giovedì 18 settembre 2014

Cabala

La cabalaqabbaláhkabbalah o cabbala è il termine usato per indicare quegli insegnamenti "esoterici" e "mistici" propri dell'ebraismo già diffusi a partire dal XII secolo, in un suo significato più ampio esso intende quei movimenti esoterici sorti in ambito ebraico con la fine del periodo del Secondo Tempio. In ebraico Qabbaláh (ebr. קבלה) è l'atto di ricevere, la tradizione (la parola ebraica designa anche la ricevuta, ad esempio in una transazione commerciale, e la funzione di ingresso del sabato, la maggiore festa ebraica); secondo questi insegnamenti essa rappresenta il livello più elevato e profondo dell'ebreo poi manifesto nel metodo d'interpretazione esegetica ebraica della Torah definito in ebraico Sodsegreto. La Cabala, secondo i suoi "culto-ri", venne trasmessa da Dio anche ad Adamo e ad Abramo. La cabala ebraica non va confusa con la cabala o le cabale di tradizione occidentale, anche se queste sono ad essa direttamente ispirate. La Cabala non si discosta dagli insegnamenti tradizionali ebraici e dalla pratica della Torah, di cui ne sarebbe l'espressione "interna" come l'anima in rapporto al corpo e lo studio della Torah rispetto alle Mitzvot: essa è quindi parte integrante della religione ebraicaGershom Scholem pur sottolineandone la tipicità ebraica ha notato gli elementi comuni e le connessioni storiche tra questo misticismo e quello greco e cristiano. Base del pensiero cabalistico è la Bibbia ebraica o Tanakh (acronimo per "Torah, Profeti, Scritti"). La secolare esegesi del Tanakh, già contenuta nella halakháh (Mizvot e presentazione della casistica giuridica), nella haggadáh (sotto forma narrativa), nei due Talmudím, il babilonese e il gerosolimitano, e nei molti midrashím, aveva ormai da secoli posto l'interpretazione del testo sacro al centro della vita dell'Israelita.
Si fa risalire l'inizio della diffusione della visione cabbalistica alla pubblicazione del libro Zohar (splendore), pubblicato intorno al XIII secolo ma, secondo la tradizione ebraica, scritto da Rabbi Shimon bar Yohai nel II secolo, o al precedente Sépher Yetziràh (Libro della formazione) attribuito ad Abramo che però è, secondo alcuni, un'opera più esegetica che filosofica; la più importante diffusione del pensiero della Cabala anche tra la gente sorge con il Chassidismo inizialmente grazie al Besht.
Nell'era messianica essa è facilmente a disposizione di tutto il popolo d'Israele, pervaso dallo spirito profetico come previsto anche nei testi Neviim del canone ebraico della TorahLa Cabala deve essere considerata rivelazione divina della verità più profonda della Torah tramite spirito profetico o attraverso la saggezza con la concessione del Ruach ha Qodesh; non si tratta quindi di sola deduzione logica, passibile di errore, è infatti verità eterna come parola divina della Torah: fuoco nero su fuoco bianco. Si ritiene infatti che ogni aspetto della Torah sia stato rivelato anche a Mosè sul monte Sinai. Ancora confermata la sua sapienza nell'esperienza mistica profetica consapevole; la parte dello Zohar sulle porte sante degli Heikhalot rappresenta il raggiungimento delle porte d'intelligenza anche per lo Zaddiq Rabbi Shimon bar Yohai. Dunque la Cabala fa' parte della Torah orale e scritta ed è definita appunto anche NistarSebbene il Talmud affermi che le donne hanno ricevuto da Dio una "corona spirituale d'intelligenza connaturata" quantitativamente superiore a quella degli uomini, esse non concepiscono i pensieri della Cabala, perfino nel caso delle profetesse ebree come furono anche le Matriarche del popolo d'Israele: le donne possono comprendere la Torah secondo il livello d'interpretazione letterale, Pshat. Nemmeno i bambini possono comprendere la Qabbalah (cfr comunque Mosè). Anche gli uomini hanno ricevuto corone spirituali d'intelligenza. Anche Cordovero afferma che l'ebreo con grandi capacità e doti precipue può iniziare a studiare Cabala già dall'età di 20 anni, in rari casi anche prima, purché con cuore puro e che il divieto di tale studio prima dei 40 non sussiste (Or Ne'erav, La Luce Gradita). Viene ammesso che alcuni ebrei raggiungono la "vera comprensione" di questa "scienza" persino prima della rivelazione in altri approcci di studio meno approfonditi o elevati, anche se sempre riguardanti la Torah; anche se questo succede, essi non trascurano nemmeno lo studio del Talmud. Il fulcro dell'elaborazione delle dottrine mistiche riguardanti l'aspetto segreto del creato è un'opera composta verosimilmente in Éretz Yisraél nel VI o VII secolo ma secondo la Tradizione ebraica scritto da Avraham, il Sépher Yetziráh. Nel Sépher Yetziràh, che tratta delle forze segrete del cosmo, si trova la prima menzione di un termine che diventerà centrale nella successiva speculazione: la nozione di sephiráh. Letteralmentesephirah o sefiráh (plur. sephiroth o sefirót) significa "calcolo,numerazione". Nel Sépher Yetziràh il termine acquisisce un significato più ampio: le Sephiroth sono ipostasi o manifestazioni allusive dell'energia divina. Gli autori cabalistici amano paragonare le sephiroth a zaffiri, partendo da un'assonanza dei due termini. Tra la fine del XII secolo e l'inizio del XIII fa la sua comparsa una vasta letteratura mistica già ben organizzata sulla dottrina delle sephiroth; queste si possono definire gradi per mezzo dei quali Dio agisce nel creato. Praticamente tutti i mistici affermano che esse sono in numero di dieci. Le Sephiroth hanno anche dei nomi propri:
  • Keter (corona), la più alta e più vicina a Dio;
  • Binah (scienza o conoscenza);
  • Chokhmah o Hokmah o Chochmah (saggezza) a un livello inferiore;
  • Ghevurah o Gheburáh (forza);
  • Khessed, Chessed o Héssed (misericordia o pietà) al terzo livello;
  • Tiferet (bellezza) al quarto;
  • Hod (gloria) e Nezakh (eternità o vittoria) al quinto;
  • Yessod (fondamento o fondazione) al sesto;
  • Malkhut (regno), la più prossima all'uomo.
Questi sono i nomi più frequentemente usati. A volte Ghevurah viene chiamata Din (giudizio) o Pachad (paura), Chessed può essere chiamata Ghedulláh (grandezza), Tiferet Rakhamím (misericordia).
Le sephirot vengono rappresentate secondo uno schema detto "Albero della vita". Inoltre esiste anche una "undicesima" (anche se impropriamente detta) Sephirah: Daat, che si colloca tra Binah, Chokhmah e Chessed e rappresenta il divario tra l'Uomo e Dio. Nel diagramma dell'albero della vita al centro si trova la colonna dell'equilibrio che da Keter, attraverso Tiferet e Yessod, raggiunge Malkhut. A Destra e sinistra di Keter si dipartono altre due colonne: quella della Grazia, attraverso Khokhmah, Chessed e Nezakh; quella della severità risalendo attraverso Hod, Ghevurah e Binah. Le 10 Sephiroth sono collegate fra di loro da 22 sentieri, associati alle lettere dell'alfabeto ebraico. In vari autori sono presentate varie maniere di associazione. La più diffusa fa partire la alef da Keter in direzione di Chokhmah e si conclude con la tav che sta fra Yessod e Malkhut. I 22 sentieri e le dieci Sephiroth insieme formano le 32 vie di cui parla il Sépher Yetziráh. In alcuni manoscritti rinascimentali del Cinquecento, il diagramma delle Sephiroth, in quanto emanazione divina, si moltiplica a sua volta indefinitamente. Questa raffigurazione si trova nel testo "Otzrot chayyim (I tesori della vita)" di Chayyim VitalIn quanto aspetto segreto e profondo della Torah, sono abbondanti i riferimenti alla Cabala anche nel Talmud e negli stessi testi del canone ebraico risalenti ai rabbini del Talmud, opera degli stessi. La Grande Assemblea era infatti composta da profeti e rabbini la cui sapienza era anche quella della Cabala. All'inizio del XIV secolo si cominciarono a diffondere le teorie dei Quattro Mondi (in ebraico: עולמות ‎[?]Olamot/Olamos, sing. Olam עולם) del creato'Atzilút (mondo dell'emanazione), Beri'ah (mondo della creazione),Yetzirah (mondo delle forme) e 'Asiyah (mondo della produzione o della fabbricazione). Si conoscono ora anche come i Cinque Mondi dato che si conta la fase precedente, Adam Kadmon, che viene aggiunta alle quattro categorie, descritte come regni spirituali della Cabala, nella catena discendente dell'Esistenza, della Creazione e dell'atto creativo di Dio: il Seder hishtalshelus (ebraico: סדר השתלשלות) che implica "l'ordine di sviluppo" o "ordine evolutivo" della Creazione Universale, quindi nel significato letterale "il processo di concatenamento". I cinque