Visualizzazione post con etichetta venusiani. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta venusiani. Mostra tutti i post

sabato 20 maggio 2017

I Venusiani e la trasformazione spirituale della Terra





Negli anni '50, i Maestri spirituali Paul Twitchell e Rebazar Tarzs si recarono su Venere nel corso di un viaggio dell'Anima in proiezione di coscienza.
Là incontrarono una piccola bambina di sette anni alla quale predirono che presto avrebbe rivestito un corpo fisico (per densificazione del corpo astrale) alfine di integrarsi in piena coscienza sulla Terra.
Sarebbe stata chiamata a compiere una missione così importante a livello spirituale come quella di Nikola Tesla sul piano scientifico.
Bisogna sapere che Nikola Tesla non nacque nel 1856 in Croazia, come la storia riporta. Quando era ancora neonato, fu condotto da Venere fin sul nostro Pianeta dove fu accolto in una famiglia serba molto pia dal cognome Tesla.
Lo chiamarono quindi "Nikola" perché, secondo la tradizione religiosa ortodossa, San Nicola è colui che concede dei doni alle Anime meritevoli.
Questo nome fu ispirato ai suoi genitori adottivi da un Maestro Venusiano poiché egli sapeva che le parole hanno un potere magico e che le innumerevoli scoperte tecnologiche di Tesla sarebbero state, in seguito, altrettanti meravigliosi regali offerti alla nostra Umanità.
Quanto alla piccola Venusiana, ricevette dai due Maestri il nome di Omnec Onec che rappresenta "Lo Spirito dell'Uno e del Tutto. In sanscrito, "Eck" designa lo Spirito Divino, e in latino, "Unus" e "Omnis" corrispondono a "Uno" e "Tutto".
Le indicarono che il suo compito terrestre sarebbe stato di propagare l'Insegnamento Universale caduto nell'oblio sul nostro Pianeta.
La Scienza del Viaggio dell'Anima e la Storia Cosmica Originaria così come appare negli Annali Akashici di cui i Venusiani sono, da eoni, i custodi e i depositari in questa parte dell'Universo.
Omnec visse dapprima in Tibet, nel monastero del Katsupary, per dare il tempo al suo corpo fisico di acclimatarsi alle relative necessità. Nutrirsi di alimenti solidi e andare in sella, sono tra le altre cose delle attività banali sul piano fisico, ma totalmente sconosciute a livello astrale.
Questo isolato monastero tibetano era stato scelto, come destinazione, a motivo di due criteri: il primo, perché la sua altitudine elevata risultava favorevole ad un adattamento graduale riguardo al disagio atmosferico legato alla forza di gravità.
Il secondo, perché era propizia la sua lontananza dalla nostra civiltà materialista, adatta a mitigare il divario tra i valori spirituali della società venusiana e i nostri.
I corpi fisici dei Venusiani assomigliano a quelli di certi Esseri umani eccezionalmente attraenti, ma sono, innanzitutto, molto più luminosi.
La loro struttura molecolare vibra su una frequenza assai più rapida di quella terrestre, cosa che rende la nostra atmosfera pericolosa per essi, tanto quanto la loro sarebbe letale per i nostri organismi.
Sembra che il corpo di Omnec abbia dovuto subire una sorta di cambiamento sul piano della densità fisica grazie a certe tecnologie sconosciute alla nostra civiltà, al fine di poter sbarcare sul nostro Pianeta in tutta sicurezza.
In questo monastero tibetano, sotto l'égida di Yaubl Sacabi, Omnec approfondì lo studio sul nostro mondo e la sua civiltà per un intero anno prima di trovarsi di nuovo a bordo del vascello-navetta che l'aveva portata da Venere l'anno prima.
Fu allora trasportata nel bel mezzo del deserto del Nevada, ove il disco si posò in piena notte durante l'estate 1955.
In un paesaggio che gli ricordava i dintorni della città venusiana di Retz, ritrovò un Maestro di Venere, Gopal Das, che l'attendeva in una Cadillac in compagnia di un altro extraterrestre.
La condussero fino a Menphis, nel Tennessee, affinché si potesse gradatamente integrare alla nostra civiltà decadente.
Ella racconta che, abituata al silenzio dei veicoli venusiani ed al loro funzionamento ad energia libera, trovò il rumore della vettura e delle sue emanazioni di fumo talmente insopportabili che più volte nel corso del tragitto perse conoscenza!
In seguito gli Americani, e soprattutto la loro alimentazione, gli parvero estremamente grossolani. Ma era stato programmato che accettasse i costumi di questo popolo per meglio fondersi nell'anonimato della nostra società dei consumi.
Doveva, in effetti, imperativamente preservare e tacere le sue origini fino all'apertura ufficiale della sua missione terrestre.
Da allora, ella affermò che la nostra cultura è così primitiva e talmente violenta e la nostra atmosfera così pesante ed inquinata che risultava molto difficile per una Venusiana adattarvisi.
Utilizzò a più riprese la parola "ripugnante" per qualificare il cibo americano perché questa gente privilegia il consumo di "cadaveri animali".
Per integrarsi meglio alle basse vibrazioni terrestri scelse di prendere in prestito l'identità di una bambina, Sheila Gipson, che era stata vittima di un incidente di autobus nel recarsi da sua nonna e il cui corpo, interamente carbonizzato, non aveva potuto essere riconosciuto.
E fu così che Omnec divenne una giovane statunitense in apparenza assolutamente normale.
Diventata più tardi una giovane mamma, si recò, dietro l'insistenza di suo marito, ad un seminario del movimento Eckankar, di cui Paul Twitchell era stato il fondatore.
Quando si sedette in fondo alla sala, temendo che i pianti del suo bebè potessero disturbare gli astanti, quale non fu il suo stupore nel vedere Paul Twitchell avvicinarsi a lei e apostrofarla usando il suo nome iniziatico, visto che era ancora la sola a conoscerlo.
Dopo un breve scambio di parole con lui, le immagini del suo incontro astrale su Venere con questo piccolo uomo, dai penetranti occhi blu, le ritornarono alla memoria. Egli la invitò allora a raggiungerlo sul palco per farsi conoscere dai presenti.
L'insieme dell'uditorio fu impressionato dalla disinvoltura e dalla chiarezza del suo discorso. La sua età sembrava approssimativamente di 35 anni. Ella emanava dal suo grazioso viso una luce ed una gioia indicibili.
Raccontò che era nata su Venere e che era stata preparata ed educata, durante otto dei nostri anni, in funzione della sua futura missione sulla Terra; che era partita dalla città di Retz, capitale di Venere, a bordo di una nave spaziale a forma di disco volante.
Accennò che da allora aveva capito lo svolgimento del viaggio interplanetario tanto facilmente da risolvere l'obbiezione presentata dai nostri scienziati sulla incompatibilità della presenza dei Venusiani nell'ambito naturale (cosmico; ndt) in relazione alla sopravvivenza di esseri viventi.
Spiegò con grande eloquenza al pubblico sbalordito come "iper-saltava" da una dimensione ad un'altra. E... oh miracolo: tutti comprendevano!
Sembrava capace di discutere su qualsiasi argomento, compresi quelli riguardanti la relatività e la meccanica dei fluidi.
Ma aggiunse che la sua missione attuale concerneva principalmente lo sviluppo spirituale e l'Amore Universale sulla Terra.
Tutto l'uditorio fu soggiogato dal suo fascino e dalla sua spigliatezza, ed il suo intervento segnò l'apertura ufficiale della sua missione terrestre.

