domenica 17 gennaio 2016

Perchè si è obesi?

Saluti, miei cari.
Oggi voglio affrontare un problema che è molto importante per la maggior parte della popolazione di questo pianeta, l’estetica del corpo. Voglio iniziare dicendo che il corpo è una “macchina” perfetta e non ha bisogno di nulla per “lavorare meglio” perché la perfezione è già nel DNA, anche se questo è stato manipolato per migliaia di anni, anche se chi lo ha manipolato, non è riuscito a toglierli la perfezione, perché è insita nel nucleo di ogni cellula. Quando guardate i vostri corpi in realtà non state vedendo la pelle, i capelli, il grasso, ecc, si vede una raccolta di eventi in forma di vaso terreno. Tutto il tuo corpo riflette le vostre scelte, non è solo il risultato di ciò che si mangia, è il risultato del 10% di ciò che si mangia e il 90% delle vostre reazioni scelte. La nascita delle malattie, ad esempio, è il risultato della scelta sperimentare di vivere una determinata condizione e poi trascenderla, e talvolta questa trascendenza non è la cura, ma piuttosto una coesistenza armoniosa con la situazione in questione. Qualsiasi antropologo sarà d’accordo con me quando dico che, ogni periodo della storia umana ha un diverso tipo di epidemia, e non accade perché c’è un virus o un batterio “libero” causando tutto questo, questa è una bugia che è stata detto tante volte e che oggi la vedete come verità. Il corpo umano è in grado di combattere eventuali corpi estranei che entrano in esso. Le epidemie si verificano soprattutto perché ci sono molte persone che stanno attraversando situazioni simili e che stanno anche avendo simili scelte, quindi si ammalano della stessa cosa, e non appena ciò accade, ognuno comincia ad avere paura di ammalarsi, scegliere concentrarsi sulla malattia in questione e in un periodo molto breve, ci sono migliaia e migliaia di persone contagiate con la stessa malattia. La maggior parte dei batteri e virus che la medicina dice che esistono realmente, ma questi da soli non possono ammalare una persona, a meno che la persona desse il permesso energetico, cioè, essere in bassa frequenza, in modo che la malattia si installi  in modo che il corpo non è in grado di neutralizzare il virus o batteri. Per esempio, in una sala d’attesa piena di gente, ci sono migliaia di virus e batteri in circolazione, perché alcune persone si ammalano e altri no? A causa della permissione energetica! Ma per ora, vi è una epidemia in corso o non è causata da virus e non da batteri, è l’obesità. L’obesità non è una malattia comune, è il riflesso di una memoria cellulare che ha cominciato ad essere stampato sull’umanità molte vite fa, e oggi, ha un ambiente favorevole per crescere e diffondersi. Da molti, molti secoli, ossia, molte vite fa, la maggior parte delle persone hanno avuto esperienze molto dure in cui il cibo era scarso e dove coloro che avevano soldi sfruttavano la popolazione, avendo così tanto da mangiare in casa da poter permettersi di gettare gli scarti per nutrire gli animali. Allora, per varie e varie vite avete avuto un rapporto molto difficile con il cibo, è stato sinonimo di sofferenza. Anche per coloro che aveva un sacco di cibo a casa, hanno avuto problemi perché questi “ricchi” si sentivano in colpa per avere molto cibo a disposizione mentre altri no, così ingrassavano. la “gente povera” ha registrato nelle sue memorie cellulari che coloro che avevano soldi e potere erano grassi. Questa memoria veniva alimentata a causare l’epidemia che vediamo oggi. Fino all’inizio del secolo scorso, le persone erano magre perché si sentivano ancora senza potere e dovevano restare zitte nelle loro case, mentre chi aveva il potere e il denaro, e poteva fare e disfare nelle città o nella campagna. Ma con l’avanzamento del piano divino, di liberazione di Gaia e dell’umanità, la gente ha cominciato a ribellarsi contro la «borghesia” dell’epoca – questo nome è anche stato dato dalla memoria cellulare – e fu  quando l’epidemia iniziò, la gente ha cominciato a credere che riusciva a pensare e agire in modo diverso rispetto a quello che il governo o la chiesa volevano che pensassero, e nel giro di pochi decenni, l’obesità è stata installata nella società perché ognuno consciamente e inconsciamente, ha voluto esprimere il suo potere nella forma di consumo e alimentazione. Ma per voi che sono in sovrappeso in questo momento, si deve pensare, “allora devo continuare così, perché non c’è nulla che io possa fare per cambiare la situazione.” La mia risposta è, la vita è tua ed è possibile modificare ciò che si vuole, questo è il diritto divino chiamato libero arbitrio. Poi viene la domanda: “Come fare?”.La risposta è semplice, la forma di memoria cellulare nell’obesità è iniziata nel scarsità, oggi anche se avete i soldi per comprare il cibo di cui avete bisogno, vi sentite  ancora nella scarsità che oggi potrebbe essere stata cambiata per non avere una casa, o una bella macchina, o uno stipendio basti per arrivare a fine mese, insomma, sicuramente avete qualche aspetto della vostra vita che sta esalando carenza, e questo sta creando un ambiente favorevole in modo che il corpo riscatti questa memoria. La soluzione è di non sentire la carenza, nella miseria. Quante volte al giorno voi sentite la parola povertà, sia in una chiacchierata con gli amici sul giornale, in una battuta, ecc, tutto questo dovrebbe essere sostituito dal sentimento di gratitudine, perché questo può cambiare questa situazione, perché la gratitudine è un sentimento che attiva memoria cellulare di quando vivevate nel flusso, allora il vostro corpo non rispecchierà più la carenza perché sarà in armonia. Dimenticare la storia che l’obesità viene dal cibo, che vengono dalla quantità di calorie, questa menzogna deve cominciare ad essere rivelata. Tutti conoscete almeno una persona che mangia quanto vuole e non ingrassa. Liberatevi di questa menzogna, siate grati per tutto e allora il vostro corpo vi mostrerà ciò che è armonia divina. Vi benedico con infinite benedizioni. Sono Saint Germain

martedì 12 gennaio 2016

Lettera della Vita alla Morte

Dimmi solo perché non dovrei odiarti? Tu arrivi ed io svanisco. Porti via i sogni più belli, le speranze i desideri e lasci intorno a te tanto dolore e tristezza.  Non hai rispetto per nessuno, arrivi implacabile e distruggi tutto ciò che io ho creato e che stavo creando. Dimmi a cosa ti serve interrompermi nell’essenza di un bambino o fermarmi sull’asfalto di una strada nel fiore della mia bellezza? A cosa ti serve annunciarti con giorni e giorni di estenuante malattia o spezzarmi per mano indegna? Come mai fai tanto male agli esseri umani e alle creature di questo Pianeta?  A volte ti presenti addirittura durante il mio primo respiro o compari in lontananza con privazioni e dolori che nessuno mai dovrebbe provare. Non distruggi soltanto l’anima che colpisci, ma devasti l’esistenza di chi la circonda, degli amori e degli affetti che la sostenevano e che da quel momento in poi cessano di vedermi come un dono e un sorriso. Hai portato il dolore in tante case, l’inferno in tante storie.  Ti sei resa complice di mani infami e di menti perverse e non hai risparmiato al Mondo la tua brutalità. Ti sei nascosta dietro scuse, emblemi, caste, partiti, religioni o disgrazie senza mai prenderti la tua reale colpa. Ha fatto alleanze con la Natura, con il Fuoco, con l’Acqua e di tanto in tanto hai armato le mani dell’innocenza. Sei vile, vigliacca, perfida e nefasta. Vorrei maledirti con tutta me stessa e farti sentire tutto l’odio che provo per te. Tu sei un male talmente grande che non trovo cosa peggiore di te da augurarti. Io non ti comprendo, ti disprezzo e basta.