nomi indicano il variare del tipo di influsso delle Sephiroth - il quinto mondo primordiale, Adam Kadmon, è spesso escluso a causa della sua trascendenza e ci si riferisce quindi solo ai Quattro Mondi successivi. La componente materiale aumenta man mano che ci si allontana dall'Emanatore. Tutte le dieci Sefirot possono essere conosciute e studiate in ciascuno dei 4 Mondi ed anche nella concezione dell'Adam Qadmon. Anche se non visibili agli occhi le sefirot sono percepite dal mistico che si eleva dalle inferiori alle superne attraverso la contemplazione e lo studio delle corrispondenze cosmiche: p.es. ad Avraham può essere associata Ghedullah, aI sacco Ghevurah, a Giacobbe Tiferet. Tutte le componenti del cosmo hanno le loro corrispondenze: Tiferet è il sole, Yessod la luna, Malkhut la terra, e così via. Anche i XXII sentieri vengono associati alle lettere dell'alfabeto ebraico, ai segni zodiacali, pianeti e elementi, ecc. L'esistenza di queste associazioni risale alla gnosi e a una visione spirituale e santa dell'universo in cui ogni parte è collegata ad un'altra. Ciò che non è conoscibile è quello che sta oltre la sefirah più alta, cioè l'Altissimo che, essendo incommensurabile, non può venir percepito dall'uomo. Si pone il problema di come possa Dio, un ente infinito, quello che anche Isacco il Cieco chiamò l'Ein Sof (non-fine), emanare aspetti di sé in un mondo finito. Secondo Mosè Cordovero Dio si "contrasse" per poter emanare la sua energia nel Chalal per la formazione successiva del mondo creato al fine di avere un Luogo in Basso in cui abitare per "mostrare la Sua gloria alle genti". La contrazione di Dio (tzimtzum) è al centro della speculazione di Isaac Luria. In conseguenza dell'emanazione, secondo Luria, si crearono dei vasi per contenere l'energia divina. I vasi superni, i più forti, resistettero bene alla pressione della luce ma gli inferiori si ruppero e dispersero l'energia. I frammenti dei vasi rotti contengono ancora particelle di luce: queste sono spesso miste alle Qelipòth (gusci), le forze del maleSecondo la tradizione ebraica, nel Talmud come nella Cabala, la magia riguarda il lato dell'impurità infatti è spesso associata a manifestazioni di distruzione: secondo la Cabala, anche per questo, Dio ha posto la magia come atto da cui non bisogna essere tentati, ulteriore parametro per gli individui delle Nazioni dinanzi al libero arbitrio. Figure bibliche ad essa legate sono Labano ed il suo discendente il profeta Balaam; grazie all'intervento divino essi non poterono imporsi, il primo contro Giacobbe ed il secondo contro il popolo ebraico. La Cabala ritiene che chi usò la magia se ne servì per ottenere cose in dati momenti non realizzabili. Anche i miracoli non riguardano la magia, ma sempre l'intervento divino: si ricordi infatti l'opposizione divina dei miracoli, operati con Mosè ed Aronne, ai maghi egizi. I riferimenti del Talmud alla magia o alla stregoneria sono prevalentemente interpretati secondo il livello Sod, quindi secondo il metodo della Cabala, ma questo non presuppone che lo stesso Talmud e la Cabala ne accettino la pratica o le teorie infatti una delle punizioni per alcuni tipi di magia e di stregoneria è la perdita della propria parte nel Mondo futuro. Gli amuleti, quando validi e citati anche nel Talmud, non esprimono magia o stregonerie, ma preghiere e TiqqunimEscludendo dottrine false o con argomentazioni e concezioni deviate, immorali o peccaminose, l'interesse di oggi per la Cabala e l'Ebraismo in genere di molta parte dell'umanità, come mai successo nella storia passata, sembra la realizzazione di molte profezie ebraiche non potendo negare molte opinioni ebraiche contrarie all'avvicinamento alla Cabala, ad esempio non vissuta unitamente alla volontà di compiere ed osservare le Mitzvot secondo una sincera Teshuvah; non si possono altresì negare le profezie sullo spirito che nell'era messianica investe molti ebrei e persino alcuni dei loro servi ed ancora l'insegnamento profetico sulla competenza in Halakhah e nei metodi di interpretazione della Torah, nell'era messianica presente in tutti gli ebrei, prima o dopo: viene profetato infatti che nell'era messianica nessun ebreo ha bisogno di direttive di Maestri (ma non può stare senza essi e senza la loro guida) perché, come citato poc'anzi, ognuno è esperto nella Legge. Secondo altre opinioni lo studio della Cabala risulta attraente e illuminante anche per la stessa osservanza delle Mitzvot e per l'amore di Dio e della Torah, seppur con i limiti concessi: esse accettano infatti che l'anima viene illuminata e brilla di salvezza tramite tale studio finanche preparata per l'era messianica completa e per il Mondo futuro.
Resta quindi innegabile l'impossibilità di comprendere o concepire i concetti e le idee mistiche ebraiche per la maggioranza dell'umanità nonché il divieto di trasmetterne oralmente i principi a chi non preparato interiormente e spiritualmente.
Quanto all'avvicinamento di coloro che non appartengono al popolo ebraico o non Gher, è possibile la comprensione "letterale" dei testi e degli insegnamenti "Sinai-tici" - anche su livelli differenti per la totalità del popolo ebraico essi furono inizialmente trasmessi per intero appunto anche poi Mosè che fu comunque anche Profeta ebreo e Zaddiq di elevati livelli - e rabbinici (cfr anche Ebraismo rabbinico) o di alcuni di essi: tale livello esegetico è definito Pshat in ebraico e, pur se considerato livello "semplice", esso non è raggiungibile da tutti. Mosè Cordovero ammonì (Or Ne'eravLa Luce gradita, edito anche in italiano) contro coloro che non hanno fede o non credono nell'esistenza della Qabbalah ebraica. Nei tempi moderni la Cabala esoterica tende a coincidere con la "cabala ermetica". Storicamente l'inizio della Cabala Ermetica può essere posto nella società inglese della Golden Dawn. I suoi fondatori fra cui Samuel Liddell MacGregor Mathers e William Wynn Westcott crearono un sistema in cui elementi della tradizione occidentale erano armonizzati sotto l'ombrello dell'Albero della Vita. Il lavoro della Golden Dawn fu tenuto segreto fino a quando non fu pubblicato prima da Aleister Crowley e successivamente da Israel Regardie. Il testo di referenza sulla Cabala esoterica è stato scritto da Violet Firth Dion Fortune e porta il nome di Cabala Mistica. Aleister Crowley, considerato uno dei fondatori del moderno occultismo, diede la seguente definizione di Cabala:
« La Cabala è:
  1. Un linguaggio atto a descrivere certe categorie di fenomeni, e a esprimere certi tipi di idee che sfuggono alla normale fraseologia. Puoi paragonarla alla terminologia scientifica della chimica.
  2. Una terminologia multiforme ed elastica mediante la quale è possibile mettere a confronto processi mentali che appaiono diversi a causa delle costrizioni imposte dalle peculiarità delle varie espressioni letterarie. Puoi paragonarla a un lessico, o ad un trattato di religione comparata.
  3. Un simbolismo che consente a chi pensa di formulare le proprie idee con assoluta precisione, e uno strumento per interpretare simboli il cui significato è divenuto oscuro, è stato dimenticato, o è mal compreso, stabilendo le necessarie connessioni fra l'essenza delle forme, i suoni, le idee semplici (come i numeri) ed i loro equivalenti spirituali, morali o intellettuali. Puoi paragonarla alla interpretazione delle arti antiche mediante considerazioni estetiche determinate da fatti fisiologici.
  4. Un sistema di classificazione di idee multiformi che rende in grado la mente di aumentare il suo vocabolario di pensieri e di fatti mediante la loro organizzazione e correlazione. Puoi paragonarla alla tavola pitagorica.
  5. Un sistema per procedere dal noto all'ignoto mediante principi simili a quelli della matematica. Puoi paragonarla all'uso della radice quadrata di meno uno, o del numero « e », eccetera.
  6. Un criterio sistematico mediante il quale l'esattezza delle corrispondenze può essere verificata grazie all'esame delle scoperte nuove alla luce della loro coerenza con l'intero corpo della dottrina. Puoi paragonarla all'esame del carattere e della posizione di un individuo in base alle convenzioni educative e sociali. »
L'interesse odierno per la Cabala è causato dai suoi sottili riferimenti psicologici che, secondo gli appassionati, ne fanno un ottimo strumento di riflessione e indagine dell'animo umano, addirittura paragonato per potenza alla mitologia greca.

