domenica 18 gennaio 2015

alieni e l'inganni ascensionali

Non poteva certo mancare, per un amante del filone fantascientifico, una capatina anche sul misterioso ed enigmatico mondo degli UFO, degli alieni  e dei misteri della vita intelligente nell'universo! Ho quindi scelto di trattare il tema da un punto di vista strettamente religioso e teologico, mostrando come molti uomini di Chiesa si siano interrogati su questa complessa ed annosa tematica. San Pio da Pietralcina, ad esempio, interrogato sull'argomento, rispondeva: "L'onnipotenza di Dio non si limita al solo pianeta Terra. In altri pianeti esistono delle creature e altri esseri che non hanno peccato come noi e che pregano Dio". Certo che sarebbe ben strano che in tutto l'universo, così smisuratamente grande, il Creatore si fosse limitato ad un granellino di sabbia, così è la terra rispetto all'universo, per crearvi la vita! Dio è per definizione AMORE e l'amore ha come conseguenza la VITA. Dunque il Creatore non può che aver sparso (come faceva un tempo il contadino quando seminava la semente sul terreno) la vita per tutto l'universo, imprimendo in essa il suo sigillo: bellezza, utilità e ragionevolezza. Tutte le cose da Lui create sono belle, utili e con una loro ragione di esistere! Tale sigillo si nota ancora di più nelle creature intelligenti con un'anima spirituale. Noi infatti abbiamo esperienza solo dell'essere umano il quale, in condizioni normali, tende naturalmente al bene, al bello ed al vero. Fin dalle primissime civiltà umane si è di fatto sviluppato, nelle più svariate forme, quello che rappresenta il vero sigillo di Dio nelle creature intelligenti, cioè la religiosità intesa come bisogno di dare un senso all'esistenza e, nello stesso tempo, come nostalgia della propria origine. Sant'Agostino diceva che il cuore umano è inquieto finché non riposa in Lui... Se dunque esistono altri mondi, altre creature intelligenti, non possono non avere a loro volta sviluppato forme più o meno elaborate di religiosità e di spiritualità, anche perché non  è detto che il Peccato di Origine valga anche per loro. Ci possono essere infatti razze aliene senza Peccato di Origine, in cui la spiritualità si è potuta sviluppare a grandi altezze, mancando la tara del Grande Peccato! Questo non toglie che vi possono essere civiltà più o meno sviluppate, più o meno violente, più o meno sante, ma tutte sono in cammino verso il punto OMEGA, cioè Cristo che è il modello universale della creatura voluta dal Creatore. Se per ipotesi una civiltà non dovesse scegliere, in modo voluto e cosciente, questo punto OMEGA, essa sarà destinata prima o poi alla distruzione come lo furono Sodoma e Gomorra! Quale impatto potrebbe avere, per l'umanità, un eventuale incontro con una specie aliena? Difficile dirlo, troppe variabili... Tuttavia, quando portoghesi, spagnoli e anglosassoni conquistarono il continente americano, le civiltà autoctone sparirono nel giro di poco tempo! Potrebbe essere così anche per l'umanità a contatto con una civiltà aliena più evoluta? Se tale incontro un giorno ci sarà è dunque sperabile che ci si trovi di fronte ad una specie evoluta non solo da un punto di vista tecnologico, ma soprattutto morale e spirituale. Tuttavia, da un punto di vista statistico, è però più probabile che l'ipotetica civiltà che l'umanità incontrerà lungo il suo cammino, se mai questo accadrà, sarà del tipo "buono", per almeno tre ragioni: a) perchè il bene nell'universo è molto maggiore che il male (come accade del resto anche sulla terra); b) perché se esistesse una civiltà aliena "cattiva" in grado di fare come fecero gli europei con gli indios americani, ci avrebbero già provato da tempo; c) Volete che Gesù, che ha sparso il suo sangue su questa Terra, permetta una cosa del genere? Non credo! In fondo noi siamo diventati il suo popolo, poiché egli ha portato con sé, risorgendo e ritornando al Padre con il suo stesso corpo glorificato, l'umanità stessa. Nell'appendice oltre a segnalare gli ultimi avvistamenti di "oggetti non identificati", che sembrano in aumento in tutto il mondo, segnaliamo anche una strana e conturbante intervista ad un gesuita che dice di lavorare per il Vaticano, affermando cose che confinano quasi con la fantascienza. Lasciamo al lettore il giudizio. Poi c'è il mistero del decimo pianeta del sistema solare, scoperto recentemente. È lo stesso pianeta conosciuto dai Sumeri col nome di "Nibiru" e sede dei Anunnaki (“Coloro che dal Cielo caddero sulla Terra”)? Secondo infatti una loro leggenda essi erano una stirpe aliena di giganti super-evoluti, simili ai Nefilim biblici. Comunque sia, questo nuovo pianeta, ribattezzato con il nome di Sedna, potrebbe avere una traiettoria tale che ogni 3600 anni lo condurrebbe molto vicino alla Terra, confermando le antichissime leggende sumeriche. Per ultimo segnaliamo un breve viaggio virtuale nella base americana più sorvegliata, inaccessibile e misteriosa di tutta la storia umana, la così detta "area  51"! Molti testimoni affermano che di notte strani oggetti volanti luminescenti sorvolino la base, con traiettorie impossibili ai normali aerei a cui siamo abituati, come se provenissero da essa stessa. Quali ricerche stanno compiendo in quella base e con l'aiuto di chi, forse di esseri di altri mondi? Non lo sapremo probabilmente mai! L'impressione che se ne ricava da tutto questo materiale è che forse neanche gli stessi presidenti americani sanno veramente tutto, ne cosa succeda veramente in quella base. Lungo il sentiero spirituale, è davvero facile creare e credere a realtà illusorie. Dopo aver percepito a cosa assomiglia l’Illuminazione, mettiamo in conto che una parte di noi stessi anelerà sempre a ripetere tale esperienza, come una specie di eco della realtà, un’identificazione umbratile assai ingannevole, perché la nostra essenza egoica più sottile, in particolari circostanze, mantiene la memoria delle predisposizioni dell’anima.
Nonostante questo stato dell’essere ci dia un profondo senso di beatitudine, siamo sicuri che sia proprio questo lo scopo dell’anima? Nella nostra ricerca non siamo affatto agevolati dall’esistenza del campo di “Coscienza Avversa”, un’energia persistente con il proposito sottostante di limitare l’evoluzione del genere umano. Se fossimo onesti con noi stessi fino in fondo, ammetteremmo di sentirci a disagio in presenza di questa luce fasulla e ci metteremmo a cercare la vera Luce…

Il pericolo dell’identificazione

Credo che per alcuni di voi sia difficile immaginare che nella Matrix circostante esistano energie ingannevoli chiamate collettivamente Coscienza Avversa. Quando in meditazione vi espandete in quarta dimensione, non potete non imbattervi in essa: nell’interrogarvi sinceramente sulla natura di ciò che state sperimentando, vi accorgerete di un’energia informe capace di assumere svariate sembianze, in grado di insinuarsi nella psiche delle persone inconsapevoli. Il suo scopo è quello di creare modelli parassiti e persistenti di comportamenti limitanti, e predisporre filtri – nella forma di pensieri, sentimenti ed emozioni  – connessi al nostro campo energetico, sulla cui base noi percepiamo e costruiamo la nostra realtà. Spesso questi stati illusori e ingannevoli – come ad esempio le false sensazioni di “amore e luce” – si avvicinano così bene a quelli reali, che siamo ben felici di permanere in essi. La polarità che inducono nel nostro campo di coscienza si manifesta come una dispersione d’energia, che va a sostenere la perpetuazione della Matrix nella quale viviamo. L’anima non ha bisogno di identificazioni fisse ed invariabili, soprattutto quelle di tipo spirituale. Non ha limiti né legami, ed esplorerà ben volentieri una bassa densità vibrazionale alla stregua di una sottile. Il suo intento è quello di perseguire la crescita spirituale attraverso l’espansione della personalità verso la conoscenza della vera realtà, così come viene sperimentata attraverso il nostro essere.

