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venerdì 19 agosto 2016

amore e destino




Sarà l'arrivo dell'inverno che ci fa venire voglia di calore e storie buone - alternativa light a tavolette di cioccolata da mangiucchiare colpevolmente. Sarà che le favole in fondo, piacciono a tutte, soprattutto quelle rare che accadono nella realtà. Così non potevo fare a meno di riportare questa notizia curiosa e romantica, accaduta non troppo lontano da noi. La storia è di quelle da film della domenica, quella di due ragazzini di 12 anni e 15 anni che si incontrano in vacanza e nel cuore estivo della loro pre-adolescenza provano le emozioni della prima cotta. Però, come spesso accade, di queste storielle estive piene di sentimenti sinceri, non resta nulla più che una fotografia, e qualche romantica lettera scritta al primo grande amore idealizzato...
Così Clare Dickson, inglese e Pascal Bernard, francese  vedono il loro giovane legame naufragare nel canale della Manica non appena lei, in vacanza in Francia, deve far ritorno nella sua Inghilterra, dove vive studia e cresce, prima del trasferimento in Nuova Zelanda. Fino all'età di 30 anni circa. Periodo in cui spesso si ha voglia di fare un tuffo nel passato, e magari di tornare a visitare quei luoghi che da piccoli abbiamo amato. Come la bella cittadina di Royan, in Francia. E qui ha inizio la favola che diventa realtà. Perchè fra le viuzze della cittadina francese la bionda Clare incontra di nuovo, per caso, Pascal, un po' meno snello, lunghi capelli e il faccione simpatico di sempre...

Il resto è storia, quella d'amore fra i due che dal 2007 si fidanzano di nuovo e poi decidono di sposarsi, dopo un lungo periodo di fidanzamento. Uno scherzo del destino, che li aveva predestinati, o solo un caso? Anima gemella, possiamo dire che esiste? Generalmente pensiamo all'anima gemella come alla metà che ci completa definitivamente, così come il mito di Platone esposto nel Simposio. Eppure, sembra che chi è riuscito a trovare la propria anima gemella alla fine non sia così soddisfatto.
Infatti, secondo uno studio dell'American Psychological Association le coppie che credono nell'amore predestinato e pensano di avere trovato l'anima gemella sono più stressate rispetto alle coppie che si concentrano sulla crescita del loro rapporto. Il perché è presto detto: chi pensa di avere trovato l'anima gemella crede che nel rapporto non sia necessario investire poiché è presente già una sintonia totale e non è necessario lavorare su obiettivi a lungo termine nella relazione.
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L'amore incondizionato, a differenza dell'amore romantico, non cerca piacere o gratificazione, trascende il tempo e lo spazio e include la totale accettazione dell'altro: ma un amore simile può esistere? O piuttosto è qualcosa che si conquista nel tempo?
Secondo Elizabeth Gilbert, nota per il suo bestseller Mangia, prega, ama, una vera anima gemella corrisponde alla persona più significativa che puoi incontrare nella tua vita e lo scopo non è viverci assieme perché sarebbe troppo doloroso ma ricevere delle rivelazioni che possono cambiare lo stato della tua esistenza. L'anima gemella si comporta così come una connessione karmica che ricuce quei pezzi della tua esistenza che diversamente resterebbero sospesi. Dunque il rapporto che si sviluppa con un'anima gemella è impegnativo e può presentare difficoltà: può essere a volte malsano o tossico ma indipendentemente da tutto è un rapporto che ti lascia delle preziose lezioni di vita. Queste lezioni somigliano a un debito che vai a pagare e una volta che hai appreso la nuova conoscenza, il rapporto non ha più ragione di esistere e si esaurisce.
In un articolo pubblicato su Ultimate Truth of Self sono analizzate le varie relazioni che si possono avere con l'anima gemella, che potrebbe essere incarnata anche dalla tua migliore amica, dal papà, dalla mamma, da una sorella o da un fratello e che ti aiuterà a aumentare la tua energia positiva con benefici per il tuo spirito. Questo non vuol dire che saranno relazioni senza problemi, anzi la comprensione e la compatibilità dovrai conquistarle con il tempo.
Vista da questa prospettiva, l'anima gemella può non essere incarnata da una sola persona, ma nel corso della tua vita potrai incontrare molte anime gemelle. Un tipo di anima gemella molto speciale è la fiamma gemella e ti rendi conti di averne incontrata una perché istantaneamente avverti una grande energia positiva, una grande attrazione e la sensazione che tra le vostre anime esista un collegamento predestinato.
È come un risveglio che ti riempie di energia. Ma a volte accade che i rapporti si facciano tesi nel corso degli anni e possono esserci anche delle separazioni il che non tocca minimamente l'obiettivo del vostro incontro. Lavorerai nel frattempo sul tuo karma e in altre relazioni per ritrovarla. È come una danza in cui le connessioni vanno e vengono e sono inevitabili.
Queste connessioni portano la tua relazione a un livello più alto ma delle volte accade che l'anima gemella non sia pronta a affrontare questo salto poiché tocca emozioni troppo profonde e dolorose. Siamo tutti come dei maratoneti che si trovano davanti a un bivio e potrai vivere con dolore la separazione dalla tua anima gemella oppure tornare a vivere la relazione affrontando i nodi irrisolti.
Al centro di una relazione con l'anima gemella c'è sempre il tempo che si intreccia con le altre relazioni, con questioni economiche o pratiche il che ti richiederà tanta pazienza affinché tutto il processo si completi.
Tradizionalmente le anime gemelle sono considerate tali perché stabiliscono una connessione e un legame che va oltre l'attrazione convenzionale, la chimica, interessi comuni e che tocca corde molto profonde. Per questo è facile scambiare queste sensazioni per un colpo di fulmine: c'è qualcosa che va oltre l'attrazione convenzionale, la chimica o interessi comuni ma scatta come una scintilla che crea immediatamente un legame con l'altra persona.
Di fatto però non è amore e, anzi, meglio se riesci a tenere separato questo sentimento dalla vostra relazione e iniziare a indagare sul perché si è attivata questa connessione e sul motivo per cui ti sei imbattuta in lui. Molto spesso queste relazioni sfociano in amicizie meravigliose che possono durare anche tutta la vita, ovviamente tra alti e bassi, tra silenzi e lunghi periodi trascorsi assieme. Ciò che resta sempre intatta è quello speciale legame che vi unirà per sempre.
Perché si creano queste connessioni? Non abbiamo una risposta scientifica e probabilmente appartiene al regno dei quanti o al mondo spirituale. Ma un compagno di vita è molto più di un'anima gemella. Dopo ogni relazione ti rendi conto che hai incontrato la tua anima gemella perché aveva il compito di portarti un messaggio mentre il compagno di vita è la persona che ti ritrovi accanto ogni giorno e la sua presenza è per te importantissima: si prende cura di te in mille modi. Ti consolerà, ti sarà accanto nei momenti difficili e dividerà con te gioia e felicità.
Lascia all'anima gemella il suo compito, ovvero darti il suo messaggio e capire la lezione che ti ha voluto trasmettere, ma goditi la persona che hai accanto perché è quella che sarà con te in ogni istante della tua vita.

