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sabato 11 marzo 2017

proveniamo da altre dimensioni?

La frequenza con cui si parla della visita di astronavi extraterrestri sul nostro pianeta e di incontri, più o meno ravvicinati, con creature aliene, nasce da un interesse assolutamente legittimo e non ha, in sé, proprio nulla di fatuo o di ozioso, come piace pensare ai corrucciati e seriosi parrucconi della cultura accademica.
Ciò detto, bisogna però subito aggiungere che si tratta di una forma di pura evasione intellettuale, se non si possiede la piena ed intera consapevolezza che ciascuno di noi è un alieno, nel senso che ciascuno di noi è originario, letteralmente, di un’altra dimensione. Benché abitanti della Terra, noi non siamo figli di questa dimensione spazio-temporale, ma siamo figli dell’infinito.
Siamo giunti qui da altre dimensioni e da altri mondi, chiamati da una forza misteriosa, e a quella chiamata abbiamo risposto: «Sì», in un tempo e in un luogo dei quali non abbiamo conservato il ricordo, se non in forma estremamente confusa e indistinta, almeno stando a quanto ci dice il nostro Logos razionale (ma non così la pensano, ad esempio, i sogni che vengono a visitarci, la notte, in una sfera felice, sottratta alla tirannia di quest’ultimo).
Il fatto che, crescendo, la stragrande maggioranza degli esseri umani si dimentichino della propria origine ultradimensionale, ha come curiosa conseguenza che quei pochi che ne serbano memoria, finiscono per essere considerati un po’ “strani”, e, magari, anche per considerarsi “strani” essi medesimi.
Non stiamo parlando di teorie relativamente grossolane, come quella di Erich Von Däniken, secondo le quali noi siamo il frutto di un incrocio, o piuttosto di una serie di ibridazioni, fra gli ominidi cari all’evoluzionismo darwiniano e qualche evoluta razza proveniente da lontani corpi celesti.
No; non vogliamo alludere a una nostra provenienza aliena nel senso materiale del termine; non vogliamo dire che i nostri progenitori siano giunti sulla Terra a bordo di astronavi e cose del genere (per quanto, la cosa potrebbe anche essere vera, né l’idea dovrebbe destare particolare scandalo; non più di quella di Darwin, comunque, che ci vorrebbe discesi dagli alberi).
Vogliamo dire, più semplicemente, che, in senso tecnico, nessuno di noi è veramente un terrestre, se per terrestre si intende una creatura materiale interamente legata ai propri processi fisiologici e al proprio ambiente fisico: insomma una creatura che esaurisce tutto il proprio campo esistenziale in un orizzonte puramente circoscritto e immanente.
La nostra parte spirituale, di cui il corpo è solo un supporto temporaneo (e, a nostro parere, illusorio, così come ogni altro ente materiale), viene da molto, molto lontano; non dalle stelle in senso astronomico, ma certamente dal Cielo in senso figurato. L’Essere luminoso, supremamente cosciente, infinitamente beato, ci ha tratti dal non-essere e ci ha chiamati a collaborare per tessere il meraviglioso arazzo dell’universo.
Un importante corollario della nostra non casualità è che, se non siamo giunti qui in seguito a un capriccio del destino, non sarebbe logico né sensato immaginare che per caso le nostre vite, talvolta, si sfiorino con quelle di altre creature; ma è molto più realistico pensare che ogni incontro che facciamo nella vita sia il risultato di un disegno vastissimo e armonioso, incommensurabilmente saggio e paziente, il cui scopo è aiutarci a fare ritorno, nel modo migliore e più felice possibile, alla luminosa sorgente dell’Essere.
Nulla incontriamo per caso: né i luoghi, né le situazioni, né le piante e gli animali o, tanto meno, gli altri esseri umani.
Questo, però, non significa affatto che tutto sia stato già predisposto e che a noi non resti altro che recitare la parte che altri ci hanno costruita. Infatti, c’è un momento, ed uno solo, nel quale noi siamo veramente pronti per gli incontri che facciamo, ed esso dipende proprio da noi e dal nostro livello di maturazione spirituale. Se quel momento non è ancora giunto, noi non siamo neppure in grado di riconoscere gli incontri della nostra vita; tanto meno saremmo in grado di trarne il benché minimo vantaggio.
Se un uomo delle caverne si trovasse fra le mani un calcolatore elettronico, non solo non saprebbe che farsene, ma nemmeno capirebbe che genere di oggetto sia: ne sarebbe così lontano che, probabilmente, rinuncerebbe a qualsiasi congettura. Infatti, quando il divario tra la realtà e la nostra capacità di percepirla è troppo grande, quello che inevitabilmente si verifica è un vero e proprio “black out”. E così facciamo noi quando incontriamo persone o situazioni importantissimi per la nostra crescita spirituale, ma che si trovano troppo al di sopra del nostro livello attuale: non li notiamo nemmeno.
Se una persona comune incontrasse un Maestro, ad esempio, è cosa assolutamente certa che non lo riconoscerebbe, a meno che egli stesso non decidesse di rivelarsi; cosa piuttosto improbabile. Potrebbe darsi che un barbiere, ad esempio, serva per anni un certo cliente e gli tagli i capelli e la barba come a qualunque altro cliente; e tuttavia ignori di aver avuto il privilegio di trovarsi in presenza di un Maestro, ossia di una creatura umana che ha raggiunto un altissimo livello di consapevolezza spirituale.
Certo, potrebbe forse notare (ma non è detto) una certa qual luce misteriosa nel suo sguardo e, soprattutto, potrebbe percepire delle onde di energia positiva irradiare dalla sua persona; ma di qui a sospettare la verità, ce ne corre.
 Di sicuro egli non immaginerebbe che il suo cliente è una creatura capace di lasciare il proprio corpo fisico e quello eterico, di viaggiare con il corpo astrale fin nei più lontani pianeti, di vedere nel segreto delle anime e di collegarsi, entrando in meditazione o in preghiera, con la ineffabile sorgente dell’Essere, per riceverne ogni sorta di beneficio.
I pittori del Rinascimento solevano raffigurare i santi con l’aureola sul capo; ma, naturalmente, si tratta di una rappresentazione convenzionale. Di fatto, la santità non possiede dei segni di riconoscimento fisici che chiunque possa percepire di primo acchito; solo le persone che già sono dotate di una cospicua elevatezza spirituale possono, forse, intuirla a prima vista.
Dunque: ci si incontra, ci si sfiora, si passa oltre.
Raramente ci si riconosce, cioè si riconosce che la persona che stiamo incrociando in quel momento non è un viandante indifferente, che per puro caso sta incrociando i propri passi con i nostri, ma proprio quella persona che stavamo aspettando e che stavamo cercando. Ma quando il riconoscimento ha luogo, allora si accende un momento prezioso, emozionante, che riscatta mesi e anni di grigiore e di apatia. È come se un colpo di frusta ci rimettesse in piedi, scuotendoci dal nostro sonnecchiare, dal nostro vegetare: il sangue scorre più rapido nelle vene, pensieri entusiasmanti si affollano alla mente…
Lo ripetiamo: nessun incontro avviene a caso; ma capirlo e agire di conseguenza, ciò dipende dal nostro livello di consapevolezza.
Potremmo passare accanto a un tesoro, senza neanche vederlo; ma, quando siamo pronti, il significato di quell’incontro non ci sfuggirà. E i legami che possono nascere da tali incontri consapevoli, caratterizzati dalla reciproca attesa e dal reciproco riconoscimento, hanno veramente il profumo dell’infinito e la fragranza ineffabile dell’altrove e dell’eterno… se di eterno è lecito parlare nel contesto di questa dimensione spazio-temporale.
Crediamo che un elemento essenziale, decisivo, perché possano verificarsi degli incontri di questo genere - e non solo con le persone, ma anche con le situazioni o con qualsiasi altro ente - sia l’aver conservato in sé un po’ di quella freschezza, di quella spontaneità, di quella fiduciosa apertura verso il mondo che sono (o forse, ahimè, dovremmo dire: che erano) tipiche dei bambini.
Senza l’incanto del mondo, senza una certa quale ingenuità di fronte alla vita (e usiamo la parola nel suo significato più bello e positivo) passeremmo loro accanto senza degnarli di uno sguardo, con la più totale inconsapevolezza.
Le condizioni della società contemporanea, in particolare, sono tali da rendere ancor più difficili sia la consapevolezza, sia il riconoscimento degli incontri positivi (quelli negativi, infatti, non richiedono alcuna particolare capacità di percezione; sebbene anch’essi, come gli altri, discendono da una fondamentale ignoranza della propria verità interiore). La fretta convulsa, l’utilitarismo smaccato, l’alienazione causata da uno stile di vita consumista e delirante, la deresponsabilizzazione dell’individuo rispetto ai grandi apparati sociali e la continua derisione dell’ingenuità, in nome di una furbizia maligna e sommamente egoistica: tutto questo si oppone al riconoscimento delle realtà spirituali, in se stessi e negli altri.
Dovremmo ritrovare un po’ di quella freschezza, di quella spontaneità, di quella apertura esistenziale che avevamo da bambini e che l’intera società ancora possedeva, in qualche misura, fino alla svolta degli anni Settanta del secolo scorso (riferendoci, ovviamente, al contesto sociale e culturale dell’Occidente).
Parliamo di quando il consumismo, la tecnica, il pragmatismo e l’efficientismo esasperati, il produttivismo eretto a valore supremo, non avevano ancora distrutto interamente l’incanto del mondo negli adulti e, con esso, quella benevola ingenuità, quella accogliente capacità di stupirsi e di gioire anche per le piccole cose.
Parliamo di quando una scatola di soldatini o una bambola erano, per i bambini, la fonte di una gioia immensa e durevole.
Parliamo di quando una corsa in bicicletta o quattro chiacchiere tra coetanei erano tutto quanto un adolescente o un giovane desiderassero, al di fuori degli impegni dello studio e della collaborazione familiare per i lavoretti domestici.
Parliamo di quando una famigliola era felice di fare qualche giorno di vacanza al mare, nella spiaggia più vicina, in un albergo senza pretese, senza ascensore, senza condizionatore d’aria e senza la televisione o il frigo-bar in camera: per poi tornarsene a casa contenta e riposata, pur senza aver fatto le ore piccole in qualche rinomata discoteca e senza aver visto le scogliere coralline e i tramonti tropicali delle Seychelles.
E parliamo, soprattutto, della capacità di essere se stessi, di sentirsi bene nella propria pelle, di non inseguire il miraggio schizofrenico dell’apparire ad ogni costo.
I nostri figli non sarebbero più disposti ad andare a scuola con un maglione qualsiasi o con i libri legati da una cinghia, come facevamo noi; ma quello che è stato guadagnato in termini di benessere, peraltro solo apparente, e di discutibile prestigio sociale, è stato irrimediabilmente perduto in termini di essenzialità e, quindi, di spiritualità.
E solo una ricca e fresca vita spirituale può consentirci di riconoscere gli appuntamenti che la vita predispone per noi, nella sua infinita saggezza, nonché di trarne il massimo bene possibile, vale a dire la spinta perché possiamo procedere nel cammino della consapevolezza.
Incontrare una persona che ci aiuti in tale cammino è una cosa divina: una cosa che dovrebbe farci fremere di emozione e di gratitudine, se solo non fossimo così intorpiditi e abbrutiti da un modo di porci di fronte alla vita contraddistinto da una totale inconsapevolezza.
Qualcuno potrebbe domandare, a questo punto, come si possano coniugare l’ingenuità e la consapevolezza: domanda che già di per se stessa tradisce l’ottenebramento spirituale, tipico di una visione della realtà profondamente inconsapevole.
Infatti, sarebbe come domandare come si possano coniugare l’innocenza e la grazia (intesa, quest’ultima, nel senso di dono soprannaturale). La grazia è figlia dell’innocenza, così come la consapevolezza è figlia dell’ingenuità: dove per ingenuità - lo ripetiamo - si intende qualche cosa di bello, di fresco, di pulito, uno stupore e una gratitudine di fronte al mondo, una disponibilità all’apertura e alla rivelazione.
Ritrovare quel tipo di ingenuità, vuol dire sintonizzarsi sulla giusta lunghezza d’onda per riconoscere gli incontri preziosi che ci sfiorano nella vita, forse ogni giorno e ogni ora.


