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martedì 5 marzo 2024

Amore incondizionato: cos’è, come riconoscerlo e come viverlo nella quotidianità

L’amore incondizionato è un concetto che attraversa religioni, tradizioni spirituali e vie interiori. Ma cos’è esattamente? È qualcosa che si impara a sentire dentro, non solo da dire. In questo articolo esploriamo il significato profondo dell’amore che non chiede nulla in cambio, come sentirlo dentro di sé e come praticarlo nella vita quotidiana.


Amore incondizionato: cos’è, come riconoscerlo e come viverlo nella quotidianità

Molti parlano di amore incondizionato come di un ideale difficile da raggiungere. In realtà, non è un concetto astratto, né una parola poetica: è una frequenza, una vibrazione dell’essere che si manifesta quando l’attenzione si sposta da “cosa ottengo io” verso “come posso essere presenza”.

L’amore incondizionato non è un sentimento fragile, né un’abnegazione passiva. È una coscienza attiva, una scelta di libertà interiore che non si attacca alla paura, né alla gratificazione esterna.

Cos’è davvero l’amore incondizionato

L’amore incondizionato non dipende da:

  • ciò che ricevi

  • ciò che ottieni

  • approvazione o riconoscimento

  • corrispondenza di sentimenti

L’amore incondizionato è presenza prima di tutto.

È la capacità di guardare un altro essere umano — o anche te stesso — con assenza di giudizio, con apertura e con comprensione. Non si basa sulla logica, ma sul sentire profondo.

Come riconoscere l’amore incondizionato

Ci sono segni sottili che indicano questa qualità:

  • Accoglienza senza aspettative
    Non chiedi nulla in cambio, ma offri comprensione e ascolto.

  • Compassione reale, non pietismo
    Non giudichi la sofferenza altrui, ma la incontri con rispetto.

  • Capacità di perdonare e lasciar andare
    Perdonare non significa dimenticare, ma liberare il cuore dal peso del passato.

  • Empatia profonda
    Senti l’altro senza perdere te stesso.

Queste non sono “abilità” rare: sono espressioni della coscienza che si apre.

L’amore incondizionato e la consapevolezza

Chi segue un cammino spirituale sa che l’evoluzione non è uscire da se stessi, ma entrare sempre più profondamente dentro di sé con onestà.

L’amore incondizionato comincia con te.

Quando ti guardi con gentilezza, quando accogli ciò che senti con presenza, quando abbracci le tue imperfezioni…
allora il cuore impara una lingua nuova:
quella dell’accoglienza assoluta.

È per questo che molti maestri spirituali dicono che l’amore incondizionato non è un dono da dare agli altri, ma una casa in cui abitare prima di tutto tu.

Amore incondizionato nella vita quotidiana

Non serve essere santi o perfetti per praticarlo. Puoi cominciare qui e ora:

  • ascolta senza interrompere

  • rispondi con sincerità, non con ansia

  • abbraccia il tuo errore con rispetto

  • lascia andare ciò che non ti serve

Ogni piccolo atto di presenza è un segno di amore vero.

 Una riflessione finale

L’amore incondizionato non è una meta lontana.
Non è qualcosa che si conquista solo dopo anni di meditazione o studi profondi.
Esiste nell’istante in cui scegli di sentire con il cuore, anziché reagire con la paura.

In quell’istante, l’amore non è più qualcosa da cercare:
è ciò che sei davvero.

sabato 18 febbraio 2017

anime gemelle...





Una delle leggende spirituali che più fanno sognare la gente è quella dell'esistenza, da qualche parte, della propria "anima gemella". Ma esiste veramente?
Cerchiamo di ragionare un attimo. Abbiamo detto che la Terra si trova nel punto più basso del creato come forma fisica. Ci troviamo in terza dimensione.Ed abbiamo detto che, essendo il punto più basso e distorto per i motivi già accennati, allora l'ascensione globale di tutto lo spazio-tempo può ripartire solo da qui. Quindi?
Quindi, dato che lo scopo dell'ascensione non è altro che quello di tornare all'unità, e quindi riunire tutti i poli dei vari pensieri, allora tra questi si dovrà riunire anche il polo del pensiero della parte maschile con il polo del pensiero della parte femminile.
Un pensiero, per essere trasceso in modo completo, deve essere sperimentato nel punto più basso e distorto, e solo da qui può poi ascendere in modo completo. I pensieri di maschile e femminile non sono un'eccezione.
Abbiamo detto anche che le polarità prima devono essere trascese, e poi devono essere integrate in un'unico pensiero che le unisca. Quindi anche per i pensieri di forma maschile e forma femminile, due polarità del pensiero di unità fisica, ci deve essere prima una trascesa di tali pensieri per permettere loro di integrarsi nel pensiero di unità fisica. Cosa significa questo?
Tutto ciò che esiste è pensiero. Esiste il pensiero della forma fisica. Esiste il pensiero della forma fisica maschile ed il pensiero della forma fisica femminile. Ed esiste il pensiero che integra tali due pensieri che è il pensiero dell'unità fisica dei poli maschile e femminile.
A livello di forma, cosa significa integrare il pensiero della forma fisica maschile ed il pensiero della forma fisica femminile? Significa semplicemente che le due forme, maschile e femminile, si uniscono fisicamente e cioè stanno assieme praticamente tutto il tempo che trascorrono nella forma. Questo perché la sintonia di pensiero, che sarà sempre maggiore tra le due forme, li attirerà sempre più l'uno all'altro, e quindi in realtà l'amore nella coppia, anziché decadere come capita in molte coppie non forme gemelle, tenderà ad aumentare sempre più.
Perché se due persone non sono forme gemelle non possono avere un amore puro duraturo? Perché ognuno dei due tenderà ad evolvere a proprio modo, in base alla propria natura. E quindi i pensieri comuni tra i due potrebbero essere sempre meno con il passare del tempo. E' vero però che può accadere che anche forme non gemelle riescano ad avere un rapporto d'amore (ma mai puro come quello tra due forme gemelle) per molto tempo.
Se ciò accade significa che uno dei due si "adatta" all'altro, cioè si adatta ai pensieri del partner. E quindi per forza continueranno a rimanere vicini. Ma non è una relazione pura, dato che uno dei due o entrambi, se vi è un adattamento reciproco, non si rende responsabile dei propri pensieri e quindi della propria vita, e quindi non evolve veramente. E si crea una forma di dipendenza.
Se due forme non gemelle continuano a crescere con la propria testa senza adattarsi all'altro, allora con il tempo il loro rapporto svanirà. Perché non avranno tanti pensieri in comune.
Ora, dato che esistono tante forme fisiche e la polarità maschile/femminile prevede la presenza di due poli, cioè maschile e femminile appunto, significa che, per ogni forma fisica, deve esistere una forma fisica simile e complementare. Non può essere altrimenti, perché anche la forma è un pensiero, e quindi il pensiero di una qualsiasi forma fisica maschile deve per forza avere da qualche parte il suo pensiero simile e contrario, cioè il pensiero della forma fisica femminile.
Detto quindi che per forza le due polarità devono esistere da qualche parte nello spazio-tempo, dove si trova l'altra parte di ognuno di noi, cioè il pensiero della forma fisica complementare e simile? In sostanza, dove si trova quella che viene chiamata "anima gemella" o, per essere più corretti, forma gemella?
Non può che trovarsi qui dove siamo noi, cioè sullo stesso piano di realtà! E quindi sulla Terra! Perché? Perché se non fosse così non potrebbe avvenire una ascensione completa dello spazio-tempo, perché affinché ciò avvenga è necessario che tutte le polarità, a tutti i livelli vibrazionali, vengano unite. Ora, se esistiamo qui in terza dimensione con una forma, significa che rappresentiamo un pensiero di terza dimensione. Ma ognuno di noi, essendo maschio o femmina, rappresenta una polarità. E dato che l'integrazione delle polarità di ogni pensiero deve avvenire dal punto più basso e distorto affinché l'ascensione sia completa, allora questo significa che su questo piano di realtà in cui viviamo da qualche parte c'è la nostra forma gemella! O comunque c'è stata finché entrambi erano in vita.
Quindi tutte le persone presenti oggi sul pianeta hanno o hanno avuto in questa vita la loro forma gemella qui sul pianeta. Nessuna persona esclusa. Il problema sta nel comprendere chi è la propria forma gemella, e non sempre si capisce al primo incontro. Perché?
Perché i pensieri che ognuno ha dentro di noi tendono a far vivere una realtà piuttosto che un'altra. E quindi tendono ad attirare certe persone piuttosto che altre. Solo nel momento in cui due persone hanno pensieri in comune, si incontreranno. E più pensieri in comune hanno, e più staranno vicini perché simile attira simile.
Questo vale anche per le proprie forme gemelle. Si attirano a sé solo quando si comincia ad avere con loro dei pensieri in comune, e ciò può avvenire solo se si rimane tendenzialmente allo stesso livello di evoluzione. Se uno dei due rimane più indietro, allora l'unione potrebbe ritardare, ma prima o poi avverrà, dato che siamo tutti qui per ascendere in modo completo ed integrato. E quindi integrare tutte le polarità, comprese quelle delle forme fisiche maschile/femminile.
I pensieri esistenti nello spazio-tempo sono quasi infiniti in numero. Man mano che si evolve, si incorporano e si integrano sempre più pensieri. E' normale quindi che più due forme hanno un livello evolutivo simile, e più è probabile che abbiano pensieri in comune.
Naturale che l'amore che c'è tra due forme gemelle non è paragonabile ad un amore tra due persone che sono assieme solo per affinità di certi pensieri (cioè in sostanza perché c'è karma tra loro). E'un qualcosa di puro, e che per questo non tramonterà mai, fintantoché si rimarrà nella forma.
Il karma può essere quindi visto come il numero di pensieri che due forme hanno in comune. Maggiore è il numero di pensieri in comune, maggiore è il karma. Quindi abbiamo karma con tutto ciò e tutti coloro con cui siamo in contatto, altrimenti non ci attireremmo l'un l'altro. Se non c'è karma, non ci si attira.
Le forme gemelle sono quindi quelle forme che, se c'è evoluzione, più passa il tempo e più hanno karma cioè pensieri in comune tra loro! Il karma può essere positivo o negativo, cioè relativo a pensieri di unità o separazione. Quelli di separazione (quindi karma negativo) comprendono sia pensieri polarizzati da trascendere, sia le distorsioni estreme di tali pensieri polarizzati (pensieri di super-luce e di super-distruzione).
Possiamo dire che, tra diversi esseri, esiste karma positivo quando i pensieri in comune sono pensieri di unità. Esiste karma negativo quando i pensieri in comune sono pensieri polarizzati ancora da trascendere. Esiste infine quello che possiamo chiamare "karma distorto" relativo ai pensieri estremi di super-luce e di super-distruzione. Distorto come sinonimo di non equilibrato.



