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domenica 22 ottobre 2017

Georges Ivanovitch Gurdjieff: il maestro della Quarta Via



Non esiste letteralmente parlando una combinazione di aggettivi adatti per definire e racchiudere dentro una banale e sistematica definizione il personaggio, l'uomo, lo studioso che è stato Georges Ivanovitch Gurdjieff. È senza dubbio possibile affrontare la presentazione di questo incredibile essere umano sotto moltissimi punti di vista.
Potremmo avere un approccio totalmente scientifico, ci ritroveremmo allora ad usare termini quali filosofo, oppure psicologo od esoterico, od ancora scrittore o compositore musicale. Tuttavia ci sarebbe anche la possibilità di lasciare da parte la scienza e seguire una strada più facile, più emotiva. Potremmo adoperare qui accezioni più ampie quali studioso dell'essere umano, o stregone esoterico, o persona dotata di particolari poteri e capace di chissà quali diavolerie.
È irrilevante perdersi nel cercare quale, tra le soluzioni possibili, è quella più adeguata e consona nell'intraprendere una elaborazione di ciò che questo individuo è stato capace di trasmettere.
Intraprendere un' analisi biografica e filosofica della vita e del pensiero di Gurdjieff, senza scendere in inutili enfatismi ed insicure proiezioni soggettive, lasciando lontana la ricerca spasmodica di miti e di demoni, sposando un atteggiamento di assoluto rispetto, è forse la via più giusta da seguire.
Certo, una puntualizzazione è necessaria: si richiede una “predisposizione ad avere una mente ed uno spirito critico” per tentare di comprendere la vita e le idee diffuse da Georges Ivanovitch Gurdjieff, perchè sicuramente i suoi principii riguardanti l'essere umano e la sua condizione vita in genere, nel pianeta Terra, non hanno apparentemente intersezioni comuni con nessun altro uomo di scienza  del XIX secolo.
Armeno della parte caucasica, di origine greca, incarna nella sua inconoscibile personalità l'ultimo grande Maestro comparso in Occidente. Per Maestro si intende l'uomo, che con la sua carica emotiva, attua il carisma che detiene innato nell'esposizione delle sue idee, in virtù delle quali rende vivo un pensiero oggettivamente riconosciuto dalla massa.
Precisamente, Maestro è chi guida una scuola, o addirittura chi erige una scuola. Senza dubbio per Gurdjieff la scuola è stata una costante della sua esistenza. Ne risulta  infatti che dopo la prima fase della sua vita votata alla ricerca ed all'apprendimento della conoscenza, intesa come l'antica conoscenza umana, in quasi tutti i territori del continente asiatico, in particolar modo l'India, il Tibet e la parte sud caucasica della Russia, si sia concentrato nel provare a distribuire il suo sapere al mondo Occidentale.
Qui, per più di trent'anni ha lottato all'interno del sistema Europeo sconvolto dai vari fenomeni politici, ed ha fatto della sua scuola, Lo Sviluppo Armonico dell'uomo, un strumento ed un mezzo per sopravvivere fuori dalle ipocrisie, all'insegna della determinazione e del lavoro, enfatizzando assiduamente una imprescindibile attività psicologica finalizzata a solidificare in ogni momento il ricordo di noi stessi. Creare scuole, gruppi di lavoro, cercare sedi e strutture adatte per erigere il suo Istituto, è stato per Gurdjieff il solo scopo del suo percorso; il sistema della Quarta Via trova infatti la sua espressione nel lavoro del Maestro con il gruppo, perchè l'uomo per cercare la Via della comprensione, da solo non può far niente, ha bisogno di una guida dotata di un grado di consapevolezza superiore. Il saper guardare ogni singolo giorno della vita di Gurdjieff  rappresenta forse l'aporia più vicina alla sua concettualizzazione di scuola.     
Fece la sua presenza in Europa intorno al 1913, dopo che per tutta la sua giovinezza  numerosi avvenimenti lo convinsero che in passato era esistita una conoscenza reale dell'uomo e della natura, la cui traccia era stata cancellata e che tuttavia, doveva ancora essere possibile ritrovarla.
La sua ricerca fu orientata da tale convinzione, ed egli si prodigò a condividerla con uomini animati dal suo stesso desiderio di comprendere il senso della vita umana. Coi "Cercatori di Verità", che annoveravano fra l'altro geografi, archeologi e medici, G. I. Gurdjieff, superando inaudite difficoltà, riuscì ad entrare in contatto con alcune comunità isolate d'Africa, del Medio Oriente e dell'Asia Centrale, e a raccogliere in seno ad esse frammenti sparsi di un insegnamento tradizionale.
A costo di enormi sacrifici e sforzi sottomise la sua personalità ed il suo spirito al fuoco delle più rigorose discipline interiori, riuscì a ricavare dal lavoro lo sviluppo dell'energia racchiusa nella natura dell'essere umano, poté così ricostruire per sé, l'unità della conoscenza che cercava. 
L'insegnamento di Gurdjieff, come lo conosciamo oggi, è arrivato a noi soprattutto grazie all'abilità letteraria ed alla grande intelligenza del suo allievo più famoso, Piotr Demianovich Ouspensky. Infatti Gurdjieff anche se nella seconda metà della sua esistenza, si è dedicato tra l'altro, all'arte della scrittura, credeva fermamente che le sue idee e i concetti portanti sui quali il suo pensiero era basato, non potevano essere trasmessi con i libri, ma bensì nella pratica quotidiana, e nella trasmissione orale.
Attraverso i testi di Ouspensky, “Frammenti di un insegnamento sconosciuto”, e la “Quarta Via”, abbiamo oggi un quadro abbastanza organico e potremmo dire completo del lavoro e del pensiero di Gurdjieff, se non fosse che la completezza nella trasmissione dell' insegnamento del maestro caucasico forse non è mai stata raggiunta nemmeno da egli stesso.
Tutt'oggi a testimonianza di quanto costruito in vita da Gurdjieff, ci sono in giro per il mondo centinaia di fondazioni e associazioni che vivono e perseguono il suo insegnamento e le sue teorie. Molte forse usano il suo nome in una maniera non proprio consona, altre invece ne racchiudono i concetti ma non sono in grado di svilupparli, moltissimi personaggi celebri, contemporanei e non solo, sono stati influenzati dai suoi principii e dalle sue linee guida. Chi lo ha conosciuto spesso né è rimasto totalmente impressionato, quasi assuefatto, ma c'è anche chi invece non lo ha capito e non lo ha apprezzato, ricavando un'impressione ambigua e scettica di quanto andava sostenendo. 
La vera essenza dell'insegnamento Gurdjieffiano si attua nel prendere coscienza che l'uomo, così com'è, nel suo stato di vita ordinario, è un essere prettamente limitato, ingannato dalla sensazione e dalla presunzione  di essere e di fare, ma dietro alla quale invece, si cela crudelmente una verità diametralmente opposta.
Gurdjieff paragona lo stato di vita dell'uomo ad uno stato di sonno profondo, stato nel quale l'individuo passa la totalità della sua esistenza, ingabbiato dalla meccanicità e dall'accadere degli eventi. Secondo Gurdjieff infatti, l'uomo pensa costantemente di fare  e di decidere, ma in realtà non fa e non decide assolutamente niente, tutto accade e tutto è sottoposto a determinate leggi universali appartenenti al cosmo nel quale viviamo.
La teoria del Sistema della Quarta Via promossa da Gurdjieff, e arrivata ai giorni nostri grazie soprattutto agli scritti di Ouspensky, è genialmente concepita nella sua più profonda accezione filosofica e pratica, perchè tratta le possibilità di sviluppare il livello d' essere di ognuno di noi, attraverso il quotidiano svolgimento delle nostre attività, senza necessariamente abbandonare il nostro comune modo di vivere, escludendo la via dell'isolamento e della solitudine, ma bensì trarre lo spunto da tutte le azioni che giornalmente compiamo, per rendersi conto che niente viene eseguito da noi in maniera davvero consapevole, ma anzi che tutto, dalla più semplice azione pratica, alla più complessa attività intellettuale, viene svolta dall'essere umano in maniera meccanica.
È qui che si trova la grandezza del pensiero di Georges Ivanovitch Gurdjieff. La psicologia, la filosofia, le scienze sociali e del pensiero cognitivo in genere sono solite trattare le varie tematiche riguardanti la natura, il ruolo e lo scopo dell'essere umano nel pianeta Terra, facendo uso sovente di paradigmi ed approcci succubi di prospettive omologate all'individuazione di percorsi volti all'analisi delle più sofisticate intersezioni tra ragione ed istinto, capacità fisiche ed intellettuali, scissione tra mente e corpo, anima e spirito. Tutto questo nel pensiero del Maestro venuto dall'Armenia non esiste. Esiste solo, nuda e cruda, la realtà oggettiva di quello che l'essere umano veramente  è; una macchina funzionalmente organizzata e priva di unità, che come tale agisce, ma che nella sua natura ordinaria, sfrutta solo una piccolissima parte delle sue autentiche potenzialità: proprio partendo da questa presa di coscienza oggettiva e reale, l'uomo detiene la possibilità di incamminarsi verso un graduale risveglio, verso un graduale cambiamento del suo stato stato di essere, verso una possibile evoluzione.
    



La Vita

Nacque ad Alexandropol, in Russia, vicino alla frontiera persiana, nella zona a sud del Caucaso, dove la mescolanza dei vari popoli russi, greci, iraniani, tartari, armeni, porta all'incrocio della civiltà un'onda surreale di culture, credenze, usi e costumi diversi. Purtroppo non c'è molta chiarezza sulla data esatta della nascita, si dice sia il 1877, o forse il 1872  o addirittura il 1866. La sua famiglia era di origine greca. Suo padre, allevatore di grandi mandrie, aveva ereditato la tradizione orale di un'antichissima cultura, e grazie a lui, l'infanzia di G. I. Gurdjieff fu tutta impregnata di racconti e poemi di un lontano passato. Distintosi ben presto agli occhi dell'arciprete della cattedrale di Kars, egli fu anche in seguito guidato da uomini capaci di risvegliare in lui il gusto dei valori essenziali, e ricevette insieme una formazione scientifica moderna e una profonda educazione religiosa.
Suo padre era Greco, sua madre Armena. Il padre era un Ashokh, un ordine appartenente ai preti bardi. Come parte della sua preparazione il padre aveva memorizzato l’intero poema epico di Gilgamesh che gli era stato trasmesso oralmente. Il giovane Gurdjieff ascoltò suo padre recitare porzioni dell’epica di Gilgamesh durante tutta la sua giovinezza. Istruito dal decano della cattedrale militare in studi accademici Russa, Gurdjieff fu preparato per la carriera di medico e prete.
Fu testimone in svariate occasioni, durante la sua infanzia e la prima adolescenza, di eventi straordinari che non poteva razionalmente spiegare, da qui nacque e crebbe quotidianamente nella sua coscienza il desiderio di dedicarsi alla scoperta della verità che si celava dietro queste esperienze.
Intorno al 1842 negli scavi di Babilonia furono ritrovate alcune tavolette in cuneiforme che riportavano l’epica storia di Gilgamesh, datate circa 2000 anni prima di Cristo, furono tradotte grazie al lavoro dell' assiriologo inglese George Smith nel 1872. Gurdjieff lesse, si pensa verso il 1890, 1891, degli estratti dalla traduzione pubblicata in un giornale locale e fu colpito profondamente dallo scoprire che parola dopo parola quello che leggeva era identico a quello che il padre gli aveva recitato nella sua infanzia. Per circa 4000 anni questo racconto epico era stato preservato intatto, grazie alla trasmissione orale tramandata dai preti bardi. Quale era la verità dietro il mito? Quale civilizzazione aveva dato vita a questa grande leggenda? Il desiderio di Gurdjieff di comprendere l’origine e il significato della vita e del posto dell’umanità nello schema dell’universo lo portarono a lasciare la sua casa natale in cerca della "conoscenza nascosta".
Gurdjieff sapeva che in remote regioni dell’Asia vi erano monasteri di differenti ordini che avevano lo scopo di preservare la conoscenza che stava cercando. Considerando che Babilonia, conosciuta per le sue antiche rovine, avrebbe potuto essere il luogo di nascita della civiltà, Gurdjieff si diresse in quella direzione. Lungo la strada, attraverso una serie di eventi descritti nel suo libro, “Incontri con Uomini Straordinari”, ad un sorpreso Gurdjieff venne mostrata, da un prete armeno, una pergamena ben conservata che mostrava la mappa dell’ ”Egitto prima delle sabbie”, al tempo in cui la regione era punteggiata da corsi d’acqua e possedeva una ricca vegetazione. Su quella mappa dell’Egitto prima delle sabbie era chiara l’immagine della Sfinge. Per apprezzare completamente lo stupore di Gurdjieff è necessario analizzare il fatto che tale periodo sarebbe dovuto  risalire al  7500 AC. Questo portò Gurdjieff a pensare che l’origine della civilizzazione dovesse trovarsi in Egitto piuttosto che a Babilonia, e dunque si diresse in questa direzione.
