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sabato 15 novembre 2014

gli angeli custodi.



Fratello, mentre tu cammini spensierato per le vie di questo mondo, incontri senza saperlo personaggi importanti che non hanno corpo, ma sono puri spiriti viaggiatori, con delle precise commissioni divine: sono i servi del Signore, coloro che sono stati creati per portare aiuto all’uomo.
La terra è piena di questi Esseri viventi. Coloro che si sforzano di vivere sulla terra la perfezione, e coloro che già hanno raggiunto la mèta dei Santi hanno testimoniato e testimoniano che tra noi vi sono queste creature invisibili per proteggere l’uomo da improvvise disgrazie, per consigliarlo nei profondi dubbi, per portarlo lontano dal peccato. Questi Esseri sono potenze angeliche che profumano la terra delle virtù divine, e la illuminano col loro splendore.
Quante volte anche a voi sarà capitato d’incontrare persone pericolose e di riuscir a liberarvene con una pronta risposta. Quante volte vi è capitato di fare degli incidenti, e siete stati preservati e scampati anche dalla morte. Perché? Perché queste Creature vi hanno salvato.
I Santi comunicano con gli Angeli e hanno lasciato scritto l’importanza del loro lavoro per noi poveri mortali che ci troviamo in questo esilio terreno. Il Signore concede ai Suoi amici, alle anime cioè che hanno raggiunto un elevato stato di grazia, non solo di credere che gli Angeli esistono e proteggono, ma, in certe circostanze, anche di vederli e di colloquiare con loro.
È meraviglioso ed è vero!
Dio, bontà infinita, onnisciente e onnipotente, quando pensava di creare l’uomo ha pensato di creare anche tutto ciò che gli sarebbe servito per ben vivere sulla terra. Ha preparato perciò, prima della sua venuta, quella degli Angeli.
Qualcuno pensa che il luogo dove abitano gli Angeli sia il Cielo. Gli Angeli vivono anche in Cielo, ma soprattutto vivono in terra accanto all’uomo, per preservarlo dal male ed aiutarlo a raggiungere, dopo la sua morte, il Paradiso.
Questo è un conforto per quelle persone che da Dio hanno ricevuto il dono di vederli, di sentirli amici, di lavorare con loro, di mandarli a portar messaggi a persone vicine e anche lontane, addirittura in altri Continenti.
Tanti Santi usavano,
ed usano anche oggi i propri Angeli per scambiarsi le notizie senza bisogno di usare le lettere o il telefono. Non dubitate perché ve lo assicuro io, indegna creatura, che questo è vero.
Certo, gli Angeli abitano sugli oceani, sui monti e sui mari, sui fiumi, e talvolta si posano sui rigagnoli delle terre incolte e solitarie ad aspettare due che passano, magari per appuntamenti sporchi, e li salvano.
Un Angelo può all’improvviso prendere la figura di un uomo e cominciar a parlare. Tu pensi che è un uomo, ma è un Angelo: è uno spirito celeste mandato da Dio sul tuo cammino.
Ecco uno che sta annegando e l’Angelo lo salva.
Purtroppo l’uomo si dimentica di pregare gli Angeli; va a cercare consigli chissà dove, magari da indovini, da maghe, da fattucchiere, e poi cade nel baratro della disperazione, spende quei quattro soldi che ha e diventa più interdetto di prima. Se gli Angeli non li pregate certamente non vengono a aiutarvi.
L’Angelo è un mandato dal Signore a guidarti perché tu non smarrisca il cammino. Non ha né simpatie né antipatie. Mi disse un giorno un contadino: «Forse il merito è del mio Angelo perché stavo seminando la terra e quando sono arrivato a metà semina ho sentito qualcuno che mi ha scosso nella schiena: mi sono girato e non ho visto nessuno, ma proprio in quel momento mi cadde l’occhio sulla semente e capii che era quella che non dovevo usare. Continuai, allora, a seminare quella giusta».
Dio quando creò gli Angeli diede a ciascuno un ufficio particolare.
Gli Angeli non sono soggetti al peccato perché senza corpo; sono Creature obbedientissime. Ciascun uomo ha accanto a sé un Angelo Custode come protettore e confidente, eppure tante volte si dimentica di Lui.
Oltre agli Angeli Custodi vi sono gli Arcangeli: l’Arcangelo S. Gabriele, quello che annunciò alla Vergine Maria che sarebbe diventata la Madre di Gesù: l’Arcangelo S. Raffaele, che ha il compito di assistere e confortare i pellegrini in viaggio e gli ammalati, come fece con Tobia; l’Arcangelo San Michele, colui che vinse il diavolo nella lotta tra gli Angeli buoni e quelli ribelli.
Invocate gli Arcangeli perché sono potenze a guida dell’uomo. Sono consiglieri ammirabili: S. Michele il difensore, S. Raffaele la guida, S. Gabriele la luce.
Gli Angeli non sono solo a servizio di Dio per la protezione dell’uomo, ma sono anche a servizio dell’uomo per portare altri uomini alla conoscenza di Dio.
L’Apostolo e il Sacerdote dovrebbero affidarsi spesso a queste Potenze angeliche per essere illuminati nella conversione delle anime.
I Cherubini e i Serafini sono Angeli che lodano di continuo il Creatore e pregano per quegli uomini che sulla terra si dimenticano di Lui.
Agli amici del Signore sono state confidate queste cose perché tutte le creature le conoscano per meglio amare il Signore e trovar più facile la via per andare a Lui.
Altre sono le Schiere Angeliche: Troni, Dominazioni, Potestà, Virtù, Cieli. Ogni schiera ha i suoi uffici particolari per difendere l’uomo dalle calamità dello spirito e per aiutarlo a svolgere quelle pratiche che gli necessitano per ben vivere sulla terra.

