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domenica 19 luglio 2015

preghiere potenti.

PREGHIERA PER LA GUARIGIONE INTERIORE


Padre di bontà, padre di amore, ti benedico ti lodo e ti ringrazio perché per amore ci hai dato Gesù. Grazie Padre,  perché alla luce del tuo Spirito comprendiamo che Lui è la luce, la verità, il Buon Pastore, che è venuto perché noi abbiamo la vita e l’abbiamo in abbondanza. Oggi, Padre, mi voglio presentare davanti a te come tuo figlio. Tu mi conosci per nome.  Volgi i tuoi occhi di Padre amoroso sulla mia vita. Tu conosci il mio cuore e le ferite della mia vita.  Tu conosci tutto quello che avrei voluto fare e che non ho fatto; quello che ho compiuto io e il male che mi hanno fatto gli altri.  Tu conosci i miei limiti, i miei errori e il mio peccato.  Conosci i traumi e i complessi della mia vita.  Oggi, Padre, ti chiedo, per l’amore verso il tuo figlio Gesù Cristo, di effondere sopra di me il tuo Santo Spirito,  perché il calore del tuo amore salvifico penetri nel più intimo del mio cuore.  Tu che sani i cuori affranti e fasci le ferite, guarisci qui ed ora la mia anima, la mia mente, la mia memoria e tutto il mio spirito.  Entra in me, Signore Gesù, come entrasti in quella casa, dove stavano i tuoi discepoli pieni di paura.  Tu apparisti in mezzo a loro e dicesti: “Pace a voi”. Entra nel mio cuore e donami la pace; riempimi d’amore.  Noi sappiamo che l’amore scaccia il timore. Passa nella mia vita e guarisci il mio cuore. Sappiamo, Signore Gesù, che tu lo fai sempre, quando te lo chiediamo; ed io lo sto chiedendo con Maria, nostra Madre, che era alle nozze di Cana quando non c’era più vino e tu rispondesti al suo desiderio cambiando l’acqua in vino. Cambia il mio cuore e dammi un cuore  generoso un cuore affabile, pieno di bontà, un cuore nuovo. Fa spuntare in me i frutti della tua presenza.  Donami i frutti del tuo Spirito che sono amore, pace e gioia. Che scenda su di me lo spirito delle beatitudini,  perché possa gustare e cercare Dio ogni giorno,vivendo senza complessi e senza traumi insieme agli altri, alla mia famiglia,  ai miei fratelli. Ti rendo grazie, o Padre, per quello che oggi stai compiendo nella mia vita. Ti ringrazio con tutto il cuore,  perché mi guarisci, perché mi liberi,perché spezzi le mie catene e mi doni la libertà. Grazie, Signore Gesù,  perché sono tempio del tuo Spirito e questo tempio non si può distruggere, perché è la casa di Dio. Ti ringrazio,  Spirito Santo, per la fede, per l’amore che hai messo nel mio cuore. Come sei grande, Signore, Dio Trino ed Uno!  Che Tu sia benedetto e lodato, o Signore! AMEN.


PREGHIERA PER LA GUARIGIONE INTERIORE E FISICA



Signore Gesù, tu sei venuto a guarire i cuori feriti e tribolati, ti prego di guarire i traumi che provocano turbamenti nel mio cuore; ti prego, in particolar modo, di guarire quelli che sono causa di peccato. Ti chiedo di entrare nella mia vita, di guarirmi dai traumi psichici che mi hanno colpito in tenera età e da quelle ferite che me li hanno provocati lungo tutta la vita.  Signore Gesù, tu conosci i miei problemi, li pongo tutti nel tuo cuore di Buon Pastore. Ti prego, in virtù di quella grande piaga aperta nel tuo cuore, di guarire le piccole ferite dei miei ricordi, affinché nulla di quanto mi è accaduto mi faccia rimanere nel dolore, nell’angustia, nella preoccupazione. Tu che sei venuto a guarire i cuori afflitti, guarisci il mio cuore. Guarisci, Signore Gesù, quelle ferite mie intime che sono causa di malattie fisiche.  Io ti offro il mio cuore: accettalo, Signore, purificalo e dammi i sentimenti del tuo Cuore divino. Aiutami ad essere umile e mite. Fammi testimone della tua vittoria sul peccato e sulla morte, della tua presenza di Vivente in mezzo a noi. Amen. 


PREGHIERA PER LA GUARIGIONE FISICA


Signore Gesù, credo che sei vivo e risorto. Credo che sei presente realmente nel Santissimo Sacramento dell’altare e in ciascuno di noi che crediamo in te. Ti lodo e ti adoro. Ti rendo grazie, Signore, per essere venuto da me, come Pane vivo disceso dal cielo. Tu sei la pienezza della vita, tu sei la risurrezione e la vita, tu Signore, sei la salute  dei malati. Oggi ti voglio presentare tutti i miei mali, perché tu sei uguale ieri, oggi e sempre e tu stesso mi raggiungi dove mi trovo. Tu sei l’eterno presente e mi conosci. Ora, Signore, ti chiedo d’aver compassione di me. Visitami per il tuo vangelo, affinché tutti riconoscano che tu sei vivo, nella tua Chiesa, oggi; e che si rinnovi la mia fede e la mia anima. Abbi compassione delle sofferenze del mio corpo, del mio cuore e della mia anima. Abbi compassione di me, Signore, benedicimi e fa che possa riacquistare la salute. Che cresca la mia fede e che mi apra alle meraviglie del tuo amore, perché sia anche testimone della tua potenza e della tua compassione. Te lo chiedo, Gesù, per il potere delle tue sante piaghe per la tua santa Croce e per il tuo Preziosissimo Sangue. Guariscimi, Signore!  Guariscimi nel corpo, guariscimi nel cuore, guariscimi nell’anima. Dammi la vita, la vita  in abbondanza. Te lo chiedo per l’intercessione di Maria Santissima, tua Madre, la vergine dei dolori, che era presente, in piedi, presso la tua croce; che fu la prima a contemplare le tue sante piaghe, e che ci hai dato per Madre. Tu ci hai rivelato d’aver preso su di te  i nostri dolori e per le tue sante piaghe siamo stati guariti. Oggi, Signore, ti presento con fede tutti i miei mali e ti chiedo di guarirmi completamente. Ti chiedo, per la gloria del  Padre del cielo, di guarire anche i mali della mia famiglia e i miei amici. Fa che crescano nella fede, nella speranza e che riacquistino la salute per la gloria  del tuo nome. Perché il tuo regno continui ad estendersi sempre più nei cuori attraverso i segni e i prodigi del tuo amore. Tutto questo, Gesù, te lo chiedo perché sei Gesù.  Tu sei il Buon Pastore e noi siamo le pecorelle del tuo gregge. Sono così sicuro del tuo amore, che prima ancora di conoscere il risultato della mia preghiera, ti dico con fede:  grazie, Gesù, per tutto quello che farai per me e per ciascuno di loro.  Grazie per i malati che stai guarendo ora, grazie per quelli che stai visitando con la tua Misericordia.



AL TERMINE DEL GIORNO




Al termine di questo giorno Al termine di questo giorno invochiamo Te, creatore di tutto: col tuo amore di Padre custodisci il nostro riposo. Anche nel sapore del sonno i nostri cuori ti sentano vicino; e alla luce del nuovo giorno cantino la tua gloria. Ogni onore sia per te, Padre onnipotente, in Gesù Cristo che, con te e per sempre, vive nell’amore dell’unico Spirito Santo. Amen.



 questa orazione se trascritta e portata addosso protegge fortemente.

orazione alla santa camicia

LA COMPAGNIA DI DIO MI ACCOMPAGNA E IL MANTO DI SANTA MARIA 
PIENA DI GRAZIA, E PIENA DI DIO MI LIBERI DA TUTTI GLI SPIRITI MALIGNI , BATTEZZATI E NON BATTEZZATI, CRISTO VINCE, CRISTO REGNA, CRISTO DAL MALE E DAL PERICOLO MI DIFENDE, IL GIUSTO SEGNO INDIVIDUALE FIGLIO DI SANTA MARIA LUI CHE E NATO A BETLEMME QUEL GIORNO NON POSSO ESSERE MORTO, NE IN GIUSTIZIA COINVOLTO, TUTTI QUELLI CHE MI VOGLIONO MALE NON MI VEDONO E LE MANI NON MI LEGANO E I PIEDI NON MI SCHIACCIANO, IL LORO FERRO NON MI FERISCA, NUDO E NON MI LEGANO. DIO A DETTO A LIVON CHE 2 VOLTE NON MI POTRANNO FARE MALE NE A ME NE A TE A NESSUNO CHE PORTA QUESTA ORAZIONE, VERRANNO BENDATI CHI MI VOLEVA FARE MALE E MI DIFENDA ANCHE SE NON LO DICO.
recitare 3 padre nostro alla passione e morte di Gesu'. nota bene-ogni tanto recitare.