Verso la metà dell'ultimo decennio del 1800 Gurdjieff e altri compagni vissero fra le rovine di Giza, Tebe e Edfu, imparando a decifrare alcuni dei geroglifici che trovarono nei muri in rovina. Una storia parlava di “7 saggi” che arrivarono nell’antico Egitto e fondarono la società che costruì I grandi templi. I saggi arrivarono su un’"imbarcazione del sole" dallo sprofondato continente di Altantide. Nell’epica saga di Gilgamesh, ci sono storie simili circa l’arrivo di emissari di una antica cultura spirituale. Ci sono forti evidenze che la civilizzazione Egiziana, fra le altre, fosse stata trasmessa in questo modo piuttosto che come accademicamente si pensa attraverso una “evoluzione” spontanea. Purtroppo il linguaggio egiziano e il suo significato a livello spirituale non è più conosciuto. Avendo preso dalle rovine tutte le informazioni che gli erano necessarie, Gurdjieff fece ritorno in Medio Oriente per continuare le sue ricerche.
Gli inizi del 1900 erano tempi di grandi movimenti politici, per un certo periodo Gurdjieff viaggiò attraverso l’Eurasia in qualità di spia russa, quest’occupazione gli premise di avere abbastanza denaro e possibilità per passare attraverso confini che altrimenti sarebbero stati invalicabili.
La “spia” ovviamente, rappresentava solo un espediente per poter continuare nel suo indomito viaggiare, le sue missioni erano per lui il suo unico scopo di vita
In una data imprecisata di inizio 1900, riuscì ad arrivare in Tibet, dove studiò, sembra molto intensamente e per svariati anni con i Rinposhe (Lama) del Buddismo Tibetano. Durante questo periodo Gurdjieff testimoniò di aver acquisito la capacità di “accumulare forza vitale sufficiente ad uccidere uno yak a distanza”. Successivamente trascorse molto tempo lavorando sulle condizioni del suo essere in vari ordini  Dervisci, dove imparò l’arte della perseveranza e del sacrificio, volto ad ottenere  un alto grado di consapevolezza interiore.
Da qui le notizie sulla vita e sulle esperienze di Georges Ivanovitch Gurdjieff si perdono e si mescolano in tortuoso ed incomprensibile alternarsi, è certo che per alcuni anni del Maestro armeno non si è saputo più nulla, e nemmeno lui stesso ha voluto fornire dettagli che avrebbero potuto far luce su alcuni passaggi della sua straordinaria esistenza.
Riapparve, come per incanto, in Russia nel 1913 dove iniziò quasi immediatamente  ad insegnare e trasmettere le idee riguardanti un Sistema, che avrebbe permesso all'uomo di avvicinarsi a capire quale fosse la sua vera natura all'interno del disegno Divino.
Mosca e San Pietroburgo furono le sedi principali dei suoi primi due anni di insegnamenti. Proprio a San Pietroburgo nel 1915, incontrò colui, che sarebbe stato destinato a diventare il suo più grande ed autorevole allievo, nonché lo studioso che ha fatto conoscere al mondo moderno le idee della Quarta Via, Piotr Demianovich Ouspensky.
Lasciò la Russia durante la rivoluzione nel 1917 per tornare dalla famiglia ad Alexandropol. Durante la Rivoluzione Bolscevica creò una comunità di studio a Essentuki nel Caucaso, poi a Tuapse, Maikop, Sochi e Poti, tutte sulle rive del Mar Rosso nel sud delle Russia, dove con un gruppo di studenti lavorò molto intensamente fino alla metà del Gennaio 1919. Nel Febbraio 1919 si spostò con I suoi allievi più stretti a Tbilisi dove rimase per più di un anno.
Alla fine del 1920 quando le condizioni politiche in Georgia cambiarono e il precedente ordine crollò, Gurdjieff con alcuni dei suoi più seguaci allievi arrivò a piedi a Batumi sulle coste del Mar Nero in Péra e in seguito ad Abdullatif Yemeneci Sokak vicino ala torre di Galata. Visse in questo periodo  vicino al Tekke dell’ordine Sufi dei Mevlevi fondato da Jalal al-Din Muhammad Rumi, dove Gurdjieff, Ouspensky e Thomas de Hartman testimoniarono la cerimonia dei Dervisci Rotanti, dalla Quale Gurdjieff prenderà spunto per dar vita al famoso ballo conosciuto come le “Danze sacre”. Ad Istanbul Gurdjieff incontrò John G. Bennett, colui che darà vita al movimento della New Age, e che ne rimase profondamente influenzato.
Nell’Agosto del 1921 Gurdjieff viaggiò attraverso l’Europa Occidentale, dando letture e dimostrazioni dei suoi lavori e delle teorie del Sistema della Quarta Via in città come Berlino e Londra. Nell’Ottobre del 1922, creò, grazie all'aiuto ed al contributo di alcuno suoi studenti, l’Istituto per lo Sviluppo Armonico dell’Uomo
nel sud della Francia al Prieurè Des Basses Longes a Fontainbleau-Avon vicino al famoso Château de Fontainebleau.
All’arrivo all’istituto, tutti gli allievi comprendevano che erano lì per un solo obiettivo: rendersi liberi dalla schiavitù della meccanicità nella quale la vita di ogni essere umano è prigioniera. Accettavano volontariamente di sottoporsi a condizioni intensive, che includevano duro lavoro fisico, lunghe ore di letture e la pratica delle Danze Sacre la sera. Il tempo destinato al sonno era minimo. Attraverso questo lavoro le persone imparavano a fare “super sforzi”, come evitare le perdite inutili di energia e come accedere ad alti stati di coscienza. L’istituto attrasse molte persone dell’ “intelligentia” del tempo. Molte di loro abbandonarono le loro prestigiose carriere per dedicarsi al lavoro interiore.
Nel 1924 Gurdjieff visitò gli Stati Uniti, dando letture e dimostrazioni delle sue Danze Sacre a New York, con la speranza di stabilirvi un ramo dell’istituto. Lo stesso anno però, rischiò di morire in un incidente automobilistico, capitatogli in Francia, a pochi chilometri dalla sede del suo Istituto. Dopo l’incidente, la natura del suo insegnamento cambiò completamente. Il recupero fu lungo e incompleto. In quel periodo fu costretto a  chiudere l’Istituto di Fontainbleu e si dedicò alla stesura dei suoi libri. Sembrava non dovesse riprendersi più dall'incidente, ma grazie ad una forza d'animo straordinaria, riuscì a tornare alla normalità fisica e a poco a poco riprese il lavoro di insegnamento del Sistema, con fatica riuscì nel giro di qualche anno a riformare un consistente gruppo di studio.
Gli inizi degli anni '30 per Gurdjieff trascorsero all'insegna della scrittura, si concentrò assiduamente nel trascrivere tutto ciò che per anni aveva trasmesso oralmente. Anche se un po' confusamente riuscì a dar vita a progetti e manoscritti a dir poco incredibili.
Il corpus della sua opera "Tutto e Ogni Cosa"(“All and Everything”) fu originariamente scritto in Armeno e Russo. Smise di scrivere nel 1935 quando completò le prime due parti della sua trilogia e aveva iniziato la Terza Serie che sarebbe stata pubblicata postuma con il titolo “Life is Real Only Then, when I Am”.(La Vita è Reale solo quando Io Sono).
Ormai stabilitosi in pianta stabile a Parigi, Gurdjieff visse in Rue des Colonels-Rénard. Fece del suo appartamento lo studio  dove era solito tenere  gli incontri con gli studenti, incontri che sebbene le sue condizioni non fossero più al cento per cento, non decise mai di interrompere. Anzi negli anni precedenti alla seconda Guerra Mondiale, e perfino durante tutto il periodo del Conflitto, continuò a trasmettere  ed insegnare le idee della Quarta Via.
Morì il 29 Ottobre nel 1949 all’Ospedale Americano di Neully-sur-Seine, Parigi, Francia, dopo avere trasmesso le sue ultime istruzioni a Jeanne de Salzmann. È lei, a partire dal 1950, ad organizzare i tanti gruppi di allievi nella scuola diffusa in tutto il mondo e nota ancora oggi sotto il nome Gurdjieff Foundation, i cui centri principali sono Parigi ("Institut Gurdjieff"), New York ("Gurdjieff Foundation"), Londra ("The Gurdjieff Society") e Caracas ("Fundaciòn Gurdjieff Caracas"), e che è presente anche in Italia con il nome di "Centro Italiano Studi sull'Uomo G.I. Gurdjieff".
L’organizzazione denominata The Gurdjieff Foundation è, dunque, l'espressione delle Scuole di Parigi, New York, Londra e Caracas, che vennero create seguendo le dirette istruzioni di Georges Ivanovitch Gurdjieff. Scopo della "International association of Gurdjieff Foundations", definita, a volte, semplicemente come "la Scuola di Gurdjieff", è di preservare l’essenza, la specificità e l’integrità dell’insegnamento del maestro.



Pensiero e Cosmologia*
Chi ha incontrato Gurdjieff lo ha visto come un maestro, capace di praticare il Ricordo di Se e di lavorare sulla propria anima, un individuo in grado di essere conscio di se stesso. Era anche visto come un esoterico e occultista. Gurdjieff ammetteva apertamente che il suo insegnamento fosse di origine esoterica, sosteneva che nessun insegnamento esoterico fosse tenuto segreto per principio, ma per prevenire la mala interpretazione dei concetti più avanzati che il Sistema insegnava. L’evidenza di questo può essere osservata ai giorni nostri dove allegorie avanzate e specialmente i simboli del Sistema, sono presi al di fuori del loro contesto, creando una inadeguata distorsione riguardo al loro reale significato.
In relazione al suo insegnamento, Gurdjieff una volta disse, “Cha cosa insegno? Io insegno alle persone come ascoltare se stesse”. L’insegnamento apriva la questione del posto dell’uomo nell’Universo e del suo possibile sviluppo attraverso un percorso spirituale e pratico. Gurdjieff diceva che le persone vivono la loro vita in una forma di sonno ad occhi aperti, e che questo rappresentava il più alto livello di consapevolezza possibile in cui la natura porta l’uomo in condizioni ordinarie. Nel diventare più consapevoli di se stessi durante la propria vita quotidiana si trova invece un nuovo modo di vivere che può arricchire le nostre esperienze di vita e le percezioni della  nostra coscienza, evadere dall'ordinario e passare dal sonno alla veglia, dall'essere macchine, all'essere Uomini, attraverso lo Sviluppo delle possibilità interiori della natura umana .Conosci te stesso” inteso in modo organico piuttosto che con un fine intellettuale. L’abilità di essere ‘presenti’ più spesso (invece di essere assenti come solitamente siamo), non accade automaticamente e richiede un lavoro su di se nel tempo, guidato inizialmente da un maestro preparato nella pratica dell’insegnamento o da un individuo che abbia un grado di consapevolezza comunque più alto dellla media. Gurdjieff disse che facendo sforzi frequenti per accrescere e perfezionare la propria capacità di portare attenzione alle piccole cose, come camminare, parlare, sedersi etc. le persone potevano gradualmente iniziare a diventare più consapevoli di loro stesse come esseri viventi. E' indispensabile sviluppare dell’attenzione verso il Ricordo di Se, piuttosto che passare le proprie vite addormentati in sogni ad occhi aperti. Per creare le condizioni in cui questa attenzione possa essere sviluppata più intensivamente Gurdjieff insegnò le “Danze Sacre” o “movimenti” come un aiuto nel focalizzare l'attenzione del proprio cervello su ogni piccola contrazione dei muscoli, in ordine di ottenere il pensiero continuamente fisso su ciò che facciamo e perchè lo facciamo. Ha lasciato un corpus di musiche composte per pianoforte in collaborazione con il suo allievo Thomas de Hartman, inspirate da ciò che poté udire visitando remoti monasteri, antiche cerimonie, riti e celebrazioni segrete.

La Presenza di Se stessi è l’inizio di un processo possibile di trasformazione, il cui scopo è quello di cambiare l’intera natura dell’essere umano, per prepararlo, parlando simbolicamente, ad essere un servitore conscio del disegno divino celato dietro la creazione dell'intero universo.




*Cosmologia (tratto da un  testo di Walter Catalano)
Come in ogni disciplina tradizionale, anche nell’insegnamento di Gurdjieff, l’idea di base è quella dell’identità fra il microcosmo ed il macrocosmo: l’uomo è l’immagine dell’universo e segue le stesse leggi. Alla complessa psicologia, la sola aperta alle nostre possibilità esplorative, si connette una ancor più complessa cosmologia. Uno storico delle religioni, in termini tecnici, la etichetterebbe probabilmente come “emanazionista” e “gnostica”.
A fondamento della manifestazione di ogni forma di vita sulla Terra vi sono due leggi cosmiche universali: la Legge del Tre (Triade) e la Legge del Sette (Ottava).
La prima legge postula come ogni fenomeno risulti dall’incontro di tre differenti forze: il pensiero scientifico osserva invece solo la presenza di due forze (positivo e negativo magnetici; cellula maschio e femmina, ecc.), ma è ignaro della terza.
Gurdjieff chiama queste forze: Santa-Affermazione, Santa-Negazione, Santa-Riconciliazione, oppure forza attiva o positiva, forza passiva o negativa, forza neutralizzante.
Le tre forze sono osservabili all’esterno ed all’interno di noi, ma non è affatto facile riconoscerle, specialmente la terza forza. In termini più ordinari si potrebbe parlare anche di impulso, resistenza e conciliazione. Le triadi si succedono in ‘catene’ in cui: “il maggiore si fonde con il minore per realizzare il medio e così diviene o maggiore per il precedente minore o minore per il successivo maggiore”.
