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mercoledì 3 settembre 2025

le fiamme gemelle

 




Cosa sono le fiamme gemelle?

L'idea centrale è che, all'origine, un'unica anima si sia divisa in due corpi separati. Queste due metà, pur vivendo vite diverse, sono destinate a ritrovarsi per riunirsi e compiere una missione spirituale o evolutiva. La fiamma gemella non è quindi una "metà della mela" o un'anima affine, ma l'altra parte della tua stessa anima.

Caratteristiche di un rapporto tra fiamme gemelle

Un incontro tra fiamme gemelle non è una relazione normale. Viene descritta come un'esperienza estremamente intensa e trasformativa, spesso con un'energia travolgente che va oltre la semplice attrazione.

  • Intensità e riconoscimento immediato: Molti racconti parlano di un riconoscimento "istantaneo" dell'altra persona, come se la conoscessero da sempre. L'incontro può scatenare un'ondata di emozioni, sia positive che negative, che sono molto più forti di quelle di un rapporto tradizionale.

  • Amore incondizionato e crescita: La relazione tra fiamme gemelle è vista come un catalizzatore per la crescita personale. L'altra persona riflette i tuoi punti di forza e, soprattutto, le tue insicurezze e le tue paure, costringendoti a lavorare su te stesso. L'amore è spesso descritto come incondizionato, ma questo non significa che sia facile.

  • Ciclo di "corsa" e "inseguimento": Una delle fasi più comuni e dolorose di questo tipo di rapporto è il ciclo di "runner" (chi fugge) e "chaser" (chi insegue). L'intensità della connessione può spaventare una delle due metà, portandola ad allontanarsi. L'altra metà, spinta dalla profonda attrazione, cercherà di riavvicinarsi. Questo ciclo è visto come una fase necessaria per la crescita individuale di entrambi.

  • Sincronicità e telepatia: Le persone che credono nelle fiamme gemelle spesso riportano fenomeni di sincronicità, come incontri inaspettati o pensieri che si manifestano nello stesso momento. A volte si parla anche di una sorta di connessione telepatica o energetica, che permette di percepire le emozioni o i pensieri dell'altra persona anche a distanza.

  • Scopo superiore: L'obiettivo finale non è solo l'unione romantica, ma la realizzazione di un compito spirituale insieme, come aiutare gli altri o portare un cambiamento positivo nel mondo. L'unione delle fiamme gemelle è vista come un'energia molto potente che può essere usata per uno scopo più grande.

Differenza tra fiamme gemelle e anime gemelle

È importante distinguere tra questi due concetti, che spesso vengono confusi:

  • Anima gemella: Un'anima gemella è una persona che è profondamente compatibile con te. Potresti avere diverse anime gemelle nella vita, come amici, familiari o partner romantici. Sono persone che ti capiscono e ti supportano, e con le quali il rapporto è generalmente armonioso e sereno.

  • Fiamma gemella: Ne hai solo una. La relazione è spesso turbolenta e destinata a scuotere la tua vita, perché il suo scopo è quello di spingerti a guarire e a crescere a un livello profondo, anche se questo significa affrontare grandi sfide.

Critiche e prospettiva psicologica

Dal punto di vista della psicologia, il concetto di fiamme gemelle non ha un fondamento scientifico. Alcuni esperti avvertono che credere in un legame così intenso può portare a scusare comportamenti tossici o a rimanere in relazioni non sane, giustificando il dolore con l'idea che faccia parte di un percorso spirituale. Il ciclo di "runner" e "chaser", per esempio, può essere visto come un sintomo di evitamento o di attaccamento insicuro, piuttosto che come un fenomeno spirituale.

In sintesi, il concetto di fiamme gemelle è una potente metafora spirituale che offre una visione profonda e trasformativa dell'amore, ma è fondamentale approcciarsi a questa idea con equilibrio e consapevolezza.

La teoria spirituale della scissione

La narrazione più comune è che l'anima sia stata creata come un'unica entità completa, che racchiude sia le energie maschili che quelle femminili (lo Yin e lo Yang). In un momento primordiale, per motivi legati all'evoluzione e all'esperienza, questa singola anima si è divisa in due metà esatte.

Queste due metà sono entrate in due percorsi individuali, incarnandosi in corpi separati, spesso in vite diverse e in tempi differenti. Lo scopo di questa separazione è che ogni metà possa imparare, crescere e affrontare lezioni specifiche per conto proprio. È come se l'anima volesse esplorare due strade diverse contemporaneamente per arricchire la sua conoscenza e la sua esperienza.

L'incontro tra le fiamme gemelle sulla Terra non è un caso, ma un evento pianificato a livello spirituale, un momento in cui le due metà sono pronte a riunirsi. Questa riunione non è un semplice incontro romantico, ma un processo di ricongiungimento energetico. L'incontro agisce come un catalizzatore che spinge entrambe le metà a guarire le proprie ferite interiori e a diventare la versione più autentica di sé stesse, in modo che l'unione possa avvenire a un livello profondo, oltre la fisicità.

In sintesi, l'anima si divide non per mancanza, ma per un'abbondanza di potenziale. La divisione è un atto di espansione spirituale, che permette a una singola anima di vivere e apprendere il doppio delle lezioni. L'obiettivo non è solo trovare l'altra metà, ma attraverso di essa, ritrovare la propria completezza interiore.

Non solo amore, ma evoluzione

L'amore tra fiamme gemelle è considerato un amore diverso da quello comune. È un amore incondizionato e divino, che non dipende da fattori esterni, ma si manifesta per risvegliare una profonda connessione spirituale. Tuttavia, questo amore non è il fine ultimo, ma il mezzo. Il suo scopo è quello di spingere le due anime a evolvere, guarire le loro ferite e completare la loro missione.

In questo senso, il rapporto è più una questione di crescita spirituale e di esperienza. Le fiamme gemelle si riflettono a vicenda, mostrandosi sia il lato più luminoso che quello più oscuro. Questo specchio forzato può portare a momenti di grande felicità e amore, ma anche a dolore e conflitto, perché costringe a confrontarsi con ciò che si è evitato per tutta la vita.

Ecco perché si dice che le fiamme gemelle siano state create per insegnare, non solo per amare in modo tradizionale. L'esperienza di essere con la propria fiamma gemella è l'opportunità di affrontare i propri traumi, di superare le insicurezze e di raggiungere uno stato di completezza interiore.

L'obiettivo finale: unione e missione

L'obiettivo finale del viaggio delle fiamme gemelle non è semplicemente vivere felici insieme, ma ricongiungersi a un livello profondo e usare l'energia potente di questa unione per uno scopo superiore, che spesso riguarda l'aiuto agli altri o un contributo positivo al mondo.

Quindi, l'amore è il motore, la forza che spinge l'unione, ma l'esperienza, la crescita e la missione sono le destinazioni finali del viaggio.

sabato 18 febbraio 2017

anime gemelle...