La Matrix: un complesso intreccio di frequenze

Ormai ci siamo abituati al concetto di Matrix. È un vocabolo che designa genericamente tutte le forme pensiero del subconscio collettivo umano che plasmano la nostra società. Tuttavia, il significato di Matrix è, di fatto, molto più profondo e consiste in un intricato intreccio di frequenze vibrazionali sostenute dalla quarta dimensione. È simile ad un rumore di fondo al quale ci siamo assuefatti, che ora giace silente nel nostro subconscio dopo esservisi insinuato velatamente. Questo rumore è costituito principalmente da due frequenze vibratorie chiave: una meglio nota come falsi amore e luce”; l’altra l’ho ribattezzata io stesso come coscienza predatriceLa prima tende ad attrarre ed “estrarre” il Sé Superiore al di fuori del corpo-mente. Nonostante in questo stato d’esistenza ci sembri di esperire beatitudine – di un tipo simile alla vera beatitudine in cui l’anima vorrebbe permanere il più a lungo possibile – questa frequenza/stato è d’ostacolo al ricongiungimento e alla reintegrazione del Sé Superiore nel proprio corpo-mente. Avendo perso la connessione con la realtà, si corre il rischio di ritrovarsi a vagare con la mente non più pienamente nel “qui e ora”. L’ho visto accadere a ricercatori spirituali che hanno sperimentato anche solo una parziale attivazione della Kundalini: ora si ritrovano “sulle nuvole” e lottano per rientrare in possesso dei loro corpi fisici. La “coscienza predatrice” è invece legata all’aspetto prettamente materiale della vita. È una frequenza vibratoria molto bassa che sospinge all’eccesso la natura fisica del vivere, inducendo al consumo perpetuo di energia vitale. Non vi è certamente nulla di sbagliato nel godere della materialità – cibo raffinato, rapporti sessuali, fisicità, ecc. –  ma è molto facile esserne assorbiti e divenirne schiavi, finché l’anima non ne venga stravolta e posseduta.  Gli additivi nei cibi, la pornografia ed un’eccessiva attenzione all’apparire sono volutamente propagati e incoraggiati per rendere schiavo lo spirito. Veniamo desensibilizzati alla percezione del nostro Sé Superiore e separati dalla nostra più alta destinazione. Sono queste le due frequenze alle quali dobbiamo fare attenzione, per portarle alla luce e disattivarle in noi.

 Agende occulte

Queste frequenze sono parte di un oscuro inganno operato dalla Coscienza Avversa volto a disallineare l’umanità dal Disegno Divino prospettato per noi e per il nostro pianeta. Sono esse i punti cardinali di un’agenda occulta ancor più profonda delle ben più note teorie complottiste “di superficie”. Vengono propagate furtivamente impiantando pensieri e sollecitando emozioni che altrimenti le persone non proverebbero spontaneamente.
Ecco i punti chiave di quest’agenda contro-spirituale, corredati dal mio pensiero in merito:
  • Falsi Amore e luce: ci fanno intendere che non siamo sufficientemente evoluti per giudicare, così diveniamo pronti ad accettare qualsiasi cosa ci accada. Ci fanno avvicinare alla purezza del nostro Sè Superiore così che diventiamo restii a separarcene: in questa condizione, non siamo del tutto in grado di ricongiungerci con il nostro corpo fisico per portare la nostra realtà fisica in allineamento con il divino. Coscienza Predatrice: concerne il godere della vuota opulenza del materialismo, dal quale neanche la Legge di Attrazione/Manifestazione intenzionale può dirsi immune. Ammesso che la nostra vita sia ricca – materialmente parlando – siamo sicuri che non sia dovuto al fatto che ci stiamo sottilmente uniformando alla Matrix dell’imperante consumismo e allo sfruttamento delle risorse del pianeta? Se il nostro “successo spirituale” arriva velocemente e senza sforzo, allora potremmo aver sbagliato strada. Carrozzone ambientalista: fermo restando che sia  naturale voler adottare degli stili di vita più rispettosi dell’ambiente, il problema verte su come possiamo costruire un futuro maggiormente sostenibile per l’umanità e la vita che il pianeta ospita. Invece di perseguire il bene di tutti gli esseri senzienti del pianeta Terra, c’è ancora la grettezza di voler controllare la Natura piuttosto che dare fiducia a Gaia e lasciarla semplicemente essere sé stessa. Free Energy: niente arriva gratuitamente! Ogni causa ha un effetto. Anche se riuscissimo a creare magicamente energia dal nulla, dovremmo prima costruire apparecchiature adatte allo scopo e poi diffondere capillarmente i dispositivi grazie a cui le utenze possano beneficiarne. Tutto ciò richiede risorse da sottrarre a Gaia, che ha una capacità limitata. Si rischia di percorrere un’ulteriore falsa pista, ricadendo nello sfruttamento piuttosto che nel risparmio delle risorse naturali, ignorando che il risparmio stesso è già un valore aggiunto. Soluzioni tecnologiche: la Coscienza Avversa ha un’agenda molto chiara nell’accelerare la corsa alla tecnologia e far si che l’umanità riesca a conquistare lo spazio, specialmente man mano che la superficie della Terra diventa sempre più sfruttata. Credo che noi tutti possiamo beneficiare del progresso tecnologico, ma certamente non a costo di sacrificare l’armonia della vita planetaria, né del nostro destino evolutivo. La tecnologia sta diventando sempre più spesso uno mero strumento per distogliere la nostra attenzione da ciò che veramente conta. Possessione spirituale: anche se è spiacevole a dirsi, ho osservato un incremento dei tentativi di allettare le anime umane a separarsi dal corpo fisico attraverso false tecniche di ascensione, con il conseguente loro intrappolamento nella quarta dimensione. È proprio qui che la Coscienza Avversa ha gioco più facile sulle anime “vacanti”: lo si nota dallo sguardo vuoto e distaccato nei loro occhi e lo si percepisce come un appesantimento del loro campo energetico.

Che cosa ci rende vulnerabili?

  • Mancanza di onestà verso noi stessi: nasce dalla necessità di un conseguire a tutti i costi un esito positivo (come, per esempio, quello di essere accettati o di avere successo). Potremmo anche sentire dentro di noi una flebile voce che ci richiama all’integrità, ma spesso la respingiamo o la ignoriamo. Fascino spirituale: potremmo anche aver elaborato il nostro ego in profondità, ma esso non rinuncerà comunque a voler guidare l’anima e a nascondersi dietro la maschera dell’ “esprimere gioia e unicità”, dell’ ”aiutare molte persone”, del “guarire il pianeta”, o del “diffondere amore e luce”. Sarà veramente qualcosa di altruistico? Mancanza di fiducia: si tratta di non fidarsi nè del flusso della Vita Universale nè della capacità della Coscienza Cosmica di dirimere disarmonie e ingiustizie. Su questo punto vi è ancora il desiderio celato di prendere il destino nelle nostre mani piuttosto che allinearci con il Cosmo. Desideri nascosti: l’anima anela sempre a voler onorare il Divino Servizio. Molto spesso, gli “impostori spirituali” si celano dietro questi desideri, sfruttando il nostro disagio di ritrovarci nel Nulla della vacuità, dimora dell’Assoluto. Indifferenza: specialmente sul web e sui social networks, il viaggio spirituale rischia di diventare più uno scambio intellettuale di idee – una ricerca enciclopedica – piuttosto che un’evoluzione profonda. Si tende a perseguire effimere soddisfazioni, invece di lavorare in profondità. Mancanza di pazienza: l’Universo impiega tempo per rivelarsi nella sua pienezza, ma la società odierna ha condizionato il genere umano a soluzioni rapide e opportuniste. Coltivare la pazienza aiuta l’anima a formarsi pienamente, per dare poi forma alla realtà in maniera più autentica.

Come possiamo superare gli inganni spirituali?

  • Spogliatevi di tutto: la priorità è quella di esplorare il proprio essere in maniera sempre più profonda fino ad acquietare i nostri pensieri ed arrivare in contatto con il Vuoto del potenziale infinito. Quando trovate la pace e l’appagamento semplicemente per come vanno le cose, senza sentire il bisogno di cambiarle, siete in grado di essere meno suscettibili al fascino delle scorciatoie e delle soluzioni rapide. Mettete alla prova la vostra anima: mantenetevi in allineamento e in sintonia con la vostra anima e mettetela alla prova in ogni singolo momento. In che modo la vostra anima si mette in contatto con voi? Come riconoscete le sue vibrazioni? Chieditevi sempre: “Provo un profondo senso di correttezza e giustizia riguardo ai miei comportamenti ed azioni?” Sintonizzatevi sulle sincronicità: la sincronicità è la lingua madre dell’Universo. Se accettiamo pienamente il fatto di essere i creatori della nostra realtà, allora ciò che manifestiamo ci indicherà sicuramente se ci stiamo smarrendo, qualora ci provochi un sottile senso di oppressione o tensione interna. Prestate attenzione agli schemi ripetitivi: se stiamo seguendo una via sbagliata (ad esempio, un comportamento condizionato) ma siamo profondamente onesti con noi stessi, allora gli schemi dei nostri comportamenti condizionati si manifesteranno palesemente. Tramite la Legge di Attrazione attireremo le giuste situazioni per confrontarci con le nostre limitazioni. Accogliamo apertamente questi doni. Trascendete il giudizio di sé: tutti possiamo commettere degli errori! Nessuno di noi è perfetto (fermo restando la purezza della nostra essenza in evoluzione), perciò se ci accorgiamo di essere caduti in una qualche forma d’inganno, coltiviamo il perdono e l’accettazione come chiavi per mantenere la padronanza di noi stessi.

