Nella Tradizione esiste un termine specifico di cui molti non conoscono il significato: l’Egregora. Cosa sono le Egregore? Si tratta di "insiemi energetici" frutto della focalizzazione del pensiero e della volontà di una o più persone, che col tempo finiscono per avere vita propria. Più il tempo passa e più l'egregora è forte, essendo il frutto di una focalizzata attività psichica conscia o inconscia. Chiarirò bene questo concetto. Mi sono domandato varie volte come è possibile che la gente si lasci "mangiare" energeticamente, senza mai reagire, da gruppi, organizzazioni, enti, squadre di calcio, partiti politici, sette, religioni, ecc. C'è un'unica risposta: l'ignoranza!
Dovete sapere che i meccanismi sfruttati da questi enti sono diabolici e servono per inglobare le energie di tutti i loro affiliati. Come ci riescono?
Le organizzazioni di qualsiasi tipo, quando vengono fondate, cercano come prima cosa un simbolo o un logo che le rappresenti. Ad esempio, l'organizzazione calcistica della Roma ha come simbolo la testa di una lupa, mentre quella della Lazio ha l'aquila. In ambito religioso i cattolici posseggono croci e madonne, gli ebrei la stella a sei punte, etc. Lo stesso avviene anche in ambito politico dove in passato i comunisti hanno adottato la falce e il martello e i nazisti la svastica. Sino agli attuali quercia, ulivo, tricolori, margherite e così via all'infinito.
Come seconda cosa vengono scelti i colori, perché essi assorbono le vibrazioni dei pianeti da loro rappresentati, aiutando con le loro forze la realizzazione del progetto originario. Ad esempio, i comunisti russi erano sotto Marte, dio della guerra, il cui colore è il rosso, il cui simbolo è il martello e il cui metallo è il ferro. Il martello è anche il simbolo di Thor, dio nordico della guerra, che può essere equiparato al dio Marte, da cui deriva Marte-llo, mentre la falce rappresentava la Luna, che con un pò di acqua "frenava" i suoi bollori. Possiamo passare ad un esempio più vicino a noi, la religione cattolica: il suo simbolo principale è la Croce, che ho spiegato in passato, rappresenta i quattro elementi con il quinto nel fulcro centrale. In questo contesto entrano le immagini dei santi, delle Madonne e i molti altri simboli impiegati per catturare nella rete chi ignora. Perché tutto questo serve a creare un Egregore.
Praticamente ogni gruppo di persone sotto qualunque simbolo crea un'Egregora. Dunque, cosa è un Egregore?
Non è altro che un'entità energetica intelligente sviluppatasi da un raggruppamento di persone con le medesime idee e serve per il bene o per il male e può crescere fino a diventare universale, immenso.
La maggioranza delle organizzazioni quando mette in essere questi meccanismi ignora tutto ciò, ma la Egregore, viene comunque generata.
Quante volte si è sentito il nostro vicino dire: faccio parte di questo gruppo, appartengo a quest'altro gruppo, sono socio di... sono di sinistra o di destra, sono cattolico, sono ebreo o musulmano, ecc… Qualunque sia il gruppo d’appartenenza, quando una persona dichiara di farne parte non è più una persona libera, bensì prigioniera di una rete, con le sue regole, doveri, obblighi e costrizioni. Un giovane tifoso, ad esempio, che segue la squadra del suo cuore, non ha nulla di strano, di malvagio, ma alla fine della partita si sentirà scarico e ciò gli durerà una settimana più o meno, in quanto ha usato i suoi "fuochi interiori" mettendoli a disposizione dell'Egregore della squadra, indipendentemente dal fatto che essa abbia vinto o perso. Questo perché l'energia, la sua energia, è stata "mangiata".
A volte a causa dell'Egregora si possono avere reazioni negative, in quanto le Egregore possono essere positive o negative. Basti vedere cosa è stata capace di fare la nostra religione nel Medioevo, usando l'energia negativa della propria Egregora.
Vi invito a osservare dei manifestanti di qualsiasi gruppo politico che si accingono a manifestare. Giorni prima iniziano i "riti" di preparazione, riunioni fra i diversi sottocapi, durante le quali si creano slogan e frasi che possano colpire il pubblico (mantra di potere) e che alcuni di questi scriveranno su grandi teli per essere usati come bandiere.
Così tutti, inquadrati e presi nella rete dell'Egregora come un esercito, sono pronti a manifestare e allora avviene che tutti i partecipanti perdono l'individualità e il tutto si trasforma in un unico essere, il "serpentone". Si tratta di un'unica e sola mente che dirige il tutto: l'Egregora! E chi assorbe tutta quest'energia è colui che possiede la chiave d’ingresso nella "rete". Così un essere pensante, un individuo, si converte in massa e può essere manipolato a volontà. Scompare, diventando una cellula acefala e al servizio dell'Egregora.
Quest'Egregora è la somma di tutti i componenti con le loro idee e diviene un ente vivo e intelligente che agisce sulla vita di ogni affiliato vampirizzandolo energeticamente, fino a quando questi non prende coscienza e si libera definitivamente.
I più grandi specialisti nella creazione di queste mega-egregore, sono soprattutto le grandi religioni. La stessa parola significa ri-legare o legare alla rete, e quando ciò accade non possiamo opporci perché vuoi dire che siamo completamente senza coscienza. Così, fin dai primi giorni di vita, siamo inseriti nella grandissima, mondiale rete di una religione che ci educa di conseguenza, con i suoi catechismi, riti, inni, canti, gesti, simboli, talismani e amuleti (reliquie), e ogni tipo di doveri, così che per uscirne definitivamente occorre un'impresa formidabile come le fatiche di Ercole. E' come essere in un carcere a vita e, volente o nolente, si è legati alla rete. Così da neonato e fino alla fine della vita ti assorbono e continuano a vampirizzarti le migliori energie legate ai sentimenti.
E chiaro che avere una fede, o condividere idee politiche, sportive o altro non comporta nulla di negativo, sempre che si abbia coscienza di quello che si fa. Importante è non appartenere, essere affiliato o far parte di qualche Egregora che potrebbe vampirizzare le proprie energie. Attualmente, facendo un calcolo approssimativo, abbiamo un 99% dell'umanità che vive "prigioniera" di qualche Egregora e ne porta con orgoglio all'occhiello il segno, per affermare che fa parte della Rete. Invece, l'uomo che ragiona, che possiede una coscienza sveglia, partecipa a tutto di sua volontà, senza appartenere a nulla, è un uomo libero e appartiene solo a sé stesso e all'umanità. E' un libero pensatore, è un iniziato, è un maestro di vita.
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Mi chiamo Simone e ho creato questo spazio per chiunque senta che è arrivato il momento di riprendere in mano il timone della propria vita. Attraverso l'alchimia spirituale, lo shadow work e le leggi universali, esploreremo insieme come trasformare la nostra realtà interiore per comandare quella esteriore. Benvenuti nel mio laboratorio per l'anima.
lunedì 18 gennaio 2016
Le Egregore ed il vampirismo psichico
domenica 17 gennaio 2016
anime predestinate
Una sera, mentre tornava a casa, un bambino incontrò un uomo anziano in piedi sotto il chiaro di luna. L'uomo disse al bambino che era legato alla sua futura moglie da un filo rosso, e gli indicò la donna alla quale era destinato.
Il bambino, al quale non interessava per nulla conoscere la sua “futura” sposa, lanciò una pietra alla bambina e fuggì.
Anni dopo, il ragazzo si era trasformato in un giovane uomo ed i suoi genitori si preoccuparono di organizzargli il matrimonio, cercando la moglie ideale per lui, come si usava all'epoca in quella cultura. Trovata la compagna e concluso il matrimonio, la prima notte di nozze la moglie venne raggiunta dal marito nella sua stanza, la giovane donna aveva il volto coperto da un velo. Togliendo il velo il giovane vide per la prima volta la bellezza di sua moglie e ne restò meravigliato, ma notò anche un ornamento che la ragazza portava sul sopracciglio. Allora il ragazzo chiese a sua moglie cosa nascondesse l’adorno.
Lei gli raccontò che da bambina, una notte di luna piena, incontrò un bambino che gli lanciò un sasso causandogli una ferita che gli aveva lasciato una brutta cicatrice. L’ornamento serviva a coprire il segno di quella notte.