PER CHI E IN CERCA DI LAVORO FARE L'ORAZIONE DI SAN GIUSEPPE
ACCOMPAGNATA DA UN CERO DI RINGRAZIAMENTO

PREGHIERA
GLORIOSO SAN GIUSEPPE, CHE PUR ESSENDO IL PADRE PUTATIVO DI GESU' E LO SPOSO DELLA MADRE DI DIO HAI ESERCITATO LA MODESTA PROFESSIONE DI FALEGNAME NELLA UMILE BOTTEGA DI NAZARET, INSEGNACI AD ACCETTARE SERENAMENTE E A AMARE LA NOSTRA CONDIZIONE DI LAVORATORE, NOI TI ONORIAMO COME ESEMPLARE PERFETTO DI TUTTE LE VIRTU', E COME PROTETTORE PREZIOSO DI TUTTI COLORO CHE GUADAGNANO IL PANE CON IL SUDORE DELLA FRONTE, OTTIENI A NOI LA GRAZIA DI IMITARE I TUOI AMMIRABILI ESEMPI DI UMILTA', DI SACRIFICIO E DI FIDUCIOSO ABBANDONO AL VOLERE DI DIO NOSTRO PADRE AMOROSO E PROVIDO, FA CHE ANCHE NOI COME TE POSSIAMO ELEVARE E SANTIFICARE IL NOSTRO LAVORO QUOTIDIANO OFFRENDOLO A  DIO COME ATTO INCESSANTE DI AMORE DI ESPIAZIONE E GLORIFICAZIONE.
3 padre nostro.



PREGHIERA IN UN GRAVE PERICOLO
ogni volta che trovate il simbolo della croce segnarsi in nome del padre del figlio e dello spirito santo-

+ O SIGNORE GESU' CRISTO FIGLIO DEL GRANDE DIO VIVENTE, SIATE VOI CHE NELL'ORA DELLA VOSTRA PASSIONE AVETE DETTO A QUELLI CHE VOLEVANO PRENDERVI--CHI DUNQUE CERCATE VOI? ALLE VOSTRE PAROLE, ESSI CADDERO SUBITO CON LA FACCIA A TERRA. DEGNATEVI, VE NE PREGO SIGNORE  , DI LIBERARMI ALLO STESSO MODO DA TUTTI I MIEI NEMICI E DA TUTTI I LORO CATTIVI PROPOSITI DICENDO LORO- LASCIATE ANDARE SANO E SALVO N......
CHE E LA MIA CREATURA.
+ CHE ESSI NON POSSANO FARMI ALCUN MALE NE' ORA NE' IN AVVENIRE.
+ PER GESU' CHE VIVE E REGNA + CON DIO PADRE+ E L'UNITA' DELLO SPIRITO SANTO. COSI SIA 
BENEDETTO E LODATO SIA SEMPRE NOSTRO SIGNORE GESU'.



PREGHIERA DI SANTA APOLLINA 
contro le nevralgie e mal di denti, per 3 volte differenti soffiare a forma di + sulla guancia e dite--

SANT'APOLLINA
BELLA E DIVINA,
ERA SEDUTA AI PIE' D'UN ALBERO, SULLA BIANCA PIETRA DI MARMO
GESU' NOSTRO SALVATORE,
LA' PASSANDO PER FORTUNA
LE DISSE--APOLLINA
CHE COSA DUNQUE TI AFFLIGGE
SONO QUI, MAESTRO DIVINO,
PER IL DOLORE E NON PER PENA- SONO QUI PEL MIO CAPO, PEL MIO SANGUE 
E PER IL MIO MAL DI DENTI
GESU' LE DISSE--APOLLINA+ SULLA MIA PAROLA-O MALE DEVIA+ SE E' GOCCIA DI SANGUE SECCHERA'+ SE E VERME MORRA'

5 PADRE NOSTRO E 5 AVE ALLE 5 PIAGHE DEL SALVATORE.




PREGHIERA A SAN ANTONIO PER RITROVARE UN OGGETTO

+ GRAN S. ANTONIO DI PADOVA, FARO LUMINOSO VI PREGO D'ILLUMINARE LA MIA MENTE AFFINCHE' IO POSSA TROVARE --NOMINATE L'OGGETTO-- FATE CHE IO SVENTI LE ASTUZIE DI SATANA E CHE IO SORTA VITTORIOSO DAGLI AGGUATI CHE EGLI MI TENDE PER PERDERMI ED AFFLIGGERMI. VE NE SUPPLICO PER LA SCIENZA CHE LO SPIRITO SANTO HA SI' LARGAMENTE INFUSA IN VOI, PER ILLUMINARE L'UNIVERSO. COSI SIA



PREGHIERA DI S. ANTONIO PER LE NECESSITA' DELLA VITA
per ottenere le cose necessarie alla vita e non cadere nell'indigenza


PATRONO DI QUELLI CHE SI CONFIDANO IN VOI, GRAN S.ANTONIO DI PADOVA, IO VI DOMANDO, NO L'ABBONDANZA E NEPPURE LA POVERTA', TEMENDO CHE L'UNA MI TRASCINI ALLA VANITA' E L'ALTRA  ALL'IMPAZIENZA, ALL'AFFLIZIONE, AL DOLORE- MA IO VI DOMANDO, UNA ONESTA SUFFICENZA DELLE COSE NECESSARIE ALLA VITA MIA E DELLA MIA FAMIGLIA. IO SONO COMPOSTO DI CORPO E ANIMA- IL CORPO A BISOGNO DI NUTRIMENTO, E DI VESTIMENTA - LA GRAZIA E' NECESSARIA ALL'ANIMA PER VIVERE DI SPIRITO E SERVIRE DIO CHE E SPIRITO-ENTRAMBI SONO ESPOSTI A MOLTE INFERMITA', PADRE DEI POVERI, ASSISTETEMI E LIBERATEMI DA TUTTO CIO' CHE PUO' NUOCERMI. 1 PADRE NOSTRO


PREGHIERA X RICEVERE UNA BUONA ISPIRAZIONE SU UNA DECISIONE DA PRENDERE----O UN LAVORO, O UNA COSA DA INIZIARE---SI RECITA PRIMA DI ADDORMENTARSI-

O DIO! TU CHE SEI IL DIO DELLA SAPIENZA E DEL CONSIGLIO TU CHE LEGGI NEL MIO CUORE LA RETTA VOLONTA' DI PIACERE A TE SOLO ED ANCHE DI REGOLARMI RIGUARDO ALLE MIE DECISIONI CONFORME IN TUTTO AI TUOI SANTISSIMI DESIDERI CONCEDIMI PER L'INTERCCESSIONE DELLA SANTISSIMA VERGINE MADRE MIA E DEI SANTI, LA GRAZIA DI CONOSCERE QUALE LAVORO DEVO INTRAPRENDERE E CONOSCIUTOLO FA' CHE IO POSSA CON L'AIUTO DEI SANTI ACCRESCERE LA TUA GLORIA SEMPRE LA SALUTE DEL CORPO E DELL'ANIMA E MERITARMI QUEL PREMIO CELESTE CHE TU HAI PROMESSO AGLI ESECUTORI DEL TUO DIVIN VOLERE AMEN

 PREGHIERA POTENTISSIMA DA RECITARE AL MATTINO, E LA SERA PRIMA DI DORMIRE.----PROTEGGE DA TUTTI GLI ATTACCHI---.

O PADRE POTENTISSIMO- O MADRE LA PIU' TENERA DELLE MADRI O ESEMPLARE AMMIRABILE DELLA MATERNA TENEREZZA PROTEGGICI CON IL TUO SANTO MANTO-O FIGLIO - FIORE DEI FIGLI- FORMA DI TUTTE LE FORME- ANIMA-SPIRITO- ARMONIA DI TUTTE LE COSE -PROTEGGICI CON LA TUA GRANDE PIETA'- CONSERVACI GUIDACI E LIBERACI DA TUTTI GLI SPIRITI MALIGNI CHE CI ASSEDIANO CONTINUAMENTE SENZA CHE NOI LO SAPPIAMO . AMEN
1 PADRE NOSTRO 1 SALVE REGINA.

giovedì 9 aprile 2015

gli angeli nelle sacre scritture


GLI ANGELI NELLA SACRA SCRITTURA E NELLA VITA DELLA CHIESA

Non sono essi tutti spiriti incaricati di un ministero, inviati per servire coloro che devono ereditare la salvezza?". (Eb 1,14) "Benedite il Signore voi tutti suoi angeli, potenti esecutori dei suoi comandi, pronti al suono della sua parola. Benedite il Signore voi angeli suoi ministri, che fate il suo volere". (Salmo 102, 20-21)