Fu in seguito a questo incontro con Paul Twitchell che scrisse il suo primo manoscritto: "From Venus I came" (Sono giunta da Venere).
Ma il libro fu èdito e pubblicato molto più tardi, perché gli umani degli anni '70 non erano ancora pronti ad accogliere il genere di rivelazioni che esso conteneva.
Ella racconta, tra l'altro, che fu il Maestro venusiano Orthon che consegnò nel 1953 una lettera di Odino, portavoce venusiano della Fraternità dei pianeti sulla nostra Terra, al celebre contattista George Adamski, che si rivelò essere uno degli zii di Omnec.
George Adamski d'altronde, nella sua prima giovinezza, era stato anch'esso condotto dai genitori presso un monastero in Tibet, dove soggiornò una decina d'anni per essere preparato alla sua futura missione.
Dopo il suo famoso incontro con Orthon e il suo volo a bordo di un tracciatore magnetico della flotta venusiana, egli divenne celebre scrivendo libri, tenendo conferenze e facendo visita nel mondo intero ad alte personalità.
Nel nòvero di queste, figura John F. Kennedy che era diventato suo amico prima di essere assassinato.
Ecco le straordinarie rivelazioni di Omnec Onec riguardanti la lenta trasformazione spirituale della Terra e dei suoi abitanti e le sue raccomandazioni alla nostra Umanità per attraversare nelle migliori condizioni possibili la Transizione attuale verso l'Era Nuova:
"Ho sentito parlare, per la prima volta, della storia del nostro sistema solare e della trasformazione spirituale della Terra, nel momento di un incontro sul piano astrale al quale fui invitata nel 1994 in seguito ad una lunga meditazione.
Migliaia di Esseri provenienti da molteplici galassie, umani e non, tutte Entità intelligenti e molto evolute, presero parte a questo incontro.
È stata una delle innumerevoli occasioni nel corso delle quali si riuniscono per coordinare i loro sforzi per il salvataggio del pianeta Terra.
Essi tentano, all'incirca dal 1930, di elevare passo dopo passo le nostre vibrazioni al fine di evitare una nuova distruzione del nostro mondo.
Ecco le informazioni che questi grandi e nobili Esseri decisero allora di trasmettermi:
"Sono circa 40 milioni di anni (mi è impossibile essere più precisa perché il tempo è un concetto umano, è senza importanza in altre dimensioni dove conta solo la piena coscienza dell'attimo presente) che 4 gruppi appartenenti a 4 razze umane diverse, provenienti da 4 distinte galassie, furono invitati dalla Gerarchia Spirituale (che è formata da Maestri Ascesi ed Entità di Luce) a viaggiare in questo sistema solare e a colonizzare 4 dei più antichi pianeti.
Gli Esseri che ne facevano parte erano straordinariamente evoluti: potevano raggiungere altre galassie ed altre dimensioni, tanto nel passato quanto nel futuro.
Erano in grado di comunicare telepaticamente non soltanto tra loro ma anche con tutte le altre creature, gli animali, le piante e i minerali così come con gli Angeli e i Maestri Ascesi. Utilizzavano il linguaggio parlato solo per trasmettere delle informazioni agli Esseri meno progrediti.
La tecnica di queste Individualità si espletava in perfetta armonia con le Leggi della natura. Esse avevano compreso il potere creatore del loro pensiero e lo utilizzavano con grande responsabilità impiegandolo in ogni circostanza per fini positivi e costruttivi.
A questo alto livello d'evoluzione umana, non esistono né crudeltà, né egoismo, né aspirazione al potere, né tanto meno alla ricchezza.
Essi conoscevano tutto sul Creatore e sulla Creazione, come sulla loro propria esistenza in quanto Anime immortali non limitate dal corpo fisico. La stessa nozione di morte non esisteva per loro, c'erano soltanto dei passaggi da una dimensione ad un'altra.
Scieglievano da sé stessi la durata della vita individuale, in ragione delle esperienze che desideravano fare o delle missioni che volevano compiere.
Come custodi galattici delle forme di vita, erano venuti in questo Sistema Solare per introdurvi la razza umana. Ci sono in tutto 12 pianeti nel Sistema, di cui solo 9 sono conosciuti fino ad ora.
La razza gialla aveva colonizzato il pianeta Marte, la razza rossa il pianeta Saturno, la razza nera Giove e la razza bianca Venere.
La Terra era ancora una cometa a quell'epoca. Fu solo più tardi che assunse la sua orbita intorno al Sole e divenne un bel Pianeta con molteplici oceani. Aveva due lune che gli assicuravano un clima equilibrato.
Ciascuna delle quattro razze iniziali vi apportò, dalla propria galassia d'origine, un gran numero di animali, di piante e di minerali e vi crearono un paradiso nell'àmbito del quale tutti gli Esseri vivevano in armonia tra loro.
Alcune galassie ospitavano delle specie meno evolute che possedevano anch'esse la padronanza dei viaggi spaziali ma si trovavano ancora ad un livello di aggressione e di conquista.
Quando questi individui appresero l'esistenza di questo nuovo e bel Pianeta decisero di recarvisi con lo scopo di sfruttarne le ricchezze.
Stavano eretti e camminavano come gli uomini, su due piedi, ma alcuni erano Dinoidi, altri Reptoidi ed entrambi violenti. Possedevano una certa forma di intelligenza calcolatrice molto sviluppata e si credevano, di fatto, superiori a tutte le altre etnìe.
All'inizio unirono i loro sforzi per appropriarsi dei minerali e delle pietre preziose, ma rapidamente si combatterono tra loro con armi laser e atomiche. Ricevettero rinforzi dai loro pianeti d'origine ed una base fu installata su una delle due lune terrestri.
Questa fu completamente distrutta nel corso dei combattimenti, come la superficie della Terra.
La maggior parte delle forme di vita vi erano già state annientate prima del cataclisma finale, vittime dell'avvelenamento radioattivo e della conseguente desertificazione che rese il Pianeta inabitabile per lungo tempo.
I Dinoidi e i Rettiliani lasciarono dunque la Terra che aveva perduto per essi ogni attrattiva, abbandonandovi i loro feriti.
Le quattro razze che vivevano sui propri rispettivi vecchi pianeti inviarono allora dei volontari sulla Terra per aiutare i feriti e valutare l'ampiezza dei danni.
Desideravano ripristinare la biodiversità terrestre il più velocemente possibile ma dovettero sventuratamente prendere atto  che  il loro progetto era irrealizzabile.
I volontari furono per di più costretti a restarvi,  dopo aver constatato che avrebbero rischiato di contaminare radioattivamente i loro pianeti d'origine, ritornandovi.
A motivo delle radiazioni, le specie Reptoidi e Dinoidi si trasformarono in dinosauri e rettili enormi il cui strano aspetto non vi è sconosciuto perché la Terra ne ha conservato le tracce.
Quanto agli uomini, condannati a rimanere in tale ambiente ostile, si mutarono in un genere che conoscete con il nome di Neanderthal.