Inutile dilungarsi sulle analogie con altre tradizioni: la Trinità cristiana di Padre, Figlio e Spirito Santo in cui, non a caso, quest’ultimo è il “Paracleto”, l’intercessore; la Trimurti indù di Brahma, Shiva e Vishnu; i tre Gunas del Sankhya, Rajas il principio dinamico, Tamas il principio statico e Sattva l’equilibrio; il Sale, Zolfo e Mercurio dell’Alchimia; lo Yin e lo Yang unificati nel Tao; i Tre Triangoli della Quabbalah; ecc..
La legge del Sette, invece, fornisce la sistematizzazione del corso dei movimenti di una forza nello svolgere il processo di completamento di un qualsiasi fenomeno: lo sviluppo della frequenza delle vibrazioni, ascendente o discendente, della forza passa attraverso sette gradi, fasi o “note” disposte lungo una scala armonica, con due prevedibili punti di stallo (proprio dove mancano i semitoni tra mi-fa si-do nella scala maggiore mi, re, do, si, la, sol, fa, mi).
Questa legge si può chiamare “legge della discontinuità delle vibrazioni”. Nell’universo tutto è vibrazione, ma in ogni scala di trasmissione di queste, ci sono sempre due punti dove le vibrazioni rallentano e richiedono uno shock esterno per poter continuare nella stessa direzione. Senza shock esterno il percorso deraglia e cambia traiettoria: questo accade all’inizio (mi-fa) ed alla fine (si-do) dell’ottava. In tal modo si spiegano, per esempio, il rilassamento dello sforzo e le deviazioni dallo scopo originale in ogni impresa umana: una stessa perversa transizione porta dal Sermone della Montagna all’Inquisizione o dalla ‘libertà, fratellanza ed uguaglianza‘ rivoluzionarie a Napoleone e a Stalin. Se “ciò che è in alto è come ciò che è in basso”, anche questa legge si applica sia all’esterno che all’interno di noi: sul piano cosmico l’ottava discendente del cosiddetto “Raggio di Creazione“, che dall’Assoluto porta allo sviluppo progressivo dei mondi, colma il primo intervallo do-si con il ‘Fiat’ divino ed il secondo fa-mi con la funzione della vita organica sulla Terra, vero e proprio organo di percezione del pianeta; analogamente sul piano della realizzazione umana, l’ottava ascendente che porta l’uomo dal sonno meccanico all’essere reale, colma i due intervalli con lo sforzo consapevole e la sofferenza volontaria proposti dal Lavoro.
Nello spazio compreso fra queste due ottave è racchiuso il destino dell’uomo: essere una pedina nell’ottava discendente, svolgere passivamente il proprio ruolo di trasformatore di energia, con tutte le creature viventi, e venire riassorbito a suo tempo nel substrato indifferenziato come parte dell’ecologia cosmica; oppure entrare di forza nell’ottava ascendente, partecipare di un compito più alto, essere attivo.
«Nell’universo tutto è materiale e per questo motivo la Grande Conoscenza è più materialista del materialismo….».
In questo modo il cerchio si chiude, niente è casuale in questo sistema in cui ognuno può scegliere se seguire la corrente generale, manifestando un’esistenza semi conscia e generando un grado di energie rudimentali che vengono usate dal cosmo ad un solo livello; o invece cercare di “essere”, di evolversi consapevolmente, e, applicando il principio “alchemico” della separazione dello ’spesso dal sottile’, muoversi verso la capacità di ricevere e generare energie più raffinate, svolgendo un servizio più alto per le forze della creazione. In entrambi i casi niente viene sprecato: tutto in natura è “cibo” per qualcosa; tutto viene utilizzato.
L’azione universale e coordinata delle due leggi è esemplificata dal simbolo dell’ Enneagramma: un cerchio che include un triangolo equilatero intrecciato con un’altra figura a sei lati. Dei nove lati che lo compongono, sei sono ottenuti da 1 diviso per 7 (che produce un numero infinito in cui non compare mai il 3, il 6 e il 9), gli altri da 1 diviso per 3 (che produce una serie infinita di 3, di 6 e di 9). I punti in cui i lati toccano il cerchio sono numerati da uno a nove. Il cerchio simbolizza lo zero, il serpente ermetico che si morde la coda: in realtà non si tratta di un cerchio ma di una spirale, perché il simbolo non è statico ma dinamico. L’ Enneagramma rappresenta ogni processo che si mantiene da solo per auto rinnovamento: per esempio la vita. Per questo, secondo Gurdjieff, è “il moto perpetuo ed anche la pietra filosofale degli alchimisti”.
Tutto questo una volta detto lo si può anche dimenticare: si tratta adesso di riscoprirlo, non perché ci viene spiegato o lo leggiamo da qualche parte, ma perché lo verifichiamo con la nostra esperienza. L’insegnamento in realtà è soltanto pratico e viene trasmesso esclusivamente per via orale o tramite esempi diretti che evitano anche la parola. Tutto ciò che Gurdjieff ha scritto è terribilmente preciso, ma così analogico che solo la personale comprensione, nata dall’esperienza, può condurre il cercatore al cuore dell’insegnamento. Chi si limita ai libri otterrà ben poco, in altre parole dobbiamo trovare il modo di esercitare il nostro buon senso nell’attrito effettivo con la vita  senza riferirsi a schemi e concetti astratti. 




lunedì 31 ottobre 2016

Spiritualismo filosofico



Il vasto numero di opere scritte sullo Spiritualismo può disorientare chi si sente attratto da una realtà trascendentale (ma altrettanto vera quanto quella del mondo visibile), mentre in taluni può accadere che si manifesti uno stato di incertezza se non addirittura di angoscia e di smarrimento, poiché questa verità non è facilmente identificabile né tanto meno afferrabile senza un’adeguata preparazione.
La conoscenza del mondo invisibile presuppone lo studio serio e costante di opere non immediatamente comprensibili, almeno nella loro interezza, per coloro che si avvicinano per la prima volta ad un sapere che, contrariamente a quanto molti credono, è una vera e propria scienza. La scienza spiritualistica infatti, sia detto per inciso, abbraccia tutto l’arco dello scibile, dalla medicina alla fisica, dall’astronomia alla geologia, dalla chimica alla fisica nucleare.
La principale difficoltà per chi si accinge ad affrontare questo studio consiste nel fatto che da una parte si è dovuto esprimere in termini terreni ciò che terreno non è più, mentre dall’altra parte dobbiamo capire con il nostro cervello fisico, quindi limitato, una materia che trascende il fisico. Solo dopo uno studio profondo e metodico si svilupperanno in noi certi sensi spirituali che ci consentiranno di afferrare il mondo visibile nella sua completezza.
Nell’ambito dell’attività del “Cenacolo 71”, i libri, i saggi, le relazioni e i seminari di approfondimento si offrono come opportunità di studio dello Spiritualismo.
Il Cenacolo 71, infatti, ha avuto il merito di impostare la ricerca definendone l’oggetto come “Parapsicologia Umanistica ad indirizzo quantistico” secondo un triplice approccio: scientifico, filosofico, morale.
Le opere del “Cenacolo 71” si sono rivelate dunque proficue per chi intendesse percorrere seriamente una strada certo non facile, ma che conduce alla conoscenza e alla consapevolezza di sé. Questo cammino, sebbene arduo, va assolutamente intrapreso da chi aspira alla propria evoluzione interiore e vuole quindi fare tesoro delle esperienze accumulate, esperienze che si amplificheranno e che lo accompagneranno nel suo continuo procedere verso la Verità e la Luce.
L’intendimento di questo nostro scritto è quello appunto di dare a chi si accosta per la prima volta a questa scienza una base che servirà ad afferrare interamente tutto ciò che è stato scritto in proposito e affrontare quindi con profitto studi più approfonditi. In tal modo sarà possibile avviarsi ad occhi aperti e in piena coscienza lungo una via diretta alla realizzazione di se stessi anche, e soprattutto, come esseri incarnati viventi in un mondo non meno reale di quello invisibile.
Per conoscere lo Spiritualismo è indispensabile, prima di ogni cosa, definire il concetto che gli è proprio. Possiamo definire lo Spiritualismo come una teoria sulla natura, sull’origine e sul destino degli Spiriti, sui rapporti che si stabiliscono fra di essi nel mondo fisico e nel mondo spirituale, e sulle conseguenze morali e religiose che derivano da questi rapporti.
Si potrebbe definire lo Spiritualismo una scienza d’osservazione e, allo stesso tempo, una dottrina filosofica. In quanto Scienza, lo Spiritualismo considera i rapporti che si stabiliscono fra noi e gli Spiriti; in quanto Filosofia, studia tutte le conseguenze morali che derivano da questi rapporti. Lo Spiritualismo non è soltanto una scienza che studia la natura, l’origine e il destino degli Spiriti, ed i loro rapporti con il mondo corporale.
Infatti, il “Cenacolo 71” tenendo presente i suggerimenti ricevuti dalla sua guida “IL POPE” dal 13 agosto 1983 ad oggi (dicembre 2001,
ndr), preferisce parlare di teoria anziché di scienza per non escludere l’aspetto filosofico e l’aspetto morale che sono elementi integranti delle conclusioni alle quali è fin qui giunto. Inoltre, nei rapporti fra spiriti include anche gli spiriti incarnati e, infine, considera le conseguenze religiose della ricerca distinte da quelle morali, perché i due ambiti, pur collegati, sono separati.
In conclusione riteniamo che lo Spiritualismo presenti tre livelli, che non sono però frutto di una divisione, né di un modo di porre la dottrina, ma di una impostazione metodologica. L’osservazione dei fenomeni e lo studio delle loro leggi costituiscono l’aspetto scientifico. Lo studio delle conseguenze, che l’osservazione e la sperimentazione di questi fenomeni producono sulla vita umana, costituisce l’aspetto filosofico. Mettendo in pratica gli insegnamenti che ne conseguono, abbiamo la dimensione morale della Dottrina. Così come non è possibile togliere uno dei lati di un triangolo senza far sparire la figura geometrica, è altrettanto impossibile acquisire una vera conoscenza dello Spiritualismo mediante l’approccio ad uno solo dei suoi tre aspetti.

ScienzaLo Spiritualismo, come tutte le scienze, ha un “oggetto” proprio e un metodo.
L’oggetto può essere materiale o formale. L’
oggetto materiale è ciò che la scienza studia; però un medesimo oggetto materiale, uno stesso argomento, può essere studiato da molte scienze diverse.
È dunque importante conoscere in che modo specifico ogni scienza particolare osserva l’oggetto. Il profilo specifico di un oggetto materiale, osservato da un certo punto di vista, è ciò che costituisce l’oggetto formale, grazie al quale le scienze si distinguono l’una dall’altra.
Lo Spiritualismo ha, dunque, un oggetto materiale: l’uomo (spirito incarnato), e un oggetto formale costituito dalla natura degli Spiriti, la comunicazione fra di essi, incarnati o disincarnati, e la conoscenza delle leggi del mondo invisibile.
Il metodo è l’insieme di procedimenti e di tecniche necessarie ad approfondire la conoscenza di un certo oggetto. Il metodo deve adattarsi all’oggetto formale che si vuole studiare ed agli obiettivi che ci si propone di raggiungere.
I metodi si dividono in: introspettivo ed estrospettivo. I metodi estrospettivi possono essere deduttivi o induttivi. Seguendo il metodo deduttivo, si parte da un principio generale per arrivare a conclusioni particolari. Con il metodo induttivo, si parte dall’esame dei fatti particolari per arrivare ad enunciare una legge generale.
Allan Kardec definì lo Spiritualismo “scienza di osservazione”. Ciò significa che il metodo è quello induttivo. “Il metodo induttivo può essere metodo di osservazione o metodo di sperimentazione. È dunque rigorosamente esatto dire che lo Spiritualismo è una scienza di osservazione e non un prodotto dell’immaginazione”.
La differenza tra l’osservazione e la sperimentazione è stabilita dall’atteggiamento proprio del soggetto nell’indagine del fenomeno. Se ci si limita semplicemente a studiarlo così come appare nelle situazioni normali e spontanee, senza interferire nella sua produzione o sul suo sviluppo, si fa dell’osservazione. Se, invece, il soggetto interviene per stabilire le condizioni nelle quali il fenomeno si produrrà, allora si tratta di sperimentazione. Nella ricerca spiritualistica, si può usare sia l’osservazione che la sperimentazione, a patto di non perdere di vista il fatto che i procedimenti di ricerca sono relativi all’oggetto di studio e che, nello stabilire le condizioni della sperimentazione, non si possono tralasciare le caratteristiche particolari dell’oggetto.
L’esperienza ci suggerisce che, quando un principio nuovo deve essere enunciato, lo Spirito lo fa spontaneamente rispettando però certe condizioni:
- Le risposte che dà uno Spirito possono essere contraddittorie se raccolte in centri diversi. Se in due centri diversi, le opinioni e le idee divergono, le risposte possono essere deformate, poiché si trovano sotto l’influsso di diversi tipi di Spiriti. La risposta non è, dunque, contraddittoria, ma lo è il modo in cui la si esprime. In questo caso, ci troviamo di fronte ad un errore di filtrazione medianica, dovuta all’influenza degli Spiriti (non ultimo, quella dello spirito del medium stesso).
- Gli Spiriti possono anche adeguare le loro risposte alla capacità intellettuale dei loro interlocutori. In tal caso, l’eventuale contraddizione è soltanto apparente, poiché l’idea di base è sempre la stessa. La diversità delle comunicazioni, poi, può essere indotta da posizioni spirituali diverse (diversi livelli evolutivi).