Le mura di Matrix si stanno sgretolando

Fortunatamente, un numero sempre maggiore di persone che percorrono la via evolutiva sta iniziando a confrontarsi con le illusioni spirituali che la Coscienza Avversa ci ha volentieri incentivato a creare. Abbiamo lavorato energeticamente dietro le quinte inviando vibrazioni mentali che mettono in dubbio la legittimità del sistema. A parer mio, è questo che ha creato le prime crisi finanziaria del 2008 e che ha messo alla prova e incrinato le iniquità e le ingiustizie che ci circondano. È quando le persone sfidano l’inganno di Matrix nel profondo del loro essere, che mandano a rotoli l’operato della Coscienza Avversa. La Matrix nella quale viviamo è molto più di un semplice paradigma di controllo mentale manipolativo dell’umanità: essa è stata appositamente creata come un intreccio di frequenze vibrazionali atte a limitare e sopprimere. Ebbene, ora percepisco chiaramente che la trappola della quarta densità si sta letteralmente squarciando e sta  andando incontro a disfacimento. Come in alto, così in basso: possiamo giustamente aspettarci di vedere gli effetti di questo dispiegamento anche qui, nella realtà di terza dimensione, ed io credo che si stiano già scorgendo i primi segni: una maggiore instabilità finanziaria, un numero crescente di persone che esperiscono poteri mai visti prima, un’accelerazione della liberazione spirituale. Questo è solo l’inizio: non arrendiamoci ora e continuiamo a mantenerci assolutamente allineati con il Centro più intimo del nostro Essere. Finchè sicuramente, un giorno, le pareti ingannevoli di questa ingiusta Gerico si schianteranno al suolo!

sabato 17 gennaio 2015

le trappole dell'ascensione spirituale




L'Ordine di Rize, si è impegnato a costruire le mappe dell'ascensione biologica di tutte le specie della Terra. Abbiamo osservato migliaia di iniziati sul sentiero spirituale. Moltissimi hanno fallito i loro test spirituali, e ci riproveranno più tardi, con vibrazioni e livelli biologici più elevati. Vogliamo fornire una visione psicologica delle sette trappole che gli iniziati potranno trovare, e che, conoscendole, potranno impedire di caderci. Molti esseri cominciano ad auto-analizzarsi, e questo è un requisito necessario per chiunque sia intenzionato a fare l'ascensione. Solo così si potrà cominciare ad evidenziare e comprendere i modelli di cui bisogna liberarsi, e progredire verso l'Amore incondizionato e l'unità di coscienza. Tutte le manifestazioni esteriori, sono solo riflessi della disarmonia che c'è al proprio interno. Con la loro comprensione, si crea la pace interiore ed esteriore. La natura umana è di incolpare le circostanze esterne, per giustificare le cose che non funzionano. La vita è di natura olografica. Ogni creazione esterna è un riflesso di modelli personali interiori. Con la liberazione del modello, se ne cambia la relativa esperienza. Non si possono cambiare circostanze negative cambiando le cose all'esterno, perché questo assicura solamente la ripetizione futura della stessa esperienza. Per esempio: una donna vive una relazione violenta che vuole interrompere. Se non comprende e modifica i modelli che l'hanno creata, ne creeranno altri con le stesse caratteristiche. L'abuso che sperimenta è un riflesso della propria dannosità inconscia, spesso di natura energetica. Abbiamo scritto tre articoli che definiscono gli abusi "Padroneggiare l'Innocuità: parti Prima, Seconda e Terza".
Le esperienze di vita sono uno "specchio", che ci proietta quello che si è creato per poterlo superare. Sentimenti di vergogna, colpa, anche verso altri, sono un riflesso del proprio stato inconscio. Con l'assunzione delle proprie responsabilItà per le proprie creazioni, e con la trascendenza dei modelli riflessi, si ottiene la comprensione di queste azioni, ottenendone il controllo. Questo porta ad uno stato interiore di potere, che non potrà mai realizzarsi se, invece, si tenta di cambiare solo circostanze esterne. Abbiamo visto cadere continuamente molti iniziati, in queste sette trappole, che abbiamo definito "Arroganze". L'arroganza significa credere di sapere, di conoscere lo spirito, o le anime manifestate nella propria esperienza di vita. L'ascensione chiede di arrendersi alla guida della propria anima, con la comprensione che la sua guida ci porterà a traguardi inimmaginabili. Tutte le trappole sono collegate al credere che le proprie percezioni fisiche siano superiori allo spirito, non permettendogli così di prendere la guida della nostra vita.
Le sette arroganze (o presunzioni), sotto descritte, sono tutte collegate alle sette radici della paura o Kumara che prendono nomi diversi.

1. L'ARROGANZA DELL'AMBIZIONE


L’arroganza dell’ambizione è legata al primo chakra e al raggio rosso che governa nella polarità quelli che sono sia eremiti che pionieri. L’arroganza dell’ambizione ha a che fare con il correre verso un obiettivo così rapidamente che i dettagli vengono saltati o persi, causando problemi in un momento successivo. E’ il Kumara della Paura che perpetua l’arroganza dell’ambizione. Il Kumara della Paura guida il primo chakra di chi non ascende e crea la continua esperienza di insicurezza.
Quelli che ne soffrono si buttano a capofitto verso uno scopo, senza guardare a niente, tanto da non curarsi dei dettagli, e quindi fallire, provocandosi problemi futuri, mettendosi spesso fuori allineamento con  il "Tempo Divino" ed il piano divino.
C'è una danza della vita che è collegata con il Piano Divino di Dio/Dea/Tutto Ciò Che E'. Tale Piano Divino è creato attraverso l'afflusso e l'efflusso energetico, che si muove all'interno e all'esterno della vostra creazione, come le maree degli Oceani sulla Terra. Non si può sconvolgere questo tempo. Lo spirito danza nel tempo del Piano divino e aspetterà il momento giusto per manifestare i suoi intendimenti. Quando una forma umana mette in azione un evento particolare, che è fuori da questa sequenza, si muove contro le onde di energia di quella manifestazione, e quindi, si fa lo sgambetto da solo, creando il proprio fallimento. Imparare ad ascoltare le comunicazioni dello spirito è una cosa importante. Qualche volta, questi messaggi sono difficili da sentire. Comunque, essendo il cervello una rice/trasmittente, tutti i pensieri che arrivano alla mente, sono canalizzati da qualcuno. Si deve fare una selezione, e scegliere di ascoltare solo le comunicazioni dello spirito, aldilà delle altre entità che utilizzano la forma della personalità fisica. (Vedere: Padroneggiare l'Innocuità: Parte Prima)
Il cervello è una stazione radio. I pensieri nella propria testa sono messaggi telepatici. Ci si deve sintonizzare alle vibrazioni della stazione dello spirito, per sentirne le comunicazioni. A causa dei disturbi causati dalla densità del piano terreno, questo è spesso difficile da fare. I disturbi, o il "ronzio", sono semplicemente il rumore prodotto dalla rotazione molecolare della propria forma fisica. Concentrandosi sullo spirito, si eleveranno le vibrazioni, fino a percepire l’anima, al di sopra, ed al di là, del chiacchiericcio della testa, che è frutto della propria personalità. Quando si percepirà chiaramente l'anima, si potrà quindi apprendere a seguirne la guida, nel flusso del tempo divino di Tutto Ciò Che E', e del piano divino, Questo garantisce il successo.
E' la Paura che perpetua l'arroganza e l'ambizione (per più informazioni, vedere gli articoli "Conseguire lo Stato di Bodhisattva", e "Le Sette Leggi dell'Innocuità". La paura controlla il primo chakra e crea le esperienze d’insicurezza, o di noncuranza. L'insicurezza spinge verso una manifestazione prima del suo giusto tempo, e anche ad una corsa verso il conseguimento delle iniziazioni, facendone saltare potenzialmente delle fasi e non permettendone l'apprendimento. Ciò comporterà la manifestazione futura di lezioni più difficili da apprendere e superare, rispetto a quelle che non si sono apprese la prima volta. E' molto meglio impegnarsi ad assimilare interamente le lezioni della vita, piuttosto che doverle poi riavere in tempi futuri. Questa paura, prodotta dalla voglia di correre avanti, può produrre un forte desiderio di lasciare la Terra il più rapidamente possibile, o alla competizione nel processo d’ascensione. L'ascensione non è una corsa, ed ogni essere ha il proprio ritmo evolutivo, basato sulla propria genetica, età e livello di decadimento fisico. E' la vibrazione dell'Unione divinache libera la Paura, e produce un collegamento energetico tra la forma fisica e l'anima, e si entra in armonia con l'afflusso e l'efflusso delle energie spirituali. Ogni iniziato sviluppa la consapevolezza che, tutte le esperienze manifestate, servono per la continua evoluzione ed ascensione, e sono esattamente quelle di cui si ha bisogno in quel momento. Si acquista il dono di avere grandi capacità di riuscita. L'ascensione della Terra richiede un intento consapevole, un atto di volontà, nel quale, la forma fisica e dell'anima si uniscono in modo tale da rendere chiara la volontà di ascendere.
Quando chi ascende rilascia gli accordi con il Kumara della Paura, ogni arroganza di ambizione viene trascesa. E’ la vibrazione dell’Unità Divina che viene utilizzata per rilasciare il Kumara della Paura. C’è undono per chi trascende il Kumara della Paura ed è quello dell’abilità di avanzare nella vita e nell’ascensione con forza e con successo.