Una delle leggende spirituali che più fanno sognare la gente è quella dell'esistenza, da qualche parte, della propria "anima gemella". Ma esiste veramente?
Cerchiamo di ragionare un attimo. Abbiamo detto che la Terra si trova nel punto più basso del creato come forma fisica. Ci troviamo in terza dimensione.Ed abbiamo detto che, essendo il punto più basso e distorto per i motivi già accennati, allora l'ascensione globale di tutto lo spazio-tempo può ripartire solo da qui. Quindi?
Quindi, dato che lo scopo dell'ascensione non è altro che quello di tornare all'unità, e quindi riunire tutti i poli dei vari pensieri, allora tra questi si dovrà riunire anche il polo del pensiero della parte maschile con il polo del pensiero della parte femminile.
Un pensiero, per essere trasceso in modo completo, deve essere sperimentato nel punto più basso e distorto, e solo da qui può poi ascendere in modo completo. I pensieri di maschile e femminile non sono un'eccezione.
Abbiamo detto anche che le polarità prima devono essere trascese, e poi devono essere integrate in un'unico pensiero che le unisca. Quindi anche per i pensieri di forma maschile e forma femminile, due polarità del pensiero di unità fisica, ci deve essere prima una trascesa di tali pensieri per permettere loro di integrarsi nel pensiero di unità fisica. Cosa significa questo?
Tutto ciò che esiste è pensiero. Esiste il pensiero della forma fisica. Esiste il pensiero della forma fisica maschile ed il pensiero della forma fisica femminile. Ed esiste il pensiero che integra tali due pensieri che è il pensiero dell'unità fisica dei poli maschile e femminile.
A livello di forma, cosa significa integrare il pensiero della forma fisica maschile ed il pensiero della forma fisica femminile? Significa semplicemente che le due forme, maschile e femminile, si uniscono fisicamente e cioè stanno assieme praticamente tutto il tempo che trascorrono nella forma. Questo perché la sintonia di pensiero, che sarà sempre maggiore tra le due forme, li attirerà sempre più l'uno all'altro, e quindi in realtà l'amore nella coppia, anziché decadere come capita in molte coppie non forme gemelle, tenderà ad aumentare sempre più.
Perché se due persone non sono forme gemelle non possono avere un amore puro duraturo? Perché ognuno dei due tenderà ad evolvere a proprio modo, in base alla propria natura. E quindi i pensieri comuni tra i due potrebbero essere sempre meno con il passare del tempo. E' vero però che può accadere che anche forme non gemelle riescano ad avere un rapporto d'amore (ma mai puro come quello tra due forme gemelle) per molto tempo.
Se ciò accade significa che uno dei due si "adatta" all'altro, cioè si adatta ai pensieri del partner. E quindi per forza continueranno a rimanere vicini. Ma non è una relazione pura, dato che uno dei due o entrambi, se vi è un adattamento reciproco, non si rende responsabile dei propri pensieri e quindi della propria vita, e quindi non evolve veramente. E si crea una forma di dipendenza.
Se due forme non gemelle continuano a crescere con la propria testa senza adattarsi all'altro, allora con il tempo il loro rapporto svanirà. Perché non avranno tanti pensieri in comune.
Ora, dato che esistono tante forme fisiche e la polarità maschile/femminile prevede la presenza di due poli, cioè maschile e femminile appunto, significa che, per ogni forma fisica, deve esistere una forma fisica simile e complementare. Non può essere altrimenti, perché anche la forma è un pensiero, e quindi il pensiero di una qualsiasi forma fisica maschile deve per forza avere da qualche parte il suo pensiero simile e contrario, cioè il pensiero della forma fisica femminile.
Detto quindi che per forza le due polarità devono esistere da qualche parte nello spazio-tempo, dove si trova l'altra parte di ognuno di noi, cioè il pensiero della forma fisica complementare e simile? In sostanza, dove si trova quella che viene chiamata "anima gemella" o, per essere più corretti, forma gemella?
Non può che trovarsi qui dove siamo noi, cioè sullo stesso piano di realtà! E quindi sulla Terra! Perché? Perché se non fosse così non potrebbe avvenire una ascensione completa dello spazio-tempo, perché affinché ciò avvenga è necessario che tutte le polarità, a tutti i livelli vibrazionali, vengano unite. Ora, se esistiamo qui in terza dimensione con una forma, significa che rappresentiamo un pensiero di terza dimensione. Ma ognuno di noi, essendo maschio o femmina, rappresenta una polarità. E dato che l'integrazione delle polarità di ogni pensiero deve avvenire dal punto più basso e distorto affinché l'ascensione sia completa, allora questo significa che su questo piano di realtà in cui viviamo da qualche parte c'è la nostra forma gemella! O comunque c'è stata finché entrambi erano in vita.
Quindi tutte le persone presenti oggi sul pianeta hanno o hanno avuto in questa vita la loro forma gemella qui sul pianeta. Nessuna persona esclusa. Il problema sta nel comprendere chi è la propria forma gemella, e non sempre si capisce al primo incontro. Perché?
Perché i pensieri che ognuno ha dentro di noi tendono a far vivere una realtà piuttosto che un'altra. E quindi tendono ad attirare certe persone piuttosto che altre. Solo nel momento in cui due persone hanno pensieri in comune, si incontreranno. E più pensieri in comune hanno, e più staranno vicini perché simile attira simile.
Questo vale anche per le proprie forme gemelle. Si attirano a sé solo quando si comincia ad avere con loro dei pensieri in comune, e ciò può avvenire solo se si rimane tendenzialmente allo stesso livello di evoluzione. Se uno dei due rimane più indietro, allora l'unione potrebbe ritardare, ma prima o poi avverrà, dato che siamo tutti qui per ascendere in modo completo ed integrato. E quindi integrare tutte le polarità, comprese quelle delle forme fisiche maschile/femminile.
I pensieri esistenti nello spazio-tempo sono quasi infiniti in numero. Man mano che si evolve, si incorporano e si integrano sempre più pensieri. E' normale quindi che più due forme hanno un livello evolutivo simile, e più è probabile che abbiano pensieri in comune.
Naturale che l'amore che c'è tra due forme gemelle non è paragonabile ad un amore tra due persone che sono assieme solo per affinità di certi pensieri (cioè in sostanza perché c'è karma tra loro). E'un qualcosa di puro, e che per questo non tramonterà mai, fintantoché si rimarrà nella forma.
Il karma può essere quindi visto come il numero di pensieri che due forme hanno in comune. Maggiore è il numero di pensieri in comune, maggiore è il karma. Quindi abbiamo karma con tutto ciò e tutti coloro con cui siamo in contatto, altrimenti non ci attireremmo l'un l'altro. Se non c'è karma, non ci si attira.
Le forme gemelle sono quindi quelle forme che, se c'è evoluzione, più passa il tempo e più hanno karma cioè pensieri in comune tra loro! Il karma può essere positivo o negativo, cioè relativo a pensieri di unità o separazione. Quelli di separazione (quindi karma negativo) comprendono sia pensieri polarizzati da trascendere, sia le distorsioni estreme di tali pensieri polarizzati (pensieri di super-luce e di super-distruzione).
Possiamo dire che, tra diversi esseri, esiste karma positivo quando i pensieri in comune sono pensieri di unità. Esiste karma negativo quando i pensieri in comune sono pensieri polarizzati ancora da trascendere. Esiste infine quello che possiamo chiamare "karma distorto" relativo ai pensieri estremi di super-luce e di super-distruzione. Distorto come sinonimo di non equilibrato.



Infatti il karma positivo e quello negativo rappresentano il karma naturale, cioè il karma che dovrebbe esistere in una realtà spazio-temporale non distorta. A causa invece della distorsione dello stampo energetico puro iniziale (magnetico) in altri stampi energetici (elettrico e radioattivo), si è creato un altro tipo di karma, cioè un tipo di attrazione di pensieri, che possiamo definire distorto.
L'energia elettrica crea una distorsione di pensiero di primo grado, l'energia radioattiva crea una distorsione di pensiero di secondo grado. Cioè l'energia radioattiva indica una distorsione di pensiero ancora superiore a quella elettrica. Se quella elettrica crea pensieri sia di super-luce che di super-distruzione, quella radioattiva crea solo pensieri di super-distruzione.
Torniamo ora alle forme gemelle. Che dire delle persone che muoiono e moriranno? Se anche loro hanno la loro forma gemella qui, la lasciano sola? Che senso avrebbe? Infatti non avrebbe alcun senso. Ciò significa che le persone che muoiono e moriranno o non hanno più qui sulla Terra la loro forma gemella, e ciò significa che non sono qui per ascendere in modo completo e puro, oppure la lasciano qui ma presto se ne partirà anche quella che rimane, dato che non può ascendere in modo completo da sola.
Quindi molti di noi hanno qui sulla Terra la nostra forma gemella. Per alcuni sarà già al proprio fianco, per altri no. E se si intende (e quindi si ha il desiderio) di ascendere in questa vita, allora sicuramente significa che la propria forma gemella è qui, ed al momento opportuno vi unirete. Quando avverrà, significa che si sarà pronti ad una vera relazione di coppia.
Cos'è quindi l'amore nella forma? Non è altro che l'attrazione reciproca dovuta alla comunanza di pensieri a livello biologico delle due forme che le attrae una all'altra. Quindi non è possibile che, in un rapporto tra due persone, una persona sia innamorata e l'altra no! Perché se si attraggono significa che entrambe hanno gli stessi pensieri dentro di loro.
Allora perché succede che spesso una persona si innamora e l'altro/a no? Perché non lo percepiscono. E perché non lo percepiscono? Perché probabilmente l'innamorato ha meno pensieri in comune con questa persona di qualcun altro. Cioè se Antonio si innamora di Silvia, significa che hanno dei pensieri in comune che li attraggono, e Silvia dovrebbe sentire la stessa cosa a meno che non ci sia un terzo o più terzi, mettiamo Paolo, che ha più pensieri in comune con Silvia di quanti ne abbia Antonio. E quindi Silvia si sentirà più attratta da Paolo che da Antonio. E quindi Silvia sarà più innamorata di Paolo che di Antonio. E se Antonio è innamorato di Silvia significa che Silvia è la persona dell'altro sesso con la quale ha più pensieri in comune in quel momento.
Cosa significa questo? Significa che per forza tutti siamo innamorati di qualcuno in ogni momento della nostra vita. Perché c'è sempre una persona dell'altro sesso con la quale condividiamo più pensieri rispetto ad altri! L'amore è alla base della vita di tutti noi e di ogni particella dello spazio-tempo. Perché Dio è amore! Ed ha creato uno spazio-tempo che si basa proprio sulla sua essenza, cioè sull'amore. Cosa sono quindi le emozioni? Non sono altro che l'espressione fisica dell'amore.
Capite quindi come l'amore sia un concetto puramente biologico? E quindi di attrazione fisica? I pensieri sono biologici nella forma, e quindi pensieri ( e quindi forme) simili si attraggono.
Perché esistono i gay? Perché persone dello stesso sesso si attraggono? Tutto dipende dai pensieri che si hanno dentro. E questo, come già detto, dipende da quanto ci si lascia influenzare dalle proprie convinzioni, dai pensieri dei propri antenati, dei propri sé di altre dimensioni o vite parallele, della società, della scuola, della famiglia ecc.
Nella realtà spazio-temporale, dove esiste la polarizzazione di pensiero, simile attira simile. I poli abbiamo detto essere infatti simili e complementari. Se simile attira simile, allora anche persone che condividono il pensiero dell'esistenza degli omosessuali e delle lesbiche, si attireranno tra loro, accentuando i pensieri che hanno in comune. E pensano di essere destinati ad essere per sempre omosessuali e lesbiche.
Quindi se si intende di trascendere il pensiero dell'omosessualità o del lesbismo, allora non si attirerà più a sé quella realtà. Tutto qui. Il funzionamento della realtà non è così complicato, una volta che lo conosci.
Che dire dell'amore a prima vista? Dato che pensieri simili si attraggono, e ciò avviene con il tempo ed in modo graduale, non è possibile che due persone si attraggano per la prima volta quando hanno molti pensieri in comune. E quindi non può esserci un vero amore a prima vista. Quello che può succedere è di avere come pensiero un certo stereotipo di partner o persona dell'altro sesso in generale (dovuto alla cultura, all'istruzione, ai media o ad altro) e che questo valga per entrambi, dato che tale pensiero non sarebbe venuto a galla se uno dei due non avesse avuto in sé tale pensiero. In tal caso può esservi una sorta di "amore a prima vista", o meglio una fantasia sul partner ideale.
Che dire invece dell'amore platonico? Cioè di un amore non fisico? L'amore non fisico non è amore, è solo una comunanza di pensieri non così forte basata su fantasie di partner ideale. Più forte è la comunanza di pensieri, e più forte è l'attrazione fisica. Se non c'è attrazione fisica, significa che non c'è una forte comunanza di pensieri, e quindi sintonia.
Ecco perché il vero amore tra forme gemelle è lento. Perché inizialmente ci si attrae perché si hanno pochi pensieri in comune, e man mano che i pensieri in comune aumentano, l'attrazione è sempre maggiore. E' vero però che una cosa particolare succede tra forme gemelle: che quando si incontrano, anche se tra loro ci sono ancora pochi pensieri in comune, si percepisce una certa attrazione fisica reciproca. Cosa che, a parità di pensieri in comune, non capiterebbe con un'altra persona.

