lunedì 14 settembre 2015

VIAGGIO IN ASTRALE O ESPERIENZA EXTRA CORPOREA-E

La pratica del viaggio astrale può verificarsi in due modalità, che è un Ascensione con l'Anima Viaggiare per il mondo o alcuni si trovano anche nello spazio: la prima (e più comune) consiste nella presa di coscienza durante il sonno; la seconda, nel volontario distacco dell'Eidolon(Questo, almeno, il senso greco di "εἴδωλον"(eidôlon) e la parola idolo in latino, e che è tradotto come "simulacro", in opposizione all'icona, "εἰκών"(eikôn), tradotta come "copia" l'anima è la copia di noi stessi in senso Spirituale l'attribuzione di spiritualità a una persona non implica necessariamente che quella persona pratichi una religione o creda, in generale, all'esistenza dello spirito; in questo caso la spiritualità è vista piuttosto un "modo d'essere ed un modo di ragionare per essere spirituali" che evidenzi scarso attaccamento alla materialità, ma una equilibra l'altra il punto non essere troppo estremista ne di uno ne dell'altro il tutto insegna un equilibrio. L'anima è la 
copia del nostro corpo rinvia sempre per imitazione ( 
Imitazione (dalla parola latina imitatio -onis , che discende a sua volta dal verbo imitāri - imitare). Con questo termine s'intende un'attività di produzione o un comportamento non originale, basati su un modello preesistente che si ritiene valido e che si cerca di eguagliare intenzionalmente o casualmente.
La parola può avere sia valenza positiva, se il modello è preso solo come punto di partenza e stimolo, che negativa, quando la riproduzione è solo una sterile e pedissequa copia dell'esempio esistente. A
l non reale, ma a ciò che è materiale, senza dissimulare il reale stesso (come indaga il Sofista di Platone). L'eidôlon si oppone allora all'eidos o idea (ἰδέα), tradotto come "forma" (e presente nel Cratilo) ( Quando Dio ha imprigionato l'uomo sulla terra all'Inizio dei Tempi la imprigionato in un corpo Materiale perchè fosse liberata alla Fine dei Giorni descritti nell'apocalisse 13:
9 Chi ha orecchi, ascolti:10 Colui che deve andare in prigionia,andrà in prigionia;colui che deve essere ucciso di spadadi spada sia ucciso.
In questo sta la costanza e la fede dei santi. confronto profetico Apocalisse di Mosè 
[29] Dopo aver detto queste cose, il Signore ci fece cacciare dal paradiso. Vostro padre pianse
alla presenza degli angeli davanti al paradiso; e gli dicono gli angeli: "Che vuoi che facciamo per te, Adamo? Vostro padre rispose agli angeli dicendo: "Ecco, voi mi cacciate. Vi prego, lasciatemi prendere degli aromi del paradiso: così, una volta fuori, potrò sacrificare a Dio e farmi esaudire da lui. Gli angeli si avvicinarono e dissero a Dio: "Giaele, re eterno, lascia che Adamo prenda degli aromi profumati del paradiso". E Dio diede ordine che Adamo andasse a prendere degli aromi profumati del paradiso.
Come gli angeli lo lasciarono entrare, egli ne raccolse di entrambe le specie: croco, nardo, canna e cinnamomo e (raccolse anche gli) altri semi (utili) per il suo sostentamento. Li prese e uscì dal paradiso; e ci trovammo sulla terra.

[41] Mentre stavano pregando e levando molte suppliche, ecco che apparve l'arcangelo
Michele che disse loro: "Seth, di che vai in cerca? Io sono l'arcangelo Michele, cui il Signore ha affidato i corpi degli uomini. Lo dico a te, Seth, uomo di Dio, non stare a piangere e a supplicare per avere l'olio dell'albero della misericordia, con cui ungere il corpo di tuo padre Adamo sollevandolo (così) dai dolori fisici di cui soffre.
[42] Te lo ribadisco: non ne potrai assolutamente avere fino agli ultimi giorni, [finché non siano trascorsi 5228 anni. Allora verrà sulla terra il Cristo, il figlio di Dio amorevolissimo, che risorgerà e farà resuscitare insieme con lui il corpo di Adamo e i corpi di tutti i morti; e lo stesso Cristo, il figlio di Dio, Quando uscirà battezzato dall'acqua, ungerà con l' Unzione il suo Suggellamento della sua misericordia tuo padre e quanti credono in lui. E l'olio della
misericordia, l'avranno di generazione in generazione tutti quelli che debbono rinascere dall'acqua e dallo spirito a vita eterna. Ché allora il figlio di Dio amatissimo scenderà e condurrà tuo padre nel paradiso fin dove si trova l'albero della misericordia]. [12] Ingiunge Seth alla bestia: "Chiudi la bocca e taci, sta' lontano dall'immagine di Dio fino al giorno del giudizio". Allora la bestia replica a Seth: "Ecco, Seth, che mi allontano dall'immagine di Dio". Allora la bestia fuggì lasciandolo ferito; ed egli si ritirò nella sua tenda. [13] Seth andò con sua madre Eva nei pressi del paradiso; e là piansero, supplicando Dio di mandare il suo angelo e di dar loro l'olio della misericordia. E Dio inviò l'arcangelo Michele, che gli disse: "Seth, uomo di Dio, quanto all'albero da cui stilla l'olio che serve per ungere tuo padre Adamo, non darti la pena di pregare; ché non lo avrai ora, ma negli ultimi giorni. Allora
risorgerà ogni carne (tutti gli uomini vissuti a partire) da Adamo fino a quel gran giorno, quanti apparterranno al popolo santo; allora sarà data loro tutta la gioia del paradiso, e Dio starà in mezzo a loro. E non vi sarà più chi pecchi davanti a lui, perché saranno privati del cuore malvagio e riceveranno un cuore capace di comprendere il bene e di servire Dio solo. Ritorna da tuo padre, perché non ha che tre giorni di vita. Stai per assistere a una (scena) terribile: l'ascesa dell'anima che esce da lui".12 Ora, se si predica che Cristo è risuscitato dai morti con il nome di Giaele Re Eterno, come possono dire alcuni tra voi che non esiste risurrezione dei morti? 13 Se non esiste risurrezione dai morti, neanche Cristo è risuscitato! 14 Ma se Cristo non è risuscitato, allora è vana la nostra predicazione ed è vana anche la vostra fede. 15 Noi, poi, risultiamo falsi testimoni di Dio, perché contro Dio abbiamo testimoniato che egli ha risuscitato Cristo, mentre non lo ha risuscitato, se è vero che i morti non risorgono. 16 Se infatti i morti non risorgono, neanche Cristo è risorto;17 ma se Cristo non è risorto, è vana la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati. 18 E anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti. 19 Se poi noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto in questa vita, siamo da compiangere più di tutti gli uomini.
20 Ora, invece, Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti. 21 Poiché se a causa di un uomo venne la morte, a causa di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti; 22 e come tutti muoiono in Adamo, così tutti riceveranno la vita in Cristo con il nome di Giaele . 
Nel volontario distacco dell'Eidolon 
a seguito di opportune pratiche di rilassamento e induzione allo sdoppiamento, è possibile ho visitato le tredici dimensioni che ci circondano con l'anima ho avuto l'esperienza come è scritto 
Lo splendore di Cristo richiama la sua trascendenza, la presenza di Mosè ed Elia simboleggia la legge e i profeti che hanno annunciato sia la venuta del Messia che la sua passione e glorificazione; la nube si riferisce a teofanie già documentate nell'Antico Testamento, il richiamo alle mie vite precedenti che si collegano con Mosè come liberatore e negli ultimi giorni con Giaele Re dei Re  e L'Elia ed essere profeta che guida l'umanità fuori dalla sua prigionia.
Benché entrambe le modalità si fondano su una base comune, ovvero il risveglio della Coscienza, possono essere stimolate sfruttando principi differenti. Qui di seguito spiegherò tali principi.