mercoledì 17 settembre 2014

comunicare col sé superiore. gli insegnamenti Huna.


Gli insegnamenti degli Huna, un popolo ora estinto delle isole Hawaii, sono molto simili a quelli relativi all'Iniziazione egiziana nell'Ordine di Melchizedek durante la Terza Dinastia (Joshua David Stone in Hidden Misteries).
Questi insegnamenti, che appartengono a una scienza antica e segreta, sono arrivati a noi tramite le ricerche di Max Freedom Long. Egli venne a conoscenza degli insegnamenti segreti degli Huna per mezzo di Williams Tufts Brigham che aveva passato quarant'anni nelle isole Hawaii, cercando di entrare in conoscenza con gli insegnamenti segreti di questo antico popolo. Brigham aveva potuto ottenere molto informazioni, ma non era riuscito a penetrare gli insegnamenti fino al loro più profondo significato.
Long, arrivato nelle isole Hawaii per lavoro nel 1917, senti parlare del Brigham, lo contattò e divenne particolarmente interessato alle sue ricerche, che divennero il suo studio preferito. Questo suo studio non mancò certo di ostacoli perché gli insegnamenti degli Huna erano stati trasmessi per via orale ed i pochi kahunas (i sacerdoti degli Huna) rimasti in vita non volevano parlare con lui.
Nel 1935 Long riuscì a fare una nuova traduzione dei canti liturgici e preghiere degli Huna, basandosi sul reale ed antico significato delle parole. Questa nuova traduzione rappresentò la chiave con cui riuscì in seguito a comprendere come i kahunas compissero alcune loro azioni che sembravano magiche.
Da quel momento Long passò ben quarant'anni studiando e lavorando con gli insegnamenti degli Huna e, al termine della sua vita terrena, nel 1971, le sue ricerche passarono al Dr. E. Otha Wingo, che era a capo della Huna Research Associates (Gruppi di Ricerca sugli Huna). In seguito il dr. Wingoe scrisse il "Twelve-Lesson Huna Corrspondence Course" (Corso per corrispondenza sugli Huna in Dodici lezioni), dove viene proposto il modo pratico per utilizzare gli insegnamenti dei Kahunas.
L'essenza di questi insegnamenti postulano che l'essere umano si compone di tre "sé", o menti autonome tra loro. Esse possono essere facilmente identificate come: mente subconscia, mente consapevole e mente superconscia.
I kahunas chiamano la mente consapevole "uhane", o "sé intermedio": questa è la parte dell'uomo che è consapevole della sua propria esistenza ed è in grado di ragionare. Il sé intermedio è libero di creare quello che vuole, ma necessità della collaborazione del sé inferiore.
La mente subconscia viene chiamata "Unihipili" o "sé inferiore". Rappresenta la parte dell'uomo che presenta le informazioni raccolte (percezioni sensoriali, emozioni, ricordi, ecc.) al sé intermedio (mente cosciente) affinché lo valuti con il ragionamento e decida se deve essere accettato oppure no. Il sé inferiore è la sede della memoria e delle emozioni. Si potrebbe definire il suo modo di ragionare come quello di un animale. Va precisato che il termine "basso" non viene qui utilizzato per classificarlo di poca importanza, ma per precisare che il suo livello di coscienza è inferiore a quello del sé intermedio e il fatto che la sua localizzazione fisica si trova nel plesso solare piuttosto che nella testa.
La terza mente, quella superiore, viene chiamata dai Kahunas "aumakua". Usando la loro definizione essa è "l'anziano parente, spirito fidatissimo e sicuro". Questa mente, o sé superiore, vive in un livello di coscienza assai elevato e al di fuori del corpo fisico. Non interviene negli affari della vita a meno che non gli venga fatta una precisa richiesta. Questo fa parte di una legge cosmica a cui lui stesso deve aderire.
Il sé superiore ha una facoltà di ragionamento superiore si quella posseduta dagli altri due sé. è la parte che, mediante il sé inferiore, può dare informazioni tramite i sogni, oppure fornire intuizioni, e premonizioni. Gli Huna insegnano che questo sé superiore costruisce il nostro futuro usando i nostri pensieri, speranze, ed i timori che alberga nel sé intermedio e in quello inferiore.
Si suppone pure che il sé superiore possa conoscere il futuro, almeno quello che i nostri pensieri cristallizzati (continuati nel tempo, N.d.R.) hanno già preparato. Secondo questi insegnamenti il futuro cambia in accordo a come cambiano i pensieri giornalieri del sé intermedio e quello inferiore. Viene anche detto che noi comunichiamo naturalmente con il nostro Sé superiore durante il sonno. è durante questo contatto che la maggior parte dei pensieri formulati durante il giorno viene usata, mediante qualche misterioso meccanismo, per materializzare le condizioni che incontreremo nel nostro futuro.
Gli insegnamenti degli Huna dicono che ognuno dei tre sé ha un suo compito ben definito da svolgere nella vita di un individuo. Vita, salute e felicità sono in stretta relazione a come questi tre sé lavorano in modo integrato e armonico.
I corpi eterici dei tre sé sono costituiti da una sostanza chiamata "aka", che si presenta appiccicosa ed elastica, infatti può essere estesa senza causarne la rottura. Questa sostanza è un perfetto conduttore di forza vitale. Secondo gli Huna, il sé inferiore è in grado di cambiare, temporaneamente o permanentemente, la sua forma al fine di formare un filo per collegare il sé intermedio con quello superiore.
Per capire come viene gestito il mana è necessario conoscere bene come i tre sé, quali entità mentali-energetiche, interagiscono tra loro. Sostanzialmente l'energia vitale individuale, detta "mana", viene considerata suddivisa in tre diversi livelli. Il livello più basso appartiene al sé inferiore o subconscio.
Si pensa che questa energia, quando viene utilizzata dal sé intermedio o mente cosciente, venga elevata ad un maggiore livello di tensione. Nello stesso modo sembra anche che quando viene elevata al livello di coscienza del sé superiore, la tensione salga a un livello ancora maggiore. Pertanto il mana (forza vitale) di una persona cambia a seconda del sé che la sta utilizzando.
Gli Huna insegnano che ognuno dei tre sé ha un suo proprio corpo sottile detto anche "corpo eterico". Si pensa che ogni cosa esistente nel mondo fisico abbia un suo corpo eterico, che è un esatto duplicato di quello fisico composto di materia densa. È il corpo eterico che dà la forma e mantiene nel tempo ogni cosa esistente. Tutto ciò che esiste ha il suo corpo eterico.
Il corpo eterico del sé inferiore rappresenta la "matrice energetica" di ogni tessuto presente nel corpo fisico, assomiglia a quello fisico, ma è sottile e invisibile. Questo corpo contiene in sé tutti i ricordi degli eventi passati in questa vita.
Il corpo eterico del sé intermedio è un veicolo di energia e si trova nella regione della testa fisica. I sé intermedio e inferiore interpenetrano il corpo fisico con i loro corpi eterici.
Anche il sé superiore ha un suo corpo eterico, ma questi non interpenetra il corpo fisico. È connesso con quello inferiore con una funicella di energia, chiamata "funicella d'argento" da altre Scuole di pensiero.
Gli Huna insegnano che il sé superiore esprime tutte le qualità divine: compassione, pazienza, amore, perdono. Rappresenta l'ideale a cui il sé intermedio deve aspirare in quanto è un livello assai avanzato nei poteri mentali e abilità creative. Il sé superiore viene anche considerato come una comunità di Esseri spirituali. Si considera che ognuno di essi sia una individualità ben distinta, ma sia nel contempo partecipe della coscienza di tutti gli altri. Si pensa pure che in lui compaia una miscela perfetta dei caratteri maschili e femminili, un androgine a tutti gli effetti.
Chi possiede una forte e buona relazione con i suoi sé inferiore e superiore ha sviluppato questi "sottili fili di collegamento" e gli ha trasformati in un robusto collegamento, una vera e propria corda di sostanza "aka", detta "aka cord". È mediante questi fili o corde di aka che viene trasmessa la forza vitale e viaggiano le forme di pensiero.
Ogni volta che noi contattiamo il nostro sé inferiore, il tuo sé superiore, un oggetto o una persona, noi emettiamo dei fili di aka. Quando il contatto avviene tra due persone, un lungo filo appiccicoso si stabilisce tra loro. Se la persona viene contattata altre volte si aggiungono altri fili che, nel tempo, si intrecciano formando una "aka cord". Pertanto due individui che hanno avuto molti contatti sono collegati da una vera e propria corda di sostanza sottile.
La comunicazione telepatica, secondo gli Huna, è possibile perché la forza vitale e le forme pensiero possono trasmettersi mediante la "aka cord". Queste comunicazioni telepatiche di forme pensiero e forza vitale possono avvenire tra i sé superiore, intermedio e inferiore di una stessa persona, oppure tra due persone collegate tra loro con una "aka cord".
Ogni nostro pensiero ha un suo corpo sottile di sostanza aka. Nel momento che un pensiero viene formulato viene collegato con un filo di aka ai fili dei pensieri fatti in precedenza. Questo concetto spiega chiaramente come avvengono le associazione delle idee studiate dalla moderna psicologia. In altre parole, un dato pensiero attira a lui i fili dei pensieri a lui similari.
Un altro aspetto estremamente importante degli insegnamenti Huna è l'importanza del "mana", o forza vitale. Mana è l'energia che sta alla base in tutte le cose. È un energia che il nostro sé inferiore assume dall'aria e dal cibo, e quindi lo accumula nel suo corpo eterico. Questa forza vitale può essere usata per qualsiasi cosa che il sé intermedio volesse fare.
Quando viene usato dal sé intermedio il mana viene elevata dal corpo eterico del sé inferiore fintanto che arriva nella regione della testa fisica, durante questo spostamento il mana subisce qualche sottile cambiamento. Questa energia, dopo essere stata trasformata, diventa quella che la moderna psicologia moderna chiama "volontà". Quando il sé intermedio non utilizza la volontà nel modo corretto, il sé inferiore passa da un'attività all'altra senza eseguire i comandi o i suggerimenti nel migliore dei modi.
Si pensa che il sé inferiore sia come un bambino: ha bisogno di essere amato e ha bisogno di essere trattato fermamente e con disciplina. Un bambino, infatti, se vive in un ambiente non buono e non viene disciplinato imparerà ad agire in un modo sbagliato. La stessa cosa vale per il sé intermedio. Questo fatto fa comprendere perché il sé inferiore, non potendo ragionare correttamente, deve fornire al sé intermedio il mana necessario affinché vengano fatte le giuste scelte e valutazioni. Il sé intermedio è capace di ragionare e può essere considerato come il tutore di quello inferiore, così come il sé superiore si può considerare il tutore del sé intermedio. I tre sé rappresentano tre diversi livelli di coscienza.
Gli Huna credono che Dio sia trino, così come lo sono le persone. Essi credono che Dio è comprensivo di tre livelli di coscienza che chiamano: "Ku", "Kane", e "Kanaloa". Questo concetto di Dio trinitario lo ritroviamo in altre religioni come il Cristianesimo (Padre, Figlio, e Spirito Santo), e l'Induismo (Brahma, Vishnu, e Shiva). I kahunas credono che il processo di evoluzione muovendosi tra questi livelli di coscienza, arrivando, ad un certo momento, ad essere uno con Dio il Creatore, o "Ku", nella lingua degli Huna.
Quando si fanno delle preghiere al sé superiore si usa un processo simile a quello utilizzato tra il sé intermedio e quello inferiore. Dopo che il sé intermedio ha elevato fino a sé la forza vitale presa dal corpo eterico del sé inferiore, per usarla come come volontà, può utilizzarla per fare qualunque cosa. Tra questi utilizzi possiamo citare: preghiera, studio, ragionamento, esercizio fisico, controllo del sé inferiore, o qualsiasi altra attività. Quando si rivolge una preghiera al sé superiore il mana (energia vitale), viene elevata dal sé intermedio fino a farla giungere al sé superiore.
Gli Huna, insegnano che il sé superiore non può rispondere a una preghiera se non riceve, dai sé intermedio e inferiore, una quantità di mana sufficiente per poterlo fare. Così, secondo gli Huna, è essenziale accumulare una notevole quantià di mana prima che venga formulata qualsiasi preghiera. Questa condizione viene indicata come estremamente importante.
  • Chiedendo e comandando al sé inferiore di accumulare molto mana che possa essere utilizzato per le preghiere.
  • Facendo esercizio fisico
  • Facendo delle respirazioni profonde, che causano un maggiore consumo dello zucchero organico presente nel sangue. Questo è il metodo più utilizzato.
  • Facendo attenzione alle posizioni assunte del corpo.
  • Utilizzando cibi nutrienti.
  • Visualizzando l'energia vitale che, come fosse acqua, parte dalla base della spina dorsale e sale lungo la medesima per uscirsene alla sommità del capo formando una bella fontana.
  • Mantenendo un atteggiamento mentale in cui ci si sente pieni di forza ed energia. Lo stesso che viene mantenuto da un atleta sicuro di sé all'approssimarsi ad una gara.
  • Riposando e dormendo in modo salubre e sufficiente.
  • Affermando ad alta voce: "La forza vitale universale fluisce dentro di me. Posso sentirla!"
Per fare in modo che una preghiera venga esaudita l'accumulo del mana non è sufficiente, è anche necessario che "il percorso sia libero". Questo significa che bisogna rimuovere dalla memoria del sé inferiore tutte le forme pensiero che potrebbero sabotare la preghiera. Tali forme del pensiero possono essere registrate sia nella mente subconscia (sé inferiore) che in quella cosciente.
Come ultima cosa, per realizzare una preghiera valida, consiste nel creare una forte forma pensiero. Le forme pensiero sono, infatti, come un seme in grado di far nascere le cose reali. Per "pulire il percorso" è necessario rimuovere le idee e i pensieri negativi nei sé intermedio e inferiore. Quindi si può scrivere la preghiera su un foglio di carta. A questo punto bisogna visualizzare che si accumuli della forza vitale nel corpo eterico del sé inferiore affinché possa essere utilizzata quando inizieremo a pregare.
Va notato che, secondo gli Huna, l'unico peccato esistente sia quello relativo alle azione che danneggiano un'altra persona. Questi danni da altre persone dovranno, nel tempo, essere bilanciati a tutti i livelli. Leggete la preghiera a voce alta per tre volte. Ora immaginate che ciò che avete richiesto stia accadendo realmente. Ripetete questa procedura tutti i giorni fintanto che il vostro desiderio sarà stato esaudito.
Secondo insegnamenti Huna questo è lo stesso processo con cui avvengono gli spostamenti di piccoli oggetti nelle sedute medianiche. In queste occasioni lo spirito di un defunto riesce, in qualche modo, ad ottenere una grande quantità di forza vitale che utilizza per dematerializzare l'oggetto fisico riducendolo alla sua forma eterica, quindi lo trasporta e lo materializza nel luogo prescelto.
Secondo gli Huna il sé superiore ha anche la capacità di controllare il tempo atmosferico, gli animali, gli insetti e la vita dei vegetali. Praticamente qualsiasi cosa che appartenga al mondo materiale..
La meta finale dell'uomo, secondo questi insegnamenti, è l'integrazione dei tre sé in un solo, e questi con Dio.

