente degli altri, sia volontariamente che inconsciamente, raggiungendone il dominio emozionale. Queste personalità gonfiano l'ego dell'individuo, e lo fanno sentire "più grande", a dispetto di quelli che ne sono bersaglio. Ci sono anche modelli che non sono così evidenti, perché sono inconsci, e che riguardano l'abuso energetico. Questi esseri sembrano non volere il potere, ma lo prendono "dietro le quinte". Possono essere molto quieti e piacevoli da incontrare, ma inconsciamente, controllano tutto e tutti.
L'arroganza del potere abusivo è collegato al Kumara del dolore. Infatti, mandano paura nel campo aurico altrui, sia inconsciamente sia con attacchi verbali, soggiogandoli, manipolandoli o controllandoli. Rilasciando gli accordi con il Kumara del Dolore, si trascende l'arroganza ed il potere abusivo e questa trasmutazione la si ottiene per mezzo della vibrazione della Pace che consente di entrare in uno stato di Pace ed Armonia. Ci potrà essere danno, solo in presenza di vibrazioni dissonanti con le proprie.
Domanda: come può uno stato di pace interiore produrre danni ad altri? La forma pensiero di un  maestro che ascende, ha più potere delle altre. La sua energia è molto più grande, e non tiene conto delle forme pensiero altrui. Mila e Rama hanno imparato ad imporre "pace ed armonia", a tutti quelli che stanno nelle loro vicinanze, ovunque loro vadano. Tale imposizione isola la propria forma pensiero da quelle vicine, in pubblico, a passeggio, al mercato, sull'aereo o al ristorante. Questo porta a pacifiche interazioni con tutti, e a vivere in pace e Innocuità. Tutti gli umani sono Dio/Dea. E' il pensiero che comanda le proprie creazioni. Quando ogni essere umano imparerà a generare solo pensieri d'amore, pace ed unità, sarà raggiunto lo stato di Innocuità. Il dono che consegue il rilascio dell'arroganza e del potere abusivo, è il potere basato sull'Amore, che proviene dall'anima e dal SuperIo.

4. L'ARROGANZA DELL'AMORE DIPENDENTE




L’Arroganza (o presunzione) dell’amore dipendente (o co-dipendente) è legato al raggio verde del quarto chakra o chakra del cuore. Nell’ambito della polarità, quest’arroganza si focalizza sui problemi di altri piuttosto che su se stessi o sulla ricerca infinita di far durare l’amore o di essere amati. L’Arroganza (o presunzione) dell’amore dipendente è legata al Kumara del Giudizio. La natura di quelli che soffrono dell'amore dipendente, è di mettere le relazioni amorose al disopra dell'evoluzione spirituale. Nel sentiero di ascensione, bisogna essere in sintonia con le persone vicine, siano essi partner, amici o altre persone importanti. Se ci sono armonie dissonanti, c'è il rischio di compromettere in qualche modo la propria ascensione. Spesse volte la disarmonia è così grande da far cessare la propria evoluzione o ascensione. Con la crescita in vibrazione, si impara a  mantenere il proprio spazio e conservare l'energia necessaria a sostenere la nuova vibrazione biologica. Non è raro per un maestro sperimentare diminuzioni di energia quando interagisce con gli altri. Tali cali di energia sono il risultano della cattura di energia, registrazioni o griglie (vedere: Padroneggiare l'Innocuità: Parte Terza" per più informazioni) da parte di altri, che possono "bloccare" la sua ascensione. Qualche volta, questi cali energetici sono estremamente forti e ne risulta influenza o raffreddore. Parlando in generale, più grasso corporeo ha un iniziato e più facile sarà mantenere alte le vibrazioni. Questo non significa che si deve essere grassi per ascendere, ma che le persone grasse hanno un'ascensione più facile, e possono incontrare meno malattie durante il processo. Nel sentiero di ascensione, si deve imparare a stare collegati a terra e stabilire i propri confini energetici, che non permettano interazioni dannose con gli altri. Imparare ad essere collegati al suolo è difficile, perché l'attuale genetica costringe l'anima a risiedere al di fuori, o sopra, la forma fisica. Si deve quindi rieducare sé stessi a rimanere collegati a terra. Questo è facile con gli estranei, ma è difficile farlo con gli amici o l'amata. Ma se quelli che conosciamo e amiamo non stanno ascendendo, questi semplicemente cattureranno la propria energia, ad un livello tale da danneggiare la propria ascensione o, se sufficientemente grande, al punto da impedirla. Questo scarico di energia è avvenuto continuamente tra Mila e suo figlio, che ha scelto di non ascendere. La sua anima desidera continuare le esperienze in terza dimensione, prima di ascendere in un tempo futuro, da qualche altra parte. Al di là di una certa tolleranza di vibrazione, il continuo impegno con il figlio, le  impediva di progredire. Lei ha imparato ad accettare la scelta del figlio, di non partecipare in questa vita alla propria ascensione. Questo è un esempio che illustra le difficoltà di ascendere, in una civiltà che non ha aderito globalmente all'ascensione fisica.