Presa di coscienza durante il sonno

La presa di coscienza durante il sonno avviene, solitamente, dopo le prime quattro ore di sonno profondo per alcuni e per altri anche quando si è svegli il corpo viene lasciato e si viaggia avvolte anche accompagnato da creature angeliche per essere guidati nella direzione giusta. Ovvero quando il veicolo fisico si è già in parte ritemprato e il riordine  mentale è stato in parte già svolto. In questa fase si comincia a sognare di più ed in maniera più lucida, quando non si è più nel corpo iniziamo a vedere ed a notare cosa facciamo nei dettagli con più attenzione, perché la mente quando sogna è rilassata nel sonno ma quando viaggia in astrale è più attenta anche hai dettagli e non siamo dormienti ma siamo svegli e coscienti di quello che ci sta capitando, ma in un corpo prettamente spirituale come è stato creato all'inizio della creazioneQuello che succede è che, osservando gli eventi, nel momento in cui ci si rende conto che ciò che accade non è normale in una normalità terrena ma è in una normalità spirituale, allora ci si accorge di non essere nel fisico ma in astrale. Infatti è proprio questa una delle ragioni per cui quando dormiamo sognando non siamo attenti ma rilassati e non viaggiando in astrale coscientemente: perché viviamo l'illusione del sogno come fosse la realtà, ma non essendo svegli ricordiamo il sogno non con i dettagli, perché non ci sono ma come ricordo, quando viviamo l'esperienza astrale la viviamo perché siamo scegli in una dimensione diversa, per questo prestiamo attenzione con più lucidità anche hai dettagli parole eventi e avvolte con persone che vivono il quella dimensione perchè avvolte parliamo con loro o avvolte come è capitato a me di liberare persone in determinate situazioni pericolose di Morte. 
Ora, per stimolare questo tipo di presa di coscienza è importante essere realmente più coscienti anche nel fisico: l'illusione che viviamo da svegli è la stessa illusione che viviamo dormendo, per questo non ci accorgiamo della differenza. Quindi diventa urgente e necessario risvegliare la nostra Coscienza. Risvegliare la nostra Coscienza vuole dire soprattutto essere più presenti, pertanto è importante sforzarsi di porre come proprio centro di gravità coscientivo il proprio sé qui e ora. Laddove la nostra illusione e fantasticheria mentale ci proietta, là è la nostra coscienza; quindi se viviamo proiettando il nostro pensiero al passato o fantasticando sul futuro, immaginandoci alle Maldive o costruendoci mentalmente ipotetiche situazioni di vita quotidiana, lì è la nostra coscienza, imbrigliata in un turbinio di vani pensieri. Dobbiamo renderci conto che esistono altre dimensioni realtà e non è giusto che l'apostasia religiosa di chiunque ne soffochi il dono che la nostra anima ci da e l'anima è creata da Dio e quindi è Dio stesso che l''ha donato ha noi perchè l'ignoranza altrui deve soffocare che abbiamo un anima insegnando che non esiste, ma esiste è una realtà perchè non capirla di più poi alla liberazione con il Regno Messianico avremo più possibilità di applicarla con Sapienza Divina e con più padronanza di applicazione nel potere di averla.

Quando si è più presenti, si è ciò che si è, e la nostra Coscienza è dove noi siamo. Per essere più presenti occorre praticare frequentemente la chiave SOL(La chiave di violino, o chiave di sol, è un segno convenzionale che fissa la posizione della nota sol sulla seconda linea del pentagramma. Tale Sol è precisamente quello posto una quinta giusta sopra al Do centrale. Viene chiamata così perché il violino normalmente legge in tale chiave. Il simbolo è una evoluzione grafica della lettera G, che nel sistema di notazione letterale precedente (le sillabeguidoniane) corrisponde appunto alla nota Sol. Se accompagnata da un piccolo "8" in alto, il tutto va eseguito un'ottava sopra; se accompagnata da un piccolo "8" in basso, un'ottava sotto. Quest'ultima particolarità si trova frequente nelle annotazioni di pezzi per voci maschili. Insieme alla chiave di basso è la chiave normalmente più utilizzata nella notazione musicale. Le note della chiave di sol sono: mi-sol-si-re-fa nei righi e: fa-la-do-mi negli spazi si è l'esempio materiale che si collega al MisicoIl pentagramma può essere:
  • semplice: per la voce umana e per tutti gli strumenti musicali di limitata estensione fonica, come gli archi e i fiati ecc., la cui gamma (o estensione) abbraccia o il registro acuto, o centrale, o basso;
Pentagramma singolo.png
  • doppio: formato da due pentagrammi semplici, uniti da una graffa, usato da altri strumenti come il pianoforte, l'arpa, l'harmonium, la fisarmonica e la celesta cui aspetto è simile a quello di un pianoforte verticale di piccole dimensioni., la cui gamma abbraccia tutti i suoni degli strumenti citati in precedenza; i due pentagrammi, inoltre, permettono di distinguere i suoni da prodursi con la mano destra (rigo superiore) da quelli da prodursi con la mano sinistra (rigo inferiore), ciò tuttavia con frequentissime eccezioni soprattutto nella musica pianistica;
Pentagramma doppio.png
  • triplo: usato prevalentemente per la notazione delle musiche d'organo; due pentagrammi per la/le tastiera/e e un pentagramma per le note affidate alla pedaliera;
Boely - Moderato op. 44 no 7.png
  • multiplo: serve per le partiture dei complessi strumentali, vocali strumentali e dell'orchestra.
Nella prima misura di ogni pentagramma viene specificata la chiave, seguita dall'armatura di chiave. L'indicazione del metro avviene soltanto ad inizio brano (salvo cambiamenti).
Celestiale come quando gli Unti ricevono il Suggello della Nuova Gerusalemme 1 raro, lett. Celeste, del cielo, come sede divina: un dono c.2 fig. Degno del cielo ‖ Soprannaturale, ineffabile: una bellezza c.; una musica c.
‖ SIN. paradisiaco B s.m. spec. al pl. ant. I beati abitatori del paradiso

E' la dimostrazione che un Unto viene Suggellato così come il Figlio dell'Uomo da uomo per dimostrare che  i che è celestiale degno di Dio L'unione tra Cielo e Terra 13 E poi, secondo la sua promessa, noi aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova, nei quali avrà stabile dimora la giustizia.             IL MATRIMONIO DI
  
YAH'EL
NAOMI

Naomi nome in spirito della sposa: Deriva dall'ebraico נָעֳמִי (Na'omiyNō'omî), passato come Νωεμίν (Noemìn) nella Septuaginta greca e come Noemi nella Vulgata latina; viene ricondotto da svariate fonti al sostantivo ebraico no'am ("dolcezza", "gentilezza", "gioia", "delizia") o a n'm ("essere piacevole", "essere gradito"), e il significato viene talvolta interpretato come "mia delizia", "mia gioia" (simile quindi per semantica a Gioia,LetiziaEufrasia ed Hephzibah: Nel Tanakh (תנ"ך, abbreviazione di Torah, Nevyim e Khetubbim, "Legge, Profeti e Scritti") viene ricordato il nome Eber (עבר), attribuito a un antenato del patriarca Abramo (Genesi 10, 21). Sulla stessa radice, nella Bibbia ricorre più volte la parola עברי (ivri, "ebreo"), sebbene la lingua degli Ebrei nelle Scritture non venga mai detta ivrit a significare "ebraico"). Ascensione del Matrimonio prettamente Divino nel 28 Tammuz 5758 Apocalisse 21:2 Vidi anche la città santa, la Nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. 3 Udii allora una voce potente che usciva dal trono:

Ezechiele 26:13 Io farò cessare il rumore dei tuoi canti e il suono delle tue arpe non si udrà più.

