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lunedì 31 ottobre 2016

Collin Rodney


Rodney Collin Smith, fu uno degli studenti più vicini a P. D. Ouspensky, l'unico ad aver trasmesso l'insegnamento nel pieno della tradizione della quarta via. Nacque il 26 aprile 1909 a Brighton, sulla costa meridionale dell'Inghilterra. Frequentò la London School of Economics e divenne ben presto uno scrittore professionista e un escursionista entusiasta. Il suo primo libro, "Palms and Patios",era il resoconto di un viaggio a piedi attraverso la Spagna, e fu pubblicato nel 1931, quando aveva soli 22 anni. Durante i primi anni 30 scrisse per una serie di pubblicazioni inglesi come l'Evening Standard, lo Spectator e il New Statesman, ed prese parte al team della Daily Express Encylopaedia. 
Tuttavia restava una persona sostanzialmente solitaria e turbata da un forte senso di inutilità e dalla domanda: "Chi sono io?"
È in accordo a tale stato che si unì, in quel periodo, ad una serie di organizzazioni che erano tipiche degli interessi del tempo, Toc H (una società cristiana), la neonata Youth Hostel Association, e, infine, la Peace Pledge Union, un movimento pacifista straordinariamente popolare che  apparve nel periodo che precedette la seconda guerra mondiale. Contribuì attivamente a ciascuna di queste società, passando da una all'altro, pubblicando sia sul Toc H journal ch la newsletter YHA the Rucksack. Incontrò sua moglie, Janet, in un pellegrinaggio Toc H alla recita della passione  Oberammergau nel 1930.
Fu lei ad introdurlo alla letteratura esoterica, che Rodney fino ad allora aveva ignorato, nutrendosi al più con ortodossia occidentale.
Nel 1931 lesse un nuovo modello dell'Universo da P. D. Ouspensky, e nel 1935 lui e sua moglie parteciparono ad alcuni incontri tenuti da Maurice Nicoll, che era stato allievo di Gurdjieff e Ouspensky, ma non continuarono con le riunioni di Nicoll. Attraverso uno dei membri della Peace Pledge Union, Robert de Ropp, fu presentato alle conferenze di Ouspensky.
Rodney e Janet divennero membri attivi del gruppo di Ouspensky, che stava attraversando un periodo di espansione e una maggiore attività.  Frequentò lezioni e incontri, e lavorava di giorno in Fleet Street e di sera nel parco di Lyne Place, una grande casa nel Surrey dedicata alle attività di Ouspensky, dove Janet si occupava della cucina. Nel 1938  vide la presentazione dei movimenti di Gurdjieff, e visitò Damasco e Aleppo, dove si mise in contatto i gruppi di dervisci Mevlevi. Collin acquistò una casa a Virginia Waters per essere più vicino a Lyne, e di lì a poco ebbe una figlia da Janet, Chloe. Rodney lavorava nei giardini e  trascorse molte ore nella British Library, studiando esoterismo, arte e civiltà.
La seconda guerra mondiale  portò ad una riduzione delle attività dei gruppi di Ouspensky, e la situazione a Londra divenne così difficile, con black-out e la perdita del piano privato dii Ouspensky e della casa di  Colet Gardens, che lo stesso Ouspensky, per garantire la continuità dei suoi gruppi, fu costretto a trasferirsi in America. Janet e Rodney aiutarono nell'acquisto di Franklin Farms a Mendham. Rodney lavorò come censore nella British Security Commission, che gli  permise di trasferirsi in America, passando prima per le Bermuda, poi in Messico ed infine a New York. Viaggiò in America, per caso, sulla stessa nave di Ouspensky, la s.s. Georgic, e ebbe qualche contatto più stretto con il suo maestro.