Infatti il karma positivo e quello negativo rappresentano il karma naturale, cioè il karma che dovrebbe esistere in una realtà spazio-temporale non distorta. A causa invece della distorsione dello stampo energetico puro iniziale (magnetico) in altri stampi energetici (elettrico e radioattivo), si è creato un altro tipo di karma, cioè un tipo di attrazione di pensieri, che possiamo definire distorto.
L'energia elettrica crea una distorsione di pensiero di primo grado, l'energia radioattiva crea una distorsione di pensiero di secondo grado. Cioè l'energia radioattiva indica una distorsione di pensiero ancora superiore a quella elettrica. Se quella elettrica crea pensieri sia di super-luce che di super-distruzione, quella radioattiva crea solo pensieri di super-distruzione.
Torniamo ora alle forme gemelle. Che dire delle persone che muoiono e moriranno? Se anche loro hanno la loro forma gemella qui, la lasciano sola? Che senso avrebbe? Infatti non avrebbe alcun senso. Ciò significa che le persone che muoiono e moriranno o non hanno più qui sulla Terra la loro forma gemella, e ciò significa che non sono qui per ascendere in modo completo e puro, oppure la lasciano qui ma presto se ne partirà anche quella che rimane, dato che non può ascendere in modo completo da sola.
Quindi molti di noi hanno qui sulla Terra la nostra forma gemella. Per alcuni sarà già al proprio fianco, per altri no. E se si intende (e quindi si ha il desiderio) di ascendere in questa vita, allora sicuramente significa che la propria forma gemella è qui, ed al momento opportuno vi unirete. Quando avverrà, significa che si sarà pronti ad una vera relazione di coppia.
Cos'è quindi l'amore nella forma? Non è altro che l'attrazione reciproca dovuta alla comunanza di pensieri a livello biologico delle due forme che le attrae una all'altra. Quindi non è possibile che, in un rapporto tra due persone, una persona sia innamorata e l'altra no! Perché se si attraggono significa che entrambe hanno gli stessi pensieri dentro di loro.
Allora perché succede che spesso una persona si innamora e l'altro/a no? Perché non lo percepiscono. E perché non lo percepiscono? Perché probabilmente l'innamorato ha meno pensieri in comune con questa persona di qualcun altro. Cioè se Antonio si innamora di Silvia, significa che hanno dei pensieri in comune che li attraggono, e Silvia dovrebbe sentire la stessa cosa a meno che non ci sia un terzo o più terzi, mettiamo Paolo, che ha più pensieri in comune con Silvia di quanti ne abbia Antonio. E quindi Silvia si sentirà più attratta da Paolo che da Antonio. E quindi Silvia sarà più innamorata di Paolo che di Antonio. E se Antonio è innamorato di Silvia significa che Silvia è la persona dell'altro sesso con la quale ha più pensieri in comune in quel momento.
Cosa significa questo? Significa che per forza tutti siamo innamorati di qualcuno in ogni momento della nostra vita. Perché c'è sempre una persona dell'altro sesso con la quale condividiamo più pensieri rispetto ad altri! L'amore è alla base della vita di tutti noi e di ogni particella dello spazio-tempo. Perché Dio è amore! Ed ha creato uno spazio-tempo che si basa proprio sulla sua essenza, cioè sull'amore. Cosa sono quindi le emozioni? Non sono altro che l'espressione fisica dell'amore.
Capite quindi come l'amore sia un concetto puramente biologico? E quindi di attrazione fisica? I pensieri sono biologici nella forma, e quindi pensieri ( e quindi forme) simili si attraggono.
Perché esistono i gay? Perché persone dello stesso sesso si attraggono? Tutto dipende dai pensieri che si hanno dentro. E questo, come già detto, dipende da quanto ci si lascia influenzare dalle proprie convinzioni, dai pensieri dei propri antenati, dei propri sé di altre dimensioni o vite parallele, della società, della scuola, della famiglia ecc.
Nella realtà spazio-temporale, dove esiste la polarizzazione di pensiero, simile attira simile. I poli abbiamo detto essere infatti simili e complementari. Se simile attira simile, allora anche persone che condividono il pensiero dell'esistenza degli omosessuali e delle lesbiche, si attireranno tra loro, accentuando i pensieri che hanno in comune. E pensano di essere destinati ad essere per sempre omosessuali e lesbiche.
Quindi se si intende di trascendere il pensiero dell'omosessualità o del lesbismo, allora non si attirerà più a sé quella realtà. Tutto qui. Il funzionamento della realtà non è così complicato, una volta che lo conosci.
Che dire dell'amore a prima vista? Dato che pensieri simili si attraggono, e ciò avviene con il tempo ed in modo graduale, non è possibile che due persone si attraggano per la prima volta quando hanno molti pensieri in comune. E quindi non può esserci un vero amore a prima vista. Quello che può succedere è di avere come pensiero un certo stereotipo di partner o persona dell'altro sesso in generale (dovuto alla cultura, all'istruzione, ai media o ad altro) e che questo valga per entrambi, dato che tale pensiero non sarebbe venuto a galla se uno dei due non avesse avuto in sé tale pensiero. In tal caso può esservi una sorta di "amore a prima vista", o meglio una fantasia sul partner ideale.
Che dire invece dell'amore platonico? Cioè di un amore non fisico? L'amore non fisico non è amore, è solo una comunanza di pensieri non così forte basata su fantasie di partner ideale. Più forte è la comunanza di pensieri, e più forte è l'attrazione fisica. Se non c'è attrazione fisica, significa che non c'è una forte comunanza di pensieri, e quindi sintonia.
Ecco perché il vero amore tra forme gemelle è lento. Perché inizialmente ci si attrae perché si hanno pochi pensieri in comune, e man mano che i pensieri in comune aumentano, l'attrazione è sempre maggiore. E' vero però che una cosa particolare succede tra forme gemelle: che quando si incontrano, anche se tra loro ci sono ancora pochi pensieri in comune, si percepisce una certa attrazione fisica reciproca. Cosa che, a parità di pensieri in comune, non capiterebbe con un'altra persona.

giovedì 19 gennaio 2017

Le 40 regole dell'amore.




