mercoledì 25 maggio 2016

Il Padre Universale




(21.1) 1:0.1 IL PADRE Universale è il Dio di tutto il creato, la Prima Sorgente e Centro di tutte le cose e di tutti gli esseri. Pensate a Dio prima come ad un creatore, poi come ad un controllore, ed infine come ad un sostenitore infinito. La verità sul Padre Universale aveva cominciato a rendersi manifesta all’umanità quando il profeta disse: “Tu, o Dio, sei solo; non c’è nessuno all’infuori di te. Tu hai creato il cielo ed il cielo dei cieli, con tutti i loro eserciti; tu li preservi e li controlli. Dai Figli di Dio furono fatti gli universi. Il Creatore si copre di luce come di un vestito e dispiega i cieli come un sipario.” Solo il concetto di Padre Universale — un solo Dio in luogo di molti dei — ha consentito all’uomo mortale di comprendere il Padre quale creatore divino e controllore infinito.
(21.2) 1:0.2 Gli innumerevoli sistemi planetari furono tutti creati per essere alla fine abitati da numerosi tipi differenti di creature intelligenti, di esseri che potessero conoscere Dio, ricevere il suo divino affetto ed amarlo in contraccambio. L’universo degli universi è l’opera di Dio ed il luogo in cui risiedono le sue diverse creature. “Dio creò i cieli e formò la terra; egli stabilì l’universo e non creò questo mondo invano, lo formò per essere abitato.”
(21.3) 1:0.3 Tutti i mondi illuminati riconoscono e adorano il Padre Universale, l’autore eterno ed il sostenitore infinito di tutta la creazione. Le creature dotate di volontà degli innumerevoli universi hanno intrapreso il lunghissimo viaggio verso il Paradiso, l’affascinante lotta dell’eterna avventura per raggiungere Dio il Padre. Lo scopo trascendente dei figli del tempo è di trovare il Dio eterno, di comprendere la natura divina, di riconoscere il Padre Universale. Le creature che conoscono Dio hanno una sola suprema ambizione, un solo ardente desiderio, quello di divenire, come essi sono nelle loro sfere, simili a lui come egli è nella sua paradisiaca perfezione di personalità e nella sua sfera universale di giusta supremazia. Dal Padre Universale, che abita l’eternità, è uscito il comandamento supremo: “Siate perfetti, così come io sono perfetto.” Con amore e misericordia i messaggeri del Paradiso hanno trasmesso questa esortazione divina attraverso le ere e gli universi, anche alle creature di origine animale così basse come le razze umane di Urantia.
(22.1) 1:0.4 Questa magnifica ingiunzione universale di sforzarsi per raggiungere la perfezione della divinità è il primo dovere, e dovrebbe essere la più alta ambizione, di tutte le creature che si dibattono nella creazione del Dio di perfezione. La possibilità di raggiungere la perfezione divina è il destino finale e certo di tutto l’eterno progresso spirituale dell’uomo.
(22.2) 1:0.5 I mortali di Urantia possono difficilmente sperare di essere perfetti in senso infinito, ma è del tutto possibile a degli esseri umani, che iniziano così come fanno su questo pianeta, raggiungere la meta celeste e divina che il Dio infinito ha fissato per l’uomo mortale; e quando avranno compiuto questo destino essi saranno, per tutto ciò che concerne la propria realizzazione e le acquisizioni mentali, altrettanto completi nella loro sfera di perfezione divina quanto lo è Dio stesso nella sua sfera d’infinità e di eternità. Tale perfezione può non essere universale in senso materiale, né illimitata in comprensione intellettuale o finale in esperienza spirituale, ma è finale e completa sotto tutti gli aspetti finiti concernenti la divinità della volontà, la perfezione della motivazione della personalità e la coscienza di Dio.
(22.3) 1:0.6 Questo è il vero significato del comandamento divino “Siate perfetti, così come io sono perfetto”, che spinge sempre l’uomo mortale in avanti e lo chiama nell’intimo a quella lunga ed affascinante lotta per il raggiungimento di livelli di valori spirituali e di veri significati universali sempre più elevati. Questa ricerca sublime del Dio degli universi è l’avventura suprema degli abitanti di tutti i mondi del tempo e dello spazio.
(22.4) 1:1.1 Tra tutti i nomi con i quali Dio il Padre è conosciuto ovunque negli universi, quelli che s’incontrano più spesso sono i nomi che lo designano come la Prima Sorgente e Centro dell’Universo. Il Primo Padre è conosciuto con nomi diversi in differenti universi e in differenti settori dello stesso universo. I nomi che le creature attribuiscono al Creatore dipendono molto dal concetto che le creature stesse hanno del Creatore. La Prima Sorgente e Centro dell’Universo non si è mai rivelata attraverso il nome, ma solo attraverso la sua natura. Se crediamo di essere i figli di questo Creatore, è del tutto naturale che finiremo col chiamarlo Padre. Ma questo è il nome che noi scegliamo e deriva dal riconoscimento della nostra relazione personale con la Prima Sorgente e Centro.
(22.5) 1:1.2 Il Padre Universale non impone mai alcuna forma di riconoscimento arbitrario, di adorazione formale o di servizio servile alle creature intelligenti degli universi dotate di volontà. Gli abitanti evoluzionari dei mondi del tempo e dello spazio devono da se stessi — nel loro cuore — riconoscerlo, amarlo e adorarlo volontariamente. Il Creatore rifiuta d’imporre o di forzare la sottomissione del libero arbitrio spirituale delle sue creature materiali. La dedizione amorevole della volontà umana a fare la volontà del Padre è il dono più prezioso dell’uomo a Dio. Infatti, tale consacrazione della volontà della creatura costituisce il solo dono possibile di autentico valore dell’uomo al Padre del Paradiso. In Dio l’uomo vive, si muove ed ha il proprio essere. Non c’è nulla che l’uomo possa donare a Dio eccetto questa scelta di conformarsi alla volontà del Padre e tali decisioni, prese dalle creature intelligenti degli universi dotate di volontà, costituiscono la realtà di quella vera adorazione che soddisfa così pienamente la natura dominata dall’amore del Padre Creatore.
(22.6) 1:1.3 Una volta divenuti veramente coscienti di Dio, dopo che avrete realmente scoperto il maestoso Creatore ed iniziato l’esperienza della percezione della presenza del controllore divino che risiede in voi, allora, in conformità alla vostra illuminazione e secondo la maniera ed il metodo con cui i Figli divini rivelano Dio, troverete un nome per il Padre Universale che esprimerà in modo adeguato il vostro concetto della Prima Grande Sorgente e Centro. E così, su mondi diversi e in differenti universi, il Creatore è conosciuto con numerosi appellativi aventi tutti nello spirito della relazione lo stesso significato ma, in parole ed in simboli, ciascun nome rappresenta il grado e la profondità del suo insediamento nel cuore delle sue creature di un determinato regno.
(23.1) 1:1.4 Vicino al centro dell’universo degli universi il Padre Universale è generalmente conosciuto con nomi che si possono considerare come significanti la Prima Sorgente. Più lontano, negli universi dello spazio, i termini impiegati per designare il Padre Universale significano più spesso il Centro Universale. Più lontano ancora nella creazione stellata, come nel mondo sede centrale del vostro universo locale, egli è conosciuto come la Prima Sorgente Creativa ed il Centro Divino. In una vicina costellazione Dio è chiamato il Padre degli Universi, in un’altra il Sostenitore Infinito e, verso est, il Controllore Divino. Egli è stato chiamato anche il Padre delle Luci, il Dono della Vita e l’Onnipotente Uno.
(23.2) 1:1.5 Sui mondi dove un Figlio Paradisiaco ha vissuto una vita di conferimento, Dio è generalmente conosciuto con qualche nome indicativo di relazione personale, di tenero affetto e di devozione paterna. Nella sede centrale della vostra costellazione ci si riferisce a Dio come Padre Universale, e su differenti pianeti del vostro sistema locale di mondi abitati egli è variamente conosciuto come il Padre dei Padri, il Padre del Paradiso, il Padre di Havona ed il Padre Spirito. Quelli che conoscono Dio attraverso le rivelazioni insite nei conferimenti dei Figli Paradisiaci finiscono per cedere all’appello sentimentale del toccante rapporto d’associazione tra creatura e Creatore e si riferiscono a Dio come “nostro Padre”.
