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sabato 8 gennaio 2022

IL VANGELO DI MARIA MADDALENA




IL VANGELO DI MARIA MADDALENA 

 RESTITUITO DAL LIBRO DEL TEMPO (Archivio Akashico) 

 Foglio 1 1. Quel giorno, i discepoli erano raccolti in cima ad una montagna. 2. Il Maestro stava fra loro in Silenzio. 3. E Myriam Gli era accanto. 4. Andrea disse: 5. «Maestro, ecco che il Tuo Silenzio ci sorprende. 6. Perché ci hai riuniti? Non hai niente da dirci, oggi?». 7. Allora l’Insegnante rispose loro: 8. «E voi, non avete niente da dire a me? 9. Perché mai la fonte dovrebbe andare incontro ai pellegrini? 10. Il pellegrino dimentica a volte di avere gambe per camminare. 11. Dimentica che non è la strada a scorrergli sotto i piedi, ma che è la sua mente a proiettarsi verso l’orizzonte. 12. Chiedete, se avete intenzione di ricevere. 13. Quando la terra ha sete 14. tocca a lei chiamare la pioggia». 2 15. Ed ecco che Simon Pietro si alzò fra tutti e disse: 16. «Maestro, ogni giorno Ti seguiamo e Ti ascoltiamo. 17. Eppure, il nostro cuore conosce ancora l’aridità. 18. Ogni giorno, speriamo nella quiete e nella gioia. 19. Ma esse non vengono a visitarci. 20. Dicci perché. 21. La Forza dell’Eterno non è forse nelle Tue parole? 22. Più seguiamo le Tue orme sulla terra 23. più siamo turbati 24. e l’acqua continua a mancarci». 3 Foglio 2 25. Il Maestro non lo guardò e disse: 26. «Dov’è la debolezza?». 27. Poi, si mise in silenzio. 28. Simon Pietro parlò di nuovo: 29. «La debolezza è estranea all’Eterno. 30. Si è infilata nell’uomo passando dalle sue orecchie». 31. Andrea alzò una mano e disse: 32. «Perché interrogare il Maestro giacché conosci la risposta?». 33. Allora l’Insegnante si alzò e disse: 34. «Anche tu la sai, ma lui incomincia a capire. 35. Colui che vuole comprendere per conoscere, alla fine, 36. si rende conto che non deve seguire le mie orme, 37. bensì lasciare le sue spostandosi all’interno delle mie, 38. perché è dentro che troverà se stesso, 39. perché è dentro che si trova la gioia perduta, 40. perché è sempre dentro che si trova 4 41. la porta verso l’esterno dei mondi, 42. l’esterno che è il vero Interno. 43. Così la gioia non sorride a colui che raccoglie le mie parole, 44. bensì a colui che si sposta all’interno». 5 Foglio 3 45. Uno dei discepoli chiese: 46. «Dicci come fare per spostarci dentro». 47. Allora il Maestro disse: 48. «Cominciate con il porvi in Lui. 49. Non andate nelle spaccature. 50. Perché, in verità, non vi è frontiera. 51. Soltanto gli occhi creano la frontiera 52. perché non vedono il Dentro che sta nel fuori. 53. Solo l’Occhio crea l’unione. 54. È attraverso l’occhio che vi porrete in Lui. 55. L’Occhio crea il Mondo, che fa i mondi. 56. L’Orecchio che intende crea l’Occhio e lo fa crescere. 57. Così, la realtà che si apre all’Occhio ed all’Orecchio 58. apre la strada ad un’altra realtà. 59. L’Uno nutre il molteplice 60. ed il molteplice rimanda sempre all’Uno. 6 61. Vi annuncio: non separate, 62. spostatevi fra le separazioni. 63. È in questo modo che voi vi porrete in voi. 64. Questa è la via della quiete, 65. perché la quiete è il + centro del cambiamento». 7 Foglio 4 66. Simon Pietro parlò con queste parole: 67. «L’Uno si avvicina nella quiete e nella gioia. 68. L’Uno è stabile e solo. 69. Ma dicci come mantenere la stabilità nel cambiamento». 70. L’Insegnate rispose: 71. «Contemplando la realtà del sogno dei mondi, 72. poi immaginando il Sogno dietro a quel sogno». 73. Il discepolo Andrea si stupì davanti a tutti: 74. «Bisogna sognare?». 75. Allora il Maestro gli disse: 76. «Bisogna uscire dal sogno dei mondi 77. perché la gioia nasce nel Sogno 78. che ha concepito il gioco dei sogni e dei mondi. 79. Comprenda chi vuole comprendere. 80. Dorma chi si compiace nel lamento dei sogni. 81. Vi dico questo: 82. L’Uno sta nel risvegliarsi al Sogno ». 8 Foglio 5 83. Il discepolo si espresse ancora: 84. «Insegnaci: il Sogno è forse la cessazione della sofferenza?». 85. Il Maestro parlò a tutti in questi termini: 86. «Il Sogno è oltrepassare il sogno delle frontiere, e 87. le frontiere sono la sofferenza 88. perché la sofferenza è il tu e l’io 89. che si sognano come essendo due». 90. Allora, Simon Pietro chiese: 91. «Ma la Materia e la Non-materia, non sono forse due? 92. Come uscire dalla frontiera?». 93. L’Insegnante li benedisse tutti, poi disse loro: 94. «La Materia e la Non-materia fanno parte del Sogno del mondo. 95. Esse sono Una, sono il gioco 96. attraverso il quale l’Oblio tesse l’opera sua. 97. La separazione è un gioco, 98. come la sofferenza, e 9 99. la sofferenza nasce dall’orgoglio fondamentale che gioca a separare. 