lunedì 15 settembre 2014

Numerologia biblica

Come mai nella Scrittura ricorre molto spesso la numerologia?

Gli scrittori biblici usano spesso i numeri in modo simbolico per rappresentare attraverso di essi dei concetti chiave del loro messaggio. In questo essi condividono l'interesse della cultura antica per i numeri, i quali hanno sempre affascinato ed ai quali pure si dava pure un valore magico. Per questo è spesso difficile per noi
moderni distinguere nella Bibbia quei numeri che devono essere intesi letteralmente in modo oggettivo, e quelli che devono essere compresi in modo simbolico. L'incomprensione dell'uso che si faceva allora dei numeri ha condotto non poche volte ad equivoci e speculazioni di ogni genere dalle conseguenze esiziali. E' certo che diversi numeri ricorrenti nella Bibbia abbiano un valore solo simbolico e che i lettori originali avrebbero dato per scontato, ma al riguardo bisogna usare molta prudenza.
I numeri più comunemente ripetuti nella Bibbia sono sette e quaranta. Il numero sette significa perfezione o compimento (Genesi 7:2-4Apocalisse 1:20) ed è spesso chiamato "il numero di Dio", dato che Egli è l'unico che possa essere considerato perfetto e completo (Apocalisse 4:5; 5:1; 5:6). Il numero tre è pure considerato il numero della perfezione divina, espresso nella rivelazione della Santa Trinità. Il numero quaranta è spesso compreso come "il numero del tempo della prova". Mosè era stato sul monte quaranta giorni (Esodo 24:18); il racconto su Giona a Ninive si sviluppa per quaranta giorni (Giona 3:4). Gesù è tentato per quaranta giorni (Matteo 4:2); vi sono quaranta giorni fra la risurrezione e la tentazione di Gesù (Atti 1:3). Un altro numero ripetuto nella Bibbia è quattro, il numero della creazione: Nord, Sud, Est, Ovest; le quattro stagioni. Il numero sei è ritenuto "il numero dell'uomo". L'uomo era stato creato il sesto giorno; l'uomo deve lavorare per soli sei giorni. Un altro numero significativo nella Bibbia è il 666, il "numero dell'Anticristo" in Apocalisse 13, oppure il 144.000, spiegato, a mio giudizio in modo del tutto soddisfacente, in questo modo: 

"Il totale di 144.000 è il prodotto di 3 x 4 x 12 x 10 x 10 x 10. Tre è il numero del Dio triuno. Quattro è il numero dell’uomo che si estende nella vasta distesa della terra (quattro angoli quattro direzioni, l’intera terra). Tre volte quattro parla della potenza del tre sul quattro, o della potenza di Dio sull’uomo in tutta la terra, e quindi 12. Si consideri la potenza di Dio sulla vita di Israele per come rappresentata dal 12 (...) Il numero dieci nella Scrittura dà l’idea di completezza, la piena e perfetta estensione. Così le dieci piaghe in Egitto formarono la completa espressione dell’ira di Dio su loro, le dieci vergini nella parabola di Cristo rappresentavano l’intera chiesa visibile di cui cinque erano sagge e cinque stolte. L’estensione di 10 x 10 x 10 indica la somma totale di tutti i dodici di generazioni in generazione mentre sono portati nella chiesa durante tutta la storia del mondo. Se mettiamo questo insieme possiamo capire che nell’Antico Testamento 3 x 4 era rappresentato nelle 12 tribù di Israele. Nel Nuovo Testamento il 3 x 4 era rappresentato nei 12 discepoli di Cristo. Moltiplicandoli insieme abbiamo il prodotto dei due per come Dio li unisce in Gesù Cristo, sia Giudei che Gentili che sono salvati per mezzo del sangue di Cristo (Efesini 2:11-12). Questo prodotto moltiplicato per 10 quindi ci indica che Dio radunerà la Sua chiesa da tutte le generazioni della terra, fintanto che essa continua, Egli radunerà a Sé tutto il Suo popolo, il completo numero di ogni generazioni fino a che tutte le cose saranno realizzate al ritorno di Gesù Cristo" (J. Kortering).

