
Mi chiamo Simone e ho creato questo spazio per chiunque senta che è arrivato il momento di riprendere in mano il timone della propria vita. Attraverso l'alchimia spirituale, lo shadow work e le leggi universali, esploreremo insieme come trasformare la nostra realtà interiore per comandare quella esteriore. Benvenuti nel mio laboratorio per l'anima.
domenica 22 ottobre 2017
Georges Ivanovitch Gurdjieff: il maestro della Quarta Via

domenica 3 settembre 2017
Puoi Guarire il Tuo Cuore: gli insegnamenti di Louise Hay

Puoi Guarire il Tuo Cuore: Gli Insegnamenti di Louise Hay
Il dolore emotivo fa parte dell’esperienza umana. Tutti, prima o poi, affrontano momenti difficili come la fine di una relazione, la perdita di una persona cara o periodi di grande cambiamento interiore.
Secondo gli insegnamenti di Louise Hay, il processo di guarigione interiore inizia spesso con un cambiamento nel modo in cui osserviamo i nostri pensieri, le nostre emozioni e la relazione con noi stessi.
Louise Hay è stata una delle figure più note nel campo della crescita personale e del pensiero positivo. I suoi libri, tradotti in numerose lingue, hanno aiutato milioni di persone a riflettere sul legame tra pensieri, emozioni e benessere interiore.
Il significato della guarigione del cuore
Quando si parla di “guarire il cuore”, non si fa riferimento solo alla guarigione fisica, ma soprattutto al processo emotivo e psicologico che permette di superare ferite interiori.
Un cuore ferito può essere il risultato di molte esperienze della vita:
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relazioni sentimentali difficili
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separazioni o divorzi
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lutti e perdite
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delusioni profonde
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sensi di colpa o rimpianti
Secondo la filosofia di Louise Hay, affrontare queste esperienze con consapevolezza può aiutare le persone a trasformare il dolore in crescita personale.
Il dolore, infatti, fa parte della vita, ma la sofferenza può essere trasformata quando impariamo a osservare i nostri pensieri e a sviluppare una maggiore comprensione di noi stessi.
Il ruolo dei pensieri nella crescita personale
Uno dei principi centrali degli insegnamenti di Louise Hay è l’importanza dei pensieri e delle convinzioni interiori.
Secondo la sua visione, molte delle nostre difficoltà emotive nascono da schemi mentali appresi nel passato, spesso durante l’infanzia o attraverso le esperienze della vita.
Per questo motivo Louise Hay invitava le persone a riflettere su alcune domande fondamentali:
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Che cosa penso realmente di me stesso?
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Mi considero degno di amore e rispetto?
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Quali convinzioni limitanti porto con me da anni?
Prendere consapevolezza di questi schemi mentali è spesso il primo passo verso un cambiamento interiore.
Il potere dell’amore verso sé stessi
Uno degli insegnamenti più importanti di Louise Hay riguarda l’importanza dell’amore per sé stessi.
Molte persone cercano amore e approvazione all’esterno, ma dimenticano che il rapporto più importante è quello con sé stessi.
Imparare ad accettarsi e a sviluppare un dialogo interiore più gentile può avere effetti positivi sul benessere emotivo e sulla qualità della vita.
Questo processo non avviene in modo immediato: richiede tempo, pratica e consapevolezza.
Tra gli strumenti più utilizzati nella crescita personale troviamo:
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affermazioni positive
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esercizi di consapevolezza
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meditazione
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riflessione interiore
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scrittura personale
Queste pratiche vengono spesso utilizzate per sviluppare un atteggiamento mentale più costruttivo e positivo.
Lasciare andare il passato
Un altro insegnamento centrale nella filosofia di Louise Hay è l’importanza del perdono.
Perdono non significa giustificare ciò che è accaduto, ma piuttosto liberarsi dal peso emotivo che alcune esperienze continuano ad avere su di noi.
Molte persone rimangono legate a eventi del passato per anni, continuando inconsapevolmente a rivivere lo stesso dolore.
Imparare a lasciare andare queste emozioni può aprire la strada a una nuova fase della vita.