È dunque necessario:1. Non dimenticare che gli Spiriti Superiori, nelle loro rivelazioni, non affrontano le grandi questioni della Dottrina, se non gradatamente.2. Osservare con riserva e sfiducia tutto ciò che si allontana dalla meta finale dello Spiritualismo.3. Sottoporre la comunicazione al criterio della razionalità.
Comunque, il criterio di razionalità ci impone di sottoporre ogni comunicazione proveniente dagli Spiriti, senza eccezioni, all’esame della ragione. Il “Cenacolo 71” ha sempre ritenuto che qualsiasi teoria che contraddica apertamente il buon senso o la logica rigorosa, o i dati positivi precedentemente acquisiti, deve essere scartata, nonostante l’eventuale rispettabilità del nome di chi la sottoscrive.
Filosofia
La filosofia è sempre una ricerca delle cause prime. È la scienza dei principi primi e delle ragioni ultime. Essa rappresenta sempre una ricerca permanente dell’individuo allo scopo di riunire, con una comprensione totale, l’uomo e il cosmo in un sistema integrato. Ciò non significa che essa raggiunga la verità ultima di tutte le cose, seppure questa costituisca il suo orientamento, la sua inclinazione, la sua ragione di essere.
Come la Filosofia, lo Spiritualismo studia l’origine, la natura, il destino degli Spiriti deducendone le conseguenze morali sull’esistenza umana. Dalla prova dell’esistenza degli Spiriti e della possibilità di comunicazione che essi hanno, dallo studio delle comunicazioni, lo Spiritualismo tenta di approfondire la conoscenza del mondo invisibile. È una filosofia a base scientifica, poiché essa si costruisce partendo dall’osservazione di fatti determinati.
La filosofia spiritualistica si serve del metodo deduttivo, partendo da idee generali per giungere a quelle particolari del metodo dialettico, procedendo con la contrapposizione tra tesi e antitesi per arrivare alla sintesi; nonché del metodo intuitivo.
Nello Spiritualismo si valorizza l’importanza della intuizione quale metodo di ricerca. L’osservazione e la sperimentazione sono strade che si esauriscono se non viene loro dato un nuovo impulso. Il solo uso dei sensi non può farci progredire. È necessario che il ricercatore trovi una via di accesso all’interno delle cose, all’essenza del fenomeno, che lo colleghi al mistero interno dello stesso. È necessario quindi che egli conosca se stesso e il suo spirito, perché è attraverso le essenze somiglianti che può avvenire la relazione. È necessario, come dice Pietro Ubaldi « amare il fenomeno, tramutarsi nel fenomeno osservato e viverlo… trasferire il proprio io, con la sua sensibilità, verso il centro del fenomeno e stabilire, più che una comunione, una vera trasfusione d’anima»
.
Bergson affermava che l’intelletto non può capire l’essenza delle cose e che l’intuizione ci consente di penetrare nel loro interno. L’intuizione è un «istinto particolare, disinteressato, cosciente di sé, capace di riflettere sul suo oggetto, di estenderlo all’infinito»; è una sorta di simpatia spirituale. La conoscenza intuitiva, dice Miguel Reale, agisce direttamente come un sondaggio nel reale per coincidere con quello che il reale ha di concetto, di unico e quindi di ineffabile
.
Il ruolo dell’intuizione nel campo delle scienze esatte è messo in rilievo come strumento del sapere tanto nel campo dei principi fondamentali quanto nella ricerca sperimentale.
Le grandi visioni generano ipotesi che saranno poi comprovate negli esperimenti fisici, oppure dimostrate matematicamente
. Riferendosi al lavoro del fisico (relativo alla scoperta della legge dei quanti), Einstein diceva che « non esiste un cammino logico per la scoperta di tali leggi. Esiste soltanto la via dell’intuizione aiutata da un senso dell’ordine che giace dietro le apparenze e questo Einfuehlung si sviluppa con l’esperienza ». Affermava Poincaré: « È con la logica che si dimostra e con l’intuizione che si inventa ».
Morale
Lo Spiritualismo, dal punto di vista filosofico, può essere definito una religione, perché è la dottrina che crea gli anelli di fraternità e di comunione di pensieri non su una semplice convenzione, ma su basi più solide: le leggi stesse della Natura.
Tuttavia, è il modo di vivere che dà il vero senso alla religione. Una fede non può essere il semplice risultato di posizioni filosofiche, ma la ricerca della realizzazione, la messa in atto pratica dei postulati che determinano il carattere religioso della Dottrina.
Lo Spiritualismo fornisce i mezzi che ci consentono di unire le due grandi nemiche nel campo della conoscenza umana: la scienza e la religione. Operando in campi distinti, l’una e l’altra non hanno cercato di vedere l’unitarietà della conoscenza. Lo Spiritualismo invece avvicina l’una all’altra, fornendo la conoscenza delle leggi che reggono l’universo spirituale e le sue relazioni con il mondo corporale. La conoscenza del mondo invisibile cambia gli orizzonti psicologici e sociali dell’uomo, inquadrandolo come un elemento dell’universo, modificando così il campo delle sue conoscenze ed aprendogli nuove prospettive su come affrontare la vita.
Caratteri dello Spiritualismo
Lo Spiritualismo nasce come corrente filosofica sviluppatasi in Francia e in Italia con intenti polemici verso il positivismo, lo scientismo e il materialismo, ai quali oppose un ritorno alla metafisica di ispirazione cristiano-agostiniana.
Anche se l’insegnamento è originariamente degli Spiriti, essi sono ammessi soltanto come parte del corpo dottrinale e per dare un momento di serenità all’angoscia e alla sofferenza ma sempre attraverso il criterio del controllo della ragione.
Da ciò derivano due caratteri fondamentali dell’impostazione operativa dello Spiritualismo:
a) ha origine divina;b) avviene per iniziativa degli Spiriti;c) è sottoposto all’elaborazione umana.
Per quanto riguarda la rivelazione spirituale, occorre sottolineare che l’insegnamento:a) è collettivo;b) è universale;c) è graduale e progressivo;d) si basa sulla morale di Cristo con in più la “conoscenza dei principi che reggono le relazioni fra i viventi in ogni dimensione collocati”;e) si sviluppa tramite un dialogo di approfondimento in rapporto alle necessità del singolo;f) non è dogmatico né ritualistico.
Infine, la rivelazione spiritualistica rappresenta un passo avanti nello stesso processo delle rivelazioni. Sinteticamente possiamo dire che le grandi rivelazioni diffuse prevalentemente in Occidente sono state le seguenti:a) la rivelazione di Mosè;b) la rivelazione cristiana;c) la rivelazione spiritualistica.
Mosè
Abramo rivelò l’esistenza di un Dio unico. Dapprima tale credenza rimase prerogativa dei templi. Mosè, diffondendola, la fece diventare patrimonio di tutto il popolo ebraico; egli adottò una serie di leggi miranti a far sì che il popolo, ancora incolto e arretrato, accettasse il monoteismo, per cui nacque la necessità di dividere la legge in due parti:a) la legge di Dio;b) le legge civile o disciplinare, decretata da Mosè.
Mosè attribuì un’origine divina anche alla parte disciplinare, così come fecero gli altri legislatori dell’antichità, allo scopo di farla rispettare. Tuttavia, questa parte della sua legislazione si rivolgeva ad un popolo con scarso senso morale e dava quindi l’idea di un Dio terribile, vendicativo e nazionalista nel concedere favori, in contraddizione evidente con l’idea stessa di un Dio unico.
Non va dimenticato, però, che l’idea di Dio ha subito una trasformazione attraverso i tempi, avendo gli uomini perfezionato la loro comprensione. Questa evoluzione degli uomini si concretizzò da Mosè a Gesù passando per i profeti. Tuttavia, la legge divina è di tutti i tempi e paesi, ed ha servito da modello nelle legislazioni in ciò che esse hanno di duraturo. Essa è stata formulata sotto la forma dei “Dieci Comandamenti”.
Cristo
Gesù non è venuto per distruggere la legge, cioè la legge di Dio; Egli è venuto per compierla, cioè per svilupparla, per darle il suo vero senso e adattarla al grado di avanzamento degli uomini. L’amore per Iddio e per il prossimo sta alla base della rivelazione cristiana. Dio è rivelato, non soltanto come suprema giustizia, ma come suprema bontà. DIO è PADRE.
Gesù modificò nella sostanza e nella forma ciò che vi era di umano nelle leggi giudaiche, combattendo l’abuso delle pratiche esterne, le false interpretazioni, e prescrivendo l’amore per Dio al di sopra di tutte le cose e per il prossimo come per se stessi.
Gesù non si limitò a lasciare una legislazione morale. Egli compì le profezie vivendo la legge di Dio. Egli, ponendosi come esempio, assunse il ruolo di modello divino per il perfezionamento della creatura. Essendo nato in un’epoca in cui l’umanità attraversava una fase di decadenza, di avvilimento dei valori eterni dello spirito, Egli si avvalse delle cose più semplici per predicare l’umiltà, la carità, la vita futura.
Spiritualismo
Gesù non poté spiegare tutto; l’arretratezza della scienza e dello spirito umano non gli consentirono di parlare con tutta chiarezza, né di insegnare tutto. Evidentemente solo la maturità dello spirito umano e le nuove conoscenze avrebbero consentito il chiarimento delle sue lezioni e altre acquisizioni. Perciò, Egli promise, proprio perché gli uomini a quell’epoca non erano in grado di recepire tutte le spiegazioni, di inviarci lo Spirito di Verità che avrebbe ricordato le sue lezioni e insegnato nuove cose.
Questa rivelazione promessa è la Dottrina Spiritualistica; lo Spiritualismo sviluppa la rivelazione cristiana. In effetti, lo Spiritualismo si appoggia essenzialmente al Cristianesimo. Non lo sostituisce, ma lo completa e lo riveste di chiarezza.
Si possono citare le seguenti funzioni dello Spiritualismo:
a) studio della natura del mondo spirituale e delle sue relazioni con il mondo corporeo;b) esclusione dei fenomeni dal campo del meraviglioso e del soprannaturale;c) individuazione di prove dell’esistenza di un mondo spirituale.
Obiettivi
La finalità primaria dello Spiritualismo è il rinnovo morale dell’individuo, che permetterà di raggiungere il rinnovamento sociale. Il rinnovamento morale implica un rinnovamento mentale. In qualsiasi studio dottrinale non si può dimenticare l’obiettivo primario della Dottrina se non ci si vuole perdere in fantasie, sistematizzazioni affrettate pseudo-scientifiche o altri fanatismi. Ogni rinnovamento morale e sociale ha per obiettivo la ricerca di Dio.
Il progresso generale risulta da tutti i progressi individuali; ma il progresso individuale non consiste soltanto nello sviluppo dell’intelligenza e nell’acquisizione di qualche conoscenza: questa è soltanto una parte del progresso che non conduce necessariamente al bene, poiché si vedono uomini che fanno un pessimo uso del loro sapere; consiste soprattutto nel miglioramento morale. È questo il solo vero progresso, il solo che possa assicurare il miglioramento dell’umanità, perché nega totalmente il male. Il più intelligente degli uomini può fare molto male, ma colui che è avanzato moralmente farà soltanto il bene. Vi è dunque interesse per tutti nel progresso morale dell’umanità.
Vita futura
Ma a che cosa servono il miglioramento e la felicità delle generazioni future a colui che crede che tutto finisca con la vita terrena? Quale interesse ha nel perfezionarsi, nel costringersi, nel dominare le sue cattive passioni, a privarsi per gli altri? Nessuno! La logica stessa afferma che il suo interesse è di godere presto e con ogni mezzo, poiché domani non sarà forse più niente. Questo atteggiamento positivistico nei confronti della vita è la paralisi del progresso umano, perché restringe le idee e le concentra necessariamente sulla vita materiale. In questa condizione di pensiero, non essendo l’uomo niente prima e niente dopo, ogni rapporto sociale e di amorosi sensi cessa con il cessare della vita, la solidarietà diventa una parola vana, la fratellanza una teoria senza radici, l’abnegazione in favore altrui un inganno, l’egoismo, con la sua massima ognuno per sé, un diritto naturale; la vendetta diventa un atto di ragione, la felicità appartiene ai più forti ed ai più abili; il suicidio è la fine logica di colui che, a corto di risorse e di espedienti, non spera più in niente e non può trarsi d’impaccio.
Altri sono i sentimenti di colui che ha fede nell’avvenire, che sa che nulla di quanto acquisisce, in scienza e moralità, è perso per lui, che il lavoro di oggi darà domani i suoi frutti, che sa che farà parte egli stesso di quelle generazioni future più avanzate e più felici. Sa che, lavorando per gli altri, lavora anche per se stesso. La sua vita non si ferma sulla terra: abbraccia l’infinità dei mondi che saranno un giorno la sua dimora, intravede il luogo glorioso che dividerà un giorno insieme a tutti gli esseri creati.
Con la fede nella vita futura, il raggio delle idee si allarga; l’avvenire appartiene alla persona, il progresso personale ha uno scopo, un’utilità effettiva. Dalla continuità dei rapporti tra gli uomini nasce la solidarietà; la fratellanza è basata sulle leggi della natura e sull’interesse comune.
La fede nella vita futura è dunque l’elemento del progresso, perché stimola lo Spirito; può, da sola, dare il coraggio nelle prove, perché ne fornisce la ragione e la perseveranza contro la lotta al male, perché fa vedere uno scopo.