L'America portó tempi difficili per Ouspensky. Un certo numero di studenti inglesi più influenti furono in grado di stabilirsi a New York, ma molto doveva essere costruito di nuovo dall'inizio, e molti dei suoi allievi più anziani hanno scritto resoconti critici di questo periodo.
Rodney riprese il lavoro al giardino lasciato inInghilterra. Ouspensky era solito fare lunghi viaggi in auto per incontrare i suoi studenti, ma Rodney era spesso così esausto da non prendere nemmeno parte agli incontri. Restava sveglio ad aspettare il ritorno di Ouspensky, il quale poi rimaneva ancora in piedi a bere vino e parlare fino alle prime ore dell'alba.
Una sera, tuttavia, si rese conto, mentre era a letto, di non prendere parte alle riunioni per un motivo ben diverso. A quel punto saltò giù dal letto, indossó la vestaglia e corse giù per le scale in modo contrastante alle regole e quando fu di fronte ad Ouspenky gridó: "Perché ho paura di te?" Ouspensky rispose con calma: "Perché dici Io?"
Da quel momento il suo rapporto con il maestro cambiò totalmente. Rodney Collin  cominciò ad assumere un ruolo più attivo nel lavoro di Ouspensky, a passare un sacco di tempo con lui e, ove necessario, a tenere incontri per lui.
Nel 1947 Ouspensky soffriva di una malattia renale in fase avanzata. Nel mese di gennaio  tornò in Inghilterra a Lyne Place. Rodney lo seguì in primavera, e gli ultimi mesi di vita di Ouspensky furono un periodo di possibilità miracolosa e intenso cambiamento per Rodney. Ouspensky tenne una serie di incontri che lasciò sbigottitimi suoi allievi. Disse di abbandonare il sistema. Per molti questa fu la fine della via, ma Rodney scoprì che molte cose  cominciarono a chiarirsi per lui da quel momento in poi. Il racconto intimo e stimolante Collin di questo periodo, dal titolo "Gli Ultimi ricordi di un mago", fu fatto circolare subito dopo la morte di Ouspensky, ma non è mai stato pubblicato. Nel mese di agosto Collin scrisse le bozze della "Teoria delle influenze celesti", uno studio dell'uomo e dell'universo in accordo alle idee cosmologiche delle leggi del sistema, così come era stato richiesto da Ouspensky ai suoi studenti.
Nel mese di settembre, Ouspensky aveva programmato di tornare in America, ma all'ultimo momento si rifiutò. Le sue ultime settimane furono piene di sforzi straordinari. Quando Ouspensky morì, il 2 ottobre, Rodney si rinchiuse per diversi giorni in camera sua senza cibo e non rispose alle continue chiamate o ai colpi alla porta. Alla fine si udì la campanella che era solito suonare Ouspensky. Janet accorse e lo trovò seduto sul letto di Ouspensky a gambe incrociate, emaciato, con la barba lunga e un'insolita espressione infantile. 
"Nel periodo, prima e dopo la sua morte, per me e per molti altri, l'idea e lo scopo del nostro lavoro si rivelò in un modo abbastanza diverso. Divenne chiaro che prima, avevamo preso tutto in un modo straordinariamente piatto, incompleto. Dimostrando una morte consapevole, Ouspensky sembró dimostrare che in questa risiedano tutte le possibilità."
Nei mesi successivi, sulla base di quanto compreso nei giorni trascorsi nella stanza del maestro, scrisse "Ultimi ricordi" e "La teoria della vita eterna". 
Si trasferì a Londra, dove si dedicò interamente allo studio, noncurante del fatto che molti degli studenti di Ouspensky riconoscevano in lui l'unico in grado di portare avanti il suo lavoro.
Nel 1948, insieme a pochi seguaci, Rodney e Janet si trasferirono in Messico, che avevano visitato un certo numero di volte durante la guerra, luogo che ritenne adatto per portare avanti ció che gli era stato indicato da Ouspensky: ricostruire il sistema e trovargli una nuova casa.Vissero in una fazenda a Tlalpam per un paio di anni. La Teoria della Vita Eterna fu pubblicato anonimo nel 1949, e in questo periodo scrisse "Hellas, sulle diverse fasi della civiltà greca. Continuò a lavorare sulla "Teoria delle influenze celesti", che fu finalmente pubblicato in spagnolo nel 1953 e in inglese nel 1954.
