lunedì 13 luglio 2015

lemuria

All’epoca di Lemuria i continenti erano 7, il livello del mare era 133 metri più basso di quanto  è adesso e due continenti spiccavano per la loro cultura: Atlantide e Lemuria.
    Atlantide era una civiltà molto più giovane, il cui arco temporale terminò circa 150,000 anni dopo la caduta di Lemuria. Si può dividere il periodo atlantideo in due grosse fasi: quella “alta”, più antica, e che aveva il proprio centro nell’Oceano Atlantico (e da qui Atlantide; si veda il cd. Triangolo delle Bermuda dove pare tutt’oggi siano ancora perfettamente attivi e funzionanti alcuni macchinari atlantidei) e quella “bassa“, più giovane, con fulcro nel Mar Mediterraneo, verso l’isola di Creta (quest’ultimo ramo della civiltà influenzò ed ebbe contatti con la civiltà egizia). Gli Atlantidei erano una civiltà essenzialmente basata sulla conoscenza scientifica che proviene della mente ed essi rappresentavano le energie del Divino Padre. Seppure noi li rammentiamo per loro grandiosità delle scoperte, dei loro edifici e templi, nei loro 200,000 anni di storia conobbero molti periodi di decadenza e di guerra. Da un punto di vista dell’organizzazione sociale, vigeva una struttura fortemente gerarchizzata e la conoscenza era mantenuta e tramandata solo nelle classi più alte.
     Lemuria, invece, era una civiltà che occupava un territorio tre volte più grande quello di Atlantide, nell'Oceano Pacifico (dagli Stati di Washington, Oregon, California, fino alle isole Hawaii, l’isola di Pasqua, l’Australia, la Nuova Zelanda, le Fidji e la Polinesia).     Quella dei Lemuriani fu la prima civiltà illuminata della Terra, la loro conoscenza proveniva dal cuore ed essi rappresentavano le energie della Divina Madre e della Compassione.  Conobbero la pace nella loro storia, e tale storia abbraccia ben oltre 4 milioni di anni.
      La loro coscienza era proiettata sull’ “essere” e non sul “fare”, come in Atlantide, in quanto: le necessità del cuore sono assai diverse da quelle della mente e molto semplici.
    Coloro che attendono la scoperta dei “tesori di Atlantide” stanno cercando qualcosa che rappresenta le energie del passato in confronto a ciò che sarà portato alla luce, fosse solo per il fatto che Atlantide creò tecnologie che separarono il cuore dalla mente, in base alla pretesa superiorità dell’intelletto sul cuore.
    Coloro che si sforzano di vivere dal cuore, sono più legati a Lemuria. Comunque molti di noi hanno sperimentato lunghi periodi di incarnazione in Lemuria e poi in Atlantide, sia con incarnazioni successive che simultanee; nessuno può dire di essere solo l’uno o l’altro. 


Potremmo dire essenzialmente per tre ragioni.
    - La prima ragione è che noi tutti tendiamo ad interessarci a cose che più ci sono affini e Atlantide ci assomiglia molto, assomiglia moltissimo alla cultura occidentale: predominanza delle energie mentali e maschili. Molti dei leaders della vecchia energia sono atlantidei. Kryon stesso racconta che in particolare coloro che hanno governato a Washington D.C. erano atlantidei di sangue puro e parecchi di loro furono responsabili della distruzione del loro stesso continente; l’intera società americana è diventata molto simile a quella di Atlantide sotto questo punto di vista.
    - La seconda ragione è che Atlantide scomparve 150. 000 anni dopo Lemuria, lasciando una memoria di sé sicuramente più fresca.
    - Ma la terza ragione è quella che collega il nostro discorso anche al tema di questi giorni, l‘interdimensionalità.
    Gli Atlantidei furono ancorati alla terza dimensione fin dall’inizio, mentre i Lemuriani non erano limitati ad essa ed avevano il “seme dell’interdimensionalità", per cui divennero presto capaci di muoversi tra le varie dimensioni come ci si muove tra i piani di un edificio.
    I Sumeriche discesero direttamente dai Lemuriani, hanno disegnato con precisione il nostro Sistema Solare così come i nostri scienziati hanno cominciato a “vederlo” solo dalla fine del ‘700. Lo dimostra il cd Sigillo di Berlino. Eppure non hanno mai avuto telescopi. Vissero 5-6 millenni dopo la caduta di Atlantide, tra il IV ed il II a.C. (ritorna il 2000, il ciclo di 2000 anni), finchè la regione tra il Tigri e l’Eufrate non venne allagata (altra storia di un cataclisma) e di loro abbiamo molteplici tavolette di argilla che mostrano le loro conoscenze della matematica a base 6 (come i Lemuriani), scrittura cuneiforme, geometria che sarà “scoperta” due millenni dopo da Pitagora ed Euclide, pittogrammi, piramidi, medicina, musica e astronomia. Descrissero alcuni pianeti, anche nel colore col quale si manifestano, come solo Voyager 2 ha potuto fotografare di recente, eppure non avevano gli strumenti fisici per sapere queste cose. Avevano una “vista interdimensionale” che consentiva loro di sapere intuitivamente cosa c’era nel cosmo. 
     I Lemuriani non avevano soltanto questa capacità, ma anche la conoscenza interdimensionale del DNA, che permise loro di usare il magnetismo per alterare i loro orologi biologici. Loro hanno “reso immortali” i loro corpi fisici ed, in uno stato interdimensionale, sono ancora presenti su questa Terra sotto il Monte Shasta e in altri luoghi. 

Il monte Shasta e Telos



Shasta
        Il monte Shasta è la più alta montagna di origine vulcanica degli Stati Uniti (oltre 4.300 metri), nel nord della California e chiude la catena della Sierra Nevada. I suoi ghiacci svettano da chilometri e chilometri di distanza e si percepisce fortemente l’aurea della montagna. Spesso ci sono sopra strane nubi lenticolari e la popolazione del luogo - molti attratti dal potere della montagna e molti che scelsero, più o meno consapevolmente, di divenirne i guardiani - raccontano di luci, bagliori e suoni che si possono vedere e udire.
Nella zona del Monte Shasta ci sono delle fonti di acqua cristallina bianca e rossa come ne conosco l'esistenza solo a Glastonbury, in Inghilterra. In una canalizzazione di Metatronattraverso James Tyberonn, ci viene spiegato che Shasta è allineato con il complesso di  Glastonbury, che esprime la Coscienza Cristica di re Artù, ovvero di Camelot; mentre Shasta esprime la Coscienza Cristica della cd l'Aquila Bianca, cioè dei Maestri ascesi e di Saint Germain.
L'acqua che proviene dall'interno della montagna contiene una grossissima quantità di silicio, il componente principale del quarzo. Questo, oltre ad aumentarne ulteriormente le già stupefacenti qualità di queste acque (soprattutto a livello di modificazioni del nostro corpo energetico in vista del passaggio alla 5D), avvalora la veridicità di tutti quei messaggi che parlano di un quarzo di gigantesche dimensioni all'interno della montagna (probabilmente proprio in corrispondenza con la Città di Cristallo all'interno del monte) Tale cristallo è chiamato il CRISTALLO dell' INTERDIMENSIONALITA' e riceverà la sua attivazione nel settembre del prossimo anno con il portale del 9.9.9, contribuendo grandemente all'ascesa dimensionale della Terra ed alla modificazione del nostro campo magnetico.


 Shasta in sanscrito significa “venerabile, saggio” ed è a dir poco una montagna sacra, e questo per tutti i popoli della zona e per gli indiani di America (i famosi Hopi compresi).
 E’ una piramide eterica, purpurea, che contiene la propria versione capovolta all’interno della Terra e le cui pietre d’angolo della base arrivano in uno spazio che va ben oltre quello del pianeta.
 Rappresenta il principale portale di connessione intergalattica con la Confederazione dei Pianeti di questo settore della Via Lattea (la maggior parte dei cd “oggetti volanti non identificati” che vengono avvistati, in realtà, appartengono alla flotta dei Lemuriani più che ad extra-terrestri!). Costituisce un punto di riferimento per angeli, spiriti guida e Maestri del Reame di Luce.
 Gli Hopi la considerano la personificazione del Sole Centrale ed il cuore di Madre Terra.  
 Essa è il principale ancoraggio della Grigia di Luce di questo pianeta.
     I Lemuriani hanno avuto un ruolo fondamentale nell’apprestamento della Nuova Griglia della Terra: se Kryon ha partecipato al lavoro da un punto di vista del magnetismo, i Lemuriani vi si sono dedicati con l’immettere nella griglia le energie della 5° dimensione. La griglia, infatti, è creata con molte energie diverse.


La nuova griglia serve per favorire l’unione delle polarità e la fine della dualità che scegliemmo di vivere per fare esperienza su questa terra e metterci alla prova. Il monte Shasta è il primo punto della Terra che diffonde l’energia della Griglia di luce al resto del pianeta attraverso una rete che si sviluppa, dapprima, lungo le altre montagne più alte (Mato Grosso, Machu Picchu, Himalaya, etc), poi quelle meno alte (e qui in Maremma abbiamo l’Amiata ed il Monte Labro, considerato una piramide naturale, ed infatti, se ci andate, vedrete che sopra c'è un vecchio eremo sacro), fino alle alture minori. Attraverso il monte Shasta, la Terra e noi tutti (che siamo in risonanza con essa) siamo connessi al Divino.
· Se consideriamo la Terra un essere vivente (quale è), Shasta è il 5° chakra della Terra e voi sapete che il 5° chakra è quello della connessione con lo Spirito, con lo spazio interdimensionale. Ed il colore associato è il blu, il blu Indaco. L’indaco è la nuova energia della Terra, il colore dell’aura, per esempio, dei nuovi bambini. Il blu rappresenta la connessione con il Divino e la Volontà Divina (il raggio della volontà divina è blu).