Il giovane non sapeva che quella notte della sua infanzia, il vecchio da lui incontrato non era altri che Yue Xia Lao, un uomo che, secondo la leggenda popolare, vive sulla luna e ogni notte esce a cercare tra le anime quelle che sono predestinate. In seguito le lega con un sottile filo rosso in modo che non possano più perdersi.
Questa leggenda cinese, della quale esistono diverse versioni, è conosciuta anche in Giappone e parla dei fili invisibili che ci legano ad altre persone, fili che possono impigliarsi o tendersi, ma mai rompersi.
Paulo Coelho, riflettendo su questa leggenda, disse:
"Dicono che durante tutta la nostra vita abbiamo due grandi amori: uno è quello con cui ci si sposa e si vive per sempre, e che forse sarà il padre o la madre dei nostri figli ... Quella persona con la quale si ha la massima compenetrazione e si desidera passare il resto della vita ...
E dicono che esista un secondo grande amore, una persona che perderemo sempre. Qualcuno al quale siamo legati dalla nascita, talmente legati che le forze della chimica sfuggendo alla ragione gli impediranno, sempre, di avere un lieto fine. Finché un giorno, entrambi smettono di provarci ... Si arrendono, e iniziano a cercare l'altra persona che alla fine troveranno.
Ma vi assicuro che non passerà una sola notte senza bisogno di un altro suo bacio, o almeno di discutere una volta ancora ...
Tutti sanno di cosa sto parlando, perché mentre leggevano, gli è venuto in mente il suo nome.
Si libereranno di lui o di lei, smetteranno di soffrire, riusciranno a trovare la pace (la sostituiranno con calma), ma non passerà giorno che non desiderino che sia al loro fianco per disturbarli.
Perché, a volte, si libera più energia litigando con qualcuno che ami, piuttosto che facendo l'amore con qualcuno che apprezzi".
Il filo rosso: Destino o ricordo del passato?
In realtà, il lato più interessante di questa leggenda è che tutti abbiamo diversi fili rossi da seguire e molte decisioni da prendere, soprattutto se vogliamo avanzare nella vita. Alcune di queste decisioni sono davvero dolorose, ma necessarie, altre sono errori, puri e semplici.
Pertanto, nelle nostre relazioni dobbiamo sempre trovare un equilibrio. È tanto dannoso lasciarsi trasportare solo dal cuore quanto lo è seguire solo la ragione. Le persone speciali non sono speciali solo per quello che sono, ma anche per il rapporto che abbiamo instaurato con loro, per i ricordi che abbiamo costruito insieme e, naturalmente, per il momento in cui sono entrate nella nostra vita.
Questa combinazione di fattori crea una relazione unica e irripetibile. Pertanto, farà sempre parte della nostra memoria, e il filo rosso non si romperà. Tuttavia, questo non significa che dovremmo restare legati al passato pensandoci continuamente. Invece, a questo punto è importante imparare a ricordare, senza dolore, senza rancore e senza nostalgia.
Siamo tutti legati da fili invisibili alle persone importanti del nostro passato, ma questo non dovrebbe impedirci di vivere nel presente. Quei fili rossi non devono trasformarsi in pesanti fardelli ma piuttosto in ponti che ci collegano a ciò che siamo stati. Non possiamo dimenticare le persone che amiamo, ma possiamo imparare a convivere con ciò senza che presupponga un peso per il nostro presente. Il filo rosso non deve limitare il nostro futuro, piuttosto deve diventare un bel ricordo del nostro passato.
Perchè si è obesi?
Saluti, miei cari.
Oggi voglio affrontare un problema che è molto importante per la maggior parte della popolazione di questo pianeta, l’estetica del corpo. Voglio iniziare dicendo che il corpo è una “macchina” perfetta e non ha bisogno di nulla per “lavorare meglio” perché la perfezione è già nel DNA, anche se questo è stato manipolato per migliaia di anni, anche se chi lo ha manipolato, non è riuscito a toglierli la perfezione, perché è insita nel nucleo di ogni cellula. Quando guardate i vostri corpi in realtà non state vedendo la pelle, i capelli, il grasso, ecc, si vede una raccolta di eventi in forma di vaso terreno. Tutto il tuo corpo riflette le vostre scelte, non è solo il risultato di ciò che si mangia, è il risultato del 10% di ciò che si mangia e il 90% delle vostre reazioni scelte. La nascita delle malattie, ad esempio, è il risultato della scelta sperimentare di vivere una determinata condizione e poi trascenderla, e talvolta questa trascendenza non è la cura, ma piuttosto una coesistenza armoniosa con la situazione in questione. Qualsiasi antropologo sarà d’accordo con me quando dico che, ogni periodo della storia umana ha un diverso tipo di epidemia, e non accade perché c’è un virus o un batterio “libero” causando tutto questo, questa è una bugia che è stata detto tante volte e che oggi la vedete come verità. Il corpo umano è in grado di combattere eventuali corpi estranei che entrano in esso. Le epidemie si verificano soprattutto perché ci sono molte persone che stanno attraversando situazioni simili e che stanno anche avendo simili scelte, quindi si ammalano della stessa cosa, e non appena ciò accade, ognuno comincia ad avere paura di ammalarsi, scegliere concentrarsi sulla malattia in questione e in un periodo molto breve, ci sono migliaia e migliaia di persone contagiate con la stessa malattia. La maggior parte dei batteri e virus che la medicina dice che esistono realmente, ma questi da soli non possono ammalare una persona, a meno che la persona desse il permesso energetico, cioè, essere in bassa frequenza, in modo che la malattia si installi in modo che il corpo non è in grado di neutralizzare il virus o batteri. Per esempio, in una sala d’attesa piena di gente, ci sono migliaia di virus e batteri in circolazione, perché alcune persone si ammalano e altri no? A causa della permissione energetica! Ma per ora, vi è una epidemia in corso o non è causata da virus e non da batteri, è l’obesità. L’obesità non è una malattia comune, è il riflesso di una memoria cellulare che ha cominciato ad essere stampato sull’umanità molte vite fa, e oggi, ha un ambiente favorevole per crescere e diffondersi. Da molti, molti secoli, ossia, molte vite fa, la maggior parte delle persone hanno avuto esperienze molto dure in cui il cibo era scarso e dove coloro che avevano soldi sfruttavano la popolazione, avendo così tanto da mangiare in casa da poter permettersi di gettare gli scarti per nutrire gli animali. Allora, per varie e varie vite avete avuto un rapporto molto difficile con il cibo, è stato sinonimo di sofferenza. Anche per coloro che aveva un sacco di cibo a casa, hanno avuto problemi perché questi “ricchi” si sentivano in colpa per avere molto cibo a disposizione mentre altri no, così ingrassavano. la “gente povera” ha registrato nelle sue memorie cellulari che coloro che avevano soldi e potere erano grassi. Questa memoria veniva alimentata a causare l’epidemia che vediamo oggi. Fino all’inizio del secolo scorso, le persone erano magre perché si sentivano ancora senza potere e dovevano restare zitte nelle loro case, mentre chi aveva il potere e il denaro, e poteva fare e disfare nelle città o nella campagna. Ma con l’avanzamento del piano divino, di liberazione di Gaia e dell’umanità, la gente ha cominciato a ribellarsi contro la «borghesia” dell’epoca – questo nome è anche stato dato dalla memoria cellulare – e fu quando l’epidemia iniziò, la gente ha cominciato a credere che riusciva a pensare e agire in modo diverso rispetto a quello che il governo o la chiesa volevano che pensassero, e nel giro di pochi decenni, l’obesità è stata installata nella società perché ognuno consciamente e inconsciamente, ha voluto esprimere il suo potere nella forma di consumo e alimentazione. Ma per voi che sono in sovrappeso in questo momento, si deve pensare, “allora devo continuare così, perché non c’è nulla che io possa fare per cambiare la situazione.” La mia risposta è, la vita è tua ed è possibile modificare ciò che si vuole, questo è il diritto divino chiamato libero arbitrio. Poi viene la domanda: “Come fare?”