La trasformazione interiore
Secondo molti percorsi di crescita personale, la guarigione emotiva è un processo che coinvolge diversi aspetti della persona:
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pensieri
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emozioni
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convinzioni profonde
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modo di relazionarsi con gli altri
Quando questi elementi iniziano a cambiare, anche la percezione della vita può trasformarsi.
Il messaggio centrale degli insegnamenti di Louise Hay è che ogni persona possiede la capacità di lavorare su sé stessa per sviluppare maggiore equilibrio interiore e consapevolezza.
Conclusione
Guarire il cuore non significa dimenticare il passato o eliminare completamente il dolore, ma imparare a trasformarlo in comprensione, crescita e apertura verso la vita.
Il percorso di guarigione interiore è personale e unico per ogni individuo, ma può diventare un’opportunità per conoscere meglio sé stessi e sviluppare una relazione più autentica con il proprio mondo interiore.
sabato 29 luglio 2017
il mondo spirituale

Il concetto di “mondo spirituale” è presente in molte tradizioni religiose, filosofiche e culturali. Con questa espressione si indica generalmente una dimensione dell’esperienza umana legata alla coscienza, ai valori interiori e alla ricerca di significato.
Per alcune persone il mondo spirituale coincide con la fede religiosa; per altre rappresenta un percorso personale di crescita interiore, meditazione o consapevolezza. Non esiste una definizione unica e universale, ma una pluralità di interpretazioni che variano a seconda della cultura e dell’esperienza individuale.
Negli ultimi anni si è diffuso un crescente interesse verso pratiche come la meditazione, la mindfulness e l’introspezione, spesso associate al benessere psicologico e alla riduzione dello stress. Queste pratiche non richiedono necessariamente un credo specifico e possono essere adottate in modo laico.
Esplorare la propria interiorità può aiutare a sviluppare maggiore equilibrio emotivo, empatia e consapevolezza di sé. Tuttavia, è importante mantenere un approccio critico e rispettoso delle diverse visioni del mondo, riconoscendo che ogni persona può trovare significato attraverso percorsi differenti.
Il mondo spirituale, quindi, può essere visto non come una realtà separata, ma come una dimensione dell’esperienza umana legata alla ricerca di senso, connessione e crescita personale.
giovedì 27 luglio 2017
Armonica della Coscienza: livelli di consapevolezza e crescita interiore

L’Armonica della Coscienza: Comprendere i Livelli della Consapevolezza
Nel percorso di crescita interiore molte tradizioni spirituali hanno cercato di descrivere il modo in cui la coscienza umana evolve e si trasforma nel tempo. Filosofi, mistici e studiosi della spiritualità hanno spesso utilizzato immagini simboliche per spiegare questo processo complesso.
Una di queste immagini è quella dell’“armonica della coscienza”, una metafora utilizzata per rappresentare i diversi livelli di consapevolezza che una persona può sperimentare durante il proprio cammino interiore.
Questa idea non appartiene a una sola tradizione religiosa o filosofica, ma si ritrova in varie forme in insegnamenti spirituali, psicologici e filosofici che cercano di spiegare la relazione tra mente, emozioni e percezione della realtà.
La coscienza come processo di evoluzione interiore
Secondo molte correnti di pensiero, la coscienza non è un elemento statico ma un processo dinamico che può svilupparsi nel corso della vita.
Ogni individuo attraversa fasi di maturazione che coinvolgono diversi aspetti della propria esperienza:
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la dimensione fisica
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la dimensione emotiva
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la dimensione mentale
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la dimensione spirituale
Queste dimensioni non sono separate tra loro, ma fanno parte di un sistema interconnesso che contribuisce alla crescita personale e alla comprensione più profonda di sé stessi.
Nel corso della vita, le esperienze, le relazioni e le riflessioni personali possono portare a una maggiore consapevolezza del proprio mondo interiore.
Il significato simbolico dell’armonica
L’immagine dell’armonica viene utilizzata per descrivere i diversi “livelli” o “frequenze” della coscienza.
Così come una scala musicale è composta da più note che insieme creano armonia, allo stesso modo la coscienza può essere vista come un insieme di livelli che rappresentano diverse modalità di percezione e di comprensione della realtà.