sabato 17 ottobre 2015

Incontri karmici: anime gemelle e anime compagne

Reincarnazione

L’argomento “reincarnazione” è considerato a tutt’oggi un argomento tabù presso molti popoli, soprattutto presso le culture occidentali monoteiste. Ricordo quando all’età di diciassette anni chiesi a mia madre (che già da anni si occupava di esoterismo): “Cosa significa quando senti che un determinato momento lo hai già vissuto?” e lei mi disse che la risposta alla mia domanda era la reincarnazione. Mi spaventai così tanto che scappai in camera mia.
Perché la reincarnazione fa paura? Forse perché non la si conosce ancora abbastanza o perché per noi è un concetto troppo inusuale. Oggi non solo accetto appieno la teoria della metempsicosi (altro termine per definire la reincarnazione), ma ho capito che accettare questa teoria è la chiave per la comprensione di noi stessi e del trascendente. Accettando la reincarnazione tutto quadra.
Se abbiamo vissuto altre vite chi siamo veramente? Non siamo un corpo con dentro anima e spirito, piuttosto siamo uno spirito e un’anima avvolti da un corpo con una mente (l’ego). In realtà noi non siamo nostri! Siamo nostri solo per questa vita! Noi non siamo Leonella, Danilo, Alberto ecc. Danilo è Danilo solo per questa vita. Il nostro spirito invece è eterno e dopo la morte la nostra anima prenderà un nuovo corpo fino al momento in cui avremo raggiunto uno stadio di illuminazione tale che non avremo più bisogno del corpo fisico. A questo punto sorge spontaneo chiedersi: qual è il senso di tutto ciò? Noi siamo pura luce ma lo abbiamo dimenticato. Abbiamo voluto sperimentare il mondo fisico e vi siamo rimasti intrappolati. Il senso del nostro viaggiare sulla Terra di corpo in corpo è di tornare alla Luce: il nostro compito è ricordare quando eravamo Luce. Per ricordare la nostra vera essenza è necessario fare molte esperienze, cioè molte vite. Ogni vita è un’esperienza, nel senso che ogni vita ha un senso, uno scopo. Non esiste un solo individuo sulla Terra che sta sprecando la sua vita: tutto è al suo posto anche se a occhio nudo ci sembra di vivere nel caos. Ognuno di noi, (soprattutto le persone più evolute) ha vissuto chissà quante vite.
Anche se qui in Occidente la parola “reincarnazione” deve essere ancora sussurrata, questo argomento non è bandito del tutto perché comunque non si può testimoniare che questa teoria non sia vera. Di contro esistono tre elementi a favore della metempsicosi:



1) i bambini prodigio

2) l’ipnosi regressiva

3) i déjà vu (sui quali però ci sono ancora delle remore in quanto alcuni studiosi ritengono che si tratti di ricordi di sogni o di film visti)
La nostra mente ci fa dimenticare le vite passate per proteggerci, altrimenti diventeremmo pazzi. Tuttavia ci sono molte cose che ognuno di noi si porta dietro dalle esistenze passate. Ad esempio la nostra vita attuale è il risultato di tutte le nostre vite passate. I cosiddetti talenti innati sono capacità sviluppate in altre vite. Molti di noi si sottopongono a sedute di ipnosi regressive per pura curiosità. L’ipnosi regressiva può essere però anche shockante e secondo me è bene sottoporvisi solo per problemi davvero importanti, anche perché tutto ciò che dovevamo sapere sul nostro passato lo abbiamo già nel presente.



La legge del Karma

La reincarnazione si basa sulla legge del karma. Per karma si intende comunemente il bagaglio di vite passate che ognuno di noi si porta dietro, essa però è più precisamente una legge. John Mumford definisce il karma “la legge dell’evoluzione psico-spirituale che prevede una reazione uguale e contraria per ogni azione”. Ciò significa che se ad esempio in una vita io uccido qualcuno, con larga probabilità sarò ucciso nella successiva. Oppure se morirò strangolata da un serpente in Cina mi sentirò soffocare ogni volta che entrerò in un ristorante cinese o avrò la fobia dei serpenti. Se ti auguro del male mi succederà sicuramente qualcosa di poco piacevole. Se sarò stata violentata in molte vite forse deciderò di diventare omosessuale o mi attirerò una persona del mio stesso sesso per un determinato periodo di tempo in questa vita. La legge del karma non va però intesa come punizione, perché ognuno di noi può liberarsi dal karma (spiegherò successivamente alcune semplici tecniche)! Il discorso è molto complesso e riguarda anche il concetto di memorie e l’effetto specchio, concetti esposti in modo esaustivo nelle conferenze di Joel Ducatillon, inventore dell’acqua diamante e della PMT. Secondo la legge del karma tutti i pensieri, le azioni e le emozioni hanno una conseguenza inevitabile…. anche i pensieri perché essi circolano ed arrivano. Sempre. Si potrebbe riassumere la legge del karma con la frase “ognuno raccoglie ciò che semina”, ecco per quale ragione Einstein diceva “Dio non gioca a dadi con il mondo”.



