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sabato 18 febbraio 2017

anime gemelle...





Una delle leggende spirituali che più fanno sognare la gente è quella dell'esistenza, da qualche parte, della propria "anima gemella". Ma esiste veramente?
Cerchiamo di ragionare un attimo. Abbiamo detto che la Terra si trova nel punto più basso del creato come forma fisica. Ci troviamo in terza dimensione.Ed abbiamo detto che, essendo il punto più basso e distorto per i motivi già accennati, allora l'ascensione globale di tutto lo spazio-tempo può ripartire solo da qui. Quindi?
Quindi, dato che lo scopo dell'ascensione non è altro che quello di tornare all'unità, e quindi riunire tutti i poli dei vari pensieri, allora tra questi si dovrà riunire anche il polo del pensiero della parte maschile con il polo del pensiero della parte femminile.
Un pensiero, per essere trasceso in modo completo, deve essere sperimentato nel punto più basso e distorto, e solo da qui può poi ascendere in modo completo. I pensieri di maschile e femminile non sono un'eccezione.
Abbiamo detto anche che le polarità prima devono essere trascese, e poi devono essere integrate in un'unico pensiero che le unisca. Quindi anche per i pensieri di forma maschile e forma femminile, due polarità del pensiero di unità fisica, ci deve essere prima una trascesa di tali pensieri per permettere loro di integrarsi nel pensiero di unità fisica. Cosa significa questo?
Tutto ciò che esiste è pensiero. Esiste il pensiero della forma fisica. Esiste il pensiero della forma fisica maschile ed il pensiero della forma fisica femminile. Ed esiste il pensiero che integra tali due pensieri che è il pensiero dell'unità fisica dei poli maschile e femminile.
A livello di forma, cosa significa integrare il pensiero della forma fisica maschile ed il pensiero della forma fisica femminile? Significa semplicemente che le due forme, maschile e femminile, si uniscono fisicamente e cioè stanno assieme praticamente tutto il tempo che trascorrono nella forma. Questo perché la sintonia di pensiero, che sarà sempre maggiore tra le due forme, li attirerà sempre più l'uno all'altro, e quindi in realtà l'amore nella coppia, anziché decadere come capita in molte coppie non forme gemelle, tenderà ad aumentare sempre più.
Perché se due persone non sono forme gemelle non possono avere un amore puro duraturo? Perché ognuno dei due tenderà ad evolvere a proprio modo, in base alla propria natura. E quindi i pensieri comuni tra i due potrebbero essere sempre meno con il passare del tempo. E' vero però che può accadere che anche forme non gemelle riescano ad avere un rapporto d'amore (ma mai puro come quello tra due forme gemelle) per molto tempo.
Se ciò accade significa che uno dei due si "adatta" all'altro, cioè si adatta ai pensieri del partner. E quindi per forza continueranno a rimanere vicini. Ma non è una relazione pura, dato che uno dei due o entrambi, se vi è un adattamento reciproco, non si rende responsabile dei propri pensieri e quindi della propria vita, e quindi non evolve veramente. E si crea una forma di dipendenza.
Se due forme non gemelle continuano a crescere con la propria testa senza adattarsi all'altro, allora con il tempo il loro rapporto svanirà. Perché non avranno tanti pensieri in comune.
Ora, dato che esistono tante forme fisiche e la polarità maschile/femminile prevede la presenza di due poli, cioè maschile e femminile appunto, significa che, per ogni forma fisica, deve esistere una forma fisica simile e complementare. Non può essere altrimenti, perché anche la forma è un pensiero, e quindi il pensiero di una qualsiasi forma fisica maschile deve per forza avere da qualche parte il suo pensiero simile e contrario, cioè il pensiero della forma fisica femminile.
Detto quindi che per forza le due polarità devono esistere da qualche parte nello spazio-tempo, dove si trova l'altra parte di ognuno di noi, cioè il pensiero della forma fisica complementare e simile? In sostanza, dove si trova quella che viene chiamata "anima gemella" o, per essere più corretti, forma gemella?
Non può che trovarsi qui dove siamo noi, cioè sullo stesso piano di realtà! E quindi sulla Terra! Perché? Perché se non fosse così non potrebbe avvenire una ascensione completa dello spazio-tempo, perché affinché ciò avvenga è necessario che tutte le polarità, a tutti i livelli vibrazionali, vengano unite. Ora, se esistiamo qui in terza dimensione con una forma, significa che rappresentiamo un pensiero di terza dimensione. Ma ognuno di noi, essendo maschio o femmina, rappresenta una polarità. E dato che l'integrazione delle polarità di ogni pensiero deve avvenire dal punto più basso e distorto affinché l'ascensione sia completa, allora questo significa che su questo piano di realtà in cui viviamo da qualche parte c'è la nostra forma gemella! O comunque c'è stata finché entrambi erano in vita.
Quindi tutte le persone presenti oggi sul pianeta hanno o hanno avuto in questa vita la loro forma gemella qui sul pianeta. Nessuna persona esclusa. Il problema sta nel comprendere chi è la propria forma gemella, e non sempre si capisce al primo incontro. Perché?
Perché i pensieri che ognuno ha dentro di noi tendono a far vivere una realtà piuttosto che un'altra. E quindi tendono ad attirare certe persone piuttosto che altre. Solo nel momento in cui due persone hanno pensieri in comune, si incontreranno. E più pensieri in comune hanno, e più staranno vicini perché simile attira simile.
Questo vale anche per le proprie forme gemelle. Si attirano a sé solo quando si comincia ad avere con loro dei pensieri in comune, e ciò può avvenire solo se si rimane tendenzialmente allo stesso livello di evoluzione. Se uno dei due rimane più indietro, allora l'unione potrebbe ritardare, ma prima o poi avverrà, dato che siamo tutti qui per ascendere in modo completo ed integrato. E quindi integrare tutte le polarità, comprese quelle delle forme fisiche maschile/femminile.
I pensieri esistenti nello spazio-tempo sono quasi infiniti in numero. Man mano che si evolve, si incorporano e si integrano sempre più pensieri. E' normale quindi che più due forme hanno un livello evolutivo simile, e più è probabile che abbiano pensieri in comune.
Naturale che l'amore che c'è tra due forme gemelle non è paragonabile ad un amore tra due persone che sono assieme solo per affinità di certi pensieri (cioè in sostanza perché c'è karma tra loro). E'un qualcosa di puro, e che per questo non tramonterà mai, fintantoché si rimarrà nella forma.
Il karma può essere quindi visto come il numero di pensieri che due forme hanno in comune. Maggiore è il numero di pensieri in comune, maggiore è il karma. Quindi abbiamo karma con tutto ciò e tutti coloro con cui siamo in contatto, altrimenti non ci attireremmo l'un l'altro. Se non c'è karma, non ci si attira.
Le forme gemelle sono quindi quelle forme che, se c'è evoluzione, più passa il tempo e più hanno karma cioè pensieri in comune tra loro! Il karma può essere positivo o negativo, cioè relativo a pensieri di unità o separazione. Quelli di separazione (quindi karma negativo) comprendono sia pensieri polarizzati da trascendere, sia le distorsioni estreme di tali pensieri polarizzati (pensieri di super-luce e di super-distruzione).
Possiamo dire che, tra diversi esseri, esiste karma positivo quando i pensieri in comune sono pensieri di unità. Esiste karma negativo quando i pensieri in comune sono pensieri polarizzati ancora da trascendere. Esiste infine quello che possiamo chiamare "karma distorto" relativo ai pensieri estremi di super-luce e di super-distruzione. Distorto come sinonimo di non equilibrato.