La Terra restò deserta per secoli e la vegetazione poco abbondante bastava a malapena per nutrire questi sauri enormi.
Una grande cometa precipitò poi in uno degli oceani provocando una nube di polvere che si unificò con quella radioattiva che circondava il Pianeta avvolgendolo in un'oscurità completa.
I raggi del Sole non riuscirono più ad attraversare questa cappa e si produsse, di conseguenza, una glaciazione che mise definitivamente termine alle forme di vita ibride generate dalla mutazione genetica.
Le quattro razze ottennero in seguito la possibilità di prendersi cura del mondo terrestre con la loro tecnologia ed energia. Esse vi innestarono nuovamente ogni tipo di vita e crearono un ulteriore ecosistema.
Tuttavia, dalla distruzione della seconda luna, vi regnavano di fatto delle condizioni climatiche estreme con forti correnti marine e grandi estensioni di maree.
In quel tempo i quattro vecchi pianeti avevano raggiunto nel loro ciclo vitale una fase di transizione, nel corso della quale non avrebbero più potuto accogliere la vita fisica.
Le quattro razze decisero allora di insediarsi sulla Terra. Così nacquero le prime colonie che conoscete con i nomi di Lemuria ed Atlantide.
Preoccupate dal fatto che la Luna provocava ogni genere di problemi quali i tornado, le eruzioni vulcaniche e i maremoti, domandarono l'assistenza della Gerarchia Spirituale e furono portate a costruire intorno alla Terra due scudi di protezione formati da particelle di ghiaccio.
Queste edificazioni, chiamate "Firmamenti", furono ancorate con l'aiuto di speciali strutture cristalline che vennero installate lungo l'equatore.