(23.3) 1:1.6 Su un pianeta di creature sessuate, in un mondo in cui gl’impulsi del sentimento genitoriale sono innati nel cuore dei suoi esseri intelligenti, il termine Padre diventa un nome molto espressivo ed appropriato per il Dio eterno. Sul vostro pianeta, Urantia, egli è meglio conosciuto, più universalmente riconosciuto, con il nome di Dio. Il nome che gli è dato ha poca importanza; l’essenziale è che lo conosciate e che aspiriate ad essere simili a lui. I vostri antichi profeti lo chiamarono a giusto titolo “il Dio eterno” e ne hanno parlato come di colui che “abita l’eternità”.
(23.4) 1:2.1 Dio è la realtà primordiale nel mondo dello spirito; Dio è la sorgente della verità nelle sfere mentali; Dio proietta la sua ombra su ogni cosa in tutti i regni materiali. Per tutte le intelligenze create Dio è una personalità e per l’universo degli universi è la Prima Sorgente e Centro della realtà eterna. Dio non è simile né ad un uomo né ad una macchina. Il Primo Padre è spirito universale, verità eterna, realtà infinita e personalità paterna.
(23.5) 1:2.2 Il Dio eterno è infinitamente di più della realtà idealizzata o dell’universo personalizzato. Dio non è semplicemente il desiderio supremo dell’uomo, la ricerca oggettivata del mortale. Dio non è neppure un semplice concetto, il potenziale del potere della rettitudine. Il Padre Universale non è un sinonimo della natura, né la legge naturale personificata. Dio è una realtà trascendente e non semplicemente il concetto umano tradizionale dei valori supremi. Dio non è una focalizzazione psicologica di significati spirituali, né tantomeno “l’opera più nobile dell’uomo”. Dio può essere ciascuno e tutti questi concetti nella mente degli uomini, ma egli è più di questo. È una persona salvifica ed un Padre amorevole per tutti coloro che godono la pace spirituale sulla terra e che desiderano ardentemente fare l’esperienza della sopravvivenza della personalità alla loro morte.
(24.1) 1:2.3 La realtà dell’esistenza di Dio è dimostrata nell’esperienza umana dalla divina presenza dimorante, lo spirito Monitore mandato dal Paradiso a vivere nella mente mortale dell’uomo e lì ad assistere l’evoluzione dell’anima immortale destinata a sopravvivere eternamente. La presenza di questo Aggiustatore divino nella mente umana è rivelata da tre fenomeni esperienziali:
(24.2) 1:2.4 1. La capacità intellettuale di conoscere Dio — la coscienza di Dio.
(24.3) 1:2.5 2. L’impulso spirituale a trovare Dio — la ricerca di Dio.
(24.4) 1:2.6 3. L’anelito della personalità ad essere simile a Dio — il desiderio sincero di fare la volontà del Padre.
(24.5) 1:2.7 L’esistenza di Dio non può mai essere provata dalla sperimentazione scientifica o dalla pura ragione per deduzione logica. Dio può essere realizzato soltanto nei regni dell’esperienza umana. Tuttavia, il vero concetto della realtà di Dio è ragionevole per la logica, plausibile per la filosofia, essenziale per la religione e indispensabile per ogni speranza di sopravvivenza della personalità.
(24.6) 1:2.8 Coloro che conoscono Dio hanno sperimentato il fatto della sua presenza; quei mortali che conoscono Dio posseggono, nella loro esperienza personale, la sola prova positiva dell’esistenza del Dio vivente che un essere umano possa offrire ad un altro. L’esistenza di Dio è totalmente al di là di ogni possibilità di dimostrazione, salvo per il contatto tra la coscienza di Dio della mente umana e la presenza di Dio dell’Aggiustatore di Pensiero, che risiede nell’intelletto mortale e che è conferito all’uomo come dono gratuito del Padre Universale.
(24.7) 1:2.9 In teoria voi potete pensare a Dio come Creatore, ed egli è il creatore personale del Paradiso e dell’universo centrale di perfezione; ma gli universi del tempo e dello spazio sono tutti creati ed organizzati dal corpo paradisiaco dei Figli Creatori. Il Padre Universale non è il creatore personale dell’universo locale di Nebadon; l’universo nel quale vivete è creazione di suo Figlio Micael. Benché il Padre non crei personalmente gli universi evoluzionari, li controlla in molte delle loro relazioni universali ed in alcune delle loro manifestazioni di energie fisiche, mentali e spirituali. Dio il Padre è il creatore personale dell’universo del Paradiso e, in associazione con il Figlio Eterno, il creatore di tutti gli altri Creatori personali di universi.
(24.8) 1:2.10 Come controllore fisico nell’universo degli universi materiale, la Prima Sorgente e Centro opera negli archetipi dell’Isola eterna del Paradiso, e per mezzo di questo centro di gravità assoluta il Dio eterno esercita un supercontrollo cosmico del livello fisico sia nell’universo centrale che nell’intero universo degli universi. In quanto mente, Dio funziona nella Deità dello Spirito Infinito; in quanto spirito, Dio è manifesto nella persona del Figlio Eterno e nelle persone dei figli divini del Figlio Eterno. Questa interrelazione della Prima Sorgente e Centro con le Persone e gli Assoluti coordinati del Paradiso non preclude affatto l’azione personale diretta del Padre Universale in tutta la creazione ed a tutti i livelli di questa. Mediante la presenza del suo spirito frammentato il Padre Creatore mantiene un contatto diretto con i suoi figli creature e con i suoi universi creati.
(25.1) 1:3.1 “Dio è spirito.” Egli è una presenza spirituale universale. Il Padre Universale è una realtà spirituale infinita; egli è “il sovrano, eterno, immortale, invisibile ed il solo vero Dio”. Anche se voi siete “la progenie di Dio”, non dovete credere che il Padre sia simile a voi nella forma e nel fisico perché vi è stato detto di essere stati creati “a sua immagine” — abitati da Monitori del Mistero inviati dalla dimora centrale della sua presenza eterna. Gli esseri spirituali sono reali, sebbene siano invisibili all’occhio umano e non abbiano carne e sangue.
(25.2) 1:3.2 Disse il profeta di un tempo: “Ecco, egli cammina vicino a me, ed io non lo vedo; passa oltre, ma io non lo percepisco.” Noi possiamo osservare costantemente le opere di Dio, possiamo essere altamente coscienti delle prove materiali della sua condotta maestosa, ma raramente possiamo contemplare la manifestazione visibile della sua divinità, e neppure vedere la presenza del suo spirito delegato che risiede nell’uomo.
(25.3) 1:3.3 Il Padre Universale non è invisibile per celarsi alle creature inferiori con impedimenti materiali e limitate doti spirituali. La situazione è piuttosto la seguente: “Voi non potete vedere la mia faccia, perché nessun mortale può vedermi e vivere.” Nessun uomo materiale potrebbe contemplare lo spirito di Dio e conservare la sua esistenza mortale. È impossibile per i gruppi inferiori di esseri spirituali o per qualunque ordine di personalità materiali avvicinare la gloria e lo splendore spirituale della presenza della personalità divina. La luminosità spirituale della presenza personale del Padre è una “luce che nessun uomo mortale può avvicinare, che nessuna creatura materiale ha visto o può vedere”. Ma non è necessario vedere Dio con gli occhi della carne per discernerlo attraverso la visione per fede della mente spiritualizzata.
(25.4) 1:3.4 La natura spirituale del Padre Universale è pienamente condivisa con il suo essere coesistente, il Figlio Eterno del Paradiso. Sia il Padre che il Figlio condividono similmente lo spirito universale ed eterno, pienamente e senza riserve, con il loro coordinato congiunto in personalità, lo Spirito Infinito. Lo spirito di Dio, in se stesso e per se stesso, è assoluto; nel Figlio è non qualificato, nello Spirito è universale, ed in tutti loro e grazie a loro, infinito.
(25.5) 1:3.5 Dio è uno spirito universale; Dio è la persona universale. La realtà personale suprema della creazione finita è spirito; la definitiva realtà del cosmo personale è spirito absonito. Solo i livelli dell’infinità sono assoluti, e solo su questi livelli c’è finalità di unità tra materia, mente e spirito.
(25.6) 1:3.6 Negli universi Dio il Padre è, potenzialmente, il supercontrollore della materia, della mente e dello spirito. Dio tratta direttamente con le personalità della sua immensa creazione di creature dotate di volontà solamente per mezzo del suo esteso circuito della personalità; ma (all’esterno del Paradiso) egli è contattabile soltanto nelle presenze delle sue entità frammentate, la volontà di Dio dappertutto negli universi. Questo spirito del Paradiso, che abita la mente dei mortali del tempo e che in essa favorisce l’evoluzione dell’anima immortale della creatura sopravvivente, è della stessa natura e divinità del Padre Universale. Ma le menti di tali creature evoluzionarie hanno origine negli universi locali e devono acquisire la perfezione divina compiendo quelle trasformazioni esperienziali di realizzazione spirituale che sono il risultato inevitabile della scelta della creatura di fare la volontà del Padre nei cieli.