Infatti il karma positivo e quello negativo rappresentano il karma naturale, cioè il karma che dovrebbe esistere in una realtà spazio-temporale non distorta. A causa invece della distorsione dello stampo energetico puro iniziale (magnetico) in altri stampi energetici (elettrico e radioattivo), si è creato un altro tipo di karma, cioè un tipo di attrazione di pensieri, che possiamo definire distorto.
L'energia elettrica crea una distorsione di pensiero di primo grado, l'energia radioattiva crea una distorsione di pensiero di secondo grado. Cioè l'energia radioattiva indica una distorsione di pensiero ancora superiore a quella elettrica. Se quella elettrica crea pensieri sia di super-luce che di super-distruzione, quella radioattiva crea solo pensieri di super-distruzione.
Torniamo ora alle forme gemelle. Che dire delle persone che muoiono e moriranno? Se anche loro hanno la loro forma gemella qui, la lasciano sola? Che senso avrebbe? Infatti non avrebbe alcun senso. Ciò significa che le persone che muoiono e moriranno o non hanno più qui sulla Terra la loro forma gemella, e ciò significa che non sono qui per ascendere in modo completo e puro, oppure la lasciano qui ma presto se ne partirà anche quella che rimane, dato che non può ascendere in modo completo da sola.
Quindi molti di noi hanno qui sulla Terra la nostra forma gemella. Per alcuni sarà già al proprio fianco, per altri no. E se si intende (e quindi si ha il desiderio) di ascendere in questa vita, allora sicuramente significa che la propria forma gemella è qui, ed al momento opportuno vi unirete. Quando avverrà, significa che si sarà pronti ad una vera relazione di coppia.
Cos'è quindi l'amore nella forma? Non è altro che l'attrazione reciproca dovuta alla comunanza di pensieri a livello biologico delle due forme che le attrae una all'altra. Quindi non è possibile che, in un rapporto tra due persone, una persona sia innamorata e l'altra no! Perché se si attraggono significa che entrambe hanno gli stessi pensieri dentro di loro.
Allora perché succede che spesso una persona si innamora e l'altro/a no? Perché non lo percepiscono. E perché non lo percepiscono? Perché probabilmente l'innamorato ha meno pensieri in comune con questa persona di qualcun altro. Cioè se Antonio si innamora di Silvia, significa che hanno dei pensieri in comune che li attraggono, e Silvia dovrebbe sentire la stessa cosa a meno che non ci sia un terzo o più terzi, mettiamo Paolo, che ha più pensieri in comune con Silvia di quanti ne abbia Antonio. E quindi Silvia si sentirà più attratta da Paolo che da Antonio. E quindi Silvia sarà più innamorata di Paolo che di Antonio. E se Antonio è innamorato di Silvia significa che Silvia è la persona dell'altro sesso con la quale ha più pensieri in comune in quel momento.
Cosa significa questo? Significa che per forza tutti siamo innamorati di qualcuno in ogni momento della nostra vita. Perché c'è sempre una persona dell'altro sesso con la quale condividiamo più pensieri rispetto ad altri! L'amore è alla base della vita di tutti noi e di ogni particella dello spazio-tempo. Perché Dio è amore! Ed ha creato uno spazio-tempo che si basa proprio sulla sua essenza, cioè sull'amore. Cosa sono quindi le emozioni? Non sono altro che l'espressione fisica dell'amore.
Capite quindi come l'amore sia un concetto puramente biologico? E quindi di attrazione fisica? I pensieri sono biologici nella forma, e quindi pensieri ( e quindi forme) simili si attraggono.
Perché esistono i gay? Perché persone dello stesso sesso si attraggono? Tutto dipende dai pensieri che si hanno dentro. E questo, come già detto, dipende da quanto ci si lascia influenzare dalle proprie convinzioni, dai pensieri dei propri antenati, dei propri sé di altre dimensioni o vite parallele, della società, della scuola, della famiglia ecc.
Nella realtà spazio-temporale, dove esiste la polarizzazione di pensiero, simile attira simile. I poli abbiamo detto essere infatti simili e complementari. Se simile attira simile, allora anche persone che condividono il pensiero dell'esistenza degli omosessuali e delle lesbiche, si attireranno tra loro, accentuando i pensieri che hanno in comune. E pensano di essere destinati ad essere per sempre omosessuali e lesbiche.
Quindi se si intende di trascendere il pensiero dell'omosessualità o del lesbismo, allora non si attirerà più a sé quella realtà. Tutto qui. Il funzionamento della realtà non è così complicato, una volta che lo conosci.
Che dire dell'amore a prima vista? Dato che pensieri simili si attraggono, e ciò avviene con il tempo ed in modo graduale, non è possibile che due persone si attraggano per la prima volta quando hanno molti pensieri in comune. E quindi non può esserci un vero amore a prima vista. Quello che può succedere è di avere come pensiero un certo stereotipo di partner o persona dell'altro sesso in generale (dovuto alla cultura, all'istruzione, ai media o ad altro) e che questo valga per entrambi, dato che tale pensiero non sarebbe venuto a galla se uno dei due non avesse avuto in sé tale pensiero. In tal caso può esservi una sorta di "amore a prima vista", o meglio una fantasia sul partner ideale.
Che dire invece dell'amore platonico? Cioè di un amore non fisico? L'amore non fisico non è amore, è solo una comunanza di pensieri non così forte basata su fantasie di partner ideale. Più forte è la comunanza di pensieri, e più forte è l'attrazione fisica. Se non c'è attrazione fisica, significa che non c'è una forte comunanza di pensieri, e quindi sintonia.
Ecco perché il vero amore tra forme gemelle è lento. Perché inizialmente ci si attrae perché si hanno pochi pensieri in comune, e man mano che i pensieri in comune aumentano, l'attrazione è sempre maggiore. E' vero però che una cosa particolare succede tra forme gemelle: che quando si incontrano, anche se tra loro ci sono ancora pochi pensieri in comune, si percepisce una certa attrazione fisica reciproca. Cosa che, a parità di pensieri in comune, non capiterebbe con un'altra persona.

