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giovedì 29 maggio 2014

Perché confessare i propri peccati al prete?

"Confessarsi: perché?": è una domanda ineludibile per un credente in Cristo. Nessuno può rispondere al nostro posto. Il sacramento della Riconciliazione ha l’effetto di mettere in rilievo tutti i nostri attuali aspetti contraddittori. Sono calate le confessioni, eppure mai come in questo periodo c’è l’esigenza di manifestare il proprio vissuto a psicologi, psicanalisti, direttori di riviste, maghi. Qual è la spinta che sta dentro? La voglia di esternare, di comunicare, di ostentare? Il desiderio di "pulizia interiore"o di "redenzione"? Mai come oggi il peccato sta lì, davanti a tutti,prende la forma di guerra, di violenza sui minori, di strage, di pulizia razziale. Mai come oggi è difficile dire: "Io ho peccato!". Ai tempi nostri, molto più che nel passato, ciò che avviene, in Asia, ha la sua risonanza immediata in Europa ed Africa. Si ha la netta sensazione di condividere fallimenti e successi. Mai come oggi, per quanto concerne il peccato, ognuno lo riduce a "faccenda privata". Mai come oggi, il sacramento dell’Eucaristia vede una partecipazione attiva, cosciente, adulta dei fedeli. La si vive come festa, come evento comunitario. Mai come oggi, c’è la difficoltà a "rivolgersi al prete" per confessarsi. Si riduce il pentimento ad un rapporto del singolo con Dio. Si fa enorme difficoltà, in questo Sacramento, a percepire il ruolo di mediazione della Chiesa. Psicologi e psicanalisti hanno scavato dentro di noi. Sono riusciti a documentare che non si nasce liberi, ma lo si diventa. La zona delle scelte nostre non è infinita. Ci sono dentro di noi condizionamenti, eredità, fatti inconsci. Siamo persone "a sovranità limitata". Qualcuno ha tirato indebitamente queste conclusioni: non siamo mai liberi; in tutto e per tutto esistiamo come "predestinati". Svanisce così il riconoscimento della responsabilità. "Colpevoli" sono i genitori, gli educatori, il sistema politico ed economico. Se uno accetta queste conclusioni, non diventa mai soggetto umano. Anche da "grande", vivrà una recessione alla fase infantile. Spenderà la sua esistenza incolpando gli altri. È logico che si "assolverà" sempre, perché mai riconoscerà i gesti come suoi. Sappiamo invece che, pur tra mille condizionamenti, la persona può farsi largo, emergere, imprimere una direzione alla propria vita. Ci sono infatti zone in cui si esprime la nostra libertà. Alcune varianti dipendono da noi. Ci "convertiamo" confessando il peccato, riconoscendo che esso è nostro. Infatti è firmato da noi. Ma soprattutto celebriamo le meraviglie dell’Altissimo. Dio che si è preso cura di tutti. Noi abbiamo dissociato i nostri destini da quelli degli altri. Diciamo come Caino: "Sono forse io il custode di mio fratello?" (cf. Gen 4,9). In questo Regno che tutti convoca e congiunge, noi non ci siamo presi cura degli altri. I vincoli della solidarietà si sono allentati. Gesù ha "risposto" di noi tutti al Padre e noi non vogliamo "rispondere dei nostri fratelli" (cf. Gen 9,5). Perché non ci si confessa? Dal punto di vista culturale, in tanti casi, c’è un "io" che non accetta di nascere, crescere, proprio mediante tanti "tu". Non ha né occhi per vedere gli altri né orecchie per udirli; né mani per soccorrerli. Riconosce di avere traumi e condizionamenti ma non peccati. Non si comprende che "insieme" ci si salva. Come figli di un'era super tecnologica, riduciamo a "faccenda privata" i nostri errori. Arriviamo a dire: è l’individuo che pecca; è lui che si pente; sta a lui convertirsi; è suo compito espiare. C’è una immagine privatistica della storia stessa e della vita umana. Non abbiamo più la sensazione di essere dentro un unico fiume che scorre. È sparito l’orizzonte del "genere umano". Stando alla Sacra Scrittura, c’è una vicenda che Dio avvia, accompagna, salva. Si nasce da altri, si cresce mediante altri, ci si realizza "perdendo la vita" per gli altri.
Dio si rapporta con un popolo e fa storia con lui. Esso è una specie di "cantiere". È germe dell’umanità nuova in cui Dio, per mezzo di Cristo e in forza dello Spirito, sta lavorando.