Apocalisse 15:2 E vidi come un mare di vetro mescolato con fuoco e sul mare di vetro quelli che avevano ottenuto vittoria sulla bestia e sulla sua immagine e sul numero del suo nome. Essi stavano in piedi, avevano delle arpe di Dio,
) (domandarsi "Chi sono? Che faccio? Dove sono?" cercando di rendersi conto veramente di tutto questo), vivere in continua auto-osservazione, e sfruttare le chiavi di risveglio della Coscienza mediante la sua alimentazione energetica. Quest'ultima può essere effettuata attraverso la trasmutazione dell'Energia Creatrice, praticando, ad esempio, molto spesso, durante la giornata, il Pranayama Egizio. Quello che qualunque individuo può verificare su se stesso è che proprio mediante l'alimentazione della Coscienza attraverso il Pranayama Egizio, risulta essere più naturale e spontaneo praticare la chiave SOL e l'auto-osservazione stesse, generando così un processo di mutua stimolazione tra la Coscienza e i metodi di risveglio della stessa (e non è poco!).
Naturalmente tutto questo deve essere coaudiuvato da un diligente lavoro di distruzione dell'ego che, anche in questo caso, è facilitato da quanto detto prima. Se una persona si trova prigioniera in una stanza, come si può fare per sentire cosa dice? Le cose sono due: o la persona urla più forte e si fa in modo di rafforzare la sua voce per essere più efficace, o si assottigliano le pareti della stanza e le si pratica dei buchi; la condizione ottimale è abbattere totalmente le pareti della stanza e rafforzare la voce della persona. Alimentando la Coscienza se ne rafforza la voce, distruggendo l'ego la si libera dalla prigione.
Un esercizio utile è proprio quello di domandarsi continuamente: "sono nel fisico o in astrale?"; vedrete quanto spesso questa cosa sembri dubbia anche nel fisico. Questa abitudine a cercare di essere presenti si ripropone durante il sonno, stimolando la presa di coscienza in astrale. Più coscienza nel fisico per avere più coscienza in astrale.

Sdoppiamento volontario

Anche in questo caso l'essere più coscienti è condizione necessaria allo sdoppiamento, ma durante la pratica vera e propria devono essere soddisfatte anche altre importanti condizioni.
Sicuramente un adeguato rilassamento del corpo è una condizione indispensabile alla pratica; è importante avere un minimo di sonno e non avere stimoli esterni che possano inficiare la pratica di sdoppiamento astrale. Questi stimoli esterni possono essere rumori vari, temperatura inadeguata (troppo freddo o troppo caldo) e posizioni scomode.
Soddisfatta questa condizione allora si possono fruttare alcuni elementi induttivi tipo dei mantra quali il FA-RA-ON, LA-RA-S, EGIPTO, TAI-RE-RE-RE, ed altri ancora. Questi mantra hanno la funzione doppia di rilassare il corpo e tenere concentrata e viva la Coscienza per restare padroni di sé durante il distacco dell'Eidolon. Naturalmente si possono invocare Maestri o parti del proprio Essere affinché favoriscano la riuscita della pratica. Come Maestri si possono invocare Samael, Granadi, Baghavan Aclaiva, Maravita, Morfeo, Oguara, Babaji, ed altri ancora; come parti dell'Essere si possono invocare l'Intercessore Elementale o la Donzelletta dei Ricordi.
Un elemento importantissimo è, come sempre, l'immaginazione. Vorrei approfondire un po' questo tema in quanto risulta rilevante per comprendere la radice comune di alcune tecniche di sdoppiamento. L'immaginazione ha il potere di plasmare coscientemente e obiettivamente il potere operativo. Quando la nostra immaginazione è dominata da moti turbolenti dell'io, diventa fantasia, fantasticheria. Ma tale fantasticare trascina dietro di sé la coscienza, così come è stato spiegato in precedenza: laddove ci immaginiamo d'essere, là è la nostra coscienza. Da qui si spiega perché spesso la pratica di sdoppiamento implica un esercizio di immaginazione da parte del praticante. Ad esempio, durante la vocalizzazione dei mantra egizi FA-RA-ON e l' EGITTO ci si può immaginare tra le piramidi egizie; altre tecniche spiegano che ci si deve immaginare fluttuanti a qualche decina di centimetri dal letto, altre in piedi nella stanza, altre ancora in un qualche luogo. Questo perché nel momento in cui noi poniamo la nostra coscienza in un punto preciso, allora il passo successivo di migrazione dell'Eidolon in quel punto risulta facilitato.
E' importante sottolineare come l'immaginarsi in un qualche luogo non debba essere qualcosa di blando, ma spinto fino al reale convincimento di esservi. Questa attitudine al completo convincimento immaginativo volontario è qualcosa di indistinguibile dalla fede. Non è un caso se Lobsang Rampa si domandava: "In fondo, che differenza c'è tra la fede e l'immaginazione?". Da qui si capiscono le parole di molti maestri quando affermano che bisogna avere una fede d'acciaio, cosa che in effetti deve essere applicata ad ogni pratica esoterica. Questa è la chiave di comprensione del potere della fede che è immaginazione creativa e plasmante sotto la spinta volitiva.
Da qui nasce un altro importante punto, ovvero quello della motivazione all'ottenimento dello sdoppiamento astrale indotto. Bisogna comprendere bene quale sia il motivo che ci spinge a volerci sdoppiare in astrale. Vale la pena spendere qualche ora di meditazione su questo punto, in quanto è solo se si ha una motivazione forte all'ottenimento dello sdoppiamento che tale pratica ha successo; questo per i motivi sopra esposti: una forte motivazione, stimola l'entusiasmo che diventa fede incrollabile. Tale fede è l'immaginazione attiva necessaria alla riuscita della pratica. Spesso il fallimento in tale pratica dipende proprio dalla mancanza di una motivazione forte, e quindi di un requisito fondamentale per dar forza al potere dell'immaginazione. Qualcuno diceva che l'immaginazione è la cosa che più ci rende simili a Dio... ci sarà un perché!

lunedì 7 settembre 2015

Il Cammino Spirituale dell'Uomo



La nascita dell'Ego

"Quando hai un ego, hai un mondo ‘là fuori' e affiora una nuova tendenza: il bisogno di andare fuori nel mondo e ottenere quello che vuoi. Questo mondo d'oggetti ed eventi ha una conseguenza: diventare individuo." L'individuo fa tutto in funzione di se stesso; sopporta sacrifici e rinunzie pur di accrescere se stesso e nel valorizzare se stesso trova l'entusiasmo per intraprendere e la costanza per continuare. L'uomo cerca di valorizzare se stesso con qualunque mezzo, in qualunque momento, se potesse costruire un mondo ne sarebbe il sovrano. Date un minimo d'autorità ad un uomo egoista e lo vedrete diventare un piccolo tiranno.
"Però non sei solo, anche gli altri chiedono spazio e soddisfazione, cosi la vita diventa un campo di battaglia ed essere ciò che sei è una faccenda difficile, a questo punto sei diventato vecchio e pronto per la tomba, se non sei già morto interiormente. Dietro il denaro e il potere c'è anche il dolore a cui non si può sottrarre."
Quando però l'uomo raggiunge un certo livello di sviluppo, le cose cambiano: le lezioni insegnate da certe esperienze negative gli impediscono di dare libero sfogo, come aveva fatto fino allora. L'uomo comincia ad accorgersi che nella lotta non può trovare appagamento pieno e costante. Le gioie della vittoria sono effimere; appena sorte sono fugate da nuove inquietudini, da nuove brame di possesso e di dominio. Inoltre, seguendo questa via dell'imposizione e della prepotenza, non si ottiene mai una vittoria sicura, un trionfo definitivo. Gli esseri e le forze violentemente dominanti ed oppressi tendono a rivoltarsi, mentre ad ogni istante si può essere minacciati e vinti da altri essere più forti. Si è cominciato a comprendere la natura ed i bisogni degli altri, a tenere conto delle loro esigenze e delle loro aspirazioni, a partecipare con simpatia alle loro sofferenze ed alle loro gioie.

La nascita del dare

Alla fine l'individuo inizia ad aprirsi e ad allargare i propri orizzonti. A questo punto l'individuo, incontra una nuova concezione; secondo la quale la felicità non sta solo nel prendere ma anche nel dare. Dare è un atto creativo; trasforma completamente la prospettiva dell'ego. Prima la cosa più importante era stare in guardia per non subire perdite: non solo perdite di denaro e proprietà, ma anche in termini di prestigio e immagine di sé. Ora la persona, condivide liberamente qualcosa, non ha la sensazione di perdere alcunché. Anzi, l'ego è gratificato. Dare non significa solo donare denaro o oggetti a qualcun altro, vi è anche il servizio, il dare se stessi, e la devozione, il dare amore. Anche se è sempre l'ego ad avere il dominio, ormai guarda fuori di sé.

