Sarà l'arrivo dell'inverno che ci fa venire voglia di calore e storie buone - alternativa light a tavolette di cioccolata da mangiucchiare colpevolmente. Sarà che le favole in fondo, piacciono a tutte, soprattutto quelle rare che accadono nella realtà. Così non potevo fare a meno di riportare questa notizia curiosa e romantica, accaduta non troppo lontano da noi. La storia è di quelle da film della domenica, quella di due ragazzini di 12 anni e 15 anni che si incontrano in vacanza e nel cuore estivo della loro pre-adolescenza provano le emozioni della prima cotta. Però, come spesso accade, di queste storielle estive piene di sentimenti sinceri, non resta nulla più che una fotografia, e qualche romantica lettera scritta al primo grande amore idealizzato...Così Clare Dickson, inglese e Pascal Bernard, francese vedono il loro giovane legame naufragare nel canale della Manica non appena lei, in vacanza in Francia, deve far ritorno nella sua Inghilterra, dove vive studia e cresce, prima del trasferimento in Nuova Zelanda. Fino all'età di 30 anni circa. Periodo in cui spesso si ha voglia di fare un tuffo nel passato, e magari di tornare a visitare quei luoghi che da piccoli abbiamo amato. Come la bella cittadina di Royan, in Francia. E qui ha inizio la favola che diventa realtà. Perchè fra le viuzze della cittadina francese la bionda Clare incontra di nuovo, per caso, Pascal, un po' meno snello, lunghi capelli e il faccione simpatico di sempre...Il resto è storia, quella d'amore fra i due che dal 2007 si fidanzano di nuovo e poi decidono di sposarsi, dopo un lungo periodo di fidanzamento. Uno scherzo del destino, che li aveva predestinati, o solo un caso? Anima gemella, possiamo dire che esiste? Generalmente pensiamo all'anima gemella come alla metà che ci completa definitivamente, così come il mito di Platone esposto nel Simposio. Eppure, sembra che chi è riuscito a trovare la propria anima gemella alla fine non sia così soddisfatto.Infatti, secondo uno studio dell'American Psychological Association le coppie che credono nell'amore predestinato e pensano di avere trovato l'anima gemella sono più stressate rispetto alle coppie che si concentrano sulla crescita del loro rapporto. Il perché è presto detto: chi pensa di avere trovato l'anima gemella crede che nel rapporto non sia necessario investire poiché è presente già una sintonia totale e non è necessario lavorare su obiettivi a lungo termine nella relazione.Advertisement - Continue ReadinL'amore incondizionato, a differenza dell'amore romantico, non cerca piacere o gratificazione, trascende il tempo e lo spazio e include la totale accettazione dell'altro: ma un amore simile può esistere? O piuttosto è qualcosa che si conquista nel tempo?Secondo Elizabeth Gilbert, nota per il suo bestseller Mangia, prega, ama, una vera anima gemella corrisponde alla persona più significativa che puoi incontrare nella tua vita e lo scopo non è viverci assieme perché sarebbe troppo doloroso ma ricevere delle rivelazioni che possono cambiare lo stato della tua esistenza. L'anima gemella si comporta così come una connessione karmica che ricuce quei pezzi della tua esistenza che diversamente resterebbero sospesi. Dunque il rapporto che si sviluppa con un'anima gemella è impegnativo e può presentare difficoltà: può essere a volte malsano o tossico ma indipendentemente da tutto è un rapporto che ti lascia delle preziose lezioni di vita. Queste lezioni somigliano a un debito che vai a pagare e una volta che hai appreso la nuova conoscenza, il rapporto non ha più ragione di esistere e si esaurisce.In un articolo pubblicato su Ultimate Truth of Self sono analizzate le varie relazioni che si possono avere con l'anima gemella, che potrebbe essere incarnata anche dalla tua migliore amica, dal papà, dalla mamma, da una sorella o da un fratello e che ti aiuterà a aumentare la tua energia positiva con benefici per il tuo spirito. Questo non vuol dire che saranno relazioni senza problemi, anzi la comprensione e la compatibilità dovrai conquistarle con il tempo.Vista da questa prospettiva, l'anima gemella può non essere incarnata da una sola persona, ma nel corso della tua vita potrai incontrare molte anime gemelle. Un tipo di anima gemella molto speciale è la fiamma gemella e ti rendi conti di averne incontrata una perché istantaneamente avverti una grande energia positiva, una grande attrazione e la sensazione che tra le vostre anime esista un collegamento predestinato.È come un risveglio che ti riempie di energia. Ma a volte accade che i rapporti si facciano tesi nel corso degli anni e possono esserci anche delle separazioni il che non tocca minimamente l'obiettivo del vostro incontro. Lavorerai nel frattempo sul tuo karma e in altre relazioni per ritrovarla. È come una danza in cui le connessioni vanno e vengono e sono inevitabili.Queste connessioni portano la tua relazione a un livello più alto ma delle volte accade che l'anima gemella non sia pronta a affrontare questo salto poiché tocca emozioni troppo profonde e dolorose. Siamo tutti come dei maratoneti che si trovano davanti a un bivio e potrai vivere con dolore la separazione dalla tua anima gemella oppure tornare a vivere la relazione affrontando i nodi irrisolti.Al centro di una relazione con l'anima gemella c'è sempre il tempo che si intreccia con le altre relazioni, con questioni economiche o pratiche il che ti richiederà tanta pazienza affinché tutto il processo si completi.Tradizionalmente le anime gemelle sono considerate tali perché stabiliscono una connessione e un legame che va oltre l'attrazione convenzionale, la chimica, interessi comuni e che tocca corde molto profonde. Per questo è facile scambiare queste sensazioni per un colpo di fulmine: c'è qualcosa che va oltre l'attrazione convenzionale, la chimica o interessi comuni ma scatta come una scintilla che crea immediatamente un legame con l'altra persona.Di fatto però non è amore e, anzi, meglio se riesci a tenere separato questo sentimento dalla vostra relazione e iniziare a indagare sul perché si è attivata questa connessione e sul motivo per cui ti sei imbattuta in lui. Molto spesso queste relazioni sfociano in amicizie meravigliose che possono durare anche tutta la vita, ovviamente tra alti e bassi, tra silenzi e lunghi periodi trascorsi assieme. Ciò che resta sempre intatta è quello speciale legame che vi unirà per sempre.Perché si creano queste connessioni? Non abbiamo una risposta scientifica e probabilmente appartiene al regno dei quanti o al mondo spirituale. Ma un compagno di vita è molto più di un'anima gemella. Dopo ogni relazione ti rendi conto che hai incontrato la tua anima gemella perché aveva il compito di portarti un messaggio mentre il compagno di vita è la persona che ti ritrovi accanto ogni giorno e la sua presenza è per te importantissima: si prende cura di te in mille modi. Ti consolerà, ti sarà accanto nei momenti difficili e dividerà con te gioia e felicità.Lascia all'anima gemella il suo compito, ovvero darti il suo messaggio e capire la lezione che ti ha voluto trasmettere, ma goditi la persona che hai accanto perché è quella che sarà con te in ogni istante della tua vita.
