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sabato 5 dicembre 2020

Citazioni di Mahatma Gandhi: saggezza, amore e verità universali



Mahatma Gandhi è una delle figure spirituali e filosofiche più influenti del Novecento. Le sue parole sulla pace, sull’amore e sulla verità continuano a ispirare milioni di persone in tutto il mondo. Qui sotto trovi una selezione di citazioni famose che riflettono la sua visione di vita e il suo insegnamento universale.

 Prendi un sorriso, regalalo a chi non l’ha mai avuto. Prendi un raggio di sole, fallo volare là dove regna la notte. Scopri una sorgente, fa bagnare chi vive nel fango. Prendi una lacrima, posala sul volto di chi non ha pianto. Prendi il coraggio, mettilo nell’animo di chi non sa lottare. Scopri la vita, raccontala a chi non sa capirla. Prendi la speranza, e vivi nella sua luce. Prendi la bontà, e donala a chi non sa donare. Scopri l’amore, e fallo conoscere al mondo.


Sono più sicuro della Sua esistenza che del fatto che voi e io stiamo seduti in questa stanza. E posso anche affermare che potrei vivere senz’aria e senz’acqua, ma non senza di Lui. Potete strapparmi gli occhi, eppure non mi ucciderete. Ma distruggete la mia fede in Dio, e io sono morto.


Se un uomo venisse sepolto nella stessa fossa con la carcassa di un animale, tutti deplorerebbero il fatto. Eppure, pensandoci bene, sarebbe un bel modo per manifestare l’unità di ogni vita.


Mantieni i tuoi pensieri positivi perché i tuoi pensieri diventano parole. Mantieni le tue parole positive perché le tue parole diventano i tuoi comportamenti. Mantieni i tuoi comportamenti positivi perché i tuoi comportamenti diventano le tue abitudini. Mantieni le tue abitudini positive perché le tue abitudini diventano i tuoi valori. Mantieni i tuoi valori positivi perché i tuoi valori diventano il tuo destino.


Se tutti lavorassero per il proprio pane e niente più, ci sarebbe abbastanza cibo e tempo libero per tutti… i nostri bisogni si ridurrebbero al minimo, il nostro cibo si semplificherebbe. Allora mangeremmo per vivere, anziché vivere per mangiare.


 Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fin tanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo. 

 


 Dicono che sono un eroe. Io: debole, timido, quasi insignificante. Se essendo ciò che sono ho fatto quello che ho fatto, immaginate cosa potete fare tutti voi, insieme. 

 


 Occhio per occhio rende il mondo cieco.

 


 La mia esperienza mi ha portato a constatare che il modo migliore per ottenere giustizia è trattare gli altri con giustizia. 

 


Prima ti ignorano, poi ridono di te, poi ti combattono, poi vinci.


 La Terra fornisce abbastanza risorse per soddisfare i bisogni di ogni uomo, ma non l’avidità di ogni uomo. 

 

 Vivi come se dovessi morire domani, impara come se dovessi vivere per sempre. 

 

 La nonviolenza è l’arma dei forti.

 

Rimango ottimista. Non che io possa fornire qualsiasi evidenza del fatto che il bene vincerà, ma per via della mia fiducia incrollabile nel fatto che il bene deve vincere, alla fine.

 

Se credo di poterlo fare, acquisirò certamente la capacità di farlo, anche se all’inizio potrei non averla.


 Non permetterò a nessuno di passeggiare nella mia mente coi piedi sporchi.


  Serenità è quando ciò che dici, ciò che pensi, ciò che fai, sono in perfetta armonia.

 

La mia esperienza uniforme mi ha convinto che non esiste alcun Dio al di fuori della Verità.

 

 I ricchi devono vivere più semplicemente, così che i poveri possano semplicemente vivere.

 

 La mia vita è il mio messaggio.


 La povertà è la peggiore forma di violenza

 

La ricompensa per la pace è la pace stessa.

 

 Con maniere gentili puoi scuotere il mondo. 

 

 Nessuno può ferirmi senza il mio consenso.

 

 Le religioni sono strade diverse che portano allo stesso punto. Che importa se facciamo strade diverse, finché raggiungiamo tutti la stessa meta? 


martedì 5 giugno 2018

Perle di Saggezza di Lao Tzu: citazioni e insegnamenti spirituali




Lao Tzu è uno dei più grandi maestri del pensiero spirituale e filosofico. Le sue parole, raccolte nel Tao Te Ching, sono state fonte d’ispirazione per generazioni. In questa pagina trovi una selezione delle perle di saggezza di Lao Tzu per riflettere su vita, equilibrio e armonia interiore.

Se sei depresso, stai vivendo nel passato. Se sei ansioso, stai vivendo nel futuro. Se sei in pace, stai vivendo nel presente. 
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Considera il mondo come qualcosa di leggero, e lo spirito non sarà oppresso;
considera le miriadi di cose come qualcosa di lieve, e la mente non sarà confusa.
Considera uguali la vita e la morte, e l'intelletto non sarà spaventato;
considera uguali il cambiamento e l'immutabilità, e la chiarezza non sarà oscurata.


... Gli uomini perfetti si appoggiano a un pilastro che non viene mai scosso, percorrono una strada che non viene mai bloccata, utilizzano un'energia che non si esaurisce mai e imparano da un maestro che non muore mai. Qualunque cosa facciano, accettano il loro destino e vanno avanti senza confusione ... Calamità, fortuna, profitto e danni non possono turbare la loro mente. Coloro che agiscono rettamente non temono la morte; meno ancora coloro che non agiscono del tutto... Coloro che non agiscono deliberatamente non hanno fardelli. ll non agire nel mondo è il loro tamburo che annuncia la saggezza.

Procedono verso il non-coinvolgimento. Lintelligenza meccanica non condiziona le loro menti: essi osservano ciò che non è temporale e non sono mossi dalle cose. Guardando l'evoluzione delle cose, si tengono vicini alla fonte, contemplano la sorgente. La loro attenzione è concentrata internamente ed essi contemplano fortuna e sfortuna in un contesto unitario.
Stanno seduti inconsapevoli di fare qualcosa; camminano inconsapevoli di andare in qualche posto.
Conoscono senza studiare, vedono senza guardare, riescono senza sforzarsi, discernono senza paragonare.
Prendono la Via come loro guida; quando incontrano qualche opposizione, restano vuoti e aperti, chiari e calmi, e così essa scompare. Considerano mille vite come un'unica evoluzione, guardano diecimila differenze come un'unica cosa.
Hanno vitalità, ma non la struttano; hanno spirito, ma non lo affaticano. Si attengono alla semplicità del tutto e stanno al centro dell'essenza.
I saggi trascorrono la vita in pacifica serenità, senza staccarsi da nessuno e senza unirsi a nessuno; usano il non-essere per rispondere all'essere e sono sicuri di trovare la ragione; usano il vuoto per ricevere il pieno e sono sicuri di trovare la misura.
Essi non cercano un altro, ma se stessi.
Per loro ogni cosa è misteriosamente la stessa, niente è sbagliato, niente è giusto.
ll loro sonno è senza sogni, la loro conoscenza è impalpabile, la loro azione è senza forma, la loro quiete è incorporea.
Quando sono presenti, è come se fossero assenti; quando sono vivi, è come se fossero morti.
Possono apparire e scomparire istantaneamente ; possono avvalersi di fantasmi e di spiriti.
Le loro capacità vitali e spirituali li elevano alla Via, facendo in modo che la vitalità e lo spirito si espandano in tutta Ia loro efficacia senza perdere la fonte. . 
In tal modo armonizzano e producono le stagioni del cuore.

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 « Muori senza morire e vivrai per sempre »


L’argilla è necessaria per modellare un vaso.
Ma il suo uso dipende dal vuoto interno che si riesce a creare.
 

Un buon viaggiatore non ha piani precisi e il suo scopo non è arrivare.

Colui che conosce gli altri è sapiente; colui che conosce se stesso è illuminato. (
Conoscere gli altri è saggezza. Conoscere se stessi è saggezza superiore.)
Colui che vince un altro è potente; colui che vince se stesso è superiore.