2. L'ARROGANZA DELL'INFLESSIBILITA'



L’arroganza dell’inflessibilità è collegata al secondo raggio blu relativo al secondo chakra ed ha a che fare con individui che sono eccessivamente polarizzati agli estremi. Gli inflessibili tendono a resistere alla crescita o al cambiamento. L'ascensione porta continui cambiamenti. Cambiamento ed ascensione sono sinonimi, l'ascensione è evoluzione, ed evoluzione è cambiamento. L'ascensione richiede di uscire dal paradigma tridimensionale ed andare verso uno di quinta dimensione. Questo avviene gradualmente nel tempo, e richiede anche che ci si arrenda a tutte quelle "verità" che sono state credute sacrosante. C'è bisogno di un nuovo modo di essere e vedere sé stessi. Questa è la differenza tra i paradigmi dimensionali di terza e di quinta dimensione. Le forme pensiero della quinta dimensione sono profondamente diverse da quelle di terza. Per questo il cambiamento, anche se graduale, è così estremo. Si  devono assimilare tutti i segmenti di un livello, prima di andare nel successivo. La gente della Terra vuole sentirsi agiata, ma benessere ed ascensione sono strade diametralmente opposte. Spesso i cambiamenti portano disagi. Il processo d’ascensione porta lo sconvolgimento della vita, su basi totalmente diverse da quelle tridimensionali. Qualche volta, certi segmenti di iniziazioni, porteranno sentimenti di "vuoto" interiore, nei quali si perderà la propria identità. Arrendersi a questo "vuoto" permetterà di gettare le nuove fondazioni per il futuro. L'inflessibilità è legata al Kumara della Concupiscenza (desiderio). Questa vibrazione porta a credere che non si può esistere senza qualche altro Essere vicino. Qualche volta, l'ascensione potrà richiedere di lasciare delle persone che non sono sul proprio sentiero parallelo di ascensione. Le vibrazioni del desiderio alimentano le dipendenze, siano esse droghe, persone o forme pensiero di paura. Se l'inflessibilità è predominante, si tenderà a conservare modelli superati che sarebbe meglio lasciare. Un buon esempio è chi ha un’inclinazione violenta nelle relazioni, che vede i rapporti con gli altri solo in relazione alla propria soddisfazione, sia sessuale, che di potere. Il continuo coinvolgimento in queste relazioni, crea circostanze nelle quali si è bloccati e incapaci di elevarsi, mandando in frantumi il proprio campo aurico e quindi non poter evolvere o ascendere. Le vibrazioni di Onore trasmutano il kumara del desiderio. Si deve imparare ad onorare tutte le forme di vita, inclusa la propria, perché onorando sé stessi, si sceglieranno solo le esperienze utili per evolvere o ascendere. Se una relazione, una dipendenza da una droga, o un sistema di credenza, non permette evoluzione, questo disonora anche sé stessi. Quindi, imparando ad onorare sé stessi e tutti gli altri esseri, si trascende l'arroganza di inflessibilità. Con questa liberazione arriva il dono della forza e della solidità del proprio campo di energia e della propria consapevolezza, che permetterà alla Luce e all'Amore di splendere in sé stessi.

3. L'ARROGANZA DEL POTERE ABUSIVO


L’arroganza del potere abusivo è collegata al terzo raggio arancione del terzo chakra che ha a che fare con i modelli di manipolazione e controllo in cui uno può essere sia dominante che sottomesso. Quelli che ne soffrono tendono ad avere modelli dispotici ed autoritari. Sono quegli individui di personalità dominante, che abusano energicamente degli altri, sia volontariamente che inconsciamente, raggiungendone il dominio emozionale. Queste personalità gonfiano l'ego dell'individuo, e lo fanno sentire "più grande", a dispetto di quelli che ne sono bersaglio. Ci sono anche modelli che non sono così evidenti, perché sono inconsci, e che riguardano l'abuso energetico. Questi esseri sembrano non volere il potere, ma lo prendono "dietro le quinte". Possono essere molto quieti e piacevoli da incontrare, ma inconsciamente, controllano tutto e tutti.
L'arroganza del potere abusivo è collegato al Kumara del dolore. Infatti, mandano paura nel campo aurico altrui, sia inconsciamente sia con attacchi verbali, soggiogandoli, manipolandoli o controllandoli. Rilasciando gli accordi con il Kumara del Dolore, si trascende l'arroganza ed il potere abusivo e questa trasmutazione la si ottiene per mezzo della vibrazione della Pace che consente di entrare in uno stato di Pace ed Armonia. Ci potrà essere danno, solo in presenza di vibrazioni dissonanti con le proprie.
Domanda: come può uno stato di pace interiore produrre danni ad altri? La forma pensiero di un  maestro che ascende, ha più potere delle altre. La sua energia è molto più grande, e non tiene conto delle forme pensiero altrui. Mila e Rama hanno imparato ad imporre "pace ed armonia", a tutti quelli che stanno nelle loro vicinanze, ovunque loro vadano. Tale imposizione isola la propria forma pensiero da quelle vicine, in pubblico, a passeggio, al mercato, sull'aereo o al ristorante. Questo porta a pacifiche interazioni con tutti, e a vivere in pace e Innocuità. Tutti gli umani sono Dio/Dea. E' il pensiero che comanda le proprie creazioni. Quando ogni essere umano imparerà a generare solo pensieri d'amore, pace ed unità, sarà raggiunto lo stato di Innocuità. Il dono che consegue il rilascio dell'arroganza e del potere abusivo, è il potere basato sull'Amore, che proviene dall'anima e dal SuperIo.