La risposta della Morte
Tu mi odi perché non vuoi comprendermi. Io ti libero dalla schiavitù della materia, esalto la tua energia e apro la tua Conoscenza. A me hanno dato le colpe del dolore, i disagi dell’umanità, ma non sono altro che la vittima degli errori umani. Per ignobili interessi mi hanno fatto giudice di esistenze e punizione di colpe giudicate da altri. Tu sprechi il tuo tempo e faciliti il mio arrivo, non sei educata al mantenimento della tua esistenza, ma propizi i presupposti del mio dominio convinta, invece, di allontanarmi. Tu sei la mia complice inconsapevole e, senza la tua scellerata condotta, sarei sicuramente meno presente. Per questa strana razza umana hai sempre meno valore. Ti scambiano per denaro, ti cedono per potere, ti distruggono per orgoglio, ti avvelenano, t’illudono, ti debilitano per propinarti rimedi impagabili e ti costringono ad un giogo infinito perché tu desideri ciò che non hai e paghi ciò che è già tuo. I Demoni incarnati ti nascondono la mia reale natura, ti vietano di comprendermi, di accettarmi e di tollerarmi. Sono io che arrivo in modo inaspettato o sei tu a chiamarmi perché dia valore al tuo lavoro? Mi prendo cura della tua essenza e ti preparo ad una nuova esperienza sperando che tu abbia compreso la prima. Accudisco il trauma del tuo abbandono dandoti il tempo che ti occorre per capirlo e guidandoti verso una nuova luce. Se solo la tua stirpe dedicasse qualche attimo in più al mio Mondo, alla mia Dimensione, nulla apparirebbe così insuperabile. Non sono altro che il tuo gemello in un diverso spazio, non sono altro che te stessa con un’altra veste. Mi scorgi come un nemico perché non guardi lontano, mi maledici perché non sai chi sono; io arrivo solo a coronare il tuo operato. I Culti mi usano, ma non sanno, alcuni mi bramano a tuo danno, altri mi trovano con l’inganno. Tu servi chi mi ha reso l’Orco delle Fiabe, tu alimenti chi ti costringe a desiderarmi come liberazione dal tuo calvario. Hai creduto alle maschere che mi hanno dipinto perché tu mi temessi, hai ceduto alle caste il tuo innato rapporto con me e, con ciò, hai cessato di parlarmi. Io sono solo la porta di un’altra stanza; sono il naturale scorrere degli eventi. Se tu ti guardassi dentro, scopriresti che non esisto, non sono altro che la tinta che cambia colore al tuo vestito. Quando arrivo tu, non scompari, ma scendi solo dal tuo mezzo per cavalcarne uno nuovo. Chi rimane non ha voluto imparare a guidare il tuo nuovo mezzo, non vede il colore del tuo rinnovato vestito, ti cerca tra le colpe del passato e cede alle lusinghe di chi t’imbriglia nelle file dei cancelli o nel fuoco delle tuo turbamento. Tu non mi comprendi perché non sai chi sei, né da dove vieni. Se vuoi disprezzami, ma ricordati che abbiamo nomi diversi, solo per indicare due punti di una corda che non si spezza mai.

domenica 3 gennaio 2016

Cos'è l'amore?

L’amore è una conseguenza del risveglio della consapevolezza. E’ come la fragranza di un fiore.
Man mano che diventarai sempre di più un loto di consapevolezza aperto, rimarrai sorpreso, sconcertato da un’ esperienza incredibile, che può solo essere definita “AMORE”.
Sei così pieno di gioia, di estasi che ogni fibra del tuo essere sta danzando beatitudine.
Quando la tua beatitudine straripa, in te sorge una fortissima aspirazione: 
CONDIVIDERLA. Quella condivisione è AMORE.
L’amore non è qualcosa che ottieni da qualcuno che non ha raggiunto la beatitudine. Tu non puoi amare perché non sai che cosè la consapevolezza.
Tu non conosci l’esperienza del divino, non ne conosci la fragrante bellezza. Che cosa hai da dare tu?
Sei così vuoto, così povero…nel tuo essere, così egoriferito, centrato su di te…nel tuo essere non cresce nulla, non c’è niente di verde. Dentro di te non ci sono fiori, non ci sono rose, la tua primavera non è ancora arrivata. Non voglio ferirti, ma non ho alternative, devo dirti la verità. Tu, non sai che cosè l’amore, non lo puoi sapere perché non sei ancora andato in profondità nella tua consapevolezza. Non hai fatto alcuna esperienza di te stesso, non sai minimamente chi SEI. In questa cecità, in questa ignoranza, in questa inconsapevolezza, l’amore non può svilupparsi, non può CRESCERE. Stai vivendo in un deserto. In questo deserto, in questa oscurità, in compagnia del tuo solo ego, è impossibile che l’amore fiorisca e cresca: magari può bussare alla tua porta, può mettere un seme, ma nell’ego il fiore dell’amore non può crescere. Prima di tutto dovrai essere pieno di luce. Quell’energia straripante è amore. Allora saprai che l’amore è l’energia più perfetta del mondo.
Ma la nostra educazione è così nevrotica, così psicologicamente malata, da distruggere ogni possibilità di crescita interiore e di coppia.
Fin dall’inizio ti è stato insegnato ad essere un perfezionista, e per questo applichi le tue idee perfezioniste a qualsiasi cosa, persino all’amore, persino alla tua compagna e la rapporto con lei che desideri sia “perfetto”.
Tutti stanno cercando di essere perfetti, e quando qualcuno cerca di essere perfetto, comincia ad aspettarsi che tutti gli altri lo siano. L’uomo non può essere perfetto. Se un uomo non sperimenta qualcosa del divino, non può conoscere la perfezione. 
Quando dici a qualcuno: “TI AMO”, hai mai pensato che cosa vuol dire??? E’ solo un’infatuazione biologica tra due sessi? Se è così, una volta che avrai soddisfatto il tuo appetito animale, una volta che sarà terminata la fase iniziale di attrazione, tutto il tuo cosiddetto amore, scomparirà. Non era altro che fame, fame del tuo ego: ora l’hai saziata ed è tutto finito. La stessa donna che sembrava la più bella del mondo, lo stesso uomo che sembrava Alessandro Magno…adesso cominci a pensare come liberartene.
Sarà illuminante comprendere questa lettera di Patrizio alla sua amata Marzia:

Mia cara Marzia,
per il tuo amore scalerei la montagna più alta e nuoterei nell’oceano più tempestoso. Affronterei ogni difficoltà per stare un momento con te al tuo fianco.
Tuo devotissimo Patrizio.