Un vincente trova sempre una strada, un perdente trova sempre una scusa.



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Al mondo niente è più cedevole dell’acqua.
La Via dell’acqua è infinitamente ampia è incalcolabilmente profonda.
Si estende indefinitamente e fluisce senza limiti.
Abbraccia tutta la Vita senza preferenze.
Non cerca ricompense, arricchisce il mondo intero senza mai esaurirsi.
La sua Natura sottile non può essere afferrata, colpiscila e non la danneggierai, forala e non la ferirai, tagliala e non la squarcerai, bruciala e non farà fumo.
Cedevole e fluida non può essere distrutta, riesce a penetrare anche nel metallo e nella pietra.
E’ così forte da sommergere il mondo intero.
Si concede a tutti gli esseri, senza ordine di preferenza.
Essa è definita suprema virtù.
Il motivo per cui l’acqua impersona questa suprema virtù è perchè essa è cedevole e morbida.
Quindi, io dico che le cose più morbide dominano le cose più dure.
Il non-essere non ha lacune, perciò la Via è davvero grande.
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Quando il cuore (conoscenza, mente) è vuoto da brame di gloria e meriti, la volontà è elastica, flessibile, morbida, armoniosa.

Se il mantice fosse pieno di superbia, e avesse una sua volontà nell'emettere il soffio, non potrebbe attuare l'intento (virtù, essenza) di chi (spirito) lo fa soffiare.

Il Tao non può essere determinato... chi conosce il Tao ammette di non sapere.


La virtù del Santo è nascosta e invisibile all'esterno, è sommamente sottile e arcana; per questo non ha compresa.
Nascondi i tuoi tesori e ripone lì nel petto, non mostrarli agli altri... l'uomo da poco danneggia l'interno (forza vitale) per rendersi illustre, mettersi in evidenza, fare mostra di sé, eccellere.

Per dare pace allo spirito, il cuore deve essere largo e tenero (dolce), non aspro (ansioso) e stretto.

Quel che vuoi che si contragga, devi farlo espandere
Quel che vuoi che s'indebolisca , devi farlo rafforzare
Quel che vuoi che si rovini ,  devi farlo prosperare
Quel che vuoi che si tolto, devi farlo dare


POSPORRE SE STESSI chi vuol stare al di sopra, si ponga al di sotto; chi vuole stare davanti, si ponga dietro -> per questo il Santo sta al di sopra ed il popolo non n'è gravato, sta davanti e il popolo non ne è ostacolato.  così il mondo intuisce di sospingerlo innanzi e mai ne è sazio. Poiché egli non contende, nessuno al mondo può muoversi contesa.

Il saggio proprio perché è grande sembra che non sia simile a nulla, se fosse simile a qualcosa l'impaccerebbe la sua piccolezza.
Egli ha tre cose preziose che si tiene ben strette e custodisce: misericordia (caritatevolezza) , parsimonia, non ardire d'essere primo al mondo.
E' misericordioso e perciò può essere intrepido ; è parsimonioso e perciò può essere generoso; non ardisce ad essere primo e perciò può essere capo degli strumenti perfetti. Oggi si è intrepidi (generosi) trascurando la misericordia, tuttavia chi è misericordioso nel guerreggiare è vittorioso chi è misericordioso nel difendere è saldo. Quei che il cielo vuol salvare facendolo misericordioso lo preserva.

La linea del cielo è di ben vincere senza contendere, ben suscitare risposta senza parlare, ben attrarre senza chiamare.

Sol chi non s'affaccenda (s'affanna) per vivere è più saggio (di chi la vita tiene in preso per i profitti, i cui emolumenti ostruiscono la mente)

Il morbido vince il duro; la debolezza vinse la forza -> al mondo nessuno v'è che non lo sappia, ma nessuno v'è che sia capace di attuarlo... si vergognano d'essere umili e si compiacciono d'essere violenti.

Il saggio veste e cura le creature, ma non se ne fa signore.
Ad esso le creature si rivolgono (ritornano), ma egli non se ne fa signore.
Non avendo brame è nominato piccolo; poiché giammai si fa grande, può realizzare la sua grandezza.

Chi sa non parla, chi parla non sa.


Saper divenir simile al modello è la misteriosa virtù

L'opera compiuta non la chiama sua.


Le parole sincere (le più simili alla verità) non sono lusinghiere, le parole lusinghiere (discorsi decorati da falsi orpelli) non sono sincere.

Chi eccelle in virtù non disputa artificiosamente...  il Santo non accumula ricchezze, ma virtù... più ha dato e fatto per gli altri più abbonda e possiede.

Quel che affermo (calmo, stabile) con facilità si conserva (trattiene); quel che è instabile, con facilità si divide... quel che è minuto (immaturo, giovane e fragile) con facilità si disperde-spezza.
[...] Chi governa corrompere, chi dirige svia.


La via celeste-è di avvantaggiare integrare -e non di danneggiare-contendere-entrare in lizza.


 l'uomo che ostenta alla luce del Tao, non brilla, è come se fosse ottenebrato e nulla vedesse (illuminarsi nel Tao è come ottenebrarsi)
l'uomo che avanza per afferrare il Tao, non lo raggiunge, come se indietregiasse. (Avanzare [spianarsi] nel Tao è come regredire [incavarsi])

Chi si dedica all'accumulo di sapere (per eccellere negli affari) ogni dì aggiunge, chi pratica il Tao ogni di toglie, toglie e ancora toglie fino ad arrivare al non agire: quando non agisce nulla v'è che non si è fatto.



Quando il grano dotto apprende il Tao lo pratica con tutte le sue forze, quando il medio dotto apprendere il Tao or lo conserva or lo perde; quando l'infimo dotto apprende il Tao se ne fa grandi risate: se non fosse di riso non sarebbe degno d'essere il Tao.

Senza uscire dalla porta conosci il mondo, senza guardare dalla finestra scorge la figlia del cielo. Più si allontani me non conosci.
Per questo il Santo non va dattorno eppure conosce, non vede eppure discerne, non agisce eppure contempla.



La virtù somma non si fa virtù, ossia non accumula titoli onorari, bensì nutre la vita del popolo adeguandosi alla spontaneità, senza esaltare i meriti (virtù stessa) e senza istruirlo artificiosamente.
La virtù somma non si fa virtù, per questo a virtù
La virtù inferiore non manca di farsi virtù, per questo non ha virtù.
La somma virtù (carità, giustizia) agisce la non ha necessità di agire.
La virtù inferiore agisce perché la necessità d'agire.

Fu così che decaduto il Tao venne poi la virtù, perduta la virtù apparve poi la carità, perduta la carità si manifestò la giustizia (che fa distinzioni), perduta la giustizia si ostentò il rito (che è fragilità della lealtà, foriero di incomprensioni)

Sei tipi ti chi conservi, se ti curvi ti raddrizzi, se t'incavi ti riempi, se ti logori ti rinnovi. se miri al poco ottieni tanto se miri al molto resti deluso.

Il Gran regno si ponga al di sotto del piccolo regno; il piccolo regno si tenga ad di sotto del Gran regno ... solo allora si attraggono a vicenda con giustizia e armonia

Quando il governo in tutto s'intromette il popolo è frammentato. La fortuna si origina nella sfortuna, la sfortuna si nasconde nella fortuna, chi ne conosce il culmine?

Non far nulla, perché tutto si compie perfettamente. Progetta il difficile nel suo facile; opera il grande nel suo piccolo.
Chi promette alla leggera trova scarso credito, chi reputa tutto facile lo ritrova difficile. Per questo al saggio tutto par difficile e così nulla gli è difficile.

Il Tao generò l'Uno, l' Uno generò il Due (Yin e Yang), il Tre (cielo-terra-uomo) generò le 10000 creature

Chi nutre il proprio spirito non muore.

Il rituale dogmatico trascura il principale per regolare l'accessorio; il rito (messaggi cerimoniali) agisce e se non viene corrisposto si denuda e trascina a forza. Non potendo esservi corrispondenza in troppe cose, i piani superiori e inferiori contendono tra loro, perciò si denudano le braccia e trascinano a forza.

