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giovedì 9 luglio 2015

il tempo




 Vorremmo parlarvi della nozione di tempo. Il tempo (ve l’abbiamo ripetuto tante volte) è un concetto falso, è un concetto che appartiene principalmente al vostro mondo di terza dimensione.  Per noi, il vostro piccolo pianeta Terra ed il nostro Universo (il luogo da cui proveniamo) sono molto vicini perché noi possiamo annullare la distanza che separa due mondi, due galassie, che separa un punto dell’Universo dall’altro.
 Voi avete una concezione limitata del tempo, che deriva dal modo in cui viene concepito il tempo nel vostro mondo.  Il tempo va troppo in fretta: non avete abbastanza tempo per tutto quello che vorreste realizzare.  Il tempo è amico vostro ma è anche vostro nemico.  Per noi, il tempo è sempre e solo un amico.  Noi sappiamo navigare nel tempo e sappiamo annullarlo completamente.  Quando sarete nei mondi di quinta e sesta dimensione, capirete meglio e vi servirete della nozione del non-tempo per navigare, come noi, da una parte all’altra dell’Universo, senza l’ostacolo del tempo.  Il tempo e lo spazio non esistono per noi.
 Riguardo all’accelerazione del tempo vi diremo che, siccome vibrate tutti a un livello molto più rapido, l’accelerazione del tempo vi sembra ancor più veloce.  Ogni essere umano, sul pianeta Terra, sta aumentando il tasso vibratorio del proprio corpo e questo vuol dire che la materia si sta trasformando.
Anche se non avete coscienza della trasformazione della vostra materia densa, questo processo si sta accelerando molto.  La materia si eterizza per così dire.  Questo processo, unito al passaggio attraverso alcune zone di notevole accelerazione del tempo e al fatto che siete entrati nella cintura fotonica, porta alla trasformazione degli esseri umani.  Tutto questo genera una notevole accelerazione, che molti di voi sono in grado di percepire e molti possono anche provare una certa angoscia sentendola.
Non c’è nessun bisogno di angosciarsi.  Al contrario, dovreste essere contenti  di questa accelerazione del tempo.  Avete timore di non aver il tempo necessario per tutte le cose che dovete fare ogni giorno.  Ma  questo non è importante.
L’importante è capire, vivere ogni istante della vita nel modo più pieno e più intenso possibile.  Certo, è anche importante cercare di vivere la vita nel modo migliore, di vivere ogni istante nel modo migliore, di riempire la vostra vita e non lasciare momenti di vuoto o di tristezza!Vi abbiamo detto qualche tempo fa che le ore dei vostri orologi non corrispondevano più alle ore reali.  Questo non è del tutto esatto ma non possiamo spiegarvene la ragione con la fisica o la matematica.
Cerchiamo di trovare, nel nostro canale, la possibilità di spiegare alcune teorie che non sono ancora ammesse nella terza dimensione, ma siccome non è una cosa facile, vi diciamo semplicemente che:
tutto vibra a un certo livello, a una certa velocità.  Il vostro pianeta vibra a una velocità molto più elevata rispetto a quattro o cinque anni fa e l’effetto vibratorio si ripercuote su  tutto quel che vive su di esso a livello materiale, ma non a livello spirituale.  Tutto segue  dunque questo movimento, il pianeta e tutto quello che vive su di esso e questo vale anche per il vostro pianeta e tutto ciò che vive su di esso; dunque non c’è un “sbalzo” reale, pur essendo questa brusca variazione molto importante. 
Tutto vibra a tutti i livelli, cioè nel vostro corpo fisico, nel vostro corpo emozionale, nel vostro corpo mentale, nel vostro corpo spirituale e così via.  Per poter capire dovete armonizzarvi con questa vibrazione, armonizzarvi completamente con tutto quel che siete.  Non sempre ci riuscirete, indubbiamente non è facile, perché provoca in voi, fra le altre cose (perché questa non è la sola causa) problemi, momenti difficili, momenti di grande affaticamento, momenti in cui non riuscite più a collocarvi nel giusto contesto né rispetto a voi stessi né rispetto a tutto quello che vi circonda.  E’ in atto uno sbalzo, una variazione brusca e gli esseri umani hanno molto difficoltà a viverla
Ognuno di voi interpreta questo salto a modo suo, con i mezzi che ha per poterlo comprendere.  Vivrete ancora questa accelerazione del tempo, questa accelerazione vibratoria della materia ed anche l’accelerazione vibratoria dell’anima e dello spirito, cioè dei vostri corpi sottili, e di tutto quello che siete voi nella vostra totalità. Voi avete coscienza del primo livello, cioè del piano materiale, ma non avete ancora coscienza dei livelli più sottili.
Questo fenomeno si accentuerà fino alla grande transizione, poi il vostro mondo e tutto quel che vive su di esso,  si stabilizzeranno in una nuova vibrazione, che sembrerà molto più lenta a quelli che vivranno in quel momento.  Ma non sarà più lenta, sarà soltanto completamente diversa.  La misura del tempo sarà differente da quella attuale, e così anche la densità e la vibrazione, vissuta ed esperimentata, e non avranno nulla in comune con quelle che vivrete, con quelle che tutta l’umanità vivrà fra qualche tempo.