La nascita del ricercatore

Con il tempo, dalla modalità del dare, si passa alla ricerca. In questa fase le antiche, familiari preoccupazioni dell'ego vengono superate. Il senso del "io" viene lasciato espandere. Ora la persona anela ad esperienze spirituali, intuendo l'esistenza di una fonte d'amore; questa voltafaccia è un altro choc. Comincia con la generosità nei confronti di familiari e amici, poi passa alle istituzioni benefiche o di comunità. "ma tutti i ricercatori condividono la sensazione che il mondo materiale non sia il luogo dove i loro desideri possono realizzarsi. Il mondo sembra limitato dallo spazio tempo, ma si tratta solo di un'apparenza. L'apparenza della limitazione si manifesta perché questo mondo è una scuola, un terreno educativo. E la regola fondamentale è che in qualsiasi modo tu veda te stesso, cosi vedrai il mondo, se ti vedi carente o indegno, quel giudizio sarà sufficiente a tenere il Divino lontano da te." "il ricercatore è semplicemente una persona i cui desideri si sono espansi fino al punto che nulla più la soddisfa, a meno che non si tratti di un incontro a faccia a faccia con il divino."
Ognuno ha la versione del divino che concepisce nella propria mente. C'è chi vede il divino attraverso visioni e chi lo vede in un fiori. Vi sono ricercatori di tanti tipi. Alcuni hanno bisogno d'atti di redenzione e intervento miracoloso, altri seguono una forza invisibile che fa sentire la propria voce nelle situazioni più normali della vita. Il ricercatore trova le proprie motivazioni nel desiderio di una realtà superiore. Questo non significa che lo stadio del dare scompaia. Ma ora non vi è più una motivazione egoistica, ora il dono nasce dalla compassione. La nascita del ricercatore può essere estremamente turbolenta.
La voce dentro il ricercatore è lo spirito. Quando lo spirito si annuncia sulla scena, l'ego da prima non lo sta a sentire, poiché è certo che il proprio potere sia assoluto; ma lo spirito non usa quel tipo di forza a cui l'ego è abituato, esso è abituato a rifiutare, giudica, separa e prende ciò che desidera suo. Lo spirito è la voce pacata dell'Essere, che afferma ciò che è. Con la nascita del ricercatore, questa è la voce che cominciate a udire, ma dovete essere preparati ad una violenta reazione dell'ego, che non intende rinunciare al proprio potere senza lottare. Lo spirito non usa la forza che l'ego conosce. Con il tempo imparerete che lo spirito è un potere il cui campo d'azione è infinito. È una forza organizzatrice che tiene in perfetto equilibrio ogni atomo dell'universo. Al suo confronto, il potere dell'ego è incredibilmente limitato e banale. Tuttavia, questa comprensione arriverà solo quando avrete lasciato cadere il bisogno dell'ego di controllare, prevedere e difendere. La ricerca è un'esperienza del tutto interiore."
"I segni interiori del ricercatore sono questi: l'atto del dare diventa un prodotto d'amore disinteressato e compassioneche non chiede nulla in cambio, nemmeno gratitudine; l'intuizione diventa guida affidabile dell'agire sostituendosi alla fredda razionalità. Vi sono impressioni subitanee di un mondo invisibile visto come realtà superiore. I modelli di dipendenza cominciano a scomparire. Meditazione e preghiera diventano elementi della vita quotidiana."

La nascita del veggente

La nascita del veggente, è proprio appena sotto la superficie d'ogni ricercatore." Con la nascita de veggente, siete di fronte alla luce. Ora l'immagine di voi stessi e vista per quello che è: un'inconsistente proiezione che diventa reale per il disperato bisogno dell'ego di attribuire importanza alla mente."
" Per il veggente ogni cosa è spirito. Lo spirito è un'esperienza diretta, ma trascende questo mondo. È puro silenzio traboccante d'infinite potenzialità. Quando conosci qualcosa, hai competenza su un oggetto; quando conosci lo spirito, diventi la conoscenza stessa. Ogni domanda cade, poiché vieni a trovarti nel grembo della realtà, dove ogni cosa semplicemente è. Quando l'occhio del veggente fissa qualche cosa, essa è semplicemente accettata per quello che è, non giudicata. Non vi è il bisogno dell'ego di prendere, possedere o distruggere.
In assenza di paura, non affiora nessuna di quelle motivazioni, poiché il bisogno del possesso nasce dalla mancanza. Quando non hai vuoti da colmare, allora il solo fatto di essere in questo mondo nel corpo è il più alto obiettivo spirituale che puoi raggiungere."
" Il veggente differisce dal ricercatore poiché non deve scegliere. Il ricercatore è ancora avvolto in un'illusione poiché dice: ‘Qui è dove è Dio, qui Dio non è'. Il veggente, invece, vede Dio nella vita stessa. Finalmente la lunga guerra interiore è terminata e il guerriero riposa. In luogo della lotta, vivi l'avverarsi naturale e senza sforzo d'ogni tuo desiderio. Non vi sono segni esteriori che indichino chi sono fra noi i veggenti, ma dentro de sé essi sono aperti e felice, danno modo agli altri d'essere chi saranno e questa è la forma più alta d'amore, non frappongono alcun ostacolo agli altri e agli avvenimenti e hanno lasciato cadere ogni minimo senso dell' ‘io'."

La nascita del puro spirito

"Il puro spirito è il settimo e ultimo stadio dell'alchimia. Quando si realizza, il veggente scopre che quello che sembra essere gioia totale e appagamento assoluto può trovare ulteriore espansione. Vedi, giungere alla presenza del divino non è la fine della ricerca, ne è l'inizio. Quando riuscirai a vedere te stesso in quanto spirito, la tua identificazione con il corpo e mente cadrà. Nello stesso tempo anche i concetti di nascita e morte smetteranno di esistere. Sarai una cellula nel corpo dell'universo, e quel corpo cosmico ti sarà familiare come ora è il tuo corpo.
La verità è che questa è la vostra condizione naturale. Essere uno con il cosmo, in intimità con la vita in tutte le sue forme, raggiungere l'unità con il vostro essere: questo è il vostro destino, la fine della vostra ricerca." " A quel punto ogni distinzione fra creatore e creato svanisce. Lo spirito dentro di voi si fonde totalmente con lo spirito d'ogni altra cosa. Voi vedrete ogni azione come spirito che si versa nello spirito. Vivrete nella fiducia e nella conoscenza assoluta. E anche se vi parrà di risiedere ancora in un corpo, sarà soltanto un grano dell'Essere sulle sponde di quell'oceano infinito di Essere che siete voi stessi."