Telos
      All’interno della montagna ci sono entrate e portali intergalattici di cui alcuni già aperti.  Ogni portale che viene aperto rappresenta come una nuova sacca di energia che viene rilasciata e diventa così disponibile: il percorso della nostra evoluzione, e di quella di Madre Terra, non permetteva, prima di adesso, che queste “sacche“, nei dei cosiddetti “luoghi sacri, fossero liberate; ma ora sì! All’interno della Montagna si trova, poi, la città di Telos e la Città di Cristallo dei Setti Raggi Sacri.
    Telos significa esattamente “Comunicazione con lo Spirito”.
    Fu creata dai Lemuriani circa 12.000 anni fa a livello interdimensionale, quindi al di fuori dello spazio e del tempo, per salvarsi dal cataclisma che colpì la Terra. Essi seppero che sarebbero andati incontro alla perdita del loro continente per due ragioni: Atlantide e Lemuria a quel tempo avevano dato inizio ad una guerra termonucleare perchè Atlantide voleva che l’evoluzione delle altre popolazioni fosse guidata dalle due civiltà maggiori, mentre Lemuria no. Inoltre la Terra va comunque incontro a dei cicli, tant’è vero che quanti all’epoca cercarono di fermare le ostilità ed l'abusare dei poteri divini videro l’inutilità del loro comportamento. [La Terra va incontro a cicli più brevi di 2.000 anni e da allora siamo giunti al ciclo settimo (il 7 rappresenta la sacralità!)].
    Lemuria sarebbe stata completamente ricoperta delle acque nell’arco di 15.000 anni e, nell’arco di 150.000 anni, anche Atlantide. Per cui fu chiesto e concesso di costruire una città molto al di sotto del Monte Shasta, dove poter salvare la cultura di Lemuria, le biblioteche (costituite da cristalli e non da scaffali di libri o tavolette!) ed i registri che essi avevano creato, tra cui il Registro Akashico (che contiene il resoconto di tutte le nostre esperienze sulla Terra).
    Le stesse Fiamme Sacre furono trasportate all’interno della Terra in templi appositamente realizzati, sempre a livello interdimensionale. Questi templi esistono ancora sotto Shasta e altre montagne considerate sacre dai tempi dei tempi.
     Il cataclisma fu immane: la popolazione di Lemuria all’epoca era di circa 350 milioni. Telos avrebbe potuto contenere 200.000 anime. Alla fine solo 25.000 si salvarono, cioegrave circa lo 0,008% del totale! Molte preziose anime si sacrificarono rimanendo in zone strategiche per infondere amore, pregare, mandare luce e cantare per alleviare il dolore. Queste anime fecero ciò perché l’inabissamento non fu così repentino che l’intera popolazione non ne fosse perfettamente consapevole e sapevano che i traumi nel loro corpo emozionale e nella loro memoria cellulare sarebbero stati così forti da compromettere qualsiasi incarnazione successiva. Così molta paura fu mitigata e Lemuria affondò con “dignità”.


    Atlantide cominciò ad essere sommersa nello stesso periodo, ma molto lentamente e la storia del primo “Diluvio Universale” (di dimensioni molto maggiori rispetto a quelle del diluvio di cui si narra nella bibbia) è una parte della storia dell’inabissamento di Atlantide.
    L’affondamento di due continenti portò una tale macerie che ci vollero 2.000 anni prima che la Terra fosse nuovamente un posto ospitale per la vita: si pensi alla nube di polvere che oscurò il sole, al buio, al freddo, alla perdita di numerose forme di vita. Un'enorme percentuale di animali e di piante scomparve. Cominciò il lungo periodo della nostra dualità, della fame, della malattia, della povertà, della guerra; il periodo della dualità! 
     I blocchi che risalgono ad Atlantide trattengono quasi 1/3 dell’energia di coscienza della quale avremmo bisogno in questa nuova era. Molti di noi continuano a portarsi dietro, cristallizzato a livello cellulare, il trauma del continente perduto. Questo si trova ancora immagazzinato anche nella memoria dell’acqua di questa Terra ed a livello di “trauma collettivo”
     Si salvarono veramente in pochi sulla superficie. Alcuni trovarono rifugio sotto terra. I Lemuriani, impegnati nell'evoluzione spirituale, rimasero fedeli al loro eritaggio di pace, e si adattarono alla vita sotterranea, creando lì il luogo adatto per proseguire il loro cammino spirituale.


    I manoscritti Indù, Veda, degli Hopi, etc, parlano di “continente perduto”, ma se il continente è “perduto”, Lemuria ancora esiste ad un altro livello dimensionale sempre qui nella nostra terra. I Lemuriani sapevano che se l’umanità avesse scelto di evolversi alla 5° dimensione, la loro opera, la loro esperienza, la loro conoscenza di più di 4 milioni di anni e la loro luce sarebbe stata il più utile degli aiuti! Ed anche per questo hanno mantenuto un certo grado di fisicità,  esattamente come lo manterremo noi dopo il "salto cosmico di coscienza".  
    Telos ormai è la più grande città del circuito di Agartha delle Città di Luce (di cui Maestri, Angeli e Guide ci parlano da tempo). Alcune delle altre, le capitali, sono: Shamballa, che è più legata alle questioni planetarie; Posid in sud America, sotto il Mato Grosso (in Brasile) che è più che altro una colonia atlantica; Shonshe, molto più piccola, sotto l’Himalaya, abitata da una colonia di Lemuriani. Ma ce ne sono molte altre (attualmente 120) a noi non visibili perché in uno stato interdimensionale, ma ciò non significa che non esistano: se ci sono 6 mele, ma noi ne vediamo solo 2, non è che le altre non esistano! Così si comporta l’interdimensionalità.
    Telos attualmente è la capitale delle Città di Luce. Essa si è distinta per la velocità con la quale si &grave evoluta e per lo stadio di perfezione raggiunto.
    Ma a Shasta c’è anche un’altra cosa. Vi ho detto che le Fiamme Sacre furono portate all’interno della Terra. Al di sotto della montagna si trova la città di Luce chiamata la Città di Cristallo dei Setti Raggi Sacri...

giovedì 9 luglio 2015

il tempo




 Vorremmo parlarvi della nozione di tempo. Il tempo (ve l’abbiamo ripetuto tante volte) è un concetto falso, è un concetto che appartiene principalmente al vostro mondo di terza dimensione.  Per noi, il vostro piccolo pianeta Terra ed il nostro Universo (il luogo da cui proveniamo) sono molto vicini perché noi possiamo annullare la distanza che separa due mondi, due galassie, che separa un punto dell’Universo dall’altro.
 Voi avete una concezione limitata del tempo, che deriva dal modo in cui viene concepito il tempo nel vostro mondo.  Il tempo va troppo in fretta: non avete abbastanza tempo per tutto quello che vorreste realizzare.  Il tempo è amico vostro ma è anche vostro nemico.  Per noi, il tempo è sempre e solo un amico.  Noi sappiamo navigare nel tempo e sappiamo annullarlo completamente.  Quando sarete nei mondi di quinta e sesta dimensione, capirete meglio e vi servirete della nozione del non-tempo per navigare, come noi, da una parte all’altra dell’Universo, senza l’ostacolo del tempo.  Il tempo e lo spazio non esistono per noi.
 Riguardo all’accelerazione del tempo vi diremo che, siccome vibrate tutti a un livello molto più rapido, l’accelerazione del tempo vi sembra ancor più veloce.  Ogni essere umano, sul pianeta Terra, sta aumentando il tasso vibratorio del proprio corpo e questo vuol dire che la materia si sta trasformando.
Anche se non avete coscienza della trasformazione della vostra materia densa, questo processo si sta accelerando molto.  La materia si eterizza per così dire.  Questo processo, unito al passaggio attraverso alcune zone di notevole accelerazione del tempo e al fatto che siete entrati nella cintura fotonica, porta alla trasformazione degli esseri umani.  Tutto questo genera una notevole accelerazione, che molti di voi sono in grado di percepire e molti possono anche provare una certa angoscia sentendola.
Non c’è nessun bisogno di angosciarsi.  Al contrario, dovreste essere contenti  di questa accelerazione del tempo.  Avete timore di non aver il tempo necessario per tutte le cose che dovete fare ogni giorno.  Ma  questo non è importante.
L’importante è capire, vivere ogni istante della vita nel modo più pieno e più intenso possibile.  Certo, è anche importante cercare di vivere la vita nel modo migliore, di vivere ogni istante nel modo migliore, di riempire la vostra vita e non lasciare momenti di vuoto o di tristezza!Vi abbiamo detto qualche tempo fa che le ore dei vostri orologi non corrispondevano più alle ore reali.  Questo non è del tutto esatto ma non possiamo spiegarvene la ragione con la fisica o la matematica.
Cerchiamo di trovare, nel nostro canale, la possibilità di spiegare alcune teorie che non sono ancora ammesse nella terza dimensione, ma siccome non è una cosa facile, vi diciamo semplicemente che:
tutto vibra a un certo livello, a una certa velocità.  Il vostro pianeta vibra a una velocità molto più elevata rispetto a quattro o cinque anni fa e l’effetto vibratorio si ripercuote su  tutto quel che vive su di esso a livello materiale, ma non a livello spirituale.  Tutto segue  dunque questo movimento, il pianeta e tutto quello che vive su di esso e questo vale anche per il vostro pianeta e tutto ciò che vive su di esso; dunque non c’è un “sbalzo” reale, pur essendo questa brusca variazione molto importante. 
Tutto vibra a tutti i livelli, cioè nel vostro corpo fisico, nel vostro corpo emozionale, nel vostro corpo mentale, nel vostro corpo spirituale e così via.  Per poter capire dovete armonizzarvi con questa vibrazione, armonizzarvi completamente con tutto quel che siete.  Non sempre ci riuscirete, indubbiamente non è facile, perché provoca in voi, fra le altre cose (perché questa non è la sola causa) problemi, momenti difficili, momenti di grande affaticamento, momenti in cui non riuscite più a collocarvi nel giusto contesto né rispetto a voi stessi né rispetto a tutto quello che vi circonda.  E’ in atto uno sbalzo, una variazione brusca e gli esseri umani hanno molto difficoltà a viverla
Ognuno di voi interpreta questo salto a modo suo, con i mezzi che ha per poterlo comprendere.  Vivrete ancora questa accelerazione del tempo, questa accelerazione vibratoria della materia ed anche l’accelerazione vibratoria dell’anima e dello spirito, cioè dei vostri corpi sottili, e di tutto quello che siete voi nella vostra totalità. Voi avete coscienza del primo livello, cioè del piano materiale, ma non avete ancora coscienza dei livelli più sottili.
Questo fenomeno si accentuerà fino alla grande transizione, poi il vostro mondo e tutto quel che vive su di esso,  si stabilizzeranno in una nuova vibrazione, che sembrerà molto più lenta a quelli che vivranno in quel momento.  Ma non sarà più lenta, sarà soltanto completamente diversa.  La misura del tempo sarà differente da quella attuale, e così anche la densità e la vibrazione, vissuta ed esperimentata, e non avranno nulla in comune con quelle che vivrete, con quelle che tutta l’umanità vivrà fra qualche tempo.
Qual è il significato del tempo? Il tempo è una misura falsa.  Il tempo,  ve l’abbiamo ripetuto tante volte, non esiste, e tuttavia c’è, ed è necessario che ci sia, in alcune dimensioni.  Quelli di voi che avranno progredito nella loro evoluzione, comprenderanno e assimileranno quest’accelerazione del tempo, la vivranno in un modo del tutto positivo, cioè senza troppi sbalzi, senza troppe perturbazioni.
Ognuno asseconderà questa trasformazione a livello delle proprie energie e a livello della propria coscienza.  Tutto accadrà nell’armonia, perché non dovrete più lottare per  conservare quel che avete posseduto, per restare quel che siete.  Accompagnerete, consciamente o inconsciamente, questa trasformazione, che è già cominciata e che andrà accelerandosi sempre più in tutti i Portatori di Luce, in tutti coloro che si sono aperti, in tutti coloro per  i quali il maggior desiderio è andare verso la Luce, per tutti coloro che desiderano enormemente vivere in fratellanza, vivere nell’Amore, e soprattutto imparare, ad Amare.