Fonte: http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=30727


domenica 13 dicembre 2015

I SUB-PIANI DELLA QUARTA DIMENSIONE





Nella quarta dimensione ci sono sette sub-piani. Ogni sub-piano risuona a una diversa frequenza. I sub-piani superiori risuonano alle frequenze superiori e quelli inferiori risuonano alle frequenze inferiori. Partendo dai piani con la frequenza più elevata, i piani sono:

Piano Causale/Spirituale = pensiero astratto e forma Umana Superiore
Piano Mentale = pensiero concreto e mente inferiore
Piano Emozionale/Astrale = emozioni
Regno Fatato = immaginazione, riposo e svago
Piano Astrale Inferiore = paura ed emozioni negative
Piano Eterico = interfaccia fra la terza e la quarta dimensione

Nella quarta dimensione ogni sub-piano ha il proprio grado di corrispondenza della materialità e della condizione della materia. Di fatto, dentro ogni sub-piano ci sono realtà di diversa frequenza che hanno ritmi vibratori gradualmente ascendenti. Per esempio, il Piano Emozionale/Astrale all’interno ha molti sub-piani che vanno da una vibrazione più bassa, dove c’è più paura che amore a una vibrazione più alta, dove c’è più amore che paura. Tuttavia, questi diversi piani non sono separati come libri impilati su di uno scaffale. Ogni sub-piano penetra in quello appena sopra e sotto. Tutte le realtà di quarta dimensione si sovrappongono. Le realtà dimensionali superiori si estendono oltre la terra, mentre quelle inferiori sono più vicine alla terra. Di fatto, i sub-piani astrali inferiori si trovano qui sulla superficie della terra ma hanno una vibrazione superiore. Tuttavia, dato che la quarta dimensione è “fuori fase” rispetto alle nostre percezioni tridimensionali, non ne siamo consapevoli in modo cosciente. Quando le persone inizieranno a elevare la propria coscienza, le loro percezioni diventeranno gradualmente ricettive di una realtà di frequenza superiore. Poi cominceranno a vedere e a udire ciò che gli altri non vedono né odono. Questo può essere molto sgradevole per chi non ha nessuna guida.