Siccome la Terra era troppo piccola per ospitare la totalità degli umani che abitavano sui quattro pianeti, fu deciso di inserirvi soltanto la generazione giovane accompagnata da alcuni Insegnanti Spirituali e Maestri di Saggezza.
Le rimanenti popolazioni erano da allora condannate a morire e ad estinguersi di pari passo alle condizioni di vita fisica degli stessi mondi. Considerarono tuttavia il loro destino con una certa disinvoltura, perché non conoscevano il timore della morte.
La Gerarchia Spirituale decise allora che avrebbero potuto continuare la loro esistenza in una dimensione più elevata, conservando ogni loro cultura e diventando i protettori degli uomini della Terra.
Spronò le Individualità umane emigrate sul Pianeta a edificarvi dei "Templi" di un genere particolare, concepiti per essere utilizzati come Porte interdimensionali.
Esse ebbero quindi la possibilità di proseguire a visitare altre dimensioni e di raggiungere i Maestri Ascesi durante le proprie meditazioni.
Per la loro salvaguardia tuttavia, ed anche perché erano destinati a svolgere un ruolo importante nel futuro, questi vortici avrebbero dovuto essere ben nascosti.
Una razza altrettanto umana ma dotata di una struttura genetica diversa e asservita alle Forze universali dell'Ombra viveva a quell'epoca in un sistema solare in prossimità del nostro.
Si recò sulla Terra con la speranza di ottenere delle informazioni sulle tecnologie avanzate terrestri. Ma queste furono loro rifiutate.
Allora le Forze dell'Oscurità dichiararono guerra ai primi coloni del Pianeta. Questi ultimi decisero di non difendersi; si divisero però in gruppi e si nascosero in differenti luoghi della Terra, ma prima, distrussero le loro colonie affinché non cadessero tra le mani dei loro nemici.
Uno di questi agglomerati si ritirò all'interno stesso del globo dove abita ancora oggi.

Lemuria, Atlantide e le altre comunità furono così smantellate dagli stessi abitanti alfine di proteggere il loro sapere e la loro tecnologia da ogni velleità di appropriazione.
Le strutture cristalline, supporto dei "Firmamenti", furono anch'esse danneggiate. Di conseguenza, la Gerarchia Spirituale avvertì gli uomini che si erano nascosti in superficie dell'imminenza di un grande diluvio.
I "Firmamenti" si riversarono a precipizio sulla Terra, liberando attraverso lo scioglimento delle particelle di ghiaccio, immense quantità d'acqua.
Dalla stessa Gerarchia fu ingiunto loro di costruire grandi battelli e di salvare più specie viventi che potessero.
Essi fabbricarono quindi centinaia di arche e non una sola come menzionato nella Bibbia. Queste, erano dei vascelli spaziali e non dei semplici barconi in legno.
Le milizie dell'Ombra attesero, come i coloni umani, la fine del diluvio. Poi ritornarono sulla Terra, fecero tra essi numerosi prigionieri e li torturarono con lo scopo di ottenere informazioni sui portali nascosti e sulla tecnologia avanzata.
I miliziani sapevano che i coloni avrebbero potuto ricostruire la Terra con una nuova forma per un lungo tempo perché sarebbero rimasti in contatto con altre dimensioni.
È per questo che distrussero tutte le interconnessioni tra i due emisferi del cervello dei loro prigionieri. Gli umani persero allora le facoltà di comunicare con gli altri piani vibratori e di ricordarsi delle loro vite anteriori.
Dimenticarono le leggi spirituali e le loro capacità tecnologiche, persero le conoscenze sui Templi occultati e sui Maestri Ascesi.

Gli strateghi dell'Ombra li manipolarono a tal punto che essi non poterono più rammentarsi nemmeno del proprio passato più vicino.
Le comunità generate dalle quattro razze originarie cominciarono anche a combattersi tra loro e ad adorare delle creature dell'Oscurità in quanto dei.
Ed è così che delle nuove religioni furono create, al fine di permettere di esercitare il controllo e il potere. Ci furono innumerevoli guerre per il dominio, basate sul denaro e sulla tecnologia.
Questa sequela è proseguita fino ad oggi, ad un livello così sottile che gli Umani non se ne sono mai praticamente accorti.
Essi sentono tuttavia che la vita terrestre non corrisponde alle aspirazioni del loro Essere profondo e conservano una nostalgia confusa dell'originaria patria individuale, senza rendersi conto che è la loro Anima a spingerli al ricordo di questa derivazione celeste.
La Gerarchia Spirituale lavora da decenni insieme a tutti gli Esseri che parteciparono alla manipolazione degli antichi coloni e che vogliono ormai correggere gli errori del passato.
La grande Trasformazione che viviamo adesso è il risultato e la conclusione della loro Opera comune.
Il primo passo è consistito per essi nel guidare gli uomini a ritrovare la Conoscenza delle Leggi Spirituali che reggono il nostro Universo.
Diversi governi della Terra sono stati contattati ma si sono tutti rifiutati di collaborare, privilegiando il mantenimento del potere su ogni altra considerazione e continuando a lavorare in segreto sulle tecnologie connesse agli armamenti e alla manipolazione genetica.
Dalla riscoperta della bomba atomica, il pericolo di distruzione dell'intero mondo è di nuovo onnipresente.