Mi chiamo Simone e ho creato questo spazio per chiunque senta che è arrivato il momento di riprendere in mano il timone della propria vita. Attraverso l'alchimia spirituale, lo shadow work e le leggi universali, esploreremo insieme come trasformare la nostra realtà interiore per comandare quella esteriore. Benvenuti nel mio laboratorio per l'anima.
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venerdì 19 agosto 2016
amore e destino
lunedì 1 agosto 2016
Cos'è l'amore
E’ come la fragranza di un fiore.
Man mano che diventerai sempre di più un loto di consapevolezza aperto, rimarrai sorpreso, sconcertato da un’ esperienza incredibile, che può solo essere definita “AMORE”.
Sei così pieno di gioia, di estasi che ogni fibra del tuo essere sta danzando beatitudine.
Quando la tua beatitudine straripa, in te sorge una fortissima aspirazione: CONDIVIDERLA. Quella condivisione è AMORE.
L’amore non è qualcosa che ottieni da qualcuno che non ha raggiunto la beatitudine.
Tu non puoi amare perché non sai che cos'è la consapevolezza.
Tu non conosci l’esperienza del divino, non ne conosci la fragrante bellezza.
Che cosa hai da dare tu?
Sei così vuoto, così povero…nel tuo essere, così egoriferito, centrato su di te…nel tuo essere non cresce nulla, non c’è niente di verde.
Dentro di te non ci sono fiori, non ci sono rose, la tua primavera non è ancora arrivata.
Non voglio ferirti, ma non ho alternative, devo dirti la verità. Tu, non sai che cos'è l’amore, non lo puoi sapere perché non sei ancora andato in profondità nella tua consapevolezza. Non hai fatto alcuna esperienza di te stesso, non sai minimamente chi SEI. In questa cecità, in questa ignoranza, in questa inconsapevolezza, l’amore non può svilupparsi, non può CRESCERE.
Stai vivendo in un deserto. In questo deserto, in questa oscurità, in compagnia del tuo solo ego, è impossibile che l’amore fiorisca e cresca: magari può bussare alla tua porta, può mettere un seme, ma nell’ego il fiore dell’amore non può crescere.
Prima di tutto dovrai essere pieno di luce. Quell’energia straripante è amore. Allora saprai che l’amore è l’energia più perfetta del mondo.
Ma la nostra educazione è così nevrotica, così psicologicamente malata, da distruggere ogni possibilità di crescita interiore e di coppia.
Fin dall’inizio ti è stato insegnato ad essere un perfezionista, e per questo applichi le tue idee perfezioniste a qualsiasi cosa, persino all’amore, persino alla tua compagna e la rapporto con lei che desideri sia “perfetto”.
Tutti stanno cercando di essere perfetti, e quando qualcuno cerca di essere perfetto, comincia ad aspettarsi che tutti gli altri lo siano. L’uomo non può essere perfetto. Se un uomo non sperimenta qualcosa del divino, non può conoscere la perfezione.
Quando dici a qualcuno: “TI AMO”, hai mai pensato che cosa vuol dire??? E’ solo un’infatuazione biologica tra due sessi? Se è così, una volta che avrai soddisfatto il tuo appetito animale, una volta che sarà terminata la fase iniziale di attrazione, tutto il tuo cosiddetto amore, scomparirà.
Non era altro che fame, fame del tuo ego: ora l’hai saziata ed è tutto finito.
La stessa donna che sembrava la più bella del mondo, lo stesso uomo che sembrava Alessandro Magno…adesso cominci a pensare come liberartene.
Sarà illuminante comprendere questa lettera di Patrizio alla sua amata Marzia:
Mia cara Marzia,
per il tuo amore scalerei la montagna più alta e nuoterei nell’oceano più tempestoso. Affronterei ogni difficoltà per stare un momento con te al tuo fianco.
Tuo devotissimo Patrizio.
P. S. verrò a trovarti venerdì sera, se non piove.
Quando dici a qualcuno “TI AMO”, non sai cosa stai dicendo. Non sai che è solo una parte del tuo ego che vuole gratificazione, cibo e riconoscimento dall’altro. Il più delle volte, per molti esseri umani è qualcosa di poco profondo e così…scomparirà!