(26.1) 1:3.7 Nell’esperienza interiore dell’uomo la mente è congiunta alla materia. Questa mente legata alla materia non può sopravvivere al decesso del mortale. La tecnica della sopravvivenza è contenuta in quegli aggiustamenti della volontà umana ed in quelle trasformazioni nella mente mortale per mezzo delle quali un intelletto cosciente di Dio viene gradualmente istruito dallo spirito ed infine guidato dallo spirito. Questa evoluzione della mente umana, dall’associazione con la materia all’unione con lo spirito, porta alla trasmutazione delle fasi potenzialmente spirituali della mente mortale nelle realtà morontiali dell’anima immortale. La mente umana asservita alla materia è destinata a diventare sempre più materiale e di conseguenza a subire l’estinzione finale della personalità. La mente sottomessa allo spirito è destinata a diventare sempre più spirituale ed alla fine a raggiungere l’unione con lo spirito divino che sopravvive e la guida, ed in questo modo ad ottenere la sopravvivenza e l’eternità dell’esistenza della personalità.
(26.2) 1:3.8 Io provengo dall’Eterno e sono tornato ripetutamente alla presenza del Padre Universale. Sono a conoscenza dell’esistenza reale e della personalità della Prima Sorgente e Centro, il Padre Eterno ed Universale. So che il grande Dio, oltre che assoluto, eterno ed infinito, è anche buono, divino e misericordioso. Conosco la verità delle grandi affermazioni: “Dio è spirito” e “Dio è amore”, e questi due attributi sono rivelati più completamente all’universo nel Figlio Eterno.
(26.3) 1:4.1 L’infinità della perfezione di Dio è tale da renderlo eternamente un mistero. Ed il più grande di tutti i misteri insondabili di Dio è il fenomeno della divina dimora nelle menti mortali. La maniera con la quale il Padre Universale soggiorna con le creature del tempo è il più profondo di tutti i misteri dell’universo; la presenza divina nella mente dell’uomo è il mistero dei misteri.
(26.4) 1:4.2 I corpi fisici dei mortali sono “i templi di Dio”. Sebbene i Figli Creatori Sovrani si avvicinino alle creature dei loro mondi abitati ed “attirino a sé tutti gli uomini”; benché essi “stiano alla soglia” della coscienza e “bussino” e si rallegrino di entrare in tutti coloro che “aprono le porte del loro cuore”; benché esista questa comunione personale intima tra i Figli Creatori e le loro creature mortali, nondimeno gli uomini mortali hanno qualcosa di Dio stesso che dimora effettivamente in loro; i loro corpi ne sono il tempio.
(26.5) 1:4.3 Quando voi avrete finito quaggiù, quando avrete completato il vostro percorso nella forma temporanea sulla terra, quando il vostro viaggio di prova nella carne sarà terminato, quando la polvere che compone il tabernacolo mortale “ritornerà alla terra da dove è venuta”, allora, com’è rivelato, lo “Spirito che dimora in voi ritornerà a Dio che lo diede”. In ciascun essere morale di questo pianeta soggiorna un frammento di Dio, una parte integrante della divinità. Esso non vi appartiene ancora per diritto di possesso, ma è intenzionalmente concepito per diventare uno con voi se sopravviverete all’esistenza mortale.
(26.6) 1:4.4 Noi siamo costantemente posti di fronte a questo mistero di Dio. Restiamo stupefatti davanti al crescente dispiegarsi del panorama senza fine della verità concernente la sua bontà infinita, la sua misericordia inesauribile, la sua saggezza incomparabile ed il suo carattere stupendo.
(26.7) 1:4.5 Il divino mistero consiste nella differenza intrinseca che esiste tra il finito e l’infinito, il temporale e l’eterno, la creatura del tempo-spazio ed il Creatore, il materiale e lo spirituale, l’imperfezione dell’uomo e la perfezione della Deità del Paradiso. Il Dio d’amore universale si manifesta infallibilmente a ciascuna delle sue creature fino alla pienezza della capacità di tale creatura di afferrare spiritualmente le qualità della verità, della bellezza e della bontà divine.
(27.1) 1:4.6 Ad ogni essere spirituale e ad ogni creatura mortale, in ogni sfera ed in ogni mondo dell’universo degli universi, il Padre Universale rivela del suo benevolo e divino sé tutto ciò che può essere distinto e compreso da tali esseri spirituali e da tali creature mortali. Dio non fa eccezione di persone, siano esse spirituali o materiali. La presenza divina di cui ogni figlio dell’universo gode ad ogni momento è limitata soltanto dalla capacità di questa creatura di ricevere e di discernere le realtà spirituali del mondo sovram-materiale.
(27.2) 1:4.7 In quanto realtà nell’esperienza spirituale umana, Dio non è un mistero. Ma quando si tenta di spiegare le realtà del mondo spirituale alle menti fisiche di ordine materiale, appare il mistero: misteri così sottili e profondi che solo la comprensione per fede, da parte del mortale che conosce Dio, può compiere il miracolo filosofico del riconoscimento dell’Infinito da parte del finito, del discernimento del Dio eterno da parte dei mortali in evoluzione dei mondi materiali del tempo e dello spazio.
(27.3) 1:5.1 Non permettete che la grandezza di Dio, la sua infinità, oscuri od eclissi la sua personalità. “Colui che ha disegnato l’orecchio, non udrà? Colui che ha formato l’occhio, non vedrà?” Il Padre Universale è l’apice della personalità divina; è l’origine ed il destino della personalità di tutta la creazione. Dio è sia infinito che personale; è una personalità infinita. Il Padre è veramente una personalità, sebbene l’infinità della sua persona lo ponga per sempre al di là della piena comprensione degli esseri materiali e finiti.
(27.4) 1:5.2 Dio è molto di più di una personalità come essa è compresa dalla mente umana; egli è anche molto di più di ogni possibile concetto di superpersonalità. Ma è assolutamente futile discutere questi concetti incomprensibili della personalità divina con la mente delle creature materiali, il cui massimo concetto della realtà dell’essere consiste nell’idea e nell’ideale della personalità. Il più alto concetto possibile del Creatore Universale da parte della creatura materiale è contenuto negli ideali spirituali dell’idea elevata della personalità divina. Quindi, benché voi possiate sapere che Dio deve essere molto di più della concezione umana della personalità, sapete altrettanto bene che il Padre Universale non può assolutamente essere qualcosa di meno di una personalità eterna, infinita, vera, buona e bella.
(27.5) 1:5.3 Dio non si nasconde a nessuna delle sue creature. Egli è inavvicinabile per tanti ordini di esseri soltanto perché “dimora in una luce che nessuna creatura materiale può avvicinare”. L’immensità e la grandiosità della personalità divina oltrepassano la portata della mente imperfetta dei mortali evoluzionari. Egli “misura le acque nel cavo della sua mano, misura un universo con il palmo della sua mano. È lui che sta seduto sull’orbita della terra, che distende i cieli come un sipario e li dispiega come un universo da abitare”. “Alzate gli occhi al cielo e guardate chi ha creato tutte queste cose, chi rivela i mondi con il loro numero e li chiama tutti con il loro nome”. È quindi vero che “le cose invisibili di Dio sono parzialmente capite per mezzo delle cose create”. Oggi, e come voi siete, dovete discernere l’Autore invisibile attraverso la sua molteplice e diversa creazione, come pure tramite la rivelazione ed il ministero dei suoi Figli e dei loro numerosi subordinati.
(28.1) 1:5.4 Anche se i mortali materiali non possono vedere la persona di Dio, dovrebbero rallegrarsi per la certezza che egli è una persona. Accettate per fede la verità che descrive come il Padre Universale ha tanto amato il mondo da provvedere all’eterna progressione spirituale dei suoi abitanti inferiori; com’egli “si diletta nei suoi figli”. Dio non manca di alcuno di quegli attributi superumani e divini che costituiscono una personalità di Creatore perfetta, eterna, amorevole ed infinita.
(28.2) 1:5.5 Nelle creazioni locali (ad eccezione del personale dei superuniversi) Dio non ha alcuna manifestazione personale o residenziale se non da parte dei Figli Creatori Paradisiaci, che sono i padri dei mondi abitati ed i sovrani degli universi locali. Se la fede della creatura fosse perfetta, quest’ultima saprebbe con certezza che quando ha visto un Figlio Creatore ha visto il Padre Universale; cercando il Padre non chiederebbe né si aspetterebbe di vedere altri che il Figlio. L’uomo mortale semplicemente non può vedere Dio prima di aver conseguito una completa trasformazione spirituale e di aver effettivamente raggiunto il Paradiso.
