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mercoledì 26 luglio 2017

La meditazione creativa di Roberto Assagioli

Roberto Assagioli nel suo “A Course on meditation” afferma che il metodo principale per usare il potere del pensiero è la meditazione. Questa altro non è che un’azione interna e deve essere utilizzata da tutti gli uomini e le donne di buona volontà per portare cambiamenti positivi in se stessi e per servire il mondo. La meditazione è anche una attività di gruppo, perché in meditazione ci uniamo ad un livello di coscienza più elevato con altre persone aventi gli stessi propositi aumentando il potere e l’armonia individuale.
Generalmente, continua Assagioli, la meditazione non viene riconosciuta come una ”azione” interna. Solitamente viene considerata un processo per acquietare la mente e fare il vuoto dentro di sé. Il silenzio interiore per lui non è vuoto, ma piuttosto una esplorazione dei mondi interiori. In essi ha origine tutto ciò che accade nel mondo esterno, e per tale ragione i mondi interiori sono molto più reali del mondo visibile. Noi mettiamo in atto l’azione interna del pensiero continuamente, anche quando non ce ne accorgiamo. Tutto quello che l’uomo ha creato sulla terra è nato da un’idea. Il pensiero costruisce i nostri atteggiamenti, le nostre relazioni e l’intera vita. Punto fondamentale della teoria di Assagioli è che, poiché il pensiero crea, ognuno di noi può coscientemente usare il pensiero creativo e partecipare attivamente alla costruzione del mondo futuro. La mente è uno strumento creativo e ci può collegare con le nostre potenzialità più elevate. Il pensiero è una energia che possiamo usare per sviluppare le qualità, le attitudini e le condizioni che noi pensiamo dovrebbero prevalere. Usando il pensiero coscientemente e creativamente, possiamo cambiare noi stessi, la nostra vita e l’ambiente esterno.
La meditazione richiede concentrazione, riflessione e comprensione, ricettività, chiarezza nella formulazione di idee o pensieri, visualizzazione dei modi in cui questi possono esternarsi. È un vero e proprio processo di costruzione.
Il primo passo anche nella meditazione creativa consiste nel calmare la mente e le emozioni attraverso il respiro. Il potere dell’aspirazione e il desiderio della volontà di sollevarsi verso una nuova area di coscienza vengono in aiuto della concentrazione, ma è necessario avere il controllo sulla mente. E’ necessario portare nella meditazione anche lo spirito della gioia, perché questa porta con sé una profonda forza interiore, assicurando la cooperazione del livello emotivo. L’altra attitudine necessaria è il distacco dalle emozioni e da pregiudizi e preconcetti, opinioni, pensieri e reazioni precostituite. Dobbiamo liberarci dalle “forme pensiero” imposte dal nostro background, tradizioni, ambiente sociale, famiglia e imparare ad esserne liberi per creare pensieri nuovi, chiari e liberi, e ricevere senza distorsioni le impressioni e le energie che possono provenirci dai piani di coscienza più alti.
Per la meditazione è necessaria una attenta preparazione; la scelta di un luogo tranquillo e la lettura di testi sull’argomento su cui si andrà a meditare sono fattori che aiutano. Successivamente si dovranno calmare le tensioni fisiche, emotive e mentali fino a raggiungere un certo grado di rilassamento. Come per la maggior parte delle forme di meditazione il rilassamento si ottiene tramite il respiro calmo e ritmato.
Se il rilassamento fisico si ottiene col respiro, quello emotivo si raggiunge osservando le proprie emozioni da un centro “esterno” a se stessi, senza sentirsi identificati con esse. Osservandole come dall’esterno, le emozioni si dissolvono a poco a poco. Il rilassamento mentale non può essere ottenuto completamente nella fase preparatoria ma è importante raggiungere un certo grado di disidentificazione dall’attività della mente sempre ponendosi dal punto di vista dell’”Osservatore” esterno.
A questa fase di rilassamento segue quella dell’elevazione, con cui si cerca di dirigere l’aspirazione del cuore e l’attenzione della mente verso il Sé. E dopo essersi disidentificati dal corpo e dall’emozioni ci si identifica con il Sé.
Assagioli usa la simbologia dello scalare una montagna. Prima usiamo il simbolo con l’immaginazione (la montagna) e poi ci identifichiamo con il suo significato.
Tramite la mente possiamo espandere la nostra consapevolezza oltre i normali livelli di attività mentale e arrivare al mondo dei significati, delle pure idee, e al supercosciente, creando così un collegamento tra questi livelli.
L’aspirazione è fondamentale ed è diretta dalla volontà. Assagioli paragona un missile che conquista la gravità grazie all’energia propellente che lo lancia in orbita attorno alla terra al modo in cui proiettiamo in alto il nostro centro di coscienza, attraversando le sfere delle emozioni e dell’immaginazione, per penetrare nel mondo del pensiero e del transpersonale. La nostra energia propellente è l’aspirazione.



