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martedì 8 agosto 2023

La nascita dell’anima: cosa accade durante il processo di reincarnazione

Quando parliamo di nascita, spesso pensiamo solo al corpo. Ma cosa accade all’anima prima, durante e dopo l’incarnazione? In questo video rifletto su come l’anima attraversa il processo della reincarnazione, su ciò che conserva, su ciò che dimentica e su come si prepara a una nuova esperienza terrena.


La nascita dell’anima: cosa accade durante il processo di reincarnazione

La nascita non è soltanto un evento biologico. È un momento di passaggio profondo in cui l’anima attraversa una soglia, lasciando uno stato di coscienza per entrare in un altro. Nel processo di reincarnazione, l’anima non arriva per caso, né completamente vuota: porta con sé esperienze, memorie sottili e una direzione evolutiva.

Nel video condiviso in questo articolo rifletto proprio su questo: come si comporta l’anima durante il viaggio della reincarnazione e cosa avviene nel delicato momento della nascita.

Il viaggio dell’anima tra una vita e l’altra

Secondo molte tradizioni spirituali, l’anima, dopo la morte fisica, non scompare. Entra in una fase di rielaborazione dell’esperienza vissuta, in cui osserva, comprende e integra ciò che ha imparato.

In questo stato:

  • l’anima non è legata al tempo lineare

  • non vive più attraverso il corpo

  • conserva una visione più ampia della propria esistenza

È da questo spazio che matura la scelta – o la necessità – di una nuova incarnazione.

Il momento dell’incarnazione

La reincarnazione non avviene tutta in un istante. È un processo graduale, in cui l’anima si avvicina progressivamente alla materia.

Molti insegnamenti suggeriscono che:

  • l’anima entra in contatto con il corpo già durante la gravidanza

  • la connessione si intensifica nel tempo

  • il momento della nascita rappresenta un vero shock vibrazionale

In quel passaggio, gran parte della memoria cosciente viene velata. Non per punizione, ma per permettere all’esperienza di essere autentica.

Perché l’anima dimentica

Se ricordassimo tutto, l’esperienza umana perderebbe significato.
L’oblio temporaneo serve a:

  • vivere la vita senza pregiudizi

  • fare scelte reali

  • sperimentare emozioni vere

  • crescere attraverso il limite

Tuttavia, nulla è davvero perduto. Le memorie animiche restano come intuizioni, sensazioni, richiami interiori che emergono nei momenti chiave della vita.

Segnali della memoria dell’anima

Anche senza ricordare consciamente, l’anima ricorda:

  • affinità inspiegabili

  • paure senza causa apparente

  • attrazione verso certi luoghi o temi

  • sensazione di “già vissuto”

  • profonde connessioni con alcune persone

Sono echi del viaggio dell’anima che attraversano il velo dell’incarnazione.

La nascita come nuovo inizio animico

Ogni nascita è un atto di coraggio.
L’anima accetta il limite del corpo, del tempo e dell’oblio per continuare il proprio cammino evolutivo.

Non si nasce per caso.
Si nasce per ricordare, lentamente, chi si è… vivendo pienamente ciò che si è ora.

Riflessione finale

La reincarnazione non è solo tornare.
È scegliere di sperimentare ancora, di amare ancora, di imparare ancora.

E ogni nascita, anche se silenziosa e fragile, è una promessa che l’anima fa a sé stessa.


