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Visualizzazione dei post da gennaio, 2017

cos'è la sharia

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La Shari`ah , è la legge divina: accettandola si diventa Musulmani. Soltanto colui che accetta le ingiunzioni della Shari`ah come vincolanti è Musulmano, anche se non fosse capace di realizzare nella sua vita tutto ciò che insegna o di seguire tutti i suoi ordini. La Shari`ah è il modello ideale per la vita dell’individuo e la Legge che unisce le genti musulmane in un’unica comunità. Essa è la materializzazione della volontà divina in termini di insegnamento specifico. Accettare questo insegnamento ed essergli fedele garantisce all’uomo una vita armoniosa in questo mondo e la felicità nell’altro. La parola Shari`ah è essa stessa etimologicamente derivata da una radice che ha il significato di strada, la strada che conduce a Dio. Assume grande rilevanza simbolica il fatto che sia la divina legge sia la via spirituale, Tariqah (quest’ultima, dimensione esoterica dell’Islam), siano fondate sul simbolismo della strada oppure del viaggio. Tutta la vita è un passaggio, un viaggio attr...

Le 40 regole dell'amore.

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La natura degli insegnamenti che Shams di Tabriz trasmise a Rumi rimarrà probabilmente un mistero, ma qualcuno ha ipotizzato che lo rese partecipe delle quaranta regole sufi: Il modo in cui vediamo Dio è il riflesso immediato del modo in cui vediamo noi stessi. Se Dio ci fa venire in mente per caso paura e colpa, significa che dentro di noi dimorano troppa colpa e troppa paura. Se Dio è per noi pieno di amore e di compassione, così siamo anche noi. Il cammino della verità è una fatica del cuore, non della mente. Fai che sia il cuore la tua guida principale! Non la tua mente. Conosci il tuo nafs (natura animale e satanica), sfidalo e infine sconfiggilo con il cuore. Solo conoscendo te stesso potrai giungere a conoscere Dio. Puoi studiare Dio attraverso ogni cosa e ogni persona dell’universo, perché Dio non sta chiuso in nessuna moschea, sinagoga o chiesa. Ma se proprio vuoi sapere dove si trovi esattamente la sua dimora, uno solo è il luogo in cui puoi cercarlo: il cuore di u...

tratto dalla vita di gesù

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BATTESIMO DI JMMANUEL Un giorno in cui Giovanni Battista stava predicando alla folla ed un gruppo di miscredenti lo derideva, il giovane Jmmanuel arrivò al fiume Giordano dalla Galilea. Si avvicinò a Giovanni e gli chiese di poter essere battezzato ma Giovanni rifiutò e disse : Tu vieni da me ? Tu hai di gran lunga una più grande saggezza della mia e dovrei essere io a chiedere a TE di battezzarmi! Al che Jmmanuel gli rispose : “lascia che sia come ti ho chiesto in quanto sta a noi adempiere a ciò che è giusto, agire da esseri con le regole terrene in quanto siamo entrambi figli della Terra.” Allora entrambi parlarono con il loro Dio interiore chiedendo consiglio e guida. Poi Giovanni battezzò Jmmanuel e si abbracciarono come due amici che si fossero conosciuti da sempre scambiandosi parole che non potevano essere na capite ne interpretate dai presenti. QUARANTA GIORNI CON GLI ESSERI CELESTI. Dopo che Jmmanuel fu battezzato nelle acque del Giordano, ritornò a riva ed un grande e...

uovo primordiale

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L'uovo cosmico, un archetipo cosmogonico, di cui si trovano i tratti strutturali ma non il simbolo, per la prima volta, presso gli Assiro (Sumeri) Babilonesi, dalla Mesopotamia, nel 2000 a.C., si è diffuso in India, nel 1.600 a.C., nella religione induista e nell'antico Egitto e nell'antica Grecia, con l'orfismo nell'800 a.C., e nei Pelasgi con il pelagismo. Tardivamente si è diffuso anche in altre religioni orientali, occidentali e africane, come in Cina, nel 400, nelle regioni europee celtiche e in Africa presso i Bambara. Nella religione induista, l'uovo cosmico, detto Hiranyagarbha, viene descritto nei libri Bhagavad Gita Upanishads come un nucleo universale immerso nell'oscurità e dal quale il Signore Brahma lo ha reso manifesto, per mezzo dell' Aum , una sillaba che permette l'emissione respiratoria e che nell'induismo rappresenta il soffio vitale originale. Da questa primeva creazione della cosmologia induista si è sviluppato l'Un...

   I Misteri Eleusini

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Nonostante i numerosi studi sui mysteria di Eleusi (i romani li chiamarono: “ initia ”) bisogna dire che ci si deve accontentare di poche certezze e di diverse congetture. Ne parlano autori cristiani e pagani, ma gli indizi che forniscono sono pochi. Non bisogna incolparli di questo  visto che  il regime iniziatico dei misteri di Eleusi era talmente blindato da prevedere la pena di morte per gli iniziati che rivelassero i riti o per coloro che li spiassero, insieme alla confisca di tutti beni da loro posseduti. Eleusi, edificata a 23 km da Atene, risulta essere una cittadina già abitata nel secolo XVII - XVII. Non si sa quando vi vennero introdotti i mysteria eleusini, che presentano assonanze a culti agrari praticati nell'isola di Creta. Il primo documento che ne parla risale al VII secolo e fa parte dei cosiddetti Inni Omerici. Le mura micenee, scoperte sotto il complesso del telesterion , all'inizio vennero interpretate come le origini del santuario...