Secondariamente il missile si approccia al campo gravitazionale di un altro centro di attrazione, allo stesso modo in meditazione veniamo in contatto con centri di energia interiore sempre più alti .
L’energia propellente permetterà ancora al missile di girare intorno al nuovo centro, restando in orbita. Lo stesso si può dire della coscienza individuale quando penetra in livelli di coscienza interiori sempre più alti. La coscienza, come il missile, deve essere capace di rimanere “in orbita”, giusto il tempo necessario per il suo scopo che è quello di registrare tutto ciò che può provenire dal centro attorno al quale orbita.
È come salire una scala interiore verso il Sé trans personale e contattarlo per brevi istanti. Quando si raggiunge il punto più alto è possibile uno scambio tra mente e Sé, in una sorta di dialogo interiore.
Così come il missile riceve informazioni e le registra con i suoi strumenti, così noi registriamo e interpretiamo le idee che ci provengono dalle regioni più elevate. Infine tutto questo deve essere integrato con la nostra precedente conoscenza e utilizzato.
Fondamentale è poi il controllo del missile e la conoscenza della sua posizione rispetto alla terra. Analogamente non deve mai essere perso il controllo della coscienza, che deve restare sempre attiva e vigile per tutta la durata della meditazione.
La preghiera e l’invocazione completano la fase della ricerca di un contatto con il Sé.
Per espandere la nostra coscienza e “mandare il missile in orbita” è necessaria la concentrazione mentale. La mente, come sappiamo, è spesso incontrollabile nella sua attività continua ed è come se avesse una vita sua propria. Bisogna perciò imparare a concentrare la mente usando la volontà. Anche per essere un “osservatore” dello scorrere del proprio “fiume “ mentale è necessaria una grande concentrazione.
La fase della meditazione ricettiva, il rimanere in orbita del missile attorno a un centro di coscienza più elevato per registrare informazioni, ha come funzione la ricezione da parte della mente della “luce” sul soggetto su cui si medita. La mente cerca di mettersi in sintonia con il Sé trans personale per ricevere una ispirazione, un’intuizione, una illuminazione, spesso capaci di cambiare l’intera personalità. L’energia o l’idea ricevuta discende in noi e viene accolta, con consapevolezza.
L’attività spontanea della mente deve essere ridotta al minimo e il silenzio interiore è necessario per ricevere e registrare influenze superiori. Mantenere il silenzio interiore non è facile ed è un atto di volontà. In pratica, nella meditazione ricettiva, dirigiamo l’0cchio della mente al di sopra, su un livello superiore, con l’attenzione rivolta a recepire messaggi e indicazioni provenienti da queste aree di coscienza più elevate, con pazienza e attenzione perché restiamo in attesa di impressioni provenienti dal Sé Transpersonale.