P. S. verrò a trovarti venerdì sera, se non piove.
Quando dici a qualcuno “TI AMO”, non sai cosa stai dicendo. Non sai che è solo una parte del tuo ego che vuole gratificazione, cibo e riconoscimento dall’altro. Il più delle volte, per molti esseri umani è qualcosa di poco profondo e così…scomparirà!
L’amore non è delle persone inconsapevoli di cui è pieno il mondo. Solo pochissime persone conoscono il significato profondo dell’amore, ma si tratta delle vette più elevate, più risvegliate, di coloro che sono vicini al Dio dentro di sé, a coloro che hanno avuto l’esperienza del divino. Se davvero dunque vuoi conoscere l’amore, prima ricorda la meditazione. 
Se vuoi portare rose nel tuo giardino, prenditi cura del roseto che è nel tuo cuore. 
Nutrilo, annaffialo, controlla che riceva la giusta quantità di sole e di acqua. Se hai pensato a tutto, al momento giusto le rose spunteranno. Non puoi costringerle a spuntare in anticipo, né puoi chiedere a un cespuglio di rose di essere più perfetto.
Hai mai visto una rosa che non sia perfetta?
Casa vuoi di più?
Ogni rosa nella sua unicità è perfetta.
Non riesci a vedere la sua infinita bellezza?
L’amore è una rosa nel tuo essere, ma devi preparare il terreno, scaccia la tua oscurità, il tuo ego, l’inconsapevolezza. Diventa sempre più attento e consapevole, curando il tuo giardino e l’amore arriverà, ed ogni volta che arriva, è sempre perfetto.
L’amore è un’esperienza spirituale, non ha nulla a che vedere con i sessi e con i corpi o con la personalità, perché riguarda l’essere più profondo. Ma tu non sei mai entrato nel tuo tempio. Non conosci te stesso. Conosci te stesso e l’amore arriverà come una ricompensa. E’ una ricompensa dell’aldilà. E’ come una pioggia di fiori, ed è una pioggia senza fine, che porta con sé un fortissimo desiderio di condividere.
Innanzitutto sii ricolmo d’amore, poi la condivisione accadrà. Ma se il tuo cuore è vuoto, non ci sarà mai spazio per la condivisione con l’altro.
Ci sono fiori dell’amore che sbocciano solo dopo una lunga intimità: più lungo è il tempo impiegato, più l’amore va in profondità.Ma deve essere un impegno di un cuore verso un altro cuore.
Per una mente ordinaria, ciò che io chiamo amore è impossibile.
Accade solo quando hai un essere molto integro.
L’amore non è una favola, non ha niente a che vedere con simili stupidaggini. Va direttamente alla persona e guarda dentro la sua anima.
In quel caso, l’amore è una sorta di affinità con l’essere più intimo dell’altro, al di là della sua personalità…il che è totalmente diverso.
Tutte le storie d’amore , dovrebbero, svilupparsi in questo modo, ma su 100 storie d’amore, 99 non arrivano MAI a quel punto.
I problemi e le difficoltà, sono così grandi da distruggere ogni cosa. Se l’amore è autentico, sopravviverà a tutte le difficoltà.Ma il punto non è l’amore, il punto è la tua consapevolezza: quella difficoltà di coppia, potrebbe essere una situazione grazie alla quale la tua consapevolezza aumenterà e diventerai più attento a te stesso: con una consapevolezza migliore, anche l’amore cambia qualità. Quindi, qualsiasi cosa accada, si dovrebbe essere aperti ed usare la consapevolezza, così facendo migliori te stesso e migliora la relazione: si cresce.
Quando entri in una relazione, cominci a darla per scontata. La donna pensa di conoscere l’uomo e l’uomo pensa di conoscere la donna: in realtà, nessuno dei due conosce veramente l’altro. E’ impossibile, è dare per scontato l’altro, dirgli che lo conosci perfettamente, significa insultarlo, mancargli di rispetto.
Come puoi conoscere la tua donna? Come puoi conoscere il tuo uomo? Sono esseri in continua evoluzione, non sono cose! La donna che hai conosciuto ieri, oggi non cè più. Nel Gange è fluita moltissima acqua: 
quella donna è un’altra, è una persona totalmete diversa, ricomincia daccapo! Non dare niente per scontato, cè ancora tanto da scoprire. 
E tu al mattino, guarda il viso dell’uomo con il quale hai dormito la notte scorsa. Non è più la stesa persona, in lui sono avvenuti tantissimi cambiamenti, al punto da essere incalcolabili.
Questa è la differenza tra una persona ed una cosa.
L’arredamento nella tua camera è rimasto immutato, ma l’uomo e la donna non sono più gli stessi.
Continua ad esplorare, comincia daccapo!
Questo è ciò che intendo quando dico relazionarsi all’altro, di essere in contatto con lui.
Relazionarsi all’altro significa che ricominci sempre daccapo, tenti continuamente di familiarizzare con lui. Ancora e di nuovo vi presentate, tentate di vedere tutte le sfaccettature della personalità dell’altro. Cerchi continuamente di penetrare sempre più in profondità nei regni interiori dell’altro, nei recessi più intimi del suo essere, senza lasciarsi spaventare dalle sue parti ombra, che pure saranno soggette a cambiamenti se le si vivono con consapevolezza.
Questa è la gioia dell’amore: l’ESPLORAZIONE DELLA CONSAPEVOLEZZA.
Se entri davvero in contatto con l’altro, e non riduci questo relazionarsi ad una relazione superficiale, per te 
l’altro diventa uno specchio. Mentre esplori lui, inconsciamente esplori anche te stesso.Mentre vai in profondità nell’altro e conosci i suoi sentimenti, le sue parti ombra, le sue emozioni e paure più profonde, conosci anche le tue. Ciascun amante diventa lo specchio per l’amato: in questo caso, l’amore diventa meditazione.
Per questo ti dico. Entra davvero in contatto con l’altro. Continua a cercare e a investigare l’uno nell’essere dell’altro per trovare nuovi modi di stare insieme, nuovi modi per amarvi.
Ma le comuni persone di solito, si fermano davanti alle difficoltà di coppia. Avere paura dell’amore , avere timore delle pene che ti fanno crescere, significa rimanere imprigionati nella tua cella oscura.
Una relazione è uno specchio: solo l’altro di dà la possibilità di specchiart.: Senza conoscere e relazionarti profondamente con l’altro, non conoscerai mai te stesso. L’amore è fondamentale per la conoscenza di sé, colui che non ha conosciuto l’altro all’interno di un amore profondo, di una passione intensa, non sarà neppure in grado di conoscere se stesso, perché non avrà uno specchio in cui vedere il proprio riflesso: e a volte, 
il proprio riflesso, fa paura. L’altro riflette il tuo Ego, e lasciar cadere l’ego è molto doloroso, ed è per questo che molti scappano dalla relazione: in realtà proteggono il loro ego che non vuole cambiare! 
L’amore crea problemi e tu puoi evitarli cercando di sfuggirlo. Ma questi problemi sono fondamentali! Devono essere guardati in faccia, affrontati, devi penetrali a fondo poiché l’altro è il tuo specchio e scappando dall’altro, stai solo scappando da te stesso!L’amore è il fine, ogni altra cosa è solo uno strumento, un mezzo; quindi entra nell’amore, anche se il dolore che lo accompagna è intenso.
Se non percorri questo sentiero, cosa che molta gente ha deciso di fare, rimarrai fissato in te stesso; in questo caso a tua vita non sarà un fiume che scorre verso l’oceano, sarà una pozza stagnate. Se vuoi rimanere limpido e puro, devi continuare a fluire. Coloro che non amano diventano ottusi e stagnanti, la loro vita si è inaridita.
Per questo ti dico entra in contatto con l’altro. Continuate a cercare e a investigare l’uno nell’essere dell’altro per trovare nuovi modi di amarvi, per trovare nuovi modi di stare insieme.
Ogni persona è un mistero incredibile, infinito, inesauribile e inestinguibile, al punto che è impossibile poter dire un giorno:” Ormai la conosco”.
Di fatto più conosci l’altro, più l’altro diventa un mistero. In questo caso, l’amore è una continua avventura.
Quando dici a una donna o ad un uomo: “TI AMO”, stai semplicemente dicendo: “Non posso farmi ingannare dal tuo corpo e dalla tua personalità, ti ho visto. Il corpo potrebbe diventare vecchio, la personalità cambia mano a mano che cresce la consapevolezza, ma io ti ho visto, ho visto la parte incorporea di te.
“Ho visto la parte più profonda di te, quella divina.” 
L’attrazione è superficiale, l’innamoramento può finire se c’è solo attrazione.
L’amore, penetra al centro stesso della persona, riesce a guardare la sua anima. Tocca la sua anima.
Questa è la differenza tra l’attrazione e l’amore: l’attrazione è materiale, 
il vero l’amore è spirituale. 