Creò la casa editrice "Ediciones sol", con la quale pubbblicò diversi testi della quarta via in spagnolo, avvió la "Libraria Britannica", la prima libreria di testi inglesi in messico ed acquisì una miniera, prese una casa dove contadine avrebbero essuto coperte e serapes per i turisti e formò una compagnia teatrale con la quale promosse il '"Peer Gynt" e "the lark".
Durante questo periodo il gruppo di Collin si riunì regolarmente, e acquistò terreni fuori di Città del Messico per il lavoro di gruppo. Durante la settimana dopo la morte di Ouspensky aveva concepito l'idea di un edificio in base all'enneagramma e lo schema dei quattro cerchi usati nella vita eterna. L'edificio era una sorta di planetario con sotterranei scavati nella roccia lavica, la 'Camera del Sole' circolare collegata con la 'Camera della Luna'. Tra i due ambienti, in un piccolo spazio, una grande conchiglia rovesciata avrebbe ricevuto i raggi del sole attraverso un'apertura, al solstizio d'estate. Intorno alla camera correva un corridoio, le cui pareti sarebbero state rivestite con disegni a mosaico disegnato  da lui stesso, raffiguranti tutti i livelli della vita organica, dal primordiale all'uomo perfetto. In superficie, lo stesso planetario avrebbe dovuto essere affiancato dalla biblioteca e da una sala per il ballo messicano, conferenze o spettacoli teatrali. Iniziarono dunque i lavori sulla costruzione, che durarono molti anni ma non furono mai portati a termine.
Nel 1953 Collin stava entrando in un nuovo periodo di lavoro. L'idea di armonia divenne  centrale per il suo scopo, e  tentò di stabilire connessioni con gli altri gruppi che stavano cercando di continuare l'opera di Gurdjieff e Ouspensky. Aveva buoni rapporti con Maurice Nicoll, i cui libri Rodney aveva fatto tradurre in spagnolo e sono stati pubblicati in Messico da Ediciones Sol, ma il dottor Nicoll morì quell'anno.  Visitó nuovamente Mendham, ma trovò sia gli studenti di Gurdjieff che quelli di Ouspensky stranamente privi di qualsiasi senso continuo del miracoloso.
Si unirono al suo gruppo un certo numero di nuovi studenti messicani, tra cui una signora di nome Mema Dickens, che iniziò i messaggi di canalizzazione da Ouspensky. Collin li preso sul serio, e ciò creó un divario incolmabile tra lui e la maggior parte degli altri gruppi di lavoro. Collin scrisse e pubblicò una serie di opuscoli di piccole dimensioni, tra i quali "Il nunzio dell'armonia", "Il mistero cristiano" e la "Piramide del Fuoco". Si convertì al cattolicesimo nel 1955 e  viaggiò in Sud America, Europa e Asia, alla ricerca delle tracce di scuole della Quarta Via, scrivendo di Cosimo dei Medici, Leonardo daVinci e altri grandi personaggi che erano stati uomini di Scuola. Durante questo periodo spinse al limite il suo fisico, riposando molto poco. Nei primi mesi del 1956 crollò, e sembrava a posteriori di aver subito un attacco di cuore dopo un pellegrinaggio maratona a una cattedrale. In maggio, la moglie, John Grepe e Mema Dickens partirono per visitare gruppo di Rodney in Perù. Mentre gli altri membri del gruppo stavano facendo una siesta, Rodney salì in cima di una torre della cattedrale, insieme a un ragazzo mendicante che stava aiutando, ebbe un altro attacco di cuore, e cadde dalla torre in piazza del Duomo, dove morì.

