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venerdì 9 maggio 2014

Le Piramdi di Giza.

Se ammettiamo che gli eventi descritti nella letteratura profetica sono possibili, il passo successivo è esplorare la possibilità di collegare la sequenza in cui avverranno ad una linea cronologica ben precisa. Visto che molte profezie sono enigmatiche e i riferimenti a date assenti o oscuri, ciò potrebbe sembrare un compito impossibile. Per farlo rivolgiamo la nostra attenzione ad una delle meraviglie del mondo antico, l’unica meraviglia rimasta del mondo antico – la Grande Piramide di Giza. La Grande Piramide fu progettata per essere più che una tomba per un faraone; la Grande Piramide fu costruita per essere un cronogramma permanente della storia umana.
       Secondo le letture di Cayce, la costruzione della Grande Piramide iniziò nel 10490a.C. e durò 100 anni. Le letture dicono inoltre che la sua progettazione fu fatta da atlantidei, il cui architetto capo Ermete fu aiutato da un gran sacerdote di nome Ra Ta. Ovviamente, questo va contro l’archeologia tradizionale che stabilisce come data della Piramide l’anno 2575 a.C. e sostiene che sia stata costruita come tomba per il faraone Khufu, anche chiamato Cheope.
       Un’ulteriore voce a favore della teoria che la Grande Piramide sia più antica di quanto si sospettasse in precedenza viene dall’opera di Robert Bauval, un ingegnere civile che ha passato oltre dieci anni a studiare sia le piramidi sia i testi delle piramidi, un insieme di sceneggiature geroglifiche egizie trovate sulle pareti di dieci piramidi situate nella necropoli di Saqqara. La sua ricerca mette in correlazione matematica la posizione, l’orientazione e la costruzione delle piramidi di Giza con le varie configurazioni stellari, cioè di Orione, come sarebbero apparse nel cielo nell’anno 10500 a.C. Egli mette in dubbio l’idea che le piramidi di Giza fossero state usate come tombe, facendo notare che non vi sono mai state trovate tracce di mummie. Mentre il lavoro di Bauval è controverso, la validità dei suoi metodi richiama l’attenzione di molti nel mondo scientifico, come prova la dichiarazione seguente: “Mi trovo d’accordissimo con la sua tesi che le stelle nella fascia di Orione siano state un elemento importante nell’orientazione nella Grande Piramide. Penso che abbia degli argomenti molto validi …” (I.H.S. Edwards, custode delle antichità egizie, British Museum, 1954-1974)
       Piuttosto che discutere l’età e lo scopo delle piramidi, per i nostri fini accetteremo come corrette le informazioni date nelle letture di Cayce. Le letture affermano che la Grande Piramide fu costruita per essere una testimonianza duratura delle esperienze dell’uomo della “razza originale” attuale, nonché un luogo di iniziazione in cui i cercatori della verità potessero imparare l’antica saggezza e le antiche conoscenza incise lì. Le letture dicono che sia Giovanni Battista sia Gesù di Nazareth ricevettero gli insegnamenti nella Grande Piramide prima di cominciare il loro ministero. “In questa stessa piramide il Grande Iniziato, il Maestro, raggiunse gli ultimi gradi della Fratellanza con Giovanni, il Suo precursore, in quel luogo.” (5748-5) Le letture aggiungono poi che la costruzione della Piramide era ideata per riflettere gli eventi della storia umana “connessa con le esperienze religiose o spirituali dell’uomo”. (5748-6) Inoltre “l’ascesa e la caduta delle nazioni dovevano essere descritte in questo stesso tempio”. (294-151)

                               Un Miracolo di Precisione Matematica 
   
La Grande Piramide resta un miracolo di precisione matematica sia per collocazione– latitudine, longitudine e allineamento astronomico – sia per la progettazione, che comprende il rapporto di pi greco ed altri concetti matematici. E’ l’edificio con il maggior numero di indagini accurate nel mondo. Ancora oggi la sua accuratezza continua a stupire gli scienziati. Si stima che consista di 2.300.000 blocchi di pietra, del peso da due a trenta tonnellate ciascuno. Alcuni pesano fino a settanta tonnellate. Le pietre di rivestimento del manto esteriore pesavano 15 tonnellate ciascuna ed erano messe sul posto con un’accuratezza di un centesimo di pollice (1 pollice = 2,54 cm, n.d.tr.), posizionate con angoli retti perfetti su tutte le sei facce. Altre pietre di rivestimento pesavano fino a venti tonnellate ed erano posizionate con un’accuratezza di 5 millesimi di pollice, con un interstizio intenzionale di due millesimi di pollice per la malta. La malta usata è di origine sconosciuta. Sebbene sia stata analizzata e conosciuta la sua composizione chimica, non può essere riprodotta. E’ più resistente delle pietre che tiene insieme. I passaggi all’interno della piramide sono rettilinei con una deviazione massima di 0,013 pollici ogni 100 piedi. E’ inoltre l’unica piramide con pozzi di ventilazione inseriti nella sua struttura. 
       Sono di primo piano nella struttura della Piramide i rapporti numerici e lecorrispondenze geometriche. Essi appaiono ripetutamente, in diversi aspetti dell’architettura. Inoltre la disposizione e la posizione della Piramide riguardo ai rapporti geofisici ed astronomici conferiscono ulteriore credibilità all’idea che questa struttura fosse costruita come qualcosa di più di una tomba per un faraone. Tutte quelle corrispondenze contenute nella struttura di questo monumento sono troppo numerose per discuterle qui. Seguirà una lista delle corrispondenze più comuni. Leggendola tenete a mente che la Grande Piramide venne costruita in un periodo in cui la maggior parte delle civiltà mondiali viveva in strutture di fango o pietre, non aveva una lingua scritta, considerava piatta la terra e credeva che il sole e le stelle ruotassero intorno alla terra. La matematica consisteva in addizione e sottrazione e non c’era alcun calendario accurato.
- La Grande Piramide è la struttura più accuratamente allineata in esistenza, rivolta al nord geografico con solo tre sessantesimi di grado di errore. All’epoca della costruzione era probabilmente un allineamento esatto.
- E’ collocata al centro della massa terrestre della terra. Il parallelo est/ovest della terra e il meridiano nord/sud si intersecano alla Grande Piramide.
- L’altezza della Piramide è di 5449 pollici. Questa è l’altezza media della terra sopra il livello del mare per il pianeta terra.
- La massa di pietra della piramide mantiene la temperatura interiore su una costante di 68 gradi Fahrenheit. Questa è la temperatura media della terra ed anche la temperatura media dell’Egitto.
- I centri dei quattro lati sono fatti ad incastro con un grado di precisione straordinario, formando una piramide ad otto lati. L’effetto non è visibile dal terreno e può essere notato dall’aria, con l’illuminazione giusta.
- La curvatura notata come sopra uguaglia la curvatura della terra.
- Per l’angolazione dei lati della piramide e la sua latitudine, essa non getta ombra a mezzogiorno dell’equinozio di primavera.
- Al tempo della sua costruzione l’ingresso della Piramide si allineò con la stella polare.
- Le fondamenta delle pietre angolari hanno una costruzione sferica capace di resistere all’espansione termica e ai terremoti.
- La lunghezza di un lato base al livello medio di incavatura è di 365,2425 cubiti piramidali, che corrisponde al numero di giorni in un anno.
- Il perimetro della base diviso per 100 è 365,2425, che corrisponde al numero di giorni in un anno.
- Il cerchio geometrico sul quale è basato il piano della Piramide equivale a 365,2425 pollici piramidali, che corrisponde al numero di giorni in un anno.
- Facendo la quadratura del cerchio, la somma delle diagonali della base ammonta a 25.826,53 pollici piramidali, equivalenti al numero di anni nella precessione degli equinozi.
- Se l’altezza della Piramide viene assunta come il raggio di un cerchio, la circonferenza del cerchio è uguale al perimetro della base.
- La lunghezza della Camera del Re in pollici piramidali, usata come il diametro di un cerchio, produce un cerchio con un’area uguale all’area della base della Piramide in cubiti piramidali.
- Il rapporto pitagorico rappresentato da un rettangolo 3-4-5 è rivelato nelle dimensioni della Camera del Re. Il rapporto pitagorico non fu identificato fino al 497 a.C.
- La differenza di larghezza fra la Grande Galleria superiore e il Passaggio Ascendente, misurata da una linea assiale attraverso il centro, è di 20,26 pollici piramidali. Ciò corrisponde alla costante aberrazione della luce quando si muove attraverso lo spazio, che si misura ad un angolo di inclinazione ed è di 20,2608+ secondi di arco.
- Il manto esterno è composto di 144.000 pietre di rivestimento, tutte ben levigate. Il numero 144.000 è un numero sacro nel cristianesimo. Le letture di Cayce indicano che il terzo gruppo di anime, condotto da Amilius, contava 144.000 anime.
- Una linea tracciata dalla sommità della Piramide a Betlemme è uguale all’angolatura del Passaggio Ascendente. Questa linea attraversa anche il Monte Sinai, dove Mosè ricevette i dieci comandamenti.
- Il sarcofago di granito nella Camera del Re è troppo grande per passare nei passaggi. Deve essere stato collocato là durante la costruzione.
- Il sarcofago fu ricavato da un blocco solido di granito. Questo avrebbe richiesto seghe di bronzo, lunghe 8 o 9 piedi, indurite con denti di zaffiro. Rendere concava la parte interna richiedeva trivelle cave di zaffiro con enorme forza verticale.
- L’analisi microscopica del sarcofago rivela che fu fatto con una trivella a punta fissa, usando frammenti di pietre dure con una forza di trivellazione di due tonnellate.
- La lunghezza media del sarcofago è uguale alla larghezza della Camera del Re meno la lunghezza dell’Anticamera.
- Il sarcofago fu fatto di granito rosso. Il granito rosso è raro e quello usato è identico a quello trovato sul Monte Sinai, dove Mosè ricevette i dieci comandamenti.
- Il volume interiore del sarcofago equivale una tonnellata piramidale. Questo è lo stesso volume interiore dell’Arca dell’Alleanza.
- La Grande Piramide, insieme alle due piramidi minori dell’Altopiano di Giza, la piramide di Nebka ad Abu Rawash e la piramide a Zawar al Aryan sono in perfetto allineamento con le posizioni delle stelle nella costellazione di Orione, circa nell’anno 10.400 a.C. Questa è la data fornita da Cayce per la costruzione della Piramide. Orione era legato al dio egizio Osiride.
- Il condotto meridionale nella Camera del Re era allineato con la stella Al Nitak nella costellazione di Orione.
- Il condotto settentrionale nella Camera del re era allineato con la stella polare, Alpha Draconis.
- Il condotto meridionale nella Camera della Regina era allineato con la stella Sirio, legata alla dea egizia Iside.
- Il condotto settentrionale nella Camera della Regina era allineato con la stella Orsa minore.
     