L'Arroganza dell'Amore Dipendente è correlato al Giudizio. Nel giudizio degli altri, se ne determina l'inferiorità o la superiorità. Se l'altro si percepisce superiore, lo si guarda in modo da desiderare, per il suo bene, di includerlo nelle proprie esperienze di vita. In questo modo si diventa dipendenti. Nell'esempio riportato, se Mila avesse considerato i sentimenti d'amore per suo figlio, più importanti e soddisfacenti per la propria evoluzione spirituale, avrebbe scelto di continuare a stare con lui, e la sua evoluzione spirituale, o ascensione, sarebbe cessata. Se si considera qualcuno inferiore e lo si guarda con superiorità, si può pensare di aiutarlo, o assisterlo in qualche modo nella sua crescita, si può tentare di portarlo con sé nella propria ascensione. In questo esempio, se Mila avesse tentato di portare suo figlio nel suo sentiero di ascensione (contrariamente al suo desiderio dell'anima), sarebbe stata incapace di ascendere essa stessa. Diventerà quindi necessario liberarsi di tali relazioni. Tali difficoltà non sono solo di natura fisica, ma possono estendersi alla propria guida non fisica. La propria guida spirituale cambierà in ogni segmento di iniziazione. Per i chiaroveggenti e i telepatici, è cosa comune essere affezionati alle proprie guide. Tali attaccamenti non permettono l'inserimento di una nuova guida, per il successivo segmento. Questo attaccamento può rendere difficile o perfino impossibile portare avanti l'ascensione. Si trascendono i propri accordi con il Kumara del Giudizio per mezzo della vibrazione del Perdono, mediante il quale ci si libera simultaneamente di ogni attaccamento, legami e dipendenze di qualunque natura sia fisiche che non fisiche. Questa liberazione porta al Perdono. Le dipendenze sono basate su debiti karmici: "Io ti ho fatto del male, in altri tempi, ed ora sono debitore". Sentirsi "debitore" provoca il mantenimento delle relazioni più a lungo di quanto serve, in quanto hanno cessato di essere utili per l'evoluzione. Quando si incorpora il perdono, si perdona sé stessi per aver "fatto del male" agli altri, in altri tempi, o di essere stati vittime del male altrui. Nel fare questo, ci si libera dalla necessità di prendersi cura degli altri e liberarsi delle relazioni che non servono più. Il dono che rimane dal rilascio dell'arroganza e dall'amore dipendente, è l'Amore Incondizionato. Questo tipo di amore fluisce attraverso il charka del Cuore, e inonda tutto con la sua presenza, con l'Amore di Dio/Dea Tutto Ciò Che E'. Tale Amore non giudica mai, in nessun modo, nessuno, e abbraccia chiunque.