Un tale disastro non avrebbe solo delle ripercussioni sul nostro sistema solare ma sulla totalità dell'Universo e potrebbe alterare profondamente la vita di innumerevoli creature.
La Fraternità Galattica (che raggruppa una moltitudine di Esseri molto evoluti di differenti dimensioni) ha dunque deciso di bloccare questo abuso.
Essa opera dagli anni '30 per elevare le vibrazioni del Pianeta, in maniera che un giorno le tecnologie conosciute oggi, non siano più in grado di funzionare.
L'elevazione delle vibrazioni avanza molto lentamente. È soltanto dopo il 1993 che i Templi segreti (i portali; ndt) sono stati riattivati e che l'energia positiva proveniente da altre regioni (del Cosmo; ndt) ha ricominciato a raggiungere la Terra ma il successo di questa impresa sembra ormai in dirittura d'arrivo.
Tutt'intorno al globo terrestre sono parcheggiate immense astronavi-madre che sono invisibili all'occhio umano e che non possono essere individuate da nessun radar.
Inviano continuamente la loro energia salvatrice verso il globo terrestre. Tutti gli animali che vivono su di esso sono stati avvertiti dalle loro Anime-gruppo (ogni Spirito o Deva che presiede a ciascuna specie; ndt) di elevare le loro vibrazioni.
Gli Esseri che riprendono coscienza della propria eredità cosmica e della loro vera origine concorrono in differenti modi all'elevazione della frequenza. Più Individualità vi partecipano e più rapidamente si compiranno i cambiamenti.
La Trasformazione è un processo molto lento che si svolge a piccole tappe affinché la struttura cellulare umana non sia danneggiata.
Un nuovo sistema di chakras è stato posizionato, grazie al quale i due emisferi cerebrali possono essere sincronizzati con l'obbiettivo di risvegliare le facoltà come la telepatia, l'intuizione, i ricordi delle vite passate e facilitare i contatti personali con i Maestri.
I chakras sono delle piccole porte interdimensionali per mezzo delle quali si può entrare in contatto con l'energia vibratoria corrispondente.
I bambini nati dopo il 1993 sono dotati di questo nuovo sistema di chakras (termine sanscrito che vuol dire ruote o vortici; ndt) e di una grande consapevolezza, anche se la maggior parte di essi continua ad ostentare esteriormente un'attitudine negativa di rigetto e di rivolta.
In questo tempo di Transizione possono apparire differenti sintomi fisici: brevi sensazioni di punture dolorose come se venisse conficcato un ago in quella parte del corpo, acufène e suoni acuti nelle orecchie, improvvisa apparizione di disturbi visivi che scompaiono nello stesso modo e alterazioni del ritmo cardiaco.
Talvolta potete sentirvi affaticati, benché abbiate dormito a sufficienza; altre volte, potete recuperare facilmente il dispendio dovuto a grandi sforzi con alcune ore di sonno, sentendovi pervasi di energia.
Oppure, in certi casi, il vostro appetito può vacillare e non riuscite ad inghiottire alcun alimento, e in tal altri, può capitare che non arriviate a saziarvi nonostante diversi pasti ravvicinati.
Comunque è importante bere molta acqua in questo periodo per sostenere il corpo durante il cambiamento ad eliminare le tossine.
È fondamentale inoltre trasmettere queste informazioni a tutti coloro che iniziano a svegliarsi, perché più persone ci sono a partecipare coscientemente e attivamente alla Trasformazione, più velocemente e meglio potrà realizzarsi.
Amual Abactu Baraka Bashad!" (Che l'Amore e le Benedizioni del Creatore siano su di voi!).
Omnec Onec

domenica 4 maggio 2014

venusiani



Nella sezione notizie del quotidiano Advertiser di Honolulu, vi era un articolo che riferiva: "La Venusiana Omnec Onec e' giunta a Chicago,per raccontare la vita su Venere da cui proviene, che non è molto diversa dalla vita del nostro pianeta riferendo che è incredibile come la specie umana si sia adattata su un pianeta ostile come la Terra. L'articolo continua, "La Venusiana Onec, uno dei 30 relatori alla Conferenza Mondiale sugli UFO era atterrata da circa un mese con l'intento di rimanere sulla Terra nella citta' di Chicago; era conosciuta come Sheila Gipson, la quale rifereriva di essere originaria di Teutonia una regione di Venere " .Il direttore del Dipartimento degli Affari interplanetari, aveva già una certa familiarità con questa donna che proveniva presumibilmente da Venere in occasione di una conversazione avvenuta per telefono. 
La donna riferiva di essere nata su Venere ed era stata preparata ed educata per 8 anni per la sua missione sulla Terra; sarebbe partita dalla città di Retz, che è la capitale di Venere,su un veicolo a forma di vaso. La citta' di Onec Retz e' stata descritta come uno spazioporto circondato da un caldo, arido deserto che ricorda il deserto a sud-ovest degli Stati Uniti. 
Inoltre ha riferito di essersi imbarcata su una nave a forma di un lungo cilindro in orbita interplanetaria su Venere descrivendo il suo volo di ritorno sulla Terra sulla quale era approdata con l'ausilio di una nave a forma di disco sulle montagne himalayane nel Tibet dove sarebbe stato più facile adattarsi alle condizioni atmosferiche. I loro corpi umani sono straordinariamente attraenti, ma a quanto pare solo perché sono molto più brillanti, con una consistenza molecolare e una struttura diversa da quella dei nostri corpi terreni. 
La nostra atmosfera è pericolosa per i venusiani, pertanto, Onec ha dovuto subire una sorta di trasformazione della densità fisica con l'ausilio di alcune tecnologie prima di poter atterrare sulla Terra.