.La risposta è semplice, la forma di memoria cellulare nell’obesità è iniziata nel scarsità, oggi anche se avete i soldi per comprare il cibo di cui avete bisogno, vi sentite ancora nella scarsità che oggi potrebbe essere stata cambiata per non avere una casa, o una bella macchina, o uno stipendio basti per arrivare a fine mese, insomma, sicuramente avete qualche aspetto della vostra vita che sta esalando carenza, e questo sta creando un ambiente favorevole in modo che il corpo riscatti questa memoria. La soluzione è di non sentire la carenza, nella miseria. Quante volte al giorno voi sentite la parola povertà, sia in una chiacchierata con gli amici sul giornale, in una battuta, ecc, tutto questo dovrebbe essere sostituito dal sentimento di gratitudine, perché questo può cambiare questa situazione, perché la gratitudine è un sentimento che attiva memoria cellulare di quando vivevate nel flusso, allora il vostro corpo non rispecchierà più la carenza perché sarà in armonia. Dimenticare la storia che l’obesità viene dal cibo, che vengono dalla quantità di calorie, questa menzogna deve cominciare ad essere rivelata. Tutti conoscete almeno una persona che mangia quanto vuole e non ingrassa. Liberatevi di questa menzogna, siate grati per tutto e allora il vostro corpo vi mostrerà ciò che è armonia divina. Vi benedico con infinite benedizioni. Sono Saint Germain
martedì 12 gennaio 2016
Lettera della Vita alla Morte
Dimmi solo perché non dovrei odiarti? Tu arrivi ed io svanisco. Porti via i sogni più belli, le speranze i desideri e lasci intorno a te tanto dolore e tristezza. Non hai rispetto per nessuno, arrivi implacabile e distruggi tutto ciò che io ho creato e che stavo creando. Dimmi a cosa ti serve interrompermi nell’essenza di un bambino o fermarmi sull’asfalto di una strada nel fiore della mia bellezza? A cosa ti serve annunciarti con giorni e giorni di estenuante malattia o spezzarmi per mano indegna? Come mai fai tanto male agli esseri umani e alle creature di questo Pianeta? A volte ti presenti addirittura durante il mio primo respiro o compari in lontananza con privazioni e dolori che nessuno mai dovrebbe provare. Non distruggi soltanto l’anima che colpisci, ma devasti l’esistenza di chi la circonda, degli amori e degli affetti che la sostenevano e che da quel momento in poi cessano di vedermi come un dono e un sorriso. Hai portato il dolore in tante case, l’inferno in tante storie. Ti sei resa complice di mani infami e di menti perverse e non hai risparmiato al Mondo la tua brutalità. Ti sei nascosta dietro scuse, emblemi, caste, partiti, religioni o disgrazie senza mai prenderti la tua reale colpa. Ha fatto alleanze con la Natura, con il Fuoco, con l’Acqua e di tanto in tanto hai armato le mani dell’innocenza. Sei vile, vigliacca, perfida e nefasta. Vorrei maledirti con tutta me stessa e farti sentire tutto l’odio che provo per te. Tu sei un male talmente grande che non trovo cosa peggiore di te da augurarti. Io non ti comprendo, ti disprezzo e basta.
La risposta della Morte
Tu mi odi perché non vuoi comprendermi. Io ti libero dalla schiavitù della materia, esalto la tua energia e apro la tua Conoscenza. A me hanno dato le colpe del dolore, i disagi dell’umanità, ma non sono altro che la vittima degli errori umani. Per ignobili interessi mi hanno fatto giudice di esistenze e punizione di colpe giudicate da altri. Tu sprechi il tuo tempo e faciliti il mio arrivo, non sei educata al mantenimento della tua esistenza, ma propizi i presupposti del mio dominio convinta, invece, di allontanarmi. Tu sei la mia complice inconsapevole e, senza la tua scellerata condotta, sarei sicuramente meno presente. Per questa strana razza umana hai sempre meno valore. Ti scambiano per denaro, ti cedono per potere, ti distruggono per orgoglio, ti avvelenano, t’illudono, ti debilitano per propinarti rimedi impagabili e ti costringono ad un giogo infinito perché tu desideri ciò che non hai e paghi ciò che è già tuo. I Demoni incarnati ti nascondono la mia reale natura, ti vietano di comprendermi, di accettarmi e di tollerarmi. Sono io che arrivo in modo inaspettato o sei tu a chiamarmi perché dia valore al tuo lavoro? Mi prendo cura della tua essenza e ti preparo ad una nuova esperienza sperando che tu abbia compreso la prima. Accudisco il trauma del tuo abbandono dandoti il tempo che ti occorre per capirlo e guidandoti verso una nuova luce. Se solo la tua stirpe dedicasse qualche attimo in più al mio Mondo, alla mia Dimensione, nulla apparirebbe così insuperabile. Non sono altro che il tuo gemello in un diverso spazio, non sono altro che te stessa con un’altra veste. Mi scorgi come un nemico perché non guardi lontano, mi maledici perché non sai chi sono; io arrivo solo a coronare il tuo operato. I Culti mi usano, ma non sanno, alcuni mi bramano a tuo danno, altri mi trovano con l’inganno. Tu servi chi mi ha reso l’Orco delle Fiabe, tu alimenti chi ti costringe a desiderarmi come liberazione dal tuo calvario. Hai creduto alle maschere che mi hanno dipinto perché tu mi temessi, hai ceduto alle caste il tuo innato rapporto con me e, con ciò, hai cessato di parlarmi. Io sono solo la porta di un’altra stanza; sono il naturale scorrere degli eventi. Se tu ti guardassi dentro, scopriresti che non esisto, non sono altro che la tinta che cambia colore al tuo vestito. Quando arrivo tu, non scompari, ma scendi solo dal tuo mezzo per cavalcarne uno nuovo. Chi rimane non ha voluto imparare a guidare il tuo nuovo mezzo, non vede il colore del tuo rinnovato vestito, ti cerca tra le colpe del passato e cede alle lusinghe di chi t’imbriglia nelle file dei cancelli o nel fuoco delle tuo turbamento. Tu non mi comprendi perché non sai chi sei, né da dove vieni. Se vuoi disprezzami, ma ricordati che abbiamo nomi diversi, solo per indicare due punti di una corda che non si spezza mai.
domenica 3 gennaio 2016
Cos'è l'amore?
L’amore è una conseguenza del risveglio della consapevolezza. E’ come la fragranza di un fiore.
Man mano che diventarai sempre di più un loto di consapevolezza aperto, rimarrai sorpreso, sconcertato da un’ esperienza incredibile, che può solo essere definita “AMORE”.
Sei così pieno di gioia, di estasi che ogni fibra del tuo essere sta danzando beatitudine.
Quando la tua beatitudine straripa, in te sorge una fortissima aspirazione: CONDIVIDERLA. Quella condivisione è AMORE.
L’amore non è qualcosa che ottieni da qualcuno che non ha raggiunto la beatitudine. Tu non puoi amare perché non sai che cosè la consapevolezza.
Tu non conosci l’esperienza del divino, non ne conosci la fragrante bellezza. Che cosa hai da dare tu?
Sei così vuoto, così povero…nel tuo essere, così egoriferito, centrato su di te…nel tuo essere non cresce nulla, non c’è niente di verde. Dentro di te non ci sono fiori, non ci sono rose, la tua primavera non è ancora arrivata. Non voglio ferirti, ma non ho alternative, devo dirti la verità. Tu, non sai che cosè l’amore, non lo puoi sapere perché non sei ancora andato in profondità nella tua consapevolezza. Non hai fatto alcuna esperienza di te stesso, non sai minimamente chi SEI. In questa cecità, in questa ignoranza, in questa inconsapevolezza, l’amore non può svilupparsi, non può CRESCERE. Stai vivendo in un deserto. In questo deserto, in questa oscurità, in compagnia del tuo solo ego, è impossibile che l’amore fiorisca e cresca: magari può bussare alla tua porta, può mettere un seme, ma nell’ego il fiore dell’amore non può crescere. Prima di tutto dovrai essere pieno di luce. Quell’energia straripante è amore. Allora saprai che l’amore è l’energia più perfetta del mondo.
Ma la nostra educazione è così nevrotica, così psicologicamente malata, da distruggere ogni possibilità di crescita interiore e di coppia.