Sii l'abisso del mondo e il Tao non ti verrà a mancare e potrai ritornare alle condizioni dell'infanzia. Con lui che è provvisto di una pienezza di Tao si può paragonare al neonato.

Nel circuito energetico cosmico del Tao gli stati di coscienza sono intercambiabili

martedì 22 aprile 2014

Filosofia Zen




Rimane aperta la grande questione se lo zen è una religione o una filosofia.
La più bella immagine è quella che paragona lo zen ad una farfalla, posatasi sul ramo del buddismo. Questa farfalla in realtà non dipende dal buddismo, ma vive di vita propria. In fondo è la stessa farfalla che, posatasi sul ramo dell’islamismo ha dato vita al sufismo, su quello dell’ebraismo è diventata chassidismo e, sul ramo del cristianesimo, mistica cristiana.
Lo zen non è una religione proprio perché non si serve di dottrine, né di libri sacri, gli strumenti normali di cui si servono le religioni. Proprio perché si tratta solo di strumenti – e troppo spesso succede che i mezzi vengano confusi con il fine – se le scritture e le dottrine diventano il dito che indica la luna, colui che vuole raggiungere il fine dello zen concentra tutti i suoi sforzi sulla luna stessa, e non più sul dito.
La religione, la devozione è considerata dallo zen come “una zattera – disse in una parabola il Budda – che aiuta ad attraversare il fiume della vita. Ma è stolto chi si porta sulle spalle la zattera, una volta raggiunta la terraferma”. Non c’è bisogno di mezzi, poiché è indispensabile solo mirare ad un’introspezione diretta del cuore dell’uomo, e tutto ciò che sta tra l’uomo e la sua esperienza immediata è una barriera da eliminare.
Daltronde lo zen non è solo filosofia, giacché non è più solo buddismo ma si è trasformato in qualche cosa di diverso. E spesso anche la filosofia dimentica che, nel momento stesso in cui scrive, spiega e codifica se stessa, essa già perde molto del valore che le è proprio per definizione; poiché non è, in genere, capace di tradurre in realtà i suoi concetti.
Lo zen, al contrario, è una filosofia viva, è un atteggiamento verso la vita e, nello stesso tempo, una via verso l’autorealizzazione.
Non può essere racchiuso in una definizione, così come un fiume non può essere racchiuso in un bicchiere. Come un fiume è la vita stessa, e la sua verità va cercata e trovata – e può essere trovata – solo nel fluire della vita quotidiana, di noi stessi e di ogni altro essere che, con noi, scorre nel grande fiume della vita. Lo zen spesso è difficile da capire perché è troppo ovvio: “non sapendo quanto sia vicina la verità, gli uomini la cercano lontano, come chi nuota nell’acqua – dice un detto zen – e avendo sete chiede da bere”.Non sono un monaco Zen, né lo diventerò mai. Tuttavia, il modo in cui i monaci Zen conducono la loro esistenza costituisce per me un’importante fonte di ispirazione: la semplicità delle loro vite, la concentrazione e la consapevolezza di ogni singolo gesto, la calma e la pace che infondono, tutto questo esercita su di me una forte influenza.Probabilmente neppure tu aspiri a diventare un monaco Zen, eppure puoi provare a vivere la tua esistenza in modo più simile a loro, seguendo alcune semplice regole.Ti starai chiedendo “Ma perché mai dovrei vivere in modo più simile ad un monaco Zen?”. La risposta la trovi intorno a te: chi di noi non ha bisogno nella propria vita di un po’ più di tranquillità, concentrazione, serenità e consapevolezza? 

“Sorridi, respira e agisci con calma” Thich Nhat Hanh

Non sono certo un maestro Zen, ma mi sono reso conto che alcuni princìpi propri dello Zen possono essere applicati con effetti benefici ad ogni esistenza, indipendentemente dal credo religioso o dallo standard di vita di ciascuno di noi.

“Lo Zen non è una forma di esaltazione, ma è la concentrazione nelle nostre attività quotidiane”. Shunryu Suzuki

Fai una cosa per volta

Questa regola è uno dei princìpi cardini della mia filosofia di vita, così come è parte della vita di un monaco Zen. No al multi-tasking, fai una cosa per volta. Si tratta di una regola semplice, banale, ma che quasi mai mettiamo in pratica, specializzati come siamo nell’adoperarci contemporanemente in molteplici attività allo stesso tempo. Chi di noi non ha mai mangiato un panino di fronte al computer mentre era al telefono e intanto cercava di captare la conversazione di due colleghi vicini? 

Prova ad agire diversamente. Fai una cosa per volta, abbandona il multi-tasking. Se stai lavando i piatti, semplicemente lava i piatti. Se stai mangiando, mangia e basta. Se stai facendo il bagno, concentrati solo su quello. Non cercare di fare altro mentre svolgi ciascuna singola attività. Come recita un proverbio Zen: “Quando cammini, cammina. Quando mangi, mangia”

Falla lentamente e con concentrazione

Anche se sai svolgere un’attività per volta, forse spesso lo fai con troppa fretta, di corsa. Invece, prova a prenderti il tuo tempo, e agisci lentamente. Compi le tue azioni in modo deliberato, concentrato, consapevole, non di fretta o a caso. Acquisire questa abitudine richiede pratica, ma aiuta a focalizzarti sull’obiettivo e sulla realizzazione della singola attività.

Portala a compimento

Concentrati in modo esclusivo sull’attività che stai svolgendo, si tratti anche della più banale, come fare le parole crociate. Non passare all’attività successiva fino a quando non hai completato quella precedente. Se ti prepari un sandwich, non iniziare a mangiarlo fin quando non hai riposto ciò che hai utilizzato per prepararlo, lavato le posate e i piatti e pulito il lavandino. Ora che hai concluso tutto il resto, addenta pure il tuo sandwich, puoi concentrarti solo sul tuo panino e sarà ancora più gustoso.

Fai di meno

Un monaco Zen non conduce un’esistenza pigra. Si sveglia presto ed ha una giornata piena di lavoro. Tuttavia, ciò non significa che egli abbia un elenco infinito di attività da portare a termine. Al contrario, ogni giorno si occupa solo di alcune cose, non di più. Se fai di meno, puoi svolgere ciascun compito con più tranquillità, con più concentrazione e riuscendo a portarlo a termine. 

Se riempi le tue giornate di una serie eccessiva di singole attività, non farai altro che correre dall’una all’altra senza mai fermarti a pensare a cosa stai davvero facendo in quel momento. Farai ogni cosa in fretta, con meno concentrazione e con molta superficialità.

Programma degli intervalli tra ogni attività

Questo suggerimento è connesso alla regola “Fai di meno”ed è in stretta relazione con il modo in cui programmi la tua giornata: collocando degli intervalli tra le diverse attività che ti sei prefisso di svolgere, ti sarà più agevole portarle a termine. 

Nella tua lista di impegni non prevedere attività dai ritmi serrati e rigidi – lascia sempre degli spazi vuoti. Ciò ti consentirà di avere un programma più rilassato e di lasciarti del tempo nel caso in cui un impegno ti occupi più del previsto.

Crea dei rituali

I monaci Zen seguono dei precisi rituali per numerose attività che svolgono quotidianamente, dalla consumazione di un pasto alla meditazione. Il rituale attribuisce un senso di sacralità e di intima rilevanza a ciò che eseguiamo, significa che intendiamo svolgere quella attività in modo corretto e puntuale, senza superficialità. 

Non c’è necessita di imparare specifici rituali Zen, puoi creare da solo quelli che preferisci e che più ti aiutano a riconoscere importanza a ciò che stai compiendo – inventati un rituale per salutare il nuovo giorno, per mangiare, per cucinare, per iniziare il lavoro o l’allenamento, per andare a dormire. Provaci, potrà essere anche divertente.

