Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta mistero

Il mistero dei Crop Circle

Immagine
Quella dei cerchi nel grano (altrimenti noti come crop circles, agroglifi, pittogrammi,formazioni) è una storia curiosa e a tratti affascinante. Ebbe inizio il giorno di ferragosto del 1980. In quella data il “Wiltshire Times” pubblicava, per la prima volta in assoluto, una fotografia di un cerchio nel grano. Ritraeva una delle tre impronte circolari impresse sull’avena nel podere del signor Scull, presso Bratton Castle. L’evento si verificava in un momento particolare. Gli anni Settanta si erano contraddistinti per una crescente attenzione verso l’ufologia, e per l’esplosione della cultura hippie, che era nata negli States attorno alla metà degli anni Sessanta e aveva poi rapidamente contagiato varie parti del globo, giungendo naturalmente anche presso i cugini del Regno Unito. Qui assumeva le sembianze del celtismo e del panteismo, favorendo il dilagare di gruppi e movimenti di controcultura, spirituali e misterici endogeni, ispirati a filosofie alternative. Si pensi alla Wicca e ...

maya

Immagine
Le prime informazioni di qualsiasi iscrizione Maya riguardano il tempo. Il tempo e i numeri erano per i Maya soltanto un mezzo. Sembravano impegnati non soltanto a scrivere la storia della natura o la propria storia ma a farle convergere. questo popolo utilizzava molti calendari, ma i principali erano tre, cioè lo  Haab , il  Tzolkin  e il così chiamato "Codice di Dresda". Altri calendari ancora, di durata molto lunga, servivano a collegare i primi tre. Chi esercitava l'uso divinatorio del calendario era chiamato  ah kin , custode dei giorni. L' Haab  era composto da 18 "mesi" di 20 giorni ciascuno, cui venivano aggiunti 5 giorni intercalari, chiamati  uayet , reputati infausti : si credeva infatti che in questi giorni i morti si risvegliassero dal sonno eterno per vendicarsi dei torti subiti. Ognuno dei 365 giorni della somma risultante era contraddistinto da un numero (da 1 a 20) e dal nome del mese, esattamente come nel nostro calendario (1 gennaio,...

l'aldilà esiste?

Immagine
di A. Mognon I racconti sono sempre uguali: “Si vede una grande luce dentro un tunnel. Si sente una grande pace. Si incontrano i propri cari morti, gli si parla. Poi si esce dal proprio corpo, come un’anima leggera. E ci si vede dall’alto, come una telecamera puntata in basso che lentamente sale verso l’alto”. Un film fatto in casa con la cinepresa in mano quasi a voler ricordare quell’ultimo momento: steso su una strada dopo l’incidente mentre un medico cerca di rianimarti; su un letto di ospedale con i tuoi parenti che piangono; mentre l’acqua gelida del fiume dove sei caduto ti si chiude sopra la testa. Sono i ricordi di chi è stato dato per morto ed è tornato a vivere. Dopo un incidente, un ictus, un infarto, un trauma improvviso. La prova che c’è vita dopo la morte? Suggestioni e scherzi del cervello sotto stress? Materia di discussione, anche da bar. Ma adesso arriva la scienza, che a modo suo rimette la palla al centro non senza sorpresa. Perché, dice un serissimo studio ...

L'uomo che parla con gli angeli Adamo Cirelli sostiene di vederli e di comunicare con loro- sempre, ogni giorno

Immagine
Lo chiamano "l'uomo che  parla con gli angeli ", perchè sostiene di vederli e di comunicare con loro- sempre, ogni giorno. Un'affermazione che può suscitare - a seconda del proprio credo - ilarità, incredulità o curiosità, ma che certo non lascia  indifferenti. E questo giovane dal volto pulito - in jeans, camicia e piercing al naso- è il primo a sapere quanto sia difficile credere alle sue parole. "Ma è il mio compito: mi hanno scelto per diffondere i loro messaggi", dice sorridente.   Adamo Cirelli, classe 1978, torinese trapiantato vicino a Lecco, si descrive così: "Sono un ragazzo semplice, un padre di famiglia, che ha avuto un grande dono, perchè sono quotidianamente in contatto con le entità angeliche e con gli spiriti guida. Le prime sono pura luce e ci accompagnano dal primo istante della nostra nascita fino alla conclusione del cammino terreno, mentre i secondi sono le figure che ci erano vicine nella vita- genitori, nonni o altri parenti- e...