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sabato 17 gennaio 2015

le trappole dell'ascensione spirituale




L'Ordine di Rize, si è impegnato a costruire le mappe dell'ascensione biologica di tutte le specie della Terra. Abbiamo osservato migliaia di iniziati sul sentiero spirituale. Moltissimi hanno fallito i loro test spirituali, e ci riproveranno più tardi, con vibrazioni e livelli biologici più elevati. Vogliamo fornire una visione psicologica delle sette trappole che gli iniziati potranno trovare, e che, conoscendole, potranno impedire di caderci. Molti esseri cominciano ad auto-analizzarsi, e questo è un requisito necessario per chiunque sia intenzionato a fare l'ascensione. Solo così si potrà cominciare ad evidenziare e comprendere i modelli di cui bisogna liberarsi, e progredire verso l'Amore incondizionato e l'unità di coscienza. Tutte le manifestazioni esteriori, sono solo riflessi della disarmonia che c'è al proprio interno. Con la loro comprensione, si crea la pace interiore ed esteriore. La natura umana è di incolpare le circostanze esterne, per giustificare le cose che non funzionano. La vita è di natura olografica. Ogni creazione esterna è un riflesso di modelli personali interiori. Con la liberazione del modello, se ne cambia la relativa esperienza. Non si possono cambiare circostanze negative cambiando le cose all'esterno, perché questo assicura solamente la ripetizione futura della stessa esperienza. Per esempio: una donna vive una relazione violenta che vuole interrompere. Se non comprende e modifica i modelli che l'hanno creata, ne creeranno altri con le stesse caratteristiche. L'abuso che sperimenta è un riflesso della propria dannosità inconscia, spesso di natura energetica. Abbiamo scritto tre articoli che definiscono gli abusi "Padroneggiare l'Innocuità: parti Prima, Seconda e Terza".
Le esperienze di vita sono uno "specchio", che ci proietta quello che si è creato per poterlo superare. Sentimenti di vergogna, colpa, anche verso altri, sono un riflesso del proprio stato inconscio. Con l'assunzione delle proprie responsabilItà per le proprie creazioni, e con la trascendenza dei modelli riflessi, si ottiene la comprensione di queste azioni, ottenendone il controllo. Questo porta ad uno stato interiore di potere, che non potrà mai realizzarsi se, invece, si tenta di cambiare solo circostanze esterne. Abbiamo visto cadere continuamente molti iniziati, in queste sette trappole, che abbiamo definito "Arroganze". L'arroganza significa credere di sapere, di conoscere lo spirito, o le anime manifestate nella propria esperienza di vita. L'ascensione chiede di arrendersi alla guida della propria anima, con la comprensione che la sua guida ci porterà a traguardi inimmaginabili. Tutte le trappole sono collegate al credere che le proprie percezioni fisiche siano superiori allo spirito, non permettendogli così di prendere la guida della nostra vita.
Le sette arroganze (o presunzioni), sotto descritte, sono tutte collegate alle sette radici della paura o Kumara che prendono nomi diversi.

1. L'ARROGANZA DELL'AMBIZIONE


L’arroganza dell’ambizione è legata al primo chakra e al raggio rosso che governa nella polarità quelli che sono sia eremiti che pionieri. L’arroganza dell’ambizione ha a che fare con il correre verso un obiettivo così rapidamente che i dettagli vengono saltati o persi, causando problemi in un momento successivo. E’ il Kumara della Paura che perpetua l’arroganza dell’ambizione. Il Kumara della Paura guida il primo chakra di chi non ascende e crea la continua esperienza di insicurezza.
Quelli che ne soffrono si buttano a capofitto verso uno scopo, senza guardare a niente, tanto da non curarsi dei dettagli, e quindi fallire, provocandosi problemi futuri, mettendosi spesso fuori allineamento con  il "Tempo Divino" ed il piano divino.
C'è una danza della vita che è collegata con il Piano Divino di Dio/Dea/Tutto Ciò Che E'. Tale Piano Divino è creato attraverso l'afflusso e l'efflusso energetico, che si muove all'interno e all'esterno della vostra creazione, come le maree degli Oceani sulla Terra. Non si può sconvolgere questo tempo. Lo spirito danza nel tempo del Piano divino e aspetterà il momento giusto per manifestare i suoi intendimenti. Quando una forma umana mette in azione un evento particolare, che è fuori da questa sequenza, si muove contro le onde di energia di quella manifestazione, e quindi, si fa lo sgambetto da solo, creando il proprio fallimento. Imparare ad ascoltare le comunicazioni dello spirito è una cosa importante. Qualche volta, questi messaggi sono difficili da sentire. Comunque, essendo il cervello una rice/trasmittente, tutti i pensieri che arrivano alla mente, sono canalizzati da qualcuno. Si deve fare una selezione, e scegliere di ascoltare solo le comunicazioni dello spirito, aldilà delle altre entità che utilizzano la forma della personalità fisica. (Vedere: Padroneggiare l'Innocuità: Parte Prima)
Il cervello è una stazione radio. I pensieri nella propria testa sono messaggi telepatici. Ci si deve sintonizzare alle vibrazioni della stazione dello spirito, per sentirne le comunicazioni. A causa dei disturbi causati dalla densità del piano terreno, questo è spesso difficile da fare. I disturbi, o il "ronzio", sono semplicemente il rumore prodotto dalla rotazione molecolare della propria forma fisica. Concentrandosi sullo spirito, si eleveranno le vibrazioni, fino a percepire l’anima, al di sopra, ed al di là, del chiacchiericcio della testa, che è frutto della propria personalità. Quando si percepirà chiaramente l'anima, si potrà quindi apprendere a seguirne la guida, nel flusso del tempo divino di Tutto Ciò Che E', e del piano divino, Questo garantisce il successo.
E' la Paura che perpetua l'arroganza e l'ambizione (per più informazioni, vedere gli articoli "Conseguire lo Stato di Bodhisattva", e "Le Sette Leggi dell'Innocuità". La paura controlla il primo chakra e crea le esperienze d’insicurezza, o di noncuranza. L'insicurezza spinge verso una manifestazione prima del suo giusto tempo, e anche ad una corsa verso il conseguimento delle iniziazioni, facendone saltare potenzialmente delle fasi e non permettendone l'apprendimento. Ciò comporterà la manifestazione futura di lezioni più difficili da apprendere e superare, rispetto a quelle che non si sono apprese la prima volta. E' molto meglio impegnarsi ad assimilare interamente le lezioni della vita, piuttosto che doverle poi riavere in tempi futuri. Questa paura, prodotta dalla voglia di correre avanti, può produrre un forte desiderio di lasciare la Terra il più rapidamente possibile, o alla competizione nel processo d’ascensione. L'ascensione non è una corsa, ed ogni essere ha il proprio ritmo evolutivo, basato sulla propria genetica, età e livello di decadimento fisico. E' la vibrazione dell'Unione divinache libera la Paura, e produce un collegamento energetico tra la forma fisica e l'anima, e si entra in armonia con l'afflusso e l'efflusso delle energie spirituali. Ogni iniziato sviluppa la consapevolezza che, tutte le esperienze manifestate, servono per la continua evoluzione ed ascensione, e sono esattamente quelle di cui si ha bisogno in quel momento. Si acquista il dono di avere grandi capacità di riuscita. L'ascensione della Terra richiede un intento consapevole, un atto di volontà, nel quale, la forma fisica e dell'anima si uniscono in modo tale da rendere chiara la volontà di ascendere.
Quando chi ascende rilascia gli accordi con il Kumara della Paura, ogni arroganza di ambizione viene trascesa. E’ la vibrazione dell’Unità Divina che viene utilizzata per rilasciare il Kumara della Paura. C’è undono per chi trascende il Kumara della Paura ed è quello dell’abilità di avanzare nella vita e nell’ascensione con forza e con successo.