100. La Materia, vi dico, è un sorriso dell’Eterno, 101. per farci uscire dai mondi 102. e farci volere la Realtà». 10 Foglio 6 103. Simon Pietro prese di nuovo la parola: 104. «Dicci, ora: cos’è la Realtà?». 105. Il Maestro disse: 106. «La Realtà è Ciò che ha concepito il gioco delle realtà. 107. La Realtà è Ciò che vi farà spostare le vostre orme dentro alle mie. 108. È immaginazione nella fiducia. 109. È ciò che genera la Conoscenza». 110. Il discepolo chiese ancora: 111. «Abbiamo sete. 112. Come raggiungere la Realtà?». 113. L’Insegnante parlò a tutti: 114. «Smontando ciò che non è Uno, 115. Contemplando la materia che inventa la frattura, 116. amando la frattura per i suoi giochi, 117. amandone i giochi per la strada che essa traccia verso il Gioco». 118. Poi disse ancora: 119. «Osando». 11 Foglio 7 120. Uno dei discepoli si alzò allora e chiese: 121. «E dicci, ora: cosa significa la Materia? 122. Dobbiamo credere che si perpetui all’infinito?». 123. Il Maestro insegnò: 124. «Tutto ciò che è stato inventato e che è stato creato, 125. tutti gli elementi che compongono la natura dei mondi 126. sono interdipendenti e sposati fra loro. 127. Ma sarà smontato tutto ciò che è stato montato 128. affinché tutto ritorni alla Radice-Madre. 129. Così, colui che ha orecchie per ascoltare 130. faccia appello all’Orecchio per intendere». 131. Simon Pietro chiese: 132. «Poiché ti dici messaggero e interprete 133. degli elementi e dei fenomeni di questo mondo, 134. dicci dunque: qual’è la natura dell’errore?». 135. Il Maestro alzò la mano e disse: 136. «L’errore non esiste. 137. Perché siete voi soltanto che lo fate esistere. 12 138. Lo fate ogni volta che vi piegate ai riflessi 139. della vostra realtà costruita ed adultera. 140. Ecco come l’errore prende forma. 141. Ecco anche perché il Bene vi ha fatto visita. 142. Il Bene ha partecipato agli elementi delle vostre realtà 143. per sposarle di nuovo alla Radice-Madre». 13 Foglio 8 144. Il Maestro continuò e disse: 145. «Ascoltate la ragione che fa di voi dei malati 146. ed anche dei morenti: 147. guardate i sogni delle vostre azioni, 148. e saprete che cosa vi allontana da voi stessi. 149. Comprenda colui che vuole comprendere. 150. Dall’essere incatenati ai giochi della Materia 151. nasce una passione contro l’Essenza-Madre 152. e nel corpo sorge allora un disturbo. 153. Ecco perché, in verità, vi annuncio: 154. cercate l’armonia insieme all’Essenza. 155. E se accade che siate in rotta con l’ordine di Quest’ultima, 156. traete ispirazione da tutte le immagini naturali che evocano la vostra realtà profonda. 157. Così, colui che ha sviluppato le orecchie 158. impari ad intendere con l’Orecchio» . 159. Dopo queste parole, il Beato accordò loro la Sua benedizione. 14 160. «Che la Pace sia con voi. 161. Che la mia Pace metta radici, si incarni in voi e si moltiplichi. 162. E che nessuno vi smarrisca dicendo: 163. “Guardiamo questo, guardiamo quello” 164. perché in verità, è nel vostro Centro 165. che risiede Colui che si chiama “Figlio dell’Uomo”. 166. Portate a Lui andando a Lui. 167. Perché coloro che hanno la volontà di cercarLo Lo trovano. 168. Levatevi dunque, 169. e fatevi testimoni della Parola del Vostro Regno. 15 Foglio 9 170. Guardatevi bene dall’imporre regole 171. a parte quella di cui porto la fiaccola 172. altrimenti sprofonderete ancora di più nella schiavitù. 173. Io sono Colui che rinverdisce il Ricordo». 174. Dopo aver pronunciato queste parole, il Maestro li lasciò. 175. I Suoi discepoli sentirono la solitudine e la tristezza. 176. Alcuni piansero abbondantemente dicendo: 177. «Bisogna davvero recarsi da coloro che non vogliono credere, 178. e annunciare loro il Regno Essenziale del “Figlio dell’Uomo”? 179. Costoro non L’hanno risparmiato, 180. allora come potranno risparmiare noi?» . 181. Fu per questo che Myriam si alzò, 182. li baciò ed annunciò ai suoi Fratelli: 183. «Perché rimanete nel dubbio e nella sofferenza? 184. Vi dico che la Sua Essenza di Luce non ci abbandona. 185. Vi dico che sarà Lei a proteggerci. 16 186. LodiamoLo, Colui che ci ha rigenerati e preparati, 187. perché ecco che Egli ci chiede di tornare ad essere dei veri Umani». 188. Con queste parole, Myriam orientò il cuore dei discepoli verso il bene, 189. ed essi si aprirono un po’ di più alle parole dell’Insegnante. 17 Foglio 10 190. Simon Pietro si rivolse a Myriam con voce alta: 191. «Tu che sei una Sorella per ciascuno di noi, 192. tutti sanno che il Maestro ti ha amata in modo diverso dalle altre donne. 193. Secondo le parole che Lui ti ha affidato, insegnaci ora. 194. Dicci le parole che la tua memoria privilegia 195. e alle quali non abbiamo potuto avere accesso». 