venerdì 19 agosto 2016

amore e destino




Sarà l'arrivo dell'inverno che ci fa venire voglia di calore e storie buone - alternativa light a tavolette di cioccolata da mangiucchiare colpevolmente. Sarà che le favole in fondo, piacciono a tutte, soprattutto quelle rare che accadono nella realtà. Così non potevo fare a meno di riportare questa notizia curiosa e romantica, accaduta non troppo lontano da noi. La storia è di quelle da film della domenica, quella di due ragazzini di 12 anni e 15 anni che si incontrano in vacanza e nel cuore estivo della loro pre-adolescenza provano le emozioni della prima cotta. Però, come spesso accade, di queste storielle estive piene di sentimenti sinceri, non resta nulla più che una fotografia, e qualche romantica lettera scritta al primo grande amore idealizzato...
Così Clare Dickson, inglese e Pascal Bernard, francese  vedono il loro giovane legame naufragare nel canale della Manica non appena lei, in vacanza in Francia, deve far ritorno nella sua Inghilterra, dove vive studia e cresce, prima del trasferimento in Nuova Zelanda. Fino all'età di 30 anni circa. Periodo in cui spesso si ha voglia di fare un tuffo nel passato, e magari di tornare a visitare quei luoghi che da piccoli abbiamo amato. Come la bella cittadina di Royan, in Francia. E qui ha inizio la favola che diventa realtà. Perchè fra le viuzze della cittadina francese la bionda Clare incontra di nuovo, per caso, Pascal, un po' meno snello, lunghi capelli e il faccione simpatico di sempre...

Il resto è storia, quella d'amore fra i due che dal 2007 si fidanzano di nuovo e poi decidono di sposarsi, dopo un lungo periodo di fidanzamento. Uno scherzo del destino, che li aveva predestinati, o solo un caso? Anima gemella, possiamo dire che esiste? Generalmente pensiamo all'anima gemella come alla metà che ci completa definitivamente, così come il mito di Platone esposto nel Simposio. Eppure, sembra che chi è riuscito a trovare la propria anima gemella alla fine non sia così soddisfatto.
Infatti, secondo uno studio dell'American Psychological Association le coppie che credono nell'amore predestinato e pensano di avere trovato l'anima gemella sono più stressate rispetto alle coppie che si concentrano sulla crescita del loro rapporto. Il perché è presto detto: chi pensa di avere trovato l'anima gemella crede che nel rapporto non sia necessario investire poiché è presente già una sintonia totale e non è necessario lavorare su obiettivi a lungo termine nella relazione.
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L'amore incondizionato, a differenza dell'amore romantico, non cerca piacere o gratificazione, trascende il tempo e lo spazio e include la totale accettazione dell'altro: ma un amore simile può esistere? O piuttosto è qualcosa che si conquista nel tempo?
Secondo Elizabeth Gilbert, nota per il suo bestseller Mangia, prega, ama, una vera anima gemella corrisponde alla persona più significativa che puoi incontrare nella tua vita e lo scopo non è viverci assieme perché sarebbe troppo doloroso ma ricevere delle rivelazioni che possono cambiare lo stato della tua esistenza. L'anima gemella si comporta così come una connessione karmica che ricuce quei pezzi della tua esistenza che diversamente resterebbero sospesi. Dunque il rapporto che si sviluppa con un'anima gemella è impegnativo e può presentare difficoltà: può essere a volte malsano o tossico ma indipendentemente da tutto è un rapporto che ti lascia delle preziose lezioni di vita. Queste lezioni somigliano a un debito che vai a pagare e una volta che hai appreso la nuova conoscenza, il rapporto non ha più ragione di esistere e si esaurisce.
In un articolo pubblicato su Ultimate Truth of Self sono analizzate le varie relazioni che si possono avere con l'anima gemella, che potrebbe essere incarnata anche dalla tua migliore amica, dal papà, dalla mamma, da una sorella o da un fratello e che ti aiuterà a aumentare la tua energia positiva con benefici per il tuo spirito. Questo non vuol dire che saranno relazioni senza problemi, anzi la comprensione e la compatibilità dovrai conquistarle con il tempo.
Vista da questa prospettiva, l'anima gemella può non essere incarnata da una sola persona, ma nel corso della tua vita potrai incontrare molte anime gemelle. Un tipo di anima gemella molto speciale è la fiamma gemella e ti rendi conti di averne incontrata una perché istantaneamente avverti una grande energia positiva, una grande attrazione e la sensazione che tra le vostre anime esista un collegamento predestinato.
È come un risveglio che ti riempie di energia. Ma a volte accade che i rapporti si facciano tesi nel corso degli anni e possono esserci anche delle separazioni il che non tocca minimamente l'obiettivo del vostro incontro. Lavorerai nel frattempo sul tuo karma e in altre relazioni per ritrovarla. È come una danza in cui le connessioni vanno e vengono e sono inevitabili.
Queste connessioni portano la tua relazione a un livello più alto ma delle volte accade che l'anima gemella non sia pronta a affrontare questo salto poiché tocca emozioni troppo profonde e dolorose. Siamo tutti come dei maratoneti che si trovano davanti a un bivio e potrai vivere con dolore la separazione dalla tua anima gemella oppure tornare a vivere la relazione affrontando i nodi irrisolti.
Al centro di una relazione con l'anima gemella c'è sempre il tempo che si intreccia con le altre relazioni, con questioni economiche o pratiche il che ti richiederà tanta pazienza affinché tutto il processo si completi.
Tradizionalmente le anime gemelle sono considerate tali perché stabiliscono una connessione e un legame che va oltre l'attrazione convenzionale, la chimica, interessi comuni e che tocca corde molto profonde. Per questo è facile scambiare queste sensazioni per un colpo di fulmine: c'è qualcosa che va oltre l'attrazione convenzionale, la chimica o interessi comuni ma scatta come una scintilla che crea immediatamente un legame con l'altra persona.
Di fatto però non è amore e, anzi, meglio se riesci a tenere separato questo sentimento dalla vostra relazione e iniziare a indagare sul perché si è attivata questa connessione e sul motivo per cui ti sei imbattuta in lui. Molto spesso queste relazioni sfociano in amicizie meravigliose che possono durare anche tutta la vita, ovviamente tra alti e bassi, tra silenzi e lunghi periodi trascorsi assieme. Ciò che resta sempre intatta è quello speciale legame che vi unirà per sempre.
Perché si creano queste connessioni? Non abbiamo una risposta scientifica e probabilmente appartiene al regno dei quanti o al mondo spirituale. Ma un compagno di vita è molto più di un'anima gemella. Dopo ogni relazione ti rendi conto che hai incontrato la tua anima gemella perché aveva il compito di portarti un messaggio mentre il compagno di vita è la persona che ti ritrovi accanto ogni giorno e la sua presenza è per te importantissima: si prende cura di te in mille modi. Ti consolerà, ti sarà accanto nei momenti difficili e dividerà con te gioia e felicità.
Lascia all'anima gemella il suo compito, ovvero darti il suo messaggio e capire la lezione che ti ha voluto trasmettere, ma goditi la persona che hai accanto perché è quella che sarà con te in ogni istante della tua vita.

lunedì 1 agosto 2016

Cos'è l'amore




L’amore è una conseguenza del risveglio della consapevolezza.

