Post

cos'è il mantra?

Immagine
Per moltissimo tempo l'uomo ha tentato di scoprire il sistema per risvegliare la kundalini. Dunque fin dall'antichità l'uomo ha tentato di scoprire il metodo per risvegliare la kundalinì: non è soltanto in questo secolo che noi abbiamo consapevolezza del risveglio, ma anche in passato l'uomo ha tentato questo. Egli ha scoperto molti metodi per risvegliare la kundalini; durante i vari periodi storici l'uomo ha scoperto che uno dei metodi per risvegliare la kundalini era attraverso la nascita. Però questo non è l'argomento che tratterò in questo momento ma voglio che tutti voi facciate attenzione a questo punto: è possibile far nascere individui con la kundalini sveglia. Allora sarebbe necessario per noi tutti conoscere tutto sull'argomento: ed è per questo che dovete seguire la via del mantra. Un secondo metodo è risvegliare la kundalini attraverso l'austerità e il rigore. Austerità e rigore non sono soppressione, non uccidono la vostra personali...

Don Giovanni Bosco.

Immagine
Giovanni Bosco nasce il 16 agosto 1815 in una famiglia contadina a Becchi Castelnuovo d’Asti. Rimasto orfano di padre a soli due anni, matura la sua vocazione a cominciare dal sogno dei 9 anni, guidato dall’amore tenero e forte di Mamma Margherita. Nel 1841, giovane prete, arriva a Torino e comincia a esplorare la città per farsi un’idea delle  condizioni materiali e spirituali dei giovani.  Ne rimane sconvolto: ragazzi orfani che vagabondano per le strade, disoccupati, sbandati pronti a qualsiasi cosa.  È profondamente impressionato dal constatare come tanti di questi giovani finiscano in galera e capisce che non può rimanere indifferente a tutto ciò. Decide di agire subito per cercare di sanare, come può, la difficile situazione. Per questo aiuta i ragazzi a cercare lavoro, si prodiga per ottenere condizioni migliori a chi è già occupato e fa scuola ai più volonterosi. Nasce così nella periferia torinese il primo oratorio. Nell’aprile 1846 don Bosco apre a Valdocco, n...

Sadhu Sundar Singh

Immagine
Sundar Selvaraj è cresciuto in una famiglia forte indù.  Ha due sorelle e un fratello minore.   Quando aveva circa sette anni, suo padre divenne sacerdote laico " Giovane Sundar essere il figlio maschio primogenito ha seguito le orme del padre ed è diventato un devoto indù. Si diede allo studio dei mantra ed è stato versato in esecuzione puja (cerimonie religiose).Ha anche portato il kavadi-una forma di penitenza indù, per tre anni. Quando aveva circa 16 anni, sorse una domanda nel suo cuore di karma, la vita dopo la morte e nirvana. Ha cercato i favori delle divinità indù attraverso digiuno, penitenze e puja, di essere liberata dal ciclo della rinascita e di essere uno con Brahma - l'unione con l'energia cosmica. Ma tutti i suoi sforzi sono stati inutili. Dopo sei mesi di ferventi preghiere inutili, giunse alla conclusione che era stata destinata a reincarnarsi ancora e ancora in questo mondo a causa del suo cattivo karma. In questo periodo nel ...

perchè lottano bene e male?

Immagine
Anselm Grün è monaco dell’abbazia benedettina di Münsterschwarzach.  Ha studiato filosofia e teologia ed è autore di più di 300 libri, tradotti in 33 lingue, che nell’insieme hanno venduto circa 16 milioni di copie. È uno degli autori cristiani più letti dei nostri tempi ed un esperto di psicologia, un buon conoscitore del pensiero junghiano.  In questo piccolo saggio affronta il tema del male, che rimane un mistero insondabile, inspiegabile. Così come Dio è mistero, la teologia parla del male come “mysterium iniquitatis”, di “mistero del male”. Siamo sempre più confusi e sconcertati quando leggiamo sui giornali di persone che in modo efferato uccidono o violentano altre persone. Un ragazzo timido  e all’apparenza gentile, tutto ad un tratto, violenta e uccide una ragazza. Un uomo entra in una scuola e stermina insegnanti e alunni. Una madre uccide suo figlio in fasce. Un ragazzo ritenuto normale da tutti? Come è potuto entrare il male in lui? C’era già il male in lui?...

I Draghi

Immagine
Fin dagli albori dei tempi, i miti e le leggende sono state popolate di mostri incantati, dalla forza sovrannaturale. I più potenti erano i draghi: creature con il corpo di serpente, le zampe da lucertola, gli artigli da aquila, le fauci di un coccodrillo, i denti di un leone, le ali di un pipistrello. I draghi avevano incredibili poteri sovrannaturali e, soprattutto, erano malvagi e distruttivi. In ogni mito, in ogni leggenda occidentale, il drago fa la parte del cattivo.  L’ origine dei draghi si perde nei meandri della storia dell’uomo: infatti compaiono nelle leggende di popoli del passato, sia europei che orientali, ma la loro concezione è notevolmente differente; mentre nelle zone occidentali i draghi erano considerati l’incarnazione del male, portatori di distruzione e morte, in oriente erano visti come potenti creature benefiche. I draghi sono sempre stati descritti come delle creature simili a enormi serpenti, con grandi arti anteriori e posteriori, dotati di fauci e...