martedì 3 novembre 2015

reincarnazione

Perché gli Spiriti  si reincarnano sulla Terra? 
Perché viene data loro l’opportunità di accelerare il processo di apprendimento; la vita terrena è una vita scolastica, e agli Spiriti  viene data l’opportunità di accelerare la loro esperienza per raggiungere livelli di coscienza più elevati.
L’apprendimento nel mondo fisico è migliore che nel mondo spirituale?
Non c’è nulla di meglio di bene o di male nel mondo spirituale. C’è un processo di risveglio, di presa di coscienza, per chiunque, sia che il suo Spirito sia libero o chiuso in un corpo umano. Abbiamo già detto che la vita sulla Terra (o in un mondo tridimensionale) è accelerata rispetto alla vita da Spirito libero, perché si è coinvolti da molte più esperienze educative che non in Cielo.
Quando avviene la reincarnazione?
Quali fattori determinano quando uno Spirito si  deve reincarnare sulla Terra? 
In questo momento vi parleremo principalmente dei terrestri, e non di altre vite in altri pianeti o universi, quindi, sappiate che si tratta di informazioni di base per voi terrestri e che non sempre sono attinenti ad esseri viventi altrove. Quando un essere umano effettua la sua trasformazione da forma umana in forma spirituale, come è noto, sottopone la sua vita a revisione. Vede quindi le lezioni che ha appreso -o non ha imparato- o come ha perso la strada durante la sua più recente incarnazione.
Come lo Spirito evolve verso una coscienza spirituale superiore, la sua vita diventa una vita spirituale e le lezioni verranno apprese più rapidamente rispetto a coloro che non si sono evoluti.
I primi si trovano a vivere in un luogo di pace e d’armonia, comprendono sia la loro vita umana che quella attuale, capiscono perché hanno dovuto affrontare certe sfide e le ragioni di tali sfide, in quanto necessarie per accrescere il proprio livello di evoluzione sulla Terra.
Quando invece non si sono raggiunti i livelli superiori di coscienza, si è molto più lenti nel comprendere certe lezioni e quindi anche nel progredire nel Mondo dello Spirito.
Così, quest’ultimi non si reincarnano altrettanto velocemente quanto coloro che hanno raggiunto dei livelli più alti di coscienza. Spesso, quando un individuo ritorna sulla Terra lo fa principalmente per lavorare sulle lezioni di vita apprese nell’Aldilà. Qualche volta, alcuni Spiriti  decidono che hanno fatto ciò che intendevano fare, indipendentemente dal livello di coscienza raggiunto, e non vogliono tornare ad affrontare le sfide e le difficoltà terrene, perché non sanno come crescere velocemente attraverso le avversità, dato che è per questi motivi che si va a vivere una vita da umani. Così, vogliono rimanere in quello stato di coscienza spirituale e non tornano più sulla Terra.
Coloro che scelgono di tornare sulla Terra per continuare ad affrontare la vita terrena lo fanno conoscendo le sfide che possono incontrare. Inoltre, come ci si evolve, si può cominciare a vedere la facilità con cui si può andare sulla Terra per imparare certe lezioni spirituali e si comprende che non tutte necessitano di grande fatica. Quando si sceglie di tornare, è perché si possiede una conoscenza molto buona delle lezioni che si dovevano imparare nelle vite passate e di quelle imparate e si sa perfettamente ciò che si deve fare in una nuova vita. Spesso, lo Spirito può essersi notevolmente evoluto nella coscienza spirituale superiore (anche se molto più lentamente che durante un’incarnazione),  perciò tornerà sulla Terra con una conoscenza molto più elevata, sì da continuare la sua crescita spirituale ad un ritmo molto più veloce.
Come fa uno Spirito ad imparare le sue lezioni di vita dopo la morte, se non vuole incarnarsi?
Che cosa comporta il processo di apprendimento? 
Il processo di apprendimento è molto rallentato per un essere spirituale rispetto ad un incarnato, perché la vita sulla Terra -o in altri luoghi fisici- procede ad una velocità più accelerata rispetto a quanto avviene nell’Aldilà. Le lezioni che si imparano qui da noi non producono sempre un pieno impatto, perché non tutti gli esseri con cui si entra in contatto sulla Terra per accelerare questa consapevolezza sono disponibili nell’Aldilà. Se così fosse, nessuno avrebbe bisogno di venire sulla Terra.
Il libero arbitrio svolge un ruolo significativo nel concetto di reincarnazione? Assolutamente si. Ognuno può scegliere di continuare a tornare alla scuola terrena per continuare la propria crescita o può rinunziare e continuare a farlo nel mondo dello Spirito,
anche se ad una velocità minore.
Tutti gli Spiriti  sono simili nella loro prima incarnazione? Vorremmo rispondere sì e no a questa domanda. Molto di ciò che accade a uno Spirito che viene sulla Terra nella sua prima incarnazione è fortemente influenzato dal suo ambiente, perché è uno Spirito…diciamo, ancora in tenera età. Come per ogni neonato umano anche lo Spirito lavora molto similmente per la sua crescita. Non tutti vengono lì per imparare le stesse lezioni anche alla prima incarnazione.
Chi decide quando è il momento di reincarnarsi? Tutti gli Spiriti  hanno delle Guide e lavorano insieme, non su basi costanti, ma come direste voi quasi a livello di consulenti. E quando uno Spirito vuol tornare, parlerà prima con il suo insegnante su ciò che aveva vissuto in una vita precedente e ciò che vorrebbero vivere in una vita futura e Loro lo aiuteranno a dirigersi verso l’ambiente migliore per continuare il suo viaggio.
Spesso, però, le Guide diranno che è probabilmente troppo presto per tornare e che si ha bisogno di più tempo da trascorrere con la propria Famiglia in Spirito per ottenere una migliore comprensione della propria crescita, sia nell’Aldilà che sulla Terra.
Dopo il mio passaggio da questa vita e se mi reincarno, la reincarnazione avverrà sempre in un momento successivo rispetto a quando sono morto?
Sì, ritornerete sulla Terra sempre in un momento successivo rispetto a quando l’ avete lasciata.
La vostra vita potrebbe sembrarvi molto familiare, perché tornate a completare le sfide lasciate in sospeso in altre vite passate. E ‘sempre un passo avanti e non un passo indietro.
Ma questo non significa che si entra in una vita totalmente nuova, perché
ci si porterà dietro "le vecchie valige" di quelle vite passate.
In termini di anni terrestri, esistono intervalli tipici, o tempi medi, tra la morte e la rinascita sulla Terra?
Beh, in passato si sarebbe detto che avrebbero potuto passare secoli. Ora stiamo vedendo che i bambini che vengono al mondo avrebbero potuto vivere già  nel vostro 1800 o all’inizio del 1900, perché si sono evoluti molto più rapidamente. Dato che la Terra si sta evolvendo in modo molto più veloce e gli eventi sono conosciuti quasi istantaneamente, quelli che avevano fatto grandi progressi nella loro vita più recente, hanno la possibilità di tornare molto prima di quanto avvenisse in passato, perché l’evoluzione spirituale e la coscienza della Terra stanno aumentando rapidamente, in modo molto più rapido che in qualunque altro momento della sua esistenza. Così, è importante che questi Spiriti  più evoluti possano tornare presto per aiutare coloro che sono alle prese con la loro evoluzione spirituale.
Si vedrà nelle prossime generazioni di bambini a venire: saranno più evoluti, amorevoli e compassionevole di quanto altri non lo siano.
La frequenza con cui si verificano i deja vu si riferisce al numero di volte che un’anima si è reincarnata e quindi tale fenomeno denota gli Spiriti  più "vecchi"?
No, non vi è alcun nesso con il numero di volte che si è tornati sulla Terra ed i "deja-vu".
Spesso un’anima rivede episodi di una vita passata, o di un’esperienza che è successa un tempo, ma non ha nulla a che fare con l’età dello Spirito o dell’anima. Si può ricordare qualcosa del passato ma non si sa quando è avvenuto, se sia un ricordo d’infanzia o il passato di una vita remota.
Il Deja vu non deve essere collegato con il numero di ritorni. Spesso dopo continui ritorni alla Terra si ha un livello di coscienza molto più elevato, per cui le esperienze di deja vu possono semmai diventare molto più chiare e comprensibili, rispetto a quelle di chi ha avuto meno esperienze.
Mio padre è morto nei primi anni ’60 e sta parlando di essere pronto a reincarnarsi fra un anno o due. Questo è un lasso relativamente breve di tempo. Perché così presto?
Ha avuto la possibilità, come molti Spiriti  hanno, di tornare sulla Terra ad un ritmo molto accelerato in modo che possa contribuire a portarvi la sua spiritualità e la sua elevata conoscenza per aiutare l’umanità a migliorare. Così ci saranno certi Spiriti  che ritornano in tempi molto accelerati perché è stato loro concesso di lavorare per aiutare gli altri a progredire.
Ciò non significa che questi siano Spiriti  avanzatissimi, ma sono abbastanza evoluti da diffondere il messaggio che la vita continua dopo la morte.