L’amore non è delle persone inconsapevoli di cui è pieno il mondo. Solo pochissime persone conoscono il significato profondo dell’amore, ma si tratta delle vette più elevate, più risvegliate, di coloro che sono vicini al Dio dentro di sé, a coloro che hanno avuto l’esperienza del divino.
Se davvero dunque vuoi conoscere l’amore, prima ricorda la meditazione.
Se vuoi portare rose nel tuo giardino, prenditi cura del roseto che è nel tuo cuore.
Nutrilo, annaffialo, controlla che riceva la giusta quantità di sole e di acqua. Se hai pensato a tutto, al momento giusto le rose spunteranno. Non puoi costringerle a spuntare in anticipo, né puoi chiedere a un cespuglio di rose di essere più perfetto.
Hai mai visto una rosa che non sia perfetta?
Casa vuoi di più?
Ogni rosa nella sua unicità è perfetta.
Non riesci a vedere la sua infinita bellezza?
L’amore è una rosa nel tuo essere, ma devi preparare il terreno, scaccia la tua oscurità, il tuo ego, l’inconsapevolezza. Diventa sempre più attento e consapevole, curando il tuo giardino e l’amore arriverà, ed ogni volta che arriva, è sempre perfetto.
L’amore è un’esperienza spirituale, non ha nulla a che vedere con i sessi e con i corpi o con la personalità, perché riguarda l’essere più profondo. Ma tu non sei mai entrato nel tuo tempio. Non conosci te stesso. Conosci te stesso e l’amore arriverà come una ricompensa. E’ una ricompensa dell’aldilà. E’ come una pioggia di fiori, ed è una pioggia senza fine, che porta con sé un fortissimo desiderio di condividere.
Innanzitutto sii ricolmo d’amore, poi la condivisione accadrà. Ma se il tuo cuore è vuoto, non ci sarà mai spazio per la condivisione con l’altro.
Ci sono fiori dell’amore che sbocciano solo dopo una lunga intimità: più lungo è il tempo impiegato, più l’amore va in profondità.
Ma deve essere un impegno di un cuore verso un altro cuore.
Per una mente ordinaria, ciò che io chiamo amore è impossibile.
Accade solo quando hai un essere molto integro.
L’amore non è una favola, non ha niente a che vedere con simili stupidaggini. Va direttamente alla persona e guarda dentro la sua anima.
In quel caso, l’amore è una sorta di affinità con l’essere più intimo dell’altro, al di là della sua personalità…il che è totalmente diverso.
Tutte le storie d’amore , dovrebbero, svilupparsi in questo modo, ma su 100 storie d’amore, 99 non arrivano MAI a quel punto.
I problemi e le difficoltà, sono così grandi da distruggere ogni cosa. Se l’amore è autentico, sopravvive a tutte le difficoltà.
Ma il punto non è l’amore, il punto è la tua consapevolezza: quella difficoltà di coppia, potrebbe essere una situazione grazie alla quale la tua consapevolezza aumenterà e diventerai più attento a te stesso: con una consapevolezza migliore, anche l’amore cambia qualità. Quindi, qualsiasi cosa accada, si dovrebbe essere aperti ed usare la consapevolezza, così facendo migliori te stesso e migliora la relazione: si cresce.
Quando entri in una relazione, cominci a darla per scontata. La donna pensa di conoscere l’uomo e l’uomo pensa di conoscere la donna: in realtà, nessuno dei due conosce veramente l’altro. E’ impossibile, è dare per scontato l’altro, dirgli che lo conosci perfettamente, significa insultarlo, mancargli di rispetto.
Come puoi conoscere la tua donna? Come puoi conoscere il tuo uomo? Sono esseri in continua evoluzione, non sono cose! La donna che hai conosciuto ieri, oggi non c'è più. Nel Gange è fluita moltissima acqua: quella donna è un’altra, è una persona totalmente diversa, ricomincia daccapo! Non dare niente per scontato, c'è ancora tanto da scoprire.
E tu al mattino, guarda il viso dell’uomo con il quale hai dormito la notte scorsa. Non è più la stesa persona, in lui sono avvenuti tantissimi cambiamenti, al punto da essere incalcolabili.
Questa è la differenza tra una persona ed una cosa.
L’arredamento nella tua camera è rimasto immutato, ma l’uomo e la donna non sono più gli stessi.
Continua ad esplorare, comincia daccapo!
Questo è ciò che intendo quando dico relazionarsi all’altro, di essere in contatto con lui.
Relazionarsi all’altro significa che ricominci sempre daccapo, tenti continuamente di familiarizzare con lui. Ancora e di nuovo vi presentate, tentate di vedere tutte le sfaccettature della personalità dell’altro. Cerchi continuamente di penetrare sempre più in profondità nei regni interiori dell’altro, nei recessi più intimi del suo essere, senza lasciarsi spaventare dalle sue parti ombra, che pure saranno soggette a cambiamenti se le si vivono con consapevolezza.
Questa è la gioia dell’amore: l’ESPLORAZIONE DELLA CONSAPEVOLEZZA.
Se entri davvero in contatto con l’altro, e non riduci questo relazionarsi ad una relazione superficiale, per te l’altro diventa uno specchio. Mentre esplori lui, inconsciamente esplori anche te stesso.
Mentre vai in profondità nell’altro e conosci i suoi sentimenti, le sue parti ombra, le sue emozioni e paure più profonde, conosci anche le tue.
Ciascun amante diventa lo specchio per l’amato: in questo caso, l’amore diventa meditazione.
Per questo ti dico. Entra davvero in contatto con l’altro. Continua a cercare e a investigare l’uno nell’essere dell’altro per trovare nuovi modi di stare insieme, nuovi modi per amarvi.