La croce e risurrezione di Gesù non sono un analgesico offerto ai singoli: sono capolavoro di Dio per la "riuscita"; la salvezza del mondo stesso. Ci muoviamo ed esistiamo come "corpo". Siamo come in una cordata. Ogni gesto va a rifluire sugli altri; diventa medicina o veleno. Possiamo costruire o demolire. Possiamo unire o dividere. Quando un membro soffre, tutto il corpo soffre. Dio ci ha collocato in una relazione comunitaria organica. Il male ferisce anzitutto il fratello più piccolo e, attraverso di lui, giunge a Cristo (cf. Mt 25,40.45). Per quanto concerne la storia, c’è stato, da parte dell’individuo, il procedimento che si segue per ricavare la foto di un defunto: si eliminano tutte le altre persone e si fa emergere una sola figura. La liberazione dal peccato è come la guarigione: non la ottengo pensandoci sopra tra me e me; occorre che mi rivolga al medico e segua una cura. Chi si confessa, si rivolge a Gesù, supremo terapeuta (cf. Mc 2,7). Vuole assolutamente vederlo, incontrarlo. Allora fa come i Gentili: si rivolge ai discepoli. Essi lo conducono dal Cristo (cf. Gv 12,21-22; 1,35-50). Il perdono che la comunità annuncia non è suo. Solo Dio può rimettere i peccati (Mc 2,6). La comunità proclama la redenzione operata dal Cristo, in forza dello Spirito. Dio ha assegnato a lei un servizio. Andando a confessarci, noi permettiamo all’Altissimo di riconciliarsi proprio con noi. La salvezza ha una forma visibile, storica, ecclesiale, comunitaria. La Chiesa esprime Cristo. Agisce nel suo nome. Salvatore è Gesù e il prete ce lo attesta, ce lo annuncia. Ci mette in contatto con il Cristo Signore. A tal proposito Papa Francesco I dice: "Il sacramento della penitenza e riconciliazione, meglio noto come confessione, che in passato si faceva "in forma pubblica", oggi si fa in forma "personale e riservata", ha detto il Papa. Questo però "non deve far perdere la matrice ecclesiale, che costituisce il contesto vitale". "Uno - ha spiegato Bergoglio parlando a braccio - può dire 'io mi confesso soltanto con Dio'. Sì, puoi dire 'Dio perdonami' e dire i tuoi peccati. Ma i nostri peccati sono anche contro i fratelli, contro la Chiesa, e per questo è necessario chiedere perdono alla Chiesa e ai fratelli nella persona del sacerdote". "Eh, padre, io mi vergogno", ha proseguito il Papa pronunciando un dialogo immaginario con un fedele: "Anche la vergogna - è la risposta del ‘padre’ - è buona, è salutare avere un po' di vergogna, perché - ha proseguito il Papa tra gi applausi dei fedeli - vergognarsi è salutare: quando una persona non ha vergogna, nel mio paese diciamo che è un sin verguenza, un senza vergogna, ma la vergogna fa bene perché ci fa più umili. Il sacerdote riceve con amore e tenerezza questa confessione, e in nome di Dio perdona. Anche dal punto di vista umano - ha continuato il Papa - sfogarsi è buono, parlare col fratello e dire al sacerdote queste cose che sono tanto pesanti nel mio cuore, sfogarmi davanti a Dio con la Chiesa e con il fratello. Non avere paura della confessione! Uno quando è in coda per confessarsi sente tutte queste cose, anche la vergogna - ha detto il Papa tra nuovi applausi - poi quando finisce la confessione esce libero, grande, bello, perdonato, bianco, felice. Questo è il bello della confessione".
 Il Papa si è poi rivolto direttamente alla folla di fedeli: "Io vorrei domandarvi", ma non rispondete "a voce alta, ognuno si risponda nel suo cuore: quando è stata l'ultima volta che ti sei confessato, che ti sei confessata? Due giorni, due settimane, due anni... Venti anni... Quaranta anni... Ognuno faccia il conto. Ognuno si dica: quando è stata l'ultima volta che mi sono confessato? E se è passato tanto tempo, non perdere un giorno di più, vai avanti, che il sacerdote sarà buono, Gesù è lì, è più buono dei preti, ti riceve con tanto amore". Attraverso i sacramenti dell’iniziazione cristiana, il battesimo, la confermazione e l’eucaristia, ha spiegato il Papa, “l’uomo riceve la vita nuova in Cristo. Ora, questa vita, noi la portiamo ‘in vasi di creta’, siamo ancora sottomessi alla tentazione, alla sofferenza, alla morte e, a causa del peccato, possiamo persino perdere la nuova vita”. Per questo Bergoglio, che ha definito la confessione un “sacramento della guarigione”, ha sottolineato che quando ci si confessa si va a “guarire l’anima o il cuore” e ci si libera di “un peso nell’anima”. Il perdono dei nostri peccati, però, “non è qualcosa che possiamo darci noi, non è frutto dei nostri sforzi, ma è un regalo, un dono dello Spirito Santo”. Il Papa ha concluso la catechesi citando la parabola del figliol prodigo (o del padre misericordioso): “Ogni volta che ci confessiamo, Dio ci abbraccia, e fa festa, andiamo avanti su questa strada".