Onec aveva studiato la cultura della Terra che gli appariva primitiva, violenta e inquinata rispetto a quella di Venere; inoltre gli era difficile abituarsi a camminare per via dell'atmosfera adattandosi con difficolta' a respirare la nostra aria,ed a consumare i nostri cibi disgustosi! Il nostro cibo gli sembrava strano e di cattivo gusto e nella nostra atmosfera sentiva il suo corpo ingombrante, pesante e scomodo. Per qualche settimana Onec ha studiato il nostro pianeta con i maestri spirituali in un monastero del Tibet , prima di imbarcarsi su una nave e volare per il Nevada, dove era atterrata nel deserto in una notte del 1955. Dopo aver lasciato il veicolo a forma di disco in un paesaggio che assomigliava molto alla città Venusiana di Retz, incontro' un venusiano e un altro extraterrestre alla guida di una nuova Cadillac che la condussero in Tennessee per essere progressivamente condizionata alla nostra civiltà primitiva mantenendo segrete le sue origini e vivere in incognito tra la gente della Terra adottando il nome di Sheila. 
La sua missione sulla Terra era quella di rimanere in disparte fino alla pubblicazione di un libro che descriveva la storia di Venere. 
Questo libro spiega come ogni problema che conosciamo sulla Terra sono stati affrontati e risolti su Venere. Molto si potrebbe imparare da loro e su il loro stile di vita.  Onec aveva convinto delle sue origini venusiane anche Marco Huber, un ex comandante dei servizi segreti della Marina e un esperto di segretezza sugli UFO, che aveva fornito i file segreti UFO presso il Dipartimento degli Affari interplanetari. Brad Steiger, una delle maggiori autorità mondiali in materia di UFO e celebre autore di numerosi libri sugli UFO ed ET aveva anche incontrato Onec riportando che si dichiarava essere una delle migliaia di stranieri che vivono e lavorano in segreto tra i popoli della Terra come scienziati, medici, educatori, artisti, ingegneri e semplici cittadini. 


Steiger che aveva fornito molte lezioni pubbliche sugli UFO, aveva descritto i Venusiani con grandi occhi luminosi azzurri, capelli piatti, di maniere affascinanti e vesti diafane.  Nel 1972, il Dipartimento degli affari interplanetari aveva ricevuto un libro raro chiamato "Il Segreto di Venere ", che descriveva la scienza cosmica di Venere, l'aspetto del loro pianeta, la cultura e sistema di credenze il loro aspetto e abbigliamento, nonché la loro missione sul nostro pianeta.  La maggior parte delle informazioni erano diverse da tutto ciò che si era letto finora, lasciando esterrefatti gli ufologi attraverso dati sorprendentemente originali. Più tardi si sono confrontati i dati relativi alla donna di Venere Onec,con il rapporto Canadian Project Magnet e le informazioni del sergente Willard Wannall riscontrando molte somiglianze, ma nessuna contraddizione!

Il Caso Adamski.