Programmare la vita successiva

Partendo da queste considerazioni possiamo capire che nulla accade per caso perché tutto obbedisce alla perentoria legge del karma. La vita quindi è un’esperienza. Non esiste né caso, né bene, né male, né fortuna, né sfortuna. Esiste solo l’esperienza.
Ogni nostra incarnazione rappresenta un’opportunità per crescere spiritualmente. Come funziona tutto ciò? La vita terrena è una parte del piano divino, tutto dipende dal piano divino ma questo piano lo abbiamo deciso noi! Siamo noi responsabili di noi stessi e questo è fondamentale, va compreso ed accettato. Arriverà un momento in cui ricorderemo chi siamo e tutto ci apparirà chiaro. Le sensazioni e le emozioni che noi sperimentiamo sulla Terra vengono registrate come la nostra storia negli archivi di Akashic. Al termine della nostra vita si fa il punto della situazione: abbiamo svolto la nostra missione? Quanto amore abbiamo dato? Ci siamo allontanati dalla spiritualità? Cosa c’è da risolvere? In base alle risposte a queste domande decideremo la vita successiva. L’incarnazione dopo una vita non è immediata, prima si vaga per un po’.
E’ bene a questo punto precisare una cosa: quando si muore l’energia della persona resta per un po’, può anche rimanere per sempre (per questo se si invoca un nostro amico o parente deceduto esso sicuramente ci ascolta) ma la sua anima si reincarna. Anche l’energia degli animali resta nella casa in cui hanno abitato. Prima dell’incarnazione l’angelo Kindel (responsabile della nostra evoluzione spirituale) discute con noi su come vorremmo la vita successiva: quali esperienze abbiamo bisogno di fare? A che punto siamo arrivati? In base ai nostri bisogni Kindel prepara il dischetto dell’incarnazione in cui vengono registrati i dati più importanti della nostra incarnazione. Attenzione!!! Il destino può essere modificato!!! Noi decidiamo la nostra vita, ma abbiamo sempre e comunque il libero arbitrio. Nel dischetto dell’evoluzione vengono registrate le persone più importanti che conosceremo, gli eventi più importanti, le crisi spirituali, i problemi di salute (che dipendono sempre da problemi spirituali), la durata della vita e il debito karmico da saldare. Il dischetto è composto da materia mentale e viene inserito accanto al cuore.
Il “destino” (cioè la vita che ci siamo scelti) è composto da due tipi di periodi, che corrispondono a due tipi di “chiavi”: chiavi preformate e chiavi aperte non preformate. Le chiavi preformate attirano a noi eventi prestabiliti, cioè necessari per saldare il debito e capire la lezione attuale. Questi eventi possono anche essere spiacevoli ma è bene ricordare che la sofferenza arriva quando non c’è stato altro modo per capire quella determinata lezione, allora la si capisce con il dolore perché il dolore trasmuta e purifica.
Le persone che ci attiriamo nei periodi di chiavi preformate sono persone con cui noi eravamo già in contatto nelle vite precedenti e con le quali abbiamo questioni in sospeso. Nella vita attuale noi riviviamo con esse le stesse identiche situazioni della vita antecedente ma abbiamo la possibilità di risolvere il conflitto relazionale, abbiamo la possibilità di capire cosa si cela dietro quel rapporto. La stessa cosa vale per i problemi di salute: saranno molti simili a quelli della vita precedente ma avremo la possibilità di guarire. Le chiavi aperte non preformate si attivano quando siamo in un periodo di apertura cioè in cui non siamo influenzati dal nostro karma. Esse attirano a noi esperienze entusiasmanti e ci conferiscono la possibilità di comprendere ed accrescere la nostra spiritualità.



Come liberarsi dal Karma

E’ possibile liberarsi dal karma o almeno farsi influenzare di meno da esso. Spesso per liberarsi dal karma è necessario distaccarsi da determinati luoghi, dalla nostra professione e da certe persone. Ciò può cagionare un dolore emotivo, ma se non ci troviamo più a nostro agio significa che quei luoghi e quelle persone non sono più in sintonia con noi. Non ne abbiamo più bisogno poiché ci stiamo evolvendo.
Una tecnica per liberarsi dal karma è quella della non identificazione. Quando si prova un’emozione bella o brutta, gioia, rabbia o malinconia, dobbiamo pensare che è il nostro ego a provarla, non il nostro spirito perché il nostro spirito è già perfetto.
Un altro modo per liberarsi dal karma è quello di provare compassione verso le persone per le quali nutriamo sentimenti negativi. Se io provo un forte risentimento nei confronti di un individuo che mi ha trattato male, invece di provare collera devo sforzarmi di compatire questa persona perché il suo livello di coscienza è quello ed essa ha fatto ciò che poteva per farmi notare una parte di me che non notavo.



L’Effetto Specchio

Vorrei spendere alcune righe per chiarire il concetto di effetto specchio che è di pregnante importanza per la nostra evoluzione. Tutto ciò che ci attiriamo è una parte di noi. In questo contesto dobbiamo precipuamente soffermarci su ciò che ci cagiona dolore, paura, rabbia, astio e sentimenti o reazioni negative perché significa che quella cosa che ha scaturito la nostra reazione è una parte di noi che noi reprimiamo e che prima o poi verrà fuori perché ce l’abbiamo dentro. Quante volte, facendo innervosire una persona, le diciamo: “Se ti innervosisci, vuol dire che ciò che ti ho detto è vero”? E’ proprio così. Ognuno di noi ha molteplici caratteristiche: bontà, generosità, malizia ecc. nella sua parte conscia. Nella parte inconscia abbiamo anche gli opposti di quelle caratteristiche e il problema si pone nel caso di caratteristiche estreme.
Ad esempio una persona molto generosa sarà anche molto avara e quest’avarizia prima o poi verrà fuori, perché inconsciamente o no, quella persona l’avarizia ce l’ha. Così le persone troppo buone hanno anche una parte di aggressività. La persona generosa/avara ha però modo di guardare in faccia la sua avarizia e di accettarla. In che modo? La vita la porterà a conoscere sempre persone avare finché essa si chiederà “Ma perché io, tanto generosa, incontro sempre persone avare? Non lo merito!!” Quella persona incontra individui avari perché lei ha memorie di avarizia e quegli individui sono lì per dirle: “Noi siamo una parte di te. Accettaci, accoglici ed amaci”. Nel contempo, grazie a queste persone, la signora generosa salda il suo debito, perché evidentemente lei era stata avara in passato con chi è stato oggi avaro con lei.
Questo lavoro di accettazione di amore è molto importante, perché non solo libera dal karma, ma permette di vivere con serenità e consapevolezza. Bene e male sono due facce della stessa medaglia. Gli opposti sono entrambi presenti e se equilibrati non arrecano alcun danno. Non può esistere male senza bene e viceversa. Più si cerca di combattere il male più lo si attira. Più la donna cercherà di combattere l’avarizia più l’attirerà perché lei l’avarizia deve accettarla, non scacciarla. Sull’effetto specchio c’è un argomento molto interessante che riguarda i sette specchi esseni delle relazioni: si parla di sette tipi di attrazioni o di condizioni che ci rispecchiano. Il più interessante è il terzo specchio secondo il quale quando incontriamo una persona e proviamo un forte desiderio di passare del tempo con lei è perché quella persona ha delle energie che ci mancano o che non abbiamo più e desideriamo avere ancora.
Per accelerare il processo di accettazione e di amore delle nostre parti inconsce Joel Ducatillon ha inventato l’acqua diamante (che è un’acqua della quinta dimensione) e la PMT. Esse hanno lo stesso fine, ma la PMT è ancora più veloce dell’acqua diamante. La PMT è una tecnologia che permette di trasmutare le memorie karmiche negative, cioè quelle che non servono più o che ci cagionano dei blocchi o dei problemi. Durante la seduta di PMT l’anima della persona decide quali sono le memorie “non più utili” e le rilascia. La PMT apporta numerosi benefici: evolve la coscienza, ci aiuta a prepararci per il prossimo salto vibrazionale, previsto per il 2012, fa cambiare in meglio non solo noi stessi, ma anche le persone che ci circondano.