Se determinati numeri abbiano o no nella Bibbia un particolare significato simbolico è cosa dibattuta. Quel che è chiaro è che la Bibbia usa spesso numeri per insegnare verità spirituali. Dare, però, eccessivo significato a quest'uso dei numeri tanto da inquadrarli in una vera e propria numerologia, cercando di trovare significato in ogni numero della Bibbia è molto discutibile. Spesso nella Bibbia un numero è semplicemente un numero e nulla più. Dio non ci chiama a cercare significati segreti, messaggi segreti e codici cifrati. Vi è più che sufficiente verità nelle parole della Bibbia per venire incontro a tutte le nostre necessità "perché l'uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona" (2 Timoteo 3:17). 
L'insegnamento della Bibbia può essere più o meno difficile, ma è assolutamente palese. Gesù ed i profeti "nascondono" molti loro messaggi in parabole non in numeri ["Se uno ha orecchi per udire oda" (Marco 4:23)]. Gesù disse: "Non c'è niente di nascosto che non debba essere scoperto, né di occulto che non debba essere conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre, ditelo nella luce; e quello che udite dettovi all'orecchio, predicatelo sui tetti"(Matteo 10:26-27). Paolo afferma: "Poiché non vi scriviamo altro se non quello che potete leggere e comprendere; e spero che sino alla fine capirete" (2 Corinzi 1:13). Il rischio di "torcere" il testo biblico con speculazioni inappropriate è tale che l'apostolo Pietro scrive:"...e questo egli [Paolo] fa in tutte le sue lettere, in cui tratta di questi argomenti. In esse ci sono alcune cose difficili a capirsi, che gli uomini ignoranti e instabili travisano a loro perdizione come anche le altre Scritture" (2 Pietro 3:16). Il gusto di scoprire ciò che si ritiene occulto è così forte in noi che: "Verrà il tempo che non sopporteranno più la sana dottrina, ma, per prurito di udire, si cercheranno maestri in gran numero secondo le proprie voglie, e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole" (2 Timoteo 4:3-4).

sabato 13 settembre 2014

sostituzione dell'anima


L' opinione diffusa, almeno in occidente, che ci sia una unica vita, o per alcuni due possibilità, non è corretta. Alcuni popoli orientali, al contrario, ritengono che le vite siano molte e che la reincarnazione avvenga secondo un ciclo, che rappresenta un premio o una punizione, e per altri che il nostro compito sia di interrompere il ciclo per sempre. La verità è un' altra, come i Celesti ci insegnano, l' entità che siamo noi, esseri in vita ed anima, sperimentiamo molte esperienze di vita, con continue reincarnazioni, ma queste sono pilotate dal nostro spirito guida per l' unico scopo di permetterci di elevare il nostro valore spirituale. C' è qualcosa di corretto nelle credenze orientali, ma non esiste un ciclo che determini una salita o una discesa nella scala del progresso e nemmeno si può interrompere la sequenza delle incarnazioni. L' incarnazione comporta la perdita totale delle conoscenze già acquisite, perché il bambino nasce con la mente vuota. Le proprie esperienze vengono raccolte e si riversano nella nostra anima o nel nostro sè superiore al termine della vita. Quendo viene raggiunta la necessaria "graduazione" spirituale, avviene invece che noi stessi ci fondiamo con la nostra parte divina e con l' anima, e iniziamo il successivo stadio di evoluzione spirituale. Quindi vi sono vari stadi di sviluppo, noi sulla terra siamo al primo stadio, molti nostri amici delle spazio sono al successivo stadio, ed i Celesti appartengono agli stadi più alti. Anche Christ Michael Aton ha un suo percorso finale, anche se è parte stessa della Sorgente, tuttavia Lui stesso ci rivela che anche Lui ha qualcosa da imparare. E' necessario aggiungere ancora che sono possibili due tipi di orientamento spirituale, cioè il "servizio per se" (SPS, egoistico) e il "servizio per gli altri" (SPA, altruistico), entrambi questi atteggiamenti portano all' elevazione, per i primi sino ad un certo livello, raggiunto il quale anche gli SPS si orientano sul SPA. Essere orientati in SPS porta, naturalmente, ad essere molto tentati dal delitto e dalla sopprafazione, in sintesi un vero percorso SPS è molto difficile. La maggior parte delle persone non appartiene completamente ad uno dei due gruppi, ma oscilla da un comportamento all' altro, in cerca della propria reale inclinazione. Con questa premessa, si può parlare dei fenomeni "walk-in" e "star-child". Il "walk-in" è la sostituzione dell' entità in una persona. L' entità che prima era incarnata in quella persona lascia il suo corpo ed un' altra si inserisce al suo posto. Avviene una incarnazione per sostituzione durante il percorso della vita e non all' inizio di questa, con la nascita.  La nuova entità si trova ad avere il bagaglio di conoscenze della persona e può o no, a seconda dei casi, essere cosciente di sè nella nuova incarnazione e può o no ricordarsi di ciò che conosce. Questo dipende dalle circostanze e dalla potenza dell' entità che si è inserita. Questo fenomeno è molto raro, ma un parziale accostamento tra l' entità presente ed un' altra che si inserisce, avviene con maggiore frequenza, il "vampirismo". Il classico "walk-in" può avvenire, di solito con entità SPA:
- Nel caso di una improvvisa esigenza di una entità elevata o Celeste che deve rapidamente essere sulla terra e chiede ad un vivente il permesso di fare lo scambio.
- In caso di rinuncia alla vita (suicidio anche solo mentale), la nuova entità usa una persona già formata senza dover percorrere il ciclo della rinascita.
- Nel caso che la persona abbia dei compiti gravosi e non riesca a gestirli, capi di stato, di industria, ecc e quindi chiede che venga al suo posto una entità più capace.
- Nel caso di perdita di conoscenza dovuta ad incidenti, dove l' entità si stacca dal corpo ed il vuoto viene colmato da un' altra, desiderosa di ritornare nella nostra realtà.
- Nel caso che la persona abbia eseguito riti magici o abbia assunto droghe particolari , in tal caso l' entità che sopravviene è di solito SPS, se non un abitante dei regni astrali inferiori. In questo caso si tratta di "possessione" e spesso la persona non è in grado di continuare la vita in modo normale.
Tutte le forme di sostituzione sono sempre
 accettate dall' entità che occupa la persona al momento. Lo spirito guida di ciascuno fa in modo che la volontà non sia mai prevaricata, quindi non si deve avere timore che questo possa accadere senza il nostro consenso. Come il "vampirismo", che consiste per lo più nel fatto che entità di persone appena defunte che vorrebbero continuare a vivere la nostra realtà e si agganciano ai vivi per continuare l' esperienza. Questo può accadere tra parenti, dove chi muore si aggrappa a chi gli era vicino da vivo per continuare a vivere almeno parzialmente per un pò di tempo ancora. Nella mia personale esperienza ho conosciuto un paio di persone che hanno avuto simili esperienze. Nel primo caso la persona è un "light-worker" che si ricorda perfettamente il momento del suo arrivo sulla terra, pur non ricordando il resto. Gli era capitato mente aveva una decina di anni, e si ricorda l' impatto doloroso alla base del cranio. In un altro caso un ragazzo era caduto in coma per un incidente, ed al risveglio era un' altra persona, sapeva fare cose, come suonare bene il pianoforte, che prima non conosceva neppure. Ci sono casi evidenti ed accertati di "walk-in" in grandi uomini di stato, gli spiriti guida sono molto attenti nel fare sì che i piani previsti siano eseguiti nel migliore dei modi. In questi casi l' entità che subentra è perfettamente cosciente del suo compito e di dove proviene. Gli "star-child" sono semplicemente incarnazioni di esseri provenienti da altri mondi e di più alta maturazione spirituale. Le incarnazioni degli abitanti della terra avvengono con entità di vari tipi ed il loro percorso è ascendente o discendente:
Ascendente.
- Le entità meno evolute sono gli animali che si sono innalzati spiritualmente sino a meritarsi la "graduazione" di essere umano.
- Le entità che hanno già avuto esperienze di vita, sia sulla terra che su altri mondi, tutti di seconda "densità" e che appartengono alla terza "densità", cioè il gradino di evoluzione iniziale delle creature senzienti.
- Le entità che pur avendo già raggiunto un elevato sviluppo spirituale, rimangono ancora sulla terra per aiutare gli altri, SPA.




Discendente.
- Le entità che appartengono ai livelli più alti sia per nascita, che per averne raggiunto il livello con lo sviluppo maturato, che scelgono di venire ad incarnarsi sulla terra con degli scopi specifici.