2. L'ARROGANZA DELL'INFLESSIBILITA'



L’arroganza dell’inflessibilità è collegata al secondo raggio blu relativo al secondo chakra ed ha a che fare con individui che sono eccessivamente polarizzati agli estremi. Gli inflessibili tendono a resistere alla crescita o al cambiamento. L'ascensione porta continui cambiamenti. Cambiamento ed ascensione sono sinonimi, l'ascensione è evoluzione, ed evoluzione è cambiamento. L'ascensione richiede di uscire dal paradigma tridimensionale ed andare verso uno di quinta dimensione. Questo avviene gradualmente nel tempo, e richiede anche che ci si arrenda a tutte quelle "verità" che sono state credute sacrosante. C'è bisogno di un nuovo modo di essere e vedere sé stessi. Questa è la differenza tra i paradigmi dimensionali di terza e di quinta dimensione. Le forme pensiero della quinta dimensione sono profondamente diverse da quelle di terza. Per questo il cambiamento, anche se graduale, è così estremo. Si  devono assimilare tutti i segmenti di un livello, prima di andare nel successivo. La gente della Terra vuole sentirsi agiata, ma benessere ed ascensione sono strade diametralmente opposte. Spesso i cambiamenti portano disagi. Il processo d’ascensione porta lo sconvolgimento della vita, su basi totalmente diverse da quelle tridimensionali. Qualche volta, certi segmenti di iniziazioni, porteranno sentimenti di "vuoto" interiore, nei quali si perderà la propria identità. Arrendersi a questo "vuoto" permetterà di gettare le nuove fondazioni per il futuro. L'inflessibilità è legata al Kumara della Concupiscenza (desiderio). Questa vibrazione porta a credere che non si può esistere senza qualche altro Essere vicino. Qualche volta, l'ascensione potrà richiedere di lasciare delle persone che non sono sul proprio sentiero parallelo di ascensione. Le vibrazioni del desiderio alimentano le dipendenze, siano esse droghe, persone o forme pensiero di paura. Se l'inflessibilità è predominante, si tenderà a conservare modelli superati che sarebbe meglio lasciare. Un buon esempio è chi ha un’inclinazione violenta nelle relazioni, che vede i rapporti con gli altri solo in relazione alla propria soddisfazione, sia sessuale, che di potere. Il continuo coinvolgimento in queste relazioni, crea circostanze nelle quali si è bloccati e incapaci di elevarsi, mandando in frantumi il proprio campo aurico e quindi non poter evolvere o ascendere. Le vibrazioni di Onore trasmutano il kumara del desiderio. Si deve imparare ad onorare tutte le forme di vita, inclusa la propria, perché onorando sé stessi, si sceglieranno solo le esperienze utili per evolvere o ascendere. Se una relazione, una dipendenza da una droga, o un sistema di credenza, non permette evoluzione, questo disonora anche sé stessi. Quindi, imparando ad onorare sé stessi e tutti gli altri esseri, si trascende l'arroganza di inflessibilità. Con questa liberazione arriva il dono della forza e della solidità del proprio campo di energia e della propria consapevolezza, che permetterà alla Luce e all'Amore di splendere in sé stessi.

3. L'ARROGANZA DEL POTERE ABUSIVO


L’arroganza del potere abusivo è collegata al terzo raggio arancione del terzo chakra che ha a che fare con i modelli di manipolazione e controllo in cui uno può essere sia dominante che sottomesso. Quelli che ne soffrono tendono ad avere modelli dispotici ed autoritari. Sono quegli individui di personalità dominante, che abusano energicamente degli altri, sia volontariamente che inconsciamente, raggiungendone il dominio emozionale. Queste personalità gonfiano l'ego dell'individuo, e lo fanno sentire "più grande", a dispetto di quelli che ne sono bersaglio. Ci sono anche modelli che non sono così evidenti, perché sono inconsci, e che riguardano l'abuso energetico. Questi esseri sembrano non volere il potere, ma lo prendono "dietro le quinte". Possono essere molto quieti e piacevoli da incontrare, ma inconsciamente, controllano tutto e tutti.
L'arroganza del potere abusivo è collegato al Kumara del dolore. Infatti, mandano paura nel campo aurico altrui, sia inconsciamente sia con attacchi verbali, soggiogandoli, manipolandoli o controllandoli. Rilasciando gli accordi con il Kumara del Dolore, si trascende l'arroganza ed il potere abusivo e questa trasmutazione la si ottiene per mezzo della vibrazione della Pace che consente di entrare in uno stato di Pace ed Armonia. Ci potrà essere danno, solo in presenza di vibrazioni dissonanti con le proprie.
Domanda: come può uno stato di pace interiore produrre danni ad altri? La forma pensiero di un  maestro che ascende, ha più potere delle altre. La sua energia è molto più grande, e non tiene conto delle forme pensiero altrui. Mila e Rama hanno imparato ad imporre "pace ed armonia", a tutti quelli che stanno nelle loro vicinanze, ovunque loro vadano. Tale imposizione isola la propria forma pensiero da quelle vicine, in pubblico, a passeggio, al mercato, sull'aereo o al ristorante. Questo porta a pacifiche interazioni con tutti, e a vivere in pace e Innocuità. Tutti gli umani sono Dio/Dea. E' il pensiero che comanda le proprie creazioni. Quando ogni essere umano imparerà a generare solo pensieri d'amore, pace ed unità, sarà raggiunto lo stato di Innocuità. Il dono che consegue il rilascio dell'arroganza e del potere abusivo, è il potere basato sull'Amore, che proviene dall'anima e dal SuperIo.

4. L'ARROGANZA DELL'AMORE DIPENDENTE




L’Arroganza (o presunzione) dell’amore dipendente (o co-dipendente) è legato al raggio verde del quarto chakra o chakra del cuore. Nell’ambito della polarità, quest’arroganza si focalizza sui problemi di altri piuttosto che su se stessi o sulla ricerca infinita di far durare l’amore o di essere amati. L’Arroganza (o presunzione) dell’amore dipendente è legata al Kumara del Giudizio. La natura di quelli che soffrono dell'amore dipendente, è di mettere le relazioni amorose al disopra dell'evoluzione spirituale. Nel sentiero di ascensione, bisogna essere in sintonia con le persone vicine, siano essi partner, amici o altre persone importanti. Se ci sono armonie dissonanti, c'è il rischio di compromettere in qualche modo la propria ascensione. Spesse volte la disarmonia è così grande da far cessare la propria evoluzione o ascensione. Con la crescita in vibrazione, si impara a  mantenere il proprio spazio e conservare l'energia necessaria a sostenere la nuova vibrazione biologica. Non è raro per un maestro sperimentare diminuzioni di energia quando interagisce con gli altri. Tali cali di energia sono il risultano della cattura di energia, registrazioni o griglie (vedere: Padroneggiare l'Innocuità: Parte Terza" per più informazioni) da parte di altri, che possono "bloccare" la sua ascensione. Qualche volta, questi cali energetici sono estremamente forti e ne risulta influenza o raffreddore. Parlando in generale, più grasso corporeo ha un iniziato e più facile sarà mantenere alte le vibrazioni. Questo non significa che si deve essere grassi per ascendere, ma che le persone grasse hanno un'ascensione più facile, e possono incontrare meno malattie durante il processo. Nel sentiero di ascensione, si deve imparare a stare collegati a terra e stabilire i propri confini energetici, che non permettano interazioni dannose con gli altri. Imparare ad essere collegati al suolo è difficile, perché l'attuale genetica costringe l'anima a risiedere al di fuori, o sopra, la forma fisica. Si deve quindi rieducare sé stessi a rimanere collegati a terra. Questo è facile con gli estranei, ma è difficile farlo con gli amici o l'amata. Ma se quelli che conosciamo e amiamo non stanno ascendendo, questi semplicemente cattureranno la propria energia, ad un livello tale da danneggiare la propria ascensione o, se sufficientemente grande, al punto da impedirla. Questo scarico di energia è avvenuto continuamente tra Mila e suo figlio, che ha scelto di non ascendere. La sua anima desidera continuare le esperienze in terza dimensione, prima di ascendere in un tempo futuro, da qualche altra parte. Al di là di una certa tolleranza di vibrazione, il continuo impegno con il figlio, le  impediva di progredire. Lei ha imparato ad accettare la scelta del figlio, di non partecipare in questa vita alla propria ascensione. Questo è un esempio che illustra le difficoltà di ascendere, in una civiltà che non ha aderito globalmente all'ascensione fisica.
L'Arroganza dell'Amore Dipendente è correlato al Giudizio. Nel giudizio degli altri, se ne determina l'inferiorità o la superiorità. Se l'altro si percepisce superiore, lo si guarda in modo da desiderare, per il suo bene, di includerlo nelle proprie esperienze di vita. In questo modo si diventa dipendenti. Nell'esempio riportato, se Mila avesse considerato i sentimenti d'amore per suo figlio, più importanti e soddisfacenti per la propria evoluzione spirituale, avrebbe scelto di continuare a stare con lui, e la sua evoluzione spirituale, o ascensione, sarebbe cessata. Se si considera qualcuno inferiore e lo si guarda con superiorità, si può pensare di aiutarlo, o assisterlo in qualche modo nella sua crescita, si può tentare di portarlo con sé nella propria ascensione. In questo esempio, se Mila avesse tentato di portare suo figlio nel suo sentiero di ascensione (contrariamente al suo desiderio dell'anima), sarebbe stata incapace di ascendere essa stessa. Diventerà quindi necessario liberarsi di tali relazioni. Tali difficoltà non sono solo di natura fisica, ma possono estendersi alla propria guida non fisica. La propria guida spirituale cambierà in ogni segmento di iniziazione. Per i chiaroveggenti e i telepatici, è cosa comune essere affezionati alle proprie guide. Tali attaccamenti non permettono l'inserimento di una nuova guida, per il successivo segmento. Questo attaccamento può rendere difficile o perfino impossibile portare avanti l'ascensione. Si trascendono i propri accordi con il Kumara del Giudizio per mezzo della vibrazione del Perdono, mediante il quale ci si libera simultaneamente di ogni attaccamento, legami e dipendenze di qualunque natura sia fisiche che non fisiche. Questa liberazione porta al Perdono. Le dipendenze sono basate su debiti karmici: "Io ti ho fatto del male, in altri tempi, ed ora sono debitore". Sentirsi "debitore" provoca il mantenimento delle relazioni più a lungo di quanto serve, in quanto hanno cessato di essere utili per l'evoluzione. Quando si incorpora il perdono, si perdona sé stessi per aver "fatto del male" agli altri, in altri tempi, o di essere stati vittime del male altrui. Nel fare questo, ci si libera dalla necessità di prendersi cura degli altri e liberarsi delle relazioni che non servono più. Il dono che rimane dal rilascio dell'arroganza e dall'amore dipendente, è l'Amore Incondizionato. Questo tipo di amore fluisce attraverso il charka del Cuore, e inonda tutto con la sua presenza, con l'Amore di Dio/Dea Tutto Ciò Che E'. Tale Amore non giudica mai, in nessun modo, nessuno, e abbraccia chiunque.