Il contributo dell'astrologia

Forse non tutti sono a conoscenza del fatto che astrologia e reincarnazione sono strettamente connesse. Tramite il giorno, l’ora e il luogo di nascita e tramite un bravo astrologo esperto di astrologia karmica è possibile risalire alle nostre vite passate scoprendo blocchi, problemi, debiti karmici nonché la nostra missione in questa vita.
A tal proposito è illuminante sapere che secondo gran parte degli astrologi l’ascendente indica il segno zodiacale sotto cui eravamo nati nella vita passata e che non avevamo compreso. Questo è molto utile per capire qual è la nostra missione. Se io nasco sotto il segno dello Scorpione con ascendente Acquario, molto probabilmente la mia missione sarà legata alla libertà e per adempiere ad essa avrò bisogno di forza e fede in me stessa. Ciò significa che anche nella vita passata ho cercato di conquistare la libertà, ma evidentemente non ci sono riuscita e devo riuscirci adesso. Anche il fatto che una persona studi scienze politiche ed abbia come ascendente la Bilancia non è da trascurare…! A questo punto mi viene da pensare che coloro che hanno segno solare ed ascendente nello stesso segno sono persone con gravi problemi in quanto se già noi normalmente riviviamo le stesse situazioni della vita passata con la possibilità di capire e cambiare nella vita attuale, coloro che hanno segno e ascendente nello stesso segno sono con larga probabilità individui che continuano a non cambiare e a non voler capire. Sono persone per le quali il cambiamento è urgente.



Anime compagne e anime gemelle

L’argomento sicuramente più affascinante della reincarnazione riguarda le anime compagne e gemelle. Solitamente i rapporti conflittuali che abbiamo con qualcuno sono dovuti ad un karma negativo che deve bilanciarsi e divenire positivo, mentre se in passato ho avuto una relazione piacevole con qualcuno questa relazione adesso sarà ancora più bella. Solitamente ci si rincontra per equilibrare il karma, ma ci si può rincontrare anche solo per puro piacere. Ognuno di noi ha dei compagni spirituali con cui si instaurano dei rapporti diversi da quelli che si instaurano con tutte le altre persone che si incontrano nella vita. I nostri compagni spirituali sono di tre tipi:



1) anime compagne

2) anime gemelle

3) anime di fiamma gemella
Le anime compagne sono quelle che ci aiutano, che ci guidano, che ci illuminano. Sono persone alle quali noi nella vita passata abbiamo fatto un favore e loro ci aiutano in questa vita. Un’anima compagna può essere uno sconosciuto che ci aiuta quando ci si è fermata la macchina, un amico che ci dice qualcosa di illuminante e di chiarificante, una persona che ci sostiene e ci incoraggia o che incontriamo al momento giusto come una sorta di angelo. Le anime compagne sono persone con cui ci troviamo bene e di solito la relazione con esse dura poco. Se dura nel tempo allora possono diventare anime gemelle nella vita successiva.
Le anime gemelle sono i nostri amici speciali di questa vita. Si tratta di anime compagne con cui si instaura un rapporto di amicizia molto più profondo. Appena le incontriamo avvertiamo subito un senso di familiarità e ci troviamo immediatamente a nostro agio, perché il rapporto ricomincia esattamente da dove era terminato, è come rincontrare un vecchio amico dopo molti anni. Si può trattare di amici o di familiari e il rapporto, che sarà comunque molto rispettoso, può durare anche per tutta la vita.
L’anima di fiamma gemella è una sola ed è l’altra metà del nostro spirito. E’ il nostro unico compagno spirituale e quasi sempre è del sesso opposto. Con lui abbiamo vissuto molte e molte vite. Quest’anima la si riconosce subito perché appena la si incontra c’è un’attrazione immediata in quanto le anime si ricordano le une delle altre. Nasce subito un rapporto speciale fra di loro ed il sentimento è reciproco. L’anima di fiamma gemella è un’anima compagna e gemella in una persona sola, speciale. In alcuni casi può essere anche un nostro fratello gemello. Un aspetto interessante dell’anima di fiamma gemella è la somiglianza fisica: ci si può assomigliare nei lineamenti, soprattutto negli occhi. Inoltre le aure sono congiunte da un arco di energia.
E’ bene però fare alcune considerazioni importanti a proposito dell’anima di fiamma gemella: è possibile che ci sia un karma negativo anche con essa, ma c’è comunque un forte amore che trascende ogni negatività. Inoltre non è detto che la si incontri in ogni vita, poiché dipende da quanto è stato concordato antecedentemente. Solitamente l’anima di fiamma gemella (con la quale siamo sempre in collegamento telepatico) si incontra quando entrambe sono giunte allo stesso stadio evolutivo


fonte

www.specchiomagico.net

mercoledì 14 ottobre 2015

incontri predestinati




A ciascuno di voi č riservata una persona speciale.
A volte, ve ne sono due o tre o anche quattro.
Per ricongiungersi a voi, viaggiano attraverso gli oceani del tempo e gli spazi siderali.
Vengono dall'altrove, dal cielo. Il vostro cuore le ha già accolte come parte di sé.
Tra voi c'è un legame che attraversa i tempi dei tempi: non sarete mai soli
Brian Weiss(Molte vite, un solo amore)
La maggior parte delle scuole di pensiero esoterico sostengono che le anime si reincarnano a gruppi: nelle diverse vite noi incontriamo i nostri vecchi amici e nemici, quegli stessi con cui all'inizio dei tempi abbiamo deciso di condividere il nostro soggiorno sulla terra. Questi compagni di viaggio ci aiutano nell'evoluzione ed è attraverso di loro che abbiamo la possibilità di apprendere le lezioni piů importanti.
La differenza tra anime gemelle e anime compagne è in realtà difficilissima da definire: alcune scuole di pensiero sostengono che queste ultime -al contrario delle anime gemelle- si ritrovino per svolgere determinati compiti terreni necessari all'evoluzione e che, a questo fine, si aiutino a vicenda. Le anime gemelle, invece, condividerebbero un ideale molto piů metafisico e spirituale. E' interessante notare, però, che altre attendibili correnti spirituali sono molto piů vaghe a questo proposito. Moltissime fonti sostengono che l'anima non ha alcuna polarità femminile o maschile precostituita, poiché il mondo ultraterreno da cui proviene ha come suo principio l'Unità indissolubile: la polarità femminile e maschile è frutto del piano terreno (il piano della dualità) e l'anima sceglie di immergersi in questo principio dualistico solo per fare esperienza sulla Terra.
In realtà, l'anima conterrebbe in sé entrambi i principi, e scopo terreno di ciascun essere umano sarebbe quello di realizzare ciò che gli alchimisti chiamavano "matrimonio alchemico": ovvero la perfetta fusione interiore del principio maschile e femminile. Non esisterebbe, allora, una perfetta anima gemella per ciascuno di noi, ma molteplici e amatissime anime compagne con cui procedere lungo il difficile cammino terreno e con le quali condividere gioie e dolori dell'essere umani.