Secondo questa interpretazione simbolica:
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i livelli più basilari sono legati alla sopravvivenza e agli istinti primari
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i livelli intermedi riguardano le emozioni, i pensieri e la costruzione dell’identità personale
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i livelli più elevati sono spesso associati a stati di maggiore consapevolezza, empatia e visione spirituale della vita
È importante sottolineare che queste descrizioni sono metafore utilizzate in contesti spirituali e filosofici, non modelli scientifici.
Consapevolezza e crescita personale
Nel lavoro su sé stessi, molte tradizioni spirituali suggeriscono che la crescita interiore passi attraverso lo sviluppo della consapevolezza.
Questo significa imparare a osservare:
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i propri pensieri
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le proprie emozioni
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le reazioni automatiche
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i modelli comportamentali ripetitivi
Diventare consapevoli di questi aspetti può aiutare una persona a comprendere meglio il proprio modo di vivere e di relazionarsi con il mondo.
Molte persone utilizzano strumenti come:
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meditazione
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riflessione personale
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studio filosofico
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pratiche di consapevolezza
per sviluppare una maggiore attenzione verso il proprio mondo interiore.
L’equilibrio tra mente, emozioni e spirito
Il concetto di armonica della coscienza suggerisce che la crescita interiore non consiste nel rifiutare una parte della nostra esperienza, ma piuttosto nel trovare equilibrio tra le diverse dimensioni della vita.
Quando pensieri, emozioni e valori interiori entrano in armonia tra loro, diventa più facile affrontare le sfide della vita con maggiore lucidità e serenità.
Molti percorsi di crescita personale pongono quindi l’accento su valori come:
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l’equilibrio interiore
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la consapevolezza di sé
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la responsabilità personale
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la compassione verso gli altri
Questi elementi vengono spesso considerati fondamentali per costruire una vita più consapevole.
Un viaggio personale
Il percorso della coscienza è profondamente personale. Ogni individuo vive il proprio cammino interiore in modo diverso, influenzato dalla cultura, dalle esperienze e dalle convinzioni personali.
L’idea dell’armonica della coscienza può quindi essere vista come una metafora utile per riflettere sul proprio sviluppo interiore, piuttosto che come una struttura rigida o universale.
Conclusione
La metafora dell’armonica della coscienza rappresenta un modo affascinante per descrivere il processo di crescita interiore e di espansione della consapevolezza.
Anche se le interpretazioni possono variare tra diverse tradizioni spirituali e filosofiche, il messaggio principale rimane simile: la consapevolezza di sé può svilupparsi nel tempo attraverso esperienza, riflessione e apertura mentale.
Il viaggio interiore, come ogni percorso umano, è fatto di scoperta, apprendimento e trasformazione.
mercoledì 26 luglio 2017
La meditazione creativa di Roberto Assagioli
Generalmente, continua Assagioli, la meditazione non viene riconosciuta come una ”azione” interna. Solitamente viene considerata un processo per acquietare la mente e fare il vuoto dentro di sé. Il silenzio interiore per lui non è vuoto, ma piuttosto una esplorazione dei mondi interiori. In essi ha origine tutto ciò che accade nel mondo esterno, e per tale ragione i mondi interiori sono molto più reali del mondo visibile. Noi mettiamo in atto l’azione interna del pensiero continuamente, anche quando non ce ne accorgiamo. Tutto quello che l’uomo ha creato sulla terra è nato da un’idea. Il pensiero costruisce i nostri atteggiamenti, le nostre relazioni e l’intera vita. Punto fondamentale della teoria di Assagioli è che, poiché il pensiero crea, ognuno di noi può coscientemente usare il pensiero creativo e partecipare attivamente alla costruzione del mondo futuro. La mente è uno strumento creativo e ci può collegare con le nostre potenzialità più elevate. Il pensiero è una energia che possiamo usare per sviluppare le qualità, le attitudini e le condizioni che noi pensiamo dovrebbero prevalere. Usando il pensiero coscientemente e creativamente, possiamo cambiare noi stessi, la nostra vita e l’ambiente esterno.