5. L'ARROGANZA DELL'ACCAPARRAMENTO


L’arroganza dell’accaparramento al raggio fucsia del quinto chakra che ha a che fare con la radice della paura relativa all’auto-espressione creativa. Nell’ambito degli estremi polari, questa paura si manifesta come un’esplosione di creatività o il desiderio di creare ma con l’incapacità di manifestare. Quelli che soffrono dell'accaparramento, credono di meritare di "più" di altri, perché valgono di più. Dall'altra parte di questo modello, ci sono quelli che credono che debbano "avere meno", per compiere la loro missione, in quanto credono che la povertà sia cosa essenziale per l'evoluzione spirituale. Il meccanismo della creazione inizia con la visione della manifestazione dei propri desideri. Tale visione richiede energia per poterla manifestare nella fisicità. Quando si manifestano fisicamente cose di cui si è prodotta la visione, in tempi passati nella propria vita, l'energia che ha creato la manifestazione produce una forma di attaccamento. Più grande è il numero delle manifestazioni e maggiore sarà l'attaccamento. Gli attaccamenti possono essere visti come corde, che si estendono dal corpo eterico, verso ogni oggetto che si possiede. Quando si ascende, ad un certo punto, tali attaccamenti devono essere liberati, oppure si produrrà una perdita di energia, che non sarà più sufficiente per spingervi a vibrazioni più elevate. La soluzione è di rinunciare all'oggetto e quindi liberarsi dall'attaccamento. Ci sono stati degli iniziati che hanno creduto di poter modificare il loro flusso di energia, senza liberarsi di alcun oggetto. Comunque, nell'esperienza dei nostri canali (insieme con tutti gli affiliati della loro organizzazione, che hanno raggiunto lo stato di Bodhisattva), questo è stato molto difficile da ottenersi. La maggior parte di quelli che hanno conseguito Bodhisattva, nei passati dodici mesi, hanno anche scoperto, ad un certo punto, di doversi liberare degli oggetti del piano fisico, ai quali erano attaccati, per procedere ulteriormente. Per molti, tale rilascio è avvenuto di pari passo con un cambiamento di vita, o con nuove relazioni, oppure spostarsi a vivere in altre regioni del mondo, che meglio supportano la loro evoluzione. L'attaccamento può riguardare il posto in cui si vive. A causa della densità di certe regioni altamente popolate della Terra, si può arrivare ad un punto in cui si deve andare in una regione meno densa. Tale movimento porterà naturalmente a perdere i possedimenti accumulati. Dopo tale rilascio, seguirà un gran senso di liberazione. In alcuni casi, si  è visto che alcuni hanno sentito le loro proprietà come un peso energetico troppo grande da poterlo sopportare, producendo stanchezza e un desiderio di liberarsene. Il nuovo senso di liberazione che ne consegue, è più importante delle proprietà perdute. E' l'arroganza dell'accaparramento che impedisce di liberarsi dai legami che non servono più l'anima o il processo di ascensione. La co-creazione è un atto nel quale le anime proiettano la visione di quello che desiderano, come manifestazione necessaria all'esperienza di vita. Le difficoltà stanno nel determinare quali visioni vengono dall'anima e quali vengono dalle molte altre entità che possono co/dirigere la personalità, l'ego e l'ego negativo. I canali telepatici, agiscono proprio come una radio o la televisione. Le visioni arrivano attraverso molti canali. Si deve imparare a centrare quei canali dove comunica l'anima, escludendo tutti gli altri. L'anima comunica alle vibrazioni più alte possibili. Quando si impara a raggiungere le visioni più elevate, si impara a distinguere tra quelle basate sull'ego e quelle autentiche dello spirito. L'Arroganza dell'Accaparramento è in relazione al Kumara dell'avidità, che porta spesso visioni di fama, ricchezza o amore dipendente, o che farà scegliere attività come il gioco d'azzardo, o investimenti ad alto rischio. Quando si fanno dei patti con il Kumara dell'avidità per la ricchezza, fama e fortuna o amore, si creano contratti di natura karmica che richiederanno una futura vita tridimensionale per sanarsi. Se si sta ascendendo, si deve rilasciare tutto il karma tridimensionale, e tali accordi  preverranno l'ascensione.
Un altro esempio dell'arroganza può essere visto in quelli che credono di meritare di avere meno di quello che necessitano. Tale forma pensiero richiede la povertà per conseguire mete spirituali, che non richiede né povertà né ricchezza, ma un assoluto bilanciamento tra dare e ricevere. Se ci si priva del nutrimento necessario, allora il processo di ascensione può essere limitato o fermato. Appena si trascende la privazione, si imparerà a dare a sé stessi tutto quello di cui si ha bisogno e che determina la sua anima, come requisito necessario per il suo sentiero di ascensione, e che porta ad uno stato di appagamento.