                          Un Cronogramma della Storia Umana         
Un primo sostegno per la teoria della Grande Piramide come cronogramma si trovò attraverso la ricerca che rivelò l’importanza del “pollice piramidale”. Il pollice piramidale è un’unità di misura basata sull’antico “cubito reale” egizio. Il cubito reale o sacro misurava un po’ di più di 25 pollici americani; il pollice piramidale è un dodicesimo del cubito sacro o 1,0011 pollici attuali. La scoperta del pollice piramidale è attribuita a Sir Isaac Newton, il quale si rese conto che, usando questa unità, molte misure della Piramide sarebbero in numeri interi. Il cubito reale era una misura usata sia dagli antichi egizi sia dagli ebrei. Sostituendo i pollici con anni, i passaggi della Grande Piramide riproducono una linea cronologica per lo svolgimento della storia umana.
       Nel 1925 David Davidson, un tecnico delle costruzioni, condusse uno studio di ventiquattro anni su proporzioni matematiche, geometria ed allineamento astronomico della Piramide. Arrivò alla conclusione che nella struttura della Piramide viene riflessa un periodo cronologico di seimila anni, dal 3999 a.C. al 2001 d.C. Durante una lettura si chiese a Cayce di commentare l’esattezza delle interpretazioni di Davidson. Ecco la sua risposta: “Molte delle sue conclusioni sono corrette. Molte altre sono rappresentate in modo decisamente esagerato. Solo un iniziato può capire.” (5748-5) Inoltre le letture prorogarono il periodo cronologico dal 2001 al 2033, indicando che la linea cronologica continua verso l’alto attraversando una struttura simile ad una pagoda sulla parete posteriore della Camera del Re. Sebbene le letture sostengano che la linea cronologica sia tanto specifica da indicare anno, giorno, ora e luogo dei vari avvenimenti, non abbiamo ancora imparato a leggere questi segni.
       Per quanto riusciamo a percepire, la Piramide non rivela i particolari degli avvenimenti futuri, ma piuttosto descrive a grandi linee le tendenze e le inclinazioni nello sviluppo spirituale del genere umano. Le date importanti nella storia umana corrispondono agli attributi architettonici della Piramide, come l’ingresso e l’uscita attraverso i passaggi, le pareti anteriori e posteriori delle camere, le rampe in salita e in discesa nei punti di intersezione, gli allargamenti e i restringimenti dei passaggi, l’altezza delle pietre sopra la testa, il tipo di pietra usata e colore, struttura e stratificazione delle pietre stesse. Nella Piramide compare il granito rosso, a quanto pare per segnare eventi di particolare importanza. Spesso l’uso di granito rosso corrisponde ad eventi connessi con gli israeliti. Per esempio, una pietra triangolare di granito rosso appare su una porta finta all’intersezione dei Passaggi Ascendenti e Discendenti. Questo punto nella Piramide corrisponde all’anno 1486 a.C. e segna l’esodo degli ebrei dall’Egitto.
       I due passaggi principali rappresentano le due strade fra cui l’umanità era libera di scegliere. Il Passaggio Discendente del materialismo portava verso il basso nelle tenebre e nel caos, terminando con la distruzione del mondo nel 1958. Il Passaggio Ascendente della spiritualità conduceva verso l’alto nella luce e nella verità e alla sconfitta finale della morte fisica.
                                        Un Viaggio attraverso la Grande Piramide

Segue un viaggio descrittivo attraverso le camere della Grande Piramide, com’è stata interpretato attraverso le letture e confermato dalle ricerche di Davidson e Bauval. Cayce corresse due delle date originali di Davidson per la Camera del Re e la Camera del Caos da 1936-1953 a 1938-1958 e queste sono le date indicate di seguito.
       Il Passaggio Discendente. Entrando nella Grande Piramide vi trovate nella Camera Discendente, uno dei due passaggi principali all’interno. Il suo inizio è segnato da una linea intaccata che rappresenta la data del 2141 a.C. Durante l’equinozio invernale di quell’anno la stella polare della costellazione di Orione si allineò per l’ultima volta con l’ingresso della Piramide e la sua luce entrò nella Camera Discendente. Misurando a ritroso fino all’ingresso stesso calcoliamo la data del 2623 a.C., l’anno della morte del faraone Khufu (Cheope). L’importanza di questa data sta nel fatto che rappresenta il periodo in cui gli insegnamenti originali della Grande Piramide venivano “riscoperti” dal clero egiziano. Fu solo a partire dal regno del faraone Khufu che la Grande Piramide fu di nuovo usata come centro di insegnamento ed iniziazione ai grandi misteri.
       Procedendo lungo il Passaggio Discendente si raggiunge un’intersezione dove si divide un secondo passaggio in salita ad un’angolazione identica alla pendenza del Passaggio Discendente. La data corrispondente di questa intersezione sarebbe il 1486 a.C., il periodo dell’Esodo quando Mosè condusse Israele fuori dalla cattività. Il Passaggio Discendente continua verso il basso oltre il livello del suolo e termina infine nella Camera del Caos.
       La Camera del Caos. La Camera del Caos o del Capivolgimento è poco più di una buca sotterranea, con un pavimento roccioso e un soffitto basso. Il suo effetto sul visitatore è di disorientarlo a tal punto che non capisce quale via va in salita. Sul lato estremo di questa camera c’è una piccola galleria, così bassa che si può attraversarla solo camminando a carponi. Le persone non iniziate scambiano questa galleria per la via d’uscita, ma dopo cinquanta piedi la scoprono senza sbocchi. L’inizio e la fine di questa galleria hanno, rispettivamente, la data 1938 e 1958.
       Il Passaggio Discendente e la Camera del Caos rappresentano la spirale in discesa dello sviluppo umano, la devoluzione dello spirito nel mondo materiale o il viaggio dalla luce alle tenebre. Se avessimo seguito questo sentiero, invece di voltare verso l’alto all’intersezione menzionata sopra, saremmo rimasti sulla spirale discendente, finendo infine in un vicolo cieco di caos e distruzione. Le date della galleria 1938-1958 rappresentano certamente un punto basso nella storia umana, come testimoniano Nazismo, Olocausto, Seconda Guerra mondiale, bomba atomica e corsa all’armamento. Dato che la galleria termina nel 1958, è possibile che questo sentiero avrebbe portato alla distruzione del mondo in quell’anno, probabilmente per annientamento nucleare. Fortunatamente l’umanità fece la scelta giusta all’intersezione dell’Esodo e cominciò a muoversi in su lungo il Passaggio Ascendente.
       Il Passaggio Ascendente. Entrando per la prima volta nei tempi moderni nel Passaggio Ascendente gli archeologi dovettero scavare intorno ad un tappo di granito di ventinove piedi che bloccava l’entrata. Senza dubbio questo tappo fu messo sul posto per proteggere la Piramide dai predoni delle tombe. La presenza di questo tappo, ancora intatto, avrebbe di certo evitato il saccheggio per mano di cacciatori di dote e conferisce credibilità alla convinzione di Bauval che non hanno mai messo alcuna mummia nella Piramide. La prima sezione del Passaggio Ascendente è chiamata la Sala della Verità nelle Tenebre oppure Israele sotto il “Giogo della Legge”. E’ il periodo in cui il genere umano considerava la sottomissione alla legge un mezzo per trovare la salvezza. Il blocco di granito rosso menzionato prima è in correlazione con l’anno 1486 a.C., l’anno dell’esodo degli ebrei dall’Egitto. Esso simboleggia la liberazione dell’umanità dalla cattività del mondo materiale, via via che cominciamo a scegliere la libertà spirituale a scapito delle comodità materiali, il lungo viaggio verso la Terra Promessa. La Sala della Verità nelle Tenebre termina alla data 4 a.C., la nascita di Gesù di Nazareth. A questo punto il Passaggio Ascendente è inclinato verso l’alto e si immette nella Grande Galleria, mentre un passaggio secondario, orizzontale porta alla Camera della Regina. Quando la rampa ascensionale del Passaggio Ascendente si estende verso il basso dal punto di intersezione fino all’esterno della Piramide, il punto finale di questa linea proiettata rappresenta il 4000 a.C. Secondo la genealogia biblica, questa data corrisponde alla creazione di Adamo ed Eva.
       La Camera della Regina. Questa camera viene anche chiamata la Camera della Seconda o Nuova Nascita. Il gradino verso il basso dal passaggio orizzontale che porta a questa camera rappresenta la morte simbolica del sé e la rinascita in una vita ultraterrena. Questo era il luogo di giudizio, dove il cuore del defunto o dell’iniziato fu messo a confronto con la piuma della verità sulla bilancia del giudizio. La Camera della Regina finisce nell’anno 1918, una data che segnò la firma dell’armistizio che terminò la prima guerra mondiale e l’inizio della Lega delle Nazioni. Benché questo organo politico sia fallito, i principi per i quali stava rappresentavano la verità spirituale e la sua stessa proposta segna un punto elevato nella storia umana. Le letture indicano persino che lo Spirito del Cristo fu presente al tavolo di pace con Woodrow Wilson, che combatteva contro gravi disparità per stabilire questo organo visionario: “Egli [nota dell’autrice: la Coscienza Cristica] sedette alla conferenza di pace a Ginevra, nel cuore e nell’anima di un uomo non considerato da molti nemmeno uomo insolitamente pio; eppure innalzato per uno scopo ed egli scelse piuttosto di essere un canale del Suo pensiero per il mondo”. (364-8)
       Il ritorno dalla Camera della Regina al Passaggio Ascendente è chiamato il Sentiero della Presentazione dell’Anima Rigenerata e simboleggia la rinascita spirituale dell’anima.
       La Grande Galleria. La prima sezione del Passaggio Ascendente ora cresce in altezza e larghezza entrando nella Grande Galleria o la Sala della Verità nella Luce. Il punto iniziale di questa galleria, 4 a.C., è l’anno in cui nacque Gesù di Nazareth e si pensa che l’aumento di larghezza del passaggio simboleggi l’espansione della coscienza determinata dai Suoi insegnamenti. Il Fratello Maggiore, Colui che Mostra la Via, aveva superato la carne e, superando la morte stessa, dimostrato la realtà del nostro essere spirituale. Così la legge fu rispettata e l’umanità poteva ora camminare nella “Verità nella Luce”, comprendendo che la salvezza non veniva dalla sottomissione alla legge, bensì dal superamento di essa. Su uno dei lati della galleria un cambiamento della superficie di pietra segna l’anno 30 d.C. Questa è la data della crocifissione e della resurrezione. Più in basso un cambiamento nella superficie di pietra dall’altra parte della Galleria corrisponde al 1776, l’anno della Rivoluzione Americana quando i “padri pellegrini” fecero un patto scritto con Dio, garantendo a tutti “vita, libertà e la ricerca della felicità”. La Galleria termina alla data 1909, appena prima della prima guerra mondiale. Alla fine della Grande Galleria c’è il Grande Gradino, un gradino di trentacinque pollici che deve essere superato a cavalcioni o arrampicandosi.
       Il Grande Gradino. Il Grande Gradino abbraccia le date dal 1909 al 1914, appena prima dell’inizio della prima guerra mondiale. E’ anche il punto in cui cambia la misura della linea cronologica, visto che ora la scala del pollice piramidale arriva a rappresentare un mese invece di un anno. Sembrerebbe che a questo punto la Grande Piramide ci dice che il tempo è stato accelerato. E’ possibilissimo che questo gradino rappresenti gli inizi dei “tempi e mezzi tempi” menzionati nella Bibbia, quando Dio accelera il passare del tempo così che l’umanità possa sopravvivere agli orrori che si verificheranno. Questa idea viene corroborata da una lettura fatta nel 1933 che affermò che il tempo e mezzi tempi “è stato compiuto ed è in fase di compimento”. (262-49) Il Grande Gradino porta al “primo passaggio basso” dell’Anticamera.
       L’Anticamera. Il primo passaggio basso dell’Anticamera è così basso che bisogna camminare carponi per attraversarlo. Segna le date dal 1914 al 1918, un punto basso nella storia umana identificato con la prima guerra mondiale. L’Anticamera stessa rappresenta un periodo di dieci anni, 1918-1928, rispettivamente la firma dell’armistizio della prima guerra mondiale e l’inizio della Grande Depressione. E’ anche chiamata la Camera del Triplice Velo, per la triplice divisione in sezioni delle sue pareti di granito. Nell’Anticamera i blocchi di calcare del pavimento incontrati in precedenza hanno ceduto il passo al granito. Un “secondo passaggio basso” che porta fuori dall’Anticamera si riferisce agli anni 1928-1938, un periodo caratterizzato dalla perdita di valori spirituali. Questo passaggio termina all’ingresso della Camera del Re.
       Nell’Anticamera si trova una grande lastra di pietra conosciuta come Lamina di Granito, il cui centro segna il punto d’arrivo della linea geometricamente proiettata della pendenza della Camera Ascendente che ha inizio al limite esterno della Piramide. Il punto d’arrivo della linea al centro della Lamina di Granito corrisponde al 17 settembre 2001, una data che discuteremo brevemente.
       La Camera del Re. Spostandoci dall’Anticamera nella Camera del Re entriamo nell’ultima camera della Grande Piramide. L’entrata della Camera del Re o Camera della Tomba Aperta corrisponde alla data del 1938, mentre la parete sul fondo segna la data 1958. Queste date coincidono con le date nella galleria della Camera del Caos, riflettendo il principio “come di sopra, così di sotto”.
       Quando la Camera del Re fu aperta, gli archeologi trovarono che conteneva un sarcofago vuoto fatto di granito rosso. Secondo le letture, lo scopo del sarcofago vuoto era mettere in chiaro l’interpretazione della morte: anche se il corpo fisico muore, l’anima è eterna. Questa camera era il luogo dell’iniziazione finale, dove gli iniziati giungevano a comprendere questa verità. Si dice che un iniziato passasse tre giorni nel sarcofago in profonda meditazione, durante i quali l’anima lasciava il corpo per viaggiare nei regni spirituali. Al ritorno dell’anima, l’iniziato capiva che la natura divina dell’anima è il vero sé e conosceva a fondo l’anima e i poteri della sua storia divina.
       Mentre Davidson faceva finire la linea cronologica all’estremità della camera, le letture asseriscono che, in realtà, la linea cronologica continua verso l’alto attraverso la struttura architettonica della parete opposta della camera. All’interno della parete opposta ci sono sette pietre che si alzano al di sopra della Camera del Re. Nella forma esse assomigliano ad una pagoda giapponese; cinque pietre con spazi interposti formano il pilastro e due pietre sono disposte ad angolo per formare una sommità a punta. Le cinque pietre più basse sono fatte di granito rosso, mentre le due pietre in alto sono fatte di calcare grigio. Gli spazi interposti di questa camera sono ricoperti di geroglifici scavati nella pietra e di uno di questi si pensa sia il cartiglio del faraone Khufu, motivo per cui la Piramide è considerata la sua tomba. Seguendo verso l’alto la data del livello terreno del 1958, la linea cronologica si allunga verso l’alto fino alla sommità della pagoda, la quale segna l’anno 2033.