Selezionare una famiglia per reincarnarsi

Quali strumenti sono disponibili ad uno Spirito per aiutarlo a scegliere dove e da chi nascere?
In quasi ogni vita reincarnata, gli individui ritornano in un ambiente idoneo a ripetere quelle esperienze che hanno sempre sentito e condiviso, come ad esempio nel caso di tuo padre che voleva essere un giornalista e uno scrittore ed ha sempre avuto esperienze di questo tipo. Queste sono le cose che sono di sua competenza e quando torna sulla Terra continuerà quel tipo di lavoro.
Spesso si realizzano dei grandi desideri espressi nelle vite passate e che non sono mai stati raggiunti, come la grande ambizione di sua moglie che vorrebbe imparare a suonare il pianoforte.
E così vi è data l’opportunità di tornare in ambienti dove quei desideri e le esperienze delle vite precedenti possono essere migliorati e soddisfatti. Quando un individuo vuole tornare, sarà collocato in ambienti che gli permetteranno di incoraggiarne e sostenerne l’evoluzione.
A volte non sarà sempre ovvio, a volte sarà perché vien loro data la possibilità di spostarsi in ambienti apparentemente inadatti per dimostrare che possono farcela lo stesso, come succede a molti orfani che, partendo da zero, hanno formato grandi imprese, ottenendo molto successo finanziario, ma finalizzandolo a sviluppare l’arte, la musica o per sostenere ed aiutare altre persone. E’ un’opportunità che viene data allo Spirito per andare avanti a prescindere dalle circostanze in cui si viene a reincarnare.
Ma come si seleziona una particolare famiglia in un luogo particolare?
Ebbene, nel caso di qualcuno che vuole essere un artista, si selezionano le famiglie che stanno per avere figli sia, come lo chiamate in Terra, per errore o per scelta. Come ben sapete nulla avviene per sbaglio. Un bambino entra in una famiglia per aiutare quella famiglia, così come quella famiglia deve aiutarlo e ci sono famiglie che vengono selezionate perché possono contribuire ad incoraggiarlo.
Si crea una specie di anteprima di quelle vite future e di quello che la nuova vita sarà in grado di fare in quel determinato contesto familiare.
Se un bambino che si reincarna è destinato ad essere dato in adozione, può capire prima di lasciare il Cielo quel che gli accadrà ed ha la possibilità di selezionare sia i genitori da cui nascere, che i genitori adottivi?
La risposta è sì. Prima di venire sulla Terra la vita futura viene mostrata allo Spirito che fa la scelta di proseguire in forma umana e può vedere entrambi i genitori che avrà.
La reincarnazione può avvenire anche in diverse nazioni? La risposta a questa domanda è sì: ci si può reincarnare con un’altra nazionalità.
In genere ci si reincarna nei luoghi dove si è trascorso gran parte delle vite precedenti, siano esse state vissute come Cristiani, Ebrei o Mussulmani, ma ciò non è sempre vero, perché progredendo nell’evoluzione inizierete a cercare il luogo dove siete giunti per la prima volta.
C’è qualche motivo per cui ci sono così tante razze diverse oggi sulla Terra?
E’ una lezione necessaria per imparare ad accettare, per essere compassionevoli e dare amore a tutti coloro che hanno filosofie esistenziali diverse. E voi sulla Terra, invece di creare unità mettendole insieme, avete scelto di tenerle ben separate. Avete scelto di stabilire quale è giusta e quale è sbagliata, a prescindere dal tipo di esperienza e da chi la sta vivendo. Così era stato stabilito, perché in molti potessero ritrovarsi insieme per creare gioia, compassione, perdono, ma tutto questo, come ben sapete, non si è ancora verificato.
Può uno Spirito che s’incarna scegliere il suo aspetto fisico?
No. Non sceglie il suo aspetto fisico, ma gli si fa vedere quali sembianze avrà sulla Terra.
Ha una visione della sua nuova vita, ma non sceglie le sue caratteristiche umane, sebbene s’incontri con i membri della famiglia con cui condividerà la sua esistenza terrena.
I nomi sono già scelti prima che l’anima si incarni?
A volte c’è un nome che l’anima vorrebbe avere e che è spesso collegato a quella vita nella terza dimensione, ma molte volte il nome non ha alcun legame di sorta. Spesso essi cercano d’influenzare la loro nuova famiglia, se sta per deciderlo, ma la scelta è generalmente effettuata solo nel vostro mondo.
Per noi i nomi non sono importanti.
Cosa succede se varie anime desiderano reincarnarsi in una stessa vita? Come si stabilisce quale?
E’ una domanda che avrebbe senso solo nel vostro mondo. In quello dello Spirito, tali eventi non avvengono mai.
 