E’ come la fragranza di un fiore.

Man mano che diventerai sempre di più un loto di consapevolezza aperto, rimarrai sorpreso, sconcertato da un’ esperienza incredibile, che può solo essere definita “AMORE”.

Sei così pieno di gioia, di estasi che ogni fibra del tuo essere sta danzando beatitudine.

Quando la tua beatitudine straripa, in te sorge una fortissima aspirazione:
CONDIVIDERLA. Quella condivisione è AMORE.
L’amore non è qualcosa che ottieni da qualcuno che non ha raggiunto la beatitudine.

Tu non puoi amare perché non sai che cos'è la consapevolezza.

Tu non conosci l’esperienza del divino, non ne conosci la fragrante bellezza.
Che cosa hai da dare tu?
Sei così vuoto, così povero…nel tuo essere, così egoriferito, centrato su di te…nel tuo essere non cresce nulla, non c’è niente di verde.

Dentro di te non ci sono fiori, non ci sono rose, la tua primavera non è ancora arrivata.
Non voglio ferirti, ma non ho alternative, devo dirti la verità. Tu, non sai che cos'è l’amore, non lo puoi sapere perché non sei ancora andato in profondità nella tua consapevolezza. Non hai fatto alcuna esperienza di te stesso, non sai minimamente chi SEI. In questa cecità, in questa ignoranza, in questa inconsapevolezza, l’amore non può svilupparsi, non può CRESCERE.
Stai vivendo in un deserto. In questo deserto, in questa oscurità, in compagnia del tuo solo ego, è impossibile che l’amore fiorisca e cresca: magari può bussare alla tua porta, può mettere un seme, ma nell’ego il fiore dell’amore non può crescere.
Prima di tutto dovrai essere pieno di luce. Quell’energia straripante è amore. Allora saprai che l’amore è l’energia più perfetta del mondo.
Ma la nostra educazione è così nevrotica, così psicologicamente malata, da distruggere ogni possibilità di crescita interiore e di coppia.
Fin dall’inizio ti è stato insegnato ad essere un perfezionista, e per questo applichi le tue idee perfezioniste a qualsiasi cosa, persino all’amore, persino alla tua compagna e la rapporto con lei che desideri sia “perfetto”.
Tutti stanno cercando di essere perfetti, e quando qualcuno cerca di essere perfetto, comincia ad aspettarsi che tutti gli altri lo siano. L’uomo non può essere perfetto. Se un uomo non sperimenta qualcosa del divino, non può conoscere la perfezione.
Quando dici a qualcuno: “TI AMO”, hai mai pensato che cosa vuol dire??? E’ solo un’infatuazione biologica tra due sessi? Se è così, una volta che avrai soddisfatto il tuo appetito animale, una volta che sarà terminata la fase iniziale di attrazione, tutto il tuo cosiddetto amore, scomparirà.
Non era altro che fame, fame del tuo ego: ora l’hai saziata ed è tutto finito.

La stessa donna che sembrava la più bella del mondo, lo stesso uomo che sembrava Alessandro Magno…adesso cominci a pensare come liberartene.
Sarà illuminante comprendere questa lettera di Patrizio alla sua amata Marzia:

Mia cara Marzia,
per il tuo amore scalerei la montagna più alta e nuoterei nell’oceano più tempestoso. Affronterei ogni difficoltà per stare un momento con te al tuo fianco.
Tuo devotissimo Patrizio.

P. S. verrò a trovarti venerdì sera, se non piove.
Quando dici a qualcuno “TI AMO”, non sai cosa stai dicendo. Non sai che è solo una parte del tuo ego che vuole gratificazione, cibo e riconoscimento dall’altro. Il più delle volte, per molti esseri umani è qualcosa di poco profondo e così…scomparirà!
L’amore non è delle persone inconsapevoli di cui è pieno il mondo. Solo pochissime persone conoscono il significato profondo dell’amore, ma si tratta delle vette più elevate, più risvegliate, di coloro che sono vicini al Dio dentro di sé, a coloro che hanno avuto l’esperienza del divino.

Se davvero dunque vuoi conoscere l’amore, prima ricorda la meditazione.
Se vuoi portare rose nel tuo giardino, prenditi cura del roseto che è nel tuo cuore.
Nutrilo, annaffialo, controlla che riceva la giusta quantità di sole e di acqua. Se hai pensato a tutto, al momento giusto le rose spunteranno. Non puoi costringerle a spuntare in anticipo, né puoi chiedere a un cespuglio di rose di essere più perfetto.
Hai mai visto una rosa che non sia perfetta?
Casa vuoi di più?
Ogni rosa nella sua unicità è perfetta.
Non riesci a vedere la sua infinita bellezza?
L’amore è una rosa nel tuo essere, ma devi preparare il terreno, scaccia la tua oscurità, il tuo ego, l’inconsapevolezza. Diventa sempre più attento e consapevole, curando il tuo giardino e l’amore arriverà, ed ogni volta che arriva, è sempre perfetto.
L’amore è un’esperienza spirituale, non ha nulla a che vedere con i sessi e con i corpi o con la personalità, perché riguarda l’essere più profondo. Ma tu non sei mai entrato nel tuo tempio. Non conosci te stesso. Conosci te stesso e l’amore arriverà come una ricompensa. E’ una ricompensa dell’aldilà. E’ come una pioggia di fiori, ed è una pioggia senza fine, che porta con sé un fortissimo desiderio di condividere.
Innanzitutto sii ricolmo d’amore, poi la condivisione accadrà. Ma se il tuo cuore è vuoto, non ci sarà mai spazio per la condivisione con l’altro.
Ci sono fiori dell’amore che sbocciano solo dopo una lunga intimità: più lungo è il tempo impiegato, più l’amore va in profondità.
Ma deve essere un impegno di un cuore verso un altro cuore.

Per una mente ordinaria, ciò che io chiamo amore è impossibile.
Accade solo quando hai un essere molto integro.



L’amore non è una favola, non ha niente a che vedere con simili stupidaggini. Va direttamente alla persona e guarda dentro la sua anima.
In quel caso, l’amore è una sorta di affinità con l’essere più intimo dell’altro, al di là della sua personalità…il che è totalmente diverso.

Tutte le storie d’amore , dovrebbero, svilupparsi in questo modo, ma su 100 storie d’amore, 99 non arrivano MAI a quel punto.


I problemi e le difficoltà, sono così grandi da distruggere ogni cosa. Se l’amore è autentico, sopravvive a tutte le difficoltà.
Ma il punto non è l’amore, il punto è la tua consapevolezza:
quella difficoltà di coppia, potrebbe essere una situazione grazie alla quale la tua consapevolezza aumenterà e diventerai più attento a te stesso: con una consapevolezza migliore, anche l’amore cambia qualità. Quindi, qualsiasi cosa accada, si dovrebbe essere aperti ed usare la consapevolezza, così facendo migliori te stesso e migliora la relazione: si cresce.

Quando entri in una relazione, cominci a darla per scontata. La donna pensa di conoscere l’uomo e l’uomo pensa di conoscere la donna: in realtà, nessuno dei due conosce veramente l’altro. E’ impossibile, è dare per scontato l’altro, dirgli che lo conosci perfettamente, significa insultarlo, mancargli di rispetto.
Come puoi conoscere la tua donna? Come puoi conoscere il tuo uomo? Sono esseri in continua evoluzione, non sono cose! La donna che hai conosciuto ieri, oggi non c'è più. Nel Gange è fluita moltissima acqua:
quella donna è un’altra, è una persona totalmente diversa, ricomincia daccapo! Non dare niente per scontato, c'è ancora tanto da scoprire.