sabato 5 settembre 2015

spiritualità

La spiritualità, termine che riguarda, a grandi linee, tutto ciò che ha a che fare con lo spirito, ha svariate accezioni ed interpretazioni. Il suo significato più semplice è il concetto che oltre alla materia tangibile esista un livello spirituale di esistenza, dal quale la materia tragga vita, intelligenza o almeno lo scopo di esistere; tuttavia può arrivare ad includere la fede in poteri soprannaturali, ma sempre con l’accento posto sul valore personale dell'esperienza. L'attribuzione di spiritualità a una persona non implica necessariamente che quella persona pratichi una religione o creda, in generale, all'esistenza dello spirito; in questo caso la spiritualità è vista piuttosto un "modo d'essere" che evidenzi scarso attaccamento alla materialità. Spesso i termini "religione" e "spiritualità" vengono trattati come sinonimi, il che è alquanto impreciso, dato che anche alcuni non credenti rivendicano una propria dimensione spirituale. Peraltro bisogna anche dire che molti altri atei e agnostici respingono proprio l'uso di questo termine perché deriva pur sempre da "spirito", nell'accezione sua propria di "immateriale", "superiore alla materia" etc. Entrambi i termini si riferiscono alla ricerca dell'Assoluto o di Dio (o con qualsiasi altro nome Lo si voglia chiamare): si può dire che la differenza fondamentale consista nel fatto che la religione indichi un tipo di ricerca esteriore, formale, mentre perspiritualità si intende la ricerca di Dio all'interno di sé. Questo comporta che la spiritualità assuma, rispetto alla religione, alcune connotazioni tipiche: la fede assume un carattere più personale e meno dogmatico, più aperto alla sperimentazione e basato sull'esperienza personale. Sempre parlando in termini di ricerca spirituale, un'altra connotazione tipica della spiritualità rispetto alla religione può essere la convinzione che esistano diversi percorsi spirituali, e che pertanto non esista alcuna verità oggettiva o assoluta in base alla quale decidere quale percorso sia meglio seguire; poiché ogni persona è diversa dalle altre, la scelta è spesso lasciata all'individuo, alla sua sensibilità e al suo discernimento. Da questo punto di vista, religione e spiritualità non sono due concetti contrapposti che si escludono l'un l'altro, ma possono essere visti semplicemente come due tappe nella crescita interiore di ogni fedele o aspirante spirituale, tant'è che molti seguaci di religioni costituite considerano la spiritualità come un aspetto intrinseco e inscindibile della loro esperienza religiosa. Non esiste insomma una vera contrapposizione tra i due termini, dal momento che il rapporto fra religione e spiritualità è paragonabile al rapporto fra contenitore e contenuto, fra forma e sostanza, fra teoria e pratica. Altri, sull'onda del fenomeno New Age, sostengono che la spiritualità non sia identificabile con una religione per sé, ma la connessione attiva e vitale ad una forza, una potenza o una percezione di un più profondo ”sé”. La spiritualità, all'interno di una grande varietà di concezioni culturali e religiose, è spesso vista come un percorso, ocammino spirituale, lungo il quale si avanza per conseguire un obiettivo determinato, quale ad esempio un più alto stato di consapevolezza, il raggiungimento della saggezza o la comunione col divino in termini di trascendenza o di immanenza, il che solitamente presuppone una qualche forma di liberazione dalla materialità. Il mito della caverna di Platone, contenuto nel VII libro de La Repubblica, è una buona descrizione di un siffatto cammino. Il cammino spirituale è un percorso che presenta una dimensione primariamente soggettiva e individuale di tipo ascendente a qualcosa di più alto della materialità, da ciò la sua identificazione con l'ascesi. Per cammino spirituale si può intendere un percorso di breve durata, finalizzato ad un obiettivo specifico, o tutta una vita. Ogni avvenimento della vita è parte di questo cammino, ma in particolare vi si possono inserire alcune tappe o momenti significativi, come ad esempio la pratica di varie discipline spirituali (tra cui la meditazione, la preghiera, il digiuno), il confronto con una persona che si ritiene dotata di profonda esperienza spirituale (chiamata maestro, assistente o precettore spirituale, guru o in altro modo, a seconda del contesto culturale), l'accostamento personale a testi sacri, ecc. Nel caso il cammino spirituale coincida, in tutto o in parte, con un percorso iniziatico, vi possono essere delle vere e proprie prove da superare. Tali prove in genere, prima che un significato sociale, costituiscono una "verifica" per l'individuo del proprio raggiungimento di un determinato livello. La spiritualità è anche descritta come un processo in due fasi: la prima relativa alla crescita interiore, e la seconda relativa alla manifestazione di questo risultato nell’esperienza quotidiana del mondo.