5. L'ARROGANZA DELL'ACCAPARRAMENTO


L’arroganza dell’accaparramento al raggio fucsia del quinto chakra che ha a che fare con la radice della paura relativa all’auto-espressione creativa. Nell’ambito degli estremi polari, questa paura si manifesta come un’esplosione di creatività o il desiderio di creare ma con l’incapacità di manifestare. Quelli che soffrono dell'accaparramento, credono di meritare di "più" di altri, perché valgono di più. Dall'altra parte di questo modello, ci sono quelli che credono che debbano "avere meno", per compiere la loro missione, in quanto credono che la povertà sia cosa essenziale per l'evoluzione spirituale. Il meccanismo della creazione inizia con la visione della manifestazione dei propri desideri. Tale visione richiede energia per poterla manifestare nella fisicità. Quando si manifestano fisicamente cose di cui si è prodotta la visione, in tempi passati nella propria vita, l'energia che ha creato la manifestazione produce una forma di attaccamento. Più grande è il numero delle manifestazioni e maggiore sarà l'attaccamento. Gli attaccamenti possono essere visti come corde, che si estendono dal corpo eterico, verso ogni oggetto che si possiede. Quando si ascende, ad un certo punto, tali attaccamenti devono essere liberati, oppure si produrrà una perdita di energia, che non sarà più sufficiente per spingervi a vibrazioni più elevate. La soluzione è di rinunciare all'oggetto e quindi liberarsi dall'attaccamento. Ci sono stati degli iniziati che hanno creduto di poter modificare il loro flusso di energia, senza liberarsi di alcun oggetto. Comunque, nell'esperienza dei nostri canali (insieme con tutti gli affiliati della loro organizzazione, che hanno raggiunto lo stato di Bodhisattva), questo è stato molto difficile da ottenersi. La maggior parte di quelli che hanno conseguito Bodhisattva, nei passati dodici mesi, hanno anche scoperto, ad un certo punto, di doversi liberare degli oggetti del piano fisico, ai quali erano attaccati, per procedere ulteriormente. Per molti, tale rilascio è avvenuto di pari passo con un cambiamento di vita, o con nuove relazioni, oppure spostarsi a vivere in altre regioni del mondo, che meglio supportano la loro evoluzione. L'attaccamento può riguardare il posto in cui si vive. A causa della densità di certe regioni altamente popolate della Terra, si può arrivare ad un punto in cui si deve andare in una regione meno densa. Tale movimento porterà naturalmente a perdere i possedimenti accumulati. Dopo tale rilascio, seguirà un gran senso di liberazione. In alcuni casi, si  è visto che alcuni hanno sentito le loro proprietà come un peso energetico troppo grande da poterlo sopportare, producendo stanchezza e un desiderio di liberarsene. Il nuovo senso di liberazione che ne consegue, è più importante delle proprietà perdute. E' l'arroganza dell'accaparramento che impedisce di liberarsi dai legami che non servono più l'anima o il processo di ascensione. La co-creazione è un atto nel quale le anime proiettano la visione di quello che desiderano, come manifestazione necessaria all'esperienza di vita. Le difficoltà stanno nel determinare quali visioni vengono dall'anima e quali vengono dalle molte altre entità che possono co/dirigere la personalità, l'ego e l'ego negativo. I canali telepatici, agiscono proprio come una radio o la televisione. Le visioni arrivano attraverso molti canali. Si deve imparare a centrare quei canali dove comunica l'anima, escludendo tutti gli altri. L'anima comunica alle vibrazioni più alte possibili. Quando si impara a raggiungere le visioni più elevate, si impara a distinguere tra quelle basate sull'ego e quelle autentiche dello spirito. L'Arroganza dell'Accaparramento è in relazione al Kumara dell'avidità, che porta spesso visioni di fama, ricchezza o amore dipendente, o che farà scegliere attività come il gioco d'azzardo, o investimenti ad alto rischio. Quando si fanno dei patti con il Kumara dell'avidità per la ricchezza, fama e fortuna o amore, si creano contratti di natura karmica che richiederanno una futura vita tridimensionale per sanarsi. Se si sta ascendendo, si deve rilasciare tutto il karma tridimensionale, e tali accordi  preverranno l'ascensione.
Un altro esempio dell'arroganza può essere visto in quelli che credono di meritare di avere meno di quello che necessitano. Tale forma pensiero richiede la povertà per conseguire mete spirituali, che non richiede né povertà né ricchezza, ma un assoluto bilanciamento tra dare e ricevere. Se ci si priva del nutrimento necessario, allora il processo di ascensione può essere limitato o fermato. Appena si trascende la privazione, si imparerà a dare a sé stessi tutto quello di cui si ha bisogno e che determina la sua anima, come requisito necessario per il suo sentiero di ascensione, e che porta ad uno stato di appagamento.
Un'altra forma di privazione sono le "diete", dove gli iniziati si privano del cibo che vorrebbero consumare. Nell'ascensione, si può ingrassare per sostenere il balzo in avanti delle vibrazioni. Tale aumento di peso è correlato direttamente all'HGH (Ormone Umano della Crescita) che nell'ascensione è attivo, e che produce la "fame", che porta un aumento di peso corporeo. La preoccupazione di rimanere snelli può essere un ostacolo. Se un iniziato desidera rimanere magro e morire di fame attraverso le diete, non assorbirà le calorie necessarie per sostenere l'ascensione. Per quelli che mangiano troppo e sono obesi, il processo di ascensione porterà un senso interiore di riempimento, che non richiederà più a lungo di sostenersi più del necessario, quindi ridurranno da soli l'eccesso di peso. L'impronta originale umana è di taglia media, che è più grande di quello che oggi si crede sia "normale". Bisogna imparare ad accettarsi incondizionatamente. Si rilasciano completamente i contratti con il Kumara dell'avidità (o ingordigia), tramite la vibrazione dell’Abbondanza, che è uno stato di essere nel quale dare e ricevere si equilibrano. Questo bilanciamento si rifletterà in tutti i settori della propria vita, anche in quello di mangiare solo il necessario. Il dono che arriva da questo conseguimento è la Magia. La magia è la "manifestazione istantanea" dei propri desideri. Dare e ricevere è come il flusso delle onde. Si deve imparare che, quando si riceve qualcosa (come vestiti, minerali, oppure oggetti), bisogna dare qualcosa in cambio.

6. L'ARROGANZA DI VEDERE TUTTO


L’Arroganza di vedere tutto è collegata al sesto raggio giallo del sesto chakra che ha a che fare con la paura di vedere troppo e di mettere quindi la maschera o, all’estremo opposto, di osservare tutto incessantemente. Questo fa credere che non ci sia niente aldilà di quello che uno vede, e la consapevolezza di sapere tutto. Con questo credo, non c'è posto per una visione migliore di sé stessi o di chiunque altro, e non c'è modo di correggerla con una visione più ampia di sé stessi. Vedere non deve essere confuso con la chiaroveggenza. La chiaroveggenza è la capacità di tradurre le immagini dell'anima, in una lingua comprensibile per la mente. La chiaroveggenza è fatta di immagini impregnate con emozioni. La visione è unita alla percezione della propria verità. Molte verità fisiche sono velate da forme/pensiero tridimensionali, che rappresentano la realtà comune percepita. La realtà comune è definita dalla creazione/percezione da parte di tutti gli occupanti, delle forme pensiero globali, che queste definiscono la realtà. Tale realtà di consenso è quella che fa credere che l'oceano è blu scuro, e il cielo è azzurro e così via. Altri esempi di realtà di consenso, sono di creazione e distruzione, pace e guerra, amore e odio, e così via. Quando si avanza con l'ascensione e si abbandonano queste credenze, cominciano ad entrare concetti di amore incondizionato e unità di coscienza, come nuove forme/pensiero. Le percezioni comuni di realtà di consenso, sono diventate genetiche. Ecco perché c'è bisogno di alterare la genetica: per costruire nuove forme pensiero basate sull'unità di coscienza. La visione permette di vedere al di là della realtà di consenso del paradigma umano, al di là della forma pensiero di polarità. La visione ha anche a che fare col riconoscere i modelli distruttivi interiori. Quando si crede di "vedere tutto", cessa l'evoluzione. La "visione interiore" è un requisito necessario per tutti quelli che vogliono ascendere. Si deve anche comprendere che tutti i modelli dannosi relativi, fanno parte del proprio codice genetico, e non ci sono modelli ai quali si è particolarmente immuni. E' soltanto attraverso la volontà di guardare onestamente a tutti i modelli interiori, che si potrà integrare pienamente il proprio lato oscuro inconscio. L’arroganza di vedere tutto è legato al Kumara della Sofferenza. La vibrazione dell'Armonia trasmuta questo Kumana. L'Armonia interiore è un modo di essere che installa uno stato di "accettazione" incondizionata, incluso il proprio lato ombra. Si ottiene l'umiltà, che fa riconoscere che ci sono molte cose che non si comprendono, e che ogni parte di sé stessi, vede una parte della verità. L'IO SONO vede una verità più grande del Sè, ed il SuperIo vede più dei molti IO SONO che lo comprendono. Dio/Dea/Tutto Ciò Che E', vede la visione globale.