giovedì 19 gennaio 2017

Le 40 regole dell'amore.




La natura degli insegnamenti che Shams di Tabriz trasmise a Rumi rimarrà probabilmente un mistero, ma qualcuno ha ipotizzato che lo rese partecipe delle quaranta regole sufi:
  1. Il modo in cui vediamo Dio è il riflesso immediato del modo in cui vediamo noi stessi. Se Dio ci fa venire in mente per caso paura e colpa, significa che dentro di noi dimorano troppa colpa e troppa paura. Se Dio è per noi pieno di amore e di compassione, così siamo anche noi.
  2. Il cammino della verità è una fatica del cuore, non della mente. Fai che sia il cuore la tua guida principale! Non la tua mente. Conosci il tuo nafs (natura animale e satanica), sfidalo e infine sconfiggilo con il cuore. Solo conoscendo te stesso potrai giungere a conoscere Dio.
  3. Puoi studiare Dio attraverso ogni cosa e ogni persona dell’universo, perché Dio non sta chiuso in nessuna moschea, sinagoga o chiesa. Ma se proprio vuoi sapere dove si trovi esattamente la sua dimora, uno solo è il luogo in cui puoi cercarlo: il cuore di un innamorato. Nessuno è rimasto in vita dopo averlo veduto, così come nessuno è morto dopo averlo veduto. Chiunque lo trova resterà con lui per sempre.
  4. Intelletto e amore sono fatti di materiali diversi. L’intelletto lega le persone con i suoi nodi, senza rischiare nulla; l’amore invece scioglie ogni vincolo, e tutto rischia. L’intelletto è sempre prudente e consiglia: “Attento agli eccessi dell’estasi”; l’amore invece dice: “Oh, non ci pensare troppo! Buttati!”. L’intelletto non si spezza facilmente; l’amore invece in un attimo si riduce in briciole. Ma tra le rovine si nascondono tesori. Un cuore infranto nasconde tesori preziosi.
  5. La maggior parte dei problemi del mondo ha origine da errori linguistici o da semplici fraintendimenti. Non prendere mai le parole alla lettera. Quanto entri nel territorio dell’amore, la lingua come noi la conosciamo diventa obsoleta. Quel che non si può esprimere a parole si può afferrare soltanto con il silenzio.
  6. Isolamento e vita solitaria sono due cose diverse. Nell’isolamento è facile illudersi e credere di essere sul giusto cammino. La vita solitaria è meglio per noi, perché significa essere soli senza sentirsi isolati. Ma alla fine è meglio trovare una persona, la persona destinata a essere il nostro specchio. Ricorda: soltanto nel cuore di un altro puoi davvero vedere te stesso e la presenza di Dio dentro di te.
  7. Qualsiasi cosa accada nella tua vita, per quanto insormontabili appaiano i problemi, non addentrarti nel territorio della disperazione. Anche quando tutte le porte restano chiuse, Dio aprirà per te una via del tutto nuova. Sii riconoscente! È facile essere riconoscenti quando tutto va per il meglio. Il sufi è grato non solo per ciò che gli è dato, ma anche per tutto ciò che gli è negato.
  8. Pazienza non significa sopportare passivamente, ma essere tanto lungimiranti da confidare nell’esito conclusivo di un processo. Cosa significa pazientare? Significa guardare la spina e vedere la rosa, guardare la notte e vedere l’alba. Impazienza significa essere tanto miopi da non riuscire a vedere il risultato. Chi ama Dio non esaurisce mai la propria pazienza: sa bene che alla luna nuova occorre tempo per diventare piena.
  9. Est, ovest, sud o nord non fa differenza. Quale che sia la tua destinazione, preoccupati solo di trasformare qualunque viaggio in un viaggio interiore. Chi viaggia con lo spirito, viaggia nel mondo intero e anche oltre.
  10. La levatrice sa che senza dolore il bambino non può aprirsi la strada e la madre non può partorire. Allo stesso modo, perché nasca un nuovo Io è necessario soffrire. Come l’argilla deve passare per un calore intenso per indurirsi, l’Amore può perfezionarsi soltanto nel dolore.
  11. La ricerca dell’Amore ci cambia. Nessuno può andare cercando l’Amore e non maturare lungo il cammino. Dal momento in cui cominci a cercare l’Amore, cominci a cambiare dentro e fuori.
  12. Ci sono più falsi guru e falsi maestri in questo mondo che stelle nell’universo visibile. Non confondere gli egocentrici spinti dalla brama di potere con i veri mentori. Un maestro autenticamente spirituale non attirerà l’attenzione su se stesso e non si aspetterà da te obbedienza assoluta o totale ammirazione, ma al contrario ti aiuterà ad apprezzare e ammirare il tuo io interiore. I veri mentori sono come vetro trasparente. Si lasciano attraversare dalla Luce di Dio.
  13. Non cercare di opporre resistenza ai cambiamenti che ti si presentano. Lasciati invece investire dalla vita. Non preoccuparti se la tua vita sembra scorrere alla rovescia. Come puoi sapere se il lato a cui sei abituato sia migliore di quello che ti si presenta?
  14. Dio è impegnato a completare la sua opera, nella sfera del visibile e in quella dell’interiorità. Dio si occupa intensamente di te. Ogni essere umano è un’opera non ancora conclusa, avviata lentamente ma inesorabilmente verso la perfezione. Ciascuno di noi è un’opera d’arte incompiuta, che attende il proprio completamento e si adopera per raggiungerlo. Dio si dedica a ciascuno di noi individualmente, perché l’umanità è un’arte finissima degna del miglior calligrafo, dove ogni singolo punto è fondamentale per il quadro complessivo.
  15. È facile amare un Dio perfetto, senza macchia e infallibile. Ben più difficile è amare il nostro prossimo, con tutte le sue imperfezioni e i suoi difetti. Ricordati: si può conoscere solo ciò che si è in grado di amare. Non esiste sapienza senza amore. Chi non impara ad amare ciò che Dio ha creato, non potrà mai amare veramente né veramente conoscere Dio.