La natura degli insegnamenti che Shams di Tabriz trasmise a Rumi rimarrà probabilmente un mistero, ma qualcuno ha ipotizzato che lo rese partecipe delle quaranta regole sufi:
  1. Il modo in cui vediamo Dio è il riflesso immediato del modo in cui vediamo noi stessi. Se Dio ci fa venire in mente per caso paura e colpa, significa che dentro di noi dimorano troppa colpa e troppa paura. Se Dio è per noi pieno di amore e di compassione, così siamo anche noi.
  2. Il cammino della verità è una fatica del cuore, non della mente. Fai che sia il cuore la tua guida principale! Non la tua mente. Conosci il tuo nafs (natura animale e satanica), sfidalo e infine sconfiggilo con il cuore. Solo conoscendo te stesso potrai giungere a conoscere Dio.
  3. Puoi studiare Dio attraverso ogni cosa e ogni persona dell’universo, perché Dio non sta chiuso in nessuna moschea, sinagoga o chiesa. Ma se proprio vuoi sapere dove si trovi esattamente la sua dimora, uno solo è il luogo in cui puoi cercarlo: il cuore di un innamorato. Nessuno è rimasto in vita dopo averlo veduto, così come nessuno è morto dopo averlo veduto. Chiunque lo trova resterà con lui per sempre.
  4. Intelletto e amore sono fatti di materiali diversi. L’intelletto lega le persone con i suoi nodi, senza rischiare nulla; l’amore invece scioglie ogni vincolo, e tutto rischia. L’intelletto è sempre prudente e consiglia: “Attento agli eccessi dell’estasi”; l’amore invece dice: “Oh, non ci pensare troppo! Buttati!”. L’intelletto non si spezza facilmente; l’amore invece in un attimo si riduce in briciole. Ma tra le rovine si nascondono tesori. Un cuore infranto nasconde tesori preziosi.
  5. La maggior parte dei problemi del mondo ha origine da errori linguistici o da semplici fraintendimenti. Non prendere mai le parole alla lettera. Quanto entri nel territorio dell’amore, la lingua come noi la conosciamo diventa obsoleta. Quel che non si può esprimere a parole si può afferrare soltanto con il silenzio.
  6. Isolamento e vita solitaria sono due cose diverse. Nell’isolamento è facile illudersi e credere di essere sul giusto cammino. La vita solitaria è meglio per noi, perché significa essere soli senza sentirsi isolati. Ma alla fine è meglio trovare una persona, la persona destinata a essere il nostro specchio. Ricorda: soltanto nel cuore di un altro puoi davvero vedere te stesso e la presenza di Dio dentro di te.
  7. Qualsiasi cosa accada nella tua vita, per quanto insormontabili appaiano i problemi, non addentrarti nel territorio della disperazione. Anche quando tutte le porte restano chiuse, Dio aprirà per te una via del tutto nuova. Sii riconoscente! È facile essere riconoscenti quando tutto va per il meglio. Il sufi è grato non solo per ciò che gli è dato, ma anche per tutto ciò che gli è negato.
  8. Pazienza non significa sopportare passivamente, ma essere tanto lungimiranti da confidare nell’esito conclusivo di un processo. Cosa significa pazientare? Significa guardare la spina e vedere la rosa, guardare la notte e vedere l’alba. Impazienza significa essere tanto miopi da non riuscire a vedere il risultato. Chi ama Dio non esaurisce mai la propria pazienza: sa bene che alla luna nuova occorre tempo per diventare piena.
  9. Est, ovest, sud o nord non fa differenza. Quale che sia la tua destinazione, preoccupati solo di trasformare qualunque viaggio in un viaggio interiore. Chi viaggia con lo spirito, viaggia nel mondo intero e anche oltre.
  10. La levatrice sa che senza dolore il bambino non può aprirsi la strada e la madre non può partorire. Allo stesso modo, perché nasca un nuovo Io è necessario soffrire. Come l’argilla deve passare per un calore intenso per indurirsi, l’Amore può perfezionarsi soltanto nel dolore.
  11. La ricerca dell’Amore ci cambia. Nessuno può andare cercando l’Amore e non maturare lungo il cammino. Dal momento in cui cominci a cercare l’Amore, cominci a cambiare dentro e fuori.
  12. Ci sono più falsi guru e falsi maestri in questo mondo che stelle nell’universo visibile. Non confondere gli egocentrici spinti dalla brama di potere con i veri mentori. Un maestro autenticamente spirituale non attirerà l’attenzione su se stesso e non si aspetterà da te obbedienza assoluta o totale ammirazione, ma al contrario ti aiuterà ad apprezzare e ammirare il tuo io interiore. I veri mentori sono come vetro trasparente. Si lasciano attraversare dalla Luce di Dio.
  13. Non cercare di opporre resistenza ai cambiamenti che ti si presentano. Lasciati invece investire dalla vita. Non preoccuparti se la tua vita sembra scorrere alla rovescia. Come puoi sapere se il lato a cui sei abituato sia migliore di quello che ti si presenta?
  14. Dio è impegnato a completare la sua opera, nella sfera del visibile e in quella dell’interiorità. Dio si occupa intensamente di te. Ogni essere umano è un’opera non ancora conclusa, avviata lentamente ma inesorabilmente verso la perfezione. Ciascuno di noi è un’opera d’arte incompiuta, che attende il proprio completamento e si adopera per raggiungerlo. Dio si dedica a ciascuno di noi individualmente, perché l’umanità è un’arte finissima degna del miglior calligrafo, dove ogni singolo punto è fondamentale per il quadro complessivo.
  15. È facile amare un Dio perfetto, senza macchia e infallibile. Ben più difficile è amare il nostro prossimo, con tutte le sue imperfezioni e i suoi difetti. Ricordati: si può conoscere solo ciò che si è in grado di amare. Non esiste sapienza senza amore. Chi non impara ad amare ciò che Dio ha creato, non potrà mai amare veramente né veramente conoscere Dio.
  16. La vera sporcizia è quella interiore. L’altra, basta lavarla via. Ma esiste un tipo di sporco che non si può pulire con l’acqua pura, e sono le macchie depositate da odio e fanatismo a contaminare l’anima. Con l’astinenza e il digiuno puoi purificare il corpo, ma solo l’amore può purificare il cuore.
  17. L’universo intero è contenuto in un singolo essere umano: tu. Tutto quel che vedi attorno a te, anche le cose che potrebbero non piacerti, e persino quelle che disprezzi o aborri, tutto è presente in te, in gradi diversi. Non cercare quindi nemmeno Satana fuori di te. Il diavolo non è una forza straordinaria che ti aggredisce dall’esterno. È semplicemente una voce interiore. Se riuscirai a conoscere bene te stesso, ad affrontare con onestà e severità il tuo lato oscuro come quello luminoso, raggiungerai la forma suprema di conoscenza. Chi conosce se stesso, conosce Dio.
  18. Se vuoi cambiare il modo in cui gli altri ti trattano, devi prima cambiare il modo in cui tratti te stesso. Se non impari ad amare te stesso, in modo completo e sincero, non potrai mai essere amato. Quando però raggiungerai quello stadio, sii grato per ogni spina con cui ti colpiranno. È il segno che presto sarai ricoperto da una pioggia di rose.
  19. Non preoccuparti di dove ti porterà la strada. Concentrati invece sul primo passo. È questa la parte più difficile, e in questo consiste la tua responsabilità. Una volta fatto quel passo, lascia che tutto vada dove deve andare, il resto verrà da sé. Non seguire la corrente. Sii tu la corrente.
  20. Tutti fummo creati a Sua immagine, ma tutti fummo creati diversi e unici. Non esistono due persone identiche. Né due cuori che battono all’identico ritmo. Se Dio ci avesse voluti tutti uguali, ci avrebbe fatti così. Perciò non rispettare le differenze e imporre agli altri il nostro pensiero equivale a non rispettare il santo progetto di Dio.
  21. Quando un vero amante di Dio entra in una taverna, la taverna diventa la sua stanza della preghiera; ma quando un bevitore entra in una stanza di preghiera, quella diventa la sua taverna. In tutto il nostro agire, è il cuore a fare la differenza, non le apparenze esteriori. I sufi non giudicano gli altri per come appaiono o per chi sono. Quanto un sufi guarda qualcuno, tiene gli occhi chiusi per aprire un terzo occhio: l’occhio che vede il regno interiore.
  22. La vita è un prestito temporaneo, e questo mondo non è altro che un’imitazione approssimativa della realtà. Solo i bambini possono scambiare un balocco per l’oggetto vero e proprio. Eppure gli esseri umani o si infatuano del balocco, oppure lo rompono e lo gettano da una parte, senza alcun rispetto. In questa vita, tieniti alla larga da ogni sorta di estremi, poiché essi distruggono il tuo equilibrio interiore.