(Osho)

domenica 27 dicembre 2015

aumentare l'energia femminile

Bisogna aumentare l’Energia Femminile in questo pianeta, e bisogna farlo sempre di più, fino a produrre naturalmente dentro di noi e fuori di noi uno stato di Amore, Accoglienza, Dolcezza, Pazienza e Serenità che coinvolgono tutto…
Perché?
Perché devi sapere che tutto quello che in questo pianeta riguarda: violenza, guerre, competizione, distruzione, potere, malattia, soppressione, abuso, omicidio e non rispetto per la natura, per i cicli naturali del pianeta e tutto l’inquinamento che esiste riguarda l’Energia Maschile che è troppa e che è andata in eccesso e quindi nel suo lato oscuro.
Femminile e Maschile sono due archetipi, due forme originarie che sussistono prima delle specie. Questi due archetipi hanno funzioni e simbologie diverse, ognuno ha delle sue prerogative, delle sue qualità e delle sue carenze, ma insieme si compensano e si completano formando un tutt’uno armonico che funziona a regola d’Arte, come nel Tao, dove lo Yin e lo Yang si abbracciano armoniosamente formando qualcosa che è più della somma delle parti.
E’ chiaro che nel pianeta terra l’Armonia tra Maschile e Femminile si è rotta, ed è accaduto tanto tempo fa. Ogni archetipo ha un suo lato luce e un suo lato ombra. Il lato luce dell’archetipo del maschile è l’altruismo, la forza, la determinazione, il coraggio, libertà, l’onore, la costruzione, l’intelligenza, la benevolenza, la fede, la saggezza, il comando e il servizio. Mentre il lato ombra del maschile è rappresentato da violenza, egoismo, soppressione, abuso, orgoglio, distruzione, inquinamento, scaltrezza, odio, rancore, culto dell’Ego e negazione di Dio, competizione arrogante, ricerca del potere assoluto e successo ad ogni prezzo.
Ora noi stiamo vivendo molto la parte ombra dell’archetipo del maschile sul pianeta terra causato dal suo eccesso e con tutte le conseguenze che conosciamo bene, proprio perché è molto evidente il contrasto con la totale carenza dell’Energia Femminile.
L’Energia Femminile nel lato luce è: amore, dolcezza, bellezza, tenerezza, affetto, accoglienza, creatività, armonia, pace, rispetto, tolleranza, perdono, arte e libera condivisione. Mentre nel lato ombra il femminile diventa invidia, freddezza, scaltrezza, perfidia, solitudine, blocco emozionale, caos e confusione, ossessione, intolleranza e rancore.
E’ vero anche che noi viviamo le emozioni e le sensazioni legate al lato oscuro del femminile, ma non perché questo è in eccesso, ma proprio perché il femminile stesso (nel suo lato luce) è totalmente represso e quindi fa molta difficoltà a venire fuori in un contesto dove il Maschile è imperante. Cosa ancora peggiore sono i tentativi del Femminile di assomigliare al maschile con la speranza di ottenere più riconoscimento, rispetto e dignità, perché in realtà questa attitudine va ad aumentare l’energia maschile già in eccesso e produce ancora più competizione, chiusura, odio, rancore, divisione e disparità tra Yin e Yang.
Tutto ciò che noi viviamo e sperimentiamo del Mondo ci appartiene. E dobbiamo capire che ogni evento positivo e negativo che accade, soprattutto nel caso di eventi grandi, sono sempre generati dalla coscienza collettiva. Un vero cambiamento può accadere solo se parte dalla sfera privata e intima di ogni persona: dobbiamo cambiare dentro per produrre cambiamenti fuori. Non occorre allarmarsi o tentare di coinvolgere più persone possibili per produrre dei cambiamenti, basta insegnare con l’esempio.
L’esempio in questo caso è quello di Aumentare L’Energia Femminile nella nostra vita. Ogni uomo e ogni donna deve fare questo lavoro per riappropriarsi dell’Energia dell’Archetipo Luce del Femminile. Portare amore, tolleranza, bellezza, creatività, rispetto, pazienza, armonia, pace nelle nostre vite ci rimette in sintonia con la nostra vera essenza, bilancia lo squilibrio dell’eccesso di maschile e ci conduce ad una gioiosa interazione con il Pianeta Terra che ha moltissimo bisogno che il maschilismo lasci posto ad un rispetto e una cura della natura che sempre di più vengono a mancare con la ricerca del potere e del successo.
Abbandonate lo stereotipo dell’uomo dominante, pieno di potere, che si fa rispettare con la forza, che fa soffrire gli altri, che è pieno di Ego e nega Dio, che ha bloccato le sue emozioni ed è diventato totalmente razionale. Abbandonatelo poiché è uno squilibrio e una vera e propria malattia. Abbandonatelo dentro e fuori di voi.
Lorenzo Ostuni diceva: “Gli uomini evoluti e consapevoli accompagneranno sempre le Donne in cammino verso la Dea”.
Perché la vera funzione del Maschile è quella di Custode e Protettore del Sacro Femminile. Il Femminile genera e partorisce la Vita, Nutre, insegna l’Amore e gestisce nell’Armonia e nella Pace i rapporti interpersonali perché è in contatto continuamente con l’Energia Divina che funge da Ispirazione Continua. Le Emozioni sono il veicolo d’Espressione dell’Ispirazione Divina che viene poi Partorita dal Femminile.
Il Maschile costruisce grandi opere attorno all’incarnazione divina del femminile, le custodisce e protegge i suoi confini. Si mette al Servizio dell’Energia Femminile e riconosce che il Dono della Vita lo riceve da Dio attraverso la Donna. Nell’atto di servire, custodire, proteggere, aprire il Cuore e dare, dare, dare nella gioia di dare, il Maschile trova la sua Autorealizzazione. E dalla Donna dovrà imparare come si Apre il Cuore, come si trasforma l’Emozione in Creatività, come si arriva al proprio successo personale senza invadere e schiacciare gli altri ma anzi, cooperando con tutti gli altri e aiutandosi a vicenda.
Queste due visioni simboliche e archetipiche non sono del tutto estranee alla realtà, anche in questo pianeta abbiamo vissuto il Maschile e Femminile totalmente nel loro lato luce ed è durato migliaia di anni, io stesso ho echi di ricordi chiari di vite antichissime e lontanissime vissute così. Gli ultimi antichi esempi che possiamo ancora studiare risalgono alle Sacerdotesse Oracolari e i culti orfici.
Oggi devono servire da Ispirazione e Guida per iniziare a dirigere la propria Vita verso l’Armonia e l’Amore.
Non è difficile, potete partire dal punto esatto in cui vi trovate adesso, ognuno di noi è in grado, siamo già tutti pronti, non devi sforzarti, non devi strapparti la pelle, inizia dalle piccole cose, Shivananda diceva “un grammo di pratica al giorno vale più cento tonnellate di teoria in una settimana”. E’ vero. E allora chiediti: “Cosa potrei fare, oggi, per portare amore, dolcezza, rispetto e salute per il mio corpo e armonia nella mia vita”? E inizia a farlo… E’ un circolo virtuoso.
Un abbraccio
“Come farò a sapere quando avrò terminato la mia missione?”
“Se stai ancora respirando, significa che non hai finito”.
(Il gabbiano Jonathan Livingston)
Andrea Zurlini
Fonte: http://www.andreazurlini.it