                              L’Interpretazione del Cronogramma per il Domani

Indubbiamente l’accuratezza della linea cronologica della Piramide è affascinante. Possiamo vedere chiaramente che le date che corrispondono alle caratteristiche architettoniche della Piramide non rappresentano solo avvenimenti di primaria importanza come le guerre mondiali, ma anche avvenimenti che avevano poca importanza per il proprio periodo storico (come la nascita di un bambino chiamato Gesù di Nazareth), ma il cui forte influsso sulla storia umana sarebbe stato riconosciuto in seguito. 
       La data forse più interessante, particolarmente per gli americani, è la data della Lamina di Granito, cioè il 17 settembre 2001, il punto terminale della linea proiettata geometricamente della pendenza della Camera Ascendente, misurata dal limite esterno della Piramide. Nella prima edizione di questo libro ho menzionato questa data, allora cinque anni nel futuro, facendo delle ipotesi sul suo significato. Proposi che avremmo potuto trovare un indizio sul suo senso nel nome egiziano della camera, che si traduce con la “Camera del Triplice Velo”. In senso esoterico un “velo” si riferisce ad una perdita di consapevolezza spirituale, che si è verificata quando le anime entravano nella materia. Il velo agisce come un filtro della percezione. Mentre siamo sulla terra, il velo offusca la nostra percezione spirituale così che vediamo solo l’illusione della realtà fisica tridimensionale; dimentichiamo la nostra natura spirituale e pensiamo a noi stessi come esseri fisici piuttosto che spirituali. L’iniziazione nell’Anticamera insegnava all’iniziato di vedere oltre i veli dell’illusione e di capire la nostra natura e origine spirituale.
       Questo velo è inoltre simboleggiato dalla grande tenda nel Tempio di Gerusalemme che separava l’altare interno dal santuario esterno. Fu questa tenda che si strappò al momento della morte di Cristo sulla croce, perché, vincendo la morte, Egli aveva vinto l’illusione finale e dimostrato a tutta l’umanità che non siamo i corpi fisici che occupiamo, bensì esseri spirituali.
       Scrissi inoltre che, dato che in questa camera vengono rappresentati tre veli, forse ci sarebbe stato un nesso fra il 17 settembre 2001 e i “tre giorni di tenebre”, predetti da tante profezie. Feci anche l’ipotesi che quella data rappresentasse forse un evento che avrebbe preceduto un’ “alzata del velo” del mondo fisico, un mondo costruito su differenze e separazione. Molte persone che credono che la Grande Piramide sia un cronogramma pensarono che, in qualche modo, questa data avrebbe avuto a che fare con un cambiamento nella cognizione umana, o consapevolezza spirituale. Con gli attacchi terroristici sugli Stati Uniti l’11 settembre 2001 furono esaminate e rivalutate le idee sul significato della data della Grande Lamina.
       Alcune persone hanno fatto l’ipotesi che il triplice velo dell’Anticamera sia correlato con i tre attacchi che i terroristi sferrarono, uno sul World Trade Center, uno sul Pentagono e l’altro sul volo 93 della United Airlines, il cui bersaglio progettato era la Casa Bianca. Altri pensano che il triplice velo corrisponda ai primi tre giorni successivi all’attacco, quando l’intera nazione degli USA e molti altri nel mondo erano in stato di shock, increduli. Penso che la maggior parte delle persone sarebbe d’accordo sul fatto che gli americani certamente soffrirono tre giorni di tenebre, cercando di superare lo shock e il dolore.
       In seguito agli eventi dell’11 settembre ricevetti diverse lettere da lettori riguardo a questa data. Alcuni mi chiesero se pensavo che la linea proiettata fosse stata misurata in modo sbagliato, in quanto la data sembrava “mancata” di sei giorni. Altri sottolinearono quanto fosse sbalorditivo il fatto che una linea cronologica di 6000 anni potesse essere comunque accurata fino a qualche giorno. Altri ancora volevano solo sapere quale fosse, secondo me, il significato dell’11 settembre.
       Vorrei tanto avere una risposta semplice e chiara. Capisco lo shock e l’orrore che abbiamo sentito tutti quel giorno. Quella mattina ero per strada per raggiungere l’Aeroporto Nazionale Reagan: non ho mai fatto quel volo. Mentre mia figlia sapeva che stavo lasciando Washington, D.C., quella mattina, non sapeva da quale aeroporto stavo partendo. Ci vollero tre ore per raggiungerla per telefono, tre ore durante le quali si chiedeva se ero su quell’aereo dirottato. Personalmente ero angosciata per non avere notizie di colleghi ed amici che lavoravano al Pentagono e anche di marinai che erano ai miei comandi, di guarnigione a New York City.
       Tuttavia, malgrado l’orrore e la perdita di vite che abbiamo vissuto quel giorno, penso anche che la maggior parte delle persone sarebbe d’accordo a dire che qualcosa di buono ne è emerso, malgrado il male. Per alcuni giorni, forse per la prima volta nella storia di questa nazione, gli americani si trovarono insieme come un popolo unito. Penso che questo momento di unione abbia, in qualche modo, influito per il meglio sulla coscienza collettiva umana.