  16. La vera sporcizia è quella interiore. L’altra, basta lavarla via. Ma esiste un tipo di sporco che non si può pulire con l’acqua pura, e sono le macchie depositate da odio e fanatismo a contaminare l’anima. Con l’astinenza e il digiuno puoi purificare il corpo, ma solo l’amore può purificare il cuore.
  17. L’universo intero è contenuto in un singolo essere umano: tu. Tutto quel che vedi attorno a te, anche le cose che potrebbero non piacerti, e persino quelle che disprezzi o aborri, tutto è presente in te, in gradi diversi. Non cercare quindi nemmeno Satana fuori di te. Il diavolo non è una forza straordinaria che ti aggredisce dall’esterno. È semplicemente una voce interiore. Se riuscirai a conoscere bene te stesso, ad affrontare con onestà e severità il tuo lato oscuro come quello luminoso, raggiungerai la forma suprema di conoscenza. Chi conosce se stesso, conosce Dio.
  18. Se vuoi cambiare il modo in cui gli altri ti trattano, devi prima cambiare il modo in cui tratti te stesso. Se non impari ad amare te stesso, in modo completo e sincero, non potrai mai essere amato. Quando però raggiungerai quello stadio, sii grato per ogni spina con cui ti colpiranno. È il segno che presto sarai ricoperto da una pioggia di rose.
  19. Non preoccuparti di dove ti porterà la strada. Concentrati invece sul primo passo. È questa la parte più difficile, e in questo consiste la tua responsabilità. Una volta fatto quel passo, lascia che tutto vada dove deve andare, il resto verrà da sé. Non seguire la corrente. Sii tu la corrente.
  20. Tutti fummo creati a Sua immagine, ma tutti fummo creati diversi e unici. Non esistono due persone identiche. Né due cuori che battono all’identico ritmo. Se Dio ci avesse voluti tutti uguali, ci avrebbe fatti così. Perciò non rispettare le differenze e imporre agli altri il nostro pensiero equivale a non rispettare il santo progetto di Dio.
  21. Quando un vero amante di Dio entra in una taverna, la taverna diventa la sua stanza della preghiera; ma quando un bevitore entra in una stanza di preghiera, quella diventa la sua taverna. In tutto il nostro agire, è il cuore a fare la differenza, non le apparenze esteriori. I sufi non giudicano gli altri per come appaiono o per chi sono. Quanto un sufi guarda qualcuno, tiene gli occhi chiusi per aprire un terzo occhio: l’occhio che vede il regno interiore.
  22. La vita è un prestito temporaneo, e questo mondo non è altro che un’imitazione approssimativa della realtà. Solo i bambini possono scambiare un balocco per l’oggetto vero e proprio. Eppure gli esseri umani o si infatuano del balocco, oppure lo rompono e lo gettano da una parte, senza alcun rispetto. In questa vita, tieniti alla larga da ogni sorta di estremi, poiché essi distruggono il tuo equilibrio interiore.
  23. L’uomo, nella creazione, occupa un posto unico. “Ho infuso in lui il mio spirito” dice Dio. Ciascuno di noi è fatto per essere il rappresentante di Dio sulla terra. Chiediti: quante volte ti comporti come un suo rappresentate, se mai lo fai? Ricordati, è nostro dovere scoprire lo spirito divino dentro di noi e vivere di conseguenza.
  24. L’inferno è il qui ed ora. E anche il paradiso. Smetti di preoccuparti per l’inferno o di sognare il paradiso, perché entrambi sono presenti in questo stesso istante. Ogni volta che ci innamoriamo, ascendiamo al paradiso. Ogni volta che odiamo, invidiamo o contrastiamo qualcuno, cadiamo precipitando nelle fiamme dell’inferno.
  25. Il Corano è un torrente in piena. Quelli che lo guardano da lontano vedono solo un fiume. Ma per quanti nuotano fra le sue acque, esistono quattro correnti. Quelli che amano nuotare vicino alla superficie si accontentano del significato esteriore. Prendono i versetti troppo alla lettera. La seconda è più profonda della prima, ma è ancora molto vicina alla superficie. La terza corrente sotterranea è la lettura esoterica, o batini. Il quarto livello è così profondo che non può essere messo in parole ed è quindi destinato a rimanere indescrivibile. Quando si entra nel territorio dell’Amore, le parole non servono.
  26. L’universo è un solo essere. Tutto e tutti sono collegati tra loro mediante una rete invisibile di storie. Che ne siamo consapevoli o meno, tutti intratteniamo fra noi una conversazione silenziosa. Non fare alcun male. Pratica la compassione. Non fare maldicenza alle spalle altrui, nemmeno un’osservazione apparentemente innocente! Le parole uscite dalla nostra bocca non svaniscono, si conservano in eterno nello spazio infinito, e torneranno a loro tempo. Il dolore di uno solo farà soffrire tutti. La gioia di uno solo farà sorridere tutti.
  27. Questo mondo è come una montagna innevata che riecheggia la tua voce. Tutto quel che dici, buono o cattivo che sia, in qualche modo ritorna a te. Perciò se qualcuno nutre dentro di sé pensieri cattivi nei tuoi confronti, pronunciare parole altrettanto cattive contro di lui non farà che peggiorare le cose. Resterai rinchiuso in un circolo vizioso di energia malevola. Prova invece per quaranta giorni e quaranta notti a dire cose buone su quella persona. Al termine dei quaranta giorni tutto sarà diverso, perché tu sarai diverso nel tuo intimo.