giovedì 24 dicembre 2015

riflessioni per Natale

Nel corso dell’anno il sole passa per i quattro punti cardinali (equinozio di primavera, solstizio d’estate, equinozio d’autunno e solstizio d’inverno) e durante questi quattro periodi avvengono nella Natura dei forti gettiti e delle grandi circolazioni di energie che influenzano la Terra e tutti gli esseri che la popolano: piante, animali, uomini… Se l’essere umano si mette in uno stato di armonia per ricevere quegli influssi, possono avvenire in lui grandi trasformazioni. Una grande infusione di Luce e Energia Spirituale è versata nell’atmosfera della Terra e nell’Aura delle persone che vivono il proprio “Natale personale”; mentre lo Spirito porta doni spirituali, gli uomini rispondono offrendo e scambiandosi cose che hanno senso al loro livello. La tradizione cristiana ci dice che Gesù è nato alla mezzanotte del 25 dicembre, quando il Sole è appena entrato nella Costellazione del Capricorno.  Simbolicamente il Capricorno è legato alle montagne, alle grotte ed è appunto nell’oscurità di una grotta che il Bambino può nascere.  L’approssimarsi dell’inverno porta con sé il tempo del riposo per la Natura e, per gli esseri umani, quello del raccoglimento e della meditazione che consente loro di penetrare nelle profondità del proprio cuore per  prepararsi alla nascita del Bambino. Ogni anno, il 25 dicembre a mezzanotte, appare all’orizzonte la Costellazione della Vergine ed è questo il motivo per cui è detto che Gesù è nato da una Vergine. All’opposto appaiono i Pesci e, nel Medio Cielo, si può vedere la splendida Costellazione di Orione con, al centro, l’allineamento delle tre stelle che, secondo la tradizione popolare, rappresentano i tre Re Magi. Prima di essere un avvenimento storico, la nascita del Cristo è un avvenimento cosmico: è la prima manifestazione di vita nella Natura, il principio di tutto ciò che esiste.  Questa nascita ha anche un significato mistico: il Cristo deve nascere in ogni anima umana come principio di Luce e di Amore divino e, fino a quando l’uomo non l’avrà fatto proprio, il Bambino Gesù non potrà nascere in lui. La celebrazione del Natale non riguarda solamente i Cristiani, ma tutti gli esseri umani che hanno raggiunto un certo livello di coscienza e di essere a prescindere dalla loro religione o dalla loro razza.  La nascita del Bambino non è un evento accaduto nella storia umana duemila anni fa, ma piuttosto rappresenta l’Immagine, il Simbolo, l’Archetipo Universale della nascita della Coscienza Spirituale nella nostra Anima, cioè nella nostra Coscienza umana.In quanto tale, questo evento è uno dei più grandi momenti non solo di questa vita, ma di tutta la nostra evoluzione. E’ l’incrocio e il punto culminante di una lunga preparazione, inconscia e conscia, per poter accedere ad un livello di coscienza più evoluto, più spirituale.  Dal punto di vista della psicologia del profondo rappresenta il SE’ che prende corpo in un IO fisico, dando origine al processo di individualizzazione,  consapevolezza e  responsabilità.  Tale processo, quando si presenta nella vita di un uomo, può divenire salvezza, oppure perdizione.  Infatti, secondo Jung l’esperienza del SE’ transpersonale richiede una grande umiltà per poterla controbilanciare.  La congiunzione dell’umile e del grande è rappresentata dalle due categorie di visitatori che si recano ad adorare Gesù Bambino: i pastori e i Re Magi.     Finchè rimane all’interno di una Chiesa o di un credo religioso, in un IO di gruppo indifferenziato, l’uomo è al riparo dai pericoli e dalle incognite dell’esperienza diretta; ma, una volta abbandonato lo spazio protetto rappresentato dal mito religioso, inizia il cammino dell’individualità per trasformare la sua vita cosciente ed extracosciente  nel suo più alto destino. Attualmente stiamo vivendo un grande passaggio perché siamo arrivati ad un incrocio essenziale della nostra evoluzione: l’inizio del 3° millennio, la fine dell’Età dei Pesci, la fine di un livello di essere e di civiltà e l’inizio di un livello di coscienza superiore e di una nuova civiltà.  Tutto ciò comporta delle possibilità straordinarie per la nostra crescita e maturazione, ma anche un grosso rischio di regressione e involuzione, o addirittura, la nostra estinzione sul pianeta. Il mistico tedesco  Angelus Silesius (1624-1677) così poeticamente si espresse: “Anche se il Cristo s’incarna mille volte a Betlemme -ma non in te- la tua anima sarà persa”. La parola inglese Christmas significa proprio “formare il Cristo, far nascere il Cristo in sé, diventare Cristo” ed è ciò che accade quando la luce della Scintilla Divina discende e si incarna nella nostra personalità. Simbolicamente il Bambino Gesù, circonfuso di luce bianco-dorata, rappresenta la personificazione e la manifestazione della Scintilla Divina che si incarna progressivamente nel nostro campo di coscienza.  Maria e Giuseppe rappresentano rispettivamente l’essenza e l’espressione del principio femminile e del principio maschile nelle loro molteplici manifestazioni.  Affinchè Dio nasca nell’uomo, cioè si risvegli la sua coscienza spirituale, è necessaria la concordanza di queste due polarità. I tre Re Magi simbolizzano, nella natura umana, le tre facoltà regali della psiche: Volontà, Pensiero e Sentimento che devono operare in armonia per realizzare l’Iniziazione Spirituale.  Essi porgono i loro doni archetipici alla Scintilla Divina: l’l’Oro che rappresenta la coscienza e la conoscenza; la Mirra che rappresenta le energie creative e la volontà; l’Incenso che rappresenta l’amore e il sentimento. Maria non aveva trovato alloggio in nessun albergo e in nessuna locanda, sicchè  Gesù Bambino era venuto al mondo in una stalla, con il bue e l’asinello che alitavano per riscaldarlo. Anche qui il racconto svela il suo simbolismo: il Corpo Astrale e la Coscienza degli esseri umani sono generalmente così pieni di desideri e di preoccupazioni mondane da non avere posto per le Energie Spirituali e la Luce divina. La grotta o la stalla della nascita rappresenta il corpo fisico e gli animali che sono presenti sono pure degli archetipi universali.  Il toro simboleggia l’energia sessuale,      l’asino l’immaginazione e la testardaggine dell’IO; passioni della natura umana inferiore che, anziché essere represse e combattute, devono essere trasmutate e messe al servizio della realizzazione del proprio Cristo interiore, ovvero dell’avvento del “Regno di Dio” in noi. Nei tempi antichi in Oriente la nascita di un essere umano straordinario coincideva con il sorgere di una stella che splendeva più di tutte le altre; sul piano mistico ogni essere umano è una stella, cioè una Scintilla Divina che attende di essere accesa. La cometa, in realtà il pentagramma a cinque punte, che ha guidato al Presepe di Betlemme i tre Re Magi,   è il simbolo dell’Anima Perfezionata che discende dai Mondi Spirituali e la sua manifestazione indica l’incarnazione di una Grande Anima che deve adempiere ad  una missione speciale che, per il Cristo, sono state la grande opera della evoluzione della coscienza umana e la rigenerazione spirituale. Rudolf Steiner, in una conferenza a Basilea nel 1918, espresse profondissimi pensieri: “… per immergerci oggi nel significato del Natale ricordiamo le parole attribuite a Cristo Gesù “se non diverrete come bambini non potrete entrare nel Regno dei Cieli (Matteo 18,3)”. Quando nasce sulla Terra ogni bambino proviene direttamente dal mondo spirituale; dallo Spirito l’uomo viene a nascere dentro il corpo fisico al fine di fare esperienze che, senza, non potrebbe fare.  Mentre cresce fisicamente nel corpo, la sua vera essenza, il suo SE’ Spirituale sparisce a poco a poco dal corpo fisico, diventando sempre più indistinto e, ciò che si sviluppa nel mondo materiale tra la nascita e la morte non è che l’immagine riflessa di eventi spirituali, la morta immagine speculare di un’esistenza più elevata.  Nel corso della sua vita incarnata sulla Terra l’uomo va perdendosi gradualmente entro il proprio corpo per poi ritrovare se stesso nello spirito dopo la morte.  L’uomo entra dunque in questo mondo come un essere spirituale per conquistarsi facoltà che solo così si possono acquisire, facendosi “carne”. Il pensiero del Natale deve ricondurre gli esseri umani alla loro origine spirituale uguale di fronte a Dio, al mondo, agli altri uomini; è la vita fisica a produrre la disuguaglianza, ovvero a renderli diversi per effetto di qualcosa che appare congenito, che sta nel sangue, vale a dire le loro differenti doti, capacità e talenti che possono servire per il bene dell’Umanità solo se  si sforzeranno di compenetrarli con l’impulso del Cristo. Le doti che ci differenziano gli uni dagli altri vanno poste nella luce del Cristo; sull’altare del Bambino Gesù dobbiamo offrire i doni che scaturiscono dalle nostre differenti capacità. Il pensiero del Natale intimamente cristiano deve non solo essere un reale nutrimento dell’anima, bensì vita spirituale che fluisce dal mondo spirituale.  Tre cose si scopriranno, se ci si congiunge profondamente con questo pensiero.  Soprattutto si scoprirà che tende a cancellare , in questo nostro tempo dell’anima cosciente, l’egoismo.  In un altro modo ancora si potrà fare l’esperienza nei confronti della vita che oggi comporta, in tanti modi, le piccole e grandi falsità: ogni qualvolta si verifichi una situazione di scarsa sincerità o in noi stessi, o intorno a noi, si avverte l’impulso a rifiutare l’ingresso della menzogna nella nostra vita e ad attenersi sempre alla verità.  Anche prescindendo da ogni altro modo di intenderlo, il pensiero della nuova rivelazione cristiana può essere sentito come guida verso il senso della Verità. IL terzo aspetto dell’impulso del Cristo, vivente in questo pensiero che tocca il corpo e l’anima, è un elemento risanatore che combatte le malattie; una forza insita in quel pensiero apportatrice di freschezza, di giovanilità, ostile alla malattia.  Proprio questo l’Umanità va cercando, partendo dallo Spirito: vincere l’egoismo e la falsità nella vita; l’egoismo mediante l’amore, la falsità mediante la verità, i fattori di malattia mediante i pensieri sani che ci mettono direttamente all’unisono con le armonie dell’Universo perché da queste provengono. Il Cristo ha anche detto: “Io sono con voi tutti i giorni fino alla consumazione dei secoli (Matteo 28,20).  Questa non è una frase vuota, è una Verità in quanto non si è rivelato solo attraverso i Vangeli, bensì è presso di noi e si rivela di continuo. (Egli è apparso diverse volte sulla Terra, anche su altri pianeti in tutto l’universo e apparirà ancora in avvenire in tutti i piani dimensionali). Le nuove rivelazioni accresceranno la nostra forza anche se, con apparente contraddizione, dovessero raggiungerci in mezzo ai dolori e alle traversie della vita. In verità il Cristo deve vivere in noi che non siamo esseri umani assoluti, ma pensiamo ed agiamo secondo le leggi di un tempo evolutivo e storico determinato. Dobbiamo accogliere il Cristo nel suo linguaggio nuovo, così da essere in grado di comprendere ciò che Egli ci addita: la sua nascita nell’anima nostra.