Pertanto la meditazione creativa non è qualcosa di soggettivo o astratto, neppure un mero stato passivo o riflessivo. E’ un processo scientifico che richiede un certo impegno, un attento e cosciente uso del pensiero, e di altri aspetti come l’aspirazione e l’emotività, la preghiera, l’immaginazione, la visualizzazione e soprattutto l’intenzione della volontà “buona”. Le motivazioni della meditazione non dovrebbero essere egoistiche e centrate su se stessi, ma dovrebbe essere un mezzo di cooperazione per portare nel mondo i principi spirituali necessari per la realizzazione di una era migliore, senza preconcetti e preformulazioni su come questo dovrebbe avvenire.
Il primo passo anche nella meditazione creativa consiste nel calmare la mente e le emozioni attraverso il respiro. Il potere dell’aspirazione e il desiderio della volontà di sollevarsi verso una nuova area di coscienza vengono in aiuto della concentrazione, ma è necessario avere il controllo sulla mente. E’ necessario portare nella meditazione anche lo spirito della gioia, perché questa porta con sé una profonda forza interiore, assicurando la cooperazione del livello emotivo. L’altra attitudine necessaria è il distacco dalle emozioni e da pregiudizi e preconcetti, opinioni, pensieri e reazioni precostituite. Dobbiamo liberarci dalle “forme pensiero” imposte dal nostro background, tradizioni, ambiente sociale, famiglia e imparare ad esserne liberi per creare pensieri nuovi, chiari e liberi, e ricevere senza distorsioni le impressioni e le energie che possono provenirci dai piani di coscienza più alti.
Per la meditazione è necessaria una attenta preparazione; la scelta di un luogo tranquillo e la lettura di testi sull’argomento su cui si andrà a meditare sono fattori che aiutano. Successivamente si dovranno calmare le tensioni fisiche, emotive e mentali fino a raggiungere un certo grado di rilassamento. Come per la maggior parte delle forme di meditazione il rilassamento si ottiene tramite il respiro calmo e ritmato.
Se il rilassamento fisico si ottiene col respiro, quello emotivo si raggiunge osservando le proprie emozioni da un centro “esterno” a se stessi, senza sentirsi identificati con esse. Osservandole come dall’esterno, le emozioni si dissolvono a poco a poco. Il rilassamento mentale non può essere ottenuto completamente nella fase preparatoria ma è importante raggiungere un certo grado di disidentificazione dall’attività della mente sempre ponendosi dal punto di vista dell’”Osservatore” esterno.
A questa fase di rilassamento segue quella dell’elevazione, con cui si cerca di dirigere l’aspirazione del cuore e l’attenzione della mente verso il Sé. E dopo essersi disidentificati dal corpo e dall’emozioni ci si identifica con il Sé.
Assagioli usa la simbologia dello scalare una montagna. Prima usiamo il simbolo con l’immaginazione (la montagna) e poi ci identifichiamo con il suo significato.
Tramite la mente possiamo espandere la nostra consapevolezza oltre i normali livelli di attività mentale e arrivare al mondo dei significati, delle pure idee, e al supercosciente, creando così un collegamento tra questi livelli.
L’aspirazione è fondamentale ed è diretta dalla volontà. Assagioli paragona un missile che conquista la gravità grazie all’energia propellente che lo lancia in orbita attorno alla terra al modo in cui proiettiamo in alto il nostro centro di coscienza, attraversando le sfere delle emozioni e dell’immaginazione, per penetrare nel mondo del pensiero e del transpersonale. La nostra energia propellente è l’aspirazione.
Secondariamente il missile si approccia al campo gravitazionale di un altro centro di attrazione, allo stesso modo in meditazione veniamo in contatto con centri di energia interiore sempre più alti .
L’energia propellente permetterà ancora al missile di girare intorno al nuovo centro, restando in orbita. Lo stesso si può dire della coscienza individuale quando penetra in livelli di coscienza interiori sempre più alti. La coscienza, come il missile, deve essere capace di rimanere “in orbita”, giusto il tempo necessario per il suo scopo che è quello di registrare tutto ciò che può provenire dal centro attorno al quale orbita.
È come salire una scala interiore verso il Sé trans personale e contattarlo per brevi istanti. Quando si raggiunge il punto più alto è possibile uno scambio tra mente e Sé, in una sorta di dialogo interiore.