  28. Il passato è un’interpretazione. Il futuro un’illusione. Il mondo non si muove lungo il tempo come se questo fosse una linea retta, che procede dal passato verso il futuro. Il tempo si muove attraverso di noi e dentro di noi secondo spirali infinite. Eternità non significa tempo infinito, ma semplicemente assenza di tempo. Se vuoi provare l’illuminazione eterna, libera la mente da passato e futuro e resta nell’istante presente.
  29. Destino non significa che la tua vita sia stata rigidamente predeterminata. Per questo affidare ogni cosa al fato e non contribuire attivamente alla musica dell’universo è segno di pura e semplice ignoranza. La musica dell’universo pervade ogni cosa e ci compone di quaranta livelli diversi. Il tuo destino è il livello al quale suonerai la tua melodia. Puoi anche non cambiare strumento, ma come suoni dipende unicamente da te.
  30. Anche quando è accusato, attaccato e condannato ingiustamente da ogni parte, il vero sufi sopporta con pazienza, e non dice una sola parola malevola su coloro che lo criticano. Un sufi non attribuisce mai colpe. Come potrebbero esserci avversari o rivali o anche solo “altri” se non esiste alcun “sé”? chi altri si può incolpare, se esiste solo l’Uno?
  31. Se vuoi rafforzare la tua fede, dovrai intenerirti dentro. Perché la tua fede sia forte come una roccia, il tuo cuore dovrà essere soffice come una piuma. Malattie, tragedie, perdite o timori: in un modo o nell’altro tutti noi dobbiamo affrontare avversità che ci insegnano a essere meno egoisti e meno inclini a giudicare gli altri, ad avere più compassione e generosità. Tuttavia, alcuni di noi imparano la lezione e riescono a diventare più miti, mentre altri finiscono con l’indurirsi più di prima. L’unico modo di avvicinarsi alla Verità consiste nell’allargare il cuore così che possa abbracciare tutta l’umanità e conservare ancora spazio per l’Amore.
  32. Niente deve frapporsi frapporsi tra te e Dio. Né imam, né preti, rabbini o altri custodi dell’autorità morale o religiosa. Non i maestri spirituali, nemmeno la tua stessa fede. Credi nei tuoi valori e nelle regole, ma non fartene un vanto. Se continui a spezzare il cuore al prossimo, qualsiasi dovere religioso tu adempia non ti servirà a nulla. Tieniti alla larga da ogni genere di idolatria, che offusca la visione. Lascia che Dio e Dio soltanto sia la tua guida. Apprendi la Verità, amico mio, ma bada a non fare delle tue verità un feticcio.
  33. Se tutti, in questo mondo, si affannano per andare da qualche parte e diventare qualcuno, solo per lasciarsi tutto alle spalle dopo la morte, tu mira al livello supremo del nulla. Vivi questa vita leggero e vuoto come il numero zero. Noi siamo come un vaso. Non sono le decorazioni esterne ma il vuoto interno, a tenerci in piedi. Proprio come a farci camminare non è quel che aspiriamo a raggiungere, ma la consapevolezza del nulla.
  34. Sottomissione non significa essere deboli o passivi. Non conduce al fatalismo né alla resa. Al contrario. Nella sottomissione risiede il vero potere, un potere che viene da dentro. Coloro che si sottomettono all’essenza divina della vita vivranno nella tranquillità e nella pace imperturbata anche quando il mondo intero attraversa una catastrofe dopo l’altra.
  35. In questo mondo non sono le affinità o le conformità a farci progredire, ma gli estremi opposti. E tutti gli opposti dell’universo sono presenti in ciascuno di noi. Pertanto il credente deve incontrare il non credente che vie in lui. E il non credente dovrebbe imparare a conoscere il credente silenzioso dentro di sé. Fino al giorno in cui si consegue lo stadio di Insan-i Kamil (l’essere umano perfetto), la fede è un processo graduale, che necessita del suo apparente contrario: lo scetticismo.
  36. Questo mondo si regge sul principio della reciprocità. Sarà contraccambiata ogni singola goccia di bontà, così come ogni briciola di malvagità. Non temere complotti, inganni o sotterfugi di altre persone. Se qualcuno dispone una trappola, ricorda: anche Dio sta facendo lo stesso. È il supremo vendicatore. Neanche una foglia si muove senza che Dio lo sappia. Credi a questo, semplicemente e totalmente. Qualsiasi cosa faccia, Dio la fa al meglio.
  37. Se anche le parti cambiano, il tutto resta lo stesso. Per ogni ladro che lascia questo mondo, un altro ne nasce. E ogni persona perbene che viene a mancare è sostituita da una nuova. In questo modo, non soltanto niente rimane lo stesso ma anche, in realtà, niente cambia mai. Per ogni sufi che muore, da qualche parte un altro nasce.
  38. Dio è un orologiaio scrupoloso. Il suo ordine è così preciso che tutto sulla terra accade al momento giusto. Né con un minuto di ritardo, né con un minuto di anticipo. E l’orologio funziona alla perfezione per tutti, senza eccezioni. Per ognuno c’è un tempo per amare e un tempo per morire.
  39. Non è mai troppo tardi per chiederti: “Sono pronto a cambiare la mia vita? Sono pronto a cambiare interiormente? Che immenso spreco, se anche un solo giorno nella tua vita è identico al precedente. Ogni momento, a ogni respiro, dobbiamo rinnovarci e poi rinnovarci ancora. Vi è un solo modo per rinascere a nuova vita: morire prima della morte.
  40. Una vita senza amore è una vita senza importanza. Non chiederti di quale tipo di amore andare in cerca, spirituale o materiale, divino o mondano, orientale o occidentale… le divisioni portano solo ad altre divisioni. L’amore non ha etichette né definizioni. È quello che è, puro e semplice. L’amore è l’acqua della vita. E un amate è un animo di fuoco! L’universo gira in un altro modo quando il fuoco ama l’acqua.
Tratto da: https://thevisionweekly.wordpress.com/2011/11/04/shams-of-tabrizs-40-rules-of-love/