Un'altra forma di privazione sono le "diete", dove gli iniziati si privano del cibo che vorrebbero consumare. Nell'ascensione, si può ingrassare per sostenere il balzo in avanti delle vibrazioni. Tale aumento di peso è correlato direttamente all'HGH (Ormone Umano della Crescita) che nell'ascensione è attivo, e che produce la "fame", che porta un aumento di peso corporeo. La preoccupazione di rimanere snelli può essere un ostacolo. Se un iniziato desidera rimanere magro e morire di fame attraverso le diete, non assorbirà le calorie necessarie per sostenere l'ascensione. Per quelli che mangiano troppo e sono obesi, il processo di ascensione porterà un senso interiore di riempimento, che non richiederà più a lungo di sostenersi più del necessario, quindi ridurranno da soli l'eccesso di peso. L'impronta originale umana è di taglia media, che è più grande di quello che oggi si crede sia "normale". Bisogna imparare ad accettarsi incondizionatamente. Si rilasciano completamente i contratti con il Kumara dell'avidità (o ingordigia), tramite la vibrazione dell’Abbondanza, che è uno stato di essere nel quale dare e ricevere si equilibrano. Questo bilanciamento si rifletterà in tutti i settori della propria vita, anche in quello di mangiare solo il necessario. Il dono che arriva da questo conseguimento è la Magia. La magia è la "manifestazione istantanea" dei propri desideri. Dare e ricevere è come il flusso delle onde. Si deve imparare che, quando si riceve qualcosa (come vestiti, minerali, oppure oggetti), bisogna dare qualcosa in cambio.

6. L'ARROGANZA DI VEDERE TUTTO


L’Arroganza di vedere tutto è collegata al sesto raggio giallo del sesto chakra che ha a che fare con la paura di vedere troppo e di mettere quindi la maschera o, all’estremo opposto, di osservare tutto incessantemente. Questo fa credere che non ci sia niente aldilà di quello che uno vede, e la consapevolezza di sapere tutto. Con questo credo, non c'è posto per una visione migliore di sé stessi o di chiunque altro, e non c'è modo di correggerla con una visione più ampia di sé stessi. Vedere non deve essere confuso con la chiaroveggenza. La chiaroveggenza è la capacità di tradurre le immagini dell'anima, in una lingua comprensibile per la mente. La chiaroveggenza è fatta di immagini impregnate con emozioni. La visione è unita alla percezione della propria verità. Molte verità fisiche sono velate da forme/pensiero tridimensionali, che rappresentano la realtà comune percepita. La realtà comune è definita dalla creazione/percezione da parte di tutti gli occupanti, delle forme pensiero globali, che queste definiscono la realtà. Tale realtà di consenso è quella che fa credere che l'oceano è blu scuro, e il cielo è azzurro e così via. Altri esempi di realtà di consenso, sono di creazione e distruzione, pace e guerra, amore e odio, e così via. Quando si avanza con l'ascensione e si abbandonano queste credenze, cominciano ad entrare concetti di amore incondizionato e unità di coscienza, come nuove forme/pensiero. Le percezioni comuni di realtà di consenso, sono diventate genetiche. Ecco perché c'è bisogno di alterare la genetica: per costruire nuove forme pensiero basate sull'unità di coscienza. La visione permette di vedere al di là della realtà di consenso del paradigma umano, al di là della forma pensiero di polarità. La visione ha anche a che fare col riconoscere i modelli distruttivi interiori. Quando si crede di "vedere tutto", cessa l'evoluzione. La "visione interiore" è un requisito necessario per tutti quelli che vogliono ascendere. Si deve anche comprendere che tutti i modelli dannosi relativi, fanno parte del proprio codice genetico, e non ci sono modelli ai quali si è particolarmente immuni. E' soltanto attraverso la volontà di guardare onestamente a tutti i modelli interiori, che si potrà integrare pienamente il proprio lato oscuro inconscio. L’arroganza di vedere tutto è legato al Kumara della Sofferenza. La vibrazione dell'Armonia trasmuta questo Kumana. L'Armonia interiore è un modo di essere che installa uno stato di "accettazione" incondizionata, incluso il proprio lato ombra. Si ottiene l'umiltà, che fa riconoscere che ci sono molte cose che non si comprendono, e che ogni parte di sé stessi, vede una parte della verità. L'IO SONO vede una verità più grande del Sè, ed il SuperIo vede più dei molti IO SONO che lo comprendono. Dio/Dea/Tutto Ciò Che E', vede la visione globale.