Fin dall’inizio ti è stato insegnato ad essere un perfezionista, e per questo applichi le tue idee perfezioniste a qualsiasi cosa, persino all’amore, persino alla tua compagna e la rapporto con lei che desideri sia “perfetto”.
Tutti stanno cercando di essere perfetti, e quando qualcuno cerca di essere perfetto, comincia ad aspettarsi che tutti gli altri lo siano. L’uomo non può essere perfetto. Se un uomo non sperimenta qualcosa del divino, non può conoscere la perfezione. Quando dici a qualcuno: “TI AMO”, hai mai pensato che cosa vuol dire??? E’ solo un’infatuazione biologica tra due sessi? Se è così, una volta che avrai soddisfatto il tuo appetito animale, una volta che sarà terminata la fase iniziale di attrazione, tutto il tuo cosiddetto amore, scomparirà. Non era altro che fame, fame del tuo ego: ora l’hai saziata ed è tutto finito. La stessa donna che sembrava la più bella del mondo, lo stesso uomo che sembrava Alessandro Magno…adesso cominci a pensare come liberartene.
Sarà illuminante comprendere questa lettera di Patrizio alla sua amata Marzia:
Mia cara Marzia,
per il tuo amore scalerei la montagna più alta e nuoterei nell’oceano più tempestoso. Affronterei ogni difficoltà per stare un momento con te al tuo fianco.
Tuo devotissimo Patrizio.
P. S. verrò a trovarti venerdì sera, se non piove.
Quando dici a qualcuno “TI AMO”, non sai cosa stai dicendo. Non sai che è solo una parte del tuo ego che vuole gratificazione, cibo e riconoscimento dall’altro. Il più delle volte, per molti esseri umani è qualcosa di poco profondo e così…scomparirà!
L’amore non è delle persone inconsapevoli di cui è pieno il mondo. Solo pochissime persone conoscono il significato profondo dell’amore, ma si tratta delle vette più elevate, più risvegliate, di coloro che sono vicini al Dio dentro di sé, a coloro che hanno avuto l’esperienza del divino. Se davvero dunque vuoi conoscere l’amore, prima ricorda la meditazione. Se vuoi portare rose nel tuo giardino, prenditi cura del roseto che è nel tuo cuore.
Nutrilo, annaffialo, controlla che riceva la giusta quantità di sole e di acqua. Se hai pensato a tutto, al momento giusto le rose spunteranno. Non puoi costringerle a spuntare in anticipo, né puoi chiedere a un cespuglio di rose di essere più perfetto.
Hai mai visto una rosa che non sia perfetta?
Casa vuoi di più?
Ogni rosa nella sua unicità è perfetta.
Non riesci a vedere la sua infinita bellezza?
L’amore è una rosa nel tuo essere, ma devi preparare il terreno, scaccia la tua oscurità, il tuo ego, l’inconsapevolezza. Diventa sempre più attento e consapevole, curando il tuo giardino e l’amore arriverà, ed ogni volta che arriva, è sempre perfetto.
L’amore è un’esperienza spirituale, non ha nulla a che vedere con i sessi e con i corpi o con la personalità, perché riguarda l’essere più profondo. Ma tu non sei mai entrato nel tuo tempio. Non conosci te stesso. Conosci te stesso e l’amore arriverà come una ricompensa. E’ una ricompensa dell’aldilà. E’ come una pioggia di fiori, ed è una pioggia senza fine, che porta con sé un fortissimo desiderio di condividere.
Innanzitutto sii ricolmo d’amore, poi la condivisione accadrà. Ma se il tuo cuore è vuoto, non ci sarà mai spazio per la condivisione con l’altro.Ci sono fiori dell’amore che sbocciano solo dopo una lunga intimità: più lungo è il tempo impiegato, più l’amore va in profondità.Ma deve essere un impegno di un cuore verso un altro cuore.
Per una mente ordinaria, ciò che io chiamo amore è impossibile.
Accade solo quando hai un essere molto integro.
L’amore non è una favola, non ha niente a che vedere con simili stupidaggini. Va direttamente alla persona e guarda dentro la sua anima.
In quel caso, l’amore è una sorta di affinità con l’essere più intimo dell’altro, al di là della sua personalità…il che è totalmente diverso.
Tutte le storie d’amore , dovrebbero, svilupparsi in questo modo, ma su 100 storie d’amore, 99 non arrivano MAI a quel punto.I problemi e le difficoltà, sono così grandi da distruggere ogni cosa. Se l’amore è autentico, sopravviverà a tutte le difficoltà.Ma il punto non è l’amore, il punto è la tua consapevolezza: quella difficoltà di coppia, potrebbe essere una situazione grazie alla quale la tua consapevolezza aumenterà e diventerai più attento a te stesso: con una consapevolezza migliore, anche l’amore cambia qualità. Quindi, qualsiasi cosa accada, si dovrebbe essere aperti ed usare la consapevolezza, così facendo migliori te stesso e migliora la relazione: si cresce.
Quando entri in una relazione, cominci a darla per scontata. La donna pensa di conoscere l’uomo e l’uomo pensa di conoscere la donna: in realtà, nessuno dei due conosce veramente l’altro. E’ impossibile, è dare per scontato l’altro, dirgli che lo conosci perfettamente, significa insultarlo, mancargli di rispetto.
Come puoi conoscere la tua donna? Come puoi conoscere il tuo uomo? Sono esseri in continua evoluzione, non sono cose! La donna che hai conosciuto ieri, oggi non cè più. Nel Gange è fluita moltissima acqua: quella donna è un’altra, è una persona totalmete diversa, ricomincia daccapo! Non dare niente per scontato, cè ancora tanto da scoprire.
E tu al mattino, guarda il viso dell’uomo con il quale hai dormito la notte scorsa. Non è più la stesa persona, in lui sono avvenuti tantissimi cambiamenti, al punto da essere incalcolabili.
Questa è la differenza tra una persona ed una cosa.
L’arredamento nella tua camera è rimasto immutato, ma l’uomo e la donna non sono più gli stessi.
Continua ad esplorare, comincia daccapo!
Questo è ciò che intendo quando dico relazionarsi all’altro, di essere in contatto con lui.
Relazionarsi all’altro significa che ricominci sempre daccapo, tenti continuamente di familiarizzare con lui. Ancora e di nuovo vi presentate, tentate di vedere tutte le sfaccettature della personalità dell’altro. Cerchi continuamente di penetrare sempre più in profondità nei regni interiori dell’altro, nei recessi più intimi del suo essere, senza lasciarsi spaventare dalle sue parti ombra, che pure saranno soggette a cambiamenti se le si vivono con consapevolezza.
Questa è la gioia dell’amore: l’ESPLORAZIONE DELLA CONSAPEVOLEZZA.
Se entri davvero in contatto con l’altro, e non riduci questo relazionarsi ad una relazione superficiale, per te l’altro diventa uno specchio. Mentre esplori lui, inconsciamente esplori anche te stesso.Mentre vai in profondità nell’altro e conosci i suoi sentimenti, le sue parti ombra, le sue emozioni e paure più profonde, conosci anche le tue. Ciascun amante diventa lo specchio per l’amato: in questo caso, l’amore diventa meditazione.
Per questo ti dico. Entra davvero in contatto con l’altro. Continua a cercare e a investigare l’uno nell’essere dell’altro per trovare nuovi modi di stare insieme, nuovi modi per amarvi.
Ma le comuni persone di solito, si fermano davanti alle difficoltà di coppia. Avere paura dell’amore , avere timore delle pene che ti fanno crescere, significa rimanere imprigionati nella tua cella oscura.
Una relazione è uno specchio: solo l’altro di dà la possibilità di specchiart.: Senza conoscere e relazionarti profondamente con l’altro, non conoscerai mai te stesso. L’amore è fondamentale per la conoscenza di sé, colui che non ha conosciuto l’altro all’interno di un amore profondo, di una passione intensa, non sarà neppure in grado di conoscere se stesso, perché non avrà uno specchio in cui vedere il proprio riflesso: e a volte, il proprio riflesso, fa paura. L’altro riflette il tuo Ego, e lasciar cadere l’ego è molto doloroso, ed è per questo che molti scappano dalla relazione: in realtà proteggono il loro ego che non vuole cambiare!