AMORI CONTRASTATI
E' luogo comune credere che l'incontro tra anime sia sempre caratterizzato da armonia immediata e da sensazioni celestiali. Nei film (e forse nei nostri sogni) le anime gemelle si incontrano in un'atmosfera magica e inattesa: gli sguardi si incrociano e ciascuno si perde nella profondità dell'altro mentre una musica angelica accompagna l'esperienza di un incontro ineffabile. Nella realtà sembrerebbe non essere così. O, almeno, non sempre. E le ragioni sono diverse.
Per prima cosa, lo stato di confusione in cui viviamo ci impedisce di percepire sensazione che hanno luogo a un livello sottilissimo: chi entra a contatto con un'anima (già) amata sente sempre nei suoi confronti un senso profondissimo e quasi commovente d'amore, ma raramente ne è cosciente.
Troppo preso da immagini e pensieri mentali un po' piů terra terra ( per usare un'espressione popolare ma in questo caso molto efficace), il nostro io non riesce a sintonizzarsi su vibrazioni d'amore così pure: è come se chiedessimo al nostro orecchio di percepire una delicatissima musica nel mezzo di un frastuono da discoteca . Come potrebbe? E così, la sensazione c'è, ma viene perduta. Inoltre c'è un motivo piů profondo: l'incontro tra anime presuppone sempre l'apprendimento di una grande lezione d'amore. E questo raramente avviene senza dolore, poiché il nostro vecchio io fa resistenza e non vuole imparare.
L'anima gemella (o compagna che sia) ha il primario compito di riportare noi a noi stessi attraverso prove e confronti che da tempo cerchiamo di evitare. Se si perde la strada, arrivare alla meta diventa piů lungo e difficile: la nostra anima gemella è là per indicarci il cammino, ma soprattutto per mostrarci dove abbiamo preso un sentiero sbagliato. Poiché l'anima sa (e sa sempre!), quando due anime amate si incontrano, entrambi hanno consapevolezza che il loro avvicinarsi porterà alla luce ferite nascoste e spesso dolorosissime che hanno bisogno di essere curate. Quindi, al contrario di quel che si pensa, la reazione dell'io potrebbe essere non solo quella di voler fuggire di fronte a una cosě grande prova, ma di fare resistenza anche per un lungo periodo dell'esistenza condivisa insieme.
Moltissimi e profondi amori tra anime sono contrastati e difficili: entrambi stanno re-imparando ad amare e questo, come spesso accade, implica la messa in discussione totale della propria vita e del proprio essere, anche a costo di sconvolgere totalmente l'apparente tranquillitŕ finora vissuta. Quando però le due anime entrano in risonanza, l'amore e il rapporto che si sviluppa tra di loro è al di là delle parole: chi lo ha vissuto, sostiene di aver provato un senso di fusione e di amore così assoluti da non essere paragonabile a nulla di terreno e che solo a descriverlo perde di senso e magia.

RELAZIONI KARMICHE
C'è infine un'ultima tipologia di relazioni tra anime: quella che avviene tra anime che hanno un karma da bilanciare. Secondo la legge del karma, come già accennato, ogni azione negativa compiuta nei confronti di altri esseri umani ha bisogno di venire in qualche modo saldata in una vita successiva. Così, le anime che hanno un conto in sospeso, finiscono prima o poi per ritrovarsi insieme. In questo caso non si sono necessariamente accompagnate e amate anche in molte altre vite precedenti (a volte ne basta una sola): si ritrovano e basta e tra di loro può nascere una storia d'amore che ha come fine il saldo di un antico debito. Questo tipo di relazione è molto comune e si riconosce perché, una volta conclusasi la storia, del sentimento originario non resta un granché.
Si tratta spesso si storie che apportano un certo grado di sofferenza, poiché il dolore inflitto da un'anima in un tempo lontano viene da questa subito nella vita attuale. Non si tratta di una punizione, come potrebbe sembrare, ma di una dura scuola di apprendimento: soltanto provando quello stesso dolore, l'anima prende coscienza di ciò che significhi soffrire e, quindi, di quanto crudele sia arrecare sofferenza. E questa, come ogni altra lezione, può essere appresa o rifiutata: le relazioni karmiche (come tutte le relazioni importanti) non ci insegnano qualcosa, ma ci danno semplicemente l'opportunità di apprendere. Sappiamo bene che la sofferenza può renderci piů duri o piů compassionevoli: come e se apprenderemo la lezione starà a noi. Se l'anima si rifiuta di imparare, verrà rimandata ad altro esame: ancora una volta, l'affrontarlo sarà inevitabile; il suo esito, invece, sarà nelle nostre mani.