Qual è il significato del tempo? Il tempo è una misura falsa.  Il tempo,  ve l’abbiamo ripetuto tante volte, non esiste, e tuttavia c’è, ed è necessario che ci sia, in alcune dimensioni.  Quelli di voi che avranno progredito nella loro evoluzione, comprenderanno e assimileranno quest’accelerazione del tempo, la vivranno in un modo del tutto positivo, cioè senza troppi sbalzi, senza troppe perturbazioni.
Ognuno asseconderà questa trasformazione a livello delle proprie energie e a livello della propria coscienza.  Tutto accadrà nell’armonia, perché non dovrete più lottare per  conservare quel che avete posseduto, per restare quel che siete.  Accompagnerete, consciamente o inconsciamente, questa trasformazione, che è già cominciata e che andrà accelerandosi sempre più in tutti i Portatori di Luce, in tutti coloro che si sono aperti, in tutti coloro per  i quali il maggior desiderio è andare verso la Luce, per tutti coloro che desiderano enormemente vivere in fratellanza, vivere nell’Amore, e soprattutto imparare, ad Amare.

IMPARATE PRIMA DI TUTTO AD AMARE, PRIMA DI POTER VIVERE L’AMORE.  Per cominciare ad amare, come vi abbiamo già ripetuto tante volte, cominciate ad amare voi stessi, a conoscervi.  Solo dopo potrete vivere in fratellanza.
La fratellanza è molto importante.  Voi siete molto intolleranti (forse la parola è un po’ forte, ma  l’adoperiamo ugualmente) riguardo ai vostri comportamenti, cioè a quel che siete e soprattutto avete una grossa incomprensione e tante paure: paura che l’altro non vi ami, che l’altro non vi veda, che l’altro non vi riconosca.  Tutto questo appartiene ormai al passato, appartiene all’antica vibrazione, alla vibrazione che sta morendo.  Voi state andando verso la nuova vibrazione, quella che vi eleverà ogni giorno di più in tutto quel che voi siete, in tutto quel che rappresentate, in tutto quello che emanate.
Potreste anche non rendervi conto di questa trasformazione, ma essa avverrà (avviene ogni giorno in voi, perché avete ben preparato il terreno per poterla realizzare). Voi siete come un bravo giardiniere che ha preparato il terreno per potervi piantare dei semi.  Per preparare bene questo terreno  bisogna pulirlo, ripulirlo e ancora ripulirlo.  Non meravigliatevi se le erbacce ricrescono ancora ogni tanto.  Alcune radici sono molto profonde ed è molto più difficile di quanto possiate immaginare strappare quelle radici, perché inconsciamente continuate a nutrire e a concimare alcune di queste erbacce.
Per questo vi diciamo: abbiate fiducia gli uni verso gli altri, siate forti nell’amicizia, siate forti nella fratellanza, imparate veramente ad amarvi.  Ci direte: “Ma noi già amiamo tutti!” “Ma, come vi amate?”  E noi risponderemo: “E’ vero che vi amate, ma come vi amate male!” Quando la vostra vibrazione sarà al massimo livello per la vostra terza dimensione, vi stupirete molto, perché il cuore si aprirà all’Amore, a un Amore diverso, un Amore incondizionato,   sarebbe più esatto dire a un Amore Vero.

PER IL MOMENTO VI AMATE, È VERO, MA CI SONO SEMPRE DEI “SI - MA” OPPURE DEI “PERCHÉ”.  “PERCHÉ LUI SI COMPORTA COSÌ? PERCHÉ LEI SI COMPORTA COSÌ?” E QUESTO FA SCENDERE UN’OMBRA SUL VOSTRO AMORE.

giovedì 24 luglio 2014

cosa sono i Vimana?

L'Arthasastra di Kautilya (III secolo a.C.) menziona fra gli uomini d'affari e tecnocrati, i Saubhikas o piloti che conducono gli aeroplani in cielo. Saubha era il nome della città aeroportuale del Re Harishchandra e la radice di "Saubika" indica una persona in grado di volare o che sa come pilotare un velivolo. Il saggio Kautilya usa un'altra parola significativa "Akasa Yodhinah" la cui traduzione è: persone addestrate per il combattimento aereo. L'esistenza di carri aerei, di qualsiasi forma, era così nota che trovò posto fra gli editti reali dell'Imperatore Asoka che fu giustiziato durante il suo regno da 256 a.C. Il Vymaanika Shastra, fa riferimento ad altre 97 autorevoli opere di cui almeno 20 di questi libri, spiegavano i meccanismi delle macchine volanti, purtroppo questi testi sembrano andati irrimediabilmente perduti.