7. L'ARROGANZA DI SAPERE TUTTO




L’arroganza di sapere tutto è collegata al settimo raggio di color viola del settimo chakra. Quelli che soffrono di questa arroganza la esprimono in una delle due polarità: una è di credere che già si conosce tutto, e quindi non c'è spazio per crescere ulteriormente. L'altra è credere che altri conoscono di più di sé stessi, e ci si subordina ad un'altra verità. Bisogna vivere la propria verità, a dispetto delle verità altrui, siano esse di amici, membri familiari o altri. Nel paradigma umano, la verità è stata mischiata nella genetica tra membri familiari. Si può scoprire di voler diventare "dottore", solamente perché questa era la volontà di un genitore, e si è ereditata solo la predisposizione genetica, non la propria volontà, per soddisfare verità altrui. Le comunicazioni tra l'anima e il corpo avvengono solo attraverso la Gioia. L'anima sceglierà sempre una forma che è sintonizzata con gli sforzi che desidera manifestare. Questo è semplicemente perché, se il corpo non è in uno stato di gioia, l'anima non può accedere nel corpo. Così, nel precedente caso del dottore, se guarire gli altri porta gioia, un'anima che desidera dare guarigione sceglierà il corpo del dottore. Se, invece, il dottore odia la professione, il processo di ascensione permetterà al dottore di liberarsi dei suoi accordi per quella occupazione, trasmessa geneticamente, e svolgerà altre occupazioni che gli daranno gioia. Se si è gioiosi, l'anima potrà manifesterà la volontà di Dio sulla Terra. Vivere la propria verità, nel processo di ascensione, significa riconoscere tutte le false verità altrui. Qualche volta, si potrà scoprire, dopo 20 anni di matrimonio, di non amare la propria sposa e la si lascerà, o si scoprirà, dopo tanti anni, che il lavoro non soddisfa, e si abbandonerà. E così tutte le altre cose che non soddisfano più interiormente la propria vita. Abbiamo visto molti iniziati conseguire lo stato di Bodhisattva e lasciare tutto improvvisamente e andare a vivere nelle isole tropicali. Questo è avvenuto perché non sentivano più la gioia. L'Ascensione significa liberarsi di tutti i modelli che ci fanno soffrire e andare verso stati di gioia e di abbondanza. Questa è la verità dell'anima. Lo è sempre stata. L’arroganza di sapere tutto è legata al Kumara della Morte. E' la paura della morte che stimola la ricerca della conoscenza, per trascenderla, per evolvere, o ascendere, o cercare un guru. Affidarsi ad un guru presuppone che il guru abbia una conoscenza superiore. Il guru può cadere nella trappola di pensare di essere superiore e cessare di evolvere. Mentre, invece, i discepoli, si subordinano alle verità del Guru, cessando così, anch'essi, di evolvere. Questo modello porta alla morte, sia del guru che dei discepoli. La verità viene dall'interno di ogni essere, ed è unica. Solamente all'interno di sé stessi si può determinare una verità. L'ascensione porta questa comprensione. Si deve imparare a vivere la propria vita secondo la propria consapevolezza, senza interferenze esterne, secondo i desideri della propria anima, insieme a quelli di Dio/Dea Tutto Ciò Che E. Quindi, non si cercheranno più insegnanti, ma si diventerà maestri di sé stessi.
La vibrazione della Compassione dissolve il Kumara della Morte e si trascende l'arroganza del Sapere. Nella compassione, si cessa di credere alle cose esteriori, ma si crede soltanto in sé stessi. Con la compassione si accoglie tutta la creazione, su tutti i piani di realtà. Tale stato verrà conseguito con la comprensione che è l'anima che crea la vita nella forma fisica, e si deve accettare la sua guida spirituale e le sue conoscenze. Il dono che si ottiene è l'illimitata conoscenza e sovranità. Non ci sarà più bisogno di cercare queste informazioni all'esterno, ma troveranno risposta dalla propria presenza IO SONO e SuperIO. Questi provvederanno, con i loro archivi, a dare le necessarie informazioni.

sabato 17 maggio 2014

I poteri della mente

Penso che, come tutti sappiamo, la scienza ha fatto passi da gigante in questi ultimi anni sopratutto nel campo dello studio dell'uomo nella sua interezza e cioè corpo e anima perché ormai è noto che le due cose viaggiano di pari passo e sono indivisibili. Questo progresso è mosso da questa grande fame di sapere e di scoprire come poter evolvere maggiormente come specie usando sempre più i canali spirituali riconducibili alla mente che, penso, possa ancora rivelare molti "poteri" che ancora non sono stati scoperti. Basti pensare alle guarigioni "miracolose" sembra che oggi guarisca più la mente che la medicina, o ai poteri extrasensoriali ormai diventati routine quotidiana come l'ESP.