  23. L’uomo, nella creazione, occupa un posto unico. “Ho infuso in lui il mio spirito” dice Dio. Ciascuno di noi è fatto per essere il rappresentante di Dio sulla terra. Chiediti: quante volte ti comporti come un suo rappresentate, se mai lo fai? Ricordati, è nostro dovere scoprire lo spirito divino dentro di noi e vivere di conseguenza.
  24. L’inferno è il qui ed ora. E anche il paradiso. Smetti di preoccuparti per l’inferno o di sognare il paradiso, perché entrambi sono presenti in questo stesso istante. Ogni volta che ci innamoriamo, ascendiamo al paradiso. Ogni volta che odiamo, invidiamo o contrastiamo qualcuno, cadiamo precipitando nelle fiamme dell’inferno.
  25. Il Corano è un torrente in piena. Quelli che lo guardano da lontano vedono solo un fiume. Ma per quanti nuotano fra le sue acque, esistono quattro correnti. Quelli che amano nuotare vicino alla superficie si accontentano del significato esteriore. Prendono i versetti troppo alla lettera. La seconda è più profonda della prima, ma è ancora molto vicina alla superficie. La terza corrente sotterranea è la lettura esoterica, o batini. Il quarto livello è così profondo che non può essere messo in parole ed è quindi destinato a rimanere indescrivibile. Quando si entra nel territorio dell’Amore, le parole non servono.
  26. L’universo è un solo essere. Tutto e tutti sono collegati tra loro mediante una rete invisibile di storie. Che ne siamo consapevoli o meno, tutti intratteniamo fra noi una conversazione silenziosa. Non fare alcun male. Pratica la compassione. Non fare maldicenza alle spalle altrui, nemmeno un’osservazione apparentemente innocente! Le parole uscite dalla nostra bocca non svaniscono, si conservano in eterno nello spazio infinito, e torneranno a loro tempo. Il dolore di uno solo farà soffrire tutti. La gioia di uno solo farà sorridere tutti.
  27. Questo mondo è come una montagna innevata che riecheggia la tua voce. Tutto quel che dici, buono o cattivo che sia, in qualche modo ritorna a te. Perciò se qualcuno nutre dentro di sé pensieri cattivi nei tuoi confronti, pronunciare parole altrettanto cattive contro di lui non farà che peggiorare le cose. Resterai rinchiuso in un circolo vizioso di energia malevola. Prova invece per quaranta giorni e quaranta notti a dire cose buone su quella persona. Al termine dei quaranta giorni tutto sarà diverso, perché tu sarai diverso nel tuo intimo.
  28. Il passato è un’interpretazione. Il futuro un’illusione. Il mondo non si muove lungo il tempo come se questo fosse una linea retta, che procede dal passato verso il futuro. Il tempo si muove attraverso di noi e dentro di noi secondo spirali infinite. Eternità non significa tempo infinito, ma semplicemente assenza di tempo. Se vuoi provare l’illuminazione eterna, libera la mente da passato e futuro e resta nell’istante presente.
  29. Destino non significa che la tua vita sia stata rigidamente predeterminata. Per questo affidare ogni cosa al fato e non contribuire attivamente alla musica dell’universo è segno di pura e semplice ignoranza. La musica dell’universo pervade ogni cosa e ci compone di quaranta livelli diversi. Il tuo destino è il livello al quale suonerai la tua melodia. Puoi anche non cambiare strumento, ma come suoni dipende unicamente da te.
  30. Anche quando è accusato, attaccato e condannato ingiustamente da ogni parte, il vero sufi sopporta con pazienza, e non dice una sola parola malevola su coloro che lo criticano. Un sufi non attribuisce mai colpe. Come potrebbero esserci avversari o rivali o anche solo “altri” se non esiste alcun “sé”? chi altri si può incolpare, se esiste solo l’Uno?
  31. Se vuoi rafforzare la tua fede, dovrai intenerirti dentro. Perché la tua fede sia forte come una roccia, il tuo cuore dovrà essere soffice come una piuma. Malattie, tragedie, perdite o timori: in un modo o nell’altro tutti noi dobbiamo affrontare avversità che ci insegnano a essere meno egoisti e meno inclini a giudicare gli altri, ad avere più compassione e generosità. Tuttavia, alcuni di noi imparano la lezione e riescono a diventare più miti, mentre altri finiscono con l’indurirsi più di prima. L’unico modo di avvicinarsi alla Verità consiste nell’allargare il cuore così che possa abbracciare tutta l’umanità e conservare ancora spazio per l’Amore.
  32. Niente deve frapporsi frapporsi tra te e Dio. Né imam, né preti, rabbini o altri custodi dell’autorità morale o religiosa. Non i maestri spirituali, nemmeno la tua stessa fede. Credi nei tuoi valori e nelle regole, ma non fartene un vanto. Se continui a spezzare il cuore al prossimo, qualsiasi dovere religioso tu adempia non ti servirà a nulla. Tieniti alla larga da ogni genere di idolatria, che offusca la visione. Lascia che Dio e Dio soltanto sia la tua guida. Apprendi la Verità, amico mio, ma bada a non fare delle tue verità un feticcio.
  33. Se tutti, in questo mondo, si affannano per andare da qualche parte e diventare qualcuno, solo per lasciarsi tutto alle spalle dopo la morte, tu mira al livello supremo del nulla. Vivi questa vita leggero e vuoto come il numero zero. Noi siamo come un vaso. Non sono le decorazioni esterne ma il vuoto interno, a tenerci in piedi. Proprio come a farci camminare non è quel che aspiriamo a raggiungere, ma la consapevolezza del nulla.
  34. Sottomissione non significa essere deboli o passivi. Non conduce al fatalismo né alla resa. Al contrario. Nella sottomissione risiede il vero potere, un potere che viene da dentro. Coloro che si sottomettono all’essenza divina della vita vivranno nella tranquillità e nella pace imperturbata anche quando il mondo intero attraversa una catastrofe dopo l’altra.
  35. In questo mondo non sono le affinità o le conformità a farci progredire, ma gli estremi opposti. E tutti gli opposti dell’universo sono presenti in ciascuno di noi. Pertanto il credente deve incontrare il non credente che vie in lui. E il non credente dovrebbe imparare a conoscere il credente silenzioso dentro di sé. Fino al giorno in cui si consegue lo stadio di Insan-i Kamil (l’essere umano perfetto), la fede è un processo graduale, che necessita del suo apparente contrario: lo scetticismo.
  36. Questo mondo si regge sul principio della reciprocità. Sarà contraccambiata ogni singola goccia di bontà, così come ogni briciola di malvagità. Non temere complotti, inganni o sotterfugi di altre persone. Se qualcuno dispone una trappola, ricorda: anche Dio sta facendo lo stesso. È il supremo vendicatore. Neanche una foglia si muove senza che Dio lo sappia. Credi a questo, semplicemente e totalmente. Qualsiasi cosa faccia, Dio la fa al meglio.
  37. Se anche le parti cambiano, il tutto resta lo stesso. Per ogni ladro che lascia questo mondo, un altro ne nasce. E ogni persona perbene che viene a mancare è sostituita da una nuova. In questo modo, non soltanto niente rimane lo stesso ma anche, in realtà, niente cambia mai. Per ogni sufi che muore, da qualche parte un altro nasce.
  38. Dio è un orologiaio scrupoloso. Il suo ordine è così preciso che tutto sulla terra accade al momento giusto. Né con un minuto di ritardo, né con un minuto di anticipo. E l’orologio funziona alla perfezione per tutti, senza eccezioni. Per ognuno c’è un tempo per amare e un tempo per morire.
  39. Non è mai troppo tardi per chiederti: “Sono pronto a cambiare la mia vita? Sono pronto a cambiare interiormente? Che immenso spreco, se anche un solo giorno nella tua vita è identico al precedente. Ogni momento, a ogni respiro, dobbiamo rinnovarci e poi rinnovarci ancora. Vi è un solo modo per rinascere a nuova vita: morire prima della morte.
  40. Una vita senza amore è una vita senza importanza. Non chiederti di quale tipo di amore andare in cerca, spirituale o materiale, divino o mondano, orientale o occidentale… le divisioni portano solo ad altre divisioni. L’amore non ha etichette né definizioni. È quello che è, puro e semplice. L’amore è l’acqua della vita. E un amate è un animo di fuoco! L’universo gira in un altro modo quando il fuoco ama l’acqua.
Tratto da: https://thevisionweekly.wordpress.com/2011/11/04/shams-of-tabrizs-40-rules-of-love/