    Lo Yuktikalpataru di Bhoja, include un appunto sulle macchine volanti nei versi 48-50. Questo confermato da un commento all'opera datato 1870 D.C., che appartiene all'Università di sanscrito di Calcutta. Siamo quindi in possesso di materiale manoscritto che testimonia l'esistenza di Vimana o aerei nell'India antica i quali seguivano la rotta occidentale, verso il Mare Arabico, l'Africa, Oceano Atlantico, l'America Latina, ecc., e queste erano solo le rotte più brevi. è probabile che delle navi avessero seguito la stessa rotta via mare, ma la maggior parte delle navi da carico, comunque dovevano seguire rotta più lunga attraverso l'Oceano pacifico, Indonesia, Polynesia, America Latina a causa dei venti e delle correnti equatoriali che rendevano più facile la navigazione.  E se gli antichi indiani potevano vantarsi di una forma di viaggio attraverso il cielo, questo fa si che le linee di Nazca in Perù acquisiscano un altro significato. Quindi non solo referenze scritturali di aerei e le loro rotte di navigazione, ma anche i luoghi di atterraggio sarebbero stati segnalati nei contorni aggrovigliati delle figure della Pampa di Nazca. Maria Reiche, una scienziata tedesca, studiò con dedizione e a fondo questi disegni, li preservò dalla distruzione e li pubblicò di fronte al mondo. è probabile che le figure enormi che sono visibili dal cielo avrebbero aiutato gli antichi piloti (Saubhikas) dell'India ad atterrare in Perù. Le linee di Nazca in Perù sembrano dei segnali di atterraggio per aerei o Vimana. Ci sono molti indizi nei testi in lingua sanscrita sul Vimana indiano che porta re e dignitari a Pataldesa. Il Ramayana descrive il volo di Ravana da Varunalaya (Borneo) a Rasatala (Perù).  Il Professor D. K. Kanjilal descrive la storia del Matsya Purana (capitolo 129) e dei Vimana dell'India Antica con le seguenti parole: "Dietro al velo di leggenda esce la verità scientifica che tre basi aeroportuali furono costruite ed usate da strani esseri. Una in un'orbita stazionaria, un altra mobile nel cielo e la terza collocata permanentemente sulla superficie terrestre. Queste erano simili alle moderne stazioni spaziali raggiungibili ad una particolare ora da una latitudine e longitudine prefissata. La freccia di Shiva (di cui parla il testo), si riferisce ad un missile ardente lanciato da un satellite in orbita che va a colpire una nave spaziale facendola cadere nell'oceano indiano. Le vestigia di un'antica civiltà prosperosa, distrutta in battaglie, affiora attraverso queste antiche storie". 
    Questi appunti confermano l'uso di qualche genere di veicolo volante noto come Vimana di invenzioni meccaniche, carri armati, missili, ecc. Questi mezzi che sembravano strani e non-scientifici, in un recente passato sono stati eguagliati dalla tecnologia umana tramite l'innovazione di armi estremamente sofisticate e di satelliti spaziali come il Mariner, Vostok, Soyuz, Aryabhatta, ecc. Questi fatti richiedono più di un semplice e passeggero pensiero. 
    Le macchine volanti furono designate nel Rig Veda col nome di Ratha (veicolo). Ecco come viene generalmente descritto. La sua forma è triangolare ed è pilotato da almeno tre persone (Tribandhura). Possiede tre ruote (che probabilmente rientrano durante il volo). Il carrello possiede tre supporti, uno per ruota. Il materiale di costruzione è composto da una lega di oro, argento e ferro. La carrozzeria e tenuta insieme da speciali ribattini. Usa tre tipi di combustibile, viaggia molto veloce sfrecciando come un uccello nel cielo volando alto verso il Sole e la Luna e al suo atterraggio emette un grande frastuono. I testi vedici, affermano che il suo colore è simile a quello dell'oro e bello da vedersi. I manoscritti dell'imperatore Asoka, sono gli archivi più interessanti per istaurare una ricerca sull'esistenza di aerei e astronavi che gli indiani chiamavano Vimana. L'esistenza di macchine volanti (di qualsiasi forma), era così nota agli antichi indiani, tanto che queste trovarono posto tra gli editti reali dell'Imperatore Asoka, scritti durante il suo regno 256 - 237 a.C. 
Perfino nel Kama Sutra di Vatsyana, troviamo riferimenti ad invenzioni meccaniche originate dalle 64 scienze ausiliarie. L'Arthasastra di Kautilya (III? secolo A.C.), è un opera che tratta principalmente di economia e politica, ma in esso sono contenute anche informazioni di carattere scientifico e spesso fa riferimento agli ingegneri meccanici e piloti noti come Saubhika. Una discussione riguardo all'esistenza e all'uso di macchine volanti nell'India antica, deve essere supportata da una profonda conoscenza della cosmogonia indiana. Uno studio accurato della letteratura vedica, mostrerà che questa non era solo una raccolta di poesie primordiali, ma una letteratura varia appartenente ad una società potente e dinamica dove le persone avevano la conoscenza del vapore, delle nubi, delle stagioni, dei diversi tipi di vento, della forza del vento che soffia a diverse altezze, della distesa del cielo e così via? Nel Rigveda 1.101.4, troviamo riferimenti a tre tipi di nuvole, composte da fumi e vapori, abbiamo l'esempio dell'acqua che attraverso il calore evapora trasformandosi in nubi. Molti concetti meteorologici indiani sono stati ripresi da versi contenuti nel Rigveda. Dileep Kumar Kanjilal conclude la sua ricerca dicendo:


citazione:
Vimana nell'India Antica "Col passare del tempo ed a causa di eventi storici e calamità naturali, le macchine volanti andarono perdute insieme ai segreti della loro costruzione".