Ma le comuni persone di solito, si fermano davanti alle difficoltà di coppia. Avere paura dell’amore , avere timore delle pene che ti fanno crescere, significa rimanere imprigionati nella tua cella oscura.
Una relazione è uno specchio: solo l’altro di dà la possibilità di specchiarti. Senza conoscere e relazionarti profondamente con l’altro, non conoscerai mai te stesso. L’amore è fondamentale per la conoscenza di sé, colui che non ha conosciuto l’altro all’interno di un amore profondo, di una passione intensa, non sarà neppure in grado di conoscere se stesso, perché non avrà uno specchio in cui vedere il proprio riflesso: e a volte, il proprio riflesso, fa paura. L’altro riflette il tuo Ego, e lasciar cadere l’ego è molto doloroso, ed è per questo che molti scappano dalla relazione: in realtà proteggono il loro ego che non vuole cambiare!
L’amore crea problemi e tu puoi evitarli cercando di sfuggirlo. Ma questi problemi sono fondamentali! Devono essere guardati in faccia, affrontati, devi penetrali a fondo poiché l’altro è il tuo specchio e scappando dall’altro, stai solo scappando da te stesso!
L’amore è il fine, ogni altra cosa è solo uno strumento, un mezzo; quindi entra nell’amore, anche se il dolore che lo accompagna è intenso.
Se non percorri questo sentiero, cosa che molta gente ha deciso di fare, rimarrai fissato in te stesso; in questo caso a tua vita non sarà un fiume che scorre verso l’oceano, sarà una pozza stagnate. Se vuoi rimanere limpido e puro, devi continuare a fluire. Coloro che non amano diventano ottusi e stagnanti, la loro vita si è inaridita.
Per questo ti dico entra in contatto con l’altro. Continuate a cercare e a investigare l’uno nell’essere dell’altro per trovare nuovi modi di amarvi, per trovare nuovi modi di stare insieme.
Ogni persona è un mistero incredibile, infinito, inesauribile e inestinguibile, al punto che è impossibile poter dire un giorno:” Ormai la conosco”.
Di fatto più conosci l’altro, più l’altro diventa un mistero. In questo caso, l’amore è una continua avventura.
Quando dici a una donna o ad un uomo: “TI AMO”, stai semplicemente dicendo: “Non posso farmi ingannare dal tuo corpo e dalla tua personalità, ti ho visto. Il corpo potrebbe diventare vecchio, la personalità cambia mano a mano che cresce la consapevolezza, ma io ti ho visto, ho visto la parte incorporea di te.
“Ho visto la parte più profonda di te, quella divina.”
L’attrazione è superficiale, l’innamoramento può finire se c’è solo attrazione.
L’amore, penetra al centro stesso della persona, riesce a guardare la sua anima. Tocca la sua anima.
Questa è la differenza tra l’attrazione e l’amore: l’attrazione è materiale, il vero l’amore è spirituale.
(Osho)
domenica 17 gennaio 2016
anime predestinate
Una sera, mentre tornava a casa, un bambino incontrò un uomo anziano in piedi sotto il chiaro di luna. L'uomo disse al bambino che era legato alla sua futura moglie da un filo rosso, e gli indicò la donna alla quale era destinato.
Il bambino, al quale non interessava per nulla conoscere la sua “futura” sposa, lanciò una pietra alla bambina e fuggì.
Anni dopo, il ragazzo si era trasformato in un giovane uomo ed i suoi genitori si preoccuparono di organizzargli il matrimonio, cercando la moglie ideale per lui, come si usava all'epoca in quella cultura. Trovata la compagna e concluso il matrimonio, la prima notte di nozze la moglie venne raggiunta dal marito nella sua stanza, la giovane donna aveva il volto coperto da un velo. Togliendo il velo il giovane vide per la prima volta la bellezza di sua moglie e ne restò meravigliato, ma notò anche un ornamento che la ragazza portava sul sopracciglio. Allora il ragazzo chiese a sua moglie cosa nascondesse l’adorno.
Lei gli raccontò che da bambina, una notte di luna piena, incontrò un bambino che gli lanciò un sasso causandogli una ferita che gli aveva lasciato una brutta cicatrice. L’ornamento serviva a coprire il segno di quella notte.
Il giovane non sapeva che quella notte della sua infanzia, il vecchio da lui incontrato non era altri che Yue Xia Lao, un uomo che, secondo la leggenda popolare, vive sulla luna e ogni notte esce a cercare tra le anime quelle che sono predestinate. In seguito le lega con un sottile filo rosso in modo che non possano più perdersi.
Questa leggenda cinese, della quale esistono diverse versioni, è conosciuta anche in Giappone e parla dei fili invisibili che ci legano ad altre persone, fili che possono impigliarsi o tendersi, ma mai rompersi.
Paulo Coelho, riflettendo su questa leggenda, disse:
"Dicono che durante tutta la nostra vita abbiamo due grandi amori: uno è quello con cui ci si sposa e si vive per sempre, e che forse sarà il padre o la madre dei nostri figli ... Quella persona con la quale si ha la massima compenetrazione e si desidera passare il resto della vita ...
E dicono che esista un secondo grande amore, una persona che perderemo sempre. Qualcuno al quale siamo legati dalla nascita, talmente legati che le forze della chimica sfuggendo alla ragione gli impediranno, sempre, di avere un lieto fine. Finché un giorno, entrambi smettono di provarci ... Si arrendono, e iniziano a cercare l'altra persona che alla fine troveranno.
Ma vi assicuro che non passerà una sola notte senza bisogno di un altro suo bacio, o almeno di discutere una volta ancora ...
Tutti sanno di cosa sto parlando, perché mentre leggevano, gli è venuto in mente il suo nome.
