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la fede di Gesù

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GESÙ aveva una fede sublime e sincera in Dio. Egli sperimentò i normali alti e bassi dell’esistenza mortale, ma religiosamente non dubitò mai della certezza della cura e della guida di Dio. La sua fede era frutto della percezione nata dall’attività della presenza divina, il suo Aggiustatore interiore. La sua fede non era né tradizionale né semplicemente intellettuale; era totalmente personale e puramente spirituale. (2087.2)    Il Gesù umano vedeva Dio santo, giusto e grande, come pure vero, bello e buono. Ed egli focalizzò tutti questi attributi di divinità nella sua mente come “volontà del Padre che è nei cieli”. Il Dio di Gesù era simultaneamente “Il Santo d’Israele” e “Il Padre vivente ed amorevole che è nei cieli”. Il concetto di Dio come Padre non era originale in Gesù, ma egli esaltò ed elevò l’idea ad un’esperienza sublime compiendo una nuova rivelazione di Dio e proclamando che ogni creatura mortale è un figlio di questo Padre d’amore, un figlio di Dio. (2087....

Storia di un uomo-Dio

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Gesù di Nazareth è un "caso" assolutamente singolare. Chi è cristiano, cioè "di Cristo", non può non crescere nella sua comprensione. Il compito di capire chi è Cristo è, per i credenti, doveroso , inesauribile , gratificante. La ricerca deve partire dalla storia perché deve essere condivisibile da chiunque voglia cercare la verità senza pregiudizi, per approdare alla teologia, supponendo in questo caso la fede. Di Gesù direttamente non abbiamo nulla: né ritratti, né autobiografie. Tutto ciò che di lui sappiamo è mediato, veicolato, da testimoni che hanno visto, udito, toccato. Di Gesù si può dunque fare una ricostruzione approssimativa: la verità su di lui, va sempre al di là di ogni nostra volontà di identificazione. Nonostante ciò, però, attraverso i documenti che possediamo su di lui, possiamo fare un identikit abbastanza sicuro di lui. Partiamo dai Vangeli, e lì ci fermiamo, escludendo volontariamente e gli autori pagani (Tacito, Sallustio, Plinio, Senec...

incontrare una fata

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Un piccolo rito che vi aiuterà ad interaggire col mondo fatato, su internet se ne trovano tanti ma questo mi sembrava il più sensato con questo non voglio dire che non bisogna prendere tutto alla leggera le fate sono esseri liberi bisogna essere cauti e gentili in presenza di una creatura del regno fatato. Se nel corso del rito senti di non riuscire a gestire tutto il potere è meglio chiudere tutto. Nel caso in cui accidentalmente si contatti un entità non propriamente benevola o dispettosa conviene concludere immediatamente la visita e questo può essere fatto sia usando le buone maniere ma se è necessario anche senza essere troppo cortesi. Seguite alla lettere questi 12 passaggi per assicurarvi la riuscita dell'invocazione: 1) Concentrati sull'oscurità che si crea automaticamente chiudendo gli occhi. 2) Vedrai nell’oscurità, pian piano apparire come una sfera verde (questa è la luce del regno fatato) 3) Lasciati avvolgere da questa sfera magica, e abbandon...