L’amore crea problemi e tu puoi evitarli cercando di sfuggirlo. Ma questi problemi sono fondamentali! Devono essere guardati in faccia, affrontati, devi penetrali a fondo poiché l’altro è il tuo specchio e scappando dall’altro, stai solo scappando da te stesso!L’amore è il fine, ogni altra cosa è solo uno strumento, un mezzo; quindi entra nell’amore, anche se il dolore che lo accompagna è intenso.
Se non percorri questo sentiero, cosa che molta gente ha deciso di fare, rimarrai fissato in te stesso; in questo caso a tua vita non sarà un fiume che scorre verso l’oceano, sarà una pozza stagnate. Se vuoi rimanere limpido e puro, devi continuare a fluire. Coloro che non amano diventano ottusi e stagnanti, la loro vita si è inaridita.
Per questo ti dico entra in contatto con l’altro. Continuate a cercare e a investigare l’uno nell’essere dell’altro per trovare nuovi modi di amarvi, per trovare nuovi modi di stare insieme.
Ogni persona è un mistero incredibile, infinito, inesauribile e inestinguibile, al punto che è impossibile poter dire un giorno:” Ormai la conosco”.
Di fatto più conosci l’altro, più l’altro diventa un mistero. In questo caso, l’amore è una continua avventura.
Quando dici a una donna o ad un uomo: “TI AMO”, stai semplicemente dicendo: “Non posso farmi ingannare dal tuo corpo e dalla tua personalità, ti ho visto. Il corpo potrebbe diventare vecchio, la personalità cambia mano a mano che cresce la consapevolezza, ma io ti ho visto, ho visto la parte incorporea di te.“Ho visto la parte più profonda di te, quella divina.”
L’attrazione è superficiale, l’innamoramento può finire se c’è solo attrazione.
L’amore, penetra al centro stesso della persona, riesce a guardare la sua anima. Tocca la sua anima.
Questa è la differenza tra l’attrazione e l’amore: l’attrazione è materiale, il vero l’amore è spirituale.
(Osho)
Man mano che diventarai sempre di più un loto di consapevolezza aperto, rimarrai sorpreso, sconcertato da un’ esperienza incredibile, che può solo essere definita “AMORE”.
Sei così pieno di gioia, di estasi che ogni fibra del tuo essere sta danzando beatitudine.
Quando la tua beatitudine straripa, in te sorge una fortissima aspirazione: CONDIVIDERLA. Quella condivisione è AMORE.
L’amore non è qualcosa che ottieni da qualcuno che non ha raggiunto la beatitudine. Tu non puoi amare perché non sai che cosè la consapevolezza.
Tu non conosci l’esperienza del divino, non ne conosci la fragrante bellezza. Che cosa hai da dare tu?
Sei così vuoto, così povero…nel tuo essere, così egoriferito, centrato su di te…nel tuo essere non cresce nulla, non c’è niente di verde. Dentro di te non ci sono fiori, non ci sono rose, la tua primavera non è ancora arrivata. Non voglio ferirti, ma non ho alternative, devo dirti la verità. Tu, non sai che cosè l’amore, non lo puoi sapere perché non sei ancora andato in profondità nella tua consapevolezza. Non hai fatto alcuna esperienza di te stesso, non sai minimamente chi SEI. In questa cecità, in questa ignoranza, in questa inconsapevolezza, l’amore non può svilupparsi, non può CRESCERE. Stai vivendo in un deserto. In questo deserto, in questa oscurità, in compagnia del tuo solo ego, è impossibile che l’amore fiorisca e cresca: magari può bussare alla tua porta, può mettere un seme, ma nell’ego il fiore dell’amore non può crescere. Prima di tutto dovrai essere pieno di luce. Quell’energia straripante è amore. Allora saprai che l’amore è l’energia più perfetta del mondo.
Ma la nostra educazione è così nevrotica, così psicologicamente malata, da distruggere ogni possibilità di crescita interiore e di coppia.
Fin dall’inizio ti è stato insegnato ad essere un perfezionista, e per questo applichi le tue idee perfezioniste a qualsiasi cosa, persino all’amore, persino alla tua compagna e la rapporto con lei che desideri sia “perfetto”.
Tutti stanno cercando di essere perfetti, e quando qualcuno cerca di essere perfetto, comincia ad aspettarsi che tutti gli altri lo siano. L’uomo non può essere perfetto. Se un uomo non sperimenta qualcosa del divino, non può conoscere la perfezione. Quando dici a qualcuno: “TI AMO”, hai mai pensato che cosa vuol dire??? E’ solo un’infatuazione biologica tra due sessi? Se è così, una volta che avrai soddisfatto il tuo appetito animale, una volta che sarà terminata la fase iniziale di attrazione, tutto il tuo cosiddetto amore, scomparirà. Non era altro che fame, fame del tuo ego: ora l’hai saziata ed è tutto finito. La stessa donna che sembrava la più bella del mondo, lo stesso uomo che sembrava Alessandro Magno…adesso cominci a pensare come liberartene.
Sarà illuminante comprendere questa lettera di Patrizio alla sua amata Marzia:
Mia cara Marzia,
per il tuo amore scalerei la montagna più alta e nuoterei nell’oceano più tempestoso. Affronterei ogni difficoltà per stare un momento con te al tuo fianco.
Tuo devotissimo Patrizio.
P. S. verrò a trovarti venerdì sera, se non piove.
Quando dici a qualcuno “TI AMO”, non sai cosa stai dicendo. Non sai che è solo una parte del tuo ego che vuole gratificazione, cibo e riconoscimento dall’altro. Il più delle volte, per molti esseri umani è qualcosa di poco profondo e così…scomparirà!
L’amore non è delle persone inconsapevoli di cui è pieno il mondo. Solo pochissime persone conoscono il significato profondo dell’amore, ma si tratta delle vette più elevate, più risvegliate, di coloro che sono vicini al Dio dentro di sé, a coloro che hanno avuto l’esperienza del divino. Se davvero dunque vuoi conoscere l’amore, prima ricorda la meditazione. Se vuoi portare rose nel tuo giardino, prenditi cura del roseto che è nel tuo cuore.
Nutrilo, annaffialo, controlla che riceva la giusta quantità di sole e di acqua. Se hai pensato a tutto, al momento giusto le rose spunteranno. Non puoi costringerle a spuntare in anticipo, né puoi chiedere a un cespuglio di rose di essere più perfetto.
Hai mai visto una rosa che non sia perfetta?
Casa vuoi di più?
Ogni rosa nella sua unicità è perfetta.
Non riesci a vedere la sua infinita bellezza?
L’amore è una rosa nel tuo essere, ma devi preparare il terreno, scaccia la tua oscurità, il tuo ego, l’inconsapevolezza. Diventa sempre più attento e consapevole, curando il tuo giardino e l’amore arriverà, ed ogni volta che arriva, è sempre perfetto.
L’amore è un’esperienza spirituale, non ha nulla a che vedere con i sessi e con i corpi o con la personalità, perché riguarda l’essere più profondo. Ma tu non sei mai entrato nel tuo tempio. Non conosci te stesso. Conosci te stesso e l’amore arriverà come una ricompensa. E’ una ricompensa dell’aldilà. E’ come una pioggia di fiori, ed è una pioggia senza fine, che porta con sé un fortissimo desiderio di condividere.
Innanzitutto sii ricolmo d’amore, poi la condivisione accadrà. Ma se il tuo cuore è vuoto, non ci sarà mai spazio per la condivisione con l’altro.Ci sono fiori dell’amore che sbocciano solo dopo una lunga intimità: più lungo è il tempo impiegato, più l’amore va in profondità.Ma deve essere un impegno di un cuore verso un altro cuore.
Per una mente ordinaria, ciò che io chiamo amore è impossibile.
Accade solo quando hai un essere molto integro.
L’amore non è una favola, non ha niente a che vedere con simili stupidaggini. Va direttamente alla persona e guarda dentro la sua anima.
In quel caso, l’amore è una sorta di affinità con l’essere più intimo dell’altro, al di là della sua personalità…il che è totalmente diverso.
