L’anima ti risponde: ascoltare la voce interiore nella vita quotidiana
La voce dell’anima non arriva con clamore. Non ti sgrida, non ti ordina, non ti rimprovera. La sua risposta è sottile come un respiro, come il vento che sfiora le foglie, come quel pensiero che nasce all’improvviso quando meno te lo aspetti.
L’anima parla in silenzi e segni.
Parla quando sei fermo e ascolti davvero.
Parla quando il mondo tace e tu lo osservi.
Parla quando smetti di correre e inizi a sentire.
Ma perché a volte sembra che non risponda?
Perché spesso tendiamo a cercare risposte nella fretta, nei rumori, nelle opinioni altrui, nei risultati tangibili. E così perdiamo il filo sottile che unisce il nostro cuore alla nostra verità.
Ascoltare l’anima significa:
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riconoscere intuizioni senza giudicarle
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sentire i messaggi che arrivano senza rumore
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diventare consapevoli delle sensazioni sottili
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abbracciare quel che senti senza confonderlo con la paura
Non sono parole vuote. La tradizione spirituale sa da sempre che l’anima non risponde con discorsi, ma con la cosa stessa che viene cercata: la pace che nasce dopo la domanda, la certezza che arriva dopo il dubbio, la calma che segue il tumulto.
Pensatori come Emerson dicevano che l’anima non risponde mai con parole, ma con ciò che capita nella vita, quando lo capisci vivendo e non cercando di classificare tutto con la logica.
Ecco perché l’anima ti risponde soprattutto quando smetti di chiedere a voce alta e inizi ad ascoltare dentro di te.
Perché la risposta non è un’eco lontana:
la risposta sei tu.
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