196. Myriam si avvicinò e disse loro: 197. «Ciò che non siete stati capaci di intendere, 198. Io sono incaricata di annunciarvelo; 199. Ho avuto una visione del Maestro 200. ed ecco ciò che Gli ho detto: 201. “Maestro, perché Ti vedo qui, sotto questa forma?” 202. Ed Egli mi rispose dentro di me: 203. “Tu, la Beneamata, non dimentichi il tuo + centro quando Io compaio. 204. Tu non guardi, tu vedi ed impari ad essere. 18 205. Allora ascolta: 206. Là dove è il nous, risiede l’inestimabile gioiello, 207. Ciò che si chiama Porta”. 208. Subito Gli dissi dentro di me: 209. “Maestro e Beneamato, dimmi se chi può contemplare 210. la Tua apparizione in seno al Tempo, 211. vede con gli occhi dell’anima 212. o se respira la Tua presenza con la mente”. 213. Il Maestro mi rispose: 214. “Non mi riceve né con l’anima né con la mente 215. ma mi contempla attraverso la Porta del + nous, 216. la Porta che insegna a vedere ed a lasciar venire il Soffio”. 19 Foglio 11 217. Gli chiesi ancora: 218. “Parlami di questa Porta. 219. Io mi trovo sulla soglia?”. 220. Allora, l’Insegnante depose in me questa risposta: 221. “In verità, è precisamente alla sua soglia 222. Colui che non si preoccupa della Porta ma della Realtà celata da essa. 223. Così, colui che guarda i suoi occhi, 224. non vede il suo Occhio. 225. Il nous + è una morte perché è risveglio. 226. È la morte delle immagini costruite. 227. È l’istante in cui le maschere si disgregano 228. e nel quale la Materia confessa di essere un gioco. 229. La sua Porta è un sorriso 230. fra le realtà e l’Uno. 231. Attraverso il nous, l’Essenza umana contempla l’Uno 232. che genera il Due per amore”. 20 233. Poi, il Maestro mi disse ancora: 234. “La consapevolezza dell’amore è generata dalla Separazione. 235. Così è, bisogna morire di molte morti 236. per conoscere la luce della nascita”. 21 Foglio 12 237. Allora chiesi dentro di me: 238. “Dimmi come raggiungere questa Porta”. 239. La Visione dell’Insegnante si avvicinò 240. e così parlò: 241. “Ti dirò come passare per questa Porta 242. perché il risveglio non conosce mezze misure. 243. In verità, il risveglio nasce dal ricordo dell’Oblio 244. e dalla denuncia dell’Oblio negli atti. 245. Il raggiungimento del nous si ottiene per amore. 246. La manifestazione dell’amore si ottiene con l’esigenza”. 247. Ecco che cosa il Maestro mi confidò, e che voi non avete potuto sentire». 248. Simon Pietro indicò Myriam a tutti e disse: 249. «Chi è questa donna? 250. Che meriti ha per aver ricevuto l’Insegnante? 251. Noi abbiamo ancora sete. 252. Parlaci ancora, Sorella nostra, tu che Lo conosci». 22 253. Myriam si tirò il velo sugli occhi e allora parlò così: 254. «Ecco un’altra cosa che Egli mi insegnò. 255. Ma potranno bere soltanto quelli che hanno già svegliato in sé la Fonte. 23 Foglio 13 256. Accadde che il Maestro mi consegnò queste parole: 257. “L’esigenza è purezza e disciplina. 258. Essa attraversa i mondi con l’essere 259. che cerca il Cuore nascosto nel cuore, 260. perché è anche volontà. 261. Le deboli maschere non possono neppure intravedere la Porta del nous. 262. Non fanno appello all’esigenza 263. ma guardano le altre maschere 264. chiamandole deboli. 265. Le maschere che giocano tra loro 266. simulano la sete, mentre la loro terra è arida. 267. Come vivere nell’aridità e nel rifiuto dell’acqua? 268. È così che nascete alla morte, 269. per debolezza della volontà” ». 270. Andrea parlò più forte degli altri discepoli. 271. Egli disse a Myriam, segnandola a dito: 24 272. «Perché dovremmo crederti? 273. Perché l’Insegnante avrebbe dovuto nutrirti in questo modo, 274. Tu che sei una donna?». 275. Myriam lo guardò e rispose: 276. «Dalle donne vengono le nascite. 277. Per quale ragione la Nascita non dovrebbe venire da una donna?». 25 Foglio 14 278. Il discepolo Simon Pietro si alzò allora 279. e trovò queste parole per tutti: 280. «Sorella nostra, queste parole ci frastornano 281. e ci fanno paura. 282. Tuttavia, parlaci ancora, perché tutti sappiamo 283. che il Maestro ti ha incontrata spesso». 284. Allora Myriam si tirò il velo sul volto e così parlò: 285. «Il Beato mi ha insegnato il viaggio dell’anima 286. che si scopre e si contempla. 287. È il viaggio dalle cortecce verso la linfa. 288. Quello che traccia la chiave della Porta del Nous. 289. Ecco: l’anima visita i mondi della Collera. 290. Essa scopre un primo stato che la trattiene. 291. Esso si chiama Tenebra 292. ed è amore della prigione. 293. Tenebra disse all’anima: 294. “Perché mi hai amata, tu che sei scintilla?”. 26 295. Quando udì questa domanda, l’anima pronunciò all’esterno queste parole: 296. “Ti ho amata perché eri Separazione 297. e la Separazione è il sonno nato dall’orgoglio”. 