martedì 8 agosto 2023

La nascita dell’anima: cosa accade durante il processo di reincarnazione

Quando parliamo di nascita, spesso pensiamo solo al corpo. Ma cosa accade all’anima prima, durante e dopo l’incarnazione? In questo video rifletto su come l’anima attraversa il processo della reincarnazione, su ciò che conserva, su ciò che dimentica e su come si prepara a una nuova esperienza terrena.


La nascita dell’anima: cosa accade durante il processo di reincarnazione

La nascita non è soltanto un evento biologico. È un momento di passaggio profondo in cui l’anima attraversa una soglia, lasciando uno stato di coscienza per entrare in un altro. Nel processo di reincarnazione, l’anima non arriva per caso, né completamente vuota: porta con sé esperienze, memorie sottili e una direzione evolutiva.

Nel video condiviso in questo articolo rifletto proprio su questo: come si comporta l’anima durante il viaggio della reincarnazione e cosa avviene nel delicato momento della nascita.

Il viaggio dell’anima tra una vita e l’altra

Secondo molte tradizioni spirituali, l’anima, dopo la morte fisica, non scompare. Entra in una fase di rielaborazione dell’esperienza vissuta, in cui osserva, comprende e integra ciò che ha imparato.

In questo stato:

  • l’anima non è legata al tempo lineare

  • non vive più attraverso il corpo

  • conserva una visione più ampia della propria esistenza

È da questo spazio che matura la scelta – o la necessità – di una nuova incarnazione.

Il momento dell’incarnazione

La reincarnazione non avviene tutta in un istante. È un processo graduale, in cui l’anima si avvicina progressivamente alla materia.

Molti insegnamenti suggeriscono che:

  • l’anima entra in contatto con il corpo già durante la gravidanza

  • la connessione si intensifica nel tempo

  • il momento della nascita rappresenta un vero shock vibrazionale

In quel passaggio, gran parte della memoria cosciente viene velata. Non per punizione, ma per permettere all’esperienza di essere autentica.

Perché l’anima dimentica

Se ricordassimo tutto, l’esperienza umana perderebbe significato.
L’oblio temporaneo serve a:

  • vivere la vita senza pregiudizi

  • fare scelte reali

  • sperimentare emozioni vere

  • crescere attraverso il limite

Tuttavia, nulla è davvero perduto. Le memorie animiche restano come intuizioni, sensazioni, richiami interiori che emergono nei momenti chiave della vita.

Segnali della memoria dell’anima

Anche senza ricordare consciamente, l’anima ricorda:

  • affinità inspiegabili

  • paure senza causa apparente

  • attrazione verso certi luoghi o temi

  • sensazione di “già vissuto”

  • profonde connessioni con alcune persone

Sono echi del viaggio dell’anima che attraversano il velo dell’incarnazione.

La nascita come nuovo inizio animico

Ogni nascita è un atto di coraggio.
L’anima accetta il limite del corpo, del tempo e dell’oblio per continuare il proprio cammino evolutivo.

Non si nasce per caso.
Si nasce per ricordare, lentamente, chi si è… vivendo pienamente ciò che si è ora.

Riflessione finale

La reincarnazione non è solo tornare.
È scegliere di sperimentare ancora, di amare ancora, di imparare ancora.

E ogni nascita, anche se silenziosa e fragile, è una promessa che l’anima fa a sé stessa.


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