Stabilisci dei momenti precisi per alcune attività


Ci sono alcuni momenti nella giornata di un monaco Zen dedicate ad attività specifiche. Degli orari precisi per lavarsi, per lavorare, per pulire, per mangiare. Se riconosciamo che alcune attività sono per noi così importanti da dover essere svolte con regolarità, allora la soluzione migliore è quella di dedicarvi degli orari prestabiliti nel corso della giornata. Ciò ci garantirà che quelle attività verranno realizzate. Vuoi iniziare a meditare? Determina un orario della giornata in cui farlo, magari al mattino, e agisci in coerenza con quanto stabilito.

Dedica del tempo alla meditazione

Nella vita di un monaco Zen, la meditazione è una delle attività più importanti della giornata. La meditazione ti consente di imparare ad essere presente nel momento, qui ed ora. Prova a dedicare alcuni minuti della giornata alla meditazione, provando semplicemente a stare seduto in silenzio concentrandoti sul respiro. Fanne una pratica quotidiana, ti aiuterà.

Sorridi e servi il prossimo

I monaci Zen spendono parte della loro giornata per dedicarsi al servizio del prossimo, si tratti di altri monaci all’interno del monastero o di persone esterne. Ciò insegna loro l’umiltà, assicura che le loro esistenze non siano chiuse, egoiste, ma dedicate al prossimo. Prova a fare lo stesso ogni giorno non solo con chi ti è vicino, ma anche nei confronti di chi conosci meno. Ugualmente, regalare un sorriso ed essere gentile verso il prossimo può essere assai efficace per migliorare l’esistenza di chi ti circonda.

Rifletti su ciò che è davvero necessario

Ben poco nella vita di un monaco Zen è necessario. Non possiede un armadio pieno di abiti e scarpe all’ultima moda. Non possiede gli ultimi ritrovati tecnologici, non ha l’auto, l’Ipod o il televisore al plasma. Possiede degli abiti semplici ed umili, un tetto sopra la testa, utensili di base, e si ciba delle pietanze meno elaborate (riso, verdure e poco altro). 

Ora, non ti sto certo suggerendo di vivere come un monaco Zen. Tuttavia quanto detto potrebbe consentirci di riflettere sul fatto che molto di quello che possediamo non è in realta necessario, è superfluo. Ciò può aiutarci a meglio identificare cosa per noi è davvero necessario, quello di cui abbiamo davvero bisogno.

Vivi in semplicità

Il corollario del suggerimento precedente sta nel fatto che se qualcosa non è veramente necessaria, probabilmente puoi farne a meno, puoi stare benissimo senza. Dunque, vivere in semplicità significa liberarti di tutto ciò che per te non è davvero necessario ed essenziale, per fare spazio a ciò che davvero conta per te. 

Ora, il concetto di necessario ed essenziale differisce da individuo ad individuo. Per me l’essenziale e necessario sono la mia famiglia, i miei amici, scrivere, leggere, fare sport e viaggiare. Per altri può essere lo yoga o la fotografia o il volontariato, dipende dalle diverse inclinazioni. Non c’è regola al riguardo – l’unico suggerimento è capire cosa è davvero importante e necessario nella tua vita per eliminare tutto quanto non è essenziale. Avrai più tempo per ciò che per te conta davvero


                                     Pensieri Zen.

Il Maestro apre la porta , ma sei tu che devi entrare.

Se leggo ricordo,
se vedo capisco,
se provo imparo

Bada a quello che dici, e qualunque cosa tu dica, mettila in pratica.

Quando si presenta un’occasione non lasciartela scappare,
ma prima di agire pensaci due volte.

Non rimpiangere il passato. Guarda al futuro.

Anche da solo in una stanza buia
comportati come se avessi di fronte un nobile ospite.

Abbi l’atteggiamento intrepido di un eroe e il cuore tenero di un bambino.

Una persona può sembrare sciocca e tuttavia non esserlo.
Può darsi che stia solo proteggendo con cura il suo discernimento.

Le virtù sono i frutti dell’autodisciplina
e non cadono dal cielo da sole come la pioggia o la neve.

La modestia è il fondamento di tutte le virtù.
Lascia che i tuoi vicini ti scoprano prima che tu ti sia rivelato.

Esprimi i tuoi sentimenti, ma non diventare più espansivo
di quanto la tua vera natura ti detti.

Quando assisti alla buona azione di un altro, esortati a seguire il suo esempio.
 Nell’aver notizia dell’errore di un altro, raccomandati di non imitarlo.

Critica te stesso, non criticare mai gli altri.
Non discutere di ciò che è giusto e di ciò che è sbagliato.

Non cercare di seguire le orme dei saggi.
Cerca ciò che essi cercavano

Vivi con un fine e lascia i risultati alla grande legge dell’universo.
Trascorri ogni giorno in serena contemplazione.

Un sasso rotola dalla collina senza conoscere la sua traiettoria.

Quando si è in un pasticcio tanto vale goderne il sapore.

I tuoi unici limiti sono quelli che crei nella mente
 o che ti lasci imporre dagli altri.

Mantenere il centro.
Essere d'esempio

Se il tuo lume brilla più degli altri siine felice,
ma non spegnere mai il lume degli altri per far brillare il tuo.


 

domenica 13 aprile 2014

Apocalisse- Che rapporto c'è fra Gesuiti e Masssoneria? Storia di un complotto con a capo i Savi di Sion.

PAPA FRANCESCO GESUITA EBREO

marrano
La nomina del Gesuita (ebreo) Bergoglioha scatenato varie ipotesi profetiche: Malachia, Nostradamus, Padre Pio, La Salette, etc. Queste profezie benché interessanti non sono basate sulla rivelazione divina. Sono un’interpretazione umana del futuro, senza alcun riferimento profetico di Daniele e Apocalisse.

L’apostolo Pietro sostiene che la Bibbia è ispirata da Dio, per cui ogni profezia deve essere misurata con la Scrittura che ci esorta a non restare ingannati (2Tess. 2:3) dai falsi profeti (Matteo 24:24).

Come faremo a non essere ingannati?

CHI È PAPA BERGOGLIO?

1. E’ Gesuita perché fa parte della Compagnia di Gesù che è il penultimo gradino dell’Antica Massoneria SegretaGiudea del 43 d.C. chiamata “FORZE MISTERIOSE”.

2. Ha la croce di “ferro”, simbolo di forza della Bestia religiosa (Daniele e Apocalisse) che opera nell’ultima generazione prima del ritorno di Cristo.

3. Si chiama “Francesco” in onore di Francesco Borgia e Francesco Saverio fondatori dei Gesuiti con l’ebreo Ignazio de Loyola.

bergoglioQui, Bergoglio, il secondo a sinistra nella fila dietro, con la famiglia al completo, in una foto senza data né luogo documentato

Francisco [Jorge Mario Bergoglio Sívori]: Suo padre fu l'immigrante (ebreo) italiano José Mario Francisco Bergoglio che lavorava come impiegato ferroviario. Anche sua madre, la signora Regina María Sívori, casalinga, fu immigrante (ebrea) italiana.
http://espadadelespiritu.foroactivo

VEDI GENEALOGIA "SÍVORI"
http://www.jewishgenealogy.com.ar/

I GESUITI E L’ANTICRISTO OCCULTO

“Compagnia” [di Gesù] significa tra le altre cose nel vocabolario della Lingua Italiana: “… Confraternita, congregazione di religiosi… Ordine dei Gesuiti… nel Medioevo (aveva il significato di) Corporazione, consorteria… Lega, alleanza…”.

“L’Ordine dei Gesuiti, la Compagnia di Gesù, è un esercito teoricamente al servizio della Chiesa Cattolica, ma in realtà è il suo strumento di conquista. Si tratta di una milizia per convertire i popoli, per ricondurre le grandi religioni mondiali in seno a Roma attraverso l’Ecumenismo. Ecco perché questa società si chiama «Compagnia». I loro capi sono diretti da entità occulte superiori, come quella che ispirò Ignazio di Loyola. Il «Gesù» dei gesuiti è un semplice prestanome, una copertura fallace perché Gesù Cristo non ha mai agito con l’astuzia e l’assassinio per far avanzare il regno di Dio. Roma, per mezzo dei Gesuiti, leader al servizio delle “FORZE MISTERIOSE”, instaurerà una teocrazia mondiale presieduta da un «papa-messia»”.