                                                        Guardiamo il Futuro

Dato il fatto che la Camera del Re finisce nell’anno 1958, sappiamo che stiamo ora progredendo verso l’alto sulla formazione di pietra sulla parete distante. L’autore Kirk Nelson sostiene con argomenti eccellenti che le sette pietre che si elevano al di sopra della Camera del Re rappresentino i sette chakra: le cinque pietre di granito rosso (terra) sono i chakra inferiori e i due blocchi di calcare grigio (materia cerebrale) che formano la sommità sono la ghiandola pituitaria e quella pineale. Inoltre, in base agli attributi architettonici di questa parete, ci sono diverse date future che possono essere rilevate come particolarmente importanti. Queste sono il 2012, 2020 e 2033.
       L’anno 2012 corrisponde ad un’intaccatura sul fondo della quarta pietra. Questa data coincide con la fine del calendario dei maya e l’instaurare di una nuova era. L’anno 2020 corrisponde ad un’altra marcatura trovata sulla sommità della quarta pietra. Se accettiamo l’idea che le sette pietre della struttura che assomiglia ad una pagoda corrispondano ai sette chakra, la quarta pietra rappresenterebbe il chakra del cuore. Forse l’anno 2012 sarà una pietra miliare di qualche tipo, un periodo in cui il genere umano imparerà ad aprire il suo chakra del cuore collettivo e metterà in pratica le qualità dell’amore fraterno. Quanto all’anno 2020, possiamo solo fare l’ipotesi che forse l’umanità comincerà a manifestare le qualità del quinto chakra, via via che impariamo a spiritualizzare il nostro ego umano con la Volontà Divina.
       L’ultima data riflessa nell’architettura della Grande Piramide è il 2033, che corrisponde all’apice della Camera del Re. Dato il fatto che, secondo le letture, la Grande Piramide è un cronogramma della nostra era attuale di umanità, è qui che il cronogramma finisce. Può essere che, per l’anno 2033, la percezione multi sensoria sarà la norma piuttosto che l’eccezione, e attraverso questa capacità l’umanità si imbarcherà in un nuovo capitolo del suo viaggio evolutivo.
                                                 Il Mistero della Sfinge

Una discussione della Grande Piramide non sarebbe completa senza menzionare la sua compagna e guardiana silenziosa, la Sfinge. Per migliaia di anni la Sfinge ha continuato a vegliare sull’altopiano di Giza, in attesa del tempo in cui i suoi segreti verranno rivelati. Fino a pochi anni fa, era coperta di sabbia fino al collo. Il disseppellimento della Sfinge, però, può essere preso come segno che si sta avvicinando il momento per la rivelazione dei suoi misteri.
       Secondo le letture di Edgar Cayce, sotto le sabbie di Giza giace un deposito di testimonianze. E’ la Sala delle Testimonianze, che contiene la storia di Atlantide dai suoi primi inizi fino alla distruzione finale. Contiene inoltre gli insegnamenti della Legge dell’Uno. Secondo le letture, un giorno si entrerà nella Sala delle Testimonianze da camere comunicanti che si estendono dalla zampa destra della Sfinge. Anche se si presume che si tratti della zampa anteriore, le letture non lo specificano chiaramente. Le letture dicono inoltre che la Sala delle Testimonianze non potrà essere aperta finché non ci sarà una preparazione da parte degli individui e il “crollo di gran parte di cose come i motivi egoistici nel mondo”. (2329-3) Inoltre, solo i tre individui che hanno sigillato questa camera avranno il permesso di riaprirla. “Hept-Supht, El-ka ed Atlan. Essi compariranno.” (378-16) Nella Sala delle Testimonianze non si può entrare senza una comprensione, perché coloro che furono lasciati come guardiani possono essere oltrepassati solo dopo un loro periodo di rigenerazione sul Monte, o quando inizia la quinta razza originale.” (5748-6)
       Il riferimento al “Monte” sta per il Monte degli Olivi, il luogo dove Gesù ascese al cielo e che viene indicato da certi passaggi biblici come il posto del Suo ritorno. Da ciò si può trarre la supposizione che l’apertura delle Testimonianze avverrà solo dopo che un evento non meglio specificato avrà avuto luogo sul Monte degli Olivi.
       Inoltre il fatto che questa lettura menzionasse questi tre individui così specificatamente con i loro nomi atlantidei deve avere qualche significato particolare. Può essere un qualche segno, per loro o per quegli altri che aiuteranno in questa impresa. Senza dubbio queste tre anime si incarneranno sul piano terreno con questa come la loro principale missione di vita e ad un certo punto giungeranno ad una piena comprensione del compito che dovranno portare a termine. Sapranno quando il tempo è giunto e si incontreranno nuovamente, nel momento stabilito, per intraprendere il compito di riaprire la camera sotterranea sigillata da loro stessi tante migliaia di anni fa.
       Tuttavia, prima che Hept-Supht, El-ka ed Atlan entrino nel sotterraneo, essi dovranno disarmare le forze lasciate sul posto per proteggere le testimonianze, forze capaci di uccidere con un solo pensiero. Vi possono essere al lavoro anche altre forze, forze che cercherebbero di ostacolare i loro sforzi, preferendo che l’umanità non conosca mai la verità contenuta in quelle cronistorie. Fortunatamente questi tre non verranno lasciati da soli per compiere ciò che potrà rivelarsi un’impresa difficile. Ci saranno altri ad accompagnarli ed altri ancora a star loro vicini, i quali li aiuteranno attraverso la preghiera e li rafforzeranno col loro amore. Se questi tre rimarranno fedeli al loro proposito, supereranno ogni ostacolo e porteranno a termine il loro compito. Come sempre, il Fratello Maggiore camminerà al loro fianco e mostrerà loro la via.
       Un’interessante nota a margine riguardo a questi tre individui è la correlazione che si può trarre fra loro e i “tre che verranno dall’est” di cui si parla nelle profezie degli Hopi, perché anche le profezie degli Hopi parlano di tre persone, una delle quali è il Vero Fratello Bianco che verrà dagli Hopi dall’est, portando tavole di pietra simile a quelle date ai clan degli Hopi all’inizio del Quinto Mondo. Potrebbero forse essere gli stessi individui? Potrebbero le tavole di pietra delle profezie Hopi riferirsi a tavole che verranno trovate nella Sala delle Testimonianze, tavole che assomigliano a quelle già in possesso degli Hopi? Potrebbe darsi che l’accuratezza delle profezie Hopi sia dovuta al fatto che furono tramandate ai loro antenati dagli atlantidei che, secondo le letture, arrivarono nel nord America? Anche se questo è ipotetico, è certamente qualcosa da valutare.
       La lettura 5748-6 di Edgar Cayce citata sopra contiene uno dei pochi riferimenti al termine “razza originale”, asserendo che non sarà possibile entrare nella Sala delle Testimonianze prima della comparsa della quinta razza originale. Dalle letture sappiamo che il corpo umano attuale, definito “corpo adamitico”, rappresenta la quarta razza originale. Le prime tre razze originali corrispondono alla forma dello spirito, il corpo di luce e la forma pensiero, rispettivamente. Dato che la specie umana attuale è la quarta razza originale, la comparsa della quinta razza originale deve corrispondere a qualche tipo di cambiamento di primaria importanza nel genere umano. E’ possibilissimo che questo cambiamento si riferisca allo sviluppo della percezione multi sensoria e ai cambiamenti cognitivi che ciò porterà con sé.
       Forse una delle date future nella linea cronologica piramidale, come il 2012 o il 2020, rappresenta il momento in cui la Sala delle testimonianze verrà scoperta. Le letture dicono chiaramente che l’apertura della Sala delle Testimonianze non potrà avvenire finché “non sia giunto … il tempo pieno [enfasi dell’autrice] per il crollo di gran parte di cose come i motivi egoistici nel mondo”. (2329-3) Resta da vedere se ciò accadrà nei prossimi anni. O forse essi segneranno il culmine degli sviluppi che dovranno avvenire prima, prima ancora che potrà essere aperta la Sala delle Testimonianze. Qualunque sia la data esatta, il tempo per questa scoperta è vicino. Quando avverrà, sarà senza dubbio annunciata come la scoperta più straordinaria di tutti i tempi. Non solo sarà provata l’esistenza di Atlantide, ma sarà anche trovata una testimonianza dell’intera storia della devoluzione dell’anima nella materia, nonché una testimonianza scritta delle leggi dell’Unico Dio. L’umanità finalmente conoscerà le risposte a molte domande che ha ponderato da tanto tempo. Per adesso, però, possiamo solo sgombrare il nostro cuore dai “motivi egoistici” ed aspettare che gli altri facciano lo stesso. Fino ad allora la Sfinge continuerà a vigilare attentamente e a rimanere la sentinella silenziosa del piano di Giza.