Perché la dottrina della “Vita futura” porti i frutti che se ne devono attendere, bisogna innanzitutto che soddisfi totalmente la ragione, che risponda all’idea che si ha della saggezza, della giustizia e della bontà di Dio. Bisogna che la “Vita futura” non lasci nello Spirito né dubbi né incertezze; che sia altrettanto positiva della vita presente, di cui è la continuazione, allo stesso modo in cui l’indomani è la continuazione della vigilia. È necessario volerla, capirla, toccarla con mano.
Fornendoci la prova materiale dell’esistenza e dell’immortalità dell’anima, iniziandoci ai misteri della nascita, della morte, della vita futura, della vita universale, facendoci toccare con mano le conseguenze inevitabili del bene e del male, lo Spiritualismo, meglio di qualunque altra Dottrina, fa risaltare la necessità del miglioramento individuale. Grazie ad esso, l’uomo sa da dove viene, dove va, perché si trova su questa terra; il bene ha uno scopo, un’utilità pratica; non forma l’uomo soltanto in vista dell’avvenire, ma anche per il presente, per la società; grazie al loro miglioramento morale, gli esseri umani prepareranno in terra il regno della pace e della fratellanza.
Tutto ciò che tende ad elevare l’uomo, a liberare il suo Spirito dalle pressioni della materia, in forma filosofica come in forma religiosa, rappresenta un elemento di progresso che lo avvicina al bene. Tutte le religioni conducono a questo scopo con mezzi più o meno efficaci e razionali, secondo il grado di avanzamento degli uomini per i quali sono state create.

sabato 2 maggio 2015

saggi di sun lutang

SAGGI DI SUN Lutang
[Traduzione di Paul Brennan, maggio 2015]
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Oltre ai cinque famosi libri di Sun ...
ha anche prodotto alcuni importanti saggi:
論拳術內家外家之別
"Discutere le distinzioni tra le scuole interna ed esterna di Arti Marziali" (1929)
拳術述聞
"Alcune cose mi hanno detto Su Arti Marziali" (1929)
國術源流之管見
"Le mie opinioni sulle origini della arti marziali cinesi" (1930)
詳論形意八卦太極之原理
"Un esame dettagliato delle teorie della Xingyi, Bagua, e Taiji" (1932)
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孫祿堂 portrait - 1929
教務長孫福全
Decano degli Studi, Sun Fuquan
[Foto da江蘇省國術舘年刊Jiangsu Arti marziali Institute annuale, 31 luglio 1929]
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孫祿堂 calligrafia - 1931
強國之基
La base di rafforzare la nazione
孫福全
- [Calligrafia da] Sun Fuquan
[Compreso nel鄞縣縣國術館一週紀念刋Yin County (a Ningbo, Zhejiang) Arti marziali Istituto 1 ° Anno di pubblicazione commemorativa, Capodanno 1931]
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論拳術內家外家之別
DISCUSSIONE Le distinzioni tra le scuole INTERNO & ESTERNO DELLE ARTI MARZIALI
孫祿堂
da Sun Lutang
[1929]
今之談拳術者,每云有內家外家之分。或稱少林為外家,武當為內家,在道為內家;或以在釋為外家,其實皆皮相之見也。名則有少林、武當之分,實則無內家外家之別。少林,寺也;武當,山也;拳以地名,並無軒輊。至竟言少林而不言武當者亦自有故。按少林寺之拳,門類甚多,名目亦廣,輾轉相傳,耳熟能詳。武當派則不然,練者既少,社會上且有不知武當屬於何省者,非余之過言也。浙之張松溪非武當之嫡傳乎?至今浙人士承張之緒者,何以未之前聞也?近十年來,人始稍稍知武當之可貴矣。少林、武當之一隱一現者其故在此。安得遽分內外耶!
或謂拳術既無內外之分,何以形勢有剛柔之判?不知一則自柔練而致剛,一則自剛練而致柔,剛柔雖分,成功則一。夫武術以和為用,和之中知勇備焉。
余練拳術亦數十年矣。初亦蒙世俗之見,每日積氣於丹田,小腹堅硬如石,鼓動腹內之氣,能仆人於尋丈外,行止坐臥,無時不然。自謂積氣下沉,庶幾得拳中之內勁矣。彼不能沉氣於丹田小腹者,皆外家也。一日,山西宋世榮前輩,以函來約,余因袱被往晉。
寒暄之後,因問內外之判,宋先生曰:「呼吸有內外之分,拳術無內外之別。善養氣者即內家,不善養氣者即外家。故善養浩然之氣一語,實道破內家之奧義。拳術之功用,以動而求靜,坐功之作用,由靜而求動。其實動中靜,靜中動,本係一體,不可歧而二之。由是言之,所謂靜極而動,動極而靜,動靜即係相生,若以為有內外之分,豈不失之毫厘,差以千里。我所云呼吸有內外者,先求其通而已。通與不通,於何分之?彼未知練拳與初練拳者,其呼吸往往至中部而止,仍行返回,氣浮於上,是謂之呼吸不通。極其蔽則血氣用事,好勇鬥狠,實火氣太剛過燥之故也。若呼吸練至下行,直達丹田,久而久之,心腎相交,水火既濟,火氣不致炎上,呼吸可以自然,不致中部而返。如此方謂之內外相通,上下相通,氣自和順,故呼吸能達下部。氣本一也,誤以為兩個,其弊亦與不通等。子輿氏曰:『求其放心,放心收而後道心生。』亦即道家收視返聽之理。」
余曰:「然則鄙人可謂得拳中之內勁乎?蓋氣已下沉,小腹亦堅硬如石矣。」
宗先生曰:「否!否!汝雖氣通小腹,若不化堅,終必為累,非上乘也。」余又問何以化之?
先生曰:「有若無,實若虛。腹之堅,非真道也。孟子言:『由仁義行,非仁義行也』。《中庸》極論『中和』之功用。須知古人所言,皆有體用。拳術中亦重中和,亦重仁義。若不明此理,即練至捷如飛鳥,力舉千鈞,不過匹夫之勇,總不離夫外家。若練至中和,善講仁義,動則以禮,見義必為,其人雖無百斤之力,即可謂之內家。迨養氣功深,貫內外,評有無,至大至剛,直養無害,無處不有,無時不然,卷之放之,用廣體微。昔人云『物物一太極,物物一陰陽。』吾人本具天地中和之氣,非一太極乎。《易經》云:『近取諸身,遠取諸物。』心在內而理周乎物,物在外而理具於心,內外一理而已矣。」
余敬聆之下,始知拳道即天道,天道即人道。又知拳之形勢名稱雖異,而理則一。向之以為有內外之分者,實所見之不透,認理之未明也。
由是推之,言語要和平,動作要自然。吾人立身涉世,處處皆是誠中形外,拳術何獨不然。試觀古來名將,如關壯繆、岳忠武等,皆以識春秋大義,說禮樂而敦詩書,故千秋後使人生敬仰崇拜之心。若田開強,古冶子輩,不過得一勇士之名而已。蓋一則內外一致,表裡精粗無不到,一則客氣乘之,自喪其所守,良可慨也。
宋先生又云:「拳術可以變化人之氣質。」余自審尚未能見身體力行,有負前輩之教訓。今值江蘇省國術館有十八年度年刊之發行,余服務館中,亦即兩載,才識淺陋,尸位貽譏,故以聞之前人者略一言之,以志吾愧。
Coloro che discutono le arti marziali al giorno d'oggi sempre dividerli in interni ed esterni. Alcuni dicono che gli stili Shaolin sono esterni e gli stili di Wudang sono interni, o che gli stili taoisti sono interni e stili buddisti sono esterni. In realtà tutti questi giudizi sono superficiali. Quando gli stili sono classificati come Shaolin o Wudang, non c'è davvero nessuna distinzione tra interno o esterno. Shaolin è un tempio. Wudang è una montagna. Quando le arti boxe sono il nome di luoghi, non vi è alcuna indicazione del tutto dal fatto che siano buoni o cattivi. Quando tutto è detto e fatto, di etichettare qualcosa Shaolin invece di Wudang è altrettanto buono come il contrario.
Per quanto riguarda le arti di boxe del Tempio Shaolin, ci sono un gran numero di stili e i nomi dei loro contenuti sono ampie, essendo stata tramandata da molte generazioni e ripetuto più e più volte in dettaglio. Questo non è il caso per le arti Wudang, che sono state praticate da così pochi che i più alti membri della sua società non sanno nemmeno con certezza quale provincia arti Wudang iniziato, e no, non sto esagerando la questione. Non era Zhang Songxi di Zhejiang discepolo delle arti Wudang? Allora perché è a questo giorno che la gente di Zhejiang hanno mai sentito parlare di lui? E 'solo negli ultimi decenni che la gente ha cominciato a capire un po' il valore delle arti Wudang. La ragione di questa situazione con Shaolin e Wudang è che una scuola è esposta mentre l'altro è oscura. Come allora potranno così facilmente essere messi in classificazioni di interni ed esterni?
Alcuni dicono che se le arti boxe non sono divisi in interni ed esterni, le loro tecniche non potevano essere individuate come hard o soft. Non inteso che uno [interno] treni per andare da morbidezza alla durezza e l'altra [esterna] treni per andare da durezza morbidezza, e che, sebbene la durezza e morbidezza sono distinte, la realizzazione in entrambe le direzioni è la stessa. Quando le arti marziali fanno uso di scrupolosamente per funzione, è da una condizione di armonicità che la lotta contro la prodezza è sviluppato.
Ho praticato arti boxe per diversi decenni. All'inizio, anch'io accettai di vista comuni. Ogni giorno ho accumulato energia nel mio campo elisir finché mio basso ventre è diventato duro come una roccia. Quando mi svegliai l'energia nel mio addome, ho potuto lanciare un avversario circa otto o dieci piedi di distanza. Sia a piedi, in piedi, seduti o sdraiati, in qualsiasi momento, è stato così. Ho pensato che accumulando energia attraverso affondare giù, avrei probabilmente raggiungere il potere interno dell'arte, e che coloro che non erano in grado di affondare l'energia per i loro addomi inferiori erano tutti della scuola esterna.
Un giorno, ho inviato canzone Shirong di Shanxi una lettera di richiesta di visita per lui da quando sarei stato in visita Shanxi. Dopo lo scambio di saluti convenzionali, ho chiesto la distinzione tra interno ed esterno.
Song ha detto: "La respirazione è divisa in interni ed esterni, ma nelle arti pugilato non c'è alcuna distinzione tra interno ed esterno. Se siete bravi a coltivare l'energia, allora è interna. Se non sei bravo a coltivare l'energia, allora è esterno. Si consideri la frase[Mengzi, capitolo 2 bis] "bravi a coltivare la propria energia nobile". Sicuramente rivela il significato più profondo della scuola interna. Quando si pratica arti boxe, cercare immobilità attraverso il movimento. Nelle arti meditazione, cercare il movimento attraverso l'immobilità. In verità non c'è immobilità all'interno del movimento e la circolazione nel silenzio, perché in fondo rappresentano un'unica essenza che non può essere diramava in due. Basandosi su questo punto, quando l'immobilità è al suo apice, c'è movimento, e quando il movimento è al suo apice, c'è la quiete, perché il movimento e l'immobilità sono talmente connessi che esse generano a vicenda. Se il movimento e l'immobilità sono stati usati per fare distinzione tra interno ed esterno, come sarebbe questo non può essere un caso di miscalculating da un pollice e di essere fuori da mille miglia?
"La mia opinione è che ci sono tipi di interni ed esterni della respirazione. In primo luogo cercare per il respiro di essere sempre pienamente attraverso. La distinzione è se il respiro è sempre attraverso. Coloro che non hanno mai praticato arti boxe o stanno appena iniziando a, la loro respirazione di solito va non inferiore a metà del tronco prima che risale, e quindi la loro energia finisce galleggiante verso l'alto. Questo si chiama 'ostacolato respiro'. Quando il respiro viene soppressa in misura estrema, il temperamento è interessato, e che la persona sviluppa una personalità combattiva. Un tale livello di fuoco interno li brucia finché non vengono bruciati.
"Se il respiro è addestrato a muoversi verso il basso e passare direttamente al campo elisir, poi nel corso del tempo, il cuore [il picco organo attivo] e reni [il picco organo passivo] saranno collaborano. Acqua e fuoco saranno in uno stato di reciproco vantaggio [come in esagramma 63 (fatto di acqua ☵ sopra di fuoco ☲)], mantenendo fuoco interno dalla combustione verso l'alto. La respirazione può quindi essere naturale e non farsi girato intorno a metà del tronco. In questo modo, il corpo può essere detto per essere collegato dentro e fuori, corpo superiore e inferiore, l'energia scorrerà uniformemente, e il respiro può ottenere attraverso il tronco inferiore. Ma non c'è praticamente un solo tipo di energia ed è un errore pensare che ce ne sono due. Il problema è quando è mantenuto da ottenere attraverso. Ziyu ha detto: 'Cercate per la vostra mente persa. Una volta trovato, la vostra mente taoista è nato '. [Questo sembra essere una parafrasi da Mengzi, capitolo 6 bis: '. Lo studio della Via non è altro che la ricerca della vostra mente perduta'] Questo descrive il principio taoista di guardare e ascoltare interiormente ".
Ho detto: "Tutto quello che è il caso, posso dire che ho ottenuto il potere interno delle arti di boxe? La mia energia è affondato verso il basso e il mio basso ventre è duro come una roccia. "
Song ha detto: "Oh, no no no. Anche se l'energia potrebbe essere sempre fino alla parte inferiore dell'addome, se non trasforma quella durezza, che sarà alla fine solo farvi sentire oberato di lavoro, e che non è il livello più alto. "
Ho poi chiesto: "Così come fa un tale trasformazione è capitato?"