Il sesso durante il Percorso spirituale

I metodi del lavoro spirituale, in considerazione più generale, possono essere divisi in due gruppi principali:
1. «Rituali», dove i credenti memorizzano le prime informazioni circa la religione (l'altra questione: veri o falsi?) e si abituano (in particolare, con l'aiuto dei riti) al fatto che Dio esiste realmente.
2. Veri esoterici, dove con l'aiuto di metodi speciali i devoti degni studiano come purificare e sviluppare le strutture energetiche del loro corpo (i chakra e i principali meridiani), si trasformano in cuore spirituale enorme e poi si dirigono verso la conoscenza personale e diretta di Dio, in tutte le Sue manifestazioni, tra cui quella del Creatore. Dobbiamo subito notare che i principi etici fondamentali che sono stati discussi in questo e in altri libri, dovrebbero essere fondamentali per tutti i ricercatori spirituali e anche in relazione ai rapporti sessuali.
Il più importante di questi principi è l’innocuità: non danneggiare l’altro in nessun modo (ahimsa).
Questo principio può essere eseguito con successo solo se l’uomo sopprime le sue tendenze egoistiche. Coloro che non hanno ancora compiuto gli sforzi adeguati per realizzare quanto detto sopra, non hanno il diritto di partecipare a tali pratiche esoteriche. Se questo viene ignorato, allora Dio sarà costretto a fermare tali candidati attraverso vari sconvolgimenti nella loro vita. Uno dei risultati può essere la malattia mentale.
Per avere successo nello sviluppo dei metodi esoterici del lavoro spirituale si richiede molta energia da parte dell'uomo. E questo dipende dall’attività lavorativa dei chakra. Lo stimolatore naturale di quest'ultima è una vita sessuale armoniosa. Quelle persone che non hanno ricevuto tale esperienza, rischiano di non ottenere alcun successo significativo nel progresso spirituale. Per loro sarà impossibile anche immaginare di lavorare con la kundalini e la creazione delle macrostrutture stabili della coscienza raffinata, formate al di fuori del corpo fisico e consistenti in analoghi giganti dei chakra.
C'è anche un altro fattore, che conferma l'opportunità della vita sessuale per i ricercatori spirituali. Il punto fondamentale è che la principale dominante nella vita di queste persone dovrebbe essere la voglia di conoscenza del Creatore. E l'esistenza e la crescita di questa dominante non dovrebbe essere interferita da altri tipi di dominanti come, per esempio, l’insoddisfazione sessuale. In altre parole, è auspicabile che il potenziale bioenergetico sessuale in eccesso abbia la possibilità di «scaricarsi» in un matrimonio armonioso.
Ma al tempo stesso, vorrei sottolineare ancora una volta, che è importante che il partner sia sempre adeguato come stato di salute, nel livello di raffinatezza bioenergetica e nel generale avanzamento spirituale.
E’ molto importante che un matrimonio armonioso sia estremamente favorevole per l'adeguato sviluppo della sfera emotiva, in particolare, per la raffinatezza della coscienza attraverso l'elaborazione di emozioni come la sottile tenerezza sessuale, l’affetto, la gratitudine. Ma senza possedere queste caratteristiche, un significativo progresso spirituale è impossibile.
Nelle prime fasi del lavoro esoterico possono essere applicati con successo i metodi come l’associazione delle energie dei chakra o la co-rotazione delle energie «sull’orbita microcosmica», che nello stesso momento arricchiscono il rapporto sessuale e aiutano ad avere successo nello sviluppo e nella purificazione bioenergetica.
Sottolineo, però, che tutto ciò che è stato detto su tali tecniche può essere utile solo per coloro che si trovano nello stabile stato sattvico. Imparate dai nostri libri come raggiungerlo e poi il sesso sattvico vi aiuterà al rafforzamento di questo stato!
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Apprendiamo anche il parere di Gesù Cristo su questo:
«La tenerezza è una delle qualità incredibili di Dio.
Se potessi convincere tutte le persone, che rimangono oggi sul piano terreno, a cominciare a comprendere la bellezza, la santità e la maestà della santa comunione tra due anime, nota come intimità! Ottenendo solo questo si potrebbe contribuire notevolmente alla santità di questa esperienza, la più bella e più meravigliosa! Finché le persone non percepiscono lo scopo Divino di questo piano e cioè che esso esiste in tutti gli ambiti della Creazione, senza eccezione, molti di loro penseranno ad esso solo come una sorta di manifestazione animalesca e che non ha nulla a che fare con l'estasi di santità, questo stato estatico di integrità!
So che questo cambierà quando queste parole saranno lette! Io so che questo toccherà il cuore e cambierà molte persone! Ciò causerà un improvviso balzo e incoraggerà le persone a capire quanto sia stata terribile la perdita e la distorsione di ciò che è uno dei sentimenti più sacri tra due persone! Esso possiede l'integrità, ecco perché lo chiamiamo sacro! Questo è la perfetta santa comunione, che viene eseguita come una cerimonia perfetta tra due persone, che si nominano marito e moglie.
(Ma) in ogni caso, Io non approvo gli indiscriminati rapporti sessuali.
… In nessun caso l'ignoranza deve avere la precedenza, manifestandosi nelle casuali relazioni intime, altrimenti ottonerete il caos e un mondo decadente.»
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La sessualità è una naturale funzione biologica di qualsiasi organismo adulto e sano, che appartiene al genere umano, a tutti gli animali e persino alle piante, al loro livello vegetale. La sessualità prevede la riproduzione. Negli esseri umani e negli animali superiori, essa contribuisce anche alla socializzazione degli individui, e all’educazione della prole, favorisce lo sviluppo di molte delle più preziose, in termini di evoluzione spirituale, fra emozioni e qualità etiche.
Ma le persone spiritualmente avanzate sono in grado di utilizzare consapevolmente la propria sessualità al fine di accelerare il proprio progresso verso la Perfezione spirituale.
Prima di tutto, la sessualità per queste persone è il regno degli studi etici. Qui tutti possono compiere il cammino cominciando a liberarsi dalle caratteristiche primitive dell’egocentrismo, fino al pieno controllo sulle proprie emozioni sessuali e sull'uso della sessualità solo per le ragioni del miglioramento evolutivo insieme al partner.
Quali sono i motivi per cui un certo numero di movimenti religiosi ha cercato di reprimere la sessualità e in ogni modo di contaminarla? Le ragioni sono due.
La prima era un desiderio ragionevole di contrastare la diffusione, in ambienti dalla scarsa cultura, delle malattie sessualmente trasmissibili e la nascita di troppi bambini, che bisognava prima far nascere e dopo far crescere e mettere «in piedi» in termini sociali.
Il secondo è che è il desiderio dei leader delle sette (cioè movimenti religiosi distaccati dall’Insegnamento originale di Dio) era di soggiogare, mettere il soggetto sotto il proprio dominio tramite il convincimento di sentire «la colpa» e «il peccato»: dicevano che noi siamo tutti peccatori già per il fatto che siamo nati, ma loro, i nostri pastori, sarebbero gli unici ad avere il mandato da parte di Dio di liberarci dai nostri peccati e noi dovremmo ascoltarli, rispettarli e, naturalmente, portare loro del denaro! E devo ammettere che queste bugie hanno trovato un terreno fertile tra la folla delle persone intellettualmente sottosviluppate. Grazie a queste bugie e a quelle simili ad esse, alla fede in esse, ci sono ancora anche oggi alcune sette religiose di massa.
Per fare solo un esempio della nostra modernità russa: la principale cattedrale cattolica di Mosca è stata chiamata la cattedrale «dell’Immacolata Concezione». Personalmente, non vorrei nemmeno avvicinarmi alla porta di questa chiesa: infatti il nome stesso di questo «tempio», indica che, nella storia della Terra, solo il concepimento della Madre di Gesù Cristo (quello che è successo, presumibilmente, senza la partecipazione dell’uomo incarnato) è puro, e tutti gli altri, quindi, sono viziosi… Ma questo contamina il resto dei concepimenti! Si contaminano anche tutte le madri, i padri e tutti i bambini nati, tutto l'amore sessuale tra gli uomini!
Qualsiasi persona ragionevole si rende conto che tale profanazione non proviene da Dio, ma da uomini sporchi e disonesti! Anche nella Bibbia, Dio comandò alla gente: «Siate fecondi e moltiplicatevi», e il tenero amore di Gesù verso i bambini si vede chiaramente nel Nuovo Testamento .
… Ma esiste un'altra bugia, ed anche quella si nasconde sotto forme religiose: che il sesso più intenso, automaticamente fa aumentare la «spiritualità», grazie all’aumento dell’energia sessuale nel corpo, e anche si propaganda la masturbazione come un modo per imparare ad amare se stessi!… Queste sciocchezze le ho sentite in televisione e lette nei libri di lettura pubblicati in Russia negli ultimi anni, alle stesse tendenze sono destinati club e circoli di «tantra sessuale», e tali «seminari» che invitano tutti senza selezione, l’importante è pagare bene…
Ma tutte queste sciocchezze e sporcizie sono state generate per colpa dell’ignoranza spirituale, o… semplicemente a causa del desiderio, da parte degli organizzatori, di guadagnare denaro sulle aspirazioni volgari dei loro clienti. Di spirituale qui non c'è nulla.
… Abbiamo già detto che il beneficio sul Percorso spirituale può essere raggiunto solo tramite la sessualità delle persone sattviche, cioè già raffinate, libere dalla brutalità emotiva e dalle passioni primitive. Incoraggiare le passioni delle altre persone significa portare solo danni.
Inoltre, il possesso del grande potenziale energetico personale, anche se questa energia non è grossolana, non comporta di per se «scoperte» o successo spirituale. Questa energia bisogna saperla indirizzare, tramite speciali tecniche meditative, nella giusta direzione durante la costruzione del nuovo se stesso negli eoni Divini. Se non viene fatto questo, l'energia sessuale sarà usata, più probabilmente, solo per ulteriori reazioni passionali, che non hanno nulla a che fare con il lavoro spirituale e con il progresso spirituale.
La spiritualità implica una vera e propria aspirazione della coscienza individuale (anima) verso il Creatore, ma non verso i corpi materiali di partner sessuali!* La sessualità in nessun caso può sostituire Dio! La sua posizione è solo come un metodo ausiliario per le persone che sono insieme sulla Via spirituale. (O magari essa è solo una normale manifestazione vitale di un corpo sano, come il cibo o sonno).
Il vizioso concetto di «amor proprio» che è stato importato in Russia è diametralmente opposto del vero amore spirituale, in cui si dimenticano e scompaiono l'ego personale e gli interessi personali, sostituiti dall'amore altruistico verso gli altri. Solo dallo stato di tale amore si può arrivare a conoscere Dio e l’Unione con il Suo Sé Superiore.
E poi c'è un altro punto di vista: che «per il bene della crescita della spiritualità» bisognerebbe di astenersi dagli orgasmi. Allo stesso tempo, le persone che stanno praticando questo metodo raccolgono nel loro corpo l'energia sessuale (udana) dei loro partner, ma la non rendono loro propria udana. Dal punto di vista etico questo bisogna capirlo ed accettarlo come una forma di vampirismo bioenergetico! Dovrebbe esser considerato come la manifestazione di una delle più atroci qualità morali degli egocentrici, dei primitivi etici!
Anche le raccomandazioni «spirituali» a fare il bagno nudi sulle spiagge pubbliche sono manifestazioni dell’ignoranza: «Lasciate che vi guardino! Voi non avete nulla da perdere!». Ma si può perdere molto: la propria la salute. E insieme ad essa molti risultati spirituali. Una cosa è fare i bagni nudi con gli amici sattvici, con i membri del proprio gruppo spirituale. Ma una cosa completamente diversa è essere nudi davanti a tutti: si rischia di essere posseduti da desideri primitivi, da coloro che solo contemplando, possono già riempire i corpi delle loro vittime con la propria energia sporca…
Anche semplicemente guardare con interesse è un tocco con le indrie della coscienza e costituisce la loro introduzione nell'organismo dell’osservato…
Se la vostra bellezza la ammirano persone con dalle anime pure, allora voi riceverete una porzione di energia del puro amore, e sia loro che voi riceverete il beneficio.
Ma fare la stessa cosa di fronte ad un rappresentante del sesso opposto può provocare un effetto diametralmente opposto: si può stare molto male ed a lungo…
Non bisogna dimenticare il rischio di essere violentati dai primitivi di tale genere. In questo caso, il danno bioenergetico può essere ancora più grave…
Porrò l'accento su un altro aspetto etico del nudismo: anche semplicemente imporre la propria visione del mondo a coloro che non la vogliono (anche se non hanno ragione) è troppo incompatibile con il principio fondamentale etico: «non danneggiare!».
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Così, infine, ancora una volta torniamo alla questione «con chi»?
Intraprendete, soprattutto, prima voi stessi il Percorso spirituale! Cominciate a cercare il nostro comune Creatore! Come fare? È stato descritto in dettaglio nei nostri libri e anche in tanti altri libri spirituali. Raccogliete intorno a voi le persone che la pensano ugualmente, e insieme andate avanti lungo il Percorso! Liberatevi da coloro che non sono degni della vostra compagnia! Gli indegni sono coloro che ignorano l'aspetto etico del lavoro spirituale, che non fanno progressi in questo. Insieme con gli altri e con Dio, che è sicuro sarà con voi, nel vostro ambiente riempitevi abbondantemente con la beatitudine del Suo Amore! E fra tutti i vostri veri compagni spirituali sicuramente si trova qualcuno che sarà a voi più vicino di tutti gli altri allievi di Dio incarnati!
La gente tende a fare un sacco di stupidi errori, a soffrire invano nel caso in cui cerchino di costruire la propria vita, allontanandosi da Dio. Ma con Dio, con il vero Maestro di tutti i giorni, di tutte le persone, direttamente, realmente conoscibile, se si sa abbastanza su di Lui e si vive secondo le Sue Leggi, tutto diventa molto più facile! La vita diventa piena di felicità del Servizio al Creatore, della felicità di comunicare con le persone spirituali che camminano accanto a noi! Tutto quello che facciamo diventa molto più beatamente chiaro: sia il lavoro che il tempo libero, sia il cibo che il sonno, il dono reciproco di amore sessuale e la fusione di due anime pure in esso.
* * *
Una volta Dio si rivolse ad una dei Suoi studenti che avevano fatto dei progressi enormi sul Cammino spirituale:
«Mi ami veramente?»
«Se sì, allora dove scompare la tua aspirazione appassionata, con la quale tu devi bruciare sempre?
Solo nei matrimoni terreni può verificarsi il convenzionalismo nel rapporto, «l’abitudine» gli uni degli altri, la noia.
L'amore verso di Me è sempre come la prima volta, la vita piena di eterna estasi!
L’amore verso di Me è un costante impegno a regalare se stesso, non è consumismo!
Se la passione verso di Me tutto il tempo sbiadisce in te, se sei pigra in questo amore, allora l'amore vero ancora non c’è. E così è impossibile raggiungerMi!
Dobbiamo assumerci la piena responsabilità per il nostro destino. Non hai il diritto di sperare (anche inconsciamente) che il tuo Maestro incarnato lo faccia al posto tuo. Non si può diventare Me, essendo «guidata al guinzaglio»! Con Me ci si può unire solamente guidando gli altri verso di Me! Diventa una leader spirituale, almeno per te stessa: non esecutrice obbediente, ma leader! Questo è l'unico modo per raggiungerMi!»
«Come imparare ad amarTi ancora di più?»
«Guarda le facce intorno. Sui loro volti c’è la depressione, la noia, l’ansia, la stanchezza, la rabbia… Sono le persone infelici, perché non sono innamorate di Me!
Ma in te non può svanire lo stato di gioia e giubilo! Mai!
Dopo tutto, Io sono il tuo Amato!
Tu non puoi trovarti nella tristezza: perché sei innamorata di Uno, il più bello di tutti gli amati!
Pensa a quanto sei fortunata:
Il tuo Amato non può morire: lui è immortale!
Il tuo Amato non può lasciarti nemmeno per un minuto: Lui è ovunque!
Lui è sempre vicino, dentro e intorno a te, Egli infinitamente ti penetra con il Suo Amore!
Il tuo Amato è unico, con Lui non ti annoierai mai!
E non avrai mai dubbi sul Suo amore per te: perché il tuo Amato è composto solo dal Puro Amore!»