7. L'ARROGANZA DI SAPERE TUTTO




L’arroganza di sapere tutto è collegata al settimo raggio di color viola del settimo chakra. Quelli che soffrono di questa arroganza la esprimono in una delle due polarità: una è di credere che già si conosce tutto, e quindi non c'è spazio per crescere ulteriormente. L'altra è credere che altri conoscono di più di sé stessi, e ci si subordina ad un'altra verità. Bisogna vivere la propria verità, a dispetto delle verità altrui, siano esse di amici, membri familiari o altri. Nel paradigma umano, la verità è stata mischiata nella genetica tra membri familiari. Si può scoprire di voler diventare "dottore", solamente perché questa era la volontà di un genitore, e si è ereditata solo la predisposizione genetica, non la propria volontà, per soddisfare verità altrui. Le comunicazioni tra l'anima e il corpo avvengono solo attraverso la Gioia. L'anima sceglierà sempre una forma che è sintonizzata con gli sforzi che desidera manifestare. Questo è semplicemente perché, se il corpo non è in uno stato di gioia, l'anima non può accedere nel corpo. Così, nel precedente caso del dottore, se guarire gli altri porta gioia, un'anima che desidera dare guarigione sceglierà il corpo del dottore. Se, invece, il dottore odia la professione, il processo di ascensione permetterà al dottore di liberarsi dei suoi accordi per quella occupazione, trasmessa geneticamente, e svolgerà altre occupazioni che gli daranno gioia. Se si è gioiosi, l'anima potrà manifesterà la volontà di Dio sulla Terra. Vivere la propria verità, nel processo di ascensione, significa riconoscere tutte le false verità altrui. Qualche volta, si potrà scoprire, dopo 20 anni di matrimonio, di non amare la propria sposa e la si lascerà, o si scoprirà, dopo tanti anni, che il lavoro non soddisfa, e si abbandonerà. E così tutte le altre cose che non soddisfano più interiormente la propria vita. Abbiamo visto molti iniziati conseguire lo stato di Bodhisattva e lasciare tutto improvvisamente e andare a vivere nelle isole tropicali. Questo è avvenuto perché non sentivano più la gioia. L'Ascensione significa liberarsi di tutti i modelli che ci fanno soffrire e andare verso stati di gioia e di abbondanza. Questa è la verità dell'anima. Lo è sempre stata. L’arroganza di sapere tutto è legata al Kumara della Morte. E' la paura della morte che stimola la ricerca della conoscenza, per trascenderla, per evolvere, o ascendere, o cercare un guru. Affidarsi ad un guru presuppone che il guru abbia una conoscenza superiore. Il guru può cadere nella trappola di pensare di essere superiore e cessare di evolvere. Mentre, invece, i discepoli, si subordinano alle verità del Guru, cessando così, anch'essi, di evolvere. Questo modello porta alla morte, sia del guru che dei discepoli. La verità viene dall'interno di ogni essere, ed è unica. Solamente all'interno di sé stessi si può determinare una verità. L'ascensione porta questa comprensione. Si deve imparare a vivere la propria vita secondo la propria consapevolezza, senza interferenze esterne, secondo i desideri della propria anima, insieme a quelli di Dio/Dea Tutto Ciò Che E. Quindi, non si cercheranno più insegnanti, ma si diventerà maestri di sé stessi.
La vibrazione della Compassione dissolve il Kumara della Morte e si trascende l'arroganza del Sapere. Nella compassione, si cessa di credere alle cose esteriori, ma si crede soltanto in sé stessi. Con la compassione si accoglie tutta la creazione, su tutti i piani di realtà. Tale stato verrà conseguito con la comprensione che è l'anima che crea la vita nella forma fisica, e si deve accettare la sua guida spirituale e le sue conoscenze. Il dono che si ottiene è l'illimitata conoscenza e sovranità. Non ci sarà più bisogno di cercare queste informazioni all'esterno, ma troveranno risposta dalla propria presenza IO SONO e SuperIO. Questi provvederanno, con i loro archivi, a dare le necessarie informazioni.

giovedì 30 ottobre 2014

Esicasmo.

Il movimento spirituale che è stato conosciuto sotto il nome di ESICASMO ha avuto l’inizio fra i ricercatori spirituali cristiani. Prima di parlare in modo approfondito su esso chiariamo che cosa è il cristianesimo.
Come prima cosa questo è l’Insegnamento su Dio e sul Percorso verso di Lui, che è stato lasciato per noi dal Messaggero del Creatore, Gesù Cristo, che Si è incarnato nel corpo umano.
Quali sono i Suoi Insegnamenti:
  1. Voi dovete essere perfetti, come è perfetto il vostro Padre Celeste (Matteo 5:48).

  2. Io e il Padre siamo Uno (Giovanni 10:30).

  3. Io sono la Vite (Giovanni 15:1).

  4. Come il Padre conosce Me ed Io conosco il Padre (Giovanni 10:15).

  5. Io amo il Padre (Giovanni 14:31).

  6. Padre giusto! Io ti ho conosciuto! (Giovanni 17:25).

  7. E imparate da Me (Matteo 11:29).

  8. Dio è Amore (1 Giovanni 4:16).

  9. Tu devi amare Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima e con tutta la tua mente e con tutta la tua forza (Marco 12:30).

  10. Devi amare il tuo prossimo come te stesso (Marco 12:31).

Eccoli, sono i principi basilari del cristianesimo. In essi Gesù fa un appello alla gente di DIVENTARE TALI COME LUI. E nello stesso modo come Lui conoscere il Padre Celeste e diventare con Lui Uno.
Il Nuovo Testamento è pieno dei Comandamenti di Gesù. Il compimento di essi ci aiuta a realizzare questo. Sono richiami di:
essere assolutamente onesti verso l’altra gente, non avere i debiti e non appropriarsi di quello che non è il nostro,
essere premurosi con gli altri più che con noi stessi,
essere pacifici,
essere teneri e dolci l’uno verso l’altro,
aiutare tutti in tutto il bene,
perdonare, non vendicare, non maledire,
non odiare, non criticare,
non accumulare i beni “terreni”: altrimenti si perde la possibilità di arricchirsi spiritualmente,
non perdere il controllo davanti ai primitivi aggressivi, che possono danneggiare soltanto il nostro corpo, ma non quello con il quale noi appariremo davanti al nostro Padre Celeste dopo la morte del esso, cioè l’anima.,
non usare gli alcolici,
non essere superbi, ma essere modesti e rispettosi verso gli altri,
non mettere il sesso al primo posto, altrimenti esso sposterà Dio dalla nostra attenzione, la ricerca privata di Dio e il servizio a Lui devono rimanere sempre nella nostra vita al primo posto.

Vorrei dimostrare qualche citazione:

Vi do un nuovo comandamento, che vi amiate gli uni gli altri; come vi ho amati Io, anche voi vi amiate gli uni gli altri! (Giovanni 13:34)
Soprattutto, abbiate intenso amore gli uni per gli altri, perché l’amore copre una moltitudine di peccati! (1 Pietro 4:8)
Se qualcuno fa la dichiarazione: “Io amo Dio”, eppure odia il suo fratello, è bugiardo. Poiché chi non ama il suo fratello, che ha visto, non può amare Dio, che non ha visto. (1 Giovanni 4:20)
Diletti! Continuiamo ad amarci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio!
Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è Amore! (1 Giovanni 4:7-8)
Se continuiamo ad amarci gli uni gli altri, Dio rimane in noi!… (1 Giovanni 4:12).
Non siate debitori di nulla a nessuno, se non di amarvi gli uni gli altri! (Romani 13:8)
Non c’è timore nell’amore, ma l’amore perfetto caccia via il timore. …Ñhi ha timore non è stato reso perfetto nell’amore! (Giovanni 4:18)
Se parlo le lingue degli uomini e degli angeli ma non ho amore, sono diventato un pezzo di rame risonante…
E se io ho il dono di profezia e conosco tutti i sacri segreti e tutta la conoscenza, e se ho tutta la fede da trapiantare i monti, ma non ho amore, non sono nulla.
E se io do tutti i miei averi per nutrire altri, e se consegno il mio corpo, per potermi vantare, ma non ho amore, non ne ho nessun profitto.
L’amore è longanime e benigno,
l’amore non è geloso,
l’amore non si vanta,
non si gonfia,
non si comporta indecentemente,
non cerca i propri interessi,
non si irrita,
non tiene conto del male,
non si rallegra dell’ingiustizia, ma si rallegra della verità…
L’amore non viene mai meno, ma se ci sono profezie, saranno eliminati; se ci sono lingue, cesseranno… (1 Corinti 13:1-8)
Continuate ad amare i vostri nemici e a pregare per quelli che vi perseguitano!… (Matteo 5:44)
Felici i pacifici!… (Matteo 5:9)
Tutte le cose dunque che volete che gli uomini vi facciano, anche voi dovete similmente farle loro… (Matteo 7:12)
Dà a chiunque ti chiede, e a chi toglie le tue cose non le richiedere. (Luca 6:30)
Poiché se voi perdonate agli uomini i loro falli il vostro Padre Celeste perdonerà anche a voi, mentre se voi non perdonate agli uomini i loro falli, neppure il Padre vostro perdonerà i vostri falli. (Matteo 6:14-15)
Chi è saggio e ha intendimento fra voi? Mostri mediante l’eccellente condotta le sue opere con la mitezza che appartiene alla sapienza. Ma se avete nel vostro cuore amara gelosia e contenzione, non vi vantate e non mentite contro la verità. Questa non è la sapienza che scende dall’alto, ma è terrena, animale, demoniaca… (Giacomo 3:13-15)
Poiché questa è la Volontà di Dio, che facendo il bene mettiate a tacere il parlare da ignoranti degli uomini irragionevoli! (1 Pietro 2:15)
Chi dice di essere nella luce e odia il suo fratello è nelle tenebre fino ad ora. (1 Giovanni 2:9)
Il vostro amore sia senza ipocrisia!
Aborrite ciò che è malvagio, aderite a ciò che è buono!
Con amore fraterno abbiate tenero affetto gli uni per gli altri!
Nel mostrare onore gli uni agli altri prevenitevi! (Romani 12:9-10)
Continuate a benedire quelli che vi perseguitano, benedite e non maledite! (Romani 12:14)
Non rendete a nessuno male per male! (Romani 12:17)
Non vi vendicate! (Romani 12:19)
Ma se il tuo nemico ha fame dagli da mangiare, se ha sete, dagli qualcosa da bere! (Romani 12:20)
Non farti vincere dal male, ma continua a vincere il male col bene! (Romani 12:21)
Ma tu, perché giudichi il tuo fratello? O anche tu, perché disprezzi il tuo fratello? Poiché tutti compariremo davanti al tribunale di Dio; così, dunque, ciascuno di noi renderà conto di se stesso a Dio!
Perciò non giudichiamoci più gli uni gli altri, ma sia piuttosto questa la vostra decisione, di non mettere davanti al fratello pietra d’inciampo o causa per incespicare. (Romani 14:10-13)
Se un uomo fa qualche passo falso prima che se ne renda conto, voi che siete spiritualmente qualificati cercate di ristabilire tale uomo con uno spirito di mitezza, badando a te stesso affinché anche tu non sia tentato. (Galati 6:1)
Non esca dalla vostra bocca nessuna parola corrotta, ma qualunque parola che sia buona per edificare secondo il bisogno, affinché impartisca ciò che è favorevole agli uditori! (Efesini 4:29)
Quando sei invitato da qualcuno ad una festa nuziale, non giacere nel posto più eminente!… Poiché chiunque si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato. (Luca 14:8-11)
Smettete di accumularvi tesori sulla terra, dove la tignola e la ruggine consumano, e dove i ladri sfondano e rubano. Piuttosto, accumulatevi tesori in Cielo!…
Poiché dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore. (Matteo 6:19-21)
Tutte le cose sono lecite; ma non tutte le cose sono vantaggiose… (1 Corinti 10:23)
Non potete essere schiavi di Dio e della Ricchezza*! (Matteo 6:24)
Quale beneficio avrà un uomo se guadagna tutto il mondo ma perde l’anima sua? (Matteo 16:26)
Avete anche udito che fu detto agli antichi*: “Non devi giurare senza adempiere, ma devi pagare a Dio i tuoi voti”… Ma io vi dico: “Non giurate affatto!… La vostra parola Si significhi Si, il vostro No, No!” (Matteo 5:33-37)
E non vi ubriacate di vino, in qui è dissolutezza, ma continuate ad essere pieni di Spirito!… (Efesini 5:18)
È bene non mangiare carne né bere vino né fare alcuna cosa nella quale il tuo fratello inciampa. (Romani 14:21)
Come di giorno camminiamo decentemente, non in gozzoviglie e ubriachezze, non in rapporti illeciti e condotta assoluta, non in contesa e gelosia! (Romani 13:13)
Ciascuno continui a cercare non il proprio vantaggio, ma quello altrui! (1 Corinti 10:24)
Con modestia di mente considerate che gli altri siano superiori a voi! (Filippesi 2:3)
Chi non raccoglie con Me disperde! (Matteo 12:30)
E non abbiate timore di quelli che uccidono il corpo ma non possono uccidere l’anima!… (Matteo 10:28)
Ma ora realmente allontanatele tutte da voi: ira, collera, malizia, parlare ingiusto e discorso osceno dalla vostra bocca! (Colossesi 3:8)
Vi ho detto queste cose affinché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia resa piena!
Questo è il Mio Comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come vi ho amati Io! (Giovanni 15:11-12)
Queste cose vi comando, che vi amiate gli uni gli altri! (Giovanni 15:17)
* * *
Rivolgiamoci a noi stessi: abbiamo capito nel modo giusto quello che insegnava e continua ad insegnare Gesù?
Il cristianesimo è proprio questo! Perché proprio così insegnava ed insegna Gesù Cristo! Tutto il resto è settarismo.
Vorrei sottolineare che Gesù durante la Sua vita terrena che conosciamo tutti noi insegnava ai Suoi Allievi-Apostoli anche le pratiche meditative, senza di quelle è impossibile sperimentare il Padre Celeste.
Nel nuovo Testamento c’è una frase di Gesù: “Dio è uno Spirito, e quelli che l’adorano devono adorarLo con spirito e verità” (Giovanni 4:24). Questo significa che il Percorso verso Dio deve essere fatto capendo nel modo giusto l’essenza di Dio e il compito umano evolutivo. “AdorarLo” (meglio tradurre come onorarLo) bisogna non con i movimenti dei corpi, ma con le anime, che gradualmente si liberano, grazie alle pratiche meditative dell’autoperfezionamento, dalla dipendenza dei propri corpi.
* * *
Nelle pratiche delle chiese cristiane esistono tante tradizioni nei loro templi, benché questo non avesse posto nell’Insegnamento di Gesù Cristo. Proviamo a rispondere alla domanda se sia bene o male che esista tutto questo.
Da una parte la persona ragionevole capisce che Dio si trova nel tempio tanto quanto sia fuori. E bisogna cercarLo nelle profondità dell’universo e non nell’edificio materiale.
Però dall’altra parte i templi sono apparsi come delle necessità naturali degli uomini riuniti nella loro comune aspirazione spirituale, per riunirsi insieme per un semplice emozionale rapporto con i compagni di fede, per lo scambio delle idee che appartengono alle esperienze, per l’aiutare gli uni gli altri, per imparare.
Anche l’usanza dei riti spesso è molto utile, essa favorisce che la gente riunita si concentri sulla percezione del Divino e si fermi il loro flusso dei pensieri sulle cose “terrene”. Su tale sfondo tanti di loro per la prima volta nella vita ricevono le dimostrazioni della realtà mistica: percepiscono il tocco delle mani invisibili, i flussi energetici che provengono da icone, le idee e anche le voci degli interlocutori invisibili…
Per qualcuno in questo modo si manifesta Dio, per altri no… Tutto dipende dal livello della purezza etica dell’uomo concreto.
La purezza etica della maggior parte degli uomini dipende dal livello del loro avanzamento spirituale. Questo è molto importante… Perché molto spesso propagandano le cose che sono completamente contrarie a quelle che appartengono al vero cristianesimo…
Quando noi parliamo delle diversità fra le correnti religiose mettiamo l’accento non sui riti! I riti possono rimanere così come sono! Il problema è in un altro fattore: nella mancanza del completo apprendimento dell’essenza dell’Esistenza della Consapevolezza Universale, ma nello specifico del suo aspetto evolutivo!
Cominciamo dal momento che lo spazio universale è realmente pluridimensionale (non soltanto dal punto di vista matematico) e composto di sette livelli della pluridimensionalità.
Essi sono diversi l’uno dall’altro secondo il livello della sottigliezza delle energie che li riempiono.
Lo strato più profondo e sottile “nell’Oceano” universale pluridimensionale è Assoluto, la Consapevolezza Primordiale che può essere chiamata anche Dio-Padre, il Creatore, Il Padre Celeste, Geova, Allah, Ishvara, Svarog, Tao, Odino, e tanti altri nomi secondo contesti e lingue diversi.
Dall’altra parte della scala della pluridimensionalità si trova l’inferno, “il pozzo nero” dell’Evoluzione, dimora delle creazioni con lo stato energetico grossolano. Sono quelle che durante la vita nel corpo fisico si trovavano negli stati emozionali grossolani.
Adesso è diventato chiaro perché Dio ci consiglia di vivere negli stati emozionali del tenero amore e non della rabbia, dell’odio, dell’ira, della condanna e dell’irritazione?…
… Non sempre l’uomo riesce a migliorare il proprio carattere in modo semplice e veloce. A volte lui semplicemente non sa cosa deve fare? E allora come aiuto può essere usato il sistema dell’autoregolazione psichica che è stato elaborato e descritto in modo dettagliato nei nostri libri. Esso è basato sull’acquisizione del controllo delle funzioni dei propri chakra che sono gli organi responsabili della produzione delle nostre emozioni.
Il chakra più importante è il chakra anahata che si trova nella gabbia toracica. Proprio in esso nascono le emozioni dell’amore “cordiale”, dello stato che realmente ci fa avvicinare a Dio e che è stato predicato da Gesù Cristo e da Suoi Apostoli.
Sopra l’anahata, nel collo, si trova il chakra vishudha, responsabile della percezione estetica delle situazioni dell’ambiente circostante.
Ancora più in alto, nella testa si trovano due chakra “mentali”.
Invece sotto l’anahata, nella pancia e al livello del perineo, si trova il blocco di tre chakra, che si chiama dan-tian inferiore o hara. Esso si chiama il blocco di forzadell’organismo che alimenta con la bioenergia le sue funzionalità diverse.
Proprio l’anahata con il suo composto prezioso, con il cuore spirituale, è la parte più importante di ognuno di noi. Perciò dobbiamo tenerlo pulito e cercare sempre di svilupparlo, farlo crescere…, cioè noi dobbiamo crescere, diventando il cuore spirituale, trovarci come anima in esso, “abitare” in lui.
* * *
Dio è l’Amore. E per avvicinarci a Lui, noi dobbiamo anche trasformarci in Amore.
L’unica possibilità per realizzarlo è controllare le proprie emozioni nel modo consapevole, usando la propria volontà, escludendo gli stati emozionali grossolani e coltivando soltanto quelli raffinati.
Questo non può essere realizzato diversamente, se non tramite i metodi del lavoro spirituale.
Se noi ci impegniamo intensivamente sulla nostra trasformazione etica secondo i principi dell’etica Divina descritti sopra, allora ci meritiamo l’aiuto nel nostro avanzamento spirituale da parte dei Maestri Divini, dei Rappresentanti di Dio-Padre. Loro insieme sono Quello Che è stato chiamato lo Spirito Santo.