Si libereranno di lui o di lei, smetteranno di soffrire, riusciranno a trovare la pace (la sostituiranno con calma), ma non passerà giorno che non desiderino che sia al loro fianco per disturbarli.
Perché, a volte, si libera più energia litigando con qualcuno che ami, piuttosto che facendo l'amore con qualcuno che apprezzi".
Il filo rosso: Destino o ricordo del passato?
In realtà, il lato più interessante di questa leggenda è che tutti abbiamo diversi fili rossi da seguire e molte decisioni da prendere, soprattutto se vogliamo avanzare nella vita. Alcune di queste decisioni sono davvero dolorose, ma necessarie, altre sono errori, puri e semplici.
Pertanto, nelle nostre relazioni dobbiamo sempre trovare un equilibrio. È tanto dannoso lasciarsi trasportare solo dal cuore quanto lo è seguire solo la ragione. Le persone speciali non sono speciali solo per quello che sono, ma anche per il rapporto che abbiamo instaurato con loro, per i ricordi che abbiamo costruito insieme e, naturalmente, per il momento in cui sono entrate nella nostra vita.
Questa combinazione di fattori crea una relazione unica e irripetibile. Pertanto, farà sempre parte della nostra memoria, e il filo rosso non si romperà. Tuttavia, questo non significa che dovremmo restare legati al passato pensandoci continuamente. Invece, a questo punto è importante imparare a ricordare, senza dolore, senza rancore e senza nostalgia.
Siamo tutti legati da fili invisibili alle persone importanti del nostro passato, ma questo non dovrebbe impedirci di vivere nel presente. Quei fili rossi non devono trasformarsi in pesanti fardelli ma piuttosto in ponti che ci collegano a ciò che siamo stati. Non possiamo dimenticare le persone che amiamo, ma possiamo imparare a convivere con ciò senza che presupponga un peso per il nostro presente. Il filo rosso non deve limitare il nostro futuro, piuttosto deve diventare un bel ricordo del nostro passato.
mercoledì 14 ottobre 2015
incontri predestinati
Per ricongiungersi a voi, viaggiano attraverso gli oceani del tempo e gli spazi siderali.
Vengono dall'altrove, dal cielo. Il vostro cuore le ha già accolte come parte di sé.
Tra voi c'è un legame che attraversa i tempi dei tempi: non sarete mai soli
Brian Weiss(Molte vite, un solo amore)
La maggior parte delle scuole di pensiero esoterico sostengono che le anime si reincarnano a gruppi: nelle diverse vite noi incontriamo i nostri vecchi amici e nemici, quegli stessi con cui all'inizio dei tempi abbiamo deciso di condividere il nostro soggiorno sulla terra. Questi compagni di viaggio ci aiutano nell'evoluzione ed è attraverso di loro che abbiamo la possibilità di apprendere le lezioni piů importanti.
La differenza tra anime gemelle e anime compagne è in realtà difficilissima da definire: alcune scuole di pensiero sostengono che queste ultime -al contrario delle anime gemelle- si ritrovino per svolgere determinati compiti terreni necessari all'evoluzione e che, a questo fine, si aiutino a vicenda. Le anime gemelle, invece, condividerebbero un ideale molto piů metafisico e spirituale. E' interessante notare, però, che altre attendibili correnti spirituali sono molto piů vaghe a questo proposito. Moltissime fonti sostengono che l'anima non ha alcuna polarità femminile o maschile precostituita, poiché il mondo ultraterreno da cui proviene ha come suo principio l'Unità indissolubile: la polarità femminile e maschile è frutto del piano terreno (il piano della dualità) e l'anima sceglie di immergersi in questo principio dualistico solo per fare esperienza sulla Terra.
In realtà, l'anima conterrebbe in sé entrambi i principi, e scopo terreno di ciascun essere umano sarebbe quello di realizzare ciò che gli alchimisti chiamavano "matrimonio alchemico": ovvero la perfetta fusione interiore del principio maschile e femminile. Non esisterebbe, allora, una perfetta anima gemella per ciascuno di noi, ma molteplici e amatissime anime compagne con cui procedere lungo il difficile cammino terreno e con le quali condividere gioie e dolori dell'essere umani.
AMORI CONTRASTATI
E' luogo comune credere che l'incontro tra anime sia sempre caratterizzato da armonia immediata e da sensazioni celestiali. Nei film (e forse nei nostri sogni) le anime gemelle si incontrano in un'atmosfera magica e inattesa: gli sguardi si incrociano e ciascuno si perde nella profondità dell'altro mentre una musica angelica accompagna l'esperienza di un incontro ineffabile. Nella realtà sembrerebbe non essere così. O, almeno, non sempre. E le ragioni sono diverse.
Per prima cosa, lo stato di confusione in cui viviamo ci impedisce di percepire sensazione che hanno luogo a un livello sottilissimo: chi entra a contatto con un'anima (già) amata sente sempre nei suoi confronti un senso profondissimo e quasi commovente d'amore, ma raramente ne è cosciente.
Troppo preso da immagini e pensieri mentali un po' piů terra terra ( per usare un'espressione popolare ma in questo caso molto efficace), il nostro io non riesce a sintonizzarsi su vibrazioni d'amore così pure: è come se chiedessimo al nostro orecchio di percepire una delicatissima musica nel mezzo di un frastuono da discoteca . Come potrebbe? E così, la sensazione c'è, ma viene perduta. Inoltre c'è un motivo piů profondo: l'incontro tra anime presuppone sempre l'apprendimento di una grande lezione d'amore. E questo raramente avviene senza dolore, poiché il nostro vecchio io fa resistenza e non vuole imparare.