Il termine ESP o Percezione Straordinaria Extra-Sensoriale è di solito usato per indicare le seguenti quattro categorie di fenomeni:
  1. Telepatia. Indica la consapevolezza che una persona può avere dei pensieri di un'altra, senza che avvenga alcuna comunicazione attraverso i normali canali sensoriali. Ci sono delle persone che possono ricevere i pensieri di altri, e trasmettere a loro volta i loro propri pensieri. Questa comunicazione diretta, da mente a mente, sembra che spesso sia istantanea e indipendente dalla distanza.
  2. Chiaroveggenza. Si riferisce alla conoscenza acquisita di un oggetto o di un evento senza l'uso dei cinque sensi tradizionali.
  3. Precognizione. Indica la conoscenza che si può avere dei pensieri o degli eventi futuri, propri o di un'altra persona. Ci sono degli individui che possiedono questa abilità in modo notevole, e questo spiega molti eventi curiosi della vita quotidiana, come certi sogni che risultano evidentemente premonitori.
  4. Psicocinesi o PK. Questa è la capacità di influenzare un oggetto fisico o un evento, usando i poteri della mente. Alcuni ricercatori considerano la Psicocinesi una parte della Psi, ma non come una Percezione Extrasensoriale in senso stretto.
Molti esperimenti scientifici, condotti presso autorevoli Istituti di ricerca, hanno dimostrato l'esistenza della ESP. La percezione extrasensoriale, detta anche "ESP", è uno dei campi più ampi di indagine, se non il più grande, che uno scienziato possa intraprendere. Rientra nella nuova scienza della parapsicologia che, con le sue grandi possibilità di ricerca nei misteri della mente dell'uomo, sta avendo un notevole successo nel mondo scientifico. Oggi molti grandi Istituti di parapsicologia presentano un tributo ai pionieri della ricerca medianica ed occulta.
La maggior parte dei precedenti ricercatori non è stato di estrazione accademica, come di solito la si intende; li chiamerei piuttosto uomini saggi che, a dispetto del ridicolo suscitato all'inizio, hanno continuato a credere nelle possibilità invisibili e sconosciute che stanno oltre il senso del gusto, dell'odorato, dell'udito, della vista e del tatto. Nascosta nella soffitta della mente di migliaia e migliaia di persone si trova qualche esperienza personale psichica e occulta. Di solito si tratta di esperienze che vengono tenute nascoste per paura che gli altri, nella loro ignoranza, le coprano di ridicolo. Di fatto, chi ride di questi fenomeni, spesso sta nascondendo qualche cosa forse si tratta della semplice paura di ciò che si può definire come ignoto e invisibile.
Sono convinto oltre ogni dubbio che tutti gli esseri umani abbiano dei poteri extrasensoriali e una capacità di percezione paranormale. Vorrei precisare che, nella maggior parte delle persone, queste forze naturali giacciono assopite.
Rosalind Heywood, scrisse nel libro The Sixth Sense (Il Sesto Senso): "È un istinto naturale che porta a rivoltarsi contro l'ignoto, in modo particolare contro un ignoto che in passato è stato etichettato come anormale, soprannaturale, misterioso e, nel tempo, è stato associato con la frode e la superstizione. Ma una banconota non perde di valore perché ne circolano di false.
È un fatto che oggi, per quanto riguarda l'esistenza della percezione extrasensoriale di eventi remoti, sia nello spazio che nel tempo, esistono testimonianze molto più pregnanti di quelle per cui molti fatti storici sono accettati.
Va anche ricordato che, per quanto riguarda le materie di studio meno controverse, deve solitamente trascorrere un lasso di tempo tra il momento in cui viene scoperto qualcosa, che va contro le convinzioni correnti, e la loro accettazione generale. E possiamo dire che vi sono dei segnali indicanti che la disposizione mentale sta lentamente cominciando a cambiare nei confronti della ricerca paranormale". Oggi gli scienziati più materialistici e ortodossi, chiamano "scienza orfana" la parapsicologia. In realtà è invece una scienza del futuro. Brevemente si può dire che i parapsicologi indagano un mondo che si trova oltre i cinque sensi normalmente conosciuti e supera le possibilità conoscitive delle scienze naturali.