L’ispirazione che scaturisce da questo percorso permea e vivifica l’intero essere e se il processo continua diventiamo sempre più in armonia con noi stessi e con il mondo.
I metodi recettivi sono diversi: si possono ricevere impressioni visive e uditive, o il bisogno di agire o visioni simboliche. Queste impressioni sono “insight” , intuizioni che ci fanno vedere le soluzioni dei problemi o avere delle idee brillanti. L’intuizione o insight è la comprensione della vera natura di qualcosa, della sua essenza. I messaggi sono spesso brevi e incisivi e comprendono spesso consigli saggi, a volte le risposte a delle domande che la mente si era posta in precedenza.
Un’altra forma di recettività è il contatto, cioè un allineamento con il Sé che ci permette gradualmente di unirci o identificarci con esso, anche se parzialmente o momentaneamente. Questo “tocco” del Sé ci armonizza e ricarica di energia, di coraggio e di gioia. Infine possiamo ricevere impressioni dal Sé che si manifestano come bisogno di agire, di fare qualcosa o di servire, cambiare qualcosa in noi stessi o all’esterno.
Dopo la ricezione c’è la fase della registrazione. Ogni impressione dovrebbe essere immediatamente ed accuratamente scritta.
È bene poi proseguire con una breve meditazione riflessiva, che consolida anche l’abilità di usare la mente come strumento obbediente alla volontà.
La fase riflessiva è un processo strettamente mentale. È un pensare sequenziale e coordinato su un determinato soggetto, cercando di chiarire e sviluppare idee e impressioni colte nella fase ricettiva.
Come abbiamo detto la mente è indipendente dall’Io centrale e dalla volontà, in quanto continuamente interferisce con le emozioni, desideri, immagini e sollecitazioni esterne. Questa attività mentale non si può definire propriamente “pensare”. Infatti la mente funziona in un modo ordinato e produttivo solo in presenza di bisogni e interessi. Nella fase riflessiva si riflette sul soggetto definito e in questo caso la meditazione diventa un flusso di pensieri riguardanti l’oggetto su cui si è concentrati.
Lo stadio creativo ha lo scopo principalmente di creare un pensiero o un’idea ben definiti ed effettivi, successivamente caricandoli dell’energia delle emozioni e infine animandoli con la volontà.
Si tratta di immaginare i pensieri definiti mentre scendono in manifestazione e infonderli dell’energia del sentimento, con gratitudine, accoglienza e desiderio. Con un atto di volontà, affermare che essi possono manifestarsi e irradiare telepaticamente queste “ forme pensiero”, o pensieri formulati, verso il mondo esterno, ripetendoli in forme concise, o pianificando azioni pratiche per portarli in manifestazione.
La meditazione viene chiusa con la benedizione amorevole di tutti gli esseri viventi e sentimenti di gratitudine e ringraziamento e con la preghiera o l’invocazione che esprimono la ferma amorevole volontà di portare in manifestazione un mondo migliore e più spirituale.