E tu al mattino, guarda il viso dell’uomo con il quale hai dormito la notte scorsa. Non è più la stesa persona, in lui sono avvenuti tantissimi cambiamenti, al punto da essere incalcolabili.
Questa è la differenza tra una persona ed una cosa.
L’arredamento nella tua camera è rimasto immutato, ma l’uomo e la donna non sono più gli stessi.

Continua ad esplorare, comincia daccapo!

Questo è ciò che intendo quando dico relazionarsi all’altro, di essere in contatto con lui.

Relazionarsi all’altro significa che ricominci sempre daccapo, tenti continuamente di familiarizzare con lui. Ancora e di nuovo vi presentate, tentate di vedere tutte le sfaccettature della personalità dell’altro. Cerchi continuamente di penetrare sempre più in profondità nei regni interiori dell’altro, nei recessi più intimi del suo essere, senza lasciarsi spaventare dalle sue parti ombra, che pure saranno soggette a cambiamenti se le si vivono con consapevolezza.

Questa è la gioia dell’amore: l’ESPLORAZIONE DELLA CONSAPEVOLEZZA.

Se entri davvero in contatto con l’altro, e non riduci questo relazionarsi ad una relazione superficiale, per te
l’altro diventa uno specchio. Mentre esplori lui, inconsciamente esplori anche te stesso.
Mentre vai in profondità nell’altro e conosci i suoi sentimenti, le sue parti ombra, le sue emozioni e paure più profonde, conosci anche le tue.

Ciascun amante diventa lo specchio per l’amato: in questo caso, l’amore diventa meditazione.

Per questo ti dico. Entra davvero in contatto con l’altro. Continua a cercare e a investigare l’uno nell’essere dell’altro per trovare nuovi modi di stare insieme, nuovi modi per amarvi.
Ma le comuni persone di solito, si fermano davanti alle difficoltà di coppia. Avere paura dell’amore , avere timore delle pene che ti fanno crescere, significa rimanere imprigionati nella tua cella oscura.

Una relazione è uno specchio: solo l’altro di dà la possibilità di specchiarti. Senza conoscere e relazionarti profondamente con l’altro, non conoscerai mai te stesso. L’amore è fondamentale per la conoscenza di sé, colui che non ha conosciuto l’altro all’interno di un amore profondo, di una passione intensa, non sarà neppure in grado di conoscere se stesso, perché non avrà uno specchio in cui vedere il proprio riflesso: e a volte,
il proprio riflesso, fa paura. L’altro riflette il tuo Ego, e lasciar cadere l’ego è molto doloroso, ed è per questo che molti scappano dalla relazione: in realtà proteggono il loro ego che non vuole cambiare!

L’amore crea problemi e tu puoi evitarli cercando di sfuggirlo. Ma questi problemi sono fondamentali! Devono essere guardati in faccia, affrontati, devi penetrali a fondo poiché l’altro è il tuo specchio e scappando dall’altro, stai solo scappando da te stesso!
L’amore è il fine, ogni altra cosa è solo uno strumento, un mezzo; quindi entra nell’amore, anche se il dolore che lo accompagna è intenso.

Se non percorri questo sentiero, cosa che molta gente ha deciso di fare, rimarrai fissato in te stesso; in questo caso a tua vita non sarà un fiume che scorre verso l’oceano, sarà una pozza stagnate. Se vuoi rimanere limpido e puro, devi continuare a fluire. Coloro che non amano diventano ottusi e stagnanti, la loro vita si è inaridita.

Per questo ti dico entra in contatto con l’altro. Continuate a cercare e a investigare l’uno nell’essere dell’altro per trovare nuovi modi di amarvi, per trovare nuovi modi di stare insieme.
Ogni persona è un mistero incredibile, infinito, inesauribile e inestinguibile, al punto che è impossibile poter dire un giorno:” Ormai la conosco”.
Di fatto più conosci l’altro, più l’altro diventa un mistero. In questo caso, l’amore è una continua avventura.

Quando dici a una donna o ad un uomo: “TI AMO”, stai semplicemente dicendo: “Non posso farmi ingannare dal tuo corpo e dalla tua personalità, ti ho visto. Il corpo potrebbe diventare vecchio, la personalità cambia mano a mano che cresce la consapevolezza, ma io ti ho visto, ho visto la parte incorporea di te.
“Ho visto la parte più profonda di te, quella divina.”

L’attrazione è superficiale, l’innamoramento può finire se c’è solo attrazione.

L’amore, penetra al centro stesso della persona, riesce a guardare la sua anima. Tocca la sua anima.

Questa è la differenza tra l’attrazione e l’amore: l’attrazione è materiale,
il vero l’amore è spirituale.


(Osho)


domenica 17 gennaio 2016

anime predestinate


Una sera, mentre tornava a casa, un bambino incontrò un uomo anziano in piedi sotto il chiaro di luna. L'uomo disse al bambino che era legato alla sua futura moglie da un filo rosso, e gli indicò la donna alla quale era destinato.
Il bambino, al quale non interessava per nulla conoscere la sua “futura” sposa, lanciò una pietra alla bambina e fuggì.
Anni dopo, il ragazzo si era trasformato in un giovane uomo ed i suoi genitori si preoccuparono di organizzargli il matrimonio, cercando la moglie ideale per lui, come si usava all'epoca in quella cultura. Trovata la compagna e concluso il matrimonio, la prima notte di nozze la moglie venne raggiunta dal marito nella sua stanza, la giovane donna aveva il volto coperto da un velo. Togliendo il velo il giovane vide per la prima volta la bellezza di sua moglie e ne restò meravigliato, ma notò anche un ornamento che la ragazza portava sul sopracciglio. Allora il ragazzo chiese a sua moglie cosa nascondesse l’adorno.
Lei gli raccontò che da bambina, una notte di luna piena, incontrò un bambino che gli lanciò un sasso causandogli una ferita che gli aveva lasciato una brutta cicatrice. L’ornamento serviva a coprire il segno di quella notte.
Il giovane non sapeva che quella notte della sua infanzia, il vecchio da lui incontrato non era altri che Yue Xia Lao, un uomo che, secondo la leggenda popolare, vive sulla luna e ogni notte esce a cercare tra le anime quelle che sono predestinate. In seguito le lega con un sottile filo rosso in modo che non possano più perdersi.
Questa leggenda cinese, della quale esistono diverse versioni, è conosciuta anche in Giappone e parla dei fili invisibili che ci legano ad altre persone, fili che possono impigliarsi o tendersi, ma mai rompersi.



Paulo Coelho, riflettendo su questa leggenda, disse:



"Dicono che durante tutta la nostra vita abbiamo due grandi amori: uno è quello con cui ci si sposa e si vive per sempre, e che forse sarà il padre o la madre dei nostri figli ... Quella persona con la quale si ha la massima compenetrazione e si desidera passare il resto della vita ...
E dicono che esista un secondo grande amore, una persona che perderemo sempre. Qualcuno al quale siamo legati dalla nascita, talmente legati che le forze della chimica sfuggendo alla ragione gli impediranno, sempre, di avere un lieto fine. Finché un giorno, entrambi smettono di provarci ... Si arrendono, e iniziano a cercare l'altra persona che alla fine troveranno.
Ma vi assicuro che non passerà una sola notte senza bisogno di un altro suo bacio, o almeno di discutere una volta ancora ...
Tutti sanno di cosa sto parlando, perché mentre leggevano, gli è venuto in mente il suo nome.
Si libereranno di lui o di lei, smetteranno di soffrire, riusciranno a trovare la pace (la sostituiranno con calma), ma non passerà giorno che non desiderino che sia al loro fianco per disturbarli.
Perché, a volte, si libera più energia litigando con qualcuno che ami, piuttosto che facendo l'amore con qualcuno che apprezzi".



Il filo rosso: Destino o ricordo del passato?