lunedì 1 agosto 2016

Cos'è l'amore




L’amore è una conseguenza del risveglio della consapevolezza.

E’ come la fragranza di un fiore.

Man mano che diventerai sempre di più un loto di consapevolezza aperto, rimarrai sorpreso, sconcertato da un’ esperienza incredibile, che può solo essere definita “AMORE”.

Sei così pieno di gioia, di estasi che ogni fibra del tuo essere sta danzando beatitudine.

Quando la tua beatitudine straripa, in te sorge una fortissima aspirazione:
CONDIVIDERLA. Quella condivisione è AMORE.
L’amore non è qualcosa che ottieni da qualcuno che non ha raggiunto la beatitudine.

Tu non puoi amare perché non sai che cos'è la consapevolezza.

Tu non conosci l’esperienza del divino, non ne conosci la fragrante bellezza.
Che cosa hai da dare tu?
Sei così vuoto, così povero…nel tuo essere, così egoriferito, centrato su di te…nel tuo essere non cresce nulla, non c’è niente di verde.

Dentro di te non ci sono fiori, non ci sono rose, la tua primavera non è ancora arrivata.
Non voglio ferirti, ma non ho alternative, devo dirti la verità. Tu, non sai che cos'è l’amore, non lo puoi sapere perché non sei ancora andato in profondità nella tua consapevolezza. Non hai fatto alcuna esperienza di te stesso, non sai minimamente chi SEI. In questa cecità, in questa ignoranza, in questa inconsapevolezza, l’amore non può svilupparsi, non può CRESCERE.
Stai vivendo in un deserto. In questo deserto, in questa oscurità, in compagnia del tuo solo ego, è impossibile che l’amore fiorisca e cresca: magari può bussare alla tua porta, può mettere un seme, ma nell’ego il fiore dell’amore non può crescere.
Prima di tutto dovrai essere pieno di luce. Quell’energia straripante è amore. Allora saprai che l’amore è l’energia più perfetta del mondo.
Ma la nostra educazione è così nevrotica, così psicologicamente malata, da distruggere ogni possibilità di crescita interiore e di coppia.
Fin dall’inizio ti è stato insegnato ad essere un perfezionista, e per questo applichi le tue idee perfezioniste a qualsiasi cosa, persino all’amore, persino alla tua compagna e la rapporto con lei che desideri sia “perfetto”.
Tutti stanno cercando di essere perfetti, e quando qualcuno cerca di essere perfetto, comincia ad aspettarsi che tutti gli altri lo siano. L’uomo non può essere perfetto. Se un uomo non sperimenta qualcosa del divino, non può conoscere la perfezione.
Quando dici a qualcuno: “TI AMO”, hai mai pensato che cosa vuol dire??? E’ solo un’infatuazione biologica tra due sessi? Se è così, una volta che avrai soddisfatto il tuo appetito animale, una volta che sarà terminata la fase iniziale di attrazione, tutto il tuo cosiddetto amore, scomparirà.
Non era altro che fame, fame del tuo ego: ora l’hai saziata ed è tutto finito.

La stessa donna che sembrava la più bella del mondo, lo stesso uomo che sembrava Alessandro Magno…adesso cominci a pensare come liberartene.
Sarà illuminante comprendere questa lettera di Patrizio alla sua amata Marzia:

Mia cara Marzia,
per il tuo amore scalerei la montagna più alta e nuoterei nell’oceano più tempestoso. Affronterei ogni difficoltà per stare un momento con te al tuo fianco.
Tuo devotissimo Patrizio.

P. S. verrò a trovarti venerdì sera, se non piove.
Quando dici a qualcuno “TI AMO”, non sai cosa stai dicendo. Non sai che è solo una parte del tuo ego che vuole gratificazione, cibo e riconoscimento dall’altro. Il più delle volte, per molti esseri umani è qualcosa di poco profondo e così…scomparirà!
L’amore non è delle persone inconsapevoli di cui è pieno il mondo. Solo pochissime persone conoscono il significato profondo dell’amore, ma si tratta delle vette più elevate, più risvegliate, di coloro che sono vicini al Dio dentro di sé, a coloro che hanno avuto l’esperienza del divino.