4. L'ARROGANZA DELL'AMORE DIPENDENTE




L’Arroganza (o presunzione) dell’amore dipendente (o co-dipendente) è legato al raggio verde del quarto chakra o chakra del cuore. Nell’ambito della polarità, quest’arroganza si focalizza sui problemi di altri piuttosto che su se stessi o sulla ricerca infinita di far durare l’amore o di essere amati. L’Arroganza (o presunzione) dell’amore dipendente è legata al Kumara del Giudizio. La natura di quelli che soffrono dell'amore dipendente, è di mettere le relazioni amorose al disopra dell'evoluzione spirituale. Nel sentiero di ascensione, bisogna essere in sintonia con le persone vicine, siano essi partner, amici o altre persone importanti. Se ci sono armonie dissonanti, c'è il rischio di compromettere in qualche modo la propria ascensione. Spesse volte la disarmonia è così grande da far cessare la propria evoluzione o ascensione. Con la crescita in vibrazione, si impara a  mantenere il proprio spazio e conservare l'energia necessaria a sostenere la nuova vibrazione biologica. Non è raro per un maestro sperimentare diminuzioni di energia quando interagisce con gli altri. Tali cali di energia sono il risultano della cattura di energia, registrazioni o griglie (vedere: Padroneggiare l'Innocuità: Parte Terza" per più informazioni) da parte di altri, che possono "bloccare" la sua ascensione. Qualche volta, questi cali energetici sono estremamente forti e ne risulta influenza o raffreddore. Parlando in generale, più grasso corporeo ha un iniziato e più facile sarà mantenere alte le vibrazioni. Questo non significa che si deve essere grassi per ascendere, ma che le persone grasse hanno un'ascensione più facile, e possono incontrare meno malattie durante il processo. Nel sentiero di ascensione, si deve imparare a stare collegati a terra e stabilire i propri confini energetici, che non permettano interazioni dannose con gli altri. Imparare ad essere collegati al suolo è difficile, perché l'attuale genetica costringe l'anima a risiedere al di fuori, o sopra, la forma fisica. Si deve quindi rieducare sé stessi a rimanere collegati a terra. Questo è facile con gli estranei, ma è difficile farlo con gli amici o l'amata. Ma se quelli che conosciamo e amiamo non stanno ascendendo, questi semplicemente cattureranno la propria energia, ad un livello tale da danneggiare la propria ascensione o, se sufficientemente grande, al punto da impedirla. Questo scarico di energia è avvenuto continuamente tra Mila e suo figlio, che ha scelto di non ascendere. La sua anima desidera continuare le esperienze in terza dimensione, prima di ascendere in un tempo futuro, da qualche altra parte. Al di là di una certa tolleranza di vibrazione, il continuo impegno con il figlio, le  impediva di progredire. Lei ha imparato ad accettare la scelta del figlio, di non partecipare in questa vita alla propria ascensione. Questo è un esempio che illustra le difficoltà di ascendere, in una civiltà che non ha aderito globalmente all'ascensione fisica.
L'Arroganza dell'Amore Dipendente è correlato al Giudizio. Nel giudizio degli altri, se ne determina l'inferiorità o la superiorità. Se l'altro si percepisce superiore, lo si guarda in modo da desiderare, per il suo bene, di includerlo nelle proprie esperienze di vita. In questo modo si diventa dipendenti. Nell'esempio riportato, se Mila avesse considerato i sentimenti d'amore per suo figlio, più importanti e soddisfacenti per la propria evoluzione spirituale, avrebbe scelto di continuare a stare con lui, e la sua evoluzione spirituale, o ascensione, sarebbe cessata. Se si considera qualcuno inferiore e lo si guarda con superiorità, si può pensare di aiutarlo, o assisterlo in qualche modo nella sua crescita, si può tentare di portarlo con sé nella propria ascensione. In questo esempio, se Mila avesse tentato di portare suo figlio nel suo sentiero di ascensione (contrariamente al suo desiderio dell'anima), sarebbe stata incapace di ascendere essa stessa. Diventerà quindi necessario liberarsi di tali relazioni. Tali difficoltà non sono solo di natura fisica, ma possono estendersi alla propria guida non fisica. La propria guida spirituale cambierà in ogni segmento di iniziazione. Per i chiaroveggenti e i telepatici, è cosa comune essere affezionati alle proprie guide. Tali attaccamenti non permettono l'inserimento di una nuova guida, per il successivo segmento. Questo attaccamento può rendere difficile o perfino impossibile portare avanti l'ascensione. Si trascendono i propri accordi con il Kumara del Giudizio per mezzo della vibrazione del Perdono, mediante il quale ci si libera simultaneamente di ogni attaccamento, legami e dipendenze di qualunque natura sia fisiche che non fisiche. Questa liberazione porta al Perdono. Le dipendenze sono basate su debiti karmici: "Io ti ho fatto del male, in altri tempi, ed ora sono debitore". Sentirsi "debitore" provoca il mantenimento delle relazioni più a lungo di quanto serve, in quanto hanno cessato di essere utili per l'evoluzione. Quando si incorpora il perdono, si perdona sé stessi per aver "fatto del male" agli altri, in altri tempi, o di essere stati vittime del male altrui. Nel fare questo, ci si libera dalla necessità di prendersi cura degli altri e liberarsi delle relazioni che non servono più. Il dono che rimane dal rilascio dell'arroganza e dall'amore dipendente, è l'Amore Incondizionato. Questo tipo di amore fluisce attraverso il charka del Cuore, e inonda tutto con la sua presenza, con l'Amore di Dio/Dea Tutto Ciò Che E'. Tale Amore non giudica mai, in nessun modo, nessuno, e abbraccia chiunque.

5. L'ARROGANZA DELL'ACCAPARRAMENTO


L’arroganza dell’accaparramento al raggio fucsia del quinto chakra che ha a che fare con la radice della paura relativa all’auto-espressione creativa. Nell’ambito degli estremi polari, questa paura si manifesta come un’esplosione di creatività o il desiderio di creare ma con l’incapacità di manifestare. Quelli che soffrono dell'accaparramento, credono di meritare di "più" di altri, perché valgono di più. Dall'altra parte di questo modello, ci sono quelli che credono che debbano "avere meno", per compiere la loro missione, in quanto credono che la povertà sia cosa essenziale per l'evoluzione spirituale. Il meccanismo della creazione inizia con la visione della manifestazione dei propri desideri. Tale visione richiede energia per poterla manifestare nella fisicità. Quando si manifestano fisicamente cose di cui si è prodotta la visione, in tempi passati nella propria vita, l'energia che ha creato la manifestazione produce una forma di attaccamento. Più grande è il numero delle manifestazioni e maggiore sarà l'attaccamento. Gli attaccamenti possono essere visti come corde, che si estendono dal corpo eterico, verso ogni oggetto che si possiede. Quando si ascende, ad un certo punto, tali attaccamenti devono essere liberati, oppure si produrrà una perdita di energia, che non sarà più sufficiente per spingervi a vibrazioni più elevate. La soluzione è di rinunciare all'oggetto e quindi liberarsi dall'attaccamento. Ci sono stati degli iniziati che hanno creduto di poter modificare il loro flusso di energia, senza liberarsi di alcun oggetto. Comunque, nell'esperienza dei nostri canali (insieme con tutti gli affiliati della loro organizzazione, che hanno raggiunto lo stato di Bodhisattva), questo è stato molto difficile da ottenersi. La maggior parte di quelli che hanno conseguito Bodhisattva, nei passati dodici mesi, hanno anche scoperto, ad un certo punto, di doversi liberare degli oggetti del piano fisico, ai quali erano attaccati, per procedere ulteriormente. Per molti, tale rilascio è avvenuto di pari passo con un cambiamento di vita, o con nuove relazioni, oppure spostarsi a vivere in altre regioni del mondo, che meglio supportano la loro evoluzione. L'attaccamento può riguardare il posto in cui si vive. A causa della densità di certe regioni altamente popolate della Terra, si può arrivare ad un punto in cui si deve andare in una regione meno densa. Tale movimento porterà naturalmente a perdere i possedimenti accumulati. Dopo tale rilascio, seguirà un gran senso di liberazione. In alcuni casi, si  è visto che alcuni hanno sentito le loro proprietà come un peso energetico troppo grande da poterlo sopportare, producendo stanchezza e un desiderio di liberarsene. Il nuovo senso di liberazione che ne consegue, è più importante delle proprietà perdute. E' l'arroganza dell'accaparramento che impedisce di liberarsi dai legami che non servono più l'anima o il processo di ascensione. La co-creazione è un atto nel quale le anime proiettano la visione di quello che desiderano, come manifestazione necessaria all'esperienza di vita. Le difficoltà stanno nel determinare quali visioni vengono dall'anima e quali vengono dalle molte altre entità che possono co/dirigere la personalità, l'ego e l'ego negativo. I canali telepatici, agiscono proprio come una radio o la televisione. Le visioni arrivano attraverso molti canali. Si deve imparare a centrare quei canali dove comunica l'anima, escludendo tutti gli altri. L'anima comunica alle vibrazioni più alte possibili. Quando si impara a raggiungere le visioni più elevate, si impara a distinguere tra quelle basate sull'ego e quelle autentiche dello spirito. L'Arroganza dell'Accaparramento è in relazione al Kumara dell'avidità, che porta spesso visioni di fama, ricchezza o amore dipendente, o che farà scegliere attività come il gioco d'azzardo, o investimenti ad alto rischio. Quando si fanno dei patti con il Kumara dell'avidità per la ricchezza, fama e fortuna o amore, si creano contratti di natura karmica che richiederanno una futura vita tridimensionale per sanarsi. Se si sta ascendendo, si deve rilasciare tutto il karma tridimensionale, e tali accordi  preverranno l'ascensione.
Un altro esempio dell'arroganza può essere visto in quelli che credono di meritare di avere meno di quello che necessitano. Tale forma pensiero richiede la povertà per conseguire mete spirituali, che non richiede né povertà né ricchezza, ma un assoluto bilanciamento tra dare e ricevere. Se ci si priva del nutrimento necessario, allora il processo di ascensione può essere limitato o fermato. Appena si trascende la privazione, si imparerà a dare a sé stessi tutto quello di cui si ha bisogno e che determina la sua anima, come requisito necessario per il suo sentiero di ascensione, e che porta ad uno stato di appagamento.
Un'altra forma di privazione sono le "diete", dove gli iniziati si privano del cibo che vorrebbero consumare. Nell'ascensione, si può ingrassare per sostenere il balzo in avanti delle vibrazioni. Tale aumento di peso è correlato direttamente all'HGH (Ormone Umano della Crescita) che nell'ascensione è attivo, e che produce la "fame", che porta un aumento di peso corporeo. La preoccupazione di rimanere snelli può essere un ostacolo. Se un iniziato desidera rimanere magro e morire di fame attraverso le diete, non assorbirà le calorie necessarie per sostenere l'ascensione. Per quelli che mangiano troppo e sono obesi, il processo di ascensione porterà un senso interiore di riempimento, che non richiederà più a lungo di sostenersi più del necessario, quindi ridurranno da soli l'eccesso di peso. L'impronta originale umana è di taglia media, che è più grande di quello che oggi si crede sia "normale". Bisogna imparare ad accettarsi incondizionatamente. Si rilasciano completamente i contratti con il Kumara dell'avidità (o ingordigia), tramite la vibrazione dell’Abbondanza, che è uno stato di essere nel quale dare e ricevere si equilibrano. Questo bilanciamento si rifletterà in tutti i settori della propria vita, anche in quello di mangiare solo il necessario. Il dono che arriva da questo conseguimento è la Magia. La magia è la "manifestazione istantanea" dei propri desideri. Dare e ricevere è come il flusso delle onde. Si deve imparare che, quando si riceve qualcosa (come vestiti, minerali, oppure oggetti), bisogna dare qualcosa in cambio.