IMPARATE PRIMA DI TUTTO AD AMARE, PRIMA DI POTER VIVERE L’AMORE.  Per cominciare ad amare, come vi abbiamo già ripetuto tante volte, cominciate ad amare voi stessi, a conoscervi.  Solo dopo potrete vivere in fratellanza.
La fratellanza è molto importante.  Voi siete molto intolleranti (forse la parola è un po’ forte, ma  l’adoperiamo ugualmente) riguardo ai vostri comportamenti, cioè a quel che siete e soprattutto avete una grossa incomprensione e tante paure: paura che l’altro non vi ami, che l’altro non vi veda, che l’altro non vi riconosca.  Tutto questo appartiene ormai al passato, appartiene all’antica vibrazione, alla vibrazione che sta morendo.  Voi state andando verso la nuova vibrazione, quella che vi eleverà ogni giorno di più in tutto quel che voi siete, in tutto quel che rappresentate, in tutto quello che emanate.
Potreste anche non rendervi conto di questa trasformazione, ma essa avverrà (avviene ogni giorno in voi, perché avete ben preparato il terreno per poterla realizzare). Voi siete come un bravo giardiniere che ha preparato il terreno per potervi piantare dei semi.  Per preparare bene questo terreno  bisogna pulirlo, ripulirlo e ancora ripulirlo.  Non meravigliatevi se le erbacce ricrescono ancora ogni tanto.  Alcune radici sono molto profonde ed è molto più difficile di quanto possiate immaginare strappare quelle radici, perché inconsciamente continuate a nutrire e a concimare alcune di queste erbacce.
Per questo vi diciamo: abbiate fiducia gli uni verso gli altri, siate forti nell’amicizia, siate forti nella fratellanza, imparate veramente ad amarvi.  Ci direte: “Ma noi già amiamo tutti!” “Ma, come vi amate?”  E noi risponderemo: “E’ vero che vi amate, ma come vi amate male!” Quando la vostra vibrazione sarà al massimo livello per la vostra terza dimensione, vi stupirete molto, perché il cuore si aprirà all’Amore, a un Amore diverso, un Amore incondizionato,   sarebbe più esatto dire a un Amore Vero.

PER IL MOMENTO VI AMATE, È VERO, MA CI SONO SEMPRE DEI “SI - MA” OPPURE DEI “PERCHÉ”.  “PERCHÉ LUI SI COMPORTA COSÌ? PERCHÉ LEI SI COMPORTA COSÌ?” E QUESTO FA SCENDERE UN’OMBRA SUL VOSTRO AMORE.

mercoledì 10 giugno 2015

fraternità universale.