I NOSTRI MOLTI CORPI

I mondi interiori della quarta dimensione sono vasti e illimitati quanto la nostra immaginazione. Tuttavia, la quarta dimensione NON è soltanto la nostra immaginazione, è molto reale. Dentro di noi si trova il potere latente di percepire, rispondere e viaggiare attraverso questa dimensione. Tutti abbiamo “corpi” in ognuno dei sub-piani quadridimensionali in cui viaggiamo. Questo significa, che ne siamo consapevoli o meno, che abbiamo tutti un corpo eterico, un corpo emozionale/astrale, un corpo mentale, un corpo spirituale/causale, che è la nostra Presenza IO SONO, e una vita nel Regno Fatato. Ogni volta che siamo incarnati nella terza dimensione, anche tutti i corpi superiori sono “vivi” e fungono da nostro “specchio” e squadra di supporto. Quando viaggiamo nella quarta dimensione, lo facciamo nel corpo che risuona con quel sub-piano o superiore. In altre parole, possiamo viaggiare attraverso il Piano Astrale nel nostro corpo astrale, mentale o causale. È meglio viaggiare attraverso i sub-piani inferiori nel corpo di frequenza superiore, poiché potremmo aver bisogno della luce più grande dei corpi superiori, affinché servano da protezione, la quale è soprattutto necessaria nel Piano Astrale Inferiore. La luce e l’amore dei nostri corpi di dimensione superiore è la più grande protezione dall’oscurità e dalla paura dei sub-piani astrali inferiori.

TRASFERIRE LA NOSTRA CONSAPEVOLEZZA

Spostarsi da un sub-piano all’altro non è come muoversi sulla Terra 3D. Dobbiamo pensare invece in termini di trasferimento di coscienza da una realtà all’altra. Quando trasferiamo la nostra coscienza a un’altra realtà, gradualmente diveniamo meno rispondenti alle percezioni della realtà in cui ci troviamo è più rispondenti alle percezioni della realtà verso cui stiamo viaggiando. Tutti abbiamo avuto questa esperienza, mentre ci addormentiamo lentamente. Prima siamo più consapevoli del mondo fisico, poi, lentamente, senza rendercene conto, abbiamo sprazzi di un “sogno”. Spesso questi sprazzi arrivano mentre siamo ancora svegli. Alla fine, il mondo fisico viene percepito a sprazzi e il mondo del sogno diventa predominante. Lo stesso processo accade quando meditiamo. Attraverso la meditazione possiamo elevare la nostra coscienza a una vibrazione superiore, focalizzando la nostra consapevolezza sulle dimensioni superiori.

NAVIGARE NELLA QUARTA DIMENSIONE

Navighiamo attraverso la quarta dimensione combinando le nostre sensazioni/emozioni e intenzioni/pensieri. Le nostre sensazioni e intenzioni creano una corrispondente frequenza di coscienza. Gli stati superiori di coscienza risuonano a una frequenza superiore, laddove gli stati inferiori di coscienza risuonano a una frequenza inferiore. È il nostro stato di coscienza che crea le nostre aspettative, le quali dirigono poi le nostre percezioni a sperimentare la realtà in cui crede il nostro stato di coscienza. Per esempio, se sentiamo beatitudine e gioia, la nostra coscienza salirà a una frequenza elevata. In questo stato di coscienza ci aspetteremo di sperimentare amore e armonia. Le nostre aspettative disporranno le nostre percezioni per quella frequenza. Sperimenteremo poi la realtà che vibra alla frequenza di quello stato di coscienza, aspettative e le conseguenti percezioni. Dall’altro lato, se siamo arrabbiati e abbiamo paura la nostra coscienza si abbasserà. Da questo livello di coscienza ci aspetteremo lotte e conflitti. Le nostre percezioni si calibreranno allora a quella frequenza e noi sperimenteremo quella realtà. Questa dinamica si applica anche quando si attraversano i vari livelli della terza dimensione. Ci sono molte realtà tridimensionali diverse che risuona a diverse ottave/frequenze della realtà 3D, proprio come ci sono ottave diverse della realtà 4D. I nostri stati di coscienza dispongono le nostre credenze su ciò che ci aspettiamo dalla vita. Poi, le nostre aspettative calibrano le nostre percezioni affinché percepiscano ciò che si adatta a quelle credenze. La nostra esperienza di vita è dettata dalla frequenza a cui le nostre percezioni sono calibrate. Una persona che vive per la strada ha uno stato di coscienza di “sopravvivenza”. Si aspetta di avere freddo, fame e di essere sola. Quindi, le sue percezioni sono focalizzate sulla raccolta del cibo e il trovare un riparo. Dall’altro alto, una persona realizzata ha imparato come sopravvivere nel mondo in modo abbastanza confortevole da avere tempo ed energia per perseguire sforzi spirituali, artistici e filosofici. Si aspetta di avere cibo a sufficienza e amici con cui condividere gli interessi. Percepisce una bella giornata per un’escursione, una nuova commedia nel teatro preferito e le attività correnti della borsa. Una persona realizzata e una che vive per la strada, potrebbero vivere una accanto all’altra ed essere in realtà separate. Proprio come le realtà nella terza dimensione spaziano dalla persona senza fissa dimora a quella realizzata, le realtà della quarta dimensione spaziano dal Piano Astrale Inferiore al Piano Causale/Spirituale.

SENTIMENTI E INTENZIONI

Sebbene navighiamo nella quarta dimensione combinando le nostre emozioni e le nostre intenzioni, se queste non sono sincronizzate con la frequenza a cui vogliamo viaggiare, non arriveremo a quel piano. Per esempio, se intendiamo recarci al Piano Causale, ma abbiamo paura, la paura limiterà il nostro ritmo vibratorio e, da qui, la nostra coscienza. Di conseguenza, sarà più probabile ritrovarci nei sub-piani inferiori o centrali anziché nel Piano Causale. La nostra intenzione indirizza anche la nostra destinazione. Se viaggiamo nel Piano Astrale/Emozionale con l’intenzione di far del male ad altri, il nostro livello di coscienza risuonerà al Piano Astrale Inferiore dove la paura e la rabbia abbondano. Dall’altro lato, se entriamo nel Piano Astrale/Emozionale con l’intenzione di servire e amare, il nostro livello di coscienza risuonerà con i sub-piani astrali superiori dove c’è più amore e luce. Se viaggiamo nella quarta dimensione con l’intenzione di apprendere ulteriori verità cosmiche e di comunicare con esseri superiori, la nostra coscienza risuonerà al Piano Mentale e/o Causale dove l’illuminazione ci attende. Certo, elevare la coscienza alle realtà quadridimensionali superiori non è un compito facile. Richiede molto allenamento, disciplina e, soprattutto, AMORE.