sabato 5 novembre 2016

Relazione spirituale.



Una relazione spirituale è una relazione in cui si aspira a vedere il divino nell’altra persona. A sperimentare l’unicità dell’uno attraverso l’unione di due. 

Diventiamo pronti per questo tipo di relazione sacra in un preciso momento della nostra vita cioè quando abbiamo risvegliato la spiritualità dentro di noi
Quando arrivi a realizzare che non sei solo un corpo, che sei, di fatto, l’essenza dell’amore e della verità, un profondo desiderio di conoscere te stesso come amore, di sperimentare l’amore nelle tue relazioni, si affaccia. E così, nasce il desiderio di un a relazione spirituale, sacra. 
Esistono quattro regole importanti su una relazione spirituale:

1. Una relazione spirituale non è ciò che ti aspetti che sia.

La sacralità non è un concetto, il che significa che ha poco a che fare con la mente analitica. In effetti, quando la razionalità cerca di comprendere ciò che è spirituale va facilmente in corto circuito. 
Ciò accade perché la mente funziona con dualità da un punto di vista di separazione. La spiritualià, d’altro canto, esiste oltre la separazione. Al di là della mente, al di là del pensiero razionale. 
La spiritualità ha a che vedere con ciò che si sente. E’ una conoscenza che vive nel profondo; la conoscenza intuitiva di chi davvero sei. 
Tutti i concetti sulle relazioni spirituali non sono appunto che questo: concetti. La mente ama categorizzare e definire cosa una buona e divina connessione spirituale sia ma lo fa attraverso il suo solito modo duale cioè distinguendo ciò che è buono da ciò che è cattivo. Così manca completamente l’obiettivo. 
Se c’è qualcosa che una relazione spirituale è, è tutto! Non si presenta in un certo preciso modo, è ciò che si sta manifestando davanti a te, qui ed ora! Non può essere più sacra di così! 
Nulla priva una relazione della sua carica spirituale più delle definizioni e delle etichette. Queste cose ti fanno sprofondare nel tuo ego, rendendoti cieca alla divinità del momento presente. La spiritualità emerge solo quando usciamo dalla nostra mente e ci tuffiamo nell’adesso. 

2. Una relazione sacra non è sempre ciò che vuoi.

A volte diciamo sacro o spirituale per intendere esattamente ciò che voglio. E’ comprensibile che questo accada. Ovviamente tutti vogliamo che le cose siano esattamente ciò che vogliamo! Ma questo non c’entra con la spiritualità. La sacralità è sperimentare l’assenza di divisioni. Nessuna resistenza a ciò che è. Nessuna tensione. Piena accettazione.
Questa pace che va al di là di ogni comprensione arriva quando smettiamo di lottare contro ciò che è. In una relazione sacra “essere con ciò che è” è qualcosa di cui fai esperienza. Spesso. 
Questo significa eliminare ogni resistenza a qualsiasi cosa emerga nella relazione. Questo non significa che quella cosa dovrà piacerti o che ti ci troverai a tuo agio. Ma se comprendi l’essenza della sacralità, sai anche che nulla ti accade nella tua realtà se non sei tu ad invitare questa cosa. La sacralità emerge quando diventi curioso sui modelli, le energie, le emozioni, i pensieri e le esperienze che si affacciano quando ti leghi ad un’altra persona. Questo ti porta a comprendere te stesso più profondamente.
La sacralità emerge nella relazione quando la senti come qualcosa di positivo. Ed emerge dal fatto di comprendere che la relazione è un riflesso di te. 



3. Una relazione sacra riflette il fatto che tu incarni la sacralità.

Vediamo la sacralità quando la incarniamo. Vediamo completezza, amore, appagamento, completamento, quando noi stessi incarniamo queste qualità. E vediamo separazione, limitazione, competizione e disprezzo, quando incarniamo la separazione. 
Tu vedi attraverso ciò che sei.
Più ti impegni a sostenere la tua relazione interiore con la sacralità, più attrarrai e creerai sacralità nelle tue relazioni. Più il tuo amore cresce, più vedi l’amore manifestarsi nella tua vita. E’ una equazione molto semplice.
Chi cerca una relazione spirituale ma non riesce a trovarne una automaticamente vede il mondo attraverso gli occhi della separazione. Se non stai sperimentando sacralità, connessione e appagamento nella tua vita, per favore non cercarli in un’altra persona: sono dentro di te
Una volta che realizzi che la sacralità, innanzitutto e soprattutto, è dentro di te, a quel punto relazioni ricche d’amore iniziano ad affacciarsi nella tua vita. Vivendo la tua vera sacralità, realizzi che ciò che vedi fuori non è che un riflesso di te.

4. Tutte le relazioni sono sacre.

Penso che tutti abbiamo sentito questa affermazione prima. Tutte le relazioni sono spirituali. Ma come dicevamo all’inizio, questa non è una mera idea o teoria. E’ qualcosa che puoi comprendere usando la tua conoscenza più profonda. 
Ecco cosa vuol dire. Tutto ciò che esiste è una espressione, un passo, una manifestazione della Vita stessa. E’ la stessa cosa che dire che tutto sia espressione di una Fonte (di Dio, dello Spirito). Veniamo tutti dalla stessa fonte di energia. 
Questa Fonte, che coincide con noi, si esprime in molti modi diversi. In ogni modo, in effetti. Felice, triste, onesto, disonesto, connesso, distante, presente, assente. Sono tutte espressione della stessa Fonte, ciascuna sta danzando il suo proprio ballo. 
Un errore che spesso si fa è pensare che la sacralità sia qualcosa che fa stare sempre bene. Ma non è così. Sì, alcune espressioni della Fonte sono più consapevoli di altre; alcune sono più amorose, premurose. Ma ciò non le rende più sacre. La sacralità è il Tutto.
Proprio per questo, non può esistere una relazione che non sia sacra. O che sia un errore. Semplicemente, non sarebbe accaduta. 
Sono tutte sacre. Sono tutte un riflesso di te
Una relazione è sempre una opportunità unica di conoscerti attraverso una persona che ami. Puoi apprezzare ed accettare questa relazione esattamente per ciò che è. Gloriosa, dinamica, sfidante, bella, esaltante, ferita, e così umanar e quindi lasciarti trasportare dall’incredibile sacralità della natura che ogni relazione ha. 

venerdì 19 agosto 2016

amore e destino




Sarà l'arrivo dell'inverno che ci fa venire voglia di calore e storie buone - alternativa light a tavolette di cioccolata da mangiucchiare colpevolmente. Sarà che le favole in fondo, piacciono a tutte, soprattutto quelle rare che accadono nella realtà. Così non potevo fare a meno di riportare questa notizia curiosa e romantica, accaduta non troppo lontano da noi. La storia è di quelle da film della domenica, quella di due ragazzini di 12 anni e 15 anni che si incontrano in vacanza e nel cuore estivo della loro pre-adolescenza provano le emozioni della prima cotta. Però, come spesso accade, di queste storielle estive piene di sentimenti sinceri, non resta nulla più che una fotografia, e qualche romantica lettera scritta al primo grande amore idealizzato...
Così Clare Dickson, inglese e Pascal Bernard, francese  vedono il loro giovane legame naufragare nel canale della Manica non appena lei, in vacanza in Francia, deve far ritorno nella sua Inghilterra, dove vive studia e cresce, prima del trasferimento in Nuova Zelanda. Fino all'età di 30 anni circa. Periodo in cui spesso si ha voglia di fare un tuffo nel passato, e magari di tornare a visitare quei luoghi che da piccoli abbiamo amato. Come la bella cittadina di Royan, in Francia. E qui ha inizio la favola che diventa realtà. Perchè fra le viuzze della cittadina francese la bionda Clare incontra di nuovo, per caso, Pascal, un po' meno snello, lunghi capelli e il faccione simpatico di sempre...