Così come il missile riceve informazioni e le registra con i suoi strumenti, così noi registriamo e interpretiamo le idee che ci provengono dalle regioni più elevate. Infine tutto questo deve essere integrato con la nostra precedente conoscenza e utilizzato.
Fondamentale è poi il controllo del missile e la conoscenza della sua posizione rispetto alla terra. Analogamente non deve mai essere perso il controllo della coscienza, che deve restare sempre attiva e vigile per tutta la durata della meditazione.
La preghiera e l’invocazione completano la fase della ricerca di un contatto con il Sé.
Per espandere la nostra coscienza e “mandare il missile in orbita” è necessaria la concentrazione mentale. La mente, come sappiamo, è spesso incontrollabile nella sua attività continua ed è come se avesse una vita sua propria. Bisogna perciò imparare a concentrare la mente usando la volontà. Anche per essere un “osservatore” dello scorrere del proprio “fiume “ mentale è necessaria una grande concentrazione.
La fase della meditazione ricettiva, il rimanere in orbita del missile attorno a un centro di coscienza più elevato per registrare informazioni, ha come funzione la ricezione da parte della mente della “luce” sul soggetto su cui si medita. La mente cerca di mettersi in sintonia con il Sé trans personale per ricevere una ispirazione, un’intuizione, una illuminazione, spesso capaci di cambiare l’intera personalità. L’energia o l’idea ricevuta discende in noi e viene accolta, con consapevolezza.
L’attività spontanea della mente deve essere ridotta al minimo e il silenzio interiore è necessario per ricevere e registrare influenze superiori. Mantenere il silenzio interiore non è facile ed è un atto di volontà. In pratica, nella meditazione ricettiva, dirigiamo l’0cchio della mente al di sopra, su un livello superiore, con l’attenzione rivolta a recepire messaggi e indicazioni provenienti da queste aree di coscienza più elevate, con pazienza e attenzione perché restiamo in attesa di impressioni provenienti dal Sé Transpersonale.
L’ispirazione che scaturisce da questo percorso permea e vivifica l’intero essere e se il processo continua diventiamo sempre più in armonia con noi stessi e con il mondo.
I metodi recettivi sono diversi: si possono ricevere impressioni visive e uditive, o il bisogno di agire o visioni simboliche. Queste impressioni sono “insight” , intuizioni che ci fanno vedere le soluzioni dei problemi o avere delle idee brillanti. L’intuizione o insight è la comprensione della vera natura di qualcosa, della sua essenza. I messaggi sono spesso brevi e incisivi e comprendono spesso consigli saggi, a volte le risposte a delle domande che la mente si era posta in precedenza.
Un’altra forma di recettività è il contatto, cioè un allineamento con il Sé che ci permette gradualmente di unirci o identificarci con esso, anche se parzialmente o momentaneamente. Questo “tocco” del Sé ci armonizza e ricarica di energia, di coraggio e di gioia. Infine possiamo ricevere impressioni dal Sé che si manifestano come bisogno di agire, di fare qualcosa o di servire, cambiare qualcosa in noi stessi o all’esterno.
Dopo la ricezione c’è la fase della registrazione. Ogni impressione dovrebbe essere immediatamente ed accuratamente scritta.
È bene poi proseguire con una breve meditazione riflessiva, che consolida anche l’abilità di usare la mente come strumento obbediente alla volontà.
La fase riflessiva è un processo strettamente mentale. È un pensare sequenziale e coordinato su un determinato soggetto, cercando di chiarire e sviluppare idee e impressioni colte nella fase ricettiva.
Come abbiamo detto la mente è indipendente dall’Io centrale e dalla volontà, in quanto continuamente interferisce con le emozioni, desideri, immagini e sollecitazioni esterne. Questa attività mentale non si può definire propriamente “pensare”. Infatti la mente funziona in un modo ordinato e produttivo solo in presenza di bisogni e interessi. Nella fase riflessiva si riflette sul soggetto definito e in questo caso la meditazione diventa un flusso di pensieri riguardanti l’oggetto su cui si è concentrati.