Tutte le storie d’amore , dovrebbero, svilupparsi in questo modo, ma su 100 storie d’amore, 99 non arrivano MAI a quel punto.I problemi e le difficoltà, sono così grandi da distruggere ogni cosa. Se l’amore è autentico, sopravviverà a tutte le difficoltà.Ma il punto non è l’amore, il punto è la tua consapevolezza: quella difficoltà di coppia, potrebbe essere una situazione grazie alla quale la tua consapevolezza aumenterà e diventerai più attento a te stesso: con una consapevolezza migliore, anche l’amore cambia qualità. Quindi, qualsiasi cosa accada, si dovrebbe essere aperti ed usare la consapevolezza, così facendo migliori te stesso e migliora la relazione: si cresce.
Quando entri in una relazione, cominci a darla per scontata. La donna pensa di conoscere l’uomo e l’uomo pensa di conoscere la donna: in realtà, nessuno dei due conosce veramente l’altro. E’ impossibile, è dare per scontato l’altro, dirgli che lo conosci perfettamente, significa insultarlo, mancargli di rispetto.
Come puoi conoscere la tua donna? Come puoi conoscere il tuo uomo? Sono esseri in continua evoluzione, non sono cose! La donna che hai conosciuto ieri, oggi non cè più. Nel Gange è fluita moltissima acqua: quella donna è un’altra, è una persona totalmete diversa, ricomincia daccapo! Non dare niente per scontato, cè ancora tanto da scoprire.
E tu al mattino, guarda il viso dell’uomo con il quale hai dormito la notte scorsa. Non è più la stesa persona, in lui sono avvenuti tantissimi cambiamenti, al punto da essere incalcolabili.
Questa è la differenza tra una persona ed una cosa.
L’arredamento nella tua camera è rimasto immutato, ma l’uomo e la donna non sono più gli stessi.
Continua ad esplorare, comincia daccapo!
Questo è ciò che intendo quando dico relazionarsi all’altro, di essere in contatto con lui.
Relazionarsi all’altro significa che ricominci sempre daccapo, tenti continuamente di familiarizzare con lui. Ancora e di nuovo vi presentate, tentate di vedere tutte le sfaccettature della personalità dell’altro. Cerchi continuamente di penetrare sempre più in profondità nei regni interiori dell’altro, nei recessi più intimi del suo essere, senza lasciarsi spaventare dalle sue parti ombra, che pure saranno soggette a cambiamenti se le si vivono con consapevolezza.
Questa è la gioia dell’amore: l’ESPLORAZIONE DELLA CONSAPEVOLEZZA.
Se entri davvero in contatto con l’altro, e non riduci questo relazionarsi ad una relazione superficiale, per te l’altro diventa uno specchio. Mentre esplori lui, inconsciamente esplori anche te stesso.Mentre vai in profondità nell’altro e conosci i suoi sentimenti, le sue parti ombra, le sue emozioni e paure più profonde, conosci anche le tue. Ciascun amante diventa lo specchio per l’amato: in questo caso, l’amore diventa meditazione.
Per questo ti dico. Entra davvero in contatto con l’altro. Continua a cercare e a investigare l’uno nell’essere dell’altro per trovare nuovi modi di stare insieme, nuovi modi per amarvi.
Ma le comuni persone di solito, si fermano davanti alle difficoltà di coppia. Avere paura dell’amore , avere timore delle pene che ti fanno crescere, significa rimanere imprigionati nella tua cella oscura.
Una relazione è uno specchio: solo l’altro di dà la possibilità di specchiart.: Senza conoscere e relazionarti profondamente con l’altro, non conoscerai mai te stesso. L’amore è fondamentale per la conoscenza di sé, colui che non ha conosciuto l’altro all’interno di un amore profondo, di una passione intensa, non sarà neppure in grado di conoscere se stesso, perché non avrà uno specchio in cui vedere il proprio riflesso: e a volte, il proprio riflesso, fa paura. L’altro riflette il tuo Ego, e lasciar cadere l’ego è molto doloroso, ed è per questo che molti scappano dalla relazione: in realtà proteggono il loro ego che non vuole cambiare!
L’amore crea problemi e tu puoi evitarli cercando di sfuggirlo. Ma questi problemi sono fondamentali! Devono essere guardati in faccia, affrontati, devi penetrali a fondo poiché l’altro è il tuo specchio e scappando dall’altro, stai solo scappando da te stesso!L’amore è il fine, ogni altra cosa è solo uno strumento, un mezzo; quindi entra nell’amore, anche se il dolore che lo accompagna è intenso.
Se non percorri questo sentiero, cosa che molta gente ha deciso di fare, rimarrai fissato in te stesso; in questo caso a tua vita non sarà un fiume che scorre verso l’oceano, sarà una pozza stagnate. Se vuoi rimanere limpido e puro, devi continuare a fluire. Coloro che non amano diventano ottusi e stagnanti, la loro vita si è inaridita.
Per questo ti dico entra in contatto con l’altro. Continuate a cercare e a investigare l’uno nell’essere dell’altro per trovare nuovi modi di amarvi, per trovare nuovi modi di stare insieme.
Ogni persona è un mistero incredibile, infinito, inesauribile e inestinguibile, al punto che è impossibile poter dire un giorno:” Ormai la conosco”.
Di fatto più conosci l’altro, più l’altro diventa un mistero. In questo caso, l’amore è una continua avventura.
Quando dici a una donna o ad un uomo: “TI AMO”, stai semplicemente dicendo: “Non posso farmi ingannare dal tuo corpo e dalla tua personalità, ti ho visto. Il corpo potrebbe diventare vecchio, la personalità cambia mano a mano che cresce la consapevolezza, ma io ti ho visto, ho visto la parte incorporea di te.“Ho visto la parte più profonda di te, quella divina.”
L’attrazione è superficiale, l’innamoramento può finire se c’è solo attrazione.
L’amore, penetra al centro stesso della persona, riesce a guardare la sua anima. Tocca la sua anima.
Questa è la differenza tra l’attrazione e l’amore: l’attrazione è materiale, il vero l’amore è spirituale.
(Osho)
domenica 27 dicembre 2015
aumentare l'energia femminile
Bisogna aumentare l’Energia Femminile in questo pianeta, e bisogna farlo sempre di più, fino a produrre naturalmente dentro di noi e fuori di noi uno stato di Amore, Accoglienza, Dolcezza, Pazienza e Serenità che coinvolgono tutto…
Perché?
Perché devi sapere che tutto quello che in questo pianeta riguarda: violenza, guerre, competizione, distruzione, potere, malattia, soppressione, abuso, omicidio e non rispetto per la natura, per i cicli naturali del pianeta e tutto l’inquinamento che esiste riguarda l’Energia Maschile che è troppa e che è andata in eccesso e quindi nel suo lato oscuro.
Femminile e Maschile sono due archetipi, due forme originarie che sussistono prima delle specie. Questi due archetipi hanno funzioni e simbologie diverse, ognuno ha delle sue prerogative, delle sue qualità e delle sue carenze, ma insieme si compensano e si completano formando un tutt’uno armonico che funziona a regola d’Arte, come nel Tao, dove lo Yin e lo Yang si abbracciano armoniosamente formando qualcosa che è più della somma delle parti.
E’ chiaro che nel pianeta terra l’Armonia tra Maschile e Femminile si è rotta, ed è accaduto tanto tempo fa. Ogni archetipo ha un suo lato luce e un suo lato ombra. Il lato luce dell’archetipo del maschile è l’altruismo, la forza, la determinazione, il coraggio, libertà, l’onore, la costruzione, l’intelligenza, la benevolenza, la fede, la saggezza, il comando e il servizio. Mentre il lato ombra del maschile è rappresentato da violenza, egoismo, soppressione, abuso, orgoglio, distruzione, inquinamento, scaltrezza, odio, rancore, culto dell’Ego e negazione di Dio, competizione arrogante, ricerca del potere assoluto e successo ad ogni prezzo.
Ora noi stiamo vivendo molto la parte ombra dell’archetipo del maschile sul pianeta terra causato dal suo eccesso e con tutte le conseguenze che conosciamo bene, proprio perché è molto evidente il contrasto con la totale carenza dell’Energia Femminile.
L’Energia Femminile nel lato luce è: amore, dolcezza, bellezza, tenerezza, affetto, accoglienza, creatività, armonia, pace, rispetto, tolleranza, perdono, arte e libera condivisione. Mentre nel lato ombra il femminile diventa invidia, freddezza, scaltrezza, perfidia, solitudine, blocco emozionale, caos e confusione, ossessione, intolleranza e rancore.