Obiettivi della reincarnazione.
La prima e più importante lezione per ogni Spirito che viene sulla Terra è imparare i suoi insegnamenti spirituali e raggiungere la conoscenza di se stesso.
Potrebbe sembrare estremamente egoista, ma per poter andare avanti nei livelli di coscienza spirituale è molto importante conoscere se stessi, prima d’aiutare gli altri. Ci sono molte persone che stanno aiutando altre che non hanno idea della propria crescita spirituale. E’ più piacevole aiutare gli altri ma non s’imparano le proprie lezioni ignorando se stessi. E’ questa la lezione più importante: capire se stessi prima di aiutare gli altri a comprendere chi sono.

sabato 17 ottobre 2015

Incontri karmici: anime gemelle e anime compagne

Reincarnazione

L’argomento “reincarnazione” è considerato a tutt’oggi un argomento tabù presso molti popoli, soprattutto presso le culture occidentali monoteiste. Ricordo quando all’età di diciassette anni chiesi a mia madre (che già da anni si occupava di esoterismo): “Cosa significa quando senti che un determinato momento lo hai già vissuto?” e lei mi disse che la risposta alla mia domanda era la reincarnazione. Mi spaventai così tanto che scappai in camera mia.
Perché la reincarnazione fa paura? Forse perché non la si conosce ancora abbastanza o perché per noi è un concetto troppo inusuale. Oggi non solo accetto appieno la teoria della metempsicosi (altro termine per definire la reincarnazione), ma ho capito che accettare questa teoria è la chiave per la comprensione di noi stessi e del trascendente. Accettando la reincarnazione tutto quadra.
Se abbiamo vissuto altre vite chi siamo veramente? Non siamo un corpo con dentro anima e spirito, piuttosto siamo uno spirito e un’anima avvolti da un corpo con una mente (l’ego). In realtà noi non siamo nostri! Siamo nostri solo per questa vita! Noi non siamo Leonella, Danilo, Alberto ecc. Danilo è Danilo solo per questa vita. Il nostro spirito invece è eterno e dopo la morte la nostra anima prenderà un nuovo corpo fino al momento in cui avremo raggiunto uno stadio di illuminazione tale che non avremo più bisogno del corpo fisico. A questo punto sorge spontaneo chiedersi: qual è il senso di tutto ciò? Noi siamo pura luce ma lo abbiamo dimenticato. Abbiamo voluto sperimentare il mondo fisico e vi siamo rimasti intrappolati. Il senso del nostro viaggiare sulla Terra di corpo in corpo è di tornare alla Luce: il nostro compito è ricordare quando eravamo Luce. Per ricordare la nostra vera essenza è necessario fare molte esperienze, cioè molte vite. Ogni vita è un’esperienza, nel senso che ogni vita ha un senso, uno scopo. Non esiste un solo individuo sulla Terra che sta sprecando la sua vita: tutto è al suo posto anche se a occhio nudo ci sembra di vivere nel caos. Ognuno di noi, (soprattutto le persone più evolute) ha vissuto chissà quante vite.
Anche se qui in Occidente la parola “reincarnazione” deve essere ancora sussurrata, questo argomento non è bandito del tutto perché comunque non si può testimoniare che questa teoria non sia vera. Di contro esistono tre elementi a favore della metempsicosi:



1) i bambini prodigio

2) l’ipnosi regressiva

3) i déjà vu (sui quali però ci sono ancora delle remore in quanto alcuni studiosi ritengono che si tratti di ricordi di sogni o di film visti)
La nostra mente ci fa dimenticare le vite passate per proteggerci, altrimenti diventeremmo pazzi. Tuttavia ci sono molte cose che ognuno di noi si porta dietro dalle esistenze passate. Ad esempio la nostra vita attuale è il risultato di tutte le nostre vite passate. I cosiddetti talenti innati sono capacità sviluppate in altre vite. Molti di noi si sottopongono a sedute di ipnosi regressive per pura curiosità. L’ipnosi regressiva può essere però anche shockante e secondo me è bene sottoporvisi solo per problemi davvero importanti, anche perché tutto ciò che dovevamo sapere sul nostro passato lo abbiamo già nel presente.



La legge del Karma

La reincarnazione si basa sulla legge del karma. Per karma si intende comunemente il bagaglio di vite passate che ognuno di noi si porta dietro, essa però è più precisamente una legge. John Mumford definisce il karma “la legge dell’evoluzione psico-spirituale che prevede una reazione uguale e contraria per ogni azione”. Ciò significa che se ad esempio in una vita io uccido qualcuno, con larga probabilità sarò ucciso nella successiva. Oppure se morirò strangolata da un serpente in Cina mi sentirò soffocare ogni volta che entrerò in un ristorante cinese o avrò la fobia dei serpenti. Se ti auguro del male mi succederà sicuramente qualcosa di poco piacevole. Se sarò stata violentata in molte vite forse deciderò di diventare omosessuale o mi attirerò una persona del mio stesso sesso per un determinato periodo di tempo in questa vita. La legge del karma non va però intesa come punizione, perché ognuno di noi può liberarsi dal karma (spiegherò successivamente alcune semplici tecniche)! Il discorso è molto complesso e riguarda anche il concetto di memorie e l’effetto specchio, concetti esposti in modo esaustivo nelle conferenze di Joel Ducatillon, inventore dell’acqua diamante e della PMT. Secondo la legge del karma tutti i pensieri, le azioni e le emozioni hanno una conseguenza inevitabile…. anche i pensieri perché essi circolano ed arrivano. Sempre. Si potrebbe riassumere la legge del karma con la frase “ognuno raccoglie ciò che semina”, ecco per quale ragione Einstein diceva “Dio non gioca a dadi con il mondo”.