Per esaminare dal punto di vista profetico Biblico il papa, dobbiamo considerare non solo “l’uomo”, ma la compagine della Compagnia di Gesù, il potere che rappresenta e i legami che ha questo potere nel retroscena.

Il papa ha nel pettorale l’immagine del SOLE, si trova anche nel suo stemma papale e cardinalizio.

Il segno IHS dovrebbe indicare il nome Gesù, ma le immagini dello stemma del Papa s’ispirano all’adorazione pagana: Iside o Isis o Isi in lingua egiziana Aset, è la dea della maternità e della fertilità nella mitologia egizia, gli ebrei anziché fare offerte all’Eterno (Levitico 7:10-14) offrivano alla luna la Regina del cielo, il sacrificio di libazione (Geremia 44:7-25);

Seb, marito di Iside e padre terreno [il padre divino era Osiride] di Horus il loro figlio, il dio SOLE.

L’adorazione della Regina dei cieli fu condannata da Dio. Con il Cattolicesimo, la stessa, si tradusse nell'adorazione della "madonna".
"Non vedi ciò che fanno nelle città di Giuda e nelle vie di Gerusalemme? I figli raccolgono la legna, i padri accendono il fuoco e le donne impastano la farina per fare delle focacce alla regina del cielo, e poi fanno libazioni ad altri dei provocarmi a ira. Ma provocano veramente me», dice l'Eterno, «o non piuttosto se stessi a loro propria vergogna?" Geremia 7:17-19.
Nello stemma Gesuita ci sono TRE CHIODI e un SOLE FIAMMEGGIANTE … (vedremo dopo il significato dei "tre chiodi").

I Gesuiti sono gli strumenti del Giudaismo-Papale che condurrà il mondo all’osservanza obbligatoria della Domenica come adorazione del Sole, cioè di Lucifero o Satana.

La prima Società segreta fu fondata dal re Erode Agrippa su suggerimento di Hiram Abiud, con il consenso di Moab Levy, Adoniram, Johanan, Jacob Abdon, Antipa, Salomone Aberon e Ashad Abia nell'anno 43.

Il nome originale era la "Forza Misteriosa". Tutti i suoi nove fondatori appartenevano al Giudaismo. In quest’articolo, ci accingiamo a presentare una storia vera basata sul prezioso manoscritto scritto in ebraico contenente verbali delle riunioni dei fondatori della Massoneria [I Protocolli dei Saggi di Sion]
Erode Agrippa I

Tratto dal libro di G. S. Lawrence “The Dissipation of the Darkness, the Origin of Masonry” (La dissipazione delle Tenebre, l'origine della Massoneria).

Nell'anno quarantatré, il re Erode Agrippa ha convocato alla corte di Gerusalemme otto Giudei e ha detto loro:

"Cari fratelli, non siete più gli uomini del re e i suoi collaboratori. Voi siete ora l'appoggio del re e la vita del popolo ebraico. Fino ad ora siete stati i miei fedeli seguaci. Da questo momento in poi sarete i miei fratelli...

"Facciamo in modo che tutti comprendiamo, e non dimentichiamo, che questo incontro realizzato da questo nuovo gruppo è fondamentale ed è basato sulla Fratellanza...

"Fratelli miei, l'aristocrazia e le persone comuni hanno percepito la rivolta spirituale e anche politica che l'arrivo dell'Impostore Gesù (come nell'originale) ha causato tra la gente, e soprattutto tra i nostri figli d'Israele.

"Abbiamo notato un grande potere in Lui, che ha lasciato in eredità a quel gruppo chiamato "discepoli". Ha fondato un’Associazione (Chiesa Cristiana) che ha chiamato religione, ed è definita così anche dai loro (discepoli).

Questa presunta religione sta ribaltando le fondamenta della nostra religione e la sta demolendo...

Egli (Gesù, il Messia) ha attribuito a Se stesso il dono della profezia e il potere di compiere miracoli. Egli ha affermato di essere il Messia atteso del quale i nostri profeti hanno annunciato la venuta. Ma non è altro che un uomo volgare come il resto del popolo, privo di qualsiasi caratteristica dello Spirito Divino, revocato fino all'estremo dalla rettitudine della nostra dottrina ebraica,da cui siamo determinati a non deviare in nessun punto.

Non possiamo riconoscere la Sua persona come il Messia, né possiamo riconoscere la Sua divinità. Sappiamo che il Messia atteso non è ancora tra noi, né il tempo della sua venuta è arrivato. Né è stato esposto alcun segno che possa indicare il Suo aspetto. Se commettiamo l'errore di lasciare che la nostra gente Lo segua e sia ingannata, condanneremo noi stessi di un crimine imperdonabile... Lo abbiamo crocifisso, morì e Lo abbiamo sepolto, lasciando le guardie che sorvegliavano la tomba. Ma si è affermato che Egli era risorto, risorto! .. È scomparso in un modo misterioso, nonostante la vigilanza zelante e la sicurezza della chiusura...

Lasciando la Sua tomba, fratelli miei, è stato un colpo decisivo per i Suoi rivali, sono un potente mezzo che incoraggia i Suoi uomini a continuare a diffondere i Suoi insegnamenti per dimostrare la conferma della Sua divinità...

"Noi non riconosceremo, in nessun punto, una religione diversa dalla nostra, la religione ebraica che abbiamo ereditato dai nostri antenati. Il dovere ci chiama a conservarla fino alla fine del tempo.

"Non mi sarei mai aspettato questo colpo. Non mi sarei mai sognato quella forza misteriosa. I nostri padri l'hanno attaccato e noi continuiamo ad attaccarlo. Nonostante tutto, sorprendente! Il loro numero aumenta. Osservate come il figlio è separato dal padre, il fratello da suo fratello la figlia da sua madre, tutti si alienano per congiungersi a quel gruppo. Questa vicenda racchiude un grande segreto. Quanti uomini, quante donne, quante intere famiglie hanno abbandonato la religione ebraica, al fine di seguire quegli impostori, quei partigiani di Gesù. Quante volte sono stati minacciati dai sacerdoti ed autorità, invano!"

Il nome originale dell'antica Massoneria era "La Forza Misteriosa" Hiram Abiud, consigliere del re, che fu il vero fondatore dell'antica Massoneria, ha proposto il nome dell'associazione, come la "Forza Misteriosa".

Questa era la sua ragione: "... Sembra che ci sia stata una mano, una forza, segreta, misteriosa, che ci punisce senza che noi siamo in grado di offrire resistenza. Sembra che abbiamo perso tutte le nostre forze per difendere la nostra religione e la nostra stessa esistenza.

"Maestà, sulla base delle prove che non ci sono mezzi efficaci di incorporare le nostre idee, né ferma speranza di attaccare quella forza, senza dubbio misteriosa; non c'è altro giuramento di stabilire una forza misteriosa, simile a quella (per attaccare il mistero con il mistero). Sono giunto alla conclusione che è nostro dovere inevitabile, se non si ha una migliore idea di creare un'associazione di maggiore potenza in modo che può assemblare le forze ebraiche minacciate da quella Forza Misteriosa. E' giusto che nessuno sappia nulla su questa base, i suoi principi e le sue azioni. Solo coloro che Vostra Maestà sceglierà come fondatori sarà a conoscenza del segreto della fondazione ". (ibidem P. 43).

Il giuramento terribile dei nove membri fondatori

"Io, (John Doe, figlio di John Doe), giuro su Dio, la Bibbia e il mio onore, che, essendo diventato un membro dei nove fondatori dell'Associazione, 'La Forza Misteriosa', mi impegno io stesso a non tradire i miei fratelli , i membri in tutto ciò che potrebbe danneggiare le loro persone, né a tradire tutto ciò che riguarda i decreti della Associazione. Mi impegno a seguire i suoi principi e di realizzare ciò che si propone nei successivi decreti approvati da voi, i nove fondatori, con l'obbedienza e precisione, con zelo e fedeltà.