La discontinuità della conoscenza tecnica di una scienza particolare, in un noto periodo storico, non è un fatto impossibile, ciò è stato dimostrato dall'incapacità di esaminare la natura del ferro del pilastro di Chandraketu che tutti possiamo vedere nell'odierna Delhi. 
    Hiuentzang, un pellegrino cinese del VII secolo d.C. fece precisi riferimenti a 7 palazzi storici, dei quali non rimane più nessuna traccia. 
    Sir P. C. Roy, aveva mostrato che durante il periodo che va dal 1509 alla fine del III secolo a.C., si conoscevano metodi di lavorazione su vasta scala di metalli come oro, argento, rame, ferro, latta, piombo, mercurio e la lavorazione di leghe come ottone, bronzo, e altre che come base avevano oro ed argento mischiati a materiali più vili. Grandi varietà di minerali, gemme e pietre preziose sono state descritte dettagliatamente da Kautilya.
    Anche la conoscenza del processo di fermentazione giunse ad un livello molto avanzato. Con uno stato estremamente sviluppato di civiltà che fiorisce nell'arte, nella letteratura, nella storia, nella medicina, nell'alchimia, nella chimica, nella fisica, nella matematica, nell'astronomia, nell'astrologia, nella geologia, nel commercio, nell'agricoltura e nelle costruzioni navali, è naturale pensare che il genere di macchine volanti, descritte dalla letteratura sanscrita, con tutta probabilità erano conosciute. Dai tempi di Panini ai tempi di Bhoja, abbiamo visto fiorire grandi università come quelle di Taxila, Valabhi, Dhar, Ujjain, Visala, ecc.. Gli annali di storia c'informano che i saccheggi da parte delle tribù straniere cominciarono solo dopo il II secolo d.C. Due secoli dopo cominciarono ad ondate, gli attacchi da parte di orde straniere, quali: arabi, turchi, afgani, ecc..
    Tutte le università conosciute e i centri del sapere come: i Templi, i Viharas ed i Bhandaras che contenevano libri e tesori inestimabili dell'eredità indiana dovettero sostenere il fuoco e la furia dei predatori. In questo oscuro firmamento di devastazione e incertezza, ci furono gli sforzi del re Bhoja che nel 12mo secolo, tentò la compilazione di numerosi testi. Molte scoperte attribuite ad afgani, turchi, arabi ecc., sono state ereditate dalle opere letterarie dell'antica India? Un esempio lo abbiamo in quello che noi chiamiamo i "numeri arabi", che di fatto sono "indiani", ma che sono giunti a noi a attraverso gli arabi. La designazione originale della macchina volante era "Ratha", che cedette il posto al termine "Vimana". Il Samarangana Sutradhara suggerisce che il disegno dell'aereo fu imitato per costruire palazzi e soprattutto templi. Come indicato da Sayana gli aerei venivano costruiti per gli Dei (esseri alieni provenienti dallo spazio esterno). La conclusione ovvia è che Esseri Celesti provenienti da altri mondi visitarono la Terra lasciandoci in eredità la loro tecnologia. Il testo del Rigveda che va dal primo al decimo Manadal, chiama le macchine volanti Ratha. Lo Yajurveda che è considerato posteriore al Riveda, chiama le macchine volanti Vimana. Tali veicoli erano multiformi. A questi, il modello triangolare e quello quadrangolare sopravvissero, a causa della loro praticità d'uso.     I Puspaka erano gli aerei più usati per la loro manovrabilità. Nei testi vedici la forma di questi aerei viene descritta come triangolare. Con un area interna molto vasta e che potevano trasportare fino a 8 persone d'equipaggio. Un tipo di ala triangolare, che spuntava da una superficie conica, lo rendeva stabile e facilmente manovrabile. Nel Mahabharata, le descrizioni delle città aeroportuali sembrano indicare un grado altissimo di tecnologia erano abilissimi nel far decollare gli aerei sopra le nubi e molto probabilmente fino alla zona dell'esosfera. 