mercoledì 23 marzo 2016

L'ovoide di Roberto Assagioli e la riscoperta del Sé



 Il pensiero di Roberto Assagioli è stato mal interpretato da alcuni autori contemporanei, soprattutto quelli new-age o delle moderne psicologie.
La sua base di partenza sono la psicanalisi e la psicologia, ma egli va ben oltre, e coniuga queste due dscipline ad una spiritualità necessaria volta alla riscoperta del sé. Altrimenti, di per sé, tali discipline sarebbero confinate allo studio degli aspetti esteriori della personalità.
Non che lo studio dell’inconscio, della sessualità, delle patologie o delle morbosità non sia stato importante, ma esso va coniugato in uno spettro più ampio che vada al di là della singola individualità.

Assagioli è influenzato principalmente da Jung, Bergson (piani conoscitivi di intelletto e intuizione) e Schopenauer (che ha traghettato le concezioni metafisiche indù in Europa), e anche da Vedanta e Upanisad.

Con la psicosintesi ricerca di ricomporre l’Armonia che per lui è la ricomposizione e cooperazione dei diversi io ed energie presenti nell’uomo, ed in questo ci possono aiutare proprio i sistemi indù, dalle scritture alla pratica dello yoga, o anche il buddismo.
Gli uomini possono sviluppare le facoltà che già hanno in loro, ma anche svilupparne di nuove e superiori: per fare ciò l’energia pura del pensiero e una ferrea e ben direzionata volontà sono essenziali. La conoscenza deve essere diretta, Intuizione senza mediazione del ragionamento o esperienze umaniAnche il sentimento è strumento per raggiungere più alti stati di coscienza. Mentre il corpo è un indicatore del problema da risolvere. La vera educazione deve durare per tutta la vita e consiste nello sviluppo armonico delle energie e delle potenzialità dell’uomo. Una delle facoltà latenti sempre presenti nell’uomo è l’intuizione spirituale. Più che sottolineare l’aspetto morboso di una malattia, come aveva fatto la psicanalisi sino ad allora, vedeva le potenzialità sane e creative della psiche. Il termine sintesi stava per armonia (alchemica, ma anche delle culture orientali ed occidentali). La presa di coscienza della lotta della molteplicità di forze presenti all’interno di una singola personalità umana era il punto di partenza; l’obiettivo di base era risvegliare l’autocoscienza e l’esperienza della volontà, per arrivare alla Conoscenza Consapevole del Sé.
Tutti gli elementi vanno mantenuti in una “tensione creativa”, considerando che nessuno degli impulsi dell’uomo è di per sé negativo, ma siamo noi che gli conferiamo, con i nostri pensieri e le nostre azioni, una valenza positiva o negativa.
Però questi devono essere controllati e indirizzati nella giusta direzione da un “centro superiore”. L’armonizzazione personale deve però andare oltre: alla conquista della psicosintesi transpersonale, un processo di autorealizzazione che attraverso la conoscenza del Sé Superiore (immutabile) portano alla conoscenza della Realtà Universale. Particolare attenzione viene data da Assagioli alla via meditativa e alla contemplazioneProcesso di realizzazione spirituale: 1)      crisi che precedono il risveglio spirituale  2)      crisi prodotte dal risveglio spirituale  3)      reazioni  4)      trasmutazioni e sublimazione  5)      Notte Oscura dell’Anima (misticismo). Ciò implica delle purificazioni e il superamento delle 5 paure: della morte (istinto di conservazione), della solitudine (istinto sessuale), della debolezza (istinto gregario), di non essere stimati (istinto di autoaffermazione), dell’ignoto (istinto ad indagare). La vera paura dell’uomo è quella di soffrire, ma “ogni dolore proviene dall’ignoranza e per questo ognuno deve sforzarsi di avere Rette Vedute” Rifiutare il dolore porta a un suo inasprimento, comprenderne il valore spirituale ci eleva. Alla conoscenza e alla comprensione deve seguire un piano d’azioneCome si conosce preliminarmente noi stessi? Assagioli parla da psicanalista: ipnosi, associazioni libere, parole stimolo, studio dei sogni, immagini, espressione scritta, disegno libero.


L’ovoide di Assagioli: la nostra psiche:

1. Inconscio inferiore, il passato, dove sono i ricordi rimossi (attività elementari, impulsi primitivi, emotività, morbosità, facoltà parapsicologiche inferiori).
2. Inconscio medio o subconscio, facilmente accessibile: elaborazione delle esperienze e sede del lavoro intellettuale, immaginativo e creativo
3. Inconscio superiore o superconscio: intuizioni, premonizioni
4. Campo della coscienza attiva e pensante
5. Io personale: non sempre è unificato e centrato (dinamico e costantemente influenzabile)
6. Sé transpersonale, a cui tutti dovrebbero tendere (immutabile). Vi sono delle capacità extrasensoriali ma sono coscienti e frutto di una volontà specifica
7. Inconscio collettivo, comune al genere umano (fa sentire l’uomo irrequieto e contraddittorio).

La Realtà è dotata di Intelligenza, Finalità e Volontà.
Le funzioni umane sono “riflessi” parziali di qualità ed aspetti della Realtà trascendente.