Se davvero dunque vuoi conoscere l’amore, prima ricorda la meditazione.
Se vuoi portare rose nel tuo giardino, prenditi cura del roseto che è nel tuo cuore.
Nutrilo, annaffialo, controlla che riceva la giusta quantità di sole e di acqua. Se hai pensato a tutto, al momento giusto le rose spunteranno. Non puoi costringerle a spuntare in anticipo, né puoi chiedere a un cespuglio di rose di essere più perfetto.
Hai mai visto una rosa che non sia perfetta?
Casa vuoi di più?
Ogni rosa nella sua unicità è perfetta.
Non riesci a vedere la sua infinita bellezza?
L’amore è una rosa nel tuo essere, ma devi preparare il terreno, scaccia la tua oscurità, il tuo ego, l’inconsapevolezza. Diventa sempre più attento e consapevole, curando il tuo giardino e l’amore arriverà, ed ogni volta che arriva, è sempre perfetto.
L’amore è un’esperienza spirituale, non ha nulla a che vedere con i sessi e con i corpi o con la personalità, perché riguarda l’essere più profondo. Ma tu non sei mai entrato nel tuo tempio. Non conosci te stesso. Conosci te stesso e l’amore arriverà come una ricompensa. E’ una ricompensa dell’aldilà. E’ come una pioggia di fiori, ed è una pioggia senza fine, che porta con sé un fortissimo desiderio di condividere.
Innanzitutto sii ricolmo d’amore, poi la condivisione accadrà. Ma se il tuo cuore è vuoto, non ci sarà mai spazio per la condivisione con l’altro.
Ci sono fiori dell’amore che sbocciano solo dopo una lunga intimità: più lungo è il tempo impiegato, più l’amore va in profondità.
Ma deve essere un impegno di un cuore verso un altro cuore.

Per una mente ordinaria, ciò che io chiamo amore è impossibile.
Accade solo quando hai un essere molto integro.



L’amore non è una favola, non ha niente a che vedere con simili stupidaggini. Va direttamente alla persona e guarda dentro la sua anima.
In quel caso, l’amore è una sorta di affinità con l’essere più intimo dell’altro, al di là della sua personalità…il che è totalmente diverso.

Tutte le storie d’amore , dovrebbero, svilupparsi in questo modo, ma su 100 storie d’amore, 99 non arrivano MAI a quel punto.


I problemi e le difficoltà, sono così grandi da distruggere ogni cosa. Se l’amore è autentico, sopravvive a tutte le difficoltà.
Ma il punto non è l’amore, il punto è la tua consapevolezza:
quella difficoltà di coppia, potrebbe essere una situazione grazie alla quale la tua consapevolezza aumenterà e diventerai più attento a te stesso: con una consapevolezza migliore, anche l’amore cambia qualità. Quindi, qualsiasi cosa accada, si dovrebbe essere aperti ed usare la consapevolezza, così facendo migliori te stesso e migliora la relazione: si cresce.

Quando entri in una relazione, cominci a darla per scontata. La donna pensa di conoscere l’uomo e l’uomo pensa di conoscere la donna: in realtà, nessuno dei due conosce veramente l’altro. E’ impossibile, è dare per scontato l’altro, dirgli che lo conosci perfettamente, significa insultarlo, mancargli di rispetto.
Come puoi conoscere la tua donna? Come puoi conoscere il tuo uomo? Sono esseri in continua evoluzione, non sono cose! La donna che hai conosciuto ieri, oggi non c'è più. Nel Gange è fluita moltissima acqua:
quella donna è un’altra, è una persona totalmente diversa, ricomincia daccapo! Non dare niente per scontato, c'è ancora tanto da scoprire.

E tu al mattino, guarda il viso dell’uomo con il quale hai dormito la notte scorsa. Non è più la stesa persona, in lui sono avvenuti tantissimi cambiamenti, al punto da essere incalcolabili.
Questa è la differenza tra una persona ed una cosa.
L’arredamento nella tua camera è rimasto immutato, ma l’uomo e la donna non sono più gli stessi.

Continua ad esplorare, comincia daccapo!

Questo è ciò che intendo quando dico relazionarsi all’altro, di essere in contatto con lui.

Relazionarsi all’altro significa che ricominci sempre daccapo, tenti continuamente di familiarizzare con lui. Ancora e di nuovo vi presentate, tentate di vedere tutte le sfaccettature della personalità dell’altro. Cerchi continuamente di penetrare sempre più in profondità nei regni interiori dell’altro, nei recessi più intimi del suo essere, senza lasciarsi spaventare dalle sue parti ombra, che pure saranno soggette a cambiamenti se le si vivono con consapevolezza.

Questa è la gioia dell’amore: l’ESPLORAZIONE DELLA CONSAPEVOLEZZA.

Se entri davvero in contatto con l’altro, e non riduci questo relazionarsi ad una relazione superficiale, per te
l’altro diventa uno specchio. Mentre esplori lui, inconsciamente esplori anche te stesso.
Mentre vai in profondità nell’altro e conosci i suoi sentimenti, le sue parti ombra, le sue emozioni e paure più profonde, conosci anche le tue.

Ciascun amante diventa lo specchio per l’amato: in questo caso, l’amore diventa meditazione.

Per questo ti dico. Entra davvero in contatto con l’altro. Continua a cercare e a investigare l’uno nell’essere dell’altro per trovare nuovi modi di stare insieme, nuovi modi per amarvi.
Ma le comuni persone di solito, si fermano davanti alle difficoltà di coppia. Avere paura dell’amore , avere timore delle pene che ti fanno crescere, significa rimanere imprigionati nella tua cella oscura.

Una relazione è uno specchio: solo l’altro di dà la possibilità di specchiarti. Senza conoscere e relazionarti profondamente con l’altro, non conoscerai mai te stesso. L’amore è fondamentale per la conoscenza di sé, colui che non ha conosciuto l’altro all’interno di un amore profondo, di una passione intensa, non sarà neppure in grado di conoscere se stesso, perché non avrà uno specchio in cui vedere il proprio riflesso: e a volte,
il proprio riflesso, fa paura. L’altro riflette il tuo Ego, e lasciar cadere l’ego è molto doloroso, ed è per questo che molti scappano dalla relazione: in realtà proteggono il loro ego che non vuole cambiare!

L’amore crea problemi e tu puoi evitarli cercando di sfuggirlo. Ma questi problemi sono fondamentali! Devono essere guardati in faccia, affrontati, devi penetrali a fondo poiché l’altro è il tuo specchio e scappando dall’altro, stai solo scappando da te stesso!
L’amore è il fine, ogni altra cosa è solo uno strumento, un mezzo; quindi entra nell’amore, anche se il dolore che lo accompagna è intenso.

