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la musica è spirituale?

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La musica è il linguaggio interiore o universale di Dio.  Non c'è bisogno di nessuna comunicazione esteriore, è sufficiente la comunicazione interiore del cuore: il mio cuore si unisce al cuore della musica e nella nostra unione diveniamo inseparabilmente una sola cosa. La meditazione e la musica non possono essere separate. Anelare dai più profondi recessi del nostro cuore per ricevere pace, luce e beatitudine, è il miglior tipo di meditazione. Dopo la meditazione c'è la musica, la musica dell’anima, la musica che coinvolge ed eleva la nostra coscienza che aspira. Non possiamo meditare ventiquattro ore al giorno, lo possiamo forse fare per due ore. In altri momenti possiamo suonare o ascoltare della musica. Quando suoniamo o ascoltiamo musica dell’anima, musica psichica, veniamo trasportati immediatamente verso un reame di coscienza più elevato. Quando suoniamo musica con tutta l’anima, andiamo in alto, sempre più in alto. Ogni volta che ascoltiamo musica dell’ani...

halloween

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Halloween  è una  festività  anglosassone che trae le sue origini da ricorrenze celtiche ( All-Hallows-Eve)  che ha assunto negli  Stati Uniti  le forme accentuatamente macabre e spesso violente con cui oggi la conosciamo e che si celebra la notte del  31 ottobre . L'usanza si è poi diffusa anche in altri paesi del mondo e le sue caratteristiche sono molto varie: si passa dalle sfilate in costume ai giochi dei bambini, che girano di casa in casa recitando la formula ricattatoria del  dolcetto o scherzetto . Tipica della festa è la simbologia legata al mondo della morte e dell’occulto, così come l'emblema della zucca intagliata, derivato dal personaggio di jack-o'-lantern .  La storia di Halloween risale a tempi remoti, ovvero al periodo in cui la Francia, l’Inghilterra, l’Irlanda, la Scozia e l'Italia centro-settentrionale facevano parte della cultura celtica, successivamente l’Europa cadde sotto il potere di Roma.  Lo storico   N...

Venerdì 17

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Ai superstiziosi il  numero 17  non piace nemmeno singolarmente, figuriamoci quando accanto ad esso compare sul calendario il giorno “venerdì”. Il  venerdì 17  è considerata una data particolarmente sfortunata, ma non tutti sanno il perché di questa credenza.  I pregiudizi che nascono legati ad esso riguardano la cultura popolare e la  superstizione  individuale o, talvolta, l’influenza collettiva. C’è chi di venerdì 17 non vorrebbe nemmeno uscire di casa per recarsi al lavoro, ma   ovviamente in questo caso si parla di superstizione estrema, che è comunque molto diffusa. Alcuni tentano di scacciare la negatività con   amuleti   e altri stratagemmi; mentre c’è anche chi a questa data non presta attenzione. Il giorno venerdì 17 è ritenuto sfortunato in Italia e in altri paesi di origine greco-latina. L’origine di questo preconcetto si riconduce all’ unione di due elementi estremamente negativi , ovvero il Venerdì Santo, giorno della ...

Sono sempre con voi

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Oggi viviamo in un periodo della storia basato in modo particolare sugli atteggiamenti–molte persone vanno dagli psichiatri e pensano di poter correggere le cose superficialmente, con la mente. Con un bell’atteggiamento puoi superare una sconfitta, un dolore, una prova. La verità è che sì, puoi cambiare te stesso, però non é tutta la storia. La parte negativa di quest’atteggiamento è il pensiero che sei tu a dover fare tutto. È vero che dobbiamo fare tanto quanto possiamo, ma c’è anche la grazia di Dio. È molto meglio non dire soltanto: “Io voglio avere e tenere un bell’atteggiamento”, ma: “Io dò questo atteggiamento a Te”. Invece di pregare: “Quando verrai a me, quando verrai Signore”, dici: “Io mi dono a Te, io sono Tuo”. Quello che tu dai, riceverai; quello che tu cerchi, non sempre lo riceverai totalmente e non così velocemente. Quando tu soffri, pensa di donare anche di più a Dio. C’è un bel brano nella Bhagavad Gita dove Dio dice: “Se tu, in tutto ciò che cerchi di fare per co...

sorridere fa bene all'anima?

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Cosa fa sorridere la mia anima… Bene…  Non so se qualcosa al di fuori della mia anima e’ necessaria per farla sorridere. Sorride da dentro il suo stesso Se’, sai? Quindi non e’ come qualcosa da fuori e’ necessario per come dire…dargli impulso quindi sorride…penso che si possa dire che sorride sempre, sai sorride sempre non c’e’ bisogno di farlo vedere sul viso che sorride sempre, ma sorride sempre il che vuol dire che e’ lo stato naturale di gioia dentro il nostro proprio essere e sento che questo e’ lo stato naturale di tutti gli esseri dentro, se non sono turbati dalla loro mente se non danno attenzione alla mente alla loro vita quotidiana, o al senso di identita’ personale troveranno che sono felici dentro se stessi, stanno – se vuoi usare la parola – sorridendo Penso che e’ una bellissima parola “sorridere dentro te stesso” semplicemente accade cosi’. E non e’ che lo forzerei perche’ non succede cosi’ che uno abbia sempre questo commento da fare, ma allo stesso tempo incor...