UN INCONTRO SCRITTO NEL DESTINO
Non c'è dubbio: l'incontro con un'anima amata è sempre predestinato. E' scritto nel destino così come nelle stelle e non avviene mai per pura casualità. Ciò che è raro non è tanto l'incontro (come si potrebbe credere) quanto il riconoscimento reciproco e la capacità di vivere questa esperienza serenamente. Che cosa ci impedisce di riconoscerci? Noi stessi. Le nostre paure. E soprattutto ciò che di noi rifiutiamo. Ecco perché il viaggio alla ricerca dell'altro č soprattutto un viaggio alla ricerca di noi stessi, al recupero di quelle parti di noi meno amate che ci rendono difficile vivere pienamente una qualsiasi esperienza d'amore.
Come dicono i coniugi Hendrix nel loro bellissimo libro Conscious loving (Amore consapevole) l'amore ha una forza potentissima. Se non sappiamo come usare questa forza, cadiamo facilmente vittima delle sue potentissime distorsioni dolorose. E' la resistenza all'amore che causa problemi, non l'amore in sé. L'amore ha una luce fortissima e quando ci investe illumina anche le nostre parti oscure. Porta in superficie aspetti di noi che stiamo disperatamente cercando di tenere nascosti. Quando questi emergono nell'incontro e nel rapporto, spesso facciamo muro ed accusiamo l'altro e l'amore di essere causa dei nostri mali.
Non c'è bisogno di credere al concetto di anime gemelle o compagne per lavorare su noi stessi: tutte le psicoterapie di contatto (terapie che aiutano l'individuo a relazionarsi con gli altri) portano avanti gli identici concetti di accettazione amorevole di sé. Come sostiene la psicoterapia della Gestalt:  Il paradosso del cambiamento è che per poter cambiare bisogna prima accettarsi per come si è.
Se noi per primi rifiutiamo noi stessi, come possiamo pensare che gli altri ci accetteranno? In realtà, quei modi di essere (apparentemente) sbagliati stanno tentando di portare un equilibrio nella nostra vita; forse stanno là per difenderci, o per renderci meno vulnerabili, o per farci funzionare bene nella società e, per quanto incredibile possa sembrare, stanno cercando di aiutarci.
Nel tentativo di colmare un nostro bisogno, vengono perň attuate dinamiche che non sono quelle giuste e che spesso ci arrecano dolore o frustrazione impedendoci di dare e ricevere amore. Accettare quei modi di essere vuol dire, allora, porsi in ascolto di noi stessi ed entrare in contatto con il bisogno che ne è alla base. Ascoltandoci possiamo capire quale bisogno stiamo cercando di colmare e ci predisponiamo a trovare un modo nuovo per soddisfarlo. E' importante allora ricordare che ogni atto d'ascolto č prima di tutto un atto d'amore. Soltanto imparando ad ascoltare noi stessi e a conoscerci possiamo veramente ascoltare l'altro e riconoscerlo. Ogni atto d'amore rivolto a noi stessi è un atto d'amore che facciamo all'altro. Č qui che iniziamo ad incontrarlo prima ancora di averlo incontrato davvero.

ANIME RIUNITE PER UN COMPITO D’AMORE
Cosa succede quando due anime si riuniscono e realizzano il proprio amore? La risposta è quasi sempre la stessa: finiscono molto spesso per condividere un compito d'amore proiettato al di là della propria individualità e che si espande su tutti gli esseri umani.
In altre parole, l'esperienza dell'amore totale che avviene tra due anime non è mai frutto del caso: prima di riconoscere l'altro, l'anima ha percorso un lungo cammino in cui si è riconosciuta, imparando ad amare se stessa; ha confrontato le proprie paure, le proprie debolezze e ha imparato ad accogliersi e a nutrirsi come una madre farebbe con il proprio bambino. In questo contatto di amore profondo con se stessa, l'anima ha aperto le porte a un tipo di amore condivisibile solo con chi ha raggiunto un'identica consapevolezza e un identico senso d'amore per sé e per gli altri. Se due anime sono in grado di fare esperienza l'una dell'altra è perché hanno lavorato individualmente e con la stessa intensità verso la conoscenza e la sperimentazione dell'amore: quando il loro amore si fonde, dà vita a un amore piů grande che si manifesta intorno coinvolgendo il mondo circostante.
Si dice che le anime riunite vibrino con la stessa intensità e, se il tutto viene vissuto con consapevolezza da entrambe, questo le porta a dedicare la loro vita al servizio della società e dell'umanità.
Maggiore è l'amore condiviso, maggiore sarà il compito sociale che esse si porranno. Ai livelli di piů alta consapevolezza, poiché entrambe conoscono e sperimentano un amore infinito, vengono spesso scelti ruoli sociali che permettano loro di infondere negli altri non solo il proprio amore, ma anche e soprattutto la certezza che quell'amore che tutti cercano disperatamente esiste e può essere raggiunto da ogni essere umano.








mercoledì 9 luglio 2014

Numerologia della data di nascita: scopri il significato del tuo numero





Ogni essere vivente riceve, al momento della nascita, un’impronta astrale, caratterizzata dalle energie presenti in quel momento che determinano le caratteristiche di base e lo rendono sensibile, nel corso della sua esistenza, alle energie affini secondo il noto fenomeno della risonanza.
Dal punto di vista delle filosofie esoteriche, il momento della nascita non è casuale, ma avviene in funzione delle configurazioni astrali,  se sono in accordo con il destino che noi stessi abbiamo determinato tramite ciò che abbiamo fatto nelle incarnazioni precedenti. In ultima analisi, quindi, gli astri influiscono ma sempre in conseguenza di ciò che è stato messo in atto da noi stessi, che siamo i veri e unici artefici del nostro destino. La numerologia è la più importante scienza psichica a cui tutte le altre (Astrologia, Tarocchi, ecc.) fanno in qualche modo riferimento; fin dall’antichità infatti ed in tutte le civiltà i numeri erano comunemente utilizzati per interpretare la realtà e predire il destino dell’uomo. Gli storici credono che la moderna numerologia sia un insieme di insegnamenti che derivano dall’antica babilonia, da e i suoi seguaci (VI Secolo A.C. Grecia), dai primi misticismi cristiani, dalla Filosofia astrologica da Alessandria D’Egitto, dall’occultismo dell’antico gnosticismo e dal sistema ebreo del Kabbalah. L’indiano “Vedas”, il cinese “Circle of the Dead”, e l’egiziano “Book of the Master of the Secret House”, (Rituale della Morte), danno una chiara dimostrazione di come la Numerologia è utilizzata e studiata da centinaia di anni. (1) Il principio di base consiste nel considerare i numeri entità che emanano frequenze vibrazionali che influiscono ed influenzano la vita dell’uomo; non soltanto quindi quantità aritmetiche utili per misurare ed effettuare calcoli, ma elementi simbolici che interagiscono con la realtà dell’UNI-verso (ognuno dei quali è originato dall’unità e ha una sua propria frequenza). L’Uno, difatti, è la potenza generatrice da cui tutti gli altri numeri discendono.