Gli "star-child" sono entità elevate, che provengono da mondi che hanno raggiunto il più elevato grado di civiltà, ma ascendenti nel loro attuale percorso, che hanno scelto di scendere di livello per venire sulla terra come incarnazioni normali, per aiutare la terra ed i terrestri nell' imminente passaggio ascensionale. Naturalmente essendo incarnati da neonati, non ricordano nulla della loro origine, solo con il tempo alcuni raggiungono o da soli o con l' aiuto dei loro spiriti guida, la consapevolezza di chi sono, ma senza tuttavia, avere nè i ricordi , nè le conoscenze del loro sé superiore. Molti di costoro non raggiungono lo stato di consapevolezza, ed alcuni, anzi, perdono la loro ispirazione e si rivolgono al "buio". Le capacità degli "star-child" sono maggiori di quelle dei normali terresti, hanno maggiore intelligenza, il loro sè superiore li influenza il più possibile.  Sviluppano spesso poteri non comuni, come medianità, o padronanza di arti e mestieri innate. La maggior parte dei tecnici e degli scienziati sono "star-child", in questo momento sono molti milioni. Gli "star-child" sono sempre apparsi sulla terra nelle epoche passate, ma erano molto rari, è grazie a costoro che l' umanità è progredita più velocemente rispetto gli standard dell' universo.  Chi mi legge conosce senz' altro Candace, ebbene lei è una "star-child" consapevole, ha avuto diverse incarnazioni sulla terra, che le sono servite per conoscere bene il genere umano, in modo da essere pronta oggi ad eseguire il suo compito.
Non sempre, però, gli "star-child" hanno vita facile, spesso provengono da civiltà molto diverse dalla nostra e l' adattamento alla nostra, che è inferiore alla loro di origine, non riesce bene, con gravi conseguenze sulla persona, che non riesce ad integrarsi con il resto del mondo. Ed è molto raro che uno "star-child" riconosca il proprio stato, tuttavia nella maggior parte dei casi la spinta che proviene dal loro sé superiore è tale da far loro mantenere il corretto orientamento. Di certo, tuttavia, si riconoscono in modo istintivo e sono sempre tra loro amichevoli e disponibili. Sono state date altre definizioni per gli "star-child" , cioè bambini indaco e bambini cristallo, in riferimento a caratteristiche comuni di una certa classe di bambini che si comporta in modo diverso dagli altri. In particolare nei bambini indaco appare una dominante violetta nella loro aura, per chi la sa vedere, che è simbolo proprio di maggiore intelligenza tecnica. I bambini crescono e diventano poi "star-child", I bambini cristallo manifestano, appunto come si è detto sopra, poteri inusuali, che poi da grandi imparano a controllare e spesso a nascondere. Vi sono ancora altre incarnazioni discendenti, poche in rapporto all' umanità, ma molto importanti. Sono le entità Celesti che si sono incarnate per coordinare le azioni dei loro compagni al di là del velo con lo scopo di fare progredire il Piano divino. Costoro provengono da ogni parte dell' universo ed alcuni sono delle schegge dirette della Sorgente stessa. Queste persone possono conoscere o no il loro compito, e spesso agiscono di giorno ad eseguire i piani organizzati durante il sonno, pur senza averne la consapevolezza.

sabato 6 settembre 2014

esiste l'anima gemella?

Questa persona che ci somiglia e che sappiamo essere esattamente come desideriamo, esiste realmente. L'anima gemella è uno dei fattori che maggiormente aiuta gli esseri dell'universo per la loro evoluzione. E'importante comunque avere la consapevolezza che in qualche parte del pianeta o dell'universo esista quest'essere che ci farà vibrare, che ci sta aspettando, e che ci ama per quello che siamo e, come noi, ha bisogno della nostra presenza. Dobbiamo custodire questa certezza all'interno del nostro cuore: siamo due esseri che prima erano uno solo e dovremo anelare questa riunione per poter raggiungere la felicità di cui tutti dobbiamo godere. Sapere che ci troviamo di fronte alla persona che abbiamo tanto aspettato è qualcosa che solo il nostro cuore ci potrà dire, quindi dovremo ascoltare soltanto lui.
Però bisogna sapere che ognuno di noi può innamorarsi, sentirsi attratto da un'altra persona o assimilare energie e, poiché la nostra mente è molto abile, con una sensazione di pace o di conforto il cervello potrebbe inviarci numerosi impulsi o riflessi che ci potrebbero far sentire che questa persona sia effettivamente la nostra anima gemella, malgrado non lo sia. Invece, quando realmente siamo vicini al vero amore, sperimentiamo una reazione che non abbiamo mai provato con nessun altra persona. Alcuni sintomi che proviamo al suo fianco potrebbero essere il sentirci a disagio, sentirci strani, in quanto sperimenteremo una vibrazione estremamente alta, ma per lo stesso motivo proveremo una sensazione molto speciale.
Tutto questo potrebbe verificarsi anche se non abbiamo visto questa persona, ragion per cui dobbiamo sempre scoprire a cosa siano dovuti i nostri momenti d'inquietudine e se vediamo qualcuno che attragga la nostra attenzione, quello sarà il momento di avvicinarci. Soprattutto perchè c'è gente che non è riuscita ad assimilare quest'energia e non ha voluto ricercare cos'era ciò che provava ed hanno, in questo modo, lasciar andar via la propria anima gemella, e che non l' hanno mai dimenticata, anche se non hanno mai recepito l'importanza di dover cercare un incontro. E'importante essere attenti di fronte a queste emozioni, poiché potremmo anche sentirci molto attratti verso qualcuno, però sarà sempre lo stesso tipo d'innamoramento; ciò vuol dire che si tratta di un sentimento già sperimentato in precedenza e che quindi non si tratta della persona tanto attesa.
Quando invece si incontra il vero amore tutto il sentimento sarà estremamente diverso da tutti gli altri che abbiamo già vissuto in precedenza. Alcuni pensano che l'anima gemella sia una persona molto affine a noi, in un piano amichevole, però non è così.
L'anima gemella è solo quella persona ti ricambia con l'amore sublime che si genera nella coppia.
La cosa più bella di questo incontro è che dal momento in cui queste due persone si congiungono si crea un'energia grandissima.
Quest'energia si genera solo quando alla fine riusciamo ad unirci con il nostro complemento, con quest'altra forza che ci appartiene per poter raggiungere l'equilibrio in tutti in tutti i campi, il lato fisico come quello spirituale.
Questo insegnamento ci è stato trasmesso sulla Terra sin dall'antichità da vari Maestri, in questo modo è nata la storia di Adamo ed Eva, che altro non non è che una metafora delle anime gemelle.
Quella storia di racconta che Dio creò Adamo, che
per suo stesso bisogno di avere una compagna chiese a Dio che gli venisse concesso un altro essere simile a lui che lo amasse. In questo modo fu creata la donna, dallo stesso corpo ed energia di Adamo.
Questa fu una delle forme attraverso cui i Maestri ci spiegarono sin dal principio della creazione che esistevano esseri che si divisero l'uno dall'altro e per essere due umani con essenze differenti, ma che compartivano la stessa energia. Recuperare la nostra altra parte non è una cosa difficile, però potrebbe complicarsi perché esistono diversi fattori che potrebbero impedire questo momento magico.
Una delle cose più pericolose è sicuramente contrarre una relazione con persone che non sono affini a noi e che non non ci corrispondono inquanto non sono la nostra anima gemella.
In molti avvertiamo la necessità di avere qualcuno che ci voglia bene e per questo motivo desideriamo formare una coppia, e poi un'altra, ed un'altra ancora cercando di trovare in una di queste ciò che ci chiede la nostra anima.
In questo modo però l'unica cosa che otteniamo è che quelle energie "estrane" si attacchino al nostro corpo come qualcosa di contaminante. 
Queste cariche possono creare barriere contrarie all'energia dell'anima gemella, oltre ad 
impedire che si instauri quella comunicazione di cuore e spirito con chi realmente ci corrisponde.
In questo senso, dovremo anche essere molto attenti se desideriamo avere delle relazioni sessuali con chi non è la nostra anima gemella, poichè questo rappresenta una barriera notevole per farci incontrare la nostra altra metà.
La ragione è che l'energia che si genera in una relazione sessuale è poderosa e si attacca a tutto il nostro corpo, questo fa si che la nostra anima gemella non può assimilarla e se giunge a passare al nostro lato non potremmo nemmeno identificarla per il cumulo di energie di altre persone che già avremo.
E’giusto chiarire che questo non vuol dire che non dobbiamo avere fidanzati o fidanzate, ma solo che dobbiamo essere più prudenti e cercare di non avere un numero eccessivo di relazioni che potrebbero bloccarci.
Per questo motivo potrebbe essere difficile incontrare il vero amore, perché ci sono molte strumentazioni mentali che potrebbero influire in maniera negativa affinché quest’obbiettivo non venga raggiunto.