E’ vero anche che noi viviamo le emozioni e le sensazioni legate al lato oscuro del femminile, ma non perché questo è in eccesso, ma proprio perché il femminile stesso (nel suo lato luce) è totalmente represso e quindi fa molta difficoltà a venire fuori in un contesto dove il Maschile è imperante. Cosa ancora peggiore sono i tentativi del Femminile di assomigliare al maschile con la speranza di ottenere più riconoscimento, rispetto e dignità, perché in realtà questa attitudine va ad aumentare l’energia maschile già in eccesso e produce ancora più competizione, chiusura, odio, rancore, divisione e disparità tra Yin e Yang.
Tutto ciò che noi viviamo e sperimentiamo del Mondo ci appartiene. E dobbiamo capire che ogni evento positivo e negativo che accade, soprattutto nel caso di eventi grandi, sono sempre generati dalla coscienza collettiva. Un vero cambiamento può accadere solo se parte dalla sfera privata e intima di ogni persona: dobbiamo cambiare dentro per produrre cambiamenti fuori. Non occorre allarmarsi o tentare di coinvolgere più persone possibili per produrre dei cambiamenti, basta insegnare con l’esempio.
L’esempio in questo caso è quello di Aumentare L’Energia Femminile nella nostra vita. Ogni uomo e ogni donna deve fare questo lavoro per riappropriarsi dell’Energia dell’Archetipo Luce del Femminile. Portare amore, tolleranza, bellezza, creatività, rispetto, pazienza, armonia, pace nelle nostre vite ci rimette in sintonia con la nostra vera essenza, bilancia lo squilibrio dell’eccesso di maschile e ci conduce ad una gioiosa interazione con il Pianeta Terra che ha moltissimo bisogno che il maschilismo lasci posto ad un rispetto e una cura della natura che sempre di più vengono a mancare con la ricerca del potere e del successo.
Abbandonate lo stereotipo dell’uomo dominante, pieno di potere, che si fa rispettare con la forza, che fa soffrire gli altri, che è pieno di Ego e nega Dio, che ha bloccato le sue emozioni ed è diventato totalmente razionale. Abbandonatelo poiché è uno squilibrio e una vera e propria malattia. Abbandonatelo dentro e fuori di voi.
Lorenzo Ostuni diceva: “Gli uomini evoluti e consapevoli accompagneranno sempre le Donne in cammino verso la Dea”.
Perché la vera funzione del Maschile è quella di Custode e Protettore del Sacro Femminile. Il Femminile genera e partorisce la Vita, Nutre, insegna l’Amore e gestisce nell’Armonia e nella Pace i rapporti interpersonali perché è in contatto continuamente con l’Energia Divina che funge da Ispirazione Continua. Le Emozioni sono il veicolo d’Espressione dell’Ispirazione Divina che viene poi Partorita dal Femminile.
Il Maschile costruisce grandi opere attorno all’incarnazione divina del femminile, le custodisce e protegge i suoi confini. Si mette al Servizio dell’Energia Femminile e riconosce che il Dono della Vita lo riceve da Dio attraverso la Donna. Nell’atto di servire, custodire, proteggere, aprire il Cuore e dare, dare, dare nella gioia di dare, il Maschile trova la sua Autorealizzazione. E dalla Donna dovrà imparare come si Apre il Cuore, come si trasforma l’Emozione in Creatività, come si arriva al proprio successo personale senza invadere e schiacciare gli altri ma anzi, cooperando con tutti gli altri e aiutandosi a vicenda.
Queste due visioni simboliche e archetipiche non sono del tutto estranee alla realtà, anche in questo pianeta abbiamo vissuto il Maschile e Femminile totalmente nel loro lato luce ed è durato migliaia di anni, io stesso ho echi di ricordi chiari di vite antichissime e lontanissime vissute così. Gli ultimi antichi esempi che possiamo ancora studiare risalgono alle Sacerdotesse Oracolari e i culti orfici.
Oggi devono servire da Ispirazione e Guida per iniziare a dirigere la propria Vita verso l’Armonia e l’Amore.
Non è difficile, potete partire dal punto esatto in cui vi trovate adesso, ognuno di noi è in grado, siamo già tutti pronti, non devi sforzarti, non devi strapparti la pelle, inizia dalle piccole cose, Shivananda diceva “un grammo di pratica al giorno vale più cento tonnellate di teoria in una settimana”. E’ vero. E allora chiediti: “Cosa potrei fare, oggi, per portare amore, dolcezza, rispetto e salute per il mio corpo e armonia nella mia vita”? E inizia a farlo… E’ un circolo virtuoso.
Un abbraccio
“Come farò a sapere quando avrò terminato la mia missione?”
“Se stai ancora respirando, significa che non hai finito”.
(Il gabbiano Jonathan Livingston)
“Se stai ancora respirando, significa che non hai finito”.
(Il gabbiano Jonathan Livingston)
Andrea Zurlini
Fonte: http://www.andreazurlini.it
Fonte: http://www.andreazurlini.it
giovedì 24 dicembre 2015
riflessioni per Natale
Nel corso dell’anno il sole passa per i quattro punti cardinali (equinozio di primavera, solstizio d’estate, equinozio d’autunno e solstizio d’inverno) e durante questi quattro periodi avvengono nella Natura dei forti gettiti e delle grandi circolazioni di energie che influenzano la Terra e tutti gli esseri che la popolano: piante, animali, uomini… Se l’essere umano si mette in uno stato di armonia per ricevere quegli influssi, possono avvenire in lui grandi trasformazioni. Una grande infusione di Luce e Energia Spirituale è versata nell’atmosfera della Terra e nell’Aura delle persone che vivono il proprio “Natale personale”; mentre lo Spirito porta doni spirituali, gli uomini rispondono offrendo e scambiandosi cose che hanno senso al loro livello. La tradizione cristiana ci dice che Gesù è nato alla mezzanotte del 25 dicembre, quando il Sole è appena entrato nella Costellazione del Capricorno. Simbolicamente il Capricorno è legato alle montagne, alle grotte ed è appunto nell’oscurità di una grotta che il Bambino può nascere. L’approssimarsi dell’inverno porta con sé il tempo del riposo per la Natura e, per gli esseri umani, quello del raccoglimento e della meditazione che consente loro di penetrare nelle profondità del proprio cuore per prepararsi alla nascita del Bambino. Ogni anno, il 25 dicembre a mezzanotte, appare all’orizzonte la Costellazione della Vergine ed è questo il motivo per cui è detto che Gesù è nato da una Vergine. All’opposto appaiono i Pesci e, nel Medio Cielo, si può vedere la splendida Costellazione di Orione con, al centro, l’allineamento delle tre stelle che, secondo la tradizione popolare, rappresentano i tre Re Magi. Prima di essere un avvenimento storico, la nascita del Cristo è un avvenimento cosmico: è la prima manifestazione di vita nella Natura, il principio di tutto ciò che esiste. Questa nascita ha anche un significato mistico: il Cristo deve nascere in ogni anima umana come principio di Luce e di Amore divino e, fino a quando l’uomo non l’avrà fatto proprio, il Bambino Gesù non potrà nascere in lui. La celebrazione del Natale non riguarda solamente i Cristiani, ma tutti gli esseri umani che hanno raggiunto un certo livello di coscienza e di essere a prescindere dalla loro religione o dalla loro razza. La nascita del Bambino non è un evento accaduto nella storia umana duemila anni fa, ma piuttosto rappresenta l’Immagine, il Simbolo, l’Archetipo Universale della nascita della Coscienza Spirituale nella nostra Anima, cioè nella nostra Coscienza umana.In quanto tale, questo evento è uno dei più grandi momenti non solo di questa vita, ma di tutta la nostra evoluzione. E’ l’incrocio e il punto culminante di una lunga preparazione, inconscia e conscia, per poter accedere ad un livello di coscienza più evoluto, più spirituale. Dal punto di vista della psicologia del profondo rappresenta il SE’ che prende corpo in un IO fisico, dando origine al processo di individualizzazione, consapevolezza e responsabilità. Tale processo, quando si presenta nella vita di un uomo, può divenire salvezza, oppure perdizione. Infatti, secondo Jung l’esperienza del SE’ transpersonale richiede una grande umiltà per poterla controbilanciare. La congiunzione dell’umile e del grande è