Silvestro II il papa Mago

E così parliamo di Silvestro II, forse il personaggio più misterioso della storia di Roma.
Silvestro II,al secolo Gerberto D’Aurrillac divenne papa il 2 aprile 999. Fu persona coltissima,esperta di ogni arte e dotata sicuramente di una mente acuta e insaziabile.Su di lui circolano numerose storie e sia che si voglia dar retta alle varie leggende nere, sia che si voglia credere alla sua figura storica, ci si accorgerà di trattare di un uomo fuori dal comune.
La situazione storica in cui Gerberto divenne Papa era caratterizzata dall’apice della lotta per le investiture. Infatti il pontificato precedente ebbe una storia molto travagliata.
Ottone III, l imperatore tedesco aveva messo sul soglio pontificio suo cugino, Brunone con il nome di Gregorio V. (correva l’anno 996 )
Apertamente osteggiato dalla nobiltà romana, guidata da Crescenzio (Quello dell’ omonima via parallela a via Cola di rienzo Ndr), Brunone fu costretto a rifugiarsi a Pavia.
Nel frattempo a Roma venne eletto da Crescenzio un anti papa: Giovanni XVI.
Ma Ottone III, dopo essere venuto in soccorso di suo cugino, fece decapitare Crescenzio e fece appendere il suo corpo in cima a monte Mario, al tempo chiamato Mons Malus. All’ antipapa Giovanni XVI le cose andarono ancor peggio: gli vennero mozzati il naso e le orecchie e gli furono strappati lingua ed occhi. Morì su una gogna in convento.
Ottone III ,forse pentito,inizio a pellegrinare tra conventi mentre Gregorio V morì qualche anno dopo.
Ottone Poi cercò di riportare il Sacro Romano Impero ai suoi fasti originali, non riuscendoci.
Ma riprendiamo la storia di Gerberto.
Dunque Gerberto nacque attorno al 940 da una famiglia di contadini. Inizialmente studiò nel convento di Saint Geraud. Li  si dovette distinguere , perchè il conte di Barcellona lo chiamò a studiarein una sua scuola in Spagna.
Il territorio spagnolo era sotto il dominio arabo. Al tempo gli Arabi eccellevano in ogni campo della scienza, e le loro conoscenze di astronomia,alchimia,fisica e filosofia erano grandiose e le nozioni della matematica erano impressionanti.
Gerberto rimase impressionato da questa cultura, e divenne mussulmano pur di entrare in possesso delle conoscenze più importanti. Fu quindi apostata ed abiuratore del cristianesimo.
Ma la sua cultura era talmente ampia che L’ imperatore Ottone I lo volle come educatore dei figli.
La sua conoscenza era tanto strabiliante che molti credettero derivasse dalla magia o da qualche diavolo. In Fin dei conti al tempo si poteva venir considerati diabolisti per molto meno!
Comunque Gerberto divenne Vescovo di Reims. Nel 996 però fu scomunicato e gli fu tolta la mitra. Poco dopo  venne riabilitato,gli fu tolta la scomunica e fu negata sia la sua aburazione del cristianesimo sia l’ apostasia. Divenne Papa nel 999 grazie all’ influenza di Ottone III. Ottone III venne a regnare a Roma,sperando di poter ricreare idealmente l’Impero Romano. E si fece costruire un palazzo sull’ aventino, proprio davanti al Palatino, sede dei palazzi imperiali di Roma.(non sono ancora riuscito a trovare questo palazzo o qualche segno della sua esistenza, tuttavia! Ndr)Ma i romani lo cacciarono da Roma,non volendo avere un re straniero.
Silvestro II fu anche il primo papa a richiedere una crociata (ma la prima sarebbe partita anni dopo) e sostenne la cristianità durante la grande paura dell’ anno mille. (Mille e non più mille)
Anzi, fu il primo a cospargersi il capo di cenere la notte del 31-11-999 (SAN SILVESTRO!), quando tutta Roma invocò la pietà divina temendo la fine del mondo.
Fin qui abbiamo trattato della parte storica,ma adesso ci addentriamo nella leggenda che poi è quello che tutti stavamo aspettando...