Mi impegno a lavorare per aumentare il numero dei suoi membri. Mi impegno con me stesso di attaccare chi segue l'insegnamento dell'impostore Gesù e di combattere i Suoi uomini fino alla morte. Impegno me stesso di non divulgare i segreti conservati in mezzo a noi, i nove fondatori, sia tra estranei o tra i membri affiliati.

"Se io commetto spergiuro ed è confermato il mio tradimento che ho rivelato qualche segreto o qualche articolo dei decreti conservati tra i nostri eredi e questa commissione di otto compagni, avranno il diritto di uccidermi con qualsiasi mezzo a disposizione."(ibidem Pp. 51-52).

PARAGONA QUESTO GIURAMENTO CON QUELLO DEI GESUITI

Significato di strumenti e simboli della Massoneria

Re Erode Agrippa spiegò il significato degli strumenti e simboli utilizzati nella Massoneria:

"Sapete già che dobbiamo far credere a tutti che la nostra Associazione sia molto antica...

Dobbiamo rafforzare questo inganno con l'uso degli strumenti di costruzione che l'architetto Hiram ha utilizzato nella costruzione (del Tempio Salomone), come ad esempio la Squadra, la Bussola, la cazzuola, la Bilancia, il martello, ecc, tutto di legno, come Hiram Abiff usava". (ibidem P. 62).

"... Ogni sessione sarà aperta colpendola per tre volte consecutive con questo martello: così ci ricorderemo eternamente attraverso i secoli, che Lo abbiamo crocifisso (Gesù) e con questo martello abbiamo fissato i tre chiodi nelle mani e nei piedi, uccidendolo. Le tre stelle che si vedono simboleggiano i tre chiodi.

Siamo in grado di cambiarli con tre punti che avranno lo stesso significato. Tra i nostri simboli ci saranno i tre gradini, ridicolizzando con essi questa bestemmia: Dio è Padre, Figlio e Spirito Santo, con la pretesa [di Gesù] di essere il Figlio "(ibidem p. 63)...

"All'interno della nostra Associazione, faremo dei gradi, come abbiamo accennato in precedenza. Questi saranno trentatré, a simboleggiare l'età dell'Impostore [Gesù aveva 33 anni quando morì in croce]. Daremo un nome ad ogni grado e creeremo altri simboli simili. Tutte queste cose erano le mie idee e quelle dei fratelli Moab e Hiram. Il significato di questi simboli ironici non deve essere percepito, ma deve rimanere tra di noi nove fondatori. Per gli altri fratelli o affiliati è sufficiente far vedere loro i programmi di utilità e gli strumenti in modo che credano che l'Associazione è stata fondata ai tempi di Salomone o prima di lui".

"Ogni fratello può proporre un nuovo simbolo."

"Cosa ne pensate e rilevate, fratelli, riguardo a ciò che vi ho presentato?"

I sei uomini approvarono senza obiezioni, tutto in fase di registrazione. (Nota del Manoscritto Originale : 6 uomini ed i tre proponenti: il Re [Erode Agrippa], Moab, e Hiram - Fine della nota .)

Allora il re disse: "Il simbolo della creazione dei nostri principi onorevoli che fissiamo con i chiodi di fratellanza e di unione ci fa esclamare tutti con gioia: Fino alla vittoria!" (ibidem Pag. 64)

Durante la prima sessione, i nove fondatori hanno anche creato un nuovo simbolo: il grembiule che simboleggiava la protezione dei vestiti dal fango. Questo, insieme con gli strumenti massonici sono per nascondere il vero scopo e per assicurare agli affiliati la presunta antichità dell'Associazione.

Il Re-Presidente [Erode Agrippa] ha detto: "Io, con la mia autorità come Presidente (e non come Re) concedo a ciascuno di voi il 33° grado, il più alto nella nostra Associazione...

D'ora in poi il nome dei fondatori sarà "I Figli della Vedova [mentre la società si chiama "La Forza Misteriosa"]. Ogni membro della Associazione chiamerà se stesso figlio della vedova fino alla fine dei tempi, perché crediamo che la nostra Associazione vivrà fino alla fine dei tempi." G. S. Lawrence “The Dissipation of the Darkness, the Origin of Masonry”

(Nota: il re Erode Agrippa divenne cieco entro cinque giorni per una malattia degli occhi, poi divenne paralizzato, e morì poco dopo l'anno 44. Atti degli Apostoli (12:23) ha riferito che il re fu colpito da un angelo e fu mangiato da vermi prima di morire.

Hiram Abiud sostituì il re come Presidente dell'Associazione, ma scomparve misteriosamente e il suo corpo fu trovato mangiato dagli avvoltoi. Desaguliers divenne pazzo e morì in povertà estrema).
“La Forza misteriosa”, nel 1717 ha cambiato nome. Adesso si chiama “Massoneria” […].

“I discendenti di questa Società Massonica iniziata da Nove fondatori Giudei, creò altri gruppi per agire al loro interno e creare caos dottrinale distruggendo le fondamenta del Cristianesimo. La potenza ebraica si nasconde come una potenza quasi invisibile in tutte le Istituzioni religiose, politiche, economiche, militari e nelle Società Segrete tenendo fede al programma iniziale stilato da Re Erode Agrippa duemila anni fa, il testo che oggi conosciamo come “I Protocolli dei Saggi di Sion” furono rivisti dall’ebreo Weishaupt all'incirca verso il 1770. Nel 1871 il piano dei Protocolli di Weishaupt viene ulteriormente rivisto da un suo seguace Americano Albert Pike. Sulla pubblicazione di questi Protocolli gli ebrei con una campagna diffamatoria, hanno cercato di far credere che siano falsi. Tuttavia, costò molto alla Russia, la loro pubblicazione nel 1905 a Tsarkoye Sielo. Il libro fu presentato ai russi dal professor Sergyei Nilus come piano di conquista politica del Sionismo ribelle ed oppresso, egli (Sergyei Nilus) era ben lungi dal supporre che quindici anni dopo la sua pubblicazione sarebbe apparso come la voce profetica alla quale il mondo ebbe il torto di non dare a suo tempo ascolto.

Il Times di Londra l'8 maggio 1920 annunziava che la biblioteca del British Museum ne possedeva una copia col timbro di entrata del 10 agosto 1906, n. 3926 d 17.

Poco dopo la sua comparsa, nel 1905, quasi tutte le copie esistenti dei Protocolli furono comperate simultaneamente ed apparentemente con uno scopo prefisso di farli sparire dalla circolazione. Una parte del terribile piano è attuata. È impossibile leggere qualsiasi parte di questo volume, oggi, senza esser colpiti dalla nota fortemente profetica che lo domina; non solo per quanto riguarda la ex Russia, ma anche rispetto a talune sinistre evoluzioni che si osservano in tutto il mondo nel momento attuale”.

Il mondo è sull’orlo del baratro perché sta per realizzarsi la parte finale dei Protocolli dei Saggi di Sion! La sopravvivenza di Israele carnale si basa sulla ricchezza economica e monetaria e sugli armamenti atomici-chimici, non si basa sulla Legge di Dio e sulla Sua misericordia.

La Compagnia di Gesù chiude il cerchio del serpente riallacciandosi alla prima forma di Massoneria o Società Segreta Giudea fondata nel 43 d.C., chiamata “Forze Misteriose”!

“Il documento programmatico dei “Protocolli dei Savi Anziani di Sion” lucidamente ‘disegna’ il “percorso del serpente simbolico” – ossia le tappe della sovversione giudaica nel Vecchio Continente – come presentato da Sergei Nilus che scrive: “Un abbozzo del percorso del Serpente Simbolico è il seguente. La sua prima tappa in Europa avvenne nel 429 avanti Cristo, in Grecia, dove, all’epoca di Pericle, il serpente comincia a divorare la potenza di quel paese. La seconda fu a Roma, al tempo di Augusto, circa l’anno 69 avanti Cristo. La terzo a Madrid, al tempo di Carlo V, nel 1552.