GLI ANGELI NELLA SACRA SCRITTURA



La presenza e l'opera degli angeli compaiono in molti testi dell'Antico Testamento. I cherubini con le loro spade folgoranti custodiscono la via all'albero della vita, nel paradiso terrestre (cfr Gn 3,24). L’angelo del Signore ordina ad Agar di ritornare dalla sua signora e la salva dalla morte nel deserto (cfr Gn 16,7-12). Gli angeli liberano Lot, sua moglie e le sue due figlie dalla morte, a Sodoma (cfr Gn 19,15-22). Un angelo viene mandato davanti al servo di Abramo per guidarlo e per fargli trovare una moglie per Isacco (cfr Gn 24,7). Giacobbe vede in sogno una scala che si erge fino in cielo, con angeli di Dio che vi salgono e scendono (cfr Gn 28,12). E più avanti questi angeli vanno incontro a Giacobbe (cfr Gn 32,2). "L'angelo che mi ha liberato da ogni male, benedica questi giovinetti!", (Gn 48,16) esclama Giacobbe benedicendo i suoi figli prima di morire. Un angelo appare a Mosè in una fiamma di fuoco (cfr Es 3,2). Uangelo di Dio precede l'accampamento di Israele e lo protegge (cfr Es 14,19). "Ecco, io mando un angelo davanti a te per custodirti sul cammino e per farti entrare nel luogo che ho preparato" (Es 23,20). "Ora va', conduci il popolo là dove io ti ho detto. Ecco, il mio angelo ti precederà" (Es 3Z34); "Manderò davanti a te un angelo e scaccerò il Cananeo..." (Es 33,2). L’asina di Balaam vede sulla strada un angelo con la spada sguainata in mano (cfr Nm 22,23). Quando il Signore apre gli occhi a Balaam anch'egli scorge l'angelo (cfr Nm 22,31). Un angelo incoraggia Gedeone e gli ordina di combattere i nemici del suo popolo. Gli promette di restare al suo fianco (cfr Gdc 6,16-22). Un angelo appare alla moglie di Manoach e le annuncia la nascita di Sansone, nonostante la donna sia sterile (cfr Gdc 13,3). Quando Davide pecca e sceglie come castigo la peste: "L'angelo ebbe stesa la mano su Gerusalemme per distruggerla..." (2 Sam 24,16) ma poi la ritira per ordine del Signore. Davide vede l'angelo che colpisce il popolo d'Israele e implora da Dio il perdono (cfr 2 Sam 24,17). L’angelo del Signore comunica a Elia la volontà di Jahvé (cfr 2 Re 1,3). Uangelo del Signore colpì centottantacinquemila uomini nell'accampamento degli Assiri. Quando i superstiti si svegliarono al mattino, li trovarono tutti morti (cfr 2 Re 19,35). Nei Salmi si citano spesso gli angeli (efr Salmi 8;90; 148). Dio manda il suo angelo a chiudere la bocca dei leoni per non far morire Daniele (cfr Dn 6,23). Gli angeli compaiono di frequente nella profezia di Zaccaria e il libro di Tobia ha come personaggio di primo piano l'angelo Raffaele; questi svolge un ruolo di protettore ammirevole e dimostra come Dio manifesti il suo amore per l'uomo attraverso il ministero degli angeli.

GLI ANGELI NEL VANGELO

Troviamo spesso gli angeli nella vita e negli insegnamenti del Signore Gesù. L’angelo Gabriele appare a Zaccaria e gli annuncia la nascita del Battista (cfr Lc 1,11 e ss.). Ancora Gabriele annuncia a Maria, da parte di Dio, 1 incarnazione del Verbo in lei, per opera dello Spirito Santo (cfr Lc 1,26). Un angelo appare in sogno a Giuseppe e gli spiega ciò che è accaduto a Maria, gli dice di non temere di riceverla in casa, poiché il frutto del suo grembo è opera dello Spirito Santo (cfr Mt 1,20). Nella notte di Natale un angelo porta ai pastori il lieto annuncio della nascita del Salvatore (cfr Lc 2,9). L'angelo del Signore appare in sogno a Giuseppe e gli ordina di ritornare in Israele col bambino e sua madre (cfr Mt 2, 19). Finite le tentazioni di Gesù nel deserto... "il diavolo lo lasciò ed ecco angeli gli si accostarono e lo servivano" (Mt 4, 11). Durante il suo ministero Gesù parla degli angeli. Mentre spiega la parabola del grano e della zizzania, dice: "Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo. il campo è il mondo. il seme buono sono ifigli del regno; la zizzania sono ifigli del maligno, e il nemico che l'ha seminata è il diavolo. La mietitura rappresenta la fine del mondo, e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo, il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi intenda!" (Mt 13,37-43). "Poiché il Figlio dell 'uomo verrà nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e renderà a ciascuno secondo le sue azioni" (Mt 16,27). Quando si riferisce alla dignità dei bambini dice: "Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli" (Mt 18, 10). Parlando della risurrezione dei morti, afferma: 'Alla risurrezione infatti non si prende né moglie né marito, ma si è come angeli nel cielo" (Mt 2Z30). Nessuno conosce il giorno del ritorno del Signore, "neanche gli angeli del cielo" (Mt 24,36). Quando giudicherà tutti i popoli, verrà "con tutti i suoi angeli" (Mt 25,31 o cfrLc 9,26; e 12, 8-9). Presentandoci davanti al Signore e ai suoi angeli, dunque, saremo glorificati oppure rifiutati. Gli angeli partecipano alla gioia di Gesù per la conversione dei peccatori (cfr Le 15,10). Nella parabola del ricco epulone troviamo un compito degli angeli molto importante, quello di portarci dal Signore nell'ora della nostra morte. "Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo" (Le 16,22). Nel momento più difficile dell'agonia di Gesù nell'orto degli Ulivi venne "un angelo dal cielo a confortarlo" (Le 22, 43). Il mattino della risurrezione appaiono di nuovo gli angeli, come già era accaduto nella notte di Natale (cfr Mt 28,2-7). I discepoli di Emmaus sentirono parlare di questa presenza angelica il giorno della risurrezione (cfr Le 24,22-23). A Betlemme gli angeli avevano recato la notizia che Gesù era nato, a Gerusalemme che era risuscitato. Gli angeli furono dunque incaricati di annunziare i due grandissimi avvenimenti: la nascita e la risurrezione del Salvatore. Maria Maddalena ha la fortuna di vedere "due angeli in bianche vesti, seduti l'uno dalla parte del capo e l'altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù". E può anche ascoltare la loro voce (cfr Gv 20,12-13). Dopo l'ascensione, due angeli, sotto forma di uomini in bianche vesti, si presentano ai discepoli per dire loro "Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l'avete visto andare in cielo" (At 1, 11).

GLI ANGELI NEGLI ATTI DEGLI APOSTOLI

Negli Atti viene narrata l'azione protettrice degli angeli nei confronti degli apostoli e proprio a beneficio di tutti questi avviene il primo intervento (cfr At 5,12-21). Santo Stefano cita l'apparizione dell'angelo a Mosè (cfr At 7,30). "Tutti quelli che sedevano nel sinedrio, fissando gli occhi su di lui, videro il suo volto [il volto di santo Stefano] come quello di un angelo" (At 6,15). Un angelo del Signore parlò a Filippo dicendo: 'Alzati, e và verso il mezzogiorno, sulla strada che discende da Gerusalemme a Gaza" (At 8,26). Filippo ubbidì e incontrò ed evangelizzò l'Etiope, funzionario di Candace, regina di Etiopia. Un angelo appare al centurione Cornelio, gli dà la bella notizia che le sue preghiere e le sue elemosine sono arrivate a Dio, e gli ordina di mandare i suoi servi a cercare Pietro per farlo venire lì, in quella casa (cfr At 10,3). Gli inviati raccontano a Pietro: Cornelio "è stato avvertito da un angelo santo di invitarti nella sua casa, per ascoltare ciò che hai da dirgli' (At 10,22). Durante la persecuzione di Erode Agrippa, Pietro viene messo in prigione, ma, un angelo del Signore gli apparve e lo fece uscire dal carcere: "Ora sono veramente certo che il Signore ha mandato il suo angelo e mi ha strappato dalla mano di Erode e da tutto ciò che si attendeva il popolo dei Giudei" (cfr At 12,6-16). Poco tempo dopo, Erode, colpito "improvvisamente" da "un angelo del Signore", "roso dai vermi, spirò" (At 12,23). In viaggio verso Roma, Paolo e i suoi compagni in pericolo di morte a causa di una fortissima burrasca, ricevono l'aiuto salvifico di un'angelo (cfr At 27,21-24).

GLI ANGELI NELLE LETTERE DI SAN PAOLO E DI ALTRI APOSTOLI

Numerosissimi sono i passi in cui si parla di angeli nelle lettere di san Paolo e negli scritti degli altri apostoli. Nella Prima lettera ai Corinzi San Paolo dice che siamo venuti per essere "spettacolo al mondo, agli angeli e agli uomini" (1 Cor 4,9); che giudicheremo gli angeli (cfr 1 Cor 6,3); e che la donna deve portare "un segno della sua dipendenza a motivo degli angeli" (1 Cor 11,10). Nella seconda Lettera ai Corinzi li avverte che "anche Satana si maschera da angelo di luce" (2 Cor 11,14). Nella Lettera ai Galati considera la superiorità degli angeli (cfr Gai 1,8) e afferma che la legge 'fu promulgata per mezzo di angeli attraverso un mediatore" (Gal 3,19). Nella Lettera ai Colossesi, l'Apostolo enumera le diverse gerarchie angeliche e sottolinea la loro dipendenza da Cristo, nel quale tutte le creature sussistono (cfr Col 1,16 e 2,10). Nella Seconda lettera ai Tessalonicesi ripete la dottrina del Signore sulla sua seconda venuta in compagnia degli angeli (cfr 2 Ts 1,6-7). Nella Prima lettera a Timoteo dice che "è grande il mistero della pietà: Egli si manifestò nella carne, fu giustificato nello Spirito, apparve agli angeli, fu annunziato ai pagani, fu creduto nel mondo, fu assunto nella gloria" (1 Tm 3,16). E poi ammonisce il suo discepolo con queste parole: "Ti scongiuro davanti a Dio, a Cristo Gesù e agli angeli eletti, di osservare queste norme con imparzialità e di non far mai nulla per favoritismo" (1 Tm 5,21). San Pietro aveva sperimentato personalmente l'azione protettrice degli angeli. Così ne parla nella sua Prima lettera: "E fu loro rivelato che non per se stessi, ma per voi, erano ministri di quelle cose che ora vi sono state annunziate da coloro che vi hanno predicato il vangelo nello Spirito Santo mandato dal cielo: cose nelle quali gli angeli desiderano fissare lo sguardo" (1 Pt 1,12 e cfr 3,21-22). Nella Seconda lettera parla degli angeli decaduti e non perdonati, così come si legge anche nella lettera di San Giuda. Ma è nella lettera agli Ebrei che troviamo riferimenti abbondanti all'esistenza e all'azione angelica. Il primo argomento di questa lettera è la supremazia di Gesù su tutti gli esseri creati (cfr Eb 1,4). La grazia specialissima che lega gli angeli a Cristo è il dono dello Spirito Santo loro concesso. È, infatti, lo Spirito stesso di Dio, il legame che unisce angeli e uomini con il Padre e con il Figlio. Il collegamento degli angeli con Cristo, il loro ordinamento a lui come creatore e Signore, si manifesta a noi uomini, soprattutto nei servigi con cui essi accompagnano in terra l'opera salvifica del Figlio di Dio. Attraverso il loro servizio gli angeli fanno sperimentare al Figlio di Dio fattosi uomo che egli non è solo, ma che il Padre è con lui (cfr Gv 16,32). Per gli apostoli e i discepoli, invece, la parola degli angeli li conferma nella fede che il regno di Dio si è avvicinato in Gesù Cristo. L'autore della lettera agli Ebrei ci invita a perseverare nella fede e porta come esempio il comportamento degli angeli (cfr Eb 2,2-3). Ci parla anche dell'incalcolabile numero degli angeli: "Voi vi siete invece accostati al monte Sion e alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste e a miriadi di angeli..." (Eb 12, 22). E, infine, dice una cosa che dovremmo tenere sempre presente quando incontriamo un fratello bisognoso: "Non dimenticate l'ospitalità: alcuni, praticandola, hanno accolto degli angeli senza saperlo" (Eb 13,2).