Lo stadio creativo ha lo scopo principalmente di creare un pensiero o un’idea ben definiti ed effettivi, successivamente caricandoli dell’energia delle emozioni e infine animandoli con la volontà.
Si tratta di immaginare i pensieri definiti mentre scendono in manifestazione e infonderli dell’energia del sentimento, con gratitudine, accoglienza e desiderio. Con un atto di volontà, affermare che essi possono manifestarsi e irradiare telepaticamente queste “ forme pensiero”, o pensieri formulati, verso il mondo esterno, ripetendoli in forme concise, o pianificando azioni pratiche per portarli in manifestazione.
La meditazione viene chiusa con la benedizione amorevole di tutti gli esseri viventi e sentimenti di gratitudine e ringraziamento e con la preghiera o l’invocazione che esprimono la ferma amorevole volontà di portare in manifestazione un mondo migliore e più spirituale.
scienza e ragione
Nell’Europa del Seicento la rivoluzione scientifica consentì un grande sviluppo delle conoscenze umane
Nel Settecento si sviluppò un movimento di idee, l’Illuminismo, fondato sul ragionamento, la tolleranza, la libertà di giudizioRivoluzione scientifica e Illuminismo determinarono cambiamenti nel campo civile, economico e sociale Nel Seicento si verificò un grande progresso nelle conoscenze scientifiche, definito nell’insieme dagli storici come "rivoluzione scientifica Il primo degli scienziati seicenteschi fu Galileo Galilei (1564-1642), che elaborò il metodo sperimentale. Con l’uso del cannocchiale riuscì a verificare la validità della teoria eliocentrica di Copernico, secondo la quale la Terra ruota intorno al Sole. Per questo fu costretto dalla Chiesa a rinnegare le sue teorie, che allora sembrarono in contrasto con la Bibbia. Enorme rilievo ebbero gli studi di Isaac Newton (1642-1727) che formulò la legge di gravitazione universale. Ma alla rivoluzione scientifica contribuirono anche numerosi altri grandissimi studiosi, come i francesi Cartesio e Pascal, i tedeschi Keplero e Leibniz, l’italiano Torricelli, l’inglese Boyle. Anche la medicina fece grandi progressi, specialmente nel Settecento, quando l’inglese Edward Jenner scoprì il vaccino contro il vaiolo. La mentalità razionale nata con la rivoluzione scientifica ebbe riflessi importantissimi anche sugli studi relativi al comportamento dell’uomo e alle sue idee. Il movimento culturale che ne segui fu detto Illuminismo perché ispirato dai "lumi della ragione". Scienziati e filosofi dell’epoca contrapposero la ragione, la libertà e la tolleranza all’autoritarismo dei secoli precedenti.
Le idee illuministiche influirono anche sul pensiero politico. Montesquieu sostenne che all’interno di uno Stato esistono tre diversi poteri: legislativo, esecutivo e giudiziario. Per evitare arbìtri e soprusi essi devono restare divisi (principio della separazione dei poteri). Voltaire insistette sulla tolleranza. Rousseau affermò che ogni Stato deve fondarsi su un patto (o contratto) volontario fra i cittadini. Gli stessi devono avere uguali diritti e doveri di fronte alla legge. Lo spirito illuminista si sviluppò in tutti gli ambiti del sapere e diffuse idee di grandissimo rilievo per la nostra cultura. In campo economico fu sottolineata la necessità di lasciare liberi gli scambi delle merci e, in generale, le attività economiche e produttive. LA RIVOLUZIONE SCIENTIFICASi usa la parola "rivoluzione" per indicare un avvenimento o un insieme di avvenimenti che segnano un cambiamento totale e duraturo e una decisa rottura col passato. Il più delle volte, questo termine si riferisce a eventi storici che sono la causa di radicali mutamenti di ordine politico-sociale (ad esempio: la Rivoluzione Francese). Si può tuttavia usare anche per fenomeni di altro tipo e in particolare per nuove idee o conoscenze, di particolare rilievo per la storia del sapere umano.In questo senso, col nome di rivoluzione scientifica si indicano una serie di scoperte, ma anche una diversa mentalità verso gli studi e le ricerche. Esse si svilupparono nell’Europa del Seicento grazie all’opera di numerosi studiosi tra i quali l’italiano Galileo Galilei e l’inglese Isaac Newton.