Il significato dei suoi ultimi anni di vita, così come lo fu per molti per quelli di Ouspensky, è un mistero insondabile se lo si cerca di penetrare con la sola mente ordinaria e formatoria.
Collin resta l'esempio di uno studente che riuscì a comprendere appieno l'operato del suo maestro, su tutti i piani, e per questo raggiunse la coscienza, producendo alcuni testi, in particolare "la teoria delle influenze celesti", che, al pari di quelli di Gurdjieff e Ouspensky, ci creano la possibilità di entrare in contatto con le idee del sistema.

sabato 24 settembre 2016

Gli 83 comandamenti di George Gurdjieff





Reyna d’Assia afferma di essere la figlia del celebre filosofo mistico Georges Gurdjieff anche se Dushka Howarth, l’ultima figlia di Gurdjieff, dichiara di non conoscerla.
La questione se Reyna d’Assia sia veramente una delle figlie di Gurdjieff è ancora dibattuta, tuttavia sembra aver trasmesso ad Alejandro Jodorowsky 83 comandamenti che gli furono insegnati dal padre, questi insegnamenti sono adesso racchiusi nel libro: Il maestro e le maghe.
Secondo Jodorowsky questi sarebbero gli 83 comandamenti trasmessi da Gurdjieff
Reyna d’Assia afferma di essere la figlia del celebre filosofo mistico Georges Gurdjieff anche se Dushka Howarth, l’ultima figlia di Gurdjieff, dichiara di non conoscerla.
La questione se Reyna d’Assia sia veramente una delle figlie di Gurdjieff è ancora dibattuta, tuttavia sembra aver trasmesso ad Alejandro Jodorowsky 83 comandamenti che gli furono insegnati dal padre, questi insegnamenti sono adesso racchiusi nel libro: Il maestro e le maghe.
Secondo Jodorowsky questi sarebbero gli 83 comandamenti trasmessi da Gurdjieff