(28.3) 1:5.6 La natura dei Figli Creatori Paradisiaci non include tutti i potenziali non qualificati dell’assolutezza universale della natura infinita della Prima Grande Sorgente e Centro, ma il Padre Universale è divinamente presente sotto ogni aspetto nei Figli Creatori. Il Padre ed i suoi Figli sono uno. Questi Figli Paradisiaci dell’ordine dei Micael sono personalità perfette ed il modello stesso per tutte le personalità di un universo locale, da quella del Radioso Astro del Mattino fino alla più bassa creatura umana di evoluzione animale progressiva.
(28.4) 1:5.7 Senza Dio ed in mancanza della sua grandiosa persona centrale non vi sarebbe alcuna personalità in tutto l’immenso universo degli universi.Dio è personalità.
(28.5) 1:5.8 Sebbene Dio sia un potere eterno, una presenza maestosa, un ideale trascendente ed uno spirito glorioso, benché sia tutto ciò ed infinitamente di più, egli è tuttavia, veramente ed eternamente, una perfetta personalità di Creatore, una persona che può “conoscere ed essere conosciuta”, che può “amare ed essere amata” e che può mostrarci amicizia. Allo stesso tempo voi potete essere conosciuti, come altri esseri umani lo sono stati, come amici di Dio. Egli è uno spirito reale ed una realtà spirituale.
(28.6) 1:5.9 Mentre vediamo il Padre Universale rivelato in tutto il suo universo, mentre lo distinguiamo dimorare nelle sue miriadi di creature, mentre lo contempliamo nella persona dei suoi Figli Sovrani, mentre continuiamo a percepire la sua divina presenza qua e là, vicino e lontano, non mettiamo in dubbio e non contestiamo il primato della sua personalità. Nonostante l’immensità di tutte queste distribuzioni, egli rimane una vera persona e mantiene perpetuamente un collegamento personale con le innumerevoli moltitudini delle sue creature disseminate nell’intero universo degli universi.
(28.7) 1:5.10 L’idea della personalità del Padre Universale è un concetto più ampio e più veritiero di Dio, ed è pervenuto all’umanità principalmente per rivelazione. La ragione, la saggezza e l’esperienza religiosa deducono ed implicano tutte la personalità di Dio, ma non la convalidano interamente. Anche l’Aggiustatore di Pensiero che risiede in voi è prepersonale. La verità e la maturità di una religione sono direttamente proporzionali al suo concetto della personalità infinita di Dio e al suo grado di comprensione dell’unità assoluta della Deità. L’idea di una Deità personale diviene allora la misura della maturità religiosa, dopo che la religione ha dapprima formulato il concetto dell’unità di Dio.
(29.1) 1:5.11 La religione primitiva aveva numerosi dei personali, ed essi erano modellati ad immagine dell’uomo. La rivelazione afferma la validità del concetto della personalità di Dio, che è possibile soltanto nel postulato scientifico di una Causa Prima ed è solo suggerita in via provvisoria nell’idea filosofica di Unità Universale. Solo con l’approccio della personalità una persona può cominciare a comprendere l’unità di Dio. Negare la personalità della Prima Sorgente e Centro lascia soltanto la scelta tra due dilemmi filosofici: materialismo o panteismo.
(29.2) 1:5.12 Nella contemplazione della Deità il concetto di personalità deve essere spogliato dell’idea di corporeità. Un corpo materiale non è indispensabile alla personalità né dell’uomo né di Dio. L’errore della corporeità appare nei due estremi della filosofia umana. Nel materialismo, poiché alla morte l’uomo perde il suo corpo, cessa di esistere come personalità; nel panteismo, poiché Dio non ha corpo, quindi non è una persona. Il tipo superumano di personalità progressiva funziona in un’unione di mente e spirito.
(29.3) 1:5.13 La personalità non è semplicemente un attributo di Dio; essa rappresenta piuttosto la totalità della natura infinita coordinata e della volontà divina unificata che è perfettamente espressa in eternità ed universalità. In senso supremo, la personalità è la rivelazione di Dio all’universo degli universi.
(29.4) 1:5.14 Dio, essendo eterno, universale, assoluto ed infinito, non cresce in conoscenza né aumenta in saggezza. Dio non acquisisce esperienza, come un uomo finito potrebbe congetturare o comprendere, ma nei regni della sua personalità eterna egli gode di quelle espansioni continue di autorealizzazione che sono in certa misura comparabili ed analoghe all’acquisizione di una nuova esperienza da parte delle creature finite dei mondi evoluzionari.
(29.5) 1:5.15 La perfezione assoluta del Dio infinito lo porterebbe a subire le enormi limitazioni della finalità non qualificata della perfezione, se non fosse per il fatto che il Padre Universale partecipa direttamente alla lotta della personalità di ogni anima imperfetta dell’immenso universo che cerca, con l’aiuto divino, di ascendere ai mondi superiori spiritualmente perfetti. Questa esperienza progressiva di ogni essere spirituale e di ogni creatura mortale dell’intero universo degli universi è parte della coscienza di Deità in continua espansione del Padre e dell’infinito circolo divino d’incessante autorealizzazione.
(29.6) 1:5.16 È letteralmente vero che: “In tutte le vostre afflizioni egli è afflitto.” “In tutti i vostri trionfi egli trionfa in voi e con voi.” Il suo spirito divino prepersonale è parte reale di voi. L’Isola del Paradiso risponde a tutte le metamorfosi fisiche dell’universo degli universi; il Figlio Eterno include tutti gl’impulsi spirituali di tutta la creazione; l’Attore Congiunto ingloba ogni espressione mentale del cosmo in espansione. Il Padre Universale realizza nella pienezza della coscienza divina ogni esperienza individuale acquisita nel corso delle lotte progressive sostenute dalle menti in espansione e dagli spiriti ascendenti di ogni entità, essere e personalità dell’intera creazione evoluzionaria del tempo e dello spazio. E tutto ciò è letteralmente vero, perché “in Lui noi tutti viviamo, ci muoviamo ed abbiamo il nostro essere”.
(29.7) 1:6.1 La personalità umana è l’immagine-ombra proiettata nel tempo-spazio dalla personalità del Creatore divino. E nessuna realtà può mai essere adeguatamente compresa attraverso l’esame della sua ombra. Le ombre dovrebbero essere interpretate in funzione della vera sostanza.
(30.1) 1:6.2 Per la scienza Dio è una causa, per la filosofia è un’idea, per la religione è una persona, nonché l’amorevole Padre celeste. Per lo scienziato Dio è una forza primordiale, per il filosofo è un’ipotesi di unità, per la persona religiosa è un’esperienza spirituale vivente. Il concetto inadeguato dell’uomo riguardante la personalità del Padre Universale può essere migliorato solo dal progresso spirituale dell’uomo nell’universo, e diverrà veramente adeguato soltanto quando i pellegrini del tempo e dello spazio alla fine raggiungeranno in Paradiso l’abbraccio divino del Dio vivente.
(30.2) 1:6.3 Non dimenticate mai che i punti di vista di Dio e dell’uomo sulla personalità sono agli antipodi. L’uomo considera e comprende la personalità guardando dal finito all’infinito, Dio guarda dall’infinito al finito. L’uomo possiede il tipo più basso di personalità, Dio il più elevato, nonché supremo, ultimo ed assoluto. Perciò i concetti migliori della personalità divina hanno dovuto attendere pazientemente la comparsa d’idee più evolute della personalità umana, in particolare la rivelazione superiore della personalità, sia divina che umana, nella vita di conferimento su Urantia di Micael, il Figlio Creatore.
(30.3) 1:6.4 Lo spirito divino prepersonale che risiede nella mente umana porta, con la sua stessa presenza, la prova valida della sua effettiva esistenza, ma il concetto della personalità divina può essere afferrato soltanto dall’intuizione spirituale di un’autentica esperienza religiosa personale. Qualsiasi persona, umana o divina, può essere conosciuta e compresa del tutto indipendentemente dalle reazioni esteriori o dalla presenza materiale di quella persona.
(30.4) 1:6.5 Per un’amicizia tra due persone è essenziale un certo grado di affinità morale e di armonia spirituale; una personalità amorevole può difficilmente rivelarsi ad una persona priva d’amore. Anche per accostarsi alla conoscenza di una personalità divina devono essere totalmente consacrate a questo sforzo tutte le doti di personalità dell’uomo; una devozione parziale, tiepida, sarà inefficace.