298. Allora, l’anima andò incontro al secondo stato. 299. Questo si chiamava Bramosia. 300. Vedendosi attraversato, esso le chiese: 27 Foglio 15 301. “Non capisco come tu sia potuta scendere 302. ora che ti vedo ascendere. 303. Dimmi il perché della menzogna 304. che nasce dall’orgoglio e dall’invidia 305. giacché sei parte e nutrimento del mio essere”. 306. L’anima rispose: “Perché io ti ho intuito 307. e tu, non hai saputo riconoscere la mia verità. 308. I tuoi occhi non hanno voluto imparare a distinguermi 309. anche se ero mescolata ed unita a te come ad un abito”. 310. Quando ebbe detto questo, 311. l’anima riprese la sua strada, più nuda e nella gioia 312. finché attraversò il terzo stato, 313. quello che si chiama Ignoranza. 314. Ignoranza interrogò subito l’anima: 315. “In che modo serpeggia il tuo sentiero? 316. Non c’è, in te, una strana malattia? 317. Infatti sei diventata schiava 28 318. perché sprovvista della chiara visione”. 319. L’anima rispose: 320. “Perché giudicarmi, io che in essenza non giudico, 321. Io che ho accettato la dominazione senza aver dominato? 322. Nessuno mi ha riconosciuta 323. mentre io ho visto in me 324. che ogni cosa costruita e non-Una 325. verrà smontata sulle terre e nei cieli”. 29 Foglio 16 326. Una volta uscita dal terzo stato, 327. l’anima continuò la sua ascensione. 328. Ci mise molto a scorgere il quarto stato. 329. Questo stato conteneva, da solo, sette altri mondi. 330. Il primo di essi si chiamava Tenebra, 331. il secondo Bramosia, 332. il terzo Ignoranza, 333. il quarto Veleno-Gelosia, 334. il quinto Prigione Carnale, 335. il sesto Saggezza Ebbra, 336. il settimo Ira di Saggezza. 337. Si attardò alquanto in questo quarto stato. 338. Così, si enumerano i mondi della Collera 339. attraverso i quali l’anima soffoca di interrogativi, 340. perché la Collera è venuta dalla Ribellione 341. e la Ribellione è Tenebra della Separazione. 342. Collera chiese all’anima: 30 343. “Qual è la tua origine, tu che hai imparato ad uccidere? 344. Qual è il tuo scopo, tu che ti sposti solo errando?”. 345. Allora, l’anima rispose: 346.“Tutto ciò che mi soffocava è stato prosciugato 347. e tutto ciò che mi velava l’orizzonte con frontiere 348. è evaporato 349. perché ho voluto guardarlo. 350. Così la mia bramosia se n’è andata 351. così sono uscita dal cerchio dell’ignoranza 352. e così l’orgoglio si è esaurito. 31 Foglio 17 353. Ecco, ho trovato l’uscita dallo scenario 354. penetrando in un altro scenario. 355. Un’immagine si è cancellata 356. Grazie ad un’altra, più Pura e più Una. 357. È adesso che imbocco la via della quiete. 358. La quiete annuncia la Pace là dove il Tempo si immobilizza nell’Eternità. 359. In verità, la mia Via è Una Via di Silenzio”». 360. Dopo avere così parlato, Myriam tacque. 361. Tutti videro allora come il Maestro le avesse insegnato. 362. Poi, fu Andrea a rivolgersi ai suoi Fratelli: 363. «Ditemi il vostro pensiero su ciò che questa donna ha appena detto. 364. Per quanto mi riguarda, non presto fede 365. al fatto che il Maestro abbia potuto esprimersi in tal modo. 366. Queste parole ci separano da ciò che abbiamo potuto avvicinare». 367. Simon Pietro guardò Andrea e si alzò: 32 368. «Acceteremo la possibilità 369. che una donna abbia ricevuto simili parole dalla bocca del Maestro? 370. Che Egli le abbia confidato dei segreti a cui non abbiamo avuto accesso? 371. Dovremo cambiare sguardo e cammino 372. accettando di aprire le orecchie a questa donna? 373. Vi chiedo: è lei che Lui ha scelto, preferendola a noi?». 33 Foglio 18 374. Myriam allora si mise a piangere 375. e disse a Simon Pietro: 376. «Mio Fratello nello spirito, che cosa stai attraversando? 377. Pensi che io abbia inventato questa Visione 378. e che a proposito del Nostro Insegnante dica menzogne?». 379. Levi si alzò fra tutti e disse: 380. «Simon Pietro, ti abbiamo sempre visto focoso. 381. Perché ora ti ribelli contro la Donna 382. come se fosse un nostro avversario? 383. Se il Maestro l’ha resa degna del Suo Cuore, 384. chi sei, tu, per respingerla? 385. In verità, l’Insegnante che la conosceva bene 386. l’ha amata più di noi 387. perché la sua anima ha fatto un grande viaggio. 388. Guardiamo ora la nostra debolezza 389. e sbrighiamoci a diventare Totalmente Umani. 34 390. Lasciamo che l’Umano metta radici dentro di noi 391. e cresca come un albero 392. perché è quello che il Maestro ci ha chiesto. 393. Andiamo, senza più esitare, ad annunciare la Novella. 394. Che nell’anima nostra non vi sia altra regola 395. se non quella di cui Egli è il Testimone». 396. Quando Levi ebbe detto queste parole 397. vi fu silenzio. 398. Poi, i discepoli si alzarono insieme per andare ad offrire la Parola. 