GLI ANGELI NELL'APOCALISSE

Nessun testo è più ricco di questo, nel descrivere il numero incalcolabile degli angeli e la loro funzione glorificatrice di Cristo, il Salvatore di tutti. "Dopo ciò, vidi quattro angeli che stavano ai quattro angoli della terra, e trattenevano i quattro venti" (Ap 7,1). 'Allora tutti gli angeli che stavano intorno al trono e i vegliardi e i quattro esseri viventi, si inchinarono profondamente con la faccia davanti al trono e adorarono Dio dicendo: Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen' "(Ap 7,11-12). Gli angeli suonano la tromba e scatenano piaghe e castighi per i malvagi. Il capitolo 12 ci descrive la grande battaglia che ha luogo in cielo tra Michele e i suoi angeli da una parte, e Satana e il suo esercito dall'altra (cfr Ap 12,7-12). Chi adora la bestia sarà torturato "con fuoco e zolfo al cospetto degli angeli santi e dell'Agnello" (Ap 14,10). Nella visione del Paradiso l'autore contempla "le dodici porte" della città e su di esse "i dodici angeli" (Ap 21,12). Nell'epilogo Giovanni sente: "Queste parole sono certe e veraci. Il Signore, il Dio che ispira i profeti, ha mandato il suo angelo per mostrare ai suoi servi ciò che deve accadere tra breve" (Ap 2, 26). "Sono io, Giovanni, che ho visto e udito queste cose. Udite e vedute che le ebbi, mi prostrai in adorazione ai piedi dell'angelo che me le aveva mostrate" (Ap 2,28). "Io, Gesù, ho mandato il mio angelo, per testimoniare a voi queste cose riguardo alle Chiese" (Ap 22,16).

GLI ANGELI NELLA VITA DELLA CHIESA DAL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA

Il Simbolo degli Apostoli professa che Dio è "il Creatore del cielo e della terra" e il Simbolo niceno-costantinopolitano esplicita: "...di tutte le cose visibili e invisibili". (n. 325) Nella Sacra Scrittura, l'espressione "cielo e terra" significa: tutto ciò che esiste, l'intera creazione. Indica pure, all'interno della creazione, il legame che ad un tempo unisce e distingue cielo e terra: "La terra" è il mondo degli uomini. "Il cielo", o "i cieli", può indicare il firmamento, ma anche il "luogo" proprio di Dio: il nostro "Padre che è nei cieli" (Mt 5,16) e, di conseguenza, anche il "cielo" che è la gloria escatologica. Infine, la parola "cielo" indica il "luogo" delle creature spirituali, gli angeli, che circondano Dio. (n. 326) La professione di fede del Concilio Lateranense IV afferma: Dio, "fin dal principio del tempo, creò dal nulla l'uno e l'altro ordine di creature, quello spirituale e quello materiale, cioè gli angeli e il mondo terrestre; e poi l'uomo, quasi partecipe dell'uno e dell'altro, composto di anima e di corpo". (n.327)

giovedì 30 ottobre 2014

Esicasmo.

Il movimento spirituale che è stato conosciuto sotto il nome di ESICASMO ha avuto l’inizio fra i ricercatori spirituali cristiani. Prima di parlare in modo approfondito su esso chiariamo che cosa è il cristianesimo.
Come prima cosa questo è l’Insegnamento su Dio e sul Percorso verso di Lui, che è stato lasciato per noi dal Messaggero del Creatore, Gesù Cristo, che Si è incarnato nel corpo umano.
Quali sono i Suoi Insegnamenti:
  1. Voi dovete essere perfetti, come è perfetto il vostro Padre Celeste (Matteo 5:48).

  2. Io e il Padre siamo Uno (Giovanni 10:30).

  3. Io sono la Vite (Giovanni 15:1).

  4. Come il Padre conosce Me ed Io conosco il Padre (Giovanni 10:15).

  5. Io amo il Padre (Giovanni 14:31).

  6. Padre giusto! Io ti ho conosciuto! (Giovanni 17:25).

  7. E imparate da Me (Matteo 11:29).

  8. Dio è Amore (1 Giovanni 4:16).

  9. Tu devi amare Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima e con tutta la tua mente e con tutta la tua forza (Marco 12:30).

  10. Devi amare il tuo prossimo come te stesso (Marco 12:31).

Eccoli, sono i principi basilari del cristianesimo. In essi Gesù fa un appello alla gente di DIVENTARE TALI COME LUI. E nello stesso modo come Lui conoscere il Padre Celeste e diventare con Lui Uno.
Il Nuovo Testamento è pieno dei Comandamenti di Gesù. Il compimento di essi ci aiuta a realizzare questo. Sono richiami di:
essere assolutamente onesti verso l’altra gente, non avere i debiti e non appropriarsi di quello che non è il nostro,
essere premurosi con gli altri più che con noi stessi,
essere pacifici,
essere teneri e dolci l’uno verso l’altro,
aiutare tutti in tutto il bene,
perdonare, non vendicare, non maledire,
non odiare, non criticare,
non accumulare i beni “terreni”: altrimenti si perde la possibilità di arricchirsi spiritualmente,
non perdere il controllo davanti ai primitivi aggressivi, che possono danneggiare soltanto il nostro corpo, ma non quello con il quale noi appariremo davanti al nostro Padre Celeste dopo la morte del esso, cioè l’anima.,
non usare gli alcolici,
non essere superbi, ma essere modesti e rispettosi verso gli altri,
non mettere il sesso al primo posto, altrimenti esso sposterà Dio dalla nostra attenzione, la ricerca privata di Dio e il servizio a Lui devono rimanere sempre nella nostra vita al primo posto.

Vorrei dimostrare qualche citazione:

Vi do un nuovo comandamento, che vi amiate gli uni gli altri; come vi ho amati Io, anche voi vi amiate gli uni gli altri! (Giovanni 13:34)
Soprattutto, abbiate intenso amore gli uni per gli altri, perché l’amore copre una moltitudine di peccati! (1 Pietro 4:8)
Se qualcuno fa la dichiarazione: “Io amo Dio”, eppure odia il suo fratello, è bugiardo. Poiché chi non ama il suo fratello, che ha visto, non può amare Dio, che non ha visto. (1 Giovanni 4:20)
Diletti! Continuiamo ad amarci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio!
Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è Amore! (1 Giovanni 4:7-8)
Se continuiamo ad amarci gli uni gli altri, Dio rimane in noi!… (1 Giovanni 4:12).
Non siate debitori di nulla a nessuno, se non di amarvi gli uni gli altri! (Romani 13:8)
Non c’è timore nell’amore, ma l’amore perfetto caccia via il timore. …Ñhi ha timore non è stato reso perfetto nell’amore! (Giovanni 4:18)
Se parlo le lingue degli uomini e degli angeli ma non ho amore, sono diventato un pezzo di rame risonante…
E se io ho il dono di profezia e conosco tutti i sacri segreti e tutta la conoscenza, e se ho tutta la fede da trapiantare i monti, ma non ho amore, non sono nulla.
E se io do tutti i miei averi per nutrire altri, e se consegno il mio corpo, per potermi vantare, ma non ho amore, non ne ho nessun profitto.
L’amore è longanime e benigno,
l’amore non è geloso,
l’amore non si vanta,
non si gonfia,
non si comporta indecentemente,
non cerca i propri interessi,
non si irrita,
non tiene conto del male,
non si rallegra dell’ingiustizia, ma si rallegra della verità…
L’amore non viene mai meno, ma se ci sono profezie, saranno eliminati; se ci sono lingue, cesseranno… (1 Corinti 13:1-8)
Continuate ad amare i vostri nemici e a pregare per quelli che vi perseguitano!… (Matteo 5:44)
Felici i pacifici!… (Matteo 5:9)
Tutte le cose dunque che volete che gli uomini vi facciano, anche voi dovete similmente farle loro… (Matteo 7:12)
Dà a chiunque ti chiede, e a chi toglie le tue cose non le richiedere. (Luca 6:30)
Poiché se voi perdonate agli uomini i loro falli il vostro Padre Celeste perdonerà anche a voi, mentre se voi non perdonate agli uomini i loro falli, neppure il Padre vostro perdonerà i vostri falli. (Matteo 6:14-15)
Chi è saggio e ha intendimento fra voi? Mostri mediante l’eccellente condotta le sue opere con la mitezza che appartiene alla sapienza. Ma se avete nel vostro cuore amara gelosia e contenzione, non vi vantate e non mentite contro la verità. Questa non è la sapienza che scende dall’alto, ma è terrena, animale, demoniaca… (Giacomo 3:13-15)
Poiché questa è la Volontà di Dio, che facendo il bene mettiate a tacere il parlare da ignoranti degli uomini irragionevoli! (1 Pietro 2:15)
Chi dice di essere nella luce e odia il suo fratello è nelle tenebre fino ad ora. (1 Giovanni 2:9)
Il vostro amore sia senza ipocrisia!
Aborrite ciò che è malvagio, aderite a ciò che è buono!
Con amore fraterno abbiate tenero affetto gli uni per gli altri!
Nel mostrare onore gli uni agli altri prevenitevi! (Romani 12:9-10)
Continuate a benedire quelli che vi perseguitano, benedite e non maledite! (Romani 12:14)
Non rendete a nessuno male per male! (Romani 12:17)
Non vi vendicate! (Romani 12:19)
Ma se il tuo nemico ha fame dagli da mangiare, se ha sete, dagli qualcosa da bere! (Romani 12:20)
Non farti vincere dal male, ma continua a vincere il male col bene! (Romani 12:21)
Ma tu, perché giudichi il tuo fratello? O anche tu, perché disprezzi il tuo fratello? Poiché tutti compariremo davanti al tribunale di Dio; così, dunque, ciascuno di noi renderà conto di se stesso a Dio!
Perciò non giudichiamoci più gli uni gli altri, ma sia piuttosto questa la vostra decisione, di non mettere davanti al fratello pietra d’inciampo o causa per incespicare. (Romani 14:10-13)
Se un uomo fa qualche passo falso prima che se ne renda conto, voi che siete spiritualmente qualificati cercate di ristabilire tale uomo con uno spirito di mitezza, badando a te stesso affinché anche tu non sia tentato. (Galati 6:1)
Non esca dalla vostra bocca nessuna parola corrotta, ma qualunque parola che sia buona per edificare secondo il bisogno, affinché impartisca ciò che è favorevole agli uditori! (Efesini 4:29)
Quando sei invitato da qualcuno ad una festa nuziale, non giacere nel posto più eminente!… Poiché chiunque si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato. (Luca 14:8-11)
Smettete di accumularvi tesori sulla terra, dove la tignola e la ruggine consumano, e dove i ladri sfondano e rubano. Piuttosto, accumulatevi tesori in Cielo!…
Poiché dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore. (Matteo 6:19-21)
Tutte le cose sono lecite; ma non tutte le cose sono vantaggiose… (1 Corinti 10:23)
Non potete essere schiavi di Dio e della Ricchezza*! (Matteo 6:24)
Quale beneficio avrà un uomo se guadagna tutto il mondo ma perde l’anima sua? (Matteo 16:26)
Avete anche udito che fu detto agli antichi*: “Non devi giurare senza adempiere, ma devi pagare a Dio i tuoi voti”… Ma io vi dico: “Non giurate affatto!… La vostra parola Si significhi Si, il vostro No, No!” (Matteo 5:33-37)
E non vi ubriacate di vino, in qui è dissolutezza, ma continuate ad essere pieni di Spirito!… (Efesini 5:18)
È bene non mangiare carne né bere vino né fare alcuna cosa nella quale il tuo fratello inciampa. (Romani 14:21)
Come di giorno camminiamo decentemente, non in gozzoviglie e ubriachezze, non in rapporti illeciti e condotta assoluta, non in contesa e gelosia! (Romani 13:13)
Ciascuno continui a cercare non il proprio vantaggio, ma quello altrui! (1 Corinti 10:24)
Con modestia di mente considerate che gli altri siano superiori a voi! (Filippesi 2:3)
Chi non raccoglie con Me disperde! (Matteo 12:30)
E non abbiate timore di quelli che uccidono il corpo ma non possono uccidere l’anima!… (Matteo 10:28)
Ma ora realmente allontanatele tutte da voi: ira, collera, malizia, parlare ingiusto e discorso osceno dalla vostra bocca! (Colossesi 3:8)
Vi ho detto queste cose affinché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia resa piena!
Questo è il Mio Comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come vi ho amati Io! (Giovanni 15:11-12)
Queste cose vi comando, che vi amiate gli uni gli altri! (Giovanni 15:17)
* * *
Rivolgiamoci a noi stessi: abbiamo capito nel modo giusto quello che insegnava e continua ad insegnare Gesù?
Il cristianesimo è proprio questo! Perché proprio così insegnava ed insegna Gesù Cristo! Tutto il resto è settarismo.
Vorrei sottolineare che Gesù durante la Sua vita terrena che conosciamo tutti noi insegnava ai Suoi Allievi-Apostoli anche le pratiche meditative, senza di quelle è impossibile sperimentare il Padre Celeste.
Nel nuovo Testamento c’è una frase di Gesù: “Dio è uno Spirito, e quelli che l’adorano devono adorarLo con spirito e verità” (Giovanni 4:24). Questo significa che il Percorso verso Dio deve essere fatto capendo nel modo giusto l’essenza di Dio e il compito umano evolutivo. “AdorarLo” (meglio tradurre come onorarLo) bisogna non con i movimenti dei corpi, ma con le anime, che gradualmente si liberano, grazie alle pratiche meditative dell’autoperfezionamento, dalla dipendenza dei propri corpi.
* * *
Nelle pratiche delle chiese cristiane esistono tante tradizioni nei loro templi, benché questo non avesse posto nell’Insegnamento di Gesù Cristo. Proviamo a rispondere alla domanda se sia bene o male che esista tutto questo.
Da una parte la persona ragionevole capisce che Dio si trova nel tempio tanto quanto sia fuori. E bisogna cercarLo nelle profondità dell’universo e non nell’edificio materiale.
Però dall’altra parte i templi sono apparsi come delle necessità naturali degli uomini riuniti nella loro comune aspirazione spirituale, per riunirsi insieme per un semplice emozionale rapporto con i compagni di fede, per lo scambio delle idee che appartengono alle esperienze, per l’aiutare gli uni gli altri, per imparare.
Anche l’usanza dei riti spesso è molto utile, essa favorisce che la gente riunita si concentri sulla percezione del Divino e si fermi il loro flusso dei pensieri sulle cose “terrene”. Su tale sfondo tanti di loro per la prima volta nella vita ricevono le dimostrazioni della realtà mistica: percepiscono il tocco delle mani invisibili, i flussi energetici che provengono da icone, le idee e anche le voci degli interlocutori invisibili…
Per qualcuno in questo modo si manifesta Dio, per altri no… Tutto dipende dal livello della purezza etica dell’uomo concreto.
La purezza etica della maggior parte degli uomini dipende dal livello del loro avanzamento spirituale. Questo è molto importante… Perché molto spesso propagandano le cose che sono completamente contrarie a quelle che appartengono al vero cristianesimo…
Quando noi parliamo delle diversità fra le correnti religiose mettiamo l’accento non sui riti! I riti possono rimanere così come sono! Il problema è in un altro fattore: nella mancanza del completo apprendimento dell’essenza dell’Esistenza della Consapevolezza Universale, ma nello specifico del suo aspetto evolutivo!
Cominciamo dal momento che lo spazio universale è realmente pluridimensionale (non soltanto dal punto di vista matematico) e composto di sette livelli della pluridimensionalità.
Essi sono diversi l’uno dall’altro secondo il livello della sottigliezza delle energie che li riempiono.
Lo strato più profondo e sottile “nell’Oceano” universale pluridimensionale è Assoluto, la Consapevolezza Primordiale che può essere chiamata anche Dio-Padre, il Creatore, Il Padre Celeste, Geova, Allah, Ishvara, Svarog, Tao, Odino, e tanti altri nomi secondo contesti e lingue diversi.
Dall’altra parte della scala della pluridimensionalità si trova l’inferno, “il pozzo nero” dell’Evoluzione, dimora delle creazioni con lo stato energetico grossolano. Sono quelle che durante la vita nel corpo fisico si trovavano negli stati emozionali grossolani.
Adesso è diventato chiaro perché Dio ci consiglia di vivere negli stati emozionali del tenero amore e non della rabbia, dell’odio, dell’ira, della condanna e dell’irritazione?…
… Non sempre l’uomo riesce a migliorare il proprio carattere in modo semplice e veloce. A volte lui semplicemente non sa cosa deve fare? E allora come aiuto può essere usato il sistema dell’autoregolazione psichica che è stato elaborato e descritto in modo dettagliato nei nostri libri. Esso è basato sull’acquisizione del controllo delle funzioni dei propri chakra che sono gli organi responsabili della produzione delle nostre emozioni.
Il chakra più importante è il chakra anahata che si trova nella gabbia toracica. Proprio in esso nascono le emozioni dell’amore “cordiale”, dello stato che realmente ci fa avvicinare a Dio e che è stato predicato da Gesù Cristo e da Suoi Apostoli.
Sopra l’anahata, nel collo, si trova il chakra vishudha, responsabile della percezione estetica delle situazioni dell’ambiente circostante.
Ancora più in alto, nella testa si trovano due chakra “mentali”.
Invece sotto l’anahata, nella pancia e al livello del perineo, si trova il blocco di tre chakra, che si chiama dan-tian inferiore o hara. Esso si chiama il blocco di forzadell’organismo che alimenta con la bioenergia le sue funzionalità diverse.
Proprio l’anahata con il suo composto prezioso, con il cuore spirituale, è la parte più importante di ognuno di noi. Perciò dobbiamo tenerlo pulito e cercare sempre di svilupparlo, farlo crescere…, cioè noi dobbiamo crescere, diventando il cuore spirituale, trovarci come anima in esso, “abitare” in lui.
* * *
Dio è l’Amore. E per avvicinarci a Lui, noi dobbiamo anche trasformarci in Amore.
L’unica possibilità per realizzarlo è controllare le proprie emozioni nel modo consapevole, usando la propria volontà, escludendo gli stati emozionali grossolani e coltivando soltanto quelli raffinati.
Questo non può essere realizzato diversamente, se non tramite i metodi del lavoro spirituale.
Se noi ci impegniamo intensivamente sulla nostra trasformazione etica secondo i principi dell’etica Divina descritti sopra, allora ci meritiamo l’aiuto nel nostro avanzamento spirituale da parte dei Maestri Divini, dei Rappresentanti di Dio-Padre. Loro insieme sono Quello Che è stato chiamato lo Spirito Santo.