DENSITÀ E VIBRAZIONE

La quarta dimensione inizia qui sulla terra e si estende per migliaia di chilometri oltre la superficie della ionosfera. Più si sale in altitudine mentre viaggiamo nella terza dimensione, così come più in alto eleviamo la nostra coscienza quando viaggiamo nella quarta dimensione, più rarefatto e meno denso diventa l’ambiente. Nelle altitudini più elevate della terza dimensione c’è meno materia e più luce e c’è meno paura e più amore nelle frequenze superiori della quarta dimensione. Quindi, per viaggiare ai piani superiori della quarta dimensione, dobbiamo essere in grado di colmarci d’amore. In altre parole, dobbiamo riuscire ad amare noi stessi, perché come possiamo colmarci d’amore se non riusciamo ad amare noi stessi? La materia limita il ritmo vibratorio degli elementi fisici per renderli più densi e la paura limita il ritmo vibratorio degli elementi non-fisici per renderli più densi. Per esempio, l’elemento terra è solido. Sostiene la maggior parte della materia dentro di sé, è la più densa e ha la vibrazione più bassa. L’elemento più elevato successivo è l’acqua, che è liquida. L’acqua sostiene meno materia dell’elemento terra, è meno densa e ha una vibrazione più veloce. Infine, l’elemento dell’aria è gassoso, ha la densità minore e la vibrazione più veloce. Per elevare la nostra coscienza abbastanza da viaggiare ai piani superiori, dobbiamo andare in profondità dentro di noi. Possiamo amare coscientemente noi stessi abbastanza da viaggiare in alcune aree del Piano Astrale, ma per viaggiare ai piani superiori dobbiamo anche amare noi stessi PROFONDAMENTE nel nostro inconscio. Questo amore interiore significa che amiamo TUTTO ciò che siamo stati e TUTTO ciò che abbiamo sperimentato. Se non riusciamo ad amare noi stessi in questo modo non saremo in grado di rilasciare paura a sufficienza da elevare la nostra vibrazione e quindi la nostra coscienza sopra i sub-piani medio-astrali.

TRASFORMAZIONE DI COSCIENZA

La trasformazione della nostra coscienza può essere paragonata a quella dell’acqua che bolle in una pentola. Prima l’acqua è a temperatura ambiente e le molecole si muovono in modo relativamente lento. Quando il fuoco sotto la pentola scalda l’acqua, le molecole si muovono sempre più in fretta finché l’acqua bolle. Quando l’acqua bolle, alcune sue parti diventano vapore e salgono nell’aria. Se la pentola viene lasciata sul fuoco, tutta l’acqua si trasformerà allora in vapore e la pentola si “svuoterà”. Metaforicamente, la pentola è come il corpo, il fuoco è come il levarsi della Kundalini e l’acqua è come la coscienza. Proprio come la pentola e il fuoco rimangono sui fornelli, il corpo fisico rimane sulla terra mentre trasferiamo la consapevolezza ai corpi superiori. Se la pentola vuota dovesse rimanere sul fuoco, comincerebbe a degradarsi senza avere l’acqua a proteggerla dal fuoco. Anche il corpo fisico degraderebbe se se ne andasse tutta la coscienza. La nostra coscienza è la nostra forza vitale. È il pilota del vascello terrestre. Senza il pilota, il “vascello” si schianterebbe. Come un grattacielo deve avere fondamenta profonde per arrivare in alto nel cielo, noi dobbiamo essere profondamente radicati nella terra fisica per elevare la coscienza nelle dimensioni superiori. È l’amore per noi stessi e per il pianeta che ci consente questo radicamento. Più intimamente riusciamo ad amare noi stessi, più in alto nella nostra coscienza possiamo viaggiare. L’amore è l’antidoto alla paura che abbassa la nostra vibrazione e limita la coscienza.

IL PIANO ASTRALE INFERIORE

Il Piano Astrale Inferiore è il sub-piano più basso della quarta dimensione. In parte si trova sulla superficie della terra e in parte, e forse soprattutto, sotto la superficie della terra. Ricordate che la quarta dimensione è “fuori fase” rispetto agli organi sensoriali fisici, e non è percepibile dalla coscienza tridimensionale. Il Piano Astrale Inferiore è pieno delle emozioni della paura, della rabbia, della tristezza, della colpa e del dolore. Queste emozioni negative abbassano la vibrazione di questo piano e riducono la luce. Qui la visione è come guardare attraverso l’obiettivo di una telecamera a infrarossi dove i colori sono soltanto nero, grigio e rosso opaco. Il Piano Astrale Inferiore non è immaginario, ha un’esistenza oggettiva. Non è malvagio di per sé, ma, invece, risuona e riflette il male che si trova dentro chi lo visita. Se dovessimo calmare la nostra paura con l’amore, dovremmo assumere un corpo astrale di frequenza superiore. Poi potremmo viaggiare in sicurezza attraverso il Piano Astrale Inferiore per aiutare i suoi poveri abitanti. Infatti, molte persone spirituali danno il servizio di “lavoro di salvataggio” dell’Astrale Inferiore. 

I PIANI ASTRALI /EMOZIONALI

Gli abitanti dei sub-piani astrali sopra il Piano Astrale Inferiore vedono la stessa terra che vediamo nella terza dimensione. Tuttavia, le percezioni intensificate del corpo astrale permettono al viaggiatore di percepire molto di più. Con la nostra visione astrale, possiamo vedere l’aspetto esteriore come viene visto nella terza dimensione. Tuttavia possiamo vedere anche il corpo eterico, l’aura e il prana che circola sopra, sotto, intorno e attraverso le forme di vita e gli oggetti. Infatti nella quarta dimensione diventa evidente che TUTTI gli “oggetti” hanno una forza vitale. Quando ci spostiamo nelle realtà superiori del Piano Astrale/Emozionale tutto è molto più luminoso. Quindi i colori sono più percepibili e gli oggetti più chiari. Una volta lì, perdiamo la vista della terra tridimensionale e veniamo assorbiti nell’affascinante processo della creazione della realtà con i nostri pensieri ed emozioni. L’intero Piano Astrale/Emozionale dal Piano Astrale Inferiore alla base del Piano Mentale agisce come uno specchio delle nostre emozioni. In queste realtà quadridimensionali, le sensazioni provenienti dal mondo tridimensionale sono amplificate. Ritornano riverberando poi nel mondo fisico in un arco che continua ad espandersi come un’onda che rimbalza avanti e indietro tra due muri. Tuttavia se riusciamo a viaggiare nel Piano Astrale e a calmare questa tempesta, anche le nostre emozioni tridimensionali diminuiranno.

SUMMERLAND (Terra d’Estate)

Summerland è il sub-piano astrale dove vanno le persone “morte” che non sono consapevoli di esserlo. Queste persone non sono né in contatto con i loro sé superiori e guida spirituale, né sono pronti ad accettare che la loro vita fisica è finita. A Summerland possono portare a termine ogni scopo terreno che non sono riusciti a realizzare. Se lo scopo era recar danno ad altre persone e suscitare paura, non potranno restare lì perché la vibrazione della loro coscienza li farà scendere al Piano Astrale Inferiore. La vibrazione di Summerland risuona all’amore. È un luogo dove persone amorevoli che “muoiono”, anche se disilluse o incompiute nella loro vita fisica, possono provare un senso di appagamento e compimento. Summerland è come una casa a metà strada, dove gli abitanti possono prepararsi per la rinascita nel mondo fisico o nei piani superiori.

IL REGNO FATATO

Nel Regno Fatato la luce e i colori sono così brillanti che è come uscire da una caverna buia in un prato luminoso. Molto del Regno Fatato assomiglia al piano fisico, ma ci sono anche piante, esseri e umanoidi che non esistono nella terza dimensione. Le nostre favole e racconti fantasy danno una vera rappresentazione della vita nel Regno Fatato.