Pregate gli Angeli e i pesi diventeranno più leggeri, la tristezza sarà cambiata in sorriso.

giovedì 7 agosto 2014

Il potere delle parole


Lo sciamano nella comunità non è solo chiamato per guarire fisicamente le persone, ma ha anche una funzione simile a quella del nostro psicoterapista, perché ha compreso il potere delle parole. Siamo coscienti che la nostra capacità di immaginazione è molto forte e, consapevoli o no, siamo in grado di creare quello che immaginiamo.
Sandra Ingerman racconta che uno dei rischi più frequenti del lavoro del recupero dell’anima è quello di fare peggiorare, rendere tristi le persone con cui abbiamo fatto il lavoro. Molto spesso raccontiamo dei traumi che abbiamo visto nel viaggio, ma in questo modo traumatizziamo ancora di più il paziente. Il punto chiave è invece raccontare delle storie che fanno guarire, dobbiamo imparare a raccontare storie in modo che il paziente “possa camminare nella bellezza in una strada sacra” come dicono i Navajo.
Quello che riportiamo dal recupero dell’anima è la pura essenza, che non ha personalità o sentimenti. Riportiamo la forza della vita, soffiamo dentro questa purezza, non la storia che abbiamo visto. Non riportiamo indietro la parte dell’anima che era stata spaventata, altrimenti il paziente si spaventa.
È una grande responsabilità raccontare una storia che possa ispirare la persona a guarire, a ritornare nella vita con gioia. Dobbiamo porre molta attenzione nelle parole.
 Molto spesso raccontiamo alle altre persone i disagi o le disavventure che abbiamo vissuto. È facile raccontare della propria malattia, dell’amata che ci ha appena lasciato,…ma, se siamo consapevoli del potere delle parole, così facendo ricreiamo la stessa situazione, lo stesso evento lo riproduciamo ogni volta  che lo raccontiamo, coinvolgendo anche la persona che ci sta ascoltando.
 Raccontare una bella storia, con delle belle parole, può fare la differenza nel rapporto con le persone e soprattutto nel rapporto con noi stessi.
 Le parole sono dei semi piantati. Perciò dobbiamo avere molta cura ed attenzione in quello che piantiamo, in quello che diciamo, perché poi queste parole crescono, si radicano nella persona che le riceve.
 È sempre stato creduto che le parole abbiano il potere di trasformare i pensieri senza forma in realtà, in manifestazioni fisiche.
Tra i Sami, una popolazioni della Lapponia, ci sono degli sciamani chiamati “dottori della parola”, perché riescono a portare la guarigione con il potere delle parole e delle canzoni, anche per fare passare il mal di testa.
 Gli antichi avevano capito l’importanza delle parole.
ABRAQ AD HABRA in aramaico significa  “CREO QUELLO CHE DICO”
La creazione nella Genesi racconta che Dio ha creato il mondo con le parole “Sia fatta la Luce” , nel nuovo Testamento Giovanni inizia con “Al principio c’era il Verbo, ed il Verbo era con Dio ed il Verbo era Dio”.
Anche nella tradizione indiana, induista il potere delle parole è conosciuto. Loro conoscono il potere dei mantra, dei canti vedici. Pensiamo all’importanza che danno al suono primordiale all’om, sono le sillabe con cui si è manifestato l’intero universo. Anche nella tradizione meso-americana si è sempre dato importanza all’uso della parola, don Miguel Ruiz nel suo libro I Quattro Accordi  pone come primo accordo “sii impeccabile con le parole”
Apprezzare, onorare ed essere grati sono parole magiche che hanno il potere di trasmutare.
Quanto creiamo con le nostre parole!
Provate a fare una lista di parole e poi sentire le loro vibrazioni leggendole ad alta voce.

Liberarsi dal Peso del Passato e dall'Ansia del Futuro: Il Potere di Adesso (Freeing Yourself from Past and Future: The Power of Now)

   Liberarsi dal Peso del Passato e dall'Ansia del Futuro: Il Potere di Adesso (Freeing Yourself from Past and Future: The Power of Now)...