La quarta a Parigi, nel 1700 circa, al tempo di Luigi XIV. La quinta a Londra, dal1814 in poi (dopo la caduta di Napoleone). La sesta a Berlino, dopo la guerra franco-prussiana. La settima a Pietroburgo, su cui è disegnata la testa del Serpente con la data del 1881. Tutti questi Stati che il Serpente ha attraversato sono stati scossi nelle fondamenta delle loro costituzioni, non eccettuata la Germania, malgrado la sua apparente potenza. Le condizioni economiche dell’Inghilterra e della Germania sono state risparmiate, ma solo fino a quando il Serpente non sarà riuscito a conquistare la Russia, contro la quale tutti i suoi sforzi sono concentrati attualmente. Il Serpente dovrà percorrere ancora un breve cammino per completare il suo corso, unendo la sua testa alla sua coda”. Costantinopoli (Istanbul) è segnata come l’ultima tappa del Serpente, prima che esso raggiunge Gerusalemme”

Credo che la sigla IHS dei Gesuiti significhi in latino "Herodes Israel Solis", la prima forma di Massoneria fondata dal Giudeo Erode Agrippa e otto altri giudei. Perché gli ebrei anziché adorare Cristo adoravano il sole!

ALCUNE SOCIETÀ SEGRETE ORIGINATE DALL’EBRAISMO:

Arianesimo

Gnosi e Cabala

Islam

Crociate e Templari

I Protestanti

I Gesuiti e gli Illuminati

Oggi i gesuiti si trovano dietro ogni cospirazione, o di criminalità tentata contro tutta l'umanità, e sono al top dei governi e delle società segrete che dominano il mondo. In apparenza i disordini che esistono nel mondo sembrano accadere per motivi politici, economici o di conquista, tuttavia quello che non si percepisce in modo chiaro è che la guerra di Satana iniziata in cielo, prosegue sulla terra con i suoi malvagi agenti contro Dio e il Suo popolo fedele. Il mondo è stravolto da UNA GUERRA DI RELIGIONE! Tutti i poteri girano attorno a questo problema senza che se ne rendano conto!

La Guerra è tra il CRISTIANESIMO e il GIUDAISMO TALMUDICO SIONISTA.

Papa Francesco si è presentato come un “viandante povero”, ma è seduto sul trono Vaticano che ha un impero economico indescrivibile in tutto il mondo. Le sue parole sono dolci, e la gente guarda a lui con “meraviglia e stupore” (Ap.13:4)!

“Attraverso parole benevoli inganna l’umanità nel nome di un dio sconosciuto, facendo credere alla pace e fratellanza. Usare la religione è il mezzo e le migliori armi dei gesuiti. Eppure quando si seguono le tracce delle loro azioni, troviamo solo lacrime e sangue. «Alla maggior gloria di Dio», secondo il loro folle motto, la cui applicazione è "il fine giustifica i mezzi".

Chi è il dio che richiede conquiste terrestri? Satana!

E’ in gioco un risultato eterno, l'Anticristo continua a strappare anime a Dio gettandole nella perdizione eterna”. La guerra di religione per lo scettro del potere, che Satana ha scatenato in cielo contro Dio, si svolge da seimila anni [l’età della terra dalla Creazione] sulla terra. C’è un cambio di strategia radicale con Bergoglio nel Vaticano.

I Gesuiti sono l'ultimo anello di una catena visibile che fa capo ad una Società Occulta Massone leader fondatrice di tutte i vari Ordini e Società segrete.

Come hanno potuto i gesuiti di stabilirsi in India, Giappone, Cina e tutti i paesi d'Oriente in cui i missionari cristiani non sono i benvenuti?

"... La Compagnia di Gesù ha esteso la sua tela su una rete internazionale già esistente. Qual era questa rete mondiale in grado di incrociarsi con i Gesuiti? Ignazio Loyola era un pseudo-cristiano di famiglia ebrea come padre Lainez… Sono gli ebrei della diaspora internazionale… La relazione tra l’ebraismo e la Compagnia di Gesù è piena di ambiguità. È una sorta di unione contro natura tra Israele e il Vaticano…” al di sopra di ogni Società di ogni Ordine e grado si nasconde una potenza quasi invisibile, la potenza ebraica, che usa braccia che si muovono con gli impulsi che fornisce il cervello “Giudeo-Israelita”.

Questa Società Occulta Massone “MISTERIOSA” ha avuto cura di tutelare la sua segretezza e agire liberamente per mezzo di altre corporazioni.

I gesuiti si trovano sempre contemporaneamente in un campo e nell’altro:

dividere per regnare. Sono stati espulsi 73 volte da quasi tutti i paesi, accusati di seminare zizzania e di creare problemi politici. Oggi i gesuiti si trovano dietro ogni cospirazione, o di criminalità tentata contro tutta l'umanità, e sono al top dei governi e delle società segrete che dominano il mondo, l’Ordine segreto dei gesuiti è un’inquisizione occulta planetaria e, in quanto tale, ha inevitabilmente il controllo delle polizie segrete di tutti gli Stati. In attesa che si manifestino le “Forze Misteriose” quando saliranno dall’abisso per andare in perdizione (Vedi: Ap. 9:1-2, 11; Ap.11:7; Ap.17:8), i Gesuiti sono la punta visibile del sommo potere che sta al vertice della piramide luciferina.

“Lo spirito che animava i sacerdoti e i capi (Ebrei al tempo di Gesù), si manifesta tuttora in molti che pure ostentano una grande devozione. Essi rifiutano di prestare orecchio alla testimonianza della Scrittura circa la verità destinate per il nostro tempo; richiamano l’attenzione sul loro numero, sulla loro ricchezza, sulla loro popolarità e guardano con disprezzo i difensori della verità: pochi, poveri, impopolari, e la cui fede li separa dal mondo.

Cristo sapeva che l’autorità usurpata dagli scribi e dai farisei NON SAREBBE CESSATA CON LA DISPERSIONE DEGLI EBREI. Egli vide profeticamente l’opera di esaltazione dell’autorità umana per dominare le coscienze, che in ogni tempo è stata una terribile maledizione per la chiesa. La Sua tremenda accusa rivolta agli scribi e ai Farisei, come i Suoi avvertimenti al popolo perché non seguisse quelle guide cieche, sono stati conservati COME UN MONITO PER LE GENERAZIONI FUTURE” GC, (595).

I Gesuiti stanno per consegnare il potere mondiale ai Savi di Sion.

NOTE CONCLUSIVE:

- Il Papa ha preso il nome “Francesco” in onore di Francesco Borgia e Francesco Saverio fondatori dei Gesuiti con l'ebreo Ignazio de Loyola

- Ignazio di Loyola e la Casa di Borgia erano cripto-ebrei, marrani della setta religiosa degli Illuminati. Gli Illuminati erano una società segreta gnostica che predicava la religione Misterica Babilonese e il culto di Lucifero, il grande ingannatore. Ignacio de Loyola, fondatore dei Gesuiti con l'approvazione di Papa Callisto III nel 1539, proveniva da una famiglia "marrano"... da ogni indicazione. In effetti, conferma forte e credibile viene da niente meno che Benjamin Disraeli, un Ebreo etnico e il primo ministro della Gran Bretagna nel 1868 e 1874-1876, che ha scritto nel suo libro "Coningsby" (Londra, 1844) che "i primi gesuiti erano ebrei". E' interessante che Loyola fu costretto a negare ripetutamente l'etnia "ebraica".