           Il Fattore Ninive: come la profezia può essere cambiata

Dato che molte profezie hanno a che fare con eventi distruttivi di cause naturali o create dall’uomo, sorge la domanda se queste predizioni devono accadere, se c’è un modo per modificarle o anche per evitarle.
       La risposta a questa domanda viene da una storia nel Vecchio Testamento che parla di un uomo di nome Giona. Dio giunse a Giona e gli disse che la città di Ninive sarebbe stata distrutta dopo quaranta giorni per le abitudini malvagie dei suoi abitanti. Dio istruì Giona ad andare in città e mettere in guardia la gente, in modo che avessero potuto cambiare e evitare questa distruzione. Inizialmente Giona cercò di schivare questo compito salpando con una nave per allontanarsi da Ninive. In alto mare, però, la nave si imbatté in una tempesta violenta e Giona fu gettato in mare ed inghiottito da una balena.Giona trascorse tre giorni nella pancia della balena e durante quel tempo ebbe molte occasioni per meditare e riflettere. Poi la balena lo sputò ed egli fu gettato sulla spiaggia. Rendendosi conto di non poter fuggire dal controllo di Dio, Giona si recò infine a Ninive per mettere in guardia la gente. Diversamente dalla gente di Sodoma e Gomorra, tuttavia, i cittadini di Ninive diedero retta alle parole di Giona, cambiarono le loro abitudini ed evitarono la distruzione predetta. Giona, in realtà, fu sconvolto dal fatto che la città non fosse distrutta ed inveì contro Dio per averlo fatto sembrare uno sciocco, perché la profezia non si era avverata. Dio gli ricordò che era grazie al suo avvertimento che le persone avevano cambiato atteggiamenti e comportamento, modificando così lo stato o le condizioni delle cose su cui si era basata la profezia. Cambiando le condizioni, essi cambiarono la profezia.
       Le letture chiaramente sostengono la validità di questa idea, che chiamo il Fattore Ninive. “… ci sono quelle condizioni che nell’attività degli individui, nel modo di pensare ed agire, tengono spesso intatte molte città e molte nazioni attraverso la loro applicazione delle leggi spirituali nelle loro associazioni con gli individui … Le tendenze nei cuori e nelle anime degli uomini sono tali che questi sconvolgimenti possono [enfasi dell’autrice] essere provocati … non è il mondo, la terra … che domina l’uomo. Piuttosto l’uomo – osservandole leggi divine – crea l’ordine dal caos o, a causa della sua indifferenza nei confronti delle associazioni e leggi di influenza divina, porta caos e forze distruttive nella sua esperienza.” (311-10 e 416-7) Persino Nostradamus affermò che lo scopo delle sue quartine era mostrare tutti i futuri possibili aperti all’umanità. Inoltre la linea cronologica della Grande Piramide mostra chiaramente che il genere umano ha avuto la scelta fra diversi sentieri.
       La profezia dipende, perciò, da pensieri, convinzioni, atteggiamenti ed azioni “in vigore” nel periodo di tempo in cui la profezia è pronunciata. Se questi rimangono costanti nel tempo, la predizione si manifesterà. Se una o più condizioni su cui la profezia è basata cambiano sensibilmente, anche la predizione cambierà. Così una profezia può essere posticipata nel tempo, in modo che la gente possa prepararsi meglio per affrontarla, modificata in qualche modo, così che i suoi effetti siano attenuati, alterata, così che un cambiamento si manifesti in un modo diverso oppure evitata del tutto.
       Tuttavia, se questo è vero, perché si sono avverate tante profezie, come per esempio quelle di Nostradamus? La risposta potrebbe essere che, fino a poco tempo fa, gli atteggiamenti e i comportamenti non sono cambiati in modo abbastanza significativo per alterare le condizioni sulle quali sono basate le profezie e così si sono avverate. Siccome sono sempre più numerose le persone che fanno l’esperienza di cambiamenti biologici e cognitivi e diventano consapevoli del potere del pensiero creativo, più persone sono giunte alla comprensione di poter contribuire a cambiare le cose. Comprendono che se l’umanità cerca di esprimere gli attributi dello spirito e abbandona il modo distruttivo in cui ha trattato Madre Terra, allora molti cambiamenti di cui si parla nelle profezie possono essere modificati, alterati e, forse, evitati. Ora la gente capisce di poter cambiare il mondo cambiando dapprima se stessa.
       Sotto questo punto di vista è stato fatto un progresso notevole in questa generazione. I gruppi ambientali hanno fatto sforzi sinceri per raddrizzare i torti fatti alla terra dalle generazioni precedenti. Gruppi di attivisti sociali si sono impegnati a portare la gente di origini etniche, religioni, razze e fedi diverse ad una comprensione migliore. Persino i governi hanno rilasciato le loro scuse e offerto risarcimenti ai discendenti di certi gruppi che erano stati trattati male e ingiustamente in tempi precedenti. Ancora altri gruppi come Amnesty International svolgono una funzione di sorveglianza e cercano di raggiungere nel mondo il trattamento corretto ed umano di tutti gli esseri umani.
       Gli ultimi vent’anni hanno inoltre visto un prolificazione di gruppi di preghiera che sono nate in ogni parte del globo. Gruppi di preghiera e circoli di guarigione di ogni nome ed origine hanno pregato attivamente per cose come la fine dell’odio e della violenza, la pace nel mondo, la guarigione della Madre Terra e un’accelerazione del risveglio spirituale ovunque da parte degli individui. La Giornata della Terra, una celebrazione internazionale tenuta ogni aprile e la Giornata Mondiale della Preghiera per la Pace tenuta ogni Capodanno sono simboli di questo movimento che sostiene l’uso costruttivo del potere della preghiera. Non solo c’è stato un grande aumento nell’attività di preghiera, ma, cosa ancora più importante, questa preghiera non è stata fatto per se stessi ma per gli altri e per il nostro mondo. Dato che la preghiera è la forza più grande nell’universo, deve sicuramente aver avuto un effetto sui futuri potenziali disponibili per l’umanità.
       Infatti, è ciò che sembra accadere oggi. Gli studiosi delle profezie sono consapevoli che parecchie predizioni che erano attese per i primi anni ’90 non si sono ancora avverate. Secondo un consenso generale questo ritardo apparente è dovuto allo sforzo mondiale di preghiera. E’ un argomento che ha generato molte discussioni durante gli ultimi anni.
       Ci sono varie “scuole di pensiero”. Da un estremo ci sono quelli che credono che le predizioni devono manifestarsi come sono state annunciate. Credono che il momento per questi eventi non sia semplicemente ancora arrivato, anche se si aspettano che inizieranno durante questa generazione. Un portavoce per questo pensiero si trova in Gordon-Michael Scallion, le cui stesse predizioni sensitive mostrano di gran lunga più distruzione di quelle di Nostradamus o Edgar Cayce. Altri, però, hanno sollevato il dubbio sull’accuratezza della linea cronologica di Scallion. Hanno suggerito che la sua non sia in sincronia in quanto egli sta percependo il risultato finale dei cambiamenti graduali nei prossimi secoli, piuttosto che i prossimi anni. Dovrebbe essere sottolineato che molte date delle sue profezie originali sono ormai passate e i cambiamenti predetti non si sono manifestati. All’altro estremo una piccola minoranza sostiene che gli sconvolgimenti disastrosi siano già stati evitati perché la coscienza umana è stata elevata a tal punto che abbiamo ora davanti un futuro alternativo.
       Un modo di pensare più moderato accetta l’idea che alcune delle predizioni siano state evitate o modificate, mentre altre debbano ancora avvenire. Quelle che sono forse state evitate comprendono siccità e carestie in tutto il mondo e la guerra nucleare globale predetta da Nostradamus. Basandosi sui numeri delle quartine si faceva l’ipotesi che siccità e carestie avrebbero dovute cominciare nel 1986 raggiungendo il culmine nei primi anni ’90. E’ ovvio che questo non sia avvenuto nelle dimensioni indicate nelle quartine. Similmente gli anni 1991 e 1993 erano considerati candidati probabili per l’inizio di una guerra globale (nucleare) che, per fortuna, non si è verificata. Inoltre le predizioni su terremoti nel 1995, fatte durante alcune apparizioni mariane e da un visionario pelle rossa di nome Sun-bear, ora deceduto, non si sono materializzate.
       Predizioni che possono essere state modificate o posticipate comprendono la guerra di ventisette anni descritta da Nostradamus, l’aspetto mutato dell’Europa come descritto da Cayce e numerose predizioni di terremoti nella parte occidentale degli USA. E’ possibile che la guerra di 27 anni si stia manifestando come la guerra contro il terrorismo piuttosto che come guerra convenzionale che avrebbe portato una distruzione molto maggiore. Alcune persone hanno inoltre indicato la fine dell’Unione Sovietica e l’ascesa di nuovi paese indipendenti come esempi per l’adempimento della lettura che affermò che l’Europa sarebbe cambiata in un batter d’occhio. L’Europa è cambiata, la sua carta geografica radicalmente cambiata nel giro di pochi giorni. Ma la profezia si manifestò come un cambiamento politico piuttosto che geofisico.
       Inoltre, terremoti devastanti, attesi da molti per la parte occidentale degli USA per la fine degli anni ’90, non si sono avverati. Anche se, negli anni recenti, ci sono stati due grossi terremoti, essi non furono gravi come previsti, particolarmente per quanto riguarda la perdita di vite. E’ anche possibile che questi terremoti fossero stati annunciati come un ammonimento per dare alla gente il tempo per prepararsi o andare via prima dell’arrivo di terremoti più forti. Oppure possono essere anche esempi di profezia trattata con misericordia. Potete immaginare l’esito quanto a vite umane se il terremoto della California del maggio 1995 fosse arrivato durante l’ora di punta di un giorno lavorativo, piuttosto che in prima mattinata di un giorno di festa? E che cosa sarebbe successo se il terremoto di San Francisco dell’ottobre 1989 avesse colpito qualche ora più tardi, quando il Candlestick Park era gremito di migliaia di persone? E’ possibile che questo fosse il “grande teatro pieno di persone che verrà distrutto” da un terremoto colossale, come Nostradamus predisse? Non si può sapere quale sarebbe stato il danno strutturale, se lo stadio fosse stato completamente pieno (oltre 5 milioni di chili di peso in più) quando colpì il terremoto.
       Tuttavia, anche se diverse profezie sono state modificate o alterate, il pensiero generale ammette che ci sono alcune predizioni che devono avverarsi semplicemente perché l’umanità deve raccogliere i semi della distruzione e della disarmonia che ha seminato. Questi comprendono: l’inabissarsi in mare di gran parte del Giappone, il sollevarsi di terra nell’Atlantico e lo spostamento successivo della linea costiera nel Nord America e in Europa, un aumento nell’attività vulcanica in tutto il mondo, terremoti e una possibile esplosione vulcanica nella parte occidentale degli USA e uno spostamento dei poli. Rimane da vedere se queste profezie particolari avverranno come sono state predette. Forse è ancora possibile alterare alcuni di questi eventi. Il futuro, dopo tutto, è basato sulle decisioni ed azioni fatte nel presente.
                                  Alla ricerca di segni di cambiamenti