(30.5) 1:6.6 Quanto più completamente un uomo comprende se stesso ed apprezza i valori della personalità dei suoi simili, tanto più anelerà a conoscere la Personalità Originale, e tanto più ardentemente un tale umano che conosce Dio si sforzerà di diventare simile alla Personalità Originale. Si possono discutere le opinioni su Dio, ma l’esperienza con lui ed in lui è al di sopra e al di là di ogni controversia umana e della mera logica intellettuale. L’uomo che conosce Dio descrive le sue esperienze spirituali non per convincere i non credenti, ma per l’edificazione e la reciproca soddisfazione dei credenti.
(30.6) 1:6.7 Presumere che l’universo può essere conosciuto, che è intelligibile, è presumere che l’universo è costruito da una mente e diretto da una personalità. La mente dell’uomo può percepire soltanto i fenomeni mentali di altre menti, siano esse umane o superumane. Se la personalità dell’uomo può fare l’esperienza dell’universo, è perché ci sono una mente divina ed una personalità reale celate in qualche parte di quell’universo.
(30.7) 1:6.8 Dio è spirito — personalità spirituale; anche l’uomo è uno spirito — personalità spirituale potenziale. Gesù di Nazaret giunse alla piena realizzazione di questo potenziale della personalità spirituale nell’esperienza umana; per questo la sua vita di realizzazione della volontà del Padre diviene per l’uomo la rivelazione più autentica ed ideale della personalità di Dio. Benché sia possibile cogliere la personalità del Padre Universale solo in un’esperienza religiosa effettiva, nella vita terrena di Gesù siamo ispirati dalla perfetta dimostrazione di tale realizzazione e rivelazione della personalità di Dio in un’esperienza veramente umana.
(31.1) 1:7.1 Quando Gesù parlava del “Dio vivente”, si riferiva ad una Deità personale — il Padre che è nei cieli. Il concetto della personalità della Deità facilita la comunione, favorisce l’adorazione intelligente, promuove una fiducia confortante. Tra cose non personali possono esserci interazioni, ma non comunione. Non si potrebbe beneficiare del rapporto di comunione tra padre e figlio, come di quello tra Dio e l’uomo, se entrambi non fossero persone. Solo delle personalità possono comunicare l’una con l’altra, sebbene questa comunione personale possa essere molto facilitata dalla presenza di un’entità così impersonale, qual è appunto l’Aggiustatore di Pensiero.
(31.2) 1:7.2 L’uomo non raggiunge l’unione con Dio allo stesso modo in cui una goccia d’acqua potrebbe trovare l’unità con l’oceano. L’uomo giunge all’unione divina mediante una comunione spirituale reciproca progressiva, attraverso rapporti di personalità con il Dio personale, avvicinandosi sempre di più alla natura divina nel conformarsi di tutto cuore e con intelligenza alla volontà divina. Una relazione così sublime può esistere solo tra personalità.
(31.3) 1:7.3 Il concetto della verità potrebbe essere concepito separatamente dalla personalità, il concetto della bellezza può esistere senza la personalità, ma il concetto della bontà divina è comprensibile solo in relazione alla personalità. Solamente una persona può amare ed essere amata. Anche la bellezza e la verità non avrebbero speranza di sopravvivenza se non fossero gli attributi di un Dio personale, di un Padre amorevole.
(31.4) 1:7.4 Noi non riusciamo a comprendere pienamente come Dio possa essere primordiale, immutabile, onnipotente e perfetto, e allo stesso tempo essere attorniato da un universo sempre mutevole ed apparentemente limitato da leggi, un universo in evoluzione di relative imperfezioni. Ma possiamoconoscere questa verità nella nostra esperienza personale, se noi tutti conserviamo identità di personalità ed unità di volontà nonostante il costante cambiamento di noi stessi e del nostro ambiente circostante.
(31.5) 1:7.5 La definitiva realtà dell’universo non può essere colta dalla matematica, dalla logica o dalla filosofia, ma soltanto dall’esperienza personale che si conforma progressivamente alla volontà divina di un Dio personale. Né scienza, né filosofia, né teologia possono convalidare la personalità di Dio. Solo l’esperienza personale dei figli per fede del Padre celeste può produrre l’effettiva realizzazione spirituale della personalità di Dio.
(31.6) 1:7.6 I concetti più elevati della personalità nell’universo implicano: identità, coscienza di sé, volontà propria e possibilità di autorivelazione. E queste caratteristiche implicano in aggiunta una comunione con altre personalità uguali, così come nelle associazioni di personalità delle Deità del Paradiso. L’unità assoluta di queste associazioni è così perfetta che la divinità diviene riconoscibile per la sua indivisibilità, per la sua unità. “Il Signore Dio è uno.” L’indivisibilità della personalità non ostacola Dio nel conferire il suo spirito affinché viva nel cuore dei mortali. L’indivisibilità della personalità di un padre umano non gl’impedisce di generare figli e figlie mortali.
(31.7) 1:7.7 Questo concetto dell’indivisibilità, in associazione con il concetto dell’unità, implica la trascendenza sia del tempo che dello spazio da parte dell’Ultimità della Deità; di conseguenza, né lo spazio né il tempo possono essere assoluti od infiniti. La Prima Sorgente e Centro è quell’infinità che trascende in modo non qualificato ogni mente, ogni materia ed ogni spirito.
(31.8) 1:7.8 La realtà della Trinità del Paradiso non viola in alcun modo la verità dell’unità divina. Le tre personalità della Deità del Paradiso sono come una in tutte le reazioni della realtà dell’universo ed in tutte le relazioni con le creature. Né l’esistenza di queste tre persone eterne viola la verità dell’indivisibilità della Deità. Io mi rendo pienamente conto di non avere a mia disposizione un linguaggio adeguato per esporre chiaramente alla mente mortale come questi problemi dell’universo si presentano a noi. Ma non dovete scoraggiarvi; anche per le personalità superiori appartenenti al mio gruppo di esseri del Paradiso non tutte queste cose sono totalmente chiare. Ricordatevi sempre che queste profonde verità concernenti la Deità si chiariranno sempre di più via via che la vostra mente diverrà progressivamente spiritualizzata nel corso delle successive epoche della lunga ascensione mortale al Paradiso.
(32.1) 1:7.9 [Presentato da un Consigliere Divino, membro di un gruppo di personalità celesti incaricate dagli Antichi dei Giorni di Uversa, capitale del settimo superuniverso, a soprintendere a quelle parti della seguente rivelazione concernenti questioni che oltrepassano i confini dell’universo locale di Nebadon. Io sono incaricato di fare da garante a quei fascicoli che descrivono la natura e gli attributi di Dio, perché rappresento la più alta fonte d’informazione disponibile a tal fine su qualsiasi mondo abitato. Ho servito come Consigliere Divino in tutti e sette i superuniversi ed ho risieduto a lungo nel centro paradisiaco di tutte le cose. Ho goduto molte volte del piacere supremo di soggiornare nell’immediata presenza personale del Padre Universale. Io descrivo la realtà e la verità della natura e degli attributi del Padre con autorità incontestabile; io so di che cosa parlo.]
Tratto dal libro di Urantia.

martedì 3 maggio 2016

GLI IMPIANTI DI XENU!