Come si applica la Numerologia
La numerologia utilizza il linguaggio simbolico dei numeri, considerato universale e atemporale. In ogni data o parola, eseguendo un processo di calcolo o di metodo, può essere identificato un numero elementare, compreso tra 1 e 9 (oltre a questi, esistono altri numeri, che approfondiremo più avanti, denominati Maestri che sono l’11, 22, 33 e quelli Karmici13, 14, 16, 19).
Ciascun numero elementare ha un suo significato simbolico da cui derivano le caratteristiche e le tendenze positive e negative delle persone influenzate da quel numero. L’interpretazione del numero relativo a ciascun elemento derivato dal nome e dalla data di nascita (o dalla combinazione di entrambi) fa riferimento a queste caratteristiche che devono essere “tradotte” per l’analisi che in quel  momento si sta effettuando. La numerologia è quindi un utilissimo metodo di autoanalisi e di introspezione.
ANALISI DELLA DATA DI NASCITA
Dalla data di nascita possiamo individuare 5 importantissimi fattori, con i quali avremo modo di comprendere meglio 1 – ANIMA (CHI SIAMO) 2 – KARMA (COSA DOBBIAMO FARE) 3 – DONO (LE NOSTRE DOTI) 4 – DESTINO (IL NOSTRO DESTINO) 5 – REALIZZAZIONE (COME CI REALIZZEREMO) Ecco come questi vengono calcolati:
1) Il GIORNO DI NASCITA risponde alla domanda CHI SIAMO identifica l’ANIMA, la nostra personalità e il nostro essere interiore,
2) il MESE DI NASCITA risponde alla domanda CHE COSA DOBBIAMO FARE Identifica il KARMA, il nostro rapporto con il mondo esterno, il percorso che ci siamo prefissati per questa vita;
3) le ULTIME DUE CIFRE DELL’ANNO DI NASCITA rispondono alla domanda QUALI SONO LE NOSTRE DOTI descrivono il nostro DONO le nostre caratteristiche innate, già sviluppate, sulle quali poter contare.
4) La SOMMA DELL’ANNO DI NASCITA risponde alla domanda COSA SIAMO DESTINATI A FARE e COSA SIAMO DESTINATI A ESSERE; delinea il nostro DESTINO, ovvero ciò che siamo destinati ad essere, è anche una descrizione di come ci vedono gli altri e
5) La SOMMA COMPLETA DELLA DATA DI NASCITA rappresenta la nostra VIA DI REALIZZAZIONE delinea lo scopo, la strada da percorrere per la nostra più elevata realizzazione per vivere una vita serena.
Esempio di CALCOLO per una persona nata il 13 marzo 1961 come ANIMA = 13 quindi 1+3 = 4 come KARMA = 3 come DONO = 61 quindi 6 + 1 = 7 come DESTINO = 1961 quindi 1 + 9 + 6 + 1 = 17 quindi 1 + 7 = 8 come REALIZZAZIONE = 13 + 3 + 1961 quindi 1 + 3 + 3 + 1 + 9 + 6 + 1 = 24 = 2+4 = 6
Ebbene, con questo articolo abbiamo dato un breve sguardo alla Numerologia che ci insegna a conoscerci meglio e ci fornisce in breve tempo un ritratto di noi stessi che viene poi confermato e approfondito dall’analisi della carta numerologica completa. Abbiamo visto  come si individuano i numeri in grado di individuare il percorso evolutivo della persona e di consigliarla su come evitare di incorrere in abitudini che frenano la sua crescita spirituale.
Vediamoli ora nel dettaglio…

1

Simboleggia l’uomo in piedi, colui che prende parte all’opera della creazione. Il numero uno rappresenta l’inizio o meglio il principio dell’iniziazione e l’impulso, è il numero dal quale prende origine un’idea, nasce una vita. Raffigura anche l’indipendenza, la forza, l’energia, l’individualismo. Il numero uno caratterizza tutti i “leader”, quelle persone che vivono in una prospettiva mitica e che agiscono con energia convinti di lottare per una giusta causa e capaci di apportare cambiamenti positivi per l’umanità intera. L’ambizione è grandissima e si unisce ad un’ideale profondo che porta a raggiungere posizioni di rilievo. A livello psichico questo numero dona la capacità di affermarsi e di esprimere la propria individualità. In forma negativa è anche il numero che evidenzia l’egoismo e l’arroganza; questi due difetti possono essere degli aspetti comuni nelle prime fasi della vita delle persone caratterizzate dal numero uno, infatti nell’età giovanile potrebbero avere la tendenza a muoversi con scarso rispetto per gli altri e per l’ambiente che li circonda.

2

Questo numero rappresenta il principio della dualità: l’opposizione, il conflitto, il bene e il male, il maschile e il femminile. Rappresenta simbolicamente la relazione, della sensibilità verso gli altri e comunica collaborazione, propensione alle relazioni, l’unione, la sensibilità. Spesso gli individui del ”2″ ricorrono alla meditazione per sconfiggere la loro innata ansia interiore. Le persone caratterizzate da questo numero hanno un’energia intimamente femminile, atta a ricevere, sono magnetici, molto intuitivi e sensibili. Sono degli eccellenti collaboratori perché pur esprimendo la loro individualità riescono a vivere in armonia con chi li circonda; riescono infatti ad essere compagni perfetti anche se sono spesso indecisi poiché vedono il duplice aspetto di ogni cosa, vigendo in loro la “legge del contrasto”.

3

Questo numero è da sempre stato identificato come numero fondamentale, quello che simboleggia l’uomo generato dal Cielo e dalla Terra. Indica il principio della crescita, la creatività, la curiosità, una buona comunicazione, l’espressione e lo sviluppo dell’energia, inoltre dona spiritualità e ottimismo. Le persone caratterizzate dal numero 3 hanno un’energia giovanile che nasce dalla combinazione della forza innovatrice dell’Uno e l’intuizione e il magnetismo del Due. Sono allegri ed entusiasti, amichevoli e socievoli, attratti dai piaceri della vita, dall’opulenza, dal divertimento. le personalità “3″ riescono a catalizzare l’attenzione su di loro e di certo non passano inosservati anche se a volte per questo loro atteggiamento vengono scambiate per persone superficiali. Hanno un alto bisogno di  attenzione e per questo imparano l’arte della conversazione e dell’umorismo. Nella forma negativa si avrà una cattiva comunicazione ed una tendenza al pessimismo.

4

Questo numero è associato alla figura geometrica del quadrato e quindi indica il solido, il materiale, la concretizzazione delle rappresentazioni mentali, la realizzazione in senso materiale. Raffigura l’attuale mondo fisico, la globalità del creato, in altre parole la Terra con tutte le sue presenze fisiche. Mentre i primi tre numeri lavorano sul piano interiore, il numero 4 opera a livello pratico, quindi stimola ad utilizzare le qualità dell’individuo affinché riesca ad esprimere quanto di tangibile e concreto vi è nel suo intimo.
Il “4″ rappresenta la stabilità, la concretezza, la capacità di portare a termine quello che ci si prefigge con una grande forza di volontà. La sua è un’energia costruttiva e conservatrice, consapevole della necessità di agire nel mondo materiale. A livello psichico sono individui con un evidenziato senso della responsabilità e amano le tradizioni, sono intelligenti e riservati. Questo numero è di solito associato ad un aspetto fisico molto attraente.
Nell’aspetto negativo i numeri 4 sono spesso egocentrici, disfattisti e aggressivi anche perché nell’esistenza si ritrovano a dover fronteggiare ricorrenti alti e bassi e quindi si sentono spesso incompresi dagli altri.