Song ha detto: "In qualcosa che sembra come niente, di pienezza apparire come il vuoto. Se c'è durezza nell'addome, non è il metodo autentica. Mengzi ha detto [Mengzi,capitolo 4 ter]: '. Mentre la sua [Imperatore Shun del] le azioni già venuto da compassione e giustizia, non aveva bisogno di agire in un modo che lo avrebbe reso diventare compassionevole o semplicemente' Questa è la 'armoniosità centrato' discusso nel Zhong Yong. Si deve comprendere che ciò che gli antichi avevano parlato sia la teoria e l'applicazione pratica. All'interno arti boxe, sia armoniosità centrato è valutato così come la giustizia compassionevole.
"Se questo non è chiaro, quindi anche se si pratica finché non si è agile come un uccello svolazzanti o abbastanza forte per sollevare una tonnellata, si sarà non più di un oaf sfacciato ed essere sempre uno della scuola esterna. Se invece ci si allena al punto di armoniosità centrato, sarà quindi parlare con cognizione di compassione e giustizia, conducendo se stessi in modo appropriato e imitare ciò che è giusto, e quindi anche se siete una massa di muscoli, si può essere considerato uno della scuola interna . Una volta che state arricchendo energia ad un profondo livello di pratica, si connette dentro e fuori insieme, e sarete in grado di determinare completamente se si dispone o no. La vostra energia sarà [Mengzi, 2a:] 'vasta e forte', e sara 'coltivare energia con integrità in modo da non essere danneggiato'. Non ci sarà posto dove non c'è e nessun momento in cui non è quindi. In nasconderlo via o esprimerla, il suo utilizzo sarà ampio, anche se la sua presenza può essere lieve.
"E 'stato detto da una generazione precedente:' Ogni cosa è un grande polarità. Ogni singola cosa è una singola passività-attività '. Noi possediamo intrinsecamente l'energia armoniosa centrato dell'universo, perché non siamo una grande ogni polarità a noi stessi? Si dice nel Libro dei Mutamenti [Grande Trattato, parte 2]: 'Per quello che è vicino, egli [Fu Xi] esaminato in se stesso. Per ciò che è lontano, ha osservato tutte le cose. ' [Si dice nella Xingyi Boxe Classics:] 'La mente è interna, ma il suo ragionamento si estende a tutte le cose. Le cose sono esterni, ma i loro principi sono tutti lì nella mente. ' Interni ed esterni seguono lo stesso principio. "
Dopo aver rispettosamente lo ascoltò, poi ho capito che la via delle arti di boxe è la via della Natura, e che la via della Natura è la Via del genere umano. Ho anche capito che, anche se le tecniche di boxe e nomi possono essere diversi, condividono una teoria comune. Per quanto riguarda la distinzione tra interno ed esterno, ho davvero visto che non è molto penetrante e riconosciuto il principio della suddivisione in tali categorie per essere illuminati. Questo mi ha incoraggiato ad essere consapevoli del fatto che il discorso dovrebbe essere mite e l'azione deve essere naturale. Mentre noi stabiliamo noi stessi e facciamo il nostro modo nel mondo, abbiamo una sincerità interiore e un comportamento esteriore. Perché sarebbe boxe arti siano qualsiasi eccezione a questo?
Quando guardiamo in famosi generali antichi, come Guan Yu Yu Qian o, tutti capito il concetto classico di giustizia. Essi sono evocati nei rituali e musica, hanno celebrato in versi e in prosa, causando persone secoli dopo a venerano ancora e fanno offerte a loro. Ma ciò che di uomini come Tian Kaiqiang o Ye Zibei, che hanno raggiunto solo la notorietà di essere guerrieri coraggiosi? Nel caso di quegli uomini illustri, interiorità ed esteriorità sono concordi [quegli uomini di essere giusti e celebrati], tutto soddisfatto se si tratta di quello che era in loro o ciò che viene visualizzato a noi, se li consideriamo in generale o in dettaglio. Ma nel caso di quegli altri uomini, essi sono semplicemente educatamente ricordati, pianse per fare il loro dovere, concesse sospiri.
Canzone aveva anche detto: "Le arti di boxe in grado di trasformare il temperamento di una persona." Esame me stesso, non vedo alcuna prova che sto vivendo fino a questo, ma sono costantemente ossessionato dalle lezioni che ho imparato da generazioni precedenti. Con la pubblicazione di quest'anno della [prima] annuale, l'organizzazione commemora il suo diciottesimo anno Jiangsu Arti Marziali dell'Istituto. Ho servito l'Istituto per gli ultimi due anni, nonostante le mie conoscenze e le abilità magro, essendo stata data una sinecura che non merito. Quindi ho qui presentato alcune brevi osservazioni mi è stato detto da uno di una generazione precedente come una traccia della mia indegnità.
[Questo pezzo era chiaramente destinato ad apparire nel 1929 Jiangsu Arti Marziali Institute annuale, anche se non è stato fatto incluse nella suddetta pubblicazione. Si è invece sopravvissuto a causa dell'inclusione ripetuto in libri successivi, grazie soprattutto alla figlia del Sole. Di seguito è riportato il pezzo da Sun che ha fatto apparire nellaannuale.]
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拳術述聞
ALCUNE COSE Mi è stato detto le arti marziali
孫祿堂
da Sun Lutang
[Pubblicato in江蘇省國術舘年刊Jiangsu Arti marziali Institute annuale, 31 Luglio 1929]
"拳術 述 聞" 孫祿堂 (1929) - pag 1
"拳術 述 聞" 孫祿堂 (1929) - pag 2
"拳術 述 聞" 孫祿堂 (1929) - pag 3
余幼時。卽好拳術。初不存有門派之見。故於各種拳術。均涉足而研究之。然拳術之為道也至大。體萬物而不遺。余旣無身體力行之實功。亦未明此中之精義。僅略窺其大槪而已。
Quando ero giovane, ho adorato arti boxe. Inizialmente ho avuto nessun pregiudizio nei confronti di qualsiasi stile, e così ho provato e studiato diversi sistemi allo stesso modo. Si scopre che la via delle arti boxe è onnicomprensiva, che incarna tutto con niente fuori. Ma non ho ancora avuto la capacità di risalire questa affermazione, perché non ho ancora capito l'essenziale di queste arti, avendo solo una visione ristretta di alcune idee generali.
曩居北平。有高道夫君者。漢中人。工書法。於大小篆及漢魏源流殆無所不通。從余習拳年餘。伊云。吾兹習此。為日不久。而心領神會。乃知拳術之與書法及身體。故有莫大之關係者。運用雖不同。其理則一也。余詰之。伊云。拳術有五綱之起點。書法有五鋒之起筆。余復詢二五之理。曰。拳術之五綱。為劈、崩、趲、炮、槓。卽五行中金、木、水、火、土也。至十二形之奥妙。亦不外五拳中和之起點。進退、起落、變化、之要道。古人云。五行合一。致其中和。天地之事。無不可推矣。書法則有五鋒。為中、逆、齊、側、搭。卽臨碑帖之五筆法也。碑中張遷鄭文公大小篆等。都不外乎五鋒。雖有中、逆、齊、側、搭、之分。及用筆之不同。然皆中鋒。故拳術五拳之中和。書法五鋒之中鋒。二者運用雖有不同。然其精奥其原理固二而一者也。吾習此雖年餘。而觀今日之書法。及乎一己之精神。與去歲已迥然不同。故知拳術實與書法身體。具有密切之關係也。嗣高君因事返漢中。數年闊別。直至去秋。余在新都供職本館。高君聞訊來訪。斯時高君則已由王鐵珊先生之介紹。充馮煥章司令之書法教授矣。
Quando ho usato per vivere a Pechino, c'è stata una Gao Daofu di Hanzhong [in Shaanxi] che era un maestro calligrafo, un esperto nelle maggiori e minori script di tenuta delle dinastie Han e Wei. Ha imparato le arti di boxe da me per più di un anno. Mi ha detto: "Da quando ho praticato questo, anche se non è stato per molto tempo, sono giunto a capire che le arti di boxe e calligrafia sono essenzialmente molto legati. Anche se le loro funzioni sono diverse, i loro principi sono gli stessi. "Gli ho chiesto di elaborare. Ha detto: "Questa arte boxing [Xingyi] ha cinque tecniche di base e la calligrafia ha cinque tipi di colpi."
Dopo di lui spingendo ulteriormente sulla teoria degli aspetti duali e dei cinque elementi, ha detto: "cinque tecniche di base di questa arte boxe - tritare, crash, foratura, sabbiatura, incrocio - corrispondono ai cinque elementi di metallo, legno, acqua, fuoco, e terra. Per quanto riguarda le sottigliezze dei dodici animali, non hanno mai partono armoniosità centrato degli elementi essenziali di base delle cinque tecniche 'di avanzamento e ritirata, sollevamento e cadere, e la trasformazione da uno all'altro. Come un antico maestro disse: 'Quando i cinque elementi si uniscono, il risultato è centrato armoniosità. E in tal modo il funzionamento della natura possono essere intensificati '.
"In calligrafia, ci sono cinque tipi di colpi: centrato, anzi, uniforme, inclinato, e sollevato, che può essere visto anche in antiche iscrizioni in pietra. Le maggiori e minori script di tenuta del Zheng Wengong su tavole di pietra mai partiti da queste cinque colpi. Nonostante la distinzione dei cinque tipi di colpi, i diversi modi di utilizzo di un pennello di scrittura davvero tutto scendere alla corsa centrato. Pertanto, anche se il armoniosità centrato delle cinque tecniche di boxe e la corsa centrato in calligrafia sono due azioni diverse, tuttavia il principio essenziale di entrambi è davvero la stessa. Anche se ho praticato questa arte per oltre un anno, ho osservato che sia il mio attuale metodo di calligrafia e il mio spirito personale sono completamente diverse rispetto a un anno fa. Così io so che la realtà delle arti di boxe e l'essenza della calligrafia sono strettamente collegati. "
Perché Gao soonafter tornò a Hanzhong, io non l'ho visto per diversi anni. Poi lo scorso autunno, ho tenuto un posto di insegnante in Xindu [a Chengdu, Sichuan - a circa 300 miglia da Hanzhong]. Gao sentito ero in zona e sono venuto a farmi visita. Egli aveva in quel momento, per mezzo di una raccomandazione da Wang Tieshan, istruttore di calligrafia diventare al Generale Feng Huanzhang.
又余在北平時。直隸督辦李芳宸先生。在天津創武士會。專人相約。余素昧生平。雅不欲往。繼悉先生精劍術。朝夕鍛鍊。數十年如一日。深得斯道奥妙。因應約來津。與先生長談數日。乃知先生之於劍術。已得其中三昧。其動作道理。無所不善。蓋出自武當太極劍之嫡傳也。據先生云。為陳士鈞(按為安徽人自幼好道學問淵博隱居於峨嵋山)前輩所授。朝夕不輟。數年始知劍術之道理甚廣。包羅無窮。與各派之理皆相連貫。又云。余自隸軍籍。用兵之法則。天時地利人和之道。察人動作奸詐虛實之情。山川向背形勢利害之式。進退開合之理。以進為退。以退為進。若隱若現之機。至於武侯八陣之大義。殆無不師傚劍術之理焉。
民十七。中央設國術館。先生受聘為副館長。七月。滬上法公園舉行游藝會。先生亦參加表演。四日中。觀先生舞劍時。其精神動作。剛柔開合。伸縮婉轉。曲盡劍術奥妙之能事。於是知先生向日之作為。經過之情形。實於劍術神而明之。令吾人嘆觀止矣。
Anche mentre ho vissuto a Pechino, il supervisore militare Li Jinglin di Hebei è andato a Tianjin a fondare società dei Warriors. Ho deciso di prendere un appuntamento per vederlo, perché non avevo ancora incontrato. Lui è raffinato e modesto. Ho avuto modo di conoscere la squisitezza della sua arte della spada, come si è allenato in modo continuo attraverso diversi decenni che sembrava come se fosse, ma un solo giorno, e lui è profondamente ottenuto sottigliezze del arte. Perché avevo deliberatamente venuto a Tianjin, io e lui conversato a lungo per diversi giorni, e ho poi saputo che aveva raggiunto il livello più alto nella tecnica. I suoi movimenti e la teoria sono in tutti i modi superba, e discendono da Taiji Sword di Wudang.
Secondo Li: "Mi è stato insegnato da Chen Shijun. (Chen era di Anhui. Adorava Taoismo fin dalla sua gioventù e profondamente studiato, vivendo da eremita sul Monte Emei.) Mi sono allenato tutti i giorni senza interruzione. Dopo diversi anni, poi ho avuto una molto ampia comprensione della teoria spada arte. Si tocca tutto, collegando in tal modo a tutti gli altri sistemi. "
Mi ha anche detto: "Mentre ero nell'esercito Hebei, ho fatto uso di strategie militari, come i modi di leggere il tempo, approfittando del terreno, e utilizzando i servizi della popolazione locale. Ho scrutato i movimenti del mio nemico e schierato le mie forze con il tradimento e l'inganno. Ho fatto uso del paesaggio per posizionare le mie truppe in modo da causare il maggior danno. C'erano i principi di avanzamento e ritirata, l'apertura e la chiusura, con anticipo, come ritiro, ritiro come anticipo, e lo stratagemma di scomparire e riapparire. E poi c'erano le idee principali di Zhuge Liang di 'otto formazioni di battaglia. Quasi tutto questo ha avuto un effetto sulla mia teoria dell'arte della spada. "
Nel 1928, Li ha accettato la carica di vice-direttore del Centro Arti Marziali Institute. Nel mese di luglio, ha tenuto una festa in un parco pubblico a Shanghai, a cui ha partecipato nelle prestazioni. Durante il quarto giorno di esso, mentre guardavamo esibirsi con la spada, il suo spirito e il movimento, durezza e morbidezza, apertura e chiusura, espandendosi e contraendosi, torsione e girando, mostrato una perizia nell'arte della spada che racchiude tutte le sue sottigliezze . E poi abbiamo capito il conseguimento glorioso che era stato costruito sulla sua esperienza. Veramente ha una magica comprensione dell'arte della spada, che ci ha fatto proclamare lui come supremo.