Per “fraternità universali” intendiamo qui organizzazioni che – pur definendosi non religiose e prevalentemente filosofiche (un’auto-definizione che, come in altri casi, va rispettata) – trasmettono un insieme di idee che possono in parte rientrare in una definizione in senso lato di religione o spiritualità (definizione, beninteso, non condivisa da queste organizzazioni). Un gruppo di organizzazioni – tra cui la Grande Fraternità Universale e la Società Biogenica Internazionale – si ispira all’idea, tradizionale nell’esoterismo occidentale, di una fraternità mondiale degli iniziati. Altre si ricollegano più esplicitamente alla riscoperta di elementi del mondo classico, e fra queste emerge Nuova Acropoli. Tutte sono – in un modo o nell’altro – influenzate dall’eredità della Società Teosofica, di cui però non condividono l’interesse preminente per l’Oriente, il che giustifica una loro trattazione separata (pur potendosi anche parlare di gruppi “post-teosofici”). In questa sezione non è più inclusa la realtà di VITAnova – Ente Ideale Universale della Vita – fondata da Stefano Vento che, da tempo, ha cessato la pubblicazione del suo periodico trimestrale. Pur essendo una piccola realtà nel mondo delle Fratellanze Universali, VITAnova si caratterizzava per una dottrina a suo modo significativa legata anche alle opere di Edmond Bordeaux Szekely (1905-1979) e alle attività dell’Unione Cristiani Bionaturisti Italiani. La Federazione Nazionale Red GFU Italia è un’associazione di diritto privato senza scopo di lucro, affiliata alla Red Internacional de Organizaciones Culturales no Gubernamentales Gran Fraternidad Universal, con sede a Città del Messico (Messico), della quale accetta i consigli e le direttive. Le origini della Fondazione Red GFU si ritrovano nel movimento fondato da Serge Raynaud de la Ferrière (1916-1962) nella linea che deriva dal suo discepolo José Manuel Estrada (1900-1982). Almeno una trentina di diverse fraternità e ordini iniziatici “procedono” da Raynaud de la Ferrière, con notevoli sviluppi soprattutto in America Latina.
Serge Raynaud de la Ferrière, nato a Parigi, studia in Belgio e visita diversi ambienti esoterici e massonici europei. A Parigi avrebbe incontrato un misterioso esoterista chiamato Sun Wu Kung. Questo personaggio, il cui nome è certamente uno pseudonimo – che corrisponde al “pellegrino” del romanzo cinese del secolo XVI Si Yeou-Ki –, sarebbe nato nel 1875, sarebbe morto nel 1966 e sarebbe stato sepolto a Reykjavik, in Islanda, dove uno dei discepoli di Raynaud de la Ferrière, José Rafael Estrada Valero, ne avrebbe ritrovato i resti e il bastone. Sun Wu Kung avrebbe riconosciuto Raynaud de la Ferrière come un grande iniziato e un avatar, e lo avrebbe nominato – per conto dell’Assemblea dei Saggi Anziani del Tibet, di cui era emissario – Supremo Reggente dell’Ordine di Aquarius. Secondo alcuni discepoli ed ex-discepoli, peraltro, queste vicende dovrebbero essere intese come metafore di un cammino iniziatico e non corrisponderebbero ad avvenimenti storici, ovvero il fondatore – nella cui opera sono evidenti echi teosofici – sarebbe entrato in contatto con gli stessi “Maestri Ascesi” di cui avevano parlato Madame Helena Petrovna Blavatsky (1831-1891) e Alice Bailey (1880-1949). Anche sulle lauree e i titoli accademici che Raynaud de la Ferrière avrebbe ricevuto sono stati sollevati numerosi dubbi. Quello che è certo è che nel 1947 Raynaud de la Ferrière lascia l’Europa e nel 1948 si trasferisce in Venezuela, dove fonda un ashram presso Maracay, e crea a Caracas – il 21 marzo 1948 – la Grande Fraternità Universale (da cui la sigla GFU) con il primo discepolo José Manuel Estrada, un sindacalista autodidatta che proviene da interessi massonici e rosacrociani. Con Estrada, i suoi primi discepoli sono Juan Victor Mejias (1915-2001) e Alfonso Gil Colmenares, ancora vivente; in seguito si aggiunge David Juan Ferriz Olivares (1921-1992), curatore delle edizioni in lingua spagnola dei testi del maestro, originariamente scritti in francese e tradotti in spagnolo, secondo i critici, con alterazioni e aggiunte. Già negli ultimi anni di vita di Raynaud de la Ferrière, e immediatamente dopo la sua morte – avvenuta a Nizza nel 1962 – si determinano diverse divisioni e separazioni. Benché il fondatore, assumendo negli ultimi anni della sua vita la carica di “presidente iniziatico” e ritirandosi dal ruolo operativo, avesse originariamente nominato suo successore Estrada, in seguito – di fronte alle critiche degli altri discepoli anziani – lo invitò a dedicarsi ad attività di formazione interna, mentre Colmenares, Mejías e Ferriz Olivares avrebbero dovuto, uno dopo l’altro, reggere la Fraternità. Insofferente alle decisioni del fondatore, Estrada dopo la sua morte, sopravvenuta nel 1962, si separa definitivamente dalla Fraternità, che rimane sotto la guida degli altri tre discepoli. Nel 1971 Estrada fonda e struttura l’associazione che dal 1998 sarà chiamata Red Gran Fraternidad Universal (Red GFU, in italiano Rete GFU), cui si aggiunge per molti anni “Linea Solare”, per distinguerla da quella che Estrada considera la “linea lunare” degli altri discepoli, termine che essi peraltro non accettano. Il suo insegnamento si caratterizza per l’accentuazione dell’aspetto mistico e profetico rispetto a quello intellettuale. Già prima della morte di Estrada, sopravvenuta nel 1982, la sua branca è però scossa da ulteriori scismi. Il già citato José Rafael Estrada Valero fonda in Cile un’autonoma “Linea Solare del Sud” nel 1977, oggi nota come Istituto di Sviluppo Umano (IDH), cui sono collegati la Fondazione Globale e l’Università Albert Einstein, mentre Luis Murguía Alarid (1932-2006) crea un Colegio Iniciático La Ferrière in Messico e Domingo Dias Porta fonda, sempre in Messico, la Mancomunidad de la América India, nota oggi anche come Azione per l’Unità Mondiale (A.U.M.), da cui si separeranno ulteriormente la Grande Fraternità Universale – Gruppo Culturale Mondiale di Telésforo Linares Sanchez (1930-2007) e la Augusta Grande Fraternità Universale di Pedro Enciso Ruvalcaba, alcuni discepoli del quale hanno a loro volta dato vita a gruppi autonomi. A Estrada succede nella Rete GFU José Marcelli Noli (1925-2010), sostituito alla sua morte da una direzione collegiale. Collegati, ma non senza articolazioni, alla Rete GFU sono il Supremo Ordine di Aquarius (SOA), e l’Associazione Internazionale di Yoga e Yoghismo, presente anche in Italia in collegamento con la Rete GFU. Dopo la morte di José Marcelli Noli i fratelli Carlos e José Michán Amiga si sono separati dalla Rete GFU e hanno dato vita a una nuova Gran Fraternidad Universal – Línea Solar, in contatto in Italia con gruppi milanesi e con il Centro Yoga Orizzonti di Pescarolo (Cremona), dove José Michán Amiga ha tenuto corsi e conferito iniziazioni. Le diverse branche della Grande Fraternità Universale presentano tutte la medesima struttura: una rete di attività culturali, con un interesse per la scienza e per lo yoga, che rimanda a un ordine iniziatico, spesso denominato Ordine di Aquarius, dove sono conferiti gradi iniziatici che culminano in una “Messa cosmica”. Mentre le attività esterne presentano spesso connotazioni puramente culturali, nelle attività iniziatiche interne ai dirigenti – a partire dallo stesso Raynaud de la Ferrière – ci si riferisce con titoli quali guru e avatar, in qualche caso assegnando loro un ruolo decisivo per l’evoluzione spirituale del mondo. L’entrata nell’Ordine di Aquarius è peraltro dichiarata libera per persone di qualunque religione, purché disponibili ad accettare i suoi ideali e a seguire poche regole fondamentali fra cui l’astensione dal fumo, dagli alcolici, da qualunque droga o sostanza eccitante, e un’alimentazione ovo-latto-vegetariana. Raynaud de la Ferrière insiste sul fatto che l’Ordine di Aquarius “non è una nuova religione, è il ritorno della Religione Unica nella sua essenza quali che siano state le sue forme filosofiche, culturali o iniziatiche, delle quali si sono serviti i suoi apostoli per farla intravedere agli uomini secondo la loro età, il loro grado di avanzamento cosmico, le loro esperienze, il loro grado di comprensione e di evoluzione”. Il sole sta per entrare nella costellazione dell’Acquario, il che produrrà grandi mutamenti: un’idea comune al New Age, da cui però i gruppi della linea Raynaud de la Ferrière prendono le distanze, ritenendolo sincretistico e superficiale. Per preparare l’Età dell’Acquario, i “missionari dell’Aquarius” devono, secondo Raynaud de la Ferrière, perseguire tre scopi fondamentali: “l) riunire tutte le sette per farle uscire dal dogma e da un certo fanatismo religioso; 2) fondare colonie spirituali dove si applicherà un programma di ricerche e di lavori per istruire gli uomini nella Conoscenza, in modo che tutti, in virtù del conoscersi, procedano come fratelli gli uni con gli altri; 3) fondare centri di studio in tutti i quartieri di ogni città o paese, per studiare il nuovo modo di vivere, di pensare e di sentire, come pure la nostra reazione all’ambiente e la nostra emancipazione dal medesimo, in breve, studiare le leggi che governano l’Universo per studiare Dio”. L’organizzazione del lignaggio Raynaud de la Ferrière che ha la maggiore presenza in Italia è la Rete GFU – della linea Estrada – Marcelli Noli –, presente in molti Paesi del mondo con centri culturali, istituti di yoga, club sportivi e altre istituzioni. Oggi è una rete di associazioni nazionali autonome oltre ad alcune associazioni affiliate di carattere tematico, tra cui Co-Planet – che organizza grandi incontri internazionali di carattere culturale ed ecologico –, Karis, con una funzione simile alle associazioni scoutistiche, Tao-Te-Chia – una rete internazionale consacrata alle arti marziali –, la Fondazione Culturale Solar (già Solar Editori) e altre. La Rete GFU arriva in Italia nel 1977 ed è oggi presente in Veneto con l’ashram di Paré di Tarzo, inaugurato da Marcelli Noli nel 1996, e il Centro Culturale Estrada di Treviso, a Bergamo con il Centro Culturale Quinto Sol, a Cremona con il Centro Culturale Il Tibetano, a La Spezia con il Centro Culturale Surya, a Viareggio (Lucca) e Pietrasanta (Lucca) con il Centro Antares, a Reggio Calabria con il Centro Helios. Patrocina e partecipa a incontri sulla spiritualità, la meditazione e la preghiera in dialogo con ambienti cattolici e con altre religioni B.: Sulla storia cfr. Adrián Marcelli, El Maestre. Serge Raynaud de la Ferrière, Solar Editores, Città del Messico 1993. Con intenti critici e talora polemici ha raccolto una vasta documentazione Pamela Siegel, Serge Raynaud de la Ferrière. Aspectos biográficos, presso l’Autrice, Campinas (San Paolo, Brasile) 2014. Di Serge Raynaud de la Ferrière, in trad. it., si vedano: I grandi messaggi, Edizioni GFU Linea Solare, Venezia 1987; e – su un tema specifico – Il libro nero della framassoneria, Tarantola, Lugano s.d. Dopo la separazione di José Manuel Estrada, la branca originaria della Grande Fraternità Universale resta guidata dagli altri tre discepoli designati dal fondatore: Alfonso Gil Colmenares, Juan Victor Mejías e David Juan Ferriz Olivares. Quest’ultimo intende tuttavia imprimere alla Grande Fraternità Universale, almeno nelle sue attività esterne e rivolte al grande pubblico, un tono più culturale e sociale e meno esoterico, un progetto con cui non sono d’accordo gli altri due discepoli anziani, i quali contestano pure l’annuncio di Ferriz Olivares che nel 1988 proclama di avere raggiunto il sesto grado iniziatico della Fraternità. Nel 1990 Colmenares e Mejías destituiscono da tutte le sue cariche Ferriz Olivares, il quale si trasferisce in Perù dove fonda la Magna Fraternitas Universalis. Rimane pure sotto il controllo di Ferriz Olivares un’istituzione originariamente concepita da Raynaud de la Ferrière nel 1947 è rifondata nel 1988, la Federazione Internazionale delle Società Scientifiche (FISS). Alla morte di Ferriz Olivares nel 1992, José Miguel Esborronda Andrade gli succede alla guida della Magna Fraternitas Universalis e María Nilda Cerf Arbulú dellaFederazione Internazionale delle Società Scientifiche e della collegata Scuola Libera di Studio Scientifico per Bambini (ELIC), presenti anche in Italia a Trieste. Un altro discepolo, Florencio Vásquez, fonda l’Asociación Mundial del Saber (International Mathesis Society) nel 1993, da cui si separano a loro volta Felipe Guevara Morán e Esteban Amaro che creano la Fundación Dr. Serge Raynaud de la Ferrière in Perù. Amaro rompe in seguito con Guevara e fonda in Messico una diversa Fundación Serge Raynaud de la Ferrière, nome peraltro che può creare qualche confusione in quanto utilizzato da parecchie organizzazioni diversse. Altri scismi della linea Ferriz Olivares portano a La Nueva Humanidad en Marcha (NHUMA), Sublime y Augusta Gran Fraternidad Universal, diretta da Máximo Reátegui e al Bureau Cultural Mundial di Julio Martínez. In tutte queste linee va anche segnalato l’interesse e il collegamento con logge massoniche, regolari e “di frangia”. Negli ultimi anni si assiste anche a tentativi di collaborazione “ecumenica” tra le numerose e diverse branche che “procedono” da Raynaud de la Ferrière che non si riducono a quelle, pur numerose, elencate in questa sede. Un gruppo Yahoo, la Lista del Maestre, è seguito da migliaia di persone e, se non mancano gli scambi polemici su quali siano i “veri” successori di Raynaud de la Ferrière, si nota pure in molti partecipanti un desiderio di dialogo e di collaborazione.

domenica 31 maggio 2015

la voce interiore: IO SONO!