6. L'ARROGANZA DI VEDERE TUTTO


L’Arroganza di vedere tutto è collegata al sesto raggio giallo del sesto chakra che ha a che fare con la paura di vedere troppo e di mettere quindi la maschera o, all’estremo opposto, di osservare tutto incessantemente. Questo fa credere che non ci sia niente aldilà di quello che uno vede, e la consapevolezza di sapere tutto. Con questo credo, non c'è posto per una visione migliore di sé stessi o di chiunque altro, e non c'è modo di correggerla con una visione più ampia di sé stessi. Vedere non deve essere confuso con la chiaroveggenza. La chiaroveggenza è la capacità di tradurre le immagini dell'anima, in una lingua comprensibile per la mente. La chiaroveggenza è fatta di immagini impregnate con emozioni. La visione è unita alla percezione della propria verità. Molte verità fisiche sono velate da forme/pensiero tridimensionali, che rappresentano la realtà comune percepita. La realtà comune è definita dalla creazione/percezione da parte di tutti gli occupanti, delle forme pensiero globali, che queste definiscono la realtà. Tale realtà di consenso è quella che fa credere che l'oceano è blu scuro, e il cielo è azzurro e così via. Altri esempi di realtà di consenso, sono di creazione e distruzione, pace e guerra, amore e odio, e così via. Quando si avanza con l'ascensione e si abbandonano queste credenze, cominciano ad entrare concetti di amore incondizionato e unità di coscienza, come nuove forme/pensiero. Le percezioni comuni di realtà di consenso, sono diventate genetiche. Ecco perché c'è bisogno di alterare la genetica: per costruire nuove forme pensiero basate sull'unità di coscienza. La visione permette di vedere al di là della realtà di consenso del paradigma umano, al di là della forma pensiero di polarità. La visione ha anche a che fare col riconoscere i modelli distruttivi interiori. Quando si crede di "vedere tutto", cessa l'evoluzione. La "visione interiore" è un requisito necessario per tutti quelli che vogliono ascendere. Si deve anche comprendere che tutti i modelli dannosi relativi, fanno parte del proprio codice genetico, e non ci sono modelli ai quali si è particolarmente immuni. E' soltanto attraverso la volontà di guardare onestamente a tutti i modelli interiori, che si potrà integrare pienamente il proprio lato oscuro inconscio. L’arroganza di vedere tutto è legato al Kumara della Sofferenza. La vibrazione dell'Armonia trasmuta questo Kumana. L'Armonia interiore è un modo di essere che installa uno stato di "accettazione" incondizionata, incluso il proprio lato ombra. Si ottiene l'umiltà, che fa riconoscere che ci sono molte cose che non si comprendono, e che ogni parte di sé stessi, vede una parte della verità. L'IO SONO vede una verità più grande del Sè, ed il SuperIo vede più dei molti IO SONO che lo comprendono. Dio/Dea/Tutto Ciò Che E', vede la visione globale.

7. L'ARROGANZA DI SAPERE TUTTO




L’arroganza di sapere tutto è collegata al settimo raggio di color viola del settimo chakra. Quelli che soffrono di questa arroganza la esprimono in una delle due polarità: una è di credere che già si conosce tutto, e quindi non c'è spazio per crescere ulteriormente. L'altra è credere che altri conoscono di più di sé stessi, e ci si subordina ad un'altra verità. Bisogna vivere la propria verità, a dispetto delle verità altrui, siano esse di amici, membri familiari o altri. Nel paradigma umano, la verità è stata mischiata nella genetica tra membri familiari. Si può scoprire di voler diventare "dottore", solamente perché questa era la volontà di un genitore, e si è ereditata solo la predisposizione genetica, non la propria volontà, per soddisfare verità altrui. Le comunicazioni tra l'anima e il corpo avvengono solo attraverso la Gioia. L'anima sceglierà sempre una forma che è sintonizzata con gli sforzi che desidera manifestare. Questo è semplicemente perché, se il corpo non è in uno stato di gioia, l'anima non può accedere nel corpo. Così, nel precedente caso del dottore, se guarire gli altri porta gioia, un'anima che desidera dare guarigione sceglierà il corpo del dottore. Se, invece, il dottore odia la professione, il processo di ascensione permetterà al dottore di liberarsi dei suoi accordi per quella occupazione, trasmessa geneticamente, e svolgerà altre occupazioni che gli daranno gioia. Se si è gioiosi, l'anima potrà manifesterà la volontà di Dio sulla Terra. Vivere la propria verità, nel processo di ascensione, significa riconoscere tutte le false verità altrui. Qualche volta, si potrà scoprire, dopo 20 anni di matrimonio, di non amare la propria sposa e la si lascerà, o si scoprirà, dopo tanti anni, che il lavoro non soddisfa, e si abbandonerà. E così tutte le altre cose che non soddisfano più interiormente la propria vita. Abbiamo visto molti iniziati conseguire lo stato di Bodhisattva e lasciare tutto improvvisamente e andare a vivere nelle isole tropicali. Questo è avvenuto perché non sentivano più la gioia. L'Ascensione significa liberarsi di tutti i modelli che ci fanno soffrire e andare verso stati di gioia e di abbondanza. Questa è la verità dell'anima. Lo è sempre stata. L’arroganza di sapere tutto è legata al Kumara della Morte. E' la paura della morte che stimola la ricerca della conoscenza, per trascenderla, per evolvere, o ascendere, o cercare un guru. Affidarsi ad un guru presuppone che il guru abbia una conoscenza superiore. Il guru può cadere nella trappola di pensare di essere superiore e cessare di evolvere. Mentre, invece, i discepoli, si subordinano alle verità del Guru, cessando così, anch'essi, di evolvere. Questo modello porta alla morte, sia del guru che dei discepoli. La verità viene dall'interno di ogni essere, ed è unica. Solamente all'interno di sé stessi si può determinare una verità. L'ascensione porta questa comprensione. Si deve imparare a vivere la propria vita secondo la propria consapevolezza, senza interferenze esterne, secondo i desideri della propria anima, insieme a quelli di Dio/Dea Tutto Ciò Che E. Quindi, non si cercheranno più insegnanti, ma si diventerà maestri di sé stessi.
La vibrazione della Compassione dissolve il Kumara della Morte e si trascende l'arroganza del Sapere. Nella compassione, si cessa di credere alle cose esteriori, ma si crede soltanto in sé stessi. Con la compassione si accoglie tutta la creazione, su tutti i piani di realtà. Tale stato verrà conseguito con la comprensione che è l'anima che crea la vita nella forma fisica, e si deve accettare la sua guida spirituale e le sue conoscenze. Il dono che si ottiene è l'illimitata conoscenza e sovranità. Non ci sarà più bisogno di cercare queste informazioni all'esterno, ma troveranno risposta dalla propria presenza IO SONO e SuperIO. Questi provvederanno, con i loro archivi, a dare le necessarie informazioni.