IL PIANO MENTALE

Il Piano Mentale è meno denso del Piano Astrale, infatti, nei sub-piani mentali, le emozioni sono attutite perché sono equilibrate. Per esempio, paura e amore, felicità e tristezza, non sono più polarizzate in emozioni separate e sono, invece, percepite come uno spettro che racchiude tutti gli estremi. Senza la polarità delle emozioni non c’è più la “carica” che turba il nostro corpo emotivo e abbassa la nostra coscienza. Quindi, possiamo “pensare” alle nostre emozioni senza il giudizio e la critica che sono così comuni nella terza dimensione. Qui, la combinazione di pensieri ed emozioni si manifesta velocemente come oggetti o esperienze. Tuttavia, le nostre percezioni che sono così brillanti e distinte sui sub-piani astrali superiori sono attutite, come guardare attraverso un velo di garza. La materia sul Piano Mentale è molto sottile, e gli oggetti sono temporanei perché creati dalla nostra attenzione e spariscono quando non li sosteniamo più nella mente. Proprio come il Piano Astrale crea e riflette le nostre emozioni, il Piano Mentale crea e riflette i nostri pensieri. Il Piano Mentale racchiude il pensiero concreto, il corpo mentale e l’aura della nostra mente. Viaggiare attraverso il Piano Mentale può aiutarci a rilasciare le credenze di limitazione e separazione.

IL PIANO CAUSALE

Il Piano Causale è la vibrazione più elevata del Piano Mentale. Tuttavia, risuona a una frequenza molto più elevate del resto del Piano Mentale. Quindi, è infinitamente più bello. Questo piano è colmo di Luce, Amore e Verità. Il Piano Causale è il piano del nostro “Sé Superiore”. Questo piano governa il pensiero astratto e può facilitare veloci scambi nel nostro modo di pensare tridimensionale se permettiamo alla saggezza del nostro “Sé Superiore” di entrare nella coscienza fisica.

IL PIANO CAUSALE/SPIRITUALE

La frequenza più elevata del Piano Causale è il Piano Spirituale dove risiede il nostro Umano Superiore. L’Umano Superiore consiste principalmente di Luce e sostiene una quantità minima di materia. Dalla prospettiva dell’Umano Superiore, siamo in grado di perforare il velo esistente tra i piani e vedere i nostri sé. Questo processo è come guardare attraverso una casa degli specchi per vedere i molti “corpi” del nostro sé. Tuttavia, il nostro vero Sé è l’Umano Superiore. Quando la nostra Anima desidera una vita fisica, abbassa la sua vibrazione nell’Umano Superiore che si riveste allora della materia dei piani appropriati per “nascere” nel mondo fisico. In ognuno di questi sub-piani tra il fisico e il Piano Causale/Spirituale si trova un corpo che possiamo occupare per i nostri viaggi quadridimensionali. È dal Piano Causale/Spirituale che il Ponte Arcobaleno può elevare la nostra vibrazione nella quinta dimensione e nel nostro Corpo di Luce di quinta dimensione. La nostra “Presenza Io SONO” sorveglia la soglia di questo Ponte, e aspetta di guidarci attraverso di esso quando siamo pronti. Quando la terza e la quarta dimensione collassano nella quinta, indosseremo i nostri corpi di luce. Bisogna ancora vedere se questa trasformazione avverrà lentamente o all’improvviso. Ad ogni modo, quando la trasformazione ci sarà, molte persone saranno confuse. Cercheranno allora la guida dagli Operatori di Luce che hanno affrontato la propria paura e oscurità e sono avanzati verso i piani d’amore e di luce.