In realtà, il lato più interessante di questa leggenda è che tutti abbiamo diversi fili rossi da seguire e molte decisioni da prendere, soprattutto se vogliamo avanzare nella vita. Alcune di queste decisioni sono davvero dolorose, ma necessarie, altre sono errori, puri e semplici.
Pertanto, nelle nostre relazioni dobbiamo sempre trovare un equilibrio. È tanto dannoso lasciarsi trasportare solo dal cuore quanto lo è seguire solo la ragione. Le persone speciali non sono speciali solo per quello che sono, ma anche per il rapporto che abbiamo instaurato con loro, per i ricordi che abbiamo costruito insieme e, naturalmente, per il momento in cui sono entrate nella nostra vita.
Questa combinazione di fattori crea una relazione unica e irripetibile. Pertanto, farà sempre parte della nostra memoria, e il filo rosso non si romperà. Tuttavia, questo non significa che dovremmo restare legati al passato pensandoci continuamente. Invece, a questo punto è importante imparare a ricordare, senza dolore, senza rancore e senza nostalgia.
Siamo tutti legati da fili invisibili alle persone importanti del nostro passato, ma questo non dovrebbe impedirci di vivere nel presente. Quei fili rossi non devono trasformarsi in pesanti fardelli ma piuttosto in ponti che ci collegano a ciò che siamo stati. Non possiamo dimenticare le persone che amiamo, ma possiamo imparare a convivere con ciò senza che presupponga un peso per il nostro presente. Il filo rosso non deve limitare il nostro futuro, piuttosto deve diventare un bel ricordo del nostro passato.

giovedì 5 novembre 2015

La Riunione della Fiamma Gemella



Le Fiamme Gemelle originano dalla stessa essenza o anima creata da Dio Padre/Madre dal grande campo di amore ed essere incondizionato.Quest’unica essenza si è divisa in due metà opposte e paritarie per sperimentare la forma. All’inizio le Fiamme Gemelle erano completamente unite ed esistevano come espressione trina della Sorgente Divina di Tutto Ciò Che E’. Ma quando si dispiegò l’esperienza tridimensionale, si separarono in un sistema di dualità e divennero due forme distinte, una portava gli attributi maschili (yang) del Creatore e l’altra gli attributi femminili (yin), entrambe in una precisa frequenza d’intonazione paritaria ed opposta. Ora, grazie ad una dispensazione offerta dal Creatore, le Fiamme Gemelle provenienti da tutte le frequenze si stanno nuovamente riunendo per ristabilire l’Unità di tutte le creazioni e per disintegrare la coscienza di dualità. L’incontro delle Fiamme Gemelle trascende tutte le definizioni di relazione tra maschile/femminile su questo pianeta. L’amore tridimensionale ha, per tradizione, incentrato la nostra attenzione e le nostre emozioni su un’altra persona originandolo a livello sessuale o di personalità, nella continua ricerca, spesso, di compromessi perché la relazione funzionasse. Non abbiate un’idea romantica del concetto di Fiamma Gemella. Non ci saranno intime cenette a lume di candela, scatole di cioccolatini o mazzi di rose. Queste cose non sono lo scopo. La cosa esiste per raggiungere il completamento nel servizio: planetario, cosmico ed universale. Il servizio assoluto al Piano Divino diventa la sola realtà della Fiamma Gemella. L’unione con la Fiamma Gemella diventa un campo unificato continuo che dà automatico accesso alle frequenze più elevate e, agendo come ponte alle frequenze delle dimensioni superiori dell’essere-uno (oneness), funzionerà come un’unica coscienza. Non dipenderà dai talenti o dalle vocazioni dell’uno o l’altro partner. E’ l’unità deputata al servizio, non le singole espressioni dell’unione. Ad ogni modo, prima di incontrare e di riunirsi alla propria Fiamma Gemella, c’è molto da fare coscientemente nel rilasciare, guarire ed essere integri come unità, e questo deve prima essere raggiunto entro se stessi. Il cuore si deve rafforzare e diventare resistente sia attraverso la sofferenza, il dolore e la perdita, come pure vivendo relazioni amorevoli molto intime con l’anima gemella. Questo solamente permetterà di affrontare l’intensità di essere con l’altra metà della propria anima. La relazione d’amore con la Fiamma Gemella non può esistere in una relazione di co-dipendenza, o basata sull’ego, o dalla percezione di “necessità” che l’altra persona vi rende interi e completi. Ogni metà deve, all’inizio, bilanciare le proprie energie maschili e femminili interiori prima di potersi unire. La connessione spirituale con la Fiamma Gemella diventa una trinità, o una triade, con il coinvolgimento del Divino Tutto Ciò Che E’ con le due persone, collegate dalla loro anima-una e collegate a Dio. Quando si sperimenta la potente risonanza del campo energetico magnetico che attrae le Fiamme Gemelle insieme, con il suo flusso di amore incondizionato e totale, la vita non sarà mai più la stessa. Molti chiedono: “Come posso trovare il mio partner Fiamma Gemella?”. Semplicemente, non ci viene chiesto di cercare la nostra Fiamma Gemella o di iniziare a ricercarne il volto in tutti quelli che passano per la strada. E non è neanche saggio avere un’idea pre-concetta di come la Fiamma Gemella dovrebbe comparire o presentarsi. Agenzie, siti internet e chat non vi saranno d’aiuto. Quando ciascuna fiamma ha raggiunto il medesimo livello di equilibrio e tutte e due risuonano della stessa vibrazione della coscienza Cristica, la vostra Fiamma Gemella comparirà automaticamente. Questo avverrà perché la vostra unione reciproca è stata orchestrata dal Grande Creatore. Avverrà perché voi e la vostra Fiamma Gemella, dal momento della vostra creazione, siete stati irrevocabilmente sigillati insieme. La vostra unione risulterà nel momento Divino opportuno e sarete entrambe pronte per l’esperienza. Un’interessante sincronicità spesso spianerà la strada a questa riunione. Una delle esperienze più intriganti che ho avuto, ha a che fare con i numeri 11:11, poiché ho notato che questi numeri sono comuni alla riunione dell’anima della Fiamma Gemella. Io ho incontrato la mia Fiamma Gemella a casa mia il 21 agosto 2003. In Australia noi scriviamo prima il giorno, poi il mese seguito dall’anno in 6 digit: 21/08/03. La numerologia relativa a questo giorno si traduce in: 2+1+8+=11 e 8+3= 11. L’Undici, un numero maestro, viene considerato il numero del messaggero spirituale. Due “uno” si uniscono per formare le colonne del cancello celeste – il collegamento tra yin e yang, femminile e maschile. 
Il messaggio di due in uno è il simbolo perfetto per una Fiamma Gemella. Anche la bellissima invocazione della Fiamma Gemella può essere utilizzata per attrarvi insieme. 
Nel nome di Cristo
chiamo la benedetta Presenza IO SONO delle nostre Fiamme Gemelle
per sigillare i nostri cuori come uno
per la vittoria della nostra missione verso l’Umanità.
Invoco la Luce dello Spirito Santo
affinché consumi tutte le energie negative
che limitano la piena espressione della nostra identità Divina
ed il compimento del nostro piano Divino.
Se voi e la vostra Fiamma Gemella v’incontrate mentre entrambi vivete una relazione d’amore o di matrimonio, non è saggio rompere i legami attuali. Queste energie devono essere prima smontate e bilanciate prima che le Fiamme Gemelle possano liberamente procedere insieme. Tutte le lezioni nell’attuale contratto di un’anima devono essere vissute pienamente con onore e amore. Voi e la vostra Fiamma Gemella onorerete l’una le lezioni dell’altra crescendo insieme attraverso il test dell’amore incondizionato. 
Ad ogni modo, si dovrebbe continuare a lavorare con la Fiamma Gemella a livello energetico, sapendo che quando la Terra si sposta definitivamente nell’allineamento della quinta dimensione tutte le Fiamme Gemelle saranno di nuovo riunite in altre dimensioni. Incontrare la vostra Fiamma Gemella vi chiama a crescere spiritualmente, a guarire emozionalmente, mentalmente e fisicamente e a vedere oltre l’ego, le limitazioni fisiche e le differenze d’età. Entrambi voi sarete guidati a diventare la migliore e più alta manifestazione della vostra anima qui sulla Terra. “Molti credono che l’umanità sia in procinto di un salto quantico di consapevolezza. Le persone illuminate si stanno preparando a questo secondo i loro modi, comprendendo che è tempo di risvegliare le nostre origini ed il nostro potenziale per assumerci la responsabilità di noi stessi e della Terra. Crediamo che le Fiamme Gemelle (Anime Gemelle) abbiano da dare un contributo speciale: il loro giungere insieme in quantità in questo tempo ha la sua ragione sia a livello individuale che planetario. Quando si uniscono, le Fiamme Gemelle generano un vortice di energia che può essere visibile come una luce nel buio della coscienza della società. Nel completamento reciproco, l’intero diventa più grande della somma delle parti; i due creano il tre e questo è una forza potentissima, una forza di luce e di amore di un livello estremamente puro. Questo tipo di energia, che partecipa dell’energia di entrambe le Fiamme Gemelle, è diversa da quella delle persone o dei gruppi che lavorano insieme. E’ il dono speciale che le Fiamme Gemelle si offrono l’un l’altra e impiegano nel servizio all’umanità. L’immagine che vediamo è quella di una buia platea illuminata da un crescente numero di singole fiamme. Ciascuna fiamma rappresenta la relazione consapevole ed armonica tra due Anime Gemelle. Alla fine, poiché si moltiplicano ci saranno così tante fiamme, così tanta luce, e così tanta energia di questo particolare tipo sul Pianeta che agirà come catalizzatore e aiuterà a produrre l’attesa svolta di coscienza.”