lunedì 5 maggio 2014

Papa Francesco contro Medjugorje.

Bergoglio mette in guardia sui veggenti: "Maria non è un impiegato che invia messaggi tutti i giorni". E il pensiero va alle apparizioni in Bosnia

Curiosità spinta oltre l’estremo, una religiosità che cerca il sensazionale, veggenti o presunti tali che pretendono di ricevere messaggi divini ogni giorno, con una regolarità da «postino». Il Papa torna all’attacco dei comportamenti sbagliati, anzi capaci di generare confusione e peccato, di molti credenti. E usa parole che aprono un dibattito molto sentito dal popolo cattolico: con queste frasi si è voluto riferire o no ai veggenti di Medjugorje?  Ecco cosa ha detto ieri, fra le altre cose,  papa Francesco durante  nella messa celebrata nella Cappella di casa Santa Marta, in Vaticano: «Lo spirito di curiosità genera confusione e ci allontana dallo spirito della sapienza che, invece, ci dà pace»;  ci sono poi alcuni veggenti che considerano la Madonna come «un capoufficio della Posta, per inviare messaggi tutti i giorni», mentre i fedeli a capire che «il Regno di Dio è in mezzo a noi» e non bisogna «cercare cose strane».
Cristiani senza cristo
Le frasi in particolare riferite ai veggenti hanno riaperto la questione: l’attuale Pontefice pensa che le apparizioni di Medjugorie sia autentiche o no? E, di conseguenza, come giudica i veggenti che da oltre trent’anni avrebbero in consegna - alcuni ogni giorno - messaggi da parte della Madonna? I dubbi e le domande erano già state sollevate lo scorso sabato 7 settembre, quando, sempre a Santa Marta,  Francesco ha criticato i cristiani «rivelazionisti».  Le parole diffuse erano le seguenti: «C’è un altro gruppo di cristiani senza Cristo: quelli che cercano cose un po’ rare, un po’ speciali, che vanno dietro a delle rivelazioni private», mentre la Rivelazione si è conclusa con il Nuovo Testamento. In  questi cristiani, ha stigmatizzato Francesco, emerge  la voglia di andare «allo spettacolo della rivelazione, a sentire delle cose nuove». 
Le omelie pronunciate a braccio dal Santo Padre nella cappellina di Casa Santa Marta, dove egli risiede e dove, quasi ogni mattina, celebra la Santa Messa assieme a vari gruppi di fedeli, non sono atti di Magistero, ma spesso vengono interpretate come tali; esprimono comunque il pensiero del Papa e anticipano talvolta i suoi atti di governo.  Perciò su quelle frasi e su quelle pronunciate ieri si è scatenato il dibattito, soprattutto in Rete, sui siti specializzati e non solo. Qualche esempio di commenti tratti da alcuni siti: «Non credo che il Santo Padre sia contrario a Medjugorje perché lui stesso ci parla di prendere il Vangelo e nel Vangelo Gesù ci ha dato la chiave e cioè ha detto che dai frutti si vede se l'albero è buono e a Mediugorje i frutti sono super». C’è poi chi ricorda che «anche a Medjugorje si corre il rischio di correre dietro al sensazionalismo, di cercare i fenomeni straordinari, il sole che si muove, la statua fosforescente e cose del genere, mentre poi si trascura il contenuto dei messaggi che, quello sì, è evangelico».
Nel 2010 la Santa Sede ha istituito una speciale commissione internazionale d’inchiesta su quanto è accaduto e accade in quel villaggio dell’Erzegovina  sconosciuto al mondo fino a  mercoledì 24 giugno 1981 quando sei ragazzi su una collinetta brulla dichiarano stupefatti di aver visto una «giovane donna bellissima» che  afferma di essere la Madre di Cristo e si fa chiamare «Regina della Pace». La commissione è presieduta dal cardinale Camillo Ruini e composta da 13 membri permanenti. I risultati definitivi di questa inchiesta saranno sottoposti prossimamente a Francesco per una decisione definitiva.
 Non è facile il lavoro di questa commissione, perché, in questi tre decenni quel che è successo a Medjugorje è diventato il centro di un vastissimo movimento di devozione mondiale, con milioni di pellegrini sul luogo, ma anche decine di migliaia di persone che si radunano in ogni dove in nome della Regina della Pace. E questo riporta ad uno dei nodi più difficili, ossia al fatto che le apparizioni della Madonna in Bosnia-Erzegovina non siano un fenomeno concluso, anzi per la prima volta nella storia della Chiesa hanno un carattere seriale, che continua appunto da oltre trent’anni. Le grandi apparizioni ottocentesche di La Salette e di Lourdes, poi quelle di inizio del Novecento, a Fatima, si sono verificate nel giro di settimane, o al massimo, di mesi.
Devozione mariana
Il 21 ottobre scorso, con una lettera ai vescovi americani, il cardinal prefetto, Gerhard Müller, in occasione di una visita oltreoceano di uno dei veggenti, ha formalmente vietato ai fedeli di partecipare a «riunioni, conferenze o pubbliche celebrazioni» in cui venga data per certa e acclarata la credibilità delle apparizioni della Madonna balcanica, che ancora la chiesa non a certificato. Una prassi ordinaria, secondo alcuni, un tentativo di  cautela rispetto a un uso troppo mediatico della presenza del veggente; un segno di eccessiva prudenza, o perfino di palese diffidenza verso i veggenti, secondo altri. I precedenti Pontefici avevano dimostrato attenzione, se non una chiara approvazione - nel caso di papa Giovanni Paolo II - verso i messaggi e i «buoni frutti» scaturiti dalla brulla collina di Medjugorje. Dal canto suo, papa Francesco ha sempre dimostrato una profonda devozione mariana. E sostiene e apprezza Radio Maria, creata da Padre Livio Fanzaga, che ha  Medjugorje tra i suoi principali riferimenti e che si è imposta come un vero e proprio fenomeno mediatico.
di Caterina Maniaci
( tratto da quotidianolibero.it)

domenica 13 aprile 2014

Apocalisse- Che rapporto c'è fra Gesuiti e Masssoneria? Storia di un complotto con a capo i Savi di Sion.

PAPA FRANCESCO GESUITA EBREO

marrano
La nomina del Gesuita (ebreo) Bergoglioha scatenato varie ipotesi profetiche: Malachia, Nostradamus, Padre Pio, La Salette, etc. Queste profezie benché interessanti non sono basate sulla rivelazione divina. Sono un’interpretazione umana del futuro, senza alcun riferimento profetico di Daniele e Apocalisse.

L’apostolo Pietro sostiene che la Bibbia è ispirata da Dio, per cui ogni profezia deve essere misurata con la Scrittura che ci esorta a non restare ingannati (2Tess. 2:3) dai falsi profeti (Matteo 24:24).

Come faremo a non essere ingannati?

CHI È PAPA BERGOGLIO?

1. E’ Gesuita perché fa parte della Compagnia di Gesù che è il penultimo gradino dell’Antica Massoneria SegretaGiudea del 43 d.C. chiamata “FORZE MISTERIOSE”.

2. Ha la croce di “ferro”, simbolo di forza della Bestia religiosa (Daniele e Apocalisse) che opera nell’ultima generazione prima del ritorno di Cristo.