今年夏。小住焦山。統志局莊思緘先生來訪。談及劍術。先生詢李芳宸先生之劍。與余之劍是否同派。余曰。芳宸先生所練為太極劍。而余則八卦劍也。但二者門派雖不同。其所用之法。則十同五六。如八卦之名稱。老陰老陽。少陰少陽是也。又問。二者之巧妙孰善。余曰。芳宸先生。孜孜於劍者。念餘年。已至爐火純靑之候。余非專門。得其形勢與大槪之道而已。安能同日語哉。先生復倩余舞。余以荒疏日久。身步兩法。皆遲滯不靈。謝却之。先生敦促再四。並認略舞數式。觀其意義而已。余遂按八卦之名稱。錯綜變互之形勢。為舞數十節。又詢拳劍之理。余曰。拳劍之理。大别有三。其一。上下相連。手足相顧。內外如一。其二。不卽不離。不丢不頂。勿忘勿助。其三。拳無拳。意無意。無意之中。是真意也。先生曰。內外如一。是誠中也。合乎儒家。不丢不頂。勿忘勿助。是虛中也。合乎道家。無拳無意。是空中也。合乎釋家。斯三者。修身之大法則。亦人生之不可或缺者也。又觀乎舞劍之形勢。行如游龍。屈曲婉轉。變化之意義。與草書用筆之法度、神氣、結搆、轉折、形式。實相同。始信昔人觀公孫大娘舞劍。而曰。得書法之道。為不虛也。是則古人之善草書者。迨皆明劍術之理。蓋不如是。焉能得草書中之實質與其精神乎。
Questa estate, ho soggiornato brevemente Jiaoshan [a Zhenjiang, Jiangsu]. Records Bureau compilatore Zhuang Sijian venuto a trovarmi mentre ero lì e abbiamo discusso l'arte della spada. Chiede se la spada arte di Li Fangchen e la mia erano gli stessi.
Ho detto: "Che cosa le pratiche Li è Taiji Sword e ciò che pratico è Bagua Spada. Anche se i due stili sono diversi, i loro metodi di applicazione sono cinquanta o sessanta per cento lo stesso, e condividono gli stessi nomi delle diverse posizioni di presa: tre quarti presa passivo, tre quarti presa attiva, un quarto presa passivo, uno -quarter presa attiva, etc. "
Ha poi chiesto: "Tra i due di voi, la cui abilità è meglio?"
Ho detto: "Li. Lui è uno spadaccino diligente. Dopo aver lavorato a questo per molti anni, ha raggiunto un elevato grado di abilità. Come non sono specializzato nell'arte, ho ottenuto solo le posture e l'idea generale. Così come può la sua abilità e il mio essere parlato di lo stesso giorno? [Equivalente di 'menzionato nello stesso respiro'] "
Poi mi ha chiesto di dimostrare la mia swordwork. Come avevo ottenuto arrugginito nel corso del tempo, e il movimento del mio corpo e dei piedi erano lento e goffo, ho gentilmente rifiutato. Mi ha invitato altre quattro volte, così ho rinunciato ed ha effettuato un paio di posizioni per mostrare solo l'idea di base. Allora sono andato attraverso i nomi delle tecniche e il modo in cui le posizioni di cambiamento complicato da uno all'altro, dimostrando tutto il set di dieci sezione [cioè compreso il POSTURA nonpolarity e la polarità GRAND POSTURA così come gli otto trigrammi tecniche]. Poi ha anche domandato circa i principi delle arti boxe e spada.
Ho detto: "I principi delle arti boxe e arti spada approssimativamente pari a tre:
"1. Sopra e sotto coordinarsi. Mani e piedi si prendono cura l'un l'altro. Dentro e fuori sono come uno.
"2. Né raggiungendo né separazione, né venire via nè schiantarsi in, né sotto-coinvolto né eccessivamente coinvolti.
"3. La boxe è senza boxe. L'intenzione è senza intenzione. All'interno alcuna intenzione è vera intenzione. "
Mi ha detto: "Dentro e fuori sono come uno - questo è il 'sincerità' dei confuciani. Né venendo via, né schiantarsi in, né sotto-coinvolto né eccessivamente coinvolto - questo è il 'indifferenziazione' dei taoisti. Essere senza boxe e senza intenzione - questo è il 'non-identità' dei buddisti. Queste tre cose sono le regole fondamentali di coltivare il proprio carattere e sono indispensabili nella vita. Osservando le posture spada in azione, i movimenti sono come un drago nuoto, flessione e torsione, l'intenzione è quello della trasformazione.
"Questo è in realtà la stessa che nel regole, lo spirito, la struttura, transizione, e le modalità di calligrafia. Così possiamo credere a quello che è stato detto circa l'uomo antico a guardare la spada danza di Lady Gongsun, che ha ottenuto da un metodo di calligrafia che era molto soulful. [Questo si riferisce alla prefazione di poesia di Du Fu "Guardare Studente di Lady Gongsun Esecuzione di una spada Dance", in cui descrive l'effetto della performance di Lady Gongsun sul ​​maestro calligrafo Zhang Xu.] La sua esperienza in corsivo era del tutto giù per comprendere il teoria dell'arte della spada. Se questo non fosse stato il caso, non avrebbe potuto ottenere tale sostanza e lo spirito nel suo corsivo ".
余初聞前輩云。拳術之道。體萬物而不遺。頗疑惑不解。兹聆高李莊三先生之言。始茅塞頓開。一掃胸中疑團。因筆而書之。以告我同志。
Quando ho sentito uno dei miei insegnanti dicono "la via delle arti boxe incarna tutto e non lascia nulla fuori," io non ci credo. Sentendo queste parole da Gao, Li, e Zhuang, ho poi visto la luce ["La lunga erba improvvisamente divisi di fronte a me." (Citando Viaggio in Occidente, capitolo 64)] e il labirinto di dubbi è stata autorizzata da la mia mente. Li ho quindi scritto per informare i miei compagni.
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國術源流之管見
Le mie opinioni sulle origini delle arti marziali cinesi
孫祿堂
da Sun Lutang
[Pubblicato in浙江國術游藝大會彙刊raccolta di articoli del Zhejiang Arti e tempo libero marziali Conference 1930]
"國 術 源流 之 管見" 孫祿堂 (1931)
古者國有術非輓近國術之意義也然則國術何自昉乎穴居之世禽獸逼處於是製竹木之器械以禦之迨黄帝戰蚩尤兵刃始興三代而還史稱走及奔馬手接飛鳥及托梁舉鼎率能以力自雄然天賦之歟抑人為之歟不可得而知也有周肇興兼重武舞詩曰有力如虎是也厥後猿公教刺為劍術之權與而干將莫邪湛盧巨闕之名相望於册然不過劍之名稱耳炎漢游俠踵起而劍道手搏角觝並載諸史惜未詳其法東漢末之五禽經今頗有承其緒者是誠國術之萌芽也相傳少林寺初有潭腿揎奉諸法梁武帝時達摩東來慮其徒衆未諳動靜相養之道於是著易筋洗髓兩經內外交修為强健身體之初步否則禪寂枯坐易滋流弊繼之者分剛柔兩派而少林內家之拳自茲始矣岳武穆得經髓兩經復闡發易骨之功用命名曰形意然則形意拳者實達摩倡之而武穆成之者也太極則濫觴於唐之李道子許宣平張三峯從而擴充之參以點穴諸法張松溪單征南等傳其衣缽若梅花八式則始於志公長老世所稱峨眉派者八卦掌當咸同時文安董海川先生得自南省傳之北方聞其源流甚遠至炮錘心意羅漢無極五極八極彌祖太祖劈卦通臂阮俞孔諸家各樹一幟或論理或論氣或論力皆有精能獨到之處以意度之今時之國術太半胚胎於達摩三峯兩派其所以有種種派別者後之人從而變化之耳管窺之見大雅所譏尚祈海內明達之士有以教之
Nei tempi antichi, i nostri antenati avevano competenze che non ha affatto assomigliare quello che pensiamo di arti marziali come. Stando così le cose, come poi ha fatto i nostri arti marziali nascono da un mondo di uomini delle caverne? Costretto da fauna selvatica, hanno fatto di bambù e le armi di legno per difendersi.
Quando finalmente l'Imperatore Giallo ha avuto un conflitto armato contro Chiyou, questo iniziò l'era dei tre dinastie [Xia, Shang, Zhou] [cioè il passaggio dalla preistoria alla storia]. Storia descrive in esecuzione tra i cavalli, così come afferrare gli uccelli in aria o sollevare oggetti pesanti come travi del tetto e caldaie, che erano modi tipici di utilizzare la forza per farsi più imponente. Tuttavia, se queste erano espressioni di abilità intrinseche o addestrati non può essere determinato con certezza.
All'inizio della dinastia Zhou, ci è stato pari rispetto per abilità marziali e la danza. [Ciò sembrerebbe naturale, poiché i termini per "marziale" e "danza" hanno pronuncia identica.] Una poesia dice [Libro di poesia, poesia 38]: ". [Gli artisti erano] forma come tigri"
Più tardi [Spring & epoca Autunno], Duke Yuan ha avuto un duello istruttiva [con la Fanciulla di Yue], determinando la fama dell'arte della spada. Spade famosi come Gan Jiang, Mo Ye, Deep River, e Big Watchtower apparso in documenti scritti. Tuttavia, queste sono solo nomi di spade.
E 'durante la dinastia Han che gli eroi spada presentano. I documenti storici di questa menzione scherma volta, combattimenti a mani nude, e lotta, ma purtroppo nessun dettaglio riguardo le modalità di tali pratiche.
Entro la fine della dinastia Han Orientale, c'era il Five Animal Frolics, che è stata praticata da molti fino ad oggi. Questo è davvero il germogliare delle nostre arti marziali [tutto precedenti essere solo una questione di seme e terreno].
La tradizione vuole che il Tempio di Shaolin originariamente sottolineato vari metodi Tantui. Poi, durante il regno dell'imperatore Wu della Dinastia Liang, Damo arrivò est. Egli temeva che i monaci del tempio non era ancora radicata la dottrina del movimento e l'immobilità nutrimento a vicenda, e così egli scrisse i due classici su Sinew Modifica e Midollo di lavaggio per fini di coltivazione reciproca sia interni che esterni. Rafforzare il corpo in tal modo è diventato il primo stadio di formazione. I monaci sono stati altrimenti crescendo così annoiato nella loro meditazione che era stato trasformando in una pratica malsana. Nel corso del tempo, si è poi divisione in due categorie di "hard" e "soft", l'inizio della distinzione duraturo tra la "Shaolin" e arti boxe "interni".
Yue Fei [dinastia Song] ha ottenuto i due classici, ha aggiunto il suo osso Cambiare Classic, poi ha preso la somma funzionale di tutti e tre e ha chiamato il risultato Xingyi ["forma e intenti"], e successivamente vi era "Xingyi Boxing". Infatti, ciò che ha avviato Damo, Yue Fei completato.
Taiji iniziata durante la dinastia Tang con Li e Xu Daozi Xuanping. Zhang Sanfeng successivamente ampliato l'arte per includere metodi di acupoints attaccano, e questa versione è stata tramandata a Zhang Songxi e Dan Sinan.
L'otto Postura Plum Blossoms arte sembra provenire dal venerabile monaco Bao Zhi [contemporaneo di Damo] ed è diventato ciò che il mondo conosce come la scuola Emei.
Per quanto riguarda il luogo di Bagua Palming tra queste arti, Dong Haichuan di Wen'an ottenuto nelle province del sud e poi trasmessa al nord. Ho sentito dire che la sua origine è in un lontano passato.
Poi ci sono le arti del Cannone Pugilato, Xinyi, Luohan, Wuji Pugilato, Cinque Fondazioni Pugilato, Baji, Mizu, Taizu, Pigua, Tongbi, e le arti boxe della famiglia Ruan, famiglia Yu, e Kong famiglia. Ognuno prende la propria posizione quali qualità sono più importanti. Alcuni sottolineano teoria, alcuni sottolineano l'energia, alcuni sottolineano la forza. Tutti hanno le loro specialità e le caratteristiche distintive.
Se siamo intenti a fare classifiche, le arti marziali che abbiamo ora discendevano principalmente da due rami: quelli di Damo e Zhang Sanfeng. La grande varietà di stili era il risultato di successive generazioni di praticanti sviluppare ulteriormente questi sistemi. Ristrettezza verso altri stili porta a snobismo, e quindi auspico vivamente che tutta la nazione sono i padroni di ampie vedute che stanno facendo l'insegnamento.