domenica 11 ottobre 2015

LE DIMENSIONI PARALLELE

Da parecchi anni alcuni studiosi e ricercatori scientifici sostengono teorie che si riallacciano alla possibile esistenza di un Universo iperdimensionale. Anche per quanto riguarda l'Ufologia, esperti di riconosciuta levatura - ad esempio lo psichiatra di Harvard John Mack e l'astrofisico Jacques Vallée - hanno singolarmente affrontato il tema delle dimensioni parallele sulla scorta delle ricerche in un campo tanto controverso quale affascinante, quello delle Abductions. Altri ancora sostengono che, benchè l'origine extradimensionale degli alieni non sia certa, di sicuro essi sono capaci di viaggiare dimensionalmente, vale a dire che alcune razze definite ET provengano da diversi piani della realtà, piuttosto che da galassie lontane. Troppi, infatti, i casi in cui gli ET sembrano manifestarsi nelle case degli addotti come d'incanto, denotando l'apparente capacità di attraversare, a mo' di fantasmiche manifestazioni - porte e finestre chiuse, o persino mura di cemento, per poi dileguarsi tranquillamente in compagnia del soggetto prelevato, alla medesima maniera. Inoltre, gli involucri, o macchine, che noi definiamo UFO, sembrano poter apparire e svanire di colpo, quasi attraversando portali dimensionali, appartenendo dunque a strani mondi, o realtà parallele, con prerogative e leggi fisiche diverse da quelle a noi note. Se pellicole e libri di fantascienza ci hanno abituato a questa terminologia, difficile chiarire si tratti solo di fantasie. Eppure, volendo "fotografare" l'idea di dimensione parallela, ci si accorge che non si tratta di fantasie, ma che tutto si basa su concreti postulati scientifici, che si esplicano nell'ambito della fisica quantistica. Gli studi sui campi elettromagnetici di Maxwell, risalenti alla fine del 1800 (Maxwell per primo definì la luce una radiazione elettromagnetica), furono elaborati da Max Planck agli inizi del 1900. Planck elaborò per primo la teoria dei quanti, ossia particelle elementari la cui presenza spiegava il comportamento anomalo dei campi elettromagnetici, soprattutto in relazione all'emissione discontinua di energia. Per Planck l'emissione di radiazioni non era un fenomeno continuo (il che avrebbe implicato una emissione praticamente infinita di energia), ma avveniva per piccole quantità o quantum di energia. Einstein poi, nel 1905, perfezionò questa teoria, suggerendo la natura corpuscolare dei quanti (quanti di luce o fotoni) e asserì che ogni volta che un fotone viene assorbito o emesso da un atomo, la sua energia varia della corrispondente quantità. Durante studi effettuati in tempi più recenti, si notò il comportamento estremamente irregolare dei quanti. Negli atomi presi in esame si studiò un movimento apparentemente incomprensibile degli elettroni, che invece di eseguire un'orbita corretta attorno al nucleo sembravano svanire da un punto e riapparire in un altro. Tali apparizioni e sparizioni degli elettroni vennero chiamate salti quantici, perché la particella di energia sembrava letteralmente saltare attorno al nucleo dell'atomo, senza una logica precisa.
Mentre i seguaci delle teorie di Bohr conclusero che il comportamento irrazionale del quanto fosse dovuto ad una totale inattendibilità degli strumenti di rilevazione usati o dello stesso osservatore (che forse interferiva nella normale attività di una particella subatomica, secondo il concetto di caduta della funzione d'onda), altri luminari (tra cui Bryce De Witt, dell'università della North Carolina) giunsero a nuove, sconcertanti conclusioni. Secondo loro, infatti, il quanto non saltava da una parte all'altra dell'orbita, bensì svaniva temporaneamente da questo piano della realtà, per poi riapparirvi. Insomma, gli scienziati oggi più all'avanguardia - tra cui Jack Sarfatti e Fred Alan Wolf - hanno concluso che l'unico modo di spiegare il bizzarro comportamento del quanto fosse una nuova teoria scientifica basata sulla funzione d'onda quantica: la teoria dei mondi paralleli. La funzione d'onda non è un'onda di energia, ma di probabilità: è la descrizione della probabile posizione di un oggetto nello spazio. La nostra particella di energia o quanto, saltando da una parte all'altra, occupava ogni posizione possibile in ogni universo possibile, l'onda era dunque la somma di tutte le possibilità. In pratica, secondo la fisica quantistica, se un evento ha mille modi per avvenire, avvengono tutti e mille, sviluppandosi in mille universi diversi. Poi, per il principio di autocoerenza dell'Universo, le infinite possibilità diventano nuovamente una, o perlomeno noi percepiamo un solo Universo stabile, anche se la verità è tutt'altra. Cerchiamo di capire in maniera più semplice il concetto di dimensione parallela, immaginando di avere di fronte a noi una radio: possiamo sintonizzarci su diverse bande di frequenza e ad ogni banda corrisponderà una stazione radio differente, come quando si cambia canale alla TV. Questo sarebbe paragonabile a muoversi nello spazio materiale, da un posto all'altro. Tutti i posti che visiterete saranno su quella stessa frequenza, o piano della realtà. Ora immaginate di muovere la manopola della vostra radio e di sintonizzarla per esempio su AM. Improvvisamente avrete a disposizione decine di nuove stazioni radio. In teoria, i mondi paralleli dovrebbero essere strutturati così, condividendo lo stesso spazio-tempo del nostro mondo, proprio come le onde radio FM e AM viaggiano insieme nell'etere. Quello che cambia è la frequenza.
Nell'Universo ogni cosa è composta da atomi, persino l'aria. Nelle illustrazioni scientifiche vediamo gli atomi legati tra loro da alcune asticelle dritte; si tratta solo di una rappresentazione simbolica, in realtà non c'è nulla di fisico e tangibile che lega assieme gli atomi. Quei legami sono la rappresentazione di forze o valenze, ossia di energie di vario genere che legano assieme gli atomi; un po' come fa la gravità tra i pianeti. Quindi si tratta di energie, che vibrano ad una certa frequenza. Immaginiamo che l'energia che lega assieme gli atomi di tutti gli oggetti che abbiamo intorno abbia una frequenza che vada ad esempio da 0 a 100. Questo sarebbe il nostro mondo. E se ne esistesse un altro, con persone, animali ed oggetti esistenti tra 101 e 200 cicli vibrazionali? O tra 3000 e 4000? Avremmo diverse realtà che condividono lo stesso spazio. L'idea potrebbe essere confermata in primis dalla nostra vista, infatti la struttura ottica umana non acquisisce tutta la gamma dello spettro, ma solo le vibrazioni (anche la luce è una vibrazione!) che vanno dall'infrarosso all'ultravioletto. Sappiamo che c'è dell'altro, ma non siamo attrezzati sensorialmente per percepirlo. Appare subito evidente che anche gli oggetti che a noi paiono solidi ed inattaccabili lo sono solo in apparenza. Poggiamo la nostra mano su un tavolo: gli atomi della nostra mano e quelli che compongono il tavolo sono talmente larghi tra loro che si dovrebbero sfiorare, facendo scivolare la mano attraverso il tavolo. Saremmo tutti una specie di fantasmi, dunque; con il disappunto che chi ha visto il film Ghost può immaginare. Ciò che lo impedisce sono proprio quei legami o valenze, che stanno tra atomo e atomo. Delle energie, dunque, ci danno l'impressione di essere solidi. E naturalmente questa energia, come qualsiasi tipo di energia, ha una sua vibrazione o frequenza. Ma cosa accadrebbe se cambiassimo (tramite una concentrazione particolare o qualche avanzata tecnologia) la frequenza della nostra energia atomica? Abbiamo ipotizzato che nel nostro mondo tutto vibra in uno spettro da 0 a 100, immaginiamo allora di portare l'energia interatomica del nostro corpo a 101 cicli, ossia fuori spettro. Le energie del tavolo e della mano non si troverebbero più sulla stesso piano della realtà, sarebbero fuori scala e l'energia della nostra mano inizierebbe a sfuggire alle leggi del nostro Continuum. A questo punto la mano attraverserebbe il tavolo. Forse è proprio così che alcuni alieni riescono ad attraversare tranquillamente pareti e porte chiuse. Possiamo stabilire, in via del tutto teorica, che tra una dimensione X (la nostra) ed una Y (quella aliena) ci sia una dimensione cuscinetto o limbo. Possiamo ipotizzare dunque l'esistenza di tre zone: la dimensione terrestre o X, il cui ciclo di vibrazioni varia da 0 a 100, il limbo o Z, che va da 101 a 200, e la dimensione aliena o Y, che va da 201 a 300. Questo perché se non ci fosse una dimensione cuscinetto Z tra quelle X e Y, appena usciti fuori scala, ci ritroveremmo immediatamente in un altro mondo, con altre città e paesaggi alieni. Il fatto che molti rapiti provino la sensazione di attraversare le pareti e di sfuggire alle leggi fisiche del nostro Continuum, pur vedendo attorno a sé le proprie mura domestiche e i paesaggi noti, suggerisce la presenza di una dimensione Z o limbo, nella quale si sfugge tanto alle leggi fisiche dell'una che dell'altra dimensione. È concepibile che nella gamma vibratoria Z ci sia un passaggio graduale tra un piano dell'esistenza all'altro, vale a dire che esistendo la dimensione Z tra i 101 e i 200 cicli, qualora oltrepassassimo la zona media (ossia i 150 cicli), inizieremmo ad osservare i contorni del Continuum alieno Y, sempre più tangibile e reale mentre ci avviciniamo ai confini del limbo stesso, verso i 201 cicli vibratori. Diverse persone addotte dagli ET sostengono di vivere una vera e propria seconda vita in fase onirica, in uno strano mondo alieno ricco di siti, occupazioni e talvolta addirittura di affetti specifici che ritornano, notte dopo notte. E se tutto questo non fosse un sogno? Ritorniamo per un attimo a considerare il quanto. Se davvero il quanto salta in un'altra dimensione, lo fa così velocemente (alla velocità della luce), da essere qua e là quasi istantaneamente. Intendiamo dire che il lasso di tempo in cui si assenta e torna è impercettibile per i nostri sensi e noi ce ne rendiamo conto solo perché si materializza in un luogo diverso da quello di partenza, dandoci l'impressione che abbia compiuto un salto. Ora immaginiamo che anche gli atomi che compongono il nostro corpo siano soggetti a salti quantici. È come se noi vedessimo una persona stare vicino ad una finestra, per poi vederla un secondo dopo accanto alla porta. Penseremmo che si sia mossa in maniera velocissima dalla finestra alla porta, cioè che abbia compiuto un salto quantico. Ma se la persona in questione si fosse rimaterializzata esattamente accanto alla finestra, non avremmo notato nulla. A questo punto sorge un dubbio: potremmo noi, secondo le leggi della fisica quantistica, essere contemporaneamente in questo ed in un altro universo? Forse sì. Prendiamo ad esempio una scena del film Superman. È un classico: Superman entra in una porta girevole come Clark Kent e ne fuoriesce in istante dopo come Superman, così velocemente da essere difficilmente visibile. Ora poniamo che all'interno dell'edificio in questione (mettiamo una banca), vi sia Superman che, muovendosi veloce come la luce, entra ed esce continuamente dall'edificio tramite la porta girevole, fermandosi un istante nel centro della banca quando sta dentro e sul marciapiede una volta fuori. Facendo questo alla velocità della luce, noi avremmo l'illusione ottica di vedere due Superman, uno sul marciapiede e uno nella banca. Il nostro occhio non potrebbe percepire il salto quantico, se Superman riapparisse (moltissime volte al secondo) sempre nello stesso punto. In teoria ciò potrebbe succedere ad un essere umano, se sottoposto ad una frequenza vibratoria oscillante tra le due dimensioni. Si ritroverebbe a vivere contemporaneamente in due dimensioni diverse, facendo cose differenti e forse sviluppando con gli anni caratteristiche psicologiche disuguali. Questo però causerebbe alla struttura cellulare umana uno stress quantico dai risultati rovinosi, che teoricamente potrebbe sfociare in combustione spontanea o schizofrenia mentale. E se tale bilocazione dimensionale avvenisse quando il corpo umano è in stato di massimo riposo mentale e fisico; ossia in stato di sonno? Si ridurrebbero i rischi di stress quantico, soprattutto perché il fenomeno sarebbe isolato nell'arco di poche ore e mentalmente il soggetto avrebbe la possibilità di concentrarsi su una vita dimensionale alla volta. Allora gli addotti vivono davvero una doppia vita in un Universo parallelo? Il fisico Fred Alan Wolf, parlando degli universi paralleli e della fisica quantistica, così si espresse: "Benchè questa teoria porti ad una bizzarra concezione del mondo, tuttavia è ancora la più soddisfacente che sia stata mai elaborata". E probabilmente è vero.