Vogliamo parlarVi ora di un Altro IMPIANTO antico Circa 75 MILIONI di Anni Terrestri Fa: FIERY BARRIER: la BARRIERA INFUOCATA, così viene chiamato. Grazie alla ZIMOZIELONE di Questo Implant è possibile RECUPERARE Molti dei Propri Poteri Spirituali; delle Proprie Capacità Animiche (della Anima) DIMENTICATE…. Una volta LIBERI da Questo TERRIBILE Impianto, avrete di Certo PIU' Controllo sulla Materia che Vi circonda, sull'Energia che create, sullo Spazio nel Quale Vi trovate e sul Tempo sul Quale scegliete di “scivolare”…. Dovete SAPERE che un Essere Spirituale nel Suo STATO NATIVO [Originale] è in Grado di CREARE ENERGIA…. Potete produrre Tanta di Questa Energia da infliggere, volendo, a Chiunque…. Una SCOSSA ELETTRICA davvero potente…. Potreste far schizzare i globi oculari dalle orbite di Chi colpite…. Oppure mandarLo in “Auto-Combustione”…. Un Essere veramente IN FORMA può comunicare TELEPATICAMENTE; può SPOSTARE oggetti materiali semplicemente dirigendo Flussi Energetici su Loro; può VIAGGIARE a velocità molto elevate… o APPARIRE in qualunque posto scelga di apparire; NON è vincolato da atmosfere o temperature…. E infine NON muore: è ATEMPORALE [Eterno]. La CONOSCENZA di come disattivare e soprattutto RIMUOVERE [cancellare] gli Impianti è un Sapere di Tipo SEGRETO; viene rivelato solo a Chi è davvero PRONTO: Questo è Valido in particolar modo per il FIERY BARRIER Implant [la Barriera Infuocata] e per un Altro Impianto che risale ALLO INIZIO DI QUESTO UNIVERSO; al Suo Ingresso [Circa 4,5 QUADRILIONI di Anni Fa]. La Conoscenza che riguarda l'Implant della BARRIERA INFUOCATA [Fiery Barrier] è di Grande Impatto per Chi La possiede, e Ne conferisce un Immenso Potere Spirituale. La “Barriera Infuocata” è un Impianto piuttosto CRUDELE e DOLOROSO…. Venne installato Circa 75 MILIONI di Anni Terrestri Fa…. Esso può essere SUPERATO [disattivato e rimosso, depotenziato e cancellato]…. E può essere fatto in modo SICURO… Ecco la STORIA che riguarda Questo Implant: 75 MILIONI DI ANNI FA AVVENNE UNA GRANDE CATASTROFE INTER-PLANETARIA: ai Tempi la Terra faceva parte dei 75 Pianeti della Confederazione Markabiana…. Gli effetti di Questa Catastrofe furono devastanti… e ancora oggi si ripercuotono sulla Natura degli Esseri Umani Terrestri; l'Intera Società Umana Ne fu gravemente influenzata (come anche gli Altri 74 Pianeti Markabiani colpiti). Disattivando e rimuovendo l'Impianto Fiery Barrier [Barriera Infuocata], comprenderete meglio Voi Stessi e la Natura dell'Essere Umano…. SENZA “BRUCIARVI”…. Si tratta di un Implant pericoloso…. La “Barriera Infuocata” è una Sorta di Impianto “ESPLOSIVO”; quando cercherete di attraversarLo, alcune IMMAGINI [Memorie] Vi esploderanno in Faccia…. SE NON SIETE PREPARATI A GESTIRE [affrontare] QUESTI “BOTTI” DI ENERGIA… rischiate di procurarVi dei danni fisici (al Corpo) o psichici (alla Mente)… o di Entrambi…. Si tratta di un Implant pericoloso, perché se non Lo attraversate CORRETTAMENTE, rischiate di uscirNe “ammaccati”, danneggiati o come minimo “acciaccati”…. (braccio o costole fratturate…)… come se foste stati INVESTITI da una Esplosione di Energia…. Od una SERIE di Queste… Se non volete correre inutili rischi, PRIMA di tentare di disattivare o rimuovere un Impianto del Genere, sarebbe opportuno PREPARARSI; Ci sono ALTRI Impianti “Minori” Sparpagliati sulla Traccia del Tempo, in Momenti Piu' Recenti… con i Quali prepararSi. Se volete fare dei DANNI a Qualcuno o a Voi Stessi, allora GETTATATELO O GETTATEVI IN QUESTO IMPLANT SENZA ALCUNA PREPARAZIONE O SENZA NESSUNA ASSISTENZA DI UN LIGHT-WORKER ADDESTRATO…. Il minimo che potrà capitarVi sarà di ritrovarVi PROSCIUGATI della Vostra Stessa Energia…. PROPRIO COME PROGRAMMATO DALL'IMPIANTO. EccoVi dunque le INFORMAZIONI BASE dell'Impianto: Fiery Barrier [la Barriera Infuocata]: La Catastrofe, la Grande Catastrofe/Incidente Inter-Plenetaria/o di Cui stiamo parlando EBBE INIZIO SU COLTICE [O COLTUS?] (Polaris) [Stella dell'Orsa Minore], il Pianeta-Capitale della Confederazione Markabiana. A Quel Tempo [75 Milioni di Anni fa] la Confederazione Markabiana stava attraversando un'Era di Grave Malumore, Depressione Energetica…. Immaginate 75 Pianeti in CONFUSIONE… Società nel Caos…. Civiltà nell'AGITAZIONE…. Il Corpo Elettivo Markabiano di ALLORA era costituito dai Famosi “Ufficiali Leali” (famosi in tutta la galassia per la Loro Lealtà alla Confederazione di Markab): proteggevano i Popoli che dimoravano nei Loro 75 Pianeti (tra i Quali, la Terra) da eventuali pericoli… AI TEMPI…. Il Governatore a Capo degli Ufficiali Leali era un Markabiano di Nome: XENU… da Quando fu eletto “Governatore della Confederazione”, la Stessa iniziò a cadere sempre più in depressione… i pianeti si impoverirono… e il Tasso di Criminalità aumentò vertiginosamente… così venne convocata una Assemblea avente lo Scopo di REVOCARE l'Elezione (l'Incarico) di Xenu. Xenu NON era disposto a perdere la Sua Poltrona di Potere; era il Governatore Supremo dell'Intera Confederazione Markabiana… così decise di FARE UN GRAN CASINO. Ovviamente, Xenu aveva Molti Ufficiali-Chiave che Gli erano Molto Vicini (Alleati), e convinse Alcuni di Loro nel Suo DIABOLICO Piano, in Cambio di Potere, Ricchezze, Fama e Quanto Altro… Probabilmente…. (di certo!) Xenu doveva avere una Mente SOPPRESSIVA… infatti, a quel punto, decise di FARLA PAGARE A TUTTI: non voleva perdere la Sua Posizione Suprema Esecutiva sulla Confederazione di Markab…. A Lui NON importava niente si come i 75 Pianeti sotto la Sua Responsabilità stavano degradandoSi… anzi… forse Ne godeva…. Così… da “Buon” Soppressivo coinvolse Altri Soppressivi, Persone Antisociali, Criminali, Assissini, insomma… la “Feccia” che poté raccogliere e mettere insieme… Una volta radunati Questi “Rinnegati” Li scagliò contro gli Ufficiali Leali; Molti di Loro furono rapiti, catturati ed uccisi… (e non solo)… Xenu poi ordinò alle Sue Truppe di “Rinnegati” ad eseguire Ordini CONTRO la Popolazione dei 75 Pianeti che costituivano la Confederazione Markabiana. Radunavano Gruppi di Persone e semplicemente Li facevano fuori…. Xenu amava vedere il massacro dei Suoi Prigionieri… che NON terminava con la morte del corpo fisico…ATTRAVERSO UNA TECNOLOGIA ELETTRONICA, XENU “CONGELAVA”, IMMOBILIZZAVA, PARALIZZAVA LE ANIME APPENA DISINCARNATE, LE “INSCATOLAVA” IN “CUBI ELETTRONICI”, FACEVA PORTARE QUESTI “CUBI” A BORDO DI NAVI SPAZIALI O DISCHI VOLANTI, E TRASPORTATI SULLA TERRA [Tutti sulla Terra, gli “Indesiderati”]. Xenu… ordinò ai Suoi Uomini (i “Rinnegati”) di METTERE QUESTA GENTE, COLLETTIVI DI ANIME CONGELATE, IN CUBI ELETTRONICI, DI CARICARLI A BORDO DI VEICOLI SPAZIALI E DI TRASPORTARLI SU GAIA. POI VENNERO FATTE ESPLODERE DELLE BOMBE [allo idrogeno?] SULLA CIMA DI OGNI VULCANO IMPORTANTE CHE C'ERA AI TEMPI SULLA TERRA. QUANDO LE “SCATOLE” O I “CUBI” ELETTRONICI SALTARONO NELL'ESPLOSIONE, ANCHE LE ANIME ESPLOSERO NELL'ARIA… DOVE VI ERA GIA' PREDISPOSTO UN “NASTRO” ELETTRONICO [in Realtà Si tratta di una “ONDA FISSA” che funge da RAGGIO RETRATTORE: colpisce l'Essere e Lo tira verso di Sé fino ad incollarLo a Sé] PRONTO AD ACCOGLIERLE IMPRIGIONANDOLE A SE'. Seguono dei VENTI TERRIFICANTI… dovute alle VIOLENTE ESPLOSIONI causate dalle Bombe ai piedi dei Vulcani di Tutta la Terra… Questi “Venti” (Correnti Energetiche) spazzavano verso il “Nastro” Elettronico le Anime Disincarnate… affinché Vi Si incollassero. In un Secondo Momento, Queste Anime vennero tirate giù dal “Nastro” [a Gruppi] ed “impacchettate” di fronte a Proiettori Olografici di Immagini [a Colori] e Suoni [Stereo-Fonici] da IMPLANTARE [inculcare] nella Loro Psiche. Venne IMPIANTATA un'Intera Traccia Spazio-Temporale ARTIFICIALE; attraverso DICOTOMIE di Comandi Opposti [Contrari]; “Films” di Cicli di Vita a Tre Dimensioni; Immagini Religiose (come Quella di Cristo, ma anche del Diavolo); Immagini di Astronavi, di Guerre, di Violenza…; Immagini Sessuali; Minacce, Consigli… ed Altro Ancora… SI TRATTA DI UN IMPIANTO CHE VA AVANTI PER 36 GIORNI (del Tempo Psicologico Umano-Terrestre)… Al Termine di Questo “SUPER-FILM” di 36 Giorni [864 Ore]… alle Anime [rincoglionite dallo impianto] viene fatto uno “Scherzetto”: viene Loro detto che tra poco verranno lasciate andare… dunque Le “impacchettano” di nuovo in “Cubi” Elettronici dove ricevevano un IMPLANT INVALIDATORE: “TUTTO QUELLO CHE HAI VISTO NON E' MAI ACCADUTO VERAMENTE”. Quando l'Anima dichiara e sottoscrive che “NON CREDE A NIENTE DI CIO' CHE HA VISTO”, allora viene rilasciata….