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詳論形意八卦太極之原理
Un esame dettagliato delle teorie di xingyi, Bagua, E TAIJI
孫祿堂
da Sun Lutang
[Pubblicato in國術周刊85期Arti Marziali Weekly - numero # 85, 29 ottobre 1932]
"詳 論 形 意 八卦 太極 之 原理" 孫祿堂 (1932) - pag 1
"詳 論 形 意 八卦 太極 之 原理" 孫祿堂 (1932) - pag 2
"詳 論 形 意 八卦 太極 之 原理" 孫祿堂 (1932) - pag 3
"詳 論 形 意 八卦 太極 之 原理" 孫祿堂 (1932) - pag 4
拳術之犖犖大者。約分三派。一少林。二武當。三峨眉。其餘門類繁多。大半不出此三派之範圍,少林始於達摩之易筋、洗髓、兩經。至有宋岳武穆。始有形意拳之名。卽易筋之作用也。謂之形意。形卽形式。意卽心意。由心之所發。而以手足形容也。其拳有五綱十二目。五綱者。金、木、水、火、土,五行也。而拳中、有劈、崩、躦、炮、横、之五拳。十二目者。卽十二形也。有龍、虎、猴、馬、鼍、鷄、鷂、鴿、燕、蛇、鷹、熊、是也。其取此十二形者。卽取性能。而又能包括一切。所謂盡人之性。則能盡物之性。何以知其然也。劈拳屬金。在人〔屬肺。崩拳屬木。在人屬肝。鑽拳屬水。在〕人屬腎。炮拳屬火。在人屬心。横拳屬土。在人屬脾。練之旣久。可以袪五臟之病。此謂居人之性也。至若龍有搜骨之法。虎有撲食之猛。猴有縱山之靈,熊有浮水之性。推之其他八形。各有其妙。此所謂居物之性也。人物之性旣居。起落進退。變化無窮。是其智也。得中和。體物不遺。是其仁也。心與意合。意與氣合。氣與力合。為內三合。肩與胯合。肘與膝合。手與足合。為外三合。內外如一。成為六合。是其勇也。三者旣備。動作運用。上下相連。手足相顧。至大至剛。養吾浩然之氣。與儒家誠中。形外之理。一以貫之。此形意拳之大槪也。
I principali arti di boxe sono generalmente suddivisi in tre scuole: Shaolin, Wudang, e Emei. Per il resto, vi è una grande varietà, ma più della metà può essere classificato sotto queste scuole. Shaolin è iniziato con del Damo due classici - Sinew Modifica eMarrow lavaggio. Poi Yue Fei durante la dinastia Song ha iniziato quello che è stato chiamato Xingyi Boxing, applicando la propria Bone Modifica Classic e chiamando la sua arte Xingyi ["forma" e "intenzione"]. "Form" indica la forma. "Intento" si intende l'intenzione mentale. Ciò che si esprime dalla mente si manifesta nelle mani e nei piedi.
Quest'arte boxe ha "cinque core" e "dodici imitazioni". I cinque nuclei sono i cinque elementi - metallo, legno, acqua, fuoco, terra - che rendono le cinque tecniche di boxe di tritare, crash, foratura, sabbiatura, e attraversamento. I dodici imitazioni sono i dodici animali: drago, tigre, scimmia, cavallo, alligatore, gallo, falco, gheppio, rondine, serpente, l'aquila e l'orso. Sforzatevi per gli istinti e le abilità di questi dodici animali, e di essere in grado di integrare dentro di voi tutto quello che possono fare. Così si dice [inZhong Yong]: ". Dare piena espressione alla natura umana, si è quindi in grado di dare piena espressione alla natura degli animali"
Che cosa dobbiamo capire di essere la natura di quest'arte? La tecnica di taglio corrisponde al metallo, e nel corpo ai polmoni. La tecnica crash corrisponde al legno, e nel corpo al fegato. La tecnica di perforazione corrisponde all'acqua, e nel corpo per i reni. La tecnica sabbiatura corrisponde al fuoco, e nel corpo al cuore. La tecnica crossing corrisponde alla terra, e nel corpo per la milza. Dopo aver praticato per un lungo tempo, può dissipare le malattie dei cinque organi. Questo si chiama "ingraining natura umana".
Per quanto riguarda gli animali, il drago ha il metodo di contrazione suo corpo, la tigre ha la fierezza di spolvero sulla preda, la scimmia ha l'agilità di delimitazione su colline, l'orso [alligatore] ha la qualità di galleggiare sull'acqua, e il altri otto animali hanno ciascuno le proprie ingenuità. Questo è chiamato "ingraining la natura degli animali".
Quando nature umane e animali sono radicati, quindi sollevare e cadere, avanzando e ritirandosi, trasformando senza limiti, sarà tutto come risultato essere eseguito con intraprendenza.
Ottenere uno stato di armonicità centrato, l'essenza dell'animale non viene scartata, eppure il risultato è l'umanità.
La mente è unita con l'intenzione, l'intenzione unito con l'energia e l'energia unita con la forza. Questi sono i tre sindacati interni. La spalla è unita con l'anca, gomito unito con il ginocchio e la mano unito con il piede. Questi sono i tre sindacati esterni. I sindacati interni ed esterni fuse insieme rende i sei sindacati, e il risultato è coraggio.
Una volta che queste tre cose [intraprendenza, l'umanità, il coraggio] sono preparati, quindi in ogni azione e movimento, parte superiore del corpo e inferiore saranno coordinati tra di loro, la mano e il piede saranno allineati con l'altro, e sarà [da Mengzi,capitolo 2 bis:] "nutrire la vostra energia nobile ... fino a quando non è vasta e forte". E 'all'interno del concetto confuciana di sincerità che si possono trovare la chiave di queste forme esterne, il [dal Lun Yu, 15.3:] «principio unico che attraversa l'intera faccenda". Queste sono le idee principali di Xingyi Boxing.
八卦拳始於有淸咸同之季。直隸文海董海川先生。漫遊南省。於皖屬渝花山。得異人之傳。謂之八卦者。由無極而太極。太極生兩儀。兩儀生四象。四象生八卦。參互錯綜。拳卽運用八卦之理。何以言之。今腹為無極。臍為太極。腎為兩儀。兩臂膊與腿為四象。其生八卦者。兩臂與腿。曲之為八節。共生八八六十四卦者。兩手十指。每指三節。惟大拇係兩節。八卦共二十四節。加兩拇指四節。得二十八節。加兩足念八節。為五十六。又加兩臂兩腿之八節。為六十四節。故六十四卦,為拳之體。體為三百六十四爻。則互為其用也。每爻有每爻之意。陽極〔而陰。陰極而陽。逆中行順。順中用逆。求〕其中和。氣歸丹田。含有靜極而動。動極而靜之意。上下相通。是為內呼吸。此拳與道家工夫。相為表裏。不特此也。乾坤坎離。等卦。或為龍。或為馬。或為牛。皆取象于物。心在內。而理周於物。物在外。而理具於心。近取諸身。遠取諸物。奇正變化。運用不窮。而又剛柔相濟。虛實兼到。空而不空。不空而空。此八卦拳之妙用也。
Bagua Pugilato ha avuto inizio durante i regni degli imperatori Xianfeng [1850-1861] e Tongzhi [1861-1875]. Dong Haichuan di Wenhai, Hebei, si aggirava tra le province meridionali. A Mt. Yuhua in Anhui è stato insegnato da un uomo straordinario un'arte chiamato Bagua ["otto trigrammi"], come in [del Libro dei Mutamenti, Grande Trattato, parte 1:] "nonpolarity generato il grande polarità, il grande polarità generato il doppio Aspetti, aspetti duali generate le quattro manifestazioni, e le quattro manifestazioni generati otto trigrammi ". Gli otto poi mescolare insieme complicato. L'arte della boxe è la teoria del utilizzando degli otto trigrammi. Cosa significa questo?
L'addome rappresenta nonpolarity. L'ombelico è il grande polarità. I reni sono gli aspetti duali. Le braccia e le gambe sono le quattro manifestazioni. They generate the eight trigrams by way of the two joints of each limb [ie elbow/knee, wrist/ankle]. To then multiply this eight by eight and make sixty-four: the ten fingers each have three joints, except for the thumbs, which have only two, and this totals an additional twenty-four, then adding the four joints of the thumbs brings the additional total up to twenty-eight, then adding the same [twenty-eight] joints from [all of the toes of the] feet brings the additional total up to fifty-six, then with the initial eight limb-joints this makes sixty-four joints. The sixty-four hexagrams in this way make the basis of the boxing art.
Then the three hundred sixty-four [three hundred eighty-four] lines of the hexagrams [each hexagram of course having six lines] interact to produce effects. There is an intention of every line having the potential to become the other type of line [active lines (called “nines”) able to become passive lines (called “sixes”) and vice versa]. When the active aspect reaches its peak, there is the passive. When the passive aspect reaches its peak, there is the active. Within going against, there is the action of going along, and within going along, there is the function of going against.
Seek for a state of centered harmoniousness, energy returning to your elixir field. Contained within this is the idea that when stillness reaches its peak, there is movement, and when movement reaches its peak, there is stillness. This up and down switching of states [in the way that the trigrams composing a hexagram can be flipped above and below to produce a new hexagram] is called “internal breathing”.
This boxing art is interrelated with Daoist practices not only in this way. The trigrams are also each associated with animals, for instance the dragon [associated with the Zhen trigram], horse [Qian trigram], cow [Kun trigram], and so on, all represented by animals. “The mind is internal, yet its reasoning extends to all things. Things are external, yet their principles are all there in the mind.” “For what is near, examine within the self. For what is distant, observe all things.” There is limitless alternating between direct and indirect techniques. There is also hardness and softness assisting each other so that emptiness and fullness are mutually achieved, and you can be empty but not empty, not empty and yet empty. Such are the subtleties of Bagua Boxing.
太極拳發明於張三丰祖師。盡人知之。惟練此拳之起點。當先求一個不偏不倚。不上不下。至簡至易之道。拳經云。抱元守一。而虛中。虛空而念化。實其腹而道心生。卽此意也。太極從無極而生。為無極之後天。萬極之先天。承上啓下。能與天地合德。日月合明。四時合序。與鬼神合其吉凶。練之到至善處。以和為體。和之中智勇生焉。極未動時。為未發之和。極已動時。為已發之中。所以拳術一道。首重中和。中和之外。無元妙也。故太極拳。要純任自然。不尚血氣。以蓄神為主。周身輕靈〔。不卽不離。勿妄勿助。內天德而外王道。〕將起點之極。逐漸推之。貫於周身。無微不至。易曰。黄中通理。正位居體。卽此意也。昔年曾聞之師云。此起點之極。與丹道中之元關相同。鄙人研究數十年。不敢云確有心得。然考其本源。實與形意八卦。其理相通。不過名稱與形式之動作不同耳。至若善養氣練神。則初無少異。譬之形意。地也。八卦天也。太極人也。天地人三才。合為一體。混然一氣。實無區分。練之久。而動靜〔自如。頭頭是道。又何形意。八卦。太極之〕有哉。至峨眉派。傳之梅花八式。志公禪師亦重氣養之功。兹不必更贅也。
Taiji Boxing was invented by Zhang Sanfeng, as everyone knows. At the beginning of practicing this art, you should first seek for the method of “neither leaning nor inclining, neither rising nor falling, acting with absolute simplicity and absolute ease”. A boxing text says [paraphrasing from the kestrel section in his own Xingyi manual]: “By embracing primal oneness, there is emptiness. With emptiness, there is transformation. Then with fullness in the abdomen, the Daoist mind is born.” It is this idea.
Taiji [“grand polarity”] comes from wuji [“nonpolarity”]. It is nonpolarity's acquired state and the innate quality of all things, and thus the transition from nothing to everything, [again from his Xingyi manual:] “just as the sky and ground combine to make virtue, the sun and moon combine to make illumination, the four seasons combine to make the cycle of the seasons, and ghosts and spirits combine to make the foretelling of good or bad fortune.” If you practice it to a high level, harmoniousness will manifest, then from within harmoniousness, wisdom and courage will arise. Right before taking any action, there is the harmoniousness of not yet expressing. Once action is taken, there is the centeredness of having expressed.
Therefore the way of this boxing art most of all emphasizes centered harmoniousness. Without this centered harmoniousness, there would be nothing wonderful about it. Thus Taiji Boxing seeks to be purely natural and puts no value on vigor. It aims to store up spirit, making the whole body nimble, so that there is neither reaching nor separating, neither rashness nor rescuing, internally the virtue of Nature and externally the way of kings.
Right from the start, gradually work at it until a centered harmoniousness fills your whole body, reaching even to the smallest part. It says in the Book of Changes : “The gentleman takes yellow [the color associated with the center, ie centeredness] as his guiding principle, which corrects his behavior and affects his very being. [The beauty within this condition reaches to his extremities, making everything he does sublime.]” This is the idea.
My teacher [Hao Weizhen] once told me: “Right from the start, this art is the same as the 'primal gateway' of the elixirists.” I have been studying this art for several decades, but I would not dare to say that I have a true grasp of it. However, when considering its origins, it is truly interconnected with Xingyi and Bagua in terms of theory. It is only different in its movements and the names of its postures, while as for its qualities of nurturing energy and developing spirit, there is not the slightest difference.
By analogy, Xingyi is the ground, Bagua is the sky, and Taiji is mankind. The three substances of sky, ground, and mankind are merged into a single whole, mixed into a union with no meaningful distinctions. After practicing for a long time, there is fluency in both movement and stillness, and clarity as to the reasoning of the method. Ah, what a thing it is to have Xingyi, Bagua, and Taiji! As for the Emei school's transmission of the Eight-Posture Plum Blossoms art, as well as Zen master Bai Zhi's breathing exercises, it is not necessary to go into them here.
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