Se non percorri questo sentiero, cosa che molta gente ha deciso di fare, rimarrai fissato in te stesso; in questo caso a tua vita non sarà un fiume che scorre verso l’oceano, sarà una pozza stagnate. Se vuoi rimanere limpido e puro, devi continuare a fluire. Coloro che non amano diventano ottusi e stagnanti, la loro vita si è inaridita.

Per questo ti dico entra in contatto con l’altro. Continuate a cercare e a investigare l’uno nell’essere dell’altro per trovare nuovi modi di amarvi, per trovare nuovi modi di stare insieme.
Ogni persona è un mistero incredibile, infinito, inesauribile e inestinguibile, al punto che è impossibile poter dire un giorno:” Ormai la conosco”.
Di fatto più conosci l’altro, più l’altro diventa un mistero. In questo caso, l’amore è una continua avventura.

Quando dici a una donna o ad un uomo: “TI AMO”, stai semplicemente dicendo: “Non posso farmi ingannare dal tuo corpo e dalla tua personalità, ti ho visto. Il corpo potrebbe diventare vecchio, la personalità cambia mano a mano che cresce la consapevolezza, ma io ti ho visto, ho visto la parte incorporea di te.
“Ho visto la parte più profonda di te, quella divina.”

L’attrazione è superficiale, l’innamoramento può finire se c’è solo attrazione.

L’amore, penetra al centro stesso della persona, riesce a guardare la sua anima. Tocca la sua anima.

Questa è la differenza tra l’attrazione e l’amore: l’attrazione è materiale,
il vero l’amore è spirituale.


(Osho)


domenica 17 luglio 2016

amore platonico

Nel Fedro, uno dei dialoghi platonici più famosi e più amati, composto tra il 368 e il 363 a.C., si trattano due temi principali: l’amore, in greco eros, e l’immortalità dell’anima.
Prendiamo in esame il tema dell’eros.
In contrapposizione con altri filosofi, che vedevano in eros un male per l’uomo, Platone, in questo dialogo, tesse un grande elogio di eros, con elevato afflato poetico. Mentre da molti eros è visto come “dissennatezza” derivante da “umana malattia”, da Platone esso è visto come dono degli dei, dispensato agli uomini come aiuto per vivere. Eros, infatti, agisce nell’uomo tramite un particolare veicolo, ossia l’anima, che per Platone è l’essenza, la natura più profonda dell’essere umano. Eros è appunto quella forza magnetica che dà all’anima la capacità di librarsi sempre più in alto. L’amore, secondo Platone, è figlio di Afrodite, ed è un Dio: dunque, esso non può essere un male per l’uomo. Infatti, per Platone il vero amore si realizza quando l’anima è dominata dalla follia divina, in greco antico manikè. Chi ama è affetto da un tipo particolare di follia, in virtù della quale, contemplando la bellezza terrena, ritorna con la memoria a quella vera, cioè ultraterrena, ovvero, per usare un termine platonico, a quella del mondo delle idee o iperuranio, in cui dimorano le anime prima dell’incarnazione. Così si è presi dal desiderio di librarsi in volo, si indirizza lo sguardo verso l’alto, e inevitabilmente si trascurano le faccende terrene. Questa, afferma Platone, è la più nobile tra le forme possibili di possessione divina. Infatti, ogni anima umana, contempla per sua natura l’essenza delle cose, cioè le idee iperuranie, tramite un processo di reminiscenza (ricordo), che parte da quelle terrene. La visione della bellezza terrena, come già detto, rimanda all’idea del bello, cioè alla bellezza ultraterrena, e così rende l’innamorato attonito e non più padrone di se stesso. Egli, mentre guarda un volto dalle sembianze divine o qualche forma corporea che imiti bene la bellezza, è scosso da brividi e sgomento. Lo prende un insolito accaloramento: questa la sintomatologia fisica della passione amorosa secondo Platone. Veniamo ora a quella psicologica: chi ama, non reputa nessuno superiore all’amato, dimentica la famiglia, trascura il patrimonio, trasgredisce ogni regola, e ogni decoro. Non sa, né è in grado di dire cosa le stia accadendo, e solo quando l’ oggetto del suo amore è vicino smette di soffrire. L’amato infatti, è l’unico medico per le sue terribili pene, e la venerazione per lui giunge al punto che… l’innamorato se ne costruisce un immagine votiva, per adorarlo e celebrarne i misteri, proprio come se fosse un Dio. Questi i sintomi dell’innamoramento secondo Platone. Ma ad essi segue una fase di assestamento, che pone gli innamorati davanti ad una scelta tra due tipi di condotta antitetici: se in essi prevale uno stile di vita ordinato e improntato all’amore per la sapienza, essi trascorrono la propria esistenza terrena in beatitudine e concordia, padroni di sé. In tal caso, avendo aggiogato ciò che genera il male nell’anima e avendo coltivato la virtù, al termine della loro vita, diverranno alati e leggeri. Se invece gli innamorati conducono una vita volgare, lontana dalla filosofia e in preda a varie forme di lassismo, come l’ubriachezza, al termine della vita abbandoneranno il loro corpo privi di ali. I primi dunque, aggiunge Platone, non vanno verso le tenebre, anzi vivono una vita luminosa, l’uno accanto all’altro, e divengono alati grazie all’amore, mentre i secondi saranno trascinati intorno e sotto la terra, privi di intelletto. Dunque, secondo il filosofo, eros eleva, purifica, ma anche sconvolge l’animo umano, e sta nel libero arbitrio di ciascuno incanalare questa forza possente in modo costruttivo o, al contrario, distruttivo. La lezione del Fedro è senz’altro ancora attuale, e molto avrebbe da insegnare all’odierna umanità, che troppo spesso vive la relazione amorosa in maniera distorta ed egoistica, dimenticando la sacralità di eros, e sottovalutando la sua potenza creatrice.

Sincronicità: Quando l'Universo ci parla attraverso i Segni (Synchronicity: When the Universe Speaks to Us Through Signs)

  Sincronicità: Quando l'Universo ci parla attraverso i Segni (Synchronicity: When the Universe Speaks to Us Through Signs) [Italiano] ...