E’ insito nella natura umana voler conoscere il futuro e cercare segni indicanti che i cambiamenti predetti nelle profezie si stanno avverando. Per quanto riguarda il cambiamento geofisico, alcuni segni impercettibili indicano che i cambiamenti terrestri possono già essere in atto. Gli ultimi vent’anni hanno fatto registrare in tutto il mondo un’attività sismica in aumento. Vulcani inattivi da millenni sono entrati in eruzione senza preavviso. Gli schemi meteorologici stanno cambiando così velocemente che i meteorologi non riescono più a fare previsioni accurate. Si sono viste piogge torrenziali e inondazioni gravissime in zone mai toccate prima. Aree fredde hanno registrato temperature molto alte e aree calde hanno visto un freddo da record. E’ caduta la neve in posti che non l’avevano mai vista. Venti forti da record sono passati in molte zone e si sono verificate delle siccità prolungate in regioni prima fertili. Tutti questi eventi indicano l’inizio di molti cambiamenti terrestri previsti.
       Tuttavia troviamo nel campo sociale le prove più evidenti del cambiamento già in corso. Le nazioni del mondo non gestiscono più gli affari come quindici anni fa. Il collasso dell’imperialismo coloniale e l’ascesa di nazioni indipendenti culminò nell’abolizione dell’apartheid in Sud Africa e nel crollo dell’Unione Sovietica. Nemici di lunga data si sono seduti insieme ai tavoli della pace per cercare di trovare una soluzione al conflitto nell’Irlanda del nord. Il mondo ha inoltre visto cambiare i criteri di predominio dal potere militare al potere economico. Oggigiorno i capi delle nazioni cercano di dominare attraverso il mercato mondiale piuttosto che attraverso la conquista. E’ il paese con il sistema monetario più sano, che sia dollaro, yen o euro, a diventare una potenza mondiale, non il paese con la forza militare più grande. Oggi le alleanze non si basano sulle coalizioni militari, bensì su alleanze economiche e accordi commerciali. Le nazioni che cercano di minacciare la sicurezza del mondo vengono sanzionate con restrizioni ed embarghi economici. Sta diventando evidente che la nazione solitaria, “canaglia” non può esistere isolatamente e il successo di un paese dipende dalla sua cooperazione con altre nazioni.
       Anche se alcuni pensano che un ordine mondiale basato sulla competizione economica sia di poco più positivo di un mondo basato sul potere militare, è comunque evidente che l’umanità sta facendo un passo nella direzione giusta verso la nuova era com’è descritta nelle profezie. Via via che l’importanza del potere militare è diminuita, gli introiti fiscali che in passato sostenevano il complesso militare-industriale possono ora essere trasferiti in altri campi e forse portare ad un livello di vita migliore per tutti. C’è ancora molta strada da fare prima che la competizione economica venga sostituita dalla collaborazione reciproca, ma si è certamente fatto un passo avanti verso questo traguardo.
                                  Le Profezie come Strumento di Comprensione
       Le profezie non ci sono state date per farci paura, bensì invece come strumenti di comprensione in modo che possiamo accettare e prepararci per i cambiamenti che arriveranno. Per questo motivo queste informazioni sono state rivelate attraverso tanti canali diversi. Se siamo consapevoli della trasformazione che verrà, possiamo cominciare a prepararci per essa e forse anche già agire, cosa che aiuterà a rendere i cambiamenti meno gravi quando avverranno.
       In che modo possiamo prepararci a quel tipo di eventi sconvolgenti descritti in quelle predizioni spaventose? La risposta a questa domanda si trova nelle profezie stesse. Sebbene le parole usate possano variare, ogni profezia sostiene con enfasi che la sopravvivenza non dipende dalle risorse materiali ma dalla sintonia con la fonte spirituale – Dio – e la manifestazione degli attributi spirituali dell’anima.
       “La preparazione, quindi, deve essere spirituale.” … non, quindi, nella quantità di denari, terre, beni, case, bestiame o oro – bensì in quella capacità di servire tuo fratello sta forza, sicurezza …” (900-370) “Non in azioni possenti di valore, non nell’esaltazione della tua conoscenza o del tuo potere, bensì nella dolcezza delle cose dello spirito.” (849-11)
       Come ci prepariamo per qualunque cosa abbiamo davanti, dobbiamo anche ricordarci che nessuno è qui per caso. Questi eventi non ci vengono imposti arbitrariamente, bensì sono il risultato di scelte ed azioni fatte in tempi passati. Ogni anima presente sul piano terreno è qui perché ha fatto la scelta di incarnarsi in questo momento storico. Qualcuno è venuto per correggere errori del passato. Altri sono venuti per imparare delle lezioni che possono essere apprese in queste particolari circostanze. Altri ancora sono tornati per aiutare coloro che non comprenderanno ciò che succede intorno a loro. Ogni anima ha le sue proprie ragioni per essere qui e ha scelto di accettare le conseguenze che questi cambiamenti possono portare nella sua esperienza.
       Affrontare i cambiamenti futuri può sembrare meno spaventoso quando ci rendiamo conto che non dobbiamo affrontarli da soli. Possiamo rivolgerci l’uno all’altro e confidare nella promessa di Dio che Egli è sempre a disposizione per aiutarci e sostenerci nei tempi del bisogno. La preparazione migliore che possiamo fare è, quindi, metterci in sintonia con le Forze Creatrici. Se facciamo questo, possiamo stare certi che, quando i cambiamenti arriveranno, saremo dove dobbiamo essere e faremo ciò che dobbiamo fare, rispondendo allo scopo per cui siamo venuti con amore, pazienza e comprensione. La nostra sopravvivenza non dipende da mezzi fisici, come si pensava nel passato, bensì dall’accettazione delle verità spirituali, il paradigma del futuro.

Caverne sotto le piramidi di Giza.

Un enorme sistema di caverne, tunnel e camere si nasconde sotto le Piramidi di Giza, secondo un esploratore britannico che sostiene di aver trovato l’inferno perduto dei faraoni. Popolato da pipistrelli e ragni velenosi, il complesso sotterraneo è stato trovato nella roccia calcarea sotto le piramidi di Giza.
“Laggiù c’è un mondo in cui l’archeologia non è ancora arrivata, così come un delicato ecosistema che include colonie di pipistrelli e una specie di ragno che abbiamo identificato come ‘timida vedova bianca’”, ha detto l’esploratore britannico Andrew Collins.
Collins, che fornirà maggiori dettagli e le sue conclusioni nel libro “Beneath the Pyramids” che sarà pubblicato nel mese di settembre, ha rintracciato l’ingresso al misterioso mondo sotterraneo, dopo la lettura delle memorie dimenticate di un diplomatico ed esploratore del 19 ° secolo.
“Nelle sue memorie, il console generale britannico Henry Salt racconta come ha esaminato un sistema sotterraneo di ‘catacombe’ a Giza nel 1817 in compagnia di Giovanni Caviglia esploratore italiano”, ha detto Collins. Il documento registra due esplorazioni alle grotte con uno sviluppo di qualche centinaio di metri, sviluppate in quattro grandi sale che lasciavano accedere ad ulteriori passaggi sotterranei.
Con l’aiuto dell’eittologo inglese Nigel Skinner-Simpson, Collins ha ricostruito l’esplorazione effettuata sulla piana di Giza, localizzando l’ingresso alle catacombe andate perdute nei pressi di una tomba apparentemente non catastata ad Ovest della Grande Piramide. Infatti, la tomba è caratterizzata da una fessura nella roccia, che ha portato in una grande grotta naturale.
“Abbiamo esplorato le grotte prima che l’aria diventasse troppo consumata per continuare. Sono molto pericolose, con avvallamenti e buche invisibi, con colonie di pipistrelli e ragni velenosi”, ha detto Collins (calcando probabilmente un po' la mano).
Secondo Collins, le grotte - che sono vecchie di decine di migliaia di anni, se non centinaia di migliaia di anni - possono avere ispirato lo sviluppo del settore e la piramide egizia con la credenza in un mondo sotterraneo. “Antichi testi funerari alludono chiaramente all’esistenza di un mondo sotterraneo in prossimità delle piramidi di Giza,” ha detto Collins su Discovery News.
Infatti, Giza era conosciuta anticamente come Rostau, che significa “bocca dei passaggi”. Questo è lo stesso nome di una regione dell’antico inferno egizio noto come Duat.
“‘La bocca dei passaggi’ è senza dubbio un riferimento per l’ingresso ad una grotta e il passaggio al mondo sotterraneo” ha detto Collins a Discovery News. La scoperta di Collins è destinata ad avere un grande successo grazie all’interesse sull’Egitto in tutto il mondo.
Zahi Hawass, capo del Consiglio supremo delle Antichità dell’Egitto, ha respinto la scoperta.
“Non ci sono nuove scoperte da fare a Giza. Sappiamo tutto sulla spianata”, ha dichiarato.
Ma il commento di Collins è che, dopo approfondite ricerche, non ha trovato alcuna menzione delle grotte in tempi moderni.
“To the best of our knowledge nothing has ever been written or recorded about these caves since Salt’s explorations. If Hawass does have any report related to these caves, we have yet to see it,” Collins said. “Il meglio delle nostre conoscenze dice che non sono mai state scritte o registrate esplorazioni su queste grotte. Se Hawass non ha alcun riferimento connesso con queste grotte sarà necessario ancora andare a vedere.” ha detto Collins.

mercoledì 23 aprile 2014

piramidi

                                    Piramidi d'Egitto.