3. Si chiama “Francesco” in onore di Francesco Borgia e Francesco Saverio fondatori dei Gesuiti con l’ebreo Ignazio de Loyola.

bergoglioQui, Bergoglio, il secondo a sinistra nella fila dietro, con la famiglia al completo, in una foto senza data né luogo documentato

Francisco [Jorge Mario Bergoglio Sívori]: Suo padre fu l'immigrante (ebreo) italiano José Mario Francisco Bergoglio che lavorava come impiegato ferroviario. Anche sua madre, la signora Regina María Sívori, casalinga, fu immigrante (ebrea) italiana.
http://espadadelespiritu.foroactivo

VEDI GENEALOGIA "SÍVORI"
http://www.jewishgenealogy.com.ar/

I GESUITI E L’ANTICRISTO OCCULTO

“Compagnia” [di Gesù] significa tra le altre cose nel vocabolario della Lingua Italiana: “… Confraternita, congregazione di religiosi… Ordine dei Gesuiti… nel Medioevo (aveva il significato di) Corporazione, consorteria… Lega, alleanza…”.

“L’Ordine dei Gesuiti, la Compagnia di Gesù, è un esercito teoricamente al servizio della Chiesa Cattolica, ma in realtà è il suo strumento di conquista. Si tratta di una milizia per convertire i popoli, per ricondurre le grandi religioni mondiali in seno a Roma attraverso l’Ecumenismo. Ecco perché questa società si chiama «Compagnia». I loro capi sono diretti da entità occulte superiori, come quella che ispirò Ignazio di Loyola. Il «Gesù» dei gesuiti è un semplice prestanome, una copertura fallace perché Gesù Cristo non ha mai agito con l’astuzia e l’assassinio per far avanzare il regno di Dio. Roma, per mezzo dei Gesuiti, leader al servizio delle “FORZE MISTERIOSE”, instaurerà una teocrazia mondiale presieduta da un «papa-messia»”.

Per esaminare dal punto di vista profetico Biblico il papa, dobbiamo considerare non solo “l’uomo”, ma la compagine della Compagnia di Gesù, il potere che rappresenta e i legami che ha questo potere nel retroscena.

Il papa ha nel pettorale l’immagine del SOLE, si trova anche nel suo stemma papale e cardinalizio.

Il segno IHS dovrebbe indicare il nome Gesù, ma le immagini dello stemma del Papa s’ispirano all’adorazione pagana: Iside o Isis o Isi in lingua egiziana Aset, è la dea della maternità e della fertilità nella mitologia egizia, gli ebrei anziché fare offerte all’Eterno (Levitico 7:10-14) offrivano alla luna la Regina del cielo, il sacrificio di libazione (Geremia 44:7-25);

Seb, marito di Iside e padre terreno [il padre divino era Osiride] di Horus il loro figlio, il dio SOLE.

L’adorazione della Regina dei cieli fu condannata da Dio. Con il Cattolicesimo, la stessa, si tradusse nell'adorazione della "madonna".
"Non vedi ciò che fanno nelle città di Giuda e nelle vie di Gerusalemme? I figli raccolgono la legna, i padri accendono il fuoco e le donne impastano la farina per fare delle focacce alla regina del cielo, e poi fanno libazioni ad altri dei provocarmi a ira. Ma provocano veramente me», dice l'Eterno, «o non piuttosto se stessi a loro propria vergogna?" Geremia 7:17-19.
Nello stemma Gesuita ci sono TRE CHIODI e un SOLE FIAMMEGGIANTE … (vedremo dopo il significato dei "tre chiodi").

I Gesuiti sono gli strumenti del Giudaismo-Papale che condurrà il mondo all’osservanza obbligatoria della Domenica come adorazione del Sole, cioè di Lucifero o Satana.

La prima Società segreta fu fondata dal re Erode Agrippa su suggerimento di Hiram Abiud, con il consenso di Moab Levy, Adoniram, Johanan, Jacob Abdon, Antipa, Salomone Aberon e Ashad Abia nell'anno 43.

Il nome originale era la "Forza Misteriosa". Tutti i suoi nove fondatori appartenevano al Giudaismo. In quest’articolo, ci accingiamo a presentare una storia vera basata sul prezioso manoscritto scritto in ebraico contenente verbali delle riunioni dei fondatori della Massoneria [I Protocolli dei Saggi di Sion]
Erode Agrippa I

Tratto dal libro di G. S. Lawrence “The Dissipation of the Darkness, the Origin of Masonry” (La dissipazione delle Tenebre, l'origine della Massoneria).

Nell'anno quarantatré, il re Erode Agrippa ha convocato alla corte di Gerusalemme otto Giudei e ha detto loro:

"Cari fratelli, non siete più gli uomini del re e i suoi collaboratori. Voi siete ora l'appoggio del re e la vita del popolo ebraico. Fino ad ora siete stati i miei fedeli seguaci. Da questo momento in poi sarete i miei fratelli...

"Facciamo in modo che tutti comprendiamo, e non dimentichiamo, che questo incontro realizzato da questo nuovo gruppo è fondamentale ed è basato sulla Fratellanza...

"Fratelli miei, l'aristocrazia e le persone comuni hanno percepito la rivolta spirituale e anche politica che l'arrivo dell'Impostore Gesù (come nell'originale) ha causato tra la gente, e soprattutto tra i nostri figli d'Israele.

"Abbiamo notato un grande potere in Lui, che ha lasciato in eredità a quel gruppo chiamato "discepoli". Ha fondato un’Associazione (Chiesa Cristiana) che ha chiamato religione, ed è definita così anche dai loro (discepoli).

Questa presunta religione sta ribaltando le fondamenta della nostra religione e la sta demolendo...