giovedì 15 gennaio 2015

Nephilim


L'appellativo Nephilim (in ebraico הנּפלים), presente nell'Antico testamento (Torah), in diversi libri non canonici del Giudaismo e in antichi scritti cristiani, si riferisce ad un popolo creato dall'incrocio tra i "figli di Dio" (benei elohim, בני האלהים) e le "figlie degli uomini" (VediGenesi 6:1-8), o giganti che abitavano la terra di Canaan (Numeri 13:33). Un termine simile ma con un suono diverso viene utilizzato nel Libro di Ezechiele 32:27 e si riferisce ai guerrieri filistei morti. Nella Bibbia la parola nephilim viene spesso tradotta come "giganti" o "titani", mentre in altre traduzioni si preferisce mantenere il termine nefilim. La radice dunque più accreditata è l'aramaica "naphil" che significa letteralmente "giganti". Come dice la bibbia, i giganti erano inizialmente esseri umani. Alcune versioni parlano di eroi famosi, guerrieri caduti o ancora angeli caduti e un'ennesima traduzione potrebbe essere quelli che sono precipitati giacché il nome deriva dalla radice semitica nafal, che significa cadereNella Genesi (Genesi 6:1-8) si legge:
« 1Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro delle figlie, 2i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli a loro scelta.
3Allora il Signore disse: "Il mio spirito non resterà sempre nell'uomo, perché egli è carne e la sua vita sarà di centoventi anni". 4C'erano sulla terra i giganti a quei tempi - e anche dopo -, quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell'antichità, uomini famosi.. »
 I primi apologisti cristiani, come Tertulliano e soprattutto Lattanzio accolsero l'idea, presente chiaramente nel Libro di Enoch e negli scritti a esso correlati, che i "figli di Dio", i benei ha-elohim (בני האלהים: lett. "figli degli dèi") fossero gli angeli caduti, come sembra alludere anche il passo della Genesi. Tuttavia, in seguito Giulio Africano e Agostino d'Ippona condannarono l'idea che i così detti "figli di Dio" potessero essere angeli. Nella Città di Dio, i figli di Dio sono fatti divenire i discendenti di Set. Altri suggeriscono che i "figli di Dio" in realtà fossero personaggi storici del passato, completamente umani, divinizzati dalla tradizione orale. I "figli di Dio" sono quindi individuati come i discendenti di Set, mentre i "figli degli uomini" come i discendenti di Caino. A conforto di questa ipotesi si richiama il fatto che lo scopo del diluvio universale inviato da Dio era quello di spazzare via dalla Terra quei nefilim che si erano resi così orgogliosi e depravati ai tempi di Noè. L'idea che esseri divini possano accoppiarsi con umani risulta controversa, specialmente tra molti cristiani che, citando un'interpretazione degli insegnamenti di Gesù nel Vangelo di Matteo, affermano che "gli angeli non si sposano" (Matteo 22:30; Marco 12:25) sebbene questo sia un concetto estrapolato dal contesto del verso, perché in Luca (Luca 20:34-36) Gesù afferma che i resuscitati non si sposano nel cielo, ma sono "come gli angeli". In questa ipotesi però resta inspiegato di come sia possibile che dall'unione tra i figli di Dio e le figlie degli uomini possano nascere dei giganti, che tra l'altro ricompaiono anche dopo il diluvio, dove vengono specificate anche le loro dimensioni.
  • La Chiesa ortodossa etiope accoglie il libro di Enoch come canonico.
  • Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni afferma che i figli di Dio erano i figli di uomini devoti a Dio e che le figlie degli uomini erano figlie di uomini che avevano rinnegato Dio. Alcuni esegeti, trovando sgradevole o blasfema l'idea della copulazione tra angeli e umani, hanno suggerito interpretazioni più figurative del concetto di Nefilim, proponendo l'idea che fossero una progenie di posseduti dai demoni. Alla luce delle speculazioni moderne sulle storie dei rapimenti, alcuni hanno inoltre ipotizzato che si trattasse di una descrizione arcaica di una forma d'inseminazione artificiale e di manipolazione genetica da parte di alieniVi sono stati alcuni tentativi di riconciliare la mitologia con la scienza teorizzando che alla radice della mitologia vi siano elementi di verità nella forma di "leggenda" molto distorta. In questo contesto, i Nephilim sono stati associati con la popolazione di Atlantide, che alcuni sostengono essere in contatto o addirittura discendenti dagli extraterrestri. La teoria prevalente per stabilire un legame tra la scienza e la Bibbia è quella che sostiene che i Nephilim fossero neandertaliani sopravvissuti (oppure i loro resti ossei), o forse un ibrido tra Homo sapiens e uomo di Neanderthal. Questa teoria assomiglia a quella che associa la leggenda dei draghi alle ossa di dinosauro (nella Bibbia forse indicati con il nome ebraico Tannin). Molti studiosi pensano che l'uomo moderno abbia condiviso gli stessi territori dei neandertaliani per molti millenni, e che la regione del Vicino Oriente sia stata l'ultimo habitat per uno sparuto numero di tribù superstiti di Homo sapiens neandertalensis o di H. neandertalensis. Dunque, è concepibile che sia rimasta una memoria popolare di queste tozze e forti creature, tramutata in leggenda che evolse successivamente in popolari racconti mitologici, più o meno adattati al loro gusto dalle varie civiltà. Ad esempio, in Sardegna, creature ancestrali, tozze e pelose sono raffigurate dalle maschere dei "Mamuthones". Zecharia Sitchin ed Erich Von Daniken hanno scritto libri sostenendo che i Nephilim siano i nostri antenati e che noi siamo stati creati (con l'ingegneria genetica) da una razza aliena (per i sumeri gli Annunaki, per altre credenze i nordici o gli abitanti di Nibiru). Nei voluminosi libri di Sitchin si impiega l'etimologia della lingua semitica e traduzione delle tavolette in scritta cuneiforme dei Sumeri per identificare gli antichi dei mesopotamici con gli angeli caduti (i "figli di Elohim" della Genesi). Osservando che tutti gli angeli vennero creati prima della Terra, lui constata che non possono essere della Terra... e dunque, potrebbero tutti essere considerati semanticamente come dei puri "extraterrestri". Nei suoi libri David Icke presenta una teoria simile, nella quale esseri interdimensionali rettiliani servendosi dell'ingegneria genetica danno luogo a una progenie con tratti fisici di alta statura, pelle chiara, e suscettibilità a qualsiasi forma di suggestione ipnotica (che a suo parere, avviene quando i "demoni" posseggono la loro progenie e pretendono fedeltà), e afferma che questa linea di sangue è rimasta in controllo del mondo dai giorni dei Sumerifino a oggi. Va detto, per completezza, che le teorie di David Icke sono considerate da alcune comunità di ufologi come vero e proprio debunking



martedì 13 gennaio 2015

gironi celesti

Se la gente del mondo conoscesse quanto gli Angeli sono potenti, disturberebbe meno dottori, maghi e consiglieri. Perderebbe meno tempo a girare. Basterebbe invocarLi per essere da loro soccorsi in ogni necessità spirituale, fisica e materiale.
Potrei narrare tanti fatti, e in quanti modi gli Angeli continuano sin dal Vecchio Testamento a guidare l’uomo difendendolo dal male. Cari giovani, non dimentichiamoci di pregare gli Angeli sin dal mattino.
Ciascun uomo ha il suo Angelo Custode, ma è pur vero che vi sono anche le Schiere Angeliche: ciascuna di esse ha da compiere ogni giorno il suo dovere verso gli uomini che Le invocano.
I Santi parlano sovente degli Angeli, perché sono stati i loro amici terreni: più volte sono apparsi anche davanti ai loro nemici. Mi risulta che hanno protetto persone che Li hanno invocati durante momenti difficili. Io sono una di quelle. Gli Angeli si presentano anche sotto forma di persona umana, sempre per difendere, per proteggere e per guidare. Non dimentichiamoci di pregarLi.
Sono i servitori dell’uomo: lo obbediscono sempre, ma solo quando è in grazia di Dio. Quante persone aiutano ogni giorno nel letto di dolore, e guidano la mano del medico; sulle strade bloccano le macchine facendo evitare incidenti; nei luoghi deserti sono accanto a chi è provato; sul campo di battaglia a chi Li invoca; si trovano tra due fidanzati, nell’amore tra due sposi, e in tante altre necessità. Gli Angeli aiutano molto le famiglie divise e cooperano con chi Li prega per la loro unione. Sono amici del Sacerdote che si sente solo, amareggiato, incompreso. Provate a pregarLi e poi vedrete che vi sto dicendo la verità. Essi sono puri spiriti creati da Dio per proteggerti, aiutarti, difenderti, sollevarti nel tuo lavoro quotidiano, e prepararti per essere riconsegnato nelle mani del Signore. «Angelo di Dio che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me che ti fui affidato dalla pietà celeste. Amen». Abbiamo recitato l’Angelo di Dio perché voi sapete che quando veniamo al mondo Gesù ci mette vicino un Angelo. Forse noi a questo non pensiamo. Si pensa a giocare, a mangiare, a saltare, si pensa a dormire, si pensa a tante cose e non si pensa mai che abbiamo un Angelo. Tante volte pensiamo a quel compagno che ci aspetta a giocare, a quell’altro che forse ci aspetta a fare quello che non si deve fare, e a quello che ci aspetta a fare il compito. Pensiamo a tanti ragazzi, ma non pensiamo quasi mai all’Angelo Custode che ovunque ci vede. Lo lasciamo sempre solo e non Lo salutiamo mai. Cosa direste voi se vicino aveste un compagno, e questo compagno non vi dicesse niente, non vi guardasse mai? Cosa fareste? Direste: «Cosa gli ho fatto io di male che non mi saluta mai, che non mi dice mai niente?». Pensate quanto soffre tante volte il nostro Angelo Custode!