Già da millenni, profeti, veggenti, scrittori spirituali, libri come la Bibbia e diversi racconti tramandati, hanno previsto i prossimi mutamenti. Alcune persone credono a queste profezie, poche altre sanno ciò che accadrà: lo sanno attraverso il sapere istintivo che hanno in sé stessi, e perché, in modo cosciente o incosciente, sono in collegamento con l'Alta Energia e gli Esseri della Luce.
Ora vogliamo accennare all'Alta Energia, che è in ognuno di noi, ed alla quale ci indirizziamo con le parole dello Spirito Universale, scritture da Arthur Garside nel libro “Ich bin das Licht” (trad. “Io sono la Luce”): “'Dio' è tutto ciò che esiste, senza eccezione. Il MIO 'Dio' è la divina verità, il divino amore e l'armonia dell'universo. Il MIO 'Dio' è potente, sapiente e onnipresente. Il MIO 'Dio' è l'infinito e l'eternità. 'Dio' è Luce, spirito e coscienza. 'Dio è sostanza del pensiero. EGLI ha in Terra diversi nomi, ma ciò che chiamo 'Dio' è il “IO SONO”, la prima causa, l'Alpha e l'Omega. IO SONO, IO ero, IO sarò sempre. La limitata ragione umana non può esprimere una definizione corrispondente e soddisfacente del concetto 'Dio' e anche le parole sono insufficienti per definire in modo comprensibile lo Spirito Universale. Il MIO 'Dio' è Luce infinita, senza forma, confini e spazio, Il MIO 'Dio' è trinità di forza, intelligenza, amore o armonia, risp. Padre, Madre, Figlio – e perciò vi fu comandato di onorare il 'padre' e la 'madre'. 'Dio' è onnipresente EGLI è attiva energia per l'esistenza di ognuno. IO SONO l'unico e il solo 'Dio' onnipotente da cui tutto dipende. IO SONO TUTTO. IO SONO la LUCE. Questa MIA 'Luce' è verità divina, bene universale, 'Madre divina', il 'santo fiato'. 'Luce' è speranza, intelligenza e sapienza. Esiste perché IO SONO qui. Questa 'Luce si mostra nell'aura che circonda, nella sua forma, esseri umani, animali, piante e Terra.
La MIA 'Luce' dà senso a ogni movimento, dà un indirizzo alla vita e senza di 'LEI' nulla può esistere. La MIA 'Luce' è comprensione e visione per ogni anima che mi cerca. La 'Luce' è forza vitale che rappresenta il Padre, e pure amore divino che è il Dio-figlio. È pure 'Luce' la trinità di 'Dio', chiamata 'Spirito Santo'. La MIA 'Luce' è una volontà universale.
Non sempre una convinzione o un'opinione può corrispondere ai reali eventi, non è vero? Ma IO SONO la verità, non una credenza. -Colui che inizia un'asserzione con le parole: 'io penso...' o 'io credo...', ammette già che non sa esattamente qualcosa. Quando non si è sicuri delle proprie conoscenze non si può pretendere di essere maestri, come molti fanno in Mio nome senza comprendere Me e la verità di Dio. Colui che sa udirà la Mia voce nel silenzio del suo cuore. IO SONO sostanza del pensiero – Luce dell'universo. “ (fine citazione) E che Dio Padre sia Luce lo leggiamo anche nella Bibbia, Giovanni 1: 1 - 5, 9 – 10. e 14. È sicuro che fino al giorno d'oggi, molte profezie si sono avverate almeno nelle indicazioni essenziali; sia che si tratti di previsioni su guerre, carestie, inondazioni, crisi economiche o altro.
Dovremmo quindi prestare maggiore attenzione, sia alle antiche che alle nuove profezie e non credere unicamente e incondizionatamente ad informazioni strettamente scientifiche. Noi dobbiamo imparare a considerarle entrambe, profezie e scienze. E quando ascolteremo le nostre voci interiori, saremo in grado di percepire gli avvenimenti futuri. 
Sul tema “Voce interiore” Lo Spirito Universale disse attraverso lo scrittore Arthur Garside: “Ognuno può udire la Mia “voce” telepaticamente nel suo intimo, premesso che la cerchi nel silenzio e con sincero desiderio. La Mia 'voce' è leggera, silenziosa e non si impone, ma ha autorità perché questa 'voce' SONO IO. Tutti gli uomini hanno già udito la Mia 'voce', ma la grande maggioranza non l'ha riconosciuta. La Mia 'voce' parla attraverso la coscienza, conscia e inconscia, e indica con evidenza i casi urgenti da risolvere; parla pure tramite visioni ed immaginazioni. La Mia 'voce' non risuona come un cembalo, ma è ovunque nella natura: nel fruscio del vento, nel mormorio delle acque, nella gioia dei bambini che giocano allegri e nel belare del gregge.
La Mia 'voce' non tace mai perché IO SONO la coscienza universale. Cercatemi nel Mio regno, nell'intimo della vostra anima e restate nel silenzio affinché IO possa darvi disposizioni, consigli e indicazioni che voi seguirete coscientemente per essere da ME giudicati. IO SONO passato, presente e futuro e nella condizione di guidarvi con sicurezza. A coloro che sono pronti a servire IO assicuro appoggio e benedizioni; a loro non mancherà mai il Mio sostegno affinché tutto vada per il meglio, anche contro ogni apparenza, attualmente, la MIA 'voce' è forte per poter essere udita dagli uomini, ma i loro pregiudizi, l'incredulità, la paura e l'ignoranza impediscono loro di accettare la MIA presenza come aiuto. IO SONO percepibile quale 'sottile e silente voce' interiore, quale 'Spirito che è in noi', di cui parlò GESÙ di Nazareth, che pure dialogava con LUI. La voce di Dio è percepibile come un flusso di pensieri e di parole continue che ci trasmettono i SUOI desideri e le disposizioni EGLI dice: 'IO SONO la divina verità e perciò non posso e non voglio ingannare nessuno.'” (fine citazione)
Chi ode una voce interiore non è da ritenere in ogni caso ammalato, come sempre ci indicano molti psichiatri. Al contrario, sono i farmaci da loro prescritti a renderli dipendenti e quindi malati, e non la loro voce interiore. Coloro che percepiscono voci interiori, devono imparare, oltre al sistema di autoprotezione, a sapere discernere da dove e da quale livello provengono e poi decidere ciò che devono accettare risp. Respingere.
Noi possiamo solo aiutare queste persone dicendole che, oltre al nostro livello fisico, esistono altri livelli in cui vivono esseri inferiori o superiori. Questi, secondo la loro coscienza, possono insegnarci o prenderci in giro. Solo spiegando queste situazioni si può togliere agli uomini la paura (psicosi) della voce interiore. Ciò potrà solo avverarsi quando la psichiatria riconoscerà ed accetterà l'esistenza di questi diversi livelli.
Molte persone trovano ciò ridicolo e asseriscono di non udire alcuna voce interiore. Ciò accade perché essi sono continuamente presi da questioni estranee di scarsa importanza. Queste persone dovrebbero perciò considerare l'insieme dell'attuale situazione mondiale, il che allargherebbe in altro modo la loro coscienza. Noi tutti dovremo, in un modo o nell'altro, apprendere, comprendere ed accettare molto di ciò che accadrà per non cedere alle prime difficoltà.