Programmare la vita successiva

Partendo da queste considerazioni possiamo capire che nulla accade per caso perché tutto obbedisce alla perentoria legge del karma. La vita quindi è un’esperienza. Non esiste né caso, né bene, né male, né fortuna, né sfortuna. Esiste solo l’esperienza.
Ogni nostra incarnazione rappresenta un’opportunità per crescere spiritualmente. Come funziona tutto ciò? La vita terrena è una parte del piano divino, tutto dipende dal piano divino ma questo piano lo abbiamo deciso noi! Siamo noi responsabili di noi stessi e questo è fondamentale, va compreso ed accettato. Arriverà un momento in cui ricorderemo chi siamo e tutto ci apparirà chiaro. Le sensazioni e le emozioni che noi sperimentiamo sulla Terra vengono registrate come la nostra storia negli archivi di Akashic. Al termine della nostra vita si fa il punto della situazione: abbiamo svolto la nostra missione? Quanto amore abbiamo dato? Ci siamo allontanati dalla spiritualità? Cosa c’è da risolvere? In base alle risposte a queste domande decideremo la vita successiva. L’incarnazione dopo una vita non è immediata, prima si vaga per un po’.
E’ bene a questo punto precisare una cosa: quando si muore l’energia della persona resta per un po’, può anche rimanere per sempre (per questo se si invoca un nostro amico o parente deceduto esso sicuramente ci ascolta) ma la sua anima si reincarna. Anche l’energia degli animali resta nella casa in cui hanno abitato. Prima dell’incarnazione l’angelo Kindel (responsabile della nostra evoluzione spirituale) discute con noi su come vorremmo la vita successiva: quali esperienze abbiamo bisogno di fare? A che punto siamo arrivati? In base ai nostri bisogni Kindel prepara il dischetto dell’incarnazione in cui vengono registrati i dati più importanti della nostra incarnazione. Attenzione!!! Il destino può essere modificato!!! Noi decidiamo la nostra vita, ma abbiamo sempre e comunque il libero arbitrio. Nel dischetto dell’evoluzione vengono registrate le persone più importanti che conosceremo, gli eventi più importanti, le crisi spirituali, i problemi di salute (che dipendono sempre da problemi spirituali), la durata della vita e il debito karmico da saldare. Il dischetto è composto da materia mentale e viene inserito accanto al cuore.
Il “destino” (cioè la vita che ci siamo scelti) è composto da due tipi di periodi, che corrispondono a due tipi di “chiavi”: chiavi preformate e chiavi aperte non preformate. Le chiavi preformate attirano a noi eventi prestabiliti, cioè necessari per saldare il debito e capire la lezione attuale. Questi eventi possono anche essere spiacevoli ma è bene ricordare che la sofferenza arriva quando non c’è stato altro modo per capire quella determinata lezione, allora la si capisce con il dolore perché il dolore trasmuta e purifica.
Le persone che ci attiriamo nei periodi di chiavi preformate sono persone con cui noi eravamo già in contatto nelle vite precedenti e con le quali abbiamo questioni in sospeso. Nella vita attuale noi riviviamo con esse le stesse identiche situazioni della vita antecedente ma abbiamo la possibilità di risolvere il conflitto relazionale, abbiamo la possibilità di capire cosa si cela dietro quel rapporto. La stessa cosa vale per i problemi di salute: saranno molti simili a quelli della vita precedente ma avremo la possibilità di guarire. Le chiavi aperte non preformate si attivano quando siamo in un periodo di apertura cioè in cui non siamo influenzati dal nostro karma. Esse attirano a noi esperienze entusiasmanti e ci conferiscono la possibilità di comprendere ed accrescere la nostra spiritualità.



Come liberarsi dal Karma

E’ possibile liberarsi dal karma o almeno farsi influenzare di meno da esso. Spesso per liberarsi dal karma è necessario distaccarsi da determinati luoghi, dalla nostra professione e da certe persone. Ciò può cagionare un dolore emotivo, ma se non ci troviamo più a nostro agio significa che quei luoghi e quelle persone non sono più in sintonia con noi. Non ne abbiamo più bisogno poiché ci stiamo evolvendo.
Una tecnica per liberarsi dal karma è quella della non identificazione. Quando si prova un’emozione bella o brutta, gioia, rabbia o malinconia, dobbiamo pensare che è il nostro ego a provarla, non il nostro spirito perché il nostro spirito è già perfetto.
Un altro modo per liberarsi dal karma è quello di provare compassione verso le persone per le quali nutriamo sentimenti negativi. Se io provo un forte risentimento nei confronti di un individuo che mi ha trattato male, invece di provare collera devo sforzarmi di compatire questa persona perché il suo livello di coscienza è quello ed essa ha fatto ciò che poteva per farmi notare una parte di me che non notavo.