Statunitense di origine polacca, George Adamski, all'età di sessantun anni passa alla storia della ricerca ufologica come il “padre del contattismo”.
Il suo primo, presunto incontro con un alieno biondo e bellissimo avviene nel deserto dell'Arizona il venti Novembre del millenovecentocinquantadue, sotto gli occhi increduli di ben sei testimoni, suoi conoscenti, che non smentiranno mai questa versione.
In realtà Adamski non è la prima persona ad affermare di aver vissuto una simile esperienza, ma è solo con lui che comincia a delinearsi la figura del contattista, con tutte le sue ambiguità, e che termini come astronave madre e ufo-crash, ormai acquisiti dal vocabolario ufologico, fanno la loro comparsa.
Per Adamski quella del 20 novembre, più che la rivelazione dell'esistenza di vita intelligente su altri pianeti, è una sorta di conferma. Astrofilo dilettante,fondatore del Royal Order of Tibet, viene chiamato “il professore” per le sue innumerevoli conferenze a carattere religioso-pacifista.
Abita in una zona soggetta ad avvistamenti UFO, Palomar Gardens, in California, e lui stesso ne fotografa a decine. Non solo, prende l'abitudine di recarsi personalmente sui luoghi degli avvistamenti, nella speranza di un contatto. E finalmente, almeno così racconta, questo contatto avviene: lui e i suoi testimoni avvistano un oggetto volante che descriveranno come una nave argentea, gigantesca, a forma di sigaro, priva di ali e di appendici di qualsiasi genere.
Quello che segue Adamski lo racconta dettagliatamente nel
suo Flying Saucer Have Landed, scritto in collaborazione col ricercatore Desmond Leslie, e darà vita ad uno dei casi più discussi, più criticati ma anche più documentati dell'ufologia.
Il prescelto per l'incontro è lui, e i suoi accompagnatori lo lasciano solo, accontentandosi di assistere alla scena guardando dai propri binocoli da una distanza di circa un chilometro.
L'oggetto volante, di cui egli scatta diverse fotografie, scompare alla vista e poco dopo Adamski si accorge della presenza di un uomo, non molto distante, che gli fa cenno di avvicinarsi: lo sconosciuto è un alieno, Orthon, che comunica con lui un po' a gesti e un po' telepaticamente.
Adamski lo descrive nei minimi particolari, ma soprattutto sottolinea più volte l'aspetto completamente umano dell'essere. Ritroviamo in questo incontro alcune delle costanti di molti altri casi di contattismo futuri: la comunicazione telepatica, la bellezza straordinaria dell'extraterrestre, il senso di pace che avverte chi si trova in sua presenza e che annulla ogni diffidenza, i sentimenti d'amore e di bontà che si prova guardandolo.
Il “visitatore” dice di provenire dal pianeta Venere e reca un messaggio, o meglio un ammonimento all'umanità, contro l'uso di armi nucleari che avrebbero distrutto la Terra e danneggiato l'equilibrio dello spazio circostante con le loro radiazioni.
Durante questo e altri incontri che seguiranno, l'Universo intero è abitato da esseri umani più o meno evoluti da un punto di vista spirituale e tecnologico e, non è difficile immaginarlo, la specie terrestre ha ancora molta strada da fare.
Ad Adamski viene mostrato il ricognitore col quale Orthon è atterrato e gli viene chiesto “in prestito” uno dei suoi preziosi rullini, che lo stesso Orthon, dice lui, gli renderà in una seconda occasione.
Le fotografie rimaste risultano rovinate. Adamski ipotizza a causa dell'energia elettromagnetica emanata dal ricognitore, ma in compenso con l'aiuto dell'antropologo George Williamson, uno dei testimoni, riesce a rilevare un calco delle impronte delle scarpe
 del “venusiano”, sulle quali sono impressi dei simboli, forse un messaggio.
Per quanto pazzesca possa sembrare una prova del genere, vale la pena di soffermarcisi, perché nel rullino che Adamski dichiara essergli stato restituito da Orthon, la fotografia originale è stata sostituita con un'altra, raffigurante simboli simili a quelli delle impronte.
Nel millenovecentosessantatre, quindi nove anni dopo, un archeologo di fama internazionale,Marcel Homet, pubblica i risultati delle sue più recenti ricerche in America Latina, dove lui stesso ha scoperto centinaia di petroglifi misteriosi realizzati da una popolazione che lui stima risalire ad almeno 20.000 anni fa. Questi simboli risultano incredibilmente somiglianti, molti addirittura identici a quelli presenti nella fotografia mostrata da Adamski, anche nell'ordine in cui sono disposti. Risulta difficile immaginare come il contattista abbia potuto inventarli, anticipando una simile scoperta.
Ma se questo risulta difficile, è impossibile d'altra parte credere alle affermazioni sulla provenienza del “visitatore”.
Durante il primo incontro viene fatto riferimento al pianeta Venere. In quelli successivi, descritti nel libro Inside the Space Ships, Adamski sostiene di essere stato condotto addirittura a bordo di un'astronave madre, dove gli vengono svelate le vere origini degli abitanti della terra: saremmo cioè discendenti di coloni che in un lontanissimo passato si sono trasferiti su questo pianeta, o vi sono stati confinati inseguito a comportamenti “negativi” e dunque da allontanare e tenere d'occhio.
Ne sarebbe seguito un lento “imbarbarimento” dovuto anche a ripetuti sconvolgimenti climatici.
Gli alieni che incontra in quest'occasione, uomini e donne assolutamente umani, provengono non solo da Venere, ma addirittura da Marte e Saturno. 
I racconti di Adamski diventano di dominio pubblico, la stampa non risparmia inchiostro per lui, anzi e i suoi libri sono dei bestsellers. Ma la seria ricerca ufologica rischia di venire screditata dall'apparente assurdità delle sue affermazioni, nel loro complesso. La società aliena che il “professore” presenta è una società che si è gradualmente evoluta verso la perfezione, rispetta la vita, non teme la morte perché la conosce come una sorta di trasformazione, di passaggio necessario.
Gli alieni di Adamski comprendono le leggi della Creazione in maniera profonda, e non superficiale come noi. Questo è il futuro che aspetta noi terrestri, se sapremo vedere oltre i limiti del materialismo in cui la nostra mente è imprigionata. Una rappresentazione ideale che si adatta splendidamente alle predicazioni che Adamski faceva prima di diventare famoso, ma che proprio per questo rende più dubbia l'intera versione.