venerdì 29 maggio 2015

la religione

Vi parleremo dunque di ciò che voi chiamate religione. La religione deve riunire, ma sulla Terra essa ha molto più diviso che riunito. Noi non ci fermeremo però a questa considerazione.
Ciò che vorremmo dirvi è che gli esseri umani funzionano come voi, a piccoli passi in avanti. Non bisogna rischiarare troppo la loro coscienza, perché certamente questa luce li ostacolerebbe. Per questo si apre loro ogni tanto e sempre un pò di più la coscienza, si proietta un po’più di Luce sulla comprensione che hanno di sè stessi, della vita e della vita dopo la vita.
All’inizio, l’umanità ha avuto bisogno di strutture e di guida. Ci sono state tante e tante strutture, ci sono stati piccoli gruppi religiosi, ci sono state quelle che, spesso giustamente o ingiustamente, chiamate sette. Esse esistono da quando gli uomini vivono in comunità, in gruppi di individui, perché questo risponde ad un’esigenza.
Quando l’uomo si stacca dall’esperienza della terza dimensione, non può farsi carico spiritualmente di sé ma ha bisogno di una guida. All’inizio, disgraziatamente, questa guida gli è data in funzione di quello che può capire, di quanto può accettare e di quello che potrà spingerlo avanti. Tutto questo è dosato in base alla comprensione ed al bisogno di coloro ai quali questo insegnamento spirituale e questa guida si rivolgono.
Parliamo ora delle sette e della loro utilità. Non ci riferiamo alle sette terribili e distruttrici che esistono attualmente, dove si pratica il lavaggio del cervello è c’è un condizionamento. Non è con questo spirito che parliamo di sette.
Ad un primo livello, certe persone che sono alla ricerca, hanno bisogno di questi gruppi che le dominano, che impongono loro un modo di vedere la vita, di avanzare, di camminare, perché esse stesse non sono in grado di gestire la loro vita spirituale e materiale. Questo può sembrare assolutamente riprovevole alla vostra attuale coscienza, ma alcuni esseri si trovano completamente a loro agio in questo inquadramento assoluto, oltre che in questa mancanza di libertà di cui non si rendono conto.
Esiste poi un secondo livello dove si trova tutto ciò che è religioso, tutto ciò che è dogmatico, tutto ciò che spinge gli uomini ad un piano superiore, ad una comprensione nuova, tutto ciò che dà loro accesso ad una spiritualità molto più evolutiva, molto meno « imprigionante » rispetto al livello della setta. Alcuni esseri si sentono completamente a loro agio, sia nelle sette del primo livello che nelle religioni del secondo, ed al livello in cui si trovano possono arrivare al massimo della loro capacità di irradiazione. Ci sono degli esseri che nella religione acquisiscono una grandissima capacità di irradiare e quindi raggiungono il limite massimo in tutto ciò che possono dare.
Viene poi un terzo livello, un terzo raggio, il raggio in cui gli esseri non hanno più bisogno di essere inquadrati, ma di un insegnamento puro, di un insegnamento libero. Hanno bisogno di sentirsi completamente liberi di evolvere e di procedere in questo insegnamento, ed è lì che noi interveniamo.Interveniamo per tutti coloro che vogliono seguirci, che hanno il coraggio di uscire dal loro schema, che hanno il coraggio di avanzare completamente da soli. Noi sappiamo quanto sia difficile avanzare completamente soli, perché la strada spesso non è né facile né accessibile alla comprensione umana.
Dunque noi vi guidiamo, qualche volta vi portiamo il più lontano possibile nel rispetto della vostra comprensione e della vostra capacità di accettazione, qualche volta facciamo anche dei piccoli passi indietro per qualche corso di ripasso su ciò che non avete completamente integrato, totalmente capito. E’ dunque evidente che coloro che già si trovano su un raggio superiore, coloro che ormai hanno superato lo stadio delle sette, coloro che hanno oltrepassato lo stadio del blocco dogmatico, coloro che si sono liberati da tutti questi dogmi, da tutto questo inquadramento, hanno difficoltà a ritornare in un qualsiasi schema. (Quando parliamo di superiorità, non intendiamo una nozione di superiorità umana, ma di superiorità di comprensione, non in una gerarchia di dominio nel senso superiore, ma semplicemente di uno stato di comprensione superiore, di una comprensione diversa).
Voi avete anche difficoltà a percepire alcune emanazioni di questi dogmi e di queste religioni. Queste religioni e questi dogmi sono utili ad alcuni di voi, a certi umani, e sono anche raccomandabili perché sono molto fruttuosi per una gran parte di quelli che si trovano ancora in fase di sviluppo.
 Come si situa il livello del vostro fratello d’Amore (di Gesù), in rapporto alle religioni ed a ciò che voi siete ? Unicamente in una differenza di coscienza dalla vostra, in rapporto alla sua ed alla nostra realtà.
Nelle religioni è necessario che vi siano dati dei nomi e che, in qualche modo, sia inquadrato per voi ciò che noi siamo, usando il linguaggio umano. Nel nostro insegnamento per voi, noi non diamo nomi perché non esistiamo sul piano terreno e non abbiamo nomi come voi. Per voi noi siamo dei Grandi Iniziati, noi siamo, come vi abbiamo detto, i vostri Fratelli Superiori, ma superiori nella Conoscenza ed anche nell’Amore, perché abbiamo conosciuto altre dimensioni dell’Amore. Noi siamo superiori anche per la conoscenza che abbiamo di voi, dell’uomo, della vita e dell’Universo.
Se domani noi dicessimo ai cattolici ferventi che Gesù, quello che loro adorano (a giusto titolo, d’altronde) fa parte della Federazione Galattica dei mondi evoluti, dei mondi civilizzati, essi griderebbero allo scandalo. Essi direbbero : « Non è possibile, ci state ingannando ! » Allora, capite quello che vogliamo dirvi, capite la differenza che c’è (e deve esserci) nella comprensione che potete avere delle Gerarchie, delle Divinità, la differenza che potete avere nella comprensione della vita, dell’Amore, del Cosmo dell’Universo? Tutta la differenza sta infatti nella concezione che avete della Vita, della Vita nella sua molteplicità, nella sua pienezza, nella sua immensità, nella sua grandezza, nel suo valore. Poco a poco vi aprite a questo, ma il carico è ancora pesante, lo schema è ancora presente. Anche se ha molta meno consistenza, questo schema è ancora presente perché fa parte della cultura che avete ricevuto.
E’ difficile farvi ammettere completamente che siete solo dei viaggiatori su questo mondo, dei viaggiatori in missione, dei viaggiatori utili alla loro missione ed ai loro fratelli e che non fate parte di questo mondo. Come vi abbiamo detto tante e tante volte, voi appartenete alle stelle e ritornerete alle stelle, siete degli esseri galattici. Allora, che cosa può rappresentare una religione, un dogma, per degli esseri galattici?
Su altri pianeti le religioni, per come le conoscete in questo mondo, non hanno alcun valore. IL VERO VALORE È LA RELIGIONE DEL CUORE, LA RELIGIONE CHE VI DÀ LA CONOSCENZA DI CIÒ CHE SIETE, DELL’UNIVERSO E QUESTA RELIGIONE SI APPRENDE INCARNAZIONE DOPO INCARNAZIONE, MONDO DOPO MONDO.
Ogni ciclo di incarnazione vi porta in un mondo sempre più evoluto in vibrazioni (tranne che se avete scelto una missione in mondi di terza dimensione). Ogni volta di più imparate che cosa è realmente Dio e non avete alcun bisogno di inquadramento, di religione. Allora noi vi diremo semplicemente questo: vi collocherete di meglio in meglio in rapporto a quello che siete sulla Terra, ma anche in rapporto ai richiami sempre più forti che riceverete, provenienti dal luogo a cui appartenete, dai vostri fratelli.

mercoledì 27 maggio 2015

angeli

1. Nelle recenti catechesi abbiamo visto come la Chiesa, illuminata dalla luce proveniente dalla Sacra Scrittura, ha professato lungo i secoli la verità sull'esistenza degli angeli come esseri puramente spirituali, creati da Dio. Lo ha fatto fin dall'inizio con il simbolo niceno-costantinopolitano e lo ha confermato nel Concilio Lateranense IV (1215), la cui formulazione è ripresa dal Concilio Vaticano I nel contesto della dottrina sulla creazione: Dio "creò insieme dal nulla fin dall'inizio del tempo l'una e l'altra creatura, quella spirituale e quella corporea, cioè l'angelica e la terrena, e quindi creò la natura umana come ad entrambi comune, essendo costituita di spirito e di corpo" (DS 3002). Ossia: Dio creò fin dal principio entrambe le realtà: quella spirituale e quella corporale, il mondo terreno e quello angelico. Tutto ciò egli creò insieme ("simul") in ordine alla creazione dell'uomo, costituito di spirito e di materia e posto secondo la narrazione biblica nel quadro di un mondo già stabilito secondo le sue leggi e già misurato dal tempo ("deinde"). 

2. Assieme all'esistenza, la fede della Chiesa riconosce certi tratti distintivi della natura degli angeli. Il loro essere puramente spirituale implica prima di tutto la loro non materialità e la loro immortalità. Gli angeli non hanno "corpo" (anche se in determinate circostanze si manifestano sotto forme visibili in ragione della loro missione a favore degli uomini) e quindi non sono soggetti alla legge della corruttibilità che accomuna tutto il mondo materiale. Gesù stesso, riferendosi alla condizione angelica, dirà che nella vita futura i risorti "non possono più morire, perché sono uguali agli angeli" (Lc 20, 36). 

3. In quanto creature di natura spirituale, gli angeli sono dotati di intelletto e di libera volontà, come l'uomo, ma in grado a lui superiore, anche se sempre finito, per il limite che è inerente a tutte le creature. Gli angeli sono quindi esseri personali e, in quanto tali, sono anch'essi a "immagine e somiglianza" di Dio. La Sacra Scrittura si riferisce agli angeli adoperando anche appellativi non solo personali (come i nomi propri di Raffaele, Gabriele, Michele), ma anche collettivi" (come le qualifiche di Serafini, Cherubini Troni, Potestà, Dominazioni, Principati), così come opera una distinzione tra angeli e arcangeli. Pur tenendo conto del linguaggio analogico e rappresentativo del testo sacro, possiamo dedurre che questi esseri-persone, quasi raggruppati in società, si suddividono in ordini e gradi, rispondenti alla misura della loro perfezione e ai compiti loro affidati. Gli autori antichi e la stessa liturgia parlano anche dei cori angelici (nove, secondo Dionigi l'Areopagita). La teologia, specialmente quella patristica e medievale, non ha rifiutato queste rappresentazioni cercando invece di darne una spiegazione dottrinale e mistica, ma senza attribuirvi un valore assoluto. San Tommaso ha preferito approfondire le ricerche sulla condizione ontologica, sull'attività conoscitiva e volitiva e sulla elevazione spirituale di queste creature puramente spirituali, sia per la loro dignità nella scala degli esseri, sia perché in loro poteva meglio approfondire le capacità e le attività proprie dello spirito allo stato puro, traendone non poca luce per illuminare i problemi di fondo che da sempre agitano e stimolano il pensiero umano: la conoscenza, l'amore, la libertà, la docilità a Dio, il raggiungimento del suo regno. 