 5

Questo numero è legato al cambiamento, alla libertà, alla capacità di vivere in modo intenso, all’esplorazione sia fisica che mentale, alla passione, alla sensualità e alla buona sorte. Rappresenta il numero del volere divino (la stella a cinque punte o il fiore a cinque petali che si trova nelle cattedrali gotiche) e quindi simboleggia l’anima, l’etere, il centro.
Sul piano psichico il numero cinque indica un carattere facile ai cambiamenti ma inquieto; l’energia del 5 è collegata al pianeta Mercurio: attiva, estroversa in continua espansione infatti, la sua posizione centrale, tra 1 e 9, guida verso luoghi sconosciuti. Sono individui curiosi, con uno spiccato senso della libertà personale e fortemente competitivi e istintivi.
Le personalità “5″ si ritrovano nello studio dell’astrologia, psicologia e altre discipline analoghe perché, quando sono abbastanza evoluti, cercano di espandere la loro consapevolezza. Nonostante una condizione economica a tratti “incerta”, essi sono in grado di risparmiare per i momenti più difficili. Nell’aspetto negativo i numeri “5″ sono decisamente impazienti e dovrebbero e ascoltare di più le opinioni altrui; inoltre, pur essendo abili e pieni di risorse dovrebbero prestare attenzione ai pericoli derivanti dagli eccessi.

6

Il numero 6 simboleggia il punto di arrivo, la responsabilità, le unioni durevoli, la famiglia. E’ simbolo appresenta dell’equilibrio, dell’armonia con se stessi e con il mondo. E’ il numero che racchiude sia il bene che il male, il possibile conflitto tra il Creatore e la sua creatura, come congiungimento e come ribellione. L’energia del sei si esprime quindi attraverso il dare e ricevere amore e supporto, infatti le persone dominate da questo numero dimostrano un continuo bisogno di occuparsi degli altri e sviluppano idee che possono migliorare il mondo. A livello psichico il numero 6 caraterizza individui energici ma sensibili; molto ricettivi, cordiali, amorevoli, socievoli e amanti dei viaggi; sono, inoltre, dotati di talento artistico (soprattutto nell’ambito musicale) e creativo.

7

Questo numero è il simbolo della conoscenza e della scoperta e della ricerca in tutte le forme soprattutto, mistica. È il numero dell’apprendimento, della dottrina scientifica, della profondità della vita, della concezione filosofica, della totalità; infatti questo numero corrisponde alle gerarchie angeliche, ai giorni della settimana, ai gradi di perfezione, ai sette cieli che insieme creano la perfezione; in sintesi, il numero 7, penetra negli strati più sottili e profondi dell’esistenza.
A livello psichico corrisponde ad individui molto ponderati, riflessivi, filosofici e spirituali. Dotati di una spiccata profondità mentale che li porta ad essere perfezionisti. La personalità “7″ ha una forte attitudine introspettiva; risulta un grande osservatore possedendo una mente brillante e meticolosa. Ama l’analisi scientifica ma anche la meditazione religiosa-spirituale. In negativo è solito prendere decisioni affrettate e non riesce sempre bene a gestire l’incredibile energia mentale.

8

Questo numero rappresenta il controllo e la gestione del potere. Le persone caratterizzate dal numero 8 vogliono raggiungere obiettivi concreti. Questo numero dona la capacità di realizzare i progetti con ambizione e capacità di programmazione nonché perseveranza. L’energia dell’otto guida alla realizzazione che può diventare straordinaria se si unisce alla percezione dei sensi e all’intuizione. E’ il numero associato all’equilibrio celeste e lo si trova sia nella ruota celtica che nella ruota buddista. .È indicato come numero dell’infinito e raffigura lo stesso simbolo orientato però in verticale.
A livello psichico gli individui ”8″ sono resistenti e accettano con coraggio qualsiasi prova dalla vita. Sono riflessivi, riservati, calmi a tratti nostalgici e all’esterno si mostrano sereni ed equilibrati. Hanno la capacità di adattarsi sempre alle nuove circostanze e riescono a preservare l‘affetto degli amici grazie alla loro dedizione. In negativo però sono molto vendicativi verso chi si, secondo loro, si è comportato nei loro confronti, in modo disonesto. Tendono a realizzare delle sicurezze economiche, avendo un’indole molto materialista, quindi tendono alla tirchieria e peccano di desiderio di possesso. s
Generalmente rivolgono  il loro interesse verso aspetti della vita più spirituali dedicandosi a discipline esoteriche, filosofiche o religiose, solo dopo essersi “posizionati” socialmente ed economicamente.

9

Questo numero rappresenta l’universalità e la completezza. Include l’energia degli otto numeri precedenti compattandola in indulgenza e amore che domina l’individuo in positivo o negativo, vigendo la regola del “tutto o niente”; la personalità associata al nove può, per tale motivo, essere estremamente diversa: troviamo quindi, maestri, geni ma anche truffatori e arrivisti. E’ questa un energia che lascia spazio al libero arbitrio e le persone sotto l’influenza del nove sono costretti ad esercitarlo. Questo numero è legato ai nove giorni nel corso dei quali Demetra esplorò il mondo alla ricerca della figlia Persefone, ai nove mesi del periodo della gravidanza  e simboleggia il compimento degli sforzi, il completamento della creazione.
Il numero 9 dona grandissima energia che tuttavia ha necessità di essere ben canalizzata. Gli individui del “9″ sono molto particolari che si distinguono dalla massa ma risultano sempre stimate in ambito sociale. Possiedono un intuito particolarmente forte e riescono, con la loro comunicazione, ad influenzare le persone. Sono coraggiosi, intraprendenti, carichi di entusiasmo e risoluzione, ma solitamente riescono a conseguire la loro realizzazione oltre i 40 anni. 


Liberarsi dal Peso del Passato e dall'Ansia del Futuro: Il Potere di Adesso (Freeing Yourself from Past and Future: The Power of Now)

   Liberarsi dal Peso del Passato e dall'Ansia del Futuro: Il Potere di Adesso (Freeing Yourself from Past and Future: The Power of Now)...