L'anima gemella (o compagna che sia) ha il primario compito di riportare noi a noi stessi attraverso prove e confronti che da tempo cerchiamo di evitare. Se si perde la strada, arrivare alla meta diventa piů lungo e difficile: la nostra anima gemella è là per indicarci il cammino, ma soprattutto per mostrarci dove abbiamo preso un sentiero sbagliato. Poiché l'anima sa (e sa sempre!), quando due anime amate si incontrano, entrambi hanno consapevolezza che il loro avvicinarsi porterà alla luce ferite nascoste e spesso dolorosissime che hanno bisogno di essere curate. Quindi, al contrario di quel che si pensa, la reazione dell'io potrebbe essere non solo quella di voler fuggire di fronte a una cosě grande prova, ma di fare resistenza anche per un lungo periodo dell'esistenza condivisa insieme.
Moltissimi e profondi amori tra anime sono contrastati e difficili: entrambi stanno re-imparando ad amare e questo, come spesso accade, implica la messa in discussione totale della propria vita e del proprio essere, anche a costo di sconvolgere totalmente l'apparente tranquillitŕ finora vissuta. Quando però le due anime entrano in risonanza, l'amore e il rapporto che si sviluppa tra di loro è al di là delle parole: chi lo ha vissuto, sostiene di aver provato un senso di fusione e di amore così assoluti da non essere paragonabile a nulla di terreno e che solo a descriverlo perde di senso e magia.
RELAZIONI KARMICHE
C'è infine un'ultima tipologia di relazioni tra anime: quella che avviene tra anime che hanno un karma da bilanciare. Secondo la legge del karma, come già accennato, ogni azione negativa compiuta nei confronti di altri esseri umani ha bisogno di venire in qualche modo saldata in una vita successiva. Così, le anime che hanno un conto in sospeso, finiscono prima o poi per ritrovarsi insieme. In questo caso non si sono necessariamente accompagnate e amate anche in molte altre vite precedenti (a volte ne basta una sola): si ritrovano e basta e tra di loro può nascere una storia d'amore che ha come fine il saldo di un antico debito. Questo tipo di relazione è molto comune e si riconosce perché, una volta conclusasi la storia, del sentimento originario non resta un granché.
Si tratta spesso si storie che apportano un certo grado di sofferenza, poiché il dolore inflitto da un'anima in un tempo lontano viene da questa subito nella vita attuale. Non si tratta di una punizione, come potrebbe sembrare, ma di una dura scuola di apprendimento: soltanto provando quello stesso dolore, l'anima prende coscienza di ciò che significhi soffrire e, quindi, di quanto crudele sia arrecare sofferenza. E questa, come ogni altra lezione, può essere appresa o rifiutata: le relazioni karmiche (come tutte le relazioni importanti) non ci insegnano qualcosa, ma ci danno semplicemente l'opportunità di apprendere. Sappiamo bene che la sofferenza può renderci piů duri o piů compassionevoli: come e se apprenderemo la lezione starà a noi. Se l'anima si rifiuta di imparare, verrà rimandata ad altro esame: ancora una volta, l'affrontarlo sarà inevitabile; il suo esito, invece, sarà nelle nostre mani.
UN INCONTRO SCRITTO NEL DESTINO
Non c'è dubbio: l'incontro con un'anima amata è sempre predestinato. E' scritto nel destino così come nelle stelle e non avviene mai per pura casualità. Ciò che è raro non è tanto l'incontro (come si potrebbe credere) quanto il riconoscimento reciproco e la capacità di vivere questa esperienza serenamente. Che cosa ci impedisce di riconoscerci? Noi stessi. Le nostre paure. E soprattutto ciò che di noi rifiutiamo. Ecco perché il viaggio alla ricerca dell'altro č soprattutto un viaggio alla ricerca di noi stessi, al recupero di quelle parti di noi meno amate che ci rendono difficile vivere pienamente una qualsiasi esperienza d'amore.
Come dicono i coniugi Hendrix nel loro bellissimo libro Conscious loving (Amore consapevole) l'amore ha una forza potentissima. Se non sappiamo come usare questa forza, cadiamo facilmente vittima delle sue potentissime distorsioni dolorose. E' la resistenza all'amore che causa problemi, non l'amore in sé. L'amore ha una luce fortissima e quando ci investe illumina anche le nostre parti oscure. Porta in superficie aspetti di noi che stiamo disperatamente cercando di tenere nascosti. Quando questi emergono nell'incontro e nel rapporto, spesso facciamo muro ed accusiamo l'altro e l'amore di essere causa dei nostri mali.
Non c'è bisogno di credere al concetto di anime gemelle o compagne per lavorare su noi stessi: tutte le psicoterapie di contatto (terapie che aiutano l'individuo a relazionarsi con gli altri) portano avanti gli identici concetti di accettazione amorevole di sé. Come sostiene la psicoterapia della Gestalt: Il paradosso del cambiamento è che per poter cambiare bisogna prima accettarsi per come si è.
Se noi per primi rifiutiamo noi stessi, come possiamo pensare che gli altri ci accetteranno? In realtà, quei modi di essere (apparentemente) sbagliati stanno tentando di portare un equilibrio nella nostra vita; forse stanno là per difenderci, o per renderci meno vulnerabili, o per farci funzionare bene nella società e, per quanto incredibile possa sembrare, stanno cercando di aiutarci.
Nel tentativo di colmare un nostro bisogno, vengono perň attuate dinamiche che non sono quelle giuste e che spesso ci arrecano dolore o frustrazione impedendoci di dare e ricevere amore. Accettare quei modi di essere vuol dire, allora, porsi in ascolto di noi stessi ed entrare in contatto con il bisogno che ne è alla base. Ascoltandoci possiamo capire quale bisogno stiamo cercando di colmare e ci predisponiamo a trovare un modo nuovo per soddisfarlo. E' importante allora ricordare che ogni atto d'ascolto č prima di tutto un atto d'amore. Soltanto imparando ad ascoltare noi stessi e a conoscerci possiamo veramente ascoltare l'altro e riconoscerlo. Ogni atto d'amore rivolto a noi stessi è un atto d'amore che facciamo all'altro. Č qui che iniziamo ad incontrarlo prima ancora di averlo incontrato davvero.