4. Il tema cui abbiamo accennato potrà sembrare "lontano" oppure "meno vitale alla mentalità dell'uomo moderno. Eppure la Chiesa, proponendo con franchezza la totalità della verità su Dio Creatore anche degli angeli, crede di recare un grande servizio all'uomo. L'uomo nutre la convinzione che in Cristo, Uomo Dio, è lui (e non gli angeli) a trovarsi al centro della divina rivelazione. Ebbene, l'incontro religioso con il mondo degli esseri puramente spirituali diventa preziosa rivelazione del suo essere non solo corpo ma anche spirito, e della sua appartenenza a un progetto di salvezza veramente grande ed efficace, entro una comunità di esseri personali che per l'uomo e con l'uomo servono il disegno provvidenziale di Dio. 

5. Notiamo che la Sacra Scrittura e la Tradizione chiamano propriamente angeli quegli spiriti puri che nella fondamentale prova di libertà hanno scelto Dio, la sua gloria e il suo regno. Essi sono uniti a Dio mediante l'amore consumato che scaturisce dalla beatificante visione, faccia a faccia, della santissima Trinità. Lo dice Gesù stesso: "Gli angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli" (Mt 18, 10). Quel "vedere sempre la faccia del Padre" è la manifestazione più alta dell'adorazione di Dio. Si può dire che essa costituisce quella "liturgia celeste", compiuta a nome di tutto l'universo, alla quale incessantemente si associa la terrena liturgia della Chiesa, specialmente nei suoi momenti culminanti. Basti qui ricordare l'atto col quale la Chiesa, ogni giorno e ogni ora, nel mondo intero, prima di dare inizio alla preghiera eucaristica nel cuore della santa Messa, si richiama "agli angeli e agli arcangeli" per cantare la gloria di Dio tre volte Santo, unendosi così a quei primi adoratori di Dio, nel culto e nell'amorosa conoscenza dell'ineffabile mistero della sua santità. 

6. Sempre secondo la rivelazione, gli angeli, che partecipano alla vita della Trinità nella luce della gloria, sono anche chiamati ad avere la loro parte nella storia nella salvezza degli uomini, nei momenti stabiliti dal disegno della divina Provvidenza. "Non sono essi tutti spiriti incaricati di un ministero inviati per servire coloro che devono entrare in possesso della salvezza?", domanda l'autore della Lettera agli Ebrei (Eb 1, 14). E questo crede e insegna la Chiesa, in base alla Sacra Scrittura dalla quale apprendiamo che compito degli angeli buoni è la protezione degli uomini e la sollecitudine per la loro salvezza. Troviamo queste espressioni in diversi passi della Sacra Scrittura, come ad esempio nel Salmo 90 già più volte citato: "Egli darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutti i tuoi passi. Sulle loro mani ti porteranno perché non inciampi nella pietra il tuo piede" (Sal 90, 11-12). Gesù stesso, parlando dei bambini e ammonendo di non dar loro scandalo, si richiama ai "loro angeli" (Mt 18, 10); attribuisce inoltre agli angeli la funzione di testimoni nel supremo giudizio divino sulla sorte di chi ha riconosciuto o ha rinnegato il Cristo: "Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell'uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio; ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio" (Lc 12, 8-9). Queste parole sono significative perché se gli angeli prendono parte al giudizio di Dio, sono interessati alla vita dell'uomo. Interesse e partecipazione che sembrano ricevere una accentuazione nel discorso escatologico, nel quale Gesù fa intervenire gli angeli nella parusia, ossia nella definitiva venuta di Cristo alla fine della storia (cf. Mt 24, 31; 25, 31. 41). 

7. Tra i libri del Nuovo Testamento, sono specialmente gli Atti degli apostoli che ci fanno conoscere alcuni fatti che attestano la sollecitudine degli angeli per l'uomo e per la sua salvezza. Così, quando l'angelo di Dio libera gli apostoli dalla prigione (cf. At 5, 18-20)e prima di tutto Pietro, che era minacciato di morte dalla mano di Erode. (cf. At 12, 5-10) O quando guida l'attività di Pietro nei riguardi del centurione Cornelio, il primo pagano convertito (cf. At 10, 3-8; 11, 12-16), e analogamente l'attività del diacono Filippo lungo la via da Gerusalemme a Gaza. (cf. At 8, 26-29) 

Da questi pochi fatti citati a titolo esemplificativo, si comprende come nella coscienza della Chiesa abbia potuto formarsi la persuasione sul ministero affidato agli Angeli in favore degli uomini. Perciò la Chiesa confessa la sua fede negli angeli custodi, venerandoli nella liturgia con una festa apposita, e raccomandando il ricorso alla loro protezione con una preghiera frequente, come nell'invocazione dell'"Angelo di Dio". Questa preghiera sembra fare tesoro delle belle parole di san Basilio: "Ogni fedele ha accanto a sé un angelo come tutore e pastore, per portarlo alla vita" (Adversus Eunomium, III,1; si veda anche san Tommaso, Summa Theologiae, I, q. 11, a. 3). 

8. È infine opportuno notare che la Chiesa onora con culto liturgico tre figure di angeli, che nella Sacra Scrittura sono chiamati per nome. Il primo è Michele arcangelo (cf. Dn 10, 13. 20; Ap 12, 7; Gd 9). Il suo nome esprime sinteticamente l'atteggiamento essenziale degli spiriti buoni. "Mica-El" significa infatti: "Chi come Dio?". In questo nome si trova dunque espressa la scelta salvifica grazie alla quale gli angeli "vedono la faccia del Padre" che è nei cieli. Il secondo è Gabriele: figura legata soprattutto al mistero dell'incarnazione del Figlio di Dio. (cf. Lc 1, 19-26) Il suo nome significa: "la mia potenza è Dio" oppure "potenza di Dio", quasi a dire che, al culmine della creazione, l'incarnazione è il segno supremo del Padre onnipotente. Infine il terzo arcangelo si chiama Raffaele. "Rafa-El" significa: "Dio guarisce". Egli ci è fatto conoscere dalla storia di Tobia nell'Antico Testamento (cf. Tb 12, 15 ss), così significativa circa l'affidamento agli angeli dei piccoli figli di Dio, sempre bisognosi di custodia, di cura e di protezione. 

A ben riflettere si vede che ciascuna di queste tre figure - Mica-El, Gabri-El, Rafa-El - riflette in modo particolare la verità contenuta nella domanda sollevata dall'autore della Lettera agli Ebrei: "Non sono forse essi tutti spiriti incaricati di un ministero, inviati per servire coloro che devono entrare in possesso della salvezza?" (Eb 1, 14).

martedì 26 maggio 2015

cos'è l'amore?

L’amore è una conseguenza del risveglio della consapevolezza.

E’ come la fragranza di un fiore.

Man mano che diventarai sempre di più un loto di consapevolezza aperto, rimarrai sorpreso, sconcertato da un’ esperienza incredibile, che può solo essere definita “AMORE”.

Sei così pieno di gioia, di estasi che ogni fibra del tuo essere sta danzando beatitudine.

Quando la tua beatitudine straripa, in te sorge una fortissima aspirazione:
CONDIVIDERLA. Quella condivisione è AMORE.
L’amore non è qualcosa che ottieni da qualcuno che non ha raggiunto la beatitudine.

Tu non puoi amare perché non sai che cosè la consapevolezza.

Tu non conosci l’esperienza del divino, non ne conosci la fragrante bellezza.
Che cosa hai da dare tu?
Sei così vuoto, così povero…nel tuo essere, così egoriferito, centrato su di te…nel tuo essere non cresce nulla, non c’è niente di verde.

Dentro di te non ci sono fiori, non ci sono rose, la tua primavera non è ancora arrivata.
Non voglio ferirti, ma non ho alternative, devo dirti la verità. Tu, non sai che cosè l’amore, non lo puoi sapere perché non sei ancora andato in profondità nella tua consapevolezza. Non hai fatto alcuna esperienza di te stesso, non sai minimamente chi SEI. In questa cecità, in questa ignoranza, in questa inconsapevolezza, l’amore non può svilupparsi, non può CRESCERE.
Stai vivendo in un deserto. In questo deserto, in questa oscurità, in compagnia del tuo solo ego, è impossibile che l’amore fiorisca e cresca: magari può bussare alla tua porta, può mettere un seme, ma nell’ego il fiore dell’amore non può crescere.
Prima di tutto dovrai essere pieno di luce. Quell’energia straripante è amore. Allora saprai che l’amore è l’energia più perfetta del mondo.
Ma la nostra educazione è così nevrotica, così psicologicamente malata, da distruggere ogni possibilità di crescita interiore e di coppia.
Fin dall’inizio ti è stato insegnato ad essere un perfezionista, e per questo applichi le tue idee perfezioniste a qualsiasi cosa, persino all’amore, persino alla tua compagna e la rapporto con lei che desideri sia “perfetto”.
Tutti stanno cercando di essere perfetti, e quando qualcuno cerca di essere perfetto, comincia ad aspettarsi che tutti gli altri lo siano. L’uomo non può essere perfetto. Se un uomo non sperimenta qualcosa del divino, non può conoscere la perfezione.
Quando dici a qualcuno: “TI AMO”, hai mai pensato che cosa vuol dire??? E’ solo un’infatuazione biologica tra due sessi? Se è così, una volta che avrai soddisfatto il tuo appetito animale, una volta che sarà terminata la fase iniziale di attrazione, tutto il tuo cosiddetto amore, scomparirà.
Non era altro che fame, fame del tuo ego: ora l’hai saziata ed è tutto finito. 