IL PAPA MAGO

Su Gerberto le leggende sono numerose e non tutte spiegabili con la semplice maldicenza popolare. Si dice che Gerberto fosse in tresca con una strega, che avesse incatenato un demone in  una maschera d’ oro, che  avesse un libro magico e un Djinn al suo servizio...
In ogni caso vedremo che tutte le leggende cercano di spiegare la salita al potere di Gerberto con un potere esoterico.

Meridiana

Mentre Gerberto era a Reims, incontrò una donna, Meridiana. Meridiana era una fata o più prosaicamente un adepta a  riti esoterici. Non ci è dato di sapere se Gerberto si innamorò di lei o della sua scienza, ma rimase ammaliato da Meridiana. Per conquistarla si indebitò e perse tutto, inutilmente ( e fu pure scomunicato!?!). Un giorno però,mentre Gerberto ormai fallito si aggirava per un bosco, Meridiana gli venne incontro e gli propose in cambio della fedeltà e del segreto, conoscenza e potere (chi non avrebbe accettato?) .Grazie a Meridiana Gerberto si riprese economicamente e moralmente ed ottenne  il successo ( tipo tornare vescovo? Ndr). Per Esempio sembra che Meridiana gli avesse predetto che sarebbe divenuto papa entro la fine del secolo, nonostante l' elezione nel 996 di Gregorio V.
Questa leggenda ha dei riscontri tipici della favola medievale:La donna che corrompe l’ uomo giusto,Il protagonista che degrada moralmente e l’ amore passionale e struggente che distruge l ‘animo umano ( C’ era un tale Lancillotto che...).

IL libro nero e il tesoro di Cesare

Gerberto era venuto in pellegrinaggio a Roma . Al tempo nel campo Marzio (quella zona attorno al parlamento) c’era una statua molto malridotta. Un dito di quella statua indicava un punto e sul basamento era inciso in latino "Percuoti qui". Il dito e la testa della statua erano stati colpiti da numerosi colpi di maglio, sferrati da improbabili cercatori di tesori.
Silvestro vi passò davanti e si fermò ad osservare. Aspettò mezzogiorno e segnò il punto raggiunto dall’ombra del dito della statua come avrebbe fatto un qualsiasi emulo di Indiana Jones mille anni dopo.
Vi tornò nottetempo con un servo ed iniziò a scavare nel punto segnato. In poco tempo scoprirono un passaggio scuro con una scala che scendeva in profondità. In fondo alla scala c’era una stanza con un trono in fondo e 12 sedili attorno, sui sedili erano seduti 12 statue con una maschera d’ argento, mentre sul trono c’era una statua con una maschera d’oro. Al centro della sala vi era il tesoro di Augusto. Ma nulla si poteva prendere perché non appena si toccava qualcosa le statue si animavano.
Gerberto scoprì che l’ unica cosa che poteva toccare era un libro nero. Tentò allora di aprire il libro e gli apparve un uomo dal nulla, vestito come un turco. Si presentò come il guardiano del libro e disse al monaco che poteva tenersi il tomo a patto che non lo avrebbe mai letto senza la sua presenza. Gerberto acconsenti e il guardiano tornò nel libro. 
Ivi era scritto tutto il sapere ma Gerberto non poteva leggerlo liberamente perché il guardiano lo costringeva a vederne solo alcune parti. Il Guardiano disse anche che se avesse cercato di prendere il libro lo avrebbe cercato ovunque per terra e per mare. Ma un giorno il nostro Gerberto rubò il libro e scappò. Il guardiano volò alla sua ricerca, ma il monaco si era appeso con una corda sotto il ponte Sant’Angelo in  modo da non trovarsi né in terra né in mare.
Dopo un infruttuosa ricerca il guardiano sparì e non si fece (quasi) più rivedere.
Questa leggenda è di chiaro sapore orientale: Il Guardiano sembra un Djinn arabo, mentre l’ astuzia dell’ uomo che lo intrappola, il libro e le statue sono tipiche delle favole islamiche e mediorientali.
E' molto interessante notare come le due leggende riassumano questo personaggio a metà tra le due culture.

La Maschera D’ oro

Silvestro II, si fece costruire una maschera d’ Oro che rispondeva alle domande e prevedeva il futuro. Sembra  che molte persone avessero visto questa maschera all’opera. Secondo alcuni Gerberto avrebbe incatenato un diavolo dentro la maschera e lo avrebbe costretto a rispondere senza menzogne. Il Migne nella mitologia latina scrisse : "Possedeva (Gerberto) nel suo palazzo, una testa di bronzo che rispondeva "si" o "no" alle domande che egli le rivolgeva sulla politica e sulla situazione della cristianità. Secondo Silvestro II questo procedimento era molto semplice e corrispondeva al calcolo con due cifre ". Possibile che Gerberto potesse costruire una macchian analitica in codice binario?
Dai cronisti dell'epoca apprendiamo che egli inventò un " globo celeste in cui tutti gli astri avevano proprie orbite e propri movimenti e compivano in tempi proporzionati le proprie rivoluzioni ". Si tratta, evidentemente, di un planetario: un'invenzione che fu ripresa solo nel XIX secolo.Inventò anche un orologio meccanico e un organo a vapore.
Di tutte queste invenzioni e di altre ancora non abbiamo che notizie imprecise, poiché alla sua morte tutto fu distrutto.

I libri Occulti

Sembra che Silvestro fosse un gran conoscitore anche dell’ esoterismo e della demonologia.
Probabilmente la sua sete di sapere lo aveva portato ad esplorare anche queste dottrine.Per gerberto non si trsttava di abiurare una fede,ma probabilmente pensava di dover conoscere tutto per esercitare al meglio i suoi doveri.Cerco vari libri occulti in europa e si dimostrò un grande conoscitore della materia.

La Morte di Silvestro II

Un giorno Silvestro chiese alla sua maschera quando sarebbe morto. La maschera rispose "tu morirai officiando messa a Gerusalemme." Gerberto  rimase stranito: Aveva da poco richiesto ai Regni Cristiani di liberare Gerusalemme dagli arabi! Ma poi pensò che sarebbe bastato non recarsi in terra santa.
Mentre Gerberto officiava messa a S.Croce in Gerusalemme, chiesa così chiamata  per le reliquie portate da Sant’ Elena si sentì male e vide per l’ ultima volta il  turco. Capì allora che era giunto il suo momento. Chiamò i prelati e i cardinali. Ordinò loro che d’ora in poi la consacrazione delle ostie fosse fatta di fronte ai fedeli e non di spalle, come era uso al tempo; poi confessò di essersi dedicato alla demonologia, alle arti proibite e alla magia. Si raccomandò di distruggere le sue invenzioni e chiese perdono a Dio. Infine come ultima volontà volle che il suo feretro fosse attaccatto ad un carro di buoi e lasciato andare liberamente,sarebbe stato seppellito lì dove i buoi si sarebbero fermati.(Al tempo,secondo l’ usanza,Il corteo funebre papale andava da S.Pietro a San Giovanni in Laterano,Passando per S.maria maggiore.) Ma i buoi seguirono precisamente il percorso funebre tradizionale e si fermarono solo dentro la cattedrale di San Giovanni, seguiti dal corteo inorridito e stupefatto!
Questo forse fu un segno divino avesse voluto riabilitare il povero Gerberto.

Le Ultime Magie.

La tomba di Silvestro II è ancora nella cattedrale di S.Giovanni. Si dice che quando stia per morire un papa la tomba faccia fuoriuscire un rivolo d’acqua,mentre quando stia per morire un cardinale si inumidisca. L’ultima magia Silvestro II la fece nel 1684,quando la tomba fu aperta per tacere questa leggenda.ll papa si presentò in perfetto stato di conservazione e in profumo di manna ai presenti (680 anni dopo!),prima di volatilizzarsi senza lasciare traccia!
Silvestro II, mago, scienziato, papa in mezzo alla lotta per le investiture e alle sette millenaristiche, scomunicato, apostata, mussulmano diviene il simbolo di un momento storico come forse nessun altro.

Tratto da: http://www.satyrnet.it 

Come Purificare l'Energia della Tua Casa e della Tua Mente (How to Cleanse the Energy of Your Home and Mind)

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