Simbolo: è un modello dal significato universale ma anche una forma di linguaggio. Ne individua 15, presenti praticamente in tutte le culture religiose: introversione, discesa, ascesa, espansione, risveglio, illuminazione, fuoco, evoluzione, potenziamento, amore, sentiero, trasmutazione, nuova rinascita, liberazione.
Tutti gli istinti ed impulsi fondamentali quali la tendenza all’affermazione di sé e le energie combattive e sessuali, sono forze vive e reali, indistruttibili.
La loro repressione può essere causa di disturbi nervosi e psichici.
Queste energie vanno quindi espresse ma trasformate, elevate e sublimate.
Va adottato un atteggiamento obbiettivo verso la sessualità, considerando l’istinto sessuale come un fatto naturale e liberandosi così da paure e condanne morali. Successivamente si può attuare un trasferimento di tali energie verso altri piaceri dei sensi, per poi arrivare ad una estensione del sentimento che si prova verso una sola persona, verso gruppi sempre più vasti fino a comprendere ogni vivente. Infine le energie possono essere sublimate verso attività di natura artistica o intellettuale.
Secondo Assagioli vi è una grande somiglianza fra l’energia sessuale e le energie creative.
Per quanto riguarda la meditazione, Assagioli parla di meditazione riflessiva (lavorìo ordinato della mente, per poi passare alla concentrazione), recettiva (concentrazione della mente ad un livello superiore, a partire dal silenzio mentale), creativa (rigenerazione della personalità).
Anche le parole “evocatrici” stimolano attività ad esse associate.
Con la tecnica del “come se” si agisce come se si possedesse lo stato interiore desiderato (“ogni atto esterno deve essere immaginato o visualizzato, anche inconsciamente”). L’auto-osservazione di ciò produce rinforzo.
La volontà è una qualità spirituale, e più ed elevata più si avvicina alla Volontà Universale. La sua elevazione è strettamente connessa alla Consapevolezza.
Più ci si avvicina alla volontà universale più si riesce a cogliere il piano divino.
Per Assagioli in questa volontà vi rientrano anche delle potenzialità superindividuali.
Per idee ed immagini Assagioli intende rappresentazioni di bisogni, istinti, impulsi e desideri.
Immagini, idee, movimenti ed azioni producono le condizioni fisiche ad essi corrispondenti.
Le immagini e le idee suscitano sentimenti ed emozioni, che a loro volta intensificano le prime.
Attenzione, interesse e ripetizione rafforzano le idee e le immagini.
L’immagine dell’obiettivo da raggiungere mette in moto un’attività diretta a raggiungere tale obiettivo (processo creativo).
La volontà va integrata con l’Amore: essi sono presenti in proporzione inversa nella stessa persona.
Per ottenere la sintesi tra amore e volontà è necessario un controllo cosciente e costante.
L’Amore è rivolto verso l’esterno e tende ad unire.
La Volontà, dinamica, tende ad essere separativa.
Per unirsi con la Volontà Universale, la volontà personale deve essere forte, costante, sapiente e buona: la meta deve essere chiara e le azioni della volontà ben indirizzate ad essa, attraverso le giuste scelte e decisioni.
Tutte le forze vanno dirette verso intenti superiori.

mercoledì 30 settembre 2015

il decalogo della saggezza

 Se ti trovi sopraffatto dalle difficoltà, se qualche grave problema ti preoccupa, se tutto sembra essere contro i tuoi desideri e le tue aspirazioni, invece di lamentarti e di incolpare cose, persone o le circostanze in cui ti trovi, leggi attentamente queste dieci Regole dell’Antica Saggezza nelle quali si trova la via d’uscita dalle tue attuali difficoltà e preoccupazioni. 

1) Conosci te stesso. Renditi conto di chi sei realmente, che cosa si nasconde nel tuo essere e la ragione della tua vita. In te è la Luce che può illuminarti, cercala nel tuo cuore, nel Centro più intimo e profondo della tua vita, e saprai allora che là ha la sua dimora un Nume eterno ed immortale, che è poi te stesso ed allo stesso tempo infinitamente più saggio e potente di quello che tu sei attualmente. Sei un Figlio, una manifestazione di questo Principio di Vita che puoi trovare nel tuo cuore ed al quale puoi dare il nome che preferisci, partecipe della sua Onnipresenza, Onniscienza ed Onnipotenza. Il fine della tua esistenza attuale è l’espressione di queste infinite possibilità che si trovano alla stato latente nel tuo essere più profondo. 