- Il termine "marrano" è una espressione spagnola che significa "Ebreo segreto", cioè un Ebreo falsamente convertito. Pertanto, da un lato, Ignazio di Loyola esterna una manifestazione esteriore di devozione cattolica, ma in modo drammaticamente contraddittoria ... fu un membro della "Alumbrado", che è stato un precursore dell'organizzazione degli Illuminati (la parola "Alumbrado" è semplicemente una traduzione in spagnolo del termine "Illuminati") e un'altra miscela sospetta come la Kabbalah. Alumbradi devoti manifestano una miscela stranamente in conflitto - molte espressioni di sentimenti "divini" nelle loro manifestazioni esteriori ... ma viavai bizzarri nelle loro riunioni private che si possono descrivere come pratiche occulte, e anche di 'possesso' satanico o di interazione. -

- Questi ebrei Kabbalista cripto-mistiche furono infiltrati nel Vaticano da Papa Callisto III e Alessandro VI, entrambi della Casa dei Borgia, come agenti della Corona d'Aragona. Nel 1527 Ignazio di Loyola riuscì a sfuggire alla persecuzione dell'Inquisizione, con l'aiuto di Papa III e della Nobiltà Nera della famiglia Farnese. "Loyola si fece prete per infiltrare la Chiesa, sbarcò a Roma, promise al papa di salvare il suo trono dal pericolo della Riforma, creò una milizia totalitaria camuffata da ordine religioso, e partì alla conquista dell’universo «Alla maggior gloria di Dio». Fu così che divenne l’artefice del destino nell’Età Nera. Si mise al «servizio del Papa», il che vuol dire l’esatto contrario, conoscendo il linguaggio gesuita. Ciò significa che la religione cattolica è completamente nelle mani del generale dell’Ordine, il papa nero, che a sua volta è solo la punta della piramide visibile".

- "Egli affermò che piantando una milizia con il movente di difendere il Papato avrebbe raggiunto il controllo assoluto militare e politico, e il controllo assoluto della Chiesa Mondiale. Fu finanziato dal pronipote di papa Alessandro VI Francesco Borgia che divenne il terzo Generale dei Gesuiti".

- Tra le prime missioni chiave strategiche per i Gesuiti, vi fu quella orientata a stabilire relazioni a numerosi livelli con le emergenti dinastie dell’Oriente. Francesco Saverio fu scelto per condurre tale essenziale missione, accompagnato da un gruppo di Gesuiti, a partire dal 1541, egli viaggiò attraverso il Mediterraneo, passando per Il Cairo, quindi per Suez e di lì in direzione del Mar Morto e lungo le coste dell’Arabia, sino a giungere in Persia. Per occultare tale missione, e il ruolo chiave in relazione ad essa ricoperto dai Gesuiti, questo episodio è stato completamente cancellato dalla storia. Il successo diplomatico è riconducibile alla nascita dei rapporti commerciali tra l’Iran e l’India, Saverio giunse in Giappone nel 1549, paese in cui sostò fino al 1551...
"Il tempo è arrivato, il giorno si avvicina. Chi compra non si rallegri, chi vende non si addolori, perché un'ira ardente sovrasta su tutta la moltitudine" Ezechiele 7:12.
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domenica 30 marzo 2014

Iʟ "ᴄʀᴇᴅᴏ" ɴᴇɢʟɪ Aɴɢᴇʟɪ

Iʟ "ᴄʀᴇᴅᴏ" ɴᴇɢʟɪ Aɴɢᴇʟɪ
Gli Angeli sono creature spirituali e forze di luce che ci amano. La religione non ha nulla a che vedere con le creature celesti, perché chiunque, a prescindere da sistema di valori, età, colore della pelle o credo, ha le potenzialità per entrare in contatto con gli angeli alla sua maniera. Essi sono con noi fin dall'inizio dei tempi e sono qui per aiutarci.
Alcune persone vantano la straordinaria capacità di vedere realmente gli Angeli o gli spiriti dei trapassati ma si tratta di casi molto rari. Invece è molto più comune sperimentare un'improvvisa illuminazione o un'ispirazione, che inspiegabilmente modifica tutto per il meglio. Altrettanto diffusi sono i sogni significativi, le coincidenze sorprendenti, i segnali impercettibili come la comparsa di una candida piuma in periodi o momenti particolari, i profumi o i suoni familiari o semplici, inattese sensazioni di calore conforto e sostegno in periodi di crisi.
A volte gli Angeli si manifestano in forma di animali o bambini o attraverso l'inaspettata gentilezza di sconosciuti o ancora negli spiriti dei nostri cari defunti. La parola chiave è fede. Esisteranno sempre degli scettici che sostengono che gli Angeli vivono soltanto nella nostra immaginazione. Cercare di convincere in maniera razionale queste persone non porta nulla perché il cuore la mente rifiutano di credere questi messaggi divini. È solo questione di credere e chi ha fede negli angeli, perché in sintonia con il messaggio di amore e speranza che essi recano, o perché la sua vita è stata in qualche modo toccata dalla loro presenza, non ha bisogno di nessuna spiegazione. Nulla avrà mai la forza e la potenza della fede nella presenza degli angeli in mezzo a noi.
Sfruttando l'esperienza della gente comune come segnali di speranza, gli Angeli si manifestano ora come nostri messaggeri d'amore e conforto ricordandoci che la bontà, ormai dimenticata, continua invece a esistere. Essi ci guidano verso un nuovo inizio, una nuova alba. Si palesano a noi attraverso le voci di persone comuni con storie straordinarie quanto facilmente comprensibili proprio perché abbiamo un estremo bisogno di loro. E quanto più li ascoltiamo, abbiamo fiducia e crediamo in loro, tanto più vicini alla terra loro voleranno, armati dell'loro puro generoso e confortante amore.
Non è necessario essere un chiaroveggente un sensitivo o un medium per sentire o vedere gli Angeli. Una mentalità aperta e un animo fiducioso sono più che sufficienti.
Gli Angeli possono aiutarci in innumerevoli maniere, ma non sono in grado di influire positivamente sulle nostre vite senza una nostra espressa richiesta, a causa del libero arbitrio. Se siete in pena per qualcuno che soffre e non sapete come aiutarlo o come alleviare le sue sofferenze chiedete aiuto al vostro Angelo per farlo intercedere con l'Angelo custode di questa persona.
A volte gli Angeli rispondono alle nostre preghiere con un sogno o con l'ingresso nella nostra vita di una persona che al momento giusto dice o fa qualcosa di utile o di particolarmente significativo. Altre volte sotto forma di una ferma e gentile voce interiore che normalmente chiamiamo intuito o sesto senso. Mediamente gli Angeli palesano la loro presenza mediante improvvise intuizioni o illuminazioni che ci danno coraggio e ci aiutano a capire o a sapere qualcosa con assoluta certezza.
I bambini sono molto più vicini agli Angeli di quanto lo siamo noi adulti perché sono più pronti a condividere liberamente la gioia e ad amare incondizionatamente gli altri. Loro sembrano non avere remore a vivere la vita, a sorridere, a godersi i momenti più belli proprio come gli Angeli ci indicano di fare. Sono liberi dal pregiudizio,dalle paure, dai dubbi, o scetticismo e dalle regole di un comportamento appropriato tipici degli adulti. l'innata capacità di ascoltare il proprio Angelo interiore diminuisce col passare degli anni. Dobbiamo riscoprire, educare e avere cura del bambino che è dentro di noi. Il bambino interiore è il bambino che eravamo un tempo, che aveva bisogno di essere amato, curato e allevato. È la nostra parte affettuosa, ricettiva curiosa, giocosa, emotiva, spontanea, ma anche quella che ha maggiormente bisogno di essere confortata e guidata. Crescendo, molti perdono il contatto con il loro bambino interiore, che, comunque, li accompagna per l'intera esistenza. Nel profondo del cuore siamo tutti bambini alla ricerca del senso della vita ed è attraverso questo canale che gli Angeli entrano in contatto con noi. Fin dai primi istanti di vita abbiamo la fortuna di avere accanto un Angelo custode e, se seguiamo l'intuito la voce del nostro Angelo, riusciamo a trovare sia l'appagamento che la felicità personale. Sono in molti a soccombere alle emozioni negative e quando questo accade è facile smettere di dare retta all'intuito. Ma se con calma ci diamo il tempo di ascoltare le risposte fornite dal nostro animo, il nostro Angelo custode sarà sempre pronto ad aiutarci e consigliarci sulle decisioni da prendere, influenzandoci con sentimenti, sogni, coincidenze e segni. Poiché disponiamo del libero arbitrio gli Angeli non possono aiutarci e guidarci se non siamo pronti ad aprire la mente e credere nell'impossibile come invece fanno i bambini.
(Theresa Cheung)
Dialogo ai confini dell'Anima



Come Purificare l'Energia della Tua Casa e della Tua Mente (How to Cleanse the Energy of Your Home and Mind)

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