Andiamo a letto la sera: Lui è lì con noi, vicino a noi, dentro il nostro letto, sul nostro cuscino. Ci abbraccia e sembra riposare con noi, mentre ci difende dal male. Tante volte usciamo, magari la sera. C’è qualche compagno con cui di giorno abbiamo scherzato, l’abbiamo preso in giro. Lui è lì che ci aspetta per picchiarci. Allora il nostro Angelo Custode ci fa venire in mente di passare per un’altra strada. Forse dobbiamo andare in un posto e Lui ci fa venire in mente di andare in un altro. Il nostro Angelo Custode è il primo compagno che Gesù ci ha messo vicino quando siamo nati. Cerchiamo di ascoltarLo e di obbedirLo. Ragazzi, quando alla mattina ci svegliamo il nostro primo pensiero deve essere per il Signore. Il Signore non ci ha fatti morire durante la notte, ma ci ha dato ancora una volta la grazia di aprire gli occhi. Pensate quanti muoiono durante la notte. E magari anche dopo aver passato una giornata con i peccati sull’anima muoiono improvvisamente. Al mattino non aprono più gli occhi. Alla sera, quando andiamo a letto, facciamo l’esame di coscienza e pensiamo: se io morissi questa notte andrei in Paradiso o all’inferno? Come mi trovo io davanti a Dio dopo l’ultima Confessione? Ho dei peccati mortali sull’anima? Allora chiederò perdono a Gesù dicendoGli: «Signore, se io morissi questa notte, almeno non mandarmi all’inferno perché anche se ho questo peccato mortale sull’anima, io sono pentito di averTi messo sulla croce. Io so che ho meritato l’inferno, però io sono tanto pentito Gesù. Sii buono con me, non mandarmi all’inferno». E allora? Allora anche se si muore improvvisamente il Signore non manda all’inferno, purché si dica: «Io Ti prometto che appena posso vado a confessare questo peccato». Pensate che qui con noi c’è il nostro Angelo Custode che ci aiuta a fare l’esame di coscienza, e allora domandiamoGli: «Angelo Custode come ho passato la giornata? Fammela ricordare: stamattina mi sono alzato, poi sono andato a scuola, sono uscito, ho fatto questo, ho fatto quello… Sono stato bravo?». Vedrete che il vostro Angelo Custode vi farà venire in mente tutte le cose cattive che avete fatto. Allora diteGli: «Angelo Custode coprimi questa notte, proteggimi dal male e dalle occasioni di peccato, tienimi lontano dal demonio», perché il demonio tenta anche di notte, non solo di giorno. Anzi di notte tenta ancora di più!
E poi la mattina quando ci svegliamo il primo pensiero al Signore: «Signore, grazie perché sono ancora vivo, grazie che non sono andato all’inferno, grazie che mi dai la possibilità di passare una giornata con Te». Il vostro pensiero vada al vostro Angelo Custode, compagno della vostra vita. Sapete che gli Angeli sono solo spirito e non hanno corpo. «Angelo Custode prega per me». Quando al mattino vi svegliate pregateLo affinché durante il giorno vi protegga e vi difenda dal male. Fratello, mentre tu cammini spensierato per le vie di questo mondo, incontri senza saperlo personaggi importanti che non hanno corpo, ma sono puri spiriti viaggiatori, con delle precise commissioni divine: sono i servi del Signore, coloro che sono stati creati per portare aiuto all’uomo. La terra è piena di questi Esseri viventi. Coloro che si sforzano di vivere sulla terra la perfezione, e coloro che già hanno raggiunto la mèta dei Santi hanno testimoniato e testimoniano che tra noi vi sono queste creature invisibili per proteggere l’uomo da improvvise disgrazie, per consigliarlo nei profondi dubbi, per portarlo lontano dal peccato. Questi Esseri sono potenze angeliche che profumano la terra delle virtù divine, e la illuminano col loro splendore. Quante volte anche a voi sarà capitato d’incontrare persone pericolose e di riuscire a liberarvene con una pronta risposta. Quante volte vi è capitato di fare degli incidenti, e siete stati preservati e scampati anche dalla morte. Perché? Perché queste Creature vi hanno salvato. I Santi comunicano con gli Angeli e hanno lasciato scritto l’importanza del loro lavoro per noi poveri mortali che ci troviamo in questo esilio terreno. Il Signore concede ai Suoi amici, alle anime cioè che hanno raggiunto un elevato stato di grazia, non solo di credere che gli Angeli esistono e proteggono, ma, in certe circostanze, anche di vederli e di colloquiare con loro. È meraviglioso ed è vero! Dio, bontà infinita, onnisciente e onnipotente, quando pensava di creare l’uomo ha pensato di creare anche tutto ciò che gli sarebbe servito per ben vivere sulla terra. Ha preparato perciò, prima della sua venuta, quella degli Angeli. Qualcuno pensa che il luogo dove abitano gli Angeli sia il Cielo. Gli Angeli vivono anche in Cielo, ma soprattutto vivono in terra accanto all’uomo, per preservarlo dal male ed aiutarlo a raggiungere, dopo la sua morte, il Paradiso. Questo è un conforto per quelle persone che da Dio hanno ricevuto il dono di vederli, di sentirli amici, di lavorare con loro, di mandarli a portar messaggi a persone vicine e anche lontane, addirittura in altri Continenti. Tanti Santi usavano, ed usano anche oggi i propri Angeli per scambiarsi le notizie senza bisogno di usare le lettere o il telefono. Non dubitate perché ve lo assicuro io, indegna creatura, che questo è vero.  Certo, gli Angeli abitano sugli oceani, sui monti e sui mari, sui fiumi, e talvolta si posano sui rigagnoli delle terre incolte e solitarie ad aspettare due che passano, magari per appuntamenti sporchi, e li salvano. Un Angelo può all’improvviso prendere la figura di un uomo e cominciar a parlare. Tu pensi che è un uomo, ma è un Angelo: è uno spirito celeste mandato da Dio sul tuo cammino. Ecco uno che sta annegando e l’Angelo lo salva. Purtroppo l’uomo si dimentica di pregare gli Angeli; va a cercare consigli chissà dove, magari da indovini, da maghe, da fattucchiere, e poi cade nel baratro della disperazione, spende quei quattro soldi che ha e diventa più interdetto di prima. Se gli Angeli non li pregate certamente non vengono a aiutarvi. L’Angelo è un mandato dal Signore a guidarti perché tu non smarrisca il cammino. Non ha né simpatie né antipatie. Mi disse un giorno un contadino: «Forse il merito è del mio Angelo perché stavo seminando la terra e quando sono arrivato a metà semina ho sentito qualcuno che mi ha scosso nella schiena: mi sono girato e non ho visto nessuno, ma proprio in quel momento mi cadde l’occhio sulla semente e capii che era quella che non dovevo usare. Continuai, allora, a seminare quella giusta». Dio quando creò gli Angeli diede a ciascuno un ufficio particolare. Gli Angeli non sono soggetti al peccato perché senza corpo; sono Creature obbedientissime. Ciascun uomo ha accanto a sé un Angelo Custode come protettore e confidente, eppure tante volte si dimentica di Lui. Oltre agli Angeli Custodi vi sono gli Arcangeli: l’Arcangelo S. Gabriele, quello che annunciò alla Vergine Maria che sarebbe diventata la Madre di Gesù: l’Arcangelo S. Raffaele, che ha il compito di assistere e confortare i pellegrini in viaggio e gli ammalati, come fece con Tobia; l’Arcangelo San Michele, colui che vinse il diavolo nella lotta tra gli Angeli buoni e quelli ribelli. Invocate gli Arcangeli perché sono potenze a guida dell’uomo. Sono consiglieri ammirabili: S. Michele il difensore, S. Raffaele la guida, S. Gabriele la luce. Gli Angeli non sono solo a servizio di Dio per la protezione dell’uomo, ma sono anche a servizio dell’uomo per portare altri uomini alla conoscenza di Dio. L’Apostolo e il Sacerdote dovrebbero affidarsi spesso a queste Potenze angeliche per essere illuminati nella conversione delle anime. I Cherubini e i Serafini sono Angeli che lodano di continuo il Creatore e pregano per quegli uomini che sulla terra si dimenticano di Lui. Agli amici del Signore sono state confidate queste cose perché tutte le creature le conoscano per meglio amare il Signore e trovar più facile la via per andare a Lui. Altre sono le Schiere Angeliche: Troni, Dominazioni, Potestà, Virtù, Cieli. Ogni schiera ha i suoi uffici particolari per difendere l’uomo dalle calamità dello spirito e per aiutarlo a svolgere quelle pratiche che gli necessitano per ben vivere sulla terra. Pregate gli Angeli e i pesi diventeranno più leggeri, la tristezza sarà cambiata in sorriso.

Ascoltare la Voce della Tua Anima: Come Sviluppare l'Intuizione (Listening to the Voice of Your Soul: How to Develop Intuition)

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