martedì 26 aprile 2016

Le Energie

E’ abbastanza difficile, per il momento, riuscire a distinguere tra le energie emanate dal Divino e quelle che appartengono alla luce oscura, perché anche le energie emanate dal soffio Divino possono essere vissute con difficoltà. Quando queste energie vi penetrano, fanno risalire automaticamente alla superficie tutto ciò che non è stato eliminato e questo è qualche volta parecchio doloroso da vivere.
Da una parte come dall’altra, dunque, certe energie che state per integrare potranno portare lo stesso risultato. Questo significa che alcune energie di destabilizzazione, provenienti dalla luce oscura, avranno lo stesso effetto su di voi di quello delle potenti energie che faranno risalire alla superficie tutto ciò che non è stato ancora ripulito. La differenza è che queste lavoreranno per il vostro bene e le altre per ritardare il più possibile il vostro risveglio e per destabilizzarvi al massimo.
In realtà, voi avete la possibilità di sapere quale delle due energie sta agendo in voi o vicino a voi. Ponete semplicemente la domanda: perché? Che cosa devo capire ? E chiedete l’aiuto ai vostri Fratelli di Luce. Se queste energie sono le emanazioni del Soffio Divino e vengono per trasformare profondamente ciò che voi siete, malgrado la sofferenza o la pesantezza che provate, sentirete nella parte più profonda di voi come una piccola scintilla di gioia e capirete che va bene per voi e che quelle sono le primizie di una grande trasformazione e di una grande pulizia.
Se non è così, se invece sono le altre energie che vi assalgono, la pesantezza sarà diversa. Avrete l’impressione di sentirvi schiacciati ed anche se invocate la Luce, farete fatica a liberarvene e non sentirete questa piccola scintilla di gioia, ma come il bisogno di lavarvi continuamente, di lavarvi con la Luce e non necessariamente con l’acqua. In quel momento ponetevi la domanda : perchè ? Quale porta ho lasciato aperta perché certe energie entrassero dentro ? Perché sento una tale pesantezza, difficoltà e destabilizzazione ?
BISOGNA IN QUEL MOMENTO CHE POSSIATE REAGIRE PENSANDO E DICENDO A VOCE ALTA :
QUESTE ENERGIE NON MI APPARTENGONO, QUESTE ENERGIE NON MI PORTERANNO TURBAMENTO. IO APPARTENGO ALLA LUCE, IO SONO UN FIGLIO DELLA LUCE, LAVORO PER LA LUCE E STO RITORNANDO VERSO LA LUCE. TUTTO CIÒ CHE NON È LUCE NON PUÒ TOCCARMI.

Poco a poco vi sentirete liberati, anche se forse occorrerà ripeterlo numerose volte, perché certe forze sono molto‘appiccicose’. Affermate con forza e convinzione che voi appartenete alla Luce, che voi siete figli della Luce che lavorano per la Luce, che ritornerete alla Luce e siate certi che nel giro di poco di tempo vi sentirete liberati Ci sono in questo momento quelli che potreste chiamare venti cosmici (non sono venti solari), i quali penetrano attraverso i luoghi della terra resi più fragili. Essi si trovano dove c’è una fascia di ozono molto sottile e sono anche perturbazioni elettromagnetiche. Le perturbazioni elettromagnetiche stanno accelerando sempre di più e porteranno turbamento a molti aspetti della vostra vita di ogni giorno.
Per ritornare a questi venti cosmici che si sono infiltrati attraverso questi ‘buchi’, essi fanno numerose volte il giro del vostro pianeta ed impregnano tutto ciò che vive, compresi voi stessi, fino a che perdono la loro potenza e si spengono come una tempesta, una tempesta che potreste vivere al livello dei vostri venti. Anche se ciò non si presenta esattamente allo stesso modo delle vostre tempeste e dei vostri venti sulla terra, gli effetti sono forse ancora più dolorosi, perché non potete comprenderli e nemmeno accorgervene.
Sappiate semplicemente che in questo momento stanno accadendo grandi cose, grandissime cose sul pianeta Terra. Allo stesso modo stanno accadendo grandissime cose in tutta la vita su questo mondo. L’entità Terra è costretta a sostenere un duro combattimento contro una moltitudine di forze che l’assalgono dal suo interno, parliamo dell’umanità, e dall’esterno, cioè dal Cosmo e dall’ Universo. Vostra madre Terra vive (ad una dimensione molto più importante, molto più grande della vostra) tutti i tormenti che vivete voi, tutte le gioie e gli stati di grazia che potete vivere a livello individuale. Le perturbazioni che la Terra subisce sono tali che il ciclo delle stagioni ne è completamente confuso e la natura non può più bastare all’uomo perché viene sconvolto anche il suo ciclo di crescita. Noi potremmo certamente intervenire, ne abbiamo i mezzi, ma bisogna che sia l’uomo a capire e ad agire. Voi fate parte della Terra e dovrete subire ciò che lei vi procurerà nei due sensi ; subire cose più o meno piacevoli o vivere dei grandi momenti d’Amore, grandi momenti di relazione con Lei e con la sua energia. Voi state vivendo un momento fantastico, perché la Terra vi permette di avanzare ad una velocità incredibile. L’umanità attuale, per lo meno quella che ha voluto risvegliarsi, quella che vuole capire, progredisce ad un’andatura vertiginosa. Se mettete a confronto un uomo di tre o quattrocento dei vostri anni, o anche solo di cento anni fa, con un uomo di oggi, vi renderete conto che un uomo attuale ha la capacità di capire, di analizzare e di accettare. Egli ha ugualmente superato molte delle sue paure e la sua vita ne è meno condizionata. Certamente nel suo inconscio ed anche nella sua parte coscia ne restano ancora molte, ma non sono le stesse, sono paure molto più sottili. Voi vi chiedete se potete farvi aiutare, quando siete affaticati o avete dei problemi a livello del vostro corpo fisico, per quanto riguarda le energie, da terapeuti. Ogni aiuto può essere utile ma ad una sola condizione, che i terapeuti non subiscano uguali trasformazioni nello stesso momento. Se nel momento in cui voi chiedete loro di aiutarvi, le persone in questione sono pronte per farlo, allora potete farvi aiutare. Ma QUALSIASI AIUTO POSSIATE RICEVERE DA CHIUNQUE, DOVRÀ PRIMA ESSERE DATO DA QUALCUNO CHE HA RISOLTO COMPLETAMENTE OGNI DUALITÀ, OGNI VIOLENZA, OGNI COLLERA INTERIORE. QUALCUNO CHE SIA IN QUALCHE MODO COME UN MARE D’OLIO.  Noi non vogliamo dire che questa persona deve essere così sempre, questo è impossibile nel mondo in cui vivete, ma quando la persona si trova a dare aiuto, bisogna che sia assolutamente in questa condizione, che non abbia stati d’animo, non abbia mentale, ma semplicemente Amore e che eserciti semplicemente la cura che vuole dare a suo fratello. Voi potete anche farvi aiutare da certi farmaci energetici che possono essere fatti a base di piante ed ancora di più.
Noi mettiamo sempre sulla vostra strada chi vi serve nel momento in cui serve. Per alcuni questo è molto importante; ci sono dei risultati molto buoni perché è il momento. Forse per altri il momento non è ancora arrivato o semplicemente non ne hanno bisogno. Sta a ciascuno di voi cogliere la strizzata d’occhio che vi è data nel momento del bisogno.
Durante queste grandi trasformazioni, voi non rischiate disturbi mentali, ma dei vuoti, delle sconnessioni, come se staccaste la spina. Non date allora troppa importanza a questi momenti di grande vuoto e di sconnessione. Certamente, se questo si ripetesse durante tutta la vostra vita, sarebbe diverso e non sarebbe più per lo stesso motivo. Ma, se in questo momento avete questi grandi vuoti, questi grandi buchi, non preoccupatevi troppo.