È infatti un mondo davvero molto strano, dove l'effetto spesso precede la causa, dove la mente può influenzare la materia; dove gli individui possono comunicare anche a grandi distanze, senza qualsiasi strumento concreto di natura fisica o umana. Tutti abbiamo esattamente gli stessi poteri, ma sappiamo ben poco su come risvegliarli affinché diano i loro frutti per il nostro benessere e quello dell'umanità. Tra le persone più evolute, ve ne sono alcune che hanno ricevuto un'istruzione molto semplice. Sono rimasto sbalordito quando ho  scoperto che alcuni dei più grandi profeti e veggenti sono stati pazienti in ospedali per malati di mente.
Il capo dell'Istituto di ricerca di Parapsicologia a Sidney ha dichiarato che prima di diventare un medico di fama internazionale è stato internato tre volte in un ospedale per malati di mente, poiché si sono manifestati in lui proprio quei fenomeni ESP di cui abbiamo parlato. Sentiva voci, vedeva volare i dischi volanti. Ha parlato a delle persone che erano nei dischi volanti, è anche entrato in un disco volante veramente.
Questo è un esempio per far capire che purtroppo ancora oggi lo scetticismo sulla Parapsicologia dilaga giustificando alcuni fenomeni inspiegabili come frutto di una mente malata ridicolizzando o, nelle peggiori delle ipotesi come il professore di Sidney, internando persone in ospedali psichiatrici. Prendiamo per esempio la telepatia può mettere in comunicazione due persone che siano in sintonia tra di loro in modo assolutamente indipendente dalla loro distanza. Chi emette la comunicazione viene definito "trasmittente" e chi la riceve "ricevente"
C'è qualche cosa di ovvio nei casi di ESP spontanea. Mettiamo che ci sia una persona in pericolo, a esempio un uomo che sta affondando in mezzo alle sabbie mobili; egli certamente ha qualche cosa che fare con l'attacco improvviso di ESP che colpisce il suo amico mentre questi sta dormendo pacatamente a casa.
In Occidente sembra che l'emissione telepatica sia una cosa riservata a pochissimi, noi, invece, pensiamo che molti di coloro che si aggirano per il laboratorio possano essere "emettitori" di messaggi in modo telepatico, tra questi anche alcuni degli scienziati coinvolti.
Coloro che hanno studiato l'ESP spontanea sanno fin troppo bene che un'emozione molto intensa può procurare un'esperienza psichica. Kuni dice che "I sordomuti inviano segnali maggiori di quelli emessi della maggior parte delle persone". Sia Kuni che Wolf sostengono che i sordomuti hanno un'abilità meravigliosa nel proiettare un pensiero e gli studiosi dei poteri della mente sono d'accordo sul fatto questa è una compensazione in quanto hanno imparato a visualizzare perfettamente. L'abilità nel visualizzare con facilità e in modo vivido è la chiave, secondo gli studiosi sovietici, per trasmettere con successo un messaggio mediante la telepatia. Il dottor K. I. Platonov scoprì questo fatto tentando di indurre in stato ipnotico, telepaticamente, alcune persone. Egli scoprì anche che non era sufficiente concentrarsi mentalmente sulle parole "rilassati", "dormi", o altri comandi verbali a cui ricorreva per mandare in trance i soggetti, era anche necessario che egli visualizzasse i i suoi soggetti addormentati.
Oltre consigliare di trattenere un'immagine vivida e dinamica nella propria mente, che altro suggeriscono i Sovietici ai loro emettitori di messaggi telepatici? Il ricercatore biopsichico Yuri Kamensky, che ha un ricco bagaglio di conoscenza basato su prove ed errori fatti nei molti tentativi di contattare telepaticamente Karl Nikolaiev, offre i seguenti suggerimenti a chiunque voglia inviare un messaggio di ESP.
Innanzitutto è bene mettersi comodi e lasciare che la tensione scivoli via dal corpo, come quando si lascia cadere a terra un accappatoio in cui siamo avvolti. Si dovrebbe mettere da parte, psicologicamente parlando, qualsiasi emozione o preoccupazione e mettersi in una condizione di piena fiducia."Mentre cominciate a trasmettere l'immagine di un oggetto, dentro di voi non vi dovrebbe alcun spazio per i monologhi interiori di nessun tipo, afferma Kamensky, Cominciate toccando l'oggetto, ne dovreste ottenere una chiara rappresentazione cutanea. Poi, pensate all'oggetto ed, infine, visualizzate vividamente il volto del ricevitore. Immaginate il ricevitore che mentre guarda l'oggetto, mentre lo tocca".