(da “Come ritrovare il Cristo?” ed. Antroposofica)

domenica 13 dicembre 2015

I SUB-PIANI DELLA QUARTA DIMENSIONE





Nella quarta dimensione ci sono sette sub-piani. Ogni sub-piano risuona a una diversa frequenza. I sub-piani superiori risuonano alle frequenze superiori e quelli inferiori risuonano alle frequenze inferiori. Partendo dai piani con la frequenza più elevata, i piani sono:

Piano Causale/Spirituale = pensiero astratto e forma Umana Superiore
Piano Mentale = pensiero concreto e mente inferiore
Piano Emozionale/Astrale = emozioni
Regno Fatato = immaginazione, riposo e svago
Piano Astrale Inferiore = paura ed emozioni negative
Piano Eterico = interfaccia fra la terza e la quarta dimensione

Nella quarta dimensione ogni sub-piano ha il proprio grado di corrispondenza della materialità e della condizione della materia. Di fatto, dentro ogni sub-piano ci sono realtà di diversa frequenza che hanno ritmi vibratori gradualmente ascendenti. Per esempio, il Piano Emozionale/Astrale all’interno ha molti sub-piani che vanno da una vibrazione più bassa, dove c’è più paura che amore a una vibrazione più alta, dove c’è più amore che paura. Tuttavia, questi diversi piani non sono separati come libri impilati su di uno scaffale. Ogni sub-piano penetra in quello appena sopra e sotto. Tutte le realtà di quarta dimensione si sovrappongono. Le realtà dimensionali superiori si estendono oltre la terra, mentre quelle inferiori sono più vicine alla terra. Di fatto, i sub-piani astrali inferiori si trovano qui sulla superficie della terra ma hanno una vibrazione superiore. Tuttavia, dato che la quarta dimensione è “fuori fase” rispetto alle nostre percezioni tridimensionali, non ne siamo consapevoli in modo cosciente. Quando le persone inizieranno a elevare la propria coscienza, le loro percezioni diventeranno gradualmente ricettive di una realtà di frequenza superiore. Poi cominceranno a vedere e a udire ciò che gli altri non vedono né odono. Questo può essere molto sgradevole per chi non ha nessuna guida.

I NOSTRI MOLTI CORPI

I mondi interiori della quarta dimensione sono vasti e illimitati quanto la nostra immaginazione. Tuttavia, la quarta dimensione NON è soltanto la nostra immaginazione, è molto reale. Dentro di noi si trova il potere latente di percepire, rispondere e viaggiare attraverso questa dimensione. Tutti abbiamo “corpi” in ognuno dei sub-piani quadridimensionali in cui viaggiamo. Questo significa, che ne siamo consapevoli o meno, che abbiamo tutti un corpo eterico, un corpo emozionale/astrale, un corpo mentale, un corpo spirituale/causale, che è la nostra Presenza IO SONO, e una vita nel Regno Fatato. Ogni volta che siamo incarnati nella terza dimensione, anche tutti i corpi superiori sono “vivi” e fungono da nostro “specchio” e squadra di supporto. Quando viaggiamo nella quarta dimensione, lo facciamo nel corpo che risuona con quel sub-piano o superiore. In altre parole, possiamo viaggiare attraverso il Piano Astrale nel nostro corpo astrale, mentale o causale. È meglio viaggiare attraverso i sub-piani inferiori nel corpo di frequenza superiore, poiché potremmo aver bisogno della luce più grande dei corpi superiori, affinché servano da protezione, la quale è soprattutto necessaria nel Piano Astrale Inferiore. La luce e l’amore dei nostri corpi di dimensione superiore è la più grande protezione dall’oscurità e dalla paura dei sub-piani astrali inferiori.

TRASFERIRE LA NOSTRA CONSAPEVOLEZZA

Spostarsi da un sub-piano all’altro non è come muoversi sulla Terra 3D. Dobbiamo pensare invece in termini di trasferimento di coscienza da una realtà all’altra. Quando trasferiamo la nostra coscienza a un’altra realtà, gradualmente diveniamo meno rispondenti alle percezioni della realtà in cui ci troviamo è più rispondenti alle percezioni della realtà verso cui stiamo viaggiando. Tutti abbiamo avuto questa esperienza, mentre ci addormentiamo lentamente. Prima siamo più consapevoli del mondo fisico, poi, lentamente, senza rendercene conto, abbiamo sprazzi di un “sogno”. Spesso questi sprazzi arrivano mentre siamo ancora svegli. Alla fine, il mondo fisico viene percepito a sprazzi e il mondo del sogno diventa predominante. Lo stesso processo accade quando meditiamo. Attraverso la meditazione possiamo elevare la nostra coscienza a una vibrazione superiore, focalizzando la nostra consapevolezza sulle dimensioni superiori.