IL PROGRESSO DELLA SCIENZA Alla parola "rivoluzione" se ne è poi affiancata un’altra: "progresso". Progredire significa "camminare avanti", cioè passare da una situazione a un’altra che giudichiamo migliore. In genere si parla di progresso . Nel mondo antico, e soprattutto in quello medioevale, la storia non era vista come un cammino dell’uomo verso forme di società o di cultura più avanzate, ma come un continuo ritorno di fatti e di esperienze già vissuti nel passato. Da questo derivava il grande rispetto che il Medioevo nutriva per i grandi testi dell’antichità e la sua continua ricerca di una spiegazione dei fenomeni naturali nella lettura della Bibbia o di un grande filosofo antico come Aristotele ( IV sec. A.C. ), piuttosto che nell’osservazione della realtà.L’idea che l’uomo, nel corso della storia, possa continuamente sviluppare e migliorare le sue conoscenze trovò la sua base in un atteggiamento dell’Umanesimo e del Rinascimento: l’apertura dell’uomo verso la natura e le sue leggi e la fiducia in se stesso e nella propria capacità di scoprirle.
Newton e la legge della gravitazione universale Isaac Newton (1642-1727) fu matematico e professore all'università di Cambridge.Osservando la rotazione della Luna attorno alla Terra egli scoprì che la Terra attrae la Luna nella sua orbita. Inoltre intuì che questo fenomeno e quello apparentemente tanto diverso della caduta di un corpo sulla terra, sono regolati da una stessa legge fisica. Si tratta della legge di gravitazione universale per cui tutti i corpi hanno la proprietà di attrarsi a vicenda; la forza di attrazione o forza di gravità cresce quanto più crescono le masse dei corpi, mentre diminuisce con l'aumentare della loro distanza. Quindi gli oggetti cadono perché attratti verso la terra dalla forza di gravità, la stessa che tiene la luna nella sua orbita attorno alla terra e i pianeti attorno al sole.La nuova scienza secondo NewtonNel testo seguente Newton sintetizza i fondamentali principi della ricerca scientifica. Egli rifiuta le teorie di quegli scienziati che non usano il metodo sperimentale e si limitano a elaborare ragionamenti come i ragni fabbricano la tela.Allo stesso tempo, però, afferma che la sola osservazione non basta: è invece indispensabile riflettere razionalmente sui fenomeni osservati.GALILEO E IL METODO SPERIMENTALEA Firenze si affermò l’ingegno di Galileo Galilei (1564-1642).Studioso di fisica e di matematica, Galileo introdusse nella ricerca del suo tempo il metodo sperimentale: ogni legge di natura deve essere studiata partendo dall’osservazione diretta dei fenomeni e verificata con opportuni esperimenti.Egli inoltre affermò che la scienza non può limitarsi a semplici descrizioni dei fenomeni, ma deve anche esprimersi con calcoli matematici: "il grande libro della natura", sostenne, "è scritto in lingua matematica".Galileo non fu l’inventore del cannocchiale, già realizzato in precedenza da artigiani olandesi, ma lo perfezionò e per primo lo usò per osservare i movimenti dei corpi celesti. In questo modo riuscì a dimostrare la validità della teoria eliocentrica di Copernico (1473-1543), secondo la quale è la Terra che ruota intorno al Sole e non viceversa.