… Il Creatore è interessato al nostro sviluppo positivo. È stato Lui a mandarci a svilupparci nelle condizioni delle incarnazioni terrene! Qual è il motivo? Per farci arrivare al necessario livello di sviluppo e dopo di che riunirci a Lui, arricchendoLo con noi stessi.
Sicuramente unirsi a Lui con la consapevolezza proprio adesso non è una cosa che possono fare tutti. Perciò Lui ci manda ad incarnarci non una volta sola, ma tantissime volte. E l’età dell’anima di ognuno di noi è diversa: qualcuno s’incarna nel corpo umano per la prima volta, invece l’altro è già stato incarnato cento volte.
Prima delle vite umane terrene noi tutti come anime eravamo ad evolverci nei corpi delle piante e dopo degli animali. E quelli che adesso sono incarnati nei corpi di essi sono … futuri uomini.
La comprensione di questo deve diventare la base del nostro comportamento verso tutte le creature viventi, incarnate sulla Terra con il rispetto e con la compassione.
… Dio ha dato a Mosè il Comandamento: “Non ammazzare!”. Mosè era il primo che non lo ha seguito… E da quel tempo questo Comandamento non è stato accettato dalle masse di quelli che si chiamavano i cristiani o i musulmani.
Ma Dio non ha raccomandato tramite Mosè di “Non ammazzare gli uomini!”. Lui ha scritto sulla tavola la formula con un senso molto più ampio: non ammazzare nessuno! Lui anche ha spiegato:
“…Ecco vi ho dato tutta la vegetazione che fa seme che è sulla superficie dell’intera Terra e ogni albero sul qual è il frutto di un albero che fa seme. Vi serva di cibo.” (Genesi 1:29).
E dopo ha chiarito ancora (Genesi 9:1-4): solo non dovete mangiare quelli nei corpi dei quali scorre il sangue! A loro appartengono tutti i mammiferi, i rettili, gli anfibi, i pesci, i molluschi … quasi tutte le creature viventi, escluso le piante.
Anche se non credete alla Bibbia provate a ragionare: è giusto uccidere quelli, che soffrono dal dolore e non vogliono morire, soltanto per la soddisfazione del proprio palato? E come facciamo con il principio dell’AMORE, amore verso tutto il vivente?
Ecco perché ci sono le persone che proprio per motivi etici passano all’alimentazione con i vegetali, i latticini e le uova.
E vi assicuro che senza questo passaggio Dio non accetterà mai qualunque amore essere perfetto!
* * *
Imparando ad amare tutto il Creato, cominciando dalle sue piccole manifestazioni, noi gradualmente sviluppiamo in noi stessi la capacità di amare così, come ama il Creatore Stesso.
In questo modo noi ci avviciniamo a Lui secondo lo stato delle anime.
Così noi ci sviluppiamo noi stessi nella quantità dell’Amore.
E come risultato acquisiamo la capacità di innamorarci anche del Creatore.
Diventando l’Amore perfetto noi ci riuniamo al Creatore, diventando la Sua Parte Fissa.
Parlando brevemente proprio di questo è composta l’essenza dell’Insegnamento di Dio che Lui sta cercando di dare alla gente.
I ricercatori spirituali che hanno raggiunto la perfezione etica ricevono l’aiuto da parte dei Maestri Divini per arrivare al Perfezionamento di se, come anime, come consapevolezze. E allora queste persone si riuniscono al Creatore nella Sua Dimora.
Nella Dimora del Creatore tutte le Consapevolezze individuali, Coloro che hanno raggiunto la Perfezione, sono riunite in Uno.
Proprio questo permette di dimostrare con tutta la responsabilità che Dio è Unico.
Ma Loro sono capaci di nuovo di acquisire la propria individualità parziale, uscendo dalla Dimora del Creatore come Sue Parti. Li chiamano i Maestri Divini, gli Spiriti Santi o il loro insieme, lo Spirito Santo.
Fra Loro ci sono quelli che hanno l’aspetto maschile e quello femminile, secondo la loro ultima incarnazione.
Ognuno di Loro è assolutamente libero nel Suo spostamento e può apparire in qualunque parte dello spazio. A volte è possibile osservarLi uniti insieme in un gruppo nello stesso posto.
Si manifestano Loro spesso come forme umane gigantesche (Mahadubli) avendo l’altezza e la base da dieci metri fino a qualche chilometro. Sulla cima appare l’Immagine Divina. Loro escono dalla Dimora del Creatore, rimanendo uniti a Lui, e facilmente penetrano con Se Stessi tutto lo spazio terreno e tutte le cose materiali come trasparente Fiamma Divina.
Tanti di Loro hanno una o più “zone di responsabilità” sulla superficie della Terra, dove ognuno di Loro cerca di aiutare la gente incarnata a migliorare, crea per loro le situazioni che gli insegnano ad acquisire l’etica, come la cosa principale. Loro insegnano anche a quelli che sono già consapevoli di essere allievi di Dio e comunicano direttamente con i propri Maestri Divini disincarnati.
Per esempio, sopra San Pietroburgo è possibile osservare l’Immagine Divina dell’Apostolo Andrea. Ma esistono anche i posti precisi dove si può comunicare con Gesù,Sathya Sai Baba, l’Apostolo Filippo e gli Altri.
A volte per sbaglio Gli danno nome del “Patrono” della città. No! Loro non sono i Patroni, ma nostri Educatori, a volte severi, quando è necessario, e negli altri casi teneri e premurosi. Ma sono sempre Saggi. Loro sono Coordinatori dei nostri destini: quelli che ognuno di noi merita.
Nei rapporti con i Loro concreti allievi incarnati, ognuno di Loro cerca di regalare le conoscenze e i metodi che nel passato erano le basi del Loro Percorso Spirituale. A volte le Loro esperienze si riuniscono. Questo accelera la crescita dell’allievo e anche, permette di perfezionare continuamente la metodologia del perfezionamento spirituale, secondo le concrete condizioni ecologiche e culturali dell’insegnamento.
* * *
La fantasia umana ha creato l’immagine del diavolo: con le corna, con gli zoccoli, con la coda, del sesso maschile e spesso… un maniaco sessuale.
Ma questo è uno sbaglio molto nocivo. Nocivo perché le persone che seguono la via della propria realizzazione diabolica non si rendono conto del proprio stato: perché la coda e le corna non crescono allora secondo loro tutto va benissimo!
Nelle condizioni della dominante ignoranza religiosa, diventare diavoli, per tanti è diventata una cosa semplicissima! Noi possiamo osservarli fra i leader politici, nelle organizzazioni “spirituali”, fra gli ubriaconi.
Loro possono essere di sesso maschile o anche femminile.
Chi sono loro? Come fare a riconoscerli?
La loro caratteristica principale è l’intensivo stato cronico emozionale grossolano (rabbia, odio, irritazione). Falsità, meschinità, aggressività anche queste sono le loro qualità.
Loro rimangono così anche dopo la morte dei loro corpi. La loro dimora sarà l’inferno, dove loro abiteranno fra i loro simili e saranno puniti da loro.
Ma qualcuno di loro potrà ancora per un periodo di tempo continuare a danneggiare la gente incarnata come quando anche loro avevano i corpi fisici.
I diavoli incarnati possono danneggiare fisicamente: uccidendo, violentando, picchiando, massacrando, rubando, organizzando gli altri con gli stessi scopi simili ai loro…
I diavoli incarnati e disincarnati sono capaci di creare i grossolani campi energetici che spesso provocano le malattie psichiche delle loro vittime. I dottori danno le diagnosi: la schizofrenia con i sintomi del delirio. Ma per loro questo non è delirio, ma realtà. Qualcuno finisce la vita come suicida, non trovando la via d’uscita.
Perché vi racconto tutto questo? Non per spaventarvi! Al contrario, per aiutarvi a trovare la decisione giusta in caso vi troviate in simili situazioni.
Prima di tutto, anche nei casi delle catastrofi e delle disgrazie, bisogna ricordare che tutto ciò che succede è tutto reale davanti agli occhi di Dio. Allora Lui permette che questo accada.
E anche di più. E’ proprio Lui che crea queste situazioni!
È importante capire il perché. Che cosa Dio mi vuole insegnare, che cosa vuole dire con questo, che insegnamento mi vuole dare e in che cosa mi vuole correggere?
Dio non vive sul pianeta accanto! Lui non è un uomo invisibile che non riesce a tenere sotto controllo tutto ciò che succede con noi! Dio è l’Oceano Universale della Consapevolezza, esistente dappertutto, in ogni punto dello spazio e come una sottile coperta divide il Creatore dal Suo Creato.
E non succede niente a nessuno di noi senza beneficio per noi stessi!
Per esempio, il dolore serve per imparare ad avere compassione per il dolore degli altri e per insegnarci a non danneggiare le altre creature.
Le azioni ingiuste ci insegnano come ci si sente ad essere dall’altra parte e permettono di studiare sulla pratica la psicologia umana.
A volte possono significare che è il momento di “cambiare”…
Tutto per il nostro bene! 
E l’altra cosa importante: in tutte le situazioni difficili bisogna cercare di appiccicarsi a Dio! Spesso i problemi esistono proprio per questo motivo.
Gesù Cristo insegnava: “Dà a chiunque ti chiede, e a chi toglie le tue cose non le richiedere!” (Luca 6:30). Tanti dimenticano questo Comandamento. Come uno dei miei conoscenti (ha litigato con il suo ex socio che non voleva restituire i soldi) lo ha dimenticato, nonostante lo conoscesse. Ma l’Insegnamento di Dio bisogna, non soltanto leggerlo, ma anche compiere!
Il secondo sbaglio che lui ha fatto è stato di spostare la propria attenzione sul diavolo, invece di correre verso gli abbracci di Dio. E lui realmente ha perso Dio nel senso diretto della parola!…
Come conclusione lui non ha passato l’esame di etica…
Anche io mi trovavo situazioni simili. Ma al contrario di lui le ho usate per rinforzare la mia Unione con il Creatore: nel corpo stavo male, ma nella Dimora del Dio-Padre si stava così bene!
A me questi incontri con i diavoli mi hanno aiutato tantissimo.
… Ma la cosa peggiore è non incontrare il diavolo, ma diventare il diavolo. Questo sì che porta ad un destino pauroso!
Una volta Dio, tramite un profeta, ci ha fatto conoscere un principio: “Tutto è per il nostro bene!”. Cerchiamo di ricordarlo da adesso per non dimenticare nel momento del bisogno, quando sarà il momento dell’esame “etica pratica” davanti Dio.
Dio ci insegna anche ad accettare il male controllato da Lui come catalizzatore dello sviluppo del bene. Anche qui c’è da pensare e da ricordare.
… Tante volte io ho sentito sentenziare: “Se Dio esiste, Lui deve essere buono! Lui non potrà mai permettere di fare cose brutte! Tutto il male proviene dal diavolo!”…
Questo è il tipico sbaglio nel capire i principi dei rapporti fra uomo e Dio che è caratteristico per la nostra società. Le persone che pensano in questo modo hanno l’egocentrismo così “profondo” che vedono Dio come il loro “schiavo onnipotente”, che è obbligato ad organizzare la MIA vita secondo il MIO desiderio! Inoltre io non Ti conosco! E forse non esisti nemmeno!…
Ma Dio esiste. Lui veramente è onnipotente. Soltanto il carattere dei rapporti fra Lui e le creature incarnate è diverso.
Perché in realtà Lui e noi non siamo creature così tanto diverse. Noi siamo le sue particelle (particelle di Lui, come l’Assoluto) che sono state mandate da Lui sulla Terra per maturare!
E l’unico scopo della nostra esistenza è maturare!
Lui è il nostro premuroso Pastore che conduce noi, dal punto di vista obiettivo, soltanto con un unico scopo: che noi raggiungendo il livello della perfezione necessaria ci riuniamo a Lui, come anime, diventiamo Lui, facendo arricchire Lui con noi stessi!
In questo è la SUA Vita, la SUA Evoluzione!
Non esiste l’altro senso della nostra esistenza!
E tutti coloro che maturano con il successo, usando la propria libertà di volontà, ricevono le Sue benedizioni. I personaggi negativi si trovano fra i “rifiuti dell’Evoluzione”, nell’inferno, nel “buio esterno”.
L’unico giusto principio nei rapporti con Dio da parte nostra è la completa OBBEDIENZA davanti alla Sua Volontà e la sensibile percezione di tutti i Suoi Insegnamenti!
Il nostro egocentrismo deve essere scambiato con il Diocentrismo!
“Fatta la Tua Volontà come nel Cielo così è sulla Terra!” — questa frase deve essere letta, pronunciata a voce alta e anche cantata! Questo deve diventare la formula dei nostrirapporti con Dio per tutti noi!