Laddove queste condizioni vennero create, Kamensky registrò come trentaquattro persone diverse ricevettero in modo corretto ben sette dei dieci oggetti che erano stati trasmessi. Se trovate facile creare le condizioni suggerite da Kamensky, è probabile che possediate già una specie di super controllo. Ed è proprio per l'ottenimento di questo controllo che i Russi si stanno allenando.
L'idea insolita, di usare una componente sensoriale, si accorda molto bene con l'efficacia dell'ESP nei sordomuti di cui abbiamo detto poc'anzi. Essi, infatti, affinerebbero naturalmente il tatto così come la vista. Il medium Kuni provo a lavorare utilizzando appunto la combinazione di tatto e vista, egli stesso racconta:
"Sedetti tenendo nella mia mano destra un bicchiere di tè caldo. Tentai di proiettare fortemente questa sensazione a un gruppo di diciassette uomini ipnotizzati che erano stati sistemati in un'altra stanza. Fu chiesto a questi uomini cosa stessero provando. In grado maggiore o minore, tutti loro dissero che avvertivano calore alla loro mano destra. Provai quindi a pungermi con uno spillo. Prima ancora che al gruppo venisse chiesto qualcosa, tutti costoro, quasi nello stesso istante, urlarono con dolore. Queste prove furono ripetute con successo con gruppi da quindici a venti persone."
"Se una persona lo può fare, possono farlo anche altre", insiste Karl Nikolaiev. I sovietici sono fermi su questa teoria. Essi non stanno solamente addestrando degli allievi al collegamento telepatico; sono anche convinti che vi sono in Russia delle persone che potrebbero riuscire a spostare delle scatole di fiammiferi con la mente, così come riesce a farlo la loro medium psicocinetica Nelya Mikhailova.
È un fatto provato che alcuni oggetti possono essere spostati con la volontà e senza l'ausilio di qualsiasi altro agente. In Russia, un medium di nome Nelya Mikhailova, ha fatto questo tipo di esperimenti molte volte e sotto il controllo delle più severe norme di laboratorio, mentre noi lo abbiamo visto fare alla televisione. Una forma più sconcertante e spettacolare di questa abilità, definita Telecinesi o Psicocinesi, e più comunemente come PK, si può osservare in alcuni fenomeni di spiritismo.
Nella tradizione folcloristica tedesca questo tipo di fenomenologia era attribuito all'azione dell'anima di una bimbo non ancora nato. Ma questa teoria popolare, che attribuisce il fenomeno ad alcune entità spiritiche, sta cedendo oggi il passo alla credenza che queste manifestazioni trovino origine nei forti bisogni del subconscio di un medium, solitamente un adolescente, che opera attraverso questo processo di Psicocinesi. In quasi tutti questi casi è possibile constatare che l'energia vitale del medium si esaurisce mentre i fenomeni accadono.Il fenomeno per cui due menti possono collegarsi tra loro si verifica nella telepatia e nell'ipnotismo, e un collegamento simile, seppur alquanto diverso, si manifesta nella cosiddetta "Psicometria".
Infatti un medium, che possieda abilità psicometriche, ha il dono speciale di percepire le relazioni che vi sono state tra un oggetto e una persona che l'ha posseduto o utilizzato. Riesce a farlo utilizzando l'energia che tale persona gli ha impresso.
Il medium, mediante la Psicometria, può concentrarsi su ciò che accaduto a quell'oggetto, quasi portando in sé stesso la personalità di chi l'ha utilizzato. Appare pertanto come assodato che, ogni volta che tocchiamo degli oggetti, vi lasciamo qualche cosa di noi stessi, della nostra mente e persino della nostra memoria.

Liberarsi dal Peso del Passato e dall'Ansia del Futuro: Il Potere di Adesso (Freeing Yourself from Past and Future: The Power of Now)

   Liberarsi dal Peso del Passato e dall'Ansia del Futuro: Il Potere di Adesso (Freeing Yourself from Past and Future: The Power of Now)...