 Sopra il sigillo del re Husbika, troviamo l'effige del tempio di Harmika-sira, fatto costruire nel primo secolo avanti Cristo nella città di Buddha-gaya, una costruzione conica su base rettangolare. Il Tempio di Virupaksa a Pattakada, costruito nel 740 D.C. possiede una base rettangolare allungata, che si sviluppa in una forma affusolata e ottagonale. La somiglianza strutturale dei templi con un elicottero moderno da ragione al Samarangana Sutradhara che tali templi furono progettati su modelli di macchine volanti. Anche il gigantesco tempio di Konaraka, di base rettangolare che si innalza formando un ottagono, sembra l'astronave di Surya (il Dio del Sole) descritta dai Purana (libri storici). L'India ha posseduto una civiltà superiore grazie a possibili contatti con visitatori extraterrestri e le macchine volanti chiamate Vimana, descritte dagli antichi testi indiani possono evidenziare i collegamenti con la tecnologia aerospaziale moderna? Questa ipotesi fu affermata da uno scienziato italiano alla Conferenza Spaziale Mondiale. Il Dottor Roberto Pinotti chiese ai delegati di esaminare minuziosamente i testi indù invece di congedare tutte le descrizioni di Vimana come appartenenti alla tradizione e al mito. L'importanza di tali studi ed investigazioni potrebbe portare a risultanti scioccanti per l'uomo di oggi perché l'esistenza di macchine volanti oltre che con la mitologia può essere spiegata con l'esistenza di una civiltà superiore e dimenticata. Concentriamo la nostra attenzione, su quegli Dei, su quegli eroi che combatterono nei cieli a bordo di aeroplani facendo uso di armi terribili. 
   Queste macchine volanti, sono troppo simili ai Jet moderni. La descrizione dei Vimana è troppo tecnica e dettagliata per essere considerata un mito. A conferma della sua tesi c'erano numerosi testi. 32 indizi erano connessi con la tecnologia dei Vimana. Alcune tecnologie potevano essere equiparate con i sistemi usati oggi, tra queste il radar, l'energia solare e la fotografia. Citando il "Vymaanika Shastra", lo scienziato disse: Le macchine volanti dell'antica India furono costruite attraverso uno speciale calore in grado di assorbire i metalli chiamati "Somaka", "Soundalike" e "Mourthwika". In oltre il testo illustra sette generi di specchi e lenti installati a bordo per scopi difensivi ed offensivi. Lo specchio chiamato "Pinjula" era una sorta di scudo per gli occhi, che impediva ai piloti di essere accecati dai raggi dell'arma "Marika", lanciata da un aereo nemico. Quanto descritto non sembra molto diverso da quello che noi oggi chiamiamo tecnologia laser. 
    Secondo l'esperto italiano, i principi di propulsione che secondo i pensieri più comuni, sono dovuti all'energia elettrica e chimica, potrebbero essere stati prodotti dall'energia solare. Per esempio: Il "Tripura Vimana", spiega il "Vymaanika Shastra", possedeva uno scafo lungo e piatto? questo ci fa pensare che tale costruzione fu così ideata per sfruttare meglio i raggi solari. Il Dottor Pinotti aggiunse: ?Considerando la sua forma allungata, poteva assomigliare ad un dirigibile moderno. Ma offrendo maggiore attenzione ai dettagli, l'enorme "Shakuna Vimana", potrebbe essere definito un incrocio tra un aereo ed un razzo, la sua forma ci ricorda lo shuttle spaziale. Certamente il "Shakuna Vimana" è la macchina più complessa e sofisticata fra tutte le descrizioni di Vimana fatte dal Vymaanika Shastra. L'autore di questo trattato, sembra un professore intento a spiegare ai suoi studenti, l'avanzata tecnologia dei Vimana. 
    Il Dottor Pinotti, citò un altra opera il "Samaraanganasutraadhaara", la quale descrive la storia astronautica indiana, in essa 230 versi sono dedicati ai principi di costruzione dei Vimana ed al loro uso sia in guerra che in pace. Aggiunse, che gli antichi ariani conoscevano l'uso del calore come arma: ...Lo strumento di difesa chiamato "Astra", include l'arma "Soposamhara" (la fiamma che erutta da un missile), l'arma "Prasvapna" (che provoca il sonno) e quattro generi di "Agni-Astra" (lingue di fuoco che si muovono producendo tuoni). Il dottor Pinotti, aggiunse: la macchina progettata per navigare attraverso il "Suryamandal" (il sistema solare), si chiamava "Naksatramandala" e a causa della sua descrizione di natura tecnica, non può essere messa da parte come se fosse un mito. 
    I viaggi nello spazio aperto, le incredibili armi di distruzione di massa ed il fatto che i Vimana assomigliano ai moderni oggetti volanti non identificati, suggerirebbero che l'India possedesse un grado superiore di civiltà. Penso che dobbiamo esaminare più attentamente i testi indù e sottoporre i modelli di Vimana descritti ad uno scrutinio scientifico. 


mercoledì 28 maggio 2014

Si può riprogrammare il cervello?