 Così è il Vangelo di Myriam.

venerdì 11 aprile 2014

maria maddalena

Maria Maddalena è menzionata, tanto nel Nuovo Testamento canonico come in vari Vangeli Apocrifi, come una distinta discepola di Gesù di Nazaret. È considerata Santa dalla Chiesa Cattolico-Romana, dalla Chiesa Ortodossa e dalla Confessione Anglicana, che celebrano la sua festività il 22 di Luglio. Riveste una speciale importanza per le correnti gnostiche del cristianesimo. Il suo nome fa riferimento al suo luogo di provenienza: Maria di Magdala, località situata nella costa occidentale del lago di Tiberiade. Maria Maddalena nel Nuovo Testamento Le informazioni su Maria Maddalena nei Vangeli Canonici sono scarse. È citata in relazione a quattro avvenimenti differenti:
  • In accordo col Vangelo di Luca (Lc 8:2), Maria Maddalena ospitò e provvide al mantenimento materiale di Gesù e dei suoi discepoli durante la sua predicazione in Galilea. Si aggiunge che anteriormente era stata curata da Gesù: “lo accompagnavano i dodici ed alcune donne che erano state guarite da malattie e spiriti maligni: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demoni [...]”
  • In accordo coi Vangeli di Marco (Mc 15:45-47), Matteo (Mt 27:55-56) e Giovanni (Gv 19:25), fu presente durante la crocifissione di Gesù.
  • In compagnia di altre donne, fu la prima testimone della resurrezione, secondo una tradizione sulla quale concordano i Quattro Vangeli (Mt 28:1-5, Gv 20:1-2, Mc 16:1-5, Lc 24:1-10). Poi comunicò la notizia a Pietro e agli altri apostoli.
  • Secondo un racconto che appare solo nel Vangelo di Giovanni, fu testimone di un’apparizione di Gesù resuscitato (Gv 20:11-18).
Quelli citati sono gli unici passaggi dei Vangeli Canonici nei quali si cita “Maria di Magdala”. La tradizione cristiana occidentale (cattolica), tuttavia, benché senza basarsi su evidenze testuali di nessun tipo, ha identificato con Maria Maddalena altri personaggi citati nel Nuovo Testamento:
  • La donna adultera che Gesù salva dalla lapidazione, in un episodio riportato solo dal Vangelo di Giovanni (Gv 8:3-11). Non è dimostrato che fosse lei e questo ha prodotto molti errori e confusioni all’interno della Chiesa Cattolica; si degradò l’immagine di Maria Maddalena senza apparente giustificazione.
  • La donna che unge con profumi i piedi di Gesù e li asciuga coi suoi capelli prima del suo arrivo a Gerusalemme secondo i Vangeli Sinottici (Lc 7:36-50, Mc 14:3-8, Mt 26:6-13), il cui nome non è menzionato. Secondo Marco e Matteo, tuttavia, l’unzione ebbe luogo a Betania, “in casa di Simone il lebbroso”, il che ha portato ad identificare a sua volta questa donna con Maria di Betania.
  • Maria di Betania, sorella di Lazzaro, alla quale si attribuisce nel Vangelo di Giovanni l’iniziativa prima menzionata (Gv 12:1-8), e che appare in altri conosciuti passaggi del quarto Vangelo, come la resurrezione di Lazzaro (Gv 11:20-30). La si identifica anche con la Maria dell’episodio della disputa tra Marta e Maria (Lc 10:38-42).
MARIA MADDALENA - El Greco
L’identità di Maria Maddalena come Maria di Betania e “la donna che fu una peccatrice” fu stabilita in un sermone che il Papa Gregorio diede nell’anno 591, nel quale disse: “Ella, la quale Luca chiama la donna peccatrice, la quale Giuseppe chiama Maria -di Betania-, noi crediamo sia Maria da cui sette demoni furono espulsi secondo Marco”. Questo è il sermone che ha prodotto il legame storico di Maria Maddalena con quelle fatali parole che l’hanno condannata per molti anni ad essere la “peccatrice”. Oggigiorno si è potuto verificare che le basi non sono fondate e la prima Maria, la peccatrice, non ha motivo d’essere la stessa delle altre due. Diffusa dai teologi orientali dei secoli III e IV, questa teoria non dimostrata godette di molta popolarità nel secolo XIX, e causò molta confusione ed un certo discredito a colei che fu uno dei principali Apostoli del Cristo. Anche questo fatto servì a lasciare questa Apostola al margine del potere ecclesiastico. Ricordiamoci che la chiesa ha sempre messo da parte ed emarginato la donna, soprattutto nella sfera del potere al quale non ha mai avuto accesso, nonostante si sappia che tra i seguaci diretti di Gesù c’erano tanto uomini quanto donne, ed Egli non faceva particolare distinzione tra gli uni e le altre.Maria Maddalena nei Vangeli Apocrifi
MARIA MADDALENA - Simone MartiniIl Vangelo di Pietro menziona Maria Maddalena solo come testimone della resurrezione di Gesù:
La mattina della domenica, Maria di Magdala, discepola del Signore, spaventata a causa degli ebrei, che erano pieni d’ira, non aveva fatto nel sepolcro del Signore quello che normalmente le donne facevano per la morte dei propri cari, prese con sé le sue amiche e andò al sepolcro in cui era stato deposto.
In almeno due dei testi gnostici copti ritrovati a Nag Hammadi, il Vangelo di Tommaso ed il Vangelo di Filippo, Maria Maddalena appare menzionata come discepola vicina a Gesù, in relazione tanto stretta quanto gli Apostoli. Nel Vangelo di Tommaso ci sono due menzioni di Mariham (log 21 e 114) che, secondo gli studiosi, fanno riferimento a Maria Maddalena. La seconda menzione fa parte di un passaggio enigmatico che è stato oggetto di molteplici interpretazioni:
Simon Pietro disse loro: “Che si allontani Mariham da noi! Poiché le donne non sono degne della vita”. Disse Gesù: “Guarda, io mi incaricherò di renderla maschio, in modo che anch’ella si trasformi in uno spirito vivente, identico a voi uomini: perché ogni donna che diventerà maschio, entrerà nel regno del cielo.”
Questo testo alla luce della gnosi contemporanea è molto rivelatore, benché nella storia sia stato letto solamente alla lettera morta.
Nel Vangelo di Filippo (log. 32), è considerata la compagna (κοινωνος) di Gesù:
Tre (erano quelle che) camminavano continuamente col Signore: sua madre Maria, la sorella di questa e Maddalena che si designa come la sua compagna [κοινωνος]. Maria è, in effetti, sua sorella, sua madre e la sua compagna.
Questo è chiaro anche in un altro testo non meno rilevante qual è la Pistis Sophia, dove si rispecchia l’importanza di Maria Maddalena all’interno del gruppo degli Apostoli. La Pistis Sophia si attribuisce a Valentino, eminente e coraggioso cercatore della Verità, il quale ebbe il coraggio di ribellarsi contro i dogmi pontifici della Chiesa Cattolica che incominciava già a quei tempi (secolo I e II della nostra era) a fabbricare la sua ortodossia ecclesiastica col fine di lasciare fuorigioco gli autentici cristiani primitivi che abbracciavano la Gnosi che era stata loro offerta da Gesù. Molti teologi non dubitano nell’affermare che “Durante la seconda metà del secolo II ed il principio del III, la dottrina di Valentino era la più poderosa e seria di quelle dissidenti della Chiesa, la sua letteratura superando in volume quella della stessa Chiesa”. Infine, un altro importante riferimento al personaggio si trova nel Vangelo di Maria Maddalena, testo del quale si conservano solo due frammenti greci del secolo III, ed un altro più esteso, in copto, del secolo V. Nel testo, tre Apostoli discutono circa la testimonianza di Maria Maddalena su Gesù. Andrea e Pietro diffidano della sua attestazione, ed è Levi (l’Apostolo Matteo) a difendere Maria. Maria Maddalena fugge dalla Terra Santa Esiste una tradizione secondo la quale Maria Maddalena (qui identificata con Maria di Betania), suo fratello Lazzaro e Massimino, uno dei settantadue discepoli, così come alcuni compagni, viaggiarono in barca per il mar Mediterraneo fuggendo dalle persecuzioni in Terra Santa e sbarcarono in fine nel posto chiamato Saintes-Maries-de-la-Mer, vicino ad Arlés. Successivamente, Maria Maddalena viaggiò fino a Marsiglia, da dove intraprese l’evangelizzazione della Provenza, per poi ritirarsi in una grotta -La Sainte Baume- nelle vicinanze di Marsiglia, dove avrebbe vissuto una vita di penitenza per 30 anni. Secondo questa tradizione, quando arrivò l’ora della sua morte, fu portata dagli Angeli ad Aix-en-Provence, all’oratorio di San Massimino, dove ricevette il viatico. Il suo corpo fu seppellito in un oratorio costruito da Massimino a Villa Lata, conosciuto da allora come St. Maximin.