Egli (Gesù, il Messia) ha attribuito a Se stesso il dono della profezia e il potere di compiere miracoli. Egli ha affermato di essere il Messia atteso del quale i nostri profeti hanno annunciato la venuta. Ma non è altro che un uomo volgare come il resto del popolo, privo di qualsiasi caratteristica dello Spirito Divino, revocato fino all'estremo dalla rettitudine della nostra dottrina ebraica,da cui siamo determinati a non deviare in nessun punto.

Non possiamo riconoscere la Sua persona come il Messia, né possiamo riconoscere la Sua divinità. Sappiamo che il Messia atteso non è ancora tra noi, né il tempo della sua venuta è arrivato. Né è stato esposto alcun segno che possa indicare il Suo aspetto. Se commettiamo l'errore di lasciare che la nostra gente Lo segua e sia ingannata, condanneremo noi stessi di un crimine imperdonabile... Lo abbiamo crocifisso, morì e Lo abbiamo sepolto, lasciando le guardie che sorvegliavano la tomba. Ma si è affermato che Egli era risorto, risorto! .. È scomparso in un modo misterioso, nonostante la vigilanza zelante e la sicurezza della chiusura...

Lasciando la Sua tomba, fratelli miei, è stato un colpo decisivo per i Suoi rivali, sono un potente mezzo che incoraggia i Suoi uomini a continuare a diffondere i Suoi insegnamenti per dimostrare la conferma della Sua divinità...

"Noi non riconosceremo, in nessun punto, una religione diversa dalla nostra, la religione ebraica che abbiamo ereditato dai nostri antenati. Il dovere ci chiama a conservarla fino alla fine del tempo.

"Non mi sarei mai aspettato questo colpo. Non mi sarei mai sognato quella forza misteriosa. I nostri padri l'hanno attaccato e noi continuiamo ad attaccarlo. Nonostante tutto, sorprendente! Il loro numero aumenta. Osservate come il figlio è separato dal padre, il fratello da suo fratello la figlia da sua madre, tutti si alienano per congiungersi a quel gruppo. Questa vicenda racchiude un grande segreto. Quanti uomini, quante donne, quante intere famiglie hanno abbandonato la religione ebraica, al fine di seguire quegli impostori, quei partigiani di Gesù. Quante volte sono stati minacciati dai sacerdoti ed autorità, invano!"

Il nome originale dell'antica Massoneria era "La Forza Misteriosa" Hiram Abiud, consigliere del re, che fu il vero fondatore dell'antica Massoneria, ha proposto il nome dell'associazione, come la "Forza Misteriosa".

Questa era la sua ragione: "... Sembra che ci sia stata una mano, una forza, segreta, misteriosa, che ci punisce senza che noi siamo in grado di offrire resistenza. Sembra che abbiamo perso tutte le nostre forze per difendere la nostra religione e la nostra stessa esistenza.

"Maestà, sulla base delle prove che non ci sono mezzi efficaci di incorporare le nostre idee, né ferma speranza di attaccare quella forza, senza dubbio misteriosa; non c'è altro giuramento di stabilire una forza misteriosa, simile a quella (per attaccare il mistero con il mistero). Sono giunto alla conclusione che è nostro dovere inevitabile, se non si ha una migliore idea di creare un'associazione di maggiore potenza in modo che può assemblare le forze ebraiche minacciate da quella Forza Misteriosa. E' giusto che nessuno sappia nulla su questa base, i suoi principi e le sue azioni. Solo coloro che Vostra Maestà sceglierà come fondatori sarà a conoscenza del segreto della fondazione ". (ibidem P. 43).

Il giuramento terribile dei nove membri fondatori

"Io, (John Doe, figlio di John Doe), giuro su Dio, la Bibbia e il mio onore, che, essendo diventato un membro dei nove fondatori dell'Associazione, 'La Forza Misteriosa', mi impegno io stesso a non tradire i miei fratelli , i membri in tutto ciò che potrebbe danneggiare le loro persone, né a tradire tutto ciò che riguarda i decreti della Associazione. Mi impegno a seguire i suoi principi e di realizzare ciò che si propone nei successivi decreti approvati da voi, i nove fondatori, con l'obbedienza e precisione, con zelo e fedeltà.

Mi impegno a lavorare per aumentare il numero dei suoi membri. Mi impegno con me stesso di attaccare chi segue l'insegnamento dell'impostore Gesù e di combattere i Suoi uomini fino alla morte. Impegno me stesso di non divulgare i segreti conservati in mezzo a noi, i nove fondatori, sia tra estranei o tra i membri affiliati.

"Se io commetto spergiuro ed è confermato il mio tradimento che ho rivelato qualche segreto o qualche articolo dei decreti conservati tra i nostri eredi e questa commissione di otto compagni, avranno il diritto di uccidermi con qualsiasi mezzo a disposizione."(ibidem Pp. 51-52).

PARAGONA QUESTO GIURAMENTO CON QUELLO DEI GESUITI

Significato di strumenti e simboli della Massoneria

Re Erode Agrippa spiegò il significato degli strumenti e simboli utilizzati nella Massoneria:

"Sapete già che dobbiamo far credere a tutti che la nostra Associazione sia molto antica...

Dobbiamo rafforzare questo inganno con l'uso degli strumenti di costruzione che l'architetto Hiram ha utilizzato nella costruzione (del Tempio Salomone), come ad esempio la Squadra, la Bussola, la cazzuola, la Bilancia, il martello, ecc, tutto di legno, come Hiram Abiff usava". (ibidem P. 62).

"... Ogni sessione sarà aperta colpendola per tre volte consecutive con questo martello: così ci ricorderemo eternamente attraverso i secoli, che Lo abbiamo crocifisso (Gesù) e con questo martello abbiamo fissato i tre chiodi nelle mani e nei piedi, uccidendolo. Le tre stelle che si vedono simboleggiano i tre chiodi.