2) Cerca in te stesso l’Essenza di tutto ciò che desideri o vuoi. La vita è una costante manifestazione “dall’interno all’esterno” e nulla si sottrae a questa Legge. Ogni cosa nasce e si sviluppa nell’invisibile, prima di divenire manifesta nel mondo visibile. Per questo devi trovare prima in te stesso l’essenza e la sostanza di quello che vuoi, riconoscerlo ed acquisirlo nella tua intima coscienza, per poterlo attrarre a te nel mondo esterno. Occorre, a questo proposito, che tu impari a concentrarti, ritirandoti dove puoi farlo più facilmente ed isolandoti, per quanto ti è possibile, da ogni influenza esterna. Fissa il tuo pensiero sopra ciò che ti è dato concepire di più elevato, sul tuo Ideale o sul Principio di Vita che dimora in te, e che per te è la Fonte e la Realtà di ogni bene. Pensa a quello che desideri come “reale” – un qualche cosa che è di per se stesso, inseparabile dal tuo essere, che già ti è stato dato dalla tua stessa Onnipotenza – cosicché il tuo compito consiste semplicemente nella capacità di riceverlo, facendoti canale adatto per la sua espressione. Ringrazia la Fonte della Vita stessa che in te dimora; il ringraziamento dimostra la Fede, rafforza la Speranza e manifesta l’Amore, aprendo la porta segreta di tutti i tesori che aspettano, nel mondo invisibile, chi sappia riceverli. 

3) Ama il prossimo tuo come te stesso. Nell’illusione si può credere di essere separati dal Principio della Vita, e dalle persone, esseri e cose che ci circondano. Ma non è così. In realtà ognuno è una cosa sola con questo Principio Uno e con tutti gli esseri, le persone e le cose che esistono e possono esistere. Se la vita si presenta come una lotta è semplicemente per imparare la Legge dell’Amore, che è la sola Forza onnipotente ed Invincibile. Ognuno deve dunque cercare di comprendere, vibrare con simpatia ed imparare ad amare tutti coloro che ci circondano, anche coloro che sembrano indegni, che si considerano come “nemici”. Allora cadrà la maschera che ne nasconde la vera, intima natura sotto un’apparenza ingannatrice. 

4) Sii ottimista. La gioia e l’ottimismo devono essere l’espressione naturale della Luce interiore che in noi risplende, come la Fonte di ogni bene. Fa’ che sul tuo viso risplenda questa Luce e che nulla abbia il potere di turbarti od impressionarti. Non sono le cose in se stesse che hanno valore, ma il modo nel quale le vediamo e le affrontiamo. Inoltre, la nostra visione ed attitudine interna hanno un’influenza determinante e decisiva sulle circostanze e sull’attitudine delle persone che ci circondano, cosicché tutto dipende, in ultima analisi, dalla nostra propria scelta. 

5) Sforzati di dare. Sforzati costantemente di dare, dai tutto quello che di meglio puoi dare ed offrire. Non dire che non hai, in te stesso è una Fonte inesauribile le cui possibilità si esprimeranno secondo il tuo amore e la tua volontà di dare. Non essere mai troppo povero od egoista per dare qualcosa o dividere con qualcuno quello che hai, ma impara a dare liberamente, come un atto d’amore, senza nulla attendere in cambio. Sia il tuo dare la valvola di sicurezza che apre e manifesta in te, dall’interno all’esterno, le infinite possibilità di bene che si trovano allo stato latente nel tuo essere, sviluppale e rendile utili, fruttifere e feconde, ciò che ti fa simile all’albero le cui radici sono prossime alla sorgente, e che continuamente prospera e dà frutti e le cui fronde non appassiscono mai. La soluzione inattesa del tuo problema può trovarsi qualche volta in un dare ispirato dal vero amore e scevro da ogni idea di interesse ed utilità personale. 

6) Rifletti sulle tue parole. In ogni parola vi è un principio latente che è forza creativa di ciò che la stessa parola esprime. Questo principio tende a plasmare e plasma continuamente, a sua immagine e somiglianza, il carattere, l’attitudine, l’essere interno e l’apparenza esterna di chi la dice, modellando le circostanze ed attraendo cose analoghe o della stessa natura. Fatti dunque un dovere di riflettere su quello che stai per dire, evitando ogni espressione, comunque diretta, nella quale vi sia qualche cosa che non vorresti manifesta nella tua vita, o un giudizio che non vorresti tu stesso. 