NAVIGARE NELLA QUARTA DIMENSIONE

Navighiamo attraverso la quarta dimensione combinando le nostre sensazioni/emozioni e intenzioni/pensieri. Le nostre sensazioni e intenzioni creano una corrispondente frequenza di coscienza. Gli stati superiori di coscienza risuonano a una frequenza superiore, laddove gli stati inferiori di coscienza risuonano a una frequenza inferiore. È il nostro stato di coscienza che crea le nostre aspettative, le quali dirigono poi le nostre percezioni a sperimentare la realtà in cui crede il nostro stato di coscienza. Per esempio, se sentiamo beatitudine e gioia, la nostra coscienza salirà a una frequenza elevata. In questo stato di coscienza ci aspetteremo di sperimentare amore e armonia. Le nostre aspettative disporranno le nostre percezioni per quella frequenza. Sperimenteremo poi la realtà che vibra alla frequenza di quello stato di coscienza, aspettative e le conseguenti percezioni. Dall’altro lato, se siamo arrabbiati e abbiamo paura la nostra coscienza si abbasserà. Da questo livello di coscienza ci aspetteremo lotte e conflitti. Le nostre percezioni si calibreranno allora a quella frequenza e noi sperimenteremo quella realtà. Questa dinamica si applica anche quando si attraversano i vari livelli della terza dimensione. Ci sono molte realtà tridimensionali diverse che risuona a diverse ottave/frequenze della realtà 3D, proprio come ci sono ottave diverse della realtà 4D. I nostri stati di coscienza dispongono le nostre credenze su ciò che ci aspettiamo dalla vita. Poi, le nostre aspettative calibrano le nostre percezioni affinché percepiscano ciò che si adatta a quelle credenze. La nostra esperienza di vita è dettata dalla frequenza a cui le nostre percezioni sono calibrate. Una persona che vive per la strada ha uno stato di coscienza di “sopravvivenza”. Si aspetta di avere freddo, fame e di essere sola. Quindi, le sue percezioni sono focalizzate sulla raccolta del cibo e il trovare un riparo. Dall’altro alto, una persona realizzata ha imparato come sopravvivere nel mondo in modo abbastanza confortevole da avere tempo ed energia per perseguire sforzi spirituali, artistici e filosofici. Si aspetta di avere cibo a sufficienza e amici con cui condividere gli interessi. Percepisce una bella giornata per un’escursione, una nuova commedia nel teatro preferito e le attività correnti della borsa. Una persona realizzata e una che vive per la strada, potrebbero vivere una accanto all’altra ed essere in realtà separate. Proprio come le realtà nella terza dimensione spaziano dalla persona senza fissa dimora a quella realizzata, le realtà della quarta dimensione spaziano dal Piano Astrale Inferiore al Piano Causale/Spirituale.

SENTIMENTI E INTENZIONI

Sebbene navighiamo nella quarta dimensione combinando le nostre emozioni e le nostre intenzioni, se queste non sono sincronizzate con la frequenza a cui vogliamo viaggiare, non arriveremo a quel piano. Per esempio, se intendiamo recarci al Piano Causale, ma abbiamo paura, la paura limiterà il nostro ritmo vibratorio e, da qui, la nostra coscienza. Di conseguenza, sarà più probabile ritrovarci nei sub-piani inferiori o centrali anziché nel Piano Causale. La nostra intenzione indirizza anche la nostra destinazione. Se viaggiamo nel Piano Astrale/Emozionale con l’intenzione di far del male ad altri, il nostro livello di coscienza risuonerà al Piano Astrale Inferiore dove la paura e la rabbia abbondano. Dall’altro lato, se entriamo nel Piano Astrale/Emozionale con l’intenzione di servire e amare, il nostro livello di coscienza risuonerà con i sub-piani astrali superiori dove c’è più amore e luce. Se viaggiamo nella quarta dimensione con l’intenzione di apprendere ulteriori verità cosmiche e di comunicare con esseri superiori, la nostra coscienza risuonerà al Piano Mentale e/o Causale dove l’illuminazione ci attende. Certo, elevare la coscienza alle realtà quadridimensionali superiori non è un compito facile. Richiede molto allenamento, disciplina e, soprattutto, AMORE.

DENSITÀ E VIBRAZIONE

La quarta dimensione inizia qui sulla terra e si estende per migliaia di chilometri oltre la superficie della ionosfera. Più si sale in altitudine mentre viaggiamo nella terza dimensione, così come più in alto eleviamo la nostra coscienza quando viaggiamo nella quarta dimensione, più rarefatto e meno denso diventa l’ambiente. Nelle altitudini più elevate della terza dimensione c’è meno materia e più luce e c’è meno paura e più amore nelle frequenze superiori della quarta dimensione. Quindi, per viaggiare ai piani superiori della quarta dimensione, dobbiamo essere in grado di colmarci d’amore. In altre parole, dobbiamo riuscire ad amare noi stessi, perché come possiamo colmarci d’amore se non riusciamo ad amare noi stessi? La materia limita il ritmo vibratorio degli elementi fisici per renderli più densi e la paura limita il ritmo vibratorio degli elementi non-fisici per renderli più densi. Per esempio, l’elemento terra è solido. Sostiene la maggior parte della materia dentro di sé, è la più densa e ha la vibrazione più bassa. L’elemento più elevato successivo è l’acqua, che è liquida. L’acqua sostiene meno materia dell’elemento terra, è meno densa e ha una vibrazione più veloce. Infine, l’elemento dell’aria è gassoso, ha la densità minore e la vibrazione più veloce. Per elevare la nostra coscienza abbastanza da viaggiare ai piani superiori, dobbiamo andare in profondità dentro di noi. Possiamo amare coscientemente noi stessi abbastanza da viaggiare in alcune aree del Piano Astrale, ma per viaggiare ai piani superiori dobbiamo anche amare noi stessi PROFONDAMENTE nel nostro inconscio. Questo amore interiore significa che amiamo TUTTO ciò che siamo stati e TUTTO ciò che abbiamo sperimentato. Se non riusciamo ad amare noi stessi in questo modo non saremo in grado di rilasciare paura a sufficienza da elevare la nostra vibrazione e quindi la nostra coscienza sopra i sub-piani medio-astrali.

TRASFORMAZIONE DI COSCIENZA

La trasformazione della nostra coscienza può essere paragonata a quella dell’acqua che bolle in una pentola. Prima l’acqua è a temperatura ambiente e le molecole si muovono in modo relativamente lento. Quando il fuoco sotto la pentola scalda l’acqua, le molecole si muovono sempre più in fretta finché l’acqua bolle. Quando l’acqua bolle, alcune sue parti diventano vapore e salgono nell’aria. Se la pentola viene lasciata sul fuoco, tutta l’acqua si trasformerà allora in vapore e la pentola si “svuoterà”. Metaforicamente, la pentola è come il corpo, il fuoco è come il levarsi della Kundalini e l’acqua è come la coscienza. Proprio come la pentola e il fuoco rimangono sui fornelli, il corpo fisico rimane sulla terra mentre trasferiamo la consapevolezza ai corpi superiori. Se la pentola vuota dovesse rimanere sul fuoco, comincerebbe a degradarsi senza avere l’acqua a proteggerla dal fuoco. Anche il corpo fisico degraderebbe se se ne andasse tutta la coscienza. La nostra coscienza è la nostra forza vitale. È il pilota del vascello terrestre. Senza il pilota, il “vascello” si schianterebbe. Come un grattacielo deve avere fondamenta profonde per arrivare in alto nel cielo, noi dobbiamo essere profondamente radicati nella terra fisica per elevare la coscienza nelle dimensioni superiori. È l’amore per noi stessi e per il pianeta che ci consente questo radicamento. Più intimamente riusciamo ad amare noi stessi, più in alto nella nostra coscienza possiamo viaggiare. L’amore è l’antidoto alla paura che abbassa la nostra vibrazione e limita la coscienza.