La stessa donna che sembrava la più bella del mondo, lo stesso uomo che sembrava Alessandro Magno…adesso cominci a pensare come liberartene.
Sarà illuminante comprendere questa lettera di Patrizio alla sua amata Marzia:

Mia cara Marzia,
per il tuo amore scalerei la montagna più alta e nuoterei nell’oceano più tempestoso. Affronterei ogni difficoltà per stare un momento con te al tuo fianco.
Tuo devotissimo Patrizio.

P. S. verrò a trovarti venerdì sera, se non piove.
Quando dici a qualcuno “TI AMO”, non sai cosa stai dicendo. Non sai che è solo una parte del tuo ego che vuole gratificazione, cibo e riconoscimento dall’altro. Il più delle volte, per molti esseri umani è qualcosa di poco profondo e così…scomparirà!
L’amore non è delle persone inconsapevoli di cui è pieno il mondo. Solo pochissime persone conoscono il significato profondo dell’amore, ma si tratta delle vette più elevate, più risvegliate, di coloro che sono vicini al Dio dentro di sé, a coloro che hanno avuto l’esperienza del divino.

Se davvero dunque vuoi conoscere l’amore, prima ricorda la meditazione.
Se vuoi portare rose nel tuo giardino, prenditi cura del roseto che è nel tuo cuore.
Nutrilo, annaffialo, controlla che riceva la giusta quantità di sole e di acqua. Se hai pensato a tutto, al momento giusto le rose spunteranno. Non puoi costringerle a spuntare in anticipo, né puoi chiedere a un cespuglio di rose di essere più perfetto.
Hai mai visto una rosa che non sia perfetta?
Casa vuoi di più?
Ogni rosa nella sua unicità è perfetta.
Non riesci a vedere la sua infinita bellezza?
L’amore è una rosa nel tuo essere, ma devi preparare il terreno, scaccia la tua oscurità, il tuo ego, l’inconsapevolezza. Diventa sempre più attento e consapevole, curando il tuo giardino e l’amore arriverà, ed ogni volta che arriva, è sempre perfetto.
L’amore è un’esperienza spirituale, non ha nulla a che vedere con i sessi e con i corpi o con la personalità, perché riguarda l’essere più profondo. Ma tu non sei mai entrato nel tuo tempio. Non conosci te stesso. Conosci te stesso e l’amore arriverà come una ricompensa. E’ una ricompensa dell’aldilà. E’ come una pioggia di fiori, ed è una pioggia senza fine, che porta con sé un fortissimo desiderio di condividere.
Innanzitutto sii ricolmo d’amore, poi la condivisione accadrà. Ma se il tuo cuore è vuoto, non ci sarà mai spazio per la condivisione con l’altro.
Ci sono fiori dell’amore che sbocciano solo dopo una lunga intimità: più lungo è il tempo impiegato, più l’amore va in profondità.
Ma deve essere un impegno di un cuore verso un altro cuore.

Per una mente ordinaria, ciò che io chiamo amore è impossibile.
Accade solo quando hai un essere molto integro.

L’amore non è una favola, non ha niente a che vedere con simili stupidaggini. Va direttamente alla persona e guarda dentro la sua anima.
In quel caso, l’amore è una sorta di affinità con l’essere più intimo dell’altro, al di là della sua personalità…il che è totalmente diverso.

Tutte le storie d’amore , dovrebbero, svilupparsi in questo modo, ma su 100 storie d’amore, 99 non arrivano MAI a quel punto.
I problemi e le difficoltà, sono così grandi da distruggere ogni cosa. Se l’amore è autentico, sopravviverà a tutte le difficoltà.
Ma il punto non è l’amore, il punto è la tua consapevolezza: 
quella difficoltà di coppia, potrebbe essere una situazione grazie alla quale la tua consapevolezza aumenterà e diventerai più attento a te stesso: con una consapevolezza migliore, anche l’amore cambia qualità. Quindi, qualsiasi cosa accada, si dovrebbe essere aperti ed usare la consapevolezza, così facendo migliori te stesso e migliora la relazione: si cresce.

Quando entri in una relazione, cominci a darla per scontata. La donna pensa di conoscere l’uomo e l’uomo pensa di conoscere la donna: in realtà, nessuno dei due conosce veramente l’altro. E’ impossibile, è dare per scontato l’altro, dirgli che lo conosci perfettamente, significa insultarlo, mancargli di rispetto.
Come puoi conoscere la tua donna? Come puoi conoscere il tuo uomo? Sono esseri in continua evoluzione, non sono cose! La donna che hai conosciuto ieri, oggi non cè più. Nel Gange è fluita moltissima acqua: 
quella donna è un’altra, è una persona totalmete diversa, ricomincia daccapo! Non dare niente per scontato, cè ancora tanto da scoprire. 

E tu al mattino, guarda il viso dell’uomo con il quale hai dormito la notte scorsa. Non è più la stesa persona, in lui sono avvenuti tantissimi cambiamenti, al punto da essere incalcolabili.
Questa è la differenza tra una persona ed una cosa.
L’arredamento nella tua camera è rimasto immutato, ma l’uomo e la donna non sono più gli stessi.

Continua ad esplorare, comincia daccapo!

Questo è ciò che intendo quando dico relazionarsi all’altro, di essere in contatto con lui.

Relazionarsi all’altro significa che ricominci sempre daccapo, tenti continuamente di familiarizzare con lui. Ancora e di nuovo vi presentate, tentate di vedere tutte le sfaccettature della personalità dell’altro. Cerchi continuamente di penetrare sempre più in profondità nei regni interiori dell’altro, nei recessi più intimi del suo essere, senza lasciarsi spaventare dalle sue parti ombra, che pure saranno soggette a cambiamenti se le si vivono con consapevolezza.

Questa è la gioia dell’amore: l’ESPLORAZIONE DELLA CONSAPEVOLEZZA.

Se entri davvero in contatto con l’altro, e non riduci questo relazionarsi ad una relazione superficiale, per te 
l’altro diventa uno specchio. Mentre esplori lui, inconsciamente esplori anche te stesso.
Mentre vai in profondità nell’altro e conosci i suoi sentimenti, le sue parti ombra, le sue emozioni e paure più profonde, conosci anche le tue.

Ciascun amante diventa lo specchio per l’amato: in questo caso, l’amore diventa meditazione.

Per questo ti dico. Entra davvero in contatto con l’altro. Continua a cercare e a investigare l’uno nell’essere dell’altro per trovare nuovi modi di stare insieme, nuovi modi per amarvi.
Ma le comuni persone di solito, si fermano davanti alle difficoltà di coppia. Avere paura dell’amore , avere timore delle pene che ti fanno crescere, significa rimanere imprigionati nella tua cella oscura.

Una relazione è uno specchio: solo l’altro di dà la possibilità di specchiart.: Senza conoscere e relazionarti profondamente con l’altro, non conoscerai mai te stesso. L’amore è fondamentale per la conoscenza di sé, colui che non ha conosciuto l’altro all’interno di un amore profondo, di una passione intensa, non sarà neppure in grado di conoscere se stesso, perché non avrà uno specchio in cui vedere il proprio riflesso: e a volte, 
il proprio riflesso, fa paura. L’altro riflette il tuo Ego, e lasciar cadere l’ego è molto doloroso, ed è per questo che molti scappano dalla relazione: in realtà proteggono il loro ego che non vuole cambiare! 
L’amore crea problemi e tu puoi evitarli cercando di sfuggirlo. Ma questi problemi sono fondamentali! Devono essere guardati in faccia, affrontati, devi penetrali a fondo poiché l’altro è il tuo specchio e scappando dall’altro, stai solo scappando da te stesso!
L’amore è il fine, ogni altra cosa è solo uno strumento, un mezzo; quindi entra nell’amore, anche se il dolore che lo accompagna è intenso.

Se non percorri questo sentiero, cosa che molta gente ha deciso di fare, rimarrai fissato in te stesso; in questo caso a tua vita non sarà un fiume che scorre verso l’oceano, sarà una pozza stagnate. Se vuoi rimanere limpido e puro, devi continuare a fluire. Coloro che non amano diventano ottusi e stagnanti, la loro vita si è inaridita.

Per questo ti dico entra in contatto con l’altro. Continuate a cercare e a investigare l’uno nell’essere dell’altro per trovare nuovi modi di amarvi, per trovare nuovi modi di stare insieme.
Ogni persona è un mistero incredibile, infinito, inesauribile e inestinguibile, al punto che è impossibile poter dire un giorno:” Ormai la conosco”.
Di fatto più conosci l’altro, più l’altro diventa un mistero. In questo caso, l’amore è una continua avventura.

Quando dici a una donna o ad un uomo: “TI AMO”, stai semplicemente dicendo: “Non posso farmi ingannare dal tuo corpo e dalla tua personalità, ti ho visto. Il corpo potrebbe diventare vecchio, la personalità cambia mano a mano che cresce la consapevolezza, ma io ti ho visto, ho visto la parte incorporea di te.
“Ho visto la parte più profonda di te, quella divina.” 

L’attrazione è superficiale, l’innamoramento può finire se c’è solo attrazione.

L’amore, penetra al centro stesso della persona, riesce a guardare la sua anima. Tocca la sua anima.

Questa è la differenza tra l’attrazione e l’amore: l’attrazione è materiale, 
il vero l’amore è spirituale. 

(Osho)

Sincronicità: Quando l'Universo ci parla attraverso i Segni (Synchronicity: When the Universe Speaks to Us Through Signs)

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