Venerazione di Maria Maddalena


MARIA MADDALENA - Carlo Crivelli
Il primo posto della Francia nel quale si sappia che vi fosse culto a Maria Maddalena fu la città di Vézelay, in Borgogna. Sono testimoniate le peregrinazioni al sepolcro di Maria Maddalena a Vézelay almeno dal 1030. Il 27 aprile del 1050, una bolla del papa Leone IX collocava ufficialmente l’abbazia di Vézelay sotto il patronato di Maria Maddalena. San Giacomo da Varazze (o della Voragine) riferisce la versione ufficiale del trasloco delle reliquie della Santa dal suo sepolcro nell’oratorio di San Massimino ad Aix-en-Provence fino all’abbazia di Vézelay, di recente fondazione, nel 771. Il San Mssimino di questa leggenda è un personaggio che combina tratti del vescovo storico Massimino col Massimino che, secondo la leggenda, accompagnò Maria Maddalena, Marta e Lazzaro in Provenza.Saint-Maximin
Interno della Basilica di Saint-Maximin-la-Sainte-Baume
Un culto posteriore, che attrasse numerosi pellegrini, iniziò quando il corpo di Maria Maddalena fu ufficialmente scoperto, il 9 settembre 1279, a Saint-Maximin-la-Sainte-Baume, Provenza, dall’allora principe di Salerno, futuro re Carlo II di Napoli. In quell’ubicazione si costruì un grande monastero domenicano, di stile gotico, uno dei più importanti del sud della Francia. Nel 1600, le supposte reliquie furono depositate in un sarcofago fatto realizzare da papa Clemente VIII, ma la testa fu depositata a parte, in un reliquario. Le reliquie furono profanate durante la Rivoluzione Francese. Nel 1814 si restaurò il tempio e si recuperò la testa della Santa, che si venera attualmente in tal luogo. Dettagli importanti di Maria Maddalena: moglie di Gesù