Alcuni parlano di un “impossibile” allineamento tra le piramidi e Orione addirittura per altri è la prova tangibile di un “contatto alieno”,  per quasi tutti è un dato certo……ma forse non è poi così certo. Innanzittutto la teoria della correlazione di Orione è stato fatta da Robert Bauval nel 1983, fu però esposta dallo stesso Bauval in collaborazione con Adrian Gilbert solo nel 1994 con la pubblicazione del libro “Il Mistero di Orione” e ripresa da Graham Hancock in “Custode della Genesi” , 1996. La base di questa teoria riguarda la tesi secondo cui la posizione relativa delle tre principali piramidi dell’antico Egitto sulla piana di Giza sono (di progettazione) correlate con le posizioni relative alle tre stelle della costellazione di Orione (Cintura di Orione) come queste stelle apparivano nel 10.000 aC, inoltre la sfinge avrebbe anch’essa una correlazione ma con la costellazione del leone.
Da un articolo dell’egittologo Marcello Garbagnati ho però appreso che:“Tra i punti di forza delle teorie legate a quella che viene definita archeologia di confine troviamo il presunto allineamento delle Piramidi di Giza con stelle della cintura di Orione. Alcuni hanno addirittura teorizzato che questa sarebbe una delle prove dell?origine extraterrestre di questi grandi monumenti. Gli astronomi hanno però dimostrato che nel periodo dell?apertura dei grandi cantieri delle piramidi le posizioni di quegli astri era diverso. Oltre a questo è da notare che tutte le piramidi in Egitto sono allineate allo stesso modo seguendo l'andamento delle sinclinali (i rilievi del terreno) che ha sempre una direzione Nord Est – Sud Ovest . Le piramidi venivano quindi costruite al limite del rilievo lasciando la parte discendente verso il Nilo a disposizione per la costruzione del tempio e del resto della necropoli. Questo ovviamente non esclude un’ispirazione nata dall'osservazione del cielo nell'arte e nell'architettura egizia.”
Le affermazioni di Hancock, Bauval e di altri (come Adrian Gilbert e Anthony West) riguardanti l’importanza di queste correlazioni sono state poi rielaborate da vari scienziati, i quali hanno poi pubblicato critiche dettagliate e confutazioni di queste idee.
Tra queste critiche molte arrivano da due astronomi, Ed Krupp dell’osservatorio di Griffith a Los Angeles e Anthony Fairall, professore di astronomia dell’università di Città del Capo, in Sudafrica. Grazie a strumentazione da planetario, Krupp e Fairall studiarono in modo indipendente tra loro l’angolo tra l’allineamento della cintura di Orione ed il nord nell’epoca citata da Hancock, Bauval e da altri (diverso dall’angolo osservabile oggi o nel III millennio a.C., a causa della precessione degli equinozi), scoprendo che l’angolo era diverso dalla “corrispondenza perfetta” sostenuta da Bauval e Hancock nella teoria della correlazione di Orione (47-50 gradi nelle misurazioni del planetario, contro i 38 gradi delle piramidi).
Krupp fece anche notare che la linea leggermente piegata formata dalle tre piramidi fu deviata verso nord, mentre quella della cintura di Orione fu deviata a sud, e quindi una delle due sarebbe stata capovolta.Infatti, questo è quello che fu fatto nel libro originale di Bauval e Gilbert (The Orion Mystery), che paragona le immagini di piramidi e Orione senza specificare che la posizione delle piramidi era stata invertita. Krupp e Fairall trovarono altri problemi nella teoria, tra cui il fatto che se la sfinge dovrebbe rappresentare il Leone, allora dovrebbe trovarsi sulla riva opposta del Nilo (la Via Lattea) rispetto alle piramidi (Orione),che l’equinozio di primvare del 10500 a.C. si trovava nella Vergine e non nel Leone,e che in ogni caso le costellazioni dello zodiaco nacquero in Mesopotamia ed erano completamente sconosciute in Egitto prima della tarda epoca greco-romana. Ed Krupp raccontò l’errore della mappa invertita in un documentario della BBC intitolato Atlantis Reborn (1999). Ecco alcuni link della teoria di Krupp
Secondo Bauval, Hancock e alcuni astronomi (tra cui Archie Roy, Percy Seymour, Mary Bruck, Giulio Magli) respinsero le argomentazioni di Krupp. La correlazione, sostennero, deve considerare le piramidi viste da nord. Archie Roy, professore emerito di astronomia alla Glasgow University, e Percy Seymour, astronomo ed astrofisico della Plymouth University, hanno pubblicato numerose smentite della tesi di Krupp, tra cui l’accusa del fatto che Bauval e Gilbert invertirono volutamente la mappa delle piramidi.
In una sentenza della Broadcasting Standards Commission (Regno Unito), la giuria diede ragione a Robert Bauval, e quindi l’accusa di Krupp fu “slealmente” presentata nel documentario della BBC Atlantis Reborn, senza che a Bauval fosse stato permesso di ribattere. Le risposte di Bauval e Hancock alle accuse di Krupp furono incluse nella versione modificata del documentario (Atlantis Reborn Again) andato in onda il 14 dicembre 2000.
A onor del vero però le accuse non riguardavano la teoria di Orione ma giustamente la gestione del documentario Dal sito di Hancock: “Di conseguenza, la Commissione ritiene che l’omissione di argomenti del signor Hancock non sia giustificata. Si ritiene pertanto che tale provvedimento sia ingiusto per il signor Hancock. Allo stesso modo, il creatore della teoria di correlazione Giza-Orione Bauval anch’esso con una ragionevole aspettativa che il suo punto di vista venga  incluso visto le argomenti del dottor Krupp.
D’accordo ma allora è o non è valida questa teoria? Incredibilmente sembra metterci la parola fine uno scrittore come Andrew Collins molto vicino, come pensiero, ad Hancock.
Collins ha un idea diversa da Bauval e Hancock, egli infatti ritiene che le piramidi coincidano con la costellazione del cigno, magari solo per coincidenza, questo però a creato attrito fra lui ed il duo Bauval e Hancock, poiché si è sentito deriso di chi un tempo considerava amico e collaboratore, ha “svuotato il sacco” sulla teoria di Orione prima in alcune interviste poi scrivendolo,addirittura nel libro “Sotto le piramidi” dell’ottobre 2009.
Innanzitutto, la prova incontrovertibile che la teoria della correlazione Orion-Giza è fondamentalmente errata, poiché Bauval afferma che le altre stelle di Orione sono rappresentate in altre importanti strutture in Egitto (vedi foto), ma ciò non è così.
Addirittura nel maggio 2008, Bauval annunciò la presunta scoperta di una nuova piramide in Egitto sul forum del sito di Graham Hancock , peccato che sia il comunicato stampa della scoperta, sia la scoperta si rivelarono una bufala colossale cosicchè Bauval ammise la verità ma cerco grossolanamente di nascondere la truffa con un non ben precisato “esperimento”. Ma non finisce qui Collins ammette che l’intera ipotesi di correlazione con Orione è una beffa visto che egli sa che nella foto di Orione sono state ampliate le stelle per renderle apparentemente in “linea” con l’ipotesi; non a caso la somiglianza della posizione tra Orione e le piramidi , che nel testo del 1994, aveva una “sorprendente precisione” nel 1999, dopo che da più di uno studioso era stata fatta notare la “modifica” diventa una “somiglianza simbolica” con somiglianze non fisiche ma bensì spirituali!!!
Infine è giusto sottolineare che gli studiosi che anche wikipedia sottolinea come astronomi: Archie Roy, Percy Seymour, Mary Bruck, Giulio Magli, non sono proprio astronomi ma archeoastronomi, per carità nulla di male, però una delle affermazioni di base dell’archeostronomia è proprio la credenza che vi sia una correlazione tra Orione e Giza….è ovvio quindi schierarsi contro la teoria di Krupp! Aggiungo inoltre che i primi due sono stati al centro di altre teorie rivelatesi o sbagliate o poco ortodosse, addirittura Archie Roy è più conosciuto per la sua Società per la Ricerca Parapsicologica e le sue pubblicazioni piuttosto criticate.
                                                       Piramidi in Antartide.
Il continente antartico, dalla sua recente scoperta avvenuta nel 1820, è sempre stato ritenuto come una terra desolata e senza valore, ricoperta da ghiacci perenni che hanno impedito la comparsa di qualsiasi forma di vita sul suo suolo. Anche le popolazioni dei continenti limitrofi, inspiegabilmente, già dall’antichità non hanno mai tentato una qualsiasi forma di colonizzazione, come invece è avvenuto per le aree dei ghiacci dell’Artico dove esistono tuttora molti insediamenti di Eskimesi e di Inuit. Il continente antartico è rimasto dimenticato dalla storia del pianeta per secoli sino ai giorni nostri.Vero è che, inspiegabilmente, già nel 1531 cartografi come Oronzio Finneo lo raffiguravano abbastanza accuratamente nelle carte geografiche e i nobili medievali lo facevano rappresentare negli affreschi che adornavano i loro palazzi. Si può citare l’incredibile dipinto del 1560, esistente tuttora nel castello della Manta in Piemonte, che riporta un planisfero dove viene raffigurato il Polo Sud. L’Anno geofisico internazionale del 1957 ha segnato finalmente la rivalutazione dell’Antartide, che da quel momento è divenuta oggetto di ricerca da parte di quasi tutte le nazioni del pianeta, le quali vi hanno impiantato molte basi scientifiche con lo scopo di studiare la morfologia dei ghiacci, l’andamento dei venti e le tracce dell’inquinamento che affligge l’atmosfera della Terra. La convinzione di avere a che fare con un continente sterile è stata ben presto confutata dai reperti che sono stati scoperti sul suo suolo. Alcuni ricercatori hanno infatti riportato in luce i resti fossili di antiche foreste dell’Antartide, costituite da grandi estensioni di alberi alti almeno trenta metri che hanno lasciato al suolo una grande quantità di fogliame fossile. Scoperta che ha fatto ritenere ai geologi che anticamente, almeno trenta milioni di anni orsono, il continente antartico non era ricoperto di ghiacci come adesso, ma doveva possedere un altro clima, stimato addirittura di tipo stagionale, in grado di ospitare grandi foreste e vegetazione di ogni genere. E se ospitava foreste e vegetazione non è escluso che all’epoca vi fosse anche la presenza di forme di vita animale e probabilmente anche la presenza di esemplari della specie umana.In questa prospettiva geologica del continente antartico si possono rivalutare le antiche tradizioni celtiche che narravano di un perduto continente posto agli antipodi dell’Europa che sarebbe stato la culla dell’umanità. Credenza condivisa dalla Chiesa e dalle Società Iniziatiche del medioevo europeo che ipotizzavano l’esistenza di questo continente, stimando che proprio in un terra persa nell’oscurità del pianeta si celasse il segreto dell’Eden perduto a cui l’umanità non poteva più far ritorno.Dante Alighieri, considerato come un grande esoterista del medioevo e membro di una organizzazione ermetica secondo molti riferita al simbolismo della Rosa, ha lasciato nella sua opera più famosa, la Divina Commedia, vari insegnamenti iniziatici per gli appartenenti alla sua congregazione. Non a caso, in una prosa contenuta all’interno della sua opera, egli afferma: “O voi che avete gl’intelletti sani, Mirate la dottrina che s’asconde Sotto il velame delli versi strani”. Dante Alighieri fa anche espliciti riferimenti all’Eden identificandolo con il continente antartico. Nel corso del suo viaggio attraverso i tre mondi ultraterreni della Divina Commedia, il Poeta narra che giunge ai piedi del Monte Purgatorio, che si erge al centro di un’isola. Una montagna che sarebbe stata innalzata per via dell’impatto dell’angelo ribelle, Lucifero, con la Terra. In cima a questa montagna viene collocato il Paradiso Terrestre, l’antico Eden perduto dell’umanità. Proprio al di sopra di questa montagna, e quindi dell’Eden, Dante Alighieri colloca la presenza nel cielo di quattro stelle luminose che inevitabilmente portano ad una similitudine con quelle della costellazione della Croce del Sud che, con le sue quattro luminose stelle, rappresenta una caratteristica inequivocabile dell’emisfero australe. In questa zona la Croce del Sud fa da controparte al ruolo del Grande Carro, in quanto è visibile nel cielo in tutte le notti dell’anno e consente di individuare il Polo Sud celeste.Una costellazione che si può osservare solamente dall’Emisfero Sud. Dante Alighieri non avrebbe potuto citarla in alcun modo se qualche tradizione esoterica non glielo avesse riportato. Dante Alighieri scrive in proposito una frase apparentemente sibillina, ma da cui si evincono i termini dell’antica saga vissuta dall’umanità: ”I’ mi volsi a man destra, e puosi mente a l’altro Polo (Nda: verso il Polo Sud), e vidi quattro stelle non viste mai fuor ch’a la “prima gente. Goder pareva ‘l ciel di lor fiammelle: oh settentrïonal vedovo sito, poi che privato se’ di veder quelle!”