lunedì 4 agosto 2014

dimensioni spirituali




E’ ora che fra le tante cose che vengono dette e riciclate dai vecchi testi e aggiustate dall’uomo, si conosca anche il sapere Divino che comprende la vera sapienza. Affinché nel nuovo millennio si riesca a fare un po’ di chiarezza. Molto è sul mercato ma più voi leggete e più il vostro sapere brancola nel buio e nell’illusione personale.
Oggi parliamo di DIMENSIONI, di stati DIMENSIONALI e di quello che voi chiamate SPIRITO.
Iniziamo dalle Dimensioni:
Esse sono particolari sfere che contengono gli universi, le galassie, mondi e stelle.
Ogni DIMENSIONE è rapportata alla dinamica di frequenza energetica di cui sono composte. Ogni Dimensione è stata progettata e creata dall’architetto DIVINO e dai suoi ANGELI che sono i reali portatori della suprema sapienza.
ESISTONO DIMENSIONI CELESTI dove gli ANGELI hanno creato e costruito universi abitati da loro.
Ogni gerarchia vive in una data dimensione: ci sono dimensioni che contengono universi paralleli abitati da persone più avanzate, ci sono dimensioni che contengono universi fisici e universi spirituali, ad esempio la TERRA si trova in terza dimensione da dove emergono ben 10 universi fisici,10 universi spirituali, e 10 universi antimaterici.
Negli universi fisici ci siete voi uomini terrestri e altre persone che chiamate extraterrestri, voi condividete le stesse regole della materia che si può definire “ENERGIA CONDENSATA”.
 Essendo 10 gli universi fisici e ogni universo è composto da svariati miliardi di galassie che contengono bilioni di stelle e di pianeti abitati, e da migliaia di stelle e pianeti disabitati e’ importante che voi sappiate che possono perciò esserci  delle differenze energetiche di base fra  voi.
Come furono create migliaia di specie vegetali e animali, così furono create migliaia di specie umane e sub-umane che noi Angeli chiamiamo androidi biologici, poiché non possiedono ne i corpi sottili ne l’anima, Essi però conoscono la legge fisica che può far proiettare il loro doppio astrale dove vogliono che esso vada. Questa proiezione si chiama OLOGRAMMA BIODINAMICO.
Nelle tecnologie extraterrestri ci sono anche delle macchine che creano anche ologrammi cibernetici, anche qui sulla terra incominciano ad essere costruite queste macchine che sono dei computer con dei microprocessori particolari che possono mandare in onda una particolareradianza dove impresso vi sarà un dato schema, ma non potrà mai creare l’anima poiché la legge quantistica che determina la creazione dell’anima è riservata solo a Dio, e gli Angeli puri ne sono i soli portatori. Gli Angeli a differenza di voi uomini hanno il corpo, l’anima e lo spirito non suddivisi ma uniti assieme, perciò l’Angelo ubbidisce a leggi fisiche ancora più complesse, che fa di lui un essere celestiale, cioè speciale, non soggetto a morte , malattie e vecchiaia. Egli può comandare all’energia, che può manipolare col solo pensiero e può creare ciò che desidera per se stesso e per gli altri.
IL CONCETTO DI PURO SPIRITO DUNQUE NON STA’ ALL’ESSERE SENZA FORMA, MA ALL’ESSERE CREATO DIRETTAMENTE DA DIO, E PERCIO’ FUORI DALLA RUOTA KARMICA. Ci sono dimensioni eteriche dove l’energia viene elaborata col pensiero:
Queste dimensioni sono state create per poter permettere alle creature di sostare in questi luoghi tra una nascita e l’altra, affinché l’anima si evolva e diventi sempre più forte e pronta a divenire il vero corpo dell’essere.
L’anima che le persone hanno ereditato è della stessa forma e sostanza di quella degli Angeli.
Divenire simili agli Angeli dunque non vuol significare essere senza forma e senza sesso poichè gli Angeliposseggono entrambi le cose, sia forma che sesso.
Avere in se il principio femminile e quello maschile determina una forma di androginità energetica che serve a bilanciare la vita dell’essere,mentre il sesso distingue il maschio dalla femmina, ed è da questa suddivisione riunione che può essere generata la vita. Anche gli Angeli generano altri Angeli, e a voi umani terrestri è stato insegnato da noi Angeli di luce a riprodurvi.
Ma ciò è stato possibile solo dopo un determinato fattore di cui parleremo nel quarto tema di questi nostri incontri.
Ci sono poi le dimensioni di antimateria dove gli angeli caduti hanno creato i loro regni. Esistono dei portali energetici peraccedere alle varie dimensioni e bisogna conoscere le leggi di curvatura energetica delle onde portanti per potere valutare la giusta interazione matematica e così attraversare il tunnel che porta da una dimensione all’altra: Solo noi Angeli Buoni conosciamo tutte le interazioni e per questo ci chiamano i SIGNORI DEL TEMPO E DELLO SPAZIO.
Ci sono civiltà extraterrestri che non sanno tutto ciò quello che a voi rivelo e questo porta la continuità vitale delle varie dimensioni, poiche’ certe civilta’ negative portano solo orrore e scompiglio, voi ne conoscete e vivete i frutti di questi balordi imbroglioni.
Esiste nel cosmo uno specchio tridimensionale e quadridimensionale, esso è uno specchio energetico che riflette gran parte delle dimensioni fisiche facendole sembrare vicine e lontane.
Conoscendo le linee di giuntura di tali specchi si può oltrepassarle, con navi di speciale radianza, annullando così lo spazio tempo e in poche ore spostarsi con immensa facilità da un universo all’altro.
I vostri scienziati non hanno ancora ricevuto queste leggi di fisica quantica, perché gli allieni negativi che sono in contatto con i governi federali, Americani e altri si guardano bene dal rivelare certe nozioni.
Gli uomini sono esseri pericolosi che sfuggono a tutte le leggi, e fanno paura a tutti quanti le loro reazioni dettate dall’egoismodi essere e avere, perciò avviene uno scambio fra la loro tecnologia in cambio di uomini e luoghi tenuti nascosti per poter studiare l’uomo e la natura in tutte le sue forme, e così poter accedere alle leggi che invece non avranno mai, perché neppure loro allieni sanno di essere solo delle macchine biologiche.
L’UOMO TERRESTRE NON AVRA’ MAI IN PUGNO IL VERO SAPERE DELLA NAVIGAZIONE COSMICA POICHE’ LA SUA SETE DI POTERE LO PORTEREBBE A RIEMPIRE IL COSMO DI SCORIE NUCLEARI E A PUNTARE VERSO TERRA MISSILI DA POTER INVIARE AL PROPRIO NEMICO.