SCONTRO CON LA CHIESAGalileo divulgò le sue scoperte pubblicandole in diverse opere, ma si scontrò con la dottrina della Chiesa cattolica. La Chiesa, infatti, considerava ancora la Bibbia come la principale fonte della conoscenza scientifica E un brano della Bibbia, dove il condottiero Giosuè esclama "fermati, o Sole", sembrava contraddire Copernico e Galileo. Oggi tutti sappiamo bene che la Bibbia non è un testo scientifico ma religioso, e la Chiesa stessa lo dichiara. Descrizioni di questo tipo non vanno quindi prese alla lettera, ma interpretate. Invece per la cultura del tempo, nella sua ricerca di sicurezze, di superiori autorità alle quali fare riferimento, arrivare a una conclusione del genere era molto difficile.Inoltre, la posizione della Chiesa nei confronti di Galileo fu aggravata dall’atmosfera di durezza e di chiusura "difensiva verso le idee nuove che seguì al Concilio di Trento. Gli studi di Galileo sarebbero stati tollerati purché restassero senza pubblicità e nel massimo riserbo. Galileo, invece, li divulgò.Il grande scienziato venne allora costretto a ritrattare le sue teorie davanti al Tribunale dell’Inquisizione e condannato a vivere appartato nella sua casa di Arcetri, presso Firenze. GALILEO RINNEGA LE SUE TEORIEGalileo era un buon cattolico. Tuttavia lo sua adesione alla teoria eliocentrica lo portò a subire un processo davanti all’Inquisizione. al termine del quale lo scienziato rinnegò le sue teorie. Lo stessa Chiesa cattolica ha riconosciuto in seguito che la condanna dl Galileo fu un errore, anche perché ostacolò lo sviluppo della scienza e creò una frattura tra scienza e religione che si sarebbe potuta evitare.
L’ILLUMINISMOFra il Seicento e il Settecento la rivoluzione scientifica si diffuse. Si cominciò a impiegare il metodo scientifico anche nelle cosiddette "scienze dell’uomo": quelle che vogliono capire e disciplinare il suo comportamento. Si trattava, allora, della filosofia, del diritto, dell’economia.A partire dalla Francia si sviluppò così un nuovo movimento culturale che prese il nome di Illuminismo: esso sosteneva che la luce della ragione doveva illuminare le menti degli uomini e condurli sulla via del progresso e della felicità.Gli illuministi contrapposero alla tradizione e all’autorità i principi della libertà di critica, della tolleranza per le idee degli altri, dell’uguaglianza e della fratellanza tra gli uomini. Essi sostennero con forza l’idea che la storia dell’uomo è un continuo progresso verso forme di vita e di organizzazione sociale più giuste e più felici. Libero uso della ragioneNel seguente celebre scritto il filosofo tedesco Kant (1724-1804) definisce l’Illuminismo come libero uso dello propria ragione da parte dell’uomo.
L’illuminismo è l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso. Minorità è l’incapacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Imputabile a se stesso è questa minorità. se la causa di essa non dipende da difetto di intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di far uso del proprio intelletto senza essere guidati da un altro. Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza È questo il motto dell’Illuminismo.
L’ENCICLOPEDIAGli illuministi francesi si raccolsero intorno al progetto di pubblicare una grande Enciclopedia delle scienze umane. Curatori dell’opera furono Jean Baptiste D’Alembert e Denis Diderot. L"’Enciclopedia" non era solo un’opera di informazione. Gli autori intendevano infatti persuadere il pubblico della validità delle idee illuministe.
Il governo francese cercò di ostacolarli. Ciononostante 1’ "Enciclopedia" venne interamente pubblicata e ottenne un grandissimo successo.Notevole fu la forza dell’Illuminismo nell’influenzare l’opinione pubblica. Anche attraverso i giornali, le riunioni e gli incontri, le idee illuministiche si diffusero e giunsero a influire sulle decisioni dei governi. L’importanza raggiunta dall’Illuminismo fu così grande che il Settecento è stato chiamato "secolo dei lumi"
L'Arte della Presenza: Ritornare al Qui e Ora (The Art of Presence: Returning to the Here and Now)
L'Arte della Presenza: Ritornare al Qui e Ora (The Art of Presence: Returning to the Here and Now) [Italiano] Quante volte, nel corso...
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.A. ABDIZUEL Angelo dominatore 12 del ciclo lunare insieme ad altri 27 angeli; collabora con l’arcangelo Gabriel. E' portatore...
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La Federazione Stellare dei 3 Soli o Federazione Stellare di Sirio o Impero di Sirio è abitata da esseri umani molto simili ai Pleiadiani....
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.N. NAKIR Nell’islamismo, con Munkar, l’angelo che punirà i peccatori nella tomba NANAEL “Dio che ridimensiona gli orgogliosi”. An...