giovedì 4 settembre 2014

alieni e ascensione

L’esistenza di UFO, di alieni, di esseri multidimensionali, di umanità che sono esistite prima di noi e di altre cose misteriose, è perfettamente compatibile con la dottrina cristiana e, più generalmente, con Dio. Ma non bisogna dimenticare che da sempre l’uomo interpreta i testi sacri, credendo spesso in cose non vere perché l’uomo non ha saputo interpretare i testi sacri. Effettivamente è illogico pensare che Dio avesse detto che il nostro è il solo mondo abitato e questo lo sapevano pure molti personaggi biblici, come San Paolo che in una lettera agli Ebrei parla di mondi (abitati) creati dalla manifestazione (il verbo) di Dio. Nella Bibbia e negli altri testi antichi si fa continuamente riferimento ad astronavi varie che sono descritte come meglio potevano dei popoli senza cognizioni scientifiche. Nuvole luminose, carri volanti, colonne di fuoco e sfere di fuoco, non sono altro che dischi volanti, sigari volanti, sfere volanti, in altre parole UFO. Sin dall’antichità della storia dell’ universo, esistevano esseri spirituali e carnali che servivano Dio con dovizia ed erano chiamati Angeli. Oggi li chiamano UFO e Alieni, ma non bisogna dimenticare che tra di essi ci sono anche quelli malefici, che agiscono contro i principi di Dio e quindi del bene, anche se apparentemente non è così. Sappiamo che la razza di alieni chiamata "Grigi" si pone come una razza aliena amichevole che sta dalla parte del bene, e sappiamo che gli stessi Grigi ci mettono in guardia dall'esistenza di una razza aliena "malvagia" che ha preso segretamente contatto con i governi delle superpotenze. Nelle Sacre Scritture, come in altri testi sacri, sono presenti numerosissime descrizioni di astronavi aliene fatte con le conoscenze dell’epoca, le quali sorprendono per la loro precisione descrittiva, tale che le descrizioni di tali astronavi sono perfettamente coincidenti con le astronavi aliene che vengono scientificamente documentate negli ultimi secoli. I primi a sostenere ufficialmente che le sacre scritture contenessero episodi UFO furono l’astronomo statunitense Morris Jessup e lo scienziato sovietico Matest Agrest. Ad esempio, le circostanze della distruzione di Sodoma e Gomorra richiamano alla mente un’esplosione nucleare come avrebbe potuto essere descritta da un osservatore vissuto in tempi antichi; in particolare, l’onda d’urto provocata dall’esplosione nucleare avrebbe spazzato i giacimenti di salgemma del Mar Morto e investito la moglie di Lot, trasformandola in una “statua di sale”. Inoltre è fin troppo evidente l’obbligo di non doversi girare per non guardare la luce dannosa dell’esplosione nucleare. La Bibbia parla di patriarchi, come Enoch, che vengono rapiti in cielo da oggetti volanti misteriosi, e dell’apparizione ripetuta di uomini misteriosi al servizio di Dio che sono dotati di alta tecnologia, come dimostra l’episodio in cui questi uomini misteriosi colpiscono con raggi abbaglianti delle persone spregevoli che volevano entrare in casa di Lot. Nei libri apocrifi di Enoch, si parla di Enoch che viene portato nello spazio da astronavi ed incontra Angeli astronauti, che gli mostrano la terra vista dallo spazio, ed altri esseri “bianchi” simili ma non uguali agli uomini (presumibilmente gli alieni detti "Grigi"). I veicoli UFO nelle Sacre Scritture sono descritti come: il carro di fuoco ed il turbine che rapiscono in cielo il profeta Elia, la gloria di Dio che appare nel deserto al patriarca Ezechiele e la balena che per tre giorni e tre notti ingoia Giona senza digerirlo (con all’interno portali, finestre e lampade sospese), la misteriosa colonna di fuoco (che di giorno assomiglia ad una nube) che indica a Mosè e agli ebrei la via dell’esodo, l’astronave madre sigariforme al cui passaggio si aprono le acque del mar delle Canne, il quale altro non era che una palude (quindi non il mar Rosso: l’errore è dovuto ad una errata traduzione). Poi vi è il mostro marino o serpente alato Leviatan, che viene descritto come un veicolo cilindrico capace di muoversi in cielo come una specie di portaerei per lanciare ordigni più piccoli, ed in acqua come un mezzo anfibio. E ancora, centinaia di citazioni, tra cui serpenti piumati, perle, turbi, carri celesti e nuvole: tutti UFO descritti come meglio potevano persone di quei tempi. Così Abramo vide di notte passare su un punto preciso due misteriosi veicoli che egli descrisse come una fiaccola ardente e un forno fumante, in pratica un classico UFO tubolare luminoso ed un ancor più classico disco volante luminoso con la famosa nebbiolina che lo circonda. Così il profeta Ezechiele sul fiume Kebar commentava un disco volante con le conoscenze dell’epoca: una nuvola con dentro una ruota con sopra una cupola e con sotto dei carrelli di atterraggio. Così il profeta Isaia vide dischi volanti fare ritorno all’astronave-madre, come colombi che volano al loro sportello. Inoltre non bisogna dimenticare un vero e proprio cibo alieno: la manna. L’ingegnere della NASA Josep F. Blumrich è riuscito a costruire un’astronave che aveva la possibilità di volare, seguendo le indicazioni del profeta biblico Ezechiele. Quest’ultimo aveva visto come “carro di Dio” un’astronave sul fiume Kebar, descrivendola con le parole di chi ignorava i voli spaziali; l’essere che era a bordo dell’astronave (un messaggero di Dio) insegnò alti concetti cosmici ad Ezechiele. Altre stranezze bibliche sono: il nome di Matusalemme (foglio di Mosè) che significa “uomo del missile” e come se non bastasse, costui ha un’età quasi millenaria; se seguiamo le indicazioni date a Mosè sulla costruzione dell’Arca dell’Alleanza, non si ottiene altro che un condensatore del valore di qualche centinaio di volt. Nel Nuovo Testamento troviamo gli UFO menzionati nel Vangelo, negli Atti degli Apostoli, nella lettera ai Tessalonicesi e nell’ Apocalisse. Facciamo ora delle ipotesi. Sempre riferendoci agli antichi testi sacri, probabilmente Dio, o meglio, chi ne faceva le veci ha interferito direttamente con l’evoluzione umana fino a che l’uomo potesse raggiungere uno sviluppo del cervello sufficiente affinché si potesse istruire nelle arti, nei mestieri e nelle scienze. Sembra quasi che l’uomo abbia subito un processo di addomesticamento esterno (ed è dimostrato che non ci si può auto-addomesticarsi), iniziato 1 milioni di anni fa. Fino a 10 mila anni fa gli alieni-guida vissero tra gli uomini, ma da allora gli uomini furono capaci di camminare da soli e quindi ci fu una riduzione degli alieni-guida, che però mantennero la loro presenza con basi spaziali in luoghi dove non avrebbero potuto mai essere scorti (ad esempio nelle profondità marine, ai Poli, sulla Luna). Stando agli antichi scritti, nell’età dell’oro gli Dei camminavano sulla Terra per istruire l’umanità, ma se ne andarono quando gli uomini incominciarono a manifestare tendenze al male. Da allora gli alieni-guida si sono limitati ad un ruolo maggiormente di non intervento. Non è da escludere che gli alieni-guida, alla fine dell’età dell’oro, portarono con loro gruppi di umani, i cui discendenti vengono infiltrati tra i terrestri, anche al fine di spingere alla creazione di un mondo migliore. Leggendo i testi apocrifi, si possono scorgere interessanti informazioni circa un viaggio nello spazio fatto dal profeta Baruk. Cercando di “riconvertire” le espressioni primitive usate da Baruk secondo le conoscenze moderne ed ufologiche, ne scaturisce un vero e proprio viaggio spaziale a bordo di un’astronave aliena. I Vigilanti dello spazio (o angeli caduti) accoppiandosi con i figli dell’uomo crearono una razza di giganti, successivamente quasi del tutta sterminata col diluvio universale (i sopravvissuti saranno uccisi dagli ebrei). Gli angeli caduti saranno poi relegati in una prigione spaziale fatta di nove brillantissime stelle. Nel 600 a.C. circa, Baruk fu fatto salire da un angelo a bordo di una macchina volante che lo portò in viaggio nel sistema solare per svelargli alcuni misteri di “ Dio”. Nella prima orbita Baruk vede creature diverse da quelle umane ed esseri simili a bambini in un posto piatto nello spazio. Nella seconda orbita Baruk vede razze diverse di alieni, sempre in un posto piatto nello spazio. Nella terzo orbita Baruk vide nello spazio profondo (l’Ade) una macchina lunga 6 km (drago) vicino al Sole. Il drago mangia lo “ spazio” ma non lo consuma, se ne nutre ma lo rigetta (un buco nero?).Il motore della macchina ha aspetto di una palla di cannone ed assorbe (ma non consuma) l’ energia cosmica presente in tutto l’ universo per muoversi. Poi Baruk vide qualcosa che assomiglia alla macchina che portò Ezechiele nello spazio e successivamente vede un oggetto chiamato “guardiano dell’orizzonte” che è in orbita attorno alla Terra. Esso ha pannelli solari mobili, un motore che produce molta luce ed una specie di marchio di fabbrica extraterrestre. Dopo ciò, a Baruk viene mostrata la Luna. Nella quarta orbita Baruk viene portato in un luogo dove c’è