Il resto è storia, quella d'amore fra i due che dal 2007 si fidanzano di nuovo e poi decidono di sposarsi, dopo un lungo periodo di fidanzamento. Uno scherzo del destino, che li aveva predestinati, o solo un caso? Anima gemella, possiamo dire che esiste? Generalmente pensiamo all'anima gemella come alla metà che ci completa definitivamente, così come il mito di Platone esposto nel Simposio. Eppure, sembra che chi è riuscito a trovare la propria anima gemella alla fine non sia così soddisfatto.
Infatti, secondo uno studio dell'American Psychological Association le coppie che credono nell'amore predestinato e pensano di avere trovato l'anima gemella sono più stressate rispetto alle coppie che si concentrano sulla crescita del loro rapporto. Il perché è presto detto: chi pensa di avere trovato l'anima gemella crede che nel rapporto non sia necessario investire poiché è presente già una sintonia totale e non è necessario lavorare su obiettivi a lungo termine nella relazione.
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L'amore incondizionato, a differenza dell'amore romantico, non cerca piacere o gratificazione, trascende il tempo e lo spazio e include la totale accettazione dell'altro: ma un amore simile può esistere? O piuttosto è qualcosa che si conquista nel tempo?
Secondo Elizabeth Gilbert, nota per il suo bestseller Mangia, prega, ama, una vera anima gemella corrisponde alla persona più significativa che puoi incontrare nella tua vita e lo scopo non è viverci assieme perché sarebbe troppo doloroso ma ricevere delle rivelazioni che possono cambiare lo stato della tua esistenza. L'anima gemella si comporta così come una connessione karmica che ricuce quei pezzi della tua esistenza che diversamente resterebbero sospesi. Dunque il rapporto che si sviluppa con un'anima gemella è impegnativo e può presentare difficoltà: può essere a volte malsano o tossico ma indipendentemente da tutto è un rapporto che ti lascia delle preziose lezioni di vita. Queste lezioni somigliano a un debito che vai a pagare e una volta che hai appreso la nuova conoscenza, il rapporto non ha più ragione di esistere e si esaurisce.
In un articolo pubblicato su Ultimate Truth of Self sono analizzate le varie relazioni che si possono avere con l'anima gemella, che potrebbe essere incarnata anche dalla tua migliore amica, dal papà, dalla mamma, da una sorella o da un fratello e che ti aiuterà a aumentare la tua energia positiva con benefici per il tuo spirito. Questo non vuol dire che saranno relazioni senza problemi, anzi la comprensione e la compatibilità dovrai conquistarle con il tempo.
Vista da questa prospettiva, l'anima gemella può non essere incarnata da una sola persona, ma nel corso della tua vita potrai incontrare molte anime gemelle. Un tipo di anima gemella molto speciale è la fiamma gemella e ti rendi conti di averne incontrata una perché istantaneamente avverti una grande energia positiva, una grande attrazione e la sensazione che tra le vostre anime esista un collegamento predestinato.
È come un risveglio che ti riempie di energia. Ma a volte accade che i rapporti si facciano tesi nel corso degli anni e possono esserci anche delle separazioni il che non tocca minimamente l'obiettivo del vostro incontro. Lavorerai nel frattempo sul tuo karma e in altre relazioni per ritrovarla. È come una danza in cui le connessioni vanno e vengono e sono inevitabili.
Queste connessioni portano la tua relazione a un livello più alto ma delle volte accade che l'anima gemella non sia pronta a affrontare questo salto poiché tocca emozioni troppo profonde e dolorose. Siamo tutti come dei maratoneti che si trovano davanti a un bivio e potrai vivere con dolore la separazione dalla tua anima gemella oppure tornare a vivere la relazione affrontando i nodi irrisolti.
Al centro di una relazione con l'anima gemella c'è sempre il tempo che si intreccia con le altre relazioni, con questioni economiche o pratiche il che ti richiederà tanta pazienza affinché tutto il processo si completi.
Tradizionalmente le anime gemelle sono considerate tali perché stabiliscono una connessione e un legame che va oltre l'attrazione convenzionale, la chimica, interessi comuni e che tocca corde molto profonde. Per questo è facile scambiare queste sensazioni per un colpo di fulmine: c'è qualcosa che va oltre l'attrazione convenzionale, la chimica o interessi comuni ma scatta come una scintilla che crea immediatamente un legame con l'altra persona.
Di fatto però non è amore e, anzi, meglio se riesci a tenere separato questo sentimento dalla vostra relazione e iniziare a indagare sul perché si è attivata questa connessione e sul motivo per cui ti sei imbattuta in lui. Molto spesso queste relazioni sfociano in amicizie meravigliose che possono durare anche tutta la vita, ovviamente tra alti e bassi, tra silenzi e lunghi periodi trascorsi assieme. Ciò che resta sempre intatta è quello speciale legame che vi unirà per sempre.
Perché si creano queste connessioni? Non abbiamo una risposta scientifica e probabilmente appartiene al regno dei quanti o al mondo spirituale. Ma un compagno di vita è molto più di un'anima gemella. Dopo ogni relazione ti rendi conto che hai incontrato la tua anima gemella perché aveva il compito di portarti un messaggio mentre il compagno di vita è la persona che ti ritrovi accanto ogni giorno e la sua presenza è per te importantissima: si prende cura di te in mille modi. Ti consolerà, ti sarà accanto nei momenti difficili e dividerà con te gioia e felicità.
Lascia all'anima gemella il suo compito, ovvero darti il suo messaggio e capire la lezione che ti ha voluto trasmettere, ma goditi la persona che hai accanto perché è quella che sarà con te in ogni istante della tua vita.

lunedì 1 agosto 2016

Cos'è l'amore




L’amore è una conseguenza del risveglio della consapevolezza.

E’ come la fragranza di un fiore.

Man mano che diventerai sempre di più un loto di consapevolezza aperto, rimarrai sorpreso, sconcertato da un’ esperienza incredibile, che può solo essere definita “AMORE”.

Sei così pieno di gioia, di estasi che ogni fibra del tuo essere sta danzando beatitudine.

Quando la tua beatitudine straripa, in te sorge una fortissima aspirazione:
CONDIVIDERLA. Quella condivisione è AMORE.
L’amore non è qualcosa che ottieni da qualcuno che non ha raggiunto la beatitudine.

Tu non puoi amare perché non sai che cos'è la consapevolezza.

Tu non conosci l’esperienza del divino, non ne conosci la fragrante bellezza.
Che cosa hai da dare tu?
Sei così vuoto, così povero…nel tuo essere, così egoriferito, centrato su di te…nel tuo essere non cresce nulla, non c’è niente di verde.

Dentro di te non ci sono fiori, non ci sono rose, la tua primavera non è ancora arrivata.
Non voglio ferirti, ma non ho alternative, devo dirti la verità. Tu, non sai che cos'è l’amore, non lo puoi sapere perché non sei ancora andato in profondità nella tua consapevolezza. Non hai fatto alcuna esperienza di te stesso, non sai minimamente chi SEI. In questa cecità, in questa ignoranza, in questa inconsapevolezza, l’amore non può svilupparsi, non può CRESCERE.
Stai vivendo in un deserto. In questo deserto, in questa oscurità, in compagnia del tuo solo ego, è impossibile che l’amore fiorisca e cresca: magari può bussare alla tua porta, può mettere un seme, ma nell’ego il fiore dell’amore non può crescere.
Prima di tutto dovrai essere pieno di luce. Quell’energia straripante è amore. Allora saprai che l’amore è l’energia più perfetta del mondo.
Ma la nostra educazione è così nevrotica, così psicologicamente malata, da distruggere ogni possibilità di crescita interiore e di coppia.
Fin dall’inizio ti è stato insegnato ad essere un perfezionista, e per questo applichi le tue idee perfezioniste a qualsiasi cosa, persino all’amore, persino alla tua compagna e la rapporto con lei che desideri sia “perfetto”.
Tutti stanno cercando di essere perfetti, e quando qualcuno cerca di essere perfetto, comincia ad aspettarsi che tutti gli altri lo siano. L’uomo non può essere perfetto. Se un uomo non sperimenta qualcosa del divino, non può conoscere la perfezione.
Quando dici a qualcuno: “TI AMO”, hai mai pensato che cosa vuol dire??? E’ solo un’infatuazione biologica tra due sessi? Se è così, una volta che avrai soddisfatto il tuo appetito animale, una volta che sarà terminata la fase iniziale di attrazione, tutto il tuo cosiddetto amore, scomparirà.
Non era altro che fame, fame del tuo ego: ora l’hai saziata ed è tutto finito.