rappresentata dalle due categorie di visitatori che si recano ad adorare Gesù Bambino: i pastori e i Re Magi. Finchè rimane all’interno di una Chiesa o di un credo religioso, in un IO di gruppo indifferenziato, l’uomo è al riparo dai pericoli e dalle incognite dell’esperienza diretta; ma, una volta abbandonato lo spazio protetto rappresentato dal mito religioso, inizia il cammino dell’individualità per trasformare la sua vita cosciente ed extracosciente nel suo più alto destino. Attualmente stiamo vivendo un grande passaggio perché siamo arrivati ad un incrocio essenziale della nostra evoluzione: l’inizio del 3° millennio, la fine dell’Età dei Pesci, la fine di un livello di essere e di civiltà e l’inizio di un livello di coscienza superiore e di una nuova civiltà. Tutto ciò comporta delle possibilità straordinarie per la nostra crescita e maturazione, ma anche un grosso rischio di regressione e involuzione, o addirittura, la nostra estinzione sul pianeta. Il mistico tedesco Angelus Silesius (1624-1677) così poeticamente si espresse: “Anche se il Cristo s’incarna mille volte a Betlemme -ma non in te- la tua anima sarà persa”. La parola inglese Christmas significa proprio “formare il Cristo, far nascere il Cristo in sé, diventare Cristo” ed è ciò che accade quando la luce della Scintilla Divina discende e si incarna nella nostra personalità. Simbolicamente il Bambino Gesù, circonfuso di luce bianco-dorata, rappresenta la personificazione e la manifestazione della Scintilla Divina che si incarna progressivamente nel nostro campo di coscienza. Maria e Giuseppe rappresentano rispettivamente l’essenza e l’espressione del principio femminile e del principio maschile nelle loro molteplici manifestazioni. Affinchè Dio nasca nell’uomo, cioè si risvegli la sua coscienza spirituale, è necessaria la concordanza di queste due polarità. I tre Re Magi simbolizzano, nella natura umana, le tre facoltà regali della psiche: Volontà, Pensiero e Sentimento che devono operare in armonia per realizzare l’Iniziazione Spirituale. Essi porgono i loro doni archetipici alla Scintilla Divina: l’l’Oro che rappresenta la coscienza e la conoscenza; la Mirra che rappresenta le energie creative e la volontà; l’Incenso che rappresenta l’amore e il sentimento. Maria non aveva trovato alloggio in nessun albergo e in nessuna locanda, sicchè Gesù Bambino era venuto al mondo in una stalla, con il bue e l’asinello che alitavano per riscaldarlo. Anche qui il racconto svela il suo simbolismo: il Corpo Astrale e la Coscienza degli esseri umani sono generalmente così pieni di desideri e di preoccupazioni mondane da non avere posto per le Energie Spirituali e la Luce divina. La grotta o la stalla della nascita rappresenta il corpo fisico e gli animali che sono presenti sono pure degli archetipi universali. Il toro simboleggia l’energia sessuale, l’asino l’immaginazione e la testardaggine dell’IO; passioni della natura umana inferiore che, anziché essere represse e combattute, devono essere trasmutate e messe al servizio della realizzazione del proprio Cristo interiore, ovvero dell’avvento del “Regno di Dio” in noi. Nei tempi antichi in Oriente la nascita di un essere umano straordinario coincideva con il sorgere di una stella che splendeva più di tutte le altre; sul piano mistico ogni essere umano è una stella, cioè una Scintilla Divina che attende di essere accesa. La cometa, in realtà il pentagramma a cinque punte, che ha guidato al Presepe di Betlemme i tre Re Magi, è il simbolo dell’Anima Perfezionata che discende dai Mondi Spirituali e la sua manifestazione indica l’incarnazione di una Grande Anima che deve adempiere ad una missione speciale che, per il Cristo, sono state la grande opera della evoluzione della coscienza umana e la rigenerazione spirituale. Rudolf Steiner, in una conferenza a Basilea nel 1918, espresse profondissimi pensieri: “… per immergerci oggi nel significato del Natale ricordiamo le parole attribuite a Cristo Gesù “se non diverrete come bambini non potrete entrare nel Regno dei Cieli (Matteo 18,3)”. Quando nasce sulla Terra ogni bambino proviene direttamente dal mondo spirituale; dallo Spirito l’uomo viene a nascere dentro il corpo fisico al fine di fare esperienze che, senza, non potrebbe fare. Mentre cresce fisicamente nel corpo, la sua vera essenza, il suo SE’ Spirituale sparisce a poco a poco dal corpo fisico, diventando sempre più indistinto e, ciò che si sviluppa nel mondo materiale tra la nascita e la morte non è che l’immagine riflessa di eventi spirituali, la morta immagine speculare di un’esistenza più elevata. Nel corso della sua vita incarnata sulla Terra l’uomo va perdendosi gradualmente entro il proprio corpo per poi ritrovare se stesso nello spirito dopo la morte. L’uomo entra dunque in questo mondo come un essere spirituale per conquistarsi facoltà che solo così si possono acquisire, facendosi “carne”. Il pensiero del Natale deve ricondurre gli esseri umani alla loro origine spirituale uguale di fronte a Dio, al mondo, agli altri uomini; è la vita fisica a produrre la disuguaglianza, ovvero a renderli diversi per effetto di qualcosa che appare congenito, che sta nel sangue, vale a dire le loro differenti doti, capacità e talenti che possono servire per il bene dell’Umanità solo se si sforzeranno di compenetrarli con l’impulso del Cristo. Le doti che ci differenziano gli uni dagli altri vanno poste nella luce del Cristo; sull’altare del Bambino Gesù dobbiamo offrire i doni che scaturiscono dalle nostre differenti capacità. Il pensiero del Natale intimamente cristiano deve non solo essere un reale nutrimento dell’anima, bensì vita spirituale che fluisce dal mondo spirituale. Tre cose si scopriranno, se ci si congiunge profondamente con questo pensiero. Soprattutto si scoprirà che tende a cancellare , in questo nostro tempo dell’anima cosciente, l’egoismo. In un altro modo ancora si potrà fare l’esperienza nei confronti della vita che oggi comporta, in tanti modi, le piccole e grandi falsità: ogni qualvolta si verifichi una situazione di scarsa sincerità o in noi stessi, o intorno a noi, si avverte l’impulso a rifiutare l’ingresso della menzogna nella nostra vita e ad attenersi sempre alla verità. Anche prescindendo da ogni altro modo di intenderlo, il pensiero della nuova rivelazione cristiana può essere sentito come guida verso il senso della Verità. IL terzo aspetto dell’impulso del Cristo, vivente in questo pensiero che tocca il corpo e l’anima, è un elemento risanatore che combatte le malattie; una forza insita in quel pensiero apportatrice di freschezza, di giovanilità, ostile alla malattia. Proprio questo l’Umanità va cercando, partendo dallo Spirito: vincere l’egoismo e la falsità nella vita; l’egoismo mediante l’amore, la falsità mediante la verità, i fattori di malattia mediante i pensieri sani che ci mettono direttamente all’unisono con le armonie dell’Universo perché da queste provengono. Il Cristo ha anche detto: “Io sono con voi tutti i giorni fino alla consumazione dei secoli (Matteo 28,20). Questa non è una frase vuota, è una Verità in quanto non si è rivelato solo attraverso i Vangeli, bensì è presso di noi e si rivela di continuo. (Egli è apparso diverse volte sulla Terra, anche su altri pianeti in tutto l’universo e apparirà ancora in avvenire in tutti i piani dimensionali). Le nuove rivelazioni accresceranno la nostra forza anche se, con apparente contraddizione, dovessero raggiungerci in mezzo ai dolori e alle traversie della vita. In verità il Cristo deve vivere in noi che non siamo esseri umani assoluti, ma pensiamo ed agiamo secondo le leggi di un tempo evolutivo e storico determinato. Dobbiamo accogliere il Cristo nel suo linguaggio nuovo, così da essere in grado di comprendere ciò che Egli ci addita: la sua nascita nell’anima nostra.
(da “Come ritrovare il Cristo?” ed. Antroposofica)
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