un’ acqua particolare che è una strana linfa vitale che tiene in vita le anime dei giusti. Inoltre Baruk vede altri satelliti artificiali per le telecomunicazioni. Nella quinta orbita Baruk si ritrova in una parte dove vi è atmosfera e gravità. Qui l’arcangelo Michele parla a Baruk di una vera e propria scelta genetica, infatti dice che i giusti e i semi-giusti verranno conservati e curati, ma quelli non giusti verranno eliminati con i sistemi peggiori. Inoltre si parla ripetutamente di scodelle, che potrebbero essere dischi volanti. In un famoso episodio biblico, Dio permette che Giobbe sia messo alla prova da Satana e di tutta questa faccenda ci sono tre episodi che meritano di essere citati e rivisti alla luce delle conoscenze moderne ed ufologiche. Il primo riguarda quando il Signore domanda a Satana (entrambi sono apparsi davanti Giobbe) da dove quest’ultimo veniva e Satana risponde che praticamente era in orbita intorno alla Terra. Il secondo episodio interessante riguarda un attacco dal cielo di Satana su alcune proprietà di Giobbe, le quali vengono disintegrate da qualcosa di simile a raggi laser. Il terzo episodio riguarda la risposta del Signore alle invocazioni di Giobbe, risposte che avvengono tramite un veicolo aereo in cui vi è il presunto “Signore” che parla a Giobbe. In quest’ultima conversazione il “Signore” parla a Giobbe del mostro Leviatan descrivendolo come una potente astronave da guerra con capacità aeree, terrestri e specialmente anfibie. Questa astronave è di forma cilindrica o sigariforme, ha una doppia corazza impenetrabile, ha l’entrata posta sul davanti ed oblò luminosi, emette luminosità ed una nebbiolina, i suoi meccanismi vitali sono posti sulla parte anteriore, quando è in acqua la fa ribollire (quindi emette calore), ha sotto dei meccanismi che ne permettono l’uso anche sulla terra ferma, quando si muove lascia una scia bianca dietro di essa ed ha molte armi poste sulla parte anteriore, una delle quali è qualcosa di simile ai raggi laser. Nella Bibbia ci sono moltissimi episodi in cui quella che viene chiaramente descritta come una razza aliena interagisce con gli esseri umani. Nell’episodio biblico della disfatta di cinque re, Giosuè fa vincere una battaglia importante agli Israeliti grazie all’attacco aereo del “Signore” che decima i suoi nemici. E non è finita qui visto che, prima del massacro finale dei nemici degli Israeliti, Giosuè chiede ed ottiene al “Signore” di far fermare sopra il campo di battaglia due globi luminosi volanti che egli chiama “ sole” e “ luna”, evidentemente perché aiutassero gli Israeliti nella battaglia. Tutto ciò non è ovviamente un caso isolato, poiché più volte il “Signore” si scomoda addirittura a scendere nel campo di battaglia davanti all’esercito degli Israeliti ed a combattere contro i nemici di questi, come nel caso della battaglia di Barak contro Sisara. Nella Bibbia si legge chiaramente che quando Eliseo si vede attaccato dalle forze del re di Aram, egli chiede aiuto al Signore, il quale mostra ad Eliseo che in realtà è protetto da quella che viene descritta come una flotta di astronavi luminose resa invisibile all’occhio umano. È interessante notare come già allora gli UFO avevano la capacità di rendersi invisibile all’occhio umano e quindi di operare indisturbati; si tratta di una cosa che oggi viene ripetutamente documenta grazie alla disponibilità di tecnologie avanzate che svelano la presenza di misteriose astronavi (ed astronauti) invisibili. La distruzione di Sodoma e Gomorra è uno dei tanti episodi della Bibbia che presenta un intervento di esseri non di questo pianeta e l'utilizzo di elementi tecnologici. L'interpretazione di tali eventi biblici alla luce di conoscenze moderne ed ufologiche è senza dubbio molto realistica. Un giorno ad Abramo apparvero due o tre uomini non di questo mondo che dissero ad Abramo di voler verificare di persona se era il caso di distruggere Sodoma e Gomorra. Quegli uomini erano “angeli” fatti di carne ed ossa, che addirittura mangiano il cibo umano offerto loro da Abramo. Abramo e la Bibbia stessa identificano “ Dio” o il “Signore” in quegli uomini non di questo mondo, cosa che è molto strana visto che Dio è uno e che non è fatto di carne ed ossa. Evidentemente si trattava di alieni al servizio di Dio che apparivano agli antichi Israeliti come “dei”, e quindi venivano chiamati “angeli” ma anche “ Dio” o il “Signore”. La stessa identica cosa avveniva presso tutte le altre antiche colture di tutto il mondo. Quando gli uomini alieni andarono a Sodoma, incontrarono Lot che li riconobbe subito poiché essi dovevano avere una forma non propriamente umana. Lot invitò loro nella sua casa e quegli accettarono, ma dopo un po’ vennero degli abitanti di Sodoma, i quali volevano in consegna quegli esseri umanoidi. Lot si mise sulla porta di casa per cercare di non farli entrare, ma la folla si avventò contro di lui. Allora gli umanoidi tirarono dentro Lot e colpiscono con un raggio abbagliante gli assalitori. Passato il pericolo, Lot fu avvisato dagli ospiti umanoidi che doveva scappare perché essi avrebbero distrutto la città con un arma nucleare. Gli alieni umanoidi raccomandarono a Lot di non guardare la luce sprigionata dall’esplosione nucleare e di rifugiarsi sulle montagne per non essere travolto dall’onda d’urto causata dall’esplosione. Quando Lot fu abbastanza lontano, il “Signore” fece piovere dal cielo due missili nucleari che distrussero queste città e tutta la valle con tutti gli abitanti delle città, compresa la vegetazione del suolo. L’onda d’urto delle esplosioni nucleari spazzarono via i bacini salini della zona tanto violentemente che la moglie di Lot fu parzialmente ricoperta dal sale anche se si trovava lontano. Quando Abramo andò a vedere dall’alto di una montagna cosa era successo nella valle, egli vide il fungo dell’esplosione nucleare che saliva dalla valle dove poco prima vi era stata l’esplosione. Per via delle radiazioni e delle devastazioni subite, la valle prosperosa che prima era irrigata da ogni parte diventò inesorabilmente desertica Nel Vecchio Testamento ci sono elencate molte interazioni di personaggi biblici con esseri non di questo pianeta. Anche in alcuni episodi del Nuovo Testamento si possono scorgere facilmente interazioni con esseri alieni, come nella trasfigurazione e nell’ascensione. L'interpretazione secondo le conoscenze moderne ed ufologiche ci dà un quadro più razionale di quello che è accaduto. La stella cometa è un oggetto anomalo comparso nel 7 a.C., pieno di mistero e di stranezze, a cominciare dal fatto che nei 4 Vangeli è nominata solo nel Vangelo secondo Matteo. La stella di Natale che condusse i tre magi dall’Oriente verso la Palestina, non viene ad essere altro che un UFO e non un elemento astronomico o sovrannaturale. Infatti, l’oggetto è rimasto in cielo per mesi e mesi, spostandosi da un luogo all’altro per guidare separatamente i tre magi nel loro viaggio. Inoltre la “stella” viaggiava mantenendosi sempre bassa sull’orizzonte ed emettendo luce solo verso i magi, altrimenti sarebbe stata notata dagli astronomi del tempo. L’oggetto luminoso, che aveva la forma dello scudo di Davide, volava poco sopra le teste dei magi e si fermò sopra il luogo della natività. In pratica la stella cometa era un aeromobile discoidale luminoso (una delle forme più comuni degli UFO) che infatti a seconda delle occasioni spariva, si fermava e poi riprendeva il cammino. È altresì interessante notare che quando i magi andarono a Gerusalemme , dove furono interrogati da Erode il Grande, la “stella” sparì per poi ricomparire quando i magi abbandonarono Gerusalemme, e guidarli così dove era nato Gesù. Nei testi apocrifi si apprende il motivo per cui i magi decisero di inseguire la “stella”: i magi furono contattati ed istruiti sulla loro missione dagli occupanti di quella che viene descritta come una astronave luminosa. Gesù andò con gli Apostoli sul monte Tabor e davanti a loro si trasformò in un essere di luce composto da pura energia. Ad un certo punto comparvero anche esseri identificati come Mosè ed Elia, i quali iniziarono a conversare con Gesù trasfigurato. Improvvisamente si avvicinò quella che viene descritta come un’astronave luminosa che attestò l’appartenenza di Gesù alla specie che guidava l’astronave. Finito tutto, Gesù disse ai suoi discepoli di non rivelare niente finché egli non fosse risorto. Dopo essere risorto, Gesù Cristo stette per un certo periodo tra gli Apostoli. Dopo aver dato le ultime istruzioni agli Apostoli, Gesù fu rapito sotto gli occhi degli Apostoli da quella che viene descritta come un astronave, e fu portato via. Mentre gli Apostoli guardavano l’astronave che si allontanava in cielo, apparvero due esseri vestiti di bianco che dissero agli Apostoli che Gesù era stato assunto in cielo ed un giorno tornerà allo stesso modo in cui lo avevano visto andare in cielo.

Dal sito noiegliextreterrestri.blogaspot.it

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