Siamo in grado di cambiarli con tre punti che avranno lo stesso significato. Tra i nostri simboli ci saranno i tre gradini, ridicolizzando con essi questa bestemmia: Dio è Padre, Figlio e Spirito Santo, con la pretesa [di Gesù] di essere il Figlio "(ibidem p. 63)...

"All'interno della nostra Associazione, faremo dei gradi, come abbiamo accennato in precedenza. Questi saranno trentatré, a simboleggiare l'età dell'Impostore [Gesù aveva 33 anni quando morì in croce]. Daremo un nome ad ogni grado e creeremo altri simboli simili. Tutte queste cose erano le mie idee e quelle dei fratelli Moab e Hiram. Il significato di questi simboli ironici non deve essere percepito, ma deve rimanere tra di noi nove fondatori. Per gli altri fratelli o affiliati è sufficiente far vedere loro i programmi di utilità e gli strumenti in modo che credano che l'Associazione è stata fondata ai tempi di Salomone o prima di lui".

"Ogni fratello può proporre un nuovo simbolo."

"Cosa ne pensate e rilevate, fratelli, riguardo a ciò che vi ho presentato?"

I sei uomini approvarono senza obiezioni, tutto in fase di registrazione. (Nota del Manoscritto Originale : 6 uomini ed i tre proponenti: il Re [Erode Agrippa], Moab, e Hiram - Fine della nota .)

Allora il re disse: "Il simbolo della creazione dei nostri principi onorevoli che fissiamo con i chiodi di fratellanza e di unione ci fa esclamare tutti con gioia: Fino alla vittoria!" (ibidem Pag. 64)

Durante la prima sessione, i nove fondatori hanno anche creato un nuovo simbolo: il grembiule che simboleggiava la protezione dei vestiti dal fango. Questo, insieme con gli strumenti massonici sono per nascondere il vero scopo e per assicurare agli affiliati la presunta antichità dell'Associazione.

Il Re-Presidente [Erode Agrippa] ha detto: "Io, con la mia autorità come Presidente (e non come Re) concedo a ciascuno di voi il 33° grado, il più alto nella nostra Associazione...

D'ora in poi il nome dei fondatori sarà "I Figli della Vedova [mentre la società si chiama "La Forza Misteriosa"]. Ogni membro della Associazione chiamerà se stesso figlio della vedova fino alla fine dei tempi, perché crediamo che la nostra Associazione vivrà fino alla fine dei tempi." G. S. Lawrence “The Dissipation of the Darkness, the Origin of Masonry”

(Nota: il re Erode Agrippa divenne cieco entro cinque giorni per una malattia degli occhi, poi divenne paralizzato, e morì poco dopo l'anno 44. Atti degli Apostoli (12:23) ha riferito che il re fu colpito da un angelo e fu mangiato da vermi prima di morire.

Hiram Abiud sostituì il re come Presidente dell'Associazione, ma scomparve misteriosamente e il suo corpo fu trovato mangiato dagli avvoltoi. Desaguliers divenne pazzo e morì in povertà estrema).
“La Forza misteriosa”, nel 1717 ha cambiato nome. Adesso si chiama “Massoneria” […].

“I discendenti di questa Società Massonica iniziata da Nove fondatori Giudei, creò altri gruppi per agire al loro interno e creare caos dottrinale distruggendo le fondamenta del Cristianesimo. La potenza ebraica si nasconde come una potenza quasi invisibile in tutte le Istituzioni religiose, politiche, economiche, militari e nelle Società Segrete tenendo fede al programma iniziale stilato da Re Erode Agrippa duemila anni fa, il testo che oggi conosciamo come “I Protocolli dei Saggi di Sion” furono rivisti dall’ebreo Weishaupt all'incirca verso il 1770. Nel 1871 il piano dei Protocolli di Weishaupt viene ulteriormente rivisto da un suo seguace Americano Albert Pike. Sulla pubblicazione di questi Protocolli gli ebrei con una campagna diffamatoria, hanno cercato di far credere che siano falsi. Tuttavia, costò molto alla Russia, la loro pubblicazione nel 1905 a Tsarkoye Sielo. Il libro fu presentato ai russi dal professor Sergyei Nilus come piano di conquista politica del Sionismo ribelle ed oppresso, egli (Sergyei Nilus) era ben lungi dal supporre che quindici anni dopo la sua pubblicazione sarebbe apparso come la voce profetica alla quale il mondo ebbe il torto di non dare a suo tempo ascolto.

Il Times di Londra l'8 maggio 1920 annunziava che la biblioteca del British Museum ne possedeva una copia col timbro di entrata del 10 agosto 1906, n. 3926 d 17.

Poco dopo la sua comparsa, nel 1905, quasi tutte le copie esistenti dei Protocolli furono comperate simultaneamente ed apparentemente con uno scopo prefisso di farli sparire dalla circolazione. Una parte del terribile piano è attuata. È impossibile leggere qualsiasi parte di questo volume, oggi, senza esser colpiti dalla nota fortemente profetica che lo domina; non solo per quanto riguarda la ex Russia, ma anche rispetto a talune sinistre evoluzioni che si osservano in tutto il mondo nel momento attuale”.

Il mondo è sull’orlo del baratro perché sta per realizzarsi la parte finale dei Protocolli dei Saggi di Sion! La sopravvivenza di Israele carnale si basa sulla ricchezza economica e monetaria e sugli armamenti atomici-chimici, non si basa sulla Legge di Dio e sulla Sua misericordia.

La Compagnia di Gesù chiude il cerchio del serpente riallacciandosi alla prima forma di Massoneria o Società Segreta Giudea fondata nel 43 d.C., chiamata “Forze Misteriose”!

“Il documento programmatico dei “Protocolli dei Savi Anziani di Sion” lucidamente ‘disegna’ il “percorso del serpente simbolico” – ossia le tappe della sovversione giudaica nel Vecchio Continente – come presentato da Sergei Nilus che scrive: “Un abbozzo del percorso del Serpente Simbolico è il seguente. La sua prima tappa in Europa avvenne nel 429 avanti Cristo, in Grecia, dove, all’epoca di Pericle, il serpente comincia a divorare la potenza di quel paese. La seconda fu a Roma, al tempo di Augusto, circa l’anno 69 avanti Cristo. La terzo a Madrid, al tempo di Carlo V, nel 1552.

La quarta a Parigi, nel 1700 circa, al tempo di Luigi XIV. La quinta a Londra, dal1814 in poi (dopo la caduta di Napoleone). La sesta a Berlino, dopo la guerra franco-prussiana. La settima a Pietroburgo, su cui è disegnata la testa del Serpente con la data del 1881. Tutti questi Stati che il Serpente ha attraversato sono stati scossi nelle fondamenta delle loro costituzioni, non eccettuata la Germania, malgrado la sua apparente potenza. Le condizioni economiche dell’Inghilterra e della Germania sono state risparmiate, ma solo fino a quando il Serpente non sarà riuscito a conquistare la Russia, contro la quale tutti i suoi sforzi sono concentrati attualmente. Il Serpente dovrà percorrere ancora un breve cammino per completare il suo corso, unendo la sua testa alla sua coda”. Costantinopoli (Istanbul) è segnata come l’ultima tappa del Serpente, prima che esso raggiunge Gerusalemme”

Credo che la sigla IHS dei Gesuiti significhi in latino "Herodes Israel Solis", la prima forma di Massoneria fondata dal Giudeo Erode Agrippa e otto altri giudei. Perché gli ebrei anziché adorare Cristo adoravano il sole!

ALCUNE SOCIETÀ SEGRETE ORIGINATE DALL’EBRAISMO:

Arianesimo

Gnosi e Cabala

Islam

Crociate e Templari

I Protestanti

I Gesuiti e gli Illuminati

Oggi i gesuiti si trovano dietro ogni cospirazione, o di criminalità tentata contro tutta l'umanità, e sono al top dei governi e delle società segrete che dominano il mondo. In apparenza i disordini che esistono nel mondo sembrano accadere per motivi politici, economici o di conquista, tuttavia quello che non si percepisce in modo chiaro è che la guerra di Satana iniziata in cielo, prosegue sulla terra con i suoi malvagi agenti contro Dio e il Suo popolo fedele. Il mondo è stravolto da UNA GUERRA DI RELIGIONE! Tutti i poteri girano attorno a questo problema senza che se ne rendano conto!

La Guerra è tra il CRISTIANESIMO e il GIUDAISMO TALMUDICO SIONISTA.

Papa Francesco si è presentato come un “viandante povero”, ma è seduto sul trono Vaticano che ha un impero economico indescrivibile in tutto il mondo. Le sue parole sono dolci, e la gente guarda a lui con “meraviglia e stupore” (Ap.13:4)!

“Attraverso parole benevoli inganna l’umanità nel nome di un dio sconosciuto, facendo credere alla pace e fratellanza. Usare la religione è il mezzo e le migliori armi dei gesuiti. Eppure quando si seguono le tracce delle loro azioni, troviamo solo lacrime e sangue. «Alla maggior gloria di Dio», secondo il loro folle motto, la cui applicazione è "il fine giustifica i mezzi".

Chi è il dio che richiede conquiste terrestri? Satana!

E’ in gioco un risultato eterno, l'Anticristo continua a strappare anime a Dio gettandole nella perdizione eterna”. La guerra di religione per lo scettro del potere, che Satana ha scatenato in cielo contro Dio, si svolge da seimila anni [l’età della terra dalla Creazione] sulla terra. C’è un cambio di strategia radicale con Bergoglio nel Vaticano.

I Gesuiti sono l'ultimo anello di una catena visibile che fa capo ad una Società Occulta Massone leader fondatrice di tutte i vari Ordini e Società segrete.

Come hanno potuto i gesuiti di stabilirsi in India, Giappone, Cina e tutti i paesi d'Oriente in cui i missionari cristiani non sono i benvenuti?

"... La Compagnia di Gesù ha esteso la sua tela su una rete internazionale già esistente. Qual era questa rete mondiale in grado di incrociarsi con i Gesuiti? Ignazio Loyola era un pseudo-cristiano di famiglia ebrea come padre Lainez… Sono gli ebrei della diaspora internazionale… La relazione tra l’ebraismo e la Compagnia di Gesù è piena di ambiguità. È una sorta di unione contro natura tra Israele e il Vaticano…” al di sopra di ogni Società di ogni Ordine e grado si nasconde una potenza quasi invisibile, la potenza ebraica, che usa braccia che si muovono con gli impulsi che fornisce il cervello “Giudeo-Israelita”.

Questa Società Occulta Massone “MISTERIOSA” ha avuto cura di tutelare la sua segretezza e agire liberamente per mezzo di altre corporazioni.

I gesuiti si trovano sempre contemporaneamente in un campo e nell’altro:

dividere per regnare. Sono stati espulsi 73 volte da quasi tutti i paesi, accusati di seminare zizzania e di creare problemi politici. Oggi i gesuiti si trovano dietro ogni cospirazione, o di criminalità tentata contro tutta l'umanità, e sono al top dei governi e delle società segrete che dominano il mondo, l’Ordine segreto dei gesuiti è un’inquisizione occulta planetaria e, in quanto tale, ha inevitabilmente il controllo delle polizie segrete di tutti gli Stati. In attesa che si manifestino le “Forze Misteriose” quando saliranno dall’abisso per andare in perdizione (Vedi: Ap. 9:1-2, 11; Ap.11:7; Ap.17:8), i Gesuiti sono la punta visibile del sommo potere che sta al vertice della piramide luciferina.

“Lo spirito che animava i sacerdoti e i capi (Ebrei al tempo di Gesù), si manifesta tuttora in molti che pure ostentano una grande devozione. Essi rifiutano di prestare orecchio alla testimonianza della Scrittura circa la verità destinate per il nostro tempo; richiamano l’attenzione sul loro numero, sulla loro ricchezza, sulla loro popolarità e guardano con disprezzo i difensori della verità: pochi, poveri, impopolari, e la cui fede li separa dal mondo.

Cristo sapeva che l’autorità usurpata dagli scribi e dai farisei NON SAREBBE CESSATA CON LA DISPERSIONE DEGLI EBREI. Egli vide profeticamente l’opera di esaltazione dell’autorità umana per dominare le coscienze, che in ogni tempo è stata una terribile maledizione per la chiesa. La Sua tremenda accusa rivolta agli scribi e ai Farisei, come i Suoi avvertimenti al popolo perché non seguisse quelle guide cieche, sono stati conservati COME UN MONITO PER LE GENERAZIONI FUTURE” GC, (595).

I Gesuiti stanno per consegnare il potere mondiale ai Savi di Sion.

NOTE CONCLUSIVE:

- Il Papa ha preso il nome “Francesco” in onore di Francesco Borgia e Francesco Saverio fondatori dei Gesuiti con l'ebreo Ignazio de Loyola

- Ignazio di Loyola e la Casa di Borgia erano cripto-ebrei, marrani della setta religiosa degli Illuminati. Gli Illuminati erano una società segreta gnostica che predicava la religione Misterica Babilonese e il culto di Lucifero, il grande ingannatore. Ignacio de Loyola, fondatore dei Gesuiti con l'approvazione di Papa Callisto III nel 1539, proveniva da una famiglia "marrano"... da ogni indicazione. In effetti, conferma forte e credibile viene da niente meno che Benjamin Disraeli, un Ebreo etnico e il primo ministro della Gran Bretagna nel 1868 e 1874-1876, che ha scritto nel suo libro "Coningsby" (Londra, 1844) che "i primi gesuiti erano ebrei". E' interessante che Loyola fu costretto a negare ripetutamente l'etnia "ebraica".

- Il termine "marrano" è una espressione spagnola che significa "Ebreo segreto", cioè un Ebreo falsamente convertito. Pertanto, da un lato, Ignazio di Loyola esterna una manifestazione esteriore di devozione cattolica, ma in modo drammaticamente contraddittoria ... fu un membro della "Alumbrado", che è stato un precursore dell'organizzazione degli Illuminati (la parola "Alumbrado" è semplicemente una traduzione in spagnolo del termine "Illuminati") e un'altra miscela sospetta come la Kabbalah. Alumbradi devoti manifestano una miscela stranamente in conflitto - molte espressioni di sentimenti "divini" nelle loro manifestazioni esteriori ... ma viavai bizzarri nelle loro riunioni private che si possono descrivere come pratiche occulte, e anche di 'possesso' satanico o di interazione. -

- Questi ebrei Kabbalista cripto-mistiche furono infiltrati nel Vaticano da Papa Callisto III e Alessandro VI, entrambi della Casa dei Borgia, come agenti della Corona d'Aragona. Nel 1527 Ignazio di Loyola riuscì a sfuggire alla persecuzione dell'Inquisizione, con l'aiuto di Papa III e della Nobiltà Nera della famiglia Farnese. "Loyola si fece prete per infiltrare la Chiesa, sbarcò a Roma, promise al papa di salvare il suo trono dal pericolo della Riforma, creò una milizia totalitaria camuffata da ordine religioso, e partì alla conquista dell’universo «Alla maggior gloria di Dio». Fu così che divenne l’artefice del destino nell’Età Nera. Si mise al «servizio del Papa», il che vuol dire l’esatto contrario, conoscendo il linguaggio gesuita. Ciò significa che la religione cattolica è completamente nelle mani del generale dell’Ordine, il papa nero, che a sua volta è solo la punta della piramide visibile".

- "Egli affermò che piantando una milizia con il movente di difendere il Papato avrebbe raggiunto il controllo assoluto militare e politico, e il controllo assoluto della Chiesa Mondiale. Fu finanziato dal pronipote di papa Alessandro VI Francesco Borgia che divenne il terzo Generale dei Gesuiti".

- Tra le prime missioni chiave strategiche per i Gesuiti, vi fu quella orientata a stabilire relazioni a numerosi livelli con le emergenti dinastie dell’Oriente. Francesco Saverio fu scelto per condurre tale essenziale missione, accompagnato da un gruppo di Gesuiti, a partire dal 1541, egli viaggiò attraverso il Mediterraneo, passando per Il Cairo, quindi per Suez e di lì in direzione del Mar Morto e lungo le coste dell’Arabia, sino a giungere in Persia. Per occultare tale missione, e il ruolo chiave in relazione ad essa ricoperto dai Gesuiti, questo episodio è stato completamente cancellato dalla storia. Il successo diplomatico è riconducibile alla nascita dei rapporti commerciali tra l’Iran e l’India, Saverio giunse in Giappone nel 1549, paese in cui sostò fino al 1551...
"Il tempo è arrivato, il giorno si avvicina. Chi compra non si rallegri, chi vende non si addolori, perché un'ira ardente sovrasta su tutta la moltitudine" Ezechiele 7:12.
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Liberarsi dal Peso del Passato e dall'Ansia del Futuro: Il Potere di Adesso (Freeing Yourself from Past and Future: The Power of Now)

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