L’Effetto Specchio

Vorrei spendere alcune righe per chiarire il concetto di effetto specchio che è di pregnante importanza per la nostra evoluzione. Tutto ciò che ci attiriamo è una parte di noi. In questo contesto dobbiamo precipuamente soffermarci su ciò che ci cagiona dolore, paura, rabbia, astio e sentimenti o reazioni negative perché significa che quella cosa che ha scaturito la nostra reazione è una parte di noi che noi reprimiamo e che prima o poi verrà fuori perché ce l’abbiamo dentro. Quante volte, facendo innervosire una persona, le diciamo: “Se ti innervosisci, vuol dire che ciò che ti ho detto è vero”? E’ proprio così. Ognuno di noi ha molteplici caratteristiche: bontà, generosità, malizia ecc. nella sua parte conscia. Nella parte inconscia abbiamo anche gli opposti di quelle caratteristiche e il problema si pone nel caso di caratteristiche estreme.
Ad esempio una persona molto generosa sarà anche molto avara e quest’avarizia prima o poi verrà fuori, perché inconsciamente o no, quella persona l’avarizia ce l’ha. Così le persone troppo buone hanno anche una parte di aggressività. La persona generosa/avara ha però modo di guardare in faccia la sua avarizia e di accettarla. In che modo? La vita la porterà a conoscere sempre persone avare finché essa si chiederà “Ma perché io, tanto generosa, incontro sempre persone avare? Non lo merito!!” Quella persona incontra individui avari perché lei ha memorie di avarizia e quegli individui sono lì per dirle: “Noi siamo una parte di te. Accettaci, accoglici ed amaci”. Nel contempo, grazie a queste persone, la signora generosa salda il suo debito, perché evidentemente lei era stata avara in passato con chi è stato oggi avaro con lei.
Questo lavoro di accettazione di amore è molto importante, perché non solo libera dal karma, ma permette di vivere con serenità e consapevolezza. Bene e male sono due facce della stessa medaglia. Gli opposti sono entrambi presenti e se equilibrati non arrecano alcun danno. Non può esistere male senza bene e viceversa. Più si cerca di combattere il male più lo si attira. Più la donna cercherà di combattere l’avarizia più l’attirerà perché lei l’avarizia deve accettarla, non scacciarla. Sull’effetto specchio c’è un argomento molto interessante che riguarda i sette specchi esseni delle relazioni: si parla di sette tipi di attrazioni o di condizioni che ci rispecchiano. Il più interessante è il terzo specchio secondo il quale quando incontriamo una persona e proviamo un forte desiderio di passare del tempo con lei è perché quella persona ha delle energie che ci mancano o che non abbiamo più e desideriamo avere ancora.
Per accelerare il processo di accettazione e di amore delle nostre parti inconsce Joel Ducatillon ha inventato l’acqua diamante (che è un’acqua della quinta dimensione) e la PMT. Esse hanno lo stesso fine, ma la PMT è ancora più veloce dell’acqua diamante. La PMT è una tecnologia che permette di trasmutare le memorie karmiche negative, cioè quelle che non servono più o che ci cagionano dei blocchi o dei problemi. Durante la seduta di PMT l’anima della persona decide quali sono le memorie “non più utili” e le rilascia. La PMT apporta numerosi benefici: evolve la coscienza, ci aiuta a prepararci per il prossimo salto vibrazionale, previsto per il 2012, fa cambiare in meglio non solo noi stessi, ma anche le persone che ci circondano.



Il contributo dell'astrologia

Forse non tutti sono a conoscenza del fatto che astrologia e reincarnazione sono strettamente connesse. Tramite il giorno, l’ora e il luogo di nascita e tramite un bravo astrologo esperto di astrologia karmica è possibile risalire alle nostre vite passate scoprendo blocchi, problemi, debiti karmici nonché la nostra missione in questa vita.
A tal proposito è illuminante sapere che secondo gran parte degli astrologi l’ascendente indica il segno zodiacale sotto cui eravamo nati nella vita passata e che non avevamo compreso. Questo è molto utile per capire qual è la nostra missione. Se io nasco sotto il segno dello Scorpione con ascendente Acquario, molto probabilmente la mia missione sarà legata alla libertà e per adempiere ad essa avrò bisogno di forza e fede in me stessa. Ciò significa che anche nella vita passata ho cercato di conquistare la libertà, ma evidentemente non ci sono riuscita e devo riuscirci adesso. Anche il fatto che una persona studi scienze politiche ed abbia come ascendente la Bilancia non è da trascurare…! A questo punto mi viene da pensare che coloro che hanno segno solare ed ascendente nello stesso segno sono persone con gravi problemi in quanto se già noi normalmente riviviamo le stesse situazioni della vita passata con la possibilità di capire e cambiare nella vita attuale, coloro che hanno segno e ascendente nello stesso segno sono con larga probabilità individui che continuano a non cambiare e a non voler capire. Sono persone per le quali il cambiamento è urgente.



Anime compagne e anime gemelle

L’argomento sicuramente più affascinante della reincarnazione riguarda le anime compagne e gemelle. Solitamente i rapporti conflittuali che abbiamo con qualcuno sono dovuti ad un karma negativo che deve bilanciarsi e divenire positivo, mentre se in passato ho avuto una relazione piacevole con qualcuno questa relazione adesso sarà ancora più bella. Solitamente ci si rincontra per equilibrare il karma, ma ci si può rincontrare anche solo per puro piacere. Ognuno di noi ha dei compagni spirituali con cui si instaurano dei rapporti diversi da quelli che si instaurano con tutte le altre persone che si incontrano nella vita. I nostri compagni spirituali sono di tre tipi:



1) anime compagne

2) anime gemelle

3) anime di fiamma gemella
Le anime compagne sono quelle che ci aiutano, che ci guidano, che ci illuminano. Sono persone alle quali noi nella vita passata abbiamo fatto un favore e loro ci aiutano in questa vita. Un’anima compagna può essere uno sconosciuto che ci aiuta quando ci si è fermata la macchina, un amico che ci dice qualcosa di illuminante e di chiarificante, una persona che ci sostiene e ci incoraggia o che incontriamo al momento giusto come una sorta di angelo. Le anime compagne sono persone con cui ci troviamo bene e di solito la relazione con esse dura poco. Se dura nel tempo allora possono diventare anime gemelle nella vita successiva.
Le anime gemelle sono i nostri amici speciali di questa vita. Si tratta di anime compagne con cui si instaura un rapporto di amicizia molto più profondo. Appena le incontriamo avvertiamo subito un senso di familiarità e ci troviamo immediatamente a nostro agio, perché il rapporto ricomincia esattamente da dove era terminato, è come rincontrare un vecchio amico dopo molti anni. Si può trattare di amici o di familiari e il rapporto, che sarà comunque molto rispettoso, può durare anche per tutta la vita.
L’anima di fiamma gemella è una sola ed è l’altra metà del nostro spirito. E’ il nostro unico compagno spirituale e quasi sempre è del sesso opposto. Con lui abbiamo vissuto molte e molte vite. Quest’anima la si riconosce subito perché appena la si incontra c’è un’attrazione immediata in quanto le anime si ricordano le une delle altre. Nasce subito un rapporto speciale fra di loro ed il sentimento è reciproco. L’anima di fiamma gemella è un’anima compagna e gemella in una persona sola, speciale. In alcuni casi può essere anche un nostro fratello gemello. Un aspetto interessante dell’anima di fiamma gemella è la somiglianza fisica: ci si può assomigliare nei lineamenti, soprattutto negli occhi. Inoltre le aure sono congiunte da un arco di energia.
E’ bene però fare alcune considerazioni importanti a proposito dell’anima di fiamma gemella: è possibile che ci sia un karma negativo anche con essa, ma c’è comunque un forte amore che trascende ogni negatività. Inoltre non è detto che la si incontri in ogni vita, poiché dipende da quanto è stato concordato antecedentemente. Solitamente l’anima di fiamma gemella (con la quale siamo sempre in collegamento telepatico) si incontra quando entrambe sono giunte allo stesso stadio evolutivo