… Il Creatore è interessato al nostro sviluppo positivo. È stato Lui a mandarci a svilupparci nelle condizioni delle incarnazioni terrene! Qual è il motivo? Per farci arrivare al necessario livello di sviluppo e dopo di che riunirci a Lui, arricchendoLo con noi stessi.
Sicuramente unirsi a Lui con la consapevolezza proprio adesso non è una cosa che possono fare tutti. Perciò Lui ci manda ad incarnarci non una volta sola, ma tantissime volte. E l’età dell’anima di ognuno di noi è diversa: qualcuno s’incarna nel corpo umano per la prima volta, invece l’altro è già stato incarnato cento volte.
Prima delle vite umane terrene noi tutti come anime eravamo ad evolverci nei corpi delle piante e dopo degli animali. E quelli che adesso sono incarnati nei corpi di essi sono … futuri uomini.
La comprensione di questo deve diventare la base del nostro comportamento verso tutte le creature viventi, incarnate sulla Terra con il rispetto e con la compassione.
… Dio ha dato a Mosè il Comandamento: “Non ammazzare!”. Mosè era il primo che non lo ha seguito… E da quel tempo questo Comandamento non è stato accettato dalle masse di quelli che si chiamavano i cristiani o i musulmani.
Ma Dio non ha raccomandato tramite Mosè di “Non ammazzare gli uomini!”. Lui ha scritto sulla tavola la formula con un senso molto più ampio: non ammazzare nessuno! Lui anche ha spiegato:
“…Ecco vi ho dato tutta la vegetazione che fa seme che è sulla superficie dell’intera Terra e ogni albero sul qual è il frutto di un albero che fa seme. Vi serva di cibo.” (Genesi 1:29).
E dopo ha chiarito ancora (Genesi 9:1-4): solo non dovete mangiare quelli nei corpi dei quali scorre il sangue! A loro appartengono tutti i mammiferi, i rettili, gli anfibi, i pesci, i molluschi … quasi tutte le creature viventi, escluso le piante.
Anche se non credete alla Bibbia provate a ragionare: è giusto uccidere quelli, che soffrono dal dolore e non vogliono morire, soltanto per la soddisfazione del proprio palato? E come facciamo con il principio dell’AMORE, amore verso tutto il vivente?
Ecco perché ci sono le persone che proprio per motivi etici passano all’alimentazione con i vegetali, i latticini e le uova.
E vi assicuro che senza questo passaggio Dio non accetterà mai qualunque amore essere perfetto!
* * *
Imparando ad amare tutto il Creato, cominciando dalle sue piccole manifestazioni, noi gradualmente sviluppiamo in noi stessi la capacità di amare così, come ama il Creatore Stesso.
In questo modo noi ci avviciniamo a Lui secondo lo stato delle anime.
Così noi ci sviluppiamo noi stessi nella quantità dell’Amore.
E come risultato acquisiamo la capacità di innamorarci anche del Creatore.
Diventando l’Amore perfetto noi ci riuniamo al Creatore, diventando la Sua Parte Fissa.
Parlando brevemente proprio di questo è composta l’essenza dell’Insegnamento di Dio che Lui sta cercando di dare alla gente.
I ricercatori spirituali che hanno raggiunto la perfezione etica ricevono l’aiuto da parte dei Maestri Divini per arrivare al Perfezionamento di se, come anime, come consapevolezze. E allora queste persone si riuniscono al Creatore nella Sua Dimora.
Nella Dimora del Creatore tutte le Consapevolezze individuali, Coloro che hanno raggiunto la Perfezione, sono riunite in Uno.
Proprio questo permette di dimostrare con tutta la responsabilità che Dio è Unico.
Ma Loro sono capaci di nuovo di acquisire la propria individualità parziale, uscendo dalla Dimora del Creatore come Sue Parti. Li chiamano i Maestri Divini, gli Spiriti Santi o il loro insieme, lo Spirito Santo.
Fra Loro ci sono quelli che hanno l’aspetto maschile e quello femminile, secondo la loro ultima incarnazione.
Ognuno di Loro è assolutamente libero nel Suo spostamento e può apparire in qualunque parte dello spazio. A volte è possibile osservarLi uniti insieme in un gruppo nello stesso posto.
Si manifestano Loro spesso come forme umane gigantesche (Mahadubli) avendo l’altezza e la base da dieci metri fino a qualche chilometro. Sulla cima appare l’Immagine Divina. Loro escono dalla Dimora del Creatore, rimanendo uniti a Lui, e facilmente penetrano con Se Stessi tutto lo spazio terreno e tutte le cose materiali come trasparente Fiamma Divina.
Tanti di Loro hanno una o più “zone di responsabilità” sulla superficie della Terra, dove ognuno di Loro cerca di aiutare la gente incarnata a migliorare, crea per loro le situazioni che gli insegnano ad acquisire l’etica, come la cosa principale. Loro insegnano anche a quelli che sono già consapevoli di essere allievi di Dio e comunicano direttamente con i propri Maestri Divini disincarnati.
Per esempio, sopra San Pietroburgo è possibile osservare l’Immagine Divina dell’Apostolo Andrea. Ma esistono anche i posti precisi dove si può comunicare con Gesù,Sathya Sai Baba, l’Apostolo Filippo e gli Altri.
A volte per sbaglio Gli danno nome del “Patrono” della città. No! Loro non sono i Patroni, ma nostri Educatori, a volte severi, quando è necessario, e negli altri casi teneri e premurosi. Ma sono sempre Saggi. Loro sono Coordinatori dei nostri destini: quelli che ognuno di noi merita.
Nei rapporti con i Loro concreti allievi incarnati, ognuno di Loro cerca di regalare le conoscenze e i metodi che nel passato erano le basi del Loro Percorso Spirituale. A volte le Loro esperienze si riuniscono. Questo accelera la crescita dell’allievo e anche, permette di perfezionare continuamente la metodologia del perfezionamento spirituale, secondo le concrete condizioni ecologiche e culturali dell’insegnamento.
* * *
La fantasia umana ha creato l’immagine del diavolo: con le corna, con gli zoccoli, con la coda, del sesso maschile e spesso… un maniaco sessuale.
Ma questo è uno sbaglio molto nocivo. Nocivo perché le persone che seguono la via della propria realizzazione diabolica non si rendono conto del proprio stato: perché la coda e le corna non crescono allora secondo loro tutto va benissimo!
Nelle condizioni della dominante ignoranza religiosa, diventare diavoli, per tanti è diventata una cosa semplicissima! Noi possiamo osservarli fra i leader politici, nelle organizzazioni “spirituali”, fra gli ubriaconi.
Loro possono essere di sesso maschile o anche femminile.
Chi sono loro? Come fare a riconoscerli?
La loro caratteristica principale è l’intensivo stato cronico emozionale grossolano (rabbia, odio, irritazione). Falsità, meschinità, aggressività anche queste sono le loro qualità.
Loro rimangono così anche dopo la morte dei loro corpi. La loro dimora sarà l’inferno, dove loro abiteranno fra i loro simili e saranno puniti da loro.
Ma qualcuno di loro potrà ancora per un periodo di tempo continuare a danneggiare la gente incarnata come quando anche loro avevano i corpi fisici.
I diavoli incarnati possono danneggiare fisicamente: uccidendo, violentando, picchiando, massacrando, rubando, organizzando gli altri con gli stessi scopi simili ai loro…
I diavoli incarnati e disincarnati sono capaci di creare i grossolani campi energetici che spesso provocano le malattie psichiche delle loro vittime. I dottori danno le diagnosi: la schizofrenia con i sintomi del delirio. Ma per loro questo non è delirio, ma realtà. Qualcuno finisce la vita come suicida, non trovando la via d’uscita.
Perché vi racconto tutto questo? Non per spaventarvi! Al contrario, per aiutarvi a trovare la decisione giusta in caso vi troviate in simili situazioni.
Prima di tutto, anche nei casi delle catastrofi e delle disgrazie, bisogna ricordare che tutto ciò che succede è tutto reale davanti agli occhi di Dio. Allora Lui permette che questo accada.
E anche di più. E’ proprio Lui che crea queste situazioni!
È importante capire il perché. Che cosa Dio mi vuole insegnare, che cosa vuole dire con questo, che insegnamento mi vuole dare e in che cosa mi vuole correggere?
Dio non vive sul pianeta accanto! Lui non è un uomo invisibile che non riesce a tenere sotto controllo tutto ciò che succede con noi! Dio è l’Oceano Universale della Consapevolezza, esistente dappertutto, in ogni punto dello spazio e come una sottile coperta divide il Creatore dal Suo Creato.
E non succede niente a nessuno di noi senza beneficio per noi stessi!
Per esempio, il dolore serve per imparare ad avere compassione per il dolore degli altri e per insegnarci a non danneggiare le altre creature.
Le azioni ingiuste ci insegnano come ci si sente ad essere dall’altra parte e permettono di studiare sulla pratica la psicologia umana.
A volte possono significare che è il momento di “cambiare”…
Tutto per il nostro bene! 
E l’altra cosa importante: in tutte le situazioni difficili bisogna cercare di appiccicarsi a Dio! Spesso i problemi esistono proprio per questo motivo.
Gesù Cristo insegnava: “Dà a chiunque ti chiede, e a chi toglie le tue cose non le richiedere!” (Luca 6:30). Tanti dimenticano questo Comandamento. Come uno dei miei conoscenti (ha litigato con il suo ex socio che non voleva restituire i soldi) lo ha dimenticato, nonostante lo conoscesse. Ma l’Insegnamento di Dio bisogna, non soltanto leggerlo, ma anche compiere!
Il secondo sbaglio che lui ha fatto è stato di spostare la propria attenzione sul diavolo, invece di correre verso gli abbracci di Dio. E lui realmente ha perso Dio nel senso diretto della parola!…
Come conclusione lui non ha passato l’esame di etica…
Anche io mi trovavo situazioni simili. Ma al contrario di lui le ho usate per rinforzare la mia Unione con il Creatore: nel corpo stavo male, ma nella Dimora del Dio-Padre si stava così bene!
A me questi incontri con i diavoli mi hanno aiutato tantissimo.
… Ma la cosa peggiore è non incontrare il diavolo, ma diventare il diavolo. Questo sì che porta ad un destino pauroso!
Una volta Dio, tramite un profeta, ci ha fatto conoscere un principio: “Tutto è per il nostro bene!”. Cerchiamo di ricordarlo da adesso per non dimenticare nel momento del bisogno, quando sarà il momento dell’esame “etica pratica” davanti Dio.
Dio ci insegna anche ad accettare il male controllato da Lui come catalizzatore dello sviluppo del bene. Anche qui c’è da pensare e da ricordare.
… Tante volte io ho sentito sentenziare: “Se Dio esiste, Lui deve essere buono! Lui non potrà mai permettere di fare cose brutte! Tutto il male proviene dal diavolo!”…
Questo è il tipico sbaglio nel capire i principi dei rapporti fra uomo e Dio che è caratteristico per la nostra società. Le persone che pensano in questo modo hanno l’egocentrismo così “profondo” che vedono Dio come il loro “schiavo onnipotente”, che è obbligato ad organizzare la MIA vita secondo il MIO desiderio! Inoltre io non Ti conosco! E forse non esisti nemmeno!…
Ma Dio esiste. Lui veramente è onnipotente. Soltanto il carattere dei rapporti fra Lui e le creature incarnate è diverso.
Perché in realtà Lui e noi non siamo creature così tanto diverse. Noi siamo le sue particelle (particelle di Lui, come l’Assoluto) che sono state mandate da Lui sulla Terra per maturare!
E l’unico scopo della nostra esistenza è maturare!
Lui è il nostro premuroso Pastore che conduce noi, dal punto di vista obiettivo, soltanto con un unico scopo: che noi raggiungendo il livello della perfezione necessaria ci riuniamo a Lui, come anime, diventiamo Lui, facendo arricchire Lui con noi stessi!
In questo è la SUA Vita, la SUA Evoluzione!
Non esiste l’altro senso della nostra esistenza!
E tutti coloro che maturano con il successo, usando la propria libertà di volontà, ricevono le Sue benedizioni. I personaggi negativi si trovano fra i “rifiuti dell’Evoluzione”, nell’inferno, nel “buio esterno”.
L’unico giusto principio nei rapporti con Dio da parte nostra è la completa OBBEDIENZA davanti alla Sua Volontà e la sensibile percezione di tutti i Suoi Insegnamenti!
Il nostro egocentrismo deve essere scambiato con il Diocentrismo!
“Fatta la Tua Volontà come nel Cielo così è sulla Terra!” — questa frase deve essere letta, pronunciata a voce alta e anche cantata! Questo deve diventare la formula dei nostrirapporti con Dio per tutti noi!