Maria Maddalena
La tradizione gnostica ed esoterica dice che Maria Maddalena sarebbe stata la moglie, la compagna sentimentale, di Gesù di Nazaret, oltre che la depositaria di una tradizione cristiana di segno femminista che sarebbe stata accuratamente occultata dalla Chiesa Cattolica. Posteriormente queste idee sono state sfruttate da vari autori di finzione come Peter Berling (I figli del Graal), e Dan Brown (Il codice Da Vinci, 2003), tra molti altri, indicando la dinastia Merovingia come l’ipotetica dinastia. Questa idea si basa su alcuni argomenti:
  1. In vari testi gnostici, come il Vangelo di Filippo, si mostra che Gesù aveva con Maria Maddalena una relazione di maggiore vicinanza che col resto dei suoi discepoli, compresi gli Apostoli. In concreto, il Vangelo di Filippo parla di Maria Maddalena come della “compagna” di Gesù.
  2. Lo stesso succede nella Pistis Sophia, dove le conversazioni e le domande che Maria Maddalena rivolge al Maestro denotano che era, tra gli Apostoli, la più vicina e perita nella Sapienza che egli stava dando loro e che anche a livello personale aveva una grande affinità e comunione.
  3. Nei Vangeli Canonici, Maria Maddalena è, esclusa la madre di Gesù, la donna che più volte appare, ed è presentata, inoltre, come seguace vicina di Gesù. La sua presenza nei momenti cruciali della morte e resurrezione di Gesù può suggerire che era legata a Lui da un legame coniugale.Fra Angelico - Noli Mi Tangere
  4. Un altro argomento che brandiscono i difensori della teoria del matrimonio tra Gesù e Maria Maddalena è che, nella Palestina dell’epoca, era raro che un uomo ebreo dell’età di Gesù (circa trenta anni) rimanesse celibe, specialmente se si dedicava ad insegnare come rabbino, poiché questo sarebbe andato contro il comandamento divino.
  5. Tutto lo sviluppo spirituale al quale Gesù si riferisce nel suo insegnamento, ed i passaggi chiaramente simbolici che si trovano nei Vangeli Canonici ed Apocrifi sono chiaramente alchimistici e cabalistici. Allo stesso modo si deduce facilmente che il Maestro era conoscitore dell’arte alchemica e delle regole di quest’arte.
  6. Anche questa frase del Vangelo di Tommaso che già abbiamo menzionato rivela alchemicamente e cabalisticamente la relazione che avevano:
Simon Pietro disse loro: “Che si allontani Mariham da noi! Poiché le donne non sono degne della vita”. Disse Gesù: “Guarda, io mi incaricherò di renderrla maschio, in modo che anch’ella si trasformi in uno spirito vivente identico a voi uomini: perché ogni donna che diventerà maschio, entrerà nel regno del cielo.

Vangelo di Maria Maddalena


Maria Maddalena - De la Tour
Si denomina Vangelo di Maria Maddalena un Vangelo Apocrifo Gnostico, probabilmente del secolo II, del quale sono arrivati fino ai nostri giorni solo alcuni frammenti. Caratteristiche del testo Di questo vangelo si conservano solo tre frammenti: due, molto brevi, in greco, in manoscritti del secolo III (papiro Rylands 463 e papiro Oxyrhynchus 3525), ed un altro, più esteso, in copto (Berolinensis Gnosticus 8052,1), probabile traduzione dell’originale greco. Il testo copto fu trovato nel 1896 da C. Schmidt, benché non venisse pubblicato fino al 1955. I frammenti in greco furono pubblicati, rispettivamente, nel 1938 e nel 1983. In nessuno dei frammenti c’è alcuna menzione dell’autore di questo vangelo. Il nome che riceve tradizionalmente, Vangelo di Maria Maddalena, si deve al fatto che si trova citata nel testo una discepola di Gesù chiamata Maria, che la maggioranza degli specialisti identifica con la Maria Maddalena che appare nei Vangeli Canonici. Non può essere successivo al secolo III, poiché i manoscritti in greco corrispondono a quest’epoca. Per caratteristiche interne del testo, come la presenza di idee gnostiche, normalmente lo si considera redatto nel secolo II. Nel frammento copto, che è il più esteso, mancano varie pagine (concretamente 1-6 e 11-14). Si tratta di un dialogo tra Gesù (menzionato come “il Salvatore”) ed i suoi discepoli. Dopo la partenza di Gesù, gli Apostoli sono disorientati:
Essi, tuttavia, erano rattristati e piangevano amaramente dicendo: “Come andremo dai gentili e predicheremo il vangelo del regno del figlio dell’uomo? Se non hanno avuto per lui nessuna considerazione, come l’avranno per noi?

