lunedì 18 luglio 2016

Mata Amritanandamayi

Mata Amritanandamayi è originaria di Parayakadavu Nata da una famiglia di pescatori nel 1953, terza figlia di Sugunanandan e Damayanti. Ha sei tra sorelle e fratelli. Tutta la sua vita è stata dedicata ad alleviare il dolore dei poveri e coloro che soffrono fisicamente ed emotivamente. Nel corso della sua vita, Mata Amritanandamayi ha abbracciato e confortato più di 34 milioni di persone.  Amma ispira, eleva e trasforma attraverso il suo abbraccio, la sua saggezza spirituale e attraverso le sue opere di beneficenza a livello mondiale, conosciuto come Embracing the World.  Quando è stato chiesto dove si ottiene l'energia per aiutare tante persone, lei risponde: "Dove c'è amore vero, tutto è facile." Mentre Amma è ampiamente considerato come uno dei leader spirituali più importanti dell'India, Amma dice che la sua religione è l'amore. Non ha mai chiesto a nessuno di cambiare la loro religione, ma solo per contemplare i principi essenziali della propria fede e cercare di vivere di conseguenza.Quando Amritanandamayi aveva nove anni sua madre si ammalò. Fu ritirata dalla scuola affinché si occupasse della casa e dei sette fratelli e sorelle. Quando andava nelle case del vicinato per raccogliere gli avanzi per le mucche di casa, si trovava di fronte all'estrema sofferenza e povertà degli altri. Quando Amritanandamayi veniva a sapere che qualche famiglia soffriva la fame, prendeva il denaro direttamente dalla piccola riserva di sua madre per acquistare il necessario. Se ciò non era possibile, insisteva ostinatamente con suo padre finché non otteneva un po' di denaro. Quando questi due espedienti non andavano a buon fine, prendeva alimenti crudi dalla modesta dispensa di famiglia e li donava ai bisognosi. Per questo motivo, la sua famiglia che non era affatto ricca, la rimproverava e la puniva. Amritanandamayi cominciò anche ad abbracciare spontaneamente le persone per confortarle dal loro dolore. Nonostante la reazione avverse dei genitori, Amritanandamayi continuò. Per quanto riguarda gli abbracci Amritanandamayi commenta: “Non li vedo come uomini o donne. Non vedo nessuno diverso da me stessa. Un continuo flusso di amore scorre da me verso tutta la creazione. Questa è la mia innata natura. Il dovere di un medico è di curare i pazienti. Allo stesso modo il mio dovere è consolare chi soffre”. Malgrado i numerosi tentativi da parte dei genitori di organizzare il suo matrimonio, Amritanandamayi respinse sempre le loro proposte. .Darshan in sanscrito significa “vedere”, nella tradizione indù significa "vedere il sacro". Ciò corrisponde in generale alla contemplazione della sacra immagine di una divinità all'interno di un tempio. Si crede che, contemplando l'immagine di una divinità, si assorbano le qualità di tale divinità, quindi si attribuisce ai darshan la capacità di portare buona fortuna, benessere e grazia a coloro che vi ne hanno esperienza. Coloro che seguono Amritanandamayi usano questo termine ("darshan") per descrivere l'abbraccio di Amritanandamayi. Amritanandamayi ha dato i suoi darshan, cioè gli abbracci, sin dalla sua tarda adolescenza. Descrivendo come ciò sia iniziato, Amritanandamayi dice: “Le persone erano solite venire da me per raccontarmi i loro problemi. Loro piangevano e io asciugavo le loro lacrime. Quando piangendo cadevano sul mio grembo io li abbracciavo. Così anche la persona dopo voleva lo stesso trattamento … E così è diventato una consuetudine.”L'organizzazione di Amritanandamayi, il Mata Amritanandamayi Math, sostiene che Amritanandamayi ha abbracciato più di 33 milioni di persone in tutto il mondo in oltre 30 anni. Quando le è stato chiesto, nel 2002, fino a che punto pensa che i suoi abbracci abbiano aiutato a risolvere i mali del mondo, Amritanandamayi ha risposto: “Non posso dire di poterlo fare al cento percento. Cercare di cambiare il mondo [completamente] è come cercare di raddrizzare la coda arricciata di un cane. Però la società nasce dalle persone. Così toccando gli individui, è possibile fare dei cambiamenti nella società e, tramite ciò, nel mondo. Non è possibile cambiarlo, ma è possibile fare dei cambiamenti. La lotta nella mente degli individui è responsabie delle guerre. Così se puoi toccare le persone, puoi toccare il mondo. Il darshan di Amritanandamayi è il fulcro della sua vita, infatti ha ricevuto persone quasi ogni giorno dalla fine degli anni '70. Con l'aumento delle folle che vengono a cercare la benedizione di Amritanandamayi, ci sono volte in cui Amritanandamayi dona i suoi darshan in modo continuo per più di 20 ore. Il darshan di Amritanandamayi è anche il simbolo delle sue opere caritatevoli. Il suo abbraccio ha ispirato migliaia di volontari ad unirsi alla rete di progetti umanitari Embracing the World (che significa "Abbracciando il Mondo"). Amritanandamayi afferma che abbracciare qualcuno significa donare e che il suo abbraccio ha lo scopo di risvegliare lo spirito di altruismo delle persone. Amritanandamayi dice che la sua religione è l'amore. Non promuove nessuna fede in particolare, lei è "per tutte le religioni e per nessuna". Chiunque, sia egli indù, musulmano, cristiano o non credente, può avvicinarsi e ricevere il suo darshan. Amritanandamayi, a differenza di altri guru, non chiede di seguire pratiche e rituali specifici, ella accetta le pratiche spirituali e le preghiere di tutte le religioni come metodi per purificare la mente. Il suo ashram (centro dedicato alle pratiche spirituali) ha radici nella tradizione indù, ma non è strettamente legato ad essa. Infatti nella zona residenziale di Amma è appesa una foto di Gesù Cristo e nel suo ashram sono benvenuti i visitatori di tutte le confessioni religiose. Nel libro The Timeless Path, di Swami Ramakrishnananda Puri, uno dei discepoli più anziani di Amritanandamayi, scrive: "Il sentiero [spirituale] insegnato da Amma è lo stesso che è presentato nei Vedas e ricapitolato nelle successive scritture tradizionali come la Bhagavad Gita.” Amritanandamayi afferma: “Karma [azione], jñana [conoscenza] e bhakti [devozione] sono essenziali. Se le due ali di un uccello sono devozione e azione, allora la conoscenza è la sua coda. Solo con l'aiuto di tutti e tre un uccello può raggiungere quote elevate”. Con queste parole, si sottolinea l'importanza della meditazione, del servizio disinteressato [karma yoga] e del coltivare qualità divine come la compassione, pazienza, perdono, autocontrollo, ecc... Amritanandamayi promuove le pratiche spirituali come metodo per migliorare la società, cambiando prima di tutti sé stessi, dicendo: "Figli miei, non provate a cambiare il mondo o le altre persone prima di essere in grado di cambiare voi stessi. Se cercate di cambiare gli altri senza cambiare le vostre attitudini, ciò non avrà alcun effetto. Cambiate voi stessi e il mondo intorno a voi cambierà. 
 

1 commento:

  1. Proteggete la gioventù dai cattivi maestri. http://lasindromedelpiccolodio.blogspot.it/

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