ANIME RIUNITE PER UN COMPITO DAMORE
Cosa succede quando due anime si riuniscono e realizzano il proprio amore? La risposta è quasi sempre la stessa: finiscono molto spesso per condividere un compito d'amore proiettato al di là della propria individualità e che si espande su tutti gli esseri umani.
In altre parole, l'esperienza dell'amore totale che avviene tra due anime non è mai frutto del caso: prima di riconoscere l'altro, l'anima ha percorso un lungo cammino in cui si è riconosciuta, imparando ad amare se stessa; ha confrontato le proprie paure, le proprie debolezze e ha imparato ad accogliersi e a nutrirsi come una madre farebbe con il proprio bambino. In questo contatto di amore profondo con se stessa, l'anima ha aperto le porte a un tipo di amore condivisibile solo con chi ha raggiunto un'identica consapevolezza e un identico senso d'amore per sé e per gli altri. Se due anime sono in grado di fare esperienza l'una dell'altra è perché hanno lavorato individualmente e con la stessa intensità verso la conoscenza e la sperimentazione dell'amore: quando il loro amore si fonde, dà vita a un amore piů grande che si manifesta intorno coinvolgendo il mondo circostante.
Si dice che le anime riunite vibrino con la stessa intensità e, se il tutto viene vissuto con consapevolezza da entrambe, questo le porta a dedicare la loro vita al servizio della società e dell'umanità.
Maggiore è l'amore condiviso, maggiore sarà il compito sociale che esse si porranno. Ai livelli di piů alta consapevolezza, poiché entrambe conoscono e sperimentano un amore infinito, vengono spesso scelti ruoli sociali che permettano loro di infondere negli altri non solo il proprio amore, ma anche e soprattutto la certezza che quell'amore che tutti cercano disperatamente esiste e può essere raggiunto da ogni essere umano.
sabato 27 settembre 2014
fiamme gemelle
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In questo momento d’accresciuta Radianza Solare e Cosmica, molti stanno trovando la propria strada verso la Luce e l’Amore dentro il cuore e l’anima. Stanno arrivando a “casa”. È qui che troveranno quella profonda fonte d’Amore Incondizionato che è chiamata “Fiamma Gemella”.
Molte persone mi scrivono e mi chiedono quando incontreranno la loro Fiamma Gemella, o se la loro Fiamma Gemella è in incarnazione. In questa canalizzazione dell’Arcangelo Michele per un cliente privato, egli spiega che la Fiamma Gemella è un’energia che si trova principalmente dentro di voi e può poi essere sperimentata nel mondo esteriore o manifesto. Non è una persona come tale, ma un’energia che può essere condivisa e sperimentata da due anime compatibili energeticamente.
La canalizzazione era iniziata con una disamina del ruolo del legame del gruppo animico e delle unioni delle famiglie animiche, poi è passata al tema delle Fiamme Gemelle.
“Innanzi tutto ci chiedi della tua famiglia animica e della tua relazione con loro. Bene, possiamo veramente dire che l’esperienza dell’apertura del sé alla verità che siete “UNO” è davvero una rivelazione e che molti Operatori di Luce stanno sperimentando questa specifica unità in gruppi proprio adesso. È una delle gioiose ricompense per riuscire ad accedere pienamente alla coscienza del Sé Superiore mentre vi trovate ancora in una forma umana. Perché allora capirete che il Sé Superiore o Anima è un condotto per lo Spirito o per l’Intelligenza Creativa Divina e che è davvero la stessa Intelligenza o “mente” che dimora in tutte le cose.
Ma, ancor più grande di questo è il vero miracolo che sta lentamente nascendo nella vostra coscienza come esseri umani: potete essere una parte di questo Essere Uno, questa Mente Divina e potete essere anche Individui – allo stesso tempo. Sì, alla fine riuscirete a sostenere questi due livelli di coscienza insieme e così sarete “voi” ma sarete anche l’“Uno”, e non ci sarà conflitto fra loro. Esisteranno come un continuum di luce e coscienza.
Vedete, carissimi, molte persone immaginano di dover entrare nella coscienza dell’Uno e rimanere lì in modo permanente. Poi, rimangono delusi quando non riescono a realizzarlo o a sostenere quella coscienza. Noi diciamo, però, che lo scopo è riuscire a sostenere entrambi gli stati di coscienza. Non c’è niente di sbagliato nella vostra coscienza individuale, poiché questo è stato l’intero scopo della vostra evoluzione qui, sulla Terra: l’“Uno”, o coscienza dello Spirito, dovrebbe riuscire a sostenere i “Molti” livelli di coscienza, o essere individuale umano, e i “Molti” dovrebbero riuscire a sostenere anche l’“Uno”. Per far questo, entrambi i livelli di coscienza devono funzionare in modo ugualmente forte.
Vedete, nella vostra cultura spirituale attuale, vi siete abituati a ritenere che l’“ego” individuale o essere inferiore abbia poco valore e a vedere lo spirito come tutto. Ma, fino a che non riuscirete a considerare entrambi ugualmente importanti, lotterete per entrare veramente nell’esperienza dell’Uno, perché non avrete il potere di sostenere l’esperienza sul livello materiale. È solo quando il sé inferiore è forte, potente ed equilibrato che il sé superiore si può unire e diventare uno con il sé inferiore. È, in molti modi, il modello della relazione della Fiamma Gemella. E, di fatto, possiamo dire che fino a che non avrete ottenuto la capacità di essere “uno” con voi stessi, non sarete mai in grado di essere “uno” con un altro/a in una relazione di Fiamme Gemelle.