Il DNA umano è un Internet biologico, superiore, sotto molti aspetti, a quello artificiale. La più recente ricerca scientifica russa spiega, direttamente o indirettamente, fenomeni quali la chiaroveggenza, l'intuizione, gli atti spontanei ed a distanza di cura, l'auto-guarigione, le tecniche di affermazione, la luce o aure insolite intorno alle persone (concretamente, dei maestri spirituali), l'influenza della mente sui modelli climatici e molto ancora. Inoltre, ci sono segni di un tipo di medicina completamente nuova nella quale il DNA può essere influenzato e
riprogrammato dalle parole e dalle frequenza SENZA sezionare e rimpiazzare geni individuali.
Solo il 10% del nostro DNA viene utilizzato per costruire le proteine. Questo subcomplesso di DNA è quello che interessa i ricercatori occidentali che lo stanno esaminando e catalogando. L'altro 90% è considerato "DNA rottame". Tuttavia, i ricercatori russi, convinti che la natura non è stupida, hanno riunito linguisti e genetisti per intraprendere un'esplorazione di quel 90% di "DNA rottame". I loro risultati, scoperte e conclusioni sono semplicemente rivoluzionarie! Secondo loro, il nostro DNA non solo è il responsabile della costruzione del nostro corpo, ma serve anche da magazzino di informazioni e per la comunicazione.
I linguisti russi hanno scoperto che il codice genetico, specialmente nell'apparentemente inutile 90%, segue le stesse regole di tutte le nostre lingue umane. Per questo motivo, hanno confrontato le regole della sintassi (il modo in cui si mettono insieme le parole per formare frasi e proposizioni), la semantica (lo studio del significato delle parole) e le regole grammaticali di base. Hanno scoperto che gli alcalini del nostro DNA seguono una grammatica regolare e hanno regole fisse come avviene nelle nostre lingue. Così le lingue umane non sono apparse per coincidenza, ma sono un riflesso del nostro DNA inerente.
Anche il biofisico e biologo molecolare russo Pjotr Garjajev e i suoi colleghi hanno esplorato il comportamento vibratorio del DNA. (Per essere breve, qui farò solo un riassunto. Per maggiori informazioni, per favore, andate all'appendice finale di questo articolo). 
La linea finale è stata: "I cromosomi vivi funzionano come computer "solitonici/olografici" usando la radiazione laser del DNA endogeno". Questo significa che hanno fatto in modo di modulare certi modelli di frequenza con un raggio laser e con questo hanno influenzato la frequenza del DNA e, in questo modo, l'informazione genetica stessa. Siccome la struttura base delle coppie alcaline del DNA e del linguaggio (come si è già spiegato) sono la stessa struttura, non si rende necessaria nessuna decodificazione del DNA.
Uno semplicemente può usare parole e orazioni del linguaggio umano! Questo è stato anche provato sperimentalmente. 
La sostanza del DNA vivente (in tessuto vivo, non in vitro), reagirà sempre ai raggi laser del linguaggio modulato e anche alle onde radio, se si utilizzano le frequenze appropriate.  Infine questo spiega scientificamente perchè le affermazioni, l'educazione autogena, l'ipnosi e cose simili possono avere forti effetti sugli umani e i loro corpi. E' del tutto normale e naturale che il nostro DNA reagisca al linguaggio. Mentre i ricercatori occidentali ritagliano geni individuali dei filamenti del DNA e li inseriscono in un altro posto, i russi hanno lavorato con entusiasmo con dispositivi che possono influenzare il metabolismo cellulare con le frequenze modulate di radio e di luce per riparare difetti genetici. 
Per esempio il gruppo di ricercatori di Garjajeva ha avuto successo nel provare che con questo metodo si possono riparare i cromosomi danneggiati dai raggi X. Sono anche riusciti a catturare modelli di informazione di un DNA specifico e lo hanno trasmesso ad un altro, riprogrammando così le cellule su un altro genoma. In quel modo, hanno trasformato con successo, per esempio, embrioni di rana in embrioni di salamandra, semplicemente trasmettendo i modelli di informazione del DNA! 
In quel modo, l'informazione completa è stata trasmessa senza nessuna delle disarmonie o effetti collaterali che si manifestano quando si fa l'ablazione e si reintroducono geni individuali del DNA! Questo rappresenta una rivoluzione e sensazione incredibili, che trasformerà il mondo! Tutto ciò applicando semplicemente la vibrazione e il linguaggio al posto dell'arcaico
processo d'ablazione! Questo esperimento punta all'immenso potere della genetica delle onde, che ovviamente ha più influenza, sulla formazione degli organismi, che i processi biochimici delle sequenze alcaline.
I maestri esoterici e spirituali sanno da millenni che il nostro corpo si può programmare con il linguaggio, le parole e il pensiero. Ora questo è stato provato e spiegato scientificamente. 
Certamente la frequenza deve essere quella corretta e a questo si deve il fatto che non tutti hanno lo stesso risultato o possano farlo sempre con la stessa forza. La persona deve
lavorare con i processi interni e la maturità per poter stabilire una comunicazione cosciente con il DNA. I ricercatori russi lavorano con un metodo che non dipende da questi fattori, però funziona SEMPRE, sempre e quando venga usata la giusta frequenza. 