IL PIANO ASTRALE INFERIORE

Il Piano Astrale Inferiore è il sub-piano più basso della quarta dimensione. In parte si trova sulla superficie della terra e in parte, e forse soprattutto, sotto la superficie della terra. Ricordate che la quarta dimensione è “fuori fase” rispetto agli organi sensoriali fisici, e non è percepibile dalla coscienza tridimensionale. Il Piano Astrale Inferiore è pieno delle emozioni della paura, della rabbia, della tristezza, della colpa e del dolore. Queste emozioni negative abbassano la vibrazione di questo piano e riducono la luce. Qui la visione è come guardare attraverso l’obiettivo di una telecamera a infrarossi dove i colori sono soltanto nero, grigio e rosso opaco. Il Piano Astrale Inferiore non è immaginario, ha un’esistenza oggettiva. Non è malvagio di per sé, ma, invece, risuona e riflette il male che si trova dentro chi lo visita. Se dovessimo calmare la nostra paura con l’amore, dovremmo assumere un corpo astrale di frequenza superiore. Poi potremmo viaggiare in sicurezza attraverso il Piano Astrale Inferiore per aiutare i suoi poveri abitanti. Infatti, molte persone spirituali danno il servizio di “lavoro di salvataggio” dell’Astrale Inferiore. 

I PIANI ASTRALI /EMOZIONALI

Gli abitanti dei sub-piani astrali sopra il Piano Astrale Inferiore vedono la stessa terra che vediamo nella terza dimensione. Tuttavia, le percezioni intensificate del corpo astrale permettono al viaggiatore di percepire molto di più. Con la nostra visione astrale, possiamo vedere l’aspetto esteriore come viene visto nella terza dimensione. Tuttavia possiamo vedere anche il corpo eterico, l’aura e il prana che circola sopra, sotto, intorno e attraverso le forme di vita e gli oggetti. Infatti nella quarta dimensione diventa evidente che TUTTI gli “oggetti” hanno una forza vitale. Quando ci spostiamo nelle realtà superiori del Piano Astrale/Emozionale tutto è molto più luminoso. Quindi i colori sono più percepibili e gli oggetti più chiari. Una volta lì, perdiamo la vista della terra tridimensionale e veniamo assorbiti nell’affascinante processo della creazione della realtà con i nostri pensieri ed emozioni. L’intero Piano Astrale/Emozionale dal Piano Astrale Inferiore alla base del Piano Mentale agisce come uno specchio delle nostre emozioni. In queste realtà quadridimensionali, le sensazioni provenienti dal mondo tridimensionale sono amplificate. Ritornano riverberando poi nel mondo fisico in un arco che continua ad espandersi come un’onda che rimbalza avanti e indietro tra due muri. Tuttavia se riusciamo a viaggiare nel Piano Astrale e a calmare questa tempesta, anche le nostre emozioni tridimensionali diminuiranno.

SUMMERLAND (Terra d’Estate)

Summerland è il sub-piano astrale dove vanno le persone “morte” che non sono consapevoli di esserlo. Queste persone non sono né in contatto con i loro sé superiori e guida spirituale, né sono pronti ad accettare che la loro vita fisica è finita. A Summerland possono portare a termine ogni scopo terreno che non sono riusciti a realizzare. Se lo scopo era recar danno ad altre persone e suscitare paura, non potranno restare lì perché la vibrazione della loro coscienza li farà scendere al Piano Astrale Inferiore. La vibrazione di Summerland risuona all’amore. È un luogo dove persone amorevoli che “muoiono”, anche se disilluse o incompiute nella loro vita fisica, possono provare un senso di appagamento e compimento. Summerland è come una casa a metà strada, dove gli abitanti possono prepararsi per la rinascita nel mondo fisico o nei piani superiori.

IL REGNO FATATO

Nel Regno Fatato la luce e i colori sono così brillanti che è come uscire da una caverna buia in un prato luminoso. Molto del Regno Fatato assomiglia al piano fisico, ma ci sono anche piante, esseri e umanoidi che non esistono nella terza dimensione. Le nostre favole e racconti fantasy danno una vera rappresentazione della vita nel Regno Fatato.

IL PIANO MENTALE

Il Piano Mentale è meno denso del Piano Astrale, infatti, nei sub-piani mentali, le emozioni sono attutite perché sono equilibrate. Per esempio, paura e amore, felicità e tristezza, non sono più polarizzate in emozioni separate e sono, invece, percepite come uno spettro che racchiude tutti gli estremi. Senza la polarità delle emozioni non c’è più la “carica” che turba il nostro corpo emotivo e abbassa la nostra coscienza. Quindi, possiamo “pensare” alle nostre emozioni senza il giudizio e la critica che sono così comuni nella terza dimensione. Qui, la combinazione di pensieri ed emozioni si manifesta velocemente come oggetti o esperienze. Tuttavia, le nostre percezioni che sono così brillanti e distinte sui sub-piani astrali superiori sono attutite, come guardare attraverso un velo di garza. La materia sul Piano Mentale è molto sottile, e gli oggetti sono temporanei perché creati dalla nostra attenzione e spariscono quando non li sosteniamo più nella mente. Proprio come il Piano Astrale crea e riflette le nostre emozioni, il Piano Mentale crea e riflette i nostri pensieri. Il Piano Mentale racchiude il pensiero concreto, il corpo mentale e l’aura della nostra mente. Viaggiare attraverso il Piano Mentale può aiutarci a rilasciare le credenze di limitazione e separazione.

IL PIANO CAUSALE

Il Piano Causale è la vibrazione più elevata del Piano Mentale. Tuttavia, risuona a una frequenza molto più elevate del resto del Piano Mentale. Quindi, è infinitamente più bello. Questo piano è colmo di Luce, Amore e Verità. Il Piano Causale è il piano del nostro “Sé Superiore”. Questo piano governa il pensiero astratto e può facilitare veloci scambi nel nostro modo di pensare tridimensionale se permettiamo alla saggezza del nostro “Sé Superiore” di entrare nella coscienza fisica.

IL PIANO CAUSALE/SPIRITUALE

La frequenza più elevata del Piano Causale è il Piano Spirituale dove risiede il nostro Umano Superiore. L’Umano Superiore consiste principalmente di Luce e sostiene una quantità minima di materia. Dalla prospettiva dell’Umano Superiore, siamo in grado di perforare il velo esistente tra i piani e vedere i nostri sé. Questo processo è come guardare attraverso una casa degli specchi per vedere i molti “corpi” del nostro sé. Tuttavia, il nostro vero Sé è l’Umano Superiore. Quando la nostra Anima desidera una vita fisica, abbassa la sua vibrazione nell’Umano Superiore che si riveste allora della materia dei piani appropriati per “nascere” nel mondo fisico. In ognuno di questi sub-piani tra il fisico e il Piano Causale/Spirituale si trova un corpo che possiamo occupare per i nostri viaggi quadridimensionali. È dal Piano Causale/Spirituale che il Ponte Arcobaleno può elevare la nostra vibrazione nella quinta dimensione e nel nostro Corpo di Luce di quinta dimensione. La nostra “Presenza Io SONO” sorveglia la soglia di questo Ponte, e aspetta di guidarci attraverso di esso quando siamo pronti. Quando la terza e la quarta dimensione collassano nella quinta, indosseremo i nostri corpi di luce. Bisogna ancora vedere se questa trasformazione avverrà lentamente o all’improvviso. Ad ogni modo, quando la trasformazione ci sarà, molte persone saranno confuse. Cercheranno allora la guida dagli Operatori di Luce che hanno affrontato la propria paura e oscurità e sono avanzati verso i piani d’amore e di luce.


Come Purificare l'Energia della Tua Casa e della Tua Mente (How to Cleanse the Energy of Your Home and Mind)

  Come Purificare l'Energia della Tua Casa e della Tua Mente (How to Cleanse the Energy of Your Home and Mind) [Italiano] Così come ci ...