fonte

www.specchiomagico.net

sabato 19 aprile 2014

Reincarnazione




Reincarnazione: perché credere?

Una volta che ho iniziato a basare il mio senso di ‘chi sono’ sulla percezione di me come anima, piuttosto che sulla percezione del mio costume temporaneo, il corpo, mi rendo profondamente conto che, in quanto essere di energia spirituale che dà vita a un corpo, io sono immortale, comincio a capire che cambio abito corporeo proprio come un serpente lascia la propria pelle, ma io – anima immortale – non posso mai morire.

Morte e rinascita

Al momento della morte fisica, l’anima ritira la sua energia dagli organi del corpo e libera la sua sede nel mezzo della fronte. Essa porta con sé le impressioni accumulate in quella vita ed entra nel corpo di un bambino non ancora nato, mentre quel corpo è ancora in formazione nell’utero della mamma. Questo accade normalmente tra il quarto e il quinto mese di gravidanza. Un’anima umana entra solo in un corpo umano. Il tipo di corpo entro cui entra l’anima e le condizioni di nascita sono determinati dalle azioni passate dell’anima nella sua vita o vite precedenti, e dal bilancio di dare-avere che ha accumulato con le altre anime. Senza una comprensione corretta di questo processo, l’abbandono di un corpo e la presa di un altro è spesso un’esperienza di grande paura e angoscia, ma i dettagli della vecchia vita vengono subito dimenticati dalle nuove esperienze, cosicché l’anima non è sopraffatta e confusa dai ricordi passati.

Reincarnazione: Che cosa porti con te

Una volta che il corpo e il cervello del bambino si sono formati, l’anima ha dimenticato il passato e si è abituata alle nuove condizioni e ai genitori del suo nuovo corpo. Tuttavia, benché l’anima normalmente non ricordi i dettagli della sua vita o vite precedenti, porta con sé – sotto forma di attitudini, tendenze e personalità – l’effetto cumulativo di tutto ciò che ha sperimentato e imparato. Tutto ciò che viene portato geneticamente nella nuova vita è il rivestimento esteriore del corpo, la razza, il colore degli occhi, la forma del naso ecc. E, benché l’ambiente in cui il bambino viene allevato – come pure le personalità di coloro che lo circondano – esercitino una certa influenza sullo sviluppo del bambino, le sue tendenze e reazioni alle persone e agli eventi non sono biologicamente generati, ma sono insiti nell’anima dalle esistenze precedenti. Quelle impressioni predominanti registrate nella vita passata cominciano a manifestarsi subito e vengono espresse nel nuovo ambiente.

Relazioni nelle altre vite

La vita umana si basa sulle interrelazioni tra le anime, le quali a loro volta si basano sulle diverse impressioni presenti in ciascuna. Queste impressioni determinano il corso di vita, la natura delle attività dell’anima e la sua collocazione in un ambiente specifico. Pertanto c’è un legame tipico o un ‘conto’ tra due anime che sono state in relazione in una vita; quel legame le riporterà ancora insieme in altre vite. Questo spiega perché molte persone hanno il senso di aver incontrato o conosciuto una persona precedentemente, anche se si sono apparentemente incontrate per la prima volta. Oppure provano un sentimento di attrazione o di repulsione benché la conoscenza tra loro non sia tale da giustificare quei sentimenti. Ciò che sta accadendo è che l’anima riconosce l’altra anima - nonostante i corpi diversi – dall’ultima volta che si sono incontrate.

Reincarnazione: Il Processo della rinascita

La reincarnazione è un processo di rinascita: ad ogni morte corrisponde una nuova nascita e l’apertura di un nuovo capitolo in un’infinita storia di vita. A ogni nuova nascita l’anima ricomincia il suo viaggio attraverso l’eternità dal punto che ha lasciato in termini di ‘conti’ nella nascita precedente. L’anima non è vittima di un Dio crudele e vendicativo, che condanna a una vita di privazioni e sofferenze senza ragione apparente. L’anima eredita un passato creato da se stessa. Il fatto che le cause passate precise delle circostanze della nuova vita non siano apparenti o visibili, non significa che non esistano. In altri termini, un’anima nata in circostanze fortunate non è il ricettacolo della grazia o delle benedizioni di Dio; ma sta raccogliendo la ricompensa delle sue azioni generose e benefiche fatte nella vita/vite precedenti. Ogni anima sperimenta costantemente l’effetto di un’azione passata e sta piantando semi da raccogliere come frutti in futuro.
La comprensione della reincarnazione rafforza, nella meditazione, l’esperienza della mia immortalità, della mia esistenza eterna in quanto anima. Ciò è un’eccellente medicina per molti tipi di paure, ansie e pensieri limit





“Non esisti in quanto frutto del caso. L’Esistenza ha bisogno di te. Senza di te nell’Esistenza mancherebbe qualcosa e nessuno potrebbe sostituirlo. Questo deve darti dignità poiché devi sentirti in relazione con il Tutto… ed esso si prenderà cura di te. Allorché sarai limpido e pulito nei pensieri, vedrai riversarsi in te da tutte le dimensioni, un amore sconfinato”  Osho



I terrestri attuali, devono assumersi in prima persona certi obblighi e certi doveri. È sbagliato pretendere aiuto senza contribuire con un impegno corrispettivo. Se i terrestri agiscono sotto il principio che prendere è meglio che dare, allora non si libereranno mai del loro dannato egoismo.