. È evidente il riferimento di Dante Alighieri circa questa “prima gente”, intendendola come capostipite dell’umanità. Una prima umanità che doveva vivere in un continente circondato dalle acque del mare e sovrastata da una luminosa costellazione formata da quattro stelle principali. Una citazione dell’antica saga della specie umana che secoli più tardi, nel 1879, verrà ripresa negli elementi del monumento torinese apparentemente dedicato all’impresa del Traforo del Frejus. Un monumento dalla forma piramidale, che neppure si affaccia sul versante dell’opera ingenieristica a cui viene attribuito. Una piramide che, come nella narrazione della Divina Commedia, è sovrastata da una creatura alata che riporta il simbolismo della venuta del dio celeste Fetonte. La leggendaria creatura celeste che, riecheggiando l’esoterismo degli Elohim biblici e della pietra celeste luciferina caduta dal cielo, fece dono all’umanità della mitica coppa del Graal, la cui conoscenza emancipò la prima umanità dalla notte della storia del pianeta.Se il continente antartico fosse stato effettivamente abitato dai primi uomini, come cita Dante Alighieri, oggi sarebbe inevitabile trovare sulla sua superficie, oltre che i vari reperti di foreste fossili, anche tracce dell’antica presenza umana dei progenitori dell’umanità. Finora, nessuno dei gruppi di ricercatori presenti nelle basi insediate sul continente dei ghiacci ha mai riportato alcuna notizia di ritrovamenti di manufatti e di costruzioni che potrebbero essere attribuibili all’opera di creature intelligenti. Si potrebbe dire, al contrario, che probabilmente anche se ciò accadesse, non potrebbe trasparire altro dalla loro ricerca visto che viene applicata una rigorosa censura sull’accesso all’Antartide e alle relative informazioni.Possiamo trovare conferma di questo atteggiamento censorio prendendo atto di quanto ebbe a scrivere un ufficiale della base americana McMurdo, nel 2000, sul giornale “The Antarctic Sun” pubblicato sul suolo antartico dal governo americano. L’articolo era titolato “Continente immacolato, ma con oscuri segreti” e riportava alcune conclusioni emblematiche: “In tutte le ricerche che si svolgono in questo grande continente, vi è una sospetta mancanza di attenzione a certe teorie, assolutamente straordinarie, che meritano un esame approfondito”…” Sto parlando dell’evidenza che è stata sollevata a più riprese, che rivela che non siamo i primi esseri viventi ad abitare questo luogo, e che la ricerca scientifica non è l’unica attività che viene svolta qui”… “Quando riconosceremo che ci possono essere molte più cose oltre le apparenze che abbiamo sotto gli occhi?”… “La verità viene fuori, tuttavia, da poche anime coraggiose che cercano delle risposte ad alcune domande inquietanti. Esiste nel loro lavoro una forte evidenza che rivela che l’Antartide è stata abitata molto tempo fa da creature sconosciute, quando la temperatura di questo continente era molto più calda”. In effetti ci sono “anime coraggiose” che, giocando a rimpiattino con i divieti che gravano sulla libera esplorazione del continente antartico, riescono di volta in volta a scoprire cose nuove e non convenzionali sulla storia e sulla natura dell’Antartide. È il caso dell’équipe di otto ricercatori americani e europei che, nel corso delle loro esplorazioni dello scorso anno, hanno dichiarato di aver rilevato e documentato la presenza di tre grandi piramidi tra i ghiacci dell’Antartide. Due di queste piramidi antartiche sono state trovate a circa 20 chilometri dalla costa verso l’interno del continente, mentre la terza risulterebbe trovarsi molto vicino alla costa, addirittura osservabile da bordo dalle navi che incrociano la zona.Non emergono ancora dettagli precisi sulla scoperta in quanto l’équipe vuole raccogliere elementi sicuri prima di renderla pubblica ufficialmente, senza rischiare di perdere la primogenitura della scoperta. Al momento gli otto ricercatori non hanno dato altri riferimenti e hanno rilasciato solamente delle immagini che mostrano le tre piramidi. In queste si possono osservare senza equivoci tre strutture piramidali a pianta quadrata. Potrebbe trattarsi di montagne qualsiasi che i movimenti geologici hanno modellato occasionalmente nell’attuale forma, ma la regolarità delle loro proporzioni porta a suggerire che potrebbero benissimo essere strutture artificiali.Del resto abbiamo altrettanti esempi di elevazioni in Europa che sono state considerate per molto tempo, nonostante la loro forma piramidale, come formazioni naturali. Ma con l’analisi delle loro strutture si sono rivelate come opere artificiali. Possiamo citare il caso delle piramidi di Visoko in Bosnia che sono risultate essere ricoperte da cemento artificiale e le cui origini vengono fatte risalire a 15-30 mila anni. In Italia, tra quelle scoperte recentemente, possiamo citare la grande piramide della Val Curone in Lombardia e quella di Benevento in Campania. Piramidi che a prima vista erano state scambiate per grandi colline, ma che poi in realtà all’analisi della loro storia e della loro struttura si sono rivelate come piramidi costruite dall’uomo almeno 20-30 mila anni fa. Il gruppo di ricercatori dell’Antartide che ha fatto la scoperte delle tre piramidi non vuole tuttavia lasciare nessun dubbio intorno alla veridicità del ritrovamento e si apprestano ad eseguire una nuova spedizione, sempre che la censura, che sembra aleggiare sul continente antartico, non impedisca di attuare il loro proposito. Potrebbe essere anche che non ne sentiremo più parlare. Né di loro, né della loro scoperta. Non sarebbe la prima volta che sul caso del continente antartico si verificassero casi inspiegabili di occultamento di informazioni.
                                                Piramidi in Val Curone.
Le piramidi della Val Curone sono situate - all’interno dell’omonimo parco naturale - in Lombardia, a circa 40 chilometri a nord est di Milano e a circa 15 chilometri a sud di Lecco, all’interno del comune di Rovagnate, nel cui territorio c’è un piccolo villaggio di nome Montevecchia, vicino a cui ci sono tre colline dalla evidente forma di piramidi allineate. Queste colline sono state scoperte dall’architetto Vincenzo De Gregorio nel 2001. La più alta - che misura 150 metri - sarebbe una gigantesca piramide, più alta ancora di quella detta di Cheope (146 m) sulla piana di Giza in Egitto. La rivista WM della Repubblica Ceca ha pubblicato un reportage su queste ricerche nel maggio 2003. Nei primi mesi del 2001, le piramidi della Val Curone, furono rilevate attraverso l’osservazione di immagini satellitari e aeree. Queste piramidi sono oggi completamente coperte dal terreno e dalla vegetazione, e hanno l’apparenza di colline naturali. La notizia della scoperta di colline piramidali lombarde, la quale seguiva di non molto tempo quella delle piramidi in Bosnia, aveva colpito lo staff della rivista ceca di fantarcheologia WM, e il direttore Georg Wojnar - assieme ai suoi collaboratori - si recò a visitare l’area. Giunsero nella zona l’8 maggio 2003, al mattino molto presto per individuare il sito. Dal momento che non era facile rendersi immediatamente conto delle colline a forma di piramide, le prime analisi preliminari vennero compiute due giorni dopo l’arrivo. Le conclusioni del direttore di WM e dei suoi giornalisti apparvero sulla rivista ceca nel giugno del 2003. Secondo l’articolo pubblicato, la piramide n°1 aveva una base stimata in 100 metri, con un’altezza di 50. Tre colline a forma di piramide furono rilevate, una di esse mostrava tracce evidenti di blocchi di pietra messi assieme dalla mano dell’uomo. Inoltre, era chiara la presenza di uno spiazzo dalla forma allungata misurante 18 x 9 metri. Tutte le tre strutture avevano un’inclinazione di 42-43°. I lati di ogni piramide erano allineati, e deviati dai punti cardinali di circa 7-12° in direzione nord-est. Il team di WM si domandò se questo fosse un errore di progettazione o un segno che sotto questa anomalia vi fosse qualcosa di più sconcertante. Fin dalle analisi iniziali delle foto aeree e satellitari, si era cominciato a confrontare la configurazione delle piramidi di Montevecchia comparandola con quella della piana di Giza – e dunque con la costellazione di Orione. Il gruppo di giornalisti proveniente dalla Repubblica Ceca, ha affermato che la sua ricerca in situ mostra come le piramidi sono effettivamente allineate col passaggio di Orione all’alba del solstizio d’estate. Tra l’altro, la località di Montevecchia dista solo ottanta chilometri dalle celebri pitture rupestri della Val Camonica, un altro luogo interessante della Lombardia, dal punto di vista dei misteri archeologici e antropologici. Gabriela Lukacs (assieme al suo compagno ricercatore Nenad Djurdjevic) compì un viaggio di ricerca a Montevecchia nell’ottobre 2007, presentando le sue investigazioni alla conferenza ICBP di Sarajevo nell’agosto 2008. Le tre colline-piramidi hanno la loro visibilità migliore proprio da Montevecchia. Lo stesso paese - di antica origine - è situato su una collina assieme al convento delle Carmelitane , situato sulla cima più alta. Una constatazione sorprendente è che quell’area ha la morfologia di un enorme bacino circondato da 7-9 colline piramidali. Le tre piramidi individuate da Vincenzo De Gregorio, anche se non è immediatamente facile individuarle, non sono le sole nell’area! Le ricerche della Lukacs e del suo compagno, portarono a diverse sorprese e a un nuovo approccio verso le colline di Montevecchia: come si è detto, 7-9 colline a forma di piramidi a terrazze possono essere viste nell’area a forma di bacino sulla quale si sporge il vecchio centro rurale; non solo è chiaramente visibile la loro forma piramidale, ma anche passaggi, bordi e cime lavorate in modo da mostrarle appiattite; due colline sono parallele e i loro lati sono allineati - con una lieve deviazione di 7-12° verso le direzioni dei punti cardinali; una collina è differente in modo lieve dalle altre, come posizione e allineamento; i percorsi di salita verso le cime seguono i bordi sul lati a sud-est e a sud-ovest; tutte e tre le colline individuate da DeGregorio sono collegate tra di loro da un percorso che va da nord a sud; la piramide 1 e la piramide 2 (chiamata “belvedere Cereda”) hanno terrazze coperte d’erba; la piramide 3 è nascosta completamente da boschi e arbusti; P1 ha una cima appiattita da cui spuntano undici alberi di cipresso; P2 ha una specie di altopiano elittico di 9 metri per 18 costruito con enormi blocchi di pietra, scolpiti e tagliati per essere messi in situ, entrambi i centri dell’elisse possono ancora vedersi sull’altopiano, inoltre, questa stessa collina ha il lato principale orientato perfettamente a est, le popolazioni celtiche hanno successivamente utilizzato questa caratteristica (ereditata da una ignota civilizzazione precedente) per i riti astrologici; da tutte e tre le cime delle colline può essere osservato il sorgere del sole a oriente dietro le montagne delle Alpi, rendendolaun eccellente piattaforma di osservazione; sulla piattaforma della P2 ci sono dei menhir caduti; tutte le terrazze sono costruite da muri composti da pietre a secco, i quali hanno un’altezza media di 50 cm; muri di pietra a secco sono fatti di massi di taglio rettangolare dai lati piatti ed angoli retti, e non si tratta di pietre da campo; le terrazze dei vigneti sui pendii più piccoli della valle, seguono la topografia del terreno; i camminamenti sulle colline piramidali sono dritti, coi livelli bilanciati e paralleli; l’inclinazione di 42-43° delle colline può essere legata all’altezza delle strutture delle terrazze fatte da mano umana, le quali, tutte assieme, raggiungono i 50 metri, forse anche i 150. Una splendida vista si può godere da questi rilievi che circondano la valle del Curone, e nelle giornate limpide è distinguibile pure la città di Milano

Liberarsi dal Peso del Passato e dall'Ansia del Futuro: Il Potere di Adesso (Freeing Yourself from Past and Future: The Power of Now)

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