  1. Fissa la tua attenzione su te stesso, sii cosciente in ogni momento di quello che pensi, senti desideri e fai
  2. Finisci sempre quello che hai cominciato
  3. Fa’ quello che stai facendo il meglio possibile
  4. Non incatenarti a nulla che alla lunga ti possa distruggere
  5. Sviluppa la tua generosità senza testimoni
  6. Tratta ogni persona come se fosse un parente prossimo
  7. Riordina ciò che hai disordinato
  8. Impara a ricevere, ringrazia per ogni regalo
  9. Smettila di autodefinirti
  10. Non mentire e non rubare, se lo fai menti e rubi a te stesso
  11. Aiuta il prossimo senza renderlo dipendente da te
  12. Non desiderare di essere imitato
  13. Stila dei progetti di lavoro e realizzali
  14. Non occupare troppo spazio
  15. Non fare rumore né gesti che non siano necessari
  16. Se non hai fede, fa’ come se ce l’avessi
  17. Non lasciarti impressionare dalle personalità forti
  18. Non impadronirti di niente e di nessuno
  19. Distribuisci in modo equanime
  20. Non sedurre
  21. Mangia e dormi il minimo indispensabile
  22. Non parlare dei tuoi problemi personali
  23. Non emettere giudizi né critiche quando conosci solo una minima parte dei fatti
  24. Non stringere amicizie inutili
  25. Non seguire le mode
  26. Non venderti
  27. Rispetta i contratti che hai sottoscritto
  28. Sii puntuale
  29. Non invidiare i beni o i successi del prossimo
  30. Parla il minimo indispensabile
  31. Non pensare ai benefici che ti procurerà la tua opera
  32. Non minacciare mai
  33. Mantieni le promesse
  34. In una discussione, mettiti nei panni dell’altro
  35. Accetta di venire superato da qualcuno
  36. Non eliminare, trasforma
  37. Vinci le tue paure, dietro ciascuna di loro si nasconde un desiderio
  38. Aiuta l’altro ad aiutarsi da solo
  39. Vinci le tue antipatie e avvicinati alle persone che vorresti allontanare
  40. Non agire come reazione a quello che dicono di te, nel bene e nel male
  41. Trasforma il tuo orgoglio in dignità
  42. Trasforma la tua collera in creatività
  43. Trasforma la tua avarizia in rispetto per la bellezza
  44. Trasforma la tua invidia in ammirazione per le qualità dell’altro
  45. Trasforma il tuo odio in carità
  46. Non ti lodare e non ti insultare
  47. Tratta quello che non ti appartiene come se ti appartenesse
  48. Non ti lamentare
  49. Sviluppa la tua fantasia
  50. Non dare ordini per il solo piacere di essere obbedito
  51. Paga per i servizi che ti vengono dati
  52. Non fare propaganda delle tue opere o idee
  53. Non cercare di suscitare negli altri emozioni nei tuoi confronti come la pietà, l’ammirazione, la simpatia, la complicità
  54. Non cercare di distinguerti per l’aspetto esteriore
  55. Non contraddire mai, taci
  56. Non contrarre debiti, compra e paga subito
  57. Se offendi qualcuno, chiedigli scusa
  58. Se hai offeso pubblicamente, scusati in pubblico
  59. Se ti accorgi di aver detto qualcosa di sbagliato, non insistere per orgoglio nel tuo errore e desisti subito dai tuoi propositi
  60. Non difendere le tue idee più antiche per il semplice fatto di essere stato tu a enunciarle
  61. Non conservare oggetti inutili
  62. Non farti bello delle idee altrui
  63. Non farti fotografare vicino a personaggi famosi
  64. Non rendere conto a nessuno, sii tu il giudice di te stesso
  65. Non definirti in base a quello che possiedi
  66. Non parlare mai di te senza concederti la possibilità di cambiare
  67. Accetta l’idea che nulla è tuo
  68. Quando ti chiedono la tua opinione riguardo qualcosa o qualcuno, di’ soltanto le sue qualità
  69. Quando ti ammali, invece di odiare il male, consideralo il tuo maestro
  70. Non guardare di nascosto, guarda diritto negli occhi
  71. Non dimenticare i tuoi morti, ma assegna loro un posto limitato, in modo che non invadano tutta la tua vita
  72. Nel luogo in cui vivi, dedica sempre uno spazio al sacro
  73. Quando rendi un servizio, non esagerare i tuoi sforzi
  74. Se decidi di lavorare per gli altri, fallo con piacere
  75. Se sei in dubbio tra il fare e il non fare, corri il rischio e fa’
  76. Non cercare di essere tutto per il tuo partner; accetta che cerchi in qualcun altro quello che tu non puoi offrirgli
  77. Quando qualcuno ha il suo pubblico, non precipitarti a contraddirlo rubandogli l’attenzione dei presenti
  78. Vivi del denaro che tu stesso ti sei guadagnato
  79. Non ti vantare delle tue avventure amorose
  80. Non ti pavoneggiare delle tue debolezze
  81. Non andare mai a trovare qualcuno soltanto per passare il tempo
  82. Ottieni per ridistribuire
  83. Se stai meditando e arriva un diavolo, fallo meditare con te
Visto che non ci è dato sapere se questi siano veramente dei comandamenti nati dal pensiero di Gurdjieff, l’unica cosa da fare è trarre ispirazione per la propria Crescita Personale.
Nel libro i comandamenti sono 83, in rete invece, vengono accorpati i punti 57 e 58 in un unico punto e si parla quindi degli 82 comandamenti di Gurdjieff

Liberarsi dal Peso del Passato e dall'Ansia del Futuro: Il Potere di Adesso (Freeing Yourself from Past and Future: The Power of Now)

   Liberarsi dal Peso del Passato e dall'Ansia del Futuro: Il Potere di Adesso (Freeing Yourself from Past and Future: The Power of Now)...