Allora Maria si alzò, li salutò tutti e disse ai suoi fratelli: “non piangiete e non vi rattristate; non vacillate più, perché la sua grazia discenderà su tutti voi e vi proteggerà. Piuttosto, lodiamo la sua grandezza, perché ci ha preparati e ci ha reso uomini”. Detto questo, Maria convertì i loro cuori al bene e cominciarono a commentare le parole del [Salvatore].
Maria, quindi, riporta una visione ed il dialogo che ebbe con Gesù in questa visione, pieno di termini propri del pensiero gnostico. La testimonianza di Maria è respinta da Andrea e da Pietro, che dubitano che Gesù abbia preferito loro una donna per farle rivelazioni segrete. Tuttavia, Levi (l’apostolo Matteo) decide di predicare “il Vangelo secondo Maria”. Secondo interpretazioni come quella di Karen King,1 il testo rivela le tensioni esistenti nelle primitive comunità cristiane tra i proto-ortodossi, rappresentati da Pietro, e gli gnostici, simbolizzati da Maria Maddalena. Un confronto simile esiste in altri testi gnostici, come il Vangelo di Tommaso, la Pistis Sophia o il Vangelo Copto degli egiziani. Inoltre, in accordo con questo testo, Maria Maddalena sarebbe stata depositaria di rivelazioni segrete di Gesù, ed avrebbe avuto un ruolo primario nella comunità cristiana post-pasquale. Si possono trovare certe analogie tra le idee esposte in questo vangelo e religioni orientali come il taoismo ed il buddismo. Maria Maddalena è venerata dalla Chiesa Cattolica ufficialmente come Santa Maria Maddalena. Esistono molti templi in tutto il mondo dedicati a questa Santa cattolica.
Maria Maddalena

MADDALENA PENITENTE


Mentre il cristianesimo orientale onora Maria Maddalena in special modo per la sua vicinanza a Gesù, considerandola “uguale agli Apostoli”, in occidente si sviluppò, basandosi sulla sua identificazione con altre donne dei vangeli (si veda sopra), l’idea che prima di conoscere Gesù si era dedicata alla prostituzione. Questa idea nasce, in primo luogo, dall’identificazione di Maria con la peccatrice di Lc 7:36-50, di cui si dice unicamente che era peccatrice e che amò molto; in secondo luogo, dal riferimento in Lc 8:2, dove si dice, questa volta riferendosi chiaramente a Maria Maddalena, che da lei “erano usciti sette demoni”. Come si può vedere, niente in questi passaggi evangelici permette di concludere che Maria Maddalena si dedicasse alla prostituzione. Non si sa con esattezza quando cominciò ad identificarsi Maria Maddalena con Maria di Betania e la donna di Lc 7:36-50, ma già in un’omelia del papa Gregorio Magno (nel 591) si esprime inequivocabilmente l’identità di queste tre donne, e si mostra Maria Maddalena come prostituta pentita. Per quel motivo la leggenda successiva dice che passò il resto della sua vita in una grotta nel deserto, facendo penitenza e mortificando la sua carne, e sono frequenti nell’arte occidentale le rappresentazioni di“Maddalena penitente”. L’immagine di Maria Maddalena penitente può essere anche confusa a causa alla tradizione di Maria Egiziaca, Santa del sec. V che secondo La vita dei Santi di Giacomo da Varazze, si era dedicata alla prostituzione e si ritirò nel deserto ad espiare le sue colpe. È comune vedere rappresentazioni di Maria Egiziaca, coi capelli lunghi che coprono il suo corpo o avvolta con fibre vegetali, simboli della sua penitenza nel deserto. Questi attributi in certe occasioni accompagnano la Maddalena, creando a volte la confusione fra le due Sante. Nella tradizione cattolica, pertanto, Maria Maddalena divenne un personaggio secondario, nonostante la sua indubbia importanza nella tradizione evangelica. La relegazione che Maria Maddalena soffrì è stata messa in relazione da alcuni autori con la situazione subordinata della donna nella Chiesa. In 1969, la Chiesa Cattolica ritirò dal calendario liturgico l’appellativo di “penitente” tradizionalmente assegnato a Maria Maddalena; ugualmente, da quella data si smise di impiegare nella liturgia della festività di Maria Maddalena la lettura del Vangelo di Luca (Lc 7:36-50) riguardo la donna peccatrice. Da allora, la Chiesa Cattolica ha smesso di considerare Maria Maddalena una prostituta pentita. Tuttavia, questa visione continua ad essere quella predominante per molti cattolici.
Teresa de LisieuxMaria Maddalena fu fonte di ispirazione per una delle mistiche più importanti nella Chiesa Cattolica, Teresa del Bambin Gesù, che ammirava questo amore tanto profondo raccontato nel vangelo nel quale Maria Maddalena pensa a servire chi ama; così Teresa decise di dedicare la sua vita a chi più amava: Gesù di Nazaret (cf. LT 169 Santa Teresa). Nel 1894 scrisse: “Gesù ci ha difesi nella persona di Maria Maddalena”.
Un’altra distinta mistica cattolica che trovò ispirazione e consolazione in Maria Maddalena fu la dottoressa della chiesa Teresa d’Avila, che riferì di aver ricevuto aiuto spirituale dalla Maddalena.

Liberarsi dal Peso del Passato e dall'Ansia del Futuro: Il Potere di Adesso (Freeing Yourself from Past and Future: The Power of Now)

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