Però, quanto più è sviluppata la coscienza individuale, meno c'è la necessità di qualsiasi tipo di 
dispositivo! Si possono ottenere quei risultati da se stessi e la scienza finalmente smetterà di ridere di tali idee e potrà spiegarne e confermarne i risultati. E non finisce qui. Gli scienziati russi hanno anche scoperto che il nostro DNA può causare modelli di perturbazione nel vuoto, producendo così "cunicoli" magnetizzati!
I "piccoli buchi" sono gli equivalenti microscopici di quelli chiamati ponti Einstein-Rosen nella vicinanza dei buchi neri (lasciati da stelle consumate). 
Questi sono dei tunnel di connessione, fra aree completamente differenti dell'universo, attraverso i quali si può trasmettere l'informazione fuori dallo spazio e dal tempo. Il DNA attira quei frammenti di informazione e li passa alla nostra coscienza. Questo processo di ipercomunicazione è più efficace in stato di rilassamento. Lo stress, le preoccupazioni e
l'intelletto iperattivo  impediscono il successo  dell'ipercomunicazione o ne distorcono completamente l'informazione rendendola inutile. In Natura, l'ipercomunicazione è stata applicata con successo da milioni di anni. Il flusso di vita strutturato in "organizzazioni stato" di insetti lo prova drammaticamente. L'uomo moderno lo conosce solo ad un livello molto più
sottile come "intuizione". Però anche noi possiamo recuperarne a pieno l’uso.
Un esempio in Natura. Quando un formica regina è lontana dalla sua colonia, la costruzione continua con fervore e in accordo con la pianificazione. 
Tuttavia, se si uccide la regina, nella colonia tutto il lavoro si ferma. 
Nessuna formica sa cosa fare. Apparentemente, la regina invia i "piani di costruzione" anche da molto lontano per mezzo della coscienza gruppale dei suoi sudditi. Può stare lontana quanto vuole, fintanto che sia viva. 
Nell'uomo l'ipercomunicazione si attiva quando uno improvvisamente riesce ad avere accesso ad un'informazione  che è fuori dalla propria base di conoscenze. 
A quel punto questa ipercomunicazione viene sperimentata e catalogata  come un'ispirazione o intuizione. Il compositore italiano Giuseppe Tartini, per esempio, una notte sognò che il diavolo si sedeva vicino al suo letto suonando il violino. La mattina seguente, Tartini potè trascrivere il brano a memoria con esattezza e lo chiamò la Sonata del Trillo del Diavolo. 
Per anni, un infermiere di 42 anni sognò una situazione nella quale era connesso ad una specie di CD-ROM di conoscenza. Gli veniva trasmessa conoscenza verificabile da tutti i campi immaginabili e alla mattina poteva ricordare. Era tale la valanga di informazioni che sembrava che di notte gli trasmettessero tutta una enciclopedia. La maggior parte delle informazioni
era fuori dalla sua base di conoscenze personali e arrivava a dettagli tecnici di cui lui non sapeva assolutamente niente.
Quando avviene l'ipercomunicazione, si possono osservare fenomeni speciali nel DNA, così come nell'essere umano. Gli scienziati russi hanno irradiato campioni di DNA con luce laser. Nello schermo si è formato un modello di onde tipico. Quando hanno ritirato il campione di DNA, i modelli di onda non sono scomparsi, sono rimasti. Molti esperimenti di controllo hanno
dimostrato che il modello proveniva ancora dal campione rimosso, il cui campo energetico apparentemente è rimasto di per se stesso. Questo effetto ora si denomina effetto del DNA fantasma.
Si presume che l'energia dello spazio esteriore e del tempo, dopo aver ritirato il DNA, fluisca ancora attraverso i "cunicoli". La maggior parte delle volte gli effetti secondari che si incontrano nell'ipercomunicazione, anche degli esseri umani, sono campi elettromagnetici inspiegabili nelle vicinanze della persona implicata.  In presenza dei quali i dispositivi elettronici, come attrezzature per CD e altri simili, possono essere alterati e smettere di funzionare per ore. Quando il campo elettromagnetico si dissolve lentamente, le attrezzature funzionano ancora normalmente. Molti curatori e psichici conoscono questo effetto dovuto al loro lavoro. Più si migliorano l'atmosfera e l'energia dell'ambiente più frustante è che in quel
preciso istante l'attrezzatura di registrazione smette di funzionare e di registrare. Il  riaccendere e spegnere dopo la sessione non ne ristabilisce ancora la funzionalità totale che però  il giorno dopo ritorna alla normalità. Chissà forse leggere ciò risulta tranquillizzante per molti, in quanto non ha niente a che vedere con l’essere tecnicamente incapaci, ma significa semplicemente che sono abili per l’ipercomunicazione.