La terra è un microcosmo, dove gli stati si comportano ognuno come pianeti a se, senza pensare che combattendo il proprio vicino di casa ci si autodistrugge.
Cosa pensate che siano gli scudi stellari che il nuovo presidente americano vuole creare, non è per una difesa extraterrestre perché sa benissimo che il pericolo di un invasione alliena con armi non avverrà mai, perché gli allienisono già tra di voi e molti siete proprio voi a cui parlo, è uno scudo che proteggerebbe l’America e altri stati dall’attacco di missili nucleari di altre potenze terrestri che sono riuscite nell’impegno di mandare in orbita speciali satelliti imbottiti di armi nucleari. Gente svegliatevi perché mentre state li a pensare se GesùCristo è nato ed è DIO, oppure un misero mortale come voi,i lupi della peggiore specie stanno per sbranarvi.
Cosa fare?
APRITE GLI OCCHI E LE ORECCHIE E COMINCIATE A PENSARE IN MODO COSCIENTE E ADULTO.
Che ognuno di voi cambi nel suo io, nel suo essere e abbatta il suo ego portato alle stelle, il resto lo facciamo noi Angelivogliamo solo che portiate in mezzo a voi la nostra voce e il concetto reale della nostra esistenza, separato però dai vostri piccoli schemi di uomini soli. Proseguiamo ora con l’altro concetto di spirito legato alle vostre religioni, paradiso, inferno, purgatorio, limbo. Il ritorno all’atma, il nirvana, i verdi pascoli di Manitù, ecc. ecc.
Da quando l’uomo è stato creato e su su nella sua evoluzione fisica e spirituale noi Angeli di Luce ci siamo impegnati e sacrificati per esso. L’uomo non discende dalla scimmia, è stato creato, ma questo enigma  lo spiegheremo sempre nel quarto tema  dove parlerò dell’uomo e della sua genesi, del peccato originale e dell’albero del bene e del male.
Vi dicevo dunque che noi Angeli da sempre vi abbiamo accuditie insegnato il concetto dell’anima come vero corpo, e dell’esistenza del nostro regno, chiamato Regno di Dio che vuol dire: REGNO DELL’IO COSCIENTE E VERITIERO, FORIERO DI AMORE DIVINO.
La terra è sempre stata visitata da noi, e dai vostri antichi padri creatori e dalle loro discendenze. Perciò molti uomini di ieri come di oggi  sono contattati sia da noi Angeli, che da loro ex Angeli caduti e da popolazioni extraterrestri, ricevendo indicazioni di vita e d aiuti vari.
Per questo ci sono vari tipi di insegnamenti, ogni razza ha ricevuto il suo insegnamento per il suo modo di vivere in conformità di ciò che la religione o lo stato abitato poteva offrire loro. Le religioni sono quindi nate perché uomini più astuti hanno manipolato i consigli e gli insegnamenti avuti, trasformandoli poi in religioni, da qui è nato il concetto di peccato.
Certo uccidere un uomo è peccato,mangiare la carne al venerdì non è peccato. Fare del male psicologico ad un proprio simile è peccato, pregare Hallah senza essersi lavati le mani non è peccato. Questo ve lo confermo IO SAN MICHELE ARCANGELO.
Così siete cresciuti certo l’uomo è come un bambino che ha bisogno dello spauracchio per non cadere nel fosso, ”non andare li che c’è il lupo che ti mangia”. E’ la paura del lupo che ti salva la vita certo, però non ti lascia crescere non ti lascia spaziare; e così è stata la paura del peccato: generazione dopo generazione il peccato si è radicato imprigionando l’anima che vita dopo vita si ritrova a sperimentare, senza però capire il suo significato, accettandolo come origine di vita e di morte. Bene ora lo schema del vecchio peccato deve crollare l’umanità deve riuscire a comprendere che ciò che semina raccoglie.
Come Gesù vi disse: “ chi semina vento raccoglie tempesta”,è proprio così: Voi uccidete? Verrete uccisi a vostra volta, ma se non è l’uomo che vi giustizia sarete voi stessi a farlo. Quandocapirete che il gesto fatto vi ha fatto cadere in basso e vi tiene legati e separati dal mondo luminoso di Dio?!
L’assassino non viene messo nel fatidico inferno di fuoco, perché non esiste. Ma sarà un fuoco energetico che lo purificherà vita dopo vita, finchè non avrà inteso che non è lecito privare gli altri del dono della vita. Il Karma umano è nato per questo e ne parleremo.
Dunque l’inferno vero è un insieme di luoghi dove noi angeli rinchiudiamo i demoni nostri primi fratelli caduti e in questi luoghi li aiutiamo a riprendere la loro perduta Luce Divina.
Per voi uomini in evoluzione abbiamo invece creato 10 universi spirituali che stanno fuori delle porte terrestri e fuori delle porte celesti, è un regno a parte creato apposta per questo evento. Un posto che comprende sette livelli che voi  sette cieli: bene questi sette cieli sono ancora suddivisi perché ogni cielo contiene  altre sette sfere, fate conto che ogni cielo sia un palazzo di sette appartamenti e che ogni appartamento contenga sette stanze, dove in ognuna delle stanze le persone devono fare cose diverse.
Questo regno si può paragonare a una scuole evolutiva dove in ogni stanza c’è un tipo di insegnamento,dunque ogni anima si immetterà o verrà immessa nell’aula competente,dunque gli assassini andranno con gli assassini e i virtuosi insieme ad altri virtuosi, parleremo di questo nel terzo tema dove tratteremo dell’aldilà.
Ora vi dico che il paradiso, il purgatorio, l’inferno e il limbo sono stati dimensionali, dove c’è la vIta, in diverse forme sostanziali ed energetiche, di cui parleremo ancora.
Continuo a mettere il limbo nel discorso ma vi dico che non esiste tale luogo, poiché il battesimo che i vari cristiani praticano come lavacro dal peccato originale, o come appartenenza a un gruppo, non ha il significato in cui credete.
Il battesimo di acqua o di fuoco era un iniziazione energetica.
L’acqua è portatrice di memorie e ritenete che nell’acqua ci siano i vecchi principi di creazione vitale.
Il fuoco rappresenta la purificazione ma è un fuoco paraclito, ossia lo Spirito santo di sapienza, la Pistis Sofie che è l’origine del principio femminile, la Madre Cosmica.
Questo fuoco energetico noi lo chiamiamo: Energia Orgonica.La dove l’orgasmo del primo Sole Oriente generò la vita col suo sangue Reale = ENERGIA ORIGINANTE LA VITA.
ENERGIA CONTENENTE I CODICI DEL D.N.A.

Liberarsi dal Peso del Passato e dall'Ansia del Futuro: Il Potere di Adesso (Freeing Yourself from Past and Future: The Power of Now)

   Liberarsi dal Peso del Passato e dall'Ansia del Futuro: Il Potere di Adesso (Freeing Yourself from Past and Future: The Power of Now)...