Fatta la Tua Volontà, o mio Dio!
Per me sei Mio Onnipotente ed Infinitamente Supremo Padre Universale!
Tu sei il Tutto!
Sono il Tuo umile bambino, Ti amo e imparo da Te! Vorrei conoscerti interamente e unirmi a Te nell’amore!
Guidami verso la Tua Dimora per la Via Retta!
* * *
Tantissime volte non mi hanno restituito grandi somme di denaro! Quante volte distribuirono la diffamazione su di me! Mi descrissero con le caratteristiche che erano contrarie a quelle che io ho in realtà!
Poco tempo fa è stato scoperto che un certo scrittore ha rubato un capitolo dal mio libro (“L’Insegnamento di Juan Matus”): lo ha semplicemente copiato e pubblicato sotto il suo nome…
Tutto questo l’ho considerato come una specie di test per misurare la mia fedeltà verso Dio. senza distrarsi! La vita continuava senza odiare o vendicare nessuno, senza pretendere di avere il risarcimento “per i danni fisici e morali”…
In caso io avessi cominciato uno di questi conflitti, avrei perso la cosa più importante: il motivo per il quale noi siamo mandati sulla Terra, e non riuscirei mai ad aiutare la gente che ha ricevuto e riceverà ancora il mio aiuto nella guarigione delle anime e nell’avanzamento spirituale!
Oltre a questo, se io infrangevo i Comandamenti di Gesù e smettevo di essere un vero cristiano…
… “I cani abbaiano, ma l’elefante continua il suo percorso”, così ha detto una volta Sathya Sai Baba del Suo atteggiamento verso le situazioni di questo genere.
Chiunque abbia l’anima pura davanti a Dio e davanti agli uomini e segue il proprio Percorso spirituale può prendere questo principio per se.
E un’altra cosa: “Io gestisco tutti. Non ti arrabbiare con nessuno!”, così mi insegnava Dio. A me le Sue parole hanno aiutato tantissimo. Spero che aiutino anche voi!
* * *
L’unica possibilità di sfuggire alle disgrazie terrene, adesso e in futuro, è il perfezionamento spirituale. Perché esso porta verso la giusta crescita della coscienza come quantità, provocando la “cristallizzazione” (come l’analoga crescita dei cristalli nelle condizioni che corrispondono a questo tipo di crescita). Questo da la forza di resistere al male nel modo più efficace.
Ricordiamo il Comandamento: “non farti vincere dal male, ma continua a vincere il male col bene!” (Romani 12:21).
* * *
Il termine esicasmo deriva dalla parola greca hesychia che significa il silenzio interiore.
Senza questo silenzio interiore la meditazione diventa impossibile, essa è la base dello sviluppo della coscienza durante il Percorso spirituale dopo la tappa dello studio e della comprensione dei principi etici della nostra vita sulla Terra, che sono stati proposti da Dio.
Proprio l’aspirazione di raggiungere hesychia e andare verso il conoscere Dio ha formato la corrente di “raja-yoga cristiana” che è stata conosciuta come esicasmo.
La particolarità importante e il prezioso valore di questa corrente consiste nell’idea che gli esicasti proprio dall’inizio hanno capito che eseguire le indicazioni di Gesù Cristo per sviluppare la capacità di amare si può soltanto tramite il lavoro con il cuore spirituale.
Loro hanno scoperto che spostando la concentrazione della coscienza dalla testa nel cuore spirituale si può fermare il “dialogo interno”, che escludeva fino a questo momento la meditazione.
Continuando gli sforzi durante il completo alloggio della coscienza nel cuore spirituale, l’uomo, all’improvviso, per la prima volta nella sua esperienza capisce che cosa sottintendeva Gesù quando parlava dell’amore spirituale!
La vita si trasforma! Gli uomini possono davvero amarsi gli uni gli altri e tutto intorno con il vero amore cristiano: “come se stesso” e anche molto di più di se stesso!
L’ulteriore sviluppo del cuore spirituale portava alla possibilità di fare entrare anche Dio nel proprio amore.
Dio ci aiuta sempre, dando la possibilità di percepire Se come Amore. Come conclusione vi è l’Unione dei due amati negli Abbracci dell’Amore.
Gli esicasti hanno inventato la metodica dello sviluppo del cuore spirituale che ha avuto il nome di preghiera di Gesù. Le sue formule potevano essere diverse: “Signore Gesù Cristo, figlio di Dio, abbia pietà di me peccatore!” o una variante più semplice come la supplica-appello all’Amato Gesù di entrare nel proprio cuore spirituale, ripetendo con l’umiltà il Suo nome: “Gesù! Gesù!…”.
… Nei secoli seguenti furono pochi che riuscirono ad avere il risultato positivo dall’applicazione della “preghiera di Gesù”. Esisteva l’opinione che “il suo segreto fosse stato smarrito”…
In realtà non è così. In realtà, fra i “fedeli” è stata persa la comprensione di che cosa è il vero cristianesimo, loro rifiutavano l’etica, proposta da Gesù Cristo. E come risultato: mancanza dell’approccio integrato e scientifico dello sviluppo spirituale dell’uomo. Con altre parole, non c’era la direzione scientifica-religiosa che adesso stiamo creando noi, che è stata chiamata la Metodologia del perfezionamento spirituale.
… Vorrei sottolineare ancora una volta che bisogna cominciare il proprio sviluppo spirituale non dalla pratica della meditazione, ma dalla completa e dettagliata conoscenza teorica della filosofia religiosa e dall’accettazione dell’etico Insegnamento di Dio, descritto prima.
In caso contrario lo stato del praticante non sarà mai stabile e lui non riuscirà a superare i test etici che saranno senz’altro proposti da Dio ad ognuno di noi. Questo può portare anche disturbi psichici.
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Adesso vorrei farvi conoscere le idee più importanti del libro dei primi esicasti che si chiama Filocalia:

Dagli insegnamenti Ascetici del beato Diadoco, vescovo di Fhotiki:

Il limite o il confine della perfezione della fede, è… l’immersione della mente in Dio.
Limite del disinteresse è desiderare di non avere così come gli altri desiderano di avere.
Limite dell’umiltà è la dimenticanza perenne delle proprie buone azioni.
Limite dell’amore è la moltiplicazione dell’atteggiamento amichevole verso quelli ci maledicono e ci offendono.

Dagli insegnamenti Ascetici di Efrem il Siro:

Monaco, non avere i desideri di carne e non bere il vino, inoltre la tua mente si indurisce…
Non avere passione verso la carne e il vino, per non fare diventare la tua mente incapace di ricevere i doni spirituali.
Dio ha creato l’uomo libero, perciò lui riceve le punizioni e gli onori.
Lo sguardo che si sposta continuamente porta tante amarezze a chi lo segue. Se non riuscirai a resistere non potrai costruire la strada retta per la castità.
Con l’intelligenza allontanati dagli incontri nocivi, per fare stare in pace il tuo uomo interno.
Se vuoi vincere l’amore per il denaro, allora innamorati del disinteresse e del risparmio.
Se vuoi vincere la rabbia, allora acquisisci la generosità e la gentilezza.
Potresti permetterti di essere triste soltanto quando fai un peccato, ma anche in questo caso regolati per bene, per non arrivare alla disperazione.
Se vuoi vincere la vanità, allora smetti di amare lodi, onori, bei vestiti, preferenze, ma impara ad amare quando ti incolpano, ti profanano ed inventano bugie si di te…
Se vuoi vincere l’orgoglio, qualunque cosa farai non dire che è stata opera delle tue mani, ma devi dire sempre che soltanto grazie all’aiuto di Dio si fa tutto, ma non grazie alla tua forza o il tuo impegno.

Dagli insegnamenti Ascetici di Abba Dorofei:

Ho sentito una storia su un frate che quando veniva a trovare qualche altro frate e trovava la sua cella in disordine, allora diceva a se stesso: beato lui, che ha lasciato le faccende e le preoccupazioni terrene e tutta la sua mente ha diretto verso la montagna, che alla fine non trova il tempo per ordinare la cella.
Andava a trovare l’altro frate e vedeva che la sua cella era tutta ordinata e pulita, allora diceva a se stesso: com’è pulita l’anima di questo fratello, così è pulita anche la sua cella, perché lo stato della cella corrisponde allo stato della sua anima.
Non desiderare che tutto succeda come vuoi tu, ma desidera che tutto succeda così come sarà e allora sarai sempre in pace con tutti.
Abbi fiducia che i disonori e i rimproveri sono le medicine che curano l’orgoglio della tua anima e prega per quelli che ti fanno i rimproveri, perché loro sono i veri guaritori della tua anima…
Come risposta sulle false accuse devi dire: perdonatemi e pregate per me! Quando loro ti domandano come tutto è successo, allora racconta la verità, dopo inchinati con l’umiltà e di nuovo digli: perdonatemi e pregate per me!
Non preferire mai la volontà tua a quella del tuo fratello.

Dai discorsi spirituali di Giovanni Cassiano:

(Esiste) lo stato che comprende la contemplazione dell’unico Dio e l’amore focoso verso di Lui, quando la mente è piena di quest’amore conversa con Dio da vicino.

Dagli insegnamenti Ascetici di Nilo di Sinai:

Quando sarai disonorato rallegrati; perché in caso questo sia ingiusto allora per te sarà una grande ricompensa, se invece era giusto allora tramite esso ti liberi dal flagello della punizione.
Esiste la preghiera dei perfetti: … quando con i gemiti inespressi dello spirito loro si avvicinano a Dio, Egli vede il loro cuore aperto.

Dagli insegnamenti Ascetici di Isacco di Siro:

Un saggio non si ferma mai ad osservare una folla unita, non da attenzione alle parole, ai discorsi, perché lui non desidera avere tante cose ed essere sempre indaffarato, ma in qualunque momento essere libero e non avere gli impegni.
Il saggio non è mai frettoloso, non ha mai i pensieri facili e caldi, ma in qualunque momento si trova in pace. Non esiste niente che potrebbe stupirlo, metterlo in imbarazzo, spaventarlo… Tutta la sua allegria e gioia è in quello che è gradevole al suo Padrone.
Il saggio, … quando abbassa la testa e il suo sguardo interno del cuore è diretto verso i cancelli del posto Santo di tutti Santi… allora solo così può permettersi di parlare e pregare: sia con me la Tua volontà, o Signore mio!
Il deserto fa addormentare le passioni e desideri. Ma non è soltanto questo che deve fare l’uomo, fare addormentare le proprie passioni, ma farle sparire per sempre, cioè sradicarle… Le passioni addormentate possono svegliarsi appena si incontra il motivo del loro arrivo.
Chi desidera di innamorarsi di Dio più di tutte le altre cose deve preoccuparsi della purezza della propria anima.
La purezza dell’anima si raggiunge tramite la vincita delle passioni.
(Colui che non riuscirà a vincere le passioni, non entrerà) nella parte pura e senza peccati del proprio cuore.
Non odiare il peccatore, perché tutti noi saremo giustificati.

Dagli insegnamenti Ascetici di Teodoro di Edessa:

Quando facciamo morire le passioni, ci liberiamo dalla lussuria e la saggezza della mente sarà guidata dallo Spirito, allora arriva il momento di prendere la nostra croce e seguire Cristo.
“L’Allontanamento dal mondo” è in realtà la liberazione dalle passioni e la manifestazione della vita occulta nel Cristo.
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I gradini del Percorso Spirituale si possono dividere in tre gruppi principali:
1. Preparativi (la conoscenza della teoria e il suo accertamento, l’inizio del lavoro etico su se stessi, introduzione nella vita quotidiana delle procedure di igiene basilari: lavaggio del corpo giornalmente, prendere il Sole tutto l’anno o lampada a quarzo).
2. I metodi di base includono l’acquisizione del rilassamento del corpo e della mente, la purificazione delle strutture bioenergetiche dell’organismo tramite i metodi speciali e, la cosa più importante, l’acquisizione della capacità di “vivere” concentrandosi con la coscienza nel proprio chakra anahata e guardare da lì nel mondo che circonda.
3. L’ulteriore sviluppo di se stessi in qualità del cuore spirituale fino al raggiungimento dell’unione con il Cuore dell’Assoluto: con la Consapevolezza Primordiale Universale, con Dio-Padre, con il Padre Celeste.
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La crescita dell’anima che è stata trasformata nel cuore spirituale non ha confine.
Monastico stile di vita, pieno del servizio a Dio, tramite l’aiuto alla gente nel loro avanzamento spirituale, aggiungendo le pratiche meditative in posti speciali trovati proprio per questo motivo, i punti di forza, permettono durante qualche anno di fare crescere se stessi (come il cuore spirituale) per raggiungere le dimensioni del nostro pianeta e dopo ancora di più. Durante questo periodo, in modo parallelo, l’ascetico spirituale acquisisce lo spostamento per tutti gli eoni principali dell’Assoluto, impara a diffondersi con la consapevolezza negli eoni superiori (superfini).
Come conclusione impara a sciogliersi nell’Unione col Padre Celeste, che per i successivi anni dei proseguenti sforzi spirituali diventa sempre più forte.
Dopo l’acquisizione dei primi successi su questo Percorso, il praticante si libera dalle malattie che poteva avere per anni prima di questo momento. Se lui continua anno dopo anno a sperimentare i nuovi livelli spirituali, allora anche il suo corpo si purifica fino a diventaretrasparente, e sarà visibile soltanto tramite la chiaroveggenza. La Luce Divina comincia a fluire nel mondo materiale attraverso di esso! La Consapevolezza sviluppata per diventare Divina già da adesso, durante l’esistenza dell’attivo e sano corpo fisico, vive nell’Unione con il Creatore ed esce dalla Sua Dimora in posti necessari del Creato.

Come Sintonizzarsi sulla Frequenza dell'Abbondanza e della Gioia (How to Tune into the Frequency of Abundance and Joy)

  Come Sintonizzarsi sulla Frequenza dell'Abbondanza e della Gioia (How to Tune into the Frequency of Abundance and Joy) [Italiano] Tut...