La stessa donna che sembrava la più bella del mondo, lo stesso uomo che sembrava Alessandro Magno…adesso cominci a pensare come liberartene.
Sarà illuminante comprendere questa lettera di Patrizio alla sua amata Marzia:

Mia cara Marzia,
per il tuo amore scalerei la montagna più alta e nuoterei nell’oceano più tempestoso. Affronterei ogni difficoltà per stare un momento con te al tuo fianco.
Tuo devotissimo Patrizio.

P. S. verrò a trovarti venerdì sera, se non piove.
Quando dici a qualcuno “TI AMO”, non sai cosa stai dicendo. Non sai che è solo una parte del tuo ego che vuole gratificazione, cibo e riconoscimento dall’altro. Il più delle volte, per molti esseri umani è qualcosa di poco profondo e così…scomparirà!
L’amore non è delle persone inconsapevoli di cui è pieno il mondo. Solo pochissime persone conoscono il significato profondo dell’amore, ma si tratta delle vette più elevate, più risvegliate, di coloro che sono vicini al Dio dentro di sé, a coloro che hanno avuto l’esperienza del divino.

Se davvero dunque vuoi conoscere l’amore, prima ricorda la meditazione.
Se vuoi portare rose nel tuo giardino, prenditi cura del roseto che è nel tuo cuore.
Nutrilo, annaffialo, controlla che riceva la giusta quantità di sole e di acqua. Se hai pensato a tutto, al momento giusto le rose spunteranno. Non puoi costringerle a spuntare in anticipo, né puoi chiedere a un cespuglio di rose di essere più perfetto.
Hai mai visto una rosa che non sia perfetta?
Casa vuoi di più?
Ogni rosa nella sua unicità è perfetta.
Non riesci a vedere la sua infinita bellezza?
L’amore è una rosa nel tuo essere, ma devi preparare il terreno, scaccia la tua oscurità, il tuo ego, l’inconsapevolezza. Diventa sempre più attento e consapevole, curando il tuo giardino e l’amore arriverà, ed ogni volta che arriva, è sempre perfetto.
L’amore è un’esperienza spirituale, non ha nulla a che vedere con i sessi e con i corpi o con la personalità, perché riguarda l’essere più profondo. Ma tu non sei mai entrato nel tuo tempio. Non conosci te stesso. Conosci te stesso e l’amore arriverà come una ricompensa. E’ una ricompensa dell’aldilà. E’ come una pioggia di fiori, ed è una pioggia senza fine, che porta con sé un fortissimo desiderio di condividere.
Innanzitutto sii ricolmo d’amore, poi la condivisione accadrà. Ma se il tuo cuore è vuoto, non ci sarà mai spazio per la condivisione con l’altro.
Ci sono fiori dell’amore che sbocciano solo dopo una lunga intimità: più lungo è il tempo impiegato, più l’amore va in profondità.
Ma deve essere un impegno di un cuore verso un altro cuore.

Per una mente ordinaria, ciò che io chiamo amore è impossibile.
Accade solo quando hai un essere molto integro.



L’amore non è una favola, non ha niente a che vedere con simili stupidaggini. Va direttamente alla persona e guarda dentro la sua anima.
In quel caso, l’amore è una sorta di affinità con l’essere più intimo dell’altro, al di là della sua personalità…il che è totalmente diverso.

Tutte le storie d’amore , dovrebbero, svilupparsi in questo modo, ma su 100 storie d’amore, 99 non arrivano MAI a quel punto.


I problemi e le difficoltà, sono così grandi da distruggere ogni cosa. Se l’amore è autentico, sopravvive a tutte le difficoltà.
Ma il punto non è l’amore, il punto è la tua consapevolezza:
quella difficoltà di coppia, potrebbe essere una situazione grazie alla quale la tua consapevolezza aumenterà e diventerai più attento a te stesso: con una consapevolezza migliore, anche l’amore cambia qualità. Quindi, qualsiasi cosa accada, si dovrebbe essere aperti ed usare la consapevolezza, così facendo migliori te stesso e migliora la relazione: si cresce.

Quando entri in una relazione, cominci a darla per scontata. La donna pensa di conoscere l’uomo e l’uomo pensa di conoscere la donna: in realtà, nessuno dei due conosce veramente l’altro. E’ impossibile, è dare per scontato l’altro, dirgli che lo conosci perfettamente, significa insultarlo, mancargli di rispetto.
Come puoi conoscere la tua donna? Come puoi conoscere il tuo uomo? Sono esseri in continua evoluzione, non sono cose! La donna che hai conosciuto ieri, oggi non c'è più. Nel Gange è fluita moltissima acqua:
quella donna è un’altra, è una persona totalmente diversa, ricomincia daccapo! Non dare niente per scontato, c'è ancora tanto da scoprire.

E tu al mattino, guarda il viso dell’uomo con il quale hai dormito la notte scorsa. Non è più la stesa persona, in lui sono avvenuti tantissimi cambiamenti, al punto da essere incalcolabili.
Questa è la differenza tra una persona ed una cosa.
L’arredamento nella tua camera è rimasto immutato, ma l’uomo e la donna non sono più gli stessi.

Continua ad esplorare, comincia daccapo!

Questo è ciò che intendo quando dico relazionarsi all’altro, di essere in contatto con lui.

Relazionarsi all’altro significa che ricominci sempre daccapo, tenti continuamente di familiarizzare con lui. Ancora e di nuovo vi presentate, tentate di vedere tutte le sfaccettature della personalità dell’altro. Cerchi continuamente di penetrare sempre più in profondità nei regni interiori dell’altro, nei recessi più intimi del suo essere, senza lasciarsi spaventare dalle sue parti ombra, che pure saranno soggette a cambiamenti se le si vivono con consapevolezza.

Questa è la gioia dell’amore: l’ESPLORAZIONE DELLA CONSAPEVOLEZZA.

Se entri davvero in contatto con l’altro, e non riduci questo relazionarsi ad una relazione superficiale, per te
l’altro diventa uno specchio. Mentre esplori lui, inconsciamente esplori anche te stesso.
Mentre vai in profondità nell’altro e conosci i suoi sentimenti, le sue parti ombra, le sue emozioni e paure più profonde, conosci anche le tue.

Ciascun amante diventa lo specchio per l’amato: in questo caso, l’amore diventa meditazione.

Per questo ti dico. Entra davvero in contatto con l’altro. Continua a cercare e a investigare l’uno nell’essere dell’altro per trovare nuovi modi di stare insieme, nuovi modi per amarvi.
Ma le comuni persone di solito, si fermano davanti alle difficoltà di coppia. Avere paura dell’amore , avere timore delle pene che ti fanno crescere, significa rimanere imprigionati nella tua cella oscura.

Una relazione è uno specchio: solo l’altro di dà la possibilità di specchiarti. Senza conoscere e relazionarti profondamente con l’altro, non conoscerai mai te stesso. L’amore è fondamentale per la conoscenza di sé, colui che non ha conosciuto l’altro all’interno di un amore profondo, di una passione intensa, non sarà neppure in grado di conoscere se stesso, perché non avrà uno specchio in cui vedere il proprio riflesso: e a volte,
il proprio riflesso, fa paura. L’altro riflette il tuo Ego, e lasciar cadere l’ego è molto doloroso, ed è per questo che molti scappano dalla relazione: in realtà proteggono il loro ego che non vuole cambiare!

L’amore crea problemi e tu puoi evitarli cercando di sfuggirlo. Ma questi problemi sono fondamentali! Devono essere guardati in faccia, affrontati, devi penetrali a fondo poiché l’altro è il tuo specchio e scappando dall’altro, stai solo scappando da te stesso!
L’amore è il fine, ogni altra cosa è solo uno strumento, un mezzo; quindi entra nell’amore, anche se il dolore che lo accompagna è intenso.

Se non percorri questo sentiero, cosa che molta gente ha deciso di fare, rimarrai fissato in te stesso; in questo caso a tua vita non sarà un fiume che scorre verso l’oceano, sarà una pozza stagnate. Se vuoi rimanere limpido e puro, devi continuare a fluire. Coloro che non amano diventano ottusi e stagnanti, la loro vita si è inaridita.