7) Sorveglia i tuoi pensieri. Considera ogni pensiero come una realtà cui permetti di dominarti, gli dai cioè il potere di manifestarsi nella realtà esterna e di rendersi visibile. Allontana dunque da te ogni pensiero di ciò che non desideri, specialmente ogni pensiero o idea malevola verso chiunque sia diretto, ogni pensiero di tristezza, odio, rancore, vendetta, disperazione, noia, malattia, povertà, insuccesso, preoccupazione, inimicizia o morte. Fa che la tua mente sia come un cielo limpido e sereno, o un giardino prezioso nel quale non si coltivano che i fiori e le piante più belle e apprezzate. 

8) Vigila gli istinti. Gli istinti formano le fondamenta del “tempio” della tua vita e, secondo la loro natura, lo sostengono e ne permettono l’elevazione, ovvero tendono a distruggerlo facendo di te il loro schiavo. Sii, perciò, temperato e sobrio nel cibo e nelle abitudini della vita fisica. Non mangiare in fretta. Affinché il tuo cibo possa farsi costruttore del tuo “tempio”, ogni sua particella deve restare nella bocca finché non sia completamente disciolta. Bevi molta acqua, mangia in modo frugale, evitando l’alcol, gli alimenti che provengono dalla morte e dal dolore di animali e utilizza con moderazione le medicine. Lavati ogni giorno, dormi quanto basta, ma non di più, impara a respirare lentamente e profondamente, a pieni polmoni, e sii padrone del tuo corpo. Non abbandonarti al vizio che lo degrada o alla passione che lo divora e distrugge le più nobili tendenze. L’Amore è cosa troppo sacra per essere profanato. 

9) Riponi la tua fiducia nell’invisibile. Non porre la tua fiducia nelle cose esterne e materiali. Queste possono mancarti e ti mancheranno quando sia necessario al tuo sviluppo spirituale. Sappi che tutto ciò che è manifesto proviene dall’Immanifesto che ne è la Fonte Infinita ed Inesauribile, e si concretizza nella tua vita secondo quello che riconosci nella tua coscienza. Non crederti mai solo o isolato, l’Onnipotenza del Principio di Vita che in te dimora è sempre con te e mai può allontanarsi, alla sola condizione che in essa tu ponga una fiducia assoluta, esclusiva ed illimitata. Solo il timore e l’incertezza ti rendono vulnerabile. 

10) Usa i tuoi talenti, taci e lavora. Tutto ciò che hai o possiedi, materialmente così come spiritualmente, ti è stato dato per farne l’uso migliore di cui sei capace. Usa, pertanto, i talenti che hai ricevuto – le tue facoltà e i tuoi beni – come meglio puoi per il tuo bene, così come per il bene di chi ti circonda. Solo a questa condizione si moltiplicheranno, mentre nascondendoti con timore li perderesti. Non parlare più del necessario, evitando ogni indiscrezione sulle tue cose intime e personali o sopra ciò che ti é stato confidato; meglio se non parli affatto di te stesso. Ricordati sempre che il SILENZIO è necessario alla miglior riuscita di ciò che intraprendi e che nel silenzio operano le forze e le volontà più potenti. Non restare ozioso ed inattivo, nell’attesa di un profitto che fuggirebbe da te. Vi è sempre qualche cosa che puoi fare utilmente per coloro che ti circondano. Fallo con amore, considerandoti al servizio dell’intelligenza Creativa che in te dimora, della quale sei l’espressione e con la quale hai il privilegio di cooperare, affinché “la tua Gloria” sia manifesta. 

Queste regole devono essere osservate completamente. Ogni omissione crea una conseguenza più o meno grave. Se le segui con attenzione e fedeltà, la tua vita ed i tuoi affari prenderanno una nuova piega, e diverrai un “canale” sempre più perfetto ed adeguato per la manifestazione delle infinite possibilità della Vita Universale. La tua esistenza individuale si troverà ben orientata e guidata con mano ferma sulla sua rotta verso il porto del Bene, e dinanzi a te si aprirà una via di progresso senza limiti.





Liberarsi dal Peso del Passato e dall'Ansia del Futuro: Il Potere di Adesso (Freeing Yourself from Past and Future: The Power of Now)

   Liberarsi dal Peso del Passato e dall'Ansia del Futuro: Il Potere di Adesso (Freeing Yourself from Past and Future: The Power of Now)...