« Essi mi mostrano un’immagine, qualcosa che non saprei nemmeno descrivervi. E’ come una superproduzione. E’ una specie di gigantesco, indescrivibile combattimento.Vedo forme mescolate a colori molto violenti, a colori scuri. Vedo anche colori bellissimi. Tutto si mescola e si contorce. A tratti vedo i colori scuri che si contorcono come se soffrissero, ma non capisco e vedo delle forme all’interno di questi colori, vedo come degli esseri.
Ora vengo sollevata, mi si porta via. Vado più in là della mia sfera, del mio pianeta. Vedo al di sopra, ma mi sembra che questo luogo sia lontano dal pianeta Terra, perché da dove mi trovo lo vedo abbastanza piccolo e non so calcolare la distanza. Non posso dunque dirvi a quale livello mi trovo. Vedo come una guerra di stelle, ma è al di là di tutto ciò che si può immaginare. Vedo dei colori che si scontrano, dei turbini che inghiottono, sento energie molto potenti in entrambi i sensi. Tutto ciò non circonda solo la Terra ma tutto lo spazio del nostro sistema solare. Ho l’impressione che questo si estenda al di là. Vedo la Terra circondata da una specie di griglia e questa griglia è aperta da parte a parte da questa specie di immensi turbini di luce scura.
Energie potentissime penetrano attraverso questi fori, ma subito dietro penetrano altre energie molto più luminose ed anche così sfolgoranti che chiudo gli occhi (anche se non ho i miei occhi fisici). Vedo che questa specie di combattimento non si svolge tutto intorno alla Terra, ma solo in certi settori. Al di là di questi settori, vedo come una flotta, delle specie di ordigni che cambiano forma e colore. E’ fisico, almeno in ciò che sento, non è come le luci che ho visto.
Essi mi dicono :
« Voi uomini vi fate la guerra e vi distruggete perché non sapete capirvi ed avete paura gli uni degli altri. Non sapete apprezzare tutta la bellezza e l’Amore che sono in voi, la bontà, l’Amore e tutta la bellezza che sono nell’altro. Non sapete apprezzare la bellezza della vostra Terra e non sapete che distruggere.
Ma noi vi diciamo ugualmente questo : non è interamente colpa vostra, perché questo mondo è molto più duro di quanto non possiate immaginare, malgrado voi sapevate, quando vi siete incarnati, che cosa eravate venuti a fare.
Questo mondo si risolve in quello che è stato da milioni di anni, un mondo di dualità, un mondo fatto essenzialmente di energie distruttrici, dell’insieme delle forme pensiero di tutti gli umani fin dalla notte dei tempi, perché una forma pensiero non può essere eliminata così facilmente come qualche cosa di materiale, non può essere distrutta che attraverso la Luce.Voi potete certamente distruggere le vostre forme pensiero attraverso la Luce, ma non ci riuscite sempre, perché bisogna emettere molto Amore e forza per poterlo fare.
Vivete allora il cumulo di tutto ciò che il mentale degli umani ha potuto generare da migliaia, da miliardi di anni. Questo era voluto in qualche modo dagli Dei Creatori di questo mondo, ma altre energie si sono mescolate alle vostre stesse energie, cioè ai pensieri negativi generati da così tanto tempo. Questi pensieri hanno attirato su questo mondo delle energie che non erano previste, perlomeno come si stanno manifestando attualmente ed esse hanno in qualche modo falsato il gioco evolutivo di questo mondo.
Avviene come per un’esperienza di laboratorio, tutto funziona ma un imprevisto può falsare completamente l’analisi ed evidentemente il suo risultato. E’un pò quello che sta accadendo sul pianeta Terra in questo momento. Ci sono degli elementi esterni che non erano previsti né autorizzati e che sono venuti a turbare il normale svolgimento dell’evoluzione del vostro pianeta, di tutto ciò che dovevate vivere ed imparare. Allora altre forze sono state obbligate ad intervenire potentemente e noi guardiamo senza intervenire perché non possiamo fare niente, possiamo semplicemente inviare il nostro immenso Amore a queste forze che sono venute, in qualche modo, a darci manforte.»
Vedo sempre questi pacchi di energia, queste lastre. E’ molto difficile da spiegare, perché tutto si muove in continuazione, tutto è mobile. Essi mi dicono ancora :
« Noi siamo molto vigili in questo momento, perché ci saranno numerosi periodi critici durante i quali certe energie saranno rafforzate in modo considerevole, sfortunatamente non a vostro vantaggio, e queste energie saranno aiutate da molti terrestri che disgraziatamente non se ne rendono conto.
Dunque, cosa fare ? Bisogna cercare di comprendere come funzionate nel vostro modo di pensare, di amare e di agire, cercare di dare la meno energia possibile alle altre forze, perché esse si servono di ciò che siete per amplificare il loro potere, non solamente su questo mondo ma anche al suo esterno.
Noi lo ripetiamo: quando sentite manifestarsi in voi un comportamento inabituale di aggressività, di violenza interiore, del tutto semplicemente rifiutatelo, fate appello alla Luce e dite il più spesso possibile: “Io sono un figlio della Luce, io sono Luce, io vivo nella Luce, per la Luce, io servo e servirò tutta la mia vita la Luce e l’Amore Universale. »
Vi abbiamo mostrato questo per farvi capire a quale punto TUTTO NELL’UNIVERSO E’ ENERGIA, che si tratti della materia densa o di quella più sottile. Il pensiero è energia, l’Amore è energia, la luce scura è energia, l’odio è energia.
VOI SIETE ENERGIA, NOI SIAMO ENERGIA, e voi pensate in modo diverso perché vivete sulla vostra terra con la convinzione di essere essenzialmente fatti di materia. Voi sapete certamente di essere fatti di energia, di avere dei corpi sottili, ma quando vivete, non vivete nel senso dell’energia ma in quello del vostro corpo di materia.
Noi abbiamo un enorme lavoro (come potreste dire sulla Terra) con il vostro pianeta, con tutti voi che tanto amiamo. Noi abbiamo molto lavoro con il vostro sistema solare, con la vostra galassia, Noi abbiamo il meraviglioso compito di partecipare alla trasformazione di un mondo, di un sistema solare, di una galassia ed anche di un Universo.
Immaginate la vostra soddisfazione quando operate per la Luce ! Immaginate la nostra soddisfazione quando operiamo per la Sorgente, per l’Amore Universale, per voi, nostri fratelli ! Anche se siamo molto diversi, siamo molto vicini, molto simili, simili nello spirito, simili nell’Amore, simili nella ricerca profonda della nostra missione. La nostra missione è identica anche se non si svolge sullo stesso piano di coscienza e nella stessa dimensione. Voi lavorate per l’Amore, voi lavorate per la Luce e noi facciamo lo stesso con altri mezzi. Noi agiamo ed operiamo come voi.
Gli umani sono talmente imprevedibili ma anche così affascinanti ! Voi ci insegnate un enorme numero di cose con i vostri comportamenti così diversi da quello che possiamo incontrare nell’Universo ! Voi non ci insegnate niente sul piano intellettuale e mentale perché non funzioniamo per nulla allo stesso modo, voi ci insegnate sul piano dell’Amore, sul piano delle vostre reazioni ed emozioni. »
Ora ho l’impressione che anche questo combattimento sia irreale. Che cosa è reale e che cosa irreale? Non lo so ! Che cosa è la realtà e che cosa la irrealtà?
« Quello che per un piano può essere reale, per un altro piano è irreale. In realtà noi potremmo dirvi che apparteniamo a tutti i mondi, a tutti gli Universi, perché ci troviamo in una dimensione intermedia e dunque reale ed irreale allo stesso tempo. Ciò che può essere reale per voi e procurarvi sofferenza, tristezza o gioia, può apparire completamente irreale in un’altra dimensione o visto dallo spazio. Allora qualche volta fatevi la domanda : è reale o irreale ?
Tutto è irreale e tutto è reale, secondo la posizione in cui vi trovate, secondo il piano in cui vi trovate e secondo le condizioni in cui state vivendo quello che dovete vivere.
Ci sono molta più bellezza, molta più Luce, molto più Amore nell’Universo di quanto ci sia di tenebre e di oscurità. Diciamo che in rapporto alla Sorgente, c’è esattamente quello che serve, dove serve, per poter fare muovere l’insieme, cioè per poter trasformare quello che deve essere trasformato. Noi vorremmo che voi conservaste nella parte più profonda del vostro cuore queste nozioni di Bellezza, di Luce, di Purezza e di Amore

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