Per questo ti dico entra in contatto con l’altro. Continuate a cercare e a investigare l’uno nell’essere dell’altro per trovare nuovi modi di amarvi, per trovare nuovi modi di stare insieme.
Ogni persona è un mistero incredibile, infinito, inesauribile e inestinguibile, al punto che è impossibile poter dire un giorno:” Ormai la conosco”.
Di fatto più conosci l’altro, più l’altro diventa un mistero. In questo caso, l’amore è una continua avventura.

Quando dici a una donna o ad un uomo: “TI AMO”, stai semplicemente dicendo: “Non posso farmi ingannare dal tuo corpo e dalla tua personalità, ti ho visto. Il corpo potrebbe diventare vecchio, la personalità cambia mano a mano che cresce la consapevolezza, ma io ti ho visto, ho visto la parte incorporea di te.
“Ho visto la parte più profonda di te, quella divina.”

L’attrazione è superficiale, l’innamoramento può finire se c’è solo attrazione.

L’amore, penetra al centro stesso della persona, riesce a guardare la sua anima. Tocca la sua anima.

Questa è la differenza tra l’attrazione e l’amore: l’attrazione è materiale,
il vero l’amore è spirituale.


(Osho)


domenica 6 marzo 2016

Come Amare Incondizionatamente

Definire l'Amore Incondizionato


Considera i tipi d'amore esistenti. Gli antichi greci si sono posti questa domanda e ne hanno definite quattro varianti. Dei quattro, quello definito con il termine agape è quello più simile all'amore incondizionato. L'agape è una scelta, la decisione d'amare a prescindere dalle circostanze e dalle delusioni. Amare in modo incondizionato, dunque, significa amare l'essenza di un'altra persona, a prescindere da ciò che fa o non fa. Chi ha figli solitamente capisce meglio questa idea di amore. Si tratta di un amore che va appreso e praticato. Dovrai scegliere di amare incondizionatamente. I genitori potrebbero controbattere di non avere altra scelta se non di amare i loro figli dalla prima volta che li vedono, ma quell'iniziale sentimento di attaccamento è, magari impercettibilmente, sostituito da una decisione continua di amare il figlio a prescindere dalle circostanze. Renditi conto che amare incondizionatamente non significa essere "accecato" dall'amore. Una persona che si è appena innamorata di un'altra spesso si trova a non vedere la reale immagine della persona amata, con i suoi difetti e imperfezioni. Questo tipo di amore è (almeno dovrebbe essere) temporaneo e deve essere sostituito da un amore a "occhi aperti" a lungo termine, che duri nel tempo. Per amare qualcuno senza condizioni dovrai conoscere le condizioni, buone e cattive. Considera se l'amore romantico può essere incondizionato. Alcune persone ritengono di no, in quanto l'amore romantico deve funzionare in modo condizionato visto che le relazioni sono basate su sentimenti, azioni e aspettative. Secondo questa visione, è impossibile amare incondizionatamente il proprio partner come il proprio figlio. L'amore però non equivale a una relazione. Le relazioni sono condizionali, delle vere e proprie "collaborazioni operative". Una relazione incondizionata è una ricetta per il dominio di una parte sull'altra. Per questo, una relazione può terminare perché la coppia non funziona, ma l'amore incondizionato verso l'altra persona può continuare. In alcuni casi, chiudere una relazione potrebbe essere il modo di lasciare spazio all'amore incondizionato. Pensa all’amore incondizionato come a un'azione, non come a un sentimento. Solitamente consideriamo l'amore un sentimento, ma i sentimenti sono una risposta a qualcosa che "riceviamo" da qualcuno o qualcosa. Di conseguenza, i sentimenti sono subordinati a determinate condizioni. L'amore incondizionato è l'azione, la scelta di impegnarsi per il benessere di un'altra persona. Il sentimento che trai agendo con amore è la tua ricompensa, la risposta che "ottieni" dalle tue azioni. Amare incondizionatamente significa amare in tutte le condizioni. Se devi fare qualcosa, o comportarti in un certo modo, per ricevere amore, quell'amore è condizionato. Se ti è concesso liberamente e senza riserve, è incondizionato.

 Dare Amore Incondizionato



Amati incondizionatamente. L'amore incondizionato inizia da casa, con te stesso. Conosci i tuoi difetti e le mancanze meglio di chiunque altro e meglio di quanto tu possa conoscere un'altra persona. Essere in grado di amarti malgrado la consapevolezza dei tuoi difetti ti mette nelle condizioni di fare lo stesso con gli altri. Per questo, dovrai riuscire a riconoscere, accettare e perdonare le tue imperfezioni, per fare lo stesso con quelle degli altri. Se non riesci a ritenerti degno di amore incondizionato, non potrai mai offrirlo agli altri. Scegli con amore. Chiediti sempre: “Qual è la cosa più amorevole che posso fare per questa persona in questo momento?”. L'amore non è uguale per tutti; quello che potrebbe far piacere a qualcuno potrebbe non essere gradito a qualcun altro, perché non lo fa sentire felice. L'amore incondizionato è una decisione che devi prendere in ogni situazione, non una regola fissa che puoi applicare sempre a tutti. Ad esempio, se due amici stanno affrontando la perdita di una persona cara, potresti porgere la tua spalla su cui piangere e parlare per ore con uno, mentre l'altro potrebbe preferire essere lasciato solo. Perdona chi ami. Fallo anche se non ti viene chiesto scusa. Accantonando la rabbia e il risentimento farai del bene sia a te stesso che agli altri. Tieni in mente il suggerimento di Piero Ferrucci: “Il perdono non è qualcosa che facciamo, ma qualcosa che siamo”. In termini religiosi, avrai sentito il detto "odia il peccato, ama il peccatore". Amare qualcuno incondizionatamente non significa apprezzare tutte le azioni e le scelte delle altre persone; significa non lasciare che queste cose interferiscano con il tuo desiderio che l'altra persona ottenga il meglio in tutti gli ambiti. Se qualcuno che ami dice qualcosa di offensivo preso dalla rabbia, la scelta d'amore è fargli sapere che le sue parole ti hanno ferito, ma perdonare l'errore. Aiuta quella persona a crescere e falle capire di essere amata. Non fraintendere la disponibilità al perdono con la tendenza a lasciare che gli altri ti mettano i piedi in testa. Prendere le distanze da un ambiente nel quale sei sempre trattato male o sei sfruttato può essere la scelta d'amore per te stesso e le altre persone coinvolte. Non pensare di poter proteggere una persona che ami da tutto il dolore e dalla sofferenza. Amare qualcuno significa anche favorirne la crescita individuale e il dolore è uno strumento di crescita inevitabile in questa vita. Amare incondizionatamente significa fare il possibile per rendere l'altra persona felice e a suo agio, ma aiutarla anche a crescere attraverso le inevitabili esperienze sgradevoli. Non mentire per "proteggere" i sentimenti di una persona che ami; dalle invece sostegno quando deve affrontare il dolore. Mentire, ad esempio, riguardo a una situazione finanziaria per evitare preoccupazioni, non farà altro che produrre più dolore e sfiducia nel lungo periodo. Invece, sii onesto, dai sostegno e proponi soluzioni. Accetta te stesso e coloro che ami per quello che sono. Non sei perfetto, ma sei perfettamente capace di dare amore; le altre persone allo stesso modo sono imperfette, ma degne di essere amate. L'amore incondizionato coincide con l'accettazione: non puoi aspettarti che gli altri ti rendano felici con le loro scelte e con il modo in cui vivono. Non puoi controllare gli altri, solo te stesso. Tuo fratello potrebbe essere famoso per le sue scelte discutibili, ma non dovresti amarlo di meno per questo. Non amare qualcuno per come vive, ma perché vive. Ama di più "preoccupandoti" di meno. Prendersi cura del prossimo non è il significato dell'amore? Certo, vorrai prenderti "cura" di una persona impegnandoti per il suo benessere e la sua felicità. Non dovrai farlo, invece, nel senso che il tuo amore si fonda su risultati specifici, la definizione di condizionale. Perciò, non pensare "Non mi interessa cosa ti accade perché il tuo benessere è irrilevante per me; piuttosto "Non mi interessa cosa ti accade perché ti amo a prescindere da scelte e azioni. Non ami in reazione alle azioni che ti rendono felice; ottieni felicità dall'atto di amare incondizionatamente.

Liberarsi dal Peso del Passato e dall'Ansia del Futuro: Il Potere di Adesso (Freeing Yourself from Past and Future: The Power of Now)

   Liberarsi dal Peso del Passato e dall'Ansia del Futuro: Il Potere di Adesso (Freeing Yourself from Past and Future: The Power of Now)...