Fatta la Tua Volontà, o mio Dio!
Per me sei Mio Onnipotente ed Infinitamente Supremo Padre Universale!
Tu sei il Tutto!
Sono il Tuo umile bambino, Ti amo e imparo da Te! Vorrei conoscerti interamente e unirmi a Te nell’amore!
Guidami verso la Tua Dimora per la Via Retta!
* * *
Tantissime volte non mi hanno restituito grandi somme di denaro! Quante volte distribuirono la diffamazione su di me! Mi descrissero con le caratteristiche che erano contrarie a quelle che io ho in realtà!
Poco tempo fa è stato scoperto che un certo scrittore ha rubato un capitolo dal mio libro (“L’Insegnamento di Juan Matus”): lo ha semplicemente copiato e pubblicato sotto il suo nome…
Tutto questo l’ho considerato come una specie di test per misurare la mia fedeltà verso Dio. senza distrarsi! La vita continuava senza odiare o vendicare nessuno, senza pretendere di avere il risarcimento “per i danni fisici e morali”…
In caso io avessi cominciato uno di questi conflitti, avrei perso la cosa più importante: il motivo per il quale noi siamo mandati sulla Terra, e non riuscirei mai ad aiutare la gente che ha ricevuto e riceverà ancora il mio aiuto nella guarigione delle anime e nell’avanzamento spirituale!
Oltre a questo, se io infrangevo i Comandamenti di Gesù e smettevo di essere un vero cristiano…
… “I cani abbaiano, ma l’elefante continua il suo percorso”, così ha detto una volta Sathya Sai Baba del Suo atteggiamento verso le situazioni di questo genere.
Chiunque abbia l’anima pura davanti a Dio e davanti agli uomini e segue il proprio Percorso spirituale può prendere questo principio per se.
E un’altra cosa: “Io gestisco tutti. Non ti arrabbiare con nessuno!”, così mi insegnava Dio. A me le Sue parole hanno aiutato tantissimo. Spero che aiutino anche voi!
* * *
L’unica possibilità di sfuggire alle disgrazie terrene, adesso e in futuro, è il perfezionamento spirituale. Perché esso porta verso la giusta crescita della coscienza come quantità, provocando la “cristallizzazione” (come l’analoga crescita dei cristalli nelle condizioni che corrispondono a questo tipo di crescita). Questo da la forza di resistere al male nel modo più efficace.
Ricordiamo il Comandamento: “non farti vincere dal male, ma continua a vincere il male col bene!” (Romani 12:21).
* * *
Il termine esicasmo deriva dalla parola greca hesychia che significa il silenzio interiore.
Senza questo silenzio interiore la meditazione diventa impossibile, essa è la base dello sviluppo della coscienza durante il Percorso spirituale dopo la tappa dello studio e della comprensione dei principi etici della nostra vita sulla Terra, che sono stati proposti da Dio.
Proprio l’aspirazione di raggiungere hesychia e andare verso il conoscere Dio ha formato la corrente di “raja-yoga cristiana” che è stata conosciuta come esicasmo.
La particolarità importante e il prezioso valore di questa corrente consiste nell’idea che gli esicasti proprio dall’inizio hanno capito che eseguire le indicazioni di Gesù Cristo per sviluppare la capacità di amare si può soltanto tramite il lavoro con il cuore spirituale.
Loro hanno scoperto che spostando la concentrazione della coscienza dalla testa nel cuore spirituale si può fermare il “dialogo interno”, che escludeva fino a questo momento la meditazione.
Continuando gli sforzi durante il completo alloggio della coscienza nel cuore spirituale, l’uomo, all’improvviso, per la prima volta nella sua esperienza capisce che cosa sottintendeva Gesù quando parlava dell’amore spirituale!
La vita si trasforma! Gli uomini possono davvero amarsi gli uni gli altri e tutto intorno con il vero amore cristiano: “come se stesso” e anche molto di più di se stesso!
L’ulteriore sviluppo del cuore spirituale portava alla possibilità di fare entrare anche Dio nel proprio amore.
Dio ci aiuta sempre, dando la possibilità di percepire Se come Amore. Come conclusione vi è l’Unione dei due amati negli Abbracci dell’Amore.
Gli esicasti hanno inventato la metodica dello sviluppo del cuore spirituale che ha avuto il nome di preghiera di Gesù. Le sue formule potevano essere diverse: “Signore Gesù Cristo, figlio di Dio, abbia pietà di me peccatore!” o una variante più semplice come la supplica-appello all’Amato Gesù di entrare nel proprio cuore spirituale, ripetendo con l’umiltà il Suo nome: “Gesù! Gesù!…”.
… Nei secoli seguenti furono pochi che riuscirono ad avere il risultato positivo dall’applicazione della “preghiera di Gesù”. Esisteva l’opinione che “il suo segreto fosse stato smarrito”…
In realtà non è così. In realtà, fra i “fedeli” è stata persa la comprensione di che cosa è il vero cristianesimo, loro rifiutavano l’etica, proposta da Gesù Cristo. E come risultato: mancanza dell’approccio integrato e scientifico dello sviluppo spirituale dell’uomo. Con altre parole, non c’era la direzione scientifica-religiosa che adesso stiamo creando noi, che è stata chiamata la Metodologia del perfezionamento spirituale.
… Vorrei sottolineare ancora una volta che bisogna cominciare il proprio sviluppo spirituale non dalla pratica della meditazione, ma dalla completa e dettagliata conoscenza teorica della filosofia religiosa e dall’accettazione dell’etico Insegnamento di Dio, descritto prima.
In caso contrario lo stato del praticante non sarà mai stabile e lui non riuscirà a superare i test etici che saranno senz’altro proposti da Dio ad ognuno di noi. Questo può portare anche disturbi psichici.
* * *
Adesso vorrei farvi conoscere le idee più importanti del libro dei primi esicasti che si chiama Filocalia:

Dagli insegnamenti Ascetici del beato Diadoco, vescovo di Fhotiki:

Il limite o il confine della perfezione della fede, è… l’immersione della mente in Dio.
Limite del disinteresse è desiderare di non avere così come gli altri desiderano di avere.
Limite dell’umiltà è la dimenticanza perenne delle proprie buone azioni.
Limite dell’amore è la moltiplicazione dell’atteggiamento amichevole verso quelli ci maledicono e ci offendono.

Dagli insegnamenti Ascetici di Efrem il Siro:

Monaco, non avere i desideri di carne e non bere il vino, inoltre la tua mente si indurisce…
Non avere passione verso la carne e il vino, per non fare diventare la tua mente incapace di ricevere i doni spirituali.
Dio ha creato l’uomo libero, perciò lui riceve le punizioni e gli onori.
Lo sguardo che si sposta continuamente porta tante amarezze a chi lo segue. Se non riuscirai a resistere non potrai costruire la strada retta per la castità.
Con l’intelligenza allontanati dagli incontri nocivi, per fare stare in pace il tuo uomo interno.
Se vuoi vincere l’amore per il denaro, allora innamorati del disinteresse e del risparmio.
Se vuoi vincere la rabbia, allora acquisisci la generosità e la gentilezza.
Potresti permetterti di essere triste soltanto quando fai un peccato, ma anche in questo caso regolati per bene, per non arrivare alla disperazione.
Se vuoi vincere la vanità, allora smetti di amare lodi, onori, bei vestiti, preferenze, ma impara ad amare quando ti incolpano, ti profanano ed inventano bugie si di te…
Se vuoi vincere l’orgoglio, qualunque cosa farai non dire che è stata opera delle tue mani, ma devi dire sempre che soltanto grazie all’aiuto di Dio si fa tutto, ma non grazie alla tua forza o il tuo impegno.

Dagli insegnamenti Ascetici di Abba Dorofei:

Ho sentito una storia su un frate che quando veniva a trovare qualche altro frate e trovava la sua cella in disordine, allora diceva a se stesso: beato lui, che ha lasciato le faccende e le preoccupazioni terrene e tutta la sua mente ha diretto verso la montagna, che alla fine non trova il tempo per ordinare la cella.
Andava a trovare l’altro frate e vedeva che la sua cella era tutta ordinata e pulita, allora diceva a se stesso: com’è pulita l’anima di questo fratello, così è pulita anche la sua cella, perché lo stato della cella corrisponde allo stato della sua anima.
Non desiderare che tutto succeda come vuoi tu, ma desidera che tutto succeda così come sarà e allora sarai sempre in pace con tutti.
Abbi fiducia che i disonori e i rimproveri sono le medicine che curano l’orgoglio della tua anima e prega per quelli che ti fanno i rimproveri, perché loro sono i veri guaritori della tua anima…
Come risposta sulle false accuse devi dire: perdonatemi e pregate per me! Quando loro ti domandano come tutto è successo, allora racconta la verità, dopo inchinati con l’umiltà e di nuovo digli: perdonatemi e pregate per me!
Non preferire mai la volontà tua a quella del tuo fratello.

Dai discorsi spirituali di Giovanni Cassiano:

(Esiste) lo stato che comprende la contemplazione dell’unico Dio e l’amore focoso verso di Lui, quando la mente è piena di quest’amore conversa con Dio da vicino.

Dagli insegnamenti Ascetici di Nilo di Sinai:

Quando sarai disonorato rallegrati; perché in caso questo sia ingiusto allora per te sarà una grande ricompensa, se invece era giusto allora tramite esso ti liberi dal flagello della punizione.
Esiste la preghiera dei perfetti: … quando con i gemiti inespressi dello spirito loro si avvicinano a Dio, Egli vede il loro cuore aperto.

Dagli insegnamenti Ascetici di Isacco di Siro:

Un saggio non si ferma mai ad osservare una folla unita, non da attenzione alle parole, ai discorsi, perché lui non desidera avere tante cose ed essere sempre indaffarato, ma in qualunque momento essere libero e non avere gli impegni.
Il saggio non è mai frettoloso, non ha mai i pensieri facili e caldi, ma in qualunque momento si trova in pace. Non esiste niente che potrebbe stupirlo, metterlo in imbarazzo, spaventarlo… Tutta la sua allegria e gioia è in quello che è gradevole al suo Padrone.
Il saggio, … quando abbassa la testa e il suo sguardo interno del cuore è diretto verso i cancelli del posto Santo di tutti Santi… allora solo così può permettersi di parlare e pregare: sia con me la Tua volontà, o Signore mio!
Il deserto fa addormentare le passioni e desideri. Ma non è soltanto questo che deve fare l’uomo, fare addormentare le proprie passioni, ma farle sparire per sempre, cioè sradicarle… Le passioni addormentate possono svegliarsi appena si incontra il motivo del loro arrivo.
Chi desidera di innamorarsi di Dio più di tutte le altre cose deve preoccuparsi della purezza della propria anima.
La purezza dell’anima si raggiunge tramite la vincita delle passioni.
(Colui che non riuscirà a vincere le passioni, non entrerà) nella parte pura e senza peccati del proprio cuore.
Non odiare il peccatore, perché tutti noi saremo giustificati.

Dagli insegnamenti Ascetici di Teodoro di Edessa:

Quando facciamo morire le passioni, ci liberiamo dalla lussuria e la saggezza della mente sarà guidata dallo Spirito, allora arriva il momento di prendere la nostra croce e seguire Cristo.
“L’Allontanamento dal mondo” è in realtà la liberazione dalle passioni e la manifestazione della vita occulta nel Cristo.
* * *
I gradini del Percorso Spirituale si possono dividere in tre gruppi principali:
1. Preparativi (la conoscenza della teoria e il suo accertamento, l’inizio del lavoro etico su se stessi, introduzione nella vita quotidiana delle procedure di igiene basilari: lavaggio del corpo giornalmente, prendere il Sole tutto l’anno o lampada a quarzo).
2. I metodi di base includono l’acquisizione del rilassamento del corpo e della mente, la purificazione delle strutture bioenergetiche dell’organismo tramite i metodi speciali e, la cosa più importante, l’acquisizione della capacità di “vivere” concentrandosi con la coscienza nel proprio chakra anahata e guardare da lì nel mondo che circonda.
3. L’ulteriore sviluppo di se stessi in qualità del cuore spirituale fino al raggiungimento dell’unione con il Cuore dell’Assoluto: con la Consapevolezza Primordiale Universale, con Dio-Padre, con il Padre Celeste.
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La crescita dell’anima che è stata trasformata nel cuore spirituale non ha confine.
Monastico stile di vita, pieno del servizio a Dio, tramite l’aiuto alla gente nel loro avanzamento spirituale, aggiungendo le pratiche meditative in posti speciali trovati proprio per questo motivo, i punti di forza, permettono durante qualche anno di fare crescere se stessi (come il cuore spirituale) per raggiungere le dimensioni del nostro pianeta e dopo ancora di più. Durante questo periodo, in modo parallelo, l’ascetico spirituale acquisisce lo spostamento per tutti gli eoni principali dell’Assoluto, impara a diffondersi con la consapevolezza negli eoni superiori (superfini).
Come conclusione impara a sciogliersi nell’Unione col Padre Celeste, che per i successivi anni dei proseguenti sforzi spirituali diventa sempre più forte.
Dopo l’acquisizione dei primi successi su questo Percorso, il praticante si libera dalle malattie che poteva avere per anni prima di questo momento. Se lui continua anno dopo anno a sperimentare i nuovi livelli spirituali, allora anche il suo corpo si purifica fino a diventaretrasparente, e sarà visibile soltanto tramite la chiaroveggenza. La Luce Divina comincia a fluire nel mondo materiale attraverso di esso! La Consapevolezza sviluppata per diventare Divina già da adesso, durante l’esistenza dell’attivo e sano corpo fisico, vive nell’Unione con il Creatore ed esce dalla Sua Dimora in posti necessari del Creato.

Liberarsi dal Peso del Passato e dall'Ansia del Futuro: Il Potere di Adesso (Freeing Yourself from Past and Future: The Power of Now)

   Liberarsi dal Peso del Passato e dall'Ansia del Futuro: Il Potere di Adesso (Freeing Yourself from Past and Future: The Power of Now)...