Questa è davvero la ragione per cui così tanti sono coinvolti in relazioni con le loro famiglie animiche, così che possano cominciare a capire l’energia e il potere che sono necessari per entrare in una relazione di Fiamme Gemelle con un vero potere e amore.
Questa consapevolezza diventerà davvero più comune, nel momento in cui le persone cominceranno a capire il flusso delle energie, ed infine, quando il processo d’Ascensione sarà completato, tutti gli umani avranno una comprensione di questo processo.
Ora, quando parli di questa presenza del Maschile interiore, diciamo che questo rappresenta la saggezza e la guida del tuo Maschile Divino interiore o energia della Fiamma Gemella. Questa relazione interiore sta preparando il terreno per la manifestazione di una relazione esterna che sarà in grado di contenere la tua energia della Fiamma Gemella. Più interagisci con la presenza maschile interiore, più capirai il profondo amore e supporto dell’energia del Maschile Divino e come questo può essere espresso in una relazione.
Perciò, diciamo, sì questa è la tua Fiamma Gemella, ma questo non annulla la possibilità che l’energia della tua Fiamma Gemella possa manifestarsi in una relazione fisica, con un partner materiale che conterrà ed esprimerà questa energia. Se capisci veramente la “lezione” della “fusione interiore” con la Mente Divina od Intelligenza, allora capirai che quell’energia può esistere dentro di te e che può essere espressa anche attraverso il canale di un altro essere umano.
Com’è possibile questo? Bene, quella persona è sia un canale per la Mente Divina od energia, che un individuo, come abbiamo detto prima. Perciò, ti puoi relazionare all’individuo come un individuo, ma anche come ad un canale per la Mente Divina od Intelligenza.
Ora, non è del tutto vero che non ci sia alcun genere sessuale nel mondo dello Spirito. Vedi, la base di tutti i flussi d’energia è Maschile e Femminile, che sono energie complementari. La maggior parte della antiche storie sulla creazione, inclusa quella degli Antichi Egizi, racconta di un “Principio” in cui l’energia della Sorgente si è divisa in Maschile e Femminile, e poi, da quel principio, tutte le altre forme sono nate e sono state create. Il pantheon degli antichi Egizi includeva Esseri Divini, o Dei e Dee, che erano sempre in coppia – per ogni divinità maschile, c’era una controparte femminile.
Perciò, nel mondo dello Spirito od energia, c’è sempre una “carica” maschile e femminile, o ciò che potreste chiamare “elettrico” e “magnetico”. Il maschile è elettrico, o attivo, e il femminile è magnetico o attrattivo.
Ora, queste sono le energie che sono al lavoro nella relazione delle Fiamme Gemelle. Quella che contiene l’energia Femminile Divina magnetizzerà o attrarrà quella che contiene l’energia Maschile Divina, e si uniranno per creare l’energia dell’“Uno” della Sorgente.
Ma, proprio come abbiamo spiegato prima nelle nostre parole riguardo all’Unione fra il Sé Superiore e il sé Fisico, entrambi i partner devono essere forti, equilibrati e potenti dentro di loro. Ogni partner deve aver raggiunto un equilibrio interiore personale dell’energia maschile e femminile per creare un forte fondamento, affinché possa essere rilasciato nell’“Uno” e i partner devono permettere a loro stessi di diventare un canale per la singola “carica” dell’energia Femminile o Maschile Divina in un’unione che può essere sia spirituale che fisica.
E, in un’Unione simile, c’è una volta ancora quel paradosso miracoloso – entrambi i partner esistono come individui distinti, eppure esistono anche come “Uno”. Essi sono consapevoli di loro stessi come individui, ma anche come “uno”, come un’“unità” o “diade” che è un essere che è più grande e più potente di quello che sono come individui.
Questo “sposalizio sacro” è, a sua volta, un riflesso della sacra unione del Maschile e del Femminile Divino nella Sorgente. Uno degli scopi della vostra evoluzione spirituale ed ascensione proprio ora è permettervi di entrare in queste unioni che rispecchiano lo “Sposalizio Divino”, e vi permettono di rimanere anche un individuo con la vostra vita e scopo.
Speriamo, perciò, che comprendiate che non dovete, in questa fase, sostenere l’energia della beatitudine per sempre. È una vibrazione troppo elevata per voi ora. State gradualmente imparando a “sintonizzarvi” con quella frequenza, così da poterla sostenere come una delle molte frequenze che siete ora capaci di sostenere come essere multidimensionale. Siate pazienti con voi stessi e non abbiate alcuna aspettativa di quanto e quanto lontano… sappiate che tutto accade secondo una Sincronicità Divina e che tutto va bene. Non state “fallendo” e non avete nulla da chiarire. Vi state lentamente abituando ad un altro modo d’essere e per il vostro corpo e sistema energetico ci vorrà un po’ di tempo per integrare veramente tutte queste nuove informazioni, evolversi ed adattarsi ad un nuovo modo di esprimere la verità di chi siete.
Perché… mentre siete davvero individui, esprimete anche, ognuno di voi, le passioni e l'amore della Mente Divina. Siete la Mente Divina in azione e come tali potete sperimentare la Gioia, la Creatività e l’Amore della Mente Divina. Entrare in un’Unione Sacra con una Fiamma Gemella è il modo più bello e gioioso di sperimentare questo Amore e Gioia. È davvero un dono meraviglioso per i figli della Terra in questo momento!
Possiate essere benedetti con Amore Incondizionato e Grazia. Sempre!”
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