Allo stesso tempo, Adamski mostre delle fotografie del ricognitore e delle navi madre, non ancora dimostrate false.
Nel millenovecentocinquantaquattro, a Coniston, in Inghilterra, il tredicenne Stephen Darbishire segnalerà oggetti volanti non identificati simili anche nelle proporzioni al ricognitore fotografato da Adamski, e così in varie parti del modo.
Nel millenovecentocinquantadue il contattista afferma che il volo del ricognitore extraterrestre da Desert Center doveva essere stato notato per forza da alcuni aerei militari di passaggio e nel millenovecentocinquantasei il Centro Informazioni Aereotecniche Wright Patterson rende noto l'avvistamento di un UFO da parte di un pilota militare, avvenuto proprio il venti novembre millenovecentocinquantadue, a Desert Center…
Altrettanto importante, il ventisei febbraio millenovecentosessantacinque Adamski riesce a riprendere con la propria telecamera una presunta astronave aliena. Testimone questa volta Madeleine Rodeffer, un'impiegata governativa. Le immagini vengono analizzate da un noto fisico ottico, William Sherwood, nei laboratori della Eastman Kodak di New York.
Sherwood dovrà concludere che non può trattarsi di un falso: l'oggetto ripreso, per quanto sconosciuto, è reale.
Ci sono poi altre affermazioni che fanno pensare: dall'interno della nave madre, seguendo il suo racconto, Adamski, osserva lo spazio, e rimane sbalordito nell'accorgersi che è completamente buio, eccezion fatta per alcune curiose manifestazioni luminose, che chiama lucciole, che muovendosi in tutte le direzioni lampeggiano un po' ovunque.
Solo alcuni anni dopo, nel millenovecentosessantadue, l'astronauta John Glenn, in orbita intorno alla Terra sulla capsula spaziale Mercurio VI, descrive un fenomeno simile.
Ma il “professore” si spinge oltre: descrive la superficie lunare, che dice di aver osservato attraverso uno schermo, e qui torniamo all'incredibile: il contattista parla di crateri e di polvere e ghiaia finissime che ricoprono quasi tutto il suolo, e fin qui niente di strano, anzi, Neil Amstrong nel 1969, dopo aver messo piede sulla Luna, confermerà che la sua superficie è sottile e friabile.
Ancora una volta dunque le affermazioni di Adamski risultano corrette, in un periodo in cui l'esplorazione spaziale muove i primi passi. Il fatto è che dallo schermo dell'astronave, nel millenovecentocinquantaquattro, Adamski dice di aver osservato anche il lato nascosto della Luna, che si presenta ricco di acqua e di vegetazione.
C'è addirittura una città abbastanza ampia dove gli esseri avrebbero potuto vivere tranquillamente. Sempre nel millenovecentocinquantaquattro, attraverso quello che oggi si potrebbe interpretare come una sorta di proiettore olografico, gli vengono mostrate alcune immagini di Venere, pianeta meraviglioso, ricco di vita e pieno di città. Nel millenovecentosessantuno Adamski afferma addirittura di esserci andato personalmente, e fa un colorito resoconto della sua esperienza.
L'anno dopo è la volta di Saturno. Seguono dichiarazioni sempre più ambigue e assurde che, a detta di alcuni dei suoi stessi più fedeli collaboratori, tradiscono un cambiamento in lui, interpretato come un rifiuto da parte sua di accettare che il contatto,
fosse terminato definitivamente.
Questa naturalmente l'ipotesi più “benevola”. Adamski è stato accusato di essere un truffatore, o addirittura di fungere da pedina in mano ai servizi segreti americani, che avevano tutto l'interesse a screditare il fenomeno UFO, tanto che l'intero caso viene rifiutato in blocco anche da seri ricercatori, per paura di una ridicolarizzazione di tutto il campo dell'ufologia, che, ai loro occhi, non beneficia in alcun modo dall'attenzione senza precedenti che Adamski attira su di sé.
Il “professore” viene ricevuto addirittura dalla regina Giuliana d'Olanda e durante un suo viaggio a Roma, ha quasi certamente un contatto in Vaticano. Lui afferma di essere stato ricevuto da Papa Giovanni XXIII in persona, due giorni prima della sua morte, e di avergli consegnato misterioso plico…
Prova ne sarebbe una moneta ecumenica col profilo del Papa, non ancora messa in circolazione, e che dunque Adamski non poteva avere. Il Vaticano, naturalmente, nega ogni possibile incontro col contattista.…
Molti anni sono trascorsi ormai. Il “caso Adamski” è stato analizzato con maniacale attenzione da scettici e possibilisti. Accanto alle affermazioni palesemente assurde, alcune delle fotografie prodotte dal contattista si sono dimostrate dei falsi. E tutto questo, naturalmente, non ha fatto altro che rafforzare gli argomenti di chi non ha mai prestato fede ai suoi racconti.
Eppure, la ricerca ufologica si avvale da sempre anche di testimonianze e di prove spesso ambigue, o diversamente interpretabili, proprio perché si occupa di fenomenologie sconosciute per le quali i metodi convenzionali di analisi non sempre funzionano. Il fatto che un Adamski, e altri dopo di lui, affermino che gli extreterresti incontrati provengono da pianeti dove la vita, intesa in questi termini, non è attualmente possibile, può indicare che hanno mentito, tanto quanto può indicare che E' STATO LORO MENTITO. Ciò che Adamski dice di osservare della superficie lunare, e non solo, lo osserva attraverso uno schermo.
Alcuni tra i più possibilisti hanno, e credo non del tutto infondatamente, preso in considerazione l'ipotesi di possibili false immagini mostrate al contattista appositamente.
Le falsità e le incongruenze del caso Adamski dovrebbero, a mio avviso, essere analizzate anche alla luce di quelle che, come si è visto, non è provato, e forse non lo sarà mai, essere falsità.
Questo almeno se si decide di considerare il contattismo come un fenomeno che fa parte, per quanto scomodo, della seria ricerca ufologica. Scartare l'intero caso Adamski, e con esso altri, forse non salva la credibilità della ricerca di frontiera ma ne limita le possibilità di comprendere il fenomeno nel suo insieme.

Numeri Doppi vs Numeri a Specchio

  Numeri Doppi vs Numeri a Specchio: Sincronicità o Messaggi di Frequenza? Ti è mai capitato di guardare il telefono o l'orologio e le...