domenica 1 novembre 2015

Ogni Simile Ama il Suo Simile


 Quello che noi abbiamo fatto ad altre anime e loro hanno fatto a noi si riflette nelle circostanze che riguardano i nostri rapporti. Non stiamo semplicemente parlando di karma, bensì di unioni karmiche attraverso i legami che ci vincolano - legami sia buoni che cattivi. Queste forze dinamiche invisibili nella nostra memoria più profonda formano Gruppi di Anime, secondo la lettura della registrazione akascica di Edgar Cayce.
         Le letture di Cayce dicono che ere di incarnazioni sul piano terreno e l’attività dell’anima oltre la Terra hanno sviluppato delle forze di attrazione. Come risultato, ogni persona coinvolta nella nostra vita attuale molto probabilmente era anche coinvolta nelle nostre vite passate. In effetti è probabile che esse siano state coinvolte in molte delle nostre vite passate. I nostri genitori, fratelli e sorelle, coniugi, figli, amici, colleghi, capi e dipendenti, e persino i nostri nemici, hanno cominciato a sperimentare la vita con noi molto tempo prima di questa vita attuale.
         Secondo la lettura di Cayce della registrazione akascica, fin dai primi momenti della creazione le anime tendevano a viaggiare insieme in gruppi, e l’atto stesso del viaggiare insieme per periodi di tempo così lunghi crea influenze che aiutano a conservare e intensificare questi rapporti di gruppo. Quasi tutte le anime presenti oggigiorno sul pianeta sono state insieme nelle epoche passate della storia umana. Come risultato, i rapporti odierni fra i popoli del mondo sono un riflesso del passato.
         Non è semplicemente una questione personale, è cosmica eregionale all’interno del cosmo. Per esempio, le anime che sono entrate in questo specifico sistema solare costituiscono un sottoinsieme di tutte le anime mai create. Questo gruppo solare di anime può dunque essere diviso in sottogruppi che chiamiamo “le generazioni”, contenenti anime che si muovono insieme attraverso i cicli naturali della vita sulla Terra, i quali possono essere ulteriormente divisi nelle varie nazioni, culture, razze e religioni, ecc. che si sono formate durante le ere di comuni interazioni. All’interno di questi gruppi ci sono i sottogruppi di anime che condividono simili filosofie, idee, scopi, aspirazioni ed attitudini. Da qui i gruppi di anime si dividono ulteriormente nei molti gruppi più piccoli di rapporti personali: comunità, famiglie, affari, squadre, scuole e così via.
         I gruppi di anime creano un’affinità fra i loro membri non solo attraverso le esperienze cumulative che essi condividono, ma anche attraverso la loro memoria collettiva di come la vita è stata per loro e ciò che alla fine ciascuno desidera e teme. Tali gruppi, per così dire, formano una coscienza e uno spirito collettivi ben distinti, molto simile alle anime che ci hanno dato “lo spirito del ‘76”, che Cayce identificò come un buon esempio per le dinamiche dei gruppi di anime. Malgrado qualche differenza, le anime in questo gruppo avevano iniziativa, scopo e desiderio forti e reciproci per fondare una nuova nazione con ideali espressi nella loro Dichiarazione di Indipendenza e nel Preambolo alla loro Costituzione. Lo Spirito del 1776 attrasse molte anime di mente e cuore simili.
         I gruppi di anime, tuttavia, non sono rigidamente definiti né ristagnano. Ogni anima individuale o sottogruppo di anime può usare il libero arbitrioper cercare un’esperienza in un altro gruppo. Vi sono molti casi negli archivi di Cayce di anime che hanno cambiato fede politica, razza o religione da una vita ad un’altra, e nemmeno le generazioni si incarnano sempre in ritmi prestabiliti. Il membro di una generazione può ritornare con una generazione diversa. Per esempio, due membri di un gruppo di famiglia che erano padre e figlio in una vita possono cambiare le posizioni e diventare figlio e padre in un’altra, o nonno e nipote. Essi possono persino scegliere di trovarsi nella stessa generazione come fratelli o amici. Essi però possono anche scegliere di non essere nuovamente nella stessa famiglia.
          Benché i gruppi di anime siano molto ben consolidati e abbiano un forte ascendente sugli individui appartenenti ad essi, non hanno tuttavia un’influenza superiore al libero arbitrio di un’animaindividuale. Generalmente però i gruppi di anime entrano sulla Terrainsieme e in cicli e ne escono allo stesso modo, e quindi approssimativamente nello stesso tempo (qui si parla di ere e epoche, non di giorni o anni). Ciò è particolarmente evidente nelle letture di Cayce sulle vite passate, di cui molte erano per anime che facevano parte di uno dei due maggiori gruppi di anime e naturalmente seguivano cicli specifici di incarnazione. Edgar Cayce e quelli che lavoravano con lui si incarnavano a volte con uno di questi gruppi, ma altre volte con l’altro gruppo. La stessa anima di Cayce si incarnava spesso con entrambi i gruppi. Egli si trovò nell’Atlantide degli inizi e degli ultimi tempi, solo nell’Egitto degli inizi, poi in Persia, seguito da Troia, Palestina, nell’epoca di Luigi XIV e nell’America del principio.