Inoltre il materialismo, l’attaccamento alle istituzioni quali famiglia, chiesa, governi, l’avidità, un’attività sessuale esagerata e non controllata, il disprezzo verso i propri simili, porteranno gli uomini verso un’autodistruzione.

In nessun luogo di 4° dimensione si usano i soldi come sulla Terra e i giochi basati sulla “Fortuna” sono un gran male. Ma in questa fetta di inizio secolo, anche per i Figli delle Stelle è difficile convincere i loro fratelli minori di queste verità. Essi dovranno scoprirle da soli, e solo allora le accetteranno come conoscenze acquisite. A questo punto inizierò a parlare della Reincarnazione, spiegando la famosa parola…



KARMA

Abbiamo debiti che devono essere pagati. Se non li abbiamo saldati, dobbiamo portarli in un'altra vita....affinché possano essere estinti. Vi evolvete pagando i debiti. Alcune anime si evolvono più in fretta di altre. Se qualcosa interrompe la vostra capacità...di pagare quel debito, dovete ritornare al piano del raccoglimento, e lì dovrete aspettare fino quando l'anima con cui siete in debito viene a incontrarvi, e quando entrambi potrete ritornare contemporaneamente nella forma fisica, vi sarà permesso di ritornare. Ma siete voi a determinare quando tornare. Voi stabilite ciò che deve essere fatto per pagare il debito. Ci saranno molte vite...per adempiere a tutti gli accordi e a tutti i debiti.

Molte persone in virtù della coscienza divina ottenuta in vite precedenti, sono spontaneamente attratte dalla reincarnazione, anche senza volerlo. Questo motivo è già di per sé sufficiente a scoprire le proprie vite passate, che non sarà una cosa difficile frequentando le persone giuste.

Ogni volta che un’anima sceglie un nuovo corpo, sceglie anche chi dovrà generarlo, quindi sceglie i propri genitori. Può essere divertente fantasticare sulle proprie vite passate, ma la cosa più importante del ricordare è il fatto di sapere quali sono stati i nostri errori e di conseguenza cercare di non ripeterli.

Coloro che scoprono le vite passate non possiedono sentimenti verso eventi che hanno vissuto, o tutt’al più sono molti astratti. Queste persone però iniziano a capire il perché siano nati proprio in una determinata città, in un certo periodo storico, con una certa capacità economica e un certo sesso.

 La legge della reincarnazione è la risposta praticamente a tutto, basta saper ricordare il passato per intuire il futuro. Naturalmente esiste la fregatura, come in ogni cosa! Si chiama Libero Arbitrio, ed è un’arma potentissima data agli uomini (Ma non ad Angeli e Demoni). Attraverso questa possibilità di scegliere, si sono decise le grandi tragedie del passato così come si decideranno quelle del futuro.

È il motivo per cui la conoscenza ci viene data a piccole dose, se e quando giunge il momento.

Il Karma è una ruota lenta ma inesorabile: come diceva anche il Maestro Dante Alighieri, chi ha amato sarà amato, chi ha torturato sarà torturato, chi ha ucciso sarà ucciso. Moltissime volte infatti, noi restituiamo un favore o una scortesia ad una persona senza neppure rendercene conto, e così facendo pareggiamo il Karma. Questa legge ci spiega il perché nel mondo ci sia ancora sofferenza e guerra: molte persone devono ancora scontare moltissimi errori. I bambini che nascono in Africa e muoiono di fame non nascono lì per sfortuna o caso… vi sembra che ci sia giustizia divina in questo se fosse così? No, non direi. Nascono lì perché in precedenti esistenze erano persone negative che magari sfruttavano proprio gli africani per esempio. Una su tutte: gli egiziani che catturarono gli ebrei al tempo di Mosè e li uccisero schiavizzandoli, si reincarnarono loro stessi come ebrei sotto il tempo del nazismo per subire la stessa sorte. Amarissimo sarà il Karma degli Stati Uniti per il genocidio degli Indiani pelle rossa, e altrettanto negativo lo sarà quello dell’Italia per i reati commessi dal Sacro Romano Impero e dalla Chiesa.

A questo punto bisogna aggiungere che la capacità di ricordare le vite passate si acquisirà con il tempo, attraverso la fiducia in se stessi. Ovviamente non è facile rompere le cosiddette “Barriere per non ricordare” create per salvaguardarci dalle reminescenze dolorose che potrebbero influire negativamente sulla nostra vita attuale. Se non vi piace ciò che siete, ricordate ciò che eravate e vivete per ciò che vorreste essere

Concludo con una frase del Maestro Bruce Lee, pubblicata sul suo libro: “La strada per concludere il Karma passa dal perfetto uso del corpo delle mente

Come Purificare l'Energia della Tua Casa e della Tua Mente (How to Cleanse the Energy of Your Home and Mind)

  Come Purificare l'Energia della Tua Casa e della Tua Mente (How to Cleanse the Energy of Your Home and Mind) [Italiano] Così come ci ...