Gli scienziati russi hanno irradiato diversi campioni di DNA con dei raggi laser e su uno schermo si è formata una tipica trama di onde che, una volta rimosso il campione, rimaneva sullo schermo. Allo stesso modo si suppone che l'energia al di fuori dello spazio e del tempo continua a passare attraverso gli tunnel spaziali attivati anche dopo la rimozione del DNA. Gli effetti collaterali più frequenti nell'ipercomunicazione sono dei campi magnetici vicini alle persone coinvolte. Gli apparecchi elettronici possono subire delle interferenze e smettere di funzionare per ore. Quando il campo elettromagnetico si dissolve, l'apparecchio ricomincia a funzionare normalmente. Molti operatori spirituali conoscono bene questo effetto.
Grazyna Gosar and Franz Bludorf nel loro libro Vernetzte Intelligenz spiegano queste connessioni in modo chiaro e preciso. Gli autori riportano anche alcune fonti secondo le quali gli uomini sarebbero stati come gli animali, collegati alla coscienza di gruppo, e quindi avrebbero agito come gruppo. Per sviluppare e vivere la propria individualità, tuttavia, avrebbero abbandonato e dimenticato quasi completamente l'ipercomunicazione. 
Ora che la nostra coscienza individuale è abbastanza stabile, possiamo creare una nuova forma di coscienza di gruppo. Così come usiamo Internet, il nostro DNA è in grado di immettere dati nella rete, scaricare informazioni e stabilire un contatto con altre persone connesse. In questo modo si possono spiegare i fenomeni quali telepatia o guarigioni a distanza.
Senza un'individualità distinta la coscienza collettiva non può essere usata per un periodo prolungato, altrimenti si ritornerebbe a uno stato primitivo di istinti primordiali. 
L'ipercomunicazione nel nuovo millennio significa una cosa ben diversa. 
I ricercatori pensano che, se gli uomini con piena individualità formassero una coscienza collettiva, avrebbero la capacità di creare, cambiare e plasmare le cose sulla terra, come fossero Dio! E l'umanità si sta avvicinando a questo nuovo tipo di coscienza collettiva. 
Il tempo atmosferico è piuttosto difficile da influenzare da un solo individuo, ma  l'impresa potrebbe riuscire dalla coscienza di gruppo (niente di nuovo per alcune tribù indigene). Il tempo viene fortemente influenzato dalla frequenza risonante della terra (frequenza di Schumann). Ma queste stesse frequenze vengono prodotte anche nel nostro cervello, e quando molte persone si sincronizzano su di esse, o quando alcuni individui (p. e. maestri spirituali) concentrano i loro pensieri come un laser, non sorprende affatto che possano influenzare il tempo. Una civiltà moderna che sviluppa questo tipo di coscienza non avrebbe più problemi né d'inquinamento ambientale, né di risorse energetiche; usando il potere della coscienza collettiva potrebbe controllare automaticamente e in modo naturale l'energia del pianeta.
Se un numero abbastanza elevato di individui si unisse con uno scopo più elevato, come la meditazione per la pace, si dissolverebbe anche la violenza. 
Il DNA sembra essere anche un superconduttore organico in grado di lavorare a una temperatura corporea normale. I conduttori artificiali invece richiedono per il loro funzionamento delle temperature estremamente basse (tra -200 e -140°C ). Inoltre, tutti i superconduttori possono immagazzinare luce, quindi informazioni. Anche questo dimostra che il DNA sia è grado di farlo. 
Vi è un altro fenomeno legato al DNA e ai tunnel spaziali. Normalmente questi minuscoli tunnel sono altamente instabili e durano soltanto una frazione di secondo. In certe condizioni però si possono creare dei tunnel stabili in grado di formare delle sfere luminose. In alcune regioni della Russia queste sfere appaiono molto spesso. In queste regioni le sfere a volte s'innalzano dalla terra verso il cielo, e i ricercatori hanno scoperto che possono essere guidati dal pensiero. 
Le sfere emettono onde a bassa frequenza che vengono anche prodotte dal nostro cervello, quindi sono in grado di reagire ai nostri pensieri. Queste sfere di luce hanno una carica energetica molto elevata e sono in grado di causare delle mutazioni genetiche. Anche molti operatori spirituali producono queste sfere o colonne di luce, quando si trovano in uno stato di profonda meditazione o durante un lavoro energetico. In alcuni progetti per la guarigione della terra queste sfere vengono catturate anche nelle foto. In passato di fronte a questi fenomeni luminosi si credeva che apparissero degli angeli. In ogni caso, pur mancando le prove scientifiche, ora sappiamo che persone con queste esperienze non soffrivano affatto di allucinazioni. Abbiamo fatto un grande passo in avanti nella comprensione della nostra realtà. 
Anche la scienza "ufficiale" conosce le anomalie della terra che contribuiscono alla formazione dei fenomeni luminosi. Queste anomalie sono state trovate di recente anche a Rocca di Papa, a sud di Roma

Liberarsi dal Peso del Passato e dall'Ansia del Futuro: Il Potere di Adesso (Freeing Yourself from Past and Future: The Power of Now)

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