LE INCARNAZIONI DI DUE GRUPPI MAGGIORI DI ANIME
                 TROVATI NELLE LETTURE DI EDGAR CAYCE
                                      I Gruppo:
            Atlantide (primi tempi)             
            Antico Egitto (primi tempi)
            Persia (durante il periodo di Creso I,II)
            Palestina (durante l’era di Cristo)
            Le Crociate
            I primi tempi dell’America
                                     II Gruppo:
            Atlantide degli ultimi tempi
            Antico Egitto degli ultimi tempi
            Grecia e Troia degli inizi
            Roma (durante l’era di Cristo)
            Francia (durante il periodo di Luigi XIV,XV,XVI)
            La Guerra Civile Americana
         Queste, naturalmente, sono solo le incarnazioni più importantiper queste anime. E’ molto probabile che esse si siano incarnate molte più volte di quanto non indichi l’elenco. Vennero inoltre date altre sequenze di incarnazioni, ma la maggior parte delle letture era per anime che seguivano i cicli di questi due gruppi maggiori.
         Dovremmo anche dare uno sguardo a qualche eccezione importante da questo schema. Alcune anime non si incarnavano sempre col loro gruppo, scegliendo invece di saltare un ciclo o di entrare con un altro gruppo, sebbene di solito si unissero infine al loro gruppo originale. Altre, nonostante entrassero ciclicamente sul piano terreno col loro gruppo, non si incarnarono per davvero (non entrarono in un corpo); rimanevano piuttosto nello spirito e aiutavano da una prospettiva più alta mentre le altre si incarnavano. Un esempio di ciò giunge da una lettura di Cayce per una donna che desiderava sapere perché non le era stata data un’incarnazione durante l’era in Palestina nella quale si erano incarnati sia suo attuale figlio sia il marito. La lettura le disse che infatti vi fu presente, ma non nella carne. Ella fu, Cayce disse, un “angelo custode” per suo figlio attuale mentre egli viveva e lavorava in quel periodo.
         E’ stupefacente, ma un gruppo di anime può trovarsi nuovamente insieme senza che nemmeno una di loro l’avesse desiderato! In questi casi sono spesso le forze della Legge Universale del Karma a farle riunire. Nella buona e nella cattiva sorte, esse ora devono affrontare gli effetti delle loro azioni passate l’una contro l’altra. L’intenzione Universale è che il confronto conduca ad una soluzione del loro karma - o almeno ad un riconoscimento di come le loro azioni passate hanno portato alla situazione attuale - e che decidano di non agire di nuovo nello stesso modo. La vita cerca la soluzione dei conflitti, l’armonia delle varie volontà e l’amore reciproco.
         E’ naturale che non sempre la soluzione arriva. Sia nei rapporti individuali che in quelli di gruppo le azioni passate possono creare delle situazioni molto difficili, persino terribili negli incontri attuali. L’incontro può diventare un assassinio, una tortura o altre atrocità. Ma non necessariamente è così drammatico. Può manifestarsi in modi più comuni come calunnie, pugnalate alle spalle, critica, rivalità e altri scompigli. Si immagini che cosa succederebbe se le forze universali di causa ed effetto facessero incontrare le anime del Colosseo e le anime che esse diedero in pasto ai leoni, o i conquistadores e gli incas ed aztechi, o i nazisti e i popoli da loro brutalmente conquistati ed uccisi.  
         Le stesse forze di causa e effetto hanno una parte anche nelle vite individuali. Si immagini se la Legge portasse insieme nella stessa famiglia una vittima reincarnata di un litigio di famiglia e il suo assassino. E che cosa succederebbe ad un’anima che ha tradito la fiducia e l’amore di un’altra? Quale sarebbe la reazione reciproca in questa vita attuale? Quando le vite sono cariche di effetti negatividelle proprie azioni passate, la loro esperienza attuale può spesso essere tragica, e occasionalmente le loro vite possono sembrare sprecate inutilmente. Tuttavia, dalla prospettiva dell’anima, una singola incarnazione può essere un’esperienza stupefacente di apprendimento. Una breve situazione può essere l’opportunità per l’anima di risolvere azioni passate che l’hanno trattenuta dall’esaudire lo scopo della sua esistenza! Per fortuna una vita fisica non è l’ultima esperienza di vita per l’anima, bensì solo un soggiorno temporaneo, una breve esperienza lungo un sentiero infinito della vita eterna dell’anima.
         E’ evidente che tutto il bene che è stato sperimentato fra le varie anime e gruppi di anime ha un effetto altrettanto forte sulle situazioni attuali quanto il negativo, e quando ci concentriamo su questo “buon karma” spesso troviamo modi migliori per risolvere le influenze negative. Cayce raccomandava sempre di concentrarsi sui punti forti e di sminuire le debolezze, sia in noi stessi sia in quelli intorno a noi.
         Per quanto possa essere difficile crederlo, ogni anima sceglie davvero i propri genitori! Vi è un’unica eccezione: se un’anima ha fatto cattivo uso del suo dono del libero arbitrio, allora si viene a trovare sotto la forte influenza della Legge Universale e viene trasportata sulla forza delle sue scelte passate nei rapporti attuali che semplicemente devono essere affrontate. Però, secondo le letture di Cayce, a nessun’anima viene dato più di quanto possa sopportare. Non che non soffrirà, ma non sarà del tutto smarrita o distrutta dal peso del suo karma. Generalmente però un’anima sceglie i propri genitori prima di entrare sulla Terra.
         Come ce lo saremmo aspettato, le anime che hanno avuto delle esperienze in comune nelle vite passate hanno un’attrazione reciproca più forte delle anime che hanno avuto poche esperienze insieme o nessuna. Anche se le anime non si piacciono particolarmente, esse tuttavia tendono ad essere attratte l’una dall’altra dalla forza della loro interazione passata. Inoltre, se l’anima ha uno scopo specifico per incarnarsi, e la maggior parte di noi lo ha, allora cercherà altre che abbiano una parte nel soddisfare il suo scopo. Di nuovo, ciò non significa che la vita famigliare durante l’infanzia sarà tutta baci ed abbracci. In ogni rapporto si possono trovare vantaggi e svantaggi, e per godere dei vantaggi bisogna accettare gli svantaggi. Infatti, in molti casi gli svantaggi creano o portano verso le opportunità per avere vantaggi. Quando un’anima cerca di decidere quali canali (genitori) sarebbero i migliori per il suo ingresso in questo mondo, essa deve accettare i limiti di questa famiglia in particolare nonché le opportunità.
         Visto dal regno spirituale, la Terra sembra molto simile ad un fiume visto dall’alto, con una visione globale. L’anima che sta soppesando attraverso quale canale di genitori vuole entrare, vede il fiume in tutta la sua vastità, con molti affluenti e ramificazioni, e vede dov’è la barca dei genitori su questo fiume della vita. In questo modo ha una visione d’insieme di come sarà la vita con questi genitori. Però, visto che il fiume della vita ha molte vie secondarie, l’anima entrante riesce a vedere solo la corrente più forte nella vita dei genitori. Essa non può essere certa che uno dei genitori provvisti di libero arbitrio non cambi idea e segua un percorso diverso o che le correnti stesse non cambino percorso e con ciò il futuro della famiglia. Non può nemmeno essere certa di non cambiare idea essa stessa una volta che si troverà nella barca.
         Destino e fato esistono, ed esistono fianco a fianco con il libero arbitrio. Gli effetti delle nostre azioni passate hanno un’inerzia che continua fin nella vita attuale e la modella creando così il nostro destino. Nulla tuttavia supera la forza del libero arbitrio dell’anima donato dal divino. In ogni momento possiamo usare la nostra volontà per cambiare direzione, per cambiare atteggiamento, per cambiare gli scopi, per cambiare qualsiasi cosa! In questo modo le nostre vite sono adombrate in modo fatalistico dalle forze di causa e effetto del nostro uso passato del libero arbitrio e tuttavia soggette al cambiamento dovuto al nostro uso attuale del libero arbitrio. Così l’anima entrante può vedere solo il percorso generale della barca famigliare; non può essere sicura che la famiglia manterrà quel percorso.
         I genitori incarnati hanno inoltre un’influenza significativa sul tipo di anima che entrerà attraverso loro. I loro pensieri, desideri e scopi quotidiani creano un faro per le anime che rispondono a queste energie. Ciò è particolarmente vero per la madre. Le sue attività e pensieri intimi di tutti i giorni durante il periodo di gestazione creano un campo molto simile ad un magnete, che attira le anime al campo di opportunità che la vita come suo figlio offrirà. Com’è prevedibile, più di un’anima può essere attratta dalla stessa futura madre. In tali casi, le forze di causa e effetto e la forza di volontà e il desiderio della madre e delle anime che vogliono incarnarsi si uniscono per fare la selezione. Le anime che non sono state scelte per l’ingresso attuale possono senz’altro entrare attraverso una gravidanza successiva se l’opportunità si presenta, diventando fratelli o sorelle delle anime che sono entrate per prime; oppure possono muoversi verso altre famiglie con cui amicizie o altri rapporti di sangue si sarebbero formati e conservati naturalmente con la famiglia canale originale.
         Generalmente l’anima entra nel corpo del bimbo al momento della nascita o vicino ad esso. Secondo Cayce l’anima è l’entità, con tutti i suoi ricordi ed aspirazioni personali, e lo spirito è la forza vitale. La Forza Vitale è nel corpo del bimbo mentre si sviluppa, ma l’entità, l’anima, non è obbligata ad entrare finché il corpo non è stato partorito, pronto per essere abitato. In una lettura Cayce spiegò che l’anima è più libera al di fuori del corpo, e per questo non entra finché non è assolutamente ora per farlo. Allora entra nel corpo attraverso il punto molle in cima alla testa, si fa strada scendendo nel sistema nervoso e quindi in tutto il corpo. Alla fine il punto molle si indurisce, e l’anima, come Cayce lo espresse, è “rinchiusa nel corpo”.
         Secondo l’opera metafisica di Rudolf Steiner, l’anima realmente si incarna in quattro fasi. (1) Un primo livello di coscienza entra al momento della nascita o vicino ad esso. (2) Un secondo e maggiore livello di coscienza entra intorno al momento in cui al bambino nasce il primo dente. (3) Un terzo livello entra durante la pubertà. (4) L’ingresso finale e completo dell’anima avviene poco prima dei ventun anni. La maggior parte delle fonti concordano che i primissimi anni di vita sono più che altro dedicati allo sviluppo del corpo fisico e che dai due ai sette anni si forma nel bambino gran parte del senso del sé e di come vede il mondo. Oltre ai cambiamenti fisici ed emotivi ben noti che si verificano durante la pubertà, Cayce ed altre fonti metafisiche aggiungono che questo è il momento in cui le influenze karmiche cominciano a stabilirsi, coincidendo con il rilascio di ormoni maschili o femminili. Questa prospettiva fa molta luce sui cambiamenti altrimenti sconcertanti o incomprensibili della personalità e del comportamento che a volte accompagnano questa fase dello sviluppo fisico. Intorno all’età di 21 anni l’individuo comincia ad assumere la sua direzione più importante per tutta la vita. Da quel momento la vita progredisce attraverso una serie di esperienze e bivi decisionali. Questi avvengono in cicli naturali e identificabili di cui il ciclo di sette anni è il più influente: 1 -7, 8 - 14, 15 - 21, 22 - 28 e così via. Da notare che questi cicli coincidono con i cicli metafisici generali della nascita: 7 anni di età, pubertà (sebbene la pubertà di solito inizi prima dei 14 anni si compie attorno a questa età) e 21 anni di età.
         Inoltre ogni anima sperimenta la vita in due campi principali: dapprima, il mondo interiore del sé che comprende il proprio essere mentale e emotivo e il corpo fisico. In secondo luogo il campo esteriore delle circostanze uniche della vita, che comprende l’ambiente sociale, economico, razziale, nazionale e religioso, i quali vengono tutti stabiliti alla nascita e che il mondo esteriore ha strutturato precedentemente in modo specifici.
         Quando i rapporti vengono considerati sotto la prospettiva delle vite passate, le dinamiche del comportamento, compresi atteggiamenti ed emozioni in un rapporto, vanno oltre i semplici sbalzi d’umore attuali o le caratteristiche generali della personalità. Vi sono tendenze nascoste della memoria che non